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Domenica, 16 Dicembre 2018

Carlo Lucarelli per la narrativa, Luciano Canfora per la saggistica, Paolo Valesio per la poesia, Saverio Ricci per gli studi meridionalistici, sono i vincitori della cinquantesima edizione del Premio Rhegium Julii. Il grande poeta ADONIS (esule siriano a Parigi, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura), è il vincitore del premio "Città dello Stretto".

Sono queste le conclusioni a cui è pervenuta la giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Luca Desiato, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Domenico Nunnari, Giuseppe Rando, Vito Teti, dopo un lungo ed estenuante lavoro di selezione.

I premi saranno consegnati il 1° dicembre prossimo, alle ore 21, al Teatro comunale "Francesco Cilea" in una serata del tutto speciale, perchè l'anno 2018 coincide con i cinquant'anni di storia dello storico Circolo e perchè i più, abituati alla caducità delle cose terrene, pensavano fosse giunto il tempo in cui le pagine del nostro storia potessero chiudersi appagate e stanche.

Dimenticavano, per imperdonabile confusione, che il Rhegium Julii non è stata una storia consumistica ed effimera, ma è stato qualcosa di più: una nuvola aperta sul cielo della vita con le idee, la passione civile, la spinta all'edificazione culturale e civile che si alimentava ogni giorno di più con i contributi d'anima e di pensiero dei fondatori e l'entusiasmo delle risorse più giovani.

Il Rhegium appare per la prima volta a Reggio Calabria nel 1968 nel tempo della rivoluzione sociale e culturale del Paese per volontà di un manipolo di giovani coordinati dall'infaticabile Giuseppe Casile.

In Città si era spenta da poco la fioritura degli eventi legata alla "primavera reggina", al Premio Ibico, ai premi Villa San Giovanni che l'Azienda autonoma di soggiorno e turismo guidata dagli illuminati Guglielmo Calarco e da Amerigo degli Atti, con il mecenatismo dell'ing. Giovanni Calì, alimentavano.

Proprio in quegli anni, il Circolo Culturale "Rhegium Julii" ha svolto un ruolo di supplenza importante. Grazie alla spinta ed alla generosità di Giuseppe Casile, i suoi premi di poesia inedita diventarono subito un'occasione d'imperdibile partecipazione, i suoi cenacoli, con personalità come Gilda Trisolini, Emilio Argiroffi, Enzo Misefari, Pasquino Crupi, Francesco Fiumara, Ernesto Puzzanghera, Rodolfo Chirico, Nino Freno, Antonietta Maria Corsaro, Lina Gangemi, Elio Stellitano, Adriana Condemi, Rosita Borruto, con le fugaci apparizioni di Saverio Strati, Tommaso Rossi, Mario La Cava, Mario Labate, Antonio Piromalli e tanti altri amici, giovani e meno giovani, trascinavano  tutti con la forza di un fiume in piena .

Ed è da quelle occasioni, dal desiderio di accrescere ulteriormente il confronto oltre ogni barriera culturale, ideologica e di pensiero, che nacquero i Premi nazionali Rhegium Julii che hanno registrato la presenza delle più grandi personalità culturali del Paese e del mondo.

Chi non ricorda i premi nobel Josif Brodskij, Derek Walcott, Toni Morrison, Seamus Heaney, Rita Levi Montalcini e personalità quali: Mario Luzi, Yves Bonnefoy, Maria Luisa Spaziani Ildefonso Falcones, Ghiannis Ritsos e gli incoraggiamenti di Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Francesco Cossiga, Giorgio Napolitano, le serate dei Caffè letterari, gl'incontri con l'autore, i Viaggi nell'anima, il programma Per amare il libro.

Oggi l'Associazione sembra non fermarsi in più ed ha ripreso la sua corsa con grande slancio. E' sempre forte la fede nella cultura, nella creatività, nell'antico sogno che ha fatto nascere la Polis prima, un Paese democratico poi.  C'è la coscienza di un servizio non ancora concluso, di una missione da compiere. E' presente sotto i nostri occhi un mondo carico di violenze, di diseguaglianze, di disumanità ed è essenziale lottare con convinzione per la salvaguardia della bellezza, del pensiero, dell'educazione al dubbio, che restano aspetti fondamentali per la qualità della nostra vita. Il Rhegium Julii è solo uno strumento e come sempre risponderà all'appello, il Rhegium Julii ci sarà.


Dopo tre giorni di ascolti, di prove e di valutazioni, si conclude la seconda edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Beppe De Tomasi”, uno degli appuntamenti di punta del “Rhegium Opera Musica Festival” per la sezione “Alziamo il Sipario”, proposto dal Comune di Reggio Calabria e dall’Associazione Culturale Traiectoriae, in onore del regista e attore teatrale italiano, spentosi nel 2016. Il concorso, la cui direzione artistica porta la firma di  Domenico Gatto, critico musicale e direttore artistico del Festival “Alziamo il Sipario”, e Renato Bonajuto, regista e collaboratore di Beppe De Tomasi, si è svolto a Reggio Calabria nei giorni 8, 9 e 10 novembre.

La Giuria, presieduta da Roberto Scandiuzzi, e composta fra gli altri da Renato Bonajuto (Segretario artistico della Fondazione Teatro Coccia di Novara), Orlin Anastassov (Direttore artistico di Dionisya Opera Festival di Corfù), Manuela Ranno (Direttore di Orchestra), Suat Arikan (direttore artistico del teatro dell’Opera di Istanbul), Antonio Smaldone (critico musicale, musicologo e pianista), Andrea Merli (critico musicale) e Lorenzo Fiorito (critico musicale), ha decretato il seguente podio:

  • 1° Classificato Courtney Mills (Soprano), premiata direttamente dal Presidente Roberto Scandiuzzi;
  • 2° Classificato Leah Gordon (Soprano), premiata da Orlin Anastassov;
  • 3° classificato Alberto Comes (Basso Baritono), premiato da Suat Arikam.

Il Premio della critica, consegnato da Andrea Merli, è stato attribuito a Clarissa Costanzo (Soprano).

I primi tre classificati hanno ricevuto rispettivamente 4000 €, 2000 € e 1000 €, e anche il Premio della Critica era del valore di 1000 €. 

Tra gli altri riconoscimenti, si ricordano: Sara Intagliata (Soprano) Voce emergente femminile; Bozhidar Bozhkilov (Basso) Voce emergente maschile; Adelaide Minnone (Mezzo Soprano) Giovane talento; mentre la Menzione speciale è stata attribuita ad Angela Schisano (Mezzo Soprano).

La seconda edizione ha conferito inoltre il Premio alla Carriera al Soprano Paoletta Marrocu, premio consegnato da Renato Bonajuto.

“Siamo soddisfatti della riuscita del concorso e soprattutto delle vocalità decisamente interessanti in gara. Fra i trenta concorrenti, giunti oltre che dall’Italia anche da diversi altri Paesi del mondo, non è stato certo facile selezionare i vincitori, ma alla fine tutta la giuria si è trovata concorde nella classifica, in cui spiccano una statunitense e una canadese, e un giovane cantante di Molfetta. Desidero precisare che, come nella scorsa edizione, si riserverà grande attenzione a tutti i giovani premiati per coinvolgerli nelle nostre prossime produzioni”, afferma il direttore Domenico Gatto.

“Il livello artistico dei candidati era decisamente alto e alla fine hanno avuto la meglio due cantanti stranieri. I premiati - Courtney Mills, Leah Gordon, Alberto Comes e Clarissa Costanzo - si sono esibiti in arie del proprio repertorio (rispettivamente Verdi, Wagner, Cimarosa e Massenet) in apertura del Concerto “Crescendo Rossiniano”, dimostrando tutto il proprio talento. Orgogliosi di quanto realizzato, siamo già al lavoro per la terza edizione”, afferma Renato Bonajuto.

 

Una mattinata al Teatro Cilea per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno risposto all’invito rivolto dall’Amministrazione della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dall’Ufficio Scolastico Territoriale.

Musica, cultura, intrattenimento, nel il nutrito programma della mattinata, hanno accompagnato il “buon lavoro” che il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha voluto rivolgere agli studenti e a tutti gli operatori del settore, a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno.

Numerose le autorità intervenute, i rappresentanti del mondo dell’istruzione a tutti i livelli, e le Istituzioni.

Si è rivolto principalmente agli studenti, il Sindaco Falcomatà nel suo intervento, affrontando un argomento tanto delicato quanto importante nel momento storico che stiamo vivendo: il cyber bullismo.

Ha colto l’occasione, il Primo Cittadino, per parlare ai giovani del peso che le parole hanno quando veicolate dal mezzo informatico, sulla scia di quanto accaduto nei giorni scorsi in occasione di un’allerta meteo, pretesa dai ragazzi per sottrarsi alle lezioni.

“Quelle terribili parole che mi auguravano ogni male – ha affermato Falcomatà – sono state un atto molto grave, non perché io rappresenti un’Istituzione, alla quale peraltro va portato rispetto, ma perché sono parole e pensieri che non vanno rivolti ad alcun essere umano. Quando usiamo i social network dobbiamo avere la consapevolezza che quello che scriviamo ha inevitabilmente un effetto all’esterno, nella vita reale”.

Falcomatà ha poi sottolineato l’importanza dei temi di cittadinanza ed educazione civica all’interno delle scuole, ed ha ripreso una metafora proposta dal presentatore, tra l’essere aquile o formiche, dicendo che “sì, si deve volare alto, come le aquile, ma lavorare come le formiche – spiega il Sindaco -, alacremente, con uno spirito di squadra che deve unirci verso l’obiettivo comune, la rinascita della nostra bella e amata città”. 

“E’ importante che le istituzioni si interfaccino con le scuole – è il commento del Consigliere Delegato Demetrio Marino – e che i ragazzi abbiano un contatto diretto con le stesse perché tutti formiamo un’unica squadra. L’avvio dell’anno ha coinciso col salone dello studente che offre una preziosa proiezione sul percorso futuro”.

 

“Il segreto del successo è iniziare”: qualcuno disse proprio così, ed è esattamente nell’Ottobre del 2015 che la Consulta Giovanile Comunale di Santo Stefano in Aspromonte inizia, presentando, per la prima volta, la Sagra del Cinghiale, che oggi, quattro anni dopo, si rivela essere ancora una volta la “sagra dell’anno”.

Ieri, Sabato 20 Ottobre, la manifestazione aspromontana più attesa di sempre, giunge alla sua IV edizione, sorprendendo nuovamente la Consulta Giovanile, associazione promotrice dell’evento, registrando un boom di presenze.

In tremila a degustare le prelibate pietanze, accuratamente cucinate e servite dello staff del ristorante “Al Terrazzo” di Gambarie, ed in altrettanti, per lo più giovani, a seguire la travolgente musica di Cosimo Papandrea.

L’entusiasmo e la soddisfazione degli organizzatori oggi fanno da retroscena, un successo acclarato! Dietro la grande riuscita un meticoloso lavoro di pubblicità, perpetrato nelle settimane precedenti, prevendite, organizzazione logistica, e tutto quanto il necessario per garantire l’epilogo vittorioso della manifestazione.

Ad oggi, le parole della Presidente della Consulta Giovanile, Domenica Vitale, sono parole ricche di soddisfazione e gratitudine per il grande successo raggiunto: “L’ascesa della Consulta, e di Santo Stefano continua, grazie alla collaborazione di tutti i volontari e dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco, dott. Francesco Malara, che dai nostri arbori ci supporta in tutte le attività e senza il quale non saremmo arrivati a questo ennesimo traguardo”.

Valore aggiunto della IV sagra del cinghiale?

Sicuramente la cucina de “Al Terrazzo” che rispecchia le tradizioni culinarie del territorio e la musica. Il repertorio di Cosimo Papandrea, infatti, ha coinvolto l’intera piazza gremita fino a notte fonda, tra danze folk e canti popolari.

Da cornice gli stand che hanno dato la possibilità ai presenti di degustare una vasta gamma di prodotti ad hoc: dalle intramontabili caldarroste e pannocchie, ai sempre ricercati panini con la salsiccia e con una eccellente porchetta; dai rustici di ogni tipo ai salumi della Coop Diamante ed ai prelibati dolci delle premiate ditte “Labozzetta”, del  “BAR WINNER” e “LA CASA DEL CIOCCOLATO”; E poi, ancora, cannoli alla ricotta aspromontana fresca, noci, pannocchie, mele, salumi e prodotti a KM 0.

Una sagra del cinghiale, dunque, che soddisfa da ogni punto di vista e che ancora una volta, precisamente la quarta, lascia il segno, anche non solo metaforicamente , grazie all’ASD che ha organizzato un tiro con la carabina ad aria compressa .

L’entusiasmo di tutti riecheggia sino a notte fonda, fino a quando, il Sindaco, dott. Francesco Malara, annuncia: “torneremo in questa piazza il prossimo Ottobre” riscuotendo l’assenso del pubblico, e la Consulta Giovanile conferma promettendo agli ormai “seguaci” tante novità.

 

 

 

 

L’associazione Primum Santa Cecilia propone a Locri il primo coro di voci bianche, curato e diretto dal mezzosoprano Gina Procopio.

L’associazione Primum Santa Cecilia, che da anni è impegnata nell’organizzazione di iniziative artistiche e culturali  e, in particolar modo, nell’avvio e formazione di allievi nella disciplina musicale, oggi si pone l’obiettivo di creare un gruppo di canto di voci bianche puntando alla partecipazione dei giovani artisti che potranno esprimere e migliorare le proprie doti canore.

Le iscrizioni sono riservate ai bambini di età compresa tra tre e dodici anni e saranno ammessi al coro previa audizione.

“Si corona un mio sogno. Quest’avventura vuole creare movimento nella nostra terra, del nuovo fermento culturale che parta proprio dai più giovani per nutrirli attraverso l’arte. Vivo questa esperienza come un viaggio di trasformazione attraverso la voce, lavoro che farà crescere e socializzerà alla musica le piccole leve”, afferma Gina Procopio.

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