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Venerdì, 24 Febbraio 2017

E' stato il primo grande evento musicale calabrese del 2017 la doppia data reggina di Ligabue, arrivato nella città sullo Stretto con il suo nuovissimo tour “Made in Italy - Palasport 2017”. Il 20 e 21 febbraio il cantautore emiliano ha riempito il PalaCalafiore di amanti della sua musica pop rock.

A suggellare il grande evento, nel corso del concerto di ieri sera, martedì 21 febbraio, è stata la consegna del “Pitagora d'Argento” a Luciano Ligabue dal maestro orafo Michele Affidato, autore dell'opera, insieme al consigliere comunale di Reggio Calabria Gianni Latella e dal promoter Maurizio Senese, la cui Essemme Musica, che da anni collabora col maestro Affidato, ha organizzato i due concerti. L'opera consegnata ieri sera a Ligabue come dono ricordo della sua presenza in terra di Calabria, è stata pensata dal maestro Affidato proprio per le grandi occasioni al fine di promuovere la sua arte ed il suo territorio. In passato è stata consegnata tra i tanti: al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente di Confindustria  Vincenzo Boccia, Luca Cordero di Montezemolo, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Francesco Renga e di recente alla Juventus in occasione della gara disputata con il Crotone Calcio allo stadio “Ezio Scida” di Crotone lo scorso 8 febbraio, ed a Lele, vincitore della sezione Giovani dell'ultima edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. Proprio da Sanremo è reduce il maestro orafo Affidato che ha realizzato anche il premio speciale per la serata cover, vinto da Ermal Meta per la sua interpretazione di “Amara terra mia”, ed i riconoscimenti per i principali eventi collaterali al Festival. Il Pitagora d'Argento, è una scultura che raffigura il filosofo e matematico Pitagora, fondatore della Scuola Pitagorica nella antica Kroton, considerata capitale della Magna Graecia. Nel dare forma al Pitagora d’Argento, Affidato si è ispirato al dipinto di Raffaello Sanzio “La Scuola di Atene”, custodito nei Musei Vaticani, in cui sono raffigurati i più celebri filosofi e matematici dell’antichità ed in cui Pitagora compare in primo piano, seduto ed intento a leggere un grosso libro.  

Sono i salumi crotonesi e la competenza di Alessandro Cuomo a brillare oggi sul principale quotidiano estone, il Postimees.

Esprimiamo un plauso ad Alessandro Cuomo che, ancora una volta, conferma con la sua professionalità di essere un esempio di buona imprenditorialità del Sud – sono le parole del Presidente dell’Ente camerale di Crotone Alfio Pugliese – La piena pagina che il prestigioso quotidiano Postimees, fondato nel 1857, ha voluto dedicare ad Alessandro Cuomo, alla sua azienda Arredo Inox e ai salumi calabresi attesta l’interesse del resto del mondo verso produzioni in cui la qualità e la tradizione si accompagnano all’innovazione”.

Cuomo rappresenta un esempio da seguire a livello imprenditoriale per competenza, spirito di iniziativa e lungimiranza – conclude il Presidente – siamo certi che, con tali doti, le produzioni di eccellenza del nostro territorio faranno sempre più breccia nel cuore di nuovi mercati esteri”.

“Vista l’importanza di tali produzioni locali all’estero, la Camera di commercio di Crotone sta ideando dei percorsi professionalizzanti, da svolgere a stretto contatto con il mondo imprenditoriale, volti a garantire ai giovani della provincia una formazione adeguata sulle produzioni di qualità e, alle aziende, dei validi e qualificati collaboratori. Siamo certi che, grazie all’esperienza degli imprenditori coinvolti, tale iniziativa contribuirà a ridurre il mismatching tra domanda e offerta di lavoro”.

Per un operatore del Centro “Sant’Anna”, assistere all’ingresso di  nuovi migranti nella struttura è un’esperienza stravissuta. Ma alcuni neo-ingressi presentano qualcosa di speciale. Toccano il cuore e desterebbero emozioni anche negli animi più insensibili: sono i neonati, dati alla luce nell’ospedale di Crotone. Nel solo 2016 sono state complessivamente 17 le nascite registrate nel Regional Hub di Sant’Anna, dove è operativa una vera e propria equipe dedita all’assistenza degli infanti. Fra i neonati dell’anno passato, la Nigeria è la nazionalità di origine  più rappresentata con ben 8 bambini; 6 sono eritrei, 1 somalo; 1 pakistano e 1 gambiano. In maggioranza sono i maschietti, ben 11, rispetto alle 6 femminucce. Il nuovo anno, poi, ha già fatto registrare un’ulteriore nascita lo scorso 11 gennaio, quando al San Giovanni di Dio di Crotone è stato dato alla luce un bimbo nigeriano. L’attività degli operatori della Misericordia che prestano servizio nel Centro è contraddistinta da un atteggiamento premuroso e amorevole nei confronti delle neo-mamme, reso evidente dalla disponibilità e dal sostegno offerto anche durante la degenza ospedaliera. Sono tante le storie in cui le operatrici, per mero spirito caritatevole, hanno sostenuto ed assistito le partorienti, che altrimenti sarebbero rimaste sole durante la degenza. Come non ricordare la storia della piccola Testimoney, la nigeriana nata il 13 giungo 2015, a distanza di una settimana di tempo da quando la mamma era sbarcata a Crotone assieme ad altri 610 migranti. In quella circostanza la madre e la sorellina Tristana sono state assistite giorno e notte dalle operatrici della Misericordia.

Tra personale medico e paramedico, assistenti sociali ed educatrici, i neonati presenti nel Centro, possono beneficiare di un servizio di assistenza a tutto tondo: screening pediatrici programmati, vaccinazioni periodiche, programma alimentare appropriato e tutta una serie di servizi. Anche dopo il parto, le mamme sono costantemente supportate dallo staff sanitario, dai mediatori culturali e dall’equipe psico-sociale, pronti a dispensare consigli in base alle varie circostanze. In favore delle mamme sono infatti previsti appuntamenti periodici personalizzati, finalizzati all’apprendimento delle cure materne: in queste sedute, ad esempio, vengono dispensati suggerimenti su come allattare il proprio bimbo o come lavarlo; consigli igienico-sanitari; informazioni sugli orari delle poppate e sulle modalità si svezzamento.  La professionalità messa in campo dall’equipe dei “Servizi alla persona”, operante nel Centro di Sant’Anna, nei confronti di categorie vulnerabili quali donne e bambini, la si percepisce già dall’attenzione riservata alle donne gravide. Nulla è lasciato al caso, ma a ciascuna viene garantito un accurato programma di visite ed esami specifici: dai test effettuati ad ogni trimestre, fino all’ecografia di accrescimento del settimo mese, passando per la visita morfologica del quinto mese.

 

Dopo il grave episodio del furto sacrilego avvenuto nella notte tra Lunedì e Martedì,  all’interno della chiesetta di San Rocco di Isola Capo Rizzuto, nella stessa serata di Martedì si è tenuto il Consiglio Pastorale convocato dal parroco cittadino Don Edoardo Scordio. Un incontro durato circa due ore, a emergere soprattutto la tesi più preoccupante, ovvero quella di un possibile gruppo satanico nato sul territorio. In tutti gli interventi si è parlato di satanismo e messe nere, è anche stato rimarcato la possibile vicinanza con la data di Venerdì 17, inoltre Don Edoardo ha ricordato un particolare inquietante di quello che potrebbe essere l’utilizzo dell’eucaristia durante queste messe in favore di Satana: “L’Eucarestia, simbolo del corpo di Cristo, viene pugnalata”. Messaggi chiari ed inequivocabili, purtroppo, però, non tutti hanno compreso bene il messaggio d’allarme, poche, infatti, le presenze all’incontro, all’incirca un’ottantina di cittadini, Don Edoardo ha voluto rimarcare quest’assenza di massa con un messaggio soprattutto ai gruppi parrocchiali: “Oggi ho convocato due mila persone, due mila reali non un numero tanto per dire, tra mail e messaggi l’invito è stato consegnato a tutti i gruppi parrocchiali, alle istituzioni e a tanti singoli cittadini. In casi del genere mi verrebbe voglia di sciogliere tutti i gruppi parrocchiali, perché se esistono solo per se stessi non servono a nessuno”. Presente, invece, l’amministrazione comunale con il Sindaco Gianluca Bruno in prima fila, al suo fianco i consiglieri Maurizio Piscitelli e Carmine Timpa, oltre all’assessore Carmine Parisi. Il primo a intervenire è stato il consigliere Piscitelli, che ha chiesto alla comunità di denunciare, proponendo una tenda di preghiera davanti alla Chiesa ormai sconsacrata. Diversi anche gli interventi dei presenti in sala, fino alla chiusura del primo cittadino Gianluca Bruno: “Ancora una volta ci ritroviamo tutti assieme per parlare di un altro episodio di violenza, ora bisogna capire le intenzioni della cittadinanza, se siamo tutti convinti che questo debba essere l’ultimo gesto allora avremo una strada nuova da percorrere insieme, altrimenti abbiamo perso un'altra serata e continueremo a percorrere la solita strada dell’indifferenza, come si è sempre fatto. Un furto in una chiesa è come un furto alle vostre abitazioni, si tratta di un bene comunitario, bisogna tirare fuori gli attributi se vogliamo cambiare. Non prendiamocela con i giovani, la colpa è prevalentemente degli adulti, la prima agenzia formativa è la famiglia”. Nel messaggio finale Don Edoardo ha ricordato che la chiesa rimarrà chiusa per sacrilegio fino a quando non sarà nuovamente consacrata dal Vescovo, invitando i cittadini a fare preghiere di riparazione. Suggerendo, infine, tre proposte al pubblico: Adorazione Eucaristica da San Rocco al Duomo nella giornata di Giovedì, con partenza alle ore 19.30; Manifestazione in tutti i quartieri di Isola con i gruppi parrocchiali il Mercoledì delle ceneri, con partenza da Capo Colonna Nord fino al Duomo e preparazione di 14 coppie nella quaresima, per impiantare nei quartieri le Comunità ecclesiali di base e alcune nuove chiese in periferia.

E' stato definito il Festival “delle larghe intese”, quello che si è appena concluso nella città dei fiori. La scelta di Carlo Conti di aprire alla concorrenza ed invitare Maria De Filippi a dividere il palco con lui, si è rivelata vincente. Erano anni che in tv il Festival di Sanremo non registrava ascolti così alti.  Tra i protagonisti di questo Festival da record c'è anche Michele Affidato, l'orafo calabrese che già da diversi anni ha associato il suo nome ed il suo marchio al popolare evento canoro. La sua arte anche quest'anno ha impreziosito il Festival ed i più importanti eventi collaterali alla kermesse, ricevendo l’attenzione dei più importanti programmi televisivi tra cui Porta a Porta, La Vita in Diretta, Storie Vere e dei settimanali Eva Tremila e Vero.  L'impegno più prestigioso è stato senz'altro la realizzazione del premio speciale che al termine della serata di giovedì è stata consegnata sul palco dell'Ariston ad Ermal Meta, la cui interpretazione di “Amara Terra Mia” di Domenico Modugno è stata proclamata la più intensa e la più bella tra le tante cover dei big in gara. “La Ballata contro la Guerra” brano scritto da Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti  che tra l’altro fu la sigla dello sceneggiato Rai “Nessuno deve Sapere” girato tra il 1972-73 proprio nella provincia di Crotone.  

Il premio che Ermal Meta ha alzato trionfante sul palco dell’ Ariston è una chiave di violino, in cui è stata inserita una margherita in argento con capolino in oro 18 kt  e pavé di diamanti: fiori e musica, le due caratteristiche di Sanremo, coesistono nell'opera ideata e realizzata dal maestro Affidato. L'orafo crotonese ha poi realizzato tanti altri premi per i più importanti eventi collegati al Festival; per la quarta edizione del premio “Numeri Uno - Città di Sanremo”, ideato da Ilio Masprone, ha realizzato la Palma d'Argento che è stata assegnata quest'anno a Rita Pavone, nota cantante la cui lunga carriera è stata celebrata anche sul palco dell'Ariston durante la serata finale del Festival. Il premio, consegnato dallo stesso Affidato insieme al Governatore della Liguria Giovanni Toti ed il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri,  che negli anni precedenti era andato a Pippo Baudo, Al Bano Carrisi ed a Tony Renis, raffigura una palma affiancata dal numero “Uno” nel quale sono stati inseriti un fiore in argento ed un topazio azzurro che simboleggiano i fiori ed il mare della città di Sanremo.  Rita Pavone ha ricevuto anche un altro premio creato dal maestro Affidato, questa volta per conto dell'Afi (Associazione Fonografici Italiani) che ogni anno a Sanremo premia personaggi del mondo della musica. I premi Afi sono stati consegnati anche ai giovani Tommaso Pini e Francesco Guasti, ad Al Bano Carrisi, Fiorella Mannoia, Gigi D’Alessio e Don Backy. Per l'Afi Affidato ha realizzato anche quest'anno, interamente a mano, un bassorilievo su lastra in argento su cui è raffigurato un grammofono dipinto con smalti a fuoco. 

Anche i premi "Dietro del Quinte" vengono realizzati dall'orafo calabrese già da diversi anni: riservato a coloro i quali contribuiscono, appunto da dietro le quinte, a rendere popolare la kermesse canora a livello nazionale ed internazionale. Il premio è composto da una D e una Q stilizzate poggiate su una base su cui è stato inciso il logo della manifestazione ed il nome del premiato. Quest'anno i premi "Dietro le Quinte" sono stati consegnati ad Alberto Hazan, Mario Lavezzi, Alessandra Comazzi, Andrea Rosi, Adriano Pennino ed al critico musicale  Michele Monina  de (Il Fatto Quotidiano). Premi Menzione Speciale per i 50 anni di carriera sono andati infine ad Elio Cipri e Vittorio De Scalzi dei New Trolls.  Per Casa Sanremo ha realizzato i premi “Soundies Awards” costituiti da un bassorilievo in argento consegnati a Maldestro e Fabrizio Moro. Un altro premio speciale è stato realizzato per la mostra dedicata dal Museo della Canzone alla memoria di Claudio Villa, consegnato alla figlia Emanuela. Ancora bassorilievi in argento realizzati per “Musica contro le mafie”, evento che si prefigge di gratificare quegli artisti che con la loro musica hanno contribuito a diffondere un modello culturale da contrapporre a quello mafioso assegnati a Mujura e Molla. Nell’occorrenza è stato ricordato il  direttore di Rai Basilicata, Fausto Taverniti, scomparso alcuni mesi fa, negli anni sempre presente a tutti gli eventi di “Casa Sanremo”. Nella sua settimana sanremese Affidato ha portato anche molto di se stesso: da una parte la sua terra con il Pitagora d'Argento, un premio speciale ispirato alla sua Crotone che ha voluto personalmente consegnare a Lele, vincitore nella sezione delle nuove proposte; e dall'altra il suo impegno come testimonial dell'Unicef che lo ha visto protagonista, insieme al presidente nazionale Giacomo Guerrera, in un convegno organizzato dallo stesso Affidato, a difesa dei soprusi subiti dai bambini di tutto il mondo ed in favore dei diritti dei migranti, ospitato al theatre Limoni.

“Una settimana molto frenetica quella che ho vissuto a Sanremo - commenta Affidato -  sono contento ed  orgoglioso di aver portato a termine questo progetto artistico per il 67° Festival di Sanremo, di essere stato promotore di iniziative a sostegno dell’Unicef ed alla promozione del mio territorio”.

 

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