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Martedì, 20 Aprile 2021

Mi chiamo Giorgio Terranova, sono l’ideatore del gruppo Facebook “Giù le mani dal Sant’Anna Hospital”, scrivo questa lettera a nome mio e di tutti i pazienti cardiopatici Calabresi che non sanno dove essere curati.

Il nostro grido d’allarme deve pur essere ascoltato da qualcuno:

Sono portavoce delle migliaia di pazienti del S. Anna Hospital che, ad oggi, si vedono privati del costituzionale diritto alla Salute.

Dal 23 di dicembre a seguito di un’ingiusta disposizione dell’ASP di Catanzaro, annullata dalla Sentenza del 26/01/2021 del TAR Calabria, il S. Anna è costretto a non effettuare prestazioni per il Servizio Sanitario Regionale. Quindi nessun paziente potrà recarsi al S. Anna Hospital, esibendo la ricetta rossa del SSR, ed usufruire gratuitamente delle cure necessarie.

Ci chiediamo se qualcuno si è posto le seguenti domande :

che fine faranno o hanno fatto le trecento persone in lista d’attesa dal 23 dicembre per interventi salvavita ?  

la chiusura del S. Anna comporta, come è già accaduto e testimoniato da tanti pazienti, un maggior onere per il SSR a causa del rimborso delle spese per emigrazione sanitaria  ?

le altre due cardiochirurgie calabresi sono in condizione di assorbire i circa 900 interventi complessi che annualmente esegue il S. Anna Hospital ? oltre ai 600 interventi in elettrofisiologia, 400 in chirurgia vascolare e 2.000 di emodinamica ?

i circa 300 lavoratori del S. Anna Hospital che fine faranno ? gli “Angeli” che hanno salvato le nostre vite saranno sbattuti in mezzo ad una strada a causa di una burocrazia lenta ed inefficiente ?

dove andremo a fare le migliaia di controlli post-operatori già programmati ?

Questo è un attentato alla Salute Pubblica. La mancata riapertura del S. Anna crea un fortissimo vuoto nella Sanità regionale e mette a repentaglio la vita di tanti cittadini calabresi.

Un’ultima domanda : ma le altre strutture sanitarie, pubbliche e private, che operano in Calabria sono tutte provviste dei medesimi requisiti strutturali ed organizzativi del S. Anna ? Sono per esempio tutti dotati di certificato di Agibilità ? Sono tutti dotati di personale adeguato ? Sono tutti muniti di spazi e procedure conformi alla Legge ?

Le domande, che esigono risposta, sono rivolte a gran voce al sig. Sindaco della Città di Catanzaro, ai Signori componenti la Commissione Straordinaria ASP CZ, al Commissario Regionale dott. Guido Longo, al D.G. dipartimento Salute Regione Calabria dott. Bevere, al Ministro della Salute on. Speranza, ai Parlamentari calabresi, al Presidente della Repubblica.

 

N.B. In Allegato foto del Sant’Anna Hospital praticamente vuoto! Ogni sedia vuota del Sant’Anna è un PAZIENTE che dovrà trovare la strada per curarsi, è una famiglia che dovrà indebitarsi per migrare fuori e regione e per non aver avuto nella propria terra il diritto alla salute!

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Daniele Rossi e il segretario generale dell’Ente Bruno Calvetta hanno incontrato a Dubai il Console Generale Giuseppe Finocchiaro per una visita istituzionale tenutasi in occasione della fiera Gulfood 2021 svoltasi negli Emirati Arabi nei giorni scorsi. Si è trattato di un primo approccio dell’Ente camerale con la rappresentanza diplomatica nel Paese Arabo: «L’incontro con il Console è stato importante per una realtà com’è quella della Camera di Commercio di Catanzaro – ha detto Calvetta -. Abbiamo trovato grande interesse verso le attività che stiamo avviando, sintomo che la strada tracciata va nella direzione giusta. Inoltre, in vista dell’Expo di Dubai che si terrà nei prossimi mesi, è stato per noi significativo avviare un canale di dialogo diretto con il Consolato italiano. Voglio quindi ringraziare il Console Finocchiaro e i suoi uffici per la grandissima disponibilità dimostrata nei confronti nostri e dell’Ente camerale che assieme al presidente Rossi mi onoro di rappresentare».

Quanto alla fiera internazionale Gulfood è necessario sottolineare come si sia trattato di un evento organizzato in presenza nonostante la pandemia da Covid-19. Negli Emirati Arabi, grazie alla percentuale elevata (oltre il 50%) di popolazione già vaccinata, sono in atto una serie di test e sperimentazioni per l’avvio di attività fieristiche ed espositive come l’Expo 2021. Tale circostanza rende il mercato degli Emirati Arabi – che fa da cerniera per gli scambi commerciali tra Oriente e Occidente – particolarmente interessante per le imprese italiane e ancor di più per quelle calabresi.

Per questi motivi la fiera è stata anche l’occasione ideale per far ripartire i contatti già avviati tra l’Ente camerale catanzarese e la Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE). Con il suo segretario generale Mauro Marzocchi, infatti, Rossi e Calvetta hanno riannodato i fili di una collaborazione che si era interrotta a causa della pandemia: gli eventi mondiali che interessano Dubai nei prossimi mesi, fanno sì che ci siano possibilità interessanti per le imprese della provincia di Catanzaro, tanto che già a maggio sarà avviato un percorso formativo e di tutoraggio dell’IICUAE per le aziende catanzaresi in vista di un evento espositivo già programmato per il prossimo mese di novembre.

Allo studio, poi, l’istituzione a Dubai di un desk annuale permanente della Camera di Commercio di Catanzaro: «Il 2020 doveva essere l’anno in cui concretizzare delle attività e dei progetti che erano stati imbastiti nell’anno precedente con diverse realtà straniere tra cui proprio gli Emirati Arabi – ha spiegato Rossi -. La pandemia ha cambiato radicalmente gli scenari economici, ma questo non significa che, con i dovuti adattamenti, molti programmi non possano essere ripresi e riattivati. Per questo motivo sono molto felice di aver partecipato alla fiera Gulfood 2021 perché abbiamo visto come, nel pieno rispetto di normative anticontagio molto serie, è possibile realizzare eventi internazionali in presenza che garantiscano tanto la sicurezza sanitaria quanto l’esigenza di scambi commerciali e quindi economici. La Camera di Commercio di Catanzaro non aveva inteso predisporre un proprio stand, come fatto in passato, per questo evento proprio perché avevamo intenzione di renderci conto del livello di sicurezza sanitaria senza mettere a rischio la salute dei nostri operatori commerciali. Ma dall’osservazione in loco sono arrivate le conferme che ci aspettavamo e con esse un’iniezione di fiducia nelle possibilità di una ripartenza dell’economia».

 

Annullata la tradizionale edizione di settembre, a seguito dei provvedimenti nazionali anti Covid-19, il “Lamezia Comics & Co…” torna con un’edizione tutta speciale completamente online dal titolo:  “Lamezia Comics & Co... your online comic fair”.

Una formula nuova che però mantiene intatta quella voglia di stare insieme e di far divertire il pubblico che negli anni ha sempre caratterizzato la manifestazione.

L’edizione online, la cui locandina è realizzata da Daniele Procacci, si svolgerà dall’11 al 13 dicembre 2020 e potrà essere seguita su tutti i canali social collegati all’evento.

A partire dalle ore 15.00, ogni giorno, si alterneranno in diretta streaming ospiti molto amati dal pubblico, un parterre variegato e di ampio respiro. In apertura il grande Roberto Recchioni, sceneggiatore e disegnatore poliedrico con all’attivo collaborazioni con StarShop, Comic Art, Rizzoli, Magic Press, Mondadori, il cui nome è legato alla serie John Doe, e soprattutto a Orfani e a Dylan Dog di Sergio Bonelli Editore.

E poi Daniele Procacci della Procacci Entertainments, Lucio Staiano, fondatore e Ceo della casa editrice Shockdom, Francesco Cilurzo, in arte Cydonia, streamer super attivo sulle piattaforme YouTube e Twitch con i suoi contenuti legati al mondo dei videogame e dei Pokémon. Si parlerà inoltre di musica in chiave comics con Daniele  Colantoni presidente dell’Associazione Nazionale “Cartoon Cover Land”  e di animazione, sceneggiatura e arti visive con la Scuola del Fumetto di Palermo-Grafimated Cartoon  e con Nero su Bianco-Scuola di Arti Visive di Cosenza.

E come di consueto per il “Lamezia Comics & Co…”, spazio anche al sociale con la presenza di Moleste, collettivo di donne che lavorano nel mondo del fumetto, nato per dar voce agli abusi e alle discriminazioni sessiste nel fumetto italiano e a favore della parità di genere, e spazio, nelle apposite rubriche, al buon gioco inteso come momento di socializzazione, aggregazione e intrattenimento anche in famiglia quando impossibilitati ad uscire di casa.

Non mancheranno i tornei di LOL e di Rocket League che terranno incollati allo schermo i più appassionati e curiosi e si confermano il contest di disegno “Lamezia Comics &mergenti- Premio Fiorella Folino” dal tema Heroes vs Covid-19 e il contest “Lamezia Comics & Co…splay”,  i cui partecipanti si stanno sfidando in queste ore a colpi di like sulle pagine social della manifestazione.

L’annuncio dei vincitori e le premiazioni chiuderanno questa ricca edizione. 

“Grazie all’organizzazione degli Uffici Consortili e nonostante il recente periodo caratterizzato da mille difficoltà sono stati consegnati all’impresa aggiudicatrice ATI AC.MO. s.r.l. – Sandro Greco s.r.l., i lavori del progetto riguardante la sotto misura 4.3.1 investimenti in infrastrutture irrigue del Piano Nazionale di Sviluppo Rurale (PSRN) finanziato dal MIPAAF”. Così commenta con soddisfazione il presidente del Consorzio di Bonifica di Catanzaro Fabio Borrello dopo la conclusione di un iter lungo e complesso che testimonia la capacità progettuale del Consorzio di Bonifica.  Il progetto ha come denominazione “Installazione apparecchi per il controllo e la regolazione della distribuzione idrica alle utenze irrigue dei comprensori Alli – Tacina e Alli – Copanello”. E’sicuramente – prosegue – una risposta concreta e utile alla sicurezza idrogeologica per i cittadini, all’agroalimentare del Made in Calabria e alla lotta e conseguenze ai cambiamenti climatici. Un servizio reale al territorio, alla sua economia e all’occupazione per una Calabria del fare bene!”

Dopo una rigida valutazione, in tutta Italia, - ricorda Borrello - su 46 progetti dichiarati ammissibili, 19 sono stati i progetti finanziati (quattro al sud) per i quali è arrivato il decreto. E’ un grande risultato ed motivo di grande soddisfazione per l'amministrazione consorziale – ribadisce - che ci porterà, nel corso dei prossimi anni, ad allargare la platea per l’irrigazione e quindi è una grande opportunità per il settore primario in una vasta area del nostro comprensorio. “Il risultato raggiunto, - continua il Presidente Borrello

- il cui merito va alla struttura ed in particolare al Settore Progetti, ci consente di continuare sul percorso di trasformazione delle reti irrigue del nostro territorio che necessitano di continui ammodernamenti e potenziamento. La trasformazione irrigua infatti è lo strumento più efficace per dare una concreta risposta all'indispensabile bisogno di risparmio idrico, tema sempre più avvertito dai cittadini. I lavori consistono nella realizzazione di un sistema automatizzato per la distribuzione regolamentata delle acque irrigue; si prevede infatti l’installazione di apparecchiature per il controllo e la regolazione della distribuzione idrica alle utenze irrigue del comprensorio. Nello specifico il sistema permetterà di gestire e registrare in maniera automatica il processo di distribuzione delle acque irrigue agli utenti consentendo, tra l’altro, l’addebito all’utenza dell’acqua irrigua a volume. Un fattore rilevante è il coinvolgimento dell’utenza nella gestione del sistema di distribuzione. Il funzionamento prevede la fornitura a ciascun utente di una tessera di prelievo con la quale gli viene assegnata una determinata disponibilità di acqua e vengono contestualmente fissati determinati parametri che ne regolano il prelievo quali volume giornaliero erogabile, turni di prelievo o soglie massime disponibili. Importanti sono gli effetti positivi derivanti dal

progetto: l’installazione di tali apparecchiature permetterà infatti, tra l’altro, di ottenere l’emersione dei prelievi non autorizzati e inoltre un utilizzo più razionale della risorsa, riducendo in maniera significativa i consumi. Da parte nostra – hanno dichiarato i rappresentati dell’Impresa aggiudicatrice - l’impegno è massimo per completare i lavori come da cronoprogramma. Amiamo questo territorio e vogliamo inaugurare al più presto l’ultima pietra, anzi, a dire la verità, l’installazione dell’ultimo contatore.

“In un momento difficile per l’economia, dopo il via libera dell’Unione Europea con la firma del decreto interministeriale sull’etichetta d’origine dei salumi, prosciutti e mortadella da parte dei Ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli avvenuta in occasione dell’Assemblea Nazionale Coldiretti a Roma si pone fine all’inganno della carne tedesca o della “frugale” Olanda spacciata per italiana”. Così Franco Aceto – presidente della Coldiretti Calabria - presente all’Assemblea insieme ai dirigenti delle provincie calabresi commenta questo risultato che rappresenta indubbiamente una ottima chance  per i nostri suinicoltori e la nostra economia vista la straordinaria valenza produttiva e la tradizione nel comparto che ha la Calabria. Dobbiamo  - continua –proseguire a portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy di cui quello calabrese è un pezzo significativo. Coldiretti, storicamente impegnata, ricorda che questo è per adesso l’ultimo  capitolo. Infatti, l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e altri derivati del pomodoro era arrivato a febbraio 2018, con il decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e il riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro. A livello Ue – prosegue  Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, mentre la Commissione Europea ha recentemente specificato che l’indicazione dell’origine è obbligatoria anche su funghi e tartufi spontanei. Il decreto nazionale interministeriale introduce l’indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate, garantisce trasparenza ai cittadini-consumatori che portano in tavola salumi, e sostiene gli allevamenti di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale, per salvare il prestigioso settore della norcineria che nella nostra regione, al netto dei quattro salumi DOP calabresi (capocollo, pancetta, salsiccia e soppressata) che già rispondono a precisi disciplinari sulla provenienza delle carni. Coldiretti stima che il settore della produzione di salumi, insaccati e carne di maiale, dalla stalla alla distribuzione, è di oltre 400 milioni di €uro. Soddisfazione viene espressa da parte del comparto suinicolo degli insaccati calabresi, settore di punta dell’agroalimentare regionale.a

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