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Lunedì, 01 Maggio 2017

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Si è svolta ieri pomeriggio  a Palazzo San Giorgio alla presenza del sindaco Falcomatà e del commissario liquidatore della società Sorical, Luigi Incarnato una riunione operativa, convocata al fine di  risolvere nell’immediatezza alcune delle problematicità che i cittadini del centro storico della città hanno avvertito nell’ultimo periodo, a causa di alcune interruzioni e riduzioni di portata causate  dalle rotture a macchia di leopardo che interessano il tratto di rete che attraversa  il bacino che insiste sul  Calopinace. 

Nella relazione introduttiva l’Ing Sergio De Marco, responsabile dell’area operativa di Sorical, supportato dal capo compartimento area Sud Giulio Gangemi e dal responsabile dell’Ufficio di Zona Andrea Attisano,  ha spiegato le criticità del tratto di condotta spostata in variante 10 anni fa, quando si è costruito il nuovo palazzo di giustizia, che ha fatto registrare quasi 40 rotture in pochi mesi. Sorical ha illustrato un progetto esecutivo per spostare la condotta. Nel corso della riunione il consigliere delegato del sindaco in materia Paolo Brunetti, presente all'incontro insieme all'Assessore al  Bilancio Irene Calabrò, ha suggerito dei miglioramenti che in settimana saranno approfonditi in una nuova riunione tecnica. Tali intervento consentirebbe di arrivare alle soglie dell’estate a eliminare definitivamente il disagio, nell’ottica complessiva di mutamento e ottimizzazione del sistema di erogazione idrica che scaturirà dal completamento del bypass del Menta.

Dichiara il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Oggetto della riunione odierna è stato affrontare e risolvere i guasti che interessano la rete gestita da Sorical, che ci sono in città, in particolare quello della condotta che passa dal Palazzo di Giustizia – prosegue il primo cittadino- è stato individuato il percorso che consentirebbe di modificare il tracciato che a oggi causa  tanti disagi, ma proprio su questo ci sarà un aggiornamento tecnico nel corso della prossima settimana ».

A margine della riunione le dichiarazioni del consigliere Paolo Brunetti: « Continuiamo a confrontarci con Sorical e concluderemo l'iter entro la prossima settimana, per essere sicuri di avviare i lavori di sostituzione del tratto di rete danneggiato che ci consentirà di superare il disagio e di concludere il tutto al più tardi a inizio della stagione estiva »

Ma gli scenari che si profilano denotano un orizzonte di definizione complessiva.

Conclude Falcomatà : « L’obiettivo è quello di camminare congiuntamente, Comune e Sorical, per risolvere il problema atavico della crisi idrica in città, la conclusione dei lavori sulla diga del Menta che avverrà entro il 2017, ci fa guardare con maggiore fiducia al futuro, non più riparazioni provvisorie ma finalmente la risoluzione del problema »

«Valorizzare la collina di Pentimele attraverso un unico progetto di insieme che punti alla tutela ambientale e allo sviluppo di uno dei luoghi paesaggisticamente più belli dell’intera città». Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha incontrato questa mattina a Palazzo San Giorgio i rappresentanti di Legambiente. Durante l’incontro, al quale erano presenti il Dirigente Nazionale di Legambiente Nuccio Barillà, il Coordinatore del Comitato Scientifico Lidia Liotta e il Docente dell’Università Mediterranea Roberto Morabito, i rappresentanti dell’associazione ambientalista hanno prodotto una ricostruzione storica delle vicende che hanno interessato la collina di Pentimele negli ultimi decenni, rappresentando al sindaco la necessità di inserire i progetti oggi in programma da parte dell’Amministrazione, nel quadro più ampio di un programma di sviluppo pensato per la tutela e la valorizzazione dell’intera collina di Pentimele.

Un intendimento immediatamente abbracciato dal primo Cittadino che ha assicurato la volontà dell’Amministrazione comunale «di costruire, attraverso un percorso condiviso con il territorio, un programma complessivo che punti alla tutela e alla valorizzazione di un luogo di altissimo valore paesaggistico, un vero e proprio balcone sullo Stretto, a due passi dal centro cittadino, arricchito da alcune strutture di grande valenza storica e culturale come la rete delle Fortificazioni Umbertine».

Gli attivisti di Legambiente hanno illustrato al Sindaco la necessità di inserire i progetti sulla rete delle fortificazioni all’interno dell’impostazione d’insieme già delineata sul finire degli anni ’90 durante la prima sindacatura di Italo Falcomatà.

«I due fortini - ha spiegato il sindaco  - saranno le perle di un progetto più ampio che metterà insieme l’aspetto ambientale, naturalistico, storico, culturale, in un sistema che terrà conto degli straordinari esiti progettuali venuti fuori dal concorso di idee realizzato nell’agosto del 1999, al quale parteciparono alcune tra le firme più importanti del panorama urbanistico internazionale».

Attualmente i lavori sul primo fortino, quello più a sud, sono stati completati ed in attesa dell’apertura al pubblico, è stata pubblicata la manifestazione di interesse, disponibile sul portale del Comune, per l’acquisizione di progetti integrati di interesse culturale, naturalistico, artistico e formativo da realizzarsi nella storica struttura totalmente restaurata, mentre è stata approvata in Giunta la progettazione definitiva sulla strada di accesso ed i lavori di riqualificazione del secondo fortino sono in via di ultimazione.

«La nostra bussola - ha spiegato il sindaco Falcomatà al termine dell’incontro - sarà quella inizialmente immaginata dall’Amministrazione negli anni ’90, naturalmente aggiornata secondo le esigenze riscontrate negli ultimi anni che puntano alla valorizzazione complessiva dell’area della collina, nella sua qualità di Parco Urbano, collegato secondo una direttrice verticale con l’area del polo sportivo di Pentimele, sul quale abbiamo già predisposto importanti progetti finanziati con fondi nazionali e comunitari. La tutela e la valorizzazione dell’area collinare prevedono la creazione di un sistema di sentieri, corridoi verdi ed aree attrezzate, che rispettando le peculiarità ambientali di quell’area, la renderanno fruibile ai cittadini e naturalmente attrattiva anche dal punto di vista turistico. Un progetto che intendiamo condividere con i cittadini e le associazioni, a partire da chi negli anni si è reso protagonista di un lungo percorso per la difesa e la valorizzazione della collina di Pentimele. A questo dedicheremo adesso uno specifico approfondimento. La nostra idea - ha concluso Falcomatà - è quella di continuare su questa scia, raccogliendo il testimone del percorso avviato quasi vent’anni fa ed attualizzandolo per dare la giusta dignità ad un luogo che è davvero nel cuore di tutti i reggini».

Saranno interamente riqualificate nei prossimi mesi le strade a maggiore percorrenza della città. La delibera approvata ieri dalla Giunta municipale avvia la fase esecutiva del nuovo piano di rifacimento delle principali arterie del centro cittadino. Le vie sono state individuate attraverso un algoritmo che fornisce indicazioni circa i volumi di traffico, individuando le strade maggiormente percorse dai flussi veicolari. Si partirà dunque con quelle maggiormente trafficate, per un intervento totale che prevede la riqualificazione di quasi 30mila metri quadrati di manto stradale ed un investimento di circa 350 mila euro, finanziati con i fondi previsti con la rimodulazione del Decreto Reggio operata dall’Amministrazione Falcomatà.

Nello specifico saranno interessate da questo primo intervento di riqualificazione la via Pellicano (da via XXI Agosto a via Fiorentino), la via Marvasi (nel tratto tra via Arcovito all’argine destro Calopinace), la via Cimino (nel tratto tra via Fiorentino e piazza Carmine), la via Arcovito (nel tratto tra via XXI Agosto e piazza Castello), la via Tauriana, la via Caulonia (nel tratto tra via Battaglia e via Mazzini), la via Battaglia (nel tratto tra via Calopinace e via Fiorentino), Piazza Castello, piazza Sant’Anna, via Battaglia, via Muratori (tra via Crocefisso e piazza Castello), via Possidonea ed alcuni tratti del Viale Zerbi. L’intervento prevede inoltre dei lavori di rifacimento e ripristino della funzionalità dei pozzetti per la raccolta ed il deflusso delle acque meteoriche.

«Finalmente entriamo nella fase esecutiva di un intervento molto atteso dalla cittadinanza - ha commentato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà - con l’approvazione della delibera di Giunta segniamo un altro importante tassello del percorso che ci porterà da qui ai prossimi mesi ad avviare il piano per la riqualificazione complessiva del manto stradale su tutte le arterie cittadine. Prima dell'estate partiranno i primi lavori, secondo il cronoprogramma disposto e condiviso con il consigliere delegato alle manutenzioni stradali Filippo Burrone. Finalmente la città avrà un tessuto viario moderno e sicuro, in linea con le aspettative di cittadini e turisti: Reggio merita un tessuto urbano all'altezza di una Città Metropolitana, con strade sicure e servizi efficienti».

Con l’approvazione della Delibera l’intervento entra adesso nella sua fase esecutiva. Nelle prossime settimane saranno completate le procedure amministrative, con una verifica approfondita della progettazione esecutiva approvata in giunta, e subito dopo sarà avviato l’iter telematico di selezione per l’esecuzione dei lavori, il cui inizio è previsto a partire dal mese di giugno.

Si conclude la prima parte del lungo percorso del Ragazzi MedFest, nove giorni di spettacoli per ragazzi che hanno raccolto l’entusiasmo di grandi e piccini, i veri protagonisti della rassegna. E sarà una festa con un triplice appuntamento quello previsto per domenica 26 marzo. Si parlerà dell’amore e del rapporto tra padri e figli. Si comincia alle ore 16.00, al Miramare, con lo spettacolo “Amore Love Psiche”, il mito raccontato ai giovani spettatori dalla compagnia SpazioTeatro in un adattamento e interpretazione di Anna Calarco con bambole e scenografia di Marcella Praticò e la regia di Gaetano Tramontana. Una produzione pensata per i bambini, ma rivolta anche ai ragazzi, che tratta la nascita e i tortuosi percorsi di un giovane amore. Così il mito di Amore e Psiche viene riletto con un linguaggio che lo trasforma in una fiaba centrata sulla vittoria dell’amore su invidia e gelosia. Alle ore 18.00 sulla scalinata del teatro Cilea la performance di Peppe Costa Yosonu. È un progetto che ha girato in lungo e largo l’Italia quello dell’artista reggino che ha collaborato anche con Paolo Tofani, storico chitarrista degli AREA, in un duo di musica spontanea alla ricerca di soluzioni e dimensioni nuove. Yosonu propone un originale approccio alla musica del corpo e degli oggetti “a costo zero” che è alla base dei laboratori di propedeutica musicale per bambini e adulti di cui si occupa. Subito dopo, alle ore 19.00, al Teatro Francesco Cilea arrivano i “Capitani Coraggiosi” della compagnia Bam! Bam! Teatro. Uno spettacolo vincitore del premio Otello Sarzi 2016, con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi, musiche di Andrea Faccioli, scene di Gino Copelli e costumi di Antonia Munaretti, tratto dal racconto di Rudyard Kipling che fa parte a pieno titolo di quella categoria di storie che vengono classificate come romanzo di formazione. La vicenda racconta di Harvey un ragazzino viziato e figlio di un miliardario, abituato a essere servito ed esaudito in ogni suo desiderio. Durante una traversata che dovrebbe portarlo in Europa, Harvey cade in mare, ma viene salvato da un pescatore di merluzzi, Manuel. Il giovane viene portato sul peschereccio “we’re here” dove trascorre alcuni mesi con l’equipaggio e grazie alle avventure vissute “a bordo” scoprirà quanto sia impegnativo esaudire ogni suo capriccio. “Capitani Coraggiosi” parla in sostanza del rapporto tra padre e figlio dietro la storia del ragazzo agiato che scopre i valori della vita lavorando duro sulla barca dei pescatori. Uno spettacolo da non perdere di Bam! Bam! Teatro, compagnia nata a Verona con un percorso artistico e lavorativo importante nel campo del teatro ragazzi grazie a esperienze teatrali professionali a livello internazionale.

Nell’ ambito delle iniziative legate all’orientamento in uscita, di recente è stato sottoscritto un protocollo tra la prof.ssa Giuseppina Princi, dirigente del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria e  il  prof. Navarra,  Magnifico Rettore dell’UNIME,  che istituzionalizza  il progetto sperimentale: “Tra le righe dell’italiano. Strumenti di navigazione per comunicare oggi”, coordinato dalla prof.ssa Mariangela Monaca del DICAM-Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina e seguito, per il liceo, dalla referente prof.ssa Francesca Vadalà.

«È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente»; così recita la lettera che 600 professori universitari di varie discipline hanno diffuso all’inizio di febbraio, e che ha rinfocolato un dibattito mai spento su quanto la scuola italiana oggi sia in grado di preparare i ragazzi a comunicare nei diversi contesti sociali nei quali si svolge la loro vita, da quello familiare e colloquiale a quello formale della sfera pubblica e del lavoro.

Pur senza voler qui andare a fondo nel problema dell’insegnamento dell’italiano a scuola, possiamo affidarci alle opinioni espresse dalla linguista e insegnante Maria G. Lo Duca in una lettera che ha seguito di pochi giorni quella dei 600 docenti, e che ha avuto meno risalto, sebbene fosse meno catastrofica e più costruttiva. Lo Duca individua almeno uno dei punti deboli dell’insegnamento dell’italiano nella scuola secondaria di secondo grado: «Le indicazioni sulla lingua [contenute nelle Linee guida approntate per i Licei, gli Istituti tecnici e gli Istituti professionali nel 2010] sono vaghe, generiche; la riflessione sulla lingua, che potrebbe, a questa età, fare da motore per l’innesto di mature abilità di scrittura, diventa un rapidissimo cenno che riguarda solo il primo biennio; il triennio, tutto orientato alla letteratura, anzi alla storia della letteratura, ne viene del tutto esonerato. Anche le prove di scrittura si riducono e si fossilizzano: via via che si sale nel corso degli studi si scrive sempre meno. Fatte salve le solite lodevolissime eccezioni, il compito in classe è ancora per molti studenti delle superiori l’unica vera occasione di scrittura richiesta dalla scuola, e l’unica, comunque, ad essere corretta e valutata». 

Se, dunque, il triennio offre agli studenti poche occasioni per praticare (ricettivamente e produttivamente) la lingua reale, è lì che è più utile intervenire per rinsaldare la consapevolezza nell’uso della lingua da parte dei ragazzi. 

Obiettivo di questo ambizioso percorso, afferma la dirigente Princi, sarà proprio quello di invitare gli studenti a riscoprire la propria lingua ed a riappropriarsi di essa approfondendo la conoscenza del sistema dell’italiano, con la sua variabilità funzionale e sociale e come organismo in evoluzione: le lezioni ed i laboratori guideranno gli studenti ad acquisire una maggiore consapevolezza delle funzioni espressive e comunicative della lingua ed una maggiore padronanza linguistica, in particolare nel modulare i registri, attraverso la comprensione della variabilità delle forme e delle strutture della lingua, con l’obiettivo di impadronirsi di strategie e tecniche per comunicare in maniera chiara, idonea ai contesti ed efficace.

Il progetto sarà indirizzato ad un max di trenta (30) studenti delle classi del triennio, avrà durata complessiva di 25 ore (da marzo-maggio 2017), durante le quali sono previsti i seguenti seminari tenuti da proff.ri del DICAM:

1) Prof. Rosa Santoro: “Parole, parole, parole...dal latino all'italiano. L'importanza del lessico per comunicare con successo”.

2) Prof. Fabio Ruggiano: “Orientarsi nel mondo di testi, tra locuzione e illocuzione”.

3) Prof. Sandro Gorgone: “ Pensare e parlare, filosofia e linguaggio”.

4) Prof. Francesco Pira: “Una lingua mutante: l’italiano e i social”.

5) Prof. Mariangela Monaca: “Navigando tra gli “-ismi”: lingue, religioni, società”.

Al termine di ogni seminario è prevista un’ora di laboratorio a cura del docente e del tutor: gli studenti verranno guidati nell’elaborazione di articoli di giornale, racconti, testi argomentativi, narrativi o poetici, che confluiranno nella produzione di una pagina web creata ad hoc su wordpress.com

La cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al progetto e la presentazione dell’elaborato finale si svolgerà presso il DICAM dell’Università di Messina.

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