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Domenica, 14 Giugno 2026

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Domenica 21 giugno 2026, a partire dalle ore 19:00, la suggestiva cornice di Piazza Cisterna a Ragalna si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per ospitare la 9ª edizione della Festa della Musica – Simeto Etna, quest'anno incentrata sul tema profondamente evocativo "La Voce dei Luoghi".

L'evento, che si inserisce nel circuito della celebre manifestazione nazionale ed europea giunta alla sua 32ª edizione storica complessiva, rappresenta un appuntamento ormai imprescindibile per l'inizio dell'estate siciliana. Una serata interamente dedicata alla celebrazione delle note, dell'energia creativa e della condivisione sociale, ambientata in una location d'eccezione adagiata ai piedi del vulcano attivo più alto d'Europa.

Promossa e patrocinata in sinergia dal Comune di Ragalna, dalla Pro Loco Paternò, dalla Pro Loco Ragalna e con la collaborazione dell'Associazione Musica & Movimento, l'iniziativa rinnova con forza il proprio impegno istituzionale e culturale: valorizzare gli artisti locali, dare spazio alle giovani promesse e cementare il senso di comunità attraverso il linguaggio universale e inclusivo della musica.

"La Voce dei Luoghi" non è soltanto un sottotitolo, ma una vera e propria dichiarazione d'intenti. La manifestazione mira a far risuonare l'identità storico-paesaggistica del comprensorio Simeto-Etna attraverso le performance live. Artisti, band emergenti e storici talenti del territorio daranno vita a un programma dinamico e coinvolgente, capace di far dialogare generazioni diverse e generi musicali eterogenei in un'atmosfera di autentica festa popolare. Per completare l'esperienza di convivialità e accoglienza della serata, all'interno dello spazio dell'evento è prevista anche un'apposita area food, ideale per accompagnare i momenti di spettacolo e intrattenimento.

Nove edizioni di successo testimoniano un percorso di crescita costante, fatto di migliaia di emozioni condivise, accordi sotto le stelle e una partecipazione di pubblico sempre più calorosa. Per la cittadinanza di Ragalna e per i numerosi visitatori e turisti attesi, la serata del solstizio d'estate si preannuncia come un'esperienza sensoriale e culturale vibrante, dove la passione per l'arte si fonde con la bellezza dei luoghi.

 Riepilogo Dettagli Evento:

  • Evento: Festa della Musica 2026 – Simeto Etna: "La Voce dei Luoghi" (32ª FdM)
  • Data: Domenica, 21 giugno 2026
  • Orario: Inizio spettacoli ore 19:00
  • Luogo: Piazza Cisterna, Ragalna (Catania)
  • Ingresso: Libero e aperto al pubblico

Si è svolto lunedì 8 giugno, nella Parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Acireale, il Mandato agli Animatori degli Oratori Estivi della Diocesi di Acireale. Un momento di preghiera, riflessione e condivisione che ha riunito giovani animatori, educatori e responsabili parrocchiali chiamati a vivere nelle prossime settimane il servizio estivo a favore dei bambini e dei ragazzi delle comunità.

A presiedere l'incontro è stato il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, che ha voluto rinnovare la propria vicinanza alle parrocchie e a quanti si dedicano con generosità alla missione educativa degli oratori. Il presule ha ribadito l'attenzione che la Diocesi continua a riservare alle nuove generazioni, sottolineando come l'impegno educativo rappresenti una delle priorità pastorali del territorio.

Nel suo intervento, mons. Raspanti ha richiamato le sfide del tempo presente, segnato dalla transizione digitale e dall'intelligenza artificiale, evidenziando la necessità di formare giovani capaci di vivere con consapevolezza le nuove tecnologie.

«Abbiamo in diocesi una grande responsabilità educativa e questo mi riempie di speranza – ha affermato il vescovo –. Viviamo un'epoca nella quale giovani e animatori possono diventare vittime di dinamiche che non controllano. Le piattaforme digitali sono spesso gestite da pochi soggetti e non sempre perseguono il bene della persona. Per questo siamo chiamati a conoscere la verità, ad abitare la sapienza e a riscoprire il valore dell'educazione autentica».

Il vescovo ha invitato gli animatori a non subire passivamente il mondo digitale, ma a governarlo con responsabilità e discernimento, indicando l'Oratorio Estivo come un luogo privilegiato per costruire relazioni vere e significative.

«L'Oratorio Estivo offre una straordinaria opportunità: quella di vivere relazioni autentiche, allargare gli orizzonti e imparare, giorno dopo giorno, la scienza della vita. Non dobbiamo diventare schiavi di strumenti che dovrebbero essere al nostro servizio»ha sottolineato.

Mons. Raspanti ha inoltre espresso gratitudine verso tutti gli animatori e i volontari che dedicano tempo ed energie ai ragazzi, riconoscendo nel loro servizio un'alternativa concreta alla solitudine e all'isolamento che spesso caratterizzano il mondo giovanile.

«Attraverso il vostro impegno offrite ai ragazzi incontri autentici, amicizia e condivisione. Ma il vostro servizio non si limita alle relazioni umane: avete anche la possibilità di accompagnare bambini e ragazzi all'incontro con Gesù. Molti di loro non hanno punti di riferimento che li aiutino a conoscerlo; voi potete essere per loro una guida preziosa».

Il vescovo ha infine ricordato che l'educazione cristiana trova il suo fondamento nell'incontro con Cristo, che rende l'uomo più autenticamente umano e capace di vivere il perdono, la fraternità e l'amore.

Nel corso della serata è stato conferito il mandato agli animatori che saranno impegnati negli oratori estivi delle parrocchie della diocesi. Mons. Raspanti ha inoltre ricordato il prossimo appuntamento del Raduno degli Oratori Estivi, in programma il 10 luglio, quale occasione di incontro per tutte le realtà coinvolte.

Un milione e ottantaquattromila euro: questo il frutto dell’importante sinergia a quattro fra Comune di Aci Sant’Antonio, Curia di Acireale, Soprintendenza per i beni Culturali e Ambientali di Catania e Prefettura di Catania.

Si tratta di un finanziamento ottenuto dal Ministero dell’Interno per la ristrutturazione della Chiesa della Mercè, ubicata nei pressi dei ‘Quattro Cantuneri’ e dedicata al culto della Vergine Maria, il più antico edificio di culto del territorio santantonese, nonché l’unico, e uno degli ottocento sparsi sul territorio italiano, ad essere gestito proprio dal Ministero retto da Matteo Piantedosi.

Il Sindaco, Quintino Rocca, ha espresso tutta la sua soddisfazione: “La notizia è straordinaria, perché quella della Mercè non è semplicemente una chiesa a cui fa riferimento una parte intera del nostro territorio e una comunità, ma anche e soprattutto perché si tratta del bene culturale più antico del nostro paese, oltre che l’unica chiesa del nostro paese che fa parte del Fondo Edifici di Culto.

“Ringrazio il nostro vescovo, sua Eccellenza Monsignor Antonino Raspanti, per essersi interessato della questione, e ringrazio il nostro parroco, don Angelo Milone, con il quale finalmente possiamo annunciare questa notizia ai santantonesi.

“La prossima Settimana firmeremo l’apposita convenzione per fare partire i lavori il più velocemente possibile”.

 

La psicologa e professoressa Daniela Lucangeli, porta nei principati teatri italiani “Tu chiamale se vuoi…”, una Lectio di che ci guida alla scoperta del nostro sentire profondo. Un monologo che è un viaggio per scoprire quanto psyché, corpo, cuore e memorie siano profondamente connessi: lo stesso flusso di vita. Lo spettacolo prodotto da Savà Produzioni Creative arriva anche a Catania grazie alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo ed alla Giuseppe Rapisarda Management. La tappa etnea è in programma lunedì 15 giugno 2026 a Catania al Teatro Metropolitan. Inizio alle ore 21:15. Ultimi biglietti disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati.

Nel pensiero occidentale i dualismi corpo/mente, razionalità/emozioni, io/gli altri, sono stati predominanti per secoli… Oggi scricchiolano e ci costringono a cambiare paradigma, a cambiare modo di comprendere e sentire l’esistenza. Attraverso racconti, ricerche scientifiche e umane riflessioni Daniela Lucangeli ci condurrà ad intendere meglio i linguaggi del nostro cervello e ci porterà a comprendere che le emozioni non possono più essere intese e vissute come qualcosa di superficiale, quasi fossero la schiuma dei maremoti della mente, bensì come la forza generativa, il vettore del moto ondoso. Ci parlerà nel dettaglio di quante diverse emozioni possono nascondersi nella biochimica di una lacrima. Ci porterà a ripensare l’intelligenza non solo come complesso processo cognitivo, ma avventura affettiva, che si nutre di emozioni, fiducia, incoraggiamento e cura. Una lezione compartecipata in cui comprendere e percepire. Una lezione che mescola scienza e umanità capace di toccare corde profonde per risvegliare la consapevolezza a riscoprire quanto di più autentico il nostro essere ci mette a disposizione: il sentire.

Chi è Daniela Lucangeli

Professore Ordinario in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione presso l’Università di Padova. Membro dell’Accademia Mondiale delle Ricerche sulle difficoltà di apprendimento (IARLD) e di comitati scientifici di numerose Società di Ricerca nazionali e internazionali nell’ambito della salute e dell’educazione. Presidente di Mind4Children, lo Spin-Off dell’Università degli studi di Padova che sostiene la ricaduta della ricerca scientifica in azioni a servizio del potenziale umano attraverso la sperimentazione, la divulgazione, la consulenza e la formazione. È inoltre, ideatrice e fondatrice di Heart4Children, associazione di Promozione Sociale che opera in stretta sintonia con il contributo scientifico dello Spin-Off Mind4Children per sviluppare progetti educativi e di impatto sociale. Presidente dell’Associazione CNIS (Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati) e Direttrice scientifica dei Poli Apprendimento, una rete di Centri Clinici ed educativi per famiglie con bambini che vivono in situazioni di particolare vulnerabilità. Le sue principali aree di ricerca sperimentale sono i processi maturazionali del neurosviluppo, con particolare attenzione al rapporto tra apprendimento ed emozioni, i trend evolutivi e le difficoltà di apprendimento. Rewiers e membro di numerosi comitati di riviste scientifiche nazionali ed internazionali. È autrice di numerosi contributi nazionali e internazionali (paper scientifici, manualistica, saggistica, metodologia e didattica).

Per info e approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Si è svolta, presso l’aula magna dell’IIS “Leonardo” di Giarre, la “Giornata dedicata all’Affettività”, iniziativa educativa e sociale, promossa dall’ istituto “Leonardo”, in collaborazione con l’associazione Rinascendo ODV, nell’ambito del progetto “Arti di ogni Genere”.

L’evento ha coinvolto studenti delle terze e prime classi, in un’esperienza interattiva con momenti di riflessione e partecipazione sui temi dell’affettività, del rispetto reciproco, della gestione delle emozioni e della prevenzione della violenza.

La dirigente scolastica, dott.ssa Tiziana D’Anna, ha sottolineato l’importanza di creare spazi di ascolto e dialogo all’interno della scuola, mentre la presidente di Rinascendo ODV, dott.ssa Angela Leonardi, ha evidenziato il valore educativo del progetto nel promuovere relazioni sane e consapevoli tra i giovani.

«La scuola – ha dichiarato la dirigente scolastica Tiziana D’Anna – non è soltanto luogo di formazione didattica, ma anche spazio di crescita umana ed emotiva. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità preziosa per aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità di ascolto, elementi fondamentali per costruire relazioni sane e contrastare ogni forma di violenza».

«Attraverso il nostro contributo – ha affermato la presidente di Rinascendo ODV Angela Leonardi – vogliamo offrire ai giovani strumenti concreti per riconoscere e vivere le emozioni in modo autentico e rispettoso. Educare all’affettività significa promuovere inclusione, empatia e cultura del dialogo, creando una comunità più attenta ai bisogni dell’altro».

Numerosi gli interventi che hanno arricchito la mattinata. La dott.ssa Angela Leonardi ha guidato gli studenti in una riflessione sul significato dell’affettività e sul valore terapeutico del contatto umano, presentando il tema “La Terapia degli Abbracci”. La dott.ssa Irene Ferrara ha affrontato il delicato argomento “Le Radici della Violenza”, offrendo spunti di analisi e confronto particolarmente apprezzati dagli studenti. L’avvocata Enrica Cristaldi ha invece approfondito gli aspetti giuridici legati alla violenza, sensibilizzando i presenti sull’importanza della tutela dei diritti e della legalità e si è soffermata sul tema della libertà.

Grande partecipazione anche durante i laboratori condotti da Marika e Valeria, esperte di clownterapia, che hanno coinvolto gli studenti in attività di alfabetizzazione emotiva, giochi interattivi e momenti di condivisione, presentando anche la preziosa attività di volontariato, svolta presso gli ospedali e i reparti pediatrici catanesi.

Particolarmente significativo è stato “Il Muro delle Emozioni”, spazio partecipativo in cui gli studenti hanno potuto esprimere liberamente i loro stati d’ animo, trasformando le emozioni in gesti e parole.

Il progetto ha rappresentato un’importante esperienza educativa e formativa, capace di coinvolgere i ragazzi non soltanto sul piano delle conoscenze, ma in particolare su quello umano, relazionale ed emotivo. Attraverso attività diverse, linguaggi artistici molteplici ed esperienze concrete, gli studenti hanno avuto la possibilità di riflettere su temi fondamentali.

Proprio grazie alla possibilità di esprimersi attraverso forme artistiche differenti, gli studenti hanno inoltre realizzato manifesti ed elaborati creativi, dedicati al tema del rispetto e contro la violenza sulle donne, in mostra negli spazi antistanti l’aula magna.  I lavori hanno rappresentato un’importante testimonianza della sensibilità, della partecipazione e della capacità di riflessione, maturata dai ragazzi durante il percorso progettuale.

L’intero percorso è stato pensato come un vero e proprio “compito di realtà”, nel quale i ragazzi hanno potuto apprendere valori importanti attraverso l’esperienza diretta. Proprio perché vissute in prima persona, le attività sono risultate più efficaci nel favorire la partecipazione, la riflessione e la consapevolezza emotiva. Esperienze di questo tipo, infatti, aiutano gli studenti non solo a ricordare meglio ciò che hanno vissuto, ma anche ad elaborarlo in maniera più profonda e significativa nel tempo.

Il parterre è stato impreziosito dalla presenza dei piccoli ospiti del Centro Antiviolenza il “Bucaneve”, guidati dalla vicepresidente suor Rosalba La Pegna, che insieme ai volontari dell’associazione Rinascendo, hanno preso parte al progetto “Arti di ogni Genere”, contribuendo a rendere ancora più significativo il messaggio di inclusione, accoglienza e solidarietà promosso durante la giornata.

Attraverso momenti di condivisione, esperienze artistiche, attività laboratoriali e occasioni di incontro con realtà del volontariato, gli studenti hanno avuto la possibilità di sperimentare il valore dell’ascolto, dell’inclusione e della partecipazione attiva. In questo senso, il progetto si inserisce pienamente in un percorso educativo orientato allo sviluppo di cittadini consapevoli, equilibrati e capaci di vivere la propria realizzazione personale anche in una dimensione sociale e collettiva.

L’esperienza conclusiva ha quindi rappresentato non solo il momento finale di un percorso articolato, ma anche un’occasione concreta per seminare nei ragazzi valori, sensibilità e consapevolezze che potranno maturare nel tempo e accompagnarli nel loro percorso di crescita personale e relazionale.

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