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Lunedì, 09 Febbraio 2026

Annunciata la cinquina dei romanzi finalisti della decima edizione del “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi” rivolto agli autori esordienti nel campo della narrativa che da quest’anno gode anche dei patrocini dell’assessorato alla Cultura della Regione Puglia, del PACT (Polo Arti Cultura Turismo della Regione Puglia) e della Città di Trani.

Sono state 116 le opere prime (record di partecipazioni dalla nascita del premio), proposte da 73 case editrici di tutta Italia, lette e valutate dalla giuria degli esperti, presieduta quest’anno da Cristian Mannu, scrittore e vincitore della prima edizione del Premio, e composta da altre cinque personalità della cultura e dell’informazione.

I romanzi finalisti, proposti dalle case editrici sono (in ordine alfabetico): “Ballata di Memmo e del Biondo”, di Paolo Maccari (Elliot); “Macaco”, di Simone Torino (Einaudi); “Patrilineare – Una storia di fantasmi”, di Enrico Fink (Lindau); “Poveri a noi” di Elvio Carrieri (Ventanas); “Sconfina, Beatrice!” di Francesca Zammaretti (Agenzia Alcatraz).

“Grammatica di un desiderio” di Vanessa Tonnini (Neri Pozza), ha invece ricevuto una menzione speciale dalla giuria degli esperti «per la capacità dell’autrice di raccontare, con grande delicatezza ed empatia e con uno stile assai vicino a quello dei “classici”, una storia dolorosa, imbevuta di silenzi, paure e vergogna. A Vanessa Tonnini va inoltre il merito di aver riacceso i riflettori, con il suo luminoso romanzo d’esordio, sul ricordo del confino degli omosessuali alle Isole Tremiti durante il regime fascista».

Toccherà ora alla giura popolare, composta da 40 lettori, decretare il vincitore al quale sarà riconosciuto un premio di 5.000 euro; ognuno degli altri quattro finalisti riceverà 2.000 euro, mentre un premio extra di 1.000 euro verrà corrisposto all’autrice del romanzo che ha ottenuto la menzione speciale.

«A dieci anni dalla nascita del nostro premio, possiamo affermare che questo concorso non è solo un riconoscimento, ma una promessa mantenuta, un faro acceso sulla parola scritta che continua a illuminare talenti emergenti - dichiara il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark –. Ai cinque autori finalisti va il mio più sincero augurio: che questo traguardo sia solo l’inizio di un cammino fatto di parole che lasciano il segno e di lettori che sanno ascoltare».

«L’edizione di quest’anno è stata la più impegnativa per la Giuria – dichiara il presidente di Giuria, Cristian Mannu - Le opere in gara erano tantissime e molto valide. Non è stato facile escluderne alcune. La ricerca di voci nuove e coraggiose ha animato fin dall’esordio questo Premio e continua a farlo ormai da dieci anni. L’anno scorso è iniziato da qui il lungo e fortunato viaggio di Michele Ruol. Mi auguro che possa essere di buon auspicio per i cinque romanzi finalisti».

 

 

Come lo scorso anno, la cinquina dei romanzi finalisti sarà presentata presso la libreria Le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie il 23 luglio in occasione del festival ‘42Gradi – idee sostenibili’; lo scrittore Paolo Di Paolo guiderà gli autori in un dialogo a più voci insieme alla voce narrante dell’attore Valerio Aprea, tra interviste e racconti legati ai dieci anni di evoluzione del premio.

Infine, la cerimonia di premiazione del vincitore si terrà nella sede della Fondazione Megamark di Trani, nell’ambito delle manifestazioni della XXIV edizione de ‘I Dialoghi di Trani’, il prossimo 12 settembre, con la conduzione di Gabriele Corsi, showman e conduttore televisivo e radiofonico.

Il “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi”, sostenuto dai supermercati A&O, Dok, Famila e Sole365 del Gruppo Megamark, ha visto la partecipazione, nelle passate edizioni, di quasi 600 titoli di scrittori esordienti provenienti da tutta Italia, affermandosi come uno dei premi letterari di riferimento del sud Italia.

La Fondazione Megamark fa capo al Gruppo Megamark, leader della distribuzione moderna con 50 anni di storia e circa 600 punti vendita nel Mezzogiorno a insegna A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo. La Fondazione sostiene e promuove iniziative e progetti con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale e sociale dei territori in cui opera. In Puglia promuove il bando ‘Orizzonti solidali’ rivolto al terzo settore pugliese e il premio letterario nazionale ‘Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi’, nato per premiare il talento di scrittori esordienti e per contribuire alla diffusione della lettura nel Mezzogiorno.

Per una sola serata, quella del 16 Ottobre scorso, il centro storico tranese è divenuto un punto d’aggregazione informale per gente incuriosita dal format immediato dell’Innovation bar. Artisti locali con opere in mostra, musica innovativa, aperitivo gratuito prodotto con ingredienti biologici o a chilometro zero, per una proposta vicina a chi di “innovazione” ha sempre sentito parlare, rinunciando ad approfondire per la paura di confrontarsi con un linguaggio tecnico e ostico. Un’iniziativa sostenuta anche dal Comune di Trani con la chiusura al traffico della centralissima via Mario Pagano, che ha permesso all’incredibile afflusso di interessati – circa 300 le presenze confermate   di conoscere e usufruire con comodità dei servizi proposti, tra i quali l’applicazione NIDOnet, disponibile gratuitamente su Play Store per rimanere aggiornati sulle prossime tappe in programma. Tra gli ospiti e relatori dell’evento, Maurizio Lotito, founder di Postpickr, Marcella Loporchio, crowd mentor, Maria Teresa Amoruso, direttrice del portale Sì Puglia, e Giancarla Trizio, founder e CEO di Tou.Play. La serata ha coinvolto gli esercenti della zona e le rispettive attività commerciali, trasformando per poche ore via Mario Pagano in un piccolo salotto dell’innovazione.  Abbiamo raccolto le parole di Elio Palumbieri, presidente dell’associazione, a margine dell’evento: "Trani è anche cultura e innovazione, e non c’è risposta migliore di questa per chi ancora dipinge il meridione come un luogo spento e senza iniziativa. Siamo orgogliosi di aver vissuto con i tranesi una serata che ha ridestato interesse per il nuovo, al punto da avere in serbo per questa città un altro appuntamento targato Innovation bar" .

 

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