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Sabato, 27 Febbraio 2021

Un biglietto unico per visitare il museo civico di Castello Ursino e la mostra dedicata a Eugenio Russo nella Galleria d'arte moderna (Gam) di via Castello Ursino.
Dal 23 febbraio al 12 marzo, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 19, acquistando un ingresso per il maniero federiciano sarà possibile anche ammirare nella vicina Gam una selezione di opere dell'artista e scultore catanese attivo nel Novecento, provenienti dall’esposizione del Museo Emilio Greco chiuso per lavori di ristrutturazione.
Le diverse figure dell'universo femminile ritratto da Russo dialogheranno per l'occasione con alcuni capolavori normalmente esposti nel Castello Ursino quali la “Statuetta raffigurante Igea”, dea della salute e dell’igiene di epoca romana o  il “Torsetto di Afrodite” di epoca ellenistica; le opere di ispirazione religiosa si confronteranno con la cinquecentesca “Madonna col Bambino” della Bottega di Lorenzo Credi o l’ottocentesca “Madonna del Giglio” di Giuseppe Rapisardi, padre del più noto pittore ottocentesco catanese Michele Rapisardi.
 


Il sindaco Salvo Pogliese ha incontrato in municipio due giovani fotografi catanesi, Marco Giuffrida e Vincenzo Portuese, che hanno donato alla città due fotografie in edizione limitata dedicate alla Santa Patrona.  Altre due immagini su carta pregiata sono state offerte al presidente del Comitato dei festeggiamenti agatini, Riccardo Tomasello.
I fotoreporter hanno immortalato negli anni la festa di Sant'Agata in diversi momenti e collaborato con la Basilica Cattedrale nell'attività di creazione di un archivio tematico culminata, nel 2020, nella mostra "Agata inedita" al Museo diocesano.

Un progetto di Gigafactory nel settore del fotovoltaico che metta l’Italia e la Sicilia al centro del panorama energetico Europeo, è stato presentato dai rappresentanti di Enel al sindaco Salvo Pogliese e ai dirigenti tecnici del Comune di Catania, per realizzare un grande stabilimento di produzione di celle e moduli fotovoltaici nell’area del modulo 3 Sun della zona industriale etnea. L’obiettivo del progetto che Enel sta sviluppando e che verrà realizzato con un partner industriale di rilievo, è quello aumentare la produzione attuale fino 3 GW/annui di pannelli fotovoltaici per raggiungere significativi benefici di competitività e richiederà 500 milioni di euro di investimenti, finalizzati a iniziare la produzione nel secondo semestre 2022, come ha chiarito durante la riunione il responsabile di 3Sun Antonello Irace, collegato da remoto. Per il funzionamento e la conduzione della Gigafactory nello stabilimento di contrada Blocco Torrazze della zona industriale di Catania, sono previsti circa 800/1000 posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti nell’indotto. Inoltre, il porto di Catania beneficerebbe di un sostanziale incremento di volumi, diventando ancora più rilevante per il contesto italiano. “Catania –ha detto il sindaco Salvo Pogliese- si conferma sempre più una città attrattiva per gli investimenti soprattutto nel settore dell’hi tech con ricadute occupazionali di 800/1000 persone direttamente e altrettante nell’indotto. Come Amministrazione Comunale faremo velocemente la nostra parte, semplificando al massimo le procedure burocratiche e amministrative, come abbiamo dimostrato di saper fare in altre occasioni importanti per lo sviluppo, allo scopo di portare avanti questo progetto che mi auguro, anzi ne sono convinto, diventi presto realtà.  Noi –ha ribadito il primo cittadino-  per quanto ci riguarda, faremo tutto nei tempi e nei modi più rapidi possibili per dare a Catania questa importante opportunità di sviluppo nel fotovoltaico e dell’industria eco sostenibile al nostro territorio”.  Il progetto di Enel Green Power per Catania, che prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo di 42 mila metri quadrati coperti e altri 20 mila metri quadrati utilizzabili, secondo un rigido cronoprogramma di attività di cantiere e rilascio permessi istituzionali, avrà considerevoli benefici, sia economici che ambientali in ambito europeo e  territoriale, in quanto la Gigafactory contribuirà cospicuamente per il gettito fiscale proveniente da IRES, IRAP e IMU. Ulteriori benefici verranno dall’acquisto di materiali e macchinari da venditori italiani, previsti per un totale di circa 200 milioni di Euro. Il progetto di potenziamento di 3SUN è una leva per rilanciare l’economia italiana e europea, portando soluzioni sostenibili in un’industria ampiamente strategica e promettente come il fotovoltaico che si svilupperà al meglio nel distretto industriale dell’hi-tech di Catania, contribuendo in maniera sostanziale alla riduzione delle emissioni inquinanti. Secondo le indicazioni dei proponenti, il progetto potrebbe beneficiare di un supporto istituzionale attraverso meccanismi di grant e funding, con l’ambizione di portare l’Italia e la Sicilia verso un ruolo centrale nel settore strategico del fotovoltaico contrastando l’incidenza ora dominante del mercato cinese.

 

Si chiama “urbanistica tattica”, è nata in America nel 2012 e permette di realizzare progetti temporanei - che hanno carattere sperimentale e un alto valore comunicativo - per rimodulare lo spazio pubblico secondo le esigenze di chi lo vive, riqualificando strade e piazze con interventi dal basso, replicabili con poche risorse e tanta creatività.

Ecco la nuova iniziativa della #gentelaboriusa “Strada per gioco”, promossa da Legambiente Catania – l’associazione etnea presieduta da Viola Sorbello - e lanciata attraverso il crowdfunding. La strada è quella della sensibilizzazione ecologica, attraverso approcci non convenzionali, che consentono di far interagire scuola e quartiere: «Si parte con l’Istituto Comprensivo XX Settembre, che alcuni mesi fa, a seguito della nostra richiesta ha visto la chiusura al traffico di Via Signorelli – spiega Annamaria Pace, vicepresidente di Legambiente Catania – grazie ai volontari si terranno laboratori educativi sulle nuove strategie ambientali e sui cambiamenti climatici. Alla fine di questo percorso verrà chiesto ai ragazzi di realizzare nella strada pedonale adiacente la scuola un intervento creativo per lanciare un messaggio alla comunità.  Il tutto, attraverso il gioco e l’arte, con l’obiettivo di rimodulare lo spazio pubblico per creare le cosiddette isole di socialità».

L’intervento artistico sulla superficie asfaltata – che vedrà a lavoro bambini e ragazzi – sarà realizzare entro la chiusura dell’anno scolastico grazie alle donazioni su www.laboriusa.it: basteranno solo 1.300 euro – preventivo alla mano – per acquistare vernici speciali, arredi urbani e tutto l’occorrente per colorare di buoni propositi la strada dove ogni giorno sostano alunni e genitori.

«Contemporaneamente – continua Pace - sarà avviato il confronto e il coinvolgimento della cittadinanza tramite un processo di acquisizione dei “desiderata”, grazie alla collaborazione con il prof. Carlo Colloca, docente di Sociologia urbana e delegato per le attività di Terza missione del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania. Inoltre, tramite l’attività didattica in classe, verrà analizzato il tema della tutela ambientale in città e in particolare verrà esaminato lo spazio urbano del quartiere in cui si trova la scuola, così da rilevare e conoscere le criticità e le potenzialità dei luoghi. L’iniziativa intende valorizzare lo spazio urbano ed in particolare quello in prossimità delle scuole, che dovrebbe essere pensato come luogo di accoglienza, ma che spesso è utilizzato in modo inappropriato. Il progetto “Strada per gioco” quindi si propone sia di ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici in città, sia di aumentare la sicurezza stradale e migliorare lo spazio urbano».

L’intervento intende innescare anche degli effetti a lungo termine, come il miglioramento della qualità dell’aria e lo sviluppo di una coscienza ambientalista nei bambini e negli adulti: effetti di sicuro impatto sulla qualità della vita, soprattutto delle future generazioni. Un progetto-pilota che potrà essere replicato in altre zone del capoluogo etneo.

Apertura da parte dell’assessorato e del dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana nei Confronti di Confprofessioni Sicilia: dopo aver bussato alla porta delle istituzioni, la Confederazione farà parte del tavolo tecnico permanente per avanzare proposte a tutela del comparto dei lavoratori autonomi.

«Con quest’apertura da parte della Regione Siciliana e dell’assessore alle Attività Produttive Girolamo Turano, che ringrazio – spiega il rappresentante di Confprofessioni Sicilia Daniele Virgillito – la nostra Confederazione si propone di offrire il massimo sostegno per l’elaborazione di misure che si muovano nell’interesse dell’intero sistema economico, favorendo e incentivando strumenti a supporto e tutela dei liberi professionisti».

All’incontro erano presenti il presidente della III Commissione (Attività Produttive) dell’Ars Orazio Ragusa, il segretario Giovanni Cafeo, Salvo Burrafato dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Valentina Crescimanno di Federnotai e Nicolay Catania degli Psicologi Liberi Professionisti. Un’audizione nata dalla necessità di un cambiamento, per l’attuazione di interventi concreti a supporto delle categorie rappresentate da Confprofessioni, nata nel 1966, riconosciuta parte sociale nel 2001 e facente parte del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro da oltre dieci anni. Una presa di posizione necessaria a tutela delle 21 sigle associative che ne fanno parte, operanti in diversi settori: economia e lavoro, diritto e giustizia, ambiente e territorio, sanità e salute, professionisti appartenenti alla V area. «In epoca di pandemia – ha spiegato Virgillito – abbiamo assistito a un andamento drammatico che ha visto il tracollo del comparto delle libere professioni, di cui fanno parte 1 milione 430mila unità, ovvero il 6% degli occupati in Italia e il 27% del complesso del lavoro indipendente. I liberi professionisti sono anche datori di lavoro con circa 480mila dipendenti, con un giro di affari di oltre 211 miliardi di euro e un Pil di 1,7 miliardi di euro».

Un ruolo importante per il Paese, che «non può passare inosservato, soprattutto in un periodo di emergenza - ha aggiunto il rappresentante regionale di Confprofessioni - il perdurare della pandemia rischia di aggravare ulteriormente la situazione, escludendo dal mercato del lavoro, nei prossimi mesi, altri 400mila lavoratori “indipendenti”. Questi numeri, contenuti nel V Rapporto Confprofessioni 2020 – ha proseguito – sono frutto anche di alcune decisioni politiche inique, tra le quali spicca la vicenda legata all’equo compenso e l’aver negato l’accesso ai contributi a fondo perduto alle professioni ordinistiche. Senza dimenticare che nell’Isola queste ultime sono state escluse dal “Bonus Sicilia”, riservato solo alle imprese: il tutto a dispetto di quanto sancisce la Raccomandazione della Commissione Europea. Sulla linea di quanto fatto da alcune regioni come Lombardia, Valle D’Aosta, Campania, Toscana, Piemonte, Puglia e Calabria, che hanno introdotto per gli autonomi contributi a fondo perduto che arrivano sino a 7mila euro, confidiamo che anche il Governo siciliano si mostri sensibile su questi temi – conclude Virgillito – ci auguriamo e daremo il nostro contributo per mettere in atto azioni politiche regionali con misure specifiche per il nostro comparto. Desideriamo sostenere un approccio per la concessione degli aiuti fondato sul “merito”, animato da criteri pensati non per premiare il dito più veloce (click day) ma per ristorare le partite iva colpite dalla pandemia economica».

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