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Giovedì, 29 Giugno 2017

L’estate 2017 sarà cruciale per il futuro delle imprese siciliane: per beneficiare dei 170 milioni di euro disposti dalle quattro azioni del Po Fesr 2014/2020 pubblicate lo scorso venerdì (23 giugno) in Gazzetta Ufficiale, sarà necessario inoltrare le domande entro 30 o 90 giorni, a seconda della misura. Inoltre entro luglio saranno divulgati in Gurs anche i bandi per le restanti azioni dell’Obiettivo Tematico 1 (OT1), con la sola eccezione del punto 1.3.2 che riguarda i cosiddetti “Living Lab”.

Imprenditori, consulenti e startupper sono e saranno quindi impegnati a capofitto nella definizione di tutti quei progetti d’investimento che riguardano ricerca e innovazione, sia tecnologica che di idee. Una corsa contro il tempo - per alcuni aspetti ostacolata dalla chiusura estiva degli uffici pubblici e dal periodo di ferie - non senza criticità, così com’è emerso ieri pomeriggio (27 giugno) dal confronto nato nell’ambito del convegno organizzato da Ordine dei Commercialisti e Dipartimento Economia e Impresa (Dei) dell’Università di Catania. Erano presenti al tavolo: il rettore Francesco Basile, il direttore del Dei Michela Cavallaro, il segretario dei Commercialisti Maurizio Stella, che ha portato i saluti del presidente dell’Ordine Giorgio Sangiorgio. Ha coordinato i lavori il prof. Marco Romano, promotore dell’incontro che ha concluso un ciclo di seminari professionalizzanti sul tema.

Interlocutore d’eccezione è stato il dirigente dell’assessorato regionale alle Attività produttive Dario Tornabene, la massima figura tecnica del settore. La sua presenza a Catania, a distanza di pochissimi giorni dalla pubblicazione dei primi bandi, ha permesso di fare chiarezza su molti aspetti: «Con la consapevolezza che questi fondi erano attesi da tempo dalle imprese siciliane – ha detto Tornabene – abbiamo lavorato senza sosta per sbloccare tutte le autorizzazioni necessarie alla pubblicazione in Gazzetta. Le specifiche dei bandi sono on line dalla fine di aprile proprio per consentire di preparare per tempo i progetti. Per quelle misure che prevedono l’ordine cronologico di presentazione sarà attivato un sistema di prenotazione delle domande, per evitare l’affannosa gara al click. Invece per i progetti che dovranno essere classificati per merito, i tempi potranno essere contratti attraverso il lavoro preventivo di valutazione dei fornitori iscritti al Catalogo dei Servizi istituito col Ddg (decreto dirigente generale) 513 del 10 marzo 2017».

La logica del Po Fesr – secondo l’analisi della prof.ssa Elita Schillaci, docente del Dei – è dunque «destinare le risorse ai progetti che hanno una visione imprenditoriale forte e completa, e sono in fase avanzata di definizione. I finanziamenti devono supportare le idee, non esserne la causa. Far nascere startup solo per intercettare i fondi, senza un output concreto e sociale per il territorio, non significa fare impresa». Da qui la sensibilizzazione all’approccio “straight up”, portata avanti dal prof. Romano e dall’Ordine Commercialisti con attività formative per i professionisti. «Sinonimo di straight up è l’azienda operosa e autentica – ha ribadito Romano – il cui business plan è lo specchio funzionale di un’attività concreta che contribuisce all’arricchimento del tessuto produttivo». Una teoria non sempre messa in pratica, come è emerso dagli interventi degli altri relatori: il commercialista Sebastiano Impallomeni – che ha illustrato le misure d’incentivo alle imprese contenute nell’Obiettivo tematico 3 – il consulente aziendale Paolo Loreto, e l’avvocato Luigi Randazzo, il quale ha sottolineato che il sostegno alle aziende si manifesta anche nel campo dei beni immateriali come la proprietà intellettuale.

Le azioni dell’OT1 che saranno bandite entro fine luglio verranno destinate ai progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo, alle infrastrutture strategiche di ricerca, alla partecipazione degli attori siciliani a piattaforme di concertazione e reti nazionali ed europee, alle start up innovative ad alta intensità.

 

Decine di dipinti, realizzati da bambini e ragazzi di scuole elementari e medie nell'ambito dell'iniziativa "I percorsi dell'arte", hanno colorato di bellezza e tenerezza il viale alberato all'interno del Parco Urbano di Belpasso, che ha ospitato la conclusione del progetto realizzato dall'Associazione culturale "La bottega dell'arte" presieduta da Salvatore Sava. I corsi di arte "in tutte le sue forme" si sono svolti in parallelo all'anno scolastico e sono stati coordinati da Mirella Testa. La conclusione, venerdi sera, ha visto la presenza del sindaco, Carlo Caputo, che insieme al vice sindaco Tony Di Mauro e all'assessore Graziella Manitta, hanno premiato i giovanissimi artisti partecipanti - circa 20, tra 5 e 13 anni, oltre a una 19enne disabile - dopo aver ammirato una per una le opere presentate e rivolto i complimenti ai simpaticissimi autori. 

«Solitamente - ha detto il sindaco Caputo - quando sono coinvolti bambini si tratta di iniziative legate allo sport, per me invece oggi è la prima volta che assisto a una nostra manifestazione in cui bambini e ragazzi vengono impegnati nell'arte pittorica. Grande merito quindi a Salvatore Sava e Mirella Testa per la passione che hanno messo in questa originale iniziativa, che noi come Amministrazione comunale sposiamo in pieno in quanto crediamo nell'arte e nella cultura, che possono diventare forme di educazione civica. I cittadini abituati al bello, infatti, alle forme d'arte, sono cittadini civili e responsabili. Quindi l'educazione alla bellezza è educazione alla civiltà e l'unica soluzione possibile è iniziare proprio con i bambini. Se date loro un pennello in mano, crescendo si creeranno un loro percorso culturale che alla lunga pagherà perché li renderà più sensibili, attenti ed educati anche nei confronti della loro comunità». 

"Questo è il primo incontro sul metodo di lavoro per la realizzazione del 'Cantiere Catania'". Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha esordito aprendo i lavori della "Cabina di regia" la cui prima riunione si è tenuta venerdì 23 giugno 2017 nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, così come si era stabilito lo scorso giorno 15 in occasione del confronto pubblico sul tema "Dai Patti ai cantieri" alla presenza del ministro per la  Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti dopo avere aperto i primi diciassette cantieri finanziati con le risorse messe a disposizione dal Patto per Catania. Oltre al sindaco Bianco erano presenti il Segretario Generale del Comune Antonella Liotta, l'assessore Salvo Di Salvo, il Capo di Gabinetto Beppe Spampinato, il consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, il responsabile tecnico del Patto Fabio Finocchiaro.

Presenti i componenti della "Cabina": i segretari sindacali Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Fortunato Parisi (Uil), Giovanni Musumeci (Ugl); il vicepresidente vicario di Confindustria Catania Antonello Biriaco, il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana, il delegato di ConfCommercio Emanuele Spampinato,  il presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Scannella e quello dell'Ordine degli Ingegneri Santi Cascone. "Saranno incontri a cadenza mensile - ha continuato il Sindaco - per quel che riguarda le normali prassi, una volta ogni due mesi al massimo livello per le questioni importanti o per le verifiche. A latere ci saranno anche dei tavoli tematici per affrontare specifiche problematiche. Questa è una "Cabina di regia" vera e non pletorica, di sostanza e non di apparenza. Per questo ho chiesto ai Rup (Responsabile Unico del Procedimento) di essere presenti in maniera da potere avere tutto l'apporto tecnico necessario per illustrare e condividere adeguatamente i progetti, esporre problemi e soluzioni, fissare gli obiettivi. Le regole sono molto rigorose e quindi bisogna lavorare intensamente e bene per elaborare correttamente i progetti da inserire in un cronoprogramma per mandarli in gara dopo i primi 17 riguardanti altrettante scuole della città".

Il sindaco Bianco ha ricordato che l'investimento totale, tra pubblico e privato, sarà di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Un miliardo e 772 milioni di euro così suddivisi: 1 e 362 milioni come "Programmazione finanziaria straordinaria" (Patto per lo Sviluppo della Citta di Catania 654.000.000, Patto per il Sud 289.000.000, Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 92 milioni, Programma Operativo Complementare Pon Metro 2014-2020 25 milioni, Programma Operativo Regionale Fesr 2014-2020 Agenda Regionale 42 milioni, Programma Sport e Periferie 4 milioni, Programma Straordinario Interventi Periferie 16 milioni, Piano di recupero di Corso dei Martiri 240 milioni) e 410 milioni di investimenti privati. Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della Metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri  già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Palestro-Librino verso l'aeroporto (tratte già finanziate).

Dopo l'intervento del sindaco Bianco, è stata la volta della dottoressa Liotta che ha esposto le linee generali dell'intero progetto di sviluppo, l'impostazione complessiva e le linee di finanziamento con le varie articolazioni. Oltre a ciò è stata sottolineata la particolare attenzione per legalità e trasparenza con la richiesta di parere preventivo all'Anac ma anche con l'applicazione delle regole già in atto per Corso dei Martiri nei rapporti con i privati.

I componenti della 'Cabina di regia" hanno innanzitutto espresso compiacimento per il tempi ed i modi in cui Sindaco e Comune hanno proceduto. E' stato sottolineato da più parti come la "squadra sia coesa e fattiva grazie all'azione ed alla volontà del sindaco Bianco" e questo fa diventare il progetto una "iniziativa esemplare" un vera e propria "svolta epocale". Subito dopo si sono succeduti gli interventi che, come aveva auspicato Bianco, hanno puntato al metodo e all'impostazione complessiva. Il segretario Ugl Musumeci ha precisato come sia "utile parlare di quello che si può modificare in maniera che ognuno possa dare il suo contributo costruttivo; Attanasio della Cisl ha sottolineato la necessità di "sottoscrivere un accordo di legalità per il corretto ingaggio dei lavoratori e la sicurezza nei cantieri" e "di verificare la possibilità di un punteggio più alto per le imprese che utilizzano manodopera locale"; Piana dell'Ance ha chiesto di "costituire un gruppo di lavoro per realizzare tabelle di facile consultazione atte a conoscere l'avanzamento delle procedure e della gare"; l'ingegnere Cascone ha detto che gli appartenenti al suo Ordine sono disponibili "ad avere una visione generale e per aiutare la realizzazione dell'intero progetto"; l'architetto Scannella ha richiamato la necessità della "rigenerazione del tessuto edilizio" e "dell'utilizzo dei nostri giovani professionisti"; Spampinato di Confcommercio ha ribadito l'importanza di "armonizzare queste risorse con eventuali altre, in particolare quelle comunitarie"; Biraco di Confindustria ha chiesto "due tavoli tematici: uno per la Zona Industriale e uno per il Porto": il segretario Cgil Rota ha sottolineato la necessità di "un approfondimento sull'Agenda Urbana"; Parisi della Uil ha anche lui posto l'accento "sulla priorità dell'intervento sulla Zona Industriale".

Al termine dell'incontro il sindaco Bianco ha comunicato che si terrà una riunione tecnica nel prossimo mese di luglio, verranno convocati nel contempo due tavoli monotematici (Zona Industriale e Welfare), e un tavolo generale si riunirà a settembre. Nelle altre riunioni, in particolare in quelle dei tavoli tematici, saranno coinvolti altri soggetti interessati e le associazioni. E' anche stata costituita una regia tecnica composta da Francesco Marano e dai due funzionari comunali Gianluca Emmi e Carmelo Coco. Infine, per quel che riguarda un controllo di trasparenza e legalità nei cantieri, si costituirà un apposito gruppo composto da un rappresentante del Comune, uno di Ance e uno dei sindacati.

Le infrastrutture sono il presupposto per una gestione delle coste e dei sistemi portuali orientata allo sviluppo: soluzioni tecniche che devono fare i conti con i processi di antropizzazione della linea costiera, la protezione dell’ambiente e la fruizione del waterfront. Queste le “big issues” - riferite alla costa orientale della Sicila - emerse oggi (23 giugno) durante il convegno dal titolo “Il ruolo della ricerca nella gestione delle coste”, organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione Ingegneri di Catania con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Catania (Dicar). «Il confronto tra categorie professionali, mondo accademico ed enti preposti all’amministrazione dei porti e delle coste rappresenta la chiave per poter affrontare questi temi in maniera ampia e ragionata – ha commentato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Maria Cascone in apertura dei lavori – la presenza a Catania di ingegneri preparati e specializzati, supportati inoltre dalla ricerca scientifica prodotta dal nostro Ateneo, è sicuramente un valore aggiunto nei processi di pianificazione degli interventi». Dello stesso tenore le dichiarazioni di Enrico Foti, direttore del Dicar e coordinatore di un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin), i cui risultati sono stati presentati all’iniziativa di oggi: «La presenza dei vertici dell’Autorità portuale della Sicilia orientale a questo convegno di natura squisitamente tecnica – ha commentato - è anche l’occasione per dare contezza agli amministratori del patrimonio di conoscenza presente sul territorio. L’applicazione di determinate soluzioni ingegneristiche consentirebbe inoltre una maggiore efficacia delle politiche di sicurezza e protezione ambientale». Aspetto sottolineato anche dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Giuseppe Scannella che ha ricordato come «la questione dell’abusivismo presente nelle nostre linee costiere sia uno dei nodi cruciali per la riqualificazione di quelle aree, che deve avvenire – ha ribadito – nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità economica. Soluzioni di intervento che abbiamo individuato, per esempio, grazie al workshop Simeto Landscape». «Non c’è dubbio che lo sviluppo economico delle aree interessate debba passare dalle infrastrutture – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale Andrea Annunziata – tutto questo, associato per esempio all’attuazione delle Zone economiche speciali (Zes) con incentivi fiscali per gli operatori economici, può innescare anche un meccanismo virtuoso di attrazione degli investimenti. Altro aspetto da tenere in considerazione è la necessità di coniugare la realizzazione delle infrastrutture con la sostenibilità ambientale e l’esigenza di fruizione del Porto, per avviare l’apertura alla città tanto auspicata». All’incontro hanno partecipato Paolo Blondeaux (Università di Genova); Claudia Giarrusso (consulente Dubai Municipality); Carla Faraci (Università di Messina); Giuseppe Filetti (Ufficio Demanio Regione Sicilia); Pietro Scandura (Università di Catania); Giovanni Randazzo (Unime); Giuseppe La Rosa (Collegio dei Geometri di Catania). A seguire gli interventi programmati di Riccardo Lentini (dirigente area tecnica Autorità Sistema Portuale Mar di Sicilia Orientale); Gabriele Ragusa (ingegnere capo Genio Civile Catania); Giuseppe Alessandro (geologo Provincia Rg); Antonino Longo (Università di Catania).

Il Sindaco di Catania e Capo della Delegazione italiana al Comitato delle Regioni, Enzo Bianco, ha partecipato oggi a Bruxelles ad un importante iniziativa promossa dal Presidente del Parlamento Europeo sulla "gestione dell'asilo e della migrazione". Per la prima volta tutti i protagonisti al massimo livello istituzionale europeo si sono trovati insieme per affrontare la delicata questione dell'immigrazione. 

I lavori sono stati aperti dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Bianco ha aperto gli interventi di diversi altri sindaci europei tra cui quelli di Atene, Georgios Kaminis, e di Rotterdam, Ahmed Aboutaled.

"Io sono il sindaco - ha esordito Enzo Bianco - di una grande città siciliana da tempo in prima linea nell'accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo. Ci ha spinto a far questo l'obbligo di salvate vite umane quando queste sono in pericolo. Un obbligo riconosciuto dal diritto internazionale ma che è anche insito nella natura dell'uomo. La mia città si è distinta nell'accogliere questi uomini, donne e bambini ma spesso siamo rimasti soli. Il Governo Italiano e L'Unione europea erano impreparati a gestire l'emergenza. C'è stato un momento in cui ho dovuto utilizzare tutti gli impianti sportivi della città per accogliere coloro che arrivavano da Siria, Eritrea e altri paesi africani. Adesso - ha continuato il sindaco di Catania -, grazie all'istituzione degli Sprar ci sono 2000 comuni italiani che accolgono i richiedenti asilo. C'è però tanto da fare per l'accoglienza ai minori non accompagnati che negli ultimi sbarchi sono aumentati in maniera considerevole. Bisogna muoversi per rafforzare una politica comune per affrontare un problema che è di tutti e che purtroppo non si esaurirà presto. Occorre mettere in atto interventi di cooperazione economica con i paesi di provenienza dei migranti economici, rafforzare il contrasto alle organizzazioni criminali che lucrano sui migranti. La Procura di Catania si è distinta in questa azione di controllo. Occorre anche far funzionare il principio della solidarietà e della sussidarietà, rafforzare la tutela nei confronti dei minori anche attraverso la figura del Garante dei minori. L'integrazione poi è fondamentale - ha concluso Bianco -. A Catania, ad esempio, nello scorso mese di febbraio ho inaugurato un orto urbano didattico realizzato da quattordici minori stranieri non accompagnati beneficiari della seconda accoglienza Sprar e otto giovani catanesi disoccupati con formazione nelle discipline agrarie. In una zona abbandonata è nato un orto urbano innovativo, pulito, biologico, con tecniche straordinarie che valorizzano il nostro territorio e le nostre colture: con questo lavoro comune abbiano da un esempio a tutta l'Europa. Catania, città dell'accoglienza, sa far collaborare i suoi ragazzi disoccupati con quelli che vengono dall'altra parte del mare e per tutti loro nasce una speranza".

Nel corso dell'incontro ci sono stati gli interventi del Presidente della Commissione europa, Jean-Claude Junckers; dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza della UE, Federica Mogherini, del Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos; del Commissario europeo per l'unione della sicurezza, Julian King; Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l'allargamento, Johannes Hahn; del Presidente del Comitato delle regioni, Markku Markkula; il presidente del Comitato economico e sociale europeo Georges Dassis. Sono anche intervenuti, tra gli altri, gli europarlamentari Cécile Kyenge, Roberta Metsola, Cecilia Wikström; il direttore di Frontex Fabrice Leggeri. 

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