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Lunedì, 15 Dicembre 2025

Una delle scalinate che collega via Reggio Campi a via Possidonea da oggi porta il nome del grecista emerito Carmelo Restifo: illustre linguista, formatore di generazioni e autore di importanti pubblicazioni poi adottate come libri di testo. L’amministrazione comunale, attraverso l’organismo della Commissione toponomastica (nella persona del presidente Domenico Cappellano), ha voluto rendere omaggio ad una figura di riconosciuto spessore culturale, restituendone e collegandone la memoria alla città.

Alla cerimonia, di fronte a cittadini ed ex studenti del prof. Restifo (nonché proponenti dell’intitolazione), era presente l’assessora alla Pubblica Istruzione Anna Briante in rappresentanza del Sindaco; per la famiglia Restifo, invece, i figli.

Il primo cittadino Giuseppe Falcomatà ha voluto evidenziare il valore del tributo ad una figura illustre che la città non ha mai dimenticato: “Lo si può definire un pioniere della didattica greca che ha contribuito, con il suo sapere, a ispirare intere generazioni attraverso un metodo votato all’insegnamento e all’umanità”.

“Era un convinto difensore della cultura – ha continuato il Sindaco – le sue lezioni rappresentarono un importante nutrimento intellettuale per tutti quegli studenti, e non solo, che in lui riconoscevano autorevolezza e valori inestimabili forgiati dalla passione per i classici, da un’educazione e da una predisposizione all’ascolto, degne dei grandi maestri di vita qual è stato il professore Restifo”.

Nel corso della cerimonia, il presidente della Commissione Toponomastica -Domenico Cappellano- ha ricordato con emozione la figura del docente, motivando e rivelando le ragioni di questa scelta. “Oggi siamo qui a intitolare questa scalinata al professore Restifo. Parlo da suo ex alunno ed è quindi un momento particolarmente emozionante. Ho avuto il piacere, in questa mia attività, di intestare una strada alla professoressa Grisolini e ora una al professore Restifo. La cosa più bella di questa attività, che portiamo avanti volontaristicamente da otto anni, è contribuire a creare una memoria storica della città, così che non se ne perda la traccia per le future generazioni”.

“Sono state talvolta espresse critiche per la scelta di non intitolare vie a personalità di rilievo nazionale o internazionale – ha ricordato Cappellano – ma l’indirizzo seguito è stato invece quello di valorizzare figure come il professor Restifo, il cui contributo ha segnato in modo significativo la vita culturale di Reggio Calabria”.

A seguire è intervenuta l’assessora alla Pubblica Istruzione Anna Briante. “Il valore morale e lo spessore culturale del professore Restifo sono noti a tutti voi che lo avete conosciuto direttamente. Io non ho avuto questo onore – ha dichiarato la Briante – ma so che è stato uno di quei personaggi che hanno reso Reggio Calabria una città culturalmente elevata”.

“Il professore Restifo, tra l’altro, è stato docente di Rosetta Neto – ha proseguito l’assessora – madre del nostro sindaco, sua collega e coautrice di un’importante pubblicazione. Viviamo questo momento con l’emozione e con il rispetto che merita un uomo che, pur non essendo originario di Reggio Calabria, ha scelto questa città per svolgere la propria attività, contribuendo a formare, dal punto di vista culturale e umano, generazioni di professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Questa intitolazione sarà un segno tangibile del suo passaggio e del suo lascito alla comunità reggina”.

Chi era Carmelo Restifo

Nato a Militello Rosmarino, in provincia di Messina, mostrò fin da giovane un profondo interesse per gli studi umanistici. Dopo aver frequentato il seminario vescovile di Patti, dove si dedicò con passione alle lingue antiche e in particolare al greco, si laureò in Lettere Classiche presso l’Università di Messina. Iniziò a insegnare alla scuola media “Diego Vitrioli” di Reggio Calabria e, nei primi anni Sessanta, vinse la cattedra di Lingua e Letteratura Classica nei Licei. Scelse però di rimanere al Liceo Classico “Tommaso Campanella”, dove insegnò dal 1963 al 1993, preferendo il contatto diretto con gli studenti alla carriera accademica.

Studioso rigoroso e appassionato, si dedicò alla linguistica e alla ricerca filologica, convinto che il greco non contenesse eccezioni formali – il suo celebre motto era “il greco è come la matematica”. Con il collega Aurelio Pappalardo pubblicò nel 1975 per la casa editrice Le Monnier il “Corso di lingua greca”, in due volumi (Grammatica; Esercizi e versioni, con prefazione di U. Albini). Il testo, apprezzato per il suo approccio innovativo, fu adottato in molti licei e in prestigiose università italiane. Nel 2001, insieme alla professoressa Rosa Neto Falcomatà, pubblicò la seconda edizione aggiornata, il “Nuovo Corso di Greco”.

La sua vita fu interamente dedicata allo studio e all’insegnamento delle lingue classiche, con un metodo fondato sul rigore scientifico, la chiarezza espositiva e una profonda umanità. Generazioni di studenti ricordano in lui non solo un docente, ma un vero educatore, capace di trasmettere l’amore per la cultura e di stimolare attraverso i classici i grandi interrogativi sulla vita.

Carmelo Restifo lascia un’eredità culturale e morale che continua a vivere nei suoi allievi e da oggi anche in quella scalinata che porta il suo nome, simbolo del legame profondo tra la città e uno dei suoi più grandi maestri.

 

Si è conclusa con grande partecipazione e successo la quarta edizione di “Insieme per la Giftedness”, l’iniziativa dedicata alla conoscenza, alla valorizzazione e al sostegno delle persone plusdotate e multieccezionali. Un evento diffuso e articolato in diverse attività, incontri e momenti di condivisione, che hanno permesso di creare rete tra famiglie, professionisti e istituzioni.

Le attività in programma sono state:

  Plusgiocando, uno spazio aperto gestito dalla Cooperativa DOC attraverso Gabriella Posa, mamma e promotrice dell’iniziativa. Un luogo di incontro, gioco e riflessione, con giochi da tavolo e rompicapi per conoscersi, condividere esperienze e costruire relazioni autentiche.

 Webinar “Gifted e studi di personalità”, a cura della dott.ssa Elisa Zirotti, che ha approfondito il legame tra caratteristiche di personalità e plusdotazione, offrendo spunti di riflessione scientifica e psicologica.

 Convegno “Potenziale in azione”, organizzato in collaborazione con l’Università di Torino, seguito da una tavola rotonda che ha coinvolto esperti, docenti e genitori sul tema della valorizzazione del talento.

 Webinar “Ramificando: empatia e teoria della mente”, con Emanuele Guadagno e Fabrizio Bertini, un dialogo profondo sulle capacità empatiche e la comprensione emotiva nei soggetti gifted.

“Adotta l’Orso”, concorso letterario internazionale promosso da Hikikomori Italia Genitori ETS e Leggere Libera-Mente, volto a sensibilizzare e contrastare il ritiro sociale tra persone plusdotate e multieccezionali.

 Seminario Non solo pdp: normative per la presa in carico a scuola, a cura dell’Avvocato e Dott.ssa in Psicologia Clinica Ermelinda Maulucci. Una volta avuta la valutazione, quali sono i passi da seguire e a quali normative fanno riferimento? Quali sono i diritti degli studenti gifted e cosa può fare la scuola per supportarli?

 Concorso di scrittura creativa “Sono tutto quello che non faccio vedere”, in cui ragazzi e adulti gifted hanno raccontato la plusdotazione e la multi-eccezionalità come dimensioni complesse, tra desiderio di esprimersi e tendenza al masking. La scrittura è diventata qui strumento di libertà e sfida personale che ha visto una giuria esterna premiare (in ordine alfabetico):

Gnomocode” di Gianpaolo Karstan Williams (10 anni)

Solo io” di Giada Scuzzarella (12 anni)

Sono tutto quello che non faccio vedere” – Gabriella Posa (49 anni)

Le forbici in mano” – Rebecca Gabrieli (15 anni)

Tutto quello che non fa vedere” – Giada Scuzzarella (12 anni)

Francesco” – Francesco Ticconi (8 anni) 

Ehi tu” – Simona Trani (43 anni) 

 

Il riconoscimento “Amico della Giftedness”, con l’edizione 2025 ha visto l’assegnazione del Premio annuale a Gabriella Posa e alla Cooperativa DOC, per l’impegno costante nel creare spazi di accoglienza, confronto e gioco pensati per le persone gifted e le loro famiglie.

 Un messaggio condiviso come “Insieme per la Giftedness” conferma ancora una volta la forza della rete: un luogo dove la consapevolezza, la ricerca e la relazione umana si intrecciano per sostenere i percorsi di vita e di crescita di chi possiede un potenziale spesso invisibile, ma prezioso per tutta la comunità.

 Vi aspettiamo più numerosi per il prossimo anno sempre #Insiemeperlagiftedness

La Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo‑Riparo e Cannavò, guidata da don Giovanni Gattuso, annuncia con gioia la ripresa delle Visite Mediche Specialistiche Gratuite, dopo la pausa estiva.

? Mercoledì 8 ottobre 2025
? Presso i locali parrocchiali della Chiesa di Santa Maria della Neve – Riparo
? Prenotazione obbligatoria al numero: 389 315 7118

Questa iniziativa, radicata nel cuore della vita parrocchiale, trae ispirazione dalla parabola evangelica del Buon Samaritano (Lc 10,25‑37), figura esemplare di chi si fa prossimo, di chi si china sulle ferite dell’altro per curarle con compassione e amore.

Saranno presenti i seguenti medici specialisti, che offriranno la loro professionalità in forma totalmente gratuita:

  • Dott. Luca Carbone – Urologo
  • Dott. Francesco Catalano – Nefrologo
  • Dott. Francesco Ciancia – Cardiologo
  • Dott. Antonio Foti – Internista

Durante le visite, previo parere medico e valutazione clinica, potrà essere offerta la possibilità di eseguire esami aggiuntivi come l’ecografia e l’elettrocardiogramma (ECG), qualora ritenuti necessari per un approfondimento diagnostico.

A loro va il nostro più sincero ringraziamento per la generosità e la disponibilità, che sono segno tangibile di una medicina dal volto umano, fatta non solo di competenza, ma anche di cuore.

Il pensiero del parroco, don Giovanni Gattuso:

“In un tempo in cui tutto sembra misurarsi in termini di efficienza e guadagno, il dono gratuito del tempo e delle competenze diventa segno profetico. Questa iniziativa non è solo un servizio medico: è un gesto di Vangelo vissuto. È la comunità che si fa prossimo, che si china con amore su chi è nel bisogno. Il nostro desiderio è che nessuno si senta solo, abbandonato, dimenticato. Che ciascuno possa sentirsi guardato, ascoltato e curato con tenerezza, come farebbe Cristo stesso. Ringrazio di cuore i medici, i volontari e tutti coloro che rendono possibile questo cammino di carità”

L’invito è rivolto a tutti coloro che hanno necessità, ma anche a chi desidera condividere e sostenere questo gesto di fraternità, nella preghiera e nel servizio.

Quindici spettacoli fino al 16 maggio per la nuova stagione de “L’Officina dell’arte” dal titolo “Le buone abitudini”. Nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio gli eventi sono stati illustrati dal direttore artistico Giuseppe Piromalli, alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo, del consigliere con delega a Turismo e Sport, Giovanni Latella e dello sponsor Giuseppe Scutellà. L’undicesima edizione della rassegna partirà  il 3 ottobre al Teatro "Francesco Cilea", con il Premio Guerrieri per festeggiare i trent’anni di attività dell’Ail.
«Una nuova stagione della sostenuta dalla città – ha chiarito il sindaco -  perché il successo è dato dalla partecipazione di tanti cittadini che hanno riscoperto il gusto di ritornare a teatro e il gusto di una programmazione culturale per riempire il teatro Cilea e di conseguenza riempire le strade, i ristoranti e gli altri locali perché l'investimento in cultura genera una città più viva e più sicura. Dobbiamo ringraziare Peppe Piromalli e il suo amore per la nostra città. Lui è un esempio di resistenza e di consapevolezza di quanto la nostra città può dare anche nei momenti più difficili. Un territorio che può crescere attraverso la cultura e si sta sviluppando maturità e consapevolezza.  Si tratta di eventi che consentono a un territorio di crescere soprattutto se pubblico e privano fanno squadra».
L’assessore  Romeo ha voluto ringraziare l’Officina dell’Arte per «la qualità del cartellone presentato e per le attività che svelano la vera anima delle buone abitudini, per questo riuscire a mettere la cultura al centro della città con l’inclinazione al sociale e alle fasce deboli grazie alla possibilità di far accedere agli spettacoli famiglie meno abbienti. Lode anche per l’evento dedicato all’Ail che va ben oltre la qualità culturale. Come Amministrazione siamo orgogliosi del patrocinio agli spettacoli perché vedremo la naturale continuazione della stagione dei nostri eventi terminati a settembre».
Il consigliere Latella ha precisato: «È un cartellone di eventi di portata nazionale. Un esempio per tutti i giovani perché L’Officina dell’Arte è cresciuta insieme a questa Amministrazione è diventata un punto di riferimento per la città nel settore cultura, il teatro Cilea è sempre pieno. Li ringraziamo perché fanno le cose con amore. L’augurio è che si possa creare, anche col sostegno degli imprenditori, una scuola di recitazione».
«È una sinfonia che si ripete – ha aggiunto Piromalli - e con grande piacere da parte nostra e del pubblico che ci segue. Speriamo di rendere gradevole anche questo inverno al pubblico reggino. Siamo in netta ripresa dopo gli anni del covid, qui il pubblico risponde alla grande. Per questi motivi cercheremo di fare sempre meglio. L’Officina fa ogni anno una grande mole di solidarietà: abbiamo coinvolto l’Ail questa volta. Per ogni spettacolo inoltre, diamo la possibilità a 50, 60 famiglie di venire gratuitamente grazia ad associazioni come Lumaca Basket, Grace e il Pellicano riusciamo a fare tanto».

 

Si va verso un nuovo record per il Reggio Live Fest 2025, il grande festival ideato e diretto da Ruggero Pegna ed organizzato con il  contributo della Regione Calabria (Eventi di Grande Interesse Turistico - Pac Calabria 2014/2020 - brand Calabria Straordinaria) e la compartecipazione di Comune e Città Metropolitana di Reggio, brand Reggio Calabria Cuore del Mediterraneo ed Anima Autentica. Destinato ad essere superato, infatti, il record di spettatori dello straordinario Festival, che già lo scorso anno fece registrare oltre centomila presenze.

Giunto alla nona edizione, anche quest’anno ha proposto una settimana di grandi concerti, tra nomi storici e novità della musica italiana e internazionale, che si conclude questa sera con l’attesissimo live di Serena Brancale, in concomitanza con la chiusura delle sentitissime e storiche Festività Mariane. Dopo l’emozionante Omaggio a Battisti di Maurizio Vandelli ed i concerti di Irene Grandi, Raphael Gualazzi con l’Orchestra Sinfonica Brutia, Fred De Palma che ha richiamato oltre 20.000 fan,  Patagarri, Bandabardò, Lio, Hanami e Settembre di ieri, per la serata finale arriva l’autentico megashow dell’affascinante e vulcanica cantautrice e polistrumentista barese. La Brancale, una delle voci più originali e apprezzate del panorama musicale contemporaneo, salirà sul palcoscenico del festival con tanto di musicisti, coriste e ballerine. L’incredibile successo del brano Anima e Core presentato all’ultimo Sanremo, ha fatto da apripista alla hit dell’estate, Serenata, incisa in coppia con Alessandra Amoroso. Dopo il folgorante duetto nella serata sanremese delle cover con If I Ain’t Got Yoy di Alicia Keys, le due cantanti pugliesi hanno deciso di strapazzare le classifiche con quello che è certamente uno dei brani più radiodiffusi dell’anno. L'artista, che ha già conquistato palchi internazionali di prestigio come i celebri Blue Note Club di Tokyo, Shanghai, Seul e New York, porterà al Reggio Live Fest il suo carisma scenico e la forza comunicativa della sua musica, un mix travolgente di pop, jazz, soul, elettronica, dialetti e groove.

Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale ha intrapreso un percorso artistico e musicale sin dalla giovane età. Ha iniziato studiando violino e pianoforte, per poi proseguire la sua formazione diplomandosi in canto jazz al Conservatorio dell’Aquila. Nel 2015 Serena Brancale ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano Galleggiare, che le ha permesso di farsi conoscere al grande pubblico. Nel 2019 ha pubblicato l’album Vita da Artista, seguito nel 2022 da Je Sò Accussì. Nel 2024 ha poi pubblicato il singolo Baccalà, cantato in dialetto barese, che è diventato virale su TikTok, seguito da altri singoli in dialetto barese, tra cui La Zia e Stu Cafè. Incredibile il successo al Sanremo 2025, che l’ha definitivamente e meritatamente consacrata tra le numero uno della musica italiana.

Intanto, una nota particolare merita anche la sesta e penultima serata del Festival, tutta dedicata alla nuova musica d’autore italiana, con ben tre proposte: il bravissimo cantautore reggino Lio, artista già padrone del palcoscenico anche grazie alla sua presenza carismatica, la giovanissima Hanami, il cui nome in giapponese richiama alla bellezza dei fiori e, in conclusione, il live Settembre. Il ventiquattrenne cantautore napoletano vincitore di Sanremo 2025 sezione Nuove Proposte con il brano Vertebre e, caso unico, anche del Premio della Critica Mia Martini, del Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio Enzo Jannacci per la Migliore Interpretazione, ha confermato tutto il suo talento, osannato da un pubblico di giovanissimi che lo hanno atteso sin dal pomeriggio muniti di striscione, cartelli e tanto entusiasmo.

Decisamente soddisfatto il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, che ha voluto ringraziare e sottolineare l’importanza di Festival capaci di aggregare e mettere in risalto la Città persino nel suo discorso di rito in Cattedrale, in occasione della celebrazione odierna della Festività Patronale.

Dal canto suo, Pegna ricambia il ringraziamento per l’importante e prezioso sostegno, estendendolo al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese, per aver pensato ad un bando che promuovesse gli eventi a scopo turistico. “La Calabria è una regione bellissima, ricca di storia, e Reggio ne è l’emblema – afferma Pegna - Rafforzare l’offerta di eventi di richiamo e risonanza è certamente un modo per centrare più obiettivi insieme:  divertire, aggregare, promuovere e valorizzare il territorio. Spero che questo festival possa ulteriormente storicizzarsi, perché i numeri di pubblico e l’interesse di tutti ne attestano un successo indiscutibile.”.

Il Reggio Live Fest 2025 diventerà uno speciale di Elena Presti per Gran Galà Italia trasmesso a livello nazionale da oltre 100 emittenti.

 

 

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