Asi di Gela, ripianata la situazione finanziaria
Caltanissetta
Lunedì 03 Ottobre 2011 19:12
Scritto da redazione
A pochi giorni dalla fine del mandato con il quale ha guidato l’Area di sviluppo industriale di Gela, il presidente Giuseppe Pisano, fa un bilancio dell’attività realizzata nel corso degli ultimi anni in un’intervista esclusiva per il nostro giornale.
Qual è lo stato finanziario dell'Ente?
Al mio insediamento ho trovato una situazione francamente disastrosa che, pur avendo origini remote (la sconsiderata gestione degli espropri e degli appalti operati per conto della Casmez), veniva a maturazione in quel periodo per via della lunghissima durata dei processi civili. Siamo stati cosi’ costretti a ripianare una situazione debitoria pregressa, con la fatale impossibilità di programmare alcunché. Il tutto con l’aggravante del progressivo e costante assottigliamento del contributo erogato dalla Regione per la gestione dell’Ente.
Per rimediare a questa situazione ci siamo sforzati di incrementare le risorse proprie chiedendo agli imprenditori insediati di contribuire e/o di pagare i servizi e, cio’ com’è ovvio, non è stato facile ed ha provocato parecchie frizioni e, comunque, non poteva certo bastare. Allora abbiamo messo a profitto gli immobili dell’Ente affittandoli a canoni di mercato per l’insediamento di attività di servizio alle imprese, ma anche sfrattando chi persisteva nella morosità. Abbiamo stipulato una convenzione con la Raffineria di Gela che ci riconosce un canone d’uso per l’utilizzo del depuratore di oltre 400 mila euro all’anno. In definitiva la situazione attuale può dirsi finanziariamente in equilibrio, nonostante la pesantissima zavorra del pregresso.
L'Asi è un Ente utile o inutile?
Così come disegnato dalla legge regionale istitutiva del 1984 (gestione condominiale delle aree industriali) è certamente obsoleto. Ed è per questo che uno dei primi nostri atti è stato l’ estensione dell’oggetto sociale all’erogazione di servizi reali alle imprese ed alla formazione professionale. E su questo solco abbiamo ottenuto l’accreditamento dell’Ente per l’erogazione delle attività formative ed abbiamo presentato alla Regione progetti importanti da ammettere a finanziamento in particolare nei segmenti della ricerca e dell’ innovazione e dei servizi reali (per esempio:BIOCOLOR progetto gia finanziato e volto alla sperimentazione di colture agricole per impieghi nelle industrie alimentari, cosmetiche e nutraceutico, l’INCUBATORE di impresa in collaborazione con l’università etc) nel quadro di uno studio di base (Ecomonit) sulle potenzialità insediative del comprensorio. Tutto questo per uscire dalle secche della gestione immobiliare ed orientare l’ente alla mission di agente di sviluppo locale ed erogatore di servizi reali alle imprese. Questo processo di riconversione è stato da tempo avviato e può dirsi già maturo nella consapevolezza delle maestranze, la sua attuazione è tuttavia frenata e ritardata dalle lungaggini delle istruttorie regionali.
Come lascerà questa struttura
Una situazione finanziariamente e gestionalmente sostenibile, maestranze positivamente orientate verso una nuova mission (per farvi un’idea del contesto culturale ed organizzativo vi invito a visitare il nostro sito web - www.asigela.it) . Abbiamo esitato progetti per oltre 20 milioni di euro,(completamento asse attrezzato, videosorveglianza, illuminazione, completamento rustici industriali, centrale a biomassa a servizio degli insediati incubatore di imprese ecosostenibili etc..) alcuni dei quali sono stati già ammessi a finanziamento e siamo in attesa della formalizzazione dei decreti.
L’ASI di Gela si sta caratterizzando anche per una rinnovata ed utile funzione di partnership building
Prospettive per il futuro
Se solo il 50% di quanto abbiamo progettato fosse finanziato, ci sarebbe lavoro proficuo per un decennio. Inoltre, contiamo di sfruttare al meglio le opportunità che i fondi strutturali offrono ancora nel campo dello sviluppo e della ricerca con l’obiettivo di tentare una riconversione ineluttabile dell’area industriale gelese , promuovendo iniziative nel campo delle energie rinnovabili puntando sul risparmio energetico, le energie pulite e l’ecoedilizia e i trasporti sostenibili.
Questo scenario configura numerose opportunità per diverse filiere industriali e di ricerca: sviluppo di nuovi combustibili eco-compatibili (sbocco alternativo ad alcune produzioni agro-industriali: zucchero, oli vegetali), produzione di sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, biomassa, eolico), tecnologie per il miglioramento dell’efficienza degli impianti tradizionali e sistemi di filtraggio e riduzione delle emissioni inquinanti.
Questa è l’ASI che abbiamo ridesignato, un’ agenzia di sviluppo locale ed erogatrice di servizi reali alle imprese nell’attesa della riforma più volte annunciata.