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Sabato, 06 Giugno 2026

Sull’onda dell’entusiasmo e della straordinaria partecipazione registrata lo scorso 6 aprile, giorno della Pasquetta 2026 quando migliaia di persone – famiglie, bambini e giovani – hanno scelto di vivere il Parco Cillarese trasformandolo in un vero e proprio centro di aggregazione cittadina, “La Pasquetta Brindisina” prosegue il suo percorso evolutivo nel 2026.

Dopo il grande avvio pasquale, il format si rinnova e si ripropone nella giornata del 25 aprile, Festa della Liberazione, mantenendo saldo il cuore dell’iniziativa ma arricchendosi di nuove sfumature e contenuti invitando i cittadino a partire dalle ore 10 nel Parco 19 maggio 2012 (Parco del Cillarese) che tornerà ad animarsi con le sue aree simbolo: spazi dedicati allo sport, all’intrattenimento, al food e alle famiglie, in un equilibrio ormai riconosciuto e apprezzato dal pubblico. L’evento conserverà la sua identità, ma proporrà esperienze ogni volta differenti grazie al contributo dei protagonisti coinvolti.

Un passaggio importante riguarda anche il miglioramento dei servizi: a seguito delle criticità riscontrate durante la giornata di Pasquetta, in particolare per quanto concerne i servizi igienici del parco, il Comune di Brindisi è già intervenuto garantendo il ripristino e la piena funzionalità delle strutture. A questo si affianca l’impegno diretto dell’organizzazione: il maestro Carmine Iaia ha infatti predisposto la presenza di una ditta di pulizie dedicata, al fine di assicurare standard adeguati di igiene e fruibilità durante tutta la durata degli eventi.

Particolare attenzione sarà ancora una volta riservata ai più piccoli. L’animazione firmata Que Lo Cura scandirà il pomeriggio con attività coinvolgenti: dalle 14:30 alle 16:00 spazio a giochi, musica, balli e truccabimbi, mentre alle ore 16:30 prenderà vita una suggestiva parata dedicata al mondo dei cartoni animati, con mascotte e personaggi che attraverseranno il parco a ritmo di musica, regalando momenti di magia e la possibilità di scattare foto ricordo con i bambini.

Confermata anche l’area ludica dedicata alle famiglie, con gonfiabili, giostrine e attrazioni curate dai Fratelli Montenero, pensata per offrire ai bambini uno spazio sicuro e divertente in cui giocare e socializzare.

La componente musicale resterà uno degli elementi centrali dell’evento, con dj set e l’energia della vocalist Vanexa pronti a creare un’atmosfera dinamica e coinvolgente per tutta la durata della giornata.

Lo sport continuerà ad essere uno dei pilastri della manifestazione, grazie alla partecipazione di realtà locali che promuoveranno le proprie discipline attraverso dimostrazioni e momenti aperti al pubblico. Accanto alla Volley Koru, si aggiungono l’ASD Lunaris Ritmica di Brindisi, con esibizioni di ginnastica ritmica, e la Bram Sport Brindisi, ampliando così l’offerta e rendendo l’area sportiva ancora più ricca e partecipativa.

Sul fronte gastronomico, l’esperienza sarà arricchita da un percorso di sapori pensato per soddisfare ogni gusto: l’area food, coordinata da Armando Iaia, proporrà una selezione variegata di street food e specialità da gustare all’aria aperta, trasformando ogni pausa in un momento di convivialità e piacere.

Ideata e organizzata dal maestro Carmine Iaia in tandem con le associazioni di “Uniti Per Lo Sport”, la manifestazione compie infatti un passo decisivo: per la sua quinta edizione è diventata un evento diffuso nel tempo, pensato per accompagnare la città lungo tutti i ponti festivi tra aprile e maggio 2026.

 “La Pasquetta Brindisina” si conferma così non solo come un appuntamento, ma come un vero e proprio progetto di valorizzazione del territorio, capace di generare partecipazione, attrarre visitatori e restituire centralità agli spazi pubblici. Un contenitore di energia, relazioni e opportunità che continua a crescere, trasformando il Parco Cillarese nel cuore pulsante della primavera brindisina.

Le specialità coltivate dagli studenti degli istituti agrari e alberghieri italiani sbarcano nei mercati contadini di Campagna Amica per valorizzare l’impegno quotidiano dei ragazzi che nelle scuole producono vini pregiati, olio extravergine, pasta artigianale, conserve e tanto altro. E’ il risultato dell’accordo tra Miur e Fondazione Campagna Amica, sottoscritto nell’ambito della presentazione a Roma del Piano per la valorizzazione degli istituti agrari e alberghieri, alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della presidente di Terranostra Campagna Amica, Dominga Cotarella.

In quest’ottica martedì 20 maggio, a partire dalle ore 10,00, gli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Sandro Pertini’ nel mercato contadino di Campagna Amica in Via Appia 226 a Brindisi impasteranno i biscotti in diretta, con l’ausilio dei cuochi contadini, utilizzando i prodotti fatti dagli agricoltori, per preparare i dolci rigorosamente Made in Italy.

Intanto, il Ministero selezionerà gli Istituti Agrari e Alberghieri che si distinguono per qualità e innovazione nella produzione del Made in Italy. A loro sarà data la possibilità di partecipare a mercati organizzati da Campagna Amica, dove gli studenti – insieme ai docenti – potranno raccontare, promuovere e vendere direttamente i propri prodotti. Nei mercati saranno allestiti spazi di incontro con il pubblico, gestiti dagli studenti stessi, che potranno così vivere un’esperienza diretta di promozione e racconto del Made in Italy prodotto nelle scuole.

“Vogliamo riconoscere in maniera sempre più concreta il ruolo centrale di queste scuole nel formare quelli che sono i giovani che costruiranno un proprio futuro nelle campagne e nel cibo made in Italy, che saranno protagonisti nei mercati, che andranno a raccontare i nostri prodotti agroalimentari – ha sottolineato Dominga Cotarella, presidente di Terranostra Campagna Amica -. Siamo sempre più consapevoli di quanto sia importante dare ai giovani gli strumenti per innamorarsi di questo lavoro, di questo settore. Campagna Amica incontra ogni anno 15 milioni di consumatori, per cui anche questi giovani, questi studenti avranno modo di raccontare il loro prodotto, la loro passione e di innamorarsi di un settore, il settore agricolo, sempre più importante e sempre più centrale”.

Non a caso quasi tre italiani su quattro (74%) si dichiarano felici se i propri figli o nipoti lavorassero in campagna, secondo un recente rapporto Coldiretti/Censis.

Lo scorso 31 gennaio, presso la sala ricevimenti di Casa Resta a Francavilla Fontana, si è tenuta la riunione del Comitato di Gestione di Rete Imprese Villa Franca e l’assemblea dei soci per la presentazione ed approvazione de Conto Consuntivo 2021.

L’occasione è stata utile per approfondire la conoscenza tra gli imprenditori e i consulenti intervenuti, al fine di creare le giuste sinergie e collaborazioni tra gli operatori. Obiettivo principale è, infatti, la creazione di progetti che portino ben presto sviluppo economico e occupazione nel nostro territorio.

A seguito dell’ultimo incontro di gennaio con il sindaco Antonello Denuzzo, l’assessore all’Urbanistica Nicola Lonoce, il consigliere regionale Maurizio Bruno, il consigliere provinciale Mimmo Tardìo e il dirigente del settore Urbanistica Leonardo Scatigna, gli imprenditori di Rete Imprese Villa Franca hanno preso atto della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di dare una svolta definitiva all’area Pip.

In particolare, il sindaco Denuzzo aveva dichiarato che la variante alle norme tecniche di attuazione, così come approvata dalla Regione, sarebbe approdata in Consiglio Comunale nella prima occasione utile. In tal modo si potrà riprendere, sicuramente già dalla convocazione di questa settimana, l’iter che porterà all’adozione definitiva nei termini temporali previsti dalla legge.

Ottenuto ciò, sarà finalmente possibile l’insediamento delle attività commerciali e dei servizi nell’area Pip, e l’assessore Lonoce, supportato dal dirigente Scatigna, potrà proseguire il suo lavoro per la soluzione delle altre problematiche presenti, tuttora gravate dall’obsolescenza di diversi strumenti regolatori, quali il piano particolareggiato e il regolamento per gli espropri.

Si spera, dunque, che gli imprenditori, come richiesto espressamente dal consigliere regionale Bruno, possano ricevere ben presto dall’Amministrazione Comunale un cronoprogramma che, se rispettato, possa permettere di usufruire delle opportunità offerte dal PNRR e dalla ZES Jonica finalmente in avvio.

Ed è rimarcando questi aspetti che il vicepresidente della Rete Vincenzo Di Castri chiede di portare avanti il progetto per il completamento della zona industriale, affinché si possano realizzare le strade, l’illuminazione e gli espropri che permettano ad altri imprenditori di investire creando nuove attività e occupazione.

Con l’avvio recente della consultazione preliminare di mercato per la locazione del centro di carico intermodale di Francavilla Fontana, tra l’altro, l’Amministrazione Comunale potrà anche valutare i progetti di Rete Imprese Villa Franca, permettendo il recupero di una struttura abbandonata da anni e nella quale sono stati investiti ingenti fondi pubblici senza alcun beneficio per la collettività.

Il presidente della Rete Francesco Fullone è certo che se queste premesse saranno confermate, Rete Imprese Villa Franca sarà protagonista di progetti non solo locali, ma anche relativi a comuni limitrofi che già “bussano alla porta”, assumendo un’importanza sempre maggiore anche a livello regionale.

Continua l’avanzata della Xylella fastidiosa con altri 73 ulivi infetti nelle province di Taranto e soprattutto Brindisi, dove si sta rischiando di assistere a quanto già accaduto ad Oria e Francavilla. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, sulla base dei risultati delle analisi che si riferiscono ai campioni di olivi prelevati durante il secondo monitoraggio 2019 e pubblicati su Infoxyella, di cui 38 a Ostuni, 5 a Fasano, 2 a Latiano, 6 a Ceglie Messapica, 2 a Montemesola, 1 a Monteiasi e 19 a Carovigno.

“Le nuove infezioni accertate confermano che continua la virata e l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera, mentre la numerosità delle infezioni riscontrate a Carovigno – lamenta Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - disegnano uno scenario oscuro già visti nei casi di Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al TAR, sono morti  3100 alberi, consentendo al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali, così come sta aumentando il numero di ulivi infetti conclamati a Fasano. La Xylella è certamente la peggior fitopatia che l'Italia potesse conoscere, che ‘cammina’ ad una velocità impressionante, considerato che in 6 anni il danno del patrimonio olivetato ha superato 1,6 miliardi di euro”.

“Non esistono cure per salvare gli ulivi monumentali infetti da Xylella, unica strada per tentare di salvarli è la pratica dell’innesto. E’ necessario che la Regione Puglia recuperi i gravi ritardi e definisca quanto prima “un protocollo” tecnico di utilizzo, in modo da avere riferimenti chiari. L’innesto può rappresentare una speranza per il mondo produttivo olivicolo-oleario, ma soprattutto può rappresentare la speranza della tutela paesaggistica soprattutto della Piana degli Ulivi Monumentali”, insiste Muraglia.

“Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”, aggiunge ancora Muraglia. “Per la lotta alla malattia il Consiglio regionale ha assunto un orientamento chiaro il 31 maggio 2018, approvando un ordine del giorno all'unanimità che prevede la discussione sul tema Xylella attorno al tavolo istituzionale, di cui Coldiretti Puglia chiede da anni invano la convocazione urgente perché il dramma della Xyella in Puglia continua ad essere affrontato e gestito a pezzi, senza una strategia condivisa anche dai differenti enti preposti della Regione Puglia”, conclude il presidente Muraglia.

La stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – precisa la Coldiretti - ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord. 

Sotto accusa però ci sono anche le responsabilità comunitarie a partire – sottolinea la Coldiretti – dal sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto poiché il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi è stato introdotto nel Salento dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam. Dall’autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, la malattia – continua Coldiretti – si è estesa senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto.

Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione – conclude Coldiretti - si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provato stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force.

Si può definire una prova superata a pieni voti quella degli studenti delle classi quarte ad indirizzo Sanitario dell’IISS “E. Majorana” di Brindisi organizzatori del convegno sulla tematica della donazione degli organi dal titolo "Una scelta oltre la vita" tenutosi questa mattina sabato 24 febbraio 2018 a partire dalle ore 9:30 presso l’Aula Magna dell'Istituto di via Montebello nel quartiere Santa Chiara del Capoluogo Adriatico.

Gli alunni delle classi 4^A e 4^B ad indirizzo Tecnologico-Sanitario hanno relazionato con entusiasmo e competenza sulla importanza etica e medico-scientifica alla base della scelta di diventare donatori di Organi, Tessuti e Cellule in vita e la rilevanza dei trapianti come terapia salva-vita davanti ad una platea composta da genitori, insegnanti, alunni delle terze classi e rappresentanti di altre associazioni di volontariato e alla presenza del Dirigente Scolastico dell’IISS “E. Majorana” Salvatore Giuliano e alla Presidente Provinciale Aido Brindisi Carmen Di Coste. A moderare gli interventi una allieva che dividerà il ruolo con il giornalista Nico Lorusso, Addetto Stampa Aido Brindisi.

L’iniziativa, intesa come evento conclusivo del progetto di alternanza Scuola-Lavoro, dall’omonimo titolo, è il frutto di un protocollo d'intesa siglato tra i vertici del Gruppo Comunale Aido - Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule “Marco Bungaro” di Brindisi e la scuola superiore di secondo grado brindisina e si è svolto nei mesi di gennaio-febbraio 2018.

Il convegno, trasmesso anche in Diretta Streaming sulla pagina Facebook di Aido Brindisi con un seguito di oltre 100 spettatori, ha quindi visto come assoluti protagonisti gli scolari, 60 ragazzi dell’Istituto Majorana che, coordinati dai Tutor Aido si sono divisi in ben 14 gruppi di lavoro ognuno dei quali è stato impegnato nella propria attività in un contesto di continuità e sinergia con tutti gli altri. Tra loro hanno poi scelto i compagni che, seduti al tavolo in qualità di relatori, con interventi specifici hanno idealmente preso per mano il pubblico presente relazionando su quanto appreso durante il percorso formativo che hanno frequentato attivamente

L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati ad opera del Dirigente Scolastico Salvatore Giuliano e la consegne delle magliette Aido. Il Gruppo Comunale “Marco Bungaro” ha così dato vita all’atto conclusivo del Progetto "Una scelta oltre la vita", idea rientrante nel Decreto Scolastico “Buona Scuola”, che prevede i percorsi di alternanza scuola-lavoro anche presso o su proposta di organizzazioni del Terzo Settore e negli enti no profit e di volontariato.
Nel particolare Aido Brindisi ha così offerto ai giovani studenti un cammino formativo, della durata di circa 40 ore, durante il quale hanno operato Medici specializzati, Psicologi, Professionisti della comunicazione e Volontari Tutor appositamente selezionati e alternatisi tra lezioni frontali Medico Sanitarie e Psico-Socio-Pedagogiche finalizzate, ma non esclusivamente, alla promozione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

  

 

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