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Domenica, 04 Dicembre 2022

La danza è andata in scena nella sua forma più pura. Lontano dai merletti e dai colori accesi che di solito fanno da corollario ai balletti, Preludes’, con Anbeta Toromani, Amilcar Moret Gonzalez e Alessandro Macario, ha scelto l’aspetto più intimo ed essenziale di questa arte, facendo respirare al pubblico un ritorno alle origini del mondo della danza. Lo spettacolo è andato in scena ieri sera per la stagione teatrale di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, al Teatro Comunale di Catanzaro, e sostenuto dal Ministero della Cultura - Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Calabria nell’ambito del progetto Calabria Straordinaria.

I tre ballerini, con le loro linee pulite e con i corpi che spesso formavano forme geometriche perfette ricercate dalle coreografie di Massimo Moricone, sono riusciti a trasportare il pubblico in una dimensione intima sin dal momento in cui si apre il sipario. La scenografia essenziale, lineare e scura, trova i suoi punti luce nelle figure, che vengono illuminate sul palcoscenico. La magia di un’atmosfera intima si avverte sin dalle prime note del pianoforte suonato da Sofia Vasheruk. E’ questo il punto di partenza per i grand jeté e le piroette che Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez eseguono egregiamente sulle note dei ‘Preludi’ di Fryderyk Chopin, in memoria di Evgenij Polyakov.

La musica dal vivo che accompagna i ballerini, è quel quid in più che rende la scena maggiormente vicina al pubblico. In un vortice emotivo i tre danzatori appaiono creature eteree mentre si muovono sul palcoscenico, e al tempo stesso esprimono sentimenti terreni con la sensualità delle coreografie di Moricone. C’è il ricordo nostalgico e solenne di un Maestro nei ‘Preludi’ di Chopin, c’è l’attrazione nel pas de deux di Toromani e Macario durante il ‘Prélude à l’après-midi d’un faune’ di Claude Debussy che, nei primi secondi, assume persino le fattezze di un tango, danza passionale per eccellenza.

‘Preludes’ ha una struttura performativa aperta. La fine di ogni performance lascia una sospensione interiore negli spettatori, ansiosi di assistere al prossimo balletto. Un continuum che trova la sua conclusione con il pas de trois finale, sulle note della ‘Ciaccona’ di Johann Sebastian Bach, con una serie di movimenti ascendenti, ritmicamente esasperati, che suscitano l’ammirazione dei presenti, tra i quali numerosi allievi di scuole di danza, che si sono lasciati andare ad un finale, lungo applauso di apprezzamento per la performance dei tre ballerini.

I prossimi appuntamenti di AMA Calabria si terranno il 2 dicembre al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme con Mariangela D’Abbraccio e Giorgio Pasotti in ‘Hamlet’, una messa in scena moderna del personaggio di William Shakespeare, per uno spettacolo immersivo, emozionante e coinvolgente; saranno due le repliche del ‘Discorso sul metodo dell’attor comico’ di Flavio Oreglio, il 3 dicembre al Teatro Comunale di Catanzaro e il 4 dicembre a Caulonia all’Auditorium Casa della Pace ‘Frammartino’ di Caulonia. Questo dell’ex attore di Zelig sarà un tributo simultaneo a Cartesio (Discorso sul metodo) e Petrolini (Discorso dell’attor comico), simboli dei grandi amori di Flavio Oreglio, scienza/filosofia e cabaret. Il sottotitolo ‘Aprosdoketon’ invece significa inatteso, inaspettato e la “sorpresa” costituisce l’intima essenza di quel gioco mentale che è il ridere.

Esordio lampo ed in grande stile dell'Associazione Camera di Commercio IACRAI (Italia - Abkhazia - Russia - Africa - India) presieduta da Vittorio Gigliotti. A pochi giorni della sua nascita, con l'inaugurazione della Sede Internazionale a Lamezia Terme il 5 novembre ed un incontro pubblico che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, tra cui esponenti politici locali e regionali,  la neo-delegata per l'Etiopia, dott.ssa Senait Mario, ha partecipato all’ “Italia Africa Business Week 2022".

Organizzato dal Presidente Cleophas Adrien Dioma, l'evento internazionale si è tenuto a Roma il 16 e 17 c.m. ed ha visto la presenza di importanti personaggi del mondo dell'economia, dell'imprenditoria e della finanza africana oltre a numerose realtà che si sono confrontate sulle tematiche più attuali per dar vita a nuovi accordi e creare nuove opportunità tra l'Italia e il Continente Africano.

Fulcro del Forum sono state le possibilità di interscambi economici e commerciali e gli investimenti, come dichiarato da Serge Ekue, presidente della West African Development Bank, che durante il suo intervento ha invitato gli italiani "a investire in Africa Occidentale che resta un'area dinamica con una crescita economica forte ed una popolazione giovane e piena di energia con bisogni sociali che devono essere colti"

"È stata una straordinaria occasione per incontrarsi - ha dichiarato la dott.ssa etiope Senait Mario - e per portare avanti vari progetti.

Tutto questo dimostra come dobbiamo puntare sulla nostra Camera di Commercio (IACRAI), come strumento per intensificare i rapporti e gli scambi commerciali pensando già da ora ad una prossima importante manifestazione con la quale si possa mettere insieme imprenditori italiani con quelli dell’Africa”.

Soddisfazione è stata espressa da Vito Grittani, Ambasciatore a.d. presso il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Abkhazia per l'Italia che ha fortemente voluto e determinato la nascita di questa Associazione, e Vittorio Gigliotti, presidente della Camera di Commercio IACRAI, che nel ringraziare Vito Grittani  per il suo impegno e il suo legame indissolubile con la Calabria, ha ribadito come "dalla Calabria stessa, grazie alla C.d.C. IACRAI, parte una importante sfida nel campo economico e commerciale per la nostra Regione che, mi auguro, anche con l'aiuto di quella politica "sensibile e dotata di buonsenso", possa essere protagonista, sia attraverso eventi di rilievo internazionale che relazioni con l'estero nella crescita e nello sviluppo economico e sociale della nostra terra”.

Pubblico delle grandi occasioni per il primo appuntamento della rassegna “Parole, voci e suoni di Calabria”, allestita dalla Biblioteca Comunale “De Nobili” di Catanzaro. La sala concerti del palazzo comunale ha ospitato la presentazione del volume, edito da Rubbettino, “Arte e politica in Calabria. Opere e immagini del Risorgimento e dell'Italia unita”, a cura di Leonardo Passarelli (Università della Calabria) e Maria Saveria Ruga (Accademia di Belle Arti di Catanzaro).

All’incontro, moderato da Alessandro Russo, vicepresidente della Fondazione Cefaly e delegato FAI Catanzaro, hanno portato in apertura il loro saluto il sindaco del capoluogo, Nicola Fiorita, l’assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi, il direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Virgilio Piccari e Concetta Maria Cefaly, presidente della Fondazione Cefaly.

Protagonista della serata, Carmine Pinto, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, direttore della Rassegna Storica del Risorgimento e autore del fortunato volume La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870, edito da Laterza. In un’appassionata lezione che ha riportato all’attualità il discorso storico, Pinto si è soffermato sul valore di un libro che presentando il caso di studio, riflette sulle potenzialità del ruolo avuto dalle immagini nella costruzione dell’identità nazionale e lo fa rimanendo immune da una certa e improbabile controstoria del Risorgimento. Un fenomeno, quest’ultimo, le cui vicende, com’è apparso evidente dalla lezione di Pinto, sono state parte di una storia più ampia, europea e atlantica, messa in moto da passioni politiche costruite anche attraverso l’arte, la musica e il teatro: componenti che la rendono, ancora oggi, una stagione straordinaria e cruciale.

Arte e politica in Calabria. Opere e immagini del Risorgimento e dell'Italia unita” offre dunque uno spaccato delle vicende di quegli artisti attivi in Italia meridionale, tra la Calabria e Napoli, che condivisero un impegno civile in uno stretto legame tra arte e politica. Un viaggio che il lettore compie attraverso i saggi di Salvatore Bullotta, Giovanna Capitelli, Stefano Cracolici, Ilenia Falbo, Luisa Martorelli, Laura Mileto, Giuseppe Monsagrati, Leonardo Passarelli, Marta Petrusewicz, Maria Saveria Ruga, Virginia Silvano, Maria Lucia Tavella.

La nuova sede del Centro per l’Impiego di Catanzaro, destinato ad ospitare oltre 80 nuove unità di personale, sorgerà nel cuore della città grazie ad una dotazione finanziaria di 1 milione e mezzo di euro da parte della Regione Calabria.

Ad annunciarlo è il sindaco Nicola Fiorita nel sottolineare che è stata raggiunta un’intesa preliminare con il Presidente della Provincia, Ferdinando Sinopoli – trasmessa all’attenzione della Regione - per l’alienazione al Comune di Catanzaro della parte dell’immobile, sito in Piazza Le Pera, di proprietà dell’ente intermedio e attualmente in uso alla Questura. I locali sono stati individuati e ritenuti idonei dall’amministrazione dopo che era stato esperito, senza esito, ogni tentativo di reperire immobili comunali con caratteristiche congrue alle esigenze funzionali legate al potenziamento dei centri per l’impiego sul territorio.

Gli stessi spazi potranno essere liberati una volta completato il trasferimento degli uffici della Questura nell’immobile adiacente di Piazza Cavour, già sede originaria. “Con questa operazione abbiamo voluto lanciare un segno tangibile di impegno e attenzione per il centro della città che, negli ultimi decenni, è stato penalizzato dalla perdita di importanti funzioni e uffici direzionali”, ha commentato il sindaco Nicola Fiorita.

A fargli eco il Presidente della Provincia Sinopoli il quale ha evidenziato "la proficua sinergia istituzionale tra i due enti che, nel rispetto delle diverse posizioni politiche, ha consentito di ottenere un risultato positivo per la crescita del territorio ed il bene della collettività". Il Sindaco Fiorita ha rimarcato ancora che "grazie ad un percorso condiviso con la Provincia e la Regione, l’amministrazione comunale potrà acquistare l’edificio di Piazza Le Pera, che una volta ospitava il Liceo Einstein, e procedere con il necessario adeguamento dal punto di vista impiantistico. Una scelta strategica che consentirà non soltanto di mettere a disposizione spazi efficienti per il nuovo Centro per l’Impiego, interessato a breve da una mole importante di assunzioni, ma anche di favorire l’utilizzo del trasporto pubblico per raggiungere il centro storico grazie alla vicinanza della funicolare. Un impegno, quindi - ha concluso il primo cittadino - che potrà restituire linfa vitale ad un’area nevralgica dove, in poche centinaia di metri, si concentrano diverse sedi di uffici e servizi per la cittadinanza”.

 

L’Amministrazione comunale di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha incontrato l’architetto Sergio Dinale per una prima ricognizione sul Piano strutturale comunale (Psc). L’incontro è stato promosso dall’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Giusy Iemma e dal sindaco Nicola Fiorita.
Hanno preso parte anche l’assessore alle Attività produttive Antonio Borelli, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Scalise, il coordinatore dell’area tecnica ingegner Giovanni Laganà, il RUP Arch Laura Abramo, il dirigente del settore Urbanistica Architetto Ottaviano Adelchi e i tecnici dell’ufficio di Piano.
L’architetto Dinale ha illustrato lo stato di avanzamento dell’importante strumento di pianificazione urbanistica della città, le attività svolte, le potenzialità del territorio comunale e gli obiettivi che il Psc si pone come il consumo di suolo zero, la valorizzazione dei quartieri in un’ottica di crescita ordinata di sviluppo territoriale.
L’ architetto Dinale ha in premessa riconosciuto che l’iter del Psc non ha goduto di un consistente apporto di partecipazione attiva e concreta della cittadinanza e degli stake holders del processo di pianificazione.
Su questo aspetto, l’amministrazione guidata dal sindaco Fiorita ha manifestato la volontà di avviare sin da subito e in tempi brevi, strumenti ed iniziative capaci di raccogliere e valorizzare gli stimoli e le proposte che arriveranno dai cittadini, dai quartieri, dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria.
Un obiettivo, quello dell’ampia condivisione e partecipazione, parte fondamentale e distintiva dello strumento di pianificazione “PSC”, al quale è delegata la funzione di pianificazione e raccordo tra i bisogni ed i servizi di una città.
“Il nuovo PSC del Comune di Catanzaro è uno strumento indispensabile per il riordino urbanistico della Città e per la programmazione delle linee di sviluppo che devono essere sostenibili e rispettose del territorio, e che devono anche tenere conto delle esigenze  e delle potenzialità dei territori confinanti, con i quali è fondamentale aprire un tavolo di confronto ed unire le sinergie. Per questo motivo- ha affermato la vicesindaco Giusy Iemma- vogliamo aprirci al confronto con i cittadini, le associazioni e gli ordini professionali”.

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