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Lunedì, 13 Luglio 2026

In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato Palazzo Buontalenti, sede dell’IUE Florence School of Transnational Governance, dove l’Istituto forma i futuri leader europei e globali.

La visita rappresenta un momento particolarmente significativo per l’IUE, che nel 2026 celebra mezzo secolo di attività accademica e ricerca al servizio dell’integrazione europea. Ora, più che mai, l’Europa ha bisogno di un luogo in cui riflettere sulle domande più cruciali del nostro tempo.

Si tratta della seconda visita del Presidente Mattarella all’IUE, dopo quella del 2018, e della prima presso Palazzo Buontalenti, sede dell’Istituto dal 2021.

La Presidente dell’Istituto Universitario Europeo, Patrizia Nanz, ha dichiarato:

“Siamo onorati di accogliere il Presidente Mattarella all’Istituto Universitario Europeo in occasione del nostro cinquantesimo anniversario. La sua visita testimonia il legame profondo tra l’Italia e l’IUE e rappresenta un importante riconoscimento del ruolo dell’Istituto nella formazione delle future generazioni europee. Siamo profondamente grati all’Italia per il sostegno costante che offre all’IUE sin dalla sua fondazione.”

Il Presidente della Repubblica ha avuto modo di conoscere gli spazi di Palazzo Buontalenti, bene patrimonio dello Stato consegnato dall’Agenzia del Demanio all’Istituto, restituendo alla collettività un luogo di straordinario valore storico e identitario della città di Firenze e della cultura europea. L’Agenzia del Demanio è stazione appaltante per ulteriori interventi di valorizzazione e riqualificazione, a conferma della vocazione del Palazzo alla conoscenza, alla formazione e all’ospitalità studentesca. Grazie soprattutto al supporto della Fondazione CR Firenze, l’Istituto rafforza il legame con il territorio, coinvolgendo la cittadinanza e, in particolare, le scuole.  

In occasione dell’anniversario, l’IUE ha inoltre inaugurato nuovi spazi espositivi all’interno di Palazzo Buontalenti. La mostra OPEN segna infatti l’apertura al pubblico di una nuova ala dell’ex Casino Mediceo. L’esposizione, che parte oggi fino al 12 ottobre, mette in dialogo le opere di sei artisti contemporanei attorno al rapporto tra arte e scienza.

Il programma delle celebrazioni per i 50 anni dell’EUI

Le celebrazioni per i 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo si svolgono dal 7 al 9 maggio con un programma di eventi aperti alla comunità accademica, alle istituzioni e al pubblico. Dopo la cerimonia inaugurale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il vertice sul futuro delle università europee alla Badia Fiesolana, il calendario prosegue con il festival della ricerca EUIdeas dedicato al tema del potere della conoscenza e si conclude il 9 maggio, Festa dell’Europa, con l’Open Day degli Archivi Storici dell’Unione europea a Villa Salviati. 

Ieri 7 maggio 2026 si è aperta oggi, al Maggio Musicale Fiorentino, la prima giornata di celebrazioni per i 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), con una serie di interventi istituzionali. Durante la mattinata si sono alternate sul palco alcune delle personalità più importanti in Europa che, davanti a oltre mille persone in platea - oltre agli spettatori collegati in diretta streaming - hanno condiviso le loro riflessioni su quanto l’IUE sia una realtà accademica fondamentale nello sviluppo del pensiero europeo.

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti, tra gli altri, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il Presidente del Consiglio europeo António Costa e il Presidente del Portogallo António José Seguro. Hanno condiviso la loro visione di Europa, in un momento altamente instabile per il continente, dialogando con il pubblico e, in particolare, con gli studenti presenti sull’importanza di formare quel pensiero critico, base essenziale per ripartire in una fase di crisi geopolitica, economica e sociale.

Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo

“Quando sono stata eletta Presidente del Parlamento europeo nel 2022, il mio primo viaggio istituzionale in Italia è stato a Firenze, su invito di Dario Nardella. È stata una scelta deliberata. Sapevo che gli Archivi Storici dell’Unione Europea erano ospitati presso l’Istituto Universitario Europeo e volevo rendere omaggio al luogo e alle persone che hanno contribuito a plasmare alcune delle decisioni più trasformative per l’Europa.” – prosegue Metsola –  “Il messaggio centrale, oggi, è semplice: l’Europa ha bisogno di una nuova ambizione e di una nuova fiducia in sé stessa. Noi siamo l’Europa: abbiamo il talento, abbiamo la determinazione, abbiamo una tabella di marcia; ci serve soltanto la volontà politica di compiere il prossimo passo. Sono ottimista riguardo all’Europa, alla nostra capacità di trasformare il vecchio continente nel punto di riferimento del futuro attorno a cui il mondo possa riunirsi.”

António Costa, Presidente del Consiglio europeo

“È un piacere essere di nuovo a Firenze per il 50° anniversario dell’IUE. Questa ricorrenza ci offre l’occasione di riflettere sui risultati raggiunti dall’Europa e di celebrarli. Il modo europeo di affrontare le sfide – attraverso la diplomazia e il multilateralismo, con il sistema delle Nazioni Unite al centro, nel rispetto del diritto internazionale e con decisioni fondate sulla conoscenza e sulla scienza – deve continuare a produrre risultati concreti. L’Unione europea è un faro di libertà, democrazia e opportunità, capace di attrarre partner da tutto il mondo per forme di cooperazione istituzionale, economica e politica. Invece di costruire sfere di influenza, stiamo creando sfere di prosperità condivisa. Una solida rete di partner rafforza la nostra presenza globale e contribuisce a stabilizzare l’ordine internazionale basato su regole condivise, affinché si possa continuare a garantire benessere e opportunità alle future generazioni.”

António José Seguro, Presidente del Portogallo

“L’Europa che desidero per i miei figli e per le future generazioni è un’Europa che continui a essere sinonimo di pace, libertà e prosperità. Non perché sia sempre stato così, ma perché, generazione dopo generazione, abbiamo scelto di costruirla in questo modo.”

Patrizia Nanz, Presidente dell'IUE

“Facciamo in modo che l’IUE continui a essere ciò per cui è stato creato: un luogo in cui l’Europa riflette su sé stessa in tutta la sua profondità, come un’università di ricerca d’eccellenza, come uno spazio sociale di possibilità, come una forza diplomatica fondata sui principi e come un esercizio condiviso di immaginazione. L’IUE ha compiuto molta strada in 50 anni e c’è ancora molto da fare.”

Armando Barucco, Segretario Generale dell'IUE

“Cinquant’anni fa, l’Istituto Universitario Europeo accolse i suoi primi 70 ricercatori. Subito dopo la dittatura nazi-fascista e gli eventi catastrofici della seconda guerra mondiale, alcuni europei formularono un’idea audace che, per gli italiani, suona familiare: per creare un’Europa unita, bisogna creare gli europei. È necessario costruire una forte identità europea, non solo attraverso l’economia, ma anche attraverso la cultura, l’istruzione e un’università europea comune.”

Cristina Scaletti, Sindaco di Fiesole


“Queste celebrazioni sono un’opportunità straordinaria per condividere l’idea di Europa. 50 anni fa una delle menti più lungimiranti e visionarie del nostro Paese, Aldo Moro scelse la Badia Fiesolana come sede dell’Istituto Universitario Europeo. La scelse convinto che l’Europa dovesse fondarsi su valori comuni come la libertà, la pace, la giustizia e il rispetto della dignità umana. Pensava infatti che arrivando alla Badia, studiosi da tutto il mondo avrebbero potuto respirare e quasi toccare gli ideali dell’Umanesimo e del Rinascimento e farsi loro stessi promotori di quell’identità condivisa, che è la nostra eredità oggi. Da Fiesole parte questa visione di un’Europa fatta di valori e di pace, che dobbiamo portare avanti con coraggio, sebbene in un contesto internazionale drammatico, a partire proprio dalle nostre università e dai centri di ricerca, nello spirito di tanti grandi pensatori della nostra terra come: Giovanni Michelucci, Padre Ernesto Balducci, Piero Farulli.”

Sara Funaro, Sindaco di Firenze


“I 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo non sono solo la celebrazione di un percorso straordinario ma un nuovo punto di partenza, un'occasione per riflettere sul contributo che l’istituto ha dato per rendere sempre di più l'Europa un progetto vivo, capace di generare conoscenza, valore pubblico, ispirazione e opportunità per le nuove generazioni. Quello tra Firenze e l'Istituto Universitario Europeo è un legame profondo: questa realtà non è solo un centro di eccellenza accademica ma un laboratorio di idee, un luogo in cui si incontrano saperi, si confrontano visioni e si formano le classi dirigenti di oggi e di domani. Un’istituzione che esprime in modo profondo l’idea dell’Europa che sosteniamo, un’Europa chiamata a rinnovare e rilanciare lo spirito di coesione che l'ha resa grande e allo stesso tempo ripensare il proprio ruolo nel mondo, parlare con una sola voce sulla scena internazionale.”


Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana


“Celebrare i cinquant'anni dell'Istituto Universitario Europeo non è solo un atto formale, ma la riaffermazione di un impegno che la Toscana porta scritto nel proprio codice genetico: lo spirito europeista è infatti parte integrante e strutturale del Dna della nostra identità. In questo mezzo secolo, la Badia Fiesolana e Villa Salviati sono state il cuore pulsante di un pensiero critico che ha contribuito a costruire l'Europa che viviamo oggi. Il mio auspicio è quello di vedere un'Europa sempre più unita, un'Unione che non sia solo un mercato o un insieme di trattati, ma un'entità politica forte, capace di difendere i propri confini e di parlare con una voce sola sullo scacchiere internazionale. Dobbiamo tendere a un'Europa che sappia essere sempre più integra e inclusiva, capace di accelerare i processi di integrazione dei Paesi che ne fanno e ne faranno parte, a partire dalla vicinanza all’Ucraina.”

Bernabò Bocca, Presidente Fondazione CR Firenze

“Siamo lieti di celebrare con l’Istituto Universitario Europeo i suoi 50 anni; un traguardo che conferma il ruolo di un’istituzione capace di fare di Firenze un punto di riferimento per la ricerca e il pensiero europeo. Da oltre trent’anni accompagniamo il suo cammino sostenendo progetti e iniziative, e condividendone la visione. Un impegno che è progressivamente diventato alleanza strategica capace di unire la dimensione internazionale con la vocazione civica e culturale della città. Investire nella conoscenza oggi significa contribuire in modo concreto alla costruzione dell’Europa di domani”.

Alessandra dal Verme, Direttore dell'Agenzia del Demanio

“Credo che la condivisione sia il bene più importante. È fondamentale la condivisione perché è l’unico modo per sviluppare i valori di cui abbiamo parlato finora. Questi sono gli obiettivi dell’Agenzia del Demanio. Vogliamo raggiungerli attraverso la gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Questi beni appartengono a tutti, è importante gestire questi asset e condividerli con l’opinione pubblica, i cittadini e le istituzioni.”

Durante l’evento, è stato consegnato alla Presidente Nanz un riconoscimento per conto del Presidente della Romania Nicuşor Dan, per l’eccezionale contributo dell’Istituto alla ricerca accademica europea e all’eccellenza nell’istruzione.

La Presidente Nanz ha avuto anche modo di premiare Sabino Cassese, ex giudice della Corte Costituzionale Italiana, per il suo impegno nel sostenere il valore dell’Unione Europea, conferendogli il premio dell’Istituto ‘Reimagining Europe’ 2026

A seguire, è stato trasmesso un videomessaggio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che ha affermato: “Mentre ci avviamo verso la nostra missione di indipendenza, abbiamo bisogno dei migliori consigli sulle grandi questioni politiche del nostro tempo: come devono adattarsi le nostre istituzioni in una nuova era? Come reagiamo all’avvento delle nuove tecnologie? Come difendiamo la democrazia e lo Stato di diritto in un mondo in cui “la forza fa da padrona”? È qui che la politica incontra il mondo accademico, è qui che la conoscenza incontra i nostri valori, ed è qui che l’IUE ha sempre eccelso. A 50 anni dalla vostra fondazione, abbiamo bisogno di voi più che mai. Quindi, buon compleanno a tutta la comunità dell’IUE, lunga vita all’Istituto Universitario Europeo e lunga vita all’Europa.”

Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha concluso affermando: “L’IUE è il luogo migliore in cui porre le domande più difficili e più cruciali, e parlare con sincerità delle sfide che non solo l’Europa, ma il mondo intero si trova ad affrontare.”

Nel pomeriggio, leader politici e ministri provenienti da tutta Europa si sono riuniti alla Badia Fiesolana per un vertice ministeriale sul ruolo delle università e contribuire a ripensare il futuro dell’educazione in Europa.

La prima giornata di celebrazioni si concluderà con una preview della mostra OPEN, presso Palazzo Buontalenti, nel cuore di Firenze, sede della Florence School of Transnational Governance. La mostra aprirà al pubblico l’8 e il 9 maggio sera, e resterà aperta fino al 12 ottobre.

Domani, invece, appuntamento alla Badia Fiesolana che ospiterà la prima edizione del festival della ricerca EUIdeas. L’evento, dedicato al tema del potere della conoscenza, si articolerà in una giornata all’insegna del dibattito e del confronto tra la comunità accademica e le realtà locali sull’Europa contemporanea. Numerose iniziative culturali, tra cui performance artistiche ed esposizioni, si susseguiranno nel corso della giornata.

In un mercato del lavoro alle prese ogni giorno con il profondo gap tra le richieste delle imprese e le reali competenze dei candidati, Beppe Damioli, esperto formatore e fondatore di "Un Venditore Migliore", lancia un progetto ambizioso per riscattare da vecchi pregiudizi e innovare la figura del commerciale.
 
Nasce l’Università della Vendita®, il primo percorso formativo in Italia concepito per trasformare il ruolo del venditore da semplice figura operativa a consulente tecnologico di alto profilo, perché oggi il professionista della vendita deve essere un esperto di comunicazione e strategia, capace di gestire relazioni complesse in un mondo sempre più digitalizzato non solo per le aziende, ma anche per i clienti, che necessitano di commerciali preparati e specializzati.
 
Il percorso didattico, sostenuto da fondi regionali e/o europei e non privati, si rivolge principalmente a giovani tra i 18 e i 30 anni, inclusi neodiplomati, laureati e ragazzi in cerca di occupazione, offrendo loro una formazione gratuita finalizzata a un inserimento professionale immediato. Il programma prevede corsi intensivi di 40 ore finanziati e quindi gratuiti, arricchiti da stage aziendali che permettono ai partecipanti di misurarsi direttamente con il campo.
 
"Vendere è un lavoro duro, e io non lo nascondo – dichiara apertamente il fondatore Beppe Damioli.
 
Nell'Università della Vendita martelliamo sull'atteggiamento mentale. Se esci di casa sperando che vada bene, hai già perso. Devi uscire sapendo perché andrà bene. Formiamo persone che sanno stare davanti a un amministratore delegato con la stessa sicurezza con cui stanno davanti a un amico, perché conoscono le dinamiche del potere e della decisione. Il cliente non compra mai un prodotto, compra la sicurezza che tu gli dai e la soluzione che gli porti. Tutto il resto è rumore di fondo.”
 
La vera rivoluzione tecnologica dell'Università della Vendita® risiede nell'integrazione di una suite esclusiva di Intelligenza Artificiale dedicata al settore sales. Grazie a questo strumento d'avanguardia, gli studenti possono simulare scenari di trattativa, analizzare dati complessi e ottimizzare i processi, acquisendo competenze digitali che oggi le aziende faticano a trovare sul mercato.
 
A ottobre 2025 il progetto è stato presentato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma in ambito degli Stati Generali della filiera horeca, di fronte a imprenditori del settore, professionisti e membri di rilievo del panorama politico italiano, che lo hanno valutato di notevole interesse strategico e innovativo per avvicinare le imprese alle giovani generazioni.
 
Le lezioni sono tenute da un team di professionisti senior e manager attivi in imprese leader, che portano in aula non solo teoria, ma decenni di esperienza pratica. L'approccio didattico è fortemente interattivo e basato su simulazioni reali, garantendo una preparazione completa che copre ogni aspetto: dalla psicologia della vendita alla gestione del portfolio clienti, fino alla pianificazione strategica.
 
Non si tratta però di un percorso rivolto solo ai nuovi talenti. L’Università della Vendita® coinvolge attivamente anche le aziende partner, offrendo formazione specifica per i tutor e i dirigenti che accoglieranno i nuovi inseriti, assicurando così che il passaggio generazionale avvenga in modo fluido e produttivo per entrambe le parti, colmando l’attuale gap generazionale che vede l'età media dei rappresentanti in Italia attestarsi sui 58 anni.
 

Beppe Damioli:
 
•Autore: È l'autore del libro intitolato Vendere! La cosa più eccitante da fare (con i vestiti addosso), pubblicato nel 2022.
 
•Filosofia: La sua missione si basa sul trasferimento di conoscenze ed esperienze per creare team qualificati, con il motto: "Investi su te stesso!!! Se non lo fai tu perché dovrebbe farlo qualcun altro?!".

Al centro dell’evento, in arrivo prossimamente all’Università’ Roma Tre, la visione di un lavoro di video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella. Seguirà convegno e dibattito sul tema.

In occasione della Giornata Mondiale della Vita, l’Associazione Aci&Galatea – Roma, in collaborazione con il Centro Studi, Ricerca e Formazione in ambito didattico e pedagogico sociale e speciale (CeStReF), Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre, promuovono un Convegno dal titolo “Il mio canto libero”, che prende nome ed ispirazione dalla video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella, che verrà proiettato in aula all’inizio dell’incontro e sarà seguito da un nutrito e variegato dibattito di approfondimento. L’iniziativa è patrocinata dal Municipio I Roma Centro.

L’appuntamento, ad ingresso libero, è per lunedì 2 febbraio a partire dalle ore 15.00 presso l’Università Roma Tre - Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano, a Via del Castro Pretorio, 20 (Metro Castro Pretorio).

L’opera visiva “Il mio canto libero” propone allo spettatore una narrazione poetica intensa, che celebra la donna come generatrice e trasformatrice del mondo. E lo fa avvalendosi di un chiaro linguaggio simbolico capace di intrecciare corpo, memoria e rinascita. In un tempo storico che spesso tenta di semplificare o addirittura negare la complessità del femminile, questo lavoro si configura come spazio di bellezza, resistenza e rigenerazione, restituendo centralità alla presenza femminile e alla sua forza originaria. 

Attraverso il linguaggio artistico, Teresa e Rossana Coratella danno voce al femminile nella sua essenza più profonda: colei che dona la vita, accoglie, nutre e trasforma il mondo, promuovendo rispetto, ammirazione e gratitudine verso tutte le donne che, con amore e dedizione, contribuiscono a plasmare il nostro domani. Questo lavoro, ispirato alla celebre canzone di Lucio Battisti, vede le artiste esplorare e reinterpretare i temi contrapposti di libertà e prigionia, concentrandosi specificamente sulla condizione femminile nella società odierna. In un'epoca in cui permangono disparità e stereotipi, diviene cruciale riaffermare l'importanza della parità di genere. Le artiste veicolano un messaggio significativo: la donna, vista come origine di ogni cosa, ha l'opportunità di riscoprire la sua essenza autentica e di riconnettersi con le sue origini, che simboleggiano le radici dell'intera umanità, generata dalla madre terra. L'obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e incoraggiare tutte le donne a riprendere possesso della propria identità e della propria voce. Mediante l'uso di immagini suggestive e di una narrazione evocativa, Rossana e Teresa Coratella guidano il fruitore in un percorso che esalta la potenza, la fragilità e la capacità di recupero delle figure femminili. 

L’iniziativa è organizzata insieme alla Prof.ssa Gabriella Aleandri, Ordinaria di Pedagogia generale e sociale, nonché Direttrice del Master in Arteterapia e del CeStReF (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre), che introdurrà e modererà la conferenza. Scopo dell'happening è riconoscere centralità e complessità alla Donna, valorizzando la maternità come atto creativo, simbolico e culturale, nonché come spazio di libertà e autodeterminazione. Questo convegno si propone, inoltre, di favorire il dialogo tra arte, cultura, università e società, coinvolgendo il pubblico in una riflessione estetica e di partecipazione sociale, con uno spazio condiviso di memoria e rinascita.

La conferenza  avrà inizio dopo la proiezione della video art “Il mio canto libero”, e al  dibattito di approfondimento parteciperanno esponenti del mondo accademico, sindacale e dell’associazionismo femminile.

Porterà i Saluti istituzionali la Prof.ssa Paola Perucchini, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre.

Interverranno numerose ed autorevoli voci: Cristina Costarelli, Presidente ANP Lazio; Lucia de Grimani, Presidente CNA Impresa Donna Roma e Lazio; Michela Di Biase, Deputata - Capogruppo PD in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.  E poi ancora: Emanuela Droghei, Consigliera Regionale del Lazio - Vice Presidente Commissione Speciale PNRR; Caterina Scavuzzo, Delegata alle Pari Opportunità Cisl Roma; Claudia Santoloce, Assessora alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Municipio I Roma Centro; Vittoria Tola, Coordinamento Nazionale UDI Unione Donne in Italia.
                                 
Durante il tavolo di confronto si terrà un reading poetico a cura del poeta e critico letterario Plinio Perilli, con la partecipazione delle poetesse Lucianna Argentino, Patrizia Chianese, Rossana Coratella, Carolina Lombardi, Camelia Mirescu.

Un appuntamento da non perdere, che unisce arte, parola e impegno civile e che celebra la vita e il femminile come risorsa imprescindibile per il presente e il futuro.
Per la Giornata sarà realizzato un annullo filatelico da Poste Italiane.

CHI SONO TERESA E ROSSANA CORATELLA

Teresa Coratella, 

Romana, si diploma a Liceo Artistico e prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Si trasferisce in seguito a Bruxelles con una borsa di studio e approfondisce le sue ricerche artistiche. Conosce, incontra e frequenta l’atelier del maestro Olivier Strebelle, artista del movimento Cobra. Nel 2019 consegue un Master In Arteterapia per approfondire la sua attività artistica, andando alla ricerca del segno autentico, libero e liberatorio del proprio Io. Artista poliedrica immersa nel contemporaneo, come pittrice è definita colorista e gestuale, caratterizzata da una spiccata sensibilità materica che punta a trasformare la “bellezza in verità” attraverso luce e movimento. Integra l’arte con la riflessione civile e l’arteterapia. Intensa la sua attività di video performance, che pratica sempre con la sorella Rossana.

Rossana Coratella, 

Anche lei romana, è un apprezzata poetessa con diverse pubblicazioni e attestati di merito al suo attivo, nota per l’integrazione tra la parola poetica e le arti visive in progetti di stampo socio-educativo. La sua produzione si distingue per l’impegno civile e la collaborazione con altre artiste, tra cui spesso la sorella Teresa. Si è formata presso la Sapienza Università di Roma, e la sua figura professionale si divide tra la vocazione letteraria e la video performance. È molto attiva in iniziative legate ai diritti civili ed ha contribuito in carriera a progetti socio-educativi di spessore, come nel 2016 alla creazione della “Scuola Museo” presso l’Istituto Comprensivo Guicciardini di Roma, museo permanente che unisce arte e poesia.

 

Fonte Uff.St. Lisa Bernardini

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