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Mercoledì, 02 Dicembre 2020

È il primo in Calabria, il secondo in tutto il Sud Italia: Ekso, l'esoscheletro intelligente per la riabilitazione degli arti inferiori, è adesso a disposizione dei pazienti dell'Istituto S. Anna di Crotone.

Si tratta di un esempio avanzatissimo di robotica applicata alla riabilitazione che permette a chiunque abbia perso la funzionalità delle gambe di tornare praticamente a camminare. La comunità scientifica internazionale è concorde sul fatto che il suo impiego nella riabilitazione permetta di raggiungere risultati altrimenti impossibili, anche grazie alle forti ricadute psicologiche del suo impiego. Ed è per questo suo valore assoluto che l'Istituto crotonese ha deciso di dotarsene - uno dei pochi in Italia, il secondo nel Mezzogiorno. Ekso è stato scelto dalla direzione dell'Istituto S. Anna per incrementare i dispositivi tecnologici per la riabilitazione che la struttura mette a disposizione dei suoi pazienti, seguendo il faro che guida tutte le scelte dell'istituto: mettere il paziente al centro di ogni percorso di riabilitazione, che viene adattato e personalizzato su ciascuna esigenza specifica.

“Ekso si può rivolgere a pazienti che hanno avuto un ictus - spiega il primario di Riabilitazione dr.ssa Maria Quintieri - a pazienti anche molto giovani che hanno avuto disturbi del midollo per cui hanno perso l'uso della gambe, a pazienti che hanno Parkinson o altre malattie degenerative e che quindi non hanno una deambulazione funzionale”. 

“Questo esoscheletro – aggiunge l’ing. Loris Pignolo, coordinatore delle tecnologie innovative dell'Istituto – va ad arricchire l'offerta riabilitativa ad altissima tecnologia della nostra struttura, che ormai da molti anni investe risorse ingenti nella ricerca e nella robotica applicata alla riabilitazione”.

Davide Proserpio, fisioterapista Emac, spiega cos'è e come funziona Ekso: “L'esoscheletro ha 4 motori, che permettono di flettere ed estendere le anche e le ginocchia per aiutare il paziente durante il cammino, con modalità ed intensità modulabili a seconda delle sue specifiche esigenze. Si va dal sostegno completo a chi praticamente non ha più l'uso delle gambe, al sostegno sempre più ridotto a chi procede nella riabilitazione; nelle ultime fasi del recupero l'esoscheletro può addirittura opporre un pochino di resistenza per aiutare il rinforzo muscolare”.

Subito dopo averlo indossato per la prima volta, il signor Mario Zagari, paziente ricoverato presso l’Istituto S. Anna, spiega le sue sensazioni: “Credevo che avrebbe fatto tutto lui, e invece la cosa bella è che mi ha reso partecipe di questa esperienza. Ho provato di nuovo le sensazioni del camminare, con il suo aiuto, certo, ma con le mie gambe. Immaginavo che la mia sarebbe stata un'azione passiva, ma così non è stato: ci siamo divisi il compito, ed Ekso è stato una sorta di istruttore. A livello psicologico, poi, è uno strumento importantissimo, perché il fatto di poter fare nuovamente funzionare articolazioni e muscoli ti dice a livello psicologico che puoi reagire alla tua situazione”.

Com’è noto, a causa del Covid 19, il DPCM del 3 novembre scorso ha disposto la chiusura delle biblioteche in tutto il territorio nazionale.

Gli sportelli della Biblioteca Pier Giorgio Frassati, nel rispetto di quanto stabilito dal sopra citato DPCM e delle indicazioni sanitarie, a partire dalla data odierna, resteranno comunque aperti tramite il servizio “Take-away”.

Sarà possibile prenotare telefonicamente (0962-905308) o tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) i testi desiderati e concordare il momento del ritiro esclusivamente dalla porta principale della biblioteca, dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,30.

Gli utenti tesserati dovranno indicare nominativo e numero di tessera.

I nuovi utenti dovranno inviare tramite email le proprie generalità e copia di un documento d’identità.

Per la scelta delle monografie è possibile consultare il catalogo della biblioteca sul sito www.fondazionedettoris.it

Per qualsiasi altra esigenza è possibile rivolgersi al personale della biblioteca.

Ecozoofile di FareAmbiente, Giacche Verdi, Prociv Italia e Prociv Le Castella; poi ancora quattro associazioni di volontario giunte da altri comuni, in particolare i gruppi di Protezione Civile di Catanzaro, Sant’Andrea allo Ionio, Mesoraca e Petilia Policastro; poi ancora l’aiuto del Sovrano Militare Ordine di Malta (Smom), il determinante contributo del consorzio di bonifica, intervenuto con i propri mezzi grazie al proficuo impegno dell’ing. Torchia; l'Anas, i Vigili del fuoco, l’Esercito, la Polizia locale e l’arma dei Carabinieri. In totale un dispiegamento di uomini che ha superato di gran lunga le circa centocinquanta unità, che hanno lavorato assiduamente su tutto il territorio comunale, grazie anche all’ottima coordinazione degli interventi curata da alcuni dipendenti comunali in supporto al C.O.C.

Fattiva è stata anche la collaborazione di gran parte degli amministratori politici ed in modo particolare Sindaco Maria Grazia Vittimberga che è stato perennemente presente lungo tutto il territorio constando di persona e in tempo reale la gravità dei danni. Altrettanto importante la coordinazione esterna da parte della prefettura con un collegamento continuo tra il Sindaco e il Prefetto d.ssa Tiziana Tombesi Il centro operativo è stato il fulcro chiave di questi quattro giorni, una coesione straordinaria tra pubblico e privato e tra associazioni stesse che ha permesso una perfetta gestione dell’emergenza con interventi immediati nei luoghi maggiormente colpiti. Questo ha consentito di operare con professionalità salvando diverse vite umane. In totale sono state oltre seicento le chiamate giunte al centro operativo, molte anche per semplici rassicurazioni o informazioni relative all’emergenza; circa quattrocento, invece, sono stati gli interventi messi in atto dai volontari.

Una trentina circa sono state le persone evacuate dalle proprie abitazioni e sistemati in altri luoghi, grazie anche alla collaborazione della Chiesa e della Prociv Arci che ha garantito pasti caldi per tutte le persone evacuate, così come per tutti i volontari, con l’allestimento della cucina mobile per le emergenze. Decine sono stati i mezzi a disposizione, oltre a diverse autovetture per il monitoraggio del territorio, tra cui pick up e diversi 4x4, sono stati utilizzati anche ruspe, escavatori di varie dimensioni, camion e persino gommoni necessari per trarre in salvo alcune persone dalle proprie abitazioni completamente allagate, questo soprattutto nelle zone di Sant’Anna, Sovereto e Le Cannella, grazie all’esperienza in acqua degli uomini di Isola Ambiente Apnea e in generale di tutte le associazioni di protezione civile. Insomma, una task force continua e ancora pienamente attiva, considerando lo stato di emergenza in cui versano ancora alcune zone, per questo il Centro Operativo non si è mai fermato e va avanti affrontando due grosse emergenze, da un lato quella alluvionale, dall’altro quella sanitaria per il continuo espandersi della pandemia Covid-19.

Il sindaco e l’intera amministrazione comunale si congratulano con tutti gli uomini impegnati e li ringrazia per aver messo a rischio la propria vita pur di salvare quella degli altri, un gesto di altruismo che merita un grande applauso da parte di tutta la popolazione. Il cuore grande di Isola Capo Rizzuto non smette mai di battere, ma questa volta possiamo dire il cuore grande della Calabria. 

 

Dopo le ultime vicende politiche, dalla mala gestione dell’emergenza pandemia alla farsa delle nomine dei commissari ad acta per la sanità, ai fatti di cronaca che hanno visto coinvolti partiti e consiglieri regionali, per non parlare della situazione di disastro che vive ormai da troppo tempo la città di Crotone che si cosparge di fango e annega ad ogni temporale, nasce l’esigenza di far sentire la propria voce. La necessità di portare avanti un progetto politico/culturale di rinascita che abbia ben chiara la propria filosofia e quindi missione e che riporti la città un tempo di Pitagora al centro dell’interesse e della governance della Regione. Nasce così “Krotone protagonista” fatta da persone libere, competenti nei loro diversi settori, un movimento che partendo dal basso intende recuperare il senso alto della politica, quello di servire il popolo e non che se ne serva. Un cammino che prende forma e si concretizza secondo una linea culturale etico e politica, sorretta non da accordi a tavolino bensì da una condivisione nata, così come sta avvenendo, dalle esigenze dei territori e dalla consapevolezza della propria responsabilità nei confronti delle proprie comunità e della Calabria tutta. Un dialogo aperto con tutti coloro che intendono concorrere alla costruzione di un movimento politico/culturale lontano dalle caste, dai vecchi partiti centralisti e che si ritrovi nel principio dell’autonomia. “Fatto dalla gente per la gente” si fonda su tre principi: Politica, Etica, Competenze che incarnano valori e azione, “Krotone protagonista” è orientato, dunque, al bene comune e ha come fulcro la Costituzione.

“Libertà, legalità, benessere, future generazioni, tradotto in estrema sintesi, il nostro programma sta in queste quattro parole e tutto ciò che ne segue” – queste le dichiarazioni del Presidente Albino Elia, che aggiunge: “Dalle politiche istituzionali a quelle economico-sociali, dalle politiche per la famiglia ed il lavoro, all’educazione, sanità, giustizia, alle questioni ambientali e alle relazioni internazionali, altro non è se non la declinazione di quella cultura politica democratica e popolare che deve rimettersi all’opera. Il compito principale sarà quello del rigoroso impegno che assumiamo con il nostro movimento verso la nostra città, verso i territori di tutta la provincia, così come il nostro simbolo richiama”. E chiusa: “La risposta positiva che stiamo avendo dai tanti che si avvicinano al nostro movimento, ci incoraggia e ci impone di scendere in campo come garanti di un vero rinnovamento culturale e politico del nostro territorio e già a decorrere dalle ormai prossime elezioni regionali esprimeremo il nostro pieno supporto, proponendoci in prima linea accanto ad un candidato consigliere che sosterrà il nostro programma e nel rispetto della nostra autonomia”.

Giancarlo Cerrelli (Coordinatore provinciale Lega Crotone) e Marisa Luana Cavallo (Consigliera comunale Lega Crotone) esprimono vicinanza, personalmente e a nome della Lega Salvini, al popolo crotonese e a quello della provincia di Crotone, che in queste ore sono stati colpiti da avverse  e drammatiche condizioni meteorologiche che li hanno ulteriormente prostrati, proprio in un momento in cui la congiuntura sanitaria, sociale ed economica sta fortemente provando la comunità del crotonese.

Il coordinatore provinciale della Lega Cerrelli informa di essersi messo in contatto con il Presidente della Regione f.f., Nino Spirlì, anche lui della Lega,  il quale gli ha riferito di essere impegnato a monitorare attentamente la situazione drammatica che sta vivendo la provincia di Crotone e di essere in continuo contatto con il responsabile della Protezione civile della nostra provincia e con il Sindaco di Crotone; Spirlì ha, inoltre, informato Cerrelli, di aver predisposto, il raddoppio dell’invio a Crotone dei mezzi della Protezione civile, qualora la situazione dovesse richiederlo.

 La consigliera comunale Cavallo, da parte sua, è stata contattata dal Consigliere regionale della Lega, Pietro Raso, il quale le ha assicurato vicinanza e le ha ribadito che nella sua qualità di consigliere regionale e come persona vicina alle comunità colpite seguirà da vicino assieme alla Protezione Civile l’evolversi della situazione. Il Consigliere regionale Raso, inoltre, ha informato la consigliera Cavallo che nei prossimi giorni sarà presente sul territorio del crotonese per un sopralluogo volto a comprendere le cause tecniche di quanto accaduto e di cosa non ha funzionato.

 La drammatica situazione che sta vivendo il territorio crotonese – affermano, infine, i due esponenti della Lega di Crotone, Cerrelli e Cavallo – serva da monito a chi è preposto alla salvaguardia dei rischi idro-geologici a cui la nostra terra è predisposta.

Ci chiediamo - concludono Cerrelli e la Cavallo - se molti dei danni che stanno subendo alcune zone di Crotone, sarebbe stato possibile evitarli con una  più corretta e attenta prevenzione e manutenzione.   

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