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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Catania

Il sindaco Stancanelli emana un'ordinanza contro lavavetri e venditori abusivi su aree pubbliche

Catania

Il sindaco Raffaele Stancanelli ha emesso un'ordinanza che vieta l'attività di lavavetri e venditori abusivi su aree stradali ad uso pubblico. Il provvedimento mira a contrastare un fenomeno largamente diffuso, soprattutto in prossimità degli incroci viari regolati da semafori, al fine di salvaguardare l'incolumità e la sicurezza pubblica.
Da domani su disposizione del sindaco Raffaele Stancanelli e dell'assessore Massimo Pesce, gruppi di agenti della polizia municipale vigileranno sul rispetto dell'ordinanza. Ai contravventori , ferma restando l'eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative, verrà irrogata anche una multa di 50 euro e la misura cautelare del sequestro con la confisca del denaro provento dell'attività e delle attrezzature impiegate. L'ordinanza è già stata inviata al Prefetto e al Questore per essere fatta osservare da tutte le forze dell'ordine.   
“Interveniamo per contrastare un fenomeno ormai troppo vasto per potere essere arginato solo con l'attività ordinaria della polizia municipale -ha spiegato il sindaco Stancanelli-. Non vi è alcun intento vessatorio nel volere fare rispettare le regole della convivenza civile, ma sono ormai centinaia i cittadini che sono stati oggetto di vere e proprie aggressioni che ci hanno segnalato il fenomeno e suggerito di intervenire in maniera più decisa. E' evidente però che solo un'azione corale di tutte le forze dell'ordine può ristabilire condizioni di sicurezza tali che mettano i cittadini in condizioni di potere girare tranquillamente per la città e questo provvedimento vuole essere un ausilio all'azione di contrasto all'illegalità che quotidianamente  tutte le forze dell'ordine e i nostri vigili urbani svolgono con serietà e rigore”.
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Le Care Montagne che parlano di Dio

Catania

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“Le Care Montagne che parlano di Dio”: una festa per la Salvaguardia del Creato in onore al Beato Giovanni Paolo II, una combinazione di momenti che viene vissuta da alcuni anni ai piedi della Montagna Sacra al Centro del Mediterraneo, con la presenza e partecipazione di diversi gruppi religiosi, nonché rappresentanze militari e civili delle varie istituzioni, quindi del volontariato, non solo quello naturalistico-ambientale, ma anche della protezione civile, del socio-sanitario e di tanti altri. Tutto ciò grazie ad un testimonial eccezionale qual’è Tom Perry “l’uomo a piedi nudi” supportato da Maurizio Dal Bosco e Carmelo Nicoloso, quindi ad un’autorità di congiunzione qual è il presidente del consiglio Valdostano Albert Cerise (guida prediletta da Papa Wojtyla), fondamentale la collaborazione della giornalista Rai Alessandra Ferraro.

Un percorso che ha visto sin dall’inizio la sinergia tra diverse istituzioni presenti in varie aree geografiche del nostro paese, dalla Provincia Regionale di Catania a quella di Vicenza, quindi la Regione Valle d’Aosta, il comune dell’Aquila, il supporto fattivo ed operativo dell’Azienda Foreste Demaniali con l’ufficio provinciale di Catania, nonché il Corpo Forestale dello Stato.

Raccordano i vari contesti naturalistico spirituali due importanti guide: monsignor Jarek Cielecki (direttore del Vatican Service News) ed il prof. Franco Tassi (responsabile del Centro Parchi Internazionale).

Dallo scorso anno è stato inserito all’interno di questa festa nel segno del Creato: il Premio Ambasciatore della Natura, la seconda edizione si è tenuta ad Acireale presso la sede del Centro Direzionale del Credito Siciliano, il dott. Daniele Lo Porto ha condotto la serata, con la regia coordinata dal prof. Franco Tassi e dal suo referente per il Comitato Parchi nel mezzogiorno d’Italia Carmelo Nicoloso.

Alla dott. Maria Rita D’Orsogna (insigne studiosa Americana di origini Abruzzese, impegnata a combattere l’invadenza delle trivellazioni petrolifere) il riconoscimento era stato consegnato a gennaio, ad Acireale hanno ritirato il premio Sergio Rozzi (grande maratoneta, attivissimo nella cooperazione tra i parchi internazionali con iniziative eco sportive), Tommaso Ferraro (sportivo e campione d’immersione con autorespiratore per ipovedenti, impegnato in progetti di solidarietà nella foresta Amazzonica con l’associazione Nuestro Horizonte Verde), un premio straordinario alla prof.ssa Giuseppa Di Franco (fondatrice e attuale presidente onorario del Fondo Siciliano per la Natura, tenace sostenitrice della moderna conservazione della natura e dei parchi, tra cui giganteggia il parco regionale dell’Etna; insieme al consorte Luigi Lino si sono adoperati a realizzare i primi e più importanti centri di recupero fauna selvatica in Sicilia) ha ritirato il riconoscimento il figlio Claudio Lino. Monsignor Barbaro Scionti (delegato arcivescovile) ha consegnato un libro della Cattedrale di Catania a Tom Perry (dono della Provincia regionale di Catania. Diversi i momenti d’intrattenimento con la presenza di Tom Perry “l’uomo a piedi nudi”, l’anteprima musicale “SOS dalla terra” di Ferdy Sapio, la recita di una poesia dedicata al Beato Giovanni Paolo II della scrittrice Carmen Privitera accompagnata alla chitarra dal giovanissimo Salvo Caponnetto, interventi mirati alla salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico sono stati formulati dai dirigenti della Azienda Foreste Demaniali per le province di Catania e Trapani il dott. Mario Bonanno e Antonino Maggio, quindi il Commissario Ettore Foti per il Parco dell’Etna, dal Commissario Vincenzo Crimi del Corpo Forestale della R.S., dal vicepresidente del consiglio Carmelo Giuffrida per la Provincia Regionale di Catania e dall’assessore Di Mauro per il Comune di Nicolosi, dal presidente Michele Palazzo dell’associazione Pro Natura Mare Nostrum e dal presidente Marco Molino dell’associazione Nuestro Horizonte Verde.

La proiezione del video di Antonio Nicoloso e delle sue storiche discese (1974-2003) nel cratere centrale dell’Etna, ha offerto diversi spunti di riflessione del vulcano più alto d’Europa, in relazione anche alla sua recente candidatura quale “patrimonio dell’umanità”, grazie anche al contributo del giornalista Giovanni Tomarchio grande conoscitore e divulgatore di questo straordinario ecosistema.

La festività della Madonna di Fatima sull’Etna è stata celebrata a Piano Vetore solennemente in onore al Beato Giovanni Paolo II, come è ormai tradizione, la regia è curata dall’ufficio provinciale di Catania della Azienda Foreste Demaniali diretto dal dott. Mario Bonanno con la collaborazione della dott.ssa Maria Grazia Torrisi. Un appuntamento quello del 13 maggio che vede la presenza e la partecipazione di varie rappresentanze provenienti da diverse luoghi siciliani accomunati dal grande legame alla Madre Celeste, nel ricordo di uno dei suoi figli che gli ha tributato il suo “totus tuus”: il Beato Giovanni Paolo II, che c’ha guidati nel travagliato logorio della modernità di questo secolo, l’Uomo delle Alte Vette che c’ha mostrato il cammino per la pace e la concordia tra i popoli.

Quest’anno, vicino alla stele con l’immagine di Papa Wojtyla (con il ritratto di Elio Ruffo) è stato messo a dimora un albero (Betulla aetnensis), in memoria di Valeria Stella e dei piccoli bambini di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Catania, presenti i genitori e la presidente Longhitano dell’associazione Ibiscus di Catania, monsignor Jarek Cielecki ha inviato una preghiera che se indica il ponte dalla vita alla vita “tra la gioia fragile e insicura di questa terra e la gioia piena che il Signore riserva ai suoi servi fedeli” (Giovanni Paolo II. La S. Messa è stata presieduta da monsignor Salvatore Gristina (Arcivescovo Metropolita di Catania), il quale durante la sua omelia ha ricordato il grande amore per il Creato del Beato Giovanni Paolo II, evidenziando e contestualizzando le bellezze naturali dell’Etna, un altro elemento di riflessione legato alla vita, “dono” del Signore, un riferimento in particolare alle recenti note di cronaca con gli ultimi tragici episodi di suicidi che hanno interessato vari contesti sociali, evidenziando la preoccupazione su questa “potenziale epidemia”.

 

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Giornata della sicurezza in mare

Catania

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Organizzata a livello nazionale dalla Lega Navale Italiana, in collaborazione con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, si è svolta anche a Catania – nella giornata odierna – nella sede della Direzione Marittima della Sicilia orientale, la “Giornata della sicurezza in mare”.

L’attività, resa possibile grazie alle intese intercorse tra l’Ammiraglio Domenico DE MICHELE, Comandante della Capitaneria di Porto e l’Avv. Giancosimo RIZZO, Presidente della locale Sezione della Lega Navale, si è aperta con una presentazione sulle attività svolte dalla Guardia Costiera in materia di sicurezza della navigazione e della balneazione. Attività, quest’ultima, che vedrà impegnati i militari delle Capitanerie di Porto nell’operazione “Mare Sicuro”, di imminente avvio in concomitanza con la stagione balneare.

Agli ospiti, in buona parte studenti dell’Istituto Tecnico Nautico e soci della Lega Navale, sono state illustrate le fasi di apertura di una zattera di salvataggio “autogonfiabile” e le caratteristiche delle singole dotazioni contenute.

Una esercitazione pratica di emergenza consistente nel recupero di “uomo in mare”, effettuata dalla Motovedetta CP853 della Guardia Costiera nelle acque antistanti il litorale etneo, in collaborazione con il personale della Croce Rossa Italiana, ha chiuso la manifestazione.

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Crisi e professioni: «lo Stato si affidi alle competenze tecniche»

Catania

Di professioni liberalizzate e funzioni sussidiarie per lo Stato, si è parlato questa mattina nel corso della seconda e ultima giornata del convegno nazionale dei Commercialisti, ospitato al Teatro Metropolitan di Catania, promosso in sinergia dal Consiglio nazionale e dall’Ordine etneo. Un dibattito approfondito e costruttivo è stato al centro della tavola rotonda introdotta da Gian Paolo Prandstraller dell’Università di Bologna e moderata dal giornalista del Corriere della Sera Isidoro Trovato: tra gli interventi, anche quello del vicepresidente del Consiglio nazionale Francesco Distefano che, a proposito dell’ormai prossima riforma sulle professioni, ha lanciato il monito di «non privare gli Ordini degli strumenti per svolgere la tutela delle fede pubblica. Riforma sì – ha affermato - a condizione che si rispettino i giusti presupposti per creare un corretto clima di convivenza». In altre parole, garantire il ruolo chiave che ad oggi gli Ordini svolgono in ambiti come l’accesso alla professione, la formazione, i procedimenti disciplinari.

Il convegno è stato dunque una preziosa occasione per portare avanti proposte, in vista dell’attuazione del prossimo 13 agosto: ad intervenire anche il vicepresidente dell'Odcec di Catania Roberto Cunsolo che, manifestando un atteggiamento favorevole alla riforma, si è soffermato sulla necessità di rivedere alcuni punti: «La riduzione del tirocinio a 18 mesi – ha commentato – crea anche un problema di incompatibilità con quello per i revisori legali, la cui normativa prevede ancora un tirocinio di 36 mesi. Quanto alla pubblicità, si faccia, purché i commercialisti si presentino sul mercato con una forma che rispetti il codice etico e deontologico». Di etica e deontologia ha anche parlato il consigliere etneo Maurizio Stella che ha ribadito la necessità che «gli Ordini riaffermino il loro ruolo di centralità, rafforzando e infondendo il senso di appartenenza, creando aggregazione tra gli iscritti e facendo da collante con le Istituzioni, quale organo supervisore e modello di riferimento».

Non si è fatto attendere il commento della senatrice Anna Finocchiaro a proposito delle funzioni sussidiarie per lo Stato assolte dai professionisti: «Se mettiamo in mani professionali le funzioni pubbliche – ha sottolineato - allora saremo moderni e potremo avviare processi più competitivi. Dopotutto le professioni rappresentano una fetta importante della classe dirigente italiana».

 

Allora come superare la crisi? «Lo Stato deve appoggiarsi ai professionisti – ha concluso Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei Commercialisti – l’unico modo per affrontare questo momento di empasse è affidarsi alle nostre competenze tecniche». E gli Ordini, come quello etneo guidato da Margherita Poselli, «possono e devono fare la loro parte, con il supporto e la giusta valorizzazione da parte della compagine pubblica e grazie agli interventi del presidente e del Consiglio nazionale. L’impegno di questa riforma è rafforzare la dignità della nostra professione», ha concluso.

 

Hanno preso parte alla tavola rotonda anche: marina Calderone (presidente Comitato unitario permanente), Giancarlo Laurini (presidente Consiglio naioznale del notariato), e Concetto Costa (ordinario Diritto Commerciale, Università Catania) che ha analizzato e messo in luce spunti critici sulle società tra professionisti.

 

 

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Caltagirone - I due candidati a sindaco completano le squadre degli assessori

Catania

Sono stati presentati stamani, nella segreteria generale del Comune, i nomi (tre a testa) dei rimanenti assessori designati dai candidati a sindaco che, nel ballottaggio del 20 e 21 maggio, si contenderanno la carica di sindaco di Caltagirone.

Nicola Bonanno, che al primo turno ha ottenuto 6462 voti (33,32 per cento), ha indicato l'avvocato Rosario “Simone” Monforte, 36 anni, il medico Francesco Federico, 51 anni, e il docente Vito Di Cara, 49 anni. I tre si aggiungono agli assessori designati in prima battuta, vale a dire l'avvocato Paola La Ganga, il medico odontoiatra Bruno Rampulla e il libero professionista Sabrina Ravalli. Alessandra Foti, che al primo turno ha ricevuto 4453 consensi, pari al 23,28 per cento, ha nominato Marco Sinatra, 33 anni, impegnato nel volontariato, Giovanni Magnano, avvocato di 43 anni, e Carmelo Nicotra, dirigente regionale di 52 anni. I tre si aggiungono agli altri indicati in prima battuta, vale a dire la bancaria in pensione Gemma Marino (vicesindaco), il medico Fortunato Parisi e il bancario Salvo Russo.

Non è stato proposto alcun apparentamento tecnico e non pare che ne saranno presentati, anche se, per questo, c'è tempo sino alle ore 14 di domenica 13 maggio.

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