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Giovedì, 17 Agosto 2017

La programmazione dell'estate 2017, allestita dall’Amministrazione comunale di Cotronei è pensata per soddisfare turisti e residenti, valorizzando la musica e l’arte locale … e non solo.

Le iniziative previste tra Cotronei e Trepidò, interesseranno il periodo di agosto e Settembre. Scelta strategica quella di concentrare gli eventi nel periodo di maggiore afflusso turistico , con l’obiettivo di assicurare la fruibilità al maggior numero di persone, considerata la necessità di utilizzare efficacemente le poche risorse disponibili. Proprio in questo spirito, le attività proposte sono frutto di collaborazione, confronto e condivisione con le realtà di diversa natura presenti sul nostro territorio. Dalle associazioni territoriali ormai con esperienza storica nel settore, alla volontà di compartecipare e sostenere eventi promossi dal privato locale, fino ad enti istituzionali quali la Pro Loco, il GAL Kroton e l’Ente Parco, oltre che alla richiesta di finanziamento inoltrata già da tempo alla Regione Calabria, per la quale si attende risposta.

Si è iniziato con uno spettacolo di intrattenimento dell’ormai affermato e simpaticissimo Tonino Pironaci.

Piazza della Solidarietà, il 5 Agosto, ospiterà a partire dalle 18.30 la frizzante e vivace banda musicale Ottopiù Streetband con il loro mix di suoni, movenze e un pizzico di follia adatta a coinvolgere la gente e a renderla partecipe dello spettacolo. È ancora protagonista la musica il 6 Agosto nell’incantevole scenario montano del Villaggio Baffa con l’eclettico e sempre sorprendente gruppo della Statale 107 bis.

Ancora la nostra Sila farà da sfondo alla serata a cura del gruppo Tribute Emma Modà il 7 Agosto a partire dalle ore 21.00 nel piazzale benzina di Trepidò. Inoltre, sempre il 7 dalle ore 21.30 alle 24.30, sarà possibile osservare e conoscere le stelle con la guida di esperti a cura dell’Ente Parco in occasione della IX Edizione di Sotto i cieli del Parco di Trepidò serata osservativa con i telescopi.

Il cuore della programmazione ruota attorno alla musica e alla cultura calabrese, con 2 serate a cura del musicista, ricercatore e promotore della cultura di matrice orale calabrese, Pierluigi Virelli, il 9 Agosto presso i Campetti Villa S. Giuseppe Cotronei dalle ore 20.30 e il 13 Agosto nel Piazzale Ampollino a partire dalle ore 17.30. Il 17 Agosto sarà una delle serate più attese che richiamerà turisti e cittadini da ogni parte della provincia: protagonista assoluto Mimmo Cavallaro e il suo coinvolgente spettacolo al ritmo di chitarra battente e tamburello.

Il Teatro Tenda del Lago Ampollino, invece, ospiterà una serie di eventi musicali e teatrali a cura dell’associazione Angolo 12 che ospiterà personaggi come Pippo Franco il 16 Agosto, Martufello il 18 Agosto,  la campionessa paraolimpica e autrice del libro Vietato dire non ce la faccio Nicole Orlando il 20 Agosto, Katia Ricciarelli il 21 Agosto e Franco Neri il 22.

Ormai giunta alla III Edizione, il 25 Agosto nel Piazzale Ardorini di Trepidò si terrà la Giornata del Gusto in collaborazione con la ProLoco e il Gal Kroton, allietata dalla cover ufficiale di Vasco Rossi. Il 2 Settembre alle ore 21.00 in Piazza della Solidarietà, serata di musica popolare con Gino Grande.

In tutto questo percorso saranno realizzate iniziative di divulgazione ambientale, green day ed altro ancora.

La sede del centro visite del Parco della Sila sarà il luogo pulsante per animare escursioni, grazie all'associazione Il Barattolo, oltre a iniziative di tipo ambientale e di aggregazione.

L’obiettivo della programmazione proposta è sicuramente quello di abbracciare tutto il nostro territorio con eventi che avranno location sempre diverse e con i suggestivi scenari che offre la nostra montagna.

Ridare vitalità attraverso le iniziative in programma può servire a richiamare i turisti, ma nello stesso tempo permette di vivere momenti di aggregazione e socialità che regalano coesione e spirito positivo per reagire in maniera costruttiva al momento di crisi.

Dal piccolo laboratorio alle televisioni collegate da tutto il mondo. Michele Affidato di strada ne ha fatta, ne ha fatta tanta. La realizzazione dei diademi per l'effige della Madonna di Czestochowa rappresenta uno dei momenti più alti per il maestro orafo crotonese. Diademi che sono stati realizzati in occasione del 300° anniversario dalla prima incoronazione di quelli originari, donati da Papa Clemente XI e trafugati nel 1909. Per questo storico evento, riconosciuto anche dal Parlamento polacco, la Chiesa di Jasna Gora ha deciso di affidarsi alle mani di Affidato. Non si è trattato di una “semplice” opera d'arte, ma di qualcosa in più. Un vero e proprio cammino, prima spirituale e poi professionale. Perchè in questo viaggio forte, fortissima, è stata l'influenza di Giovanni Paolo II, il Papa dei giovani, degli ultimi, che il maestro crotonese ha avuto modo di incontrare più volte.  Nel primo incontro il Santo Padre gli fece un regalo particolarissimo, un’icona della Madonna di Czestochowa. “E’ rimasta sempre impressa nella mia mente - confida Affidato - ed ogni qualvolta la guardavo vedevo in quell’immagine la figura di Giovanni Paolo II che è stato per tutti noi un grande pellegrino di pace”. Proprio per questo sono state tante le ore a cercare di perfezionare, impreziosire quei diademi posati dolcemente sul capo della Vergine. Padre Michal Legan ha voluto ricordare un aneddoto prezioso, che Michele Affidato custodirà per sempre gelosamente. “Quando Michele venne per la prima volta a Czestochowa - ha detto rispondendo alla domanda di un cronista - ha pronunciato una frase che ci ha ricordato immediatamente Giovanni Paolo II: Qui si respira aria di gioia! Parole bellissime, molto simili a quelle proferite nello stesso luogo da Giovanni Paolo II, una gioia autentica per la devozione alla Madonna. Questo per noi è stato molto, molto importante”. Padre Michal poi spiega com’è nata la scelta di Affidato: “Per noi tutti questo percorso ha rappresentato una grande sorpresa ed una grande gioia allo stesso tempo; scoprire il Santuario di Capocolonna e anche Michele, come persona e amico è stato un dono del Giubileo. Penso che sia stata la volontà del Signore e della Madonna a farci incontrare”.


Per Affidato non si è trattato più di un semplice lavoro, ma di una missione da condurre in porto al massimo delle proprie potenzialità e qualità di artigiano. I giorni che hanno preceduto il grande evento non sono stati facili per il maestro crotonese, notti insonni col pensiero della grande responsabilità che era stata posta nelle sue mani. “Per questo – afferma il maestro crotonese – ho affidato questo prezioso incarico, tra i più importanti della mia vita fino ad ora, proprio a Giovanni Paolo II. Insieme allo staff abbiamo lavorato giorno e notte alla ricerca della perfezione e il risultato è stato davvero straordinario. Inutile dire che è stata un'emozione che non è possibile descrivere, qualcosa che ti cambia la vita. Davvero. Questo non è stato un lavoro, è stato un dono della Madonna”. Doveva andare così, Michele Affidato è come se fosse stato “scelto” in maniera del tutto naturale per realizzare un'opera importantissima per i fedeli polacchi e di tutto il mondo. Una responsabilità che il maestro crotonese si è sentito di assumere senza alcun tentennamento. “E' stato un lavoro guidato soprattutto dalla fede - aggiunge Affidato - è lei che muove tutto e alla fine penso che la giornata vissuta rimarrà indelebile negli occhi e nel cuore di tutti noi che abbiamo vissuto e respirato quell'atmosfera”. Una soddisfazione che il maestro crotonese ha voluto condividere con tutta la sua comunità crotonese, visto che anche grazie a lui è stato celebrato ufficialmente il gemellaggio tra la Madonna di Czestochowa e quella di Capocolonna. Il popolo polacco e quello crotonese saranno gemellati per sempre, non solo dai diademi del maestro Affidato, ma anche da una unione spirituale che non avrà tempo.

A volte i sogni possono incrociarsi, diventare realtà e riempire di sé i libri di storia.

Così è successo all’Orafo Michele Affidato, crotonese,  che ha posto  nella notte del 27 luglio 2017, a trecento anni dalla prima incoronazione papale dell’icona di Maria di Czestochowa avvenuta fuori  Roma, sul capo della Vergine e del Bambino  i nuovi diademi che i custodi della venerata Regina della Polonia, i Padri dell’Ordine di San Paolo Primo Eremita,   gli avevano commissionato.

Un sogno anche per i custodi della preziosa effigie, che non immaginavano  fino a poco  tempo  fa  di poter  rivedere il  mattino del 28 luglio 2017, proprio nel 1 ^ anniversario della visita di Papa Francesco a Jasna Gora, e per giunta  in una forma arricchita di una nuova interpretazione teologica,  le corone che furono rubate alla Vergine di Czestochowa nel 1909; pochi di loro avrebbero scommesso  di rivederle così come sono loro apparse alle prime luci del 28 luglio,   sistemate  in modo da conferire uno splendore nuovo all’icona e in modo tale  da esaltare in modo sapiente la figura del Figlio e la relazione tra Madre e Figlio.

 Il momento della sostituzione delle corone, fino a quel momento poste  sul capo della Vergine Nera e del Bambino,  con i nuovi diademi è stato preceduto da una conferenza stampa, che ha avuto luogo presso il Museo del Santuario di Jasna Gora il pomeriggio dello stesso 27 luglio.

Mentre i giornalisti  della carta stampata e delle televisioni polacche e italiane prendono posto, qualche prelato polacco, interrogato, anticipa in qualche modo i contenuti che sarebbero stati di lì a breve espressi in modo molto più esteso: il senso dell’imminente incoronazione è da cogliersi non solo nel gesto materiale che si sta per compiere ma nella volontà di offrire alla Regina della Polonia quanto di più prezioso i Polacchi possono donarle,  riconoscendole contestualmente il ruolo di guida spirituale, l’autorevolezza di un capo al quale ci si affida per una fiducia già datale in precedenza  e mai tradita.

La conferenza stampa si apre con il saluto del Priore del Santuario di Jasna Gora, Padre Maria Waligora, il quale, nel manifestare la sua contentezza per lo straordinario evento che si sta per celebrare,  ricorda inevitabilmente la figura di Papa Giovanni Paolo II e  sottolinea come la vita del Santuario di Jasna Gora si intreccia in modo sostanziale e fattivo con la vita di ciascun cittadino polacco.

Gli  fa eco Padre Marius Tabulski, che  spiega  come la festa collegata al trecentesimo anniversario dell’incoronazione del 1717 non è da intendersi  solo un rilevante momento religioso ma anche un evento straordinario, così come è stato ufficialmente riconosciuto dal Parlamento polacco, per la Polonia tutta. Il Maestro Orafo, Michele Affidato, con l’ausilio della Signora Katarzyna Anna Moscinska, originaria di Czestochowa ma per lunghi anni residente in Calabria, colei che involontariamente ha cucito i sogni tra di loro,  ricostruisce nel suo intervento la storia del progetto delle nuove corone, divenuto finalmente in queste ore realtà.

Il Rettore della Basilica Cattedrale di Crotone, Don Serafino Parisi, ringrazia unitamente al Rettore del Santuario di Capocolonna, Monsignor Bernardino Mongelluzzi,  i  Padri Paolini presenti per la relazione di amicizia che si è aperta tra le due comunità e si  sofferma sul tratto creaturale di Maria, sulla figura della Madre che  si offre come stimolo giusto  per una lettura nuova dell’offerta delle  corone,  sulla possibilità di ambire a rinnovare un’unica corona di relazioni rigenerate tra i figli di una sola Madre.

Dopo la conferenza stampa e un momento di squisita ospitalità che i Padri Paolini hanno riservato al Maestro Affidato e al suo staff, la preziosa icona  è stata calata dall’altare e adagiata su un piano di lavoro.

Nel rispetto delle regole claustrali si avviano le necessarie manovre per la sostituzione.

Per un momento la cronaca, la storia, l’attualità più recente, tutto tace e lo spazio si riempie del sentimento filiale che unisce i Paolini e i sacerdoti calabresi verso l’unica Madre.

Per un po’ sono risuonate, nel momento preciso in cui l’icona è apparsa nuda e priva di ogni gemma preziosa,  le parole del Cristo rivolte,  nel dramma del martirio, dalla croce  all’apostolo a lui molto caro: “Ecco tua madre!”.

Così come avverrebbe fisiologicamente  nella ferialità del tempo, nella quotidianità  più spoglia e povera delle giornate dei più, giornate che anche Maria conobbe sulla Terra.

E subito dopo sono risuonate nella memoria anche le successive parole pronunciate dal Cristo  alla Madre, devastata ai piedi della Croce, in quello stesso  momento storico: “ Donna, ecco il tuo figlio!”.

Tutti i presenti hanno percepito vivo ed eloquente  il  rapporto viscerale tra Madre e figli che sia a Czestochowa che a Capocolonna si vive con immutata intensità nel tempo.

Questo sentimento così percepito è divenuto momento di riflessione  esplicitato nel corso dell’omelia che è stata  pronunciata da Padre Arnold Chrapkoloski,  Generale dei Padri Paolini   nel corso della Messa officiata alle sei del mattino del 28 luglio 2017, giorno in cui la Madonna di Czestochowa è apparsa alla nazione polacca nel suo nuovo splendore.

La Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Czestochowa, Monsignor Waczaw Depo.

Hanno concelebrato l’Arcivescovo Emerito di Czestochowa, Stanislaw Nowav, e il giovanissimo Vescovo ausiliario di Czestochowa, Monsignor Andrzey Przybylski.

Un foltissimo numero di fedeli hanno seguito il rito, con la devozione e il trasporto che connota il culto del popolo polacco così profondamente e appassionatamente  legato alla sua Maria di Czestochowa, per come abbiamo appreso guardando a Giovanni Paolo II negli anni del suo papato.

Tantissimi i Padri Paolini presenti e concelebranti.

All’aprirsi di questa storica giornata per la Chiesa e  lo Stato polacchi, fuori dal Santuario la vita scorre.  

Il cambiamento dei tempi, l’incalzare dei nuovi fatti storici e politici sia in Polonia che in Italia, fatti che potrebbero  far apparire appannato il culto mariano, considerata la secolarizzazione sempre più pressante che attraversa la realtà globale del pianeta, cedono, nel corso di tale straordinario evento, il passo alla necessità di rendere visibile il bisogno che ogni uomo ha di ritrovare e non perdere mai la Madre nella sua esistenza.

Il rito si sta per chiudere e resta  palpabile la volontà di tutti  i presenti di chiedere aiuto a Maria per rileggere, con il suo aiuto e secondo il suo sguardo,  le vicende nuove che si affacciano sulla scena della storia, quelle  dei  millenials polacchi,  quelle dei migranti che si affacciano sulle coste italiane e che vorrebbero raggiungere anche il cuore dell’Europa alla ricerca di una vita diversa e meno drammatica. 

Nel silenzio della preghiera si  spera che le tensioni, le frizioni, le divergenze possano essere ricomposte tutte  sotto lo sguardo materno di Maria di Czestochowa, che si possa ripartire sempre dalle ferite che segnano il suo volto, non cancellate mai per far ricordare agli uomini ciò che essi compiono e poi  non vogliono vedere buttandosene  dietro le spalle il ricordo.

 

 

Talento, creatività, perfetta sintonia con la Direzione della “Maria Taglioni Dance Project” di Crotone uniti alla possibilità di sperimentare con colleghi e alunni che hanno una grande preparazione e una notevole voglia di lavorare hanno prodotto grandi risultati; lui in effetti si chiama Pasquale Greco, poi si fa chiamare Pasquale Lucas Greco, le sue note professionali dicono che è uno dei più talentuosi giovani coreografi italiani.

Tanti sono i concorsi nei quali sono state presentate le sue coreografie che hanno avuto un notevole successo, in quest’anno accademico la sua creazione dal titolo “ Consuetudini “ il  27 Novembre è stata premiata con il “Premio Speciale della Critica" presso il teatro Orione di Roma nell’ambito degli  “Incontri coreografici “  Concorso  dedicato alle nuove creazioni organizzato dal Balletto-ex  diretto da Luisa Signorelli  

Il 25 Marzo presso il teatro di Milano ( sede del Balletto di Milano ), al concorso tuttoDanza 2017  che nella sua presentazione recitava così: Il Concorso tuttoDanza 2017  nasce con l’intento di premiare le scuole che portano avanti un progetto di formazione di livello che possa essere dimostrato attraverso la buona esecuzione delle coreografie presentate,  ha ottenuto il secondo premio.

Ospite nello spettacolo” FABULA CRISTMANS” con Cristina D’Avena

il 19 Dicembre 2016 presso il Teatro Rendano di Cosenza, il 25 Aprile partecipazione al “Premio Internazionale di Danza Città di Rieti” presso il Teatro Vespasiano.

Notevoli consensi per il debutto della coreografia “ Romeo e Giulietta”, con la partecipazione di oltre sessanta ballerini, nell’ambito degli “ Spettacoli di Fine Anno “ al Teatro Apollo di Crotone, 21 e 22 Giugno e della “Festa della Danza” in Piazza Campo di Santa Severina il 25 Giugno 2017

 Durante tutto l’anno è stato invitato a tenere stage presso le scuole della regione; poi dal 24 al 29 Luglio chiamato, in qualità di esperto, al “ Ritiro in Danza “ organizzato dalla scuola Feerique Ballet di Gioia Tauro e dal 27 al 29 Agosto a Lipari al “ Eolie Dance Festival  “.

L’arte di Michele Affidato entra nella storia con la realizzazione dei nuovi diademi realizzati per la Madonna di Czestochowa. Un incarico importante e prestigioso per il maestro crotonese che firmerà un evento unico, consegnando i nuovi diademi per la Madonna tanto amata da Giovanni Paolo II. Le opere sono state realizzate in occasione del 300° anniversario della prima incoronazione della Madonna di Czestochowa, che avvenne con corone donate da Papa Clemente XI alla Madonna Nera nel 1717 e successivamente trafugati nel 1909.  Per questo evento la Chiesa di Jasna Gora ha inteso creare dei nuovi diademi e per la realizzazione delle opere ha scelto l’artista italiano Michele Affidato, alle cui mani è stata già affidata la realizzazione di importanti opere di arte sacra, ma anche per il suo cammino artistico e spirituale vissuto con Giovanni Paolo II con cui ha avuto diversi incontri. Questo per la Polonia è un anno importante non solo per la Chiesa ma per l’intera nazione ed il culto della Vergine, cosi come scrive l’agenzia SIR, organo di informazione della CEI, è sentito particolarmente da tutta la popolazione. La conferma arriva anche dal Parlamento polacco che ha approvato la risoluzione relativa alle celebrazioni del 300° anniversario dell’incoronazione della Vergine di Czestochowa come Regina di Polonia. Ad accompagnare il maestro orafo Michele affidato a Czestochowa ci saranno il Rettore della Basilica Cattedrale di Crotone Don Serafino Parisi e Don Bernardino Mongelluzzi che, insieme all’Arcivescovo della Diocesi di Crotone S. Severina S.E. Mons. Domenico Graziani ed al Presidente del Capitolo Cattedrale di Crotone Mons. Pancrazio Limina, dai primi passi del progetto hanno seguito e supportato il maestro Michele Affidato. All’evento saranno presenti anche diverse testate internazionali che permetteranno a milioni di fedeli ad assistere venerdì 28 luglio alle 6,00 del mattino, in diretta televisiva, all’incoronazione della Madonna con i nuovi diademi. Un rito particolarissimo, aperto dall’intenso suono delle trombe. Un cammino, quello di Affidato, che ha visto già due importanti momenti: uno relativo alla presentazione dei i diademi in Vaticano davanti a Sua Santità Papa Francesco e successivamente, il 18 maggio scorso nel giorno del compleanno di San Giovanni Paolo II, quando si è celebrato l’atto solenne della firma del gemellaggio tra i Santuari di Capocolonna e Czestochowa e la consegna degli stessi diademi. Il maestro Affidato ha realizzato queste particolarissime opere con l’emozione di chi sa di avere un impegno enorme, divino, che verrà ammirato dai fedeli di tutto il mondo e questo suo sentimento traspare nei suoi occhi e nella sua voce ogni qualvolta ne parla. “Vivo questo evento innanzitutto come un dono della Madonna - spiega Affidato - è stato  un percorso lungo, che mi ha regalato veramente tante emozioni, mai avrei immaginato che potessi essere io l’orafo che avrebbe realizzato i nuovi diademi della Madonna Polacca. Vivere quel luogo sacro è stato come entrare in una favola. Una bella favola la che la Madonna mi ha voluto far vivere. I Padri Paolini di Jasna Gora - aggiunge il maestro - mi hanno fatto sentire da subito a mio agio. Ero consapevole che l’incarico sarebbe stato difficile, ma ho affrontato questi anni di lavoro affidandomi alla Madonna polacca ed alla mia Madonna di Capocolonna. Per tale motivo, essendo consapevole di questo prestigioso incarico, in accordo con la Chiesa crotonese e quella di Jasna Gora, mi sono proposto di consegnare i diademi nella mia città e nello stesso tempo gemellare i Santuari di Capocolonna e Czestochowa.  Sono orgoglioso di questa creazione che mi ha dato la possibilità di contribuire con la mia arte a scrivere un momento di storia, sia per la realizzazione dei diademi ma anche per il gemellaggio che ha visto a Crotone la presenza dei Padri Paolini, in primis il Reggente del Tribunale della Penitenzieria Apostolica Monsignor Krzysztof Nykiel,  i responsabili del Santuario di Czestochova, tra cui il Procuratore Generale Padre Basilio Degorski, il Priore del Monastero di Jasna Góra Padre Marian Waligóra e Padre Michal Legan dell’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia. Nel loro discorso hanno affermato che i diademi erano stati realizzati con ‘grande devozione e pietà’; mi gratifica ricevere queste considerazioni dai Padri Paolini, tanto a dimostrazione dell’amore che ho profuso nel realizzare questa creazione. Un altro momento che ho vissuto con gioia - conclude Affidato - è stato l’incontro in Vaticano con Papa Francesco, quando ha benedetto le nuove corone dell’immagine miracolosa della Madonna di Jasna Gora. Abbiamo fatto presente al Santo Padre che da questa creazione ci sarebbe nato successivamente il gemellaggio e lui - attento e sorridente - ci ha detto di pregare per lui e la Madonna. Momenti che mi hanno molto arricchito sia spiritualmente che artisticamente e  rimarranno indelebili nel mio cuore”.

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