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Sabato, 07 Dicembre 2019

Una serata bella e partecipata, malgrado l’inclemenza del tempo, quella del duo a quattro mani  Gabriele Sciarrone – Elisabetta Laganà  sabato 23 Novembre presso il castello di Santa Severina, concerto organizzato sempre dalla Società Beethoven in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Bella e particolarmente sentita sia per la giovane età degli artisti, sia pe il programma presentato particolarmente interessante e bello.

Una politica che si sta rivelando veramente vincente, quella della Società Beethoven, di dare molto spazio ai giovani artisti vincitori di concorsi prestigiosi, accanto a recital di artisti ormai affermati e famosi.

Dicevamo un programma particolarmente bello che comprendeva: M. Clementi -  “Sonata op. 3 n. 1” , F. Liszt - “Les Preludes”, A. Dvořák: Danze Slave n. 2 “Dumka in mi minore n. 7 , “Skocná in do minore”, n.8 “Furiant in sol maggiore” , S.Rachmaninoff: “Vocalise op. 34 n. 14” , F. Poulenc: “Sonata a Quatre Mains” , M.Ravel - “Ma Mere l'Oye” .

Il duo a quattro mani è sempre una incognita artistica poiché i musicisti se non sono veramente degli artisti non riescono a soddisfare le esigenze e le finalità dei brani proposti, ossia quello di ricreare le sonorità di una grande orchestra

I due giovani però con una tecnica brillante e sicura hanno saputo degnamente affrontare un repertorio irto di ostacoli non facili.

Interpretazione bella, cantabilità e armonie evanescenti che passavano dal puro classicismo con Clementi, all’impressionismo e oseremmo dire futurismo di un Ravel.

Una vera palestra artistica che i due giovani Laganà e Sciarrone  hanno saputo affrontare e superare con una perizia  e maturità tipica di artisti maturi e affermati

Un Clementi, quello presentato, le cui pagine erano ricche di una poesia strumentale toccante, congiunta ad una estrema economia di mezzi espressivi.

In Liszt con “Les Preludes” hanno privilegiato un virtuosismo semplice e intelligente.

Molto bello “ Vocalise” di Rachmaninov, una melodia ricca di  una ispirazione  purissima fondata sulla perfetta conoscenza dell’arte musicale occidentale  e del folclore russo.

Una sonata invece quella di  Poulenc nella quale  i due artisti  hanno evidenziato il passaggio  artistico di Poulenc, che, partendo dal modernismo aggressivo si proiettava  verso il neo- classicismo grazie alle sue doti melodiche naturali

Un Ravel, invece, quello presentato in “Ma Mere l’Oye” che porta il sigillo di una personalità completa, che rientra anche nella tradizione sensualista, attenta a tracciare la linea melodica  come a fissare  il fascino dell’accordo, e che risale, oltre a Chabrier, ai clavicembalisti e ai suonatori di liuto francesi.

Veramente una bella serata artistica che il pubblico ha dimostrato di apprezzare e ringraziare con calorosi applausi. Naturalmente una serie di bis hanno rimandato al prossimo appuntamento con il repertorio Jazzistico.

Mercoledì 20 novembre, in occasione del trentesimo anniversario della Giornata sui diritti dell'infanzia, insieme al Direttivo Nazionale dell'Unicef composto dal Presidente Francesco Samengo, dai rappresentanti del Consiglio Direttivo di cui fanno parte Anna Miccoli, Patrizia Surace, Matteo De Mitri, al Direttore Generale Paolo Rozera e dal Portavoce Andrea Iacomini, il maestro orafo Michele Affidato, in qualità di Ambasciatore Unicef, insieme all’Ambasciatrice, l’astronauta Samantha Cristoforetti, sono stati ricevuti in Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel corso dell'incontro, bambini e ragazzi del "Kids Take Over", hanno simbolicamente omaggiato il Capo dello Stato con una speciale edizione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Nell’occasione, inoltre, è stata consegnata una scultura realizzata da Affidato al Presidente Mattarella. Un'anfora d'argento accompagnata dalla seguente frase: “L’anfora, raccoglitore di un bene prezioso: l’acqua, fonte di vita. Un bene primario, così come lo sono i nostri bambini, futuro e speranza dell’umanità, in ogni angolo del mondo”. Il Capo dello Stato, dopo aver ringraziato l'Unicef per l'impegno profuso quotidianamente a sostegno dei bambini, ha sottolineato come “Anche nel nostro Paese sia migliorata nettamente la condizione di salute e di vita dei bambini, un grande risultato. Bisogna - ha però sottolineato - fare sempre di più, così come anche per il problema dei ragazzi e dei giovani, già ampiamente maggiorenni, che non lavorano né studiano”. Dello stesso avviso anche il Presidente Nazionale Unicef, Francesco Samengo: “La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo e in 30 anni è stata determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti”. Samengo ha quindi aggiunto: “La Convenzione ha ispirato i governi ad adottare nuove leggi e stanziare nuovi fondi per aumentare l’accesso ai servizi loro destinati e godere dei propri diritti. Nonostante questo, la Convenzione non è ancora pienamente attuata, conosciuta e capita. Inoltre, la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza è in continua evoluzione, bisogna quindi attualizzare quanto previsto in materia di diritti affinché per ogni bambino, ogni diritto sia garantito e realizzato”. “L'impegno verso i bambini, al fianco dell'Unicef, ormai è diventata una vera e propria missione di vita - commenta invece il maestro Affidato - C'è grande orgoglio in me, ma anche tanto senso di responsabilità. Ringrazio il Capo dello Stato per le splendide parole che ha espresso nei confronti dell’Unicef”. Subito dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica la delegazione è stata ricevuta anche dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico.

Virtuosismo, tecnica e grande musicalità sono stati gl’ingredienti che hanno caratterizzato il concerto del Duo Pastine - Contaldo, violino e pianoforte, organizzato dalla Società Beethoven Acam nell’ambito della                                 Stagione Concertistica 2019, “L’Hera della Magna Grecia” II Edizione, Domenica 10 Novembre presso l’Auditorium del Liceo musicale “O.Stillo” di Crotone.

Un Duo formato da artiste che, sia pure giovanissime, hanno un’esperienza consolidata sia in formazione cameristica sia come solista.

Due artiste, che pur consapevoli di affrontare un repertorio quanto mai ostico e particolarmente difficile, lo fanno con la consapevolezza della loro preparazione tecnica  e musicale.

Il programma presentato comprendeva: C.Debussy: “Sonata per violino e pianoforte in sol minore” , M.Ravel: sonata per violino e pianoforte  in sol Maggiore” , S.Prokofiev:  “Sonata op. 80   n. 1 in fa minore” Un Debussy che forte della sua identità francese sembra volersi rivolgere e ritornare ai gusti e lo stile di un couperen e rameau.

Un Debussy, la cui sensibilità profonda, misteriosa, inimitabile ha trasfuso in questa Sonata un afflato e un linguaggio che comprenda in sé le virtù poetiche ed evocatrici di moltissimi brani che vanno diritti al cuore sopravvivendo intatti all’ingiuria del tempo.

La Sonata di Ravel, con la totale indipendenza dei due strumenti, ampliava ed esasperava la stessa concezione che l’artista aveva dell’incompatibilità fra il pianoforte e il violino.

L’elemento melodico che è l’asse portante delle sue composizioni lo portano inevitabilmente verso esperienze sempre diverse dove convivono modi e stili che esulano dal puro classicismo.

Nella Sonata in Sol Maggiore convivono infatti esperienze anche jazzistiche dello stile americano invece in quel periodo.

Alla base rimane però il principio della necessità che i due strumenti hanno di mettere in evidenza le loro capacità virtuosistiche e di colore individuali.

La Sonata di Prokofiev era decisamente intrisa dalle continue idee musicali che si rincorrevano e si sovrapponevano ad una forma (quella della Sonata) in continua evoluzione.

Quello che colpisce in questa Sonata sono proprio la costante freschezza classica dei temi, sempre semplici e preferibilmente diatonici, ritmi quadrati, sportivi, vigorosi, perfino delle dissonanze, fondate su un parallelismo di linee tonali, un vero “contrappunto di tonalità” .

Artiste complete la Sara Pastine e Giulia Contaldo che hanno veramente saputo calarsi nell’essenza vera delle Sonate proposte, mettendo in luce non solo la personalità del compositore, ma soprattutto la costante ricerca delle possibilità virtuosistiche e tecniche che i due strumenti hanno separatamente e nell’insieme.

Applausi calorosissimi di un pubblico attento e partecipe, formato soprattutto da giovani e giovanissimi, che segue con costanza al Stagione Concertistica della Beethoven.

Presso la biblioteca Pier Giorgio Frassati della Fondazione D’Ettoris, sono iniziate le attività di formazione culturale indirizzate agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Per l’anno scolastico 2019/2020 ritorna il mondo del Bibliocinescuola che ha l’obiettivo di incentivare la lettura e la frequentazione “della biblioteca” come luogo di scoperta e di crescita. Attraverso la lettura ad alta voce di libri e la visione di prestigiosi film, gli alunni avranno la possibilità di affrontare tematiche riguardanti il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza su cui lavoreranno nel corso dell’anno per poter accedere al Premio Pino D’Ettoris. Il premio si divide in tre categorie: lettori, scrittori e giornalisti televisivi. Ai maggiori lettori come ogni anno, la Fondazione donerà libri e dvd, mentre per i migliori scrittori oltre ai libri è previsto un premio in denaro per i primi tre classificati. Infine un riconoscimento andrà alla scuola che realizzerà un video su uno dei film visti in biblioteca o un servizio giornalistico sulla “Frassati”. La Fondazione in seguito alle ultime statistiche sulla  lettura, ovvero che i lettori abituali in Italia rappresentano l’8% della popolazione, organizzerà inoltre per le scuole che aderiranno alle iniziative della Frassati, incontri con professionisti di livello nazionale, specializzati nel campo della media education al fine di portare le nuove generazioni e le loro famiglie a comprendere i rischi legati ad un uso inadeguato ed eccessivo di tali strumenti, proponendo alternative e metodi innovativi per una fruizione consapevole e costruttiva. La Fondazione ringrazia le scuole che hanno aderito (I.C. “V. Alfieri”, I.C. “Don Milani”, I.C. “Giovanni XXIII”, I.C. “A. Rosmini”, Liceo Scientifico “Filolao” e Liceo Tecnico professionale “S. Pertini”) per la sensibilità dimostrata e per aver compreso che per la crescita del territorio è indispensabile  la collaborazione e il dialogo tra istituzioni.

Presentato alla Fiera internazionale del turismo a Lugano il sito welcomecrotone.it Il portale è stato realizzato per offrire una guida gratuita ai tedeschi in visita nella provincia di Crotone. Sino ad ora mancava un punto di riferimento on line in lingua tedesca per i turisti che sempre più numerosi stanno scegliendo di trascorrere le vacanze nella terra di Pitagora. La fiera del turismo “I viaggiatori” è in pratica la più importante fiera del turismo in Svizzera. All’interno della fiera, che si è svolta nei primi giorni di novembre a Lugano, l’associazione Amici del tedesco ha realizzato uno stand espositivo ed ha avuto modo di confrontarsi con diversi operatori del turismo. Molto utile il confronto con regioni come la Puglia e la Sicilia che da anni investono con successo sul turismo. Per esempio a San Vito lo Capo, in Sicilia, il comune si è in pratica sviluppato grazie al turismo culturale ed artistico. Un esempio da seguire anche a Crotone. Tantissimi gli svizzeri che hanno visitato lo stand degli Amici del tedesco. Tutti concordi nel dire: avete una terra bellissima. Lo stand è stato realizzato grazie anche al progetto I love Calabria, sostenuto da Fondazione con il Sud e Fondazione Vismara. Il progetto prevede la valorizzazione dei beni confiscati per incrementare l’arrivo di turisti di lingua straniera in Calabria ed in particolare verso la fascia ionica della provincia di Crotone. 

Il portale welcomecrotone.it è stato realizzato dall’associazione Amici del tedesco. All’interno del sito vi sono varie sezioni: dove pernottare, cosa visitare, la storia del nostro territorio, attività da fare nel tempo libero ecc.

La prossima tappa sarà la ITB, la più importante fiera del turismo in Europa che si svolgerà dal 4 al 8 marzo 2020. L’associazione Amici del tedesco parteciperà con uno stand espositivo di circa 20 metri quadri. Per la prima volta nella sua storia il territorio della provincia di Crotone sarà rappresentato all’interno della fiera del turismo più importante d’Europa con quasi un milione di visitatori.

L’associazione Amici del tedesco sta tentando di realizzare una sinergia tra i vari operatori del settore ed invita gli imprenditori del settore ad aderire al sito welcomecrotone.it e a partecipare alla fiera di Berlino. Per ulteriori informazioni ci si può recare presso la pro loco di Crotone ogni martedì dalle 17.00 alle 19.00. Per far decollare il turismo la sinergia è indispensabile. Soltanto se si uniscono le forze e si lavora come in Trentino Alto Adige il turismo può iniziare a decollare.

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