Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Venerdì, 24 Febbraio 2017

Al 4° seminario della Scuola di Liberalismo “Ludwig von Mises” 2017 di Catanzaro, il 17 febbraio 2017, con inizio alle ore 15, interverrà il prof. Alessandro Vitale, che tratterà il tema: «La politica e la “legge dell’apprendista stregone”». Il seminario si svolgerà presso l’aula “O” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

L’espansione lenta ma inesorabile del potere politico e del suo controllo, diretto o indiretto, di sfere sociali sempre più vaste, inglobate nello Stato e sottoposte alla sua onnipresente regolamentazione, ha prodotto anche una soggezione della legge e del diritto alla decisione politica e un conseguente, dilagante interventismo dello Stato in tutti gli ambiti occupabili e controllabili con una legislazione inarrestabile. A quest’ultima ben si adatta la metafora dell’ “apprendista stregone”, figura della ballata Der Zauberlehrling, composta nel 1797 da W. Goethe e rappresentata in opere musicali (P. Dukas) e filmiche (la più celebre: il film d’animazione Disney, Fantasia, 1940).

Tutte le forme escogitate per limitare il potere finiscono “macinate” in questa macchina inarrestabile, che è oggi il vero “apprendista stregone”. Il potere politico è così solo formalmente limitato dalla legge “universale e astratta”, che può diventare anche furto, contraffazione monetaria, schiavitù, che un potere violento può rendere “legali”. Le radici di  questa devastazione del diritto - studiate a fondo da Bruno Leoni - sono rinvenibili nell’epoca moderna a partire dall’opera di Thomas Hobbes, poi proseguita nella dottrina del positivismo giuridico. Nel corso degli ultimi secoli però l’analisi e la denuncia di questa pericolosa degenerazione hanno brillato nell’analisi di molti pensatori e teorici di grande lucidità, fra i quali si possono ricordare, per la loro importanza, H. Spencer, A. Jay Nock, B. Leoni appunto e anche G. Miglio, che con le loro opere continuano a parlarci e a metterci in guardia.

Il prof. Alessandro Vitale insegna Analisi della Politica Estera, Geografia Economica e Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali e Economic Geography in quella di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Ha insegnato in Università italiane e straniere, partecipato a convegni e tenuto conferenze in Università inglesi, statunitensi e dell’Europa Centrale e Orientale. È stato responsabile dell’Osservatorio Europa Centrale e Orientale dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI, Milano) e ricercatore del Non Governmental Peace Strategies Project (dir. Amb. G. Picco - ONU). Free lance correspondent di Radio Free Europe/Radio Liberty (Praga), è stato allievo e ha lavorato con Gianfranco Miglio nelle ricerche sulla teoria federale. Ha pubblicato, con altri o individualmente, I Concetti del Federalismo (1995), L’Unificazione impossibile (2000), El Primer Israel (Buenos Aires, 2007), La Russia postimperiale (2009), L’Europa alle frontiere dell’Unione (2010) e più di 250 articoli, studi e recensioni, usciti in sei  lingue e in otto Paesi. Il 27 agosto 2010 ha ricevuto a Soverato il Premio Internazionale Liber@mente.

Il tavolo regionale per la legalità e la corresponsabilita' e' un'idea progettualepromossa dal l'Ufficio Scolastico Regionale in partenariato con la Magistratura, le Consulte provinciali studentesche della Calabria, la Corte d'Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, l'Associazione Nazionale Magistrati, la Direzione Nazionale Antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria, l'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Nei giorni scorsi, presso la Fondazione Mediterranea Termina di Lamezia Terme,i Dirigenti, i Referenti per la Legalita' dintutte le scuole calabresi, unitamente ai Rappresentant delle Consulte della Calabria hannonpartecipato al seminario informativo coordinato da Maria Stella Franco, referente regionale Legalità, e Franca Falduto, referente regionale Consulte studentesche, ha tracciato la direzione comune, facendo il punto sullo stato della legalità in Calabria.

Seppure i fatti di cronaca descrianonuna realta devastata dalla criminalita' dilagante, l' evento partecipato in maniera straordinaria e glinintervent dei giovaniparolegiovaniPresidenti delle Consulte studentesche calabresi contraddicono, lasciando aperti ancora spiragli di speranza. Parole d'ordine, quindi: conoscenza, impegno, speranza.

Ha aperto i lavori il Direttore Generale dell'USR Calabria, Diego Bouchè, seguito da Paolo Sciascia, Dirigente Uff. IV della Direzione Generale dello Studente del MIUR e Giacomo Ebner, Dirigente Associazione Nazionale Magistrati (Roma e Lazio), iquali hanno sottolineato la valenza dei piccoli gesti di legalità, affinchè questa parola non rimanga vuota retorica.

Sono seguiti gli interventi dei componenti del Tavolo in rappresentanza della Magistratura: Maria Alessandra Ruberto, Salvatore Dolce e Antonio Giuttari che hanno illustrato il ruolo dei Loro uffici di competenza e della Giustizia come valore fondante della società.

Alessio Rocca, Presidente CPS di Catanzaro e regionale, insieme a Mariagrazia Giampa' Presidente CPS diVibo Valentia, sono intervenuti con competenza sul tema del bullismo e del cyberbullismo illustrando motivazioni del fenomeno e dati statistici interessanti frutto di ricerche internazionali; Cosimo Mollica, Presidente CPS di Crotone ha posto l' attenzione sul disagio causato dalle difficoltà di mobilità nella sua provincia mentre Mattia Greco per la CPS di Cosenza ha focalizzato il tema dell' Immigrazione ed ha concluso Francesco Nicolò Presidente CPS di Reggio Calabria che ha illustrato il progetto dell' ANAC sulla figura del Whistleblower. Tutti hanno partecipato all'Assemblea i progetti delle Consulte riferibili ai temi trattati.

A chiudere i lavori, don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera: Parafrasando lo stesso Falcone, la battaglia contro la mafia è una lotta di libertà e civiltà. Come può dirsi civile una società in cui sono 2.300.000 i giovani senza lavoro, 4.600.000 i poveri, 1.100.000 i bambini poveri? Di fronte a queste cifre la legalità davvero rischia di essere un idolo, “una bandiera che tutti sventolano, a iniziare da chi la calpesta”. C'è una retorica della legalità, pericolosa quanto la medesima illegalità. “Siate ri- belli”: non uno slogan, ma un invito, una preghiera, un monito ai tanti giovani presenti. Riprendetevi la bellezza. Lottate contro ogni tentativo di omologazione forzata e contro i sedativi di diverso tipo che vi vengono offerti. Snidate ogni focolaio di narcisistico compiacimento. Don Luigi Ciotti li ha invitati tutti a Locri, il 21 marzo "dovremo alzeremo la voce, – ha concluso don Ciotti – quando in molti scelgono un prudente silenzio”.

 

Al 3° seminario della Scuola di Liberalismo “Ludwig von Mises” 2017 - IX Edizione di Catanzaro, il 10 febbraio 2017, con inizio alle ore 15, interverrà il prof. Stefano Moroni, ordinario del Politecnico di Milano, che svolgerà una relazione sul tema: “Il liberalismo e la politica urbanistica”.

L’incontro - presso l’aula “O” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro - si svilupperà intorno a un tema stimolante e attuale, che muove dalla confutazione dell’opinione comune che il territorio debba essere pianificato dal potere politico secondo un disegno razionale e non lasciato alle decisioni individuali. Si tratta, in realtà, di una falsa credenza, la quale si è fatta strada nel Novecento ed è basata sul presupposto che l'operatore pubblico sia necessario per garantire l'esistenza stessa di una civile convivenza nei borghi e nelle città.

Esistono, infatti, valide alternative alla programmazione politica del territorio, sul quale per millenni, e attraverso la cooperazione sociale volontaria, l’uomo ha creato il proprio ambiente di vita e ha realizzato borghi, città e opere meravigliose. In particolare, il riferimento è verso i modelli di “città private” o anche di “città sussidiarie”, le quali sono già presenti negli Stati Uniti, e potrebbero essere sviluppati anche in Italia mediante alcune semplici riforme che consentirebbero agli individui di vivere e abitare in una realtà creata veramente da loro e a loro misura.

Stefano Moroni è professore ordinario di Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale. Insegna “Land use ethics and the law” e “Planning theories” presso il Politecnico di Milano. È membro del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del medesimo ateneo. È membro del comitato editoriale di riviste italiane (Scienze Regionali e Crios) e internazionali (Planning Theory). Tra i libri recentemente pubblicati: “Contractual Communities in the Self-Organizing City: Freedom, Cooperation, Subsidiarity” (con G. Brunetta, Springer, 2012); “La città responsabile. Rinnovamento istituzionale e rinascita civica” (Carocci, 2013); “Ethics, Design and Planning of the Built Environment” (con C. Basta, Springer, 2013); “Cities and Private Planning: Property Rights, Entrepreneurship and Transaction Costs” (con D. Anderson, Edward Elgar, 2014); “Libertà e innovazione nella città sostenibile. Ridurre lo spreco di energie umane” (Carocci, 2015); “L’arbitrio del principe. Sperperi e abusi nel settore dei trasporti: che fare?” (con M. Ponti e F. Ramella, IBL, 2015); “Space and Pluralism. Can Contemporary Cities be Places of Toleration? (con D. Weberman, CEU press, in corso di pubblicazione).

“Sostenibilità ambientale nei consumi della Pubblica Amministrazione”: è il tema del convegno, organizzato dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, che si è svolto nella quarta giornata giornata della 46esima Fieragricola. “L’incontro nasce – ha osservato il presidente Ucid Daniele Maria Ciranni - da un’esortazione del Santo Padre al bene comune e ad uno sviluppo sostenibile. A tal proposito occorre ricordare che la Pubblica Amministrazione è il maggior consumatore di beni e servizi”.

“Deve nascere in ciascuno di noi il bisogno di stare insieme e lavorare in rete. Solo così – ha affermato il Vescovo di Lamezia Terme Luigi Cantafora – è possibile creare un vero sviluppo”. Dopo i saluti del presidente dell’Ente Fiera Maurizio Vento ha preso la parola il dirigente dell’Azienda provinciale di Catanzaro Franco Faragò. “Sostenibilità ambientale e promozione dei prodotti locali - ha detto - possono e devono andare di pari passo. Nelle valutazioni positive del New York Times sulla Calabria sono compresi i nostri prodotti agroalimentari. Il problema è che questi ultimi hanno serie difficoltà nella fase della commercializzazione”. “In Calabria – ha aggiunto Faragò – si è fatto poco per i prodotti locali del territorio. Valorizzare l’agricoltura sostenibile, rispettosa del territorio e dell’ambiente, è una priorità”.

“L’Unione Europea - ha sottolineato Caterina Apostoliti del direttivo Ucid – ha avuto l’obiettivo di spingere l’agricoltura verso la sostenibilità ambientale. L’Italia ha fatto propri questi obiettivi nel 2008 attraverso un piano elaborato dal Ministero. I criteri ambientali minimi sono diventati obbligatori nel 2015: tutte le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di inserirli nella documentazione di gara”. “Il Comune di Lamezia Terme - ha affermato l’assessore alle Attività produttive Angelo Bilotta – ha già inserito questi criteri nei bandi di gara. Ci auguriamo che anche le altre Pubbliche Amministrazioni possano fare altrettanto”.

La quarta giornata si è caratterizzata anche da uno spettacolo equestre a cura dell’Associazione Giacche Verdi con la possibilità di effettuare un giro a cavallo: molti i curiosi e gli appassionati che hanno aderito a questa iniziativa. In serata evento musicale con il gruppo folk “Tarantellari Calabresi”.

“Miti e realtà dello statalismo” è stato il tema che il prof. Carlo Lottieri dell’Università degli Studi di Siena ha sviluppato al 2° seminario della Scuola di Liberalismo “Ludwig von Mises” 2017 presso l’ateneo Magna Graecia.

Al termine statalismo possono ricollegarsi più significati- ha evidenziato Sandro Scoppa, presidente della fondazione organizzatrice, nell’introdurre il seminario - Esso, infatti, può essere impiegato per designare una concezione politica e un sistema di governo, e le conseguenti misure volte ad ampliare le competenze dello Stato, il quale finisce per controllare ampi settori o totalmente leconomia e la società.

Tale termine si connota comunque negativamente, e può anche essere inteso oltre i confini politico-economici - ha ancora aggiunto Sandro Scoppa - fino a designare tutti coloro che invocano lintervento del potere pubblico per imporre regole di vita e regolamentare qualsiasi ambito della vita associata.

Le origini dello statalismo sono antiche e possono essere fatte risalire al pensiero di Platone, il promotore della reazione contro la società aperta della democrazia ateniese, nel quale è contenuto il programma politico dello statalismo moderno.

Ha quindi preso la parola il prof. Carlo Lottieri, il quale ha innanzitutto evidenziato come lo Stato si basi sulla violenza e sulla conquista, ma si sia poi affermato costruendo una serie di miti volti a giustificazione del proprio potere.

A tale proposito la lezione di Bruno Leoni è stata cruciale, quando ci ha aiutato a capire che lo Stato va guardato per quello che è, senza farsi ingannare dalle ideologie. L’autore de ‘La libertà e la legge’ ci ha spinto a chiederci se quanto oggi è affidato alle cure dei poteri pubblici non possa essere meglio gestito da individui, imprese e realtà associative che operano nel libero mercato”.

Agli inizi della sua storia - ha quindi rilevato il relatore – lo Stato si è giustificato come garante di pace e sicurezza, salvo poi essere all’origine di ogni sorta di guerra e conflitto. In seguito, si è presentato come il tutore della dimensione comunitaria dell’esistenza, ma in realtà ha costruito nazioni del tutto artificiose che hanno spesso dissolto i veri legami storici su cui poggiava la società. Infine, ha voluto legittimarsi come strumento essenziale per garantire cure mediche, pensioni e istruzione: ma oggi dobbiamo ammettere che il welfare State è in totale bancarotta e che solo se riusciremo a sviluppare un welfare privato e alternativo potremo dare un futuro alla nostra civiltà.

Alla fine del seminario, il relatore ha ulteriormente approfondito gli argomenti trattati, interagendo con i partecipanti e rispondendo alle domande degli stessi.

Il prossimo appuntamento, il 3° della Scuola di Liberalismo di Catanzaro, è previsto per il 10 febbraio 2017, alle ore 15, sempre presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia, con il seminario del prof. Stefano Moroni del Politecnico di Milano, che tratterà il tema: “Il liberalismo e la politica urbanistica”.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie.

LEGGI