A Ragusa, in una Piazza Libertà gremita e carica d'atmosfera, la XXXI edizione del "Premio Ragusani nel Mondo" ha riaffermato la straordinaria vocazione universale del territorio ibleo, dando vita a un’intensa ed elegante celebrazione collettiva in cui il talento della comunità ragusana all'estero si è ricongiunto armoniosamente alle proprie radici. La serata, magistralmente condotta da Salvo Falcone e Caterina Gurrieri e sublimata dall’impeccabile intelaiatura musicale della Catania Philharmonic Orchestra diretta dal M° Paolo Marchese - tra raffinate pagine sinfoniche, iconiche colonne sonore e la presenza del M° Peppe Arezzo con le sue musiche originali - ha trasformato la piazza in un palcoscenico globale, introducendo i premiati attraverso suggestivi video-racconti curati da Ideology e montati da Peppe Occhipinti. L'imponente macchina organizzativa è firmata dalla regia di Paolo Santoro, dalla comunicazione di MediaLive e dalla visione direttiva dell'Associazione Ragusani nel Mondo, guidata da Salvatore Brinch, Peppe Lizzio, Franco Antoci, Gianni Licitra, Salvatore Medici e dal direttore Sebastiano D'Angelo, che ha dato sin d'ora l'appuntamento alla XXXII edizione. In questa cornice ad alta caratura istituzionale, che ha visto i saluti d'apertura del presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari e del Sindaco Peppe Cassì, affiancati da figure di primo piano quali il sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell'Utri, il sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella, l’onorevole Francesco Porta ed esponenti delle associazioni internazionali come Franco Caramagna, Lina Ammatuna e Ilaria Del Bianco, sono scorse le testimonianze di sei eccellenze assolute: il regista e docente Vito Zagarrio, storico fondatore del Costaiblea Film Festival; il professor Giuseppe Maltese, insigne endocrinologo del King's College di Londra; l’architetto Gianluca Caputo, firma di prestigiosi restauri teatrali e culturali a Parigi; il pozzallese Ignazio Giardina, comandante di navi da crociera, distintosi per una lunga e brillante carriera ai vertici della flotta Costa Crociere; l'odontoiatra Francesco Arezzo, giunto allo storico traguardo della presidenza mondiale del Rotary International; e il soprano Silvia Di Falco, insignita del Premio Speciale per la sua luminosa carriera nei teatri del mondo e interprete di emozionanti duetti lirici nel corso della serata. Ad impreziosire ulteriormente la notte iblea - scandita dai raffinati cambi d'abito firmati dallo stilista Fabrizio Minardo, dal reportage del Ph Giovanni Noto e dal tradizionale omaggio del Cioccolato di Modica Igp - è stato il giovanissimo pianista prodigio Alessandro Gervasi, sostenuto dalla professoressa Elvira Cultrera, presenza storica del Premio, il quale ha commosso il pubblico con un toccante tributo dedicato all'indimenticabile Peppino Di Capri, suggellando una manifestazione che continua a dimostrare come la dedizione e il successo individuale possano trasformarsi in un patrimonio d'identità inestimabile per un'intera comunità.
I Ministeri della cultura, quello del turismo e il Comune di Milano avviano da sabato 1° agosto l’iniziativa di tenere aperti ogni giorno grandi monumenti e musei italiani fino a quattro ore in più dell’orario consueto. L’esperimento durerà per tutto il mese di agosto; l’iniziativa è realizzata a Roma su monumenti statali e a Milano su monumenti civici. Nello specifico, i monumenti che seguiranno l’estensione dell’orario di apertura sono il Colosseo, il Pantheon e il Castello Sforzesco.
L’obiettivo è favorire i turisti, la razionalizzazione e la gestione dei flussi, l’accesso in fasce orarie meno calde e in momenti della giornata più compatibili con gli orari lavorativi. Ecco il dettaglio delle estensioni orarie:
Colosseo: nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 19:45 alle ore 23:30;
Pantheon: dalle 19:00 alle 23:00, a eccezione del giovedì;
Castello Sforzesco: dalle 17:30 alle 19:30.
“Le aperture serali straordinarie del Colosseo e del Pantheon costituiscono un’occasione per accostarsi, in una dimensione di particolare suggestione, a due testimonianze universali della storia e dell’ingegno umano – ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli - Rendere ancora più accessibili questi luoghi promuove la conoscenza e rafforza la consapevolezza del valore che essi rivestono. La collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo esprime la capacità delle istituzioni di operare insieme, ponendo competenze e risorse al servizio dei cittadini”.
“Questa sperimentazione, frutto del confronto con le guide turistiche e gli operatori del settore, va incontro alle esigenze di viaggiatori e cittadini” commenta il Ministro del turismo Gianmarco Mazzi. “In particolare rafforza il legame tra Ministero del turismo e Ministero della cultura, che dal 2026 come ci dice ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), è diventata la prima motivazione di viaggio per i turisti, balzando dal settimo al primo posto in soli dieci anni. Per questo al turismo culturale dedichiamo la massima attenzione, per approfondire il potenziale di crescita di un settore che già contribuisce all’economia nazionale con una spesa di 58 miliardi di euro”.
"Milano aderisce alla sperimentazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero del Turismo insieme al Comune, che da sabato 1° agosto estenderà gli orari di apertura dei grandi monumenti italiani. Il Castello Sforzesco, che nell'ultimo anno ha registrato mezzo milione di ingressi nei suoi musei, resterà aperto ogni giorno fino alle 19:30, due ore oltre l'orario consueto. Il dato si inserisce in una crescita costante dei musei civici milanesi, che dal 2019 hanno visto aumentare i visitatori da 1,3 a 1,7 milioni, confermando l'importanza della cultura nei flussi turistici della città. Per tutto agosto i visitatori, con un biglietto ridotto, potranno ammirare le sale del Museo di Arte Antica e la Pietà Rondanini di Michelangelo, oltre alla mostra "Passione e Disegno" nelle Salette della Grafica, che raccoglie capolavori che spaziano da Leonardo da Vinci a Keith Haring”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.
A Venezia debutta “L’enigma umano: il sapere e la sua ombra”, il poema audiovisivo che mette in dialogo filosofia, scienza e arte
Venezia si prepara a ospitare un appuntamento dedicato alla riflessione sul rapporto tra conoscenza, linguaggio e intelligenza. Martedì 8 settembre 2026, alle 17.30, nella prestigiosa cornice della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, l'associazione culturale padovana SOPHIA NOVA – L'Unità del Sapere presenterà “L'enigma umano: il sapere e la sua ombra”, un poema audiovisivo articolato in sei episodi che trae ispirazione dal pensiero del filosofo Carlo Sini, socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, e dall'epistemologia del matematico Giuseppe Longo.
L'evento non si limiterà alla proiezione dell'opera. Al termine della visione è infatti previsto un confronto internazionale che riunirà autorevoli studiosi provenienti dagli ambiti della filosofia, della teologia, della matematica, dell'economia e delle scienze della conoscenza, con l'obiettivo di approfondire i temi affrontati dal progetto.
Al dibattito parteciperanno Giuseppe Longo, matematico ed epistemologo, direttore di ricerca emerito del CNRS presso l'École Normale Supérieure di Parigi e membro dell'Academia Europaea; Giorgio Bonaccorso, teologo ed epistemologo e professore emerito dell'Istituto di Liturgia Pastorale di Padova; Francesco Chillemi, fondatore e presidente di SOPHIA NOVA, Ph.D. alla Rutgers University negli Stati Uniti e docente dell'Università Cattolica; mentre Pierluigi Sacco, professore ordinario di Politica economica all'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, Senior Advisor dell'OCSE e Senior Researcher presso metaLAB di Harvard, interverrà attraverso un contributo video.
Un viaggio nella storia del pensiero occidentale
"L'enigma umano: il sapere e la sua ombra" propone un percorso che attraversa migliaia di anni di storia della conoscenza occidentale. Dalle prime pitture rupestri alle scritture ideografiche, dalla nascita dell'alfabeto fino alla filosofia e alla matematica della Grecia antica, l'opera segue l'evoluzione delle forme del sapere arrivando alla scienza moderna e alle grandi trasformazioni contemporanee.
L'audiovisivo affronta anche le interpretazioni più recenti dell'essere umano, interrogandosi sui riduzionismi che tendono a descrivere il corpo come una semplice macchina biologica e il pensiero come un sistema computabile o una rete neurale.
L'intento è quello di offrire una narrazione immersiva che unisca il rigore della riflessione filosofica alla forza evocativa delle immagini e della poesia, raccontando il contributo di alcuni dei più importanti protagonisti della cultura occidentale, da Platone, Aristotele ed Euclide fino a Galileo Galilei, Cartesio, David Hilbert, Kurt Gödel e Alan Turing.
I tre pilastri del progetto SOPHIA NOVA
L'opera rappresenta la sintesi dei tre principali ambiti di ricerca dell'associazione.
Il primo è CONSCIENTIA, dedicato all'indagine sui fondamenti, sui limiti e sui presupposti delle diverse discipline del sapere. Il secondo è INGENIA, che utilizza il linguaggio artistico per esplorare ciò che rimane fuori dai formalismi e dalle interpretazioni dogmatiche. Il terzo è PAIDEIA, orientato alla progettazione di percorsi educativi immersivi e transdisciplinari capaci di coniugare riflessione teorica ed esperienza.
Le domande al centro della ricerca
Il progetto prende le mosse da alcuni interrogativi fondamentali che accompagnano da secoli la storia del pensiero: in che modo conosciamo il mondo? Quanto di ciò che crediamo di sapere coincide realmente con la realtà?
Secondo la prospettiva proposta da SOPHIA NOVA, il sapere non si limita a rappresentare il mondo come uno specchio neutrale. Ogni disciplina – dalla filosofia alla matematica, dalla logica alla scienza fino all'informatica – costituisce invece una particolare lente attraverso cui la realtà viene interpretata e configurata.
Da questa impostazione nasce una critica ai principali riduzionismi contemporanei, che rischiano di trasformare il sapere in una visione assoluta, alimentando fenomeni come scientismo, relativismo o nichilismo.
Il confronto con l'intelligenza artificiale
Uno dei temi più attuali affrontati dall'opera riguarda il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale.
Le domande più diffuse – le macchine pensano? Imparano? Potranno comprendere? – vengono rilette in una prospettiva diversa. Il progetto sostiene infatti che tali interrogativi rischiano di essere formulati partendo da un equivoco di fondo: identificare il calcolo con la conoscenza.
Secondo questa impostazione, una macchina è in grado di elaborare correlazioni statistiche e operare all'interno del proprio codice, mentre l'intelligenza umana si caratterizza per la capacità di oltrepassare continuamente ogni formalizzazione.
A sostegno di questa riflessione vengono richiamati anche i risultati teorici di Gödel e Turing, che hanno mostrato i limiti intrinseci dei sistemi formali e degli algoritmi.
Per gli autori del progetto, la questione centrale non riguarda tanto ciò che le macchine saranno capaci di fare, quanto il modo in cui l'uomo sceglie di definire se stesso. Se il pensiero viene ridotto esclusivamente alla capacità di computare, il rischio è quello di ridurre anche l'essere umano ai limiti propri delle macchine.
L'opera non assume una posizione di rifiuto della tecnologia, ma invita a riconoscere potenzialità e limiti, distinguendo l'efficienza computazionale dall'intelligenza creativa, relazionale e intuitiva che caratterizza l'esperienza umana.
La missione: ricomporre l'unità del sapere
Alla base dell'attività di SOPHIA NOVA vi è la convinzione che il sapere costituisca un percorso unitario e non un insieme di discipline isolate.
L'associazione nasce proprio con l'obiettivo di ricomporre questa unità, favorendo un dialogo tra filosofia, scienza, matematica, arte e formazione. Secondo questa visione, ogni disciplina illumina una parte dell'esperienza umana, ma nessuna può pretendere di esaurirne la complessità.
La conoscenza viene quindi interpretata come un processo aperto, critico e creativo, nel quale linguaggio, esperienza e realtà si costruiscono reciprocamente, rendendo l'essere umano non un semplice osservatore del mondo, ma un soggetto consapevole e creativo che partecipa alla sua continua interpretazione.
I progetti per il futuro
L'appuntamento veneziano rappresenta il primo passo di un percorso destinato a svilupparsi anche sul piano educativo.
Tra gli obiettivi dell'associazione figura infatti la realizzazione di esperienze didattiche immersive e transdisciplinari che propongono un modello innovativo di insegnamento. L'idea è quella di superare una trasmissione puramente nozionistica del sapere, ricostruendo insieme agli studenti il percorso storico, filosofico e scientifico che ha portato alla nascita delle diverse conoscenze.
Attraverso questa metodologia, gli studenti vengono coinvolti nella ricerca prima ancora di ricevere le risposte, trasformando la conoscenza in un'esperienza di scoperta e partecipazione.
"L'enigma umano: il sapere e la sua ombra" costituisce così la prima espressione concreta di questa visione culturale, traducendo in immagini, parole e riflessione filosofica il progetto di SOPHIA NOVA di ricomporre l'unità del sapere e promuovere un nuovo dialogo tra pensiero, arte e scienza.
Il countdown è ormai giunto alle sue battute finali e la magia si prepara a rinnovarsi: sabato 25 luglio 2026, alle ore 20:00 i riflettori si accenderanno sull’incantevole cornice di Piazza Libertà (Ragusa) per ospitare la XXXI edizione del "Premio Ragusani nel Mondo", consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali ed identitari più rappresentativi dell'intero territorio ibleo. La serata, ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti, si prefigge, come da tradizione, di celebrare le vicende umane e professionali di donne e uomini capaci di conquistare vertici di assoluto rilievo in Italia e sul panorama internazionale, mantenendo saldo e vivo il legame con le proprie radici. A calcare il prestigioso palcoscenico saranno quest'anno cinque premiati d'eccezione, affiancati da un Premio Speciale; multisfaccettate espressioni delle anime più brillanti della provincia ragusana. Tra i riconoscimenti, figurano quello destinato a Francesco Arezzo, medico odontoiatra ragusano giunto al massimo vertice del Rotary International come terzo italiano nella storia a ricoprire la carica di presidente dell'organizzazione; Giuseppe Maltese, endocrinologo e diabetologo originario di Modica, oggi professore associato presso il celebre King's College di Londra e figura di primo piano nella ricerca internazionale su diabete e invecchiamento; Vito Zagarrio, regista, docente universitario e fondatore del Costaiblea Film Festival, insignito per il suo decennale contributo alla valorizzazione del territorio attraverso la Settima Arte; Ignazio Giardina, comandante di navi da crociera pozzallese distintosi per una lunga e brillante carriera ai vertici della flotta Costa Crociere; l'architetto vittoriese Gianluca Caputo, oggi associato in uno dei principali studi di progettazione di Parigi, dove coordina complessi interventi di recupero e riqualificazione di teatri, sale da concerto e prestigiose istituzioni culturali francesi; e infine il soprano ragusano Silvia Di Falco, a cui andrà il Premio Speciale quale tributo ad una carriera lirica internazionale che l'ha vista esibirsi in Europa, America, Medio Oriente e Asia, oltre alla direzione artistica di festival di primo piano quali l'Italian Opera Taormina e il Taormina International Music Festival. Ad impreziosire il racconto di queste straordinarie traiettorie umane vi saranno intarsi di grande spettacolo e musica d'autore, tra i quali spicca l'attesa esibizione del giovanissimo pianista Alessandro Gervasi, autentico enfant prodige della scena musicale italiana, già noto al grande pubblico televisivo per la partecipazione al Festival di Sanremo e per l'interpretazione nella fiction dedicata a Peppino Di Capri; una presenza fortemente desiderata e promossa dalla professoressa Elvira Cultrera, insegnante ragusana e figura iconica della manifestazione in quanto decana degli spettatori per aver presenziato a tutte le edizioni dal 1995 al 2025. La colonna sonora dell'intera cerimonia sarà affidata alle magnifiche sonorità della Catania Philharmonic Orchestra, la cui trama orchestrale accompagnerà con sobrietà ed eleganza i diversi momenti programmatici della serata e l'attribuzione delle consegne ufficiali. A riprova dell'altissimo profilo istituzionale raggiunto dal Premio, l'evento vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del Governo nazionale, tra cui il sottosegretario di Stato con delega agli Italiani nel Mondo Massimo Dell'Utri e il sottosegretario al Ministero della Cultura Pietro Cannella, a testimonianza del forte risalto che l'iniziativa riscuote a livello statale. L'impalcatura organizzativa confermerà la collaudata macchina creativa che ne costituisce il marchio di fabbrica: la conduzione affidata alla coppia composta da Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, le musiche originali firmate dal maestro Peppe Arezzo, la veste grafica curata da Emanuele Cavarra, le produzioni video targate Ideology, la regia televisiva curata da Paolo Santoro per Video Tech e la comunicazione gestita dall'agenzia MediaLive. Nel rimarcarne lo spirito profondo della manifestazione, Salvatore Brinch - presidente dell'associazione Ragusani nel Mondo - ha dichiarato come la nuova edizione rinnovi l'entusiasmo di sempre, dimostrando quanto il talento ibleo sappia affermarsi ovunque mantenendo intatto il legame d'origine, mentre Sebastiano D'Angelo - direttore dell'associazione - ha sottolineato come ogni appuntamento rappresenti un tassello fondamentale di un racconto collettivo lungo oltre trent'anni, proiettato al futuro per fare della manifestazione un veicolo permanente di promozione e valorizzazione dell'identità territoriale. Una conferma di come, a distanza di oltre tre decenni, il Premio continui a narrare con fierezza la storia di una comunità virtuosa e poliedrica, capace di proiettare il nome della provincia di Ragusa ben oltre i confini dell'isola.
A Ragusa, sabato 25 luglio 2026, Piazza Libertà ospiterà la XXXI edizione del "Premio Ragusani nel Mondo”, istituito per celebrare le personalità iblee affermatesi a livello internazionale. Tra i premiati di quest'anno spicca il soprano Silvia Di Falco, la cui solida carriera unisce l'attività artistica nei teatri globali a un profondo impegno nella promozione musicale. Nata a Ragusa, si forma inizialmente con Valentina Reuszkaia; nel 2004 si diploma col massimo dei voti all'Istituto Musicale "V. Bellini" di Catania e si perfeziona al Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna. Ha consolidato la propria preparazione studiando con illustri interpreti quali William Matteuzzi, Raina Kabaivanska, Leo Nucci e Claudio Desderi, affrontando così un ampio repertorio. Il debutto avviene a Catania nel 2004 con Lo frate 'nnamorato di Pergolesi, riscuotendo subito il plauso di pubblico e critica. Da allora ha interpretato ruoli celebri come Adina (L’elisir d’amore), Musetta e Mimì (La Bohème), Gilda (Rigoletto), Rosina (Il Barbiere di Siviglia), Violetta (La Traviata), Donna Elvira (Don Giovanni), la Contessa e Susanna (Le Nozze di Figaro). La sua attività l'ha portata a esibirsi in diciannove nazioni: Bulgaria, Moldova, Austria, Slovenia, Romania, Serbia, Panama, Cile, Egitto, Polonia, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, Messico, Cipro, Kosovo, Malta e Turchia. Al percorso sul palco affianca la divulgazione didattica, avendo collaborato come docente con l'Accademia Lirica Santa Croce di Trieste nel progetto "Ragazzi... all’Opera!" per avvicinare le scuole al melodramma italiano. Negli ultimi anni ha, inoltre, assunto la veste di organizzatrice e direttrice artistica per manifestazioni quali Italian Opera Taormina, il Taormina International Music Festival e il Festival Internazionale Organistico Siciliano. La sua attività concertistica prosegue in sinergia con il Festival Pucciniano di Lucca e svariate orchestre italiane e straniere; è stata inoltre ospite d'onore dell'Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi per la Festa della Repubblica e protagonista al Teatro Greco di Taormina durante il Nations Award. Questo percorso le è valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio "Donna dell’Anno" dell’Inner Wheel Sicilia-Calabria e il "Lions Day Awards". La sua storia interpreta appieno lo spirito del premio: valorizzare le eccellenze che, partendo da Ragusa, affermano la cultura italiana nel mondo mantenendo vivo il legame con la propria terra d'origine.
Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI