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Venerdì, 20 Aprile 2018

Sarà l’Assessore Regionale alla Sanità Ruggero Razza, che è il più giovane esponente della giunta Musumeci, ad aprire i lavori del Forum Giovani, il gruppo permanente voluto dal candidato sindaco Dino Bramanti per individuare priorità e idee dei ragazzi messinesi da inserire nel programma elettorale con l’obiettivo di predisporre progetti volti ad intercettare risorse a Bruxelles, Roma, Palermo per il rilancio di Messina.

L’evento si terrà sabato 14 aprile alle 10.00 al Monte di Pietà, alla presenza dei duecento giovani che hanno aderito al Forum e di quanti vorranno ancora dare il loro contributo di idee per Messina. 

Subito dopo gli interventi dell’assessore Razza e del candidato sindaco Bramanti si definiranno i 4 gruppi relativi alle aree tematiche, in modo da poter definire il piano delle attività.

Si sono dati appuntamenti alla settimana prossima per stilare insieme un progetto condiviso. Parte da questo impegno l’azione di Act, la giovane associazione dei commercianti di Taormina che alla presenza del neo assessore al Turismo della Regione Siciliana Sandro Pappalardo, ha organizzato il convegno “Re-strutturare il turismo in Sicilia”. Parla ai giovani universitari che stanno frequentando un master sul turismo, “non andate via – esordisce l’assessore – le vostre tesi siano spunto per migliorare le politiche regionali”. Si rivolge garbato ma senza peli sulla lingua ai tanti relatori e al folto parterre d’ospiti che hanno riempito il palazzo Duchi di Santo Stefano, “sentiamoci tutti responsabili se la Sicilia, nonostante il suo appeal, le sue bellezze storiche e naturalistiche, i borghi più belli d’Italia, le spiagge, la sua enogastronomia, scivola al nono posto tra la Regioni italiane in termini di accoglienza”.   “É inutile elencare una sfilza di problemi se poi non si riesce a proporre neppure una soluzione – sottolinea l’assessore – ognuno si assuma la responsabilità delle proprie competenze”.

“Raccogliamo l’invito dell’assessore e vogliamo incontrarlo a Palermo e fare sinergia – dichiarano Antonino Scandurra e Pietro D’Agostino, presidente e vicepresidente di Act Taormine –  perché quello che ci preme di più è far rivivere 365 giorni l’anno Taormina, confrontarsi con le Istituzioni e i rappresentanti di categoria sulle strategie programmatiche da mettere in campo non più procrastinabili”. E a proposito di competenze, l’assessore sgancia una polemica sul caso Taorte, l’ente commissariato, “non parlate di ritardi della Regione –  si rivolge a Sindaco e assessore – se al Consiglio comunale c’è chi blocca tutto”.

Taormina è, dunque, la città simbolo di una Sicilia che può contare su un bagaglio artistico culturale che richiama migliaia di visitatori ogni anno; su una riconoscibilità nel mondo come terra di arte, di turismo, di mare, di eccellenze enogastronomiche, che pure subisce una inversione di tendenza, spenta per cinque mesi l’anno, nonostante possa far leva su un tessuto imprenditoriale ricco e vivace che ha da sempre richiamato il jet set internazionale, esclusivo, di qualità.

Quattordici milioni di turisti nell’ultimo anno, “un dato imbarazzante” per l’europarlamentare Salvo Pogliese, nonostante i numeri positivi sui flussi di arrivi e partenze riportati da Rosario Dibennardo, vice presidente Federalberghi Sicilia e componente del CdA SAC, così come a Taormina neppure il G7 di maggio scorso è servito ad invertire il trend, come va incentivato il turismo congressuale per Vincenzo Tumminello, presidente di Sicilia Convention Bureau. Al convegno, dove il caso Taormina è stato il cardine su cui si è sviluppato il focus per analizzare lo stato di salute dell’intera offerta turistica in Sicilia, moderato dal giornalista Guglielmo Troina, vicecaporedattore del TGR Sicilia, hanno partecipato anche Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio Messina,Eligio Giardina, sindaco di Taormina,Salvo Cilona, assessore comunale al Turismo di Taormina, Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina.

“In cosa stiamo sbagliando? La Sicilia è un’isola eccezionale che nessuno vuole” si chiede l’assessore Pappalardo che annuncia alcune iniziative messe in campo dal proprio assessorato. “Il turismo è una scienza esatta non si improvvisa, fino a questo momento non si è saputo vendere il prodotto Sicilia e molta gente che parla è azionista di maggioranza dello sfacelo della Regione siciliana: mettiamoci tutti la mano sulla coscienza”.

“Stiamo creando un brand unico, apriremo un master sul turismo ed entro un mese tracceremo delle linee guida per creare un’unica cabina di regia – ha anticipato – alla Bit di Milano il nostro stand è stato il più visitato in Europa, ma sei poi alle altre fiere internazionali come a Berlino o a Mosca, ogni città va per i fatti propri il lavoro viene vanificato”.

Altri due pilastri dell’attività assessoriale sono la fidelizzazione del turista e la destagionalizzazione.

“Siamo fuori dal circuito del turismo religioso, scolastico, bellico, della terza età, tutti flussi che si muovono lontani dalla stagione estiva – commenta – E poi bisogna attirare investimenti stranieri”. Come? Riconquistando concretezza e  credibilità internazionale: ecco la ricetta.

Dall’altro canto, i tanti interventi del pubblico sono ruotati attorno ad alcune questioni: dalla necessità di una legge che regolamenti il settore, la competitività sull’offerta a quella di implementare un sistema trasporti. In primo piano anche l’aspetto dei costi del personale e del mantenimento delle strutture durante l’inverno.

 

Arriva al Teatro dei 3 Mestieri “Me ne vado”, uno degli eventi più attesi della stagione “Con nuovi occhi”, che si svolgerà sabato 17 Marzo alle ore 21.00 e domenica 18 Marzo alle ore 19.00: uno spettacolo autobiografico, in versione stand up comedy, in cui vige l’interazione col pubblico e una commistione di stili sul tema dell’immigrazione.

Questi sono gli ingredienti di questo monologo ideato e realizzato dall’attrice e regista argentina di origini italo-libanesi, Marcela Serli che porta, inscritta nel suo dna di meticcia, la confusione di origini, lingue e culture (da Sipario.it).

Marcela si presenta e accoglie il pubblico raccontando i retroscena e la gestazione dello spettacolo, preparando gli spettatori a quello a cui assisteranno: un excursus arbitrario, perché dettato dal suo particolare punto di vista, di quello che il mondo fa soffrire a chi prende in mano la valigia e decide di partire.

Lo spettacolo ha anche ottenuto diversi riconoscimenti: ha vinto il premio Emergenze 2009” con il sostegno della Provincia di Massa Carrara e dell’Associazione Arts Village ed ha ottenuto il primo premio ne “I racconti dell’isola” Isolacasateatro (Milano).

Dalla stand-up comedy alla catarsi commossa andarsene è il pensiero costante di chi si sente straniero nel proprio paese, di chi si sente straniero ovunque. Come se la salvezza fosse muoversi! Chissà qual è la salvezza, chissà dove sta. Questa è la domanda che si pone

ME NE VADO

di e con Marcela Serli

Progetto vincitore del Premio “Emergenze 2009” con il sostegno della Provincia di Massa Carrara e dell’Associazione Arts Village

Primo premio “I racconti dell’isola” Isolacasateatro (Milano).

 

Sabato 17 Marzo ore 21

Domenica 18 Marzo ore 19

Commerciale GiCap S.p.a., conferma la propria sensibilità verso le iniziative benefiche, sostenendole in modo significativo e concreto.

Grazie ad un’importante donazione effettuata nei mesi scorsi dall’azienda guidata dalla famiglia Capone, la Confraternita Misericordia di Messina ha acquistato un’ambulanza per la rianimazione dotata di attrezzature di ultimissima generazione, abilitata anche per il trasporto neonatale.

Nel corso di una cerimonia, che si è svolta nel piazzale antistante la Chiesa San Nicolò di Pistunina, è stato ufficialmente consegnato all’Associazione il veicolo intitolato alla memoria della signora Maria Capone.

L’acquisto di questa unità mobile, prodotta dalla Orion di Firenze, azienda leader in questo particolare settore, arriva in occasione del trentennale della Confraternita Misericordia di Messina.

L’Associazione, che è presieduta da Pietro Delia, opera nella Città dello Stretto dal 1987 ed è specializzata nei servizi di trasporto di infermi e disabili, in attività di Protezione Civile, di prevenzione sanitaria. Effettua servizi gratuiti per la tutta la cittadinanza e finanzia le proprie attività con donazioni e offerte libere.

Antonio Agrillo, Responsabile Protezione Civile, maxi emergenze ed emergenze di massa e coordinatore di Misericordia Messina, commenta così questo gesto di solidarietà: “Ringrazio Commerciale GiCap e in particolare il signor Nino Capone che ha sostenuto le nostre attività, mostrando immediata disponibilità. Il contributo di questa azienda è stato fondamentale per dare il via all’acquisto dell’ambulanza”.

Valentina Capone, Direttore Generale di Commerciale Gicap, aggiunge: “Siamo orgogliosi di poter aiutare una realtà come la Confraternita Misericordia, che da 30 anni presta un servizio fondamentale per tutta la collettività. Abbiamo sin da subito creduto in questo progetto e siamo felici che Messina possa avere un mezzo di soccorso in più per il trasporto dei malati, moderno e all’avanguardia. Per chi ha conosciuto mia madre, ha fatto tanto bene nella sua vita terrena e da qui il nostro gesto in sua memoria”.

Sarà lo spettacolo “Il signor dopodomani - L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere” del regista Roberto Bonaventura e con il testo di Domenico Loddo, ad inaugurare la stagione Con nuovi occhi” del Teatro dei 3 Mestieri di Messina.

L’intenso monologo, che vedrà protagonista l’attore Stefano Cutrupi è in programma venerdì 27 e sabato 28 ottobre alle ore 21.00 e domenica 29 ottobre alle ore 19.00.

Il Teatro, che si trova a Tremestieri S.S. 114 Km 5,600 in Via Roccamotore, ospiterà anche un’esposizione di fumetti dell’autore Loddo, che è anche un noto fumettista.

 

Presentazione:

 

Indicibile nota.
Di A Da In Con Su Per Tra Fra.
La vita non è una preposizione semplice. Piuttosto, è una preposizione decisamente articolata, financo disarticolata, che da una pre-posizione eretta ci conduce ad una post-posizione coricata, e finisce il teatro, si spengono le luci, si chiude il sipario. In mezzo, l’abuso sulla nostra impotenza.
Il sangue ci lega, il coito ci tramanda, la terra ci accoglie. E il mondo continua a compiersi senza la nostra presenza.
Quindi, cosa vuole ancora il protagonista del nostro monologo da questa terribile meraviglia che è la vita?
Ci parla da un lontano luogo della sua memoria. Anzi, non parla a noi, ma registra un messaggio per il suo grande amore, durato una eternità di soli tre anni, e mai più dimenticato.
Di lei gli è rimasta soltanto una audiocassetta, con dentro canzoni, voci e rumori dei loro anni insieme, ultima testimonianza di ciò che era stato il loro meraviglioso amore.
Cosa si ostina a cercare, il nostro uomo in frack?
Una vendetta!
Implacabile, feroce, definitiva, affinché lo salvi finalmente da tutto quel suo immenso dolore.

 

IL SIGNOR DOPODOMANI. L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere
Di Domenico Loddo
Con Stefano Cutrupi
Regia Roberto Bonaventura
Voce di Ada Cristiana Nicolò
Aiuto Regia Marcantonio Pinizzotto
Costumi Aurora Melito
Elementi scenici Carlo Omodei
Foto di scena Giuseppe Contarini 
Locandina Riccardo Bonaventura
Produzione Teatro dei 3 Mestieri

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