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Mercoledì, 22 Luglio 2026

Dopo aver chiuso la sua prima stagione in primavera con il partecipatissimo live & talk dedicato al grunge, “Sound & Vision”, la rassegna promossa da Il Santo Bevitore e diretta dal critico musicale e speaker radiofonico Francesco Sacco, che nell’ultimo anno è riuscita a riportare la musica dal vivo nel cuore di Lamezia Terme, torna con una speciale data estiva con cui diffondere la cultura dei progetti originali, locali, nazionali e persino internazionali, anche fuori dai confini lametini. Sabato 18 luglio, alle 22, sarà infatti lo splendido garden dell’OBL (Opificio Brassicolo Lametino) di Maida a ospitare uno dei nomi più interessanti e trasversali del circuito alternativo italiano: Deut, progetto di Giuseppe Vitale, cantautore e polistrumentista (ma anche illustratore, autore, designer di giocattoli e molto altro) originario di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze in ambiti musicali diversi (dal prog-metal al synth-pop, in particolare, con gli U BIT, di cui è autore e cantante), nasce Deut come ricerca personale, tra sonorità folk ed elettroniche. Il suo sound unisce strumenti giocattolo, oggetti obsoleti, campionamenti e sintetizzatori per creare un’estetica sonora lo-fi, scura ma melodica, in bilico tra il raffinato e il naïf. Un folk contaminato, che racconta la fragilità, la rinascita e il tempo interiore, con uno spirito artigianale e profondamente umano. Dal 2019, Deut ha pubblicato due lavori: “A Running Start” e “From the Other Hemisphere”. Continua ad oggi il suo viaggio sonoro all’insegna di quel "dark naive folk", come ama definirlo, che sabato farà tappa in Calabria, per la prima volta in carriera, grazie a OBL, sempre più attiva nella promozione di eventi di un certo rilievo. Proprio come il live, in esclusiva regionale, di Deut. L’ingresso è gratuito. Per info e prenotazioni: 3207414668.

L'archeologo ripercorre la nascita dell’esposizione fotografica “Geografie Possibili – Suoni nel silenzio” e ne svela la dimensione quasi rituale: In mostra un paesaggio che uno dei curatori della mostra riconosce come proprio: la Monasterace scavata per quasi vent'anni ritorna oggi negli scatti in bianco e nero di Piccari, tra luce dell'alba, memoria antica e presenza contemporanea.

 

CATANZARO – Domani “Geografie possibili – Suoni nel silenzio”, la mostra fotografica di Virgilio Piccari, prenderà il via al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, per rimanervi fino al prossimo 21 settembre. L’inaugurazione della mostra è in programma alle ore 18:00.

 Intanto, dopo le parole della co-curatrice Maria Saveria Ruga sulla grammatica compositiva delle immagini, è ora Francesco Cuteri – archeologo e co-curatore della mostra – a offrire la propria testimonianza sull’esposizione, radicata in una conoscenza diretta e di lunga data del territorio di Monasterace.

 

Uno sguardo che nasce da un incontro

Cuteri lega la propria testimonianza al ricordo diretto della nascita di questa ricerca fotografica, e a una conoscenza del territorio maturata in quasi vent'anni di campagne di scavo nell'area archeologica di Monasterace, tra il 1998 e il 2015. Un legame che gli permette oggi di riconoscere, negli scatti di Piccari, paesaggi mutati nel tempo al ritmo costante dei fasci di luce del Faro di Punta Stilo, e di ritrovarli catturati con uno sguardo insieme rigoroso e fortemente contemporaneo.

 Nella sua testimonianza, l'archeologo attualmente impegnato nell’importante cantiere di Nicea, in Turchia, ripercorre anche la genesi del progetto, nato all'interno del Progetto M.O.R.E. (Monasterace Open Resource Experience) – l'iniziativa di rigenerazione culturale, turistica e tecnologica promossa dal Comune di Monasterace e finanziata con fondi PNRR – per poi soffermarsi sulla dimensione più intima e quasi rituale che la ricerca fotografica ha assunto nel tempo.

 «Ricordo ancora con precisione il momento in cui Virgilio Piccari mi mostrò la sua prima fotografia in bianco e nero: uno scatto dall'alto del paese verso la foce della fiumara Assi, in direzione del mare. Eravamo a Monasterace, di mattina presto, e commentai che in quell'immagine avrei potuto contare ogni singolo albero di ulivo e, forse, con più attenzione, ogni singola foglia», esordisce Cuteri.

 E prosegue: «Ciascuna cosa, in quel paesaggio in divenire era al suo posto. E quello scatto, “tagliato” con il metro del suo cuore, del suo sguardo e della sua sensibilità, mi ha condotto a riflettere sul valore di ciò che all'improvviso si poneva davanti ai miei occhi. Così, osservare è diventato un pensare necessario: un interrogarsi su ciò che prendeva forma dal potente contrasto che solo il bianco e nero può offrire e svelare. Ma anche un tornare indietro nel mio tempo, come se guardassi attraverso una finestra aperta su linee di profili che sono diventati compagni di viaggio fin dalle mie prime frequentazioni di questa terra di confine; fin dalle campagne di scavo avviate nell'area archeologica a partire dal 1998. Sono luoghi a me familiari, che ho visto mutare al ritmo costante e immancabile dei tre raggi di luce del Faro di Punta Stilo, e che oggi ritrovo catturati con cura maniacale attraverso uno sguardo fortemente contemporaneo».

 «La ricerca fotografica di Virgilio – spiega - è un percorso di intima riflessione, di tensione emotiva, di rigore metodologico, di esercizio meditativo, che ha visto il nostro direttore “sparire” all'alba, quando ancora era buio, per trovarsi pronto a dialogare, sorridente e soddisfatto, con i tagli di luce, le inclinazioni delle ombre, il sorgere del sole, il respiro del mare, della fiumara e della terra. E la stessa cosa accadeva poco prima dell'imbrunire».

 «In ogni fotografia di Virgilio il silenzio è assordante – continua Cuteri -. E così come i draghi dei mosaici antichi presidiano varchi e soglie, le sue immagini rivelano sempre un livello ulteriore: un passaggio, un orizzonte che si dilata, un residuo che si svela come margine di un universo ulteriore. Ciò che è fotografato diventa luogo di confine: tra terra e mare, tra antico e contemporaneo, tra comunità e solitudine».

 «Il paesaggio è un organismo che continua a generare significati, come un bazar in cui si incontrano – in una contrattazione che è espressione dell'universo – la natura, la storia e la presenza dell'uomo. E in queste immagini, che non sono mai uno sfondo immutabile, si coglie una tensione, un movimento leggero, una linea del mare che non è mai soltanto un orizzonte. E poi ci sono loro, le nuvole, presenti in ogni fotografia, a ricordarci quanto basti un nulla per generare un mutamento, per farci riprendere il viaggio assumendo forme sempre nuove, per esercitare l'arte eterna dell'esserci e del non esserci, per immaginare ogni giorno una nuova possibile geografia dell'anima», conclude l’archeologo.

 

Dopo cinque edizioni nel centro storico di Catanzaro, "A Farla Amare Comincia Tu" inaugura un nuovo capitolo della sua storia con OPERA SILA che segna il passaggio nel cuore della Sila Piccola, tra i boschi e i sentieri che circondano i laghi Ampollino e Passante, nel territorio del Comune di Taverna, all’interno del Parco Nazionale della Sila.

La rassegna, organizzata da Vivodimusica e con la direzione artistica del cantautore Antonio Pascuzzo, si svolgerà nei primi tre fine settimana di settembre (nei giorni 5-6, 12-13, 19-20) e tutte le attività si terranno esclusivamente nelle ore diurne, dal mattino fino al primo pomeriggio. Non sono previsti eventi serali.

Il pubblico parteciperà gratuitamente a escursioni guidate nei boschi, affidate a Giovanni Vizza, guida ambientale del Parco Nazionale della Sila. Da anni impegnato nella tutela del patrimonio naturalistico, Vizza promuove anche attività di riciclo creativo attraverso l’Associazione “Il Barattolo Ecotronei” grazie anche al contributo appassionato della presidente del sodalizio, scrittrice e storica, Maria Assunta Albi. I percorsi saranno a ritmo lento, pensati come esperienze di osservazione e ascolto del paesaggio. Lungo il cammino saranno presenti momenti di divulgazione scientifica e culturale con l’intervento di esperti botanici come Carmine Lupia, che offrirà approfondimenti sulla natura, la storia e le caratteristiche della vegetazione del territorio.

Elemento distintivo di questa edizione saranno le “imboscate artistiche”: interventi improvvisi degli artisti ospiti che incontreranno i partecipanti direttamente lungo il percorso. La Sila diventerà così un palcoscenico naturale, senza strutture, senza palchi, in totale integrazione e armonia con l’ambiente.

La rassegna ospiterà inoltre una giornata speciale realizzata in collaborazione con il Premio Tenco, dal titolo “Il Tenco delle Due Sicilie”, dedicata alla canzone d’autore e al dialogo culturale tra le diverse anime musicali del Sud.

Nel corso della rassegna dopo le escursioni del sabato, il pubblico si ritroverà per “RITORNO ALL’OVILE”, un talk conviviale dedicato ai temi della lingua del bosco, delle radici, della restanza e delle nuove forme di presenza nei paesi delle aree interne. In questo spazio di incontro, antropologi, artisti, studiosi, amministratori, imprenditori e abitanti dialogheranno attorno al tema del bosco come metafora delle comunità: un luogo in cui differenze e relazioni generano equilibrio, resilienza e appartenenza. Incontri dal ritmo dinamico e dallo stile radiofonico, con le incursioni del direttore Antonio Pascuzzo e di Ivan Talarico, cantautore, autore e teatrante.

Una presentazione speciale del progetto - nel corso della quale verranno annunciati gli artisti protagonisti del festival - si terrà martedì 28 luglio, una data scelta in maniera significativa in coincidenza con la Giornata Mondiale della Conservazione della Natura (World Nature Conservation Day). L’iniziativa prenderà forma in un set allestito direttamente nei boschi della Sila, proprio nei luoghi in cui sono in corso le operazioni di pulizia e ripristino dei percorsi. Sarà un momento unico, in cui il paesaggio non farà da sfondo ma diventerà protagonista, soggetto vivo che dialoga e chiede ascolto. All’evento parteciperanno rappresentanti istituzionali, enti e partner coinvolti, insieme ad amici e sostenitori del progetto.

Il titolo della rassegna, OPERA SILA, richiama la storica istituzione del dopoguerra nata per sostenere quanti avevano scelto di restare ad abitare nell’altopiano silano. Attraverso una reinterpretazione in chiave culturale, la denominazione dell’iniziativa pubblica diventa uno slogan per provare a sfatare il luogo comune secondo cui il passaggio dell’uomo in Calabria è inevitabilmente associato alle storture dell’abusivismo edilizio. “Opera Sila” vuole invece celebrare l’intervento virtuoso dell’uomo che, grazie alla creazione visionaria di un sistema di laghi artificiali – progettato da un ingegnere nei primi anni del Novecento – ha saputo migliorare l’ambiente e contribuire alla nascita di un ecosistema oggi riconosciuto come uno dei più ricchi e preziosi d’Europa.

A Farla Amare Comincia Tu continua così il suo percorso di ricerca volto ad accendere i riflettori su luoghi meritevoli di attenzione, attivare nuove forme di sensibilità e osservazione e costruire esperienze culturali uniche.

Il progetto è finanziato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Eventi Straordinari: la Calabria che incanta” della Regione Calabria, con risorse del POC 2014/2020 (Azione 6.8.3). Tra i partner istituzionali dell’iniziativa figurano il Comune di Taverna, il Parco nazionale della Sila, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. Sono state inoltre avviate numerose collaborazioni con realtà attive sul territorio, tra cui Cultura Italiae ONG Unesco, Centro Calabrese di Solidarietà, associazione Il Barattolo Ecotronei e Stazione meteorologica di Sant’Elia, curata da Francesco Benevento.

 

 

La poesia senza tempo di Giacomo Leopardi incontra le note avvolgenti del jazz in un appuntamento culturale da non perdere. Venerdì 3 luglio, alle ore 20.45, la splendida cornice della corte-giardino di Palazzo Nicotera ospiterà l’originale evento «Notturno leopardiano di Parole e Musica».

Una serata speciale concepita come un viaggio emozionale sospeso nel tempo, dove il concetto filosofico del sublime leopardiano si fonderà con le armonie intime del piano jazz e la poesia del grande recanatese.

Protagonisti dell'evento saranno: il filosofo Raffaele Gaetano, studioso leopardiano di lungo corso, il pianista jazz Francesco Scaramuzzino e l’interprete Giancarlo Davoli.

Annalisa Spinelli tesserà lo storytelling emozionale della serata.

Ingresso sino ad esaurimento posti.

«Nuvola Comics è stato capace di dimostrare in soli tre anni come attraverso il fumetto si possa raccontare una città, si possa dialogare con la letteratura, la storia e l’arte, con la musica e il teatro, con il gioco e la pedagogia, con il graphic journalism e l’impegno civile. Tutto attraverso il coinvolgimento delle diverse generazioni che animano l’intera comunità».

A una settimana dalla conclusione della terza edizione, è tempo di bilanci per Nuvola Comics, il festival del fumetto, del gioco e dell'arte di Catanzaro che, anno dopo anno, consolida la propria identità culturale e il proprio ruolo nel panorama degli eventi dedicati alla cultura pop. A tracciare il consuntivo della manifestazione è il direttore artistico Emiliano Lamanna, che affida alle sue riflessioni il racconto di un'edizione caratterizzata da un'ampia partecipazione di pubblico, dalla qualità della proposta culturale e da una comunità sempre più coinvolta nel progetto.

Le parole del direttore artistico restituiscono il clima vissuto nei tre giorni del festival, tra partecipazione, incontri e una risposta del pubblico che conferma la crescita della manifestazione. Accanto ai numeri, infatti, emerge soprattutto il valore dell'esperienza condivisa in uno dei luoghi simbolo della città, capace di accogliere visitatori di tutte le età e provenienze.

«Sono ancora emozionato dall’intensa e sorprendente partecipazione al festival. In questi giorni si sono metabolizzati numeri ed emozioni vissute in un complesso monumentale dove giovani e famiglie, curiosi e appassionati, catanzaresi e forestieri, hanno condiviso mostre e incontri con gli autori, giochi all’aperto e giochi da tavolo, momenti musicali e performance teatrali. Molte persone attente hanno riempito le sedie dei talk di Fumetti In Chiostro. In soli tre giorni circa settecento persone hanno visitato il Nuvola Expo nell’area museale».

Tra gli elementi che hanno contraddistinto questa terza edizione c'è stata la capacità del festival di coinvolgere pubblici diversi attraverso attività pensate per ogni fascia d'età. «Siamo orgogliosi e felici della fiducia che i genitori catanzaresi hanno riposto nel Nuvola e per i suoi format. I laboratori di fumetto e manga della scuola Grafite sono stati tre momenti indimenticabili per i più piccoli. Per quanto riguarda la fascia adolescenziale, grande partecipazione nelle sale dedicate ai giochi da tavolo, curate dall’Antro del Troll, con un significativo incremento delle presenze al terzo Nuvola Cosplay Contest e nell’area giochi all’aperto».

Accanto alle attività rivolte al pubblico più giovane, il festival ha visto una forte partecipazione anche negli spazi esterni, diventati veri e propri luoghi di socialità e intrattenimento per l’intera durata della manifestazione. «Elemento magico che porto nel cuore è la presenza degli amici e parte integrante del progetto di Joka Calabria, che con lo Joka Park hanno saputo magistralmente accogliere ed intrattenere tutte le generazioni di visitatori, dai 3 ai 60 anni, tra bimbi e famiglie, giovani e appassionati. La terrazza Sandro Pertini è stata frequentatissima nella tre giorni del festival nonostante le alte temperature. Terrazza allietata dalle aree gioco, comics Kitchen e Beer, Sweet Manga e Bar del Fumetto. Dall’AperiComics ai giochi a premi, dalla pasticceria artistica al gelato dedicato a Mimmo Rotella».

Un concept culturale che si rafforza grazie a chi ci crede: «Sponsor tecnici e partecipanti al festival hanno abbracciato con passione e competenza il concept di questa terza edizione dedicata al fumetto italiano e all’artista catanzarese scomparso vent’anni fa. Abbracci e collaborazioni importanti sono state le case editrici presenti sin dalla prima edizione, che permettono ai fruitori della manifestazione di reperire fumetti, manga e graphic novel, gudget e giochi, e si poter incontrare l’autore con la sua opera nelle mani».

Un ruolo centrale nell’identità del festival è rappresentato dall’offerta culturale multisettoriale e dinamica: «Tre anni di Nuvola Comics si traducono anche in tre edizioni di Nuvola Expo, un’esperienza indimenticabile grazie al supporto e al lavoro dell’artista e docente ABA di Catanzaro, Giuseppe Negro che ne ha curato gli allestimenti. Gli autori internazionali che in tre anni hanno animato le mostre e i Talk di Nuvola raccontano di una Catanzaro viva e interessata, bella e accogliente. Raccontano di un’esperienza da vivere. Solo per citarne qualcuno: Elettra StamboulisGianluca CostantiniDavid LloydLelio BonaccorsoPaolo BacilieriVincenzo FilosaRiccardo Nunziati.

Questo solo uno dei fattori di promozione del territorio messo in atto dal progetto Nuvola Comics. Anno dopo anno sono cresciuti anche gli alloggi dei partecipanti e dei visitatori del festival. Un evento culturale calabrese destinato a crescere e migliorarsi, con un’idea e un’identità ben precise».

Il progetto Nuvola Comics, inoltre, si distingue per la sua capacità di andare oltre i giorni del festival, costruendo un lavoro continuativo sul territorio e nelle scuole, con iniziative diffuse e una rete di collaborazioni sempre più ampia.

«Voluto fortemente dal sindaco Nicola Fiorita, ho scritto l’intero progetto nell’estate del 2023 dopo aver ricevuto l’affidamento della direzione artistica del primo festival del fumetto della città di Catanzaro. Ho avuto l’onere e l’onore di portare una mostra-racconto a fumetti mettermi una mostra/racconto a fumetto in macchina e girare nelle scuole elementari e medie della zona sud di Catanzaro per parlare ai bambini di cibo di Calabria e di supereroi, di migrazione e inclusione, di amicizia e di avventura. In collaborazione con il Museo del fumetto di Cosenza, il “Comics Food” all’interno di “Nuvole di primavera”. Ho avuto l’opportunità di rappresentare Catanzaro nel settore nona arte e comics, in Italia e In Europa, attraverso la produzione di tre edizioni di un festival culturale multidisciplinare che dialoga a più generazioni. Nuvola è già evento calabrese a dialogo e collaborazione con le altre fiere del fumetto della regione come Cosenza Comics and Games, Lamezia Comics & CO, Amantea Comics, Vibo Comics, 3Beecomics».

La conclusione del direttore artistico è dedicata al lavoro di squadra e ai ringraziamenti verso istituzioni, partner e tutte le professionalità coinvolte nella realizzazione del festival, elemento considerato fondamentale per la crescita e la continuità del progetto. «Nuvola è affidato all’organizzazione amministrativa di Fondazione Politeama diretta da Settimio Pisano, che ringraziamo per la professionalità e sensibilità nei confronti del progetto. Un forte ringraziamento al direttore Virgilio Piccari e all’Accademia Belle Arti di Catanzaro. Grazie al deciso entusiasmo del preside del consiglio comunale Gianmichele Bosco, al capo di gabinetto Salvatore Bullotta per l’infinita professionalità. All’operato del settore cultura diretto dall’assessora Donatella Monteverdi. Per la sensibilità e comprensione delle potenzialità del progetto nel campo del marketing territoriale, un grazie all’assessore al turismo Vincenzo Costantino. Agli assessori Nunzio Belcaro e Giuliana Furer che ci hanno connesso alle scuole e alle associazioni di categoria. Grazie anche all’assessore Pasquale Squillace per la sempre decisiva competenza con la quale serve la comunità. Un ringraziamento speciale alla consigliera Daniela Palaia per il supporto organizzativo costante nella pre-produzione del festival.

Il ringraziamento più grande però lo rivolgo alla ciurma che naviga nel mare di Nuvola, alla compagnia del fumetto, allo staff del festival: Giorgia Boccuzzi (Direttrice di Produzione), Luca Le Piane (Direttore Creativo della comunicazione), Rosita Mercatante (Responsabile Ufficio Stampa e Copywriter del progetto), Simonluca Spadanuda (Responsabile Grafica); Emanuele Spagnolo (Film-maker); Matteo Gregoraci (Fotografo), Sushma Cavur (Social media manager), Mattia Lavecchia (Web Developer), Anna Giulia Aura e Maria Paola Selvaggi (Assistenti di produzione) e Luigi Lacquaniti (Runner)».

Mandata in archivio la terza edizione, lo sguardo è rivolto al futuro del progetto, che punta a consolidare il ruolo di Catanzaro nel panorama nazionale dei festival dedicati alla cultura pop e al fumetto. «Nella città del vento ogni nuvola è un disegno (2024), La bellezza dei segni (2025), Disegni del destino (2026), costituiscono la trilogia concettuale e culturale della genesi del progetto Nuvola Comics: festival del fumetto, del gioco e dell’arte. Una manifestazione che può ricoprire uno spazio importante fra gli eventi pop della Calabria. Le ambizioni artistiche dell’associazione Venti d’autore, ideatrice del progetto, è rivolta all’inserimento di Nuvola nel quadro della rete nazionale dei festival del fumetto. Le prospettive sono positive e valicano i confini nazionali. Abbiamo già messo in atto idee, contatti e rapporti per la realizzazione delle prossime edizioni. Il futuro è la seria programmazione perché Catanzaro merita una grande manifestazione di cultura pop, identitaria e rivolta al territorio, ai giovani, ai bambini e alle famiglie».

 

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