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Mercoledì, 15 Aprile 2026

Si è svolta fino a pochi giorni fa, una missione istituzionale della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene tra Crotone, Cirò Marina e Squillace, nell’ambito del programma europeo CERV-2024 – Citizens – Town Twinning, progetto OLYMPICEU.

La delegazione, guidata dal presidente del Consiglio di Amministrazione Ioannis Tsamichas, insieme al consigliere Fabio Bruno Pisciuneri e al segretario generale Panagiotis Vamvakaris, ha preso parte a una serie di incontri istituzionali e tavole rotonde con i sindaci e i vice sindaci dei comuni di Antica Olimpia, Andravida-Kyllini, Pyrgos, Crotone, Cirò Marina e Squillace.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto europeo OLYMPICEU, coordinato dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene in qualità di lead partner, con la partecipazione dei comuni italiani e greci coinvolti.

I lavori si sono aperti presso il Municipio di Crotone, dove la delegazione greca ha incontrato rappresentanti istituzionali, tra cui eurodeputati, esponenti della Provincia, il presidente della Camera di Commercio locale Pietro Falbo e consiglieri regionali. Successivamente, gli incontri sono proseguiti anche nei comuni di Cirò Marina e Squillace.

Al centro del confronto, oltre ai temi cardine del programma — come la parità di genere nella leadership sociale e il rafforzamento della fiducia tra cittadini e istituzioni locali — anche la promozione di iniziative concrete rivolte alle nuove generazioni. Tra queste, l’organizzazione di programmi di scambio per studenti e visite didattiche, con l’obiettivo di favorire una conoscenza diretta delle radici storiche condivise tra Grecia e Italia meridionale.

Ad accogliere le delegazioni è stata la Banda musicale Città di Crotone, che ha eseguito gli inni nazionali italiano e greco e l’inno dell’Unione Europea, sottolineando il respiro internazionale dell’iniziativa.

Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, insieme al Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi, a testimonianza di un legame che guarda non solo al presente ma anche alle future generazioni.

Dopo l’intervento del Presidente della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene Ioannis Tsamichas sono seguiti i discorsi ufficiali del sindaco di Crotone Voce e del sindaco di Andravida–Kyllini Ioannis Lentzas, culminati con la firma del patto di gemellaggio che sancisce formalmente l’inizio di un percorso condiviso.

Nel suo intervento, il sindaco di Andravida–Kyllini ha richiamato le profonde radici storiche dei rispettivi territori, sottolineando come la valorizzazione di questi luoghi rappresenti una leva strategica per lo sviluppo turistico e culturale. Ha inoltre ribadito l’importanza della cooperazione internazionale, richiamando la possibilità di promuovere progetti comuni finalizzati a rafforzare le relazioni tra i territori e promuovere crescita sostenibile, innovazione e tutela ambientale.

Il sindaco Voce ha posto l’accento sul forte valore simbolico della cerimonia, celebrata in uno dei luoghi più identitari della città, Capo Colonna, crocevia millenario di civiltà e culture del Mediterraneo. Nel suo intervento ha sottolineato come il gemellaggio non rappresenti soltanto un atto formale tra istituzioni, ma il riconoscimento di una storia comune che affonda le radici nella Magna Grecia e che continua a vivere nelle tradizioni, nella cultura e nell’identità dei due popoli.

Un passaggio particolarmente significativo è stato il richiamo al Mediterraneo come spazio di dialogo, cooperazione e sviluppo, e alla volontà di costruire un rapporto che vada oltre la dimensione istituzionale, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e realtà produttive.

Il patto di gemellaggio apre infatti nuove prospettive di collaborazione nei settori della cultura, del turismo, della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai giovani e agli scambi tra le comunità.

Il gemellaggio rientra nel progetto promosso dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica, che coinvolge le città greche di Pyrgos, Andravida-Kyllini e Olimpia e, per la Calabria, Crotone, Cirò Marina e Squillace

L’organizzazione della giornata è stata curata dall’assessore al Turismo Giovanna Lamanna.

Il progetto punta inoltre a rafforzare i legami tra territori uniti da un patrimonio culturale comune, promuovendo nuove opportunità di valorizzazione a livello europeo attraverso il gemellaggio tra città.

 

 

Oggi, sabato 7 marzo 2026, alle ore 16:30, presso la sede sociale del Gruppo Fotoamatori Crotone -GFC- sita in via Spiaggia delle Forche, 2 in Crotone, nei locali del Dopolavoro ferroviario, sarà inaugurata la mostra fotografica La sfida – il gesto – il volto a cura dei soci del GFC con la gentile e preziosa collaborazione del gruppo Burraco, anch’esso ospitato nei locali del Dopolavoro Ferroviario.

La mostra collettiva si compone di ben 36 immagini prodotte dai soci del GFC sia in sala posa, sia durante un torneo di burraco svoltosi qualche tempo fa negli stessi locali.

L’occasione è stata propizia per indagare la personalità delle modelle e dei modelli, tutti rigorosamente amatoriali, che hanno risposto positivamente al nostro invito. I ritratti, sia in studio sia al tavolo del burraco, raccontano storie e sentimenti che solo le immagini fotografiche possono mettere in luce e storicizzare.

 

 

«Da studente fuori sede so bene cosa significhi dipendere da un aeroporto che viene sistematicamente ridimensionato. Ogni tratta cancellata si traduce in costi più alti, tempi di viaggio insostenibili e nell’incertezza costante di poter tornare a casa. Non è solo un disagio logistico, ma una condizione che pesa sulle scelte di vita, di studio e di lavoro di un’intera generazione».

A dichiararlo è Giulio Aldo Caparra, iscritto a +Europa e studente calabrese fuori sede, che vive direttamente sulla propria pelle i disagi legati alla progressiva marginalizzazione dell’aeroporto di Crotone.

«La cancellazione della tratta Crotone–Treviso è una scelta che penalizza ancora una volta il nostro territorio. Senza collegamenti è sempre più difficile muoversi, studiare e lavorare. Difendere l’aeroporto di Crotone significa garantire a tanti giovani come me il diritto di tornare a casa e di non essere costretti ad andare via per sempre».

Sulla vicenda interviene anche Mariasole Cavarretta, coordinatrice di +Europa Crotone, che punta il dito contro l’ennesimo arretramento infrastrutturale del territorio.

«La soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso rappresenta l’ennesima scelta miope che condanna Crotone all’isolamento e certifica il fallimento delle politiche infrastrutturali messe in campo negli ultimi anni per la Calabria», dichiara Cavarretta, alla luce dell’assenza di voli prenotabili oltre il 26 marzo sul sito di Ryanair.

«Non siamo di fronte a un caso isolato – prosegue – ma all’ennesimo segnale di una tendenza ormai consolidata. Dai frequenti problemi che da anni interessano la tratta Crotone–Roma, fino al rischio concreto di perdere l’unico collegamento stabile con il Nord-Est del Paese: una gestione che continua a penalizzare sempre gli stessi territori».

«Crotone è una città privata di alternative: non dispone di una rete ferroviaria efficiente né di collegamenti stradali adeguati. In questo contesto, togliere anche i collegamenti aerei significa negare un diritto fondamentale, quello alla mobilità, e rafforzare una disuguaglianza territoriale che lo Stato continua a tollerare».

+Europa Crotone giudica positivamente l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro dell’aeroporto, ma ribadisce che «non è più il tempo dei tavoli senza esiti».

Servono scelte politiche chiare e immediate. La Regione Calabria deve assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire continuità territoriale, investimenti e una strategia credibile per gli scali minori. Senza un cambio di passo, l’aeroporto di Crotone continuerà a essere sacrificato.

Le conseguenze di queste decisioni ricadono soprattutto sui giovani, sugli studenti e sui lavoratori fuori sede, costretti a sostenere costi insostenibili per tornare a casa o ricongiungersi con le proprie famiglie. È inaccettabile che nel 2026 spostarsi da e verso Crotone sia ancora un privilegio.

«Come +Europa Crotone – conclude Cavarretta – chiediamo il mantenimento immediato della tratta Crotone–Treviso e l’apertura di una vera discussione politica sul diritto alla mobilità nel Mezzogiorno. Collegare Crotone al Nord-Est significa collegarla all’Europa. Continuare a isolarla significa condannarla all’arretramento».

 

Il Consorzio di Tutela del Finocchio IGP di Isola Capo Rizzuto ha preso parte con orgoglio all’edizione 2025 del Merano WineFestival, in corso in questi giorni nella suggestiva cornice altoatesina. L’evento, tra i più prestigiosi del panorama enogastronomico europeo, ha offerto al Consorzio l’occasione di presentare il proprio prodotto simbolo a un pubblico di esperti, buyer, giornalisti e appassionati del buon cibo. Durante le giornate del festival, il Finocchio IGP è stato protagonista di degustazioni guidate e abbinamenti gastronomici che ne hanno esaltato la croccantezza, l’aroma intenso e la versatilità in cucina. I visitatori hanno potuto apprezzarne la qualità, frutto di una tradizione agricola radicata nel territorio ionico crotonese e di un disciplinare di produzione rigoroso.

Il presidente del Consorzio, Aldo Luciano, ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta: “Essere presenti al Merano WineFestival rappresenta per noi un riconoscimento importante. Abbiamo avuto l’opportunità di raccontare la storia e il valore del nostro finocchio a un pubblico attento e competente. I riscontri sono stati estremamente positivi, sia da parte degli operatori del settore che dei visitatori. È un segnale che ci sprona a continuare sulla strada della qualità e della promozione”.

Si è conclusa con grande successo la terza edizione del Premio Castello, ideato e organizzato dall’Associazione Multitracce, diventato in soli tre anni un punto di riferimento culturale per la città di Crotone.

Protagonisti della manifestazione sono stati 22 artisti di talento, che hanno esposto le loro opere nella Torre Aiutante del Castello Carlo V, trasformata per due settimane in una vera e propria galleria d’arte.

Ad aprire la serata conclusiva è stato il presidente di Multitracce, Andrea Coreggia, che ha ringraziato pubblico e partecipanti, ricordando come l’obiettivo del premio sia creare una comunità di artisti pronta a condividere idee e progetti comuni.

Riflettendo sul tema di quest’anno — “I luoghi” — Coreggia ha evidenziato quanto il Castello Carlo V rappresenti un contesto unico e suggestivo per raccontare emozioni attraverso l’arte. «L’arte rende bella la vita e ne alza la qualità» ha dichiarato, sottolineando con soddisfazione le 1.300 presenze registrate nei quindici giorni di mostra: un risultato che conferma la crescente attenzione del pubblico verso l’evento.

Presente anche l’assessore alla Cultura di Crotone, Nicola Corigliano, che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’impegno dell’associazione:

«Multitracce merita tanto per il suo instancabile impegno culturale nel territorio. Le associazioni sono il tessuto connettivo della società, e investire in esse significa investire nella comunità e nella cultura».

La serata si è conclusa con la consegna dei due premi principali. Il premio della giuria tecnica (di mille euro), composta da Rossella Lucà, Franco Bartolo Longo e Maurizio Guerra, è andato a Vincenzo Squillacioti per l’opera “Dopo i fasti, la persistenza della memoria”, apprezzata per la capacità di coniugare reale e immaginario in un linguaggio pittorico di intensa suggestione poetica.

Il premio della giuria popolare è stato assegnato a Francesca Mele con “La soglia del tempo”, conquistando il pubblico con la sua sensibilità artistica: l’artista avrà ora la possibilità di realizzare una mostra personale proprio nella Torre Aiutante.

A ricevere menzioni speciali per talento e tecnica sono stati Federica Iuticone, Jessica Crugliano, Veronica Crugliano, Piero La Rosa, Nino Audia, Carmen Zaccuri, Domenico Chirillo e Antonella Mustacchio, a riprova della ricchezza artistica e creativa che il territorio crotonese e non, continua a esprimere

 

 

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