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Martedì, 09 Agosto 2022

Di seguito la dichiarazione del sindaco Roberto Lagalla in occasione della Messa celebrata oggi dall'Arcivescovo Corrado Lorefice a Palazzo delle Aquile e le foto del tradizionale omaggio floreale dei Vigili del Fuoco alla statua di Santa Rosalia.

“La nuova amministrazione comunale deve essere guidata da una politica del fare, dell’incontro e della solidarietà”. Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla nel corso della Santa Messa a Palazzo delle Aquile, officiata dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, in occasione dei festeggiamenti di Santa Rosalia. “Il Festino – ha aggiunto il sindaco Lagalla - è l’occasione per affidare alla Santuzza e alla sua benevolenza le speranze della nostra città. L’arcivescovo Lorefice ha consegnato alla nuova amministrazione comunale un incoraggiamento, ma anche un monito, affinché possa lavorare in maniera efficace e generosa, in modo da poter aiutare i cittadini, invece di pensare a se stessa e ai propri privilegi”.

Stamattina ha avuto luogo l’intitolazione della rotonda (via Salvatore Cappello) a Luigi Cortese, comandante partigiano, parlamentare regionale e docente universitario.

Ha partecipato alla cerimonia, in rappresentanza della Città di Palermo, l’assessore alle Attività economiche, Cettina Martorana. Erano presenti i figli di Gino Cortese, Domenico ed Enrico, nonchè Angelo Ficarra, presidente vicario dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI).

L’assessore Martorana esprime apprezzamento per l’intitolazione di questa rotonda a Gino Cortese che ha vissuto la propria vita ribellandosi alle ingiustizie, difendendo gli ultimi, guidando la Sicilia verso l’ingresso nella società democratica e divenendo educatore ai valori dell’Italia da costruire negli anni della Resistenza.

Per il sindaco Leoluca Orlando Palermo rende omaggio alla memoria di Luigi Cortese, partigiano, protagonista dell’antifascismo, della lotta di liberazione che è fondamento della nostra Carta Costituzionale. "Cortese - ha aggiunto il sindaco - appartiene a quella generazione coraggiosa che contro ogni totalitarismo ha lottato per costruire un'Italia democratica e libera. Ha saputo guidare, con grande forza e in tempi difficili, la Sicilia nel cammino di liberazione dal potere politico-mafioso. E ha dedicato il suo impegno politico in difesa dei valori di giustizia e solidarietà verso gli ultimi, stando sempre accanto agli invisibili".

Si è svolta ieri pomeriggio nella sala Emma Alajmo della Biblioteca comunale “Leonardo Sciascia” in piazzetta Brunaccini la cerimonia di donazione di un ritratto del cardinale Mariano Rampolla del Tindaro. Presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l'assessore alle CulturE, Mario Zito e la direttrice della Biblioteca comunale, Eliana Calandra.

"Il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro - ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - ha rappresentato un'altra Chiesa. Una Chiesa lontana dai veti e vicina alla società, un messaggio fortissimo e attuale grazie alla rivoluzione di Papa Francesco. Questa donazione, per la quale ringrazio la famiglia, è segno di attenzione per la città di Palermo. E l'ingresso nel Famedio, in questo luogo straordinario della nostra città, è un riconoscimento molto importante ad una figura la cui esperienza umana si iscrive nella storia della Chiesa e del territorio siciliano".

L'assessore Zito ha sottolineato che "Oggi viviamo pienamente un omaggio straordinario, per il quale ringrazio la famiglia Rampolla del Tindaro. Attraverso le storie di questi uomini e queste donne, attraverso i loro ritratti, facciamo memoria per raccontare il nostro territorio. Così continua il cammino artistico e culturale della città di Palermo".

"Questo ritratto - ha detto Eliana Calandra - entra di diritto a far parte del Famedio, ovvero della collezione di ritratti dei siciliani illustri della Biblioteca comunale"

Il ritratto, realizzato da Luciano Schimmenti e donato alla Biblioteca da Ida Rampolla del Tindaro, è una riproduzione di quello presente nella galleria del Vaticano dedicata ai Cardinali Segretari di Stato, entrando a far parte del Famedio dei Siciliani Illustri.

Nel corso della cerimonia, don Guido Colombo, sacerdote della Congregazione San Paolo, è intervenuto  su “Il Cardinale Rampolla del Tindaro: un Sacerdote, un Vescovo, un Diplomatico siciliano”. A seguire c'è stato anche l'intervento di Ida Rampolla del Tindaro, discendente del cardinale e donatrice del ritratto.

Nuove opportunità di mobilità internazionale da e verso i paesi del Mediterraneo. È l’obiettivo di “Study in Sicily”, il progetto per la promozione e l’internazionalizzazione del sistema di istruzione siciliano verso il Nord Africa e il Medio Oriente.  Se ne è parlato oggi nel corso dell’evento “Study in Sicily. La cooperazione educativa nel Mediterraneo”, che si è svolto all’IISS Pio La Torre di Palermo e in collegamento dall’Istituto Comprensivo L. Sciascia di Catania.

La manifestazione è promossa dall’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana con il supporto dell’ente di ricerca INDIRE e nell’ambito della programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo.

L'iniziativa è stata l’occasione per rafforzare le opportunità di collaborazione tra la Regione Siciliana e i paesi del Mediterrano coinvolti nella prima fase del progetto: Egitto, Tunisia, Algeria, Giordania e Marocco, proponendo la creazione di una “Antenna del Mediterraneo sull’educazione” per creare ulteriori connessioni tra i sistemi dei singoli Paesi.

“Abbiamo impegnato 6 milioni di euro del FSE destinati a processi di internazionalizzazione, in particolare al programma Erasmus. Con Study in Sicily siamo nella fase conclusiva del primo progetto pilota che ha visto l’interazione di due programmi - Erasmus Plus e FSE - favorendo la diffusione internazionale della proposta formativa del sistema di istruzione superiore della Regione Siciliana - lo ha sottolineato Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione professionale -. È la prima esperienza regionale su scala europea che ha coinvolto tutti gli stakeholders del territorio (scuole, Università, Conservatori, Accademie di Belle Arti e Istituti tecnici superiori), dando la possibilità agli studenti dell’isola di partecipare ad attività di mobilità europea ed extraeuropea, grazie all'incremento del numero e del valore delle borse di studio, accrescendo così l’importanza dello spazio euromediterraneo. Sono stati individuati 5 paesi target che daranno vita all’Antenna del Mediterraneo dell’istruzione, alla quale auspico possano aderire presto altri Paesi della sponda Sud del Mediterraneo per favorire le attività di ricerca, la collaborazione didattica, l’integrazione tra i giovani e il confronto internazionale”.

“L’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana, su cui INDIRE è chiamato a dare un contributo importante, è all’avanguardia in Italia e in Europa per la capacità di creare una sinergia tra fondi europei diversi – ha  dichiarato Flaminio Galli, Direttore dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire -. La proposta amplia, di fatto, le opportunità per i beneficiari e per gli studenti di ogni ordine e grado, coinvolgendo anche i Paesi del Mediterraneo. Chi partecipa alle varie misure del Programma Erasmus vive un’esperienza formativa che migliora le competenze, completa la personalità, aumenta le possibilità di occupazione, dando una spinta all’innovazione al mondo della scuola e dell’università.”

All’evento hanno partecipato numerosi dirigenti scolastici degli istituti siciliani, nelle sedi di Palermo e di Catania, rappresentanti delle Università, degli ITS e delle Accademie, i direttori degli istituti di cultura italiana all’estero dei paesi target (Algeria, Marocco, Tunisia, Giordania ed Egitto), rappresentanti dei consolati e delle ambasciate in Italia dei paesi coinvolti.

 

Le buone prassi, il rafforzamento della capacità istituzionale e le nuove prospettive della nuova programmazione 2021-2027 sono stati alcuni dei temi al centro dell'evento annuale del PO FSE 2014-2020 della Regione Siciliana. L'incontro, moderato da Claudia Salvi del FormezPa, è stato introdotto dai saluti di Paolo Montini della Direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione Europea che ha sottolineato come “la sfida che ci troviamo di fronte è quella di adattare e definire la strategia del ciclo 14-20 alle nuova programmazione massimizzando i risultati raggiunti in questi sette anni”.  

La prima sessione è stata dedicata ad un approfondimento che partendo “dalla consultazione pubblica arriva alla concertazione con il Partenariato economico e sociale” in tema di istruzione, formazione, inclusione sociale e occupazione. “Si chiude un sessennio e se ne apre uno nuovo. In materia di istruzione e formazione professionale il passaggio è segnato da una continuità– ha detto Roberto Lagalla, assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale - e da un rilancio su alcune azioni fondamentali: la lotta alla povertà educativa, l’inclusione degli studenti con diverse abilità e il potenziamento dell’occupazione attraverso una formazione professionale che guardi alle esigenze del lavoro e del mondo produttivo. La dispersione scolastica è stata ridotta del 30% e si è puntato ad un’applicazione concreta del principio di sussidiarietà, integrando interventi regionali con quelli nazionali. In particolare abbiamo mirato ad assicurare la spesa e ad oggi abbiamo centrato i target di spesa posti alla Regione Siciliana. Si è puntato anche a valorizzare i corsi IeFp, al sistema duale e all’apprendistato di primo livello, con un risultato di oltre 1.700 contratti di apprendistato siglati in Sicilia”.  

Un bilancio della programmazione 14-20 lo ha fatto anche Antonio Scavone, assessore regionale alla Famiglia, politiche sociali e lavoro. “Un grande lavoro che ci ha impegnato in questi anni – ha detto Scavone - e che ha portato risultati lusinghieri nell’inserimento socio-lavorativo di soggetti in esecuzione penale (oltre 20 milioni di euro impegnati), nella formazione di assistenti familiari (oltre 10 milioni euro), al mondo della disabilità con 25 interventi dedicati (oltre 16 milioni di euro), alle donne vittime di violenza con l’apertura di oltre 50 tra sportelli di ascolto, case rifugio e case segretate e alla lotta alle dipendenze con oltre 2 milioni investiti. Le risorse del Fondo sociale europeo sono state poi fondamentali anche per contrastare gli effetti della pandemia: sono stati 390 i Comuni siciliani sostenuti con 30 milioni, interamente rendicontati, destinati all’acquisto di beni di prima necessità, al pagamento delle utenze e alle locazioni domestiche”. Il nuovo ciclo punterà sempre più su giovani e donne. “Tra le azioni che troveranno spazio nella prossima programmazione – ha continuato Scavone – l’attenzione al child garanty (minori che crescono nelle periferie delle grandi aree metropolitane) puntando su oratori, centri di volontariato e di ricovero per minori, la formazione per operatori degli asili nido (18 milioni di euro) e nei confronti di soggetti in stato di fragilità (30 milioni di euro) ma anche misure nuove come il work buyout che prevede l’integrazione tra sistemi informatici di lavoro, servizi sociali e sanitari. Sul fronte donne puntiamo anche al coinvolgimento dei centri anti violenza per l’ascolto e l’integrazione delle donne ma anche al lavoro con il progetto “Nuove competenze” con 5 tavoli costituiti da tempo per l’orientamento e la qualificazione delle figure richieste nel mercato del lavoro”.   

Al centro della seconda sessione, invece, le azioni messe in campo dalla Regione Siciliana, grazie anche al contributo delle risorse europee, per una più efficace regolamentazione e una migliore governance degli uffici regionali e per l’ammodernamento e la revisione degli assetti organizzativi e gestionali degli uffici giudiziari siciliani con l’intervento di Mariano Sciacca, presidente della sezione fallimentare e imprese del Tribunale di Catania che ha sottolineato come, grazie al progetto “Nuovi percorsi” ci sia stato un cambio di passo alla Corte d’appello di Catania con l’apertura del primo ufficio “Innovazione e sviluppo organizzativo” destinato a seguire e gestire fondi europei e a creare una reale sinergia tra tutti gli stakeholders coinvolti con creazione protocolli d’intesa.  

A seguire le testimonianze dei protagonisti delle buone pratiche, avvisi e progetti del Fondo sociale europeo Sicilia che, puntando all’inserimento lavorativo e alla crescita professionale, hanno dato nuove opportunità di formazione e occupazione ai cittadini siciliani. In questo spazio di confronto racconteranno le loro esperienze. Tra queste quella di Chiara Parisi di Costa Crociere che ha sottolineato come “in 5 anni sono stati circa 77 i percorsi formativi finanziati dal Fondo sociale europeo che hanno avuto un tasso di occupazione del 93% con 1.100 persone inserite a bordo delle nostre unità: un’esperienza di successo che continueremo a portare avanti nei prossimi anni”.  E ancora sono intervenuti Francesco Mineo, corsista di Global Service for Enterprise srl per l’Avviso 33/2020 dedicato alla formazione in azienda; Gabriella Iannolino dell’Assessorato Istruzione e formazione professionale - Dipartimento Istruzione, Università e Diritto allo studio e Marina Azzolina, beneficiaria di un voucher per la frequenza di un master nell’ambito dell’Avviso 27 e del Progetto Giovani 4.0  (Avviso 42/2021); Filippo Saglimbene, dell'ITS Steve Jobs Academy per il sistema ITS in Sicilia; Elena Maddalena di Indire per il progetto Erasmus Study in Sicily che coinvolge i paesi della sponda Sud del Mediterraneo.  A concludere i lavori Patrizia Valenti, Autorità di gestione del PO FSE Sicilia. “I risultati raggiunti nella programmazione 14-20 sono molto soddisfacenti – ha detto -. Abbiamo attivato azioni innovative come l’Avviso 33 che ha rivolto la formazione alle reali esigenze delle aziende: è un’esperienza che ripeteremo e che intendiamo replicare con nuovi bandi di questo genere e grande rilievo merita il lavoro fatto dagli Its nel formare risorse che servono realmente al mondo del lavoro. L’esperienza raccontata da Costa Crociere che ha visto l’inserimento del 93% dei corsisti attraverso l’Avviso 33 e le altre testimonianze rese ci dicono che siamo sulla strada giusta per migliorare il sistema della formazione e dell’istruzione e per rendere i giovani più vicini al mondo del lavoro. Su queste basi – ha aggiunto - stiamo impostando la nuova programmazione con un’attenta ricerca ai nuovi profili professionali richiesti in base alle priorità della politica di coesione e al Pnrr cercando di verificare, per ciascun settore produttivo, quelli che sono effettivamente i profili su cui puntare. L’inclusione sociale sarà centrale nella nuova programmazione con il 30 per cento delle risorse del programma destinate a questo tema, e ancora l’alta formazione, gli scambi tra studenti a tutti i livelli e un più stretto collegamento tra formazione e mondo del lavoro”. 

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