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Sabato, 15 Dicembre 2018

La Francia è una polveriera. Mentre i  gilet gialli continuano a manifestare contro Emmanuel Macron, il terrore piomba sul Paese con i colpi sparati da Cherif Chekkat, un estremista che avrebbe agito per vendicare i suoi “fratelli in Siria”. Un Paese sull’orlo del precipizio, come l’hanno definito molti analisti, che ora può implodere.

Nel suo discorso alla nazione, il presidente francese ha proposto diverse iniziative per accontentare i manifestanti. Iniziative che, però, rappresentano essenzialmente un bluff, dato che erano già nel programma di Macron, come ha spiegato Le Figaro. Per questo i gilet gialli stanno ancora protestando, e sabato saranno ancora in piazza, nonostante il presidente dell’Assemblea nazionale francese Richard Ferrand abbia chiesto ai manifestanti di fermarsi.

Anche perché nel frattempo l’Eliseo ha annunciato di voler organizzare un “grande dibattito cittadino nazionale” per risolvere la crisi. In questo modo, precisa un comunicato diffuso dal governo si “permetterà a ogni francese di portare la sua testimonianza, di esprimere le proprie aspettative e proporre soluzioni”.

Cinque gli argomenti proposti dall’Eliseo: transizione ambientale, fiscalità, servizi pubblici, dibattito democratico e immigrazione. Proprio quest’ultimo punto per Macron è fondamentale per “mettere la nazione d’accordo con se stessa sul senso della sua identità profonda”. Non a caso, nel suo discorso d’addio, l’ex ministro dell’Interno Gèrard Collomb metteva in guardia il presidente dicendo: “Sono andato in tutti questi quartieri – a Marsiglia, a Tolosa, Aulnay, Sevran –  e la situazione è molto degradata e il termine ‘riconquista repubblicana’ qui ha senso perché in questi quartieri oggi vige la legge del più forte, quella dei narcotrafficanti e degli islamisti radicali, che hanno preso il posto della Repubblica”.

Moscovici, torna a dire che la Francia di Emmmanuel Macron puo' sforare il tetto del 3% per finanziare le misure volte a sedare la crisi dei gilet gialli, ma ha auspicato che questa violazione dei patti assunti con Bruxelles per il 2019 sia "piu' limitata possibile" e "temporanea".  

Il commissario Pierre Moscovici pero incalza Roma sul deficit: "L'Italia dovrebbe compiere ulteriori sforzi per il Bilancio 2019, dice commentando l'annuncio del governo italiano di un deficit al 2,04% per il prossimo anno. "È un passo nella giusta direzione - afferma intervenendo presso la commissione affari economici del Senato, - ma ancora non ci siamo, ci sono ancora dei passi da fare, forse da entrambe le parti"

Alcune voci di corridoio parlano di un probabile aumento dell'Iva a partire dal 2020, aumento che servirebbe a finanziare quota 100 e il reddito di cittadinanza.

Inoltre, tra gli altri fondi dove il governo potrebbe attingere, ci sono le dismissioni di Stato che valgono 7,5 miliardi.L'obiettivo del governo, comunque sia, è di non toccare i fondi messi a disposizione per le due grandi misure messe in atto per le pensioni e per il sostegno al reddito. Non toccando, dunque, i miliardi già stanziati il governo li sta cercando altrove: l'ipotesi è quella di far scattare le clausole di salvaguardia per il 2020, guadagnando così ulteriori 13,7 miliardi.

L'iniziale apertura trapelata nella giornata di ieri da parte della Commissione, però, è stata smentita stamani dal Commissario Ue agli Affari economici. Moscovici parla di passi nella giusta direzione, ma che ce ne sono tanti altri da fare, "forse da entrambe le parti". Quello che effettivamente stona in tutta questa vicenda è la concessione che invece è stata garantita alla Francia di sforare il tetto massimo del 3%, ben oltre dunque quanto richiesto dall'Italia. La protesta dei gilet gialli ha spinto Macron a chiedere maggiore tolleranza sul rapporto deficit/pil e gli è stata concessa senza troppi giri di parole. Il governo italiano ha ovviamente protestato, parlando di due pesi e due misure da parte di chi invece dovrebbe garantire equità di trattamento tra gli Stati. .

Nessun commento ufficiale alle parole di Moscovici da parte di Palazzo Chigi. Ma trapela che il presidente Giuseppe Conte sarebbe concentrato sul negoziato e fiducioso e orgoglioso per la proposta fatta. I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini lo appoggiano: «Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte- dicono - Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati. Manterremo tutti gli impegni presi, dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese». Perplessità da parte del presidente della commissione Bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi: «Aspetto i dettagli. Io come sapete avevo consigliato di fare altro. Non sempre i consigli vengono accettati. Succede. Del resto se si delega si delega... Quando vedrò tutti i dati vi saprò dire con la consueta sincerità». Ma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rassicura: «Non si tratta di meno fondi. La manovra viene limata piano piano». Ma «reddito di cittadinanza e quota cento rimangono». Le correzioni per far fronte alle richieste della Commissione europea, secondo gli accordi, dovranno arrivare prima del 19 dicembre, data in cui l’Ue potrebbe formalizzare la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.

Tira una brutta aria tra gli elettori del M5S. "Dobbiamo sapere che cos'è cambiato..- scrive qualcuno - Ma io mi sento deluso. Hanno vinto loro. Gli abbiamo dato quello che chiedevano fin dall'inizio. Siamo tornati alla tendenza del 2.0 dell'anno scorso che mandava avanti Renzi. Eravamo partiti con lo sforare il 3%, poi il 2.4, adesso il 2.0...mentre la Francia usa la scusa degli attentati per prendere due piccioni con una fava, cioè fermare le manifestazioni e sforare 3%, e va bene. Ci siamo fatti trattare da idioti. Abbiamo gridato e poi abbiamo ceduto. Io sono deluso.. Molto. Se le cose non cambiano smetterò di votare, semplicemente, non voterò mai Salvini. E andrò a vivere altrove..vaffanculo". C'è chi sostiene che "non vi ho votato per vedervi chinare al volere dell'Europa", invitando i grillini ad "andare al diavolo". Oppure chi esterna "grande grande delusione" per un governo che "non cambierà nulla" e farà "morire" gliitaliani "di tasse e servizi pessimi come sempre".

La musica non cambia tra gli elettori della Lega. Su Facebook ieri sera il leader del Carroccio ha pubblicato una sua fotografia in primo piano e un messaggio pieno di speranza: "Ancora al lavoro per gli Italiani, per mantenere gli impegni presi sul diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e alla sicurezza, cercando di evitare sanzioni e problemi con Europa e mercati. Io ci credo e non mollo!". Molti utenti lo hanno invitato ad andare avanti, ma non sono pochi quelli che non capiscono per quale motivo il Belpaese debba giocare al ribasso mentre la Francia può decidere di superare (ampiamente) il limite del 3% del Deficit/Pil. "Il mio voto", dice qualcuno, "al prossimo giro ve lo scordate". "Da 'basta euro' a 'mi basta un euro per favore' è un attimo.  E Annita aggiunge: "E così abbiamo calato le braghe....2,04 ma che bel risultato! Che lotta inutile! Alla Francia è concesso il 3 ed oltre. quindi....ci sono due pesi e due misure....Noi siamo i figli della serva. Molto delusa di questo risultato e dei consensi che sicuramente perderete... sia Lega che M5s". E ancora: "Uscita dall' euro unica soluzione....di sovranista questo governo non ha proprio nulla!!di nuovo piegati a 90 al cospetto dell' Europa".

Intanto la capitale europea del Natale, Strasburgo, piomba nel terrore in una sera di dicembre, quando le luminarie delle feste illuminano all'improvviso una scena di guerra: spari in mezzo alla folla, morti, feriti accasciati nelle strade, persone che fuggono urlando. Sul bilancio delle vittime dell'attentato di martedì sera ancora incertezze, ma secondo le ultime informazioni ci sarebbero almeno due morti, un morto cerebrale e 16 feriti, di cui due "tra la vita e la morte". Tra i feriti anche un italiano, un giovane giornalista radiofonico, Antonio Megalizzi. Sono gravissime le sue condizioni: è stato ferito alla testa da un proiettile durante l'attentato di Strasburgo. Il connazionale, apprende dalle agenzie e da fonti qualificate, lotta in queste ore tra la vita e la morte nell'ospedale dove è ricoverato.  

I medici si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio". Lo ha detto all'ansa Danilo Moresco, padre di Luana, la fidanzata di Antonio Megalizzi, il giornalista trentino di 29 anni. "Sono stato ieri sera in ospedale a Strasburgo, la situazione è stabile, stazionaria. Antonio è in coma farmacologico. Non è cambiato nulla nelle ultime ore. Confermo che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile ma non sono riuscito a capire bene dove, perché è bendato e ha solo il viso scoperto", ha spiegato Moresco.

"Siamo venuti con spirito cristiano e umano per portare la nostra solidarietà alla famiglia di Antonio Megalizzi. Abbiamo incontrato la mamma che ha avuto indicazioni dai medici che la situazione è irreversibile, lei è disperata e molto provata". Lo ha detto all'ansa deputato della Lega, Mario Borghezio, all'uscita dell'ospedale di Strasburgo dove è ricoverato il giovane giornalista rimasto gravemente ferito nella sparatoria dell'altro ieri. Con Borghezio c'era anche l'europarlamentare Oscar Lancini.

La Prefettura francese ha detto che sono tre le persone morte nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, confermando di fatto anche il decesso dell'uomo afghano che ieri era dato in condizioni irreversibili. La Prefettura ha poi precisato che una quarta persona rimasta gravemente ferita nell'attacco "è in stato di morte celebrale'. I feriti sono 13, di cui 5 gravi, hanno aggiunto le fonti di sicurezza.

Cherif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, avrebbe detto di aver "ucciso per vendicare i fratelli morti" in Siria: è quanto scrive il quotidiano Le Parisien, citando una testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista è fuggito dopo la mattanza in centro. Sempre secondo il giornale, Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato "musulmano praticante" e rispettoso della "preghiera".

Il killer di Strasburgo avrebbe ricevuto una telefonata dalla Germania immediatamente prima dell'attentato di Strasburgo, lo riferiscono fonti di intelligence citate dall'emittente berlinese RBB. Non è chiaro chi abbia chiamato e perchè, riporta l'emittente. Intanto la polizia del Baden-Wuerttemberg, Land vicino alla frontiera francese, ha twittato nella notte che sono proseguite le operazioni di ricerca del presunto attentatore Chérif Chekatt.

Ad una domanda sulle condizioni dell'italiano ferito, la ministra della Salute francese, Agnes Buzyn, ha detto di non potere fare precisazioni sulla nazionalità delle persone coinvolte.

Il procuratore di Parigi, Remi Heitz, ha precisato che due persone sono morte, la terza è in stato di morte cerebrale. L'aggressore - ha riferito - ha gridato 'Allah Akbar'. Quattro persone a lui vicine sono attualmente in stato di fermo.

Caccia aperta a Cherif Chekatt, l'algerino di 29 anni che ieri sera, al grido di Allah Akbar,ha aperto fuoco al mercatino di Natale di Strasburgo uccidento 3 persone e ferendone altre 14, di cui otto in gravi condizioni come il giornalista Italiano Antonio Megalizzi  29 anni, di Trento, e un collega francese che come lui lavora per Europhonica, come si legge in un tweet rilanciato dalla stessa emittente, un network radiofonico europeo..

Salvini segue da Gerusalemme l'attentato di Strasburgo e invoca «l'arresto immediato di chiunque in queste ore sta esultando online», dice il vicepremier e ministro dell'Interno. «La nostra polizia postale è all'avanguardia - dice il ministro, in un video postato su Fb - e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro».

Il Comitato di Analisi strategica Antiterrorismo si è riunito alle 12 di oggi per una prima valutazione della minaccia in seguito a quanto accaduto a Strasburgo martedì sera. Anche l'Italia ha innalzato al massimo livello i controlli antiterrorismo in vista delle festività natalizie e di fine anno. L'indicazione a prefetti e questori è arrivata al termine della riunione straordinaria

Strasburgo, sono gravi le condizioni del giornalista italiano Antonio Megalizzi ferito alla testa da Cherif Checatt: ha 28 anni, di Trento e lavora  per Europhonica, un network radiofonico universitario che trasmette le assemblee plenaria dell'Europarlamento.

A confermare il ferimento è la Farnesina dopo che l'aveva riferito il deputato europarlamentare del Pd Brando Benifei, rimasto all'interno del Parlamento, chiuso dalla polizia. «Ho notizia purtroppo di un giovane giornalista radiofonico italiano che conosco fra i feriti»  scrive Benifei sul proprio profilo Facebook.

«Ci hanno detto che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile sparato da quel delinquente. Le due ragazze che erano con lui (la trentina Caterina Moser e Clara Stevanato, veneta e residente a Parigi, ndr) ce l'hanno fatta a scappare, rifugiandosi poi in un locale pubblico. Hanno perso di vista Antonio, perché lui è rimasto a terra». Danilo Moresco, presidente dei ristoratori del Trentino, è il padre di Luana, la fidanzata di Antonio Megalizzi, lo studente trentino rimasto gravemente ferito nell'attentato a Strasburgo.

A Strasburgo con Antonio Megalizzi - riporta il il sito del quotidiano Alto Adige - c'erano le colleghe Caterina Moser, di Trento,  e Clara Rita Stevanato, veneta, che sono scappate dopo avere udito gli spari perdendo il contatto con Megalizzi". 

Lo afferma il collega Nicola Pifferi, anche lui di Trento, direttore di Sanbaradio ed executive producer and head of programme di Europhonica, il programma radiofonico di informazione europea per cui lavora il giovane giornalista trentino Antonio Megalizzi ferito nell'attentato a Strasburgo da Cherif Chekatt.

Il racconto è del collega Nicola Pifferi, anche lui di Trento, direttore di Sanbaradio ed executive producer and head of programme di Europhonica, il programma radiofonico di informazione europea per cui lavora il giovane trentino ferito nell'attentato.

L'assalitore, che secondo alcuni testimoni sarebbe fuggito in taxi, sarebbe rimasto ferito a un braccio durante lo scontro con la polizia. Il ventinovenne in fuga è attualmente ricercato da una squadra di 420 agenti (tra forze d'intervento, antiterrorismo, scientifica), con i Crs Compagnia Repubblicana di Sicurezza. 

Il padre e i due fratelli del presunto killer sono tra le persone fermate dagli inquirenti francesi. Lo riferiscono fonti di polizia citate da Bfm-Tv ch aggiunge che alcuni membri della famiglia sono noti per essere radicalizzati. Si tratta, spiegano, di una misura volta a impedire ogni contatto del fuggiasco con il proprio entourage.

Cherif Chekatt, l'attentatotre, nato a Strasburgo da famiglia algerina, ha esploso diversi colpi d'arma da fuoco nella rue del Grandes Arcades, vicino alla centralissima Place Kleber, dove si trova il mercatino. Poi è fuggito in direzione della Grande Rue, dove testimoni hanno udito altri spari.  La polizia, mentre ognuno cercava di mettersi in salvo, ha quindi isolato la zona per un raggio di circa 200 metri attorno alla piazza Gutenberg, il traffico è stato deviato, mentre le ambulanze correvano verso il centro.

Cherif Chekatt, 29 anni e un passaporto francese: è il presunto attentatore di Strasburgo. E' schedato con la lettera 'S' dei radicalizzati a rischio ed è stato condannato 20 volte per reati minori: è quanto rivela Le Figaro online. Ieri mattina la polizia l'aveva cercato a casa perché era ricercato per omicidio e rapina. Trovate, nell'occasione, una pistola e una granata.

L'uomo era già stato in carcere per reati comuni e successivamente segnalato dalle autorità francesi come elemento 'radicalizzato' islamico a rischio attentati. Stando a Le Parisien, l'autore della sparatoria che ha seminato il terrore nella zona del mercatino di Natale più antico e popolare di Francia, causando almeno 3 morti e 12 feriti, è nato da famiglia algerina nel capoluogo alsaziano il 4 febbraio 1989. Giunto a Strasburgo da Parigi, il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha confermato che era schedato con la lettera 'S' dei fondamentalisti tenuti sotto controllo dagli 007 transalpini.

Non ci sono comunque collegamenti del presunto terrorista in fuga con l'Italia. Nella riunione sono state analizzate le informazioni provenienti dagli uffici antiterrorismo francesi e verificati eventuali collegamenti con l'Italia del protagonista del gesto «che, al momento, sono stati esclusi». Anche in relazione alle prossime festività natalizie, è stato deciso di sensibilizzare tutti gli uffici territoriali delle forze di polizia ed «implementare al massimo i controlli preventivi in chiave antiterrorismo». Prosegue il raccordo informativo con le autorità di Parigi, alle quali è stato assicurato il massimo supporto per le indagini e la ricerca dell'attentatore.

È cominciata con un minuto di silenzio alle 11 in ricordo dei sei ragazzi morti ad Ancona la manifestazione della Lega in piazza del Popolo a Roma. “Non può essere una festa se nella notte sei persone, ragazzi, sono rimaste vittime di una tragedia”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini salendo sul palco della manifestazione a Roma. Il segretario federale che indossa una felpa rossa della Polizia, è stato comunque acclamato dalla folla che ha intonato il coro da stadio “Un capitano, c’è solo un capitano”. La Camera ha sospeso la seduta d’Aula per la votazione sulla manovra economica per permettere ai deputati della Lega di partecipare.

“Oggi a Roma ci saranno 50mila, centomila persone che in maniera composta e pacifica vogliono ragionare sul futuro del Paese, con la preghiera per chi crede, con totale rispetto e vicinanza alle vittime della tragedia nelle Marche”, ha detto il leader della Lega a SkyTg24. La gente ha preso posto ai piedi del palco, tra bandiere della Lega e striscioni col sole delle Alpi, ma anche tanti tricolori. Dalle immagini trasmesse in diretta la piazza appare gremita.

Alle 11, puntuale, il Capitano  si presenta sul palco con la felpa della polizia. Prova a caricare i suoi: "Ce la metteremo tutta per far tornare l'Italia grande". Poi lascia spazio agli altri ministri leghisti. Alle polemiche sulla mancata cancellazione della manifestazione aveva già risposto: "Oggi a Roma ci saranno 80 mila, centomila persone che in maniera composta vogliono ragionare sul futuro del Paese, con la preghiera per chi crede, con totale rispetto e vicinanza alle vittime della tragedia nelle Marche".

Sono 80mila i partecipanti alla manifestazione leghista in piazza del Popolo a Roma, stando alle stime degli organizzatori. Le stima è stata fornita dal responsabile organizzativo federale del partito, Alessandro Panza.

"Questo governo mantiene tutti i suoi impegni e dura 5 anni: sarà giudicato dal numero di culle che tornano a riempirsi in questo Paese, dal numero di bambini che nascono e tornano ad avere non un genitore 1 e 2 ma una mamma e un papà", ha detto Salvini dal palco. "Adozioni più veloci e meno costose sono un dovere per un governo che vuole rispettare la sua gente", ha aggiunto. "Non farò mai saltare un governo che lavora per gli italiani, per un sondaggio", ha assicurato. "Chiedo il mandato di andare a trattare con l'Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un'Italia migliore. Se c'è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno". "Qualcuno - ha aggiunto - ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità Europea fondata sul rispetto, sul lavoro, sulla crescita, sull'equità".

Chiede unità, anzi. "La vita è troppo breve per perdere tempo in odio e polemiche questa è una piazza di amore e di speranza la lasciamo ad altri la violenza. Le forze dell'ordine con la Lega in Piazza sono disarmate e sorridenti. Martin Luther King diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa. C'è bisogno di unità e di concordia". Cita Giovanni Paolo secondo, De Gasperi. E Dio, continuamente. E il "santo Natale" e il "santo presepe".

Abbiamo cominciato il cammino giusto, se i portavoce di poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60 milioni di italiani. E non molleremo mai”, continua Salvini. Il suo intervento è un ribadire “i valori degli italiani perbene“, a cui dedica “le minacce di certa gente e le nove ville abbattute dei Casamonica“. Quindi il cibo italiano che “è il migliore del mondo” e “l’ambizione” di Salvini è quella di “pensare ai nostri nipoti”. Il vicepremier cita in questo senso Alcide De Gasperi e poi per criticare “l’Europa degli zero virgola” legge i passaggi di un messaggio Papa Giovanni Paolo II.

“Chiedo il mandato di andare a trattare con l’Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un’Italia migliore. Se c’è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno”, continua Salvini rivolgendosi a piazza del Popolo.  “Qualcuno – continua – ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità Europea fondata sul rispetto, sul lavoro, sulla crescita, sull’equità”.

L’Africa non si aspetta carità, ma si aspetta aiuto vero per studiare, curarsi, crescere, lavorare, ognuno nella sua terra senza sradicare popoli e culture”, dice Salvini. “I veri razzisti – aggiunge – erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e trattarlo come una riserva”. “Molti di quelli che criticano il decreto sicurezza hanno letto Topolino: più soldi ai sindaci, telecamere sorveglianza negli asili, pistola elettrica per aiutare poliziotti e carabinieri. Io sto con le Forze dell’Ordine sempre e comunque”, continua il vicepremier.

Salvini rassicura che “questo governo mantiene tutti i suoi impegni e dura 5 anni: sarà giudicato dal numero di culle che tornano a riempirsi in questo Paese, dal numero di bambini che nascono e tornano ad avere non un genitore 1 e 2 ma una mamma e un papà“. Poi il ringraziamento a Luigi Di Maio “per il suo lavoro” e l’ulteriore specifica che “non farò mai saltare un governo che lavora per gli italiani, per un sondaggio“.

Passando da un tema all’altro, nel discorso del leader della Lega c’è anche un riferimento alla legittima difesa: “Io sogno un Paese disarmato, ma intanto le armi le voglio togliere ai delinquenti, perché i cittadini onesti che vogliono difendersi devono avere la possibilità di farlo. La casa è sacra, il lavoro è sacro”, dice dal palco.

E ovviamente non mancano le parti rivolte ai “nostri imprenditori, artigiani e agricoltori” che “nonostante tasse e burocrazia incredibili esportano in tutto il mondo”. Quindi il passaggio sul Codice degli appalti che “neanche nel Medioevo…” e che “abbiamo riscritto pagina per pagina”. Poi la rassicurazione sulle imposte: “Il governo non metterà nessuna nuova tassa. Oggi incontrerò gli imprenditori per capire: la critica costruttiva mi serve, mi aiuta, non mi servono solo le adulazioni, chi fa sbaglia”, continua Salvini.

L’intervento rimane farcito di riferimenti ai valori degli italiani. Quindi “l’educazione civica” che torna nelle scuole e “insegnerà ai nostri figli ad alzarsi in autobus se c’è un anziano, un disabile o una donna incinta”. Ma anche il presepe che “non penso dia fastidio a qualcuno”, rimarca Salvini.

L'Italia non ha nulla da invidiare al resto del mondo. Eppure, soprattutto negli ultimi anni, aveva smesso di sognare e volare. Depressa da governi inadeguati, aggredita da un'immigrazione incontrollata e senza regole, minacciata dall'Unione europea. Un'Italia che permetteva alla Francia di scaricare immigrati nei boschi del Piemonte, come è successo a Claviere. Un'Italia che non osava ribellarsi alle prepotenze di Malta, della Merkel o di qualche lussemburghese". E quanto si legge nella lettera di Matteo Salvini ai militanti della Lega, distribuita dai volontari del Carroccio alla manifestazione di Piazza del Popolo. "Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo al governo. La strada è ovviamente ancora lunga", rimarca il leader della Lega, che conclude: "Ora abbiamo rialzato la testa. E non intendiamo più abbassarla". 

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