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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Sicilia

Termini Imerese - La città sulla roccia

Palermo

Alla scoperta di una città costruita sulla roccia. L’appuntamento è per domenica 20 maggio 2012 alle ore 9,30 in Piazza S. Antonio e la conclusione a Largo Impallaria nel quartiere Rocchicelle. Si tratta di una passeggiata per osservare gli affioramenti rocciosi su cui furono costruite le case del centro storico, seconda tappa di un progetto, lanciato dall’Associazione SiciliAntica, per conoscere Termini Imerese e permettere ad una comunità di riappropriarsi della propria memoria storica.

La visita, guidata dal geologo Antonio Contino, prevede una camminata attraverso diversi rioni costruiti direttamente su rocce compatte, che affiorano di frequente, non solo nelle strade, ma anche all’interno delle abitazioni. L’itinerario inizia da Piazza S. Antonio, prosegue poi per Via Vittorio Amedeo (e strade adiacenti), Via Marsala, Piazza S. Francesco, Via Bologna, Via Stesicoro, Cortile Arnone, Via Roma, Piazzetta Finocchiaro Aprile, Via Benincasa, Via Stenio, Via della Neve, Via S. Agata, Largo Impallaria.

Le scelte insediative che hanno portato alla nascita e successiva espansione ultramillenaria della città sono state fortemente condizionate dalle caratteristiche geologiche, che rendevano il sito particolarmente adatto per l’abitazione e la difesa. Dal punto di vista geomorfologico, Termini Imerese rientra nella tipologia degli abitati di altura e di versante, essendo in gran parte edificata attorno alla Rocca del Castello, un’alta rupe rocciosa prospiciente sul mare. Il sito era naturalmente fortificato e, per la sua collocazione, strategicamente importante per il controllo sia dell’ampio e lunato golfo che delle vie d’accesso ad un vasto e fertile entroterra agricolo e silvo-pastorale.

L’itinerario proposto puntualizza l’inscindibile connubio esistente, soprattutto in seno ad alcuni quartieri del centro storico, tra la roccia lapidea ed il sovrastante edificato urbano. La roccia diventa, quindi, un elemento fortemente caratterizzante del paesaggio urbano, con effetti talvolta particolarmente suggestivi.

Tra i vari esempi che saranno tratteggiati, è emblematico quello del quartiere Rocchecelle (anticamente detto delle Balate), tra le chiese dell’Annunziata e di S. Orsola, uno dei più pittoreschi della cittadina. Qui, i banchi di roccia calcareo-dolomitica affiorano per parecchi metri o fanno capolino qua e là nei vicoli o alla base di edifici privati ed ecclesiastici. Lo stesso toponimo tardo-medievale di Rocchecelle (‘piccole rocche’) deriva proprio da questa caratteristica peculiare. Anche il precedente toponimo medievale di Quartiere delle Balate (dall’arabo Balāt, “lastra di pietra”) non fa altro che alludere alle testate degli strati dolomitici e/o calcarei affioranti.

Queste ed altre peculiarità geologiche, presenti all’interno dell’abitato di Termini Imerese, sono da annoverare tra i beni culturali di pregio scientifico-ambientale, elementi di geodiversità che possono costituire una rilevante risorsa non solo culturale, ma anche socio-economica. La loro corretta tutela e valorizzazione, infatti, potrebbe fungere da volano per generare nuove attività economiche con importanti ricadute occupazionali.

In allegato: comunicato stampa, locandina dell’iniziativa e foto quartiere Rocchicelle.

Comiso - Niente fuochi d’artificio per la festa dell’Addolorata

Ragusa

Niente fuochi d’artificio quest’anno per la festa di Maria Santissima Addolorata a Comiso. Un deciso cambio di rotta che interrompe una tradizione secolare. La scelta, ponderata e in linea con i tempi, è stata fatta dal parroco, don Antonio Baionetta, con il supporto dei componenti del comitato. “Abbiamo voluto concentrare le nostre risorse sullo spettacolo finale della domenica sera in piazza – dice don Baionetta – proponendo la manifestazione artistica “E io sarò Cielo”, diretta dal regista Umberto Saraceni, che prenderà il via a partire dalle 23,30. Per quale motivo? Trattandosi dei solenni festeggiamenti in onore dell’Addolorata, quindi essendo posti in piena luce i dolori di Maria per la morte di Gesù, abbiamo deciso di lanciare un messaggio che speriamo possa rimanere impresso negli animi dei fedeli. Abbiamo cercato di individuare le piaghe e le sofferenze dell’umanità di oggi: dalle separazioni tra marito e moglie e quindi la disgregazione delle famiglie (nella nostra provincia siamo arrivati al disfacimento di circa il 40 per cento delle coppie, la percentuale più alta in Sicilia), ai figli contesi dai genitori; dalla tragedia della disoccupazione, alla tragica vita dei barboni; dall’arrivo dei barconi affollati di disperati extracomunitari, ai vecchi soli nelle case di riposo. Tutti aspetti che saranno riproposti, in occasione della manifestazione di domenica, con una “spada” che colpisce il cuore della madre Addolorata. In quest’epoca, più che nel recente passato, il luogo in cui si fa religione diventa il posto della speranza. E per tale motivo ci sarà una preghiera speciale che caratterizzerà la fase finale di questo momento”. E’ il dialogo tra l’uomo di oggi e Maria Santissima che ci fa riflettere su quelli che sono stati i nostri sbagli. “Riflettere su tutto ciò – continua don Baionetta – può fare nascere una impostazione nuova della vita, della società, una organizzazione differente rispetto al nostro mondo attuale. Quando cominciano le proteste, la violenza, subentra, è vero, il panico. Ma è in questo caso che occorre cominciare a ripensarsi. Una tragedia, una morte, può anche dare il via alla nascita e alla crescita di una nuova vita. Ognuno di noi può essere un cielo per qualcuno. E noi vogliamo che questo messaggio passi”. Domani, intanto, giovedì 17 maggio, la solenne celebrazione eucaristica in Chiesa madre a partire dalle 19 sarà presieduta dal vescovo, mons. Paolo Urso, di cui verrà ricordato il decimo anniversario della consacrazione episcopale e il 50esimo dell’ordinazione sacerdotale. Al termine, sempre in onore del vescovo, si terrà un momento di riflessione intercalato dai canti eseguiti dal coro “Lauda Dominum Casmenae”.

1,4 milioni di aiuti per micro imprese "Terre normanne"

Palermo

L'Unione Europea ha istituito un sostegno a favore dello sviluppo rurale, prevedendo all'interno dell'Asse 4 (approccio Leader) un sistema di aiuti per rendere piu' efficace la crescita della governance locale e regionale. In attuazione del regolamento comunitario, l'assessorato alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, attraverso le risorse del Psr Sicilia 2007-2013, finanziera' il Gruppo di azione locale (Gal) "Terre Normanne". In corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana il bando della misura 312 per il "Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese". Il Gal attiva l'azione C, che riguarda l'incentivazione di microimprese nel settore dei servizi collegati alle misure 312 e 313.

Per il finanziamento delle domande di aiuto si provvedera' con le risorse pubbliche del Psl "Terre Normanne" in dotazione alla misura, pari a circa 1 milione 400 mila euro. I progetti non dovranno superare l'importo massimo di 160 mila euro e il contributo concesso i 120 mila euro. Potranno beneficiare dei contributi le piccole imprese costituite in forma individuale o societaria.

La misura, attivata con procedura a bando aperto e con il meccanismo "Stop and go", sara' realizzata esclusivamente nei comuni di Altofonte, Belmonte Mezzagno, Campofiorito, Carini, Cefala' Diana, Corleone, Giardinello, Godrano, Marineo, Monreale, Montelepre, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela e Torretta.

Le domande di sostegno dovranno essere presentate attraverso il sistema informatico Sian entro: 90 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso di bando nella Gurs per la sottofase 1, dal 3 gennaio 2013 al 31 marzo 2013 per la sottofase 2, e dall'1 settembre 2013 al 30 novembre 2013 per la sottofase 3.

Il bando sara' pubblicato sulla Gazzetta regionale della Regione siciliana, ma ulteriori informazioni sono gia' disponibili sul sito dell'assessorato.

Alcuni dei master of wine del mondo in viaggio studio tra le cantine della Sicilia

Ragusa

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Ventuno componenti dell’istituto Master of wine di Londra, sono stati ieri in provincia di Ragusa nell’ambito di una visita studio che stanno svolgendo in Sicilia. I più autorevoli esperti di vino sul pianeta, non a caso definiti informalmente “super giornalisti”, accompagnati dal presidente dell’organismo Lynne Sheriff, vero guru del vino, stanno visitando in questi giorni cantine e vigneti all’interno di un tour unico nel suo genere organizzato da Michele Shah Srl con la collaborazione con l’Istituto Vini e Olii di Sicilia. E questi professionisti del settore del vino, tutti di diversa nazionalità, ieri hanno fatto tappa alla cantina Valle dell’Acate in provincia di Ragusa. Lo scopo era quello di far conoscere ai Mw le qualità del Cerasuolo di Vittoria Docg e del Frappato Doc. Grazie al supporto del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria sono state infatti presentate 12 etichette di Cerasuolo e Frappato prodotte anche da altre aziende aderenti al consorzio. In totale sono stati degustati ben 56 campioni di vino. Consegnando una brochure con schede tecniche e informazioni specifiche sul clima e sugli andamenti di produzione negli ultimi 10 anni, la cantina Valle dell’Acate ha proposto una degustazione libera, non guidata, seguendo lo stile e le procedure dei Mw e ha messo in evidenza la diversità dei terreni di produzione di sua pertinenza, attentamente selezionati nel corso degli anni per la produzione di ciascun tipo di vino. Sono stati 35 i campioni dei vini in degustazione proposti da Valle dell’Acate, in alcuni casi presentati in verticale, come è avvenuto per il Bidis Chardonnay (annate 1997, 2002, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009) o per Il Moro Nero d’Avola Igt Sicilia (annate 2005, 2006, 2007, 2008, 2009) o naturalmente per il Frappato Doc Vittoria (annate 2008, 2009, 2010, 2011), il Cerasuolo di Vittoria Doc (annate 2002, 2003, 2004), il Cerasuolo di Vittoria Docg classico (annate, in quest’ultimo caso, dal 2005 al 2009). All’interno delle storiche cantine dell’azienda si è poi consumato un light lunch dedicato alla degustazione di piatti tipici del ragusano, un modo per far conoscere dal punto di vista gastronomico la fertile area degli iblei. “Sicuramente è stata una grande opportunità la presenza dei Mw nella nostra provincia – dichiara Gaetana Jacono di Valle dell’Acate – I vini del territorio si confermano di grande interesse per il mercato internazionale e i giudizi positivi espressi da questi massimi esperti al mondo ripagano i tantissimi sacrifici che le aziende vinicole come la nostra fanno ogni giorno producendo prodotti di grande qualità e appeal”.

Il sindaco Stancanelli emana un'ordinanza contro lavavetri e venditori abusivi su aree pubbliche

Catania

Il sindaco Raffaele Stancanelli ha emesso un'ordinanza che vieta l'attività di lavavetri e venditori abusivi su aree stradali ad uso pubblico. Il provvedimento mira a contrastare un fenomeno largamente diffuso, soprattutto in prossimità degli incroci viari regolati da semafori, al fine di salvaguardare l'incolumità e la sicurezza pubblica.
Da domani su disposizione del sindaco Raffaele Stancanelli e dell'assessore Massimo Pesce, gruppi di agenti della polizia municipale vigileranno sul rispetto dell'ordinanza. Ai contravventori , ferma restando l'eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative, verrà irrogata anche una multa di 50 euro e la misura cautelare del sequestro con la confisca del denaro provento dell'attività e delle attrezzature impiegate. L'ordinanza è già stata inviata al Prefetto e al Questore per essere fatta osservare da tutte le forze dell'ordine.   
“Interveniamo per contrastare un fenomeno ormai troppo vasto per potere essere arginato solo con l'attività ordinaria della polizia municipale -ha spiegato il sindaco Stancanelli-. Non vi è alcun intento vessatorio nel volere fare rispettare le regole della convivenza civile, ma sono ormai centinaia i cittadini che sono stati oggetto di vere e proprie aggressioni che ci hanno segnalato il fenomeno e suggerito di intervenire in maniera più decisa. E' evidente però che solo un'azione corale di tutte le forze dell'ordine può ristabilire condizioni di sicurezza tali che mettano i cittadini in condizioni di potere girare tranquillamente per la città e questo provvedimento vuole essere un ausilio all'azione di contrasto all'illegalità che quotidianamente  tutte le forze dell'ordine e i nostri vigili urbani svolgono con serietà e rigore”.
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