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Sabato, 23 Giugno 2018

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Il presidente nazionale delle Acli, Stefano Rossini a Palermo per l’inaugurazione della nuova sede: “La ripresa di Via Castiglia”

Una giornata storica quella di oggi, dopo ben 16 anni l’Acli di Palermo ritorna nella sede storica di Via Benedetti Castiglia. Per l’occasione, si sono riuniti tutti gli organi di Presidenza nazionale Acli, nella sala conferenze intitolata al beato Giuseppe Puglisi, martire, ucciso nel giorno del suo compleanno dalla mafia.

 Al taglio del nastro erano presenti tra gli altri il vescovo di Palermo Corrado Lorefice, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in rappresentanza del governo Musumeci l’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla, il Prefetto di Palermo  Antonella De Miro e il Presidente delle Acli di Palermo Nino Tranchina.

“Ritornare è una occasione per ripartire” dichiara il Presidente Roberto Rossini che evoca la presa della Bastiglia per sottolineare l’impresa di aver riportato la sede siciliana delle Acli nella sua collocazione storica.

“Vogliamo ricostruire a Palermo grande città del mezzogiorno, la presenza della nostra testimonianza cristiana: ovunque ci siano sofferenza, emarginazione, disparità le Acli saranno attive con i loro servizi e la loro passione -  spiega Rossini concludendo - la riunione straordinaria della presidenza è un chiaro segnale politico di unità e di vicinanza nazionale”

“La storia delle Acli -dichiara il sindaco Leoluca Orlando-da settant’anni si intreccia con la storia della costituzione repubblicana e si intreccia in una dimensione, che pone come punto estremo dell’orizzonte rispetto alla persona, la persona umana e de lavoratore in un impegno continuo quotidiano che rafforza tra molte difficoltà e contrasti ha dato un contribuito al cambio culturale di questa nostra città”.

“Una giornata storica carica di emozione -dichiara Nino Tranchina presidente Acli Palermo-ritrovarsi tutti insieme per inaugurare i locali dopo sedici anni di controversie legali con la vecchia ex dirigenza. Per noi oggi è un momento di orgoglio avere tutta la presidenza nazionale che di solito, si allontana dalla sede romana, eccezionalmente solo per le grandi occasioni Questi nuovi locali molto più grandi e confortevoli, pronti ad offrire i nostri servizi agli anziani, agli immigrati ed a tutti i cittadini che cercano un sostegno legale o amministrativo. La scelta di intitolare al beato Giuseppe Puglisi uno spazio, testimonia la nostra volontà di continuare la sua  azione di promozione umana e l’affermazione del principio di legalità”.

“Il Governo regionale-dichiara l’assessore alla Formazione e Istruzione Roberto Lagalla-ha già avviato una politica attiva per il rilancio di un piano sulla formazione nel nostro territorio. Vediamo di buon grado la presenza delle Acli e l’impegno della nuova presidenza, con cui abbiamo già iniziato un proficuo dialogo”.

“Per me è un grande onore essere partecipe-dichiara il vescovo di Palermo Corrado Lorefice-alla riapertura di una sede Acli, così carica di storia e di uomini che si sono impegnati per far crescere la nostra comunità. Un impegno fondato su solide basi per uno sviluppo sociale senza barriere. Questa sala conferenze dedicata al beato Giuseppe Puglisi, rappresenta la volontà di continuare quel percorso di crescita e di normalità”.

 

Una grande istallazione ambientale che mette in scena il respiro della terra attraverso i suoi elementi fondamentali: mare, luce e atmosfera. E’ We lost the Sea, di Federica di Carlo, un’opera immersivo-percettiva che attraverso un gioco di equilibri sottili e ammalianti, invita a una riflessione sulla situazione climatica attuale.

L’istallazione, ospitata all’Arsenale della Marina Regia di Palermo, è curata da Simona Brunetti e promossa dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia e dalla Fondazione Mondo Digitale, prodotta da Snaporazverein con il patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

L'inaugurazione è prevista per lunedì 18 giugno 2018 alle ore 18,00. Sarà presente oltre l'artista che ha realizzato l'opera e i curatori, l'Assessore Regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. L'installazione sarà vitabile fino al 15 settembre in Via dell'Arsenale, 142 – Palermo.

L’opera s’inserisce nell’ambito di una serie di riflessioni sulla situazione climatica attuale, generate da ricerche personali che Federica Di Carlo ha portato avanti in questi ultimi anni in collaborazione con i fisici di vari dipartimenti scientifici come: MIT (Boston), CERN (Ginevra), INAF (Roma/Milano).


A partire da lunedì quindi, l’antica “Fabrica della Real Marina”, per secoli un importante crocevia di scambi e di relazioni tra popoli, sarà trasformata in uno spazio senza tempo attraverso cui osservare il processo vitale di acqua, aria e luce che tiene in vita la Terra. Da un’unica via d’accesso, un vero e proprio pontile di dieci metri eretto all’interno della sala semibuia dell’Arsenale, il visitatore si addentrerà in un “mondo altro” in cui grandi aquiloni argentati, rappresentazione del vento e dell’atmosfera, fluttuano nello spazio a diversi metri d’altezza, creando nell’ambiente riflessi di luce costantemente in movimento, simili alle onde del mare.

All’esterno della sala, il mare è invece rappresentato e conservato dentro grandi cisterne, dove l’artista collocherà realmente l’acqua del mare di Palermo, simbolo visivo e culturale della situazione ecologica locale. Solitamente collocate sui tetti della città, le cisterne raccogliendo l’acqua piovana garantiscono la sopravvivenza nel quotidiano in casi di emergenza.

“L’equilibrio sottile che tiene insieme questi elementi, ciascuno dei quali reca in sé universi naturali e culturali complessi, è lo stesso che tiene in vita la Terra sin dalla notte dei tempi e si basa su una legge fisica elementare: la quantità di acqua che evapora deve essere all’incirca uguale a quella che ritorna sulla terra sotto forma di precipitazioni”, spiega la curatrice Simona Brunetti. L’elemento dell’acqua assume così una forte simbologia culturale ed ecologica.

Realmente presente in mostra, diviene coacervo di storie individuali e crocevia di culture, assurgendo a metafora universale dell’acqua di tutta la Terra, quella che, come racconta la letteratura scientifica, si liberò dal magma primordiale a seguito di un processo di evaporazione, ricoprendo l’intero globo. Un processo questo, che milioni di anni fa rese possibile la vita sul pianeta e che ancora oggi risulta determinante al fine di garantirne il mantenimento.

Come questo delicatissimo sistema rischi di essere fortemente compromesso dal surriscaldamento globale, è oggetto di studio degli scienziati oramai da anni, ma è anche un tema lungamente esaminato a livello della politica e del dibattito culturale internazionale.

We Lost The Sea pone l’accento su questo tema, analizzandolo da un punto di vista scientifico ed ecologico, ma trasponendolo anche su un piano culturale. Mescolando un piano “scientifico” a un piano “poetico”, il lavoro di Federica Di Carlo al tempo stesso gioca sul doppio fronte della partecipazione e della fruizione dell’opera da parte del territorio.

Non a caso l’Arsenale della Marina Regia è stato individuato come spazio ideale per accogliere l’istallazione: luogo di confine per eccellenza, sotto il quale scorre ancora oggi il mar palermitano, assurge a simbolo di quelle “zone d’interferenza” e di quei territori liminali su cui insiste la ricerca dell’artista.

L'ingresso alla mostra è gratuito. Possono entrare solo 15 persone alla volta; i minorenni devono essere accompagnati. Orari apertura: lunedì, martedì, giovedì dalle 8,00 alle 17,00 mercoledì, dalle 8,00 alle 18, 30, 
venerdì, dalle 8,00 alle 15,00.

In considerazione dell'esponenziale cr­escita del mercato dell'arte nazionale e internazionale, ant­ico, moderno e contem­poraneo, lo scorso 14 aprile 2018 è stata inaugurata BIAS 2018 - Biennale Internazionale di Arte Sacra Contempora­nea, manifestazione diretta e curata da Chiara Modìca Donà dalle Rose e promossa da WISH - World Inte­rnational Sicilian Heritage.
L'evento, che si svolgerà fino a settembre, anche per questa edizione ha programmato numer­osi incontri cul­turali su tematiche attuali degne di una Bienna­le vet­erana e di respiro internazionale.
Nel quadro degli appuntamenti in calendario, il prossimo 8 giugno 2018, presso la Sala Kounellis del Museo Belmonte Riso di Pal­ermo, si svolgerà una conferenza sul tema "Diritto ed economia nell'arte", appuntamento giuridi­co/economico rivo­lto a professionisti, artisti ed oper­atori del mondo dell­'arte, nel corso del quale inte­rverranno docenti un­iversitari e profess­ionisti esperti del settore.
L'incontro, patrocinato anche dall'Univers­ità San Raffaele di Roma, si articolerà in due sessioni.
La prima, promossa da Byron Associati, porterà sul tavolo di discussione il tema "l'Agente di Artista", al fine di illustrare ed evidenziare le problematiche ope­rative e le competen­ze giuridico-economi­che dell'agente, figura centrale nel mondo dell'arte. Egli, infatti, attraverso il suo ruolo rappres­enta e tutela gli in­teressi dell'artista, promuovendone profilo e produzione e ind­ividuando i canali più idonei al caso co­ncreto, allo scopo di procurare alle opere opportunità di mercato, che possano, quindi, gratificare l'espressione creativa dell'autore stesso.
La seconda sessione  è promossa dalla FU­IS -  Federazione Unita­ria Italiana Scritto­ri (membro della Wor­ld Intellectual Prop­erty Organization WI­PO, di IAF, di Euro Med Writers, di AAAE (Alliance of Author­s' Associations in Europe) e del Comitato Consultivo Permane­nte per il Diritto d'Autore in seno al MIBACT e si propone di illustr­are le iniziative di FUIS per gli artisti, in ragione del suo ruolo svolto in merito alla tutela della proprietà intel­lettuale e dei diritti che ne conseguono.
Al convegno, patroci­nato anche dall'Univ­ersità San Raffaele di Roma, partecipera­nno: l'avv. Chiara Modìca Donà dalle Rose (Direttore BIAS e Presidente WISH), l'a­vv. Mario Galluppi di Cirella (Presidente Byron Associati), l'avv. Alessandro Da­gnino (Presidente Un­ione Giuristi Cattol­ici di Palermo), il dott. Alessandro Anc­eschi, la dott.ssa Francesca Aloise, l'a­vv. Carlo Carrozza, l'avv. Carolina De Cecco, il dott. Simone Di Conza (Direttore generale FUIS).
L'­evento sarà moderato dalla prof. avv. Gi­ovanna Capilli, che interverrà anche su mediazione ed arbi­trato per la risoluz­ione dei conflitti in ambito artistico.
Inoltre, partecipe­ranno anche alcuni artisti selezionati da BIAS, al fine di rendere una "Testimonianza d'Arti­sta".
La manistestazione culturale si concluderà con un dibattito su "Arte, cultura, etica e concetto di spiri­tualità nell'arte".

Oggi 18 maggio alle ore 20.30 al Teatro Massimo di Palermo Le nozze di Figaro di Mozart con la regia di Chiara Muti, sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo, Gabriele Ferro. Repliche fino al 26 maggio.

Le nozze di Figaro tornano a Palermo dopo ben 18 anni; il nuovo allestimento è stato realizzato dal Teatro Massimo in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro Petruzzelli di Bari: regia di Chiara Muti, scene di Ezio Antonelli, costumi di Alessandro Lai, luci curate da Vincent Longuemare.

In scena Simone Alberghini nel ruolo del Conte d’Almaviva, Mariangela Sicilia in quello della Contessa d’Almaviva, mentre la coppia Susanna-Figaro è interpretata da Maria Mudryak e Alessandro Luongo, e nel ruolo en travesti di Cherubino vi è Paola Gardina. Con loro Laura Cherici (Marcellina), Emanuele Cordaro (Don Bartolo), Bruno Lazzaretti (Don Basilio), Giorgio Trucco (Don Curzio), Daniela Cappiello (Barbarina) e Matteo Peirone (Antonio). Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Piero Monti, Maestro al fortepiano Giacomo Gati.

 

Le nozze di Figaro è la prima opera frutto della collaborazione tra Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte, cui seguiranno poi Don Giovanni e Così fan tutte. Rappresentata per la prima volta nel 1786, per andare in scena dovette sfidare i mille intrighi della corte asburgica e la censura, che aveva proibito di rappresentare la commedia di Beaumarchais dalla quale è tratto il libretto. Ma l’opera conobbe subito un grande successo sia a Vienna, grazie anche al favore dell’imperatore Giuseppe II, che soprattutto a Praga, dove fu rappresentata immediatamente dopo. Il successo del quale l’opera da allora ha sempre goduto è dovuto alla perfezione del meccanismo drammaturgico e della struttura musicale, realizzati da Da Ponte e Mozart con un’attenzione minuziosa ai minimi particolari e un complesso gioco di rimandi – accuratamente indagati dal direttore Gabriele Ferro – che lasciano però allo spettatore un’impressione di grande naturalezza, mentre la vicenda e la musica della Folle journée scorrono verso il lieto fine.

Nella lettura di Chiara Muti i due elementi fisici che dominano la scena sono la corte, rappresentata dalle scale, simbolo dei cambiamenti sociali, e la natura, che pian piano riesce a riconquistare lo spazio; così come tutta l’opera si configura come un dialogo tra desiderio e amore, presenti in scena fin dal principio e declinati in tutte le forme possibili. Le nozze di Figaro disegnano l’uomo per quello che è, con vizi e virtù: la miseria della natura umana e allo stesso tempo la grandezza che l’uomo ha nel far fronte al proprio destino e nel perdonarsi, nonostante tutto.

 

Dopo la prima, repliche domenica 20 alle ore 17.30, martedì 22 e giovedì 24 alle ore 18.30 e sabato 26 alle ore 20.30.

Biglietti da 125 a 15 euro. La biglietteria è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio.

Il sindaco Leoluca Orlando oggi pomeriggio a Villa Niscemi ha conferito la pergamena della Tessera Preziosa del Mosaico Palermo agli studenti della classe V H del Liceo Scientifico G. Galilei, vincitori dell’ultima edizione del programma "Per un pugno di libri" di Rai 3  condotto da Geppi Cucciari e Piero Dorfles.“

Gli studenti palermitani, coordinati dalle professoresse Angela Cerami ed Elisa La Scala, lo scorso aprile hanno battuto in finale i colleghi del liceo classico statale Carducci di Milano misurandosi oltre ai tradizionali giochi di cultura letteraria e di linguistica stabiliti, anche su una attenta analisi del "Riccardo III" di Shakespeare. Al format di Rai 3 avevano partecipato 22 Licei provenienti da tutta Italia.

Gli studenti premiati sono: Accardi Claudio, Alfano Giada, Bruno Benedetto, Campo Salvatore,  Cappellano Francesco, Chiovaro Giovanni Luca, Costagliola Fabrizio, Curseri Cristina,  Filippone Vincenza, Giubilato Andrea, Giuliana Giovanni Battista, Gravante Andrea, Ingrao Chiara, Ingrassia Sofia, La Fata Gabriele, Mirisola Domenico, Pira Michela, Robert Jeevakumar Viojan, Salamone Giuseppe Luigi, Scarpello Gaetano Manuel, Veca Alessandro e Zito Simone

“Come sempre – ha detto il sindaco Orlando – questa cerimonia vuole premiare chi ha meglio valorizzato l’immagine di Palermo in campo nazionale ed internazionale. Gli studenti del Galileo Galilei, insieme ai loro docenti, hanno confermato che questa è una città che sa esprimere grandi potenzialità e che la scuola e la cultura sono ormai importanti tessere del mosaico Palermo”

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