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Lunedì, 20 Luglio 2026

Un sacerdote amatissimo nella sua città, un vescovo che ha dato la vita per la sua gente. È stato dato alle stampe e pubblicato per Etabeta, il libro di Gaetano Bruno dedicato a monsignor Ferdinando Ricca, vescovo di Trapani dal 1932 al 1947.

Il libro si intitola “Sua Eccellenza reverendissima monsignor Ferdinando Ricca, vescovo di Trapani. Il buon soldato di Cristo” , con prefazione del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli.

Monsignor Ferdinando Ricca (1880 – 1947), nacque a Vittoria, figlio di un nobile possidente, don Giombattista Ricca e di Giovanna Re. Studiò nel seminario di Siracusa e fu ordinato presbitero nel 1903. Insegnò nel liceo di Siracusa e fu per quattro anni, rettore del Seminario.

Nel 1910, il vescovo di Siracusa, Luigi Bignami, lo nominò arciprete e parroco di San Giovanni Battista. Ad appena trent’anni, monsignor Ricca fu alla guida di una popolosa comunità cittadina, dove la diffusione della massoneria e di alcune dottrine anticlericali aveva creato una società scristianizzata. Monsignor Ricca riuscì a ridare nuova linfa alla vita dei sacerdoti, spesso attratti da abitudini mondane, incentivò e sostenne la fede dei laici (egli stesso era terziario francescano), supportò l’Azione Cattolica, come cammino di crescita umana e spirituale dei laici a lui affidati. Promosse la creazione delle nuove parrocchie di San Giuseppe e del Sacro Cuore, nella zona di espansione cittadina. Quando dopo 22 anni, nel 1932, il Papa Pio XI lo nominò vescovo di Trapani, la comunità vittoriese scoprì di dover perdere un padre e un amico. A Trapani, incentivò la vita delle parrocchie e ne istituì di nuove, riorganizzò la Curia vescovile, fece tre visite pastorali e indisse il primo congresso eucaristico diocesano. Monsignor Ricca visse gli anni più difficili del fascismo e il lungo e travagliato periodo bellico, soprattutto la fase dello sbarco degli Alleati e l’occupazione della Sicilia da parte delle truppe del generale George Patton. Fu costretto a lasciare la casa vescovile, danneggiata dai bombardamenti, vide crollare numerose chiese, vide morire numerosi fedeli e sacerdoti. Rimase sempre a Trapani, nonostante i bombardamenti e i pericoli della guerra. Non abbandonò mai il suo popolo. Fu loro vicino nelle tragedie e nei lutti, visitò l’ospedale militare e i feriti e si oppose strenuamente quando i tedeschi volevano chiuderlo. Fece seppellire nel suo giardino i morti quando il cimitero non bastò più.

Quando morì nel 1947 chiese di essere seppellito nella sua Vittoria, nella basilica di San Giovanni che aveva guidato per 22 anni. La sua tomba si trova nella navata di sinistra, accanto all’altare del Crocifisso.

Gaetano Bruno ha già pubblicato in passato alcuni testi frutto della sua ricerca storica. Tra gli altri: “I frati del popolo – I Cappuccini in Vittoria, 2015; “Il Terz’Ordine Francescano a Vittoria - Storia di una preziosa presenza -  documenti d'archivio, foto, culti e devozioni, 2025 e “Gli Angeli di Taurano – Le Suore Francescane di Maria SS. Mediatrice”, 2025.

- “La figura del vescovo Ricca ha sempre suscitato grande interesse nel corso delle mie ricerche archivistiche – spiega l’autore - Da qui è nata l’idea di dedicare una pubblicazione al suo operato pastorale a Vittoria, dove fu arciprete parroco, e a Trapani, dove svolse il ministero episcopale. La scoperta della sua appartenenza al Terz’Ordine Francescano dei Frati Minori Cappuccini ha ulteriormente rafforzato il desiderio di rendergli omaggio in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi e dell’’Anno Francescano’”.

 Il libro si articola in due parti. Bruno ha redatto una biografia completa del vescovo Ricca, attingendo a fonti storiche documentali. Nella seconda parte riporta alcuni dei documenti più importanti che hanno contrassegnato la sua vita: le cronache della consacrazione episcopale e del solenne ingresso nella diocesi di Trapani, alcuni testi storici sui bombardamenti di Trapani durante la seconda guerra mondiale e la relazione del tenente generale Daiter alle autorità statunitense sulla città di Trapani e sul vescovo, l’elogio funebre dopo la sua morte a Trapani e l’omelia di monsignor Ettore Baranzini per il suo funerale a Vittoria. Infine, il testo completo del testamento: monsignor Ricca lasciò tutti i suoi beni alla Chiesa Madre di Vittoria, alle diocesi di Siracusa e Caltagirone, a numerose opere civili ed ecclesiastiche e ai poveri.

Il libro sarà presentato il prossimo 27 giugno, alle 20, nella basilica di San Giovanni Battista a Vittoria. A presentare il volume saranno il parroco, don Salvatore Converso e la giornalista Francesca Cabibbo. Sarà presente l’autore.

Dopo anni di silenzio e un’anteprima autunnale carica di emozione, il Festival Florio torna finalmente nella sua veste estiva, nella terra che lo ha visto nascere e crescere. Dal 28 giugno al 5 luglio 2026, l’isola di Favignana sarà ancora una volta il cuore pulsante di una rassegna culturale trasversale e di qualità. Un ritorno fortemente voluto, condiviso e costruito con passione da tutta la comunità delle Egadi e dai suoi protagonisti: dal Comune di Favignana all’Associazione Kymbala, passando per artisti, partner istituzionali e privati, e un’intera rete di volontari.

Festival Florio 2026 è una promessa mantenuta. È l’eco di un progetto culturale che non si è mai del tutto spento, ma che oggi rinasce con rinnovata energia, come a voler “riannodare i fili” del racconto interrotto, per ritessere il dialogo tra le isole e il mondo. Un dialogo che ha radici lontane e sguardo aperto sull’Europa, grazie anche al lavoro del direttore artistico Giuseppe Scorzelli, che vive e lavora tra la Germania e l’Italia, portando avanti un’intensa attività di promozione del Festival anche nei circuiti internazionali del turismo e della cultura.

«Il ritorno del Festival Florio rappresenta un segnale fortissimo di rinascita per la nostra comunità – dichiara il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto –. Dopo anni difficili, riportare sull’isola un evento culturale di questa portata significa molto più che riempire un cartellone: vuol dire restituire alle Egadi una voce nel panorama artistico nazionale, offrendo opportunità concrete di sviluppo sostenibile. Il Festival non è solo un appuntamento: è un bene comune, un brand identitario, un progetto che appartiene a tutti noi. E in questa edizione vogliamo tornare a farlo sentire vivo, vicino, accessibile, radicato nel territorio e capace di guardare lontano.».

È anche attraverso la cultura, infatti, che le isole Egadi possono ripensare la propria posizione nel Mediterraneo, promuovendo una destagionalizzazione turistica intelligente, fondata sull’esperienza, sulla narrazione e sulla qualità. In quest’ottica, l’intenso lavoro di internazionalizzazione condotto da Giuseppe Scorzelli – in sinergia con enti, festival e reti culturali europee – ha già portato risultati concreti: dalla partecipazione alla BIT di Milano e all’ITB di Berlino, al dialogo avviato con Ryan Air per il potenziamento dei collegamenti diretti dalla Germania a Trapani, passando per il prestigioso riconoscimento dell’EFFE Label, che ogni anno premia i migliori festival europei. 

«Questa edizione del Festival Florio nasce come ponte verso il futuro – spiega Giuseppe Scorzelli –. Dopo lo stop forzato, ripartiamo con un cartellone agile, ma denso di contenuti e significati. Volevamo creare un fil rouge che legasse parola e musica, racconto e riflessione, memoria e attualità. Il tema che attraversa tutta la programmazione è quello dell’eredità: artistica, umana, culturale. Lo vedremo nei grandi omaggi teatrali, nei concerti, negli incontri. E lo respireremo nel luogo simbolo del Festival, gli ex Stabilimenti Florio: una cattedrale di pietra che continua a raccontarci storie, a chiederci futuro.».

A dare l’avvio al Festival sarà un evento di grande valore simbolico: la consegna del Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta, domenica 28 giugno. Un riconoscimento che celebra non solo una carriera straordinaria, ma anche un modo di abitare la scena e la vita con profondità, ironia e coerenza. Gullotta sarà protagonista di un incontro pubblico e della cerimonia di premiazione nella storica sede degli ex Stabilimenti Florio, alla presenza delle autorità isolane.

Il giorno successivo, spazio a un sentito omaggio a Gigi Proietti, con lo spettacolo Insegnamenti e chiacchiere, portato in scena dalla figlia, Carlotta Proietti, insieme a Claudio Pallottini. Un viaggio teatrale, musicale e affettivo nel mondo del grande maestro romano, tra ricordi, aneddoti e preziose eredità artistiche.

Il programma prosegue martedì 30 giugno con una giornata interamente dedicata al pianista e compositore Enrico Pieranunzi, che racconterà e interpreterà due giganti della musica: Bill Evans, al quale ha dedicato il suo più recente libro, oggetto dell’appuntamento pomeridiano, ed Ennio Morricone, in onore del quale è improntato il suo concerto serale, Pieranunzi plays Morricone.

Si conferma la tradizionale collaborazione con il Conservatorio di Musica "Antonio Scontrino" di Trapani che il 1° luglio porterà ad esibirsi in concerto a Favignana i migliori studenti dell’anno. Il tour delle Egadi proseguirà successivamente anche a Levanzo e Marettimo.

Il 2 luglio sarà invece il giorno dell’intimità familiare e del ricordo, con due incontri che intrecciano arte e memoria: nel pomeriggio, la storica Maria Procino ci guiderà tra le lettere inedite di Eduardo e Luca De Filippo, mentre la sera sarà Marco Morricone, figlio del Maestro, a raccontare il padre Ennio come uomo e genio, in un dialogo carico di emozione.

Grande attesa anche per il concerto di Raphaela Gromes e Julian Riem (venerdì 3 luglio), due tra i più affermati interpreti della musica classica europea. Il loro programma, ispirato anche al progetto Fortissima! dedicato dalla Gromes alle compositrici dimenticate, sarà una dichiarazione d’amore per l’arte e per la bellezza, che si estende anche alle masterclass aperte al pubblico.

Sabato 4 luglio il Festival si aprirà alla riflessione storica e spirituale con l’incontro condotto da Mario Prignano, che analizzerà la figura di San Francesco e il Papato nell’Italia del Duecento. In serata, spazio alla scienza e alla narrazione teatrale con Cacciatori di comete, una performance inedita che vedrà protagonisti Paolo Ferri e Amedeo Feniello, accompagnati dalla chitarra di Carlo Mascilli Migliorini, per un racconto tra cosmologia, storia e poesia.

A chiudere questa intensa settimana sarà, domenica 5 luglio, il pianista e compositore Giovanni Allevi con il suo nuovo progetto Armonie Invisibili: una performance che si annuncia come esperienza immersiva e sensoriale, dove la musica si fa parola, riflessione, guarigione. Un finale evocativo per un’edizione che vuole lasciare il segno.

Durante il Festival sono previsti anche laboratori, incontri, degustazioni di vini e masterclass musicali tenute dagli stessi artisti ospiti, tra cui Giovanni Baglioni (chitarra acustica) e Raphaela Gromes (violoncello), in una commistione virtuosa tra alta formazione, tradizione locale e dialogo internazionale. Alcuni eventi saranno a pagamento, ma la gran parte delle iniziative sarà a ingresso gratuito, per favorire la partecipazione più ampia e trasversale possibile.

Festival Florio è promosso dall’Associazione Kymbala con il Comune di Favignana, e si avvale della collaborazione del Conservatorio di Trapani, della MEMA Mediterranean Music Association, dell’Associazione Cucina Siciliana, di Camparia e di numerosi sponsor e partner, tra cui Cantine Florio e Mare Puro.

 

Uff. st.:  E.Castiglioni

Duo Aurilio, padre e figlio, ha magistralmente incantato il pubblico del Teatro Sollima di Marsala ieri sera, 9 novembre 2025, con una performance che ha confermato l'eccellenza della XXV Stagione Concertistica dell’Accademia Beethoven. La serata ha proposto un programma che, partendo da Mozart, ha attraversato un viaggio musicale ricco di virtuosismo e raffinata sensibilità esecutiva, conquistando con intensità ogni ascoltatore presente. La Sonata in Si bemolle maggiore K 454 di W.A. Mozart ha aperto la serata con un dialogo cameristico che ha messo in luce l'equilibrio e l’intesa tra Amedeo Francesco Aurilio al pianoforte e Vincenzo Aurilio al violino. L’interpretazione di questo capolavoro mozartiano ha svelato una profonda comprensione del fraseggio e una compartecipazione emotiva rara, qualità che hanno dato subito il tono alla serata. La successiva esecuzione del Preludio e Allegro di Pugnani-Kreisler ha rivelato la tecnica virtuosistica del duo, valorizzando tanto la precisione quanto la passionalità del violino di Vincenzo, sostenuto dall’autorevole e solido accompagnamento pianistico del padre.

 Il trittico di G. Martucci, Andantino, Allegretto e Allegro op. 67, ha rappresentato un omaggio sentito alla grande tradizione musicale italiana, con una resa che ha saputo fondere la dolcezza melodica con la disinvoltura tecnica, confermando la maturità artistica del duo. Granados-Kreisler con la Danza Andalusa ha aggiunto un tocco di flamenco e folklore, con il violino che ha espresso agilità e pathos in una narrazione sonora coinvolgente e vibrante. Amedeo e Vincenzo Aurilio hanno poi interpretato Le Ronde des Lutins e lo Scherzo Fantastico op. 25 di A. Bazzini con un’energia giocosa e virtuosistica, capace di sorprendere per l’accuratezza esecutiva e il coinvolgimento emotivo. La serata si è conclusa con la celebre Czardas di V. Monti, un pezzo di grande impatto emotivo che ha richiamato l’emozione popolare attraverso una gestione scenica e musicale impeccabile, lasciando il pubblico avvolto in un’atmosfera di sentita partecipazione. Gli applausi convinti hanno premiato un bis suggestivo: la Danza Ungherese n. 5 di J. Brahms, offerta come conclusione vibrante e festosa di un evento che ha saputo onorare la grande musica con un'interpretazione all’altezza delle più alte aspettative.

 Il Teatro Sollima ha ospitato una serata di rara intensità artistica, in cui l'unione familiare del Duo Aurilio si è tradotta in una dimostrazione concreta di qualità e passione per la musica. L’Accademia Beethoven si conferma così un faro culturale nel panorama musicale siciliano, portando al pubblico marsalese eventi di pregio e artisti di valore internazionale. Questo dialogo ha contribuito a elevare la crescita culturale dell'area marsalese e trapanese. Non a caso, questa prestigiosa XXV Stagione Concertistica, per un pubblico maturo ed esigente, vanta i patrocini del Ministero della Cultura, dell’Assessorato allo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Marsala. Il prossimo appuntamento della XXV Stagione Concertistica dell'Accademia Beethoven si terrà domenica 23 novembre con il recital "La donna e l'amore", interpretato dal mezzosoprano Elisabetta Paglia e dalla pianista Angela Ignacchiti. La serata proporrà una selezione di brani tratti da celebri opere e operette, offrendo un intenso viaggio emozionale attraverso temi universali.

Prende il via domani, giovedì 26 giugno a Castellammare del Golfo, la seconda edizione della rassegna Gustorie di Sicilia. Fino a domenica 30 giugno, la Sicilia si racconta tra piatti della tradizione, musica, narrazioni e incontri che mettono al centro il cuore dell’Isola. Organizzata dal Comune di Castellammare del Golfo in collaborazione con l’agenzia Feedback e con il sostegno degli Assessorati al turismo e alla Pesca della Regione Siciliana, Conad, Banca Don Rizzo e Tenute Orestiadi, la manifestazione celebra la cultura siciliana in tutte le sue forme: dalla storia alla letteratura, dall’arte alla cucina.

"Siamo orgogliosi di ospitare, per il secondo anno consecutivo, Gustorie di Sicilia - ha sottolineato Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo - un evento che racconta la nostra terra attraverso sapori, tradizioni e cultura. Fino a domenica Castellammare del Golfo diventa palcoscenico di un racconto collettivo fatto di eccellenze enogastronomiche, cultura e memoria."

Tra le novità la prima edizione del Campionato di cucina popolare siciliana, promosso da Conad, che metterà a confronto 8 chef in una competizione culinaria che attraversa i pilastri della tradizione gastronomica siciliana: primi e secondi piatti e i dolci tipici. Da Agrigento arriva Antonio Bellanca, chef del Ristorante Al Faro di Licata, vincitore del Campionato Italiano di Cous Cous nel 2018; da Catania Rosario Sciuto che dopo esperienze in strutture di alto livello, oggi porta la sua cucina direttamente nelle case; da Enna Enrico Pantorno, che gareggia con la madre Antonia, ambasciatore di una cucina povera e contadina, fatta con amore e memoria; da Messina arrivano Carlotta Andreacchio, cuoca e docente, e Roberto Antonuccio: appassionato vincitore di "MessinTavola"; da Palermo Saverio Greco, chef e patron del ristorante Mylos a Bagheria, da Ragusa Carlotta Baglieri, giovane cuoca italo-thailandese che unisce le sue origini siciliane ai sapori dal mondo; da Siracusa Alessia Liistro, food blogger e ambasciatrice della Sicilia nel mondo e Pietro Provenza, giovane cuoco cresciuto nelle storiche osterie di Ortigia; da Trapani, infine, Ita Galfano, archicuoca e produttrice che fa parte della storica community delle “Cesarine”, la piattaforma nazionale delle imperatrici passionarie della buona cucina italiana.

A giudicare i piatti una giuria speciale, con Giusi Battaglia, volto del programma Giusina in cucina, Gianni Marino di MasterChef 14, la blogger Adele Pupella, Totino del duo Toti e Totino e, per la finale, arrivano il food creator Marco Giarratana, conosciuto come l’uomo senza tonno e Stefano Piazza, attore e cabarettista palermitano, tra i più irriverenti del panorama siciliano. A condurre gli appuntamenti sul palco, al fianco di Giusi Battaglia, ci sarà il “Barone” Andrea Lo Cicero, lo chef volto di diversi programmi tv.

Confermate, anche quest’anno, le Conversazioni sulla Sicilianitudine, un programma di incontri culturali, interviste e spettacoli promosso da Banca Don Rizzo che si svolgerà a piazza Madrice, con la conduzione di Stefania Renda. Tra i protagonisti Paolo Licata, il regista del film “L’amore che ho” che racconta la storia della cantautrice siciliana Rosa Balistreri e lo scrittore Salvo Toscano che presenterà il suo ultimo libro “La prossima vittima” (Mondadori).

Gli appuntamenti con i “Cunti e i sapuri del mare” porteranno i visitatori alla scoperta delle diverse specie ittiche, tra racconti e degustazioni mentre in piazza Petrolo torna ExpoGustorie, la mostra mercato di prodotti artigianali ed enogastronomici siciliani.

Le degustazioni

Tante specialità della gastronomia siciliana in degustazione tutti i giorni in Piazza Petrolo, dalle 18 e fino a mezzanotte. Tra i primi si può scegliere tra cous cous di pesce, busiate da passeggio al pesto ericino o spada e melanzane, timballo di pasta al forno o con le sarde. Tante le proposte anche per lo street food: arrosticini di mare, coppo del pescato oppure l’hot dog siciliano con salsiccia. Si chiude in dolcezza, scegliendo tra il cannolo, le cassatelle con ricotta o granita e brioche. Le degustazioni sono a cura di San Lorenzo Mercato. Ticket da 3,50 a 15 euro.

Gli spettacoli gratuiti

La sera, un calendario di spettacoli e concerti gratuiti. Venerdì 27 si balla con Sergio Friscia, attore, autore e showman tra i più amati dal pubblico italiano che porterà tutta la sua energia sul palco di Piazza Petrolo. La serata inizierà alle 22:30 con il gruppo degli Extralarge (Alessandra Certa, Giacinto Renda e Giuseppe Clemente) che accompagnerà il pubblico tra grandi classici italiani e internazionali. A seguire, il dj set di Sergio Friscia, con il suo stile inconfondibile e la sua carica travolgente. Sabato 28 il sound di Dj Jad & Wlady, due icone della scena musicale italiana, protagonisti della storia degli Articolo 31, insieme per una serata che unisce energia e un sound unico. DJ Jad, leggenda dell’hip hop italiano e co-fondatore degli Articolo 31, porta in consolle decenni di successi, premi e dischi di platino, Wlady producer e dj ha fatto ballare intere generazioni, da “Maria Salvador” a “Disco Paradise”, con collaborazioni che spaziano da J-Ax a Fedez. Domenica 29 si chiude con “Rosa ed io”, il concerto di Alessandra Salerno ispirato alla vita di Rosa Balistreri.

Gustorie Fashion Show

Domenica, a Gustorie, ci sarà spazio anche per la moda. Alle ore 19 la sfilata dei bambini in passerella a cura di Barbera Junior e, alle 22, al termine dello spettacolo di Alessandra Salerno, una sfilata di abiti siciliani a cura di Le Monde Concept Store. L’ingresso è libero. Il programma completo su www.gustoriedisicilia.it

È stato inaugurato ieri a Castelvetrano, in via dei Templi, il nuovo punto vendita Drugstore Retail, il secondo dei tre store previsti in Sicilia in questa prima fase del piano di sviluppo della società nata dalla joint venture tra Ergon Spa e Ged Store Srl. Con una superficie di 650 metri quadrati e un team di sette addetti alla vendita, il nuovo store rappresenta non solo un’opportunità di shopping innovativa per i consumatori, ma anche un’occasione concreta di occupazione per il territorio. All’interno del negozio, i clienti possono trovare un assortimento ampio e trasversale, che include prodotti per la cura della casa e della persona, cosmetici e profumeria, make-up, baby food, pet food, articoli casalinghi e piccoli elettrodomestici. Il tutto arricchito da un’esperienza d’acquisto resa unica grazie alla presenza di tecnologie d’avanguardia: dai battenti elettronici alle casse che velocizzano i pagamenti, al sistema Vusion che monitora in tempo reale lo stato degli scaffali, garantendo la disponibilità dei prodotti più richiesti. Il layout del punto vendita unisce la fisicità degli scaffali tradizionali alla dimensione digitale: corner interattivi con touch screen informativi permettono di approfondire le caratteristiche dei prodotti. Grazie alla logistica integrata con Ged ed Ergon, inoltre, il modello di approvvigionamento punta alla sostenibilità, riducendo sprechi e trasferimenti superflui.Tutti gli addetti sono stati selezionati localmente e formati attraverso percorsi specifici, contribuendo a sviluppare competenze professionali nel mondo del retail e generando valore per la comunità. «Ogni nuova apertura è un segnale di crescita ma anche di responsabilità verso la comunità locale – sottolinea Gaetano Marsala, presidente e amministratore delegato di Drugstore Retail – Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza quotidiana di shopping che sia efficiente, innovativa e vicina alle persone». Prosegue così il piano di espansione di Drugstore Retail che ha già visto l’apertura del primo nuovo punto vendita a Partinico, in via dei Mulini 10, mentre nelle prossime settimane, il 4 giugno, sarà attivo lo store di Misterbianco, in via Aldo Moro 53.

 

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