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Giovedì, 16 Aprile 2026

Mi chiamo Baltazar Delmo Herrero Lopez del Valle, sono nato a Pietra Ligure, ma sono cresciuto nella città di Savona dove ho frequentato il Liceo Scientifico Orazio Grassi con opzione scienze applicate, per poi proseguire i miei studi alla Scuola Militare Teulié. Sono il secondo figlio di una famiglia numerosa. I miei genitori sono di origine argentina. Mi appassionano l’economia, i motori e la musica che sto continuando a praticare facendo parte del coro alla Scuola Militare.

 Perché hai deciso di entrare alla Scuola Militare Teulié?

Le motivazioni principali per cui ho deciso di entrare alla Scuola Militare Teulié sono state il desiderio di coltivare la disciplina necessaria per eccellere in futuro e la preparazione che questo Istituto offre per una possibile carriera militare. La scelta è stata rafforzata dal prestigio storico della Scuola Militare Teulié.

 Quanto tempo hai dedicato alla preparazione del concorso e cosa consiglieresti a chi come te sta pensando di partecipare al concorso?

Ho dedicato diversi mesi alla mia preparazione, cercando di rafforzare le competenze teoriche e fisiche. Sono stato fortunato a provenire da una scuola che mi ha fornito una base molto solida, permettendomi di affrontare il concorso con maggiore sicurezza. A chi sta pensando di partecipare consiglierei di iniziare per tempo, lavorando con disciplina e costanza e senza trascurare la preparazione mentale oltre a quella accademica e fisica. Inoltre, è fondamentale conoscere al dettaglio il bando di concorso per affrontare al meglio ogni prova.

 Quali sono state le tue prime impressioni all’arrivo della scuola Militare Teulié e come hai vissuto i primi giorni in Istituto?

L’impatto iniziale è stato impegnativo: tutto è molto rapido, quasi travolgente, e richiede una capacità di adattamento immediata. I ritmi serrati e le responsabilità non lasciano spazio all’improvvisazione. In questo mi ha aiutato il mio percorso scout nell’AGESCI in cui ho ricoperto anche ruoli di capo. Inoltre, provenendo da una famiglia numerosa, sono cresciuto abituandomi alla vita condivisa: non ho mai avuto bisogno di attenzioni particolari e l’inserimento in un contesto simile non ha rappresentato per me una difficoltà.

 Quale significato ha per te giurare fedeltà alla Repubblica Italiana?

Per me il giuramento significa sentirmi finalmente parte di una Patria e dichiararlo ufficialmente. Questo momento rappresenta il riconoscimento formale di un’appartenenza che ho costruito negli anni. È anche un segno di gratitudine verso l’Italia, che ha accolto i miei genitori dall’Argentina, offrendo loro opportunità, stabilità e la possibilità di crescere e di far crescere anche me.

 Cosa caratterizza il percorso formativo che svolgi in questo Istituto? quali attività svolgete durante il giorno?

Alla Scuola Militare Teulié l’attività principale è lo studio: siamo preparati da professori competenti che ci guidano in un percorso formativo di alto livello. Inoltre, svolgiamo attività di addestramento militare. È presente anche la giusta quantità di sport, fondamentale per la crescita fisica. Mi piacciono molto le numerose conferenze organizzate con personalità del mondo militare e civile, che arricchiscono la nostra formazione culturale.

  Come gestisci la distanza dalla famiglia e dagli amici? Quale posto ti manca di più della tua città do origine?

La distanza dalla famiglia e dagli amici è sicuramente uno degli aspetti più difficili del percorso e rappresenta una delle sfide con cui bisogna confrontarsi ogni giorno.

Nei momenti che abbiamo a disposizione per le chiamate a casa, così come durante le libere uscite e le licenze, cerco sempre di mantenere vivi i miei rapporti con amici e famiglia.

Presentato alla Casa Paralimpica Italiana a Cortina d’Ampezzo il Manifesto contro ogni discriminazione nello sport sottoscritto dalla Fondazione Milano Cortina 2026 insieme al Comitato Italiano Paralimpico e all’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori

10 marzo 2026 - In occasione dei Giochi Paralimpici Invernali, Fondazione Milano Cortina 2026 rinnova il suo impegno contro le discriminazioni, presentando presso la Casa Paralimpica Italiana di Cortina d’Ampezzo il “Manifesto contro ogni discriminazione nello sport”. È stato diffuso inoltre il toolkit educativo “Parità in Campo”, un’occasione per promuovere i valori di inclusività e rispetto tra i più giovani. Si tratta di una legacy significativa del Comitato Organizzatore, che da sempre lavora per sensibilizzare su questi temi universali.  

All’incontro promosso da OSCAD hanno partecipato Valentina Marchei, atleta olimpica di pattinaggio di figura e Head of Ambassador Programme Milano Cortina 2026 e Martina Caironi, campionessa paralimpica e Ambassador di Milano Cortina 2026, che hanno presentato il toolkit “Parità in Campo” di Fondazione Milano Cortina 2026. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno potuto dialogare con le due atlete e prendere parte ad un’attività pratica dedicata alla rappresentazione inclusiva nello sport, con l’obiettivo di superare gli stereotipi e valorizzare le performance degli atleti.

A seguire, si è tenuto l’evento di presentazione del “Manifesto contro ogni discriminazione” in cui OSCAD ha rinnovato il proprio impegno nella lotta contro ogni forma di discriminazione. Il manifesto rappresenta una legacy importante di Fondazione Milano Cortina 2026, raccolta come eredità dalle commissioni atleti di CONI e CIP, che si impegnano a promuovere questi valori attraverso progetti futuri.

Durante l’evento, ospitato presso la Casa Paralimpica Italiana, Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, ha dichiarato:

“Ci troviamo nel pieno dei Giochi Paralimpici e non vogliamo dimenticare la grande responsabilità che abbiamo: utilizzare questo palcoscenico per generare un cambiamento concreto nella vita delle persone del nostro Paese. Lo sport è lo specchio della società e, come Comitato Organizzatore, ci impegniamo a costruire insieme a CIP e CONI un percorso condiviso che rafforzi questo impegno.”

Martina Caironi ha inoltre sottolineato il valore dei principi alla base del movimento paralimpico: “Gli atleti si impegnano ogni giorno per promuovere valori universali di rispetto e inclusione. Fondazione Milano Cortina 2026 sta lasciando un’eredità fondamentale, e questi Giochi rappresentano un’occasione preziosa per diffondere questi temi e amplificare il significato.”


Fonte Fondazione Milano Cortina 2026

Il Capodanno Lunare, che nel 2026 si celebra oggi 17 febbraio e segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo di Fuoco, porta a Milano colori, simboli e festeggiamenti che si intrecciano naturalmente con l’atmosfera dei Giochi. Nel quartiere di via Paolo Sarpi, cuore della storica comunità cinese, presente in città da oltre un secolo, le strade si illuminano di lanterne rosse e addobbi tradizionali, mentre ristoranti e botteghe propongono i piatti tipici del Festival di Primavera. Quest’anno, complice la presenza delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la grande sfilata del Dragone è stata posticipata al 1° marzo, quando piazza Sempione e l’Arco della Pace, a partire dalle 14:00, accoglieranno le scenografiche danze del Leone e del Drago, arti marziali, costumi tradizionali e migliaia di spettatori, in un evento offerto alla città dalle associazioni cinesi con il supporto del Comune di Milano. 

La storia di Olivia: 

un augurio che attraversa continenti In questo clima di festa e incontro tra culture, abbiamo ricevuto un augurio speciale da Olivia, una giovane studentessa cinese appassionata di sport invernali e dei Giochi di Milano Cortina 2026. Per celebrare il Capodanno Lunare, Olivia, che ci scrive dal distretto di Haidian a Pechino, ha disegnato Tina e Milo sul carattere “福” (Fu), simbolo di felicità e prosperità, unendo la tradizione del Festival di Primavera al suo affetto per le nostre mascotte. Un gesto semplice e bellissimo, nato dall’entusiasmo con cui ha seguito i Giochi dall’altra parte del mondo, e che trova un’eco naturale nella presenza della Casa Olimpica cinese a Milano. 

La China House: 

un salotto culturale nel cuore dei Giochi La forte vicinanza tra la Cina e i Giochi di Milano Cortina 2026 si riflette nella presenza del Comitato Olimpico Cinese (NOC China), in città dal 04 al 22 febbraio in Villa Clerici con la China House, uno spazio dedicato allo scambio culturale e all’incontro tra comunità, un vero e proprio salotto culturale. Lo spazio rappresenta il cuore pulsante delle iniziative culturali del NOC China durante i Giochi, offrendo mostre dedicate alla tradizione sportiva cinese, percorsi espositivi sui traguardi dello sport moderno in Cina, attività esperienziali che raccontano l’intenso scambio culturale tra Cina e Italia, momenti di immersione nella cultura tradizionale attraverso attività interattive e prove sportive. L’accesso alla China House è su prenotazione.  

La partecipazione della comunità cinese ai Giochi

La presenza cinese ai Giochi non si esprime solo attraverso le celebrazioni culturali, ma anche attraverso un contributo umano e sportivo di grande rilievo. Sono 1.500 i volontari con cittadinanza cinese parte del programma Team 26, una delle comunità più numerose e attive all’interno del progetto volontari. La delegazione cinese conta 286 membri, di cui 126 atleti e 160 membri dello staff. La squadra partecipa a 7 sport, 15 discipline e 91 eventi, rappresentando la più ampia partecipazione della Cina in un’Olimpiade Invernale ospitata all’estero. In questi giorni, la Cina ha conquistato quattro medaglie, due argenti e due bronzi, arricchendo il medagliere di questa edizione dei Giochi

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026

L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.

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