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Domenica, 19 Maggio 2019

Un bagno di folla e il puro divertimento chiudono il primo fine settimana di “Scenica Festival”, l’appuntamento a Vittoria che celebra l’arte circense. Spettatori da ogni dove si sono lasciati conquistare dalla bravura e dall’intensità dei diversi spettacoli che da venerdì a ieri hanno illuminato la città di allegria e magia. Non resta dunque che aspettare qualche giorno per poter immergersi di nuovo nel fascino degli altri appuntamenti in programma, Scenica infatti riprenderà giovedì 16 maggio per concludersi domenica 19. Grandi e piccoli, intere famiglie e comitive di amici hanno dunque preso parte a questo lungo fine settimana dedicato al mondo circense, diventando essi stessi spesso i protagonisti: perché questa è la bellezza di Scenica, un grande circo che coinvolge la città e i tanti visitatori che ormai da undici anni seguono con passione il festival organizzato dall’associazione culturale Santa Briganti, con il patrocinio del Comune di Vittoria e il sostegno del MIBAC.

Attesa allora per giovedì 16 maggio con il concerto della compositrice, cantante e violinista Pernilla Kannapin che racconterà con la sua musica il libro auto-illustrato “La principessa e il bosco che canta” (Castello Henriquez – ore 21.30). Poi teatro, musica, mista a circo contemporaneo, illusionismo e letteratura per Uomo Calamita uno spettacolo davvero eccezionale che vede il gran ritorno a Scenica della compagnia El Grito (venerdì 17 maggio - Chiostro delle Grazie – ore 21.00). È dedicato agli artisti del territorio invece il progetto sperimentale Focus Vittoria che per la prima volta unirà il coreografo Alberto Poti, il musicista Giampiero Scifo e il videomaker Antonio Riva nello spettacolo “Dover dire, non tacere” che con la danza, la musica e le arti visive affronteranno il tema del cambiamento climatico (venerdì 17 maggio – ore 19.00 e 20.00 - sabato 18 maggio ore 20.30 e 21.45 - Sala Mandarà). Fiato sospeso poi con il “Gran Galà delle Kimere”, un appuntamento creato appositamente per Scenica, unico nel suo genere, che metterà insieme diversi artisti di discipline aeree provenienti da tutta Europa che sorprenderanno il pubblico, tra adrenalina, poesia e musica creata dal vivo, con i loro voli fisici e pindarici (venerdì 17 maggio - Villa comunale – ore 22.30).

Tra gli altri protagonisti del prossimo ed ultimo fine settimana di Scenica ancora i Fratelli la Strada con lo spettacolo di teatro di figura “Il gatto nero e altre ombre impertinenti” (sabato 18 maggio – Sala Giudice – ore 19.30 e 21.45); la danzatrice, circense e musicista Valentina Cortese con “Lento e violento” (18 maggio – Sala delle Capriate, ore 20.15); l’atteso concerto della band “La rappresentante di lista” che fonde scrittura, teatro e forma canzone e che è ad oggi tra le nuove realtà più trasversali e interessanti del panorama musicale contemporaneo (18 maggio – Chiostro delle Grazie – ore 22.30). Ed ancora: la performance a stretto contatto col pubblico che unisce danza, teatro e circo: “Pelat” con Joan Català Carrasco (19 maggio - Villa comunale – ore 18.00);  l’energia di cinque bravissimi acrobati con il ritmo dell’Africa nel sangue e con uno stile americano nello spettacolo “The black blues brothers” (19 maggio – Villa comunale – ore 19.30) e chiusura con un lavoro teatrale “Kryptonite”, già “Menzione della giuria per l’interpretazione” al Minimo Teatro Festival di Palermo 2017, dedicato alle fragilità dell’essere umano (19 maggio - Cortile Palazzo Iacono – ore 21.00).

Info point e biglietteria: Via R. Cancellieri 39 (Piazza del Popolo) Vittoria.

Molti fedeli. E numerosi devoti. La processione con l’artistico simulacro di Maria Santissima della Medaglia è stata caratterizzata, come accade da sempre negli ultimi anni, da un notevole fervore religioso. Dopo l’uscita dalla Cattedrale, il corteo, con il parroco don Giuseppe Burrafato, unitamente ai sacerdoti Giovanni Cavalieri e Pippo Ramondazzo, alla presenza dei fedeli con le candele accese che, organizzati su due ali, hanno preceduto il passaggio del simulacro, ha animato le vie del centro storico superiore di Ragusa. Il simulacro della compatrona della città è transitato per le vie Santissimo Salvatore e Mario Leggio e poi via Roma sino a via Ecce Homo. Ha fatto, poi, una sosta dinanzi alla chiesa di San Francesco di Paola, accolto in preghiera dal parroco Giovanni Bruno Battaglia. Accompagnato dal corpo bandistico San Giorgio, il simulacro ha poi fatto rientro in Cattedrale. L’avvio della processione, subito dopo l’uscita, è stato molto emozionante. Hanno animato la processione i volontari dell’Unitalsi, le corali della Cattedrale, i ministri, i portatori e naturalmente i devoti di Maria Santissima della Medaglia. Subito dopo il rientro della processione, è stata celebrata la santa messa presieduta da don Giuseppe Cabibbo e animata dal coro giovanile parrocchiale.

Nel pomeriggio, prima dell’uscita, era stato il vicario generale della diocesi, don Roberto Asta, a celebrare la santa messa. Tutto si è svolto nella maniera migliore anche grazie alla piena collaborazione dell’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale, che ha provveduto ad effettuare una pulizia straordinaria delle zone interessate dal passaggio del corteo processionale garantendo un decoro maggiore del solito. Intanto, il programma dei festeggiamenti contempla per sabato 18 maggio, alle 17,30, la cerimonia religiosa in cui venti ragazzi della comunità parrocchiale della Cattedrale riceveranno il sacramento della prima confessione. Altri appuntamenti in programma il 25 maggio, con la celebrazione del 62esimo anniversario della morte del servo di Dio, monsignor Giovanni Iacono, vescovo di Caltanissetta, le cui spoglie sono custodite nella chiesa Cattedrale, e il 30 maggio, con il 241esimo anniversario della dedicazione della chiesa Cattedrale.

 

“Il dolore di Maria che la rende veramente addolorata ha la stessa connotazione del dolore di Cristo: anch’esso è via e strumento di redenzione in quanto (dice San Bernardo) Maria ha unito la sua sofferenza a quella del Figlio e ha condiviso la passione del Figlio, “entrandovi mediante la sua compassione”. Per questo, proprio lì, ai piedi della croce, nel momento del massimo dolore, Maria è chiamata a diventare una seconda volta Madre; non più dell’Unigenito Figlio di Dio ma degli uomini salvati dalla passione e morte di Cristo: “Donna, ecco tuo Figlio” a indicare in Giovanni la chiesa nascente. La sofferenza dell’Addolorata ai piedi della croce è dunque sofferenza vincitrice in forza della risurrezione del Figlio”. Lo dice l’arciprete parroco di Santa Maria delle Stelle, il sacerdote Innocenzo Mascali, con i vicari parrocchiali, i sacerdoti Antonio Baionetta e Angelo Strada, presentando le iniziative in programma domani, domenica 12 maggio, quando i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata di Comiso, che hanno preso il via già ieri, entreranno nel vivo. In particolare, alle 9,30, con lo sparo di salve a cannone e la sfilata dei carretti siciliani, il corpo bandistico “Diana” allieterà le vie della città accompagnando la raccolta dei doni per la tradizionale “Cena gastronomica”. Alle 10,30 l’apertura della fiera del dolce, alle 11 la celebrazione eucaristica. Alle 12, dalla scalinata della chiesa di San Biagio, i bambini dell’Inno si uniranno al corteo dei carretti siciliani che si concluderà in piazza Fonte Diana con la benedizione dei doni offerti per la “Cena”. Alle 18 prenderà il via la Cena gastronomica mentre alle 18,30 ci sarà la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio. Alle 19 la celebrazione eucaristica e il rinnovo delle promesse matrimoniali.

Il Settenario sarà animato dalle famiglie. Lunedì 13 maggio, la celebrazione eucaristica delle 19 sarà caratterizzata dalla raccolta dei doni per le famiglie bisognose. In questo caso, il Settenario sarà animato dalla conferenza San Vincenzo de Paoli e dall’Azione cattolica parrocchiale. Martedì 14, invece, la celebrazione eucaristica delle 19 sarà contrassegnata dalla partecipazione dei gruppi dei portatori delle parrocchie di Comiso. Il Settenario sarà animato dai devoti portatori di Maria Santissima Addolorata. Il canto della “Sittina”, con la preghiera che di volta in volta sarà animata da gruppi e associazioni differenti, e che ha preso il via già ieri sera, fa rivivere ai fedeli i dolori di Maria. In particolare, viene declamato un testo dialettale di origine antichissima e composto da sette strofe che parla dei sette dolori della Vergine: la profezia di Simeone, la fuga in Egitto, la sosta di Gesù nel tempio, l’incontro sulla via del Calvario, la crocifissione, la morte e la deposizione con la sepoltura. Al termine, i fedeli, con la recita di alcuni versi in dialetto, esprimono l’adesione al progetto di salvezza divino che passa necessariamente attraverso il dolore e la morte. La partitura originale è per banda. Nei primi del ‘900 è stata adattata per essere eseguita con l’organo. Le “spate” sono eseguite dal tenore Alessandro Cassibba, dal baritono Salvino Vicino e dal tenore Domenico Giarraffa, accompagnati all’organo Annibale Lo Bianco dal maestro Claudio Palacino.

“Una grande suggestione lavorare nel ventre della terra”.

Lo ha detto il regista Giovanni Anfuso che ha avviato le prove dell’Inferno di Dante Alighieri dell’affascinante scenario delle Latomie delle Cave Gonfalone, il luogo dal quale i ragusani ricavarono la pietra per edificare, dopo il disastroso terremoto del 1693, quel sontuoso centro storico oggi patrimonio Unesco.

Anfuso è anche autore della drammaturgia dello spettacolo che, prodotto da Buongiorno Sicilia, ha avuto uno straordinario successo nella scorsa estate nelle Gole dell’Alcantara (con cinque week end di tutto esaurito per un totale di dodicimila spettatori) e nell’ex chiesa di Santa Caterina a Noto.

Inferno – ha detto Anfuso –, per l’intuizione dei produttori ha rappresentato un grande evento teatrale, culturale e popolare allo stesso tempo. Avevamo cercato a lungo un luogo che, come l’Alcantara, potesse esaltare le caratteristiche di questa rappresentazione. E l’abbiamo trovato in queste latomie, cuore di Ragusa, Gonfalone, bandiera della città”.

“Così adesso – ha spiegato, al termine della prima giornata di prove -, mentre il Comune, che ringraziamo, è al lavoro per predisporre la logistica, affronto la magnifica sfida di adattare la drammaturgia a questo luogo così magico, che esalta la potenza evocativa dei versi del sommo poeta”.

In quest’edizione gli attori saranno Liliana Randi (Narratrice), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini e Messo dal Cielo), Luciano Fioretto (Ulisse) e Corrado Drago (Turista e Caronte).

I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Di Stefano.

Ci saranno poi gli artisti del fuoco guidati da Turi Scandura, ossia Sara Iuculano e Carla Gangemi, e undici danzatori: Diletta Capodicasa, Giulia Digrandi, Adriana Ferrera, Arianna Ferrera, Michael Giannì, Diego La Rosa, Sarah Licitra, Lorena Nastasi, Mariaelena Pellegrino, Chiara Pistritto, Alessandra Puntillo. I danzatori sono stati tutti selezionati attraverso un bando dalla produzione nel territorio ibleo e aretuseo e i provini si sono svolti a Ragusa grazie al Masd di Emanuela Curcio.

Inferno debutterà venerdì 24 maggio e sarà rappresentato tre volte ogni sera nel fine settimana. E per giovedì 23 la produzione ha organizzato – così come già fatto nelle Gole dell’Alcantara – un’anteprima per le autorità, i giornalisti e i vertici degli Istituti scolastici.

Non appena si è sparsa a Ragusa la notizia che l’Inferno - con il patrocinio del Comune e il sostegno della Camera di Commercio della Sicilia orientale - sarebbe stato rappresentato nelle Cave Gonfalone , c’è stato un boom di prenotazioni su Boxoffice Sicilia, sia on line, sia attraverso il centralone allo (095.7225340), sia nei punti vendita di Ragusa, Ispica, Pozzallo, Scicli e Vittoria.

La festa è riuscita. Lo testimoniano le numerose presenze, nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli (vento e freddo). E un messaggio ricco di contenuti. Un messaggio che parla della figura di San Giuseppe artigiano che rimanda al lavoro, al senso della famiglia che riesce a garantirsi un progetto futuribile solo in presenza di una occupazione, di un impiego che garantisca dignità. Sono questi gli auspici, perdurando una situazione difficile che, anche in città, ha creato e sta creando tensioni sociali non da poco in seno a numerosi nuclei familiari, lanciati in occasione delle celebrazioni della festa che ha animato il quartiere Sud e che si è conclusa ieri sera con la processione esterna. A presiedere la solenne celebrazione eucaristica vespertina il neoparroco, il sacerdote Gianni Mezzasalma, che ha celebrato assieme ad altri confratelli tra cui don Salvatore Giaquinta e don Giovanni Filesi (c’era anche l’accolito Vincenzo Guastella). La memoria liturgica di San Giuseppe artigiano, è stato spiegato durante la messa, è stata offerta alla Chiesa con l’intento di guardare alla prospettiva del lavoro dell’uomo. Oggi si continuano a vivere grandi situazioni di disagio per quanto riguarda la mancanza del lavoro. Forse non sempre si riesce, come si faceva un tempo, a inventarsene uno. E non si può rimanere senza fare nulla quando si perde l’occupazione ed emergono grosse difficoltà di carattere familiare e sociale. Il parroco, inoltre, ha voluto evidenziare che quest’anno la festa è stata caratterizzata da un’attenzione particolare ai ragazzi e ai giovani che sono stati impegnati in prima persona a vivere diversi momenti artistici e spirituali. Numerose le presenze registrate durante la santa messa e durante la processione del simulacro che, preceduto dai ministranti, dai fedeli con i ceri votivi, alla presenza dei sacerdoti, ha transitato per le strade del quartiere accolto con entusiasmo dai residenti delle vie Nenni, Paestum, Psaumida e da tutte le altre zone del quartiere. Tra gli obiettivi anche quello di mettere in primo piano, così come è accaduto gli altri anni, essendo San Giuseppe artigiano patrono dei lavoratori, le varie realtà produttive che insistono sul territorio della parrocchia. La processione era stata anticipata da una pulizia straordinaria lungo le vie interessate dal passaggio del simulacro effettuata dagli operatori dell’impresa ecologica Busso Sebastiano che gestisce il servizio di igiene ambientale in città.

 

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