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Lunedì, 07 Settembre 2026

Martedì 11 agosto 2026 segna l’avvio di una nuova stagione di cooperazione istituzionale tra Reggio Calabria e Messina, una cooperazione reale, fattiva, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra le due città dello Stretto e costruire una strategia condivisa di sviluppo, integrazione e valorizzazione, che sia reciproca e complementare.

Sancisce esattamente questo l'incontro istituzionale che si è tenuto oggi pomeriggio a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, tra il Sindaco Francesco Cannizzaro ed il Sindaco Federico Basile.

Dopo tanti anni nei quali la necessità di una maggiore sinergia tra le due sponde è stata più volte evidenziata e annunciata, da oggi prende forma un percorso concreto, fondato su una programmazione comune di interventi e iniziative destinati a rendere Reggio Calabria e Messina sempre più connesse, integrate e complementari. Programmazione che i due sindaci si riservano di rendere nota nelle prossime settimane. L’intento è superare definitivamente una logica di separazione e promuovere una visione unitaria delle due città dello Stretto, nella consapevolezza che entrambe, pur appartenendo a territori distinti, condividono una prossimità geografica che non può restare inespressa, mettendo concretamente a frutto opportunità di crescita comuni e obiettivi importanti da raggiungere insieme, sulla base di relazioni culturali tanto profonde quanto simili.

Il nuovo percorso punta, dunque, a trasformare quella collaborazione istituzionale finora rimasta sempre solo sulla carta in una sinergia stabile e operativa, capace di produrre risultati tangibili nei settori di comune interesse, rafforzando il ruolo dell’area integrata dello Stretto quale territorio strategico per tutto il Mediterraneo.

L’11 agosto 2026 rappresenta, pertanto, una data particolarmente significativa: l’inizio di una nuova fase storica nella quale Reggio Calabria e Messina scelgono di camminare insieme, mettendo a sistema energie, competenze e progettualità per costruire un futuro condiviso.

Due città, due sponde, una visione comune.

 

Le professioni dei prossimi anni saranno profondamente influenzate dalla transizione ecologica, digitale e inclusiva che l’Italia e l’Europa stanno realizzando. I giovani saranno chiamati a operare in settori strategici come economia circolare, energie rinnovabili, difesa del territorio, mobilità sostenibile, progettazione meccanica, automazione, gestione delle risorse, logistica e innovazione industriale.

In questo scenario, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha il compito di formare nuove competenze per rispondere alle esigenze di un sistema produttivo e ambientale in rapido cambiamento. L’ingegnere diventa una figura centrale perché unisce progettazione delle infrastrutture, tutela dell’ambiente, efficienza energetica, automazione dei processi, organizzazione delle imprese, logistica e innovazione digitale, contribuendo allo sviluppo della Green e Blue Economy e dei nuovi modelli di impresa sostenibile.

Il Dipartimento Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali (DICEAM), dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, propone una didattica qualificata ed è, al contempo, un centro di ricerca e innovazione dedicato allo sviluppo scientifico in diversi ambiti dell’Ingegneria, attraverso laboratori specializzati, collaborazioni con enti pubblici e imprese, attività sperimentali e progetti multidisciplinari che connettono territorio e comunità scientifica. Il Dipartimento si è negli anni rinnovato sia per arricchire un’offerta che possa incontrare le propensioni degli studenti, sia per venire incontro alle esigenze del territorio. Il DICEAM offre tre corsi di Laurea Triennali (Ingegneria Civile e Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccanica) e due corsi di Laurea Magistrali (Ingegneria Civile, Ingegneria per la Gestione Sostenibile dell'ambiente e dell'Energia). Inoltre, il percorso formativo si completa con la possibilità di svolgere il Dottorato di Ricerca in “Ingegneria Civile, Ambientale e Industriale”.

Nello specifico, l’offerta formativa include tre lauree triennali.

Il corso di Ingegneria Civile e Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile fornisce una preparazione scientifica solida già dal primo anno, grazie allo studio di matematica, fisica, chimica e geometria, fondamentali per comprendere i processi dell’ingegneria. Si affrontano le discipline caratterizzanti l’ingegneria del territorio attraverso la scelta di uno dei quattro curricula: Civile, Infrastrutture di Trasporto, Ambiente e Civil Engineering in lingua inglese. Il laureato potrà operare nella progettazione, gestione e manutenzione di edifici, infrastrutture, opere idrauliche, reti energetiche, interventi per la difesa del suolo, monitoraggio ambientale, sicurezza e prevenzione nei cantieri e nelle grandi opere.

Il corso di Ingegneria Gestionale integra competenze ingegneristiche con solide basi economiche e manageriali, offrendo una visione integrata dell’intero ecosistema aziendale. Il corso consente di scegliere tra i due curricula: Processi Aziendali ed Energia Sostenibile, permettendo agli studenti di orientare il proprio percorso verso organizzazione, performance o transizione energetica. Le competenze acquisite permettono di affrontare le sfide della digitalizzazione, della gestione dei dati e nell’ottimizzazione delle risorse, e consentono allo studente di diventare un professionista capace di proporre soluzioni avanzate e responsabili. Si tratta di una figura sempre più richiesta dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni, perché capace di coordinare competenze tecniche, economiche e gestionali e di contribuire all’innovazione dei processi decisionali e produttivi.

Il corso di Ingegneria Meccanica permette di progettare il futuro attraverso innovazione, sostenibilità e tecnologie avanzate. Il corso offre una solida preparazione scientifica e tecnica per comprendere, progettare e migliorare macchine, veicoli, impianti e processi produttivi. Dalle basi scientifiche si passa alle discipline caratterizzanti della meccanica — meccanica applicata, tecnologia, impianti industriali, costruzione di macchine ed energetica — con attività applicative e strumenti digitali che trasformano idee in soluzioni concrete e con la possibilità di scegliere tra due curricula: Veicoli e Impianti di produzione. Dopo la laurea le opportunità sono elevate in aziende manifatturiere, energetiche, impiantistiche, dei trasporti e studi professionali, contribuendo allo sviluppo dell’Industria 5.0.

 

Il nostro Dipartimento risponde alle sfide globali offrendo percorsi di studio dinamici e fortemente connessi con il mondo del lavoro. Al DICEAM non trasmettiamo solo competenze tecniche avanzate, ma formiamo professionisti capaci di progettare un futuro sostenibile, valorizzando il territorio e guidando l'innovazione industriale e ambientale” conclude il Direttore del DICEAM prof. Giuseppe Barbaro

Si è concluso con l'intervento del Dott. Leonardo Gervasi sul tema "Dalla filosofia al corpo: la nascita del pensiero greco in Magna Grecia" il corso di formazione rivolto ai docenti di ogni ordine e grado e aperto all'intera cittadinanza dal titolo: “Il mondo ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale. Scienza, Arte e Politica”.

Il corso, svolto in presenza e in modalità da remoto, inserito sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., è stato organizzato e promosso da una rete di istituzioni d'eccellenza che comprende la Società Astronomica Italiana (SAIt), Ente qualificato dal MIM per la formazione del personale della scuola, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e il Centro Internazionale degli Scrittori della Calabria (CIS). 

L'iniziativa ha goduto del fondamentale supporto della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, attraverso il Planetarium Pythagoras, si conferma un punto di riferimento imprescindibile per la diffusione della cultura scientifica sul territorio. 

Il percorso si è configurato come un vero e proprio viaggio alle sorgenti della nostra civiltà, ponendo al centro la Magna Grecia come laboratorio formidabile della mente occidentale. In questa terra, secoli fa, il logos ha mosso i suoi primi passi unendo l'osservazione dei fenomeni naturali alla speculazione filosofica, alla bellezza dell'arte e alla cura della polis. 

C'era un momento preciso nella storia, un'epoca d'oro, in cui la distinzione tra cultura “scientifica” ed umanistica semplicemente non esisteva: a quel modello di unità ha guardato questo progetto. 

Ripercorrere queste tappe significa riappropriarsi di una memoria storica straordinaria, in cui il nostro territorio non era la periferia, ma il cuore pulsante e la culla invisibile della cultura europea. 

Proprio per questo, il percorso formativo ha offerto ai docenti e alla cittadinanza una chiave di lettura integrata della conoscenza, mostrando come l'astronomia, la numismatica, la filosofia antica e la politica dialogassero costantemente tra loro. 

Il corso ha stimolato una riflessione profonda sulla didattica moderna con l'obiettivo di tornare a "unire i punti" del sapere, esattamente come facevano gli antichi, per restituire alle nuove generazioni una visione globale, armonica e appassionata della realtà. 

L'intero ciclo di incontri ha registrato un ottimo riscontro di presenze sia tra i docenti che tra i cittadini, registrando una partecipazione entusiasta a cui ha certamente contribuito l'alto profilo scientifico, il carisma e la professionalità dei relatori coinvolti, tra i quali la Prof.ssa Paola Radici Colace (Ordinario di Filologia Classica e Direttrice del Corso), il Prof. Daniele Castrizio (Ordinario di Numismatica), il Prof. Pasquale Amato (Storico e Politologo), il Prof. Amos Martino (Grecista), il Dott. Fabrizio Sudano (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria) e il Dott. Leonardo Gervasi (medico).

 

I nuovi manager, analisti economici e consulenti aziendali si formano anche qui, a Reggio Calabria all’Università Mediterranea presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES). L’offerta formativa prevede due percorsi ambiziosi, la laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) e la laurea magistrale biennale in Economia (LM-56), che rispondono all'obiettivo di dotare i laureati di conoscenze e competenze indispensabili per inserirsi con successo in un mercato del lavoro profondamente trasformato dall’intelligenza artificiale e dalla transizione digitale ed ecologica. Il corso di laurea triennale in Scienze Economiche offre una formazione economica solida che consente di acquisire gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare successivi percorsi di specializzazione professionale. L'approccio è multidisciplinare: competenze economiche e aziendali si intrecciano con quelle quantitative e giuridiche per formare manager junior e porre le basi per profili professionali orientati alla gestione di impresa e alla consulenza aziendale. La possibilità è anche quella dell' iscrizione all’Albo degli Esperti Contabili- previo superamento di un esame di Stato- di un impiego in banche e società finanziarie, all’imprenditorialità, all’analisi economica di supporto alle decisioni economiche di imprese e istituzioni. A dimostrazione di come questo percorso si rivolga a profili molto diversi tra loro, concorre la storia di Umberto Fragomeni, con alle spalle esperienze internazionali a Dubai e oggi funzionario all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Umberto ha scelto il corso di laurea in Scienze Economiche per dare continuità al proprio percorso di crescita personale e professionale. Conciliando con successo studio e lavoro, si è brillantemente laureato nei tempi previsti e ha scelto di proseguire alla Mediterranea di Reggio Calabria, iscrivendosi alla laurea magistrale in Economia. Una scelta questa che rappresenta la naturale evoluzione di un'esperienza accademica vissuta con soddisfazione e profitto. “Gli studi in campo economico consentono l’acquisizione di modelli interpretativi e strumenti di analisi dei contesti economici e sociali in cui si opera”, racconta, aggiungendo: “Sono richiesti impegno e determinazione, ma i risultati ripagano ampiamente ogni sacrificio”. Il corso di laurea magistrale in Economia fornisce competenze economiche e aziendali avanzate che consentono l’analisi di fenomeni economici alla luce delle grandi trasformazioni in corso: globalizzazione, transizione digitale, sostenibilità. Il corso è articolato in due curricula a scelta dello studente: Economia e Diritto d'Impresa (interamente in lingua italiana) e Behavioural & Environmental Economics (che include il secondo anno in lingua inglese). Le figure professionali che il corso di laurea forma sono il dirigente di aziende pubbliche e private, il Dottore Commercialista e il revisore legale (previo superamento di un esame di Stato), l’economista in banche, centri di ricerca economica, università e organismi nazionali e internazionali. Le competenze acquisite nel corso di laurea triennale si evolvono in una prospettiva orientata alla sostenibilità e all'innovazione, valorizzando l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale all'economia e al management. Tra gli insegnamenti più innovativi, figurano Artificial Intelligence and Machine Learning e Applied Game Theory, che preparano a interpretare le dinamiche dei mercati e a supportare decisioni strategiche in ambienti ad alta intensità di dati. La dimensione della sostenibilità ambientale è altrettanto valorizzata negli studi economici, con insegnamenti dedicati all’economia e alla politica ambientale, negli insegnamenti giuridici che analizzano gli strumenti normativi attraverso i quali si perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, e negli insegnamenti di ambito aziendale, come Marketing e Strategia Aziendale, affrontati in una prospettiva di corporate social responsibility. La formazione si completa con attività condotte in laboratori di ricerca tra i quali spicca il Decisions Lab, che integra ricerca accademica e intelligenza artificiale nello studio dei processi decisionali di individui, imprese e policy maker, e le attività in collaborazione con lo sportello ImprendiReggioCalabria di Confindustria, che facilita collaborazioni con imprese e istituzioni del territorio.
A cinque anni dalla laurea magistrale, secondo il Rapporto AlmaLaurea 2025, il tasso di occupazione di un laureato magistrale in Economia raggiunge il 91,3%. Tra i primi laureati magistrali, spicca il nome di Domenica Romeo, esperta di behavioral economics, oggi ricercatrice presso un importante università italiana. Francesco Cannizzaro, laureato magistrale in Economia che ha optato per il curriculum in lingua inglese, è risultato vincitore di una delle 13 posizioni da stagista presso l’Autorità Antitrust a Roma: “Ho sviluppato competenze trasversali molto richieste, che mi hanno permesso di interfacciarmi con realtà istituzionali di rilevanza nazionale”. Sono attualmente iscritti al corso di laurea magistrale in Economia Francesco Parpiglia e Antonino Pardeo, in continuità con il percorso avviato nella laurea triennale in Scienze Economiche. La loro scelta conferma il valore di un'offerta formativa strutturata in modo da garantire un doppio efficace sviluppo delle competenze tra primo e secondo livello di studi. Francesco e Antonino colgono ogni opportunità di formazione dei due corsi di laurea: programmi di mobilità internazionale nell’ambito del progetto Erasmus+, attività di servizio civile in ambito universitario, competizioni nazionali come la ‘Competizione Italiana della Mediazione’ a Milano. Studenti e studentesse del corso di laurea sfidano colleghi di tutti gli altri atenei italiani in diverse occasioni, come quella del concorso nazionale ‘MakeItACase’ della Società Italiana di Management. La presentazione di casi di studio imprenditoriali locali ha fatto meritare, nelle ultime due edizioni, premi a Happy Abiodun, Nancy Bombardieri, Attilio Febert e Maria Serranò, studenti della laurea magistrale provenienti dalla triennale dell’Università Mediterranea. Una scelta di continuità tra laurea triennale e laurea magistrale è stata anche quella di Giorgia Esposito che ha recentemente aderito a un programma Erasmus+ di mobilità breve a Siviglia sui temi dell’Intelligenza Artificiale. Dell’esperienza dice: "L'esperienza ha rappresentato per me un'importante occasione di crescita accademica, professionale e di scambio culturale". La qualità riconosciuta del percorso magistrale attrae anche studenti internazionali: Alagie Jallow, proveniente dal Gambia, ha optato per la laurea magistrale in Economia a Reggio Calabria per costruire il suo futuro, contribuendo a una comunità accademica sempre più plurale e aperta al mondo. L’esperienza di Gabriele Tavella conferma l'attrattività del corso anche per studenti provenienti da altri atenei: dopo la laurea triennale in Scienze Economiche presso la Mediterranea, Gabriele ha conseguito una laurea magistrale a Milano, ma è tornato alla Mediterranea in un secondo momento: ‘Ho deciso di intraprendere una seconda laurea magistrale per arricchire ulteriormente il mio percorso accademico. L'offerta dell'Università Mediterranea si è rivelata la scelta ideale, possedendo tutti i requisiti per completare la mia formazione con prospettive solide e trasversali. A fare la differenza, rispetto a quando ho deciso di continuare gli studi fuori, è stata la prospettiva di un corso di laurea magistrale completamente rinnovato e in linea con gli orientamenti più attuali del mondo del lavoro’. Dopo una laurea triennale conseguita in altro ateneo anche Antonio Pipicella e Sara Bova hanno scelto Economia per ampliare il proprio bagaglio di competenze e affiancare a una preparazione specialistica una visione più ampia dei fenomeni economici, aziendali e manageriali. Uno degli elementi che distingue il Dipartimento DIGIES dell’Ateneo reggino è la capacità di accompagnare studenti con percorsi di vita complessi, senza che la qualità della formazione ne risenta. Qui, viene accolto chi studia lavorando, chi porta avanti una carriera sportiva agonistica, chi affronta difficoltà di salute o disabilità: la flessibilità non è un'eccezione, ma una scelta culturale del dipartimento. Rosalba Giordano lo sa bene: velista agonista dall'età di sei anni, ha trovato all'Università Mediterranea l'unico ambiente universitario in cui sport e studio non si escludevano a vicenda. Si è brillantemente laureata in Economia a pochi giorni dalla sua partecipazione alle prime Olimpiadi di eSports di Singapore 2023, dove ha rappresentato l'Italia. Oggi è manager olimpico al CONI, dove incontra quotidianamente atleti costretti a scegliere università a distanza per non rinunciare allo sport. La sua esperienza all’Università Mediterranea è stata differente: ‘Ho trovato invece un ambiente stimolante e docenti disponibili, capaci di valorizzare il mio percorso di studentessa atleta". Il suo è un messaggio di grande incoraggiamento per atleti e sportivi: ‘La mia laurea magistrale è un traguardo che mi ha fatto comprendere quanto sport e studio possano davvero crescere insieme’. Inclusione significa anche questo: che nessuno venga lasciato indietro per ragioni che non dipendono dalla propria volontà. Marta Libri si è iscritta a Scienze Economiche nel 2016 e tre anni di sospensione per gravi problemi di salute non l'hanno fermata. Oggi è prossima alla laurea, e racconta un percorso fatto di fatica ma anche di scoperta: “Ho trovato docenti competenti e dotati di profonda sensibilità umana. Non ho mai ricevuto sconti sul programma, ma ho registrato una reale volontà di fare inclusione, pronti ad ascoltare, a valorizzare il merito, senza mai farmi sentire un peso. La disabilità non definisce i miei limiti.” E ancora afferma: “L’università non è solo il luogo in cui costruire il proprio futuro, ma soprattutto il luogo in cui i sogni prendono forma”. Scegliere i Corsi di Laurea di ambito economico dell’Università Mediterranea significa investire in una formazione che guarda all'evoluzione del mondo del lavoro senza trascurare la persona. Un percorso che- come dimostrano le storie degli studenti che ogni anno scelgono questi percorsi formativi-, sa trasformarsi in crescita personale e professionale, qualunque sia il punto di partenza.
Info: https://www.unirc.it/corsi/lauree-triennali/scienze-economiche; https://www.unirc.it/corsi/lauree-magistrali/economia

In occasione della ricorrenza dell'inizio del Ministero Petrino di Sua Santità Papa Leone XIV, il Santo Padre ha ricevuto in dono un prezioso anello raffigurante l'effigie dell'Apostolo Pietro, opera del maestro orafo Michele Affidato, realizzata su commissione di Don Antonino Vinci, Rettore della Chiesa del Carmine di Reggio Calabria. Il dono è stato consegnato personalmente da Don Vinci a nome dell'intera comunità della Chiesa del Carmine di Reggio Calabria, quale segno di filiale devozione, comunione ecclesiale e vicinanza spirituale al Successore di Pietro. L'anello, realizzato interamente a mano in argento con bagno in oro 24 kt, raffigura in rilievo il volto di San Pietro, primo degli Apostoli e fondamento della Chiesa. Un'opera di profondo valore simbolico che richiama la continuità della successione apostolica, la fede della Chiesa e la missione pastorale affidata al Pontefice. Il Santo Padre ha accolto con particolare apprezzamento il dono, esprimendo il proprio ringraziamento a Don Antonino Vinci e all'intera comunità del Carmine per il gesto di affetto, di preghiera e di vicinanza spirituale. Il legame tra il maestro Michele Affidato e Don Vinci nasce da una collaborazione che affonda le proprie radici nel tempo. Già nel 2007, infatti, Affidato realizzò, su incarico dell'allora parroco di Oliveto, le nuove corone della Madonna della Consolazione di Oliveto, successivamente benedette in Vaticano da Papa Benedetto XVI e incoronate da S.E. Mons. Vittorio Mondello, allora Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova. L'opera donata a Papa Leone XIV si inserisce nel più ampio percorso artistico e spirituale che il maestro Michele Affidato porta avanti da anni nel campo dell'arte sacra. Numerose sono, infatti, le creazioni realizzate per diocesi, santuari, congregazioni religiose e istituzioni ecclesiali, molte delle quali vengono presentate al Santo Padre per la benedizione prima della loro destinazione al culto. Recentemente nominato Interlocutore Referente presso la Pontificia Accademia di Teologia, Michele Affidato ha costruito nel tempo un importante percorso di ricerca e approfondimento dell'arte sacra, coniugando tradizione, fede e maestria artigianale. Un cammino che gli ha consentito di conoscere gli ultimi quattro Pontefici e di instaurare un profondo rapporto con il mondo ecclesiale, fino a essere riconosciuto come uno degli orafi di riferimento della Santa Sede. Nel corso del pontificato di Papa Francesco, il maestro Michele Affidato ha ricevuto dalla Segreteria di Stato Vaticana il prestigioso incarico di realizzare le opere destinate ai doni ufficiali della Santa Sede, offerte dal Santo Padre a Capi di Stato, Ministri e autorità religiose in occasione degli incontri istituzionali. Opere di grande valore simbolico e artistico, realizzate dal maestro Affidato insieme al figlio Antonio, orafo e scultore. Un'attività che prosegue anche oggi sotto il pontificato di Papa Leone XIV, confermando il valore artistico e simbolico delle sue creazioni, autentica espressione del dialogo tra arte, fede e diplomazia ecclesiale.

 

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