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Martedì, 18 Agosto 2026

Secondo appuntamento dei Salerno Summer Concerts, una eterogenea rassegna di otto concerti, promossi dalla Associazione Gestione Musica, presieduta dal cellista Francesco D’Arcangelo e dall’ Associazione Alessandro Scarlatti guidata da Oreste de Divitiis, con il sostegno del Fondo Nazionale dello Spettacolo dal vivo, Ministero dei Beni Culturali e Regione Campania Legge 6/2007.    Venerdì 10 luglio, Salerno Classica il chiostro del Museo Diocesano, alle ore 20,30, presenta un “Omaggio al cinema” con l’ Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, che ospita quali solisti il pianista Fernando Diaz e la tromba di Marcello Nesi, per una cavalcata attraverso le partiture Nicola Piovani, Ennio Morricone, Nino Rota,  Vlad-Capponi e Louis Bacalov. Il compito di una colonna sonora non è semplice. Di solito i musicisti decidono cosa vogliono dire, e il comporre la loro melodia equivale al raccontare una storia che l’autore stesso ha deciso di narrare; per una colonna sonora è diverso, perché è più schiava della trama, deve incastrarsi e scendere a compromessi. Ne’ “La vita è bella” le partiture del maestro Piovani fanno molto di più perché prendono per mano le scene del film. La serata principierà con la sua accattivante e vincente rumbetta. Tutti avranno ascoltato nella propria vita un “Tribute to Ennio Morricone”: dietro quelle colonne  sonore che tutti conosciamo, fischiamo, canticchiamo, e vengono eseguite da qualsivoglia formazione, ragazzini, bande, orchestre giovanili, concerti da camera, grandi arene, c’è l’uso elegante di tecniche modernissime, come il serialismo e la musica concreta, combinate con elementi di popular music, influssi folk, canti celtici, canto gregoriano, trombe mariachi e un complesso di esecutori della taglia di un’orchestra sinfonica. Si inizierà con “C’era una volta il West”, il  tema dell’ Armonica, associato al misterioso pistolero interpretato da Charles Bronson, è guidato dal suono acuto e spettrale di un'armonica, che evoca vendetta e un passato oscuro. Quindi, si passerà alla semisconosciuta della Romanza Quartiere con il suo tocco gentile, il suo particolare “esprit de vie” è l’afflato di un artista, di un poeta che ha trovato nell’impalpabile linguaggio della Musica, nel suo indecifrabile magico messaggio un canale aperto di comunicazione intima e profonda, un metalinguaggio che travalica ogni confine e limite sentimentale, linguistico, culturale riuscendo ad aprire a tutti squarci di cielo, di cui essergli grati in eterno. La canzone è un omaggio ai due anarchici, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, che furono condannati a morte da un tribunale degli Stati Uniti nel 1921 e uccisi sulla sedia elettrica nel 1927 accusati di rapina e omicidio, ma condannati principalmente per la loro appartenenza politica al movimento radicale, invece che a seguito di un regolare processo che ne provasse la colpevolezza, oltre ogni ragionevole dubbio. Tanti gli insegnamenti ricevuti da Ennio: due su tutti: “La musica è esclusiva passione” e “se nella partitura vedi una vigna non è bene”, soleva infatti ripetere, sottolineando che la musica deve essere semplice e deve respirare, lasciando trasparire ogni nota”. Omaggio a Nino Rota con Il Padrino, una colonna sonora diventata ormai un capolavoro assoluto della storia del cinema, tra le più famose, è ancora oggi oggetto di interpretazioni in tutti i generi musicali: il brano I Have But One Heart cantata da Al Martino è nell’intimo sentire di tutti noi. Quindi,  si passerà al tema d’amore tratto da “La leggenda del Pianista sull’Oceano”, un film in cui Tornatore e Morricone hanno sposato le loro arti a meraviglia, creando film e musica uno per l’altro, melodie immortali, tra cui "Playing Love" è uno dei brani pianistici più celebri e intensi. Nel contesto del film, il brano rappresenta un momento magico: il protagonista Novecento (interpretato da Tim Roth) improvvisa questa melodia al pianoforte nell'esatto istante in cui, guardando attraverso l'oblò della nave, si innamora a prima vista di una passeggera. Uno stacco con la colonna sonora del film Storia di una capinera del 1993, diretto da Franco Zeffirelli composta a quattro mani dai musicisti Alessio Vlad e Claudio Capponi, musica caratterizzata da atmosfere classiche, intime e malinconiche, create per rispecchiare il dramma interiore della giovane protagonista Maria, una novizia lacerata tra l'amore per la vita, il sentimento per il vicino Nino e la sua tragica vocazione, in cui spicca il brano di grande successo "Il ricordo di un istante", interpretato da Riccardo Cocciante, che ha contribuito a rendere le musiche del film ancora più iconiche ed emozionanti per il grande pubblico. Ritorno a Ennio Morricone con Gabriel’ oboe. “Avara pena, tarda il tuo dono/in questa mia ora di sospirati abbandoni. Un òboe gelido risillaba gioia di foglie perenni,/non mie, e smemora; in me si fa sera: l’acqua tramonta sulle mie mani erbose. /Ali oscillano in fioco cielo, labili: il cuore trasmigra ed io son gerbido, e i giorni una maceria”. E’ il Salvatore Quasimodo di “Oboe Sommerso”, il cui strumento   potrà esprimere la resurrezione di speranza e gioia e l’inversione del tempo che è alla base di questa pagina. Un brano che ha la capacità di entrare, e soprattutto rimanere, nel cuore di chi ascolta. E questo “rimanere” è sempre la spia di un compositore che scava nel profondo, e deposita nei nostri ricordi note, accordi ed effetti che resistono al tempo, con l’ampiezza della sua linea melodica, il colore delle armonie e uno sviluppo che può richiamare alla memoria certa produzione romantica del secondo Ottocento. Intermezzo con la colonna sonora del film Il Postino scritta da Luis Bacalov, per la quale vinse l’Oscar. La track list è un mix di fisarmonica, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte, che porta su un altro mondo. Il sound è tipicamente nostrano, che identifica l’italianità della pellicola. Gli strumenti si mantengono su una stessa linea, senza esagerare nel produrre il suono: una semplicità che caratterizzava anche il buon Troisi e che è rimasta nel cuore di tutti i cinefili. Finale con il Triello e  “Il buono, il brutto, il cattivo”, e una Western Suite, ove Morricone usa una melodia convenzionale, suonata da una chitarra elettrica, un’ocarina, e un’armonica, accanto a strumentazioni di tipo ancora meno convenzionale che includono il fischio, jodel, grugniti, vocalizzazioni talvolta irriconoscibili come umane, schiocchi di frusta e fucilate. Morricone volta, così, le spalle alle convenzioni hollywoodiane per il western e alla loro enfatizzazione dei profili melodici e dei caratteri armonici propri delle canzoni tradizionali e dell’inedia, e, definendo un nuovo modello di riferimento per la colonna sonora di questo genere.

 

I Giardini della Minerva di Salerno hanno ospitato le riprese di un nuovo progetto dedicato ai temi della nutrizione e della prevenzione, realizzato per Esserre Pharma, azienda italiana leader nel settore della nutraceutica.

Il progetto è curato dal giornalista e autore televisivo salernitano Dario Nuzzo attraverso il Format MEDICOM, realtà specializzata nella divulgazione scientifica e nei contenuti audiovisivi per il settore salute, che gode del patrocinio della Scuola Medica Salernitana – Università Popolare. L’iniziativa nasce con finalità educative e divulgative e punta a rendere accessibili al grande pubblico temi legati alla corretta alimentazione, al benessere e alla prevenzione attraverso linguaggi editoriali e audiovisivi.

La scelta dei Giardini della Minerva rappresenta un richiamo diretto alla tradizione medica della città. Nato come “Giardino dei Semplici” e legato alla storia della Scuola Medica Salernitana, il sito è infatti uno dei luoghi più rappresentativi del rapporto tra conoscenza scientifica, piante officinali, alimentazione e benessere. Pochi luoghi in Italia possono vantare un legame così forte tra storia della medicina, cultura della prevenzione e patrimonio botanico.

«Questa produzione ha per me un significato particolare perché nasce nel territorio in cui sono nato – dichiara Dario Nuzzo –. Ringrazio il Comune di Salerno e la direzione dei Giardini della Minerva per la disponibilità e la collaborazione dimostrate. Raccontare la nutrizione in un luogo che custodisce una parte così importante della storia della medicina significa dare ancora più valore ai contenuti che realizziamo.»

«Sono inoltre felice che, dopo progetti sviluppati negli anni per aziende del settore salute come Daiichi Sankyo e IBSA, anche Esserre Pharma abbia scelto Salerno come scenario di una propria produzione editoriale. È un segnale importante per la città e per il territorio. Sempre più aziende scelgono professionisti e produzioni nate a Salerno per sviluppare progetti di comunicazione e divulgazione destinati a un pubblico nazionale. Attraverso queste iniziative non promuoviamo soltanto temi legati alla salute e alla prevenzione, ma contribuiamo anche a portare fuori dai confini locali il patrimonio culturale, storico e scientifico che rende Salerno un luogo unico nel panorama italiano.»

Il progetto sarà distribuito attraverso canali editoriali e digitali dedicati alla divulgazione scientifica, contribuendo a valorizzare ancora una volta il legame tra innovazione, educazione alla salute e tradizione culturale salernitana e rafforzando il ruolo della città come punto di incontro tra storia della medicina, cultura e comunicazione scientifica.

 

In un panorama agricolo sempre più complesso, la necessità di trovare soluzioni concrete ai danni causati dalla fauna selvatica diventa una priorità assoluta per la sopravvivenza delle aziende. Con questo spirito, l’Istituto Superiore “Enzo Ferrari” di Battipaglia ospiterà, mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 10:00, un incontro fondamentale dal titolo "Agricoltura, Biodiversità e Attività Venatoria: una sinergia possibile, forse necessaria". Il dibattito vedrà la partecipazione attiva della Copagri di Salerno, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Angela Pisacane, figura di riferimento nella difesa degli interessi degli agricoltori che, oggi più che mai, si trovano a fronteggiare una crescita esponenziale di specie come i cinghiali, capace di distruggere interi raccolti e vanificare mesi di duro lavoro. 
Il contributo della Dott.ssa Pisacane e della Copagri sarà centrale nel ribadire che l'agricoltore non è soltanto un produttore di cibo, ma il vero e proprio "custode" della terra. Senza una gestione equilibrata che includa una regolazione scientifica della fauna, il rischio di abbandono dei campi diventa reale, trascinando con sé il degrado dell'intero paesaggio rurale. In questa ottica, la Copagri si fa promotrice di una collaborazione stretta con il mondo venatorio, visto non come un'attività ludica, ma come uno strumento tecnico indispensabile per riportare l'equilibrio ambientale a livelli sostenibili. La visione della Presidente Pisacane punta a una sinergia dove scienza, istituzioni e operatori sul campo lavorino uniti per garantire che l'agricoltura resti il pilastro economico e ambientale delle nostre zone. 
L’evento, moderato dalla giornalista Stefania Cavaliere, si aprirà con i saluti del dirigente scolastico Luca Mattiocco e delle autorità locali, tra cui la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, per poi entrare nel vivo con l’analisi scientifica del Prof. Domenico Fulgione e le prospettive istituzionali dell’assessore regionale Carmela Serluca. La centralità della Copagri nel tessuto produttivo sarà inoltre testimoniata dalla selezione di prodotti tipici offerti dall'associazione per il buffet finale, preparato con cura dagli studenti dell'indirizzo Enogastronomico. Questa conclusione conviviale, arricchita dai vini e dagli oli della FIS, rappresenterà plasticamente il successo di una terra che, grazie alla protezione e alla guida di associazioni attente, continua a generare eccellenza e vita per il futuro della comunità.

 

Si terrà martedì 3 marzo 2026, alle ore 15.00, a Salerno, presso la Camera di Commercio di Salerno (via Roma, 29), il convegno dal titolo “Il modello cooperativo: motore di sviluppo dei sistemi agroalimentari campani tra terra e mare”, promosso da Confcooperative Campania, con il patrocinio della Camera di Commercio di Salerno e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno.

L’iniziativa prende forma dalla visione del Presidente di Confcooperative Campania, Salvatore Scafuri, che da tempo promuove con convinzione il ruolo strategico della cooperazione nello sviluppo dell’agroalimentare regionale. Il convegno si propone come un’occasione di confronto qualificato tra mondo accademico, istituzioni e sistema imprenditoriale, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo lungo l’intera filiera agroalimentare campana, dalla terra al mare.

 “Si tratta di un vero e proprio confronto a più voci, focalizzato sul punto di vista accademico, istituzionale e imprenditoriale”, dichiara Salvatore Scafuri. “Il Made in Campania si fonda su un mix di eccellenze tra agricoltura e pesca, dove tradizione e innovazione si integrano. Il modello cooperativo rappresenta uno strumento moderno ed efficace per accrescere la competitività delle imprese, tutelare il lavoro e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo”.

A sottolineare il rilievo istituzionale dell’appuntamento sarà la partecipazione di due Assessori regionali con deleghe chiave per il comparto agroalimentare: Fiorella Zabatta, Assessore alle Politiche Giovanili, Sport, Protezione Civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura e tutela degli animali della Regione Campania, e Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, e dello stesso Salvatore Scafuri.

Interverranno inoltre: Vincenzo Peretti, Ordinario del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Rossella Robusto, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno;

A moderare il dibattito sarà la giornalista Anna La Rosa.

La magia prende vita sul palco del Teatro delle Arti di Salerno con “Aladino – Le notti d’Oriente”, spettacolo inaugurale della 14ª edizione di C’era una volta – I Family Show, la fortunata rassegna dedicata alle famiglie firmata dalla Compagnia dell’Arte.
Un appuntamento da non perdere: domenica 5 ottobre, il sipario si alzerà alle ore 11:00, 17:00 e 19:15, per accompagnare grandi e piccini in un viaggio straordinario tra sogni, magia e amicizia senza confini.
Diretto dal regista Antonello Ronga, lo spettacolo è liberamente ispirato al celebre racconto persiano Aladino e la lampada meravigliosa, tratto dalla raccolta Le Mille e una Notte. Una commedia musicale ritmata e coinvolgente, colorata e divertente, che fa volare il pubblico su un tappeto magico tra musiche incalzanti, coreografie spettacolari ed effetti visivi mozzafiato.
Sul palco, la storia dell’incontro tra Aladino, giovane ragazzo di strada astuto e sognatore, e la più bella principessa d’Oriente, che fuggendo dal suo palazzo scopre il mondo esterno. Tra loro nasce un’amicizia autentica, destinata a trasformarsi in amore grazie ai consigli del fidato compagno di Aladino: un Genio della Lampada davvero speciale.
Un cast di talento porta in scena questa straordinaria avventura:
Gianni D’Amato, Giovanni D’Auria, Alessandro Musto, Aurora Renata Ronga, Francesco Maria Sommaripa, Peter Zobel.
Le coreografie sono firmate da Fortuna Capasso del Professional Ballet diretto da Pina Testa.
Le scenografie video portano la firma di Marcello De Martino e il service è a cura di GfM Service.
I raffinati costumi sono realizzati da Francesca Canale.
La direzione organizzativa è affidata a Valentina Tortora, la segreteria a Monica Lamberti, mentre l’amministrazione è curata da Mauro Collina.
I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro delle Arti, aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 21:00.
Aladino – Le notti d’Oriente è più di uno spettacolo: è un tuffo in un mondo incantato dove i desideri possono avverarsi. Un’avventura musicale per tutta la famiglia, tra sogno, risate e magia… su un tappeto volante!

 

 

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