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Giovedì, 18 Giugno 2026

Ti fa male un ginocchio e rinunci a partire? Sei in sedia a rotelle e ogni vacanza diventa un percorso a ostacoli? La vista o l’udito iniziano a tradirti e viaggiare diventa complicato? Assisti una persona cara e non riesci più a ritagliarti un’esperienza realmente serena? Oppure hai un’attività, organizzi eventi o gestisci un locale e vuoi capire come renderli davvero accessibili a tutti?

Da queste domande concrete partirà il laboratorio del progetto “L’A.L.V.E.A.R.E. – Accompagnare Lentamente Valorizzando Esperienze Antiche e Rievocando Emozioni”, in programma giovedì 28 maggio alle 10.00 e alle 16.00 presso lo Spazio Aperto/CERCAT di Cerignola.

L’iniziativa rientra nel progetto regionale dedicato al turismo accessibile promosso dall’ATS composta da 24 partner pugliesi con capofila ESCOOP – European Social Cooperative e punta a costruire una rete territoriale capace di trasformare l’accessibilità in una concreta opportunità sociale ed economica per la Puglia.

L’obiettivo è chiaro: creare un territorio più inclusivo, ma anche più competitivo, pronto ad accogliere un numero crescente di persone che oggi cercano strutture, servizi, eventi ed esperienze realmente accessibili.

Secondo i promotori, il turismo accessibile non riguarda soltanto la disabilità, ma un pubblico molto più ampio: persone anziane, famiglie, caregiver, persone con difficoltà temporanee o esigenze specifiche. Un segmento in forte crescita che rappresenta oggi una nuova domanda turistica e nuove opportunità per operatori, attività commerciali, strutture ricettive, associazioni e territori.

“Vogliamo costruire una rete concreta tra famiglie, imprese, associazioni e operatori affinché il turismo accessibile diventi una reale opportunità di crescita sociale ed economica per tutto il territorio”, dichiara Pasquale Panico, presidente di ESCOOP e capofila dell’ATS.

La giornata si aprirà alle 10.00 con la conferenza stampa istituzionale alla presenza del sindaco di Cerignola Francesco Bonito, della vicesindaca e assessora al Welfare Maria Dibisceglia, del sindaco di Zapponeta Vincenzo Riontino e del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Antonio Giampietro.

Seguiranno i workshop partecipativi curati dalla Cooperativa Sociale L’Integrazione e dalla Cooperativa Sociale Aliante, dedicati ai temi dell’accoglienza inclusiva, dell’accessibilità e delle nuove prospettive del turismo per tutti.

L’invito è rivolto a famiglie, associazioni, operatori turistici, ristoratori, gestori di locali, professionisti, imprese e cittadini interessati a comprendere come il turismo accessibile possa diventare una nuova leva di sviluppo per il territorio.

 

È dedicata alla memoria di Gianpier Clima, filmmaker giramondo e spirito libero autentico interprete della filosofia MTB, la prima tappa del circuito Mountain Bike South Experience 2026. Il 15 marzo è la Puglia a inaugurare il calendario MTBSE, alla scoperta dei Monti Dauni.

Anche quest’anno, per la quinta edizione consecutiva, l’organizzazione è affidata all’A.S.D. MTB Puglia, con un team d’esperienza capeggiato dal suo presidente, Francesco Velluto, e da Giancarlo Casoli, presidente del Comitato provinciale Federciclismo Foggia.

Domenica 15 marzo, Monti Dauni Mtb on Tour partirà alle 9 da Biccari, meta del turismo esperienziale immersa nella natura. Una location ricca di fascino, Masseria Lauri sulla Strada Provinciale 132, ospiterà il raduno dei partecipanti.

Sono due i percorsi: Cicloturistica EASY (34km D+ 200mt) e HARD (40 km D+ 1200mt). Il primo, più semplice, si snoda lungo la Via Francigena e le arterie rurali fino a Lucera. Monti Dauni Mtb on Tour attraverserà il centro federiciano, passando per la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Fortezza Svevo Angioina. Si pedala per circa 35 chilometri su fondo misto, asfalto e ghiaia, con dislivello minimo (circa 200 metri). La Cicloturistica è aperta a tutti, percorribile con mountain bike, bici gravel o da cicloturismo.

Il percorso più impegnativo, con salite e discese tecniche, invece, conduce i partecipanti nell’incantevole borgo di Biccari, per poi salire sulla vetta più alta della Puglia con i suoi 1151 metri, il Monte Cornacchia. Si passa attraverso il Sentiero Frassati e i nuovi trail per mountain bike dell’area boschiva di Biccari. È prevista una sosta al Lago Pescara, con ristoro al Parco Daunia Avventura. È un percorso panoramico di eccezionale bellezza, ma adatto solo a pedalatori esperti. Sono richieste abilità di guida in fuoristrada, buona forma fisica e attrezzatura adeguata.

Durante l’evento promosso dall’A.S.D. MTB Puglia con il patrocinio della Provincia di Foggia e dei Comuni di Biccari e Lucera, sarà intitolato un sentiero, nell’area del Monte Cornacchia, all’indimenticato Gianpier Clima, scomparso il 21 gennaio scorso. In sella alla sua Mtb ha raccontato magistralmente il territorio, trasmettendo nei suoi video reportage tutta la passione per una terra che amava profondamente. Sul sentiero, sarà apposta una targa commemorativa.

La partecipazione alle cicloescursioni è gratuita per tutti coloro che hanno conosciuto Gianpier e pedalato con lui. Per informazioni e iscrizioni: Francesco Velluto 328.2873800; Giancarlo Casoli 346.2179600.

Monti Dauni Mtb on Tour è il primo evento cicloturistico di nove tappe alla scoperta di Puglia e Campania del circuito Mountain Bike South Experience 2026, progetto ideato da Alfonso Cassella per promuovere il territorio e valorizzare le aree interne. 

In provincia di Foggia la spesa di una famiglia per le festività natalizie sarà in media pari a 620 euro, il 13% in più rispetto al resto d'Italia e addirittura il 29% in più rispetto alla media europea. E' il risultato dell'analisi elaborata da Coldiretti e Campagna Amica, in occasione dell'inaugurazione del primo Mercato dei Contadini in Via San Lazzaro 22 a Foggia con la mostra delle eccellenze agroalimentari della Capitanata a disposizione dei consumatori nel pieno centro cittadino.

La famiglia foggiana conserva tradizioni radicate sul cibo per le feste - spiega Coldiretti - dove non possono mancare le tradizionali anguille, oltre a spigole, cozze, mazzancolle, scampi, canocchie, cannelli, seppie e polpi, gallinella e triglie, per passare agli acquisti di carne locale come agnello per gli ‘spamparill’, turcinelli, il ‘cappello del prete’ per la brasciola, le puntine di maiale, in dialetto foggiano ‘indracchi’, le cotiche, la ventresca e la salsiccia a punta di coltello per il ragù, con le tavole ricche di sottoli, formaggi freschi e stagionati, salumi, verdure e ortaggi cucinati nei modi più disparati, con il pancotto in bella mostra al centro delle tavole. La carrellata di dolci è ritenuta immancabile con le cartellate, i mostacciuoli, le mandorle atterrate ricoperte di cioccolata e l'ostia di Monte Sant'Angelo ripiena di mandorle zuccherate.

“Con il progetto economico ‘Campagna Amica’, è stata data una risposta alla grande attenzione dei consumatori alla tutela della salute e dell’ambiente  attraverso scelte agroalimentari consapevoli, testimoniata quotidianamente dall’affluenza nei Mercati di Campagna Amica e nelle Botteghe regionali, che contano 9.000 giornate di apertura, 750 produttori coinvolti, 22mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 6.500 tonnellate di prodotto commercializzato. I Mercati di Campagna Amica sono divenuti punti di incontro e di prossimità dove, oltre alla vendita diretta, trova spazio la comunicazione, l’informazione, il racconto attorno al cibo, spesso salvato dall’estinzione grazie al lavoro dei custodi della biodiversità, i nostri agricoltori che quotidianamente si impegnano nella produzione e al contempo nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente”, commenta con soddisfazione il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, per l'apertura del Mercato cittadino a Foggia.

Alla vigilia della festività dell’Immacolata che apre ufficialmente lo shopping delle feste, a Foggia è stato preso d’assalto il ‘Salone dei Sigilli di Campagna Amica della Capitanata’, il primo appuntamento dedicato al Natale a tavola, la tradizione più radicata nella cultura dei pugliesi, con la preparazione fai da te dei tradizionali cesti da mettere sotto l’albero, con i tutor contadini che hanno guidato i consumatori su come allestire la tavola di Natale a Km0.

“La famiglia foggiana  mensilmente per il cibo 457 euro – ha detto il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo – con un prepotente ritorno alla dieta mediterranea e l’aumento della spesa per l’olio d’oliva (+11%), frutta e verdura (entrambe con +4%), pane e pasta (+1%) nonché la riscossa della carne dopo anni di costante calo dei consumi, di pesce e formaggi. Contro la crisi della quarta settimana diviene determinante il riequilibrio nei rapporti tra imprese agricole, distribuzione e consumatori con accordi e controlli per la verifica dei margini. Nei Mercati di Campagna Amicai c’è una guida naturale al consumo consapevole, grazie al quale il 56 per cento delle famiglie  ha ridotto gli sprechi facendo la spesa in modo più oculato magari direttamente dal produttore con l’acquisto di cibi più freschi che durano di più, il 34 per cento ha ridotto le dosi acquistate, il 27 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento prestando più attenzione alla data di scadenza”.

Grande attività per la pescheria del Mercato – continua Coldiretti - per far conoscere caratteristiche, qualità ed aiutare a fare scelte di acquisto consapevoli, con il pesce a miglio zero offerto direttamente dai pescatori, al centro delle ricette natalizie della tradizione.

Spazio alle degustazioni dei piatti provinciali storici delle feste e alla carrellata dei dolci natalizi, con l’approfondimento di Coldiretti su ‘La spesa a tavola dei foggiani’, con le previsioni su quanto spenderanno le famiglie della provincia per Natale e su quali saranno i prodotti maggiormente acquistati. 

La vendita diretta permette di avere a disposizione cibi più freschi, che durano più a lungo, visto che non devono percorrere lunghe distanze – aggiunge Coldiretti Puglia - permettendo di ridurre al massimo gli sprechi.

Accanto ai tradizionali luoghi di acquisto dei cibi delle feste un crescente successo viene così rilevato per i mercati degli agricoltori di Campagna Amica che per le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura,  dove spesso – conclude la Coldiretti – si realizzano anche show cooking degli agrichef per aiutare la riscoperta delle ricette natalizie del passato.

 

 

L’attività sportiva è accompagnata da una sana e corretta alimentazione con la dieta mediterranea che si è classificata, ancora una volta, come migliore dieta al mondo, mentre incombono le insidie di cibi spazzatura, ultra-trasformati e a base cellulare, oltre ad etichette allarmistiche che demonizzano alcuni prodotti agroalimentari sani. Ad  affermalo è Coldiretti Puglia, in occasione della Maratona ‘Fuggi a Foggia’, dove negli stand Coldiretti e Campagna Amica lungo il percorso di 10 Km è stata  offerta agli sportivi la merenda a Km0.

 Coldiretti, come richiesto da illustri scienziati, domanda che vengano fatti studi medici clinici e preclinici prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1 febbraio 2025. Un tema importante che intera l’intera popolazione e secondo un'indagine Noto Sondaggi 2024, sette italiani su 10 si dichiarano contrari al consumo di carne, latte e altri cibi fatti in laboratorio, l'8% in più rispetto al 2023.

 Un ruolo importante per la salute che – precisa la Coldiretti regionale – è stato riconosciuto ad oltre un decennio dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 16 novembre 2010. L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari – continua la Coldiretti – si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno.

 Ma sulla dieta mediterranea pesano minacce come il via libera dell’Unione Europea all’immissione sul mercato degli insetti come nuovi alimenti o l’autorizzazione Ue concessa all’Irlanda che potrà adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze terroristiche. Si rischia di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea – conclude Coldiretti Puglia – quando è inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità anche perché l’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera come nel sistema di etichettatura a batteria, e non certo sullo specifico prodotto

 

Giovedì 18 ottobre 2018, presso la sede provinciale di Confartigianato Imprese Foggia, si è tenuto il primo di una serie di appuntamenti dedicati alle evoluzioni normative con cui sono chiamate a confrontarsi le aziende del territorio. “I sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione” è infatti il titolo del seminario gratuito dedicato all’approfondimento della certificazione UNI ISO 37001 come asset per la prevenzione della corruzione in tutte le realtà aziendali.

Organizzato da Confartigianato in collaborazione con Bureau Veritas Italia, leader a livello mondiale nella verifica, valutazione ed analisi dei rischi in ambito qualità, ambiente, salute e sicurezza e responsabilità sociale, l’appuntamento si è aperto con il saluto del presidente della Federazione PMI di Confartigianato, Vincenzo Simeone, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, “una delle prime organizzate sul tema”, argomento quanto mai attuale per la vita delle imprese perché “il fenomeno corruzione è articolato, complesso e produce conseguenze terribili per l’economia. Spesso si parla di “rivoluzione” culturale: è vero, la produzione di norme e la repressione da sole non bastano a contenere il problema. Per noi di Confartigianato – ha spiegato il presidente – esiste un punto fermo da cui partire: la corruzione produce solo arretratezza, rappresenta un freno alla crescita, un peso per l’economia ed un ostacolo allo sviluppo delle imprese. Strumenti come quello che presentiamo oggi, la certificazione ISO 37001, permettono alle nostre organizzazioni di tenere sotto controllo il rischio e sviluppare una sana cultura della trasparenza e della legalità”.

E’ toccato all’avvocato Sandra Melillo, esperta in Diritto penale di impresa, disegnare l’attuale contesto normativo italiano in materia di anticorruzione, contesto particolare poiché nato “nel 2001 sotto la spinta e la pressione delle normative europee” che hanno di fatto “ribaltato il dogma che voleva le società non perseguibili per reati penali, introducendo elementi di novità rispetto al passato, come la responsabilità ibrida, ed una serie di sanzioni particolarmente afflittive, culminanti con la confisca”. Il quadro si è ulteriormente definito nel 2012 “con una riforma epocale che ha messo a fuoco il ruolo del mediatore, ha codificato l’evoluzione del concetto di tangente ed ha fissato per la prima volta la nozione di prevenzione, attraverso l’istituzione dei piani triennali anticorruzione. Un adeguamento normativo” – ha concluso l’avvocato Melillo - “che nel giro di poco tempo, dal 2012 al 2018, ha permesso al paese Italia di salire dal 74esimo al 50esimo posto nella graduatoria della Trasparency International”.

Quali sono i vantaggi offerti da una certificazione ISO 37001? A questa domanda hanno provato a rispondere Claudia Strasserra e Maurizio Genna, rispettivamente Certification division-sustainability sector manager e Ict sector manager di Bureau Veritas Italia, società internazionale di certificazione presente in 18 regioni italiane. “La scelta di certificarsi produce una serie di vantaggi economici ma non solo. Costituisce sia un supporto per enti e società che devono adempiere  agli obblighi legislativi previsti in materia sia, più in generale, un’opportunità per tutte le imprese che intendono acquisire nel tempo una capacità di controllo maggiore dei rischi e dei costi collegati al fenomeno corruzione. Inoltre - hanno spiegato i responsabili di Bureau Veritas -, nei rapporti con la P.A., l’azienda, certificandosi, dimostra serietà, affidabilità e sensibilità sul problema, con ricadute positive sul calcolo dei punteggi di bandi e gare d’appalto. La certificazione, infatti, consente di ottenere non solo un alto rating per trasparenza e legalità ma rappresenta l’attestazione della buona reputazione dell’impresa”.

 

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