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Giovedì, 17 Agosto 2017

Si è tenuta lo scorso venerdì mattina, presso la Sala delle Carrozze, a Villa Niscemi, la prima riunione dell''Organismo Territoriale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità, istituito con Determinazione Sindacale n. 82 del  5 luglio scorso.

Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, l’Assessore alla Cittadinanza Sociale, Giuseppe Mattina, il Direttore del Distretto Socio Sanitario 42 dell’ASP, Dr. Giuseppe Noto, oltre ai Dirigenti dei servizi del Comune che si occupano di disabilità, ai rappresentanti dei sindacati ed ai rappresentanti di altre associazioni che si occupano di disabilità.

Il Comitato ha deciso di elaborare un documento operativo per la riorganizzazione dei servizi per i disabili da approvare entro il 31 dicembre di quest’anno e si riunirà, a partire già dalla prossima settimana,  in sei distinti gruppi di lavoro, così denominati: “Presa in carico della persona con disabilità”, “Tempi di vita”, “Accesso al lavoro”, “Mobilità”, “Accoglienza ed accessibilità”, “Regolamento e modalità operative”.

“Compito principale dell’organismo –sottolineano Orlando e Mattina – è quello di raccogliere le istanze dei cittadini disabili e delle loro famiglie per porre in essere ogni azione volta a favorire l'accessibilità e ad evitare ogni forma di discriminazione.

Si tratta – concludono Sindaco e Assessore - di un notevole passo avanti per ottimizzare e migliorare i servizi rivolti alle persone con disabilità, partendo dai bisogni reali, per la concreta attuazione di politiche di inclusione e per la realizzazione di una città per tutte e tutti”.

L’Organismo - istituito con Determinazione Sindacale n. 82 del  5 luglio scorso e coordinato dall'Assessore alla Cittadinanza Solidale - è formato da 21 rappresentanti di Enti e Associazioni che hanno dato la propria disponibilità e farà da trait d’union tra l'Amministrazione comunale e la persona con disabilità, attraverso un lavoro di rete di tutti gli Enti e i soggetti coinvolti.

 

L’opera - realizzata su una parete dell’Istituto Nautico “Gioeni Trabia”  da  due giovani street artists nisseni, Rosk e Loste diplomati all’Accademia di Belle Arti di Palermo - è  ispirata al celebre scatto del fotografo palermitano Tony Gentile.

Il murale, nato per volontà dell’Associazione Nazionale Magistrati, è  stato presentato ieri mattina, presso l’Aula Magna del Nautico, alla presenza del Sindaco di Palermo e della Città Metropolitana, Leoluca Orlando, della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, del  Presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Magistrati, Eugenio Albamonte e del Presidente della Sezione Distrettuale della ANM, Sergio Gulotta.

Presenti, alla cerimonia, tra gli altri, anche Giovanni Litrico,  Dirigente scolastico del “Gioeni Trabia;  Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo; Roberto Scarpinato, Procuratore Generale della Corte d'Appello di Palermo; Leonardo Agueci, ex Procuratore Aggiunto di Palermo; Stefano Bologna, Sindaco di Isola delle Femmine; Anna Falcone, sorella del magistrato ucciso a Capaci e Giovanni Parpacuri, autista di Falcone nei primi anni ’80.

 “Un’occasione per ricordare i venticinque anni dalle terribili stragi del ’92 – ha dichiarato Orlando -  ma al tempo stesso, per ricordare tutti coloro che hanno dato la vita e hanno perso la vita per un recupero di identità. Credo che, simbolicamente, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino rappresentino il  recupero, dalla vergogna all’orgoglio, dell’ identità palermitana e dell’identità nazionale, sfregiate dalla mafia. Falcone e Borsellino rappresentano, altresì, il recupero dell’identità della magistratura e delle forze dell’ordine e di quanti sono impegnati nell’azione di contrasto del fenomeno criminale e mafioso, che ha colpito e che si è infiltrato in tutti i palazzi istituzionali , diventando un fenomeno terribilmente invasivo e pervasivo all’interno delle istituzioni. Palermo, la Città Metropolitana con l’Istituto Nautico “Gioeni Trabia”, collocato nel porto di Palermo  ha partecipato all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Magistrati. Ad essa vanno la nostra gratitudine ed il nostro apprezzamento”.

"L'inaugurazione di questo murale  - ha sottolineato Rosy Bindi - con la foto più famosa di Falcone e Borsellino, in una parte visibilissima a tutti i palermitani e coloro che raggiungono Palermo ricorda che questa non è la città della mafia ma la città di Falcone e Borsellino".

Questo murale - ha  detto Eugenio Albamonte - è una bella risposta a una serie di atti vandalici e a una certa insofferenza per la memoria di Falcone, Borsellino, Livatino, un modo di dire che non deflettiamo dalla memoria e dai valori che i nostri colleghi ci hanno lasciato"

“Tutti abbiamo visto – ha commentato Sergio Gulotta - quelle immagini di orrore, 25 anni fa, che deturparono l’onore di questa terra e che ci privava di due fra i siciliani migliori . Abbiamo pensato che in occasione del 25esimo nessuna parola sarebbe bastata a commemorarli, per questo abbiamo pensato a un omaggio diverso»

Tony Gentile - autore del celebre scatto di Falcone e Borsellino,  ha ammesso che "non si può essere soddisfatti per una foto che vede due uomini uccisi dalla mafia, il sentimento umano è di grande dolore, non avrei mai voluta vederla questa foto e non avrei mai voluto vedere quindi questo murale, ma questa fotografia dopo gli attentati ha assunto un valore di speranza, dà anche un messaggio di coraggio".

Durante la cerimonia è  stata letta la missiva inviata da Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni: "E' un dono inaspettato rispetto ai tristi episodi recenti, che ritrae l'amicizia tra Giovanni e Paolo e, da quella parete, adesso potranno vegliare sulla città".

Al termine della presentazione, è stata svelata una targa posta alla base del murale.

Il Dalai Lama ritorna a Palermo. A distanza di oltre vent’anni da quella straordinaria visita che lo vide giungere su invito del Comune di Palermo, Sua Santità il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per La Pace, sarà in Sicilia dal 16 al 18 settembre, prima a Messina e poi a Palermo. La visita fa parte del tour italiano che porterà il Dalai Lama anche in Toscana, a Firenze e Pisa. 
Era il maggio 1996 quando Sua Santità giunse a Palermo, accolto dal sindaco Leoluca Orlando, allora al suo secondo mandato, che gli consegnò la cittadinanza onoraria. Al suo fianco, Richard Gere presentò la sua mostra fotografica sul Tibet, e insieme parteciparono ad un convegno sui diritti umani.

La visita a Palermo è organizzata dal Comune di Palermo con la collaborazione di Nadia Speciale per Barbera & Partners e del Ven. Massimo Stordi per Associazione Sangha Onlus, con la partecipazione e il valido sostegno del Centro buddista Muni Gyana che pochi mesi fa ha trovato una casa a Pizzo Sella in un bene confiscato alla mafia e assegnato proprio dal Comune di Palermo.  

Oggi è in città il responsabile del Tibet Bureau di Ginevra, mr. Ngodup Dorjee, che sta vagliando le location proposte dal Comune. E’ infatti prevista una grande affluenza – in ottobre a Milano sono giunte 25.000 persone da 46 Paesi differenti - e la macchina organizzativa si è già messa in moto. Si potranno seguire le notizie sulla visita di Sua Santità in tempo reale, su una pagina Facebook creata ad hoc e sul sito del Comune. La mattina del 18 settembre è prevista una conferenza pubblica del Dalai Lama sull’Educazione alla gioia.

"La presenza del Dalai Lama è un evento storico  - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - ma segna anche il “ritorno a casa” di un palermitano d’eccezione; ed è un privilegio poterlo accogliere nella nostra città, così come oggi appare al mondo, rigenerata e luogo di pace. Il tema dell'incontro tra il Dalai Lama, cittadino onorario di Palermo, e i palermitani sarà quello dell'educazione alla gioia, un modo per trasmettere fiducia e autostima alla Sicilia, sicuramente punto di migrazione, ma è ancor di più terra di accoglienza. Questa è la ragione per cui diversità che nel resto del mondo producono scontri e dissensi, qui vivono in armonia. E non è un caso che Palermo sia stata riconosciuta patrimonio dell'umanità per il suo percorso arabo normanno: non soltanto abbiamo monumenti che rispondono a culture diverse e vivono in armonia, ma siamo in armonia pur essendo popoli diversi".

"Poter riaccogliere Sua Santità a Palermo - ha dichiarato l'assessore alla Cultura, Andrea Cusumano - ci permette da un lato di riflettere su cosa questa città sia diventata e voglia continuare ad essere, un luogo con una sua identità, unico al mondo, ma che consente alle diverse anime di esprimersi liberamente. Ma Palermo è riuscita a trovare una voce e dialoga col mondo, quindi promuove la cultura tibetana portatrice di pace, armonia e gioia con il nostro piccolo contributo".

“Sua Santità – interviene mr. Ngodup Dorjee – ha accettato di venire a Palermo e la ricorda con affetto dopo 21 anni dalla sua visita. Il Dalai Lama coltiva sentimenti di compassione, pazienza, tolleranza e autodisciplina, validi per tutte le religioni, al di là di ogni filosofia praticata. Sua Santità predica la pace, la non violenza e l’accoglienza, e ha fiducia che il suo popolo possa riconquistarli”. 

La mattina del 18 settembre è prevista una conferenza pubblica del Dalai Lama sull’Educazione alla gioia.

Il titolo nasce da “Il Libro della Gioia” sul dialogo tra due Nobel per la Pace, SSDL il Dalai Lama e Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano. Il libro è stato scritto da Douglas Abrams.

Nel libro si approfondisce il tema della gioia come un’attitudine, un atteggiamento mentale che porta come conseguenza la mutazione del sentire degli esseri umani, dunque ad un cambiamento delle loro decisioni e azioni. E se questo avvenisse su scala mondiale, si potrebbe giungere ad un’evoluzione sociale che si basa sulla scelta di vivere secondo un’etica universale fondata sulla pace, la salvaguardia dell’ambiente, ma anche la buona pratica nella vita quotidiana, l’economia, i rapporti tra l’uomo e il suo simile.

Solo dopo aver conosciuto e imparato a controllare il dolore, diventa possibile trasformare la gioia da fugace emozione di un momento a costante della vita: perché non c’è luce senza ombra, e non c’è gioia per sé se non si crea gioia anche per gli altri.

Sua Santità è infatti profondamente convinto che amore, compassione, altruismo e ogni altra  qualità mentale positiva non appartenga esclusivamente ad una dottrina o tradizione spirituale. Sono piuttosto valori fondamentali, radicati nella natura umana, che hanno solo bisogno di essere coltivati con le giuste pratiche: e dunque, la non violenza e il rispetto reciproco. Pur essendo la guida di una delle principali religioni del mondo, il Dalai Lama sostiene che esista un percorso verso l’autentica felicità le cui basi sono in quei principi comuni che superano qualsiasi divergenza di opinione o di religione.


ASPETTANDO IL DALAI LAMA

Nei giorni precedenti alla visita di Sua Santità, è in fase di organizzazione un calendario di manifestazioni racchiuse sotto il titolo “Aspettando il Dalai Lama”. Tra le ipotesi a cui si sta lavorando:

    a) Proiezione di film

Da “Kundun” di Martin Scorsese, a “Il piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci a “Samsara” di Pal Nalim, sono molte le pellicole che hanno raccontato aspetti legati alla cultura tibetana e alla storia e attività del Dalai Lama. Le proiezioni saranno accompagnati da testimonianze.


    b) Realizzazione di un Mandala

Il mandala è un simbolo spirituale e rituale che rappresenta l'universo oltre ad essere uno strumento capace di influire sul benessere globale delle persone grazie alla sua forma circolare accogliente e antichissima. Il Mandala di benvenuto a Sua Santità verrebbe realizzato dai monaci buddisti. Diversamente dal solito in cui il Mandala viene dissolto a fine manifestazione, questa volta lo si tratterebbe con un oggetto d’arte da lasciare in esposizione alla GAM, Galleria d’arte moderna, così come ce n’è uno in mostra al MOMA di New York.

    c) Mostra fotografica sul Tibet

   d)  Meditazione aperta alla città, sotto la guida di un Maestro
Conferenza pubblica di un Lama tibetano e di un maestro occidentale

Sulla scia dell’attività del Dalai Lama, verrebbero esposti i suoi progetti più importanti in tema di Educazione Universale.



 

Sono stati inaugurati ieri mattina alcuni nuovi ambienti nella Scuola Primaria “Padre Puglisi” e nella Scuola dell’Infanzia “Sacco e Vanzetti”.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, l’Assessora alla Scuola, Barbara Evola, Giuseppe Zizzo, membro del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione Reggio Children”, Novella Pellegrini, Segretario Generale di “Enel Cuore Onlus” e Antonella Di Bartolo, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Sperone-Pertini”.

Gli interventi sono stati finanziati dalla “Fondazione Reggio Children” e da “Enel Cuore Onlus” nell’ambito del progetto “Fare Scuola” con l’intento di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come luoghi di apprendimento e delle relazioni. A far parte del progetto, sessanta Scuole dell’Infanzia o Primarie del territorio nazionale, tra queste gli istituti palermitani "Puglisi" e "Sacco e Vanzetti".

“Si conferma – hanno dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessora alla Scuola, Barbara Evola - la bontà e l'utilità di percorsi di collaborazione e sinergia fra pubblico e privato per dare al mondo della scuola una dimensione sempre più comunitaria e di rapporto con il territorio. Uno strumento in più per dare ai nostri figli e nipoti spazi accoglienti e stimolanti del loro percorso formativo”.

Questa mattina, il sindaco Leoluca Orlando insieme al Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inaugurato, in via Libertà all'altezza di piazza Ruggero Settimo, il progetto sperimentale 'Le vie della memoria', che prevede la collocazione di codici Qr nei luoghi e nelle strade intitolate a personalità della storia palermitana.

Tramite i codice ed utilizzando degli smartphone, si potrà accedere alle informazioni storico-biografiche relative ai personaggi cui i luoghi sono intitolati.

Il progetto - nato da una mozione approvata dal Consiglio Comunale su proposta del consigliere Francesco Bertolino - prevede il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto comprensivo Politeama, di cui fanno parte anche i plessi Federico II e Archimede. Le schede dei personaggi a cui sono intitolate le vie cittadine sono state realizzate dagli studenti di questi Istituti e sono visualizzabili sul  sito del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it) a cura dell'Ufficio Webmaster con la collaborazione di Sispi.

"Da palermitano -  ha dichiarato il Presidente del Senato, Pietro Grasso – ho  aderito con entusiasmo a questo iniziativa che ritengo utile per far conoscere meglio la nostra città e i tanti personaggi illustri che hanno un riconoscimento nella toponomastica cittadina. E' uno strumento importante innanzitutto per i ragazzi e tutti i cittadini di Palermo ma  e anche per i turisti".

“Oggi - afferma il sindaco Leoluca Orlando - uniamo virtualmente e materialmente il passato e il futuro. Grazie alle nuove tecnlogie rendiamo più accessibili le informazioni su personaggi ed eventi della nostra storia e grazie alla curiosità e l'interesse che le tecnologie suscitano nei giovani, li stimoliamo a conoscere e trasmettere il nostro passato".

Agli studenti delle scuole che cureranno le schede informative e ai docenti che ne coordineranno il lavoro ha rivolto un ringraziamento anche l'assessora alla Scuola, Barbara Evola, oggi presente alla cerimonia.

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