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Venerdì, 17 Aprile 2026

Talento, innovazione e determinazione si incontrano sul palcoscenico di uno degli eventi più attesi del 2026: Michele Specchiale, in arte Dj Miky Bionic, parteciperà ufficialmente alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 marzo 2026 presso la storica Arena di Verona

L’evento si presenta come un incontro tra espressione artistica e valore simbolico, in sintonia con il tema “Life in Motion”, un concept che richiama il linguaggio dell’arte e la sua capacità di leggere una realtà in costante trasformazione, proponendo una visione rinnovata della disabilità come armonia dinamica tra individuo e ambiente.

Un simbolo vivente di innovazione e rinascita

Michele Specchiale — conosciuto come Dj Miky Bionic — è il primo DJ al mondo a esibirsi con una protesi mioelettrica avanzata. Dopo aver perso il braccio sinistro in un grave incidente da giovanissimo, ha trasformato la propria esperienza in un percorso di rinascita personale e professionale, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale e paralimpico italiano.

La sua protesi utilizza sensori in grado di leggere i segnali muscolari, consentendogli di manipolare vinili, mixer e controller con straordinaria precisione. Tecnologia e arte si fondono così in uno stile riconoscibile, coinvolgente ed energetico: Miky Bionic incarna un esempio concreto di come una condizione di disabilità possa trasformarsi in una forza creativa, capace di generare innovazione, ispirazione e una nuova consapevolezza sociale.

L’Arena di Verona: un palcoscenico storico per un momento storico

Per la prima volta, la Cerimonia di Apertura Paralimpica si svolgerà in un sito Patrimonio Mondiale UNESCO, segnando ufficialmente l’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’Arena, già protagonista della spettacolare chiusura Olimpica, si trasformerà nuovamente in un grande teatro a cielo aperto per accogliere atleti, delegazioni e spettatori da tutto il mondo.

La produzione è realizzata in collaborazione con Filmmaster, già artefice della cerimonia del 22 febbraio nello stesso scenario. L’obiettivo è dare vita a uno spettacolo di altissimo profilo artistico e istituzionale, capace di intrecciare cultura italiana, narrazione paralimpica e linguaggi contemporanei.

La musica che apre nuovi orizzonti

La presenza di Miky Bionic alla Cerimonia di Apertura incarna perfettamente lo spirito di questi Giochi: inclusione, resilienza, innovazione sociale. La sua performance si inserirà in un racconto che celebra il talento senza barriere e la capacità degli atleti di riscrivere i confini del possibile.

In un’Arena che diventa simbolo di storia e rinascita, la musica di un artista che ha fatto della trasformazione la propria cifra identitaria contribuirà a dare il via a un’edizione destinata a lasciare un segno profondo, non solo sportivo ma umano e culturale.

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026


L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.

 

Svelata la nuova divisa ufficiale della Nazionale di Ginnastica firmata Freddy   Presentati i calendari della nuova stagione agonistica 2026   La nuova divisa ufficiale 2026 della Nazionale Italiana di Ginnastica, frutto della collaborazione tra Freddy e la FGI è stato presentato alla “La Lanterna – Palazzo Fuksas”, a pochi giorni dal 157° di fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia, il più antico sodalizio sportivo del Bel Paese. La nuova divisa, svelata in anteprima assoluta, è stata raccontata attraverso una performance narrativa ideata e diretta artisticamente da Giulia Staccioli, ex ginnasta olimpica e fondatrice della compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre. Un vero e proprio performance & fashion show che ha trasformato la sfilata in un racconto emotivo: il diario ideale di un atleta della Nazionale, dalle prime convocazioni fino alla competizione e al podio. Attraverso una successione di quadri scenici, accompagnati da una narrazione dal vivo, sound design immersivo e contenuti visuali, il pubblico e le istituzioni presenti hanno ripercorso le tappe fondamentali della vita sportiva – allenamento, sacrificio, viaggio, gara e celebrazione – vivendo dall’interno le emozioni, la fatica e i trionfi del Team Italia. In questo racconto, le divise Freddy non sono state semplici uniformi, ma compagne di viaggio, capaci di assecondare il movimento, sostenere la performance e rappresentare l’identità azzurra dentro e fuori dal campo gara.   «Freddy nasce 50 anni fa con l’obiettivo di innovare l’abbigliamento sportivo, unendo performance, tecnologia e stile», ha dichiarato Carlo Freddi, Presidente di Freddy. «Questo approccio si esprime da sempre nel nostro claim The Art of Movement e trova nella ginnastica uno dei suoi pilastri: di questi cinquant’anni, la seconda metà è stata vissuta insieme alla Federazione Ginnastica d’Italia, in un percorso iniziato nel 2001 e oggi rafforzato da un nuovo accordo quadriennale».   «La ginnastica è movimento e Freddy ha sempre saputo cogliere l’arte e l’eleganza del gesto tecnico – ha aggiunto il Presidente Federginnastica Andrea Facci - Per questo il connubio è stato e continuerà ad essere vincente. Sono felice di aver rinnovato l’accordo fino al 2029 e, con l’aiuto di Carlo, di aver aperto alla possibilità di far vestire la maglia azzurra anche ai nostri appassionati, che ora potranno acquistare la divisa dei propri beniamini negli store di Freddy. Alla Lanterna abbiamo acceso di nuovo l’entusiasmo, festeggiando con le nostre Leggende del passato l’inizio di un futuro tutto da scoprire. Lo sport vive di emozioni e le emozioni della ginnastica durano per sempre». Nel corso della serata è stato inoltre presentato Gym Legend, il nuovo club esclusivo dedicato alle leggende della ginnastica italiana e riservato ai partecipanti olimpici e ai medagliati mondiali, nato per valorizzare gli atleti e i protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia e il prestigio della disciplina. Presenti per l’occasione stelle del calibro di Vanessa Ferrari, Igor Cassina, Matteo Morandi, Manila Esposito, Giorgia Villa e alcune esponenti delle Farfalle d’Argento di Atene 2004, tanto per citare gli olimpionici. Particolarmente emozionante il tributo federale al compianto Franco Menichelli, oro al corpo libero ai Giochi di Tokyo 1964 e il più medagliato ginnasta olimpico dell’ultracentenaria storia federale. L’angelo azzurro, bronzo a squadre a Roma ’60, l’unica edizione delle Olimpiadi Estive mai organizzata in Italia, è stato ricordato con un’esibizione dal vivo del soprano Cinzia D’Astola Perroni, accompagnato dal maestro Claudio Junior Bielli, con immagini di repertorio del grande campione romano, scomparso alla fine di gennaio. Toccante anche il monologo dell’attore, regista Luca Ferri che, vestito come un gentiluomo dell’Ottocento, ha dato voce alle leggende dei secoli passati della decana delle Federazioni Sportive Nazionali, eroi antichi ma immortali come Alberto Braglia, Romeo Neri, Savino Guglielmetti, Giorgio Zampori, Francesco Martino, e anche le Piccole Pavesi di Amsterdam, Miranda Cicognani, prima portabandiera donna del CONI, e le Farfalle ante litteram di L’Avana e Madrid. In anteprima è stato presentato anche il calendario gare e gli eventi federali della stagione, a cominciare dai Top Events 2026, che saranno trasmessi in diretta su “Vorale Tv”, il canale della ginnastica sul bouquet di SportFace, offrendo una visione complessiva sui principali appuntamenti che segneranno la prossima stagione sportiva. A cominciare dalla tappa inaugurale del Campionato di Serie A e B di Artistica, in programma al PalaPanini di Modena, venerdì 27 e sabato 28 febbraio (i biglietti sono disponibili su VivaTicket).   Alla sfilata hanno partecipato per l’Artistica Maschile Nicola Bartolini (Pro Patria Bustese), Tommaso Brugnami (Giovanile Ancona), Thomas Grasso (Juventus Nova Melzo 1960), Lorenzo Minh Casali e Carlo Macchini (G.S. Fiamme Oro); per l’Artistica Femminile Emma Fioravanti (Forza e Coraggio), Manila Esposito, Martina Maggio e Giorgia Villa (G.S. Fiamme Oro); per la Ritmica le individualiste Sofia Raffaeli e Tara Dragas (G.S. Fiamme Oro) e le componenti della squadra del centro tecnico di Chieti - Chiara Badii, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi(Raffaello Motto), Serena Ottaviani (G.S. Aeronautica Militare), Sasha Mukhina e Gaia Pozzi (San Giorgio ’79) – e dell’Accademia di Desio - Sofia Colombo (San Giorgio ’79),Lorjen D’Ambrogio (Ginnastica Opera), Laura Golfarelli(Eurogymnica), Allegra Jakic (Cervia Ginnastica e Sport), Alexandra Naclerio e Giulia Segatori (G.S. Aeronautica Militare); per il Trampolino Elastico Samuele Patisso Colonna(Milano 2000) e Silvia Coluzzi (G.S. Esercito Italiano); per l’Aerobica Sara Cutini (Artistica Porto S. Elpidio), Matteo Falera(Ginnastica Agorà), Davide Nacci (Ginnastica Francavilla) e Lucrezia Rexhepi (Ginnastica Valentia); per l’Acrobatica Sofia D’Errico e Camilla Poerio (Ginnastica Grugliasco); per ilParkour Andrea Consolini e Giulio De Carolis (Brixia Brescia). La Federazione Ginnastica d’Italia, il Consiglio Direttivo Federale e la Consulta dei Presidenti Regionali, a cominciare dal CR. Lazio del Presidente Paolo Orlando, ringraziano, oltre all’official partner tecnico FGI Freddy, tutte le autorità intervenute, dal Governo al Comune di Roma, Coni e Sport e Salute, i rappresentanti dei Gruppi Sportivi di riferimento, Militari, con Esercito e Aeronautica, e di Pubblica Sicurezza con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e le Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco.   

A dieci giorni dal suo inizio, la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 febbraio allo Stadio San Siro, si preannuncia come uno degli appuntamenti più imponenti e spettacolari nella storia dei Giochi. Sarà per la prima volta una Cerimonia diffusa, che si svolgerà in località diverse: un evento di portata globale, frutto di un progetto corale che coinvolge migliaia di persone e mette in campo competenze artistiche, tecniche e organizzative di altissimo livello.  

Una serata senza precedenti, impreziosita da un eccezionale ensemble di artisti, trasformerà lo stadio di San Siro in un palcoscenico unico agli occhi del mondo. Si esibiranno alcune tra le voci e i volti più conosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri, che saranno protagonisti di uno show destinato a diventare uno dei momenti più iconici di Milano Cortina 2026.  

Inoltre, saranno più di 1.300 i membri del cast impegnati nello spettacolo, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro degli altri fornitori, attivi tra lo Stadio di San Siro e i diversi hub operativi.

Insieme a loro, nella realizzazione dello spettacolo, oltre 1.300 membri del cast, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro degli altri fornitori, attivi tra lo Stadio di San Siro e i diversi hub operativi.    

La componente musicale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dell’evento sta richiedendo oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace.

Di grande importanza il lavoro dedicato a costumi, trucco e acconciature: 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena.

Elemento altamente simbolico della Cerimonia saranno i due Bracieri dei Giochi, che per la prima volta si accenderanno e spegneranno simultaneamente, a Milano e Cortina. Le strutture, ad alta complessità tecnologica, sono composte da 4,5 tonnellate di metallo, 1.440 componenti di connessione e 1.000 metri di LED dinamici.

Numeri complessivi che restituiscono la dimensione di un evento pensato per unire spettacolo, innovazione e partecipazione collettiva, che segnerà in maniera indelebile l’apertura dei Giochi, ed è pronto a scrivere una pagina indimenticabile della storia Olimpica, offrendo al pubblico internazionale l’immagine di un’Italia capace di coniugare creatività, visione e capacità organizzativa su scala globale.

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026

L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.


 Fonte : Uff. St. Fondazione Milano Cortina 2026   

Sono stati annunciati oggi i portabandiera che accompagneranno la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026: atlete e atleti, ma anche persone che per il valore delle loro storie umane e professionali incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico.

Cinque cerchi olimpici intrecciati su sfondo bianco, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro tra atlete e atleti di tutto il mondo presenti ai Giochi: la Bandiera Olimpica è un emblema senza tempo, capace ancora oggi di parlare al presente e ricordarci la forza dello sport come strumento di dialogo e progresso per l’umanità.

Ogni edizione dei Giochi Olimpici ha l’ambizione di lasciare un segno che vada oltre la competizione sportiva. I portabandiera scelti per Milano Cortina 2026 rappresentano questa visione, attraverso percorsi di vita segnati da impegno civile, resilienza, inclusione e responsabilità globale, in grado di ispirare gli spettatori di ogni parte del pianeta.

In linea con lo spirito dei Giochi Olimpici Invernali diffusi, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolici delle Cerimonie di Apertura: al San Siro Olympic Stadium di Milano, accompagnata da otto portabandiera, e a Cortina, con due portabandiera.

Ecco i nomi di coloro che avranno l’onore di portare la bandiera Olimpica a Milano:


Tadatoshi Akiba (Giappone) è stato sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011. Nel corso della sua carriera politica si è distinto per il suo impegno globale a favore del disarmo nucleare. È stato inoltre un membro attivo dei Mayors for Peace, organizzazione internazionale dedicata alla promozione della pace.

Rebeca Andrade (Brasile) è l’atleta Olimpica più premiata nella storia del suo Paese. Dopo aver superato numerosi e gravi infortuni che più volte l’hanno spinta a pensare al ritiro, è diventata un potente simbolo di perseveranza e resilienza. Ha partecipato a tre Olimpiadi (Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), ha vinto la medaglia d’oro in due edizioni dei Giochi, Tokyo 2020 (volteggio) e Parigi 2024 (corpo libero) oltre ad aver ricevuto il Laureus World Comeback of the Year Award nel 2025. Sostiene attivamente le cause legate ai diritti delle donne, alla sostenibilità e all’educazione, ed è stata ambasciatrice dell’IOC e del programma One Win Leads to Another, organizzato dall’Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile, in Brasile.

Maryam Bukar Hassan (Nigeria) è stata nominata UN Global Peace Advocate nel luglio 2025. Artista e poetessa di fama internazionale, è profondamente impegnata nella promozione della parità di genere, dell’empowerment giovanile e nella costruzione di una pace più inclusiva e duratura.

Nicolò Govoni (Italia) è uno scrittore e attivista, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023 per il suo impegno nella protezione dei minori rifugiati. È CEO e Presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione.

Filippo Grandi (Italia) è stato Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016 al 2025. Forte di decenni di esperienza umanitaria in Africa, Medio Oriente e Asia, ha guidato gli sforzi globali dell’UNHCR per proteggere le persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni. È Vicepresidente della Olympic Refuge Foundation ed è stato insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, riconoscimento che premia figure di spicco per i loro contributi in ambito educativo, culturale, sociale e di promozione della pace attraverso lo sport.

Eliud Kipchoge (Kenya) è considerato uno dei più grandi maratoneti di sempre. Ha partecipato cinque volte ai Giochi (Atene 2004, Pechino 2008, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), è due volte Campione Olimpico di maratona (Rio 2016 e Tokyo 2020). Nel 2019 ha superato i limiti del potenziale umano correndo una maratona in meno di due ore (1:59:40) a Vienna, diventando un simbolo globale di eccellenza, disciplina e perseveranza. È inoltre Ambasciatore di Buona Volontà UNESCO per Sport, Integrità e Valori.

Cindy Ngamba è un’atleta del Refugee Olympic Team. Costretta a fuggire nel Regno Unito all’età di 11 anni, ha inizialmente praticato il calcio prima di scoprire nel pugilato la sua vera passione. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ha fatto la storia diventando la prima atleta del Refugee Olympic Team a conquistare una medaglia Olimpica (bronzo).

Pita Taufatofua (Tonga) è stato il primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018). Oltre alle sue partecipazioni Olimpiche, è ampiamente riconosciuto per i suoi sforzi umanitari nel soccorso in situazioni di calamità e negli ambiti dell’empowerment giovanile, dell’educazione e della resilienza climatica nel Pacifico. Il suo impegno gli è valso la nomina a UNICEF Pacific Ambassador, ruolo in cui sostiene i diritti, l’educazione e la salute dei bambini.

A portare la bandiera Olimpica a Cortina saranno:

Franco Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d'oro nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina. Oltre all'oro Olimpico, vanta anche un bronzo ai Mondiali di Oslo del 1966 e ben 16 ori ottenuti in ambito nazionale.

Martina Valcepina gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018: 2 argenti e 1 bronzo, tutti ottenuti nelle staffette. In ambito europeo ha vinto oltre dieci medaglie, tra cui 4 ori tra il 2011 e il 2018.

La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è un evento da non perdere: venerdì 6 febbraio, alle ore 20.00, l’iconico Stadio San Siro di Milano ospiterà uno spettacolo senza precedenti. Firmata da Balich Wonder Studio, la Cerimonia unirà sport, musica e spettacolo in una serata irripetibile, capace di riflettere la storia dell’Italia e la sua visione verso il futuro dell’Italia, emozionando il pubblico di tutto il mondo. Un’occasione unica per essere presenti, dal vivo, a un momento destinato a entrare nella storia Olimpica.

 

Uff. St.Fondazione Milano Cortina 2026 

 

 

Si è appena svolta a Riccione l’Assemblea Nazionale del Ciclismo ACSI, che ha visto la partecipazione dei responsabili provinciali e regionali provenienti da tutta Italia. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto, analisi e coesione del movimento, in un contesto reso complesso dalle recenti vicende con la Federazione Ciclistica Italiana (FCI).

L’Assemblea ha preso atto, con piena consapevolezza, della situazione venutasi a creare a seguito della sospensione e della successiva gestione della convenzione da parte della FCI, in un momento delicato per il rinnovo delle affiliazioni per l’anno 2026.

I presenti hanno unanimemente stigmatizzato i comportamenti e le comunicazioni federali, giudicando contrari allo spirito di collaborazione, alla trasparenza e ai principi di lealtà sportiva che dovrebbero ispirare ogni Organismo nell’ambito dell’Ordinamento Sportivo Italiano, con eventuale disinformazione di ciclisti ed organizzatori.

L’Assemblea ha ritenuto pertanto non più percorribile la strada della sottoscrizione di nuove convenzioni, laddove esse prevedano vincoli o imposizioni di carattere unilaterale da parte della FCI, incompatibili con l’autonomia, la dignità e la funzione istituzionale degli Enti di Promozione Sportiva.

L’ACSI ha confermato  la propria disponibilità al dialogo costruttivo con la FCI, ma escludendo ogni forma di accordo basata su imposizioni o concessioni.

Nel corso del dibattito è emersa la volontà di valutare accordi diretti di reciprocità tra Enti di Promozione Sportiva, finalizzati a garantire la piena partecipazione degli atleti e delle società alle manifestazioni ciclistiche, senza la mediazione o autorizzazioni estranee alla volontà dei singoli EPS, nel rispetto dell’Ordinamento Sportivo.

Una prospettiva che mira a rafforzare la coesione e la sinergia tra gli EPS, restituendo al movimento amatoriale la sua dimensione autentica di libertà, collaborazione e pluralismo sportivo.

L’Assemblea ha riconosciuto che, nonostante le difficoltà, la situazione attuale ha reso ancora più evidente la solidità e la credibilità del modello ACSI, fondato su prossimità, competenza, qualità organizzativa e attenzione alle persone.

L’ACSI ha dimostrato di saper gestire il ciclismo amatoriale con efficacia, sicurezza e trasparenza, ricevendo la fiducia delle società, degli atleti e delle istituzioni territoriali. L’Assemblea ha in ultima analisi espresso la volontà di ricompattare il movimento ciclistico ACSI e di proseguire con determinazione verso un 2026 certo, duraturo e proficuo, nel segno della crescita, della stabilità e della continuità. 

E' stato deliberato di mantenere invariate le quote di affiliazione e tesseramento anche per la stagione sportiva 2026, in continuità con quanto stabilito per il 2024 e il 2025.
L’obiettivo comune resta quello di costruire uno sport aperto, inclusivo e sostenibile, dove prevalgono la passione, la correttezza e il rispetto reciproco.

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