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Sabato, 25 Marzo 2017

Trionfo ieri sera per La Traviata di Verdi con la regia di Mario Pontiggia e per i suoi interpreti: il soprano palermitano Jessica Nuccio, il grande baritono Leo Nucci, il tenore René Barbera che ha debuttato il ruolo di Alfredo. Applausi a scena aperta e richieste di bis, alla fine un'ovazione. Un’opera da ascoltare e da vedere, con le sontuose scene di Francesco Zito e Antonella Conte ispirate al Liberty palermitano, ma anche un’opera da annusare grazie al profumo “Violetta Valéry” che è stato à diffuso in sala durante lo spettacolo, ideato in esclusiva dallo stilista Emanuel Ungaro e creato dal grande “naso” Alberto Morillas. Lo spettacolo, in scena a Palermo fino all'1 aprile, andrà in tournée in cinque città del Giappone dal 14 al 24 giugno.

“Un grande successo per uno spettacolo interamente prodotto dal Teatro Massimo che rappresenta la grande tradizione italiana dell'opera - dice il sovrintendente Francesco Giambrone -. Sono fiero di un Teatro che mantiene in vita i laboratori di scenotecnica e delle straordinarie maestranze capaci di costruire un allestimento bello come questo, sono fiero di un teatro sold out quasi tutte le sere dall'inizio della stagione, sono fiero di un Teatro che ha saputo rispondere alla crisi scommettendo su se stesso e non ripiegandosi su se stesso”.

Il sindaco Leoluca Orlando domenica mattina ha partecipato alla seconda giornata del Joe Petrosino Celebration 2017 manifestazione commemorativa nei luoghi che videro ospite il celebre poliziotto Italo-americano durante il suo soggiorno nel capoluogo siciliano, 108 anni fa.

Organizzata con il patrocino del Comune di Palermo da Ersu di Palermo (Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario) e dall'Associazione “Joe Petrosino Sicilia”, si è svolta stamattina la deposizione di una corona di fiori sul luogo dove Petrosino venne assassinato il 12 marzo 1909.

Presenti,  oltre al primo cittadino del capoluogo siciliano, anche Filomena Chiappardo assessore alla Cultura del Comune di Padula, paese d'origine del poliziotto, il presidente di Ersu, Alberto Firenze, Anna Maria Corradini e Nino Melito  Petrosino, pronipote di Joe Petrosino che ha presentato un libro a lui dedicato.

Nel corso della cerimonia è stata anche visitata la camera che Joe Petrosino occupava all'Hotel de France prima di essere assassinato.

“Come ogni anno – ha detto Leoluca Orlando - la città di Palermo ricorda Joe Petrosino e quest'anno lo fa con il coinvolgimento dell'Ersu. Petrosino è stato un migrante che ci ha fatto sentire orgogliosi di essere italiani a fronte di alcuni migranti che ci hanno fatto vergognare di essere siciliani e italiani”.

Nel 2017 ricorre il IX anniversario di Chiara Lubich (1920-2008) e numerose sono le iniziative per ricordarla in ogni parte del mondo: da Singapore a Vilnius (Lituania), da Sydney (Australia) a Houston (USA), da Manaus (Brasile) a Bujumbura (Burundi).  Nelle varie nazioni, infatti, sono tantissime le persone di culture, fedi, generazioni diverse che nel tempo hanno conosciuto, stimato, amato Chiara e condiviso la sua proposta di operare insieme per la fraternità universale.

Quest’anno i vari eventi metteranno in luce la sua visione sulla famiglia. Nell’arco di tutta la sua vita Chiara ha avuto un’attenzione particolare per la famiglia, mettendone in risalto il “disegno ardito, bellissimo ed esigente” e scoprendovi dei “valori immensi e preziosissimi, che proiettati e applicati all’umanità possono trasformarla in una grande famiglia”.  Per abbracciare i vari problemi della famiglia, con un amore speciale per chi vive situazioni di sofferenza e marginalità, Chiara fonda nel 1967 Famiglie Nuove, una diramazione del Movimento dei Focolari, di cui quest’anno ricorre il 50°.

L’evento centrale si terrà a Loppiano (Fi), cittadella internazionale dei Focolari, dal 10 al 12 marzo con workshop per adulti, giovani, ragazzi e bambini e una diretta streaming sabato 11 dalle 16 alle 18.30.

Diverse le iniziative anche in Sicilia.

A Palermo sabato 11 marzo, dalle 15.30 alle 19, “Chiara Lubich e la famiglia”, presso Oasi francescana di Baida, un pomeriggio di riflessione ed esperienze sulla vita di famiglia.

A Catania sabato 18 marzo, dalle 17 alle 20.30, “Famiglia risorsa creativa per la fraternità”, presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Scienze Politiche, via Gravina 12, realizzato dal Movimento dei Focolari insieme a gruppi e comunità di diverse religioni, che da tempo collaborano nel territorio: Comunità di S.Egidio, Comunità Dialogo, Movimento Rinascita Cristiana, Comunità Islamica di Sicilia, Comunità Baha'i, Comunità Indù, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’evento mira a mettere in rilievo i valori tipici della famiglia che, vissuti nei vari ambiti della società, danno vita a "brani di fraternità" nella prospettiva dell'unica famiglia umana.

A Caltanissetta, domenica 12 marzo, dalle 16 alle 19, “Chiara e la famiglia”, presso il salone della parrocchia S. Cuore, c/da Cozzo di Naro.

A Siracusa, domenica 19 marzo, dalle 16.45 alle 18.45, “La Famiglia è il futuro”, presso il Salone Giovanni Paolo II del Centro Convegni della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime. L’evento sarà articolato su tre tematiche:

- “Famiglia: trama di rapporti dall’io al noi”

- “L’amore: strumento e risposta alle criticità nella famiglia”

- “Famiglia: risorsa creativa per il tessuto sociale di ogni popolo”

A Capo D’Orlando, sabato 11 marzo, dalle 15.30 alle 18.30, “Chiara Lubich una luce per la famiglia”, presso Salone Cristo Re, Parrocchia Maria SS. Di Porto Salvo.

A Mazzarrone, domenica 12 marzo, dalle 19 alle 21, “Chiara e la Famiglia”, presso il salone della chiesa madre S. Giuseppe. Sarà presente il vescovo della diocesi di Caltagirone.

A Vittoria, domenica 12 marzo, dalle 16 alle 19, “Chiara e la Famiglia”, presso il salone della parrocchia Madonna della Lacrime, via Rosolino Pilo, 50. Il programma prevede, tra l’altro, alcune esperienze di famiglie che vivono situazioni e contesti diversi: coppie giovani e mature, contributo dei figli nella vita di famiglia, vedovanza, situazioni di separazione, quando il dolore “bussa forte”.

A Modica, domenica 12 marzo, dalle 9 alle 17, “Siate una famiglia”, presso il Kikki Village Resort - contrada Zimmardo-Graffetta.  Partendo da alcuni messaggi di Chiara Lubich alle famiglie, si approfondiranno vari aspetti: la famiglia che si apre al sociale, famiglia e scuola, famiglia e dolore, famiglia ed accoglienza. La giornata offrirà anche spazi per il dialogo e momenti ricreativi.

A Marsala, domenica 12 marzo, dalle ore 16 alle 18, “Scoprire insieme il carisma dell’unità per la famiglia”, presso il Presidio di Pace Giovanni Paolo II (ex Boccone del Povero), c/da Rakalia.

A Piazza Armerina, lunedì 13 marzo, dalle 16.30 alle 19.15, “Chiara Lubich e la Famiglia”, presso l’auditorium dell’Istituto Ettore Majorana, piazza Sen. Marescalchi. Attraverso episodi di vita vissuta presentati da famiglie appartenenti a diversi movimenti ecclesiali, si metterà a fuoco l’“arte d’amare” proposta da Chiara Lubich. Saranno presenti il vescovo della diocesi e pastori di altre Chiese cristiane.

A Lentini, martedì 14 marzo, ore 18.30, “Chiara Lubich e la famiglia”, presso la parrocchia Cristo Re. Parteciperanno vari gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali.

Celebrazioni eucaristiche in varie località, tra cui: Mazzarrone (Chiesa Madre, 12 marzo, ore 18, presieduta dal vescovo della diocesi), Paternò (parrocchia S. Giovanni Bosco, 14 marzo, ore 18), Lentini (parrocchia Cristo Re, 14 marzo, ore 18).

Il sindaco Leoluca Orlando ha ricevuto sabato pomeriggio presso la sede di Palazzo della Aquile Afshan Khan, direttrice regionale Unicef per l'Europa centrale e orientale e coordinatrice speciale in risposta alla crisi rifugiati in Europa. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, anche l'assessore alla scuola, Barbara Evola, e il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza, Lino D'Andrea.

La visita della direttrice Unicef si inserisce nel quadro della campagna Child Alert sui gravi rischi cui i bambini rifugiati e migranti fanno fronte durante il loro viaggio attraverso l’Africa sub-sahariana, la Libia e il Mediterraneo.

"La pace e il rispetto dei diritti umani sono le basi della vita di una comunità - ha detto il sindaco Orlando - e Palermo in questi anni è stata all'avanguardia nel portare avanti un intenso lavoro culturale e materiale, che vede al centro l'impegno per il diritto alla mobilità umana. Ciascuno di noi deve poter decidere dove vivere e morire. Ringrazio i migranti perchè ci stanno facendo riflettere anche sui diritti di chi migrante non è, dando un volto umano alla globalizzazione, alla mobilità di merci, denaro e informazione e coloro che hanno già scelto Palermo come città di adozione e che attraverso la Consulta delle Culture ci danno uno stimolo continuo per tutte le attività di quest'Amministrazione comunale".

Nel corso del suo soggiorno a Palermo la direttrice ha anche voluto visitare i vari centri di prima e seconda accoglienza cittadini: Casa Marconi, Porta Felice, La Violetta e Stella Maris per incontrare i ragazzi e le ragazze e per verificare le attività che l’Unicef sta conducendo nel quadro dell'accordo con l'Amministrazione comunale.

Il sindaco Leoluca Orlando ha partecipato questa mattina all'incontro organizzato dagli studenti del Liceo Scientifico "Stanislao Cannizzaro" in occasione dell'ultima giornata della "Settimana dello studente". Presenti all'incontro, tra gli altri, anche il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, e tre minori stranieri non accompagnati, ospiti del Centro "Casa Marconi. L'incontro è stato registrato per la realizzazione di un documentario per la regia di Letizia Gullo e Dagmawi Yimer.

"I riconoscimenti che la nostra città ha ricevuto come Capitale dei Giovani e Capitale della Cultura - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - ci hanno consentito di recuperare una sana autostima, ma sicuramente rappresentano una grossa responsabilità in un percorso di rigenerazione culturale della città, che parte proprio da voi giovani e che sicuramente non può prescindere dai valori di accoglienza e integrazione. I migranti sono il nuovo volto del cambiamento umano. Solo se e quando la finiremo e le istituzioni la finiranno di parlare di numeri ed emergenza migranti e solo quando il diritto di tutti e di ciascuno alla mobilità sarà riconosciuto, potremo cominciare a ricostruire davvero condizioni di civiltà, dignità e sicurezza per le nostre comunità. E Palermo in questo senso sta già facendo tanto".

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