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Mercoledì, 26 Gennaio 2022

"L'Associazione Incontriamoci Sempre" dichiara il Presidente Pino Strati "è attiva da tantissimi anni con le proprie attività sociali e culturali e nel mantenimento del decoro, non solo di tutta la stazione FS di S Caterina, ma anche delle zone adiacenti e delle aree limitrofe, inclusa la rotatoria."

"In questi giorni" prosegue il Presidente "oltre la piazza, abbiamo curato le aree verdi ed installato degli abbellimenti. Abbiamo voluto lanciare un messaggio importante affinché la tutta città tutta si impegni ad assaporare il gusto del bello e del pulito in tutti gli spazi che circondano la bellissima di Reggio Calabria, terra dalla natura meravigliosa, dalle bellissime colline al panorama mozzafiato dello Stretto , allo scenario dell'Etna innevato, così come la splendida Gambarie.

In questi giorni abbiamo lavorato sodo per pulire e tagliare l'erba, adesso chiediamo all'amministrazione Comunale di Reggio Calabria di ripristinare l'illuminazione del viadotto S Caterina: più volte abbiamo segnalato in merito ai problemi relativi alla torre faro dell'uscita della tangenziale verso la Stazione, e di intervenire per ripristinare l'asfalto della piazza stessa, grattatto da ditte esterne al Comune."

Si è conclusa l'edizione 2021 di  Artigiano in Fiera. La Città metropolitana di Reggio Calabria è stata protagonista con le sue 20 aziende e un'area dedicata alla promozione e alla diffusione dei video promozionali "Anima Autentica". Il Sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace e il consigliere delegato alle attività produttive Mantegna, hanno voluto fare sentire la loro vicinanza ai produttori locali e hanno avuto occasione di raccontare il territorio attraverso i prodotti di eccellenza.

"Aver scelto di essere presenti in questa vetrina internazionale - commenta il Consigliere Mantegna- insieme alle nostre aziende significa dare loro il massimo supporto e un segnale di vicinanza, anche per le difficoltà che si sono registrate in questi ultimi mesi a causa dell'emergenza pandemica. Le nostre aziende sono di eccellenza, spesso a conduzione familiare, ma sono state capaci di evolversi, tenendo intatta la tradizione del territorio, di cui raccontano la bellezza e l'unicità, anche delle materie prime.' 

"Siamo consapevoli che sono tante le storie dietro ciascuno dei nostri artigiani - dichiara il Sindaco metropolitano f.f. Versace-  Sono storie di persone che hanno deciso di restare alle nostre latitudini,  di investire e di credere nel futuro. Siamo qui per costruire con loro, che ogni giorno ci regalano nuovi stimoli e  nuovi esempi di coraggio e di fiducia, una nuova narrazione della nostra Città metropolitana.

È un territorio che accoglie- conclude Versace-,  è un territorio da scoprire e, attraverso queste attività di ampio respiro nazionale ed internazionale,  riusciamo a presentare la nostra unica anima metropolitana da vari punti di vista, per difendere e sostenere il tessuto economico e per aumentare la visibilità al fine di accrescere l'interesse turistico."

Avviato oggi a Reggio Calabria, nel corso di un evento organizzato dalla Camera di commercio, il progetto OPEN KNOWLEDGE – Animazione e formazione per creare valore sociale, economico e civico per il territorio attraverso la conoscenza e l’utilizzo degli open data sulle aziende confiscate, ammesso a finanziamento nel quadro del PON Legalità 2014-2020.  

Il progetto si inserisce nel percorso di miglioramento delle competenze della Pubblica Amministrazione nel contrasto alla criminalità organizzata, mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e l’informazione open da esse veicolate. Informazione necessaria per la formulazione di schemi interpretativi sui fenomeni illegali e schemi predittivi sui fattori che consentono un efficace reinserimento e valorizzazione delle aziende confiscate nell’economia legale.

OPEN KNOWLEDGE coinvolgerà un team di esperti di Unioncamere, delle agenzie del sistema camerale (Centro studi Tagliacarne e Sicamera) e delle 22 Camere di Commercio di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Mediante attività di sensibilizzazione e approfondimento, il progetto OK - Open Knowledge risponde all’esigenza di maggiore e più capillare conoscenza delle informazioni e dei dati disponibili su una importante elemento attraverso la quale leggere il livello di infiltrazione mafiosa nell’economia: le aziende confiscate”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Dati che ora, grazie all’interconnessione tra le banche dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e quelli delle Camere di commercio consentono di aprire una visuale anche sulle caratteristiche delle aziende. E questo faciliterà l’azione di recupero e valorizzazione di realtà economiche sottratte alla criminalità e la loro piena reimmissione sul mercato legale”.

Il progetto intende inoltre rendere ‘utili’ e ‘utilizzabili’ i dati, una volta che essi sono stati fatti conoscere. Per raggiungere questo scopo saranno sviluppate azioni di animazione e formazione volte non solo all’illustrazione tecnica delle modalità di utilizzo dei dati e di navigazione del Portale “Open Data aziende confiscate”, ma anche finalizzati ad individuare e ad approfondire strumenti interpretativi di vario livello che consentano di comprendere appieno e utilizzare i dati per le attività di controllo, monitoraggio o valorizzazione delle aziende confiscate.

“L’evento di presentazione del Portale Open Data aziende confiscate che si è svolto oggi in Camera non è stato solo un momento di divulgazione, partecipazione e coinvolgimento sull’utilizzo dei dati contenuti nel Portale”, dichiara il Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana. “Grazie all’autorevole partecipazione e ai contributi del Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, della Presidente della Sezione Misure di Prevenzione Natina Pratticò e del Dirigente dell’Agenzia Nazionale Beni sequestrati e confiscati Giuseppe Quattrone, nonché agli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria e dei professionisti presenti in sala e collegati da remoto, l’iniziativa si è rivelata una importante occasione per stimolare un confronto sistematico tra i vari attori pubblici e privati presenti sul territorio per l’individuazione di percorsi innovativi volti alla valorizzazione delle aziende confiscate”.

Nel territorio della Camera di commercio di Reggio Calabria attualmente si contano 194 aziende ancora in stato di confisca, in attesa di un nuovo utilizzo che presuppone un ciclo di vita diverso, meritocratico e fondamentale per l’economia e la società civile.

 

 

Attraverso la splendida serata svoltasi domenica 21 novembre presso la Stazione FS di Santa Caterina, sede di Incontriamoci Sempre, che ha visto protagonista il Torrone Artigianale, spiegato e raccontato attraverso lo show cooking dei grandi maestri della pasticceria Angelo Musolino, Rocco Scutellà, Fabio Taverna e la graditissima presenza di Lillo Giordano, è partito un importante messaggio, rivolto alle Istituzioni e al pubblico: credere fermamente nei prodotti artigianali calabresi per il rilancio economico della Regione!

La professionalità dei relatori ha incantato il pubblico presente: con le loro conoscenze sulle materie prime, suo temi dell'alimentazione di qualità e la grande capacità di catturare l'attenzione con una esposizione chiare e accessibile anche ai non addetti ai lavori, che solo gli artigiani sanno fare con i consumatori, hanno mantenuto altissima l'attenzione per l'intera durata dell'esposizione, coinvolgendo i presenti con notizie tecniche, ma anche con aneddoti personali e storici legati al tipico dolce natalizio.

La presenza, poi,  di un decano della pasticceria Reggina come Lillo Giordano, rappresenta l'immagine di una città che può crescere, affidandosi a personaggi di grande saggezza e laboriosità come lui.

Prendendo, infine, in prestito un marchio di fabbrica di Fabio Taverna, la "chicca" della serata è stata la presenza del Maestro Mimmo Cavallaro, artista dai grandi valori umani che rappresenta la semplicità dei veri Calabresi che amano questa terra. Ambasciatore della musica popolare Calabrese ed innovatore, Mimmo ha riportato in auge cultura e tradizione della nostra bellissima Calabria.

"La sua presenza" conclude il Presidente Pino Strati "ha rappresentato un messaggio forte nel sostenere i nostri artigiani e le aziende Calabresi che meritano essere premiate dai consumatori Calabresi residenti ed ai tantissimi sparsi in Italia e nel mondo. La serata è stata condotta magistralmente da Marco Mauro che merita palcoscenici molto importanti, la sua capacità è riconosciuta da tanti addetti ai lavori, anche per la sua capacità ad essere saper affrontare tutti gli argomenti. Non da meno, grande protagonista è stato anche il pubblico

presente: composto, di classe e partecipativo. Questo è per noi motivo di orgoglio, significa che in questi anni abbiamo seminato tantissimo nel territorio, offrendo tante attività sociali, culturali e soprattutto tanta passione ed amore per la nostra terra, che merita essere amata SEMPRE!"

E' finalmente realtà la Casa di Eracle, l'associazione per la Neonatologia operante all'interno del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria con l’obiettivo di promuovere e migliorare l’assistenza del neonato a rischio, prematuro o con patologie particolari, che necessita di un ricovero ospedaliero sin dai primi giorni di vita. In una ricorrenza particolarmente significativa come il 17 novembre, Giornata Mondiale della Prematurità, si è svolta infatti l'inaugurazione della nuovissima sede, un immobile confiscato alla criminalità che potrà ospitare fino a tre famiglie contemporaneamente. Un servizio importantissimo, a due passi dall'ospedale reggino (la Casa di Eracle si trova in via Rausei), che implementa e rafforza la rete messa in piedi in questi anni dall'associazione per la Neonatologia e che si aggiunge, peraltro, alla stanza di Eracle già da tempo operativa all'ottavo piano del Grande Ospedale Metropolitano. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, dell'assessora comunale alle Finanze, Irene Calabrò, della consigliera comunale e già delegata al settore Beni confiscati, Nancy Iachino, del presidente di Eracle, Arturo Callegari e della Direttrice ff dell’Unità Operativa Complessa di Neonatologia, Tin e Nido del GOM, Isabella Mondello.

Di giornata bellissima ed emozionante, “come solo quelle in cui si mantiene una promessa sanno essere”, ha parlato il Sindaco Falcomatà, ricordando che “questa bellissima sede è un bene assegnato all’associazione Eracle nel corso della prima consiliatura e che oggi finalmente diventa pienamente operativo offrendo alle famiglie dei bimbi nati prematuri, in modo particolare a quei nuclei che vengono da altre città, di poter stare accanto ai loro piccoli ed usufruire di un punto di riferimento a due passi dal Gom. E’ l’ennesima grande dimostrazione di quanto insieme si possano raggiungere risultati straordinari sul nostro territorio e ringrazio Eracle per il dialogo sempre positivo e proficuo con cui da sempre ci confrontiamo ma, soprattutto, un grazie di cuore ai tanti cittadini della nostra città che hanno contribuito con una donazione a rendere questa sede un luogo accogliente e funzionale, una casa a tutti gli effetti che consentirà alle famiglie dei piccoli pazienti di poter soggiornare vicino all’ospedale senza dover sostenere delle spese. Un altro tassello – ha poi concluso il primo cittadino  - nel percorso di restituzione alla legalità di beni che sono il frutto di attività e proventi criminali e che, grazie all’impegno delle associazioni e di tanti cittadini, diventano risorsa e valore aggiunto per la comunità”.

“In questi dieci anni abbiamo realizzato tanti importanti obiettivi”, ha sottolineato Callegari, “ma oggi, davvero, possiamo parlare di un sogno che si realizza. Un sogno che nasce da lontano e che oggi con la Casa di Eracle offre alle nostre famiglie un presidio accogliente e un luogo dove non solo le famiglie provenienti dalla provincia o da altre città potranno trascorrere, senza aggravio di costi il periodo di ricovero del proprio bambino, ma potranno vedere concretamente riconosciuto quanto sancito dalla Carta dei Diritti del nato prematuro”.


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