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Mercoledì, 11 Febbraio 2026

«Da studente fuori sede so bene cosa significhi dipendere da un aeroporto che viene sistematicamente ridimensionato. Ogni tratta cancellata si traduce in costi più alti, tempi di viaggio insostenibili e nell’incertezza costante di poter tornare a casa. Non è solo un disagio logistico, ma una condizione che pesa sulle scelte di vita, di studio e di lavoro di un’intera generazione».

A dichiararlo è Giulio Aldo Caparra, iscritto a +Europa e studente calabrese fuori sede, che vive direttamente sulla propria pelle i disagi legati alla progressiva marginalizzazione dell’aeroporto di Crotone.

«La cancellazione della tratta Crotone–Treviso è una scelta che penalizza ancora una volta il nostro territorio. Senza collegamenti è sempre più difficile muoversi, studiare e lavorare. Difendere l’aeroporto di Crotone significa garantire a tanti giovani come me il diritto di tornare a casa e di non essere costretti ad andare via per sempre».

Sulla vicenda interviene anche Mariasole Cavarretta, coordinatrice di +Europa Crotone, che punta il dito contro l’ennesimo arretramento infrastrutturale del territorio.

«La soppressione della tratta aerea Crotone–Treviso rappresenta l’ennesima scelta miope che condanna Crotone all’isolamento e certifica il fallimento delle politiche infrastrutturali messe in campo negli ultimi anni per la Calabria», dichiara Cavarretta, alla luce dell’assenza di voli prenotabili oltre il 26 marzo sul sito di Ryanair.

«Non siamo di fronte a un caso isolato – prosegue – ma all’ennesimo segnale di una tendenza ormai consolidata. Dai frequenti problemi che da anni interessano la tratta Crotone–Roma, fino al rischio concreto di perdere l’unico collegamento stabile con il Nord-Est del Paese: una gestione che continua a penalizzare sempre gli stessi territori».

«Crotone è una città privata di alternative: non dispone di una rete ferroviaria efficiente né di collegamenti stradali adeguati. In questo contesto, togliere anche i collegamenti aerei significa negare un diritto fondamentale, quello alla mobilità, e rafforzare una disuguaglianza territoriale che lo Stato continua a tollerare».

+Europa Crotone giudica positivamente l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro dell’aeroporto, ma ribadisce che «non è più il tempo dei tavoli senza esiti».

Servono scelte politiche chiare e immediate. La Regione Calabria deve assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire continuità territoriale, investimenti e una strategia credibile per gli scali minori. Senza un cambio di passo, l’aeroporto di Crotone continuerà a essere sacrificato.

Le conseguenze di queste decisioni ricadono soprattutto sui giovani, sugli studenti e sui lavoratori fuori sede, costretti a sostenere costi insostenibili per tornare a casa o ricongiungersi con le proprie famiglie. È inaccettabile che nel 2026 spostarsi da e verso Crotone sia ancora un privilegio.

«Come +Europa Crotone – conclude Cavarretta – chiediamo il mantenimento immediato della tratta Crotone–Treviso e l’apertura di una vera discussione politica sul diritto alla mobilità nel Mezzogiorno. Collegare Crotone al Nord-Est significa collegarla all’Europa. Continuare a isolarla significa condannarla all’arretramento».

 

Il Consorzio di Tutela del Finocchio IGP di Isola Capo Rizzuto ha preso parte con orgoglio all’edizione 2025 del Merano WineFestival, in corso in questi giorni nella suggestiva cornice altoatesina. L’evento, tra i più prestigiosi del panorama enogastronomico europeo, ha offerto al Consorzio l’occasione di presentare il proprio prodotto simbolo a un pubblico di esperti, buyer, giornalisti e appassionati del buon cibo. Durante le giornate del festival, il Finocchio IGP è stato protagonista di degustazioni guidate e abbinamenti gastronomici che ne hanno esaltato la croccantezza, l’aroma intenso e la versatilità in cucina. I visitatori hanno potuto apprezzarne la qualità, frutto di una tradizione agricola radicata nel territorio ionico crotonese e di un disciplinare di produzione rigoroso.

Il presidente del Consorzio, Aldo Luciano, ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta: “Essere presenti al Merano WineFestival rappresenta per noi un riconoscimento importante. Abbiamo avuto l’opportunità di raccontare la storia e il valore del nostro finocchio a un pubblico attento e competente. I riscontri sono stati estremamente positivi, sia da parte degli operatori del settore che dei visitatori. È un segnale che ci sprona a continuare sulla strada della qualità e della promozione”.

Si è conclusa con grande successo la terza edizione del Premio Castello, ideato e organizzato dall’Associazione Multitracce, diventato in soli tre anni un punto di riferimento culturale per la città di Crotone.

Protagonisti della manifestazione sono stati 22 artisti di talento, che hanno esposto le loro opere nella Torre Aiutante del Castello Carlo V, trasformata per due settimane in una vera e propria galleria d’arte.

Ad aprire la serata conclusiva è stato il presidente di Multitracce, Andrea Coreggia, che ha ringraziato pubblico e partecipanti, ricordando come l’obiettivo del premio sia creare una comunità di artisti pronta a condividere idee e progetti comuni.

Riflettendo sul tema di quest’anno — “I luoghi” — Coreggia ha evidenziato quanto il Castello Carlo V rappresenti un contesto unico e suggestivo per raccontare emozioni attraverso l’arte. «L’arte rende bella la vita e ne alza la qualità» ha dichiarato, sottolineando con soddisfazione le 1.300 presenze registrate nei quindici giorni di mostra: un risultato che conferma la crescente attenzione del pubblico verso l’evento.

Presente anche l’assessore alla Cultura di Crotone, Nicola Corigliano, che ha espresso parole di grande apprezzamento per l’impegno dell’associazione:

«Multitracce merita tanto per il suo instancabile impegno culturale nel territorio. Le associazioni sono il tessuto connettivo della società, e investire in esse significa investire nella comunità e nella cultura».

La serata si è conclusa con la consegna dei due premi principali. Il premio della giuria tecnica (di mille euro), composta da Rossella Lucà, Franco Bartolo Longo e Maurizio Guerra, è andato a Vincenzo Squillacioti per l’opera “Dopo i fasti, la persistenza della memoria”, apprezzata per la capacità di coniugare reale e immaginario in un linguaggio pittorico di intensa suggestione poetica.

Il premio della giuria popolare è stato assegnato a Francesca Mele con “La soglia del tempo”, conquistando il pubblico con la sua sensibilità artistica: l’artista avrà ora la possibilità di realizzare una mostra personale proprio nella Torre Aiutante.

A ricevere menzioni speciali per talento e tecnica sono stati Federica Iuticone, Jessica Crugliano, Veronica Crugliano, Piero La Rosa, Nino Audia, Carmen Zaccuri, Domenico Chirillo e Antonella Mustacchio, a riprova della ricchezza artistica e creativa che il territorio crotonese e non, continua a esprimere

 

 

Giorno 7 ottobre 2025, alle ore 17:30, è stata inaugurata la mostra “Il faro” del fotoamatore Leonardo Rizzo, socio del Gruppo Fotoamatori Crotone.

Leonardo ci presenta una serie di 12 opere che ritraggono luoghi noti e cari a tutti i crotonesi, e non solo, ripresi, però, da una prospettiva nuova, diversa, insolita. E da tale prospettiva i luoghi acquistano un aspetto diverso e mostrano caratteristiche che sfuggono alla distratta e consueta osservazione quotidiana.

Le soleggiate giornate estive ci regalano colori vividi e cieli azzurri, l’animo, nell’osservarle, si bea di queste belle inquadrature e respira a pieni polmoni il senso estetico che scaturisce dal delicato equilibrio tra natura e storia sotteso dalle immagini.

La scelta del soggetto principale -il faro- non è casuale. Il faro, infatti, è una guida, è la luce che ci indica la strada giusta anche nelle notti più buie, è la stella cometa in grado di far nascere nell’animo umano un senso di sicurezza e di speranza.

Come dice l’autore: «Il faro rappresenta sicurezza e guida, indica un percorso sicuro. Laddove c’è luce, c’è speranza».

Crotone è pronta ad ospitare una giornata di rilievo sanitario interamente dedicata alla cura del cancro con professionisti ed esperti. “Meet the Gi expert. Kroton Cancer day”, il titolo del congresso medico, organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza. Appuntamento già dalle 8 del mattino all'hotel San Giorgio con l'introduzione della responsabile scientifica, Carla Cortese. A seguire i saluti delle autorità e gli interventi dei diversi e prestigiosi relatori. “L'approccio diagnostico-terapeutico ai tumori gastrointestinali è in continua evoluzione, in cui lo scenario terapeutico è stato rivoluzionato grazie ai grandi progressi e alle migliorate conoscenze di biologia molecolare”, fanno sapere gli organizzatori. Pertanto, l'aggiornamento continuo, la condivisione e la discussione tra esperti risultano fondamentali per la migliore gestione dei pazienti con tale patologia. “Il Convegno si propone di discutere gli scenari di più frequente riscontro nella pratica clinica attraverso un dialogo diretto con tutti gli attori del team multidisciplinare Gl al fine di garantire il miglior percorso diagnostico-terapeutico alla luce delle più recenti acquisizioni emerse dai congressi nazionali e internazionali e dell'alto impatto clinico e sociale di tali patologie”, si legge nel razionale scientifico.

Il convegno è alla prima edizione ed è accreditato su Agenas, con la possibilità di ottenimento dei crediti Ecm.

 

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