Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 19 Aprile 2018

Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha incontrato a Palazzo San Giorgio, sede del Municipio reggino, il Professor Yan Xiao, Preside del College of Civil Engineering della Nanjing Tech University, una delle più floride e prestigiose istituzioni universitarie della Cina orientale con una lunga tradizione accademica nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile.

Nei giorni scorsi il Preside Yan Xiao, accompagnato dall’Ing. Cristoforo De Martino, laureato a Reggio Calabria ed oggi assistente professore dell’università cinese, ha preso parte alle attività dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che il Professor Alberto De Capua, prorettore all’Orientamento e la Prof.ssa Marina Tornatora, delegata all’Internazionalizzazione del Dipartimento Architettura e Territorio _ dArte, hanno promosso nell’ambito del Memorandum of Understanding For Faculty And Student Mobility, firmato nel luglio 2017 proprio tra il prorettore prof. Claudio De Capua e il Preside prof. Yan Xiao.

Nel corso dell’incontro con il sindaco Falcomatà, il Professor Xiao, accompagnato da una  delegazione di accademici della Mediterranea, ha avuto modo di rivolgere all’intera comunità reggina le più grate felicitazioni per l’accoglienza ricevuta, promuovendo ulteriori occasioni di collaborazione, che partano dall’ottima sinergia già instaurata con l’Università reggina, nell’ottica dei programmi di cooperazione internazionale promossi in ambito accademico.

Il primo Cittadino di Reggio Calabria ha ringraziato il Preside Xiao per la sua presenza in città, dichiarando la disponibilità dell’Amministrazione comunale a prender parte alle attività promosse dal circuito accademico, in particolare nel settore degli studi per la prevenzione dai rischi sismici sull’edilizia pubblica e privata, cui il College della Tech University di Nanjing, diretto dal Preside Xiao, rappresenta una delle principali eccellenze a livello mondiale

Noemi Filippone, studentessa della V AM dell'indirizzo musicale, con sede a Cinquefrondi, del Liceo Statale "Rechichi" ha vinto il primo premio al concorso "Poesia Giovani" indetto dall'Istituto "Nostro-Repaci" di Villa San Giovanni.

La cerimonia di conferimento si è svolta lo scorso 21 marzo alla presenza del dirigente scolastico, professoressa Maristella Spezzano, della giuria, delle autorità civili e del poeta Rocco Giuseppe Tassone.

Giunto alla sua quarta edizione, il riconoscimento ha inteso offrire agli studenti un'occasione per esprimere il loro mondo interiore e la loro creatività e ha permesso loro di competere sia tra studenti della stessa scuola, sia tra allievi provenienti da istituti di secondo grado di tutta la provincia reggina. 

La brillante studentessa del Liceo Musicale, accompagnata per l'occasione dalla docente di materie letterarie Silvana Scopelliti, si è distinta con un brano poetico suggestivo e intitolato "Sogni appassiti".

Un  breve componimento nel quale Noemi riflette sulle speranze disilluse dei giovani che definisce  "fiori aspiranti querce" e sulle illusioni che la vita ci regala in un mondo fatto di buio, tramonti e infelicità.

«I nostri studenti esprimono al meglio il loro talento non soltanto con le discipline musicali, ma anche con risultati eccellenti nel campo dell'arte in senso lato - commenta il dirigente scolastico del Rechichi, Francesca Maria Morabito. I risultati ottenuti sono il frutto delle capacità dei singoli allievi, unite a un percorso didattico e formativo di qualità che permette ai nostri studenti di esprimersi al meglio in tutti i campi del sapere».

Sono state sottoscritte, questa mattina a palazzo Tommaso Campanella, le convenzioni per l'alternanza scuola – lavoro tra il Consiglio regionale della Calabria e tre istituzioni scolastiche reggine: l'Ite “Ferraris”, il liceo delle scienze umane “Gullì” e l'Ite “Piria”. Dopo l'iscrizione dell'Assemblea legislativa calabrese nell'apposito registro nazionale, ha dunque ufficialmente preso il via il progetto pilota di formazione degli studenti, che nel futuro sarà esteso ad altre scuole.

All'incontro indetto per la firma (apposta dai tre dirigenti scolastici e dal segretario generale Maurizio Priolo) ha partecipato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, che ha affermato: “Oggi si rinsalda il nostro rapporto con il mondo della scuola. Una relazione virtuosa, fondata sulla costante collaborazione e sulla capacità di mettere al centro dei progetti gli studenti, ovvero i cittadini e i professionisti del domani”.

Secondo Irto, “lo scopo dell’alternanza scuola-lavoro è incrementare le opportunità occupazionali e le capacità di orientamento degli studenti. Noi crediamo fortemente in questa filosofia. E al di là delle proteste del passato, sotto alcuni profili condivisibili, siamo convinti che unire il sapere al 'saper fare' sia la strada giusta. Il mercato occupazionale, infatti, è diventato complicatissimo e nel curriculum di chi cerca lavoro hanno un peso crescente le cosiddette 'soft skill'. Garantiremo ai ragazzi – ha proseguito il Presidente – il migliore percorso didattico per far capire loro come funziona questa istituzione”. Gli uffici che ospiteranno gli studenti abbracciano una larga parte delle competenze amministrative dell'ente: dal settore bibliotecario e archivistico alla comunicazione e all’informazione; dai servizi come il provveditorato e il settore tecnico, al management della Pubblica amministrazione, fino all’elemento in assoluto più specifico per un Consiglio regionale, cioè il settore legislativo.

Per il dirigente scolastico del liceo Gullì, Alessandro De Santi, “questa convenzione avvia un percorso di valenza didattica e orientativa di alto livello, nel segno di una rafforzata cooperazione istituzionale”. Il dirigente dell'Ite Piria, Ugo Neri, ha definito l'alternanza scuola – lavoro con l'amministrazione di Palazzo Campanella “foriera di ricadute positive per gli studenti, che hanno le competenze necessarie ad affrontare la sfida”. La docente referente dell'Ite Ferraris, Giuseppina Pugliatti, in rappresentanza della dirigente Rina Manganaro, ha auspicato “un incremento delle opportunità di inserimento dei ragazzi nel progetto”. Infine, spazio ai contributi dei rappresentanti della Consulta degli studenti, Paolo Morabito (Piria), Ruggero Britti e Ivan Pizzimenti (Gullì), che hanno parlato all'unisono di “una grande opportunità di crescita individuale e un'occasione per avvicinare il Palazzo ai giovani”.

 

È stato presentato lo scorso giovedì 15 marzo, nei locali della “Casa della Cultura” di Caulonia, il progetto “Moneta Complementare Talento”. L’evento, tra gli altri, è stato presenziato da Terenzio Ferrante, direttore commerciale del progetto stesso per l’Italia e per l’Europa.

Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’immissione, nel mercato, di una moneta complementare, capace di favorire la collaborazione tra aziende, consumatori, liberi professionisti, ecc. così da tessere una rete commerciale in grado di donare nuova linfa all’economia locale.

“Il Progetto – ha spiegato l’imprenditore Antonio Coniglio, tra i promotori dell’evento – ha preso spunto dal Wir, un sistema economico nato in Svizzera nel 1934 ed avente l’intento di contrastare gli effetti della crisi del 1929. All’epoca, 16 imprenditori zurighesi iniziarono a collaborare scambiando tra di loro beni, prodotti e servizi. Ad oggi, le aziende che usufruiscono del sistema Wir sono ben 60mila e, da 10 anni, è stata creata anche un’apposita banca”.

Alla versione nostrana del progetto, tuttavia, sono state apportate alcune modifiche, grazie alle quali anche i consumatori potranno entrare a far parte del sistema. “La moneta complementare – ha chiarito Ferrante – non andrà, ovviamente, a sostituire quella ufficiale, ma costituisce unicamente la base di questo progetto socio-economico, che ha come finalità il miglioramento dello status delle famiglie e delle aziende italiane”.

In sostanza, a coloro che entreranno a far parte del circuito, saranno garantiti diversi benefici.

I consumatori che apriranno un conto sull’apposita piattaforma, ad esempio, vedranno aumentare il proprio potere d’acquisto dal 10% al 50%. L’apertura del conto sarà gratuita. Dopodiché si potrà decidere se e quanto depositare sul conto stesso. Nel caso in cui il consumatore dovesse versare anche solo la cifra minima di 50euro, vedrebbe aumentare il valore del suo denaro e quindi il suo potere d’acquisto, a patto che, anche solo una parte di quanto depositato, venga spesa presso attività commerciali, liberi professionisti o enti facenti parte del circuito.

In questo modo, le partite iva (siano essi commercianti, professionisti, enti sportivi, ecc.) guadagneranno nuovi clienti e vedranno aumentare il proprio volume di affari.

“La presentazione del progetto – ha proseguito Coniglio – è avvenuta per la prima volta a Catania, lo scorso 4 novembre. Da allora, l’interesse mostrato dai cittadini è continuato ad aumentare. Pertanto, siamo certi che l’idea di questa nuova moneta complementare risalirà l’intera penisola, riscuotendo ulteriori consensi. La speranza – ha concluso – è che si possa finalmente fare rete e collaborare al fine di creare un’economia più equa e sostenibile. Tutti coloro che volessero ricevere ulteriori informazioni, potranno consultare il sito web talentodigitaleconomy.it”.

 

Quindici anni. I ragazzi del liceo scientifico C. D’Ascanio di Montesilvano, in provincia di Pescara, li hanno adesso. Abdullai, mediatore linguistico, li ha compiuti qualche tempo fa, ma li ricorda benissimo: a quell’età ha deciso di lasciare l’Africa per tentare fortuna in Europa. Gli studenti hanno ascoltato la sua storia a Locri, in uno degli incontri significativi organizzati da I Viaggi del GOEL per il viaggio d’istruzione, alla scoperta della Calabria che accoglie e non si arrende.                                              

Quattro giorni, tre notti, più di millequattrocento chilometri tra andata e ritorno per concludere il progetto “Legalità” con un itinerario che ne mostrasse esempi concreti ed efficaci: una proposta per condividere storie concrete di riscatto, di persone e territori de I Viaggi del GOEL, tour operator di turismo responsabile di GOEL – Gruppo Cooperativo.

Gli studenti, accompagnati da cinque docenti, si sono immersi nel mondo di GOEL. Hanno dialogato con Abdullai di integrazione all’interno dell’Ostello Locride, eco-residenza realizzata in un bene confiscato; si sono immersi nella Magna Grecia del parco archeologico di Locri; hanno visitato il borgo di Gerace, le cooperative dove rivive l’antica tradizione del telaio a mano; hanno conversato, a Polistena, con la comunità “don Luigi Monti” che si occupa di accoglienza a minori in difficoltà e che ospita la cooperativa IDEA, nata per dare speranza ai ragazzi che provengono da questi percorsi e dove GOEL ha aperto un moderno laboratorio di produzione di cosmetici biologici derivanti dalla raccolta delle proprie cooperative agricole che si oppongono alla 'ndrangheta.
Ma non solo, hanno passeggiato sul lungomare reggino ed ammirato i Bronzi di Riace; hanno assaggiato le pietanze della tradizione gastronomica calabrese; hanno osservato da vicino il genio di Nik Spatari conservato al Museo Santa Barbara di Mammola; hanno incontrato suor Carolina Iavazzo, collaboratrice di don Pino Puglisi, il parroco del quartiere palermitano di Brancaccio assassinato dalla mafia nel 1993, e visitato il centro di educazione alla legalità che prosegue la sua opera a Bosco S.Ippolito di Bovalino.
Segni concreti di una Calabria presente, che i ragazzi di Montesilvano possono testimoniare. In attesa delle altre scolaresche che hanno accettato la sfida della proposta di turismo responsabile.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI