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Mercoledì, 11 Febbraio 2026

Da Milano a Roma, il format firmato Nordés Gin approda da
“Rosemary Terra e Sapori”
per un nuovo dialogo gastronomico tra Galizia e Italia.

Dopo il successo della prima edizione milanese, il brand Premium Nordés sceglie Roma come nuova tappa del suo format culinario collaborativo Fuera de Carta. A ospitare il progetto quest’anno è Rosemary Terra e Sapori, realtà romana che incarna una visione autentica di cucina sostenibile, locale e consapevole.   Fuera de Carta nasce come un “Menù Collaborativo”pensato per mettere in connessione il profilo aromatico unico di Nordés gin con una reinterpretazione contemporanea delle tradizioni gastronomiche locali. Un progetto concepito con una visione di lungo periodo, che punta a crescere ed evolversi nel tempo, estendendosi progressivamente ad altre città italiane e dando vita a un vero e proprio viaggio tra esperienze culinarie radicate nell’identità dei territori. A Roma, questo incontro prende forma attraverso una cucina che valorizza le materie prime del Lazio, provenienti da piccoli e medi produttori locali e selezionate con grande attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità delle filiere.   “Con Fuera de Carta proseguiamo un percorso che racconta la versatilità di Nordés gin non solo nella mixology, ma anche nella gastromixology”, commenta Julio Miyares Armendariz, Global Marketing Director of Gins di Osborne. “Dopo l’esperienza positiva di Milano, siamo orgogliosi di portare questo format a Roma, con l’ambizione di costruire un progetto capace di svilupparsi nel tempo e raggiungere altre città italiane, ciascuna interpretata attraverso la propria cultura gastronomica. Collaborare con una realtà come Rosemary, che condivide i nostri valori di rispetto per la terra, attenzione all’origine delle materie prime e capacità di trasformare l’ordinario in un’esperienza straordinaria, riflette perfettamente la filosofia Maxia Pura di Nordés”.   Rosemary Terra e Sapori è molto più di un ristorante: è un progetto che mette al centro il territorio, i produttori e l’ambiente. La sua cucina si fonda su ingredienti di alta qualità, preferibilmente biologici, provenienti da filiere etiche e sostenibili. In collaborazione con Legambiente, Rosemary promuove attivamente la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, trasformando ogni scelta gastronomica in un atto di responsabilità.   All’interno della collaborazione Fuera de Carta, il carattere fresco, equilibrato e aromatico di Nordés gin dialoga con i sapori autentici della tradizione romana, appositamente reinterpretati per l’occasione. A completare il viaggio sensoriale è l’inconfondibile distillazione da uve albariño, varietà simbolo della Galizia, che rende Nordés un gin davvero unico: floreale, avvolgente, con delicate sfumature marine. Un profilo che lo rende ideale non solo per la mixology, ma anche per l’abbinamento gastronomico, dando vita a piatti e cocktail originali creati appositamente per il format sotto l’attenta guida di Francesco Pavone, chef formatosi in rinomati ristoranti stellati italiani e oggi partner di Rosemary. Ogni sabato, fino alla fine di marzo, cittadini e visitatori della Città Eterna potranno degustare il piatto originale Nordés, disponibile come proposta “fuori menù” da Rosemary Terra e Sapori (Via Modena 15, Roma) insieme a due drink unici.

Accanto al piatto ideato da Rosemary, l’edizione romana di Fuera de Carta si arricchisce infatti anche di un’esperienza cocktail dedicata, curata da Timoty Kitchen and Drinks, realtà dinamica della scena mixology capitolina. Due le creazioni esclusive: un cocktail originale a base di Nordés gin, che ne esprime la freschezza atlantica e la profondità aromatica, e un mocktail analcolico a base di Nordés 0,0, pensato per offrire la stessa eleganza, struttura e complessità botanica di un cocktail classico, rispondendo al contempo alla crescente domanda di esperienze premium alcohol-free. Nordés 0,0 è l’espressione zero alcol del brand, creata per preservare fedelmente l’identità sensoriale distintiva del gin. Sviluppato attraverso un processo dedicato di dealcolizzazione, Nordés 0,0 mantiene la freschezza e la complessità delle botaniche originali — tra cui alloro, salvia, verbena odorosa e delicate note balsamiche — offrendo un’alternativa equilibrata, raffinata e contemporanea, pensata per un consumo consapevole e inclusivo, senza rinunciare a gusto e carattere. Il mocktailvalorizza il profilo distintivo di Nordés 0,0 — floreale, fresco e delicatamente balsamico — dimostrando come la variante analcolica del brand possa essere protagonista a pieno titolo nella mixology contemporanea. Nordés, il brand premium più venduto in Spagna con quote di mercato in forte crescita in Italia, rinnova così il proprio impegno verso una cultura del gusto che unisce condivisione, sostenibilità e qualità, trasformando l’incontro tra Spagna e Italia in un’esperienza autentica e profondamente contemporanea.   Su Nordés Gin Il marchio Nordés appartiene al gruppo Osborne, la seconda azienda più antica di Spagna (fondata nel 1772), con oltre 250 anni di storia e una missione chiara: diventare l’ambasciatrice dei prodotti dell’alta gastronomia in tutto il mondo. Il suo gin, creato nel 2012, nasce come un omaggio alla propria terra, come suggerisce il nome stesso: Nordés, il vento galiziano che annuncia l’arrivo del bel tempo. Originario del comune di Vedra, vicino a Santiago de Compostela, questo gin riflette in ogni sua sfumatura l’essenza dell’Atlantico, l’oceano che gli ha dato i natali. Una delle sue caratteristiche più particolari è la base alcolica d’uva Albariño, che gli conferisce un carattere fresco e morbido. A questa si aggiungono sei botaniche selvatiche di tradizione galiziana e cinque botaniche d’oltremare, ognuna macerata separatamente per estrarne le essenze nella misura perfetta, al fine di ottenere un aroma equilibrato e un gusto unico e distintivo. Grazie al suo carattere innovativo e distintivo, Nordés ha ricevuto numerosi premi internazionali, affermandosi come uno dei gin più riconosciuti a livello mondiale. Tra i riconoscimenti più recenti spiccano quelli del 2025, anno in cui è stato premiato come “Best Spanish Spirit” e “Gold Medal” ai prestigiosi USA Spirits Ratings, oltre a essere stato eletto per il quinto anno consecutivo come Miglior Gin dall’Associazione Spagnola di Giornalisti e Scrittori del Vino (AEPEV). Nel 2024 ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concours International de Lyon. Inoltre, nel 2023 ha ricevuto la Double Gold Medal ai China Wine & Spirits Awards, la Gold Medal del Beverage Taste Institute USA e il titolo di Gin of the Year a Londra. In pochi anni, Nordés si è affermato come il gin gastronomico per eccellenza, capace di nobilitare la quotidianità grazie al suo sapore autentico e al suo carattere unico. Oggi è il gin premium più venduta in Spagna ed è presente in oltre 50 paesi nei cinque continenti. Nordés è passato dall’essere un brand monoprodotto a un brand che esplora diverse categorie, abbracciando le tendenze emergenti. Ha ampliato il proprio portafoglio con innovazioni come Nordés 0,0, la prima alternativa analcolica ispirata a un gin premium nel mercato spagnolo, che mantiene il carattere fresco, aromatico e atlantico dell’originale. Inoltre, ha lanciato Nordés Vermouth Blanco e Nordés Vermouth Rojo, elaborati con botaniche di tradizione galiziana e acquavite d’uva, che donano un gusto morbido e vinoso, ideale per l’aperitivo e nuove esperienze di consumo. Come parte della sua proposta, Nordés dispone di un proprio spazio aperto al pubblico: Casa Nordés, un’esperienza immersiva, sensoriale e divulgativa situata a Vedra, dove è possibile scoprire l’origine e il processo di distillazione e macerazione di questa gin, nel cuore della natura galiziana. Un brand che è pura magia, capace di sorprendere per il suo sapore, le sue origini e la sua iconica bottiglia.

L'undicesima edizione di “Storie di Donne” si è conclusa, lasciando nelle protagoniste premiate e nel pubblico un turbinio di emozioni. L’appuntamento, svoltosi a Roma lo scorso 21 gennaio presso l’Aula TD1 - Campus Luiss a Viale Romania nr. 32, ha dimostrato che l’unione fa la forza. E che, soprattutto, saper accogliere con empatia il pubblico è un’arte.

L’appuntamento, ideato ed organizzato dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS di Anzio e da ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti, quest’anno è stato in collaborazione strategica con l’Associazione Sportiva Luiss e la presidenza di Luigi Abete, e possiamo dirlo: è stato davvero un grande successo.

In un tempo che chiede nuove narrazioni e sguardi più inclusivi, questo premio nasce per dare voce alle storie di donne che hanno saputo trasformare talento, creatività e resilienza in valore condiviso. Racconti di percorsi unici, spesso silenziosi ma profondamente incisivi, veicolati attraverso i nomi femminili selezionati: esempi di determinazione, visione e capacità di reinventarsi. Un riconoscimento che non celebra solo i risultati, ma la forza dei cammini, l’audacia delle idee e la tenacia di chi, ogni giorno, apre nuove strade per sé e per gli altri. 

“Storie di Donne” sin dagli esordi ha il merito di portare all’attenzione del pubblico e della comunicazione quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e, con abilità, abnegazione e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Oltre a donne di spettacolo, imprenditrici, scrittrici, registe, attiviste, scienziate, intellettuali, anche mamme di straordinaria quotidianità, che si sono avvicendate nel tempo sul palco della rassegna e hanno ritirato il riconoscimento loro conferito per indiscussi meriti. Per molti secoli, le donne sono state lontane dal mondo professionale, private della libertà di scelta e relegate esclusivamente in ambito domestico; ma oggi, con le loro abilità e le loro competenze, contribuiscono in maniera rilevante all’avanzamento dei saperi.  Il tema scelto per questo undicesimo anno è stato un fil rouge quanto mai urgente: Comunicare la donna oggi.

Perché non basta 'fare', bisogna saper raccontare. L'informazione, in ogni sua declinazione – dalla cronaca giornalistica alla poesia, dal linguaggio sportivo alla gestione d'impresa – è lo strumento più potente che abbiamo per scardinare gli stereotipi. Se non comunichiamo correttamente chi siamo, qualcun altro continuerà a farlo per noi, rischiando di restituire un’immagine parziale o distorta: questo il focus dell’incontro.

Le donne selezionate non hanno solo raggiunto traguardi d'eccellenza, ma hanno saputo trasformare la loro resilienza in valore condiviso.

Insieme ad ACSI e alla AS Luiss Sport, l’Occhio dell’Arte ha voluto far interrogare il pubblico presente: quale sguardo stiamo offrendo al mondo? Come stiamo educando le nuove generazioni a percepire il contributo femminile?

“Storie di Donne” è un tributo alla forza dei cammini, non solo ai traguardi. È la celebrazione di chi, ogni giorno, apre una strada dove prima c’era un muro.

L’edizione dell’undicesimo anno ha seguito un particolare taglio contemporaneo, soffermandosi sull’importanza dell’informazione in svariati ambiti.

Le premiate di “Storie di Donne” – XI Edizione, in ordine alfabetico: Vira Carbone, giornalista e conduttrice RAI 1; Anna Carlucci, regista; Arianna Dalla Zanna, imprenditrice; Anna Maria Farricelli, poetessa e scrittrice, vittima di violenza domestica; Veronica Geraci, responsabile ufficio stampa Museo Nazionale del Cinema di Torino; Aline Improta, giornalista ed autrice italo-brasiliana; Alessandra Magliaro, capo redattrice aggiunta ANSA e curatrice portale ANSA Lifestyle; Christiana Ruggeri, giornalista TG 2; Lucrezia Ruggiero, Luiss Top Athlete Alumna, nonché campionessa di nuoto artistico.

Ad introdurre i saluti di casa il Direttore Sportivo Università Luiss Paolo Del Bene. A seguire, Antonino Viti guida dell’ACSI e la giornalista Lisa Bernardini nei panni di presidente Occhio dell’Arte APS.

Interventi estemporanei da parte della D.ssa Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute) e del cantautore Amedeo Minghi. Invitati tra il pubblico come ospiti speciali alla manifestazione, sono stati coinvolti da Lisa Bernardini sugli argomenti Donne e Sport, Donne – Poesia in Musica.

Commovente il collegamento a distanza in diretta video con il Prof. Alessandro Frigiola,  protagonista del docufilm “La via tra le mani” di Anna Carlucci, luminare mondiale della cardiochirurgia pediatrica che ha speso la sua vita per dare una speranza a tantissimi bambini. Il Prof.  Frigiola è stato un pioniere della cardiochirurgia pediatrica in un’epoca in cui le cardiopatie congenite erano considerate non operabili. I suoi studi e il suo infaticabile lavoro sono stati determinanti  per passare da una mortalità del 70% ( anni ’70) al 4% di oggi. Grazie al suo carisma e alla sua umiltà ha saputo catalizzare intorno a sé un gruppo di persone che, nell’arco di trent’anni, lo hanno supportato aiutandolo a portare avanti un vastissimo progetto umanitario a favore di paesi disagiati: quattro grandi ospedali costruiti, ristrutturazione e costruzione di terapie intensive, borse di studio ai giovani, oltre 20.000 vite salvate.

L’iniziativa culturale – prima di procedere alle premiazioni in scaletta – ha regalato ai presenti brevi interviste con le assegnatarie, con il coordinamento di Lisa Bernardini, stimolando riflessioni condivise partendo dal tema di partenza: Comunicare la donna oggi, sguardi a confronto.

Oltre le magnifiche targhe donate dall’ACSI in questa edizione, a ciascuna premiata è andato un omaggio da parte della AS Luiss e, per conto dell’Occhio dell’Arte, stampe fotografiche d’Autore di Marina Rossi e Lisa Bernardini, facenti parte di un loro progetto congiunto intitolato “Tempus Fugit”. Marina Rossi, genovese, ha conosciuto la Presidente dell’Occhio dell’Arte tanti anni fa, ed hanno nel tempo spesso lavorato insieme come rappresentanti simboliche del ristretto cerchio di “Quelli di Franco Fontana”, il gruppo degli alunni del celebre Maestro internazionale del colore fotografico.

Commossa, Lisa Bernardini ha sottolineato ad inizio evento il significato profondo di inaugurare l’undicesima edizione di “Storie di Donne” al Campus Luiss, un luogo dove il sapere si trasforma in classe dirigente e visione futura.

“Per secoli, la storia delle donne è stata una storia di silenzi imposti, di talenti confinati tra le mura domestiche, di competenze negate. Oggi, però, quella narrazione è cambiata. Siamo passate dall'essere 'oggetto' del racconto altrui a diventare 'soggetti' attivi, capaci di plasmare la realtà attraverso il lavoro, la scienza, l’arte e l'impegno civile”- ha esordito.

Un pomeriggio che non è stato solo una semplice cerimonia, ma un laboratorio di riflessione collettiva, di ascolto dell’alterità, di apprendimento, dove si è celebrato il potere generativo della Parola. In un’epoca di rumore costante, la parola — scritta, parlata, agita — ha dimostrato ancora una volta di restare l’unico strumento capace di trasformare la realtà, di dare nome all’invisibile e dignità al dolore.

Le donne della rosa 2025 provenivano da mondi apparentemente distanti: dalle redazioni del giornalismo alle sfide dell'imprenditoria, dai confini del cinema alle corsie della salute e prevenzione. Eppure, un tratto distintivo le ha unite: l’aver usato e continuare ad usare la propria voce come un atto di responsabilità.

Sono state ascoltate, tra le altre – vicende di chi ha trasformato la poesia e la scrittura in un rifugio e in un’arma; storie di chi ha avuto il coraggio di rompere il silenzio sulla violenza domestica, trasformando la ferita in feritoia. È stato esplorato il difficile equilibrio di chi rivendica il diritto di essere donna in carriera senza rinunciare a essere madre, e celebrato il riscatto di chi, partendo da un passato svantaggiato, ha riscritto il proprio destino una parola alla volta. Storie di vita e di valori.

“Sguardi a confronto” non è stato pertanto solo un titolo: è stato l’invito a guardare il mondo attraverso i loro occhi. Perché, quando una donna comunica davvero, non sta solo trasmettendo un’informazione: sta aprendo una strada per tutte le altre.

Si è riconosciuto, tra volti noti e meno noti, un parterre di grande spessore, proveniente dai campi più disparati. Tra gli altri, Paolo Celli, Chef delle star di Hollywood; Niky Marcelli, scrittore; Gaia Zucchi, attrice ed autrice del best seller La vicina di Zeffirelli; la pittrice Cinzia Bevilacqua; la pianista Daniela Reboldi; Eleonora Vallone, attrice, giornalista nonché direttore artistico di Aqua Film Festival; la ex nuotatrice Luciana Marcelli Hercolani – Gaddi, un pezzo di storia olimpica italiana (a soli 12 anni partecipò ai Giochi di Roma 1960, nei 200 rana, e fu la piu’ giovane atleta in gara all’Olimpiade di casa e una delle più giovani nuotatrici di sempre a partecipare ai Giochi Olimpici). E poi ancora: gli attori Alex Partexano e Romano Talevi; l’agente cinematografica Emanuela Corsello al fianco dell’attrice Maria Luisa Anele, quest’ultima tra le protagoniste in questi giorni sul grande schermo del film “Prendiamoci una pausa” del regista Christian Marazziti; il Cavaliere di Gran Croce Ilario Bortolan, Presidente della Associazione internazionale Regina Elena ODV; la regista, fotografa e docente di cinema Ginevra Barboni; la cantante Francesca Alotta; Neria De Giovanni, saggista, biografa, critica letteraria, nonché' Presidente della Associazione Internazionale Critici Letterari; la Stella di bronzo al merito sportivo, Cavaliere al merito della Repubblica, nonché Stella al merito del lavoro Eduardo Improta; Gabriella Carlucci, sorella di Anna e di Milly, ex conduttrice ed ex politica, da anni imprenditrice nel mondo del cinema e degli eventi; Enrichetta Arci, presidente della Associazione Giampiero Arci.

 

 

 


  • In vista della Giornata della Pizza del 17 gennaio vengono diffusi i dati sugli ordini nelle varie città d’Italia. Le città “pizza lover” dell’ultimo anno sono Potenza, Benevento e Crotone. 
  • Agrigento, Reggio Calabria e Messina le città con l’incremento maggiore di ordini di pizza nel 2025 rispetto al 2024.
  • Le più ordinate restano le classiche, con la Margherita al primo posto. 

 

In arrivo la Giornata della Pizza, un’occasione per celebrare uno dei più grandi classici della cucina italiana. La compagna perfetta per cene in famiglia, serate con amici, seduti a tavola o sul divano davanti ad eventi sportivi o serie tv: la pizza è assolutamente nel cuore degli italiani, passione talmente profonda e radicata da trasformarsi in rito e culto. 

 Il World Pizza Day, che si festeggia il 17 gennaio, è un appuntamento internazionale particolarmente sentito nel mondo del food delivery, di cui la pizza da sempre rappresenta un pilastro. Anche nel 2025 il trend di crescita della pizza è proseguito, con gli ordini in aumento su Deliveroo. Tra le pizze più ordinate emergono sempre i grandi classici, trasversali a tutte le tradizioni regionali e in grado di accomunare il più elevato numero di clienti. La Margherita ovviamente al primo posto, poi la Diavola e la Capricciosa. 

 Ma quali sono le città “pizza lover” del 2025? Trionfo assoluto del Sud. Nella classifica delle città dove si ordina più pizza rispetto al totale degli ordini, troviamo al primo posto Potenza, seguita da Benevento e Crotone. Giù dal podio Campobasso, completano poi le prime dieci posizioni Foggia, L’Aquila, Verbania, Trento, Cuneo e Matera. Per quanto riguarda invece le città dove si sono registrate le crescite più significative nel 2025 rispetto al 2024, guida la classifica Agrigento. Seconda e terza rispettivamente Reggio Calabria e Messina. Nella Top 10 poi Belluno, L’Aquila, Pescara, Catanzaro, Pordenone, Sondrio e Foggia. 

 La crescita di Deliveroo nel settore della pizza non è rappresentata soltanto dagli ordini, ma anche da un’offerta commerciale sempre più qualitativa, varia e ricca di eccellenze. Tra queste Pizzium, punto di riferimento per gli amanti della pizza di tutta Italia. Gabriele Pellegrini, Marketing Director di Pizzium, ha dichiarato: “Il World Pizza Day rappresenta un’occasione speciale per celebrare uno dei simboli più amati della cucina italiana, il cui consumo continua a crescere anche nel food delivery. La pizza è un rito quotidiano, capace di unire tradizione e contemporaneità, convivialità e qualità. In Pizzium lavoriamo ogni giorno per valorizzare questo patrimonio, offrendo ai nostri clienti un’esperienza autentica e riconoscibile, sia nei nostri locali sia attraverso il delivery in esclusiva su Deliveroo.”

Per accompagnare gli appassionati all’appuntamento del 17 gennaio, sui social e sulla app di Deliveroo è iniziata una vera e propria settimana della pizza, con contenuti dedicati su Instagram e TikTok e speciali promozioni sulla piattaforma con protagonista sempre la pizza.

 

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