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Giovedì, 21 Maggio 2026

Dall’Archivio alla Storia: documenti inediti raccontano la nascita della Sinagoga di Firenze | Dal 10 maggio al Museo Ebraico una nuova sezione presenta per la prima volta i materiali originali che testimoniano il percorso verso la costruzione del Tempio

Il Museo Ebraico di Firenze annuncia l’apertura di una nuova sezione espositiva dedicata ai documenti dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica, che per la prima volta vengono presentati al pubblico in un percorso organico e narrativo.

L’esposizione, visitabile da domenica 10 maggio, offre uno sguardo inedito sulle vicende che portarono alla costruzione della Sinagoga di Firenze, inaugurata nel 1882, attraverso una selezione di materiali originali – lettere, registri, progetti, mappe e documenti amministrativi – mai esposti prima. Si tratta di testimonianze preziose che raccontano il lungo e complesso processo decisionale, economico e culturale che ha accompagnato la nascita del Tempio.

“Questa nuova componente del percorso espositivo - spiega il direttore del Museo Ebraico di Firenze, Francesco Spagnolo - permette al pubblico che visita e alla comunità che vive la straordinaria architettura della sinagoga di conoscerne la storia in presa diretta. E porta finalmente i tesori dell’Archivio della comunità in seno al Museo, ampliandone gli orizzonti tematici”.

Il percorso mette in luce momenti cruciali della storia della Comunità ebraica fiorentina: dal dibattito sulla scelta dell’area più idonea alla raccolta dei fondi, fino ai contributi di figure chiave come architetti, benefattori e membri delle istituzioni comunitarie. Particolare rilievo è dato ai documenti che illustrano il passaggio dall’antico ghetto di Via delle Oche alla nuova collocazione urbana, simbolo di emancipazione e integrazione.

Questa nuova sezione valorizza il patrimonio dell’Archivio Storico, che si compone di 724 unità archivistiche e conserva documentazione dal XVI al XX secolo, rendendolo accessibile non solo agli studiosi ma anche al grande pubblico. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di tutela, studio e divulgazione della memoria storica della Comunità Ebraica di Firenze.

Attraverso un allestimento che combina rigore scientifico e capacità narrativa, il Museo in collaborazione con Opera Laboratori invita i visitatori a scoprire come i documenti d’archivio (il più antico risale al 1576, mentre la parte più consistente risale agli ultimi due secoli) possano trasformarsi in un racconto vivo, capace di restituire il contesto storico, sociale e umano che ha portato alla realizzazione di uno dei luoghi simbolo della città. La selezione dei materiali è a cura di Sandra Bacchitta, Milka Ventura e Francesco Spagnolo.

Fonte Uff.St. A.Acampa

Qual è il ruolo della scuola in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale e dalla crescita delle diseguaglianze? Quali opportunità e quali rischi emergono dall’uso sempre più pervasivo degli algoritmi nei processi educativi e sociali?

A questi interrogativi sarà dedicato l’incontro “Scuola e nuove diseguaglianze. La sfida dell’inclusione fra opportunità e resistenze al tempo degli algoritmi”, in programma giovedì 14 maggio alle ore 14.15, presso la Sala Rossa del Lingotto Fiere, nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’iniziativa, promossa dai Lions Clubs come momento di approfondimento e confronto pubblico, vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo della ricerca, dell’università e dell’associazionismo civico:

  • Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli
  • Flavio Ceravolo, sociologo e metodologo della ricerca sociale – Università di Pavia
  • Rossella Vitali, Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto Lions 108 Italy

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali sarà Giovanna Sereni, Governatrice del Distretto Lions 108Ia1.

«La scuola è oggi uno dei principali luoghi dove le nuove diseguaglianze si manifestano e al tempo stesso possono essere affrontate e ridotte», dichiara Andrea Gavosto. «Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale possono rappresentare risorse efficaci per la riduzione dei divari, ma solo se accompagnate da politiche educative consapevoli, investimenti strutturali nella formazione didattica dei docenti e una visione inclusiva. Altrimenti rischiano di amplificare le differenze già esistenti. Dobbiamo concentrarci sulla costruzione di una visione inclusiva più strutturata che consenta davvero ai docenti di assumere un ruolo centrale nell’integrare strategie differenti e tecnologie innovative».

«Gli algoritmi non sono mai neutri», sottolinea Flavio Ceravolo. «Portano con sé modelli culturali, criteri di selezione e meccanismi di esclusione che devono essere compresi e governati. Il tema dell’inclusione oggi non può prescindere da una lettura critica delle tecnologie che strutturano l’accesso alle opportunità formative e sociali».

«Come Lions sentiamo forte la responsabilità di aprire spazi di riflessione su temi che incidono direttamente sul futuro delle persone e delle comunità», afferma Rossella Vitali, Presidente del Consiglio dei Governatori del Multidistretto 108 Italy. «Scuola, educazione e innovazione devono procedere insieme, mettendo sempre al centro la dignità della persona e l’equità delle opportunità».

«Il nostro impegno come Distretto Lions è prima di tutto educativo», dichiara Giovanna Sereni, Governatrice del Distretto Lions 108Ia1. «Siamo chiamati non solo a leggere i cambiamenti in atto, ma anche a contribuire attivamente a orientarne gli effetti, promuovendo consapevolezza, responsabilità e inclusione, soprattutto tra le nuove generazioni».

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso dei Lions italiani sui temi dell’educazione, dell’innovazione e dell’impatto sociale delle nuove tecnologie, rafforzando il ruolo dell’associazione come attore civico impegnato nel dialogo tra cultura, società e futuro.

La minoranza musulmana della Tracia è una comunità di natura esclusivamente religiosa e non etnica: è quanto ribadito dal Ministero degli Affari Esteri greco in una nota ufficiale diffusa in risposta alle recenti dichiarazioni provenienti da Ankara. 

Al centro della posizione di Atene vi è il Trattato di Losanna del 1923, che – sottolinea la diplomazia greca – definisce in modo chiaro e non soggetto a interpretazioni lo status giuridico della minoranza.

Secondo il ministero, il trattato non prevede in alcun modo l’elezione dei mufti da parte della minoranza stessa, anche in considerazione del fatto che tali figure esercitano non solo funzioni religiose, ma anche competenze di natura giudiziaria e amministrativa. Proprio per questo motivo, evidenzia Atene, la procedura di nomina rientra nelle prerogative dello Stato.

La nota richiama inoltre la recente legislazione nazionale: con la legge 4964/2022, la Grecia ha istituito un comitato composto da membri della minoranza – incluse rappresentanti femminili – con il compito di valutare e proporre i candidati più idonei alla carica di mufti. In base a questo meccanismo è già stata completata la nomina del nuovo mufti di Didymoteicho, mentre sono state avviate le procedure per le sedi di Xanthi e Komotini. Il ministero sottolinea inoltre che anche in Turchia i mufti vengono nominati e non eletti.

Atene ribadisce quindi di gestire le questioni relative alla minoranza musulmana della Tracia nel pieno rispetto dello stato di diritto, garantendo uguaglianza davanti alla legge e libertà religiosa. Una linea che, si legge nella dichiarazione, non è destinata a cambiare, così come non è modificabile la denominazione ufficiale della minoranza stabilita dal diritto internazionale.

Di segno opposto la posizione del Ministero degli Esteri turco, che accusa la Grecia di violare i diritti della minoranza musulmana nella Tracia occidentale, in particolare per quanto riguarda la scelta dei mufti. Ankara contesta il mancato riconoscimento dei leader religiosi eletti dalla comunità e sollecita un cambio di politica da parte di Atene.

Nel mirino della diplomazia turca vi è soprattutto la procedura adottata per la nomina del mufti di Didymoteicho, definita come una designazione presentata impropriamente come processo elettorale e realizzata senza un adeguato coinvolgimento dei rappresentanti della minoranza. “Non possiamo accettare queste pratiche”, afferma Ankara, che conclude assicurando che continuerà a monitorare attentamente il rispetto dei diritti della minoranza turca nella regione, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali.

Non è stata una semplice premiazione, ma un’immersione profonda nelle dinamiche dell’anima e della società.
Sabato 11 aprile 2026 la Sala Tirreno di Follonica - alla presenza del Sindaco l'Avv. Metteo Buoncristiani, della Presidente della Commissione delle pari opportunità del Comune di Follonica Alfreda Cappellini - ha ospitato la prima edizione del Premio Internazionale di Poesia “La sorgente di Castalia”, un evento che ha saputo trasformare la poesia in uno strumento di indagine sociologica e di resistenza culturale.
Il successo della manifestazione deve molto alla fondamentale guida di Loriano Lotti, responsabile del Premio e Presidente di Giuria, che ha coordinato l'intera macchina organizzativa con dedizione e competenza.
L'obiettivo della manifestazione è stato raggiunto, poichè si è riusciti a coniugare il rigore della competizione letteraria con una profonda mission di solidarietà promossa dal Kiwanis Club Follonica - guidato dalla Presidente Dott.ssa Carla Moscatelli - con il patrocinio del Comune di Follonica.
L’architettura concettuale dell'evento è stata delineata dalla Dott.ssa Daniela Cecchini, Madrina d’Onore dell'evento culturale.
L'intuizione di trasformare il concorso in un’indagine sul passaggio dall’“io” al “noi” si è rivelata vincente, in quanto ha stimolato i poeti ad esplorare con coraggio la metamorfosi del rapporto padri-figli.
La Giuria di Qualità - composta da Daniela Cecchini, Gordiano Lupi e Patrizio Avella - ha selezionato le opere con un rigore valutativo che ha premiato la capacità della parola di farsi analisi sociale.
Hanno presenziato all'evento il Governatore Ing. Basilio Valente del Kiwanis international Distretto Italia - San Marino, il Luogotenente Governatore della Div. 8 Toscana del Kiwanis International Distretto Italia - San Marino Dott.ssa Anna Fazio e numerosi soci del Kiwanis Follonica.
Ad arricchire l’atmosfera della serata sono stati gli intermezzi musicali eseguiti dai giovanissimi allievi della Scuola comunale di musica "Bonello Bonarelli". Questi spazi dedicati alla musica e al canto hanno celebrato l'unione tra le diverse espressioni dell'arte.
Il momento più atteso è stato quello dedicato ai protagonisti dell'edizione 2026.
I prestigiosi Premi di Eccellenza sono stati conferiti al Prof. Cheikh Tidiane Gaye - Premio di Eccellenza alla Carriera - per il suo instancabile impegno nella promozione dell’integrazione e della letteratura interculturale e alla Prof.ssa Rosanna Cracco - Premio Clinamen all’Eccellenza Poetica - celebrata per la rara sensibilità e l’originalità stilistica dei suoi componimenti poetici.
A seguire, l'attenzione si è concentrata sulla rosa dei dieci finalisti, gli unici resi noti, come da regolamento.
Il Podio:
1° classificato Alessandro Biagioni "A mio padre";
2° classificato Sergio Pieri "...in cammino";
3° classificato Maria Francesca Mosca "Nel manto del tempo";
3° classificato ex aequo Rosanna Giovinazzo "Tra le rughe e le pieghe dell'anima".
Gli altri sei finalisti che compongono l'esclusivo gruppo dei primi dieci sono:
Assunta Spedicato "Se ottuso fosse il cielo"; Giovanni Bottaro "Verso un nuovo giorno"; Marilena Parro Marconi "Incontri"; Leonardo Nannini "La volontà di un ponte"; Angelo Soldatini "Incomprensioni"; Alessia Guarraci "Maternage".
“La sorgente di Castalia” si congeda così come una promessa mantenuta: un’acqua che scava solchi di consapevolezza e che, grazie all'impegno di Loriano Lotti e di tutto lo staff, ha già segnato un importante punto fermo nel panorama culturale.
Il servizio fotografico è stato realizzato dal Ph Massimo Batisti.

Fervono I preparativi per la serata conclusiva della I Edizione del Premio internazionale di Poesia “La sorgente di Castalia”.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzionI del Comune di Follonica e del Kiwanis, sabato 11 aprile 2026, alle ore 17:00, la Sala Tirreno - via Bicocchi 56/A Follonica si trasformerà nel palcoscenico di un evento che ambisce a essere molto più di una cerimonia di premiazione: un vero e proprio atto di resistenza culturale contro l'indifferenza.
La manifestazione, nata sotto l’egida del Kiwanis Club Follonica e con il patrocinio del Comune di Follonica, egregiamente guidato dalla Presidente Dott.ssa Carla Moscatelli, intreccia in modo indissolubile l’arte al servizio dei bambini e degli adolescenti.
Il cuore pulsante di questa I edizione del Premio Internazionale di Poesia è la Dott.ssa Daniela Cecchini, anima critica del Premio. Giornalista - da anni nostra stimata collaboratrice - attenta studiosa delle dinamiche all'interno del dibattito sociale e culturale, esperta di analisi e gestione dei dati in quanto Cultrice della materia in Data Management negli ambiti accademici, non riveste solo il ruolo di Madrina d’Onore, ma è l’architetto concettuale dietro il tema conduttore proposto agli aspiranti poeti di tutta Italia.
Interessante l’intuizione di aver trasformato il concorso in un’indagine sociologica: il passaggio dalla logica dell’io a quella del "noi", con un focus coraggioso sulla metamorfosi del rapporto padri-figli.
A vagliare le numerose opere giunte da ogni parte d'Italia è stata una Giuria di Qualità, composta da: Daniela Cecchini - Gordiano Lupi - Patrizio Avella, nomi di assoluto rilievo nel panorama culturale e critico, che garantiscono un rigore valutativo di altissimo profilo.
Sotto la lente di questi esperti, la parola scritta ha abbandonato l'estetica fine a se stessa per farsi strumento d'analisi sulla nostra struttura sociale.
Il momento più solenne della serata sarà dedicato a chi della cultura ha fatto una mission di vita.
Riflettori accesi sui Premi di Eccellenza, riconoscimenti che nobilitano l’albo d’oro della manifestazione:

Premio di Eccellenza alla Carriera conferito al Prof. Cheikh Tidiane Gaye, eminente figura di riferimento per la promozione culturale, l'integrazione e la letteratura interculturale.

Premio Clinamen all’Eccellenza Poetica assegnato alla Prof.ssa Rosanna Cracco, per la capacità di declinare il verso poetico in forme di rara sensibilità ed originalità stilistica.

Il coordinamento della serata è affidato a Loriano Lotti, responsabile della manifestazione e Presidente di Giuria. Sarà lui, insieme alla Presidente, alla Madrina e alla Giuria, a svelare i nomi dei primi dieci classificati e ad assegnare i Premi speciali, in un’atmosfera che si preannuncia carica di emozioni.

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