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Martedì, 31 Marzo 2020

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Alla luce del DPCM dell’8 marzo 2020 e dei provvedimenti adottati dalle autorità regionali e locali, la biblioteca Pier Giorgio Frassati resterà chiusa fino al 3 aprile. Pertanto è sospesa l’erogazione di tutti i servizi, compresa la restituzione dei libri in prestito. Nella speranza che tutto ritorni presto alla normalità, invitiamo i nostri utenti ad assumere comportamenti responsabili al fine di favorire l’indispensabile contenimento del Covid-19 nelle nostre zone. In questo momento drammatico, di cui al Sud manca ancora la piena consapevolezza, possiamo aspirare a vincere questa lotta non con le nostre sole forze, ma anche e soprattutto con l’aiuto di Dio.

Grande ed indiscusso virtuosismo è stato quello che ha caratterizzato il recital della violoncellista Erminia De Meo con il pianista  Michelangelo Carbonara, Sabato 15 Febbraio, presso l’Auditorium  del Liceo Musicale “O.Stillo” di Crotone organizzato dalla Società Beethoven  Acam nell’ambito della Stagione Concertistica  2020 , “l’Hera della Magna Grecia” 3° Edizione.

Un concerto che ha visto anche, giovanissimi presenti, incollati alle loro sedie e ammutoliti da tanta bravura e tecnica interpretativa.

Il programma, certamente non facile comprendeva: F.Mendelssohn: “Sonata n. 2” , E. Elgar: “Concerto Op.85”, D. Popper: “Tarantella Op 33” for Cello and Piano.

La giovane Erminia De Meo però, coadiuvata anche da un pianista eccellente, quale Michelangelo Carbonara, ha saputo calarsi interamente in una interpretazione ricca di una sonorità corposa e un cantabile sublime  rendendo fruibile anche momenti compositivi non facili.

Un Mendelssohn  della Sonata n.2, ricco di virtuosismo e spensieratezza, quello che hanno presentato i due artisti, dove il violoncello ribatte punto per punto le virtuosistiche cascate di note  del pianoforte rimanendo però strumento melodico per eccellenza

Un’opera, interpretata dai due artisti, che richiama la musica fatata del “Sogno di una notte di mezza estate” capace di stupefacente leggerezza e meravigliosi colori dai riflessi perlacei, e dove, specialmente nell’adagio, aperto dalla nobile meditazione d’un corale, suonato dal pianoforte, Mendelssohn affida al violoncello un curioso effetto di pizzicato quasi dei dodici rintocchi della mezzanotte

Il monumentale “Concerto in mi min. op. 85” di Elgar è stato invece caratterizzato da una melodia dal carattere modale basata su un’unica cellula ritmica trocaica.

Opera questa che ha consentito alla De Meo di spaziare con una ricca arcata melodica  del violoncello dalle sorprendenti potenzialità liriche , arricchite da imprevedibili cambiamenti tonali che conferiscono allo strumento un carattere nobile e appassionato

L’allegro finale in particolare, era caratterizzato da un tema risoluto e saltellante, reso mirabilmente dal violoncello e sostenuto con esperta perizia dal pianoforte , dove riaffiorano i temi e il motivo appassionato del terzo movimento, e dove dopo il recitativo del primo movimento riaffiora fiammeggiante nella ripresa del tema  del rondò.

Grazia, sonorità, cantabilità, grande gusto e capacità interpretativa , della De meo sostenuta mirabilmente dal pianoforte di Carbonara hanno culminato un  recital molto bello con la tarantella di Popper in un vortice appassionato e ricco di virtuosismo tecnico.

Un bis molto bello, Elegia di Faurè, hanno concluso una bella serata culturale artistica sottolineata da applausi calorosissimi da un pubblico numerosissimo e particolarmente attento

Prossimo concerto Domenica  23 febbraio presso la Chiesa dell’Immacolata alle ore 19,00 con il pianista George Park e l’Orchestra “ O Stillo” .

 

Domani, Sabato 15 Febbraio, a Crotone in via Vittorio Veneto, dalle ore 17:00 alle ore 20:30 e Domenica 16 Febbraio dalle ore 10:00 alle ore 13:00 sul Lungomare di Crotone, sarà allestito un Gazebo della Lega Per Salvini, per la Campagna Tesseramento 2020 e per poter apporre la firma alla proposta di iniziativa popolare per l’introduzione del sistema elettorale maggioritario uninominale puro per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. È necessario essere muniti di documento di identità e codice fiscale. È quanto fa sapere il Coordinatore provinciale della Lega per Salvini Crotone, Avv. Giancarlo Cerrelli.

La memoria è fondamentale, non dimenticare significa non commettere gli stessi errori, non permettere che si possano compiere gli stessi orrori. Il messaggio è arrivato forte e chiaro agli studenti delle classi V A, V B, V C, IV A e IV B dell’istituto Alfonso Lucifero di Crotone che lunedì mattina nell’aula magna hanno partecipato attivamente alla giornata del ricordo. Il dirigente dell’istituto Girolamo Arcuri ha sposato immediatamente la proposta di presentare il libro “Italiani due volte. Dalle Foibe all’esodo una ferita aperta della storia italiana”. A portare i saluti insieme lui è stato il vice prefetto vicario Sergio Mazzea. L’incontro è stato moderato dalla professoressa Mariella Schirripa mentre a presentare il libro è stato l’avvocato, nonché grande appassionato di storia, Luigi Morrone, ma il momento più toccante è stata la testimonianza dell’insegnate in pensione Maristella Benco. La famiglia della professoressa Benco era di Pola in Istria (oggi Croazia) i suoi nonni e i suoi genitori sono stati degli esuli. Una testimonianza diretta che ha fatto vibrare le corde della sensibilità degli studenti che hanno toccato con mano il dramma di un popolo improvvisamente diviso fra due nazioni. La portata dell’evento probabilmente non è percepita allo stesso modo se studiata in maniera fredda e asettica sui libri di storia. Il racconto di Benco invece ha fatto “vivere” in prima persona sentimenti e paure, ma soprattutto la difficoltà di inserimento degli esuli istriani in una terra che invece li sentiva estranei.

Sono stati proiettati poi l’inno d’Italia, un filmato sulle Foibe e letti i passi più significativi del libro. L’incontro è poi entrato nel vivo perché il dibattito conclusivo è stato partecipatissimo, le domande poste dagli studenti sono stati tutte pertinenti e stuzzicanti, la discussione perciò è stata sempre viva e animata. Con una partecipazione attiva e attenta gli studenti, guidati dai propri insegnanti, hanno dimostrato di aver colto pienamente il messaggio, di un qualcosa che probabilmente per troppo tempo è stato sminuito.

 

Quello di Diodato alla 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana è stato un vero e proprio trionfo. Il cantautore ha fatto il pieno di premi, oltre ad essere il vincitore della kermesse, infatti, si è aggiudicato il prestigioso Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sala Stampa Lucio Dalla”, che viene assegnato dai giornalisti radio, web e tv. Opere realizzate dal maestro orafo Michele Affidato, la cui arte è stata apprezzata durante tutta la settimana sanremese. Il Premio della Critica ‪”Mia Martini” è da sempre tra i più attesi del Festival, perché decretato dalla stampa specializzata e dai critici musicali alla canzone e all'interprete che si è distinto per il testo e per l’originalità. Con pieno merito l’opera realizzata da Affidato per la sezione “Campioni” è andata a Diodato con la sua “Fai Rumore”, l'opera consiste in una scultura formata da un leone che si poggia su una chiave di violino, con alla base una composizione di fiori. Il Premio rappresenta tre elementi portanti del Festival: il leone ed i fiori come simbolo della città ligure, mentre la chiave di violino rappresenta la musica. Per la sezione Nuove Proposte invece ad aggiudicarsi il premio sono stati gli Eugenio in via di gioia che con “Tsunami” si sono assicurati il Premio dedicato all’immensa “Mimì”. E anche la Chiave di Violino realizzata dal Maestro orafo per il premio “Sala Stampa Lucio Dalla” è stata assegnata a Diodato, mentre per le Nuove Proposte è stata premiata Tecla, interprete del brano “8 Marzo”. Nella serata finale quindi grande risalto è stato dato ai premi di Michele Affidato, che nei giorni precedenti aveva già partecipato a diversi eventi. Come la consegna dei premi realizzati per i Soundies Award, che vengono assegnati da Casa Sanremo per i migliori videoclip realizzati per le canzoni in gara. Nella categoria Nuove Proposte a ricevere il premio è stato Marco Sentieri, autore di “Billy Blu”. Per quanto riguarda i Giovani invece ad avere la meglio è stata Tecla Insolia, con la versione video di “8 Marzo”. Quest'anno, inoltre, per la prima volta il maestro Affidato ha ricevuto l'incarico di realizzare una “Chiave” speciale, la Chiave d’Argento di Casa Sanremo, che è stata consegnata ad Amadeus, conduttore del 70° Festival della Canzone Italiana. Un’opera preziosa, che consiste in una chiave in argento con laminature in oro e zaffiri e che è stata particolarmente apprezzata dal conduttore del Festival dei record. Un premio speciale, dal grande significato, giunto alla decima edizione è quello di “Musica contro le Mafie”. A ricevere l'opera del maestro Affidato sono stati Micaela Tempesta, con “4M3N” e Romito con il brano “Cosa ‘e niente”, rispettivamente primo e secondo classificati. Ma come sempre l'orafo ha colto l'occasione per promuovere temi a lui cari, in qualità di Ambasciatore Unicef, promuovendo un convegno molto partecipato nella splendida location di Casa Sanremo. Grande successo anche per il “Premio Numeri Uno Città di Sanremo”, riconoscimento per tutti quegli artisti che hanno reso grande il Festival nel mondo, quest'anno andato a Fausto Leali e per i “Premi dietro le Quinte” destinato agli addetti ai lavori.

Molto partecipata anche la serata “Un’Ora Insieme” organizzata dall’Afi (Associazione Fonografici Italiani” da sempre riferimento nel mondo della musica italiana. “E’ stato il Festival dei grandi ascolti, questo è il 10° anno che realizziamo i premi speciali, assegnati a personaggi che hanno fatto la storia della musica, a chi il Festival lo racconta, ma anche a quegli artisti che saranno protagonisti in futuro con le loro canzoni. Siamo contenti di aver ricevuto anche quest’anno particolare apprezzamento per le nostre creazioni, che andranno ad arricchire le bacheche di questi grandi artisti”.

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