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Domenica, 12 Luglio 2026

Il Vermouth di Torino non è soltanto un aperitivo da sorseggiare prima dei pasti o un ingrediente per cocktail. Grazie alla sua complessità aromatica, si presta a numerosi abbinamenti gastronomici, valorizzando sia la cucina tradizionale piemontese sia preparazioni più moderne. È così il famoso “Vermouth di Torino” con il presidente del Consorzio, Bruno Malavasi e il direttore Pierstefano Berta è stato ospitato a Palazzo Grazioli a Roma, sede dei giornalisti corrispondenti Italia per una serata memorabile dove si è scoperto un nuovo connubio del Vermouth di Torino con alcuni piatti e dolci tipici piemontesi. Nella sua versione bianca o ambrata, caratterizzata da note floreali, speziate e agrumate, il Vermouth accompagna perfettamente antipasti leggeri, salumi delicati e formaggi freschi. Ottimo, ad esempio, con vitello tonnato, insalata russa, tomini piemontesi e focacce aromatizzate alle erbe. Il Vermouth rosso, più ricco e intenso, trova invece un ottimo equilibrio con salumi stagionati, formaggi a media e lunga maturazione e preparazioni saporite. Si abbina bene a taglieri di prosciutto crudo, salame piemontese, Castelmagno e toma stagionata, ma anche a carni arrosto e piatti a base di funghi. Particolarmente interessante è l’abbinamento con il pesce. Le versioni più secche e fresche del Vermouth esaltano crostacei, acciughe marinate, tartare di tonno e carpacci di pesce, grazie alla loro componente erbacea e agrumata che dona equilibrio e freschezza. Anche il mondo dei dessert offre spunti interessanti. Le note speziate e balsamiche del Vermouth di Torino si sposano con biscotti secchi, paste di meliga, crostate agli agrumi e dolci a base di frutta secca. Le versioni più dolci possono accompagnare cioccolato fondente e dessert al cacao, creando un piacevole contrasto tra amarezza e dolcezza. Negli ultimi anni molti chef hanno iniziato a utilizzare il Vermouth anche in cucina, impiegandolo per sfumare risotti, marinare carni e preparare salse aromatiche. Una scelta che conferma la versatilità di questo prodotto storico, capace di passare dal bicchiere al piatto mantenendo intatta la propria identità. Più che una semplice bevanda da aperitivo, il Vermouth di Torino si rivela dunque un autentico compagno della tavola, in grado di accompagnare un intero percorso gastronomico, dall’antipasto al dessert. In un’epoca in cui consumatori e produttori riscoprono il valore delle tradizioni territoriali, il Vermouth di Torino rappresenta un esempio virtuoso di come storia, cultura e innovazione possano convivere in un unico prodotto. Nato nelle botteghe degli speziali piemontesi e diventato protagonista dell’aperitivo internazionale, continua ancora oggi a raccontare l’eccellenza di un territorio attraverso aromi, profumi e sapori che attraversano i secoli. Da simbolo della Torino sabauda a protagonista della moderna mixology, il Vermouth di Torino vive una nuova stagione di successo. Un patrimonio enogastronomico che non smette di rinnovarsi e che continua a conquistare appassionati e professionisti del settore in tutto il mondo. In un’epoca in cui consumatori e produttori riscoprono il valore delle tradizioni territoriali, il Vermouth di Torino rappresenta un esempio virtuoso di come storia, cultura e innovazione possano convivere in un unico prodotto. Nato nelle botteghe degli speziali piemontesi e diventato protagonista dell’aperitivo internazionale, continua ancora oggi a raccontare l’eccellenza di un territorio attraverso aromi, profumi e sapori che attraversano i secoli. In fondo, è proprio questo lo spirito dell’aperitivo: non solo una bevanda, ma un momento di incontro e di piacere condiviso. 

 

C'è un nuovo paese che è entrato nel cuore degli italiani ed è la Thailandia, nota anche come Paese del Sorriso per l'accoglienza calorosa che i suoi cittadini offrono ai turisti. Il 2025 è stato davvero un anno record, con oltre 300.000 visitatori italiani che si sono recati nel paese del sud-est asiatico, con un aumento del 16,5% rispetto al 2024.

Il mese di dicembre, evidentemente in concomitanza con le vacanze natalizie, è stato quello maggiormente dinamico per i viaggi dall'Italia alla Thailandia, con ben 47.995 partenze, un numero altissimo mai toccato per tutto l'anno.

Ma cosa ha fatto scattare la scintilla tra gli italiani e la Thailandia? I motivi sono tanti, a partire da un'offerta turistica molto ampia, che spazia da paradisi tropicali incantevoli dove godersi mare e relax, ed eventualmente fare attività sportive o escursioni, fino a città con una movida scoppiettante dove fare tante esperienze diverse, sia in chiave culturale che naturalistica. Il rapporto qualità-prezzo è piuttosto buono e quindi, pur senza stanziare budget enormi, si può organizzare una vacanza piacevole con tante esperienze che resteranno nel cuore e nella mente.

C'è poi un altro aspetto che ha spinto gli italiani a viaggiare sempre di più in Thailandia: la sicurezza. Stiamo parlando di un viaggio affascinante, ma anche avventuroso. La Thailandia, generalmente sicura, presenta comunque alcuni rischi come le malattie tropicali, le infezioni da cibo o acqua e la presenza di animali selvatici. Per questo motivo le principali polizze assicurative del settore, come Imaway, propongono un'assicurazione viaggio Thailandia estremamente personalizzata per venire incontro alle esigenze di salute e di sicurezza degli italiani che vogliono godersi una vacanza in totale relax e serenità.

Il picco di partenze si è registrato nel dicembre del 2025, ma anche l'estate 2026 si preannuncia decisamente vivace. Come ha spiegato Sandro Botticelli, marketing manager dell'ente nazionale per il turismo thailandese in Italia, la Thailandia piace così tanto perché è in grado davvero di soddisfare ogni esigenza e offrire un viaggio su misura per tutti: la famiglia in cerca di relax, i gruppi di amici desiderosi di avventura e divertimento e le coppie a caccia di momenti romantici tutti per loro.

Si è notata recentemente una crescente curiosità verso mete più tranquille e selvagge, come Krabi, caratterizzata dalle sue iconiche scogliere calcaree a picco sul mare, o come Khao Lak, ideale per chi cerca un contatto più intimo con la natura e le spiagge incontaminate. Queste alternative sono soluzioni ideali per chi vuole sfuggire al turismo di massa.

La vera anima del viaggio meditativo in Thailandia, per il pubblico italiano, risiede soprattutto nel nord del paese. I tour tra Chiang Mai e Chiang Rai sono un mix di spiritualità, natura e cultura e consentono di vedere la Città Vecchia, gli antichi templi sacri, il Santuario degli Elefanti e gli avventurosi e folkloristici mercati notturni.

Il principale polo attrattivo di tutta la Thailandia resta naturalmente Bangkok, non a caso la città più visitata al mondo, che offre una serie di esperienze uniche affiancate da una cultura millenaria e una forte spiritualità.

Nasce la Giornata Nazionale del Cavallo: un omaggio annuale a un animale simbolo della storia dell’uomo

È un’iniziativa nata dalla passione e dall’impegno di un’associazione che, sin dal 2005, lavora per promuovere la conoscenza del cavallo, soprattutto tra i più giovani, attraverso eventi di rilevanza nazionale. Da questa esperienza è maturata un’idea semplice ma significativa: dedicare anche al cavallo una giornata nazionale riconosciuta, colmando un vuoto simbolico.

“Quasi ogni cosa ha una propria giornata nazionale — spiegano i promotori — tranne il cavallo”. Da qui la decisione di istituire, nel 2022, la Giornata Nazionale del Cavallo, affidando la gestione e la comunicazione al partner mediatico Club Cavallo Italia, con l’obiettivo di rendere finalmente omaggio a un animale che ha avuto un ruolo centrale nella storia dell’umanità.

Un riconoscimento che vuole sottolineare l’importanza del cavallo nello sviluppo della civiltà. Senza il suo contributo — ricordano gli organizzatori — l’uomo difficilmente avrebbe raggiunto i traguardi che oggi consideriamo acquisiti: dai trasporti alle attività agricole, fino all’ambito militare e sportivo.

Una data simbolica tra storia e tradizione

La scelta della data non è casuale. La Giornata Nazionale del Cavallo si celebra ogni anno l’ultima domenica di maggio, un momento carico di significati storici. Secondo quanto ricostruito, infatti, proprio l’ultima domenica di maggio del 1250 rappresenterebbe la prima testimonianza conosciuta in Italia del rapporto organizzato tra uomo e cavallo, segnando l’inizio di una lunga convivenza.

Dal 2022, dunque, questa ricorrenza viene celebrata annualmente in tutta Italia con iniziative dedicate, contribuendo a diffondere cultura e sensibilità verso il mondo equestre.

L’edizione 2026: protagonista la voce dei più piccoli

Il 31 maggio 2026 e stata fatta la quinta edizione della Giornata Nazionale del Cavallo. Per quest’anno, gli organizzatori hanno scelto di dare un forte valore simbolico all’evento, affidando a una bambina di sei anni, Futura, un ruolo centrale nelle celebrazioni.

È stata letta la “Lettera al Cavallo” in tre diverse location, all’interno di un maneggio dell’Oltrepò Pavese. Una scelta che intende sottolineare il legame tra le nuove generazioni e il cavallo, con un messaggio educativo e affettivo che guarda al futuro.

Solidarietà e sostegno alle attività associative

L’evento avrà anche una dimensione solidale. Le eventuali vendite della felpa con il logo di Club Cavallo Italia, indossata dalla piccola Futura durante la lettura della lettera, saranno destinate a sostenere le attività dell’associazione promotrice, contribuendo così alla realizzazione di nuovi progetti dedicati alla promozione del mondo equestre.

Un’iniziativa che coniuga cultura, memoria e impegno sociale, e che punta a consolidarsi negli anni come un appuntamento fisso nel calendario italiano, capace di valorizzare il cavallo non solo come animale, ma come parte integrante della storia dell’uomo.

Lettera al Cavallo


Il mio amico Mito
Ti guardo e vedo la storia.
Non sei solo un animale, sei un pezzo di noi,
un amico che ci accompagna da sempre.
Sei passato tra i secoli con passo leggero.

Sei nell'arte dei nostri musei e nel sudore di chi ha costruito l'Italia.
Sei forza, ma anche misura.
Nel tuo passo trovo l'equilibrio.
Nel tuo sguardo, imparo cos'è la fiducia.
E nel tuo silenzio... scopro la dignità.

Oggi è la tua Giornata Nazionale.
Ma proteggerti non è solo un dovere, è ricordarsi chi siamo.
Perché parlare di te, significa imparare a voler bene al mondo.
31 maggio 2026. Cavalli, Arte e Cultura: il nostro Mito Eterno.

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