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Giovedì, 01 Ottobre 2020

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Interessante e piacevole novità nell’Istituito comprensivo Mandatoriccio: gli alunni ogni mattina vengono accolti dalla musica dei grandi compositori Verdi, Beethoven e Mozart. La proposta è stata lanciata dalla  neo-dirigente Mirella Pacifico ed è stata accolta favorevolmente dai referenti di plesso, da tutti i docenti e dai collaboratori scolastici. Un’azione finalizzata ad addolcire sempre di più l’animo dei giovani allievi, attraverso un sistema semplice e di facile attuazione, vale a dire, il sottofondo di brani di musica classica. In qualche plesso, anche la campanella è a suon di musica <<Abituare i ragazzi alla bellezza della musicaha commentato la dirigente Pacifico - far loro scoprire l’importanza della melodia e dell’armonia, vivere l’arte come parte della nostra vita, spesso frenetica e sotto alcuni punti di vista amorfa, è molto  importante nel processo di crescita ed è fondamentale che ciò avvenga  fin dalla più tenera età>>. 

Un’idea formativa e allo stesso tempo educativa quella messa in atto nei vari plessi del Comprensivo Mandatoriccio. Un’attività che consente a questa istituzione scolastica, dislocata in 5 comuni e in ben 16 plessi, di essere accomunata quotidianamente dalla medesima attività. È proprio su questo che punta la Pacifico: pari opportunità a tutti i plessi appartenenti all’unica scuola. Sicuramente le difficoltà non mancano nel gestire un’istituzione scolastica così ramificata nei vari paesi, anche, di montagna. Nonostante ciò, l’anno scolastico è iniziato con tanto entusiasmo e desiderio dei ragazzi di riappropriarsi   di quella parte di vita rappresentata  dalla scuola in presenza, che il lockdown aveva bruscamente interrotto.

Quotidianamente, rispettando le varie misure di sicurezza, si utilizzano tutti gli spazi esterni a disposizione. Infatti,  già in questi primi giorni di scuola, si notano gli alunni nei cortili, spesso distribuiti in cerchio, a debita distanza l’uno dall’altro, che studiano inglese o matematica,  oppure  seduti  sulle panchine dei limitrofi parchi pubblici che, dal vivo, sperimentano i contenuti di scienze. Tutto ciò per far vivere un’esperienza di scuola che sia un continuum tra spazi interni e mondo esterno. 

La dottoressa Pacifico, per evidenziare una delle tante positività della scuola che è chiamata a dirigere, ha fatto un parallelismo con don Lorenzo Milani: <<“I care” (Ci tengo) era il motto e lo stile di scuola di vita di don Milani e “I care” diventa  anche una realtà  quando un nostro collaboratore  suona la chitarra a un ragazzo con disabilità, per risvegliare in lui stimoli ed emozioni>>. 

La dirigente scolastica ha espresso soddisfazione per i rapporti con gli enti locali. <<I sindaci dei cinque comuni su cui ricade l’Istituto (Calopezzati, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola e Scala Coeli) hanno immediatamente  manifestato grande collaborazione,  condividendo un’idea di scuola inclusiva, finalizzata al benessere di ciascun allievo e alla crescita armoniosa di tutte le sue dimensioni>>.   Una sinergia che ha consentito, in breve tempo di superare alcuni ostacoli e risolvere varie difficoltà. Un esempio, fra tanti, la mancanza di locali  idonei a ospitare le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Pietrapaola, il  cui edificio è in ristrutturazione. In questa circostanza, il Comune di Mandatoriccio ha prontamente offerto i locali di un ex-asilo nido al Comune di Pietrapaola e così il nuovo anno scolastico può riprendere regolarmente anche per gli alunni di  Pietrapaola.   

Con circa 18.600 visitatori - ben il 76% in più rispetto ad agosto 2019 -  La Riserva de I Giganti della Sila a Spezzano della Sila (CS) si sono accreditati come una delle attrattive più visitate non solo nella rete dei Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano ma in tutta la Calabria. Il boom di turisti registrato sull’altipiano silano conferma il grande potenziale di un territorio vasto e ricco di offerte naturalistiche e culturale e la Riserva, primo e unico Bene del FAI in Calabria dal 2016, da quando cioè il Parco Nazionale della Sila lo ha dato in concessione alla Fondazione, è stata la meta prescelta da moltissimi viaggiatori e visitatori locali.

È chiaro che i valori intrinsechi alla montagna (aria pulita, spazi aperti, attività outdoor distanziate) siano stati una leva fondamentale per attrarre tanti visitatori. Ma fin dall’apertura il FAI ha svolto un lavoro constante sul territorio, di programmazione e di trasmissione di un’immagine positiva, sicura. Possiamo dire con orgoglio che siamo stati pronti ad accogliere questa mole di visitatori, e nonostante l’alto numero di presenze, abbiamo mantenuto alto il livello di efficienza e di soddisfazione dell’esperienza turistica. Ne sono prova i riscontri diretti, le recensioni, il ritorno di immagine e il passaparola che hanno alimentato questo vortice di turisti ai Giganti e in tutto l’Altipiano silano.

La Riserva non solo è stata la meta prescelta da turisti provenienti dalle regioni limitrofi (più di tutte Puglia e Sicilia), ma ha registrato un forte incremento di turisti del Nord-Italia e, aspetto ancora più importante, di turismo di prossimità. La fetta di turismo europeo e internazionale è stata compensata abbondantemente da visitatori locali che hanno deciso di riscoprire le bellezze del proprio territorio.

Spiega la property manager della Riserva Simona Lo Bianco: “Sapevamo che la stagione 2020 avrebbe avuto una dimensione di prossimità. Sapevamo, cioè, che per questa estate bisognava puntare a un turismo interno con iniziative promosse per tornare a scoprire l’Italia. Così, a partire da un’adeguata gestione di tutti gli strumenti di informazione e promozione, abbiamo lavorato molto sull’esperienza di visita, abbiamo stretto alleanze con i nostri partner sul territorio, abbiamo duplicato gli eventi in tempo record grazie al successo registrato, abbiamo garantito un servizio di accoglienza in totale sicurezza. La valorizzazione dei Giganti come meta culturale e quindi come scelta del turista della sua vacanza è stato il nostro obiettivo. Certamente, fattori che hanno contribuito al raggiungimento di questo successo sono stati i riconoscimenti ambientali di cui il Parco Nazionale della Sila si fregia, e poi I Giganti della Sila sono alberi monumentali, sono i Pini Larìci più antichi d’Europa! Ma la nostra grande soddisfazione è aver mantenuto alto il livello di efficacia, è cresciuta la reputazione turistica e culturale dei Giganti, la visibilità, la popolarità, la fiducia e anche la tendenza a tornarci. Non posso che ringraziare il mio team che con passione e dedizione ha lavorato sodo, e a tutta la rete di partner con cui il FAI collabora. Un lavoro di squadra condotto da tutti gli attori pubblici e privati coinvolti nella valorizzazione del territorio silano”.

Le fa eco Francesco Curcio, Presidente del Parco Nazionale della Sila: "Siamo lieti e orgogliosi che la Riserva Naturale Statale "I Giganti di Fallistro", sito di rilevante interesse conservazionistico, protetto e tutelato sin dal 1987, attualmente di proprietà dell'Ente Parco Nazionale della Sila e divenuto nel 2016 primo bene gestito dal FAI in Calabria, abbia attratto tanti visitatori durante la stagione estiva 2020. L'Ente Parco si adopera costantemente e con impegno affinché la Riserva e tutto il territorio del Parco rappresentino meta di un turismo di qualità, caratterizzato da un approccio consapevole, attento ed ecosostenibile, svolto nel rispetto delle misure di salvaguardia e conservazione vigenti nell'area protetta."

E ancora, Annalia Paravati, Presidente Regionale del FAI: “La riserva dei Giganti di Fallistro è uno dei luoghi più suggestivi della nostra Regione ed è soprattutto un luogo in cui si comprende che la natura, il tempo e l’opera dell’uomo sono compatibili tra loro. Entrare e lasciarsi avvolgere dalla spiritualità che si avverte in questa sorta di cattedrale laica deve farci riflettere: rispettare la natura, valorizzarla ed esaltarla è possibile. Questo luogo è espressione di sinergie positive, in cui ogni attore ha svolto bene il proprio ruolo. C’è tanta fatica e amore dietro un risultato che inorgoglisce tutti e che dobbiamo ritenere replicabile in tanti altri posti della nostra meravigliosa Regione”.

Al Sindaco di Spezzano della Sila Salvatore Monaco le conclusioni: “In qualità di Sindaco ho ritenuto fin da subito la presenza del FAI come una grande opportunità di visibilità per il territorio silano e presilano. Il successo di questa stagione estiva conferma l’ormai consolidata sinergia tra la nostra Amministrazione, il FAI e gli operatori locali”.

Nel convegno ‘"Problemi e prospettive del peperoncino di Calabria", organizzato al’interno del Festival Internazionale del Peperoncino che si è svolto a Diamante, la Coldiretti Calabria è stata protagonista nell'analisi delle prospettive del settore e della risoluzione di alcuni problemi che interessano i produttori di peperoncino “Made in Calabria”.Sono intervenuti, per la Coldiretti, il Presidente Borrello, e Attilio Salerno, referente fiscale regionale dell’organizzazione. In apertura del convegno, il dott. Salerno ha illustrato la problematica relativa all’aliquota Iva del peperoncino, che ad oggi – ha affermato “è  più alta rispetto a quella applicata ad ortaggi e ad altre spezie”. A tal proposito ha riferito che la Coldiretti, per rimediare a tale divergenza che certamente non agevola il comparto in crescita in tutta la regione, ha predisposto una proposta al Parlamento, chiedendo una modifica al decreto di agosto, che sarà convertito in legge entro il 14 ottobre, per la riduzione dell’aliquota Iva dal 10% al 5%. A tal fine, il sen. Magorno , sindaco anchedi Diamante, ha fatto propria tale indicazione impegnandosi, vista la portata a sostenerla. Nel suo intervento il Presidente Borrello ha valorizzato e posto in evidenza il grande lavoro svolto ad oggi dalla filiera del peperoncino di Calabria che ha dato un contributo notevole al suo sviluppo e a questo ha contribuito in modo notevole anche il Festival del Peperoncino che negli anni è stato una fucina di idee e proposte garantendo, grazie al suo ideatore e promotore Enzo Monaco un continuo aggiornamento sulle tematiche e rilanciando la “cu(o)ltura del piccante” sia dal punto di vista della salute che dell’economia dei territori. Inoltre il Presidente Borrello ha illustrato anche come l’abolizione del segreto di Stato contenuto nel Decreto Semplificazioni, assicurerà la massima trasparenza sui flussi agroalimentari. Una volta approvato, ha detto, “sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero. Un provvedimento finalizzato a distinguere il vero made in Italy e a garantire scelte di acquisto consapevoli soprattutto in un momento difficile per l’economia come quello attuale”. Il superamento del “segreto di Stato” sulle informazioni che attengono alla salute ed alla sicurezza di tutti i cittadini realizza una condizione di piena legalità diretta a consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane che sono ostacolate dalla concorrenza sleale di imprese straniere e nazionali, le quali, attraverso marchi, segni distintivi e pubblicità, si appropriano illegittimamente dell’identità italiana dei prodotti agroalimentari. Su questo  - conclude -il peperoncino “Made in Calabria” è notevolmente danneggiato!

 

In meno di un’ora il consiglio comunale di Civita approva ben sette punti posti all’odg, di cui cinque all’unanimità. Il civico consesso del borgo italo albanese, mercoledì sera, nel corso della seduta di consiglio comunale convocata,  in sessione ordinaria, dal presidente del consiglio comunale, Antonluca De Salvo, ha approvato, all’unanimità, la “moratoria  per la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e il monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica”. Nella stessa seduta  sono stati approvati, tra gli altri, il rendiconto 2019, il regolamento dell’economato e dello sportello unico per l’edilizia e la convenzione da sottoscrivere con il consorzio di Bonifica per la manutenzione e la gestione dell’acquedotto rurale “Vascello”.  In apertura di seduta, il primo cittadino, Alessandro Tocci, ha proposto di effettuare un minuto di raccoglimento in ricordo di tutte vittime del Covid e di alcun cittadini di Civita, scomparsi prematuramente. Subito dopo si è dato avvio ai lavori del consiglio con tutti i consiglieri presenti. Dopo aver approvato, all’unanimità, i verbali della seduta precedente, il consiglio ha approvato il rendiconto 2019. L’approvazione è avvenuta con  otto voti favorevoli, quelli dei consiglieri di maggioranza, e tre astensioni,quelle dei componenti la minoranza. Il punto, introdotto dal sindaco Tocci, ha registrato gli interventi dei consiglieri di minoranza, Maria Pirrone ed Eliana Bruno, del vice sindaco Vincenzo Mastrota e del presidente del consiglio, Antonluca De Salvo. Anche il terzo punto, quello riguardante il nuovo regolamento per il servizio di economato, è stato approvato con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza. Il quarto punto riguardante il regolamento per il funzionamento  dell’isola ecologica comunale, a conclusione del dibattito che ha registrato gli interventi  sia dei consiglieri di maggioranza e sia di quelli di minoranza, è stato approvato all’unanimità, cosi come è stato approvato all’unanimità il regolamento  di organizzazione e funzionamento dello sportello unico per l’edilizia (Sue). Il sesto punto “moratoria  per la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e del monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica”, introdotto dalla consigliere di minoranza, Maria Pirrone,  è stato approvato all’unanimità. Nel corso del partecipato dibattito la consigliera di maggioranza Rossella Iuele ha sottolineato che, stante a quanto contenuto nel recente “Decreto Semplificazione”, i sindaci non potranno introdurre limitazioni al 5G sul loro territorio. La seduta si è chiusa con l’approvazione, all’unanimità, della convenzione tra il comune di Civita e il consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini settentrionali del Cosentino per la manutenzione e gestione dell’acquedotto rurale “Vascello”. Il punto è stato introdotto dal consigliere Antonio Vavolizza.

La Camera di Commercio di Cosenza aderisce a Promos Italia, l’Agenzia nazionale per l’internazionalizzazione del sistema camerale.

Grazie a questa operazione, tutte le aziende della provincia di Cosenza potranno beneficiare di ulteriori e molteplici servizi per l’export. La struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione è nata a inizio 2019, ha sede operativa a Milano, uffici a Genova, Modena, Ravenna e Udine, desk a Bergamo, Caserta, Catanzaro, Genova, Modena, Perugia, Pisa, Ravenna, Salerno, Udine e ora un ufficio anche a Cosenza, presso la locale Camera di Commercio.

Con l’ingresso della Camera di Commercio di Cosenza in Promos Italia, dichiara Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, un nuovo servizio innovativo  sarà a disposizione delle imprese del nostro territorio provinciale  , un nuovo “tassello”  del #ModelloCameraCosenza con il quale si punta a supportare, ad assistere e  ad offrire ulteriori servizi innovativi  per creare nuove  e sempre più stimolanti  opportunità di sviluppo: grazie a questo accordo con Promos Italia, infatti,la Camera di Commercio di Cosenza darà, alle proprie aziende, la possibilità di cogliere le molteplici  opportunità offerte dal commercio con l’estero e attraverso la  realizzazione di progetti mirati, garantirà un supporto specialistico e incisivo  per l’apertura delle nostre aziende a nuovi e stimolanti opportunità di crescita in nuovi mercati”

“Molte aziende di Cosenza e provincia hanno un potenziale in termini di export ancora inespresso – spiega Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia – Ora, grazie all’ampia gamma di servizi, all’assistenza e alle informazioni che Promos Italia mette loro a disposizione, possono intraprendere con maggior sicurezza e determinazione azioni di internazionalizzazione, oltre a sviluppare processi di digitalizzazione, componente ormai fondamentale per un business di successo”.

La mission di Promos Italia è preparare all’export nuove potenziali imprese esportatrici e ampliare il business internazionale di quelle già attive nei mercati esteri. Queste finalità vengono perseguite mettendo a disposizione delle PMI italiane un’ampia gamma di servizi a supporto dell’internazionalizzazione: informazione specialistica, formazione qualificata, assistenza personalizzata, incontri b2b in Italia e all’estero con operatori selezionati e soluzioni per il digital export sono infatti le attività proposte.

Inoltre, viene svolta un’attività di supporto agli operatori esteri interessati a investire sul territorio nazionale in sinergia con ICE, Invitalia e con le Regioni.

In questa fase complessa a causa del Covid19, oltre ai tradizionali servizi, Promos Italia mette gratuitamente a disposizione delle imprese del territorio un ampio programma formativo in modalità webinar. Focus degli incontri sono gli aggiornamenti normativi in tema di dogane, fiscalità e contrattualistica internazionale, proprietà intellettuale, trasporti e logistica per l’estero. Non solo, il palinsesto di eventi ha l’obiettivo anche di sensibilizzare ed educare le aziende sulle opportunità che il digitale può offrire nelle dinamiche di export: digital marketing, e-commerce, marketplace internazionali sono solo alcuni degli argomenti trattati.

Promos Italia beneficia della competenza e dell’esperienza del personale del sistema camerale che da anni supporta in tutta Italia i processi di internazionalizzazione delle imprese e pianifica le attività sulla base delle peculiarità territoriali, focalizzandosi sui settori prioritari di ciascun territorio e sui mercati internazionali che offrono opportunità di business per quei comparti.

Di Promos Italia fanno parte, dalla sua costituzione, Promos Milano, WTC Genoa, Promec Modena, Eurosportello Ravenna, I.TER Udine e Unioncamere. Successivamente hanno aderito Unioncamere Lombardia e Unioncamere Emilia e ora le strutture per l’internazionalizzazione delle Camere di Commercio di Bergamo, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Perugia, Pisa e Salerno.

Da queste realtà, la struttura del sistema camerale italiano si contraddistingue per la prossimità alle aziende del territorio e per la capacità di ascolto delle esigenze delle sue imprese, caratteristiche che sono da sempre tra i punti di forza delle Camere di Commercio, in grado così di proporre soluzioni adeguate, servizi utili e personalizzati.a

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