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Venerdì, 24 Febbraio 2017

Il Doposcuola gratuito per gli alunni delle scuole di Belpasso che si trovano in condizioni disagiate, avviato lo scorso 6 febbraio, continua a riscuotere un ampio gradimento da parte delle famiglie. Il servizio è stato istituito dall’Amministrazione comunale ed ha coinvolto finora 46 alunni delle scuole elementari e medie, che vengono seguiti nelle varie materie da quattro insegnanti, tre volte a settimana per turni di quattro ore per volta. L’attività si svolge nei locali della Scuola Media Martoglio.

«Il doposcuola gratuito - ha spiegato il sindaco, Carlo Caputo - è un servizio fondamentale per le famiglie che si trovano in condizioni di bisogno e per la nostra Amministrazione l’assistenza per questo genere di esigenze è prioritaria. Bambini e ragazzi che altrimenti incontrerebbero difficoltà nel farsi sostenere nello studio al di fuori delle ore scolastiche, possono così avere un supporto nel percorso didattico, che viene sempre organizzato in raccordo con gli insegnanti delle scuole. Questa attività è stata curata con molto impegno dal nostro attuale consigliere delegato per i Servizi sociali, Bianca Prezzavento, che fino a poche settimane fa ha seguito questo ramo in qualità di assessore. Cerchiamo di dare il meglio alle famiglie belpassesi anche se il momento, dal punto di vista delle risorse finanziarie, è difficile per Belpasso e per gli altri Comuni, potendo contare su trasferimenti sempre minori da parte di Stato e Regione Siciliana. Tuttavia, riusciamo a mantenere attivi una serie di servizi grazie anche alla professionalità del nostro personale e di chi lo coordina, e in questo senso non posso che ringraziare anche la nostra brava dottoressa Elvira Salerno, dirigente del settore Servizi Sociali».

Si rinnovano i vertici del Centro Studi Urbanistici (Csu) istituito presso l’Ordine degli Ingegneri di Catania. Il presidente dei professionisti etnei della categoria Santi Maria Cascone, si congratula con il nuovo Consiglio direttivo del Centro che sarà guidato da Pierluigi Bella. Gli altri componenti sono: Francesca Cuius (segretario), Valentina Palermo (tesoriere), Luca Barbarossa, Paolo Battiato, Rossella Ciliberti, Sebastiano D’Achille, Elisa Pagano, Riccardo Privitera. Il collegio dei probiviri è formato da Salvatore Cartarrasa e Antonio Mazzotta, mentre quello dei revisori è composto da Fabrizio Fichera e Patrizia Rocca.

«Il Csu del nostro Ordine – ha sottolineato Cascone – si occupa di sostenere la cultura dell’ambiente e l'interesse collettivo sui temi della gestione e della trasformazione del territorio, e lo fa promuovendo iniziative di informazione, aggiornamento e partecipazione. La capacità di interlocuzione specializzata sui temi favorisce la collaborazione con associazioni ed enti pubblici chiamati a risolvere le delicate questioni urbanistiche. Il Csu mette in primo piano l’apporto culturale e professionale dell’ingegnere, e si configura anche come qualificato strumento di consulenza per tutti gli attori istituzionali coinvolti nei processi di pianificazione. Il neo presidente Pierluigi Bella, che è anche componente del nostro Consiglio di disciplina territoriale, saprà interpretare al meglio la missione istituzionale dell’ente».

«L’impegno che ci poniamo per il prossimo triennio – ha commentato Bella - è di riproporre la pianificazione come disciplina fondamentale per la rigenerazione urbana, economica e sociale, alla luce dei cinque obiettivi che l'Unione Europea è chiamata a raggiungere entro il 2020. Riteniamo che ciò possa essere raggiunto attraverso azioni che mettono al centro la figura dell’ingegnere, competente per studi e, soprattutto, professionista capace di esprimersi in maniera etica e trasversale. L’urbanistica non può e non deve essere vista come un insieme di norme spesso inorganiche e soggettivamente interpretate da chi ha l’obbligo di farle applicare. Porre l’accento sulle responsabilità e sul senso etico di questa difficile materia – ha concluso – può contribuire a restituire alla società una rinnovata fiducia e sicurezza».

Persone in attesa per ore, barelle in mezzo ai corridoi, tensione tra pazienti e parenti con tanto di aggressioni quotidiane a infermieri e medici. La situazioni nei pronto soccorsi di Catania è a dir poco esplosiva. Basta una semplice “scintilla” per scatenare l’irreparabile. L’associazione “Nessuno Resti Indietro” ha raccolto le segnalazioni di tanti utenti e si è attivata immediatamente per constatare la gravità del problema. Da qui il sopralluogo del direttivo con il presidente, Dottor Ernesto Calogero, ed i due vice presidenti Carmelo Marino e Alessio Zizzo. Un intervento resosi necessario per visionale luoghi sensibili dove il personale medico ha continuamente a che fare con soggetti di ogni tipo e che, vista la situazione, sono in evidente stato di agitazione e, spesso, pure di aggressività. Condizioni disumane, quasi da terzo mondo, destinate ad aggravarsi ulteriormente con la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Scenario,questo, che avrebbe effetti disastrosi per l’intera città di Catania. “Come presidente dell’associazione- afferma il dottor Calogero- chiedo al Sindaco Bianco, ed a tutti i soggetti interessati, di prendere immediatamente gli opportuni provvedimenti e tutelare maggiormente questi luoghi fortemente sensibili. Non solo, chiudere il pronto soccorso di via Plebiscito avrebbe il solo effetto di mettere in ginocchio la struttura del vecchio presidio ospedaliero del “Garibaldi” situato nei pressi di piazza Santa Maria di Gesù. Una situazione estremamente preoccupante che, senza gli opportuni provvedimenti, potrebbe danneggiare i servizi sanitari specifici presenti sul territorio che, in pochi giorni, si troverebbero ad affrontare un’ utenza quasi raddoppiata. Una situazione che avrebbe dell’incredibile lasciando la gente di fronte ad una cattiva organizzazione, da parte degli organi preposti, che non lascerebbe spazio a nessuna giustificazione. 

Sono stati consegnati nell'Aula Consiliare di Palazzo degli Elefanti gli attestati relativi al momento formativo che l'Amministrazione Comunale - Assessorato all'Armonia Sociale e al Welfare, retto dall'assessore Angelo Villari, ha destinato alle associazioni che fanno parte della Rete Comunale del Volontariato per l'area delle politiche sociali. All'evento hanno partecipato la Presidente del Consiglio Comunale Francesca Raciti, il professore Renato D'Amico e il dottore Giuseppe Sigismondo Martorana in rappresentanza dell'Università degli Studi di Catania.

Si è trattato di un Corso intensivo di formazione in "Euro-progettazione per lo sviluppo ed il miglioramento degli interventi e dei servizi per il sociale" che l'Assessorato al Welfare ha commissionato all'Università degli Studi di Catania a favore di oltre quaranta rappresentanti delle organizzazioni no-profit impegnate nel campo delle politiche sociali. Obiettivo del corso è stato quello di fornire gli strumenti necessari a conoscere e/o perfezionare le tecniche di progettazione europea, di gestione amministrativa ed operativa dei progetti, nonché di sviluppare la necessaria cultura di networking e di partnership privato-privato e pubblico-privato con specifico riferimento alle politiche sociali. Da diversi anni, infatti, il Comune di Catania ha adottato una strategia di riconoscimento e valorizzazione del ruolo del volontariato per la programmazione, organizzazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Per essere in grado però di soddisfare gli interventi prioritari e offrire risposte di ampio respiro e il più possibile adeguate occorreva realizzare un primo momento di approfondimento delle metodologie di lavoro per progetti, allo scopo di  imparare a  utilizzare le numerose opportunità di finanziamento esistenti ai vari livelli, avendo come fine ultimo quello di elevare la qualità e la quantità delle risposte alle esigenze del territorio.   

"Un'altra lunga e proficua  giornata di lavoro in un ottimo clima di collaborazione". Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha commentato le due diverse riunioni da lui convocate, dopo le tre dello scorso 17 settembre, sui temi della politica sulla Salute con la partecipazione dell'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, del presidente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale Siciliana, Pippo Digiacomo, dei vertici delle aziende e delle organizzazioni sindacali.

"L'assessore Gucciardi - ha detto il sindaco Bianco - ha ancora una volta dimostrato grande sensibilità e attenzione per Catania onorando l'impegno di un altro incontro doppo quello avvenuto sempre a Palazzo degli Elefanti lo scorso 17 settembre. Con lui abbiamo discusso dei problemi, valutando idee e proposte, analizzando lo stato di fatto e valutando quel che ci attende nel prossimo futuro. Un incontro all'insegna della massima condivisione che incoraggia una visione ottimistica perché facendo squadra, com'è di fatto accaduto oggi, si potranno superare tutti gli ostacoli".

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha dunque ricevuto nella tarda mattinata di oggi, martedì 14 febbraio 2017, a Palazzo degli Elefanti l'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi accompagnato dal presidente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale Siciliana, Pippo Digiacomo. Presenti i direttori generali Giuseppe Giammanco, per l'Asp, Giorgio Santonocito, per l'Arnas Garibaldi, Angelo Pellicanò, per il Cannizzaro, e Paolo Cantaro, per il Policlinico-Vittorio Emanuele. C'erano anche il rettore dell'Università di Catania, Francesco Basile, il Capo di Gabinetto del Comune di Catania Beppe Spampinato, il consulente del Sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano e il consulente del sindaco per le politiche sanitarie, Francesco Santocono.

Il sindaco Bianco ha innanzitutto ha chiesto all’assessore Gucciardi di riferire sullo status della rete sanitaria e sui tempi di approvazione della stessa, di esporre quanto messo in atto in riferimento alle ripetute aggressioni che si sono verificate nei pronto soccorso di recente; di fare il punto sulla situazione dell’ospedale S. Marco, del Pronto Soccorso del Policlinico e della ristrutturazione del pronto soccorso del Garibaldi, strettamente collegati tra loro. Infine Bianco ha chiesto all’assessore di intervenire sulle liste d’attesa e sulla nascita di un Centro unificato di prenotazioni per l’area metropolitana di Catania.

L’Assessore Gucciardi ha spiegato che la Rete è già allo studio degli esperti del ministro e che entro questo mese di febbraio dovrebbe essere definitivamente approvata. Gucciardi ha annunciato che nella sostanza tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e che i timori espressi recentemente sono di fatto scongiurati. L’assessore ha poi precisato che a Catania ci saranno tre DEA di II livello (Garibaldi, Cannizzaro e Vittorio Emanuele), proprio per la grande attenzione che si è voluto dare al settore dell’emergenza, dove peraltro sono stati individuati anche due Dea di I livello: uno a Caltagirone e l'altro ad Acireale. L’assessore si è infine soffermato su Giarre, facendo seguito ad un'esplicita richiesta del sindaco Bianco che nei giorni scorsi aveva incontrato il primo cittadino cel comune ionico, dicendo che è stato fatto il massimo possibile, pensando alla soluzione di un “ospedale riunito” insieme a quello di Acireale, allo scopo di conservare e potenziare una struttura per acuti. Questa soluzione, secondo Gucciardi, sarebbe la migliore possibile perche si scongiura la chiusura e l’accorpamento con altri ospedali.

Per quanto riguarda la questione dell’ospedale S. Marco, l’assessore ha proposto un tavolo permanente (una sorta di unità di crisi) composta da tutte le istituzioni territoriali per seguire i percorsi da seguire fino all’apertura definitiva della struttura. In questo momento la struttura è in fase di consegna e si sta procedendo ai collaudi.

Per ciò che riguarda l’apertura del pronto soccorso del Policlinico, Gucciardi ha sottolineato che occorre trovare una convergenza e possibilmente una contemporaneità con l’apertura del S. Marco e con il rafforzamento del Garibaldi Centro, che subirà inevitabilmente un incremento di accessi alla chiusura del Vittorio Emanuele.

Sul tema aggressioni, l’assessore ha sottolineato l’importanza di rafforzare la medicina territoriale (i medici di famiglia) e i PTA (Punti territoriali di assistenza) per sgravare i pronto soccorso di tanti interventi che non dovrebbero effettuare. In questa prospettiva occorre migliorare anche l’azione di comunicazione, per un cambio culturale dei cittadini.

Sul quest'ultimo argomento il Sindaco è intervenuto ricordando che nel nuovo decreto sulla sicurezza urbana, il Prefetto e il Sindaco della Città Metropolitana stabiliscono l’ordine del giorno del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e quindi il sindaco Bianco ha già avanzato tale richiesta alla nuova Prefetto di Catania nel corso dell'incontro avvenuto in mattinata a Palazzo degli Elefanti.

Subito dopo il sindaco Bianco, l'assessore Gucciardi e l'onorevole Digiacomo hanno incontrato le delegazioni di Cgil, Cisl, Uil e Ugl guidate dai rispettivi segretari generali: Giacomo Rota con Gaetano Agliozzo, Maurizio Attanasio con Armando Coco, Fortunato Parisi con Stefano Passarello e Giovanni Musumeci con Raffaele Lanteri. Il Sindavo Bianco ha introdotto i temi illustrando le novità portate dall’assessore Gucciardi. Oltre a ribadire quanto detto nell'incontro precedente (tempi certi per l'apertura del San Marco, Ponto soccorso di Policlinico e Garibaldi, liste d'attesa e Cup), i sindacati hanno chiesto notizie sulle stabilizzazioni ed i nuovi concorsi. L'assessore Gucciardi ha risposto che, dopo la proroga delle graduatorie esistenti, che ha di fatto permesso di sopperire alla mancanza di interventi, si procederà innanzitutto con la stabilizzazione dei precari mentre per i concorsi occorre aspettare il completamento della Rete.

Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti sindacali che hanno accolto con favore l'impegno dell'assessore Gucciardi e del sindaco della Città metropolitana, Enzo Bianco. Rimangono, secondo le sigle sindacali, alcune preoccupazioni legate all'aspetto lavorativo ma solo perché il percorso per stabilizzazioni e concorsi non si è ancora concluso. Per quel che riguarda la sicurezza, oltre alla necessità di adeguare gli esigui attuali organici, i sindacati auspicano l'istituzione di un coordinamento tra Prefettura, Direzioni generali e Comune, a tutela degli operatori e dei cittadini.

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