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Lunedì, 20 Luglio 2026

Si chiude con un bilancio straordinario l'avventura del Dojo Catania al Mediterranean Open 2026, uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi del calendario del Ju Jitsu. Per tre giorni gli atleti rossazzurri hanno dato prova di talento, preparazione e spirito di squadra, conquistando una lunga serie di podi nelle specialità Duo System e Show, dalle categorie giovanili fino agli adulti. Complessivamente il bilancio di Ostia parla di 19 ori, 16 argenti e 15 bronzi: 50 podi complessivi.

 Fin dalla prima giornata il Dojo Catania ha imposto il proprio marchio sulla manifestazione. Nel Duo Open è arrivato il successo, l'ennesimo, di Salvatore Molino e Salvatore Ensabella, mentre Salvatore Luca Adornetto e Sebastiano Amore hanno conquistato il bronzo. Gli stessi Adornetto e Amore si sono poi imposti nello Show Men Adults, davanti ai compagni Gaetano Sorce e Andrea Biagio Rinaudo. Ottimi risultati anche nello Show Merged con il trionfo di Angelo Zito e Giovanni Cardillo, seguiti da Maria Amore e Giovanni Cardillo e da Giordana Lombardo e Angelo Zito.

Tra gli Under 12 sono arrivate ulteriori soddisfazioni grazie all'oro di Mattia Coco e Matteo Luppino nel Duo Male e nello Show Male, all'argento di Edoardo Di Prima e Flavio Annino, al secondo posto di Flavio Annino e Carla Spampinato nel Duo Mix e all'argento di Alice Di Mauro e Milena Sciacca nel Duo Female.

La seconda giornata ha confermato la superiorità tecnica della delegazione etnea. Negli Under 14 sono arrivati successi a ripetizione con Luca Cannavò e Alessio Fazio vincitori nel Duo Men e nello Show Men, Miriam Finocchiaro e Fabiola Torresi prime nel Duo Women e nello Show Women, mentre Miriam Finocchiaro e Alessandro Canfarelli hanno conquistato il gradino più alto del podio sia nel Duo Mix sia nello Show Mix. Da segnalare anche i secondi posti di Alessandro Canfarelli e Tommaso Marino (terzo posto Samuel Roggio e Arseny Sciuto, stesso podio dietro Cannavò e Fazio), e Sofia Spinella e Luca Cannavò (Show Mix e Duo Mix, due argenti). Nelle categorie superiori sono arrivati altri risultati di prestigio: Salvatore Molino e Salvatore Ensabella hanno conquistato l'oro nel Duo Men + Women Adults. Un podio tutto Dojo con il secondo posto di Giada Costa e Alice La Rosa e il terzo di Sebastiano Amore e Salvatore Luca Adornetto

Giovanni Cardillo e Angelo Zito hanno dominato il Duo Men U18-U21, Chiara Visalli e Giuliana Petralia hanno vinto il Duo Women U18 (3^ posto Federica Di Geronimo e Sofia Calcagno), mentre Giorgio Sciacca e Giuliana Petralia hanno ottenuto l'argento nel Duo Mix U16. Successi anche nello Show Men U16 con Paolo Panebianco e Alessio Fazio (secondo posto Flavio D’Augusta Perna e Alessandro Picerno e il terzo posto per Francesco Milazzo e Giorgio Sciacca)  e nello Show Mix U18 con ulteriori podi per gli atleti catanesi con il secondo posto di Sofia Calcagno e Lorenzo Ingarao e il terzo posto Chiara Visalli e Paolo Panebianco. Nel Duo Women bronzo per Adriana Petralia e Giordana Lombardo. Nel Duo Mix Under 16 secondi Giorgio Sciacca e Giuliana Petralia.

Nell'ultima giornata il Dojo Catania ha completato l'opera. Alice La Rosa e Salvatore Ensabella hanno conquistato l'oro nel Duo Mix Adults, mentre Giada Costa e Sebastiano Amore e Giulia Scaletta e Salvatore Luca Adornetto hanno centrato il bronzo. Argento per Chiara Visalli e Paolo Panebianco nel Duo Mix U18 e bronzo per Sofia Calcagno e Lorenzo Ingarao. Grande spettacolo nello Show Open con il primo posto di Giada Costa e Sebastiano Amore e il secondo di Maria Amore e Giovanni Cardillo (terza anche nel Duo Mix Under 21). Successi anche per Giuliana Petralia e Giorgio Sciacca nello Show Mix U16 e per Adriana Petralia e Chiara Visalli nello Show Men+Women U18 (bronzo per Giacomo Cannizzaro e Francesco Filippini). Nel Duo Men Under 16 secondi Alessio Fazio e Paolo Panebianco; mentre al terzo si sono classificati Flavio D’Augusta Perna e Alessandro Picerno

Il quadro complessivo restituisce l'immagine di una società capace di competere ad altissimo livello in tutte le fasce d'età, confermando la qualità del lavoro svolto quotidianamente in palestra. Dai più piccoli agli atleti senior, il Dojo Catania ha saputo coniugare risultati, crescita tecnica e spirito di appartenenza, portando a Ostia una delle delegazioni più numerose e competitive dell'intera manifestazione. «Torniamo da Ostia con enorme soddisfazione – è la considerazione finale dello staff tecnico del Dojo Catania, guidato dal maestro Cosimo Costa –. Le medaglie rappresentano certamente un motivo d'orgoglio, ma il risultato più importante è aver visto tanti ragazzi e ragazze affrontare una competizione internazionale con maturità, determinazione e grande qualità tecnica. Il Mediterranean Open è stato un banco di prova prezioso che ci permette di misurare il percorso di crescita della nostra società. Abbiamo raccolto risultati importanti, ma soprattutto conferme sul valore del gruppo, sulla forza del settore giovanile e sulla capacità dei nostri atleti di esprimersi ai massimi livelli».

 

 

PRIMA GIORNATA

 

DUO OPEN: 1) Salvatore Molino e Salvatore Ensabella; 3) Salvatore Luca Adornetto e Sebastiano Amore; SHOW MEN ADULTS: 1) Salvatore Luca Adornetto e Sebastiano Amore; 2) Gaetano Sorce e Andrea Biagio Rinaudo; SHOW MERGED (Mix, Men & Women U21): 1) Angelo Zito e Giovanni Cardillo; 2) Maria Amore e Giovanni Cardillo; 3) Giordana Lombardo e Angelo Zito; 4 Adriana Petralia e Giordana Lombardo; DUO MALE U12: 1) Mattia Coco e Matteo Luppino; 2) Edoardo Di Prima e Flavio Annino; DUO MIX U12: 2) Flavio Annino e Spampinato Carla; DUO FEMALE U12: 2) Alice Di Mauro e Milena Sciacca; SHOW MALE U12: 1) Mattia Coco e Matteo Luppino

  

SECONDA GIORNATA

 

DUO MEN U14: 1) Luca Cannavò e Alessio Fazio; 2) Alessandro Canfarelli e Tommaso Marino; 3) Samuel Roggio e Arseny Sciuto; DUO WOMEN U14: 1) Fabiola Torresi e Miriam Finocchiaro; DUO MIX U14: 1) Miriam Finocchiaro e Alessandro Canfarelli; 2) Sofia Spinella e Luca Cannavò; DUO MEN + WOMEN ADULTS: 1) Salvatore Molino e Salvatore Ensabella; 2) Giada Costa e Alice La Rosa; 3) Sebastiano Amore e Salvatore Luca Adornetto; DUO WOMEN U18: 1) Chiara Visalli e Giuliana Petralia; 3) Federica Di Geronimo e Sofia Calcagno; DUO WOMEN U21: 3) Adriana Petralia e Giordana Lombardo; DUO MEN U18+U21: 1) Giovanni Cardillo e Angelo Zito; DUO MIX U16: 2) Giorgio Sciacca e Giuliana Petralia; SHOW MEN U14: 1) Luca Cannavò e Alessio Fazio; 2) Alessandro Canfarelli e Tommaso Marino; 3) Samuel Roggio e Arseny Sciuto; SHOW WOMEN U14: 1) Miriam Finocchiaro e Fabiola Torresi; SHOW MIX U14: 1) Miriam Finocchiaro e Alessandro Canfarelli; 2) Sofia Spinella e Luca Cannavò; SHOW MIX U18: 2) Sofia Calcagno e Lorenzo Ingarao; 3) Chiara Visalli e Paolo Panebianco; SHOW MEN U16: 1) Paolo Panebianco e Alessio Fazio; 2) Flavio D’Augusta Perna e Alessandro Picerno; 3) Francesco Milazzo e Giorgio Sciacca

 

TERZA GIORNATA

 

DUO MEN U16: 2° posto Alessio Fazio e Paolo Panebianco; 3° posto Flavio D’Augusta Perna e Alessandro Picerno. DUO MIX ADULTS: 1° posto Alice La Rosa e Salvatore Ensabella; 3° posto Giada Costa e Sebastiano Amore; 3° posto Giulia Scaletta e Salvatore Luca Adornetto; DUO MIX U21: 3° posto Maria Amore e Giovanni Cardillo; DUO MIX U18: 2° posto Chiara Visalli e Paolo Panebianco; 3° posto Sofia Calcagno e Lorenzo Ingarao; SHOW OPEN: 1° posto Giada Costa e Sebastiano Amore; 2° posto Maria Amore e Giovanni Cardillo; SHOW MIX U16: 1° posto Giuliana Petralia e Giorgio Sciacca; SHOW MEN+WOMEN U18: 1° posto Adriana Petralia e Chiara Visalli; 3° posto Giacomo Cannizzaro e Francesco Filippini

Nel 2026 NBC Camps Italia celebra un traguardo significativo: vent’anni di attività nel settore dei campi estivi di pallacanestro, un percorso che ha contribuito alla formazione sportiva e personale di migliaia di giovani atleti. L’edizione estiva di quest’anno segna infatti il ventennale della presenza nel Paese, confermando il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento nel panorama cestistico giovanile.

Le origini di NBC Camps risalgono al 1971, quando il progetto prese vita negli Stati Uniti, a Spokane, nello Stato di Washington, con l’obiettivo di sviluppare un modello formativo basato sulla crescita completa dell’atleta. Fin dall’inizio, l’approccio non si è limitato agli aspetti tecnici del gioco, ma ha puntato a integrare preparazione fisica, sviluppo mentale e valori educativi.

Nel corso degli anni, l’organizzazione ha progressivamente ampliato la propria presenza oltre i confini americani, arrivando in Europa e consolidandosi in Paesi come il Regno Unito e l’Italia. Proprio nel contesto italiano, NBC Camps ha costruito una posizione di rilievo tra i camp estivi dedicati alla pallacanestro, distinguendosi per un’offerta formativa strutturata e orientata alla crescita globale dei partecipanti.

L’anniversario dei vent’anni rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rafforzare l’identità del progetto e rilanciarne le prospettive future. Per l’edizione 2026, il programma prevede la partecipazione di ospiti di rilievo del panorama cestistico nazionale e internazionale, oltre a una serie di iniziative pensate sia per gli atleti sia per gli allenatori, con l’obiettivo di favorire il confronto e la condivisione di esperienze.

Al centro dell’attività rimane la filosofia educativa che ha caratterizzato NBC Camps fin dalle sue origini: un approccio che considera lo sport come strumento di formazione personale, capace di incidere sul carattere e sulla crescita dei giovani. In questo senso, il camp si propone non soltanto come luogo di allenamento, ma come spazio in cui sviluppare competenze trasversali e valori fondamentali.

A sottolineare questa visione è stato Timos Philippou, fondatore e presidente dell’organizzazione, che ha ribadito come l’obiettivo principale non sia esclusivamente il miglioramento dei fondamentali tecnici, ma anche la trasmissione dei principi cardine della pallacanestro: spirito di squadra, rispetto e resilienza. Valori che, secondo Philippou, rappresentano il vero elemento distintivo dell’esperienza NBC Camps.

In vent’anni di attività in Italia, il progetto ha coinvolto un numero crescente di giovani cestisti, contribuendo alla diffusione di una cultura sportiva attenta non solo alla performance, ma anche alla dimensione educativa. Un percorso che oggi, con il raggiungimento di questo importante anniversario, guarda al futuro con l’intenzione di continuare a investire nella formazione delle nuove generazioni, mantenendo al centro l’equilibrio tra crescita tecnica e sviluppo umano.

 

Svelata la nuova divisa ufficiale della Nazionale di Ginnastica firmata Freddy   Presentati i calendari della nuova stagione agonistica 2026   La nuova divisa ufficiale 2026 della Nazionale Italiana di Ginnastica, frutto della collaborazione tra Freddy e la FGI è stato presentato alla “La Lanterna – Palazzo Fuksas”, a pochi giorni dal 157° di fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia, il più antico sodalizio sportivo del Bel Paese. La nuova divisa, svelata in anteprima assoluta, è stata raccontata attraverso una performance narrativa ideata e diretta artisticamente da Giulia Staccioli, ex ginnasta olimpica e fondatrice della compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre. Un vero e proprio performance & fashion show che ha trasformato la sfilata in un racconto emotivo: il diario ideale di un atleta della Nazionale, dalle prime convocazioni fino alla competizione e al podio. Attraverso una successione di quadri scenici, accompagnati da una narrazione dal vivo, sound design immersivo e contenuti visuali, il pubblico e le istituzioni presenti hanno ripercorso le tappe fondamentali della vita sportiva – allenamento, sacrificio, viaggio, gara e celebrazione – vivendo dall’interno le emozioni, la fatica e i trionfi del Team Italia. In questo racconto, le divise Freddy non sono state semplici uniformi, ma compagne di viaggio, capaci di assecondare il movimento, sostenere la performance e rappresentare l’identità azzurra dentro e fuori dal campo gara.   «Freddy nasce 50 anni fa con l’obiettivo di innovare l’abbigliamento sportivo, unendo performance, tecnologia e stile», ha dichiarato Carlo Freddi, Presidente di Freddy. «Questo approccio si esprime da sempre nel nostro claim The Art of Movement e trova nella ginnastica uno dei suoi pilastri: di questi cinquant’anni, la seconda metà è stata vissuta insieme alla Federazione Ginnastica d’Italia, in un percorso iniziato nel 2001 e oggi rafforzato da un nuovo accordo quadriennale».   «La ginnastica è movimento e Freddy ha sempre saputo cogliere l’arte e l’eleganza del gesto tecnico – ha aggiunto il Presidente Federginnastica Andrea Facci - Per questo il connubio è stato e continuerà ad essere vincente. Sono felice di aver rinnovato l’accordo fino al 2029 e, con l’aiuto di Carlo, di aver aperto alla possibilità di far vestire la maglia azzurra anche ai nostri appassionati, che ora potranno acquistare la divisa dei propri beniamini negli store di Freddy. Alla Lanterna abbiamo acceso di nuovo l’entusiasmo, festeggiando con le nostre Leggende del passato l’inizio di un futuro tutto da scoprire. Lo sport vive di emozioni e le emozioni della ginnastica durano per sempre». Nel corso della serata è stato inoltre presentato Gym Legend, il nuovo club esclusivo dedicato alle leggende della ginnastica italiana e riservato ai partecipanti olimpici e ai medagliati mondiali, nato per valorizzare gli atleti e i protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia e il prestigio della disciplina. Presenti per l’occasione stelle del calibro di Vanessa Ferrari, Igor Cassina, Matteo Morandi, Manila Esposito, Giorgia Villa e alcune esponenti delle Farfalle d’Argento di Atene 2004, tanto per citare gli olimpionici. Particolarmente emozionante il tributo federale al compianto Franco Menichelli, oro al corpo libero ai Giochi di Tokyo 1964 e il più medagliato ginnasta olimpico dell’ultracentenaria storia federale. L’angelo azzurro, bronzo a squadre a Roma ’60, l’unica edizione delle Olimpiadi Estive mai organizzata in Italia, è stato ricordato con un’esibizione dal vivo del soprano Cinzia D’Astola Perroni, accompagnato dal maestro Claudio Junior Bielli, con immagini di repertorio del grande campione romano, scomparso alla fine di gennaio. Toccante anche il monologo dell’attore, regista Luca Ferri che, vestito come un gentiluomo dell’Ottocento, ha dato voce alle leggende dei secoli passati della decana delle Federazioni Sportive Nazionali, eroi antichi ma immortali come Alberto Braglia, Romeo Neri, Savino Guglielmetti, Giorgio Zampori, Francesco Martino, e anche le Piccole Pavesi di Amsterdam, Miranda Cicognani, prima portabandiera donna del CONI, e le Farfalle ante litteram di L’Avana e Madrid. In anteprima è stato presentato anche il calendario gare e gli eventi federali della stagione, a cominciare dai Top Events 2026, che saranno trasmessi in diretta su “Vorale Tv”, il canale della ginnastica sul bouquet di SportFace, offrendo una visione complessiva sui principali appuntamenti che segneranno la prossima stagione sportiva. A cominciare dalla tappa inaugurale del Campionato di Serie A e B di Artistica, in programma al PalaPanini di Modena, venerdì 27 e sabato 28 febbraio (i biglietti sono disponibili su VivaTicket).   Alla sfilata hanno partecipato per l’Artistica Maschile Nicola Bartolini (Pro Patria Bustese), Tommaso Brugnami (Giovanile Ancona), Thomas Grasso (Juventus Nova Melzo 1960), Lorenzo Minh Casali e Carlo Macchini (G.S. Fiamme Oro); per l’Artistica Femminile Emma Fioravanti (Forza e Coraggio), Manila Esposito, Martina Maggio e Giorgia Villa (G.S. Fiamme Oro); per la Ritmica le individualiste Sofia Raffaeli e Tara Dragas (G.S. Fiamme Oro) e le componenti della squadra del centro tecnico di Chieti - Chiara Badii, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi(Raffaello Motto), Serena Ottaviani (G.S. Aeronautica Militare), Sasha Mukhina e Gaia Pozzi (San Giorgio ’79) – e dell’Accademia di Desio - Sofia Colombo (San Giorgio ’79),Lorjen D’Ambrogio (Ginnastica Opera), Laura Golfarelli(Eurogymnica), Allegra Jakic (Cervia Ginnastica e Sport), Alexandra Naclerio e Giulia Segatori (G.S. Aeronautica Militare); per il Trampolino Elastico Samuele Patisso Colonna(Milano 2000) e Silvia Coluzzi (G.S. Esercito Italiano); per l’Aerobica Sara Cutini (Artistica Porto S. Elpidio), Matteo Falera(Ginnastica Agorà), Davide Nacci (Ginnastica Francavilla) e Lucrezia Rexhepi (Ginnastica Valentia); per l’Acrobatica Sofia D’Errico e Camilla Poerio (Ginnastica Grugliasco); per ilParkour Andrea Consolini e Giulio De Carolis (Brixia Brescia). La Federazione Ginnastica d’Italia, il Consiglio Direttivo Federale e la Consulta dei Presidenti Regionali, a cominciare dal CR. Lazio del Presidente Paolo Orlando, ringraziano, oltre all’official partner tecnico FGI Freddy, tutte le autorità intervenute, dal Governo al Comune di Roma, Coni e Sport e Salute, i rappresentanti dei Gruppi Sportivi di riferimento, Militari, con Esercito e Aeronautica, e di Pubblica Sicurezza con le Fiamme Oro della Polizia di Stato e le Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco.   

Talento, innovazione e determinazione si incontrano sul palcoscenico di uno degli eventi più attesi del 2026: Michele Specchiale, in arte Dj Miky Bionic, parteciperà ufficialmente alla Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 marzo 2026 presso la storica Arena di Verona

L’evento si presenta come un incontro tra espressione artistica e valore simbolico, in sintonia con il tema “Life in Motion”, un concept che richiama il linguaggio dell’arte e la sua capacità di leggere una realtà in costante trasformazione, proponendo una visione rinnovata della disabilità come armonia dinamica tra individuo e ambiente.

Un simbolo vivente di innovazione e rinascita

Michele Specchiale — conosciuto come Dj Miky Bionic — è il primo DJ al mondo a esibirsi con una protesi mioelettrica avanzata. Dopo aver perso il braccio sinistro in un grave incidente da giovanissimo, ha trasformato la propria esperienza in un percorso di rinascita personale e professionale, diventando un punto di riferimento nel panorama musicale e paralimpico italiano.

La sua protesi utilizza sensori in grado di leggere i segnali muscolari, consentendogli di manipolare vinili, mixer e controller con straordinaria precisione. Tecnologia e arte si fondono così in uno stile riconoscibile, coinvolgente ed energetico: Miky Bionic incarna un esempio concreto di come una condizione di disabilità possa trasformarsi in una forza creativa, capace di generare innovazione, ispirazione e una nuova consapevolezza sociale.

L’Arena di Verona: un palcoscenico storico per un momento storico

Per la prima volta, la Cerimonia di Apertura Paralimpica si svolgerà in un sito Patrimonio Mondiale UNESCO, segnando ufficialmente l’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’Arena, già protagonista della spettacolare chiusura Olimpica, si trasformerà nuovamente in un grande teatro a cielo aperto per accogliere atleti, delegazioni e spettatori da tutto il mondo.

La produzione è realizzata in collaborazione con Filmmaster, già artefice della cerimonia del 22 febbraio nello stesso scenario. L’obiettivo è dare vita a uno spettacolo di altissimo profilo artistico e istituzionale, capace di intrecciare cultura italiana, narrazione paralimpica e linguaggi contemporanei.

La musica che apre nuovi orizzonti

La presenza di Miky Bionic alla Cerimonia di Apertura incarna perfettamente lo spirito di questi Giochi: inclusione, resilienza, innovazione sociale. La sua performance si inserirà in un racconto che celebra il talento senza barriere e la capacità degli atleti di riscrivere i confini del possibile.

In un’Arena che diventa simbolo di storia e rinascita, la musica di un artista che ha fatto della trasformazione la propria cifra identitaria contribuirà a dare il via a un’edizione destinata a lasciare un segno profondo, non solo sportivo ma umano e culturale.

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026


L’obiettivo della Fondazione Milano Cortina 2026, in accordo con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le Città di Milano e di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto e la Regione Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano, è quello di pianificare, organizzare, finanziare e realizzare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. Istituita il 9 dicembre 2019, la Fondazione Milano Cortina 2026 è guidata dal Presidente Giovanni Malagò e dal CEO Andrea Varnier.

Sono stati annunciati oggi i portabandiera che accompagneranno la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026: atlete e atleti, ma anche persone che per il valore delle loro storie umane e professionali incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico.

Cinque cerchi olimpici intrecciati su sfondo bianco, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro tra atlete e atleti di tutto il mondo presenti ai Giochi: la Bandiera Olimpica è un emblema senza tempo, capace ancora oggi di parlare al presente e ricordarci la forza dello sport come strumento di dialogo e progresso per l’umanità.

Ogni edizione dei Giochi Olimpici ha l’ambizione di lasciare un segno che vada oltre la competizione sportiva. I portabandiera scelti per Milano Cortina 2026 rappresentano questa visione, attraverso percorsi di vita segnati da impegno civile, resilienza, inclusione e responsabilità globale, in grado di ispirare gli spettatori di ogni parte del pianeta.

In linea con lo spirito dei Giochi Olimpici Invernali diffusi, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolici delle Cerimonie di Apertura: al San Siro Olympic Stadium di Milano, accompagnata da otto portabandiera, e a Cortina, con due portabandiera.

Ecco i nomi di coloro che avranno l’onore di portare la bandiera Olimpica a Milano:


Tadatoshi Akiba (Giappone) è stato sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011. Nel corso della sua carriera politica si è distinto per il suo impegno globale a favore del disarmo nucleare. È stato inoltre un membro attivo dei Mayors for Peace, organizzazione internazionale dedicata alla promozione della pace.

Rebeca Andrade (Brasile) è l’atleta Olimpica più premiata nella storia del suo Paese. Dopo aver superato numerosi e gravi infortuni che più volte l’hanno spinta a pensare al ritiro, è diventata un potente simbolo di perseveranza e resilienza. Ha partecipato a tre Olimpiadi (Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), ha vinto la medaglia d’oro in due edizioni dei Giochi, Tokyo 2020 (volteggio) e Parigi 2024 (corpo libero) oltre ad aver ricevuto il Laureus World Comeback of the Year Award nel 2025. Sostiene attivamente le cause legate ai diritti delle donne, alla sostenibilità e all’educazione, ed è stata ambasciatrice dell’IOC e del programma One Win Leads to Another, organizzato dall’Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile, in Brasile.

Maryam Bukar Hassan (Nigeria) è stata nominata UN Global Peace Advocate nel luglio 2025. Artista e poetessa di fama internazionale, è profondamente impegnata nella promozione della parità di genere, dell’empowerment giovanile e nella costruzione di una pace più inclusiva e duratura.

Nicolò Govoni (Italia) è uno scrittore e attivista, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023 per il suo impegno nella protezione dei minori rifugiati. È CEO e Presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione.

Filippo Grandi (Italia) è stato Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati dal 2016 al 2025. Forte di decenni di esperienza umanitaria in Africa, Medio Oriente e Asia, ha guidato gli sforzi globali dell’UNHCR per proteggere le persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni. È Vicepresidente della Olympic Refuge Foundation ed è stato insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, riconoscimento che premia figure di spicco per i loro contributi in ambito educativo, culturale, sociale e di promozione della pace attraverso lo sport.

Eliud Kipchoge (Kenya) è considerato uno dei più grandi maratoneti di sempre. Ha partecipato cinque volte ai Giochi (Atene 2004, Pechino 2008, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), è due volte Campione Olimpico di maratona (Rio 2016 e Tokyo 2020). Nel 2019 ha superato i limiti del potenziale umano correndo una maratona in meno di due ore (1:59:40) a Vienna, diventando un simbolo globale di eccellenza, disciplina e perseveranza. È inoltre Ambasciatore di Buona Volontà UNESCO per Sport, Integrità e Valori.

Cindy Ngamba è un’atleta del Refugee Olympic Team. Costretta a fuggire nel Regno Unito all’età di 11 anni, ha inizialmente praticato il calcio prima di scoprire nel pugilato la sua vera passione. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 ha fatto la storia diventando la prima atleta del Refugee Olympic Team a conquistare una medaglia Olimpica (bronzo).

Pita Taufatofua (Tonga) è stato il primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018). Oltre alle sue partecipazioni Olimpiche, è ampiamente riconosciuto per i suoi sforzi umanitari nel soccorso in situazioni di calamità e negli ambiti dell’empowerment giovanile, dell’educazione e della resilienza climatica nel Pacifico. Il suo impegno gli è valso la nomina a UNICEF Pacific Ambassador, ruolo in cui sostiene i diritti, l’educazione e la salute dei bambini.

A portare la bandiera Olimpica a Cortina saranno:

Franco Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d'oro nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina. Oltre all'oro Olimpico, vanta anche un bronzo ai Mondiali di Oslo del 1966 e ben 16 ori ottenuti in ambito nazionale.

Martina Valcepina gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018: 2 argenti e 1 bronzo, tutti ottenuti nelle staffette. In ambito europeo ha vinto oltre dieci medaglie, tra cui 4 ori tra il 2011 e il 2018.

La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è un evento da non perdere: venerdì 6 febbraio, alle ore 20.00, l’iconico Stadio San Siro di Milano ospiterà uno spettacolo senza precedenti. Firmata da Balich Wonder Studio, la Cerimonia unirà sport, musica e spettacolo in una serata irripetibile, capace di riflettere la storia dell’Italia e la sua visione verso il futuro dell’Italia, emozionando il pubblico di tutto il mondo. Un’occasione unica per essere presenti, dal vivo, a un momento destinato a entrare nella storia Olimpica.

 

Uff. St.Fondazione Milano Cortina 2026 

 

 

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