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Martedì, 22 Maggio 2018

Più di 350mila visitatori complessivi oltre alle presenze locali, un indotto economico che si aggira intorno ai 5 milioni di euro, la gestione di una struttura importante come la Cittadella dei carri allegorici e un primato regionale da non perdere: il “Più Bel Carnevale di Sicilia”, inteso nella sua accezione più ampia di storica tradizione culturale che comprende anche la “Festa dei Fiori”, si impone di fatto come tema politico centrale per la città di Acireale. Ed è questa la ragione che ha spinto il presidente della Fondazione del Carnevale Antonio Belcuore, a conclusione del suo mandato, a tracciare il bilancio dell'attività dell’ente, partendo dalla sua costituzione (nel 2014 con la guida di Antonio Coniglio) fino alle ultime due edizioni, che hanno decretato «un punto fondamentale di svolta nell'organizzazione di questo evento imponente, anche grazie all'introduzione di regole chiare e certe», come sottolineato da Belcuore nel corso della conferenza stampa di questa mattina (17 maggio) a Palazzo di Città.

Risultati significativi, certificati numericamente grazie ai controlli di sicurezza – che hanno permesso di monitorare i flussi – e grazie ai dati elaborati dall'Università di Catania: «Nel corso delle giornate del Carnevale – ha spiegato il presidente della Fondazione – abbiamo somministrato un questionario di gradimento a un campione demoscopico di oltre 300 persone, calcolato sulla media di 60mila persone al giorno per weekend. Tre le fasce d'età considerate: 15-30 anni (35%), 30-60 (39%), e over 60 (26%). Il 90% è di provenienza extra comunale, di cui il 50% non siciliano. Più della metà dei giudizi è molto positiva. Inoltre ben il 51% del totale partecipava per la prima volta alla manifestazione, ciò implica l'ottimo livello di comunicazione raggiunto, soprattutto a livello nazionale».

A queste statistiche, Belcuore ha poi aggiunto il punto chiave che ha consentito di raggiungere un tale traguardo: «Le associazioni dei carristi, la cui arte e passione sono un reale strumento di sviluppo – ha detto – Il Carnevale esiste perché sono loro a renderlo vivo. Sono i primi ad aver creduto nello sdoppiamento dei carri, in cartapesta e infiorati, che si è rivelato senza dubbio una scelta vincente, capace di attrarre migliaia di turisti in un periodo solitamente non turistico per Acireale, come quello primaverile. Anche l'esperienza dei testoni dedicati al G7 di Taormina ha confermato le enormi potenzialità di destagionalizzazione».

«Ringrazio anche l'intero Consiglio della Fondazione – ha dichiarato Belcuore – i volontari, le forze dell'ordine, e l'Amministrazione comunale guidata da Roberto Barbagallo, che mi ha dato l'incarico e ha permesso senza ingerenze di portare avanti una piccola costruttiva rivoluzione. Oggi il Carnevale di Acireale e la Festa dei Fiori hanno un posizionamento alto nel calendario regionale e nazionale, riconosciuto da organi di stampa autorevoli. Hanno una nuova immagine grafica, vantano finalmente il merchandising e una comunicazione digitale di straordinaria efficienza, sia sui social network (che hanno fatto da cassa di risonanza per milioni di utenti nel mondo) che sui siti web. Tra questi, quello della Fondazione ha ricevuto da pochi giorni un premio internazionale, anche per il suo aspetto istituzionale che mette in primo piano l'amministrazione trasparente».

La prossima squadra organizzativa, la cui nomina spetta alla giunta comunale che sarà eletta, eredita dunque una Fondazione solida, un Carnevale e una Festa dei Fiori in pieno fermento: «Mi auguro che chi prenderà le redini continui a puntare in alto – ha concluso Belcuore – Bisogna lavorare molto sul fronte dei servizi, ma ciò che manca veramente al Carnevale è la partecipazione della città. Va stimolato il coinvolgimento degli acesi e non alimentata la polemica di pochi. Il Carnevale è di Acireale, i cittadini devono sentirlo proprio. Acireale non è solo la cornice, è protagonista assoluta in tutta la sua dimensione sociale».

 

Il “popolo delle magliette bianche” anche quest’anno ha dato il meglio di sè e la decima edizione di Corri Catania è stata una vera festa che ha trasformato una bella domenica di primavera in una mattinata straordinaria.

Catania domenica scorsa ha mostrato il suo lato migliore, quello di una città che si è messa in moto con oltre 30.000 adesioni a sostegno di un progetto di solidarietà condiviso.

“Catania corre per Catania”, lo slogan che accompagna l’evento fin dal 2009, anno della prima edizione, si è davvero concretizzato e il sole ha dato il benvenuto alle migliaia di partecipanti arrivati dalla città e da tutta la Sicilia che, con la maglietta bianca celebrativa della 10^ edizione della manifestazione, si sono riversate nel cuore del centro storico, lungo i 5 km del percorso, pronte a vivere con entusiasmo e tanto coinvolgimento la domenica di Corri Catania.

Un “fiume” di persone ha invaso fin dalle prime ore del mattino il centro di Catania; sotto il segno della solidarietà si sono uniti uomini, donne, ragazzi, bambini, anziani, disabili, istituzioni, sportivi  e famiglie intere a sostegno del progetto “Gioco In Ospedale” per realizzare l’allestimento di un ampio spazio esterno, dedicato ai bambini in cura nell’Area Pediatrica del Policlinico di Catania, per lo svolgimento di attività ludiche e ricreative; un luogo per rendere più serena la degenza dei piccoli pazienti con un parco giochi, delle aree verdi e una zona relax.

Gli organizzatori dell’Asd Corri Catania, in testa Giovanni Nania, Elena Cambiaghi e Carmelo Prestipino hanno lavorato per mesi all’evento con intensità, passione, entusiasmo e con tanta professionalità e capacità organizzative e i risultati si sono visti.

Alle 10,00 in punto la partenza con in prima fila il Sindaco Enzo Bianco affiancato da Francesco Marano e Gianluca Emmi; Giampiero Bonaccorsi della Direzione del Policlinico; Stefano Sorbino, Comandante della Polizia Municipale; gli sportivi Maria Cocuzza, Orazio Arancio, Salvo Campanella e Giuseppe Garraffo insieme all’oro olimpico di pallavolo Bas Van de Goor al via con Federico Serra di Novo Nordisk; Genni La Delfa, presidente Federmedici Sportivi Sicilia; il Comandante Luigino Cerbo e il Magg. Ezio Raciti del 62° Reggimento Fanteria Sicilia dell’Esercito; Salvo Mirabella di Come Ginestre; Anna Cavallotto e i componenti dell’Associazione Carabinieri, dell’Ordine Infermieri e della Fials.

Al via anche i medici dell’Area Pediatrica del Policlinico, Agata Fiumara e Salvatore Leonardi; l’Assessore alla Scuola Maria Ausilia Mastrandrea; un nutrito gruppo della STMicroelectronics; i rappresentanti degli Special Olimpics; numerosi studenti Erasmus e tantissimi alunni e alunne delle scuole con i loro docenti e le loro famiglie.

“E’ straordinaria l’atmosfera che si respira grazie a Corri Cataniaha dichiarato  il Sindaco Bianco - ed è meraviglioso vedere ogni anno una partecipazione così massiccia per un progetto che unisce sport, benessere e solidarietà e che lo fa ogni anno con slancio, entusiasmo e presenza sempre maggiori”.

Per il decimo anno un sole brillante ha accolto fin dal primo mattino in piazza Università i partecipanti alla Corri Catania e già in migliaia dalle 9 hanno preso parte al riscaldamento guidato in maniera straordinaria dagli istruttori di Altair Club.

“Corri Catania regala ogni anno anche a noi emozioni straordinarie e, dalla prima edizione del 2009 a oggi ne è stata fatta di strada sottolineano gli organizzatori dell’asd Corri Catania – e vedere che la nostra “idea” di una corsa-camminata di solidarietà è entrata nel cuore di migliaia di persone non può che riempirci di gioia e ripagare di tutto l’impegno che mettiamo per dar vita alla manifestazione; da subito abbiamo capito che la città aveva voglia di mettersi in moto, di fare solidarietà, di diventare protagonista di un evento bello, sano e ricco di valori positivi”.

Un successo pienamente condiviso con le tante realtà che hanno collaborato alla piena riuscita dell’evento: “ringraziamo il Comune di Catania che con l’Ufficio Traffico Urbano e la Polizia Municipale, affiancata dagli uomini dell’Associazione Nazionale Carabinieri e con la Protezione Civile, hanno garantito la massima sicurezza lungo tutto il percorso consentendo ai partecipanti di vivere una giornata serena lungo le strade di Catania. Grazie anche all’Esercito, con il 62° Reggimento Fanteria Sicilia che ha partecipato in massa all’evento e che, con il coordinamento del Maggiore Ezio Raciti, ha collaborato in modo spontaneo ma incisivo alle delicate fasi di partenza e alla Croce Rossa di Catania sempre presente con professionalità ed efficenza, che ha messo in campo per l’occasione uno stuolo di uomini e mezzi. Un grazie particolare lo rivolgiamo alla Questura di Catania e alle altre Forze dell’Ordine e di Sicurezza che per l’evento hanno adottato tutte le misure, le iniziative e gli interventi necessari a tutela dei partecipanti mantenendo serena e spensierata la domenica di Corri Catania.”.

Correndo, camminando, passeggiando in un clima di festa, tutti si sono riappropriati della città per vivere una mattinata all’insegna del divertimento ma anche dell’impegno sociale lungo i 5 km del percorso chiamato “U Giro do Liotru” e che quest’anno partendo da piazza Università ha portato i partecipanti a toccare via Etnea, via Argentina, via Sant’Euplio, viale Regina Margherita, Villa Bellini passando dal viale degli Uomini Illustri, via Santa Maddalena, via G. Clementi, piazza Dante, via Quartarone, via Vittorio Emanuele, via della Lettera, piazza Mazzini, via Garibaldi, piazza Duomo, via Etnea per rientrare in piazza Università.

“Un grande ringraziamento concludono gli organizzatori va ai partner della manifestazione Dais; Comer Sud; Ragazzinigenerali; Mondo Convenienza, Strano; Duomo; Time Immobiliare; Eurospin; St Microelectronics; Mc Donald’s; Tuttolingue; Bruno Euronics Wiko; Altair Club; Amara; Novo Nordisk; Dermoclin; Pan del Sole, Coldiretti, Arti Grafiche Leonardi, Europolice e si estende a tutte le realtà, alle società sportive, ai club service, alle onlus e a ciascuno dei partecipanti che hanno condiviso l’evento”.

Al termine della corsa-camminata, dopo il ristoro, la mattinata è continuata sul palco di Corri Catania con la festa finale che ha visto ancora protagonisti gli istruttori dell’Altair e, sulle note del jingle della manifestazione cantato da Giusi Lanzanò, si è svolta l’estrazione di premi simbolici tra i partecipanti; poi il momento degli auguri a tutte le mamme nel giorno a loro dedicato e, infine, l’applauso finale per lo staff di Corri Catania che si è impegnato senza sosta per la piena riuscita dell’evento: Ilaria Monaco, Giulia Gaeta, Cristiana Reale, Andrea Caudullo, Salvo Moschella, Claudia Marletta, Roberta Caruso, Elvira Guglielmino, Peppe Zagami, Angela Fragalà, Arianna Guzzardi, Fabiola La Porta, Roberta Cacciola, Alessandro Santonocito, Dario Montalto, Mattia Pistone.

 

 

Novanta giorni per restituire alla Terra almeno una piccola parte di ciò che le abbiamo tolto. È il tempo che servirà all’associazione Legambiente di Catania per sensibilizzare e ricordare a tutta la comunità quanto sia importante la protezione e il rispetto del pianeta. Un movimento che oggi si tramuta in un progetto tangibile che affonda le radici nella campagna crowdfunding “100 alberi per Catania”, approdata da pochi giorni su Laboriusa, la prima piattaforma web siciliana legata al mondo no profit.

Un’iniziativa che parte “dal basso” per richiamare l’attenzione della popolazione digitale (e non solo) sul verde urbano, attivando così un processo di economia circolare dove tutto si rigenera, proprio come avviene in natura. Attraverso le donazioni raccolte online (1.500 euro è l’obiettivo da raggiungere), sarà possibile finanziare l’acquisto di alberi, la loro messa a dimora nelle aree urbane catanesi e lo sviluppo di attività di educazione ambientale nelle scuole e nei quartieri dedicati: «Partecipare a questa campagna di raccolta fondi – spiega Viola Sorbello presidente della sezione etnea di Legambiente, da sempre attenta alle emergenze ambientali – significa dimostrare quel senso di appartenenza, di rispetto e di cura che ciascun cittadino dovrebbe avere nei confronti del luogo in cui abita».

Alimentare il polmone verde della città vuol dire anche ridurre il deterioramento della qualità della vita, contrastare l’inquinamento atmosferico e mitigare gli effetti del cambiamento climatico: “doveri” oltre che vantaggi necessari per rendere la città un luogo piacevole dove vivere. Un progetto dal cuore green, a cui è possibile unirsi con un solo click sul sito ufficiale www.laboriusa.it e iniziare così a compiere il primo passo verso uno sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di “respirare” una nuova coscienza ambientale e ripagare le emozioni che ogni giorno la Terra offre.

«Con Legambiente arriviamo a quota 22 progetti – sottolinea Assia la Rosa, founder di Laboriusa – con una raccolta complessiva, off e online, che ha superato i 38mila euro e i 680 donatori. Una piccola rivoluzione dal basso che vuole prima di tutto creare una nuova cultura legata al mondo del terzo settore e che, in poco tempo, ha permesso concretamente di realizzare iniziative creative, sociali e solidali».

 

«Oltre 70mila visitatori, di cui la metà sono turisti stranieri appositamente giunti ad Acireale per assistere alla Festa dei Fiori. I controlli di sicurezza voluti dalla recente circolare Gabrielli per le manifestazioni pubbliche, hanno permesso alla Fondazione acese del Carnevale – ha affermato il suo presidente Antonio Belcuore – di certificare con precisione il bilancio numerico delle tre giornate, a cui si aggiunge l’enorme partecipazione degli utenti di Internet alle dirette postate sulle pagine social». Un evento quindi che si conferma consolidato già alla sua terza edizione, «naturalmente perché deriva dalla storica tradizione del Carnevale – ha continuato Belcuore – ma mi preme sottolineare che la Festa dei Fiori è riuscita a crescere nella sua autonomia proprio in virtù della sua diversità, anche e soprattutto grazie alle iniziative collaterali. I carri infiorati sono una nostra peculiarità unica in Sicilia e nel mondo, da valorizzare quindi con una giusta strategia culturale e turistica in cui ha creduto anche la Regione Siciliana. L’intuizione determinante – continua il presidente nel suo commento finale a conclusione ieri (29 aprile) dell’edizione 2018 – si deve di fatto all’Amministrazione comunale guidata da Roberto Barbagallo, che nel 2015 decise di dedicare una manifestazione esclusiva ai carri infiorati, le cui straordinarie capacità spesso venivano in passato oscurate dalle più conosciute opere di cartapesta, più impattanti sia per le dimensioni che per la secolare esperienza. Oggi possiamo confermare il valore di quella scelta e mi auguro che, chi in futuro avrà nelle mani il governo della città non vorrà smantellare ciò che di buono è stato fatto».

 

Anche i maestri “carristi”, geniali autori delle sette opere infiorate dedicate quest’anno alle civiltà del Mediterraneo, hanno attinto dal glorioso passato dell’età classica per esprimere le inquietudini, ma anche la fiducia, verso l’evoluzione del momento presente: greci, romani, divinità e grandi eroi come Ulisse sono stati la metafora infiorata per raccontare il fenomeno migratorio africano che mette alla prova l’Europa dei nostri giorni. Dopo il travolgente concerto finale della Shakalab Family, che ha fatto saltare dal divertimento il popolo di Piazza Duomo, poco prima dell’1 di notte è arrivata la proclamazione dei vincitori. Questa la classifica dei carri infiorati 2018: 1) La storia si ripete!?! (Associazione Riolo); 2) Il lungo viaggio (I Nuovi Mastri Fiorai); 3) Eroi e Dei dell’Olimpo (Associazione Arte e Cultura); 4) Grande Grecia (L’Orchidea); 5) La mitica Grecia (Giada); 6) Un sorriso nel Mediterraneo (Maschere e Fiori); 7) Porgi le mani nel Mediterraneo (Gli Antichi Maestri dei Fiori).

"Nello stesso Palazzo Gravina-Cruyllas, quindi nel centro della città, dove c'è la casa natale del musicista, sta per nascere un museo meraviglioso che sfrutta tutte le più moderne tecniche digitali e dell'interattività  e che sarà pronto per la fine di ottobre".
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco nel presentare, nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti, la rifunzionalizzazione del Museo Civico Belliniano, avviata, ha spiegato l'assessore alla Cultura Orazio Licandro, "attraverso l'uso della tecnologia e del digitale e a tutela della conservazione e valorizzazione del suo patrimonio. Non un semplice museo ma anche un luogo di studio e di ricerca. Quel sito diventerà presto un magnifico corpus belliniano: la casa dell'artista e il vero museo belliniano primo in Italia per le caratteristiche ideate”.
"Catania - ha detto Bianco - sta molto puntando sul turismo e in particolare sul turismo culturale. Tra i visitatori della nostra città sono moltissimi quelli che chiedono di visitare il Teatro Massimo Bellini, il tempio della musica dedicato al cigno di Catania, ma finora non c'è stato uno spazio espositivo adeguato all'importanza del musicista autore della Norma. La casa natale di Vincenzo Bellini, infatti, non è un vero e proprio museo. Mancava dunque un luogo che rappresentasse l'omaggio a questo grande musicista da parte dei suoi concittadini, come è avvenuto in altre grandi città: Salisburgo con Mozart o Varsavia con Chopin".
Da qui la nascita del progetto del "Museo virtuale della Musica BellinInRete", che, nato da un approccio multidisciplinare, ha reso noto Bianco, "'è già interamente finanziato e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Catania, l'Università degli studi di Catania, l'Istituto di Scienze e Tecniche della Cognizione del Cnr, il Teatro Massimo Bellini e l'Istituto Superiore musicale Bellini che adesso diventerà Conservatorio: una squadra che ha lavorato di concerto per ottenere un grande risultato".
Bianco ha sottolineato come questo "museo straordinario ti conduce per mano e ti fa ripercorrere la vita di Vincenzo Bellini nelle città in cui ha vissuto nella sua breve esistenza".
Il progetto scientifico, che ha già visto la completa digitalizzazione del materiale belliniano, e museale è stato illustrato da Francesco Antinucci, dirigente di ricerca del Cnr, un'autorità in materia e autore del recente intervento di valorizzazione delle Terme di Caracalla grazie alla realtà aumentata,  e accanto a lui Mariarosa De Luca, docente dell'Ateneo catanese.
All'incontro con i giornalisti erano presenti tra gli altri Roberto Grossi, sovrintendente del Bellini, la presidente Graziella Seminara, e il direttore, Carmelo Giudice, dell'Istituto musicale Superiore Bellini.

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