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Venerdì, 24 Febbraio 2017

E' successo sul traghetto della Tirrenia che da Cagliari va a Napoli ed era partito ieri pomeriggio. Gli immigrati erano saliti a bordo tenendo in mano il foglio di via del questore che li invitava a lasciare la Sardegna. Hanno fatto finta di seguire le indicazioni delle autorità, ma una volta a bordo hanno distrutto tutto quello che gli capitava sotto tiro. Sale e cabine messe a ferro e fuoco, passeggeri molestati. Le cuccette prese d'assalto dagli immigrati che hanno cercato di irrompere nelle stanze. Alcune delle cuccette rimaste aperte, così i migranti, dopo aver rubato tutto ciò che c'era da rubare, le hanno devastate. Una vera e propria barbarie.

Cosi circa sessanta immigrati hanno devastato le cabine e i locali della nave su cui erano saliti per il rimpatrio. Un vero e proprio inferno per i passeggeri del traghetto, rimasti sotto assedio tutta la notte e molestati dai migranti inferociti".

Poi il cattivo per i buonisti nostrani è Salvini... Tutti a casa sul primo barcone! Al più presto aspetto di sapere esattamente i nomi e i paesi di destinazione di queste persone".

I migranti col provvedimento di espulsione non erano accompagnati dalla polizia, perché secondo la legislazione italiana le questure possono emettere fogli di via che prevedono "l'auto-espulsione" dei clandestini. Sono gli stessi migranti, e non lo Stato, a doversi far carico del proprio rimpatrio. Che normalmente rimane lettera morta.

La compagnia Tirrenia ha dichiarato che "il passaggio nave del gruppo è stato effettuato secondo le procedure previste dalla legge, implementate dalle autorità di sicurezza di Cagliari. La Compagnia, come sempre in questi casi, sempre più frequenti, ha destinato ai passeggeri stranieri un’area della nave, a garanzia della sicurezza dei passeggeri, non essendo il gruppo accompagnato dalle forze di polizia. Contrariamente a quanto avvenuto in passato, il gruppo ha creato problemi a bordo per tensioni al suo interno che poi si sono ripercosse sui passeggeri".

La polizia marittima partenopea ha atteso l'arrivo del Traghetto e ha provveduto ad accertare quanto segnalato dall'equipaggio della nave, e al momento due immigrati, senza foglio di via, sono in Questura per l'identificazione e la verifica di eventuali provvedimenti a loro carico. Il comandante del traghetto aveva precedentemente allertato la Polizia segnalando comportamenti molesti da parte di una sessantina di extracomunitari presenti a bordo e il furto di un telefonino denunciato da uno dei passeggeri. Alla conclusione degli accertamenti, la polizia ha potuto verificare che dei 60 migranti saliti a bordo, 32 extracomunitari risultano regolari, mentre in 29 sono destinatari di un provvedimento di espulsione con il quale viene imposto di lasciare il territorio italiano entro 7 giorni.

Crosia (CS) - Archiviata la decima edizione di Casa Sanremo, l’evento collaterale che rappresenta l’hospitality del Festival della canzone italiana. Ampio il successo per l’edizione 2017. Nell’ambito della rassegna un ruolo da protagonista è da assegnare anche al gruppo proveniente dalla Calabria.  Diverse persone, guidate da Giuseppe Greco, referente del progetto “La Calabria a Casa Sanremo”, armate da spirito di abnegazione per la propria terra, si sono recate nella città ligure per promuovere le istituzioni e le aziende che ognuno di esse rappresenta. Tutte loro, indistintamente, hanno fatto fronte comune per il raggiungimento di un unico obiettivo: la promozione del proprio territorio. All’unisono hanno evidenziato con forza le bellezze naturali e le opportunità offerte dalla Calabria.  La manifestazione, partita lo scorso 5 febbraio è proseguita fino a sabato 11. Greco, impegnato su più fronti, ha messo in risalto le peculiarità della sua regione. Un lavoro certosino mirato a sottolineare le positività di questa terra. L’evento è stato realizzato con il contributo del Dipartimento al Turismo e Beni culturali della Regione Calabria.

Francesco Russo, consigliere comunale di Crosia con delega al Turismo, attraverso diversi strumenti comunicativi, ma anche tramite contatti diretti intrapresi nel piacevole e frequentatissimo salotto di Casa Sanremo, ha lanciato vari appelli allo scopo di promuovere la cittadina ionica e, indirettamente l’intera regione.  

Il maestro orafo crotonese Michele Affidato, è stato impegnatissimo. Numerosi, infatti sono stati i premi che egli ha realizzato per l’evento sanremese.

Diversi sono i partners che durante questa kermesse hanno fatto scoprire a cantanti, artisti, giornalisti, autori e spettatori,  le eccellenze e le tipicità calabresi: dal pane del panificio Pan di campagna di Rossano, all’olio dell'azienda agricola Labonia di Caloveto alla carne dell’azienda Montagna, dall'amaro alle olive firmato Ulivar, all'Api, Associazione pizzerie italiane sede di Cosenza, al Premio Sila, dal Consorzio di Tutela Patata della Sila Igp, Indicazione geografica protetta alla cucina della chef rossanese Danila Forciniti, all’Associazione Bar Project (Abp) di Rossano che sta preparando drink ad artisti, giornalisti e ospiti. Il noto pizzaiolo cariatese Pietro Tangari, in arte Pedro's, ha preparato una pizza a lunga lievitazione con crema di finocchio, salsiccia bianca di suino nero Montagna, provola silana del Caseificio Parrilla di Cariati, peperoncino rosso di Calabria, scorza di arance della Sibaritide e olio extravergine di oliva dell'azienda Labonia. La cena di gala, con le specialità calabresi è stata un vero e proprio successo. Gli ospiti partecipanti hanno avuto modo di degustare le prelibatezze preparate con cura dagli chef calabresi. Con gli ottimi prodotti tipici regionali sono stati realizzarti piatti davvero succulenti.

Entusiasta della partecipazione calabrese anche il presidente del Consorzio Gruppo Eventi e ideatore di Casa Sanremo, Vincenzo Russolillo, il quale in più occasioni ha esternato il proprio compiacimento. Durante l’apposito cooking show a cui, oltre ai vari referenti della Calabria,  hanno partecipato numerosi ospiti di calibro nazionale, sono stati evidenziati i sapori calabresi, ma anche le attività sociali, culturali e ricreative che sistematicamente vengono realizzate nel territorio regionale.

Seduti sui gradini del palco dell'Ariston, Carlo Conti e Maria De Filippi iniziano parlando dei loro ricordi d'infanzia. Un modo per introdurre il piccolo Coro dell' Antoniano,che debutta al festival in occasione dei 60 anni dello Zecchino d'oro. La serata delle cover comincia dallo Zecchino d'Oro. Il Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano di Bologna canta, per la prima volta nella sua storia sul palco del festival, un medley di canzoni che sono nella storia pop del nostro Paese: "Volevo un gatto nero", "44 Gatti", "Il Valzer del moscerino", "Il caffè della Peppina", "Popoff", "Il coccodrillo come fa", "Le tagliatelle di nonna Pina". Finale in festa con "Che sarà".

Sono stati 10 milioni 420 mila, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito la serata del Festival di Sanremo dedicata alle cover. Un risultato che migliora di due punti di share quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% con 10 milioni 462 mila spettatori. La prima parte della terza serata del festival (dalle 21.19 alle 23.59) ha raccolto in media 12 milioni 751 mila spettatori con il 49.74%, la seconda (dalle 24 all'1.13) 5 milioni 403 mila con il 49.18%. L'anno scorso la prima parte della serata cover aveva avuto 12 milioni 33 mila spettatori con il 45.91%, la seconda 6 milioni 821 mila con il 58.04%.

Ermal Meta con Amara Terra Mia brano portato al successo da Domenico Modugno vince la serata delle cover al festival di Sanremo. Secondo posto a Un'emozione da poco di Paola Turci, terzo posto per Signor Tenente di Marco Masini.

Nesli-Paba e Raige-Luzi sono stati eliminati definitivamente dal festival di Sanremo. Salvi Clementino, Bianca Atzei, Giusy Ferreri e Ron che tornano in gara.

Intanto c'è chi scommette sull'arrivo di Bonolis: il suo contratto con Mediaset è scaduto e anche lo show Music è andato in onda in deroga. "Per noi è un personaggio irrinunciabile", ha assicurato nei giorni scorsi il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri. Ma il dialogo sarebbe in corso, sia con il Biscione sia con la Rai. A Mediaset tornerà sicuramente - dopo aver lasciato il segno sul festival - Maria De Filippi: "Sabato saluterò grata, felice di esserci stata. Ieri sera sono anche riuscita a divertirmi e spero di continuare a farlo, ma senza la voglia di condurlo. Il festival appartiene alla Rai: il mio futuro non è in Rai". 

All'Ariston "ho cercato di essere me stessa e basta", sottolinea ai Giornalisti 'queen Mary', che ieri ha ricevuto i fiori di Pier Silvio Berlusconi con la dedica 'Io sono con te'. Oggi però Mediaset deve accontentarsi del 19% in prime time: "Credo che anche Pier Silvio abbia guardato Sanremo". Coerente con il suo understatement, Maria non si sente "un collante dell'unità nazionale, sono venuta qui facendo quello che so fare". Ha fatto anche C'è posta per te, come quando si è messa a camminare "Lo faccio sempre perché ho imbarazzo a guardare le telecamere" e inavvertitamente è finita con il tacco in una buca del palco, rischiando di cadere. "Tutti ridevano, ma questo mi ha aiutato ad andare avanti". Con Conti ha trovato "una sintonia perfetta", ribadisce lo stesso conduttore. E Maria gli lancia scherzosa un assist per il futuro: "L'anno prossimo co-conduce Amici su Canale 5".

Eppure sul festival aleggia il toto-successore, dopo che 're Carlo' ha deciso di abdicare. "Il mio erede? Non spetta a me decidere. Ma a chiunque vada, sarà in ottime mani", sottolinea ai Giornalisti Conti. "Bonolis e Fazio sono fuoriclasse, l'hanno già fatto e potrebbero rifarlo nel migliore dei modi e non hanno da dimostrare niente. E poi ci sono tanti miei coetanei che non l'hanno condotto e che hanno esperienza per farlo, come Amadeus, Frizzi, Gerry Scotti, Tiberio Timperi, Massimo Giletti. Fiorello? Beh - aggiunge con un sorriso - sappiamo di chi stiamo parlando". Dopo aver smentito il passaggio a Mediaset, Conti, l'ex mediano diventato capocannoniere, sbotta quando rimbalzano ancora le polemiche sul suo cachet e su una presunta penale da 14 mila euro sborsata per la sua partecipazione ad Amici. "Si riempiono le pagine di paroloni, di numeri senza sapere quali sono quelli reali", si sfoga. "Ciascuno di noi che ha un contratto in esclusiva con la Rai, deve dare una percentuale all'azienda nel caso in cui faccia ospitate o pubblicità extra, non c'è nulla di strano". Quanto al compenso, di cui si è tornati a parlare dopo l'inchiesta della Stampa sui contratti dei big di Viale Mazzini, "forse finito il festival dirò qualcosa. C'è il sacro e il profano. Qui c'è il profano, le canzonette, lo spettacolo, ma anche una macchina che dà lavoro a tante persone e produce ricchezza.

"Io via dalla Rai? E' come se uno degli alieni degli spot arrivasse veramente a Sanremo". Carlo Conti non farà il suo quarto festival, ma non ha nessuna intenzione di divorziare dall'azienda di Viale Mazzini dopo un sodalizio di oltre trent'anni. "Il mio legame con la Rai è fortissimo, ho un contratto fino a giugno 2019. E' un matrimonio che non si scioglie". 

Secondo le agenzie stampa  : E' pomeriggio inoltrato quando il conduttore, nel pieno delle prove della seconda serata, arriva in sala stampa, il volto tirato, per smentire le indiscrezioni di Dagospia che lo vorrebbero pronto a firmare con Mediaset. "E' fantascienza. Se un matrimonio va bene perché cambiare? E poi, a me tutte 'ste proposte non sono arrivate. E anche se arrivassero, quando senti la stima e l'affetto dell'azienda - sottolinea, seduto accanto al direttore di Rai1 Andrea Fabiano - il matrimonio va avanti, e speriamo che continui ancora per tanti anni, almeno finché il pubblico vorrà". 

Conti verso Cologno, Paolo Bonolis con le valigie pronte per Viale Mazzini e per Sanremo, in un perfetto valzer di conduttori: i rumors piombano sul festival, rovinando la festa degli ascolti record del debutto, 11,4 milioni di media e il 50,4%, il dato più alto da 12 anni a questa parte, con le altre reti - compresa Canale 5, che crolla al 5.5% - pressoché azzerate. Ma 're Carlo' non ci sta. Anche se si prepara a scendere dal trono di Sanremo dopo tre edizioni da conduttore e direttore artistico: "Sono sicurissimo, ancora di più dopo questi risultati, che non lo rifarò. Sono orgoglioso del lavoro fatto, però basta. E poi ricordatevi che noi fiorentini quando diciamo che ci ritiriamo, ci ritiriamo", sorride alludendo a Renzi. "Anche per il bene del festival, penso che sia importante un'alternanza: chi arriverà avrà un'altra visione, un'altra scelta musicale. E questo farà soltanto bene a Sanremo".

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