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Sabato, 25 Marzo 2017

La VI Festa di Primavera di Telethon Catania esordisce con un messaggio di speranza: «Questa è un’iniziativa di condivisione e felicità ma con l’obiettivo primario di tenere sempre alta la sensibilità sociale verso le malattie genetiche rare. Con un piccolo contributo di solidarietà è possibile indossare la t-shirt dell’evento e sostenere concretamente la ricerca scientifica, che negli ultimi anni ha raggiunto ottimi risultati». Così il coordinatore di Telethon Catania Maurizio Gibilaro ha inaugurato stamattina (24 marzo) il Villaggio della Ricerca e della Prevenzione allestito in Piazza Università fino a domenica 26 marzo, in sinergia con la Fondazione Ebbene e il suo centro di prossimità Mosaico.

Presente sul palco, affollato dagli alunni delle scuole, anche il sindaco Enzo Bianco che ha espresso entusiasmo per la numerosa partecipazione dei cittadini, a testimonianza della forza solidale di Catania. Accanto a loro, il vicecoordinatore Telethon Ct Concetto Nicolosi, il testimonial della tappa catanese Matteo, affetto dalla sindrome di Marinesco-Sjogren, e il recordman paralimpico Martino Florio: «Bisogna andare oltre le barriere – ha commentato – la forza di volontà ci permette di superare i nostri limiti. Anche di fronte alle difficoltà non bisogna arrendersi, ma vivere la vita come tutti. In questo senso la ricerca è fondamentale poiché dà la speranza di un futuro migliore a tutti quelli che soffrono».

Gli studenti sono stati poi i protagonisti della mattinata con due flash mob e la proiezione di cortometraggi. «È stato uno splendido avvio grazie ai ragazzi e alle loro insegnanti – ha commentato il presidente di Fondazione Ebbene Dino Barbarossa – insieme a Telethon ci impegniamo per mettere al centro la dignità di tutte le persone che vivono in condizione disagiate».

Oggi si riparte alle 16.00, con tre eventi: “Lo sport per l’inclusione” delle Associazioni Sportive Sociali Italiane con la scuola di Ballo “Dance mania”, spettacolo di danza con richiami alla primavera appena arrivata; “Diversamente Danza – con il metodo di Maria Fux” a cura di Musica Arte Emozioni; e lo spettacolo teatrale “Invisibile agli occhi” messo in scena dalla Compagnia Bagnati di Luna AIPD. Alle 20.00 verrà dato il “la” ai concerti musicali.

La giornata di domani (25 marzo) si aprirà alle 9.15 con un corteo a cura di Lions Club IV Circoscrizione: da piazza Stesicoro verso piazza Università sfileranno le majorette di Motta Sant’Anastasia del Rione Panzera e il Gruppo Folk Carusiddi e Picciriddi. A seguire sul palco Telethon andrà in scena lo spettacolo “Non abbiate paura” diretto e interpretato da 25 bambini, tra cui diversamente abili, dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII-N. Sauro” di Catania. A partire dalle 16 sarà la volta della fiaba musicale “Il Viaggio di Luna” di cui saranno protagonisti oltre 150 ragazzi della Tvb Junior Orchestra e Coro del Pon Progetto “Sistema” del Teatro Massimo Bellini in collaborazione con il Coro di Musicainsieme a Librino. Sarà un pomeriggio dedicato anche allo “sport per tutti” grazie alla presenza del Comitato Italiano Paralimpico di Catania. Dalle 17 sul palco le esibizioni di “Danza Paralimpica” della A.S.D. Evolution Star Dance, mentre all’interno del Villaggio ci saranno numerose dimostrazioni di sport paralimpici con la possibilità, per chi volesse, di cimentarsi in queste discipline.

Alle 17.30 special guest il 17enne catanese Francesco Nicolis di Robilant che, pur avendo difficoltà motorie che gli impediscono di agire in totale autonomia, grazie alla passione per il calco e l’arte, sfrutta tutte le risorse a sua disposizione «per far tacere il vulcano che ha in testa». Sul palco di Telethon presenterà il suo libro “Blackauto Giorni da star”. A partire dalle 20.00 invece Piazza Università vivrà atmosfere a ritmo di musica con sette fra band e cantanti, presentati da Elisa Petrillo e Dario Matrix.

Domenica 26 marzo sarà invece il giorno della “Walk of Life – la Camminata per la Vita”, affiancata dalla gara podistica e dalla Stracanina, la passeggiata per gli amici a quattro zampe. Appuntamento in piazza Università per lo start delle 10.00. Per partecipare basta richiedere e ritirare la maglietta della “Walk of Life - Festa di Primavera 2017” con un’offerta minima di 5 euro, recandosi al centro Mosaico (in Via Rametta 47) o al Villaggio della Ricerca e della Prevenzione.

«Le Giornate Fai sono aperte a tutti i cittadini e turisti di Catania. Riserveremo un trattamento speciale ai soci della Fondazione e a chi vorrà iscriversi durante l’evento: a loro saranno dedicate visite esclusive e corsie preferenziali perché iscriversi al Fai è un gesto civile e di amore verso il patrimonio culturale del nostro Paese». Il capo della delegazione etnea Antonella Mandalà rinnova così l’invito a partecipare domani e domenica (25-26 marzo) all’iniziativa che apre al pubblico le porte di ben nove siti storico-culturali della città etnea, rilasciando un contributo libero.

Il monumento più conosciuto e amato è il Teatro Massimo Bellini, che sarà visitabile dalle 9.30 alle 16.30. Nei due giorni, alle 10.45, si svolgerà la conversazione “Dal Gran Teatro comunale al Teatro Massimo Bellini. Viaggio in uno degli edifici più importanti della città”, a cura di Marina Cafà e Marilisa Spironello. Qui e in tutti gli altri beni culturali saranno gli Apprendisti Ciceroni a guidare i visitatori: oltre 600 studenti delle scuole di Catania, di ogni ordine e grado, che da mesi si preparano per accompagnare i partecipanti alla scoperta dei luoghi.

Negli stessi orari (9.30-16.30) sarà fruibile anche il Teatro Sangiorgi, proprietà del Massimo e sempre messo a disposizione dal suo sovrintendente Roberto Grossi. Nella giornata di sabato, alle 11.30, avrà luogo l’esibizione degli allievi del Liceo musicale “G. Turrisi Colonna”.

Sulla stessa piazza in cui si affaccia il Bellini si trova la Casa del Mutilato, aperta dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30, soltanto per i soci Fai e per coloro che vorranno iscriversi in loco. Particolare edificio di epoca fascista, chiuso da lungo tempo, sarà visitabile eccezionalmente per l’iniziativa Fai.

A pochi passi dai due Teatri si trova l’affascinante Palazzo Manganelli, altro bene riservato agli iscritti Fai. Le visite si svolgeranno soltanto domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Residenza dei Principi Borghese, il Palazzo vanta un giardino pensile tra i più grandi della Sicilia; le numerose e fastose stanze che lo compongono hanno mantenuto la bellezza degli arredi originali, trasmettendo un momento di grande suggestione ricco di fascino e storia.

 

Sempre in zona, in via Vittorio Emanuele, sarà aperta per la prima volta dal Fai la Chiesa di San Martino dei Bianchi, le cui visite saranno riservate ai soci negli orari 9.30-13.00 e 15.30-18.30. Qui, durante la “due giorni”, alle 18.10, si svolgerà la conversazione “Per una storia della Confraternita dei Bianchi”, a cura di Melita Leonardi, con la partecipazione del governatore della Confraternita Barone Raffaele Zappalà. Tre i concerti in programma: sabato alle 12.30 nove archi diretti da Bruno Boano, mentre alle 18.30 si esibirà l’Orchestra giovanile “Falcone-Borsellino” della Fondazione La Città Invisibile; domenica alle 15.30, il bis dei nove archi.

Risalendo sempre per via V. Emanuele, nella traversa di via Sant’Anna 8, si trova Casa Verga, dimora del celebre scrittore, che sarà visitabile dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Nella giornata di domenica, alle 12.15, ci sarà la visita curata da Santa Sorbello del Polo museale regionale di Catania, mentre alle 17.00 l’attrice Tiziana Giletto reciterà brani tratti da opere di Verga.

Gli altri 3 beni culturali protagonisti di queste “XXV Giornate di Primavera”, si concentrano invece nella zona di Piazza Santa Maria di Gesù, su cui si affaccia l’omonima Chiesa, aperta dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Negli stessi orari sarà fruibile il Chiostro del Convento della stessa Chiesa, accessibile dall’Istituto “Archimede”. Qui, nell’Aula Magna, si terrà la conversazione “La Contrada di Santa Maria di Gesù e l'espansione della città verso nord-ovest”, a cura dell'ing. G. Condorelli (sabato alle 17.00 e domenica alle 10.30).

Infine, di fronte all’Archimede, si trova il Sanatorio Clementi, oggi sede di un istituto bancario. Costruito tra il 1901 e il 1904 su commissione del prof. Gesualdo Clementi, professore universitario e acclamato chirurgo dell’epoca, sarà visitabile la parte esterna negli stessi orari della Chiesa e del Chiostro.

 

Con una nota inviata al Prefetto di Catania, Silvana Riccio, al direttore generale Giorgio Santonocito ed all'assessore regionale della Salute Baldo Gucciardi, i rappresentanti sindacali aziendali Carmelo Spica di Uil funzione pubblica, Andrea Gambino di Ugl sanità, Gabriele Messina di Fials e Vincenzo Neri di Nursind, insieme ai rispettivi segretari provinciali Stefano Passarello, Carmelo Urzì, Agata Consoli e Salvatore Vaccaro, hanno dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti dell'azienda ospedaliera "Garibaldi" di Catania, avviando nel contempo la procedura di raffreddamento prevista dalla legge.

Una decisione, quella assunta dalle segreterie provinciali e dalle componenti aziendali, dovuta alle disattese relazioni da parte della direzione generale dell'azienda con le stesse sigle di categoria, nonostante queste avessero più volte sollecitato un confronto, in particolar modo su tematiche come la mobilità del personale, la distribuzione delle risorse umane nelle strutture, l'assunzione di oltre 40 unità ed il conferimento di 20 unità di coordinamento che non hanno assolutamente tenuto conto delle graduatorie di mobilità all'interno dell'azienda.
"Non passa giorno che il personale infermieristico ed ausiliario venga spostato continuamente, con dinamiche a noi sconosciute e senza una reale esigenza - spiegano i sindacati. Protestiamo per chiedere la revoca immediata degli ordini di servizio attuati per consentire il rispetto della graduatoria di mobilità deliberata ed una più attenta analisi delle priorità nell'assegnazione del personale alle varie unità operative. Da diversi mesi chiediamo al direttore generale un confronto, perchè riteniamo sia corretto analizzare la pianta organica attuale per individuare le reali esigenze delle strutture ed i carichi di lavoro, e rispondere alla domanda della popolazione che invoca un servizio efficace ed efficiente. Invece abbiamo dovuto scontrarci con un vero e proprio muro di gomma, mentre si continua a navigare a vista senza alcuna programmazione e nessun rispetto degli accordi sulla mobilità interna. Auspichiamo dunque - concludono le organizzazioni sindacali - che sua eccellenza il Prefetto accolga la nostra richiesta per giungere presto ad una nuova fase, che consenta il riavvio del dialogo con la direzione ospedaliera nell'interesse di garantire all'utenza prestazioni assistenziali all'altezza."

Il sindaco Carlo Caputo e il presidente del Consiglio comunale, Salvo Licandri, hanno conferito martedi sera la Civica Benemerenza all’attore e commediografo belpassese Pippo Spampinato. La cerimonia si è svolta al Teatro Comunale, nel contesto di un Consiglio comunale convocato per l’occasione in seduta straordinaria.

Alla presenza istituzionale dei consiglieri, del vice segretario generale dott.ssa Angela Petralia, dell’intera Giunta municipale si è affiancata la partecipazione di numerosi ospiti che hanno portato le proprie testimonianze, tra i quali Sarah Zappulla Muscarà, docente di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Catania, Enzo Zappulla, direttore dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, Agata Tarso, responsabile del Fondo Verga presso l’Archivio di Stato di Catania e Gilberto Idonea, noto attore teatrale.

La serata, curata da Gianni De Luca e presentata da Enzo Motta, è stata animata dalla proiezione di immagini storiche e filmati e dalla lettura recitata di brani prodotti dallo stesso Spampinato, a cui hanno prestato la propria voce Agata Longo, Concetta Antonella Rapisarda, Nunzio Sambataro e Nino Signorello.  

 

«Per Belpasso è un piacere - ha detto il sindaco Caputo nel complimentarsi con Spampinato - dare questa Civica Benemerenza ad un illustre concittadino. Ne siamo felici perché l’atto rientra nell’opera di questa Amministrazione che sta cercando di recuperare il  carattere culturale di Belpasso. Questo è possibile grazie soprattutto a personaggi come Pippo Spampinato, che con il suo  pensiero, i suoi  testi e la sua creatività contribuisce a dare quella animazione culturale che è fondamentale per una città e che a Belpasso era molto vivace fino agli anni ‘80. Stiamo rilanciando questa vivacità culturale con i Simposi di scultura, con la valorizzazione della pietra lavica, con il brand della “Città delle 100 Sculture”, con la Via Letteraria dove i portali raccontano le commedie di Nino Martoglio, con i musei, quello dedicato a Venerando Bruno e quello della Fondazione Carri di Santa Lucia e altri che nasceranno. Crediamo che con la cultura si possa fare turismo e i primi risultati stanno già arrivando: in un mese Belpasso ha visto 12 pullman di scolaresche in visita nelle nostre attrazioni. In tutto questo è indispensabile l’opera di cittadini come Pippo Spampinato che diano lustro alla città. Napoleone diceva che pochi uomini servono per dare lustro a una patria e aveva ragione. Pochi uomini servono a dare identità a una comunità e il nostro Pippo Spampinato è sicuramente uno di questi, uno dei figli felici di cui siamo orgogliosi e che quindi ringrazio a nome dell’intera città».

IL PROFILO DI PIPPO SPAMPINATO

“Pippo Spampinato - si legge nella delibera di Consiglio comunale in cui viene conferita la benemerenza - da più di sessant'anni si occupa di teatro scrivendo numerose opere, ed anche attraverso la regia e la produzione. Viene considerato l'erede naturale di Nino Martoglio e di Antonino Russo Giusti. Fu allievo ed amico di quest'ultimo, al cui insegnamento attese con intenso fervore e profonda devozione attingendone con entusiasmo i primi rudimenti dell'arte della rappresentazione scenica. Il suo teatro è tutto proteso nello sforzo di costruire un mondo tutto suo di stimolante comicità, nel quale culmina lo stile del linguaggio parlato dialettale, fiorito di motti e di chiassosa esuberanza di umore grottesco. Spampinato è definito dallo scrittore, regista e produttore Turi Vasile "ottimo commediografo dei giorni nostri". Abbastanza noto in Sicilia e nel Continente per il suo contributo artistico e culturale, Pippo Spampinato è autore di molte opere teatrali giustamente apprezzate dai critici. Tra queste si ricordano: "Il biglietto della lotteria", "Commedianti", "Il ritratto", "Il baule", "Un capriccio di Luisella", "La moneta di Billonia", "La moglie perfetta", "Fru-Fru", "Giorno di festa", "Sicilia Okay", "La scommessa", "L'ultimu carrettu".

Ai nastri   di   partenza   la   VI   edizione   della  “Walk   of   Life”   Festa   di primavera, la passeggiata di solidarietà Telethon a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Il tradizionale appuntamento - in programma dal 24 al 26 marzo 2017 nel cuore della città di Catania - è stato presentato oggi (21 marzo) presso la sala Consiliare del Palazzo degli Elefanti  dal coordinamento etneo di Telethon con la collaborazione della Fondazione Èbbene e del suo centro di prossimità Mosaico.

«Un giorno importante quello di oggi,-  ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco-  Il primo giorno di primavera, che segna il risveglio della vita e questo giorno così importante mi piace coincida con la presentazione della sesta edizione catanese di Telethon. Una passeggiata per la vita che è anche un rapporto bellissimo con la città. Saluto e ringrazio il Coordinatore provinciale, per l’Amministrazione comunale l’assessore al Welfare Angelo Villari, i consiglieri comunali Ersilia Saverino e Vincenzo Parisi, il capo di Gabinetto Giuseppe Spampinato, gli organizzatori, tutti i presenti e naturalmente il piccolo Matteo la nostra mascotte catanese. Questa è la quarta edizione che seguo da Sindaco, ma personalmente seguo Telethon da molti anni, in particolare da quando la senatrice Susanna Agnelli, della cui amicizia mi onoravo, allora presidente nazionale di Telethon fece decollare significativamente l’iniziativa con l'entusiasmo che le era consueto. Non dimentico la partecipazione alle iniziative svolte a Catania, in particolare ricordo gli sforzi fatti con Telethon per donare un’ambulanza a Librino, organizzando un ballo in maschera al Bellini. Abbiamo messo a disposizione di Telethon quest’ anno il “salotto buono” della città: piazza Università, - ha continuato il Sindaco che ha ricevuto la t-shirt personalizzata dell’evento- per la passeggiata a cui invito, dal profondo del cuore tutti i catanesi a partecipare. Tutto quello che raccoglieremo sarà destinato ad una buona causa, in questi anni migliaia di persone affette malattie rare hanno potuto fare un passo avanti, hanno riguadagnato un sorriso, grazie agli investimenti arrivati alla ricerca scientifica che è riuscita in passi decisivi e fondamentali. Esorto i catanesi a dimostrare il grande cuore della nostra città”.

È poi intervenuto l’assessore al Welfare Angelo Villari a testimonianza dell’impegno delle istituzioni nei confronti della manifestazione:«Attraverso la rete che abbiamo messo in atto tra pubblico e volontariato, daremo risposte concrete che legheranno la ricerca delle cure ad una reale attivazione dei processi di inclusione sociale».

A entrare nel vivo dei preparativi è il coordinatore provinciale Telethon Catania Maurizio Gibilaro: «La Walk of Life rappresenta per il capoluogo etneo non soltanto un’occasione di festa in pieno clima primaverile - ha spiegato - ma anche un momento per attivare e sensibilizzare la raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica. Grazie al lavoro svolto, abbiamo raggiunto risultati importanti sulla   talassemia con una significativa riduzione delle trasfusioni: oggi ne contiamo una   ogni nove mesi». Il sovrintendente del Teatro Massimo V. Bellini Roberto Grossi  ha fatto pervenire un messaggio raccontando l’esperienza della formazione giovanile nell’ambito dei progetti di valorizzazione del binomio musica e cultura.

Segnali concreti di sincero sostegno sono arrivati anche dal mondo sportivo catanese con il delegato provinciale del Comitato italiano paralimpico  Claudio Pellegrino: «Abbiamo voglia di far conoscere l’essenza vera dello sport, pertanto durante questa manifestazione sarà possibile partecipare a diverse attività, dal basket in carrozzella alla danza, al tennis da tavolo». Insieme alla nutrita rappresentanza delle scuole e delle associazioni coinvolte nell’iniziativa, erano   presenti  inoltre il capo di gabinetto Giuseppe Spampinato, i consiglieri comunali  Ersilia Saverino e Vincenzo Parisi, il vicecoordinatore e il responsabile eventi Telethon Catania rispettivamente Concetto Nicolosi e Carmelo Furnari. Non poteva mancare all’incontro il piccolo Matteo, affetto da una malattia rara, testimonial della tappa, accompagnato dai genitori.

A conclusione della  conferenza stampa è intervenuto il presidente  della Fondazione Èbbene Dino Barbarossa: «Abbiamo scelto di sposare questa iniziativa e la “causa Telethon” perché quotidianamente operiamo per rispondere ai bisogni dei soggetti più fragili e sosteniamo, con l’attività istituzionale della  Fondazione  Ebbene, iniziative  di partecipazione della comunità».

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