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Giovedì, 19 Aprile 2018

Anche quest'anno il "Kilimangiaro come consuetudine ha attraversato per tutta la stagione in lungo e largo la nostra penisola in cerca dei borghi più affascinanti e caratteristici d'Italia.

Il borgo vincitore è stato annunciato la domenica di Pasqua nel corso di una prima serata su Rai 3 condotta da Camila Raznovich, durante la quale sono stati presentati i venti borghi partecipanti, uno per ogni regione italiana.  In gara anche Altomonte CS, che pur non aggiudicandosi il  titolo di Borgo dei Borghi, che è stato assegnato a Gradara nelle Marche, si è posizionato all’undicesimo posto.

Il borgo vincitore è stato decretato dalla somma dei voti espressi on line dal pubblico sul sito web del Kilimangiaro e da una giuria di esperti, composta dalla chef stellata Cristina Bowermann, dallo storico dell’arte Philippe Daverio e dal geologo Mario Tozzi.

L'elenco completo degli ammessi alla finale del Borgo dei Borghi 2018:  Pescocostanzo (Abruzzo),   Tursi  (Basilicata),   Altomonte (Calabria), Furore (Campania),   Bobbio (Emilia Romagna),    Sesto al Réghena (Friuli Venezia Giulia ),   Sermoneta (Lazio),   Noli (Liguria),  Monte Isola (Lombardia),  - Gradara (Marche), Bagnoli del Trigno (Molise), Barolo (Piemonte), Rodi Garganico (Puglia), Stintino (Sardegna), Castroreale (Sicilia), Chiusdino (Toscana), Vigo di Fassa (Trentino Alto Adige), Bevagna (Umbria),  Arnad (Valle D’Aosta), San Giorgio di Valpolicella (Veneto).

L’Assessore al Turismo e Cultura  Avv. Lina Fittipaldi ha sottolineato l’importanza della trasmissione che ha  premiato anche quest'anno il programma,  visto da oltre un milione e mezzo di persone, dando una grande visibilità  ai borghi partecipanti.  L’assessore ringrazi  il pubblico e i cittadini calabresi che hanno votato il borgo di Altomonte, complimentandosi con il comune di  Gradara che ha vinto la competizione,  che celebra la bellezza dei piccoli centri del nostro


Venerdì 6 Aprile a Cosenza, nel Salone degli Stemmi di Piazza Parrasio, organizzato dalla Fondazione “il Cuore in una Goccia Onlus”, da Alleanza Cattolica e dalle Acli, si terrà un incontro dal titolo "La tutela della vita, dai diritti dell'embrione al testamento biologico" I lavori che inizieranno alle 16, ed a cui presenzierà mons. Francesco Nolè, Arcivescovo Metropolita di Cosenza–Bisignano, saranno incentrati sulla trattazione, dal punto di vista scientifico e giuridico, dei delicati problemi che ruotano attorno al valore della vita, dal concepimento alla morte naturale. Di stringente attualità il dibattito sull'autodeterminazione nel fine vita, anche alla luce della recente approvazione della Legge 219/2017, “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

Dopo i saluti di Vittorio Gallucci, presidente dell’Ordine degli Avvocati e Gregorio Crudo, membro della delegazione nazionale dei giovani delle ACLI, coordinati da Giovanni Gigliotti, esponente di Alleanza Cattolica, interverranno il prof. Giuseppe Noia, direttore dell’Hospice Perinatale–Centro Cure Palliative Prenatali “Santa Madre Teresa di Calcutta” del Policlinico Gemelli di Roma e presidente della Fondazione promotrice, Domenico Airoma, magistrato e vicepresidente del Centro Studi “Rosario Livatino”, Giancarlo Cerrelli, consigliere centrale “Unione Giuristi Cattolici Italiani” e Gennaro Cera, docente di Bioetica all’Università di Foggia e dirigente medico nella “Casa Sollievo della Sofferenza” di s. Giovanni Rotondo. 

La partecipazione al convegno darà diritto a 3 Crediti Formativi per gli iscritti all’Ordine degli Avvocati. Il convegno è patrocinato dalla Città di Cosenza, dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati e dall’Ordine dei Medici di Cosenza, dal Policlinico “A. Gemelli” di Roma e dall’AIGOC Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici.

 

 

La sezione territoriale “Jonio cosentino” dell’Age, Associazione italiana genitori, ha realizzato la Festa del tesseramento 2018. Il sodalizio si prefigge  di individuare e approfondire quanto concerne il bene e l’interesse della famiglia e dei figli sotto il profilo educativo, sociale, culturale, etico, fisico e psicologico. L’iniziativa, di carattere socio culturale, è stata pianificata in partenariato con la Farmacia Noto di Viale Sant’Angelo di Rossano. Una realtà che, oltre a rappresentare un presidio sanitario di grande professionalità, sistematicamente si adopera e partecipa attivamente alle iniziative che mirano alla crescita della comunità in cui opera quotidianamente.

Il compito di introdurre e coordinare i lavori è toccato al sociologo e giornalista Antonio Iapichino, il quale ha fatto notare l’importanza della famiglia come fulcro della società

Nel porgere i saluti ai numerosi presenti, la presidente di sezione, Vittoria Paletta, ha evidenziato che quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla nascita dell’Age. Associazione sorta grazie alla felice intuizione di Ennio Rosini primo socio fondatore, che riunì gruppi di genitori animati da una forte passione comune: rendere i genitori protagonisti in concreto della crescita dei propri figli. La dottoressa Paletta, inoltre, ha riferito che l’Arcivescovo di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano ha designato Don Vittorio Salvati  consulente spirituale dell’associazione. Una novità che consentirà di arricchire il percorso formativo dei soci, anche sotto l’aspetto spirituale. Lo stesso sacerdote, nell’accettare l’incarico, ha espresso compiacimento per la possibilità di operare all’interno del sodalizio che si occupa di coloro che quotidianamente sono impegnati a educare e formare, vale a dire, i genitori.  Il vicario episcopale per la cultura, don Giuseppe De Simone, ha sottolineato che la Chiesa ha sempre dato rilevanza al ruolo della famiglia. Ha fatto notare come i genitori incidano nell’educazione dei figli. Citando ‘Amoris laetitia’, la seconda esortazione apostolica di Papa Francesco, don De Simone ha parlato dell’amore che si vive nella famiglia. La logopedista Laura Rizzo ha relazionato sullo sviluppo  delle abilità comunicative nei primi due anni di vita: il ruolo dei gesti e il potenziamento della comunicazione precoce. Ha spiegato che fin dalle prime settimane di vita i bambini iniziano a comunicare e i genitori hanno un ruolo attivo nella stimolazione degli aspetti comunicativi. <<Il bambino – ha detto -  manda segnali di richiamo che hanno l’avvio da sensazioni fisiche (fame, freddo, sonno…) suoni o vocalizzi di piacere in maniera inconsapevole. Il genitore decodifica questi segnali, mettendoli in relazione al contesto>>. La dottoressa Rizzo, inoltre, ha riferito che dopo i 7-8 mesi il bambino capisce di essere in grado di modificare attivamente l’ambiente che lo circonda. Manda dei segnali in modo consapevole. Infatti, grida e pianti diventano significativi ma, soprattutto, i bambini iniziano a comunicare usando anche la gestualità. La logopedista, per di più, ha spiegato che, man mano che il bambino cresce, i gesti mutano in modo da comunicare sempre maggiormente, in maniera non verbale, con gli adulti che gli stanno attorno. Il bisogno, quindi, di saper decodificare tali gesti e stimolare sempre di più il piccolo  a una maggiore condivisione comunicativa. Alla psicologa dello sviluppo, educazione e benessere nonché esperta in neuropsicologia clinica, Maria Toscano,  è stata affidata la relazione sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva nella relazione madre-bambino. Ha spiegato che l’ascolto della voce della madre nel primo anno di vita produce lo sviluppo delle abilità sociali comunicazionali dell’infante. La dottoressa Toscano, inoltre, ha evidenziato che le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita fin dalla nascita. Ha sottolineato, poi, che le emozioni sono alla base dello sviluppo della personalità del bambino: hanno un riflesso diretto sullo stato di salute e svolgono un ruolo rilevante per la socializzazione. Infine, ha parlato della ‘sintonizzazione emotiva e affettiva’ <<I bambini – ha detto - sono estremamente vigili rispetto a tutti i comportamenti non verbali della madre: posizione del corpo, espressione facciale, gestualità, tono della voce. Il segreto è predisporsi all’ascolto, essere disponibili e darsi del tempo>>. 

Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento è stata espressa dai componenti del Consiglio direttivo dell’Age Jonio cosentino e dalle dottoresse Eliana e Marilina Noto, socie dell’Age e partner nella pianificazione dell’incontro. <<L’iniziativa – hanno commentato le titolari dell’omonima farmacia rossanese – ha rappresentato senza dubbio un momento di crescita e di confronto. In attesa che giungano le parole, la possibilità di comprendere con maggiore consapevolezza i messaggi non verbali che arrivano dai bambini>>. Le relazioni sono state apprezzate dai numerosi genitori presenti e dalle future mamme. Infatti in platea vi erano anche, alcune donne in dolce attesa.

Il borgo di Saracena, paese del Pollino famoso per il Moscato oggi presidio Slow Food e simbolo di cultura e tradizione vitivinicola antichissima, per tre giorni diventa la casa del vino calabrese. Dal 23 al 25 marzo la nona edizione del Saracena Wine Festival si propone come momento importante di confronto ed incontro tra le realtà produttive della Calabria, giornalisti di settore tra i più importanti del panorama italiano, le istituzioni, i consorzi del vino calabrese, le reti di produttori, la filiera agroalimentare, gli chef della scena contemporanea della cucina calabrese. Un grande spazio di contenuti arricchito da degustazioni tecniche, banchi d’assaggio dedicati alle realtà produttive del vino in Calabria inserite nella splendida cornice della Pinacoteca “Andrea Alfano” (che raccoglie la più importante presenza di opere del ‘900 meridionale)  all’interno di Palazzo Mastromarchi, tanti eventi collaterali che animeranno il borgo di Saracena. Una grande festa di comunità dedicata al vino ed ai suoi protagonisti.

Ad inaugurare l’intenso programma sarà la più grande degustazione mai avvenuta prima d’ora dedicata al Moscato Passito di Saracena che vedrà protagonisti 8 vini a confronto in una degustazione guidata da Marco Sabellico, prestigiosa firma del Gambero Rosso (ingresso su prenotazione) in programma alle ore 17.30 di venerdì 23 marzo, seguita dalla degustazione “Esplorazioni e meditazioni intorno alla natura del vino artigianale” prevista per le ore 19.00 curata da Gae Saccoccio wine philosopher responsabile di naturadellecose.com. In serata alle ore 20.00 la cena tributo al Moscato e alla Podolica Calabrese a cura degli chef Gennaro Di Pace, Antonio Biafora, Emanuele Lecce, Nino Rossi con il contributo di Filomena Palmieri nella splendida cornice di Palazzo Mastromarchi che diventerà un affascinante ristorante (evento su prenotazione). Nel cuore del centro storico, sempre a partire dalle ore 20.00, per le strade, gli slarghi e le viuzze si animeranno punti ristoro con mangiari di strada, le osterie casalinghe, le degustazioni itineranti regalando il fascino di un borgo tutto da scoprire. Alle ore 22.00 i Coltivatori di Musica – Resistenza Gastrofonica Viaggiante offriranno la loro performance musical culinaria al pubblico della prima serata del SWF.

Intenso di appuntamenti tecnici il carnet della seconda giornata del festival dedicato al vino. Si parte alle ore 16.00 con un’incursione delle birre artigianali calabresi nel palinsesto dell’evento. “Il vino ospita la birra”, degustazione curata da Manila Benedetto, esperta di birra, degustatrice e giudice di concorsi internazionali, proporrà un viaggio nei territori del vino calabrese attraverso 8 produzioni brassicole regionali di Pollino, Cirò, Savuto e Locride (prenotazione obbligatoria).

Sarà Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino” e direttore del blog “Lucianopignataro.it”, profondo conoscitore della realtà vitivinicola del Sud, a coordinare l’incontro su “Il vino calabrese, la grande nicchia”, spazio di dialogo e confronto con produttori e istituzioni regionali. L’appuntamento sarà alle ore 17.30 di Sabato 24 marzo all’interno di Palazzo Mastromarchi. Alle ore 19.00 Daniele Cernilli, direttore di Doctorwine.it, sempre a Palazzo Mastromachi condurrà la degustazione guidata che vedrà insieme 8 vini ambasciatori della produzione del vino calabrese (evento con prenotazione obbligatoria). A seguire nel centro storico si animeranno punti ristoro con mangiari di strada, le osterie casalinghe, le degustazioni itineranti. La serata si concluderà con il concerto degli Après La Classe.

Domenica 25 marzo, invece, la giornata sarà dedicata alle produzioni agroalimentari con un focus culturale al mattino. Alle ore 11.30 nella Sala consiliare del Comune di Saracena Piero Sardo, presidente della Fondazione Biodiversità di Slow Food, presenterà il suo libro sui Formaggi naturali al quale parteciperanno Nicola Fiorita, presidente regionale di Slow Food e Lenin Montesanto, fiduciario della condotta Slow Food Pollino Sibaritide Arberia versante jonico cosentino. Nel pomeriggio, a Palazzo Mastromarchi, focus sui Presidi italiani del passito ed i formaggi naturali a partire dalle ore 16.00Luciano Pignataro e Piero Sardo accompagneranno il pubblico nella degustazione guidata che mette a confronto 4 Presidi Slow Food (Moscato di Saracena, Moscato Passito di Strevi, Vino Santo affumicato della Valle del Tevere e il Vino Santo Trentino) abbinati a una selezione di formaggi naturali (evento con prenotazione obbligatoria). Salvatore Ciociola, ufficio nazionale dei Presidi Slow Food, e Alberto Carpino, responsabile regionale Presidi Slow Food chiuderanno, alle ore 18.30 presso Palazzo Mastromarchi, l’intenso programma della tre giorni del Swf con la degustazione dedicata al Presidio dell’Olio Italiano per la Calabria, degustando 4 oli calabresi già presidio Slow Food.

Ogni giorno presso Palazzo Mastromarchi i banchi d’assaggio dedicati ai consorzi vitivinicoli ed una selezione di aziende calabresi saranno aperti dalle ore 16.30 alle 21.00 (solo domenica 25 marzo fino alle 20.00). In più si organizzano degustazioni private e visite guidate presso le aziende di Saracena e del territorio. Il professore Vincenzo De Marco si occuperà (su prenotazione ed in forma gratuita) di accompagnare gruppi alla visita guidata della Pinacoteca comunale di Palazzo Mastromarchi. Spazio anche alla degustazione di sigari toscani a cura del Club Amici del Toscano. Sul manifesto dell’edizione 2018 del Saracena Wine Festival l’illustrazione di Giovanni Pierantoni.

L’evento è finanziato dalla Regione Calabria con il fondo dedicato agli eventi culturali e vede la partecipazione di importanti partnership del comparto agroalimentare come l’Enoteca Regionale della Calabria, i Consorzi di Tutela dei vini Terre di Cosenza e Cirò e Melissa, la rete Vigne del Greco di Bianco, l’Associazione Produttori Moscato di Saracena, la delegazione calabrese della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli IndipendentiSlow Food Pollino Sibaritide Arberia, il Centro per la Valorizzazione dell’Agroalimentare MeridionaleAprozoo e i Produttori del Presidio della Podolica e la straordinaria partecipazione della Fondazione Internazionale Slow Food per la Biodiversità. Realizzato grazie alla partnership tecnica di Vinocalabrese.it, Il Gusto della Passione, e la delegazione calabrese del Movimento Turismo Vino.
 
 

In quasi 50 mila, provenienti da ogni parte della Calabria e dalle regioni vicine, nella città del Pollino in occasione della prima sfilata in maschera del 60° Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore,  evento organizzato dalla Pro Loco cittadina. Oltre duemila figuranti  hanno preso parte al lungo serpentone, 50 i camper allocati nell’area  mercatale e nel piazzale delle Ferrovie per festeggiare “ Re Burlone” .

L’allegria,  la musica, i colori e il divertimento sono state le note predominanti dell’intera mattina con “ La Parata della Gioia”, curata da Tiziana La Vitola e Khadigia Russo , che ha visto nella centralissima Piazza Municipio, sfilare tantissimi bambini in maschera. Occasione questa, per premiare le scuole che hanno partecipato al 14 concorso artistico, rivolto alle classi III, IV, V,  delle  scuole  primarie per la realizzazione del manifesto del Carnevale dei Bambini: 1° Classificato il Disegno, rappresentante un “Clawn”  a cura della Classe   IIIA  DEL  1° CIRCOLO  DIDATTICO  Plesso Via Roma; 2° Classificato   classe  IV B    Villaggio Scolastico e  3° Classificato le classi   IV  C-D    2° Circolo di Castrovillari

Al pomeriggio, dicevamo in quasi 50 mila, hanno applaudito e partecipato con grande entusiasmo, apprezzando lo spettacolo regalato, dai gruppi iscritti al 26° Concorso per Gruppi Mascherati, intitolato al compianto  Franco Minasi, che per anni “ha dato onore” alla Pro Loco ed al suo Carnevale, partecipando con estro e originalità, che lo contraddistinguevano, all’allestimento di maschere e carri allegorici esilaranti.

La sfilata  è stata  aperta dalla neo “Madrina del Carnevale” Giarda Sartori ed è stata accolta nella postazione alta del percorso dai due speaker animatori, Marco Graziadio e Arianna Blotta. In testa al lungo i gruppi folklorici con i “Piccoli “e il Gruppo della Pro Loco. Di scena quest’anno, come accadde al 50°, il Brasile con il gruppo “Cores e Magia”.  

I gruppi iscritti al concorso hanno già avuto una prima votazione da parte della giuria tecnica e da quella popolare mediante l’acquisto del biglietto della lotteria; questi voti si andranno a sommare a quelli di martedì per avere la classifica generale.

La serata presentata da Carlo Catucci coadiuvato dal Georgia Nicoletti, presenti sul palco anche le fasciate del concorso della Madrina del Carnevale, Miss Sorriso, Nadia Pace e Miss Maschera, Rosmery Gerbasi, si è conclusa in Piazza Municipio, con il concerto “Sud in festa” a cura di Calabria Sona. Sul palco Kalabria Orchestra, Giancarlo Pagliarunga, I Terraemares, I beddi di Sicilia, Maria Anna Nolè- Ragnatela Folk, Ciccio Nucera Emy Vaccari delle Muse, Peppe Sapone e Valentina Balistreri.

Più che soddisfatti il direttore artistico e il presidente della Pro Loco, rispettivamente Gerardo Bonifati ed Eugenio Iannelli per la prima grande sfilata. A portare i saluti al popolo del carnevale il sindaco Mimmo Lo Polito.

Intanto questa sera, con inizio alle ore 21,00, presso il Teatro Sybaris sarà di scena il “ Gran Galà” con del Festival del Folklore, serata di grande richiamo dove i gruppi partecipanti  offrono il meglio, attraverso scenografie, costumi, canti e balli tipici, attraverso l’interpretazione  delle tradizioni culturali ed etniche del proprio Paese di origine. (foto di Michele Martinisi).

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