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Sabato, 13 Luglio 2024

Italia centrale nel mondo, e la prima volta di un Pontefice al G7

L'Ucraina, il conflitto in Medio Oriente, l'intelligenza artificiale, il clima, i migranti e il Mar Rosso sono alcuni dei temi principali trattati nelle dichiarazioni finali del G7, guidato dall'Italia e in corso a Borgo Egnazia, in Puglia. L'adozione delle conclusioni avviene in una giornata definita "storica" dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la partecipazione di Papa Francesco alla sessione sull'intelligenza artificiale, una prima assoluta per un Pontefice al Summit dei Sette.

Il Papa ha partecipato alla sessione sull'intelligenza artificiale, sottolineando che è compito della politica creare le condizioni per un suo uso benefico e non distruttivo. La giornata è iniziata all'alba non solo per Papa Francesco, ma anche per i 74 artisti dell'umorismo, sia italiani che internazionali, accolti in Vaticano alle 8. Tra loro c'erano Gene Gnocchi, Nino Frassica, il Mago Forest, Jerry Calà, Geppi Cucciaro, Christian De Sica, Enrico Brignano, Massimo Boldi, Lino Banfi e Leonardo Manera, solo per nominarne alcuni. Luciana Litizzetto ha concluso l'evento leggendo una preghiera rivolta al Santo Padre.

Durante il suo intervento, con il premier Meloni seduto accanto, Papa Francesco ha dichiarato: «Ho due versioni del discorso, una lunga e una breve, leggerò quest'ultima». L'integrale sarà poi distribuito a tutti i partecipanti. Bergoglio ha sottolineato l'importanza di coniugare l'intelligenza artificiale con l'etica, facendo un parallelo con l'energia prodotta dalla fusione nucleare. Ha ricordato che, proprio come l'energia nucleare può essere utilizzata per produrre energia pulita o per distruggere, così l'intelligenza artificiale può adattarsi ai compiti assegnati e operare scelte indipendenti dall'essere umano per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ha avvertito del rischio che l'uomo perda il controllo su queste tecnologie.

«Si sta perdendo il valore e il profondo significato della persona umana», ha aggiunto il Papa. «Nessuna innovazione è neutrale, la tecnologia nasce per uno scopo e, nel suo impatto sulla società, rappresenta sempre una forma di ordine nelle relazioni sociali e una disposizione di potere. Affinché i programmi di intelligenza artificiale siano strumenti per la costruzione del bene, devono sempre essere orientati al bene di ogni essere umano, quindi devono avere un'ispirazione etica».

«Restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Di fronte alle sfide e ai pericoli dell'intelligenza artificiale, è necessario avere una visione etica e dare il primato a una buona politica. L'umanità è senza speranza se dipenderà dalle scelte delle macchine», ha affermato Papa Francesco. Riferendosi all'uso dell'IA in ambito bellico, ha dichiarato: «Nel dramma dei conflitti armati, è urgente ripensare lo sviluppo e l'utilizzo delle cosiddette "armi letali autonome" per bandire l'uso, introducendo un significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano».

Il documento dedica ampio spazio al conflitto tra Russia e Ucraina  con i leader del G7 che riaffermano il loro "fermo sostegno all'Ucraina per tutto il tempo necessario".. I leader esprimono la loro determinazione a continuare a fornire sostegno militare, finanziario, umanitario e per la ricostruzione all'Ucraina e al suo popolo, e chiedono alla Russia di porre fine alla sua guerra illegale di aggressione e di pagare per i danni causati, stimati dalla Banca Mondiale in oltre 486 miliardi di dollari. Il G7 condanna con forza la violazione del diritto internazionale da parte della Russia e respinge l'uso di armi nucleari, condannando la retorica nucleare minacciosa della Russia e il dispiegamento di armi nucleari in Bielorussia. Alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il G7 ha deciso di mettere a disposizione circa 50 miliardi di dollari utilizzando le entrate straordinarie derivanti dal patrimonio sovrano russo immobilizzato.

Il documento esprime anche profonda preoccupazione per il sostegno della Cina alla Russia e chiede alla Cina di esercitare pressioni sulla Russia affinché ritiri le sue truppe dall'Ucraina. Il sostegno cinese alla base industriale della difesa russa è considerato un problema significativo per la sicurezza globale.

Sul Medio Oriente, il G7 sostiene l'accordo globale delineato dal presidente Biden per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un aumento significativo dell'assistenza umanitaria. I leader esortano Hamas ad accettare e attuare la proposta di cessate il fuoco e chiedono a Israele di astenersi da operazioni di terra su vasta scala che avrebbero gravi conseguenze per i civili.

Riguardo ai migranti, i leader del G7 accolgono con favore il Piano Mattei per l'Africa lanciato dall'Italia e riaffermano il loro impegno a sostenere i governi africani nella promozione della governance democratica e dei diritti umani. Il G7 lancia una coalizione per prevenire e contrastare il traffico di migranti, promuovendo la cooperazione investigativa e l'uso dell'approccio "follow the money" per combattere la criminalità organizzata legata al traffico di migranti.

L'intelligenza artificiale è un altro tema chiave discusso, con il G7 che sottolinea l'importanza di promuovere un'IA sicura, protetta e affidabile, in linea con i valori democratici e i diritti umani. La dichiarazione finale del G7 richiama la necessità di una governance inclusiva dell'IA per massimizzare i benefici e mitigare i rischi.

Il documento finale include anche un appello per le Olimpiadi di Parigi, esortando tutti i paesi a osservare la tregua olimpica come prescritto dalla risoluzione delle Nazioni Unite.

Infine, il G7 condanna gli attacchi degli Houthi contro le navi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden e ribadisce l'importanza della sicurezza marittima e della libertà di navigazione per il commercio globale e l'assistenza umanitaria.

I leader riaffermano la loro determinazione ad affrontare la crisi climatica, l'inquinamento e la perdita di biodiversità, impegnandosi a rispettare l'Accordo di Parigi e a mantenere il limite di 1,5°C di aumento della temperatura globale. L'obiettivo del G7 è ridurre le emissioni globali di gas serra del 43% entro questo decennio critico e del 60% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2019.

 

 

 

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