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Martedì, 20 Febbraio 2018

Esibizione da brividi quella degli studenti dell'indirizzo musicale del Liceo Statale "Giuseppe Rechihci" di Polistena - Cinquefrondi, per l'iniziativa MArRCinlove a Palazzo Piacentini.

Gli studenti, preparati e seguiti dai professori Caterina Riotto, Antonio Barresi. Maria Grazia Costantino, Salvatore Schipilliti e Francesco Scordamaglia, hanno fatto vibrare voci e strumenti in Piazza Orsi, con lo sfondo prestigioso dei Bronzi di Riace.

Un concerto dedicato agli innamorati, con testi tratti dal repertorio italiano e internazionale.

Per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il dottor Giacomo Oliva, in rappresentanza del Direttore Malacrino, fuori sede per impegni istituzionali.

«Si rinnovano le sinergie tra i due enti - ha detto Oliva- anche con un parternariato che vedrà gli studenti del Rechichi protagonisti di altre iniziative museali, secondo l'indirizzo del MiBact di fare del Museo un centro culturale ad ampio respiro, non solo finalizzato alla promozione dei beni archeologici».

Per il "Rechichi", a portare i saluti del Dirigente Scolastico Francesca Maria Morabito, la delegata per i rapporti con il territorio, Emanuela Martino.

«Il nostro liceo consolida l'obiettivo di promuovere le eccellenze che si formano dentro le  aule scolastiche. È importante per gli studenti- ha concluso - sperimentare sul campo quanto appreso e questo è tanto più valido per i talenti dell'indirizzo musicale».

L'iniziativa ha permesso al pubblico di ascoltare l'esecuzione di brani di altissimo livello che hanno reso onore alle voci virtuose e alla tecnica degli strumentisti.

Al Museo si sono esibiti Flavio Logiudice, Noemi Filippone, Giuseppe Plateroti, Salvatore Condello, Sebastian Lucaci, Dayana Lombardo, Chiara Luci, Rosa Pisano, Erika Valeo, Miriam Tripodi, Maria Sorrenti, Cristina Alviano, Maria Pisano, Martino Giovinazzo, Ramona Luci, Alessia Lombardo, Luisa Angilletta, Martina Condina, Dafne Spinelli, Maria Pia Cannata’, Sebastiano Crudo, Emilia Ciardullo, Stefania Costantino, Maria Rosa Bovalina, Alessia Galluzzo, Gabriele Oliveto, Martina Mattiani.

È stato presentato venerdì 9 febbraio, a Polistena, il progetto "Custodi dell'arte", a cura della II B dell'indirizzo Scienze Umane del Liceo Statale "Giuseppe Rechichi".

Nel Salone delle Feste del Comune erano presenti il Sindaco Michele Tripodi, il professore Bongiovanni, la referente,  professoressa Natalia Sorbara e gli studenti dell'Istituto.

Il percorso si svolge nell'ambito del più ampio progetto nazionale"A scuola di opencoesione" (Asoc), giunto alla sua quinta edizione e finalizzato allo sviluppo di una didattica innovativa e sperimentale nel settore della cittadinanza attiva.

I 24 studenti del Liceo già dal mese di novembre hanno iniziato a svolgere attività di ricerca e monitoraggio civico sui fondi Por e Pon, sullo stato di avanzamento degli interventi sulle opere pubbliche oggetto del finanziamento.

Lo studio serve anche a potenziare la conoscenza delle più innovative tecnologie di informazione, comunicazione e data journalism, al fine di sviluppare competenze digitali e sull'uso degli open data.

«È la prima volta che gli studenti partecipano a un progetto che ha avuto grande attenzione da parte dell'amministrazione comunale e che è volto alla promozione del bene comune - ha dichiarato la referente Sorbara. Ci siamo candidati ad ottobre tra 25 scuole a livello nazionale. Le politiche di open coesione sono poco conosciute - ha aggiunto- e il nostro lavoro si alterna tra docenza in classe e lavoro individuale a casa. Tutti i risultati, sono poi inseriti sul portale di open coesione».

Gli studenti del Rechichi hanno già pubblicato i report delle loro analisi sul blog di riferimento e la presentazione in pubblico del progetto, fa parte di una delle fasi dello stesso.

Stamattina a portare i saluti della Dirigente Francesca Maria Morabito, il professor Antonino Bongiovanni che ha ringraziato il Sindaco Tripodi per l'attenzione rivolta al progetto.

«È una testimonianza di partecipazione civica - ha commentato il primo cittadino di Polistena. La nostra amministrazione ha accolto le istanze degli studenti in un'ottica non referenziale, ma di partecipazione, soprattutto agli studenti che si avvicinano per la prima volta alla cosa pubblica. La scuola ha poi voluto investire sulla curiosità degli studenti che, con consapevolezza critica, stanno studiando determinati processi per crescere da buoni cittadini».

Tra le attività da svolgere la creazione di tre profili social dedicati al tema prescelto (Custodi dell'arte), già online su twitter, facebook e instagram.

La ricerca della II B si è concentrata sulla casa natia dello scultore polistenese Francesco Jerace, per il quale esistono ben due finanziamenti. I risultati delle prime indagini sono già online.

Per l'edizione di quest'anno, il progetto, organizzato dal Dipartimento per le politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal MIUR, dalla Commissione Europea e dall'Agenzia per la coesione territoriale, si avvale della partnership della Regione Calabria

L'esperienza degli studenti si concluderà nel mese di maggio, i vincitori, tra tutte le scuole superiori italiane, andranno a Bruxelles, nel mese di giugno.

Sarà assegnato anche un premio speciale per una delle classi partecipanti all'iniziativa per la quale sarà organizzato un evento-visita guidata al Senato della Repubblica.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha accolto nella Sala del Consiglio Comunale i piccoli vincitori del concorso interno, indetto dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Avr, in occasione delle Cartoniadi. Ad aggiudicarsi il primo premio, un buono del valore di 350 euro per l'acquisto di dotazione informatica messo a disposizione da AVR Spa, sono state la scuola primaria “B.Telesio” dell'Istituto Comprensivo Telesio-Montalbetti di Modena e la Scuola dell'infanzia di Ravagnese che hanno contribuito, nello scorso mese di dicembre, a riciclare complessivamente quasi 3000 kg di carta e cartone.

Oltre aver coinvolto tutta la cittadinanza, attraverso le tante iniziative promosse, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, in collaborazione con il gestore del servizio di igiene urbana AVR S.p.A. e il Coordinamento per l’Ambiente, ha voluto coinvolgere le scuole reggine con una gara di raccolta della carta, che si è svolta tra l'11 e il 22 dicembre, alla quale hanno partecipato tutti gli istituti scolastici, contribuendo a raggiungere ottimi risultati.

Le due scuole che hanno raccolto, nell’arco di tempo indicato, la maggiore quantità di carta e cartone sono state premiate ieri mattina, alla presenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’Assessore all’Ambiente Giovanni Muraca, del Presidente del Consiglio Comunale Demetrio Delfino e della Responsabile alla Comunicazione di AVR Rossana Melito, con delle attrezzature scolastiche. Erano presenti anche dei rappresentanti del Coordinamento per l’Ambiente a dimostrazione che solo attraverso una ampia collaborazione si ottengono i migliori frutti.

L'iniziativa è stata un’occasione che ha visto incrementare ulteriormente i dati di raccolta sul territorio perché ha messo in gioco i cittadini che quotidianamente già collaborano al servizio impegnandosi a differenziare correttamente i rifiuti.

Sono quattro i progetti di servizio civile, predisposti dal Settore “Welfare” del Comune di Reggio Calabria e approvati dalla Regione Calabria, che saranno realizzati nel territorio reggino.

“Il giardino del possibile: l ’inclusione sociale a km0”; “Il fulcro della diversità”; “La biblioteca fonte di conoscenza e lavoro” e “Help! In azione per crescere”. Questi i titoli dei quattro progetti, illustrati dall'Assessore al Welfare del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera, che da oggi vedranno impegnati complessivamente 18 giovani volontari nel contesto sociale cittadino.

«Il progetto denominato “Il giardino del possibile: l’inclusione sociale a Km0” - ha spiegato l’Assessore Lucia Nucera - è destinato ai soggetti autistici, sia adolescenti che adulti, che frequentano “Il giardino del possibile”, un orto la cui attività, gestita dall’associazione “Prometeo”, è mirata a realizzare percorsi educativi e occupazionali. Le attività svolte all’interno dell’orto riguardano la coltivazione e la commercializzazione di ortaggi biologici con l’obiettivo di favorire la socializzazione e l’acquisizione di competenze spendibili ai fini lavorativi. I soggetti autistici, con il supporto di educatori specializzati e la presenza di quattro volontari del servizio civile, attraverso un progetto programmato, avranno la possibilità di occuparsi della semina, della raccolta degli ortaggi e della vendita dei prodotti. Si tratta di un progetto diretto a migliorare le condizioni di vita sia del soggetto disabile sia della sua famiglia».

«Il progetto “Il fulcro della diversità” è destinato invece alle persone con disabilità ospitati nel centro per disabili adulti di Catona – spiega ancora l’Assessore Nucera -  la presenza di quattro volontari del servizio civile, rappresenta un valore aggiunto ai servizi erogati dal Comune nei confronti dei soggetti disabili e serve a garantire uno scambio relazionale con persone che, sulla spinta della motivazione personale, hanno deciso di condividere momenti di vita e di relazioni con loro».

«Il progetto “La biblioteca fonte di conoscenza e lavoro”, vede invece impegnati quattro giovani volontari presso la Biblioteca comunale “Pietro De Nava” - ha spiegato ancora Lucia Nucera - la loro attività sarà affiancata dai cosiddetti O.L.P. (Operatori locali di progetto) e il loro impiego è diretto a migliorati i servizi di accoglienza, l’informazione, le ricognizioni inventariali e il potenziamento del front-office».

«Il progetto, “Help? In azione per crescere” - prosegue Nucera - nasce da uno studio attento del territorio e, in modo particolare, del popoloso quartiere di Arghillà. E’ destinato ai ragazzi dai 6 ai 14 anni di età che risiedono proprio in questo quartiere poiché lo studio ha messo in evidenza numerose criticità e diffuse situazioni di disadattamento scolastico. Il progetto sarà realizzato presso il centro di aggregazione di Arghillà e tende a offrire a questi ragazzi, attraverso anche la presenza di sei giovani volontari, percorsi e iniziative volte a prevenire l’evasione scolastica, a migliorare il rendimento scolastico e l’inclusione sociale attraverso una didattica coinvolgente».  

«Il servizio civile - sottolinea l’Assessore Nucera - è stato istituito con la legge n°64/2001 e il suo obiettivo fondamentale è rivolto a promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale e internazionale con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali e ai servizi alla persona. E’ una opportunità rivolta a tutti quei giovani dai 18 fino ai 28 anni di età che hanno intenzione di dedicare, in modo volontario, un anno della loro vita in progetti e iniziative che rivestono un carattere solidaristico. Un servizio che acquista non solo un forte valore educativo e formativo, ma rappresenta un valido ed importante strumento per poter superare quell’individualismo oggi tanto diffuso e interagire meglio con un contesto sociale sempre più multiculturale e multifattoriale».

«Promuovere la realizzazione di progetti di servizio civile, volti a favorire nei giovani volontari, attraverso nuove esperienze lavorative, la diffusione di un atteggiamento di cittadinanza attiva e l’affermazione di un vero proprio stile di vita, destinato a creare maggiori legami e comportamenti di autentica solidarietà in modo particolare con le fasce più deboli della popolazione, rappresenta un obiettivo su cui settore l'Amministrazione comunale, su specifico indirizzo del sindaco Falcomatà, ed il Settore Welfare del Comune, hanno inteso puntare» conclude l’Assessore Lucia Nucera.

Si è tenuta sabato 3 febbraio a Pellaro, alla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, la cerimonia di intitolazione del Centro Civico al Dott. Cosimo Cardea, stimato medico, politico e amministratore pellarese scomparso nel 2007.

All’incontro, organizzato in collaborazione con l’Avis di Pellaro, nell’ambito del programma di iniziative promosse per la “Giornata della Donazione”, erano presenti i rappresentanti dell’Associazione oltre ad una folta rappresentanza della comunità pellarese, con il Parroco Don Tonino Sarò, i rappresentanti della famiglia del Dott. Cosimo Cardea, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Cassiodoro Don Bosco” Eva Nicolò, accompagnata da una delegazione di studenti ed insegnanti.

«Quello della memoria è certamente uno degli elementi portanti per la costruzione e la valorizzazione della nostra identità territoriale. Sono felice che la comunità di Pellaro abbiamo proposto alla Commissione Toponomastica, che ringrazio per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente, l’intitolazione del Centro Civico ad una figura nobile come quella di Cosimo Cardea, una personalità che ha dato tanto alla città, sia in termini di attività professionale che per l’impegno politico e civico a servizio del territorio» ha commentato il sindaco a margine della cerimonia di scopertura della targa.

«Uno degli elementi caratterizzanti della vita di Cosimo Cardea, cosi come di quella di altre importanti figure oggi scolpite nel pantheon dei personaggi illustri della storia della Città, è quello della vicinanza e del rapporto di fiducia con il territorio - ha aggiunto il sindaco Falcomatà - un rapporto di familiarità e di empatia con la cittadinanza, che oggi caratterizza il ricordo di questi personaggi, che vogliamo sia tramandato come esempio, soprattutto alle nuove generazioni».

 

Biografia di Cosimo Cardea

Cosimo Cardea, nato a Pellaro nel 1921 e scomparso il 2 giugno del 2007. Formato in una famiglia cattolica, il padre Giovanni è stato per lunghi anni Priore della Congrega del Carmine in Pellaro Lume. Ha frequentato studi classici nella città di Reggio Calabria e poi si è laureato in Medicina e Chirurgia sul finire degli anni ’40.

Medico di famiglia, si proiettò con grande spirito umanitario nella cura e l’assistenza a tanti ammalati dedicandosi per molte ore della giornata sia al servizio ambulatoriale e sia al servizio medico a domicilio.

Negli anni ’70 entrò a far parte della Democrazia Cristiana. Fu segretario del partito per tanti anni e iniziò le candidature al Consiglio Comunale dove è stato eletto per ben 4 volte negli anni ’60 e ’70, divenendo assessore nelle varie sindacature, e, negli stessi anni, divenne Consigliere provinciale.

In qualità di amministratore si dedicò molto allo sviluppo rurale ed occupazionale della città e della sua Pellaro e contemporaneamente entrò a far parte del Consiglio d’Amministrazione degli Ospedali Riuniti divenendo successivamente medico ospedaliero alla nascita dell’Ospedale Morelli di Reggio Calabria.

Personaggio molto popolare, non esitò a difendere gli umili e i sofferenti anche con toni alti contro le ingiustizie e le amarezze della vita politica. Quando nacquero le circoscrizioni, Cosimo Cardea si candidò nuovamente ottenendo migliaia di consensi, continuando ad amare la sua Pellaro anche dai banchi del Consiglio circoscrizionale.

Gli ultimi anni della sua vita li ha consacrati alla dedizione alla sua famiglia, alla moglie, ai due figli Giovanni e Paola, e ai tanti nipoti che hanno seguito anche le orme del nonno divenendo valenti medici, già inseriti nella professione.

 

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