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Venerdì, 07 Agosto 2026

Imperdibile appuntamento con Maurizio Battista, sabato 11 luglio, al teatro Corallo di Messina. Torna la sfacciata comicità di Battista tra aneddoti, ospiti e tante battute per passare una serata all’insegna della comicità. “Uno nessuno e centomila” è il titolo dello show con il quale il comico romano Maurizio Battista esplora le intricatissime e divertenti sfumature della vita attraverso il suo caratteristico occhio irriverente e dissacrante, con la sua tipica autoironia. Comico, conduttore televisivo, cabarettista, attore e regista: Maurizio Battista è questo e molto altro! La sua comicità si incentra sulla parodia di aspetti e comportamenti comuni nella quotidianità oltre che per la capacità di scovare fatti di cronaca bizzarri e divertenti. Il tour è una produzione Alma e arriva in Sicilia grazie alla Ventidieci e alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo, in collaborazione con Associazione Culturale Development. Ancora disponibili i biglietti su www.ticketone.it e nei circuiti locali autorizzati. Ticket a partire da 39 euro.

Per info e approfondimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In libreria “Una mamma in corriera” di Elisa Benedetto: una commedia brillante e sincera sulla resilienza femminile, sull’equilibrio impossibile tra lavoro e famiglia e sull’arte di reinventarsi senza mai perdere leggerezza

Dopo anni nel marketing e nella comunicazione, Elisa Benedetto debutta come autrice con “Avevo un piano, la vita no. Una mamma in corriera”, per Edizioni Clandestine, Collana Narrazioni Clandestine.

Beatrice è ironica, disastrosa e irresistibilmente umana. Cresciuta in una famiglia “da copertina”, ha sempre avuto il talento innato di trasformare ogni momento perfetto in una catastrofe spettacolare. Da centralinista pasticciona a commerciale in carriera, tra voli prenotati nel giorno sbagliato e caffè rovesciati, Bea affronta il mondo con il sorriso e la convinzione che prima o poi tutto si sistemi — o almeno, che se ne possa ridere.

Dopo un salto imprevisto in una multinazionale e una parentesi londinese con Andrea — collega, complice e poi marito — la sua vita sembra finalmente aver trovato un equilibrio. Il ritorno in Italia, il matrimonio, la nascita di Camilla portano felicità e rivoluzione, finché il lavoro non si trasforma in un campo minato: un capo glaciale, colleghi silenziosi, un clima che da competitivo diventa ostile. Beatrice si ritrova al centro di un lento ma inesorabile mobbing, fino al licenziamento che le toglie il terreno sotto i piedi.

Ma Bea non è il tipo da restare ferma alla fermata sbagliata. Riparte da sé: tra colloqui surreali, imprevisti domestici, un marito che la sostiene e una piccola rete di vicini che diventano famiglia, ritrova la sua bussola più preziosa — l’ironia.

“‘Avevo un piano, la vita no’ non è nato da un progetto studiato a tavolino – ha dichiarato l’autrice.
Per anni questa storia mi è rimasta in testa senza essere davvero cercata, tornando ogni tanto a bussare. Poi, a un certo punto, è uscita e basta.
È un’autobiografia estremizzata e romanzata all’eccesso, ma tutto quello che succede a Beatrice nasce da qualcosa che ho vissuto davvero.
Credo che sia successo perché anch’io, come lei, sono una pianificatrice seriale che la vita si è divertita parecchio a smentire.

Volevo raccontare una donna vera: imperfetta, ironica, a volte un po’ casinista, che prova a tenere insieme tutto senza perdere sé stessa. E volevo farlo con leggerezza, perché credo che l’ironia sia uno dei modi migliori per sopravvivere alle cose difficili”.

“Come casa editrice, abbiamo scelto di pubblicare ‘Avevo un piano, la vita no’ di Elisa Benedetto perché abbiamo riconosciuto in questa storia una voce autentica, contemporanea e profondamente vicina alla realtà di molte donne e famiglie di oggi – ha commentato l’editore.

Il romanzo affronta temi universali: il lavoro, la maternità, l’identità personale, il cambiamento improvviso e la necessità di reinventarsi, con uno sguardo originale che unisce ironia, leggerezza ed emozione. Beatrice è una protagonista imperfetta, brillante e vera: una donna che sbaglia, cade, si rialza e continua a cercare il proprio posto nel mondo senza perdere la capacità di sorridere anche nei momenti più difficili.

Ci ha colpito la capacità di Elisa Benedetto di raccontare con ritmo e sensibilità il fragile equilibrio tra ambizione professionale e vita privata, trasformando esperienze comuni in una narrazione fresca, divertente e profondamente umana. 

 La sua scrittura riesce a parlare con sincerità di precarietà, aspettative sociali e resilienza femminile, senza mai rinunciare alla leggerezza e all’ironia che rendono il romanzo così coinvolgente.

Abbiamo creduto in questo libro perché offre alle lettrici e ai lettori una storia in cui riconoscersi, emozionarsi e ritrovare speranza. ‘Avevo un piano, la vita no’ ci ricorda che spesso i percorsi più inaspettati sono quelli che ci portano davvero verso una nuova versione di noi stessi".
Questo libro non rappresenta infatti un lieto fine, ma un nuovo inizio: quello di una donna che trova la forza di ripartire, ogni volta, con una tazza di caffè in mano e la certezza che, in fondo, si può sempre ricominciare.

Elisa Benedetto


Torinese di nascita e viaggiatrice per vocazione: prima di fermarsi (forse) nell’hinterland milanese ha vissuto tra Parigi, Ravenna e Dublino.
Dopo anni nel marketing e nella comunicazione, debutta come autrice con Avevo un piano, la vita no. Una mamma in corriera.

Presso l’Avani Rio Novo Hotel di Venezia, l’autrice Annamaria Farricelli presenterà il prossimo 11 giugno la nuova edizione del romanzo “L’Eco del Silenzio” e la silloge poetica “ABYSSUM”.

Verrà fatto accenno anche all’intenso lavoro letterario “In un soffio d’Amore, pubblicato da We Edizioni, che ha riscosso notevole successo di critica e pubblico al prestigioso salotto letterario di Casa Sanremo Writers 2026.

L’approdo di Annamaria Farricelli a Venezia rappresenta un connubio elettivo tra la profondità della parola scritta e l’anima di una città che, da secoli, elegge la bellezza a sua forma d’essere. Questo incontro non si configura come una semplice presentazione editoriale, ma come un momento di alto valore culturale e istituzionale, dove la sensibilità dell’autrice trova nel contesto veneziano la cassa di risonanza ideale per narrare storie di fragilità trasformate in forza. 

 

La città lagunare, crocevia di narrazioni universali, accoglie una voce capace di esplorare l'universo femminile con un'intensità rara, rendendo l'evento un punto di riferimento per il panorama letterario contemporaneo.

In un’epoca di rapidi cambiamenti, la sinergia tra letteratura e ospitalità di prestigio diventa un volano fondamentale per la promozione del territorio. Venezia, attraverso l’accoglienza di figure di spicco della cultura internazionale, riafferma il proprio ruolo di capitale intellettuale. L'evento è frutto di una raffinata organizzazione curata dall’Associazione Veneziana Albergatori (AVA), custode dell’accoglienza cittadina, ed è stato reso possibile grazie alla sensibilità e alla intercessione del Dr. Claudio Scarpa, attuale Presidente del Centro Studi, la cui dedizione alla città è testimoniata da una storica carriera di ventisei anni alla direzione dell'Associazione.

L’incontro si terrà in una location che simboleggia l'unione tra modernità e tradizione, offrendo uno spazio di riflessione e ascolto nel cuore della città.

Key Facts dell'Appuntamento:

Data: Martedì 11 giugno
Promotori: Associazione Veneziana Albergatori (AVA)
Opere in presentazione: “L’Eco del Silenzio” e “ABYSSUM” (Edizioni Il Cuscino di Stelle)
Intervista pubblica a cura di Lisa Bernardini, giornalista della Associazione della Stampa Estera in Italia, nonché Presidente della Associazione culturale “Occhio dell’Arte” APS.

Oltre l'aspetto organizzativo, l'incontro rappresenta un'immersione nell'estetica del dolore e della sua risoluzione, addentrandosi nel cuore pulsante della produzione di Farricelli.

Il Viaggio Letterario: “L’Eco del Silenzio” e “ABYSSUM”

La missione narrativa di Annamaria Farricelli risiede nella straordinaria capacità di operare una metamorfosi del dolore, convertendo la sofferenza in testimonianza attiva e luce di speranza. Le sue opere rappresentano un punto di riferimento per l’universo femminile, offrendo uno spazio di riflessione condiviso in cui la scrittura non è solo testimonianza, ma strumento di salvezza.

In “L’Eco del Silenzio”, l'autrice propone il suo romanzo biografico in una veste rinnovata per Amazon. L'opera esplora il confine sottile tra la ferita e la guarigione, narrando una sofferenza vissuta fin dall’infanzia che non viene negata, ma trasformata in una rinascita interiore. Farricelli consegna al mondo valori di dignità e ascolto, dimostrando che anche nei luoghi più bui dell'esperienza umana può accendersi una luce capace di orientare altre vite.

Con la silloge poetica “ABYSSUM”, il viaggio si fa squisitamente introspettivo. I temi trattati emergono come frutti colti dall’albero della vita e dell'esperienza, colti da un cuore sensibile che ha conosciuto l’abisso. La sua è una poesia che spezza le catene del tempo, risalendo dalle profondità del dolore verso un futuro di libertà, nuovi sogni e colori. L'opera culmina in un'ode alla bellezza presente in ogni frammento dell'esistenza, offrendo uno sguardo lirico e universale sull'animo umano.

Questa produzione letteraria è indissolubilmente legata alla resilienza dell'autrice, definendo un profilo intellettuale dove il vissuto personale si eleva a valore collettivo.

Annamaria Farricelli incarna l'esempio della resilienza intellettuale contemporanea. Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia (NA) e laureata in Materie Letterarie presso l'Istituto "Suor Orsola Benincasa", ha dedicato la sua vita all'insegnamento e alla scrittura, unendo un solido rigore accademico a una vibrante passione creativa. La sua figura di docente le ha permesso di trasmettere l'amore per il patrimonio letterario a generazioni di studenti, valorizzando la lettura critica come strumento di libertà.

La carriera di Annamaria Farricelli è un intreccio sapiente di impegno civile e sperimentazione narrativa, suggellata da un prestigioso dittico di riconoscimenti internazionali ricevuti nell'ultimo anno: il Premio “Storie di Donne” e il “Maria Callas Tribute Prize NY”, conferito a New York in occasione dell'ultima Giornata Internazionale della Donna. Questi premi celebrano la sua capacità di trasformare la fragilità in potenza letteraria, restituendo voce a chi abita il silenzio e confermandosi come una delle figure più significative della letteratura italiana odierna.

L'incontro veneziano rappresenta dunque un'occasione preziosa per approfondire il percorso di un'autrice che ha saputo fare della parola un ponte verso la speranza.

L'autrice e l'organizzazione invitano la stampa, i critici e il pubblico a partecipare a questo momento di condivisione e confronto. Annamaria Farricelli resta a disposizione per interviste e approfondimenti, confermando la trasparenza e l’apertura al dialogo che caratterizzano il suo percorso umano e artistico.

 

L'ispettore Nick Dixon deve affrontare un killer tornato dal passato. E questa volta, la posta in gioco è una moneta da 50 pence: arriva in Italia “Una moneta per una vita” di Damien Boyd
Con “Una moneta per una vita” arriva per Indomitus Publishing il settimo, attesissimo capitolo della serie inglese bestseller da oltre 3 milioni di copie in tutto il mondo, di cui oltre 40 mila in Italia, “Le indagini dell’ispettore Nick Dixon” di Damien Boyd, uno degli autori più amati nel panorama del police procedural britannico.
Un uomo mutilato, ammanettato al volante del suo furgone, affoga con l’alta marea sulle rive fangose del fiume Parrett, nel Somerset. In testa, un foro perfetto delle dimensioni di una moneta da 50 pence.
L’omicidio riecheggia una serie di uccisioni sadiche, eseguite con precisione chirurgica nella Manchester degli anni ’90, ai tempi delle guerre tra bande. Per l'ispettore Nick Dixon può significare una sola cosa: l'assassino è tornato.

Trasferito alla Squadra Investigativa Speciale, viene inviato a Manchester con un nuovo partner, dove inizia a scavare tra corruzione, abusi e faide irrisolte. Ma gli omicidi continuano nel Somerset.

Convinto di un legame con il passato e con tutte le probabilità contro di lui, Dixon azzarda una mossa disperata per inchiodare il killer: una moneta per una vita. Ma è davvero lo stesso assassino? Perché è riemerso dopo decenni di silenzio? E quante altre vite reclamerà prima che la verità emerga dal fango?
“Ex avvocato con una solida esperienza in diritto penale e un periodo trascorso al Crown Prosecution Service, Damien Boyd ha saputo trasformare la sua conoscenza diretta del sistema giudiziario inglese in romanzi di altissimo livello, capaci di coniugare indagini realistiche, colpi di scena ben congegnati e una profonda attenzione allo sviluppo dei personaggi – ha spiegato l’editore Davide Radice.
Il suo protagonista, l’ispettore Nick Dixon, è ormai una figura iconica per i lettori di tutto il mondo: un detective tenace, complesso e profondamente umano, affiancato dalla compagna Jane Winter, il cui rapporto evolve con naturalezza attraverso i libri della serie.

‘Una moneta per una vita’ conferma ancora una volta l’eccellenza di Boyd. I lettori di lingua inglese ne lodano la trama avvincente e i colpi di scena inaspettati, l’atmosfera realistica delle ambientazioni (dalle rive fangose del Somerset alla Manchester degli anni ’90) e la coerenza stilistica che contraddistingue l’intera serie. Ogni nuovo capitolo mantiene lo stesso alto livello di qualità, offrendo al tempo stesso un’evoluzione credibile dei personaggi principali”.
Perfetto per gli appassionati di gialli britannici, thriller polizieschi e police procedural, il romanzo si rivolge in particolare a chi ama le trame complesse con indagini dettagliate, i collegamenti tra crimini del passato e del presente e le serie con personaggi ricorrenti da seguire nel tempo.

BIOGRAFIA AUTORE


Damien Boyd è un ex avvocato diventato scrittore di romanzi polizieschi. Grazie alla sua vasta esperienza in diritto penale e a un periodo nel Crown Prosecution Service, Damien scrive thriller polizieschi dal ritmo serrato con protagonista l’ispettore Nick Dixon. Nel mondo ha venduto oltre 3 milioni di copie, di cui oltre 40 mila in Italia grazie alla serie “Le indagini dell'ispettore Nick Dixon”. 

 

In libreria il nuovo saggio di Nello Di Micco “L'arte di stare soli. La solitudine come spazio creativo e come disagio del nostro tempo”, per uno sguardo equilibrato su una realtà spesso fraintesa o semplificata
 
Curatore di diverse rubriche di psicologia su magazine nazionali, ospite ed opinionista fisso come esperto su temi di psicologia in diverse trasmissioni radiotelevisive e relatore a eventi tematici, culturali e sociali, lo psicoterapeuta Nello Di Micco torna in libreria con un nuovo saggio dal titolo “L'arte di stare soli. La solitudine come spazio creativo e come disagio del nostro tempo” (Editore Brè, Collana Bresag. Saggistica Brè).
 
Viviamo in un mondo dove tutto è a portata di clic, eppure qualcosa continua a sfuggirci: il senso autentico della connessione. La solitudine non è scomparsa: si è trasformata. Non è più solo assenza, ma può diventare scelta. Spazio. Libertà.
Questo libro ti accompagna dentro uno dei paradossi più profondi del nostro tempo: sentirsi soli anche quando non lo si è mai stati così poco, almeno in apparenza.

Con uno sguardo lucido e coinvolgente, ribalta la prospettiva comune e ti invita a riscoprire la solitudine non come vuoto da colmare, ma come occasione preziosa per ritrovare te stesso. Perché è proprio lì, nel silenzio che spesso evitiamo, che nascono le connessioni più vere. Quelle che contano davvero.

Se vuoi capire come trasformare la solitudine in una forza e costruire relazioni più autentiche, questo è il punto da cui iniziare.
“Ho scritto quest’opera per riflettere su una condizione che appartiene a ogni essere umano – ha dichiarato il Dott. Di Micco.
Ho sentito l'esigenza di esplorare questo tema nelle sue diverse sfaccettature, mostrando come possa essere sia un'occasione di crescita interiore e di conoscenza di sé, sia una fonte di disagio e sofferenza nella società contemporanea.

Da un lato, la solitudine come spazio di introspezione, contemplazione e dialogo con se stessi, capace di favorire la crescita personale e la consapevolezza. Dall'altro, la solitudine come fenomeno sempre più diffuso nella società moderna, caratterizzato da isolamento, incomunicabilità e senso di smarrimento, nonostante le numerose possibilità di connessione offerte dal nostro tempo.

La stesura è stata, infatti, un percorso di riflessione e approfondimento. Ho cercato di unire osservazioni personali, considerazioni filosofiche e aspetti legati alla realtà sociale odierna. È stato un lavoro che ha richiesto sensibilità e attenzione, perché l’argomento coinvolge esperienze profonde e molto diverse tra loro”.

Il messaggio di queste pagine è, quindi, che la solitudine non è una realtà univoca: può essere una risorsa preziosa oppure una condizione dolorosa. La differenza sta nel modo in cui viene vissuta e affrontata. Attraverso questa opera il lettore è invitato a riscoprire il valore del tempo trascorso con se stesso, senza però dimenticare l'importanza delle relazioni umane autentiche, fondamentali per il benessere individuale e collettivo.

 

Biografia

Nello Di Micco, psicoterapeuta, si occupa di violenza di genere. Lavora esclusivamente online con donne che stanno vivendo un momento di difficoltà emotiva o si sentono bloccate in una situazione stagnante, grazie a percorsi di terapia breve online e ipnosi, clinica Ericksoniana. Laureato in Psicologia e in Filosofia, si è formato in Terapia Breve delle esperienze di equilibrio, specializzandosi in personalizzazione della psicoterapia con Mick Cooper. Inoltre ha conseguito il Master di II livello in Ipnosi Clinica e Psicoterapia Ericksoniana presso la Sipe di Roma, sotto la guida diretta del professor Camillo Loriedo. Precedentemente, ha conseguito la specializzazione quadriennale post-laurea in Psicoterapia presso l’ICLeS di Napoli.
 

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