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Domenica, 04 Dicembre 2022

Una manovra «coraggiosa» e «coerente con gli impegni presi con gli italiani». Dunque, una manovra fortemente improntata a una precisa «visione politica», che ha dettato le «priorità» sulle quali «concentrare le risorse». Ma che, in appena un mese dall’insediamento del governo, ha anche gettato le basi di un lavoro di legislatura. Così Giorgia Meloni ha illustrato oggi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, le misure adottate nella notte dal Consiglio dei ministri, chiarendo come ciascuna faccia parte di un impegno strategico complessivo assunto per il Paese. «È una manovra coraggiosa, perché scommette sul futuro», ha rivendicato il premier, chiarendo dunque che anche le politiche di sostegno a imprese e famiglie hanno una portata che non si limita a tamponare le difficoltà dell’oggi, ma che punta a investire sul domani e che tutto il governo si è mosso in questa direzione, senza cedimenti a «piccole questioni» o «egoismi».

La legge di bilancio, ha ricordato il premier, «cuba complessivamente 35 miliardi di euro» e vede al centro «due grandi priorità: crescita, che significa mettere in sicurezza il tessuto produttivo, premiare chi si rimbocca le maniche; e giustizia sociale», con «attenzione alle famiglie, ai redditi più bassi e alle categorie più fragili». «Solto contenta – ha chiarito – del lavoro fatto e dell’approccio da bilancio familiare: quando ti occupi del tuo bilancio e le risorse mancano non stai a preoccuparti del consenso, ma di cosa sia giusto fare per far crescere la famiglia nel migliore dei modi, si fanno delle scelte e ci si assume delle responsabilità».

Entrando nel merito delle misure assunte, Meloni ha ricordato come la gran parte delle risorse, 21 miliardi, sia stata convogliata sul caro energia, per «mettere in sicurezza il tessuto produttivo e le famiglie». In questo ambito, per le imprese il governo ha confermato e aumentato i crediti d’imposta, che passano dal 40% al 45% per le aziende energivore e dal 30% al 35% per le aziende non energivore. Per le famiglie ha allargato la platea di quelle che possono beneficiare dell’intervento dello Stato per calmierare le bollette, innalzando la soglia Isee da 12mila a 15mila euro. «È una misura per le famiglie più bisognose» che cuba circa 9 miliardi, ha ricordato il premier, spiegando inoltre che sono stati eliminati gli oneri impropri, è stata prorogata fino a marzo l’Iva al 5% sul gas ed è stata ridefinita la norma sugli extraprofitti, per superare gli elementi di contestazione che esistevano e recuperare 2,5 miliardi di euro, innalzando l’aliquota dal 25% al 35%.

«Molta attenzione» è stata poi riservata al tessuto produttivo, per il quale la linea politica è stata quella di incentivare e premiare il lavoro, coerentemente con gli impegni assunti in campagna elettorale. Nella manovra ci sono 3 tasse piatte. La prima sui redditi incrementali: il 15% sul maggiore utile conseguito con soglia massima di 40mila euro. «Una misura – ha chiarito Meloni – rivolta al ceto medio, non per un favore ai ricchi, ma per riconoscere valori e sacrifici». La seconda per gli autonomi, con la soglia al 15% innalzata fino a 85mila euro. La terza per i lavoratori dipendenti, che potranno godere di una tassa al 5% sui premi di produttività fino a 3mila euro. «Questa misura fa il paio con l’estensione dei fringe benefit già approvata», ha aggiunto il premier.

Il lavoro è, in generale, il comparto cui il governo ha dedicato maggiori risorse: lo stanziamento più ingente, dopo quello per l’energia, è sul taglio del cuneo fiscale. Si tratta di 4,5 miliardi di euro destinati a confermare il taglio del 2% per i redditi fino a 35mila euro e aggiungere un 1% in più per quelli fino a 20mila, che quindi potranno contare su un 3% complessivo. I benefici della misura saranno interamente «lato lavoratore» e confermano l’attenzione del governo per i redditi più bassi. C’è poi la prima applicazione del programma che in campagna elettorale Meloni sintetizzava con lo slogan “più assumi, meno paghi”: contribuzione azzerata per chi assume donne, giovani fino a 36 anni o percettori di reddito di cittadinanza. Ma, ha chiarito Meloni, «vale per i nuovi contratti», perché la misura punta a creare maggiore occupazione o maggiore stabilità, anche con la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Introdotti, inoltre, buoni lavoro fino a 10mila euro in agricoltura, comparto Oreca e valori domestici, e rinviate la plastic e la sugar tax.

La manovra prevede anche un intervento di «tregua fiscale» per cittadini e imprese che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica anche a causa delle conseguenze del Covid e dell’impennata dei costi energetici. Prevede la cancellazione delle cartelle fino al 2015 che hanno un importo inferiore a mille euro, la rateizzazione dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 senza aggravio di sanzioni e interessi per chi a causa di emergenza Covid, caro bollette e difficoltà economiche non ha versato le tasse. È prevista una mini sanzione del 5% sui debiti del biennio 2019-2020. La rateizzazione è fino a 5 anni. Dunque, «nessun condono, ma solo operazioni di buon senso».

Ancora sul fronte del lavoro e dell’impresa, il governo ha varato un provvedimento contro la concorrenza sleale delle cosiddette aziende “apri e chiudi”, «cioè di quegli esercizi – ha ricordato il premier – che aprono, non versano nulla nelle casse dello Stato, spariscono e poi ricominciano daccapo». «La misura prevede che, quando si hanno avvisaglie, l’Agenzia delle Entrate convochi il titolare e ne cancelli la Partita Iva, che potrà essere riaperta solo con fideiussione sul pagamento delle tasse dovute. Noi crediamo infatti – ha ricordato Meloni – che gli imprenditori e i commercianti vadano difesi dalla concorrenza sleale e dall’abusivismo».

Dunque, misure in cui l’impronta politica del governo emerge chiaramente. Così come per quelle adottate sul fronte delle famiglie, delle pensioni, del reddito di cittadinanza, fisco. Quello per la famiglia è un vero e proprio pacchetto, che getta a sua volta le basi di un programma di legislatura. Nella manovra «1,5 miliardi sono stati destinati alle famiglie e alla natalità, un impegno – ha rivendicato il premier – che non credo abbia precedenti nei governi recenti». Nel pacchetto trovano spazio gli aumenti per l’assegno unico (50% in più per tutto il primo anno di vita del bambino; 50% in più per tre anni per le famiglie numerose con 3 figli o più) e la stabilizzazione della maggiorazione per i figli disabili, che «incredibilmente – ha sottolineato Meloni – era transitoria e non strutturale. Invece noi crediamo che sia una condizione fondamentale che i bambini disabili abbiano più degli altri».

E ancora tra le misure per le famiglie hanno trovato spazio l’Iva al 5% su tutti i prodotti per la prima infanzia e sugli assorbenti; la conferma dell’agevolazione sulla prima casa per le giovani coppie, tra le quali la copertura dello Stato copre fino all’80% mutui; un intervento sul congedo parentale facoltativo che «costituisce una piccola banca del tempo» per i genitori di bambini fino a 6 anni e che introduce un mese retribuito all’80% invece che al 30%. Nella manovra, inoltre, c’è lo «stanziamento di 500 milioni contro il caro carrello». Il governo ha deciso di non dare il via libera all’azzeramento dell’Iva su pane e latte «perché non potendo distinguere il reddito, la misura si sarebbe spalmata anche su chi non aveva bisogno: abbiamo in mente di selezionare con decreto alcuni alimenti e utilizzare questi 500 milioni per abbassare il prezzo di quei beni per gli incapienti attraverso la rete dei Comuni» e coinvolgendo anche produttori e distributori.

Sul fronte pensioni, un tema – ha chiarito Meloni – affrontato con grande «serietà»: proroga dell’Ape sociale e di opzione donna, con correttivi che la rendono più equilibrata, e interventi sullo scalone pensionistico, che consentiranno di andare in pensione con 62 anni e 41 di contributi, ma «con paletti di buonsenso, il più importante dei quali è che chi decide entrare in questa finestra fino a maturazione dei requisiti non potrà prendere una pensione superiore a 5 volte la minima». Un principio di equità, che il governo ha applicato anche per la rivalutazione delle pensioni: le minime saranno rivalutate del 120%, quelle fino a 2mila euro del 100% e così a scalare fino alle pensioni che sono pari o oltre 10 volte la minima la cui indicizzazione si fermerà al 35%. «Questa è una scelta politica di cui ci assumiamo la responsabilità», ha detto Meloni, ricordando la sua storica battaglia sulla necessità di meccanismi di riequilibrio rispetto alle pensioni d’oro.

infine, la questione reddito di cittadinanza. «Avremmo avuto bisogno di più tempo per una riforma complessiva, ma intanto stabiliamo che si continua a tutelare chi non può lavorare – disabili, anziani, famiglie senza reddito con minori a carico, donne in gravidanza – mentre per gli altri, per chi può lavorare, il reddito di cittadinanza sarà abolito alla fine del 2023, quando comunque non si potrà percepire per più di 8 mesi e decadrà al a primo rifiuto lavoro», ha chiarito il premier, ricordando anche «l’obbligo di presenza sul territorio nazionale». «Ci siamo dati un periodo transitorio per accompagnare al lavoro», ha chiarito Meloni, ricordando che già «il contributo per chi assume percettori di Reddito di cittadinanza va in questo senso» e puntando anche sulle opportunità per la formazione offerte dal Fondo sociale europeo.

Sul reddito di cittadinanza, ha quindi sottolineato il premier, «vedo forze politiche che chiamano la piazza, bene. Ma chi lo ha pensato, lo ha immaginato come uno strumento con cui lo Stato deve occuparsi delle persone da 18 a 60 anni? Evidentemente non ha funzionato come doveva. O alcuni pensavamo che ci sono persone di cui lo Stato si occupa all’infinito? Lo Stato aiuta trovando un posto di lavoro e migliorando la condizione di queste persone», ha concluso il premier, ribadendo che «noi abbiamo intenzione di rimettere complessivamente mano a questa materia».

 Fonti  

Gazzetta Tricolore / Secolo d Italia

Si è conclusa positivamente la quattro giorni della premier Giorgia Meloni al G20 di Bali: Xi Jinping la invita in Cina e Biden offre il gas

Giorgia Meloni è stata una delle quattro donne presenti al tavolo di apertura del G20 di Bali, in Indonesia. L’unica a essere a capo di un governo. Le altre tre sono la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il direttore generale del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva e dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) Ngozi Okonjo-Iweala

Incontri bilaterali con Joe Biden per un accordo sulle forniture di gas, con Xi Jinping che l’ha invitata in Cina (e lei ha detto sì) e con il premier indiano Narendra Modi per rafforzare la partnership tra i due Paesi. Ma anche un colloquio sui migranti con Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, mentre con il presidente francese Emmanuel Macron non c’è stato un vertice dopo lo scontro sull'accoglienza dei 234 a bordo della Ocean Viking. Si è conclusa così la quattro giorni di Giorgia Meloni al G20 di Bali. Con coda polemica per la decisione di portare con sé la figlia Ginevra nella capitale indonesiana.

Intervenendo in conferenza stampa in chiusura dei lavori del G20, spiega la Dire, Meloni ricostruisce il vertice con il presidente degli Stati Uniti: “Con Biden abbiamo discusso di rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Usa, abbiamo parlato di energia e l’amministrazione Usa garantisce la disponibilità ad aumentare la fornitura di gas. Gli Usa sono disposti a ragionare con la Ue per trovare soluzioni per calmierare i prezzi”.

La premier assicura che “con Biden ho avuto un colloquio molto cordiale. Ci siamo ripromessi di vederci molto presto. Gli Stati Uniti apprezzano la coerenza e l’impegno dell’Italia sul sostegno all’Ucraina. Abbiamo condiviso la necessità di ragionare su una soluzione del conflitto che non può non partire dal rispetto della volontà dell’Ucraina”.

"Mi pare che il G20 di Bali segni un riavvicinamento tra l'Occidente e il resto del mondo" ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso delle conferenza stampa al termine del G20. Il vertice di Bali "si svolgeva in una situazione molto complessa. C'erano, a detta di molti osservatori, gli ingredienti perché si traducesse in un sostanziale fallimento. Invece, mi pare si possa dire che è stato un successo"

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del Vertice dei Paesi del G20 con il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping. Un incontro improntato alla cordialità.

Meloni ha espresso l’interesse del Governo italiano a promuovere gli interessi economici reciproci, anche nell'ottica di un aumento delle esportazioni italiane in Cina. Allo stesso tempo Xi e Meloni hanno riconosciuto l’antico rapporto tra Italia e Cina, due civiltà millenarie, sottolineando il successo dell’anno della cultura Italia-Cina. Il Presidente Xi ha richiamato i messaggi scambiati con il Presidente Mattarella in tale circostanza.

Nel colloquio sono stati toccati anche i rapporti tra UE e Cina, auspicando un loro rilancio. Il Presidente Meloni ha rilevato l’importanza che riprendano tutti i canali di dialogo, incluso quello in materia di diritti umani.

È stata riconosciuta la necessità di collaborare per l’efficace gestione delle più gravi e impellenti sfide globali e regionali. Meloni e Xi hanno dedicato particolare attenzione alla guerra in Ucraina e alle sue conseguenze. Hanno convenuto che occorre promuovere ogni iniziativa diplomatica per porre fine al conflitto ed evitare un'escalation.

Al termine dell’incontro il Presidente Xi ha invitato il Presidente del Consiglio a effettuare una visita in Cina, che il Presidente Meloni ha accettato.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto a margine del Vertice G20 di Bali un incontro bilaterale con il Primo Ministro indiano Narendra Modi. Al centro dei colloqui il rafforzamento dei rapporti tra le due nazioni affinché si possa sfruttare al meglio il potenziale di entrambi.

I due Capi di Governo hanno inoltre avuto uno scambio di vedute sulla stabilità dell’Indo-Pacifico e sulla guerra di aggressione russa all’Ucraina e le sue ripercussioni, in particolare sul fronte della sicurezza alimentare ed energetica.

Il Presidente Meloni ha assicurato al Primo Ministro Modi la piena collaborazione dell’Italia nel contesto dell’imminente Presidenza di turno indiana del G20, anche alla luce dell’entità delle sfide comuni.

La decisione della premier di viaggiare con la figlia di 6 anni al seguito è stata duramente criticata, con un assurdo dibattito ospitato sui giornali e sui social. Tanto che la diretta interessata è stata costretta a replicare con un post su Facebook.

«Ho il diritto di fare la madre come ritengo e ho diritto di fare tutto quello che posso per questa Nazione senza per questo privare Ginevra di una madre». Chiuso il G20 a Bali, Giorgia Meloni interviene con un post dai toni polemici nel dibattito sui giornali e sui social in merito alla presenza di sua figlia Ginevra di 6 anni al summit in Indonesia.

La presenza della piccola (che aveva fatto il suo debutto il giorno del giuramento del governo al Quirinale) è stata argomento di discussione in questi giorni tanto che la premier, terminati gli incontri ufficiali, ha deciso di dire la sua: «Mentre torno a casa dalla due giorni di lavoro incessante per rappresentare al meglio l'Italia al G20 di Bali, mi imbatto in un incredibile dibattito sul fatto che sia stato giusto o meno portare mia figlia con me mentre andavo via per quattro giorni - scrive sulla sua pagina Facebook - La domanda che ho da fare agli animatori di questa appassionante discussione è: quindi ritenete che come debba crescere mia figlia sia materia che vi riguarda? Perché vi do una notizia: non lo è».

Fiorello  comico e presentatore si schiera a favore della premier " a prescindere da come la si pensi politicamente" spiegando che: «Meloni fa la madre. Non si può polemizzare su questo basti pensare ad altri capi di Stato che si sono portati dietro intere famiglie. Che Berlusconi non si portava nessuno?... figli, nipoti. Prodi? Draghi? Si portava Di Maio e la balia di Di Maio».

E alla fine avanza pure una proposta facendo una battuta: «io voglio parlare alla donna Giorgia, sapete avete letto sui giornali Giorgia ha fatto da tata alla mia figlia più grande, è stata bravissima come tata e allora le voglio rendere il favore. Per ripagare tutto quello che hai fatto per me e mia figlia io vengo e faccio da tato a Ginevra. Sarò il tuo depu-tato a 3 euro l'ora». 

 

Fonte varie agenzie

 

 

 

Giorgia Meloni partecipa alla prima sessione plenaria su "Food and Energy Security". prima pero ha avuto incontri bilaterali con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, con il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e con il Presidente indonesiano, Joko Widodo.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del Vertice dei Paesi del G20 con il Presidente degli Stati Uniti Joseph R. Biden. Il colloquio si è incentrato sulla solidità dell’alleanza transatlantica e sull’eccellente cooperazione per fare fronte alle sfide globali, dalla crescita economica alla sicurezza comune. Al centro dell’attenzione il continuo sostegno all’Ucraina, la stabilità nel Mediterraneo e nell’Indo-pacifico e i rapporti con la Cina. Meloni e Biden hanno ribadito i profondi e duraturi legami tra le nostre Nazioni e il forte interesse a rafforzare ulteriormente il partenariato nei numerosi settori di interesse reciproco.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del G20 con il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

Il Presidente del Consiglio ha espresso personalmente la sua vicinanza, e quella del governo, al popolo turco per il vile attentato terroristico in cui sono morti civili innocenti. I due leader hanno convenuto sulla necessità di proseguire con determinazione nella lotta comune contro il terrorismo. Nel corso del colloquio hanno concordato sull’opportunità di cogliere insieme le vaste potenzialità della regione Mediterranea.

I due leader hanno posto l’accento sulla necessità di lavorare insieme per contrastare la migrazione irregolare e favorire la risoluzione della crisi libica. E sono stati affrontati gli sviluppi della guerra d’aggressione russa all’Ucraina e le principali sfide che si pongono di fronte alla Comunità internazionale, che vedono impegnate insieme Turchia e Italia.I leader hanno condiviso inoltre l’auspicio di un ulteriore rafforzamento dei rapporti commerciali bilaterali.

Il Presidente Meloni ha anche sottolineato l’importanza della cooperazione tra Italia e Turchia in ambito NATO, e ribadito la volontà di lavorare insieme per rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali tra Roma e Ankara

"La guerra in Ucraina ha certamente contribuito ad aggravare la crisi energetica globale. Ma ha finalmente posto in evidenza i tanti errori commessi, almeno dall'inizio del Millennio, nelle politiche energetiche e nei rapporti tra Paesi produttori e Paesi consumatori". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla prima Sessione plenaria "Food and Energy Security" del G20 di Bali.

Intervenendo alla prima Sessione plenaria "Food and Energy Security" del G20 di Bali, la premier italiana ha poi espresso le "forti preoccupazioni" dell'Italia "per i suoi vicini della sponda sud del mediterraneo".

"Il Nord Africa è fragile e dipende dalle importazioni per far fronte al suo fabbisogno alimentare. - Ha detto - È per questo che abbiamo avviato, sin dalla scorsa estate, il Rome Mediterranean Dialogue on the Food Crisis. con l'ambizione di adottare iniziative comuni per aumentare la sicurezza alimentare nella regione", ha aggiunto.

In questo contesto, ha ribadito Meloni, "le esportazioni di grano dall'Ucraina rimangono cruciali. L'Italia sostiene gli sforzi della comunità internazionale per assicurare che il flusso di grano attraverso il Bosforo continui e sostiene altre iniziative simili, come le "Solidarity Lanes" dell'Unione europea".

Poi la crisi Ucraina. "Nonostante le difficoltà, oggi siamo qui. Siamo qui perché teniamo al G20, vogliamo sottolinearne l'importanza e siamo consapevoli del ruolo insostituibile che il foro svolge negli affari globali. Ma per riuscire nella sua missione, il G20 deve avere il coraggio di confrontarsi con le sfide più difficili in agenda, a partire dalle conseguenze del conflitto ucraino in ambito economico, energetico e alimentare che stanno investendo tutti e stanno senza dubbio colpendo in maniera preponderante i Paesi in via di sviluppo".

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle ore 14 ora locale parteciperà anche alla seconda sessione di lavoro sul tema Health. Nel pomeriggio avrà incontri bilaterali con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, con il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e con il Presidente indonesiano, Joko Widodo.

L'agenda di Meloni a margine dei lavori del summit prevede per domani un faccia a faccia con il presidente della Repubblica Popolare cinese, Xi-Jinping, con il premier indiano, Narendra Modi, con il primo ministro canadese, Justin Trudeau e con il premier giapponese, Fumio Kishida.

Meloni ha ricordato che "l'Italia, insieme all'UE, sta intervenendo per fare fronte alla spropositata e sproporzionata crescita dei prezzi dell'energia, per aumentare la produzione nazionale e accelerare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Tutto questo riducendo la sua eccessiva dipendenza dalla Russia. Altri Paesi hanno maggiori difficoltà nel farlo e vanno sostenuti. Dal dramma della crisi energetica può emergere, per paradosso, anche l'opportunità di rendere il mondo più sostenibile e costruire un mercato più equilibrato, nel quale gli speculatori abbiano meno influenza e i Paesi fornitori abbiano meno opportunità di usare l'energia come un'arma contro altri Paesi".

Meloni ha poi sottolineato come "la questione alimentare deve essere la nostra principale priorità. Nelle regioni più vulnerabili la malnutrizione sta peggiorando e diverse popolazioni rischiano la fame".

Cordiale e intenso colloquio tra il ministro Giancarlo Giorgetti e il direttore del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva. Al centro del colloquio che si svolto a Bali a margine dei lavori G20, secondo quanto si apprende, la situazione economica e le prospettive per uscire dalla crisi.
Georgieva ha espresso apprezzamento per il sostegno italiano alle iniziative del Fmi a favore dei paesi con redditi bassi e medi. L'incontro è stato anche occasione per instaurare una collaborazione concreta tra lo staff del ministero e quello del Fondo.

 

Fonte  Palazzo Chigi / agi / varie agenzie

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