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Martedì, 09 Agosto 2022

Si è concluso giorno 30 maggio il progetto “Occhio ai bambini” promosso su scala nazionale dall’IAPB Italia Onlus e realizzato a Catanzaro dalle locali sezioni territoriali dell’IAPB, dell’UICI e dell’UNIVOC. Il tutto reso possibile anche e soprattutto grazie all’imprescindibile collaborazione e sostegno degli oculisti dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro e privati. 

Lo scorso 5 Maggio dunque il progetto ha avuto avvio con la sua prima tappa, proseguendo poi il suo tour itinerante in 18 plessi dei diversi Istituti Comprensivi della provincia catanzarese. Un appuntamento nato quindi con lo scopo di garantire ed effettuare uno screening oculistico gratuito con particolare attenzione all’acuità visiva tramite tavola ottotipica di "Snellen", valutazione della visione stereoscopica con il Test di Lang e valutazione della percezione dei colori attraverso le tavole di "Ishihara" per circa 900 bambini ed eseguito da medici specialisti che insieme ai volontari UNIVOC e UICI hanno divulgato materiale informativo e nozioni utili di prevenzione con il coinvolgimento anche di genitori, insegnati e istituzioni, al fine di sensibilizzarli e formarli su una serie di patologie accidentali che colpiscono i bambini. 

Entrando nello specifico, durante le fasi di screening, i bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni sono stati sottoposti ad una visita oculistica ed ortottica completamente gratuita con l’obiettivo di individuare precocemente le patologie che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine e di motilità compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo. 

“L’iniziativa – afferma il Presidente IAPB di Catanzaro Luciana Loprete – nasce dalla consapevolezza che in Italia ed in particolare qui in Calabria, nonostante le diverse campagne informative, esiste ancora una parte di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente realizzata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso l’informazione e un controllo visivo, mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”. Dallo screening è emerso infatti che la maggioranza degli scolari è affetto da uno strabismo latente (in maggior quantità è stata riscontrata una exoforia), nonché la presenza di sintomi astenopeici accompagnati dalla presenza di una insufficienza di convergenza mentre in altri casi invece sono stati riscontrati ptosi e la presenza di ambliopia, quest’ultima mai diagnosticata e di conseguenza mai trattata.  

In tutti questi casi è stata consigliata una visita oculistica ed una valutazione ortottica approfondita a breve scadenza. 

In altri alunni invece, dove sono stati riscontrati difetti refrattivi, migliorabili con correzione ottica è stata consigliata una visita oculistica da realizzarsi in tempi brevi. 

Come facilmente valutabile, i dati allarmanti emersi sono stati in molti casi la mancanza di una visita oculistica fino ai 10 anni, una cattiva abitudine posturale, un mancato controllo ortottico ed un adagio su montature non più corrispondenti alla necessità senza sottovalutare i numerosi effetti prodotti dalla pandemia e dal relativo lockdown, non solo di natura medica per l’aumento dell’uso di video terminali e tablet, ma anche di natura organizzativa all’interno degli istituti scolastici. 

Le finalità del progetto “Occhio ai Bambini”, sono come ogni anno, quelle di sensibilizzare l’opinione pubblica e permettere alle famiglie ed ai bambini di usufruire di momenti di crescita e di prevenzione ed è per questo motivo che la sede territoriale IAPB di Catanzaro da sempre attenta alla salute di tutta la cittadinanza con particolare attenzione ai più piccoli proseguirà costantemente con le sue opere di prevenzione della cecità.  

 

‘Scrivere, è annerire una pagina bianca; fare teatro, è illuminare una scatola nera’. Le parole del drammaturgo francese Joël Jouanneau sono la sintesi di ciò che è accaduto nella terza stagione teatrale di AMA Calabria, ideata e diretta da Francescantonio Pollice. La luce del teatro ha brillato sul palcoscenico del Teatro Comunale di Catanzaro, restituendo alla cultura cittadina il ruolo che le spetta di diritto. Accanto alle storie raccontate dalle numerose commedie hanno trovato il giusto spazio anche momenti legati alla musica.

Nel corso della conferenza stampa odierna tenutasi alla presenza dei candidati sindaco della città capoluogo calabrese, Nino Campo, Francesco Di Lieto, Valerio Donato, Nicola Fiorita e Antonello Talerico, il direttore artistico Pollice ha parlato della rassegna mettendo in evidenza la soddisfazione dei risultati ottenuti, nonostante le difficoltà e i disagi determinati dalla pandemia.

L’ANALISI DI POLLICE. «La stagione teatrale – ha dichiarato Pollice – si è articolata in 14 appuntamenti che hanno avuto luogo, nell’arco di 6 mesi, dal 3 novembre 2021 al 30 aprile 2022 durante i quali si sono alternati, in un approccio multidisciplinare, spettacoli di teatro, danza, musica e cinema con protagonisti di livello internazionale. Accanto alle presenze di attori del valore di Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetto Casillo, Sebastiano Lo Monaco, Amanda Sandrelli, Veronica Pivetti, Giorgio Marchesi, Mariangela D’Abbraccio, Carlo Buccirosso e Massimiliano Gallo si sono aggiunti giganti della danza come Miguel Ángel Zotto e grandi musicisti di livello mondiale come il bandoneista Héctor Ulises Passarella, e il violinista Guido Rimonda. Abbiamo poi dedicato tre serate alla produzione teatrale calabrese. Tre compagnie che hanno espresso una elevata qualità artistica e organizzativa, con attori come Salvatore Arena, Ernesto Orrico e Teresa Timpano che vengono apprezzati in tutta Italia e non solo, ma che sono disconosciuti dalle grandi istituzioni pubbliche della nostra regione».

Quello del direttore artistico è stato un breve excursus di ciò che è stato nei mesi scorsi. Pollice ha anche posto l’accento «sull’impegno che AMA Calabria ha voluto dedicare ai catanzaresi, anticipando un’esigenza poi emersa costante in tutta la sua importanza in questi ultimi anni. L’esigenza rappresentata dalla necessità di questa città di operare l’indispensabile transizione verso una Catanzaro moderna capace di aspirare ad essere protagonista anche nella vita culturale non solo regionale».

L’intervento di Pollice si è concluso con alcune domande rivolte ai candidati a sindaco, incentrate sul ruolo che nella prossima amministrazione verrà attribuito alla cultura e sul rapporto che essa avrà con l’associazionismo culturale presente in città.

LE DICHIARAZIONI DEI CANDIDATI A SINDACO. Da qui l’esigenza di invitare i candidati sindaco, i quali hanno risposto alle domande poste loro da Pollice, esponendo le loro idee sull’argomento cultura a Catanzaro, con interventi misurati e ben argomentati. Per Nino Campo «sono tutte domande alle quali è difficile dare risposte certe poiché in campagna elettorale potremmo raccontare tutte le favole del mondo. Il mio progetto strategico territoriale prevede idee concrete, tra cui alcuni aspetti riguardanti il centro storico, che dovrebbe essere un’attrattiva. Dobbiamo rendere Catanzaro di nuovo attrattiva rendendola una città delle luci, dell'arte, della musica, a costo zero».

Secondo Francesco Di Lieto «i privati annaspano, non solo per la mancanza di fondi pubblici, ma anche per la mancanza di spazi che dovrebbero essere concessi da un'amministrazione che, spesso, gioca sulla competitività delle associazioni. Per quanto riguarda la programmazione teatrale, purtroppo l'amministrazione non fa rete con le varie organizzazioni, dando vita ad alcune scelte davvero miopi che hanno finito per rovinare la cultura in città».

Valerio Donato ha espresso l’idea che «Catanzaro debba riappropriarsi del ruolo di capitale della cultura. Il Teatro Politeama viene utilizzato come un cineforum delle arti, la biblioteca come mera custodia dei libri e molto viene affidato alle iniziative delle associazioni private. E’ necessario incentivare luoghi come i teatri con iniziative che porteranno questi luoghi ad essere più dinamici nel presente. In questo modo possiamo dar vita a progetti importanti che il Comune deve sostenere».

Nel ringraziare AMA Calabria per il lavoro fin qui svolto, Nicola Fiorita ritiene che «i privati hanno fatto moltissimo in questa città, nonostante l'amministrazione. Questo perché le politiche culturali della città sono state affidate ad un gruppo troppo ristretto di persone che vorrà continuare a gestire risorse e possibilità. Non so la percentuale che verrà destinata alla cultura, non importa quanto spenderemo ma come lo spenderemo. Le risorse non sono mancate, ma non sono state utilizzate al meglio».

Nel suo intervento Antonello Talerico ha sottolineato che è necessario «superare un dato di mentalità nell'approccio alla cultura, occorre creare una rete, non ne abbiamo una museale e non possiamo farlo senza avere un piano cultura. Dobbiamo creare rassegne ed eventi di respiro internazionale ed è incredibile che nel periodo estivo il centro storico si sfolli, quindi portare in quel periodo eventi culturali, altrimenti non riusciremo a rilanciare questa città».

GLI OPERATORI CULTURALI. Interessanti le considerazioni fatte dagli operatori culturali intervenuti. Francesco Passafaro (Teatro Comunale), Antonietta Santacroce (Festival d’Autunno), Chiara Giordano (Armonie d’Arte), Daniela Faccio (Amici della Musica), Salvatore Conforto (Nuova Scena ACLI), Salvatore Corea (Edizione Straordinaria Scuola di Teatro “Enzo Corea”), Venturino Lazzaro (Circolo Placanica) hanno sottolineato la carenza di supporto avuto negli ultimi anni dalle Amministrazioni Comunali.

Allineandosi alla linea sposata da AMA Calabria, tutti hanno unanimemente riconosciuto le enormi potenzialità culturali della città di Catanzaro che, grazie al loro impegno, sono riusciti a tenere vive, colmando di fatto le lacune della politica cittadina. Un’assenza che può trovare una soluzione nel lavoro che chiedono di svolgere al futuro sindaco, atto a sostenere le iniziative culturali private che agiscono sul territorio, senza preclusioni di luoghi e non trascurando le realtà più piccole.

Sarà importante un’azione di marketing ad ampio raggio, che possa dare la giusta visibilità e l’adeguata risonanza agli eventi culturali e ai poli museali sul territorio nazionale. Azione che creerebbe anche un indotto turistico, commerciale e lavorativo. Richieste legittime che, se attuate, potranno ribaltare l’attuale situazione inadeguata e lacunosa della cultura a Catanzaro.

Cultura ed economia sono il binomio sul quale la Camera di Commercio di Catanzaro ha inteso, ormai da tempo, costruire un percorso virtuoso e di prospettiva nel rilancio sociale ed economico della provincia di Catanzaro.

In quest’ottica, l’Ente ha inteso promuovere una serie di incontri e approfondimenti sui temi culturali più legati al territorio. Tra questi, nella giornata di martedì, si è tenuto quello dedicato alla tradizione serica catanzarese.

Inserito nel novero delle iniziative del cartellone “Cultura [è] Economia” dell’Ente camerale, l’appuntamento ha visto la partecipazione dell’archeologo Francesco Cuteri e delle imprenditrici del settore tessile Miriam Pugliese e Marianna Bartuca, che a San Floro e a Cortale hanno recuperato la tradizione dalla coltivazione del gelso fino alla tessitura. L’incontro è stato introdotto da Raffaella Gigliotti, responsabile della biblioteca camerale, e moderato dal direttore della rivista “Globus”, Fabio Lagonia, che ha collaborato all’organizzazione dell’incontro.

Alla presenza di alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e del liceo classico “Galluppi”, il commissario straordinario dell’Ente camerale, Daniele Rossi, ha sottolineato l’importanza «della conoscenza della storia e delle tradizioni della città perché possano essere un punto di partenza e uno stimolo per l’avvio di prospettive imprenditoriali nuovi e legate al territorio. Come dico sempre, smentendo quanto detto da un ministro qualche anno fa, con la cultura “si mangia”, anzi proprio dalle nostre parti il concetto di investire nella promozione della culturale e nella sua fruizione, sono certo ci possa dare nuove e grandi occasioni per la costruzione di un’offerta turistica sempre più qualificata e quindi attrattiva. Non è un caso che questo ruolo di sostegno alla cultura sia affidato proprio al sistema delle Camere di Commercio ed è per questo che sin dal mio insediamento ho inteso orientare l’attività dell’Ente proprio alla promozione della cultura».

La storia della tradizione serica – di cui la Camera di Commercio di Catanzaro conserva un’importante testimonianza come gli Statuti, Capitoli et Ordinationi dell’Arte della Seta del XVI secolo – oggi rivive nel coraggio imprenditoriale e nella passione di Nido di Seta (Miriam Pugliese) e Marianna Bartuca (Dal baco alla seta), le cui esperienze sono più volte state raccontate dalla stampa locale, nazionale e internazionale: «Per noi è sempre stata una tradizione “normale” – ha detto Marianna Bartuca, che dal 1980 opera nel settore della gelsibachicoltura e della tessitura -. Certo non è mai stato semplice, ma fino alla fine degli anni novanta, finché era ancora presente la tradizione dei copriletto ad esempio, c’era molto lavoro. Oggi, con passione, lavoriamo cercando sempre nuove modalità perché il nostro prodotto sia d’interesse sul mercato e facendo sì che non si perda questa antica tradizione».

 

Una narrazione dell’uomo ancor prima che del Santo. Dotato di grande umiltà, mai sottomessosi al volere dei potenti e con una immensa e profonda fede in Dio. Un eccellente Ernesto Orrico, ieri sera al Teatro Comunale di Catanzaro, ha raccontato la storia di San Francesco di Paola con lo spettacolo ‘Sulle acque sui rovi’, andato in scena nell’ambito della rassegna teatrale di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice.

Una difficile messinscena grazie all’efficace testo di Vincenza Costantino e alla toccante descrizione narrativa di Ernesto Orrico, che è riuscito a cogliere e restituire al pubblico i sentimenti di un personaggio tra i più rappresentativi e considerati della Chiesa Cattolica. Il percorso di Francesco assume maggiore forza in ogni singola parola declamata dall’attore cosentino. La storia del santo calabrese è conosciuta a tutti, ma Orrico riesce a mettere in risalto con la sua ottima interpretazione aspetti dimenticati o, ancor di più trascurati della vita di Francesco.

Un percorso fatto di cammino, di diffusione del messaggio cristiano e di aiuto alla gente bisognosa. Un susseguirsi di azioni, pregne di grande umanità, riconosciuta anche dai potenti come re Luigi XI che, gravemente ammalato, mandò in Calabria un suo inviato per convincere Francesco a recarsi da lui per guarirlo. Al primo rifiuto seguì l’obbedienza a Papa Sisto IV, il quale gli affidò alcuni importanti incarichi presso la corte del re di Francia.

A sostenere il racconto di Ernesto Orrico, la presenza del musicista Paolo Napoli che è riuscito con a dare il giusto ritmo con le musiche da lui eseguite, ma anche a creare le giuste tensioni emotive con i “rumori” che ben si sposavano alle situazioni descritte.

«Dopo l’intensa rappresentazione messa in scena da Mana Chuma Teatro, Ernesto Orrico ha sottolineato quanto sia vivo il teatro calabrese. In virtù di questi esempi maggiore sarà la volontà di AMA Calabria di proporre nelle proprie stagioni teatrali le Compagnie che più si contraddistinguono. La nostra attenzione nei confronti degli artisti calabresi è sempre alta e a loro non verrà meno il nostro sostegno. Ognuno di loro dovrà trovare nel proprio territorio la spinta per raggiungere importanti traguardi espressivi e qualitativi». Le parole di Francescantonio Pollice si aggiungono al lungo applauso tributato nel finale a Ernesto Orrico e Paolo Napoli.

Il cartellone della rassegna teatrale catanzarese di AMA Calabria, vivrà giovedì 31 marzo, al Teatro Comunale di Catanzaro, con inizio alle ore 21:00, un nuovo importante appuntamento con ‘La rottamazione di un uomo perbene’, commedia irriverente e divertente con protagonista Carlo Buccirosso. Lo spettacolo sostituisce il previsto ‘Variazioni enigmatiche’ con Glauco Mauri.

I biglietti di ‘La rottamazione di un uomo perbene’ potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24850 o contattandoci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AMA Calabria si atterrà alle misure disposte dalle autorità nazionali in ordine all’emergenza pandemica consentendo, fino a esaurimento posti, l’ingresso esclusivamente agli spettatori in possesso del Super Green Pass e con l’obbligo di indossare la mascherina FFP2.

Sublime. Non esiste un termine più adatto che possa dare un senso a una serata in cui il Teatro, quello vero, si è palesato in tutte le sue forme. L’arte della recitazione esaltata all’ennesima potenza. Tutto questo è stato ‘Un tram che si chiama desiderio’ con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci che, alla stessa maniera di una freccia scagliata con estrema forza e precisione, hanno centrato il cuore degli spettatori con un caleidoscopio di emozioni. Il dramma, andato in scena giovedì scorso al Teatro Comunale di Catanzaro, nell’ambito della stagione teatrale organizzata da AMA Calabria, è stato l’ennesimo diamante incastonato in una preziosa collana.

L’intensità di una storia complessa, vissuta insolitamente in un atto unico, è stata resa alla perfezione dai due attori apparsi baciati sulla fronte da Dioniso. I complessi personaggi di Blanche Du Bois e Stanley Kowalski non potevano trovare una migliore dimensione di quella fornita da Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci. Accanto a loro Giorgia SalariEros PascaleGiorgio SalesErika Puddu e Diego Migeni, perfetti nell’adattamento curato dalla regia, rispettosa del testo originale, di Pier Luigi Pizzi.

Il rischio di affrontare un capolavoro, dandogli un tocco di modernità, era enorme. La casa di Stanley e sua moglie Stella (Giorgia Salari), sorella di Blanche, è sembrato un girone dell’Inferno dantesco in cui le paure e le ansie conducono la protagonista verso un tragico finale. Mariangela D’Abbraccio ha perfettamente interpretato il ruolo di una donna che, in seguito alle tristi vicende che l’hanno colpita, ha preferito nascondere la realtà con le sue fantasie. Il suo continuo scontro con il cognato, i confronti con la sorella e la sua relazione incompiuta con Mitch (Eros Pascale) fanno apparire Blanche una donna tanto in preda a una crisi di nervi quanto ingenua. A far da contraltare è Stanley, un uomo rozzo e prepotente nei suoi comportamenti, ma anche violento nei confronti della moglie. Personaggio che Pecci si cuce addosso alla perfezione, rendendolo molto attuale e sentito.

Di grande impatto il monologo in cui Blanche racconta alla sorella, con estrema emozione, il momento della scoperta dell’omosessualità del marito. Un momento in cui l’intensità emotiva è aumentata, grazie alla interpretazione di una immensa Mariangela D’Abbraccio che, con le parole conclusive “E allora il faro che s’era acceso sul mondo, si spense di nuovo e mai più per un solo istante da allora, ha brillato una luce tanto più forte di questo mozzicone di sigaretta”, ha tracciato un vuoto interiore determinato da una immagine di donna profondamente colpita dal suicidio del marito.

Il finale lascia l’amaro in bocca, allorquando Blanche si fa portare via da un dottore, a lei sconosciuto, attratta com’è dalla sua gentilezza. Un gesto suggellato da una frase che spiega da sola il fragile stato mentale di Blanche: “Chiunque voi siate, ho sempre confidato nella gentilezza degli estranei”. La mestizia del dramma lascia spazio a un applauso caloroso del pubblico sfociato in una standing ovation. Mariangela D’Abbraccio, Daniele Pecci e l’intera Compagnia hanno scritto l’ennesima pagina importante nel Grande Libro del Teatro Italiano.

Il cartellone della rassegna teatrale catanzarese di AMA Calabria, avrà una variazione. Mercoledì 16 marzo andrà in scena ‘Sulle acque, sui rovi. Storia di San Francesco di Paola’, con Ernesto Orrico e Paolo Napoli, la cui data era stata prevista per il 13 gennaio. Giovedì 31 marzo, sarà la volta di Carlo Buccirosso e ‘La rottamazione di un uomo perbene’, spettacolo che sostituisce il previsto ‘Variazioni enigmatiche’ con Glauco Mauri. Entrambi gli spettacoli si terranno al Teatro Comunale di Catanzaro, con inizio alle ore 21:00.

 

I biglietti di ‘Sulle acque, sui rovi. Storia di San Francesco di Paola’e di ‘La rottamazione di un uomo perbene’potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24850 o contattandoci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AMA Calabria si atterrà alle misure disposte dalle autorità nazionali in ordine all’emergenza pandemica consentendo, fino a esaurimento posti, l’ingresso esclusivamente agli spettatori in possesso del Super Green Pass e con l’obbligo di indossare la mascherina FFP2.

 

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