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Venerdì, 24 Gennaio 2020

Nel 2020 i Comuni bandiranno le gare dei progetti finanziati con i 630 mln dei Fondi territorializzati del Po-Fesr che hanno scontato ritardi legati alle complesse procedure per organizzare i programmi e rispettare le regole imposte dalla Comunità Europea . E il prossimo 15 gennaio scadrà il termine per presentare le offerte per la gara della Fce da 400 mln per la metropolitana di Catania da piazza Stesicoro fino all’aeroporto. Nell’agenda 2020 dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone - che col dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha incontrato a Palermo, presso l’Ance Sicilia, il Comitato di presidenza dei costruttori edili siciliani guidati da Santo Cutrone - sono segnate molte altre date importanti: un vertice con l’Anas il prossimo

23 gennaio per provare a sbloccare cinque grandi progetti, fra i quali il lotto C1 della Nord-Sud che sconta il definanziamento operato nel 2013; a giugno in gara i lavori Rfi per riaprire la ferrovia da Alcamo verso Trapani per circa 204 mln; sempre entro giugno in gara le opere Rfi di ammodernamento delle stazioni in direzione di Catania e Augusta, dei binari sulla Palermo-Agrigento e sulla Palermo-Trapani via Castelvetrano e l’intervento per riaprire la Caltagirone-Gela; l’impegno a rispettare anche quest’anno il target di spesa dei fondi Ue e il via libera a due grandi opere: il centro direzionale della Regione a Palermo (400 mln) e la demolizione dell’ex palazzo delle Poste a Catania per costruirvi la nuova cittadella giudiziaria (40 mln).

Falcone ha tenuto a rivendicare il merito di avere chiuso il 2019 con un bilancio più che positivo: il raddoppio del target di spesa dei fondi per infrastrutture e il rispetto del budget di spesa certificata di fondi Ue del Po Fesr a 1,215 mld; il quasi raddoppio degli importi aggiudicati dagli Uffici regionali gare (234,5 mln nel 2019 a fronte dei 187 mln del 2017, cui si aggiungeranno gare residue per 50 mln che saranno completate a fine mese); il puntuale aggiornamento annuale del Prezziario regionale; 300 mln ai Comuni coi Patti per il Sud per 352 progetti di riqualificazione urbana e di siti pubblici e culturali, di cui 326 già ammessi a finanziamento con decreto e altri 26 lo saranno entro febbraio; 70 mln per 75 progetti di interventi nei centri storici minori; 26 mln dei Patti per il Sud per 76 interventi in sostituzione dei Liberi consorzi sulle strade provinciali, di cui 60 con decreto di finanziamento e altri 16 in dirittura d’arrivo; 45 mln con bandi pubblicati per gli accordi quadro sulla viabilità provinciale, compresi ora anche il Trapanese e il Ragusano.

L’assessore ha poi sottolineato il continuo pressing esercitato sull’Anas per sbloccare i tanti cantieri fermi lungo l’autostrada Palermo-Catania e per accelerare gli interventi sulla Mazzara del Vallo-Marsala, sulla Circonvallazione di Gela da realizzare in doppia carreggiata, sulla Villabate-Bolognetta della Ss121 da realizzare anche questa in doppia carreggiata, per il completamento della Licodia Eubea-Libertinia e delle Varianti di Vittoria e di Alcamo; nonché i solleciti al Cas per portare a termine gli interventi sulla Siracusa-Gela nel tratto Rosolini-Modica.

Falcone, infine, ha richiamato anche le imprese al senso di responsabilità, elencando tanti casi di lavori aggiudicati in tempi record per dare risposte alle emergenze dei territori e non ancora completati dopo molto tempo a causa delle crisi finanziarie delle aziende appaltatrici.

In tal senso Santo Cutrone, a nome del Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, ha chiesto all’assessore di intervenire su Anas e Rfi affinché nelle progettazioni adottino il Prezziario regionale vigente in Sicilia per applicare importi più in linea con il mercato; di sollecitare tutte le stazioni appaltanti al rispetto dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento delle opere, dato che in media i mandati tardano anche più di un anno; di verificare come mai spesso più lotti vengano aggiudicati a imprese già notoriamente in stato di difficoltà; di chiedere, quanto ai progetti da 120 mln per housing sociale ancora bloccati, la riduzione e la variazione delle modalità di prestazione delle fidejussioni che vengono chieste in misura esorbitante rispetto alle previsioni dei bandi; di sollecitare il Commissario al rischio idrogeologico sui bandi ancora fermi  e di migliorare i criteri inseriti nella piattaforma di selezione delle imprese invitate per non penalizzare le piccole e medie imprese siciliane; di potenziare il Fondo di rotazione per le progettazioni dei Comuni; infine, di segnalare in Giunta di governo i tanti casi di interventi, pubblici e privati, bloccati per rimpalli di competenze o lentezze, come, ad esempio, i regimi autorizzativi sottoposti al vaglio della commissione Via-Vas.

Un giocattolo per donare un sorriso a quei bambini meno fortunati, per una befana sicuramente di solidarietà e una “calza” più gioiosa. E’“ Il Giocattolo…in Corsa”, la gara podistica che si è svolta oggi nel centro di Palermo. La manifestazione, sotto l’egida dell’ACSI Delegazione Area Metropolitana Sicilia Occidentale è stata organizzata dall’ASD Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Palermo con la fondamentale sinergia con il Cral Inps Palermo, il Cral Dipendenti del Comune di Palermo e il patrocinio dell’amministrazione comunale del capoluogo siciliano. Il cuore dei podisti ha battuto forte e a fronte di quasi 200 atleti al via, sono stati raccolti qualcosa come 700 giocattoli. A vincere la fase agonistica sono stati, tra gli uomini, Somalia Diakite, under 23 dell’Atleta di Palermo e Barbara Bennici palermitana tesserata per la campana Caivano Runners. Diakite ha chiuso i 10 chilometri del percorso che si sviluppava lungo il viale della Libertà, in 34’51, alle sue spalle (mai domo e sempre in gara) l’esperto Filippo Lo Piccolo (Monti Rossi Nicolosi) in 35’23, terzo il giovanissimo atleta del Cus Palermo Riccardo Mauthe in 38’03. Tutto facile per la Bennici che ha fermato il crono su un “comodo” 41’31. Alle sue spalle con un distacco di quasi quattro minuti, è giunta Simona Sorvillo (Palermo City Runners) in 45’22, terza, di un soffio, Laura Gambino (Universitas Palermo) in 45’28. A seguire la non competitiva aperta dalla handbike di Salvo Campanella. La manifestazione, di oggi “figlia” di quella che da 44 anni si svolge a Roma (Corsa del Giocattolo) è arrivata per la prima volta a Palermo, grazie al suo organizzatore Vittorio Finamore, presidente del Cral Inps di Palermo: “Siamo partiti tardi nell’organizzazione ma la risposta dei “podisti” è stata più che soddisfacente. Nei prossimi giorni controlleremo i giocattoli ricevuti (saranno donati solo quelli in perfetto stato n.d.r.) e successivamente verranno individuati gli istituti d’infanzia abbandonati, gli ospedali pediatrici e le case famiglia dove convogliare i doni”. Un’edizione zero per “Il Giocattolo …in Corsa” made in Palermo ma che guarda già al prossimo anno con fiducia e rinnovato ottimismo.


 

 

La progressiva "sparizione" dei cassonetti per la raccoltaindifferenziata dei rifiuti.

E' quanto prevede il Piano di efficientamento della raccolta differenziata approvato oggi dalla Giunta comunale, che prevede un incremento della percentuale di smaltimento differenziato fino al 65% nel 2022, con step intermedi al 40% nel 2020 e al 60% nel 2021.

Il piano procederà per passi successivi "che - chiarisce l'Assessore Giusto Catania i cui uffici hanno proposto l'atto - saranno discussi e concordati con il CONAI, con le Circoscrizioni, le associazioni di categoria, quelle ambientaliste e tutti coloro che rappresentano i cittadini e possono contribuire in modo significativo a trasmettere e facilitare scelte e comportamenti corretti".

In sostanza, il Piano prevede le frazioni umide e residue siano raccolte a domicilio col sistema porta a porta. Per carta, plastica, vetro e metalli si svilupperanno sistemi misti tramite raccolta stradale di prossimità, CCR e altre modalità. A questo proposito, è stato comunicato che il sindaco Orlando ha firmato l'ordinanza per l'attivazione del V CCR nella zona di Via Ugo La Malfa e che lo stesso sarà operativo dalla prima metà di gennaio.

Da oggi la RAP ha avviato una campagna informativa che, sul web e in TV si affida anche a volti noti dell'attivismo e dello spettacolo.Con dei "meme" sono stati coinvolti nella campagna Greta Thunberg, Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo e Arnold Schwarzenegger.

Orlando ha comunicato che lo scorso 18 dicembre è stato inviato al Consiglio Comunale il nuovo Contratto di Servizio per la RAP all'interno di un affidamento che si prevede duri 15 anni.

In questo periodo, la RAP opererà tramite piani industriali triennali, individuando su questi periodi gli obiettivi di qualità e i servizi da offrire. Il piano 2020/2022 è stato trasmesso al Consiglio comunale insieme al Contratto di servizio.

Nelle more che il Consiglio comunale approvi il nuovo contratto, la Giunta ha previsto una proroga di quello attuale fino al 30 giugno.

La principale novità del contratto di servizio è l'esclusione delle manutenzioni stradali e dei marciapiedi, che saranno quindi gestiti dalla RAP solo fino al termine della proroga a fine giugno. "Una scelta - ha detto Leoluca Orlando - che serve a liberare risorse umane e

rendere più efficiente l'intervento in questo settore".

Gli uffici dell'Amministrazione sono già al lavoro per la predisposizione degli atti che permetteranno di individuare il soggetto incaricato delle manutenzioni da luglio del 2020 in poi.

Secondo elemento importante del Contratto è quello che prevede l'assegnazione di obiettivi di qualità da raggiungere per ciascun settore di intervento, sulla base dei quali saranno parametrati i corrispettivi per la dirigenza.

 

"Un modo per ribadire - secondo il sindaco - l'importanza di porre al centro dell'azienda la qualità dei servizi resi alla città e ai cittadini, mantenendo fermo il fatto che per noi questo importante settore della vita cittadina è e resterà pubblico, come confermato dal fatto che prevediamo un affidamento di 15 anni".


Nel corso della conferenza stampa di oggi, il sindaco ha informato che il Comune sta provvedendo al pagamento alla RAP delle somme necessarie a far fronte alle necessità dell'azienda per il trasporto dei rifiuti fuori provincia "perché - continua Orlando - l'Amministrazione comunale ha apportato le necessarie somme, ma ovviamente insieme al
pagamento alla RAP inoltreremo un sollecito alla Regione perché si faccia carico degli impegni assunti, che non possono ricadere né sull'azienda né sul Comune di Palermo"

Il Presidente della RAP Giuseppe Norata ha sottolineato che per l'azienda "è fondamentale puntare sull'efficientamento della raccolta dell'umido, sfruttando la disponibilità dell'impianto pubblico già avviato e puntando anzi sullo sviluppo di nuovi servizi, partendo da un imminente progetto che prevede anche la produzione di metano nel corso del ciclo di trattamento dell'organico".

E’ stato presentato a Villa Niscemi il manifesto d'intenti “Un fiume in comune: l’Oreto, la sua valle e la costa da Sant’Erasmo alla Bandita”.

Ai lavori che sono stati moderati dal Presidente della III Commissione Consiliare del Comune di Palermo Paolo Caracausi hanno partecipato l’assessore Maria Prestigiacomo, il sindaco di Altofonte Angela De Luca, il vicepresidente del consiglio comunale di Monreale, Letizia Sardisco, Lorenzo Ruisi ed Antonella Tirrito in rappresentanza dell’Assessore al territorio ed ambiente della Regione Sicilia, oltre ai rappresentanti delle associazioni, enti e portatori di interesse che hanno sottoscritto il manifesto a Massimo Giaconia e Francesco La Barbera, consiglieri comunali di Palermo e Monreale e a Patrizia Livigni della Soprintendenza del Mare.  

Il manifesto ha l'obiettivo di attivare strategie e politiche condivise e partecipate ed il totale arresto ai fenomeni dell'abusivismo edilizio, dello sversamento delle acque non depurate e della formazione di discariche abusive ma soprattutto prevede attività di recupero orientata alla rinaturalizzazione del territorio di riferimento compatibilmente con la già presente antropizzazione.

“E stato compiuto un ulteriore passo importante verso la definizione del contratto di fiume – hanno dichiarato l’assessore Prestigiacomo ed il Consigliere Caracausi - e l'amministrazione comunale di Palermo è ben lieta di fare la sua parte perché ritiene sia fondamentale ed indispensabile per la riqualificazione del fiume. Ai tanti progetti avviati ed in corso di finanziamento e di realizzazione sapere che ci saranno anche i soldi del Fai che arrivano grazie ad una grande mobilitazione dal basso delle associazioni e dei cittadini ci fa ben sperare. Siamo sulla buona strada e l'amministrazione di Palermo non si tirerà certamente indietro”.

Scambi tecnologici fra Sicilia e Marocco e investimenti produttivi per una svolta “green” dell’economia.

Ad un mese dalla firma a Rabat, tra i rispettivi Governi, del “Partenariato strategico multidimensionale” fra Marocco e Italia, che apre la strada a numerose attività di cooperazione bilaterale fra i due Paesi, oggi 110 imprese siciliane d’eccellenza, operanti nelle nove province dell’Isola e in tutti i settori - che hanno investito in ricerca scientifica e hanno innovato le loro produzioni, dall’agroindustria alla bioedilizia, dalla biochimica alle energie rinnovabili fino al turismo - hanno partecipato all’incontro preparatorio alla missione a Casablanca che sarà organizzata nella prossima primavera dall’Ambasciata del Marocco in Italia e dal Consolato generale a Palermo con la Banca popolare S. Angelo e Sicindustria e con l’assistenza finanziaria di Sace Simest, di Irfis-FinSicilia e della Banque generale populaire du Maroc.

A Casablanca si svolgeranno incontri B2B con imprese individuate dalla Confederazione generale delle imprese del Marocco sulla base dei progetti delle aziende siciliane, con tre obiettivi: trasferire tecnologie e prodotti “made in Sicily”, insediare nuove attività produttive nelle “free zone” che offrono defiscalizzazione totale per

5 anni e una successiva tassazione al 17%, costituire società miste.

L’Ambasciatore del Marocco in Italia, S. E. Youssef Balla, ha spiegato che “il Marocco ha sviluppato settori produttivi ad alta tecnologia e la Sicilia ha un capitale impressionante di alta tecnologia. 

Cerchiamo, quindi, investimenti esteri in nuove tecnologie, nel Paese c’è una grande espansione in tal senso. Il Marocco è un terreno adatto e conta su industrie di punta che possono essere di interesse per le imprese siciliane”.

L’Ambasciatore ha posto particolare attenzione “alla svolta ‘green’ 

della nostra economia, che parte dal piano statale di modernizzazione dell’agricoltura in chiave sostenibile, di tutela dell’ambiente, di energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo del 56% entro il 2030. 

Dall’irrigazione alla trasformazione delle derrate fino all’energia, c’è tanto spazio per le tecnologie siciliane”.

Perché, ha aggiunto Youssef Balla, “quella dei cambiamenti climatici è un’emergenza non solo nostra, ha una dimensione globale: incide sulla sicurezza, provoca l’emigrazione dei giovani a causa del degrado dei terreni e l’Africa sta soffrendo del climate change più degli altri continenti. Quindi il Marocco, volendo dare un modello anche a tutta l’Africa, ha puntato su questa strategia che vuole adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici e in questo senso sta cercando di attrarre investimenti internazionali”.

Svariate, dunque, le opportunità che si offrono alle aziende siciliane. “C’è il settore automotive – ha ribadito l’Ambasciatore – che vede il Marocco tra i primi 10 Paesi produttori ed esportatori; l’aeronautico con la presenza dei maggiori produttori mondiali; l’agricoltura, l’energia, il turismo, le attività estrattive e tanto altro ancora. Sei i principali incentivi: le agevolazioni fiscali, che possono arrivare fino a 15 anni; quelle sul trasferimento di capitale e di prodotto; la stabilità politica; la certezza giuridica dell’investimento; la possibilità di accesso diretto ai mercati dei Paesi dell’Africa occidentale che registrano una crescita costante del 3,6% annuo; l’operatività del nuovo porto di Tangeri che è diventato il primo del Mediterraneo per traffico merci”. E, ha concluso Youssef Balla, “dopo il collegamento aereo diretto con Catania stiamo lavorando per aprire un collegamento aereo diretto con Palermo”.

Per finanziare i nuovi accordi con le imprese marocchine, le imprese siciliane possono attingere agli strumenti messi a disposizione dai partner della missione. Ettore Sanfilippo, responsabile settore commerciale dell’Irfis-FinSicilia, ha annunciato che “grazie all’approvazione di un addendum alla convenzione, che rinnova l’attività del finanziamento agevolato, già nei prossimi giorni le imprese siciliane potranno presentare istanza per il Fondo Sicilia, che eroga finanziamenti con un tasso di interesse minimo, che varia dallo 0,15 allo 0,25%, e che può intervenire anche in sinergia con altre banche”.

Ines Curella, A.d. della Banca popolare S. Angelo, ha illustrato la parte di finanziamento ordinario: “Sosteniamo le aziende con i tradizionali strumenti (fidi a medio termine, linee commerciali, finimport e finexport) e per le esigenze più sofisticate sull'operatività estera ci avvaliamo di una partnership formalizzata con Banca Ubae, banca italo-araba specializzata nell'assistenza internazionale, sia per gli aspetti operativi che di finanziamento diretto”.

Antonio Bàrtolo, Global senior relationship manager di Sace per le Mid Corporate di Campania e Sicilia, ha illustrato i vantaggi strategici di un investimento in Marocco (riduzione dei costi, avvicinamento ai mercati esteri e maggiore disponibilità di materie prime) e i prodotti finanziari di Sace “che hanno un punto di rating in più rispetto a quello della Repubblica italiana e, quindi, sono più spendibili all’estero”.

E Abdelghani Bouanfir, direttore delle sedi italiane di Banca Chaabi, gruppo Banque centrale populaire du Maroc, ha osservato che “grazie all’elevato rating del nostro istituto, le nostre credenziali sono più facilmente scontabili presso una banca italiana”.

Da parte sua, Nino Salerno, delegato all’Internazionalizzazione di Sicindustria, ha invitato il Regno del Marocco “ad aderire alla rete Enterprise Europe Network, che offre assistenza gratuita ai percorsi di internazionalizzazione delle aziende”. Invito accolto dall’Ambasciatore.

Infine, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha spiegato perché il Comune sostiene questa iniziativa: “La Banca S. Angelo ha colto pienamente la visione globale che abbiamo dato nell’incontro a Palazzo delle Aquile dello scorso 25 marzo: cioè, la cultura porta economia. 

La cultura e il futuro del mondo si chiamano Africa. Il Mediterraneo non è un mare che divide, ma un continente d’acqua che unisce”.

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