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Lunedì, 01 Maggio 2017

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«Mi congratulo con la nostra concittadina per gli importanti risultati frutto di tenacia e passione  che, anche in considerazione della giovane età, rappresentano certamente un momento di crescita artistica e professionale, nonché una opportunità di carriera che dimostra anche l’importanza formativa della pratica musicale a scuola, che individua ed indirizza talenti e giovani promesse. Augurando pieno successo artistico a Laura, formulo gli auguri miei personali, della giunta e dell’intera città alla nostra giovane e promettente musicista ed alla famiglia». Il sindaco Nicolò Coppola si complimenta con la violinista Laura Sabella, 17 anni, chiamata a far parte dell’orchestra sinfonica giovanile siciliana al teatro Politeama di Palermo, nata in seno all'orchestra sinfonica siciliana, dopo una selezione dei migliori talenti siciliani provenienti dai conservatori e dai licei musicali. Laura Sabella, inoltre, di recente ha superato le preselezioni per la V edizione del concorso nazionale “Crescendo” per giovani talenti della musica. La giovane musicista castellammarese ha iniziato a studiare violino all'istituto comprensivo Pitrè ad indirizzo musicale e da 4 anni è in conservatorio sotto la guida del Maestro di fama internazionale Daniela Cammarano. Ha frequentato master class di violino e musica da camera su e giù per l'Italia. Per due volte ha fatto parte dell'orchestra internazionale di Lanciano quindi è entrata a far parte dell’orchestra sinfonica giovanile siciliana che ha debuttato a Natale. La promettente violinista castellammarese si è già fatta conoscere ed apprezzare per le sue qualità musicali superando alcune audizioni in seno ai violinisti dell'orchestra entrando a far parte di uno dei due quartetti e vincendo anche una borsa di studio per un’opera con musiche di Eliodoro Sollima. Alle selezioni per entrare a far parte dell’orchestra hanno partecipato oltre 250 giovani ed è attualmente composta da 100 strumentisti compreso Laura Sabella. Nata per riportare i giovani a teatro, l’orchestra è già un successo in termini di consensi: sold out ogni volta che è andata in scena scommettendo sui giovani, riportandoli a teatro e diffondendo la musica classica anche su internet con lo streaming. Laura adesso ha superato le selezioni per il concorso a cura del direttore stabile dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, Simone Bernardini. I candidati ammessi al concorso sono 40 ed a tutti saranno offerte delle masterclass con i professori dell'Orchestra Sinfonica Siciliana. I primi due classificati di "Crescendo" avranno l'opportunità di partecipare come solisti ospiti con l'Orchestra Sinfonica Siciliana durante la Stagione Sinfonica Siciliana 2017-18.

Una settimana da record. Sono state oltre 35mila (più di 20mila nella sola giornata conclusiva) le persone che, dal 12 al 19 marzo, hanno visitato Salemi in occasione della tradizionale Festa di San Giuseppe. La cittadina del Trapanese, inserita tra i Borghi più belli d’Italia, ha messo in mostra anche in questa edizione i celebri Altari di pane così come le Cene, nate come ex voto dedicato al Santo, in cui è stato possibile degustare centinaia di piatti tipici della tradizione. Per visitare Altari e Cene ci sarà tempo fino a domenica prossima, 26 marzo.

Oltre ai laboratori educativi e del pane, ai momenti dedicati al teatro-narrazione e alla musica, particolare riscontro ha avuto la terza edizione della mostra “Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane”, ideata e curata da Giuseppe Maiorana, in collaborazione con il Polo Museale regionale d’arte moderna e contemporanea-Palazzo Riso e il dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo. La mostra si prolungherà fino al 9 aprile.

"Un successo strepitoso che premia gli sforzi fatti in questi anni e per il quale ringrazio quanti lo hanno reso possibile, da chi ha lavorato materialmente a coloro i quali ci hanno voluto pregiare della loro presenza - commenta il sindaco di Salemi, Domenico Venuti -. Come auspicavamo la festa di San Giuseppe si è evoluta in un evento-vetrina che accompagnerà il percorso di valorizzazione della città e il naturale sviluppo turistico a cui è vocata. Agricoltura, artigianato e turismo sono tre pilastri su cui fondare la ripresa economica del nostro territorio e i festeggiamenti di San Giuseppe a Salemi interpretano la loro sintesi, declinandola in chiave artistica attraverso la sapiente lavorazione del pane e la sua integrazione con le bellezze offerte dal nostro centro storico. Recuperando appieno la tradizione e assecondandone la sua evoluzione, si è posto un tassello importante da cui trarre linfa vitale per il futuro”.

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Secondo Giuseppe Maiorana, assessore comunale alla Cultura, Turismo e Spettacolo, “le numerose presenze di turisti e viaggiatori in questa settimana della Festa di San Giuseppe, provenienti da tutte le parti della Sicilia e non solo, ci hanno confermato che il lavoro portato avanti, con grande spirito di collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione, può generare grande risultati”. “Questa tradizione - ricorda - rischiava di passare nel dimenticatoio ma con il lavoro di squadra e una 'visione' comune è stata rigenerata. Abbiamo chiesto aiuto all'arte, alla musica, al teatro di narrazione, ai saperi artigianali, ma anche avviato un lavoro di educazione che partendo dai più piccoli ha coinvolto i più grandi, così da poter riattualizzare una tradizione che, per forza di cose, cambia e si evolve ma ne rispetta la sua identità. Un segnale aggiunto è stato il coinvolgimento dei ragazzi delle comunità, ospiti nei nostri centri di accoglienza, che certamente vivono nella nostra città e che pian piano scoprono abitudini e riti vicini alle loro origini. Il futuro, per mantenere vive le tradizioni, dovrà necessariamente prevedere lo scambio generazionale e culturale”.

 

Acqua a disposizione dei mezzi antincendio in zone molto più vicine alle aree boschive spesso colpite da incendi: riattivato un idrante a colonna non funzionante da decenni. Si tratta di attività di prevenzione predisposte dall'amministrazione in vista dell’arrivo del periodo estivo ad alto rischio incendi. L’impianto dal quale da adesso si può attingere l’acqua in caso di roghi è un idrante a colonna alimentato 24 ore su 24 all'incrocio tra via Poeta Garofalo e via San Paolo della Croce. L’idrante è stato riattivato e il sindaco lo ha consegnato a tutte le istituzioni che svolgono attività antincendio ed hanno mezzi che devono rifornirsi d’acqua affidandolo simbolicamente al comandante provinciale dei vigili del fuoco di Trapani, Giuseppe Merendino ed al capo squadra Vito Di Stefano, che ne hanno verificato ubicazione e funzionamento. «L’idrante riattivato ha una funzione davvero importante poiché si trova in una zona baricentrica rispetto alle aree boschive di Contrada Bocca della Carruba e Petrazzi, dunque consentirà ai mezzi antincendio di rifornirsi di acqua tempestivamente evitando un percorso di oltre 10 chilometri di distanza che fino ad oggi dovevano percorrere perdendo tempo prezioso per lo spegnimento ed il controllo di incendi -spiega il sindaco Nicolò Coppola-. L’impianto è esistente nella zona da decenni ma non era mai entrato in funzione. È stato necessario sostituire alcune parti meccaniche e la riattivazione di questo idrante, seguita dall’ingegnere Simone Cusumano, dirigente del settore Lavori Pubblici, è importante anche perché la disponibilità d’acqua si aggiunge a quella offerta da un altro idrante realizzato nello spiazzo alla base di Torre Bennistra anch'esso utilizzato in funzione antincendio. Adesso abbiamo in programma, in accordo con l’EAS, di realizzare un ulteriore idrante in zona Scopello, al fine di realizzare una puntuale prevenzione antincendio in una zona di pregio ambientale prossima alla riserva dello Zingaro». Nelle foto in allegato: la consegna simbolica dell’idrante ai vigili del fuoco.    

La riqualificazione dell’arena delle rose con interventi manutentivi e per aumentarne la capienza con la messa a norma della struttura: l’amministrazione comunale ha avviato avvia i lavori che riguardano lo spazio a gradinate all'aperto che è parte integrante del palazzo municipale di corso Mattarella. Si tratta praticamente del chiostro dell’antico convento dei Padri Crociferi fondato nel 1659 insieme all'attigua chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti, utilizzata come sede comunale. I lavori per riqualificare e rendere più funzionale l’auditorium sono stati consegnati ed iniziati. L’arena delle rose è utilizzata per spettacoli teatrali di vario genere ed essendo all'aperto soprattutto nel periodo estivo, ed ha un palcoscenico di media grandezza. Per assistere agli spettacoli gli spettatori si possono posizionare sui gradoni dell’arena che è provvista di bagni pubblici. «Lo scopo è quello di valorizzare l’intera struttura migliorandone le condizioni di utilizzo. Un edificio storico nel quale sarà posto anche il logo dei 500 anni della fondazione della nostra città. Già nella programmazione del bilancio abbiamo previsto interventi di manutenzione e restyling dell’arena. In particolare per rendere più fruibili i gradoni saranno ristrutturati ed illuminati- affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore ai Lavori Pubblici Salvo Bologna- e saranno collocate le sedute con spalliere così da poter assistere comodamente agli spettacoli. Soprattutto riteniamo importante il previsto aumento della capienza per la nostra frequentata arena: con la ristrutturazione e la messa a norma, da circa 600 posti a sedere arriveremo quasi ad un raddoppio così da avere oltre 1200 posti. Questo ci consentirà anche di ospitare eventi, spettacoli e musicisti di alto livello. I lavori sono stati già consegnati ed iniziati e prevedono anche interventi di manutenzione dei bagni. Quindi a breve la nostra arena, che è una risorsa importante per la città, avrà un nuovo, e certamente più adeguato, look». I lavori sono eseguiti dalla ditta artigiana di Giuseppe Bologna ed il progetto, redatto dal terzo settore dell’ufficio tecnico  comunale diretto dall'ingegnere Simone Cusumano, con la collaborazione dell’architetto Irene Cavarretta, in dettaglio prevede la manutenzione straordinaria dell’intera gradinata e “la collocazione delle sedute con spalliere, ergonomicamente studiate per ottenere il massimo comfort d’uso. Le scalinate saranno ricostruite a norma, rivestite con pellicola in resina e illuminate con segna passo a led”. Prevista anche la realizzazione dell’impianto antincendio e la sostituzione di tutta la pavimentazione della platea ma anche la riqualificazione dei “fronti dei palazzi che prospettano nell'auditorium, attraverso la realizzazione di un filtro di rose rampicanti su strutture metalliche”. Con il collaudo saranno raddoppiati i posti perché, come si legge nella relazione tecnica, “tutto l’intervento nel suo complesso consentirà di collaudare l’auditorium per una capienza doppia di spettatori rispetto agli attuali 600 posti”. Le sedute fissate sulle gradinate saranno 1050, oltre ai  300 posti che saranno collocati nella platea.

Multe “a strascico” in arrivo a Castellammare e telecamere per controllare aree dove vengono abbandonati rifiuti. A breve, infatti,  sarà attivo il sistema di controllo basato su telecamere che, dalle pattuglie della polizia municipale, controllano se le auto in sosta sono in regola con assicurazione e revisione e rispettano il codice della strada. In arrivo anche il sistema “rifiuto stop” cioè il posizionamento di telecamere nascoste in zone a rischio. L’amministrazione comunale ha acquistato entrambi i sistemi di controllo. «Intendiamo adottarli come mezzi di prevenzione. Abbiamo avviato le procedure per il sistema targa scanner poiché lo riteniamo principalmente un investimento per la sicurezza stradale - affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Viabilità Maurizio Paradiso- perché questo strumento consente di bloccare auto senza revisione o assicurazione. È inoltre un mezzo digitale che come tale non prevede alcuna distrazione e consente di velocizzare le procedure di accertamento. Rimane fondamentale il ruolo dell’agente di polizia municipale che riceve i dati e verifica». Controlli in tempo reale, di giorno come di notte essendo telecamere a infrarossi, con il sistema targa scanner, video controllo automatico tramite telecamere posizionate sulle autovetture della polizia municipale che, mentre percorrono le vie cittadine, in due secondi riprendono e fotografano le targhe dei mezzi. Il dato è inviato ad un tablet utilizzato da un vigile urbano che può accertare, da altri database collegati, il possesso dell’assicurazione, l’avvenuta revisione della vettura e rilevare la sosta irregolare, se l’auto è rubata o ha permessi speciali di transito. Ma l’amministrazione comunale ha anche deciso di acquistare telecamere stand alone (indipendenti) per il sistema “Rifiuto Stop” per installarle nascoste nelle aree più a rischio abbandono rifiuti. Si tratta di telecamere ad alta risoluzione che consentono la registrazioni di immagini e audio con perfetta visione sia diurna che notturna.  «Le telecamere occultate saranno installate nelle aree più interessate dal fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Un comportamento incivile che, nonostante varie azioni messe in campo non si riesce ad arginare in particolare in alcune zone di transito per aree di pregio paesaggistico nonostante nostri appelli, controlli, verifiche, l’attivazione di un servizio gratuito al quale rivolgersi per disfarsi di oggetti ingombranti. Ci serviremo adesso delle telecamere -spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Maurizio Paradiso-, un sistema semplice ma che riteniamo possa essere efficace, perché l’installazione delle telecamere nascoste ci consentirà probabilmente di fare da deterrente dopo le prime sanzioni. Ricordiamo che le multe previste sono pesanti e oltre a quelle pecuniarie, a seconda del tipo di rifiuti abbandonati, si può trattare anche di reati perseguibili penalmente».

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