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Venerdì, 09 Ottobre 2026

A Roma, sabato 4 ottobre 2026 alle h 17:30, la splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio ospita la III edizione del Premio Internazionale “ValoreCoraggio”, un appuntamento ideato da Anna Rita Cammerata e promosso dall’Associazione Culturale Genius et Ars Romae et Orbis, nato con l’obiettivo di accendere i rifrettori su storie ed esperienze di chi mette la propria dedizione al servizio del bene comune.
L’evento, organizzato in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, gode di patrocini istituzionali e culturali di primo piano, tra cui il Senato della Repubblica, la Regione Lazio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Rai, l’Unesco Roma, la Fondazione Italia Sostenibile e il Flaminio Film Festival, avvalendosi inoltre della media partnership di Ciao Usa e Radio New York.
Il Premio “ValoreCoraggio” propone un’innovativa fusione semantica e concettuale unendo “Valore” e “Coraggio” in un’unica parola, intesa come energia propulsiva capace di generare un impatto sociale concreto e duraturo. Non si tratta soltanto di premiare atti d’eroismo straordinari, ma di valorizzare la costanza, la responsabilità e l’impegno quotidiano.
Come spiega la fondatrice Anna Rita Cammerata, il Premio nasce dal desiderio profondo di riconoscere e celebrare coloro i quali, con umiltà e determinazione, contribuiscono ogni giorno al bene comune, dando luce a chi opera nel silenzio, in un’epoca in cui l’apparenza spesso prende il sopravvento.
Questo percorso virtuoso prosegue nel solco del successo della passata edizione, che ha visto tra i premiati anche Sua Santità Papa Francesco.
A condurre la serata saranno la giornalista di RaiNews24 e volto di Rai Italia Roberta Ammendola insieme al Maestro Agostino Penna, con la partecipazione d’eccezione di Tony Renis, guest star della manifestazione culturale.
Il parterre dei premiati di questa III edizione riunisce grandi figure della cultura, dell'informazione, del sociale e della sanità, tra cui Liliana Cavani con il Premio "ValoreCoraggio" per il suo straordinario contributo artistico e sociale; Lucia Goracci per il rigore e la passione testimoniati sul campo nei teatri di guerra; Luca Barbarossa per l’impegno solidale affiancato alla carriera artistica; Monsignor Vincenzo Paglia per il progetto di welfare sanitario dedicato agli anziani; una rappresentanza di attori italiani composta da Fioretta Mari, Giorgia Trasselli, Marcello Cirillo, Fabrizio Sabatucci e Massimiliano Buzzanca a simboleggiare la tenacia e la resilienza del comparto culturale in un periodo di criticità, il Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Gemelli per il supporto medico e umano ai piccoli pazienti e alle famiglie; l'organizzazione SOS Villaggi dei Bambini per il tempestivo intervento umanitario in seguito al terremoto in Venezuela e la manifestazione Race for the Cure per l'opera capillare di prevenzione oncologica.
Tra testimonianze dirette e momenti d'arte, l'evento si conferma così uno spazio privilegiato d'incontro tra realtà unite dal comune obiettivo di costruire una società più consapevole, equa e solidale attraverso la forza dell'esempio.

Spoleto ha accolto, nell'edizione 2026 del Menotti Art Festival, un nuovo percorso dedicato alla musica, agli interpreti e alle personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono alla crescita del panorama artistico e culturale. Tra le protagoniste della manifestazione, ideata dal professor Luca Filipponi e svoltasi dal 24 al 27 settembre, si è distinta la pianista bresciana Daniela Reboldi, presente con un appuntamento concertistico dedicato a Erik Satie e successivamente tra le personalità insignite del Premio Internazionale Thomas Schippers.

È stata proprio la musica di Satie ad aprire, venerdì 25 settembre, il programma delle “Matinée a Casa Menotti – Incontri in Musica”. Nella cornice di Casa Menotti, nel cuore di Piazza Duomo, Daniela Reboldi ha proposto un raffinato “Omaggio a Erik Satie”, inaugurando il percorso musicale della manifestazione in uno dei luoghi simbolo della vita culturale spoletina.

Un appuntamento nel quale l'interpretazione pianistica si è incontrata con la figura di uno dei compositori più originali della musica francese, in un contesto particolarmente significativo per la storia musicale della città. Casa Menotti, infatti, ha rappresentato lo scenario ideale per un incontro tra repertorio, interpretazione e memoria musicale, elementi che hanno caratterizzato il programma delle matinée.

La partecipazione di Daniela Reboldi non si è tuttavia esaurita nell'esperienza concertistica. Due giorni più tardi, domenica 27 settembre, la pianista è tornata protagonista a Palazzo Mauri, questa volta in occasione della cerimonia del Premio Internazionale Thomas Schippers, dedicato alla memoria del celebre direttore d'orchestra e musicista statunitense.

Reboldi è stata infatti inserita tra le personalità del mondo musicale e artistico alle quali è stato attribuito un riconoscimento nell'edizione 2026 del Premio. Un riconoscimento che ha accompagnato e completato la sua presenza al Festival, creando un ideale collegamento tra il momento dell'esibizione e quello della valorizzazione del percorso artistico.

Il programma delle Matinée a Casa Menotti – Incontri in Musica è stato curato dall'Associazione Culturale R. Leoncavallo di Potenza, sotto la direzione artistica musicale della professoressa Elena Sabatino. L'iniziativa ha contribuito a costruire una parte importante della proposta musicale del Festival, attraverso incontri e concerti pensati per valorizzare interpreti e repertori all'interno di luoghi particolarmente rappresentativi di Spoleto.

Anche il Premio Internazionale Thomas Schippers ha proposto un parterre articolato, riunendo personalità affermate e giovani protagonisti della scena musicale. Tra i riconoscimenti alla carriera sono stati premiati Ciro Visco, maestro del Coro del Teatro dell'Opera di Roma e direttore d'orchestra, Bruno de Simone, baritono, e la pianista Marie Angèle Thomas.

Agli awards hanno inoltre preso parte la giornalista e conduttrice di 1Mattina News RAI1, Maria Soave, il maestro Simone Genuini, direttore della JuniOrchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il soprano Vanessa Ayllón e il pianista Matteo Pierro, al quale è stato assegnato il Premio Giovane Talento.

La cerimonia, condotta dalla giornalista RAI Colomba Sampalmieri, ha avuto anche una significativa componente musicale con gli interventi del soprano Vanessa Ayllón, confermando la natura del Premio come momento di incontro tra diverse generazioni e professionalità del mondo della musica e della cultura.

Nel quadro complessivo dell'edizione 2026, il Menotti Art Festival Spoleto ha confermato una formula che mette in relazione interpreti, giovani talenti, grandi professionalità e divulgazione culturale, attraverso un calendario distribuito in alcuni dei luoghi più significativi della città. Una scelta che consente alla manifestazione di intrecciare la dimensione dello spettacolo con quella dell'incontro culturale, portando la musica fuori dai tradizionali spazi del concerto e inserendola nel tessuto storico e artistico di Spoleto.

In questo percorso, la presenza di Daniela Reboldi ha assunto un significato particolare. L'omaggio a Erik Satie ha rappresentato il momento dell'interpretazione e dell'incontro diretto con il pubblico; il riconoscimento ricevuto al Premio Internazionale Thomas Schippers ha invece sottolineato la sua presenza nel panorama delle personalità artistiche coinvolte nella manifestazione.

Due momenti diversi, dunque, ma uniti da una stessa idea di cultura: la musica come esperienza da ascoltare, conoscere e valorizzare. Ed è proprio attraverso questo doppio passaggio, dalla scena di Casa Menotti a Palazzo Mauri, che Daniela Reboldi ha lasciato la propria impronta nell'edizione 2026 del Menotti Art Festival Spoleto, contribuendo con il proprio percorso pianistico alla proposta culturale di una manifestazione che continua a fare dell'incontro tra arte, musica e personalità creative uno dei suoi elementi caratterizzanti.

 

Entra nella sua fase conclusiva ARIA DI MUSICA – Arezzo Rock Italian Academy, il progetto promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia e Regione Toscana, nato in occasione dei 40 anni di Arezzo Wave Festival e rivolto ai giovani talenti della musica tra i 18 e i 35 anni.

Dal 27 settembre prende il via ad Arezzo la quarta e ultima sessione della residenza musicale, che accompagnerà i 18 giovani partecipanti verso il momento conclusivo di un percorso iniziato a febbraio e sviluppato nell’arco di 26 giornate di lavoro tra formazione, produzione, confronto e sperimentazione. Un’ultima tappa che questa volta esce anche dagli spazi della residenza per incontrare la città, attraverso un programma pubblico di esibizioni e appuntamenti che farà da ponte verso il Festival Arezzo Wave, in programma dal 2 al 4 ottobre al Teatro Tenda di Arezzo.

Dopo le prime tre sessioni, dedicate ai diversi aspetti della crescita artistica e professionale, ARIA DI MUSICA entra nella sua ultima settimana intensiva con un programma che porterà i partecipanti ad approfondire alcuni degli strumenti fondamentali per costruire e sviluppare un progetto musicale contemporaneo: all'autofinanziamento alla costruzione dell’identità e dell’immagine dell’artista, dalla produzione di contenuti audiovisivi alla comunicazione, fino all’home recording, alla presenza scenica e agli aspetti tecnici e organizzativi del live.

Ad accompagnare i 18 artisti saranno ancora una volta professionisti provenienti da ambiti diversi della filiera musicale. Si parte domenica 27 settembre allo Spazio Seme con Andrea Ponzoni, per un incontro dedicato a crowdfunding e autofinanziamento. Nel pomeriggio Andrea Silenzi de la Repubblica incontrerà Mattia Faccani, aka Jiggy Nobel, per una testimonianza riservata ai partecipanti alla residenza e agli ospiti accreditati dall’organizzazione. Lunedì 28 settembre sarà la volta del fotografo Giovanni Canitano, che lavorerà con i partecipanti sull’immagine dell’artista, dalla costruzione del photo kit allo shooting fotografico professionale.

Martedì 29 settembre il regista Francesco Fei guiderà i giovani artisti alla scoperta del processo di realizzazione di un videoclip, dall’ideazione al linguaggio, dalle immagini alla costruzione del racconto musicale. Nel pomeriggio Dario Falcini terrà invece una lezione dedicata a Rockit e alla comunicazione per i giovani artisti. Mercoledì 30 settembre sarà invece interamente dedicato all’identità artistica con Erica Mattaliano: una prima sessione approfondirà il processo attraverso cui si costruisce un’identità riconoscibile, mentre nel pomeriggio il lavoro proseguirà su immagine e posizionamento.

Con l’avvicinarsi di Arezzo Wave, il percorso si sposterà poi al Teatro Tenda e si concentrerà sempre di più sulla produzione e sulla dimensione concreta del palco. Giovedì 1 ottobre Tommaso Galati e Andrea Rovacchi affronteranno home recording e produzione discografica autonoma; nel pomeriggio Andrea Silenzi incontrerà Fabio Zaffagnini, fondatore di Rockin 1000, per una testimonianza riservata ai partecipanti e agli ospiti accreditati dall’organizzazione.

Venerdì 2 ottobre Tommaso Galati e Federico Capranica lavoreranno su posizionamento, presenza scenica e gestione dello spazio sul palco. Nel pomeriggio Andrea Silenzi incontrerà BigMama, che condividerà il proprio percorso artistico e alcuni consigli rivolti alle nuove generazioni. A seguire, la testimonianza di Ganna, dedicata alla scena musicale ucraina nel tempo della guerra. Anche questi incontri saranno riservati ai partecipanti alla residenza e agli ospiti accreditati.

Sabato 3 ottobre Tommaso Galati e Ignazio Morviducci guideranno due sessioni dedicate agli aspetti tecnici del live: dalle schede tecniche ai rider e all’organizzazione dei canali, fino a backline, strumenti, amplificazione e disposizione della band sul palco.

Il lavoro formativo proseguirà domenica 4 ottobre con Tommaso Galati e Federico Capranica, che accompagneranno i partecipanti nella preparazione tecnica e artistica, nelle prove e nel sound check della restituzione pubblica conclusiva. Nel pomeriggio Andrea Silenzi incontrerà infine i Modena City Ramblers per una testimonianza dedicata alla storia e ai chilometri percorsi dalla band in giro per il mondo, riservata ai partecipanti e agli accreditati.

Parallelamente alla formazione, ARÌA DI MUSICA incontrerà la città con una serie di appuntamenti pubblici che accompagneranno Arezzo verso il quarantennale del festival. Il primo sarà domenica 27 settembre alle 21:30 allo Spazio Seme con “ARIA NUOVA IN CITTÀ”: i 18 giovani artisti si presenteranno al pubblico tra esibizioni e performance.

Lunedì 28 settembre alle 21:30, sempre allo Spazio Seme, Massimo Bernardi incontrerà Claudio Trotta per AREZZO WAVE TALK, un viaggio dietro e davanti le quinte di un grande concerto. Sarà presente anche Giovanni Canitano.

Martedì 29 settembre alle 12:30, nella Sala Pegaso della Presidenza della Regione Toscana a Firenze, si terrà invece la conferenza stampa di presentazione ufficiale di Arezzo Wave 40, con il programma del festival e gli ospiti della manifestazione..

La stessa sera, alle 21:30 allo Spazio Seme, appuntamento con “HAPPY BIRTHDAY AREZZO WAVE”, una festa aperta alla città per attraversare quarant’anni di musica, immagini, storie e persone. Mauro Valenti accompagnerà il pubblico tra materiali storici, testimonianze e anticipazioni sui progetti della mostra e del murale dedicati al quarantennale, fino a un brindisi insieme alla città.

Sabato 3 ottobre alle 18:45, nella Hall del Teatro Tenda, si terrà invece “THE BRIDGE WITH LONDON”, incontro aperto al pubblico dedicato ai progetti futuri tra Arezzo e Londra, con Maya Valenti, Guy Stanton ed Electric Enemy.


ARIA DI MUSICA INCONTRA I 40 ANNI DI AREZZO WAVE

Il percorso culminerà domenica 4 ottobre sul Main Stage del Teatro Tenda, all’interno della 40ª edizione di Arezzo Wave.

Ad aprire la serata, alle 20:30, sarà la Nolo Group Band, vincitrice di Attraversando Fossati. Alle 21:00 prenderà quindi il via “ARÌA CELEBRA I 40 ANNI DI AREZZO WAVE”, la restituzione pubblica conclusiva dei 18 giovani partecipanti alla residenza musicale.

Fin dall’inizio, uno dei cuori del progetto è stato il lavoro di reinterpretazione creativa dei brani che hanno segnato la storia di Arezzo Wave, riletti dai partecipanti attraverso il proprio linguaggio e la propria identità artistica: un dialogo tra passato e presente che diventa il racconto musicale di una nuova generazione.

Gli artisti di ARIA porteranno sul palco le loro personali riletture di otto brani scelti dal repertorio di alcuni degli artisti più rappresentativi passati da Arezzo Wave:

●        “America” – Gianna Nannini | Meri Lu Jacket

●        “Eppure sentire” – Elisa | Maria Novella Palazzeschi e Greta Vernizzi

●        “La guerra è finita” – Baustelle | Paolo Brunacci

●        “Vorrei” – Fabri Fibra | Kevin Koci

●        “Casa 69” + “Io non lascio traccia” – Negramaro | Violet

●        “Come musica” – Jovanotti | Sofia Manara e Serena Berneschi

●        “La costruzione di un amore” – Ivano Fossati | Gaia Mazzoli e Rachele Olianti

●        “AAA cercasi” – Carmen Consoli | Riccardo Roma (DiMaggio)

I brani, elaborati durante tutto il 2026, diventano così il racconto collettivo di oltre sei mesi di formazione, produzione e pratica dal vivo. La serata rappresenterà il punto d’arrivo di un anno di lavoro e, insieme, un passaggio simbolico tra i quarant’anni di storia di Arezzo Wave e gli artisti chiamati a immaginare il futuro.

Alle 22:30 il programma si concluderà con il concerto dei Modena City Ramblers.

UN PERCORSO GRATUITO PER LA NUOVA GENERAZIONE DELLA MUSICA

ARÌA DI MUSICA è una residenza artistica completamente gratuita, articolata in 26 giorni di lavoro distribuiti in quattro sessioni tra febbraio e ottobre 2026. È prevista inoltre la realizzazione di una compilation professionale con le cover prodotte durante il percorso, pensata come strumento concreto di promozione per gli artisti.

ARÌA DI MUSICA è un progetto ideato da Fondazione Arezzo Wave Italia. Produttore esecutivo: Saverio Lanza; coordinamento docenti: Alberto Salini; responsabile coordinamento alumni: Nicolas De Francesco.

ARÌA DI MUSICA è uno dei sei progetti selezionati a livello regionale nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021/27 ed è l’unico della provincia di Arezzo ad aver ottenuto il finanziamento. La Residenza artistica musicale è finanziata con il sostegno dell’Unione Europea dal PR FSE+ 2021/2027 Regione Toscana e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

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