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Sabato, 21 Ottobre 2017

Ennesimo sold out, sabato sera, per la stagione musicale della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. Rosalba Bentivoglio, la lady siciliana del jazz, conquista il teatro modicano in un concerto assolutamente da ricordare. La voce straordinaria della Bentivoglio incanta, riscalda, coinvolge e travolge, accompagnata dalla musica eccelsa del Sicilian Jazz Quintet. Sul palco Alberto Alibrandi al pianoforte, Alberto Fidone al contrabbasso, Samyr Guarrera al sax e Pucci Nicosia alla batteria: un jazz innovativo che invade l’atmosfera del bellissimo teatro e del suo numeroso pubblico che anche per questo appuntamento dimostra tutta la sua approvazione per una stagione musicale incredibile, da tutto esaurito sia per i concerti in cartellone che per gli extra appuntamenti, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera e la sovrintendenza di Tonino Cannata. La serata è stata dedicata a musiche di Gershwin, Davis, Ellington, Rodgers-Hart, Carmichael, Rodgers-Hart, Paoli, Martino e della stessa Bentivoglio. Un tripudio di applausi per Summertime (Gershwin) e Georgia on my mind (H.Carmichael) che il pubblico ha così apprezzato da richiederne una replica. In programma anche My funny Valentine (Rodgers/Hart), Senza fine (G.Paoli), Quanno chiove  (Pino Daniele), Easy to love (C. Porter), Nardis (M. Davis), Yatra ta (Tania Maria), Skylark  (Mercer/Charmichael), Meriggio ai margini d'Europa (R. Bentivoglio), Sol! (Javier Girotto), Nica's dream (H. Silver) e La danza del sole (R.Bentivoglio). Entusiasta del calore ricevuto la stessa Bentivoglio, per la prima volta a Modica, che è rimasta piacevolmente sorpresa dall’affetto mostrato dagli spettatori.

“Siamo all’ennesimo sold out di una stagione musicale dai grandi record – commenta il direttore artistico Giovanni Cultrera – Una grande artista che ha commosso ed emozionato il pubblico a tal punto da richiedere anche qualche replica. Questo era l’unico appuntamento dedicato alla musica jazz e sono davvero soddisfatto di come la gente abbia risposto, con una lunga lista d’attesa e l’ennesimo tutto esaurito. Nella prossima stagione dedicheremo quindi altri appuntamenti a questo genere”.

Cresce intanto l’attesa per l’avvio della prossima stagione musicale e teatrale: “Grandi novità e ospiti importanti attendono il pubblico del Teatro Garibaldi – commenta il sovrintendente Tonino Cannata – Saranno due stagioni ricche di sorprese e come sempre all’insegna dell’alta qualità che ha contraddistinto l’offerta del nostro teatro, sia per quanto riguarda il cartellone di prosa che di musica. Le prime anticipazioni saranno date in conferenza stampa giovedì, 19 ottobre, alle ore 11.00”.

A breve aprirà anche la campagna abbonamenti per entrambe le stagioni per assicurarsi la possibilità di assistere ai vari spettacoli e concerti in programma.

Missione compiuta anche per questa terza edizione di “Scale del Gusto”. L’obiettivo era quello di far vivere, “in tutti i sensi”, quella porzione di città che è nata attorno alle scale di collegamento tra Ragusa Superiore e Ragusa Ibla. E così è stato. La vista: è un tripudio di colori, luci, panorami mozzafiato, angoli nascosti, perle monumentali, Ragusa Ibla nella sua piena e totale bellezza, così imponente, elegante, così austera, e le sue scale, caratteristiche, antiche, a volte ripide, a volte più comode, sempre al centro di tutto. L’olfatto: passeggiare tra i vicoli significa respirare gli odori della tradizione, quell’aria densa di passato nostalgico, di presente da apprezzare e di futuro da non temere. Il profumo dei salumi, dei formaggi, del cioccolato, persino delle piante aromatiche e dei fiori che si incontrano lungo il percorso. Il tatto: toccare con mano il mondo rurale, i suoi prodotti, le conserve, le confetture, ma anche i bellissimi allestimenti fatti con materiale grezzo, la juta, il cestino di vimini, le cassette di legno. Palpabile poi il calore umano, la voglia di riscoprire insieme le vecchie tradizioni e sentirsi accomunati dalla genuinità di una volta. L’udito: coinvolgenti le noti musicali che hanno riempito l’atmosfera di tutto il percorso, intimo il fruscio dei commenti delle migliaia di persone presenti, che a stare in silenzio e a prestare attenzione, riempiva l’anima di emozioni, risate e chiacchiere spensierate. E poi il gusto, il vero assoluto, indiscusso protagonista: quel sapore pieno, che ti lascia in bocca il desiderio di un passato felice, i piatti tipici della tradizione iblea, i sapori semplici, autentici e puri. Il gusto di una festa che si ha già voglia di assaggiare il prossimo anno.

Un fine settimana, quello appena trascorso, vissuto “in tutti i sensi”, che non ha tradito le attese, ma anzi le ha ampiamente superate, regalando tanto e ancora di più: “Scale del gusto” è stato questo e ancora altro, è stato cuore, vita, passione, ricordi, condivisione e allegria.

Le scale di Ragusa Ibla si sono riempite di storie, di un passato che se chiudi gli occhi riesce ad accompagnarti dolcemente nel futuro: perché non si tratta più di riscoprire la memoria collettiva, come si usa dire adesso, non si tratta più di rispolverare le tradizioni antiche: “Scale del Gusto” è stato proprio addentrarsi, perdersi, immergersi in esse, è stato assaporarle appieno, con coscienza. Qui e adesso.

Forse è questo il merito più grande che si deve alla perfetta organizzazione dell’associazione di promozione turistica Sud Tourism che ha saputo andare oltre le formule di successo delle prime edizioni e regalare in questa terza la piena consapevolezza di quanto l’area iblea contenga in sè. Non accenni alla bellezza, ma la sua massima fruizione con nuove e più intense iniziative, come le visite ai campanili di alcune chiese o la fruizione di nuovi spazi e monumenti; non assaggi di sapori, ma il  loro pieno godimento, con le grandi novità dell’area food che ha visto anche il coinvolgimento dello chef stellato Claudio Ruta e la convinta adesione dei Cenacolari; non una labile collaborazione di tutta la comunità, ma la piena partecipazione, con la presenza di tante associazioni, movimenti, scuole, aziende, persino gli ospiti di un centro di accoglienza per migranti che hanno proposto i piatti della propria tradizione. “Scale del Gusto” ha visto migliaia e migliaia di fruitori (tanti turisti) che hanno creato un fiume lento lungo tutto il percorso, dal pomeriggio alla sera, approfittando di due splendide giornate che hanno reso ancora più piacevole il soffermarsi all’aperto, ascoltando magari una conferenza o degustando un’eccellenza enogastronomica. Un successo che giungerà perfino in Giappone grazie alla presenza di una troupe di una delle tv nipponiche più importanti che ha deciso di girare la propria rubrica proprio a Ragusa Ibla trasformando la propria troupe in semplici visitatori, estasiati dalle bellezze monumentali patrimonio dell’Umanità e dalle eccellenze gastronomiche. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Ragusa e con il contributo di Banca Agricola Popolare di Ragusa e del Distretto Turistico degli Iblei. Partner della manifestazione sono stati: Sergio Tumino, Scelta Iblea, Autentica Novello, Moncada Selezione, gruppo Progetto Natura, Peluso e Visit Ragusa, Siet, Aia Servizi, Andrea Licitra pubblicità e La Fenice ristorante e altri sponsor.

Grande apertura sabato per la terza edizione di “Scale del Gusto”, la manifestazione dedicata al mondo rurale tra innovazione e tradizione, organizzata dall’associazione di promozione turistica Sud Tourism, con il patrocinio del Comune di Ragusa. Un eccezionale coinvolgimento di pubblico per un’ intensa giornata dedicata all’enogastronomia di eccellenza, con tante iniziative di approfondimento, intrattenimento e riscoperta delle bellezze artistiche. In tantissimi hanno seguito con interesse i vari appuntamenti lungo le meravigliose scale che congiungono Ragusa superiore al quartiere ibleo, ambientazioni naturali di rara bellezza, esaltate dagli allestimenti a tema. Grande momento poi con il concerto della band siciliana dei Qbeta che ha divertito e accompagnato la serata con la sua musica che ha saputo raccontare la Sicilia nel mondo. E la magia di “Scale del Gusto” si ripeterà anche oggi con un’altra ricca giornata di laboratori, seminari, degustazioni, approfondimento, musica e tanto altro. Momento atteso sarà una caratteristica esibizione itinerante del “Corpo Bandistico Gioacchino Rossini” di Pedalino che dalle 20.00 attraverserà i vari luoghi della manifestazione. La chiusura di stasera sarà invece affidata al Deejay set Angelo Ferreri “45 giri – Disco Ibla”. 

Ma non mancheranno le tante novità di questa edizione, come gli spazi dedicati al food, con il “Bar Bellavista | Bevi. Gusta. Ama.”, al Belvedere Santa Maria delle Scale, la “Putia Bellavista | Il cibo di strada, l’entità di un territorio”, sul Sagrato Santa Maria delle Scale, e la “Cucina Bellavista | Una cena in tutti i sensi”, a Largo Santa Maria. Anche oggi ci sarà la degustazione “NO Woman NO Wine - le donne del vino,  uno stile di “vite”, storie e cantine”, un appuntamento tutto al femminile, esclusivamente con sommelier donne dell’AIS Ragusa, organizzato in collaborazione con “Rubino”, la manifestazione di Scicli organizzata dall’associazione SEM - Spazi Espressivi Monumentali, la possibilità di visitare i campanili della chiesa di Santa Maria dell’Itria e della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, in collaborazione con il Rotaract Club di Ragusa, e tanto altro. La manifestazione è realizzata con il contributo di Banca Agricola Popolare di Ragusa e del Distretto Turistico degli Iblei. Partner della manifestazione sono: Sergio Tumino, Scelta Iblea, Autentica Novello, Moncada Selezione, gruppo Progetto Natura, Peluso e Visit Ragusa, Siet, Aia Servizi, Andrea Licitra pubblicità e La Fenice ristorante e altri sponsor. Per conoscere in dettaglio il programma è possibile visitare il sito o la pagina fb Sud Tourism. Alcuni appuntamenti sono a numero chiuso pertanto è necessaria la prenotazione al numero 391 7548166. Gli orari potrebbero subire modifiche.

La legge regionale 13/2015 risulta fondamentale per fare ripartire il centro storico di Ragusa. E’ quanto emerso ieri sera a conclusione del convegno sul tema, tenutosi nella sala ex Ideal, promosso dall’associazione Pericentro per approfondire una questione che merita la massima attenzione. Ad introdurre i lavori il presidente dell’associazione, Peppe Calabrese, a cui hanno fatto eco i saluti istituzionali dei presidenti dell’Ordine degli architetti, Salvatore Scollo, e del Collegio dei geometri, Salvatore Mugnieco. Molto qualificato il parterre a cominciare dalla relazione dell’ing. Franco Poidomani che la legge l’ha scritta, evidenziando come la stessa possa essere migliorata e chiarendo, però, che si tratta di una norma cruciale per ridare nuovo smalto a un centro storico che ha bisogno di ripartire con il piede giusto. Il soprintendente Calogero Rizzuto ha voluto mettere in evidenza l’importanza dei centri storici nelle città perché è proprio qui, ha spiegato, che si sviluppa oltre il 70% del Pil, almeno per quel che concerne la materia di attrazione turistica. Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha riferito la propria esperienza nel realizzare quanto previsto dalla legge ovvero la perimetrazione e la distinzione tra le varie tipologie di abitazioni. L’architetto Giuseppe Cucuzzella ha elogiato il lavoro dell’on. Nello Dipasquale, che ha dato l’input politico per fare nascere la norma, dando parola alle esigenze dei centri storici. Cucuzzella ha parlato di una legge importante che comunque può essere perfezionata facendo sì che la stessa possa essere applicata anche in città come Ragusa dove esiste un Ppe dei centri storici che rischia di imbalsamare la città antica. L’on. Nello Dipasquale, che è il padre della legge, ha messo in luce le varie tappe dell’iter, sottolineando come è nata la stessa e le difficoltà che ci sono state nel riuscire a farla diventare norma vera e propria. Dipasquale ha spiegato che sono state accolte le proposte di miglioramento e ha garantito, essendo stato il primo firmatario della stessa, il proprio impegno sin da subito per perfezionarla. Si sono poi registrati gli interventi dell’on. Giorgio Chessari e del prof. Giorgio Flaccavento che si sono detti concordi circa le scelte da attuare per fare in modo che i ragusani possano rivivere il centro. Chessari ha detto che sono stati spunti fondamentali i contenuti del lavoro normativo portato avanti dall’on. Dipasquale, puntando alla possibilità di avere abitazioni con standard abitativi moderni oltre ad ottenere il nulla osta a poter demolire, ricostruire e accorpare quelle case fatiscenti in edilizia povera (T1) dove nessuno oggi si sogna di abitare. “Sono soddisfatto – dice Calabrese – per la piena riuscita di questo appuntamento convegnistico. Ringrazio il direttivo di Pericentro e lancio sin da ora un prossimo appuntamento sui problemi concernenti le periferie e le contrade, allo stato attuale prive dei più elementari servizi. Questa associazione nasce per contribuire al miglioramento del nostro territorio partendo dalle periferie ma ponendo il centro sotto i riflettori. Faremo la nostra parte. Sino in fondo”.

Uno spazio. Una dimensione nuova. Uno sguardo verso uno degli scorci più belli di Ibla. E’ nata Off, Odierna Finestra Ferreri, da ieri in On. L’esperienza Jobbing Centre Ragusa ha generato un punto che si apre a garantire una vera e propria esperienza dei sensi, alla portata di tutti i buongustai. Tantissima gente, ieri sera, all’inaugurazione di Off che sorge in via Giardino 5, proprio dirimpetto al Giardino Ibleo e all’auditorium San Vincenzo Ferreri. Uno spazio che grazie ai piani in cui si divide la struttura e soprattutto al terrazzino consente, gustando i cibi e i vini della tradizione iblea, di godere di una vista impareggiabile. Per non parlare del dehors proprio in piazza che permette di vivere appieno il fascino dell’antico quartiere barocco di Ragusa. “La nostra filosofia – hanno detto Giuseppe Salvo Rossi e Giansalvo Allù di Jobbing Centre, durante l’inaugurazione – è quella di chiudere il cerchio fornendo gli spazi di agibilità adeguata a tutti i ragazzi che formiamo nelle nostre strutture. Li facciamo crescere, insegniamo loro, per così dire, i trucchi del mestiere, proprio perché possano metterli all’opera, confrontandosi subito con il mercato del lavoro. E quindi Off diventa la nostra articolazione operativa”. Ma perché Odierna Finestra Ferreri? “Del prospetto originario abbiamo voluto mantenere – sottolineano ancora Salvo Rossi e Allù – un’antica finestra che si affaccia proprio su piazza Odierna. Perché il nostro obiettivo sarà quello di distribuire il cibo di strada o i calici di vino attraverso questa apertura che idealmente, ma anche praticamente, unisce Off a uno dei cuori pulsanti di Ibla. Fermo restando che all’interno o all’esterno, nei dehors, c’è la possibilità di gustare le originali interpretazioni della tradizione culinaria a cura dei nostri chef. Una grande avventura quella a cui abbiamo dato il via. Che, adesso, cercheremo di portare avanti con la nostra consueta determinazione”.

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