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Proseguono senza sosta gli accertamenti della Polizia di Stato sul fronte della sicurezza preventiva in vista di possibili manifestazioni violente. Stamani una serie di perquisizioni sono state effettuate in un appartamento, che però era vuoto. Si sarebbe trattato, secondo indiscrezioni, di un 'covo freddo' un appartamento popolare occupato abusivamente e trovato vuoto, ma con diversi letti usati, e senza materiale atto a offendere. Sul posto l'Aler ha provveduto a sigillare l'abitazio

Abbiamo bloccato personaggi che non erano manifestanti ma volevano fare del male a Milano e all'Expo e speriamo di continuare così nei prossimi giorni, ammesso che ce ne sia bisogno". Lo ha detto il ministro dell' Interno Angelino Alfano a Rtl 102.5. "Ovviamente il nostro auspicio è che non ce ne sia bisogno perché tutto si svolgerà tranquillamente - ha aggiunto - però sappiamo, dalle manifestazioni precedenti che si sono svolte nelle altre parti del mondo, che questi sono eventi e occasioni che richiamano l'attenzione dei violenti, quindi il nostro sistema di prevenzione è allertato e siamo molto sul pezzo.

"Saremo severissimi e durissimi nel fare rispettare il diritto di manifestare, ma anche nel fare rispettare il diritto di tutti gli altri di godersi questa grande opportunità per l'Italia", ha specificato il ministro dell'Interno in una intervista a A Rtl 102.5.Cosi secondo le agenzie di stampa :

Un folto gruppo di antagonisti completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci delle felpe, dai caschi o con bandana e cappellini, che ricordano i black bloc, sfilano nella parte arretrata del corteo No Expo a Milano, pronti a colpire con estintori caricati non a schiuma ma a vernice. Gli estintori poi vengono ricaricati al volo, per strada. Quando agiscono altri attivisti bloccano con le mani le telecamere di cameraman e gli obbiettivi dei fotografi. Alla manifestazione partecipano alcune centinaia tra studenti, universitari, militanti della galassia antagonista e dei collettivi No-Expo. Presenti anche molti stranieri provenienti soprattutto da Germania e Francia.

Due manifestanti sono saliti sulla struttura dell'Expo Gate, a Milano, e hanno affisso uno striscione con la frase "grande evento uguale grande bufala. No Expo: un altro mondo è possibile". L'azione è avvenuta pochi minuti prima della partenza del corteo degli studenti No Expo e degli antagonisti.

I giudici milanesi del Tribunale civile hanno intanto convalidato l'allontanamento di tre tedeschi perquisiti ieri e l'altro ieri nell'ambito di un'operazione di polizia di prevenzione in vista di Expo e indagati per detenzione di oggetti atti a offendere e invasione di terreni ed edifici. Nella tarda serata di ieri una Volante della Polizia aveva fermato un furgone sospetto con targa tedesca e vetri oscurati con a bordo tre cittadini tedeschi. All'interno sono state trovate e immediatamente sequestrate una bomboletta spray urticante vietata dalla legge, 58 bombolette spray di vernice e tre passamontagna. I tre tedeschi sono stati accompagnati in questura per identificazione. Uno è stato anche denunciato per lo spray urticante.

Continua ad aumentare drammaticamente il bilancio delle vittime del terremoto che ha devastato il Nepal, intorno alle 12:00 ora locale,lo scorso 25 Aprile. Il numero dei morti è salito a duemila e cinquecento, quello dei feriti a cinquemila.Poiché interi villaggi non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori, Il bilancio è ancora destinato ad essere aggiornato.

Oltre al drammatico numero di morti, feriti e dispersi, il violento evento sismico ha provocato anche la distruzione di templi antichi,di siti archeologici e storici, di centinaia di edifici e il crollo della storica torre Dharahara a Kathmandu. La torre, patrimonio dell’Unesco, era una costruzione di nove piani, alta 63 metri e affollata di turisti al momento della scossa.

Sempre a causa della forte sisma, un enorme blocco di ghiaccio si è staccato sul Monte Everest,cadendo per 800 metri etravolgendo il campo base,distruggendolo parzialmente e uccidendo almeno 18 persone.

La scossa violenta, con epicentro a circa 34 km a Est-sud-est di Lamjung, ha causato danni in Nepal, IndiaCinaBangladeshPakistan. Si è trattato del terremoto più violento che abbia colpito quest'area dal 1934, quando un evento sismico di magnitudo 8 provocò la morte di circa dieci mila persone.

Al primo evento sismico di magnitudo 7.9 sono seguite diverse scosse nelle successive 24 ore. Le più forti, di 6.7 e 5.6 gradi, hanno nuovamente terrorizzato la popolazione, peggiorando la situazione.

Per le strade della capitale panico e devastazione.Dopo l’ondata sismica l’aspetto di Kathmandu è surreale: ovunque cumuli di macerie, gente accampata, zone disastrate, mancanza di elettricità, acqua e gas, interruzioni delle linee del telefono e di internet. Al terribile quadro generale si aggiungono anche la difficoltà dei soccorsi e la mancanza di medici e risorse per curare un numero così alto di feriti.

Di fronte all’enorme tragedia che ha colpito il Nepal e al panico causato dalle forti scosse di assestamento, il governo ha dichiarato lo stato di calamità nazionale. L'Onu si dichiara pronta adassistere il governo del Nepal a rispondere a questa terribile tragedia.

È uno scenario di distruzione e morte quello che si presenta a Kathmandu. La capitale del Nepal, devastata dal potente sisma di ieri e da continue scosse di assestamento, ha l’aria spettrale di una città fantasma.

Dalle macerie dei templi di Kathmandu e delle altre città della vallata, dove spesso si scava con le mani, continuano ad emergere cadaveri

Decine di migliaia di sfollati hanno passato la seconda notte all'addiaccio. Le autorita' nepalesi non sono riuscite ad organizzare per ora la distribuzione di acqua, cibo e generi di prima necessita'. Molte famiglie, tuttavia, si sono attrezzate con mezzi di fortuna, portando da casa tende, materassi e il necessario per cucinare. C'e' pero' il timore del diffondersi di malattie per la mancanza di servizi igienici e della raccolta della spazzatura e nella maggior parte della capitale manca ancora la corrente elettrica e quindi molti servizi, come i telefonini e bancomat sono fuori uso. Internet e' stato ripristinato soltanto stamane. L'aeroporto, intanto, e' stato preso di assalto da decine di turisti stranieri, soprattutto vacanzieri indiani, ma anche diversi europei che sono in lista di attesa per rientrare.

Sono state almeno 45 le scosse di magnitudo superiore a 4.5 avvenute in Nepal dopo terremoto di 7.8 del 25 aprile. Due le repliche di magnitudo superiore a 6, la prima delle quali è avvenuta a 40 minuti dal terremoto principale. ''Altre repliche sono attese, anche nei prossimi giorni'', ha osservato il sismologo Amato.

L'Italia ha gia' stanziato centinaia di migliaia di euro e ha inviato sul posto un team dell'Unita' di crisi, ha detto il ministro Gentiloni. "Con il passare dei giorni - ha aggiunto - vedremo se ci sono le condizioni per operazioni di recupero dei beni culturali. Ora bisogna occuparsi soprattutto dei dispersi, dei feriti e degli italiani che sono bloccati e non riescono a ripartire".

La Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento dai fondi 8xmille di 3 milioni di euro, destinandoli alla prima emergenza.

Due italiani, Renzo B. e Marco P. sarebbero morti in Nepal in seguito al devastante terremoto, travolti da una frana staccatasi dalla montagna mentre erano a 3.500 metri in un trekking nella Rolwaling Valley. Lo hanno riferito ai giornalisti delle agenzie  due loro compagni di spedizione che si trovano a Kathmandu. I corpi sono stati recuperati. In un ospedale della capitale vi sono altri due membri della spedizione: Iolanda M., ferita, e Attilio D., illeso

Risultano ancora dispersi, invece, i quattro speleologi del Soccorso alpino che si trovavano a Langtang, uno dei villaggi distrutti dal sisma.

Si tratta di Giuseppe Antonini, Gigliola Mancinelli, Oskar Piazza e Giovanni Pizzorni: .

Secondo le agenzie stampa e rientrato l'allarme per lo scalatore veronese che si temeva fosse disperso.Giovanni Cipolla, 24 anni, ha telefonato ai suoi familiari per rassicurarli sulle sue condizioni. A causa del sisma si erano interrotte le comunicazioni e per questo si erano persi i contatti. La zia del giovane ha riferitoche il nipote sta bene e la famiglia è tranquilla. Salva anche la copywriter 39enne di Bergamo di cui non si avevano notizie da giorni: Fiorella Fracassetti ha chiamato casa, si trova a Kathmandu e dovrebbe rientrare, come previsto, nella giornata di domani.

"Il bilancio delle vittime continua a salire costantemente. Siamo a oltre tremila morti ma le stime, considerando i distretti colpiti, potrebbero toccare 6000 persone.

Si calcola vi siano già 5.000 feriti e migliaia sono sfollati e senzatetto". A dichiararlo è padre Pius Perumana, direttore della Caritas del Nepal a Fides.

Tante le persone inghiotte dai ghiacci nei crepacci che si trovano in una delle zone più pericolose dell'Everest, quella che collega il Campo base al Campo 1. Impossibile darne un numero. Ad affermarlo è l'associazione Ev-K2-Cnr, sulla base di quanto riportato ieri dagli sherpa, una popolazione insediata tra le montagne. A riferire le testimonianze degli sherpa è l'alpinista Mario Vielmo. La zona in cui sono state viste le persone intrappolate è quella nota agli alpinisti come "icefall", la cascata di ghiaccio che si trova nella zona opposta a quella colpita nei giorni scorsi dalle due valanghe.

"E' un percorso molto pericoloso - osserva il portavoce dell'associazione Ev-K2-Cnr, Pietro Coerezza - perchè lì il ghiaccio è normalmente in movimento". Basti pensare che in un crollo avvenuto sulla icefall un anno fa avevano perso la vita 16 persone, per la maggior parte sherpa.

Il numero dei morti accertati si aggrava di ora in ora: al momento è di 3.617 vittime. Secondo la Caritas i morti potrebbero essere anche 6 mila. "Si calcola vi siano già 5.000 feriti e migliaia sono sfollati e senzatetto". Tante persone, impossibile dire quante, sono state inghiottite dai ghiacci nei crepacci sull'Everest. ''Abbiamo visto la morte in faccia'', ha detto l'alpinista Mario Vielmo, uno dei cinque italiani che hanno raggiunto il laboratorio Piramide dell'associazione Ev-K2-Cnr, che si trova a 5.050 metri di quota sul versante nepalese dell'Everest.

Sono quasi due milioni i minori in Nepal che hanno bisogno di aiuto. Lo rende noto Save the Children calcolando 30 su 75 i distretti colpiti dal grave sisma, soprattutto nella regione occidentale e centrale.

Un turista livornese, Enrico Cambini, imprenditore di 50 anni appassionato di trekking, è rimasto bloccato in Nepal. Enrico sta bene e si trova bloccato a Pheriche, un villaggio ad oltre 4 mila metri di altezza, secondo quanto riportato oggi da il Tirreno. Da lì, con un'organizzazione turistica americana avrebbe dovuto partecipare ad un trekking di alta quota fino al campo base dell'Everest. Racconta il fratello Giorgio: "È bloccato in attesa che il gruppo organizzato con cui è partito riesca a predisporre il rientro. Lo abbiamo sentito ieri per pochi secondi, il tempo di parlarci con il satellitare e con la linea che va e viene. Internet non funziona e anche l'elettricità è un lusso. Il terremoto ha colpito anche lì - conclude Giorgio Cambini - ma non ha fatto gli stessi danni di Katmandu. Era partito una decina di giorni fa per il Nepal, dov'era già stato. È un appassionato di trekking e ha fatto tutte le catene più importanti: dalle Ande al McKinley, dal Kilimangiaro agli Urali".

"Abbiamo visto la morte in faccia", ha dichiarato l'alpinista Mario Vielmo, uno dei cinque italiani che hanno raggiunto il laboratorio Piramide dell'associazione Ev-K2-Cnr, che si trova a 5.050 metri di quota sul versante nepalese dell'Everest.

Intanto continua l'evacuazione degli scalatori bloccati in seguito alle valanghe. Lo comunica dal campo base lo scalatore . "Tre elicotteri sono in volo continuo ma possono evacuare solo due persone per ogni viaggio", ha spiegato il rumeno Alex Gavan. Soltanto sull'Everest, secondo le autorità locali, sarebbero almeno 22 i morti e 60 i feriti.

 

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