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Lunedì, 18 Gennaio 2021

Quando la solidarietà non conosce confini. E le imprese ragusane si rivelano, ancora una volta, maestre in questo particolare percorso legato al sostegno di progetti contro la tratta di esseri umani. E’, intanto, il caso di Leggio Ferramenta che, in occasione delle festività natalizie, ha donato alla cooperativa Proxima Ragusa, che si occupa di gestire i progetti in questione, materiale specifico per l’attività lavorativa. Materiale utilizzato per l’attività preminentemente agricola in seno agli orti sociali gestiti dalla cooperativa in via Grazia Deledda. Un’altra azione di solidarietà, poi, è stata quella portata avanti da Coop Alleanza 3.0 che ha coinvolto Proxima nell’iniziativa relativa alla giornata contro la violenza sulle donne e ha altresì portato avanti la donazione di buoni spesa erogati in favore della stessa cooperativa. “Una sinergia di sostegni – afferma il presidente di Proxima, Ivana Tumino – che si configura come un’attenzione speciale nei confronti dei destinatari dei nostri progetti, essenzialmente vittime di tratta. La stessa attenzione che da anni ci riserva il Comune di Ragusa che ci sostiene cofinanziando i nostri progetti anche attraverso la disponibilità del terreno dove si sviluppano le attività relative agli orti sociali che, oltre a garantire un aiuto alle persone impiegate per la coltivazione e la lavorazione dei prodotti, offre un servizio al cittadino che diventa una sorta di protagonista o, come ci piace chiamarlo, un “consumAttore”, che contribuisce a fornire un concreto aiuto al percorso da noi prefigurato per dare attuazione al progetto in questione. Ringraziamo, quindi, la comunità cittadina che ha accolto di buon grado questo progetto e che lo rende vivo in virtù di un vero e proprio scambio attivo. Riteniamo possa essere questo l'augurio migliore che possiamo fare per il futuro, proseguire un cammino di bellezza prendendo per mano da una parte la comunità cittadina e dall'altra le vittime di tratta intenzionate a riscattarsi”.

 

L’istituto scolastico Principi Grimaldi di Modica è primo in Sicilia, nella categoria “servizi”, per occupazione dei propri diplomati. Lo rivela il recente studio Eduscopio, promosso dalla Fondazione Agnelli, che misura la qualità degli istituti scolastici secondari attraverso specifici parametri. Il report ha analizzato varie eccellenze scolastiche e l’istituto modicano, che ha anche una sede distaccata a Chiaramonte Gulfi, ha scalato le varie posizioni della classifica giungendo fino al podio. Una buona notizia che si “festeggia” con l’avvio di altri quattro nuovi indirizzi scolastici che si aggiungono ad alberghiero, agrario e ottico. Grazie al via libera arrivato dall’Assessorato regionale all’Istruzione e Formazione Professionale a partire dall’anno scolastico 2021-2022 saranno infatti attivati quattro percorsi formativi che andranno a rafforzare l’offerta dell’istituto scolastico. Si tratta dell’indirizzo di manutenzione ed assistenza tecnica, dell’istituzione dell’educandato femminile annesso all’istituto servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (iscrizioni entro il mese di gennaio) e di altri due indirizzi serali. Il primo riguarda il percorso di secondo livello per i servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane. Il secondo percorso serale riguarda invece l’indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera.

“Un’offerta formativa ancora più ampia per il nostro istituto – spiega Bartolomeo Saitta, dirigente scolastico del Principi Grimaldi – Grazie all’ampliamento autorizzato dalla Regione saremo in grado di incrementare ulteriormente la già nota appetibilità dei nostri corsi scolastici considerato che siamo un istituto storico, con una tradizione e un forte radicamento sul territorio fin da quando i principi Grimaldi hanno voluto, con i propri lasciti ereditari, creare nuove opportunità per i giovani. Nel corso degli anni l’indirizzo dell’alberghiero si è fortemente specializzato divenendo un punto di riferimento nel Sud Est siciliano assieme all’indirizzo agrario e quello ottico. Adesso altri quattro indirizzi, di cui due serali, che permetteranno anche ai giovani che non hanno concluso il proprio percorso formativo e a quanti sono impossibilitati a frequentare di giorno, di qualificarsi spendendo la propria formazione sul mercato del lavoro, ben pronto, come certifica lo studio della Fondazione Agnelli, ad accogliere i nostri studenti”.

Oggi la più grande sfida dell’istituto Principi Grimaldi è quella di garantire a tutti una didattica universale, capace di valorizzare il talento di ogni alunno, per favorire le motivazioni per l’apprendimento. “Tra l’altro con la nascita dell’educandato femminile – aggiunge il vice Orazio Licitra – saremo in grado di dare la possibilità alle giovani studentesse del circondario di aderire alla nostra offerta formativa ma anche a quella di istituti vicini come nel caso degli indirizzi coreutico e musicale del Verga. Per quanto riguarda i due indirizzi serali va sottolineato che saremo l'unico istituto in provincia di Ragusa ad offrire questa ulteriore possibilità per quanti non possono frequentare negli orari mattutini ma che vogliono ugualmente formarsi”.  Una scuola, insomma, che sia sempre più collegata al territorio e al mondo del lavoro, ponendo le basi affinché ciascun studente possa costruire un futuro solido. Per conoscere più da vicino tutti gli aspetti dei vari indirizzi scolastici da domenica 10 gennaio prendono il via le giornate “open day” per studenti e genitori che vogliono iscrivere i propri figli ad uno degli indirizzi scolastici disponibili.

“Piazza Dante. #Festivalinrete” è un progetto condiviso che unisce quarantuno Festival di approfondimento culturale italiani. Sostenuto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dantesche istituito dal Mibact, si inserisce tra le più importanti iniziative che nel 2021 renderanno omaggio a Dante Alighieri in occasione dei settecento anni dalla morte.

I Festival italiani, che svolgono da anni un ruolo fondamentale nella vita culturale del nostro Paese, uniscono le loro esperienze nella convinzione che insieme si possa essere più forti e si possa costruire un modello di condivisione e di “rete” che faccia convergere le idee e le peculiarità individuali in un progetto comune.

Da nord a sud in un viaggio geografico e culturale che attraverserà tutte le regioni italiane toccando le grandi città e i piccoli centri - che ogni anno raccolgono attorno a sé importanti comunità di lettori e scrittori provenienti da tutto il mondo - “Piazza Dante. #Festivalinrete” testimonierà l’amore del nostro Paese per la straordinaria opera di Dante Alighieri, dando vita a un racconto tutto italiano che animerà le piazze e che sarà fruibile anche attraverso il sito web dedicato, una piazza virtuale in cui contenuti multimediali (video, interviste agli autori, scritti inediti) daranno la possibilità a tutti di vivere le iniziative realizzate via via dai Festival.

Festival letterari di narrativa e di poesia, scientifici, di saggistica, di giornalismo culturale e di costume: ciascuno proporrà all'interno della propria programmazione 2021 uno o più eventi dedicati a Dante, ideati e modulati secondo la propria vocazione, generando un programma variegato e differenziato ma condiviso. Un comitato editoriale e di coordinamento terrà le fila degli eventi danteschi organizzati dai Festival: sarà questo lo strumento in grado di valorizzare al massimo l'insieme delle iniziative accentuandone contenuti e vivacità culturali ed esaltandone la grande diffusione territoriale.

A partire dalla fine di gennaio con il Festival della Scienza di Vasto fino a novembre con BookCity di Milano e Scrittorincittà di Cuneo, “Piazza Dante. #Festivalinrete” renderà così omaggio al padre della lingua italiana e vedrà la partecipazione di scrittori, scienziati, intellettuali, studiosi, artisti, musicisti che dialogheranno e rifletteranno sull’opera dantesca nelle varie declinazioni possibili con rimandi alla contemporaneità.

Sul web è presente sui social network Facebook, Instagram, Twitter.

 

Carissimi bambini e ragazzi sofferenti del territorio della diocesi di Noto,

 oggi nella festa dei Santi Innocenti Martiri, penso e scrivo a voi come Padre e Pastore per dirvi il mio affetto e la mia vicinanza. Ho fissi nel mio cuore gli sguardi dei vostri occhi desiderosi di vivere, i volti dei vostri genitori pieni di amore e di dedizione instancabile. In voi e attraverso di voi - Vittorio, Sergio, Umberto Pio, Umberto Matteo, Vincenzo Leonardo- vorrei abbracciare anche tutti gli altri che vivono nelle altre città della Diocesi.

 Nel vedervi ho incontrato il volto sofferente trasfigurato di Gesù. Le vostre case sono un presepe vivente, dove si vive realmente il mistero della vita e della fede: un Natale autentico che oscilla tra il legno della culla e il legno della Croce. D’altra parte, è vero, quella grotta (che è poi una stalla, indegna per la nascita di chiunque) è lo specchio della croce. Così il messaggio del Presepe come quello del Calvario è identico: “questi sono spazi di sofferenza e di dolore – dice Gesù- che occupo solo io; perciò, tu cristiano impegnati nella tua vita a non far nascere nessuno come sono nato io, a non far soffrire nessuno, mettendolo in croce, perché in questa grotta nasco solo io e sulla croce ci sto solo io per tutti”. Avvenga questo, perché sia Natale e anche Pasqua nella vita degli esseri umani. Accade dunque l’amore vero, quello “incarnato”, amore empatico, coinvolgente che richiede da tutti cura, prossimità, condivisione, compassione.

 Come i Santi Innocenti, voi siete innocenti e non avete nessuna colpa per la malattia che vi opprime e vi consuma. Voi siete luce per le vostre famiglie e per la Chiesa. Voi siete puri in una società piena di impurità che si regge sul conteggio dei numeri e non sul contagio della compassione. Come i Santi Innocenti, siete vittime di atteggiamenti erodiani, di scelte economiche e aziendali che ieri come oggi negano la regalità di Gesù di Nazareth e sono frutti di calcolo, piuttosto che di immedesimazione nel vostro dolore. La ragione calcolante e strumentale, asservita a questa “economia che uccide” (Papa Francesco) è indifferente verso tutte le situazioni di vita umana che non serve al meccanismo di produzione e pertanto sembra costituire solo “un peso economico” di cui scaricarsi il prima possibile.

 Il cuore di Erode, indurito da lunghi anni trascorsi nel peccato, non provò pietà alcuna per la sofferenza di bambini innocenti. Il cuore dei vostri genitori è appesantito dalla solitudine istituzionale, le loro forze sono esauste, la loro pazienza è provata, ma l’amore per voi li regge h24.

Non è giusto che siate voi, deboli e fragili, di ogni età, a pagare le conseguenze di logiche lontane dal Vangelo. Perdonate l’ostilità e il disinteresse di noi adulti, la nostra superficiale comprensione della vostra condizione. Perdonate anche noi – uomini di Chiesa e credenti in Cristo- se riusciamo a fare molto poco per voi, trovandoci spesso nella condizione del “levita” e del “sacerdote” della Parabola del Buon samaritano, raccontata da Gesù: videro un uomo mezzo morto per strada e non lo soccorsero perché dovevano andare al tempio a pregare o a fare le liturgie rituali. Perdonateci per la nostra “permanente contraddizione” di gente che prega e non vive secondo l’amore comandato da Gesù. Perdonate il vostro Vescovo se non riesce – con le sue mediazioni istituzionali- a contribuire affinché il vostro problema trovi la soluzione stabilita dal diritto.

 Il diritto costituzionale alla salute e all’assistenza è il cardine della comunità sociale: una civiltà matura si prende cura dei più vulnerabili e deboli. Abbiamo bisogno di crescere umanamente e socialmente.  Le vostre famiglie pagano un prezzo alto e portano una croce pesante, e io vostro vescovo desidero accompagnarvi e sostenervi come un padre fa con i suoi figli. Desidero condividere il dolore delle vostre famiglie ma voglio invitarvi alla speranza, a resistere dinnanzi al male, a non avere paura dei poteri umani e della prepotenza. Non lasciatevi rubare la speranza.  La storia non la scrive Erode e i suoi adepti ma l’amore di Gesù Cristo che deve sempre splendere nei nostri gesti e brillare nella nostra coscienza di cristiani credenti e credibili.

 Non lasciatevi rubare l’Amore.

Non abbiate paura: non permettiamo a nessuno di calpestare la vostra dignità.

Il vescovo e la chiesa vi portiamo nel cuore. Sentiteci vicini ai capezzali del letto, vi sorvegliamo e custodiamo nella preghiera e nella disponibilità per le vostre necessità. Oggi, due di voi riceveranno i sacramenti della cresima e faranno la “prima comunione”: la grazia di questi sacramenti attraverso i campi delle onde elettromagnetiche dello Spirito raggiungeranno i cuori di tutti e la sua luce natalizia rischiarerà ogni tenebre di indifferenza e di egoismo, cambiando il nostro passato con il perdono e aprendoci a un futuro di più vero amore, di fratellanza universale, di amicizia e di vicinanza.

Gesù Bambino e i Santi Innocenti vi benedicano in questo Santo Natale per iniziare un anno nuovo col passo giusto.

 Vi abbraccio con affetto

e vi benedico di cuore

+ Antonio Staglianò

I Lions Club Scicli Plaga Iblea e Ragusa Valli Barocche consegnano alla Casa delle Donne di Scicli i beni raccolti durante la seconda giornata del service distrettuale “Aggiungi un posto a tavola“, nato per far fronte all’emergenza alimentare, ogni giorno più concreta e dilagante.

La raccolta promossa dai due clubs si è tenuta presso l’Ard Discount di contrada Lodderi a Scicli lo scorso 12 dicembre. Con il contributo spontaneo di numerosi cittadini, sono stati donati alimentari di vario tipo e generi di prima necessità, che i clubs hanno deciso di destinare alle mamme single, che vivono situazioni di disagio economico e che sono seguite dalla Casa delle Donne già dai primi mesi di emergenza sanitaria.

Sabato 19 e domenica 20, presso la sede della Casa delle Donne, alla presenza del presidente del L.C. Scicli Plaga Iblea, Luigi Ciavorella, del segretario del L.C. Ragusa Valli Barocche, Pier Paolo Tumino, e delle socie della Casa delle Donne di Scicli, sono stati consegnati 20 pacchi contenenti beni di prima necessità e dolci tipici per allietare il periodo delle feste.

Ancora una volta i Lions dimostrano il loro impegno per far fronte alle esigenze del territorio. “Con questo piccolo gesto – dice Luigi Ciavorella, presidente del L.C. Scicli Plaga Iblea - abbiamo voluto alleviare e rendere più sereno il Natale a queste donne, che da sole si prendono cura dei propri figli. Pensiamo che il Santo Natale debba essere una festa senza alcuna differenza, anche se siamo pienamente consapevoli che purtroppo così non è, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, turbato dalla pandemia da Covid-19. Le esigenze e i bisogni che si manifestano quotidianamente nelle comunità locali sono tanti. Questa volta abbiamo pensato alla Casa delle Donne Scicli, che tanto si spende per le donne della comunità sciclitana, e non solo. Ringraziamo di cuore le aziende ERGON, Agromonte, Camporelli e gli atleti della società sportiva A.S.D. Scicli Sport Club per il loro contributo, nonché tutti coloro che generosamente hanno partecipato alla raccolta donando beni alimentari.”

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