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Martedì, 12 Dicembre 2017

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione dell’area adiacente le bretelle del Calopinace. L’area è stata adottata dall’Azienda Oasi del Verde Srl che sta procedendo alla messa a dimora di più di 100 piante, tra palme, querce da sughero ed ulivi, specie tipiche della macchia mediterranea.

“L’area interessata dall’intervento - ha spiegato il sindaco Falcomatà - complessivamente più di 3000 mq, era caratterizzata da uno stato di forte degrado, soprattutto per via dei rifiuti, tra i quali anche diversi ingombranti, abbandonati abusivamente da cittadini incuranti del rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica. L’intervento programmato dalla ditta Oasi del Verde, che ringraziamo per aver aderito al progetto “Adotta il Verde”, di fatto andrà a riqualificare l’intera area adiacente la bretella, ripristinando anche l’impianto di irrigazione che era stato quasi completamente divelto”.

L’appuntamento è fissato per il 10 Dicembre 2017 alle ore 21.00 presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

Amore, sogno e fantasia per uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica. Le scenografie incantate del Balletto di San Pietroburgo rendono partecipe lo spettatore della stessa fiaba di Hoffmann. Per le sue caratteristiche di favola a lieto fine e per la vicenda pervasa da un'atmosfera fatata di festa, "Lo Schiaccianoci": una fiaba fatta di dolciumi, soldatini, albero di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina, è diventato un balletto che ammalia i bambini e incanta i grandi. Per questo è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie. La conclusione è segnata dallo squisito Valzer dei Fiori, dopo il quale Clara si ritroverà nella sua poltrona con il suo schiaccianoci in grembo, felice di questo sogno di Natale.

L’appuntamento, a Reggio Calabria con questa produzione è fissato per il 10 Dicembre 2017  al Teatro Cilea. Il Balletto di San Pietroburgo è stato fondato nel 1877 da Nobili Borghesi Russi, ad oggi, è ancora uno dei migliori balletti internazionali. Il repertorio include alcuni classici del patrimonio artistico-musicale come Il Lago dei Cigni, appunto, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Cenerentola, Biancaneve, Giselle, Don Chisciotte, Carmen, Coppelia e tanti altri.

La Compagnia del Teatro si esibisce con notevole successo su ogni palcoscenico del mondo e le loro rappresentazioni sono state seguite da milioni di spettatori  soprattutto in Italia, Germania, Svizzera, Africa, Cina, Taiwan, Giappone. La compagnia si basa sulle grandi tradizioni del balletto russo e ha l’intento, con le sue messe in scena di far vibrare le corde dell’anima degli spettatori.

Così  Lo Schiaccianoci porta in scena l’incanto con favolose scenografie e costumi, e le stupende musiche di P.I. TCajkovskij su coreografie di Marius Petipa. Questa entusiasmante produzione, che conta della partecipazione di ballerini come Ernest Latipov e Natalia Lazebnikova, entrambi solisti del Teatro Marinsky di San Pietroburgo.

 

Il 7 novembre del 1887 la quattordicenne Teresa Martin partì dalla Francia con il padre Luigi e la sorella Celina, insieme ad altri pellegrini e sacerdoti, per cominciare il suo pellegrinaggio in Italia che l’avrebbe portata ad incontrare il Papa di allora, Leone XIII, per implorarlo di concedergli, in via del tutto eccezionale, la possibilità di entrare nel Carmelo di Lisieux nonostante la sua ancor giovane età. A 130 anni esatti da quell’avvenimento, le reliquie di Santa Teresa di Lisieux, accompagnate da quelle dei suoi santi genitori, i coniugi Zelia e Luigi Martin (canonizzati il 18 ottobre di due anni fa da Papa Francesco) ritornano nel nostro Paese in un anno speciale per l’ordine carmelitano, che in questo 2017 ha celebrato solennemente il novantesimo anniversario della proclamazione di Santa Teresa quale patrona delle Missioni (avvenuta per volontà di Pio XI nel 1927) e il ventesimo anniversario della proclamazione di Teresa di Lisieux dottore della Chiesa (compiuta da Giovanni Paolo II nell’ottobre del 1997). Proprio il 7 novembre infatti le reliquie della grande santa dell’ordine carmelitano e dei suoi santi genitori che all’Ordine del Carmelo diedero ben quattro figlie fattesi suore carmelitane, giungeranno nella suggestiva chiesa della Madonna del Carmine di Bagnara Calabra. La Chiesa, dove ha sede l’Arciconfraternita di Maria SS Monte Carmelo fondata nel 1685, la più antica di Bagnara, unica tra quelle della cittadina calabrese ad essere stata risparmiata dalla distruzione del terremoto del 1908, rappresenta una delle più apprezzate testimonianze dell’arte barocca tardo-settecentesca nell’Italia meridionale, ed è visitata da gruppi di pellegrini provenienti da ogni parte della Calabria e del Sud Italia. Ai tanti visitatori, la Chiesa del Carmine di Bagnara, un vero santuario mariano che sorge su un’altura protesa sul mare, rammenta per la sua ubicazione proprio l’aspetto del Monte Carmelo, che domina il mare sottostante (titolo principale della Madonna del Carmelo è infatti quello di “Stella del Mare”). Tra i numerosi visitatori vi fu anche il principe ereditario del Regno d’Italia, Umberto di Savoia, che il 1 giugno 1932 partecipò ad una celebrazione nella Chiesa del Carmine di Bagnara insieme alla moglie Maria Josè ed assunse il titolo di priore onorario dell’antica arciconfraternita del Monte Carmelo di Bagnara, le cui origini risalgono al 1687, e che da allora si fregiò del titolo di Nobile Arciconfraternita.

Il prossimo 7 novembre ad attendere le reliquie della Santa e dei suoi genitori sulla grande piazza della Chiesa del Carmine di Bagnara saranno presenti, assieme alla cittadinanza i confratelli dell’Arciconfraternita, il suo Consiglio d’amministrazione presieduto dal Priore Santo Versace che hanno organizzato il Pellegrinaggio delle Reliquie, l’arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, le autorità cittadine, i rappresentanti delle realtà ecclesiali e civili bagnaresi e le forze dell’ordine. Denso il programma di appuntamenti religiosi nei due giorni successivi che, fino al 9 novembre, vedrà coinvolti anche gli alunni delle scuole bagnaresi per onorare la giovane santa Teresa (morta a soli 24 anni) che invitava “tutte le piccole anime” a seguire la via dell’infanzia spirituale, per abbandonarsi con la fiducia dei piccoli all’amore misericordioso di Gesù. Ed “era al Carmelo- scriveva Santa Teresa nella sua opera principale Storia di un’anima- che mi sarebbe stato possibile trovare davvero il manto della Madonna, ed era verso quella montagna fertile che tendevano tutti i miei desideri”, sin da quando aveva appreso dai suoi santi genitori, e praticato in famiglia insieme a loro, la vita di fede.

A Santa Teresa di Lisieux furono particolarmente devoti quattro pontefici. Pio XI che nel giro di due soli anni la beatificò (1923) e la canonizzò (durante l’Anno Santo del 1925); Paolo VI, il Papa devoto di Teresa fin da giovane, che nel 1973, in occasione del centenario della nascita, dedicò a Santa Teresa di Lisieux una lettera pastorale e che teneva una reliquia della santa sul suo tavolo di lavoro; Giovanni Paolo II, che da giovane sacerdote si laureò in teologia a Roma con una tesi sulla spiritualità carmelitana di San Giovanni della Croce e che nel 1997 volle proclamare Teresa di Lisieux Dottore della Chiesa; e infine Papa Francesco, che ha confessato di pregarla spesso e di ricevere da questa santa numerose grazie e che nel 2015 ha voluto a Roma le reliquie di Santa Teresa affinché sostassero nella città eterna per tutta la durata del Sinodo sulla famiglia.

Sono stati accolti nei giorni scorsi a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio di Reggio Calabria, i rappresentanti del Governo rumeno Dott. Ovidiu Lane, in qualità di Segretario di Stato e Ministro dei Rumeni all’estero, e il Dott. Ion Stirbu in qualità di vice console generale di Romania a Bari.

I due diplomatici sono intervenuti in città per partecipare ad una tavola rotonda sul tema del fenomeno migratorio a Reggio Calabria, organizzato dall’ “Asociatia Socio-Culturala Santa Maria”, alla quale hanno preso parte anche il consigliere delegato al turismo del Comune di Reggio Calabria Giovanni Latella e l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera.  L’incontro è stato l’occasione per rinnovare i sentimenti di amicizia tra la città di Reggio Calabria e la comunità rumena.

Dopo il convegno tenutosi a Palazzo San Giorgio, i due rappresentanti diplomatici, accompagnati dal Delegato Latella, hanno avuto modo di apprezzare le principali bellezze presenti sul territorio cittadino, a partire dal Museo Nazionale della Magna Grecia, casa dei Bronzi di Riace, per poi spostarsi sul Lungomare Falcomatà e successivamente visitare i principali siti archeologici e culturali della Città.

«Abbiamo accolto con piacere i rappresentanti della comunità rumena - ha dichiarato il delegato al turismo Giovanni Latella - siamo davvero contenti che la nostra città abbia stimolato l’attenzione istituzionale di un Paese che storicamente è molto legato all’Italia. Un incontro molto positivo che ha già dato i suoi primi frutti: i diplomatici sono rimasti molto affascinati dalla nostra città e hanno assicurato il massimo impegno al fine di promuovere il territorio di Reggio Calabria in ambito turistico presso i tour operators internazionali che propongono pacchetti in Romania».

La Camera di commercio di Reggio Calabria si pone a fianco delle imprese reggine che vogliono aprirsi ai mercati esteri, offrendo loro l’opportunità di avviare rapporti di affari, attraverso la reciproca conoscenza, con operatori di paesi potenzialmente interessati ai prodotti agroalimentari del nostro territorio.

Si tratta di un percorso che la Camera ha costruito anzitutto attraverso un processo di coinvolgimento e di condivisione che ha visto protagoniste le imprese locali che hanno aderito al Club delle imprese esportatrici della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Si è infatti concordato, assieme alle aziende aderenti, un programma d’azione strutturato trasversalmente attorno a tre punti focali: l’apertura a nuovi mercati (attraverso l’organizzazione di incontri d’affari), l’assistenza alle imprese (attraverso lo sportello Worldpass), la qualificazione delle competenze delle imprese (per mezzo di mirati interventi formativi).

Un percorso, inoltre, che la Camera ha elaborato tenendo conto delle principali risultanze emerse dalle rilevazioni statistiche dei flussi commerciali con l’estero, le cui dinamiche vengono costantemente monitorate ed esaminate. Nel 2016 l’export della Città Metropolitana di Reggio Calabria ha registrato valori superiori a 176 milioni di euro, il 19% in più rispetto al dato 2015, con una significativa concentrazione nei comparti manifatturieri dell’agroalimentare (56 milioni di euro) e della chimica (79 milioni di euro), che in larga parte vuol dire industria delle essenze. Rispetto a questi dati, la Camera ha indirizzato la propria attività per la realizzazione di un programma di incontri d’affari rivolto alle imprese che operano nel settore della trasformazione alimentare, privilegiando, sempre tenendo conto delle dinamiche dell’export, quei paesi, comunitari ed extracomunitari, che rappresentano i principali mercati di sbocco riuscendo ad assorbire ben oltre il 60% delle vendite reggine.

Nel corso della terza sessione di incoming mission, svoltasi ieri presso l’Altafiumara Resort&SPA di Villa San Giovanni alla presenza di Pietro Simonelli dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, 43 imprese agroalimentari reggine hanno partecipato ad incontri B2B con 9 buyer provenienti da Svezia, Belgio, Repubblica Ceca, Canada e Kazakhstan, che hanno manifestato interesse ad attivare forniture di prodotti tipici locali. In particolare i produttori, appartenenti a tutte le filiere dell’agroalimentare, hanno coinvolto gli operatori esteri in piccoli viaggi sensoriali alla scoperta dei sapori calabresi, attraverso la degustazione guidata dei propri prodotti.

L’iniziativa proseguirà oggi e domani (25 e 26 ottobre) con visite guidate dei buyer presso gli stabilimenti di produzione delle imprese.

«La competitività internazionale rappresenta la principale prospettiva di crescita del sistema imprenditoriale italiano e la Camera di commercio di Reggio Calabria avverte con particolare responsabilità e impegno la sua funzione di supporto alle imprese reggine nel cruciale processo di internazionalizzazione dei loro prodotti» - ha affermato ieri, all’apertura dei lavori della sessione di incontri d’affari, il Presidente della Camera reggina Antonino Tramontana. «I riscontri positivi che continuano ad emergere via via che il programma di incoming elaborato dalla Camera va avanti – ha poi aggiunto il Presidente Tramontana – ci danno conferma della correttezza della strada intrapresa e costituiscono uno stimolo per un sempre maggiore impegno in questa direzione”.

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