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Martedì, 18 Agosto 2026

La Puglia accessibile non è più soltanto un obiettivo da costruire. Da oggi è un'esperienza da vivere.

Dopo mesi di incontri, laboratori territoriali e attività di coinvolgimento delle comunità locali, il progetto L'A.L.V.E.A.R.E. – Accompagnare Lentamente Valorizzando Esperienze Antiche e Rievocando Emozioni, promosso nell'ambito del progetto regionale C.O.S.T.A. – Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile, entra nella sua fase più concreta: quella delle esperienze sul campo.

Prende infatti il via il calendario dei 20 mini tour accessibili che, tra agosto e settembre, accompagneranno cittadini, famiglie e visitatori alla scoperta di una Puglia autentica, accogliente e inclusiva. Un viaggio che partirà dal Salento per risalire progressivamente la regione fino alla Capitanata, attraversando borghi, aree naturalistiche, siti culturali, percorsi spirituali, masserie, musei e luoghi simbolo del territorio pugliese.

Dalle esperienze enogastronomiche di Galatina e Trepuzzi ai percorsi sul mare di Otranto, dalle escursioni nell'Oasi Laguna del Re e nelle Saline di Margherita di Savoia ai cammini spirituali di Monte Sant'Angelo e dell'Eremo di Pulsano. E ancora: Castel del Monte, Altamura, Gravina, Cassano delle Murge, Ruvo di Puglia, Biccari e molti altri luoghi che diventeranno protagonisti di un nuovo modo di fare turismo.

Il valore aggiunto del progetto non è rappresentato soltanto dalle destinazioni, ma dal modello che propone: ogni esperienza è stata progettata tenendo conto delle diverse esigenze di accessibilità, con percorsi adattati, supporti dedicati e strumenti capaci di favorire la partecipazione di persone con differenti bisogni. Dalle carrozzine agli ausili per l'accesso al mare, dagli interpreti LIS ai percorsi multisensoriali, fino alle esperienze pensate per una mobilità lenta e consapevole.

«Con questi mini tour il progetto compie un passo fondamentale: trasformiamo il concetto di turismo accessibile in esperienze reali, aperte alle persone e ai territori. Non stiamo semplicemente organizzando visite guidate ma costruendo una rete regionale che mette in connessione comunità, operatori, associazioni e istituzioni attorno a un nuovo modello di accoglienza. Un modello capace di generare inclusione ma anche opportunità economiche e sviluppo per la Puglia», dichiara Pasquale Panico, presidente di ESCOOP capofila dell' ATS L'A.L.V.E.A.R.E.

I mini tour rappresentano infatti la fase operativa di un percorso che punta a qualificare l'offerta turistica regionale e a intercettare una domanda sempre più crescente di turismo inclusivo, sostenibile e accessibile. Un segmento che coinvolge persone con disabilità, anziani, famiglie, caregiver e tutti coloro che ricercano servizi e destinazioni capaci di accogliere senza lasciare indietro nessuno.

Per la Puglia si tratta di una sfida culturale ma anche di una concreta opportunità di sviluppo: rendere accessibili luoghi, servizi ed esperienze significa ampliare il pubblico dei visitatori, valorizzare territori spesso meno conosciuti e generare nuove occasioni di crescita per operatori turistici, imprese e comunità locali.

I primi appuntamenti hanno già preso il via nel Salento e proseguiranno fino al 18 settembre coinvolgendo l'intero territorio regionale.

Saranno oltre 70mila gli agricoltori pugliesi colpiti dal taglio della Pac 2028-2034 con il passaggio al fondo unico tra politiche agricole e di coesione. Ecco su chi pesa la scelta della presidente Von der Leyen che genererà una perdita secca per le migliaia di imprese che ricevono sostegno, compresi gli investimenti, attraverso la Politica agricola comune (Pac). La misura avrà effetti potenzialmente disastrosi sulla produzione di cibo, la sicurezza alimentare e la spinta verso l’innovazione e la sostenibilità che in questi anni ha reso l’agricoltura italiana leader in Europa. È la stima elaborata da Coldiretti su dati Agea sugli effetti del piano di bilancio della Commissione Ue, diffusa in occasione dell’Assemblea nazionale della più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa, alla presenza di agricoltori provenienti da tutta Italia e dai quadri dirigenti di Coldiretti Pubglia, insieme al presidente nazionale Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo. Con loro, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme, e Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare.

Il disegno della presidente tedesca della Commissione Ue di diluire le risorse dell’agricoltura in un unico contenitore dove sarà più facile non far capire quali tagli verranno fatti, ad esempio, per coprire le spese per il riarmo, farà sentire inevitabilmente i suoi effetti sulle aziende che dalla Pac ricevono sostegno anche per garantire sviluppo rurale, tutela dell’ambiente, produzione di energia pulita e presidio delle aree interne. Meno agricoltura in Europa e in Italia significa aumentare le importazioni dall’estero, ed esporre i prezzi del cibo alle fluttuazioni dei mercati, con un impatto devastante sulle tasche dei cittadini.

“La nostra mobilitazione continuerà per fermare questa deriva – sottolinea il segretario generale Vincenzo Gesmundo – perché non possiamo accettare che risorse vengano sottratte all’agricoltura e alla qualità del cibo per destinarle al riarmo, mettendo a rischio anche la salute dei cittadini. Ci opponiamo a chi vuole marginalizzare l'agricoltura. E i numeri sono evidenti: il taglio del 20% della Pac 2028-2034, riduce il peso dell’agricoltura al 14% del bilancio Ue, contro il 30-35% del passato. Tutto questo rappresenta un colpo durissimo per un settore che garantisce salute ai cittadini attraverso il cibo sano. E tutto questo mentre il 70% degli europei, secondo l’Eurobarometro, riconosce alla Pac il merito di garantire prodotti alimentari sicuri e di qualità. Noi chiediamo di tornare ad avere rispetto del Parlamento europeo e regole condivise, per un’Europa democratica e libera, davvero”.

“Quella della presidente Von der Leyen è una scelta miope e pericolosa – denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – perché togliere risorse all’agricoltura per finanziare il riarmo mette a rischio la sicurezza alimentare e la pace in Europa. In un contesto segnato da guerre e tensioni globali, servono investimenti sul cibo, non carri armati. Mentre Cina e Stati Uniti investono singolarmente 1.400 miliardi in agricoltura, l’Europa taglia del 20% la Pac, scendendo da 386 a 302 miliardi. È un colpo mortale per un settore che in Italia vale 707 miliardi e dà lavoro a 4 milioni di persone. Non ci rassegniamo: la nostra mobilitazione sarà permanente per difendere l’agricoltura europea dai tecnocrati che vogliono spegnerla. Abbiamo già elaborato proposte per semplificare la vita degli agricoltori e liberarli dal dazio occulto della burocrazia dei tecnocrati di Bruxelles”.

 

Si sono diplomati i nuovi esperti di cucina rurale alla ‘scuola’ di formazione per cuochi contadini, un percorso che forma una figura professionale espressione della nuova agricoltura e che riveste il ruolo doppio, da un lato di agricoltore e dall’altro di promotore del cibo del territorio che cucina e propone negli agriturismi. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in relazione alla chiusura del corso di alta formazione organizzato da Terranostra e Campagna Amica per formare i cuochi contadini della Puglia con la squadra dei ‘diplomandi’ che hanno preparato un intero menù di piatti tipici della tradizione contadina, valutati da una giuria di esperti.

 Attorno alla figura di cuoco contadino ruotano tre concetti fondamentali qualità, tracciabilità e distintività con l’offerta di piatti a chilometri zero e la garanzia di trasparenza e sostenibilità. Il cuoco contadino lavora negli agriturismi di Campagna Amica ed in cucina utilizza i prodotti da lui stesso coltivati nella sua azienda dove l’accoglienza diventa un momento fondamentale per la promozione del territorio e del buon cibo, ponendo la massima attenzione sulla valorizzazione dei prodotti locali e sulle ricette tradizionali.

 “Il legame con il territorio nella scelta degli ingredienti, del cibo locale da utilizzare in cucina è diventato un elemento determinante di successo nei nostri agriturismi con il racconto di storia e tradizioni, degustazioni guidate di olio, vini e formaggi, con le cooking class che fanno vivere attività indimenticabili con un forte impatto personale che colpiscono tutti i sensi e creano connessioni a livello fisico, intellettuale, sociale ed emotivo”, spiega Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia.

 Un fiore all’occhiello di un settore, quello agrituristico, che conta oggi in Puglia quasi 1000 agriturismi, con una decisa propensione alla ristorazione, ma la presenza dei cuochi contadini è importante anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che si sono trasformati nel tempo in momenti di aggregazione, svago, socializzazione e formazione con lo svolgimento di variegate attività, dai cooking show ai tutorial per la spesa fino ai laboratori didattici per i bambini.

 Negli agriturismi tra l’altro viene tutelato quotidianamente il Made in Italy agroalimentare contro l’import di prodotti agricoli e agroalimentari  da Paesi stranieri che non rispettano le stesse regole di sicurezza alimentare e ambientale e di rispetto dei diritti dei lavoratori e che spesso vengono spacciati per tricolori sfruttando il codice doganale che consente di “italianizzarli” grazie a minime lavorazioni La campagna può essere sostenuta firmando in tutti gli agriturismi, nei mercati contadini di Campagna Amica e negli uffici Coldiretti ed è promossa anche sui social media con l’hashtag #nofakeinitaly.

 

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, designato capofila dai viticoltori e portavoce unitaria degli operatori enoturistici del territorio, ha inviato una richiesta formale di incontro urgente alla Regione Puglia, rivolta in particolare all’Assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia, per discutere i progetti di impianti eolici previsti nei territori del Primitivo di Manduria DOP.
La stessa comunicazione è stata trasmessa anche a tutti i Comuni dell’areale di produzione del Primitivo di Manduria DOP.

La richiesta nasce nell’ambito della ferma opposizione del Consorzio del progetto di impianti fotovoltaici nell’ambito del progetto Parco Eolico promosso dalla società Yellow Energy S.r.l., che – secondo il Consorzio – rappresenta una minaccia per il paesaggio rurale, la vocazione agricola e il tessuto economico di uno dei territori vitivinicoli più identitari d’Italia.

«Non è accettabile – dichiara il Consiglio di Amministrazione del Consorzio – che decisioni di tale rilievo vengano prese senza un reale confronto con gli attori locali. Si tratta di scelte che incidono profondamente sul futuro di un comparto agricolo ed enoturistico d’eccellenza.»

Il Consorzio denuncia inoltre la scarsa informazione e il limitato coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali, sottolineando il diritto delle popolazioni a partecipare attivamente alle scelte che riguardano il loro sviluppo.

«Questo progetto rappresenta un pericolo per il paesaggio distintivo, la sua autenticità e il patrimonio storico che custodisce – sottolinea il Consorzio – Salvaguardare questi territori significa difendere l’identità culturale, i valori profondi e la visione condivisa per il futuro. Non siamo contrari alle fonti energetiche rinnovabili, ma chiediamo che ogni iniziativa venga attuata con consapevolezza e nel pieno rispetto del territorio, della sua vocazione agricola e delle comunità che vi risiedono. La transizione energetica è essenziale, ma non può avvenire a scapito della storia e del presente. Il Primitivo di Manduria merita uno sviluppo equilibrato e responsabile.»

Nel ruolo di rappresentante del territorio, il Consorzio ha chiesto che l’incontro istituzionale si svolga presso la sede consortile, in una data da concordare direttamente con l’Assessore all’Agricoltura, al quale spetta indicare la propria disponibilità.

 

 

È una gravellata di 120 chilometri alla scoperta dei graziosi borghi incastonati nei Monti Dauni la Rando Gravel Puglia in programma domenica 1 giugno. La randonnée ‘no stress’ è organizzata dall’A.s.d. MTB Puglia, presieduta da Francesco Velluto e reduce dal successo della prima prova della Coppa Italia Giovanile XCO 2025 disputata ad Accadia.

Si tratta di una manifestazione sportiva, non competitiva, di resistenza e regolarità che si svolge su un percorso obbligato da completare in totale e assoluta autonomia entro 11 ore dalla partenza.

L’indomabile team questa volta ha studiato un tracciato che lambisce i principali attrattori turistici del Subappennino Dauno. La città di Troia, celebre per il rosone della sua Cattedrale unico al mondo, ospiterà partenza e arrivo del viaggio in bicicletta gravel o mountain bike.

Il percorso si snoda lungo le vie del vento e arriva nel borgo antico di Bovino, per ammirare la Basilica Cattedrale e il Castello Ducale. I randonneurs proseguiranno alla volta di Deliceto, con il suo Castello Normanno-Svevo-Angioino, per poi immergersi nel Tavoliere. Dalla pianura, risaliranno ad Ascoli Satriano, passando per il sito archeologico di Faragola e il ponte romano sul Carapelle. Il punto di controllo, allestito per la vidimazione della ‘carta di viaggio’ utile a verificare il rispetto del tracciato, dopo i primi 58 chilometri percorsi coincide con i celebri Grifoni. Da qui, i partecipanti pedaleranno fino a Ordona, passando tra gli scavi di Herdonia, la ‘Pompei di Puglia’. 

Il tracciato prosegue fino al bosco in pianura più grande d'Europa, il Parco naturale Regionale Bosco Incoronata. Al Santuario, i ciclisti avranno percorso circa 85 chilometri. Una volta fuori dai sentieri del bosco, la traccia GPX li condurrà a Troia attraverso le vie interpoderali, passando da Masseria Giardino, Borgo Segezia e Contrada Pozzo Orsogno.  

I partecipanti acquisiranno il Brevetto Randonnée Master Audax Gravel. Non è prevista alcuna classifica, ma solo una lista dei partecipanti che hanno acquisito l'omologazione del brevetto. La manifestazione è valida per il campionato Gran Gravel, challenge della "ghiaia" di ARI (Audax Randonneur Italia).

“Siamo pronti per una nuova avventura. Si riparte in sella per un’esperienza cicloturistica senza stress, a contatto con la natura, tra i tesori dei Monti Dauni, in un territorio tutto da scoprire”, afferma Francesco Velluto, presidente dell’A.s.d. Mtb Puglia, tecnico di ciclismo, Direttore di Organizzazione gare fuoristrada (DOF) e guida cicloturistica Fci.

L’evento è patrocinato dalla Provincia di Foggia e dai Comuni di Troia, Orsara, Bovino, Deliceto, Ascoli Satriano, Ordona e Foggia.

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