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Giovedì, 21 Febbraio 2019

17.09.2011 (946)

 

Tortoredo Lido ed Alba Adriatica (Te) hanno ospitato due storiche manifestazioni della bellezza italiana: “MISTER ITALIA”, mitico concorso nazionale dedicato alla bellezza maschile  e “MISS GRAND PRIX”, da 24 anni evento legato al mondo dei motori e dello sport.

 

Le 2 manifestazioni organizzate dal Patron Claudio Marastoni della Claudio Marastoni Communication in collaborazione con l’agenzia di spettacolo Star’s Management, sono state realizzate in collaborazione con Costa dei parchi, il Consorzio di promozione turistica che unisce strutture ricettive e stabilimenti balneari del territorio Teramano ed il Patrocinio della Regione Abruzzo, Provincia di Pescara, Provincia di Teramo e Comune di Pescara Assessorato al Turismo e Grandi Eventi.

 

Dopo una selezione di 94 aspiranti Miss, provenienti da tutta Italia e reduci dalle finali regionali e 95 bellissimi, 36 ragazze e 36 ragazzi hanno proseguito l’avventura per la Finale Nazionale che ha avuto l’epilogo Sabato 17 Settembre nell’affascinante scenario dello Stadio del Mare di Pescara, città che ha già ospitato negli anni le due importanti manifestazioni, sempre con grande successo di pubblico mediatico.

 

La giura è stata composta da Raffaella Zardo, Enzo Salvi, Antonio Zequila, Roberto Manfredini, Giuliano Cimetti, Rajae Bezzaz, Fabio Palazzi, Paolo Chiparo, Barbara Barbieri, Deborah Salvalaggio, Pierluigi Spezia, Andrea Iervolino, Cosetta Turco, Alessio Sassi, Roberta Costanzo. “Disturbatore” della serata Rocco Barbaro, il comico gigolò di Zelig.

 

Vincitrice della fascia “Miss Grand Prix 2011”, IRENE CAVAGLIA' 18 anni di CHIERI - TO

Eletto invece “Mister Italia 2011”, CIRO TORLO 24 anni di TORRE DEL GRECO - NA

Irene Cavaglia e Ciro Torlo

 

Oltre alla proclamazione di “Mister Italia 2011”, la giuria ha eletto le storiche fasce che hanno reso famosi tanti personaggi, oggi inseriti nel mondo dello spettacolo:

L’UOMO IDEALE D’ITALIA: MICHEL ROBOULAZ, 22enne di Aosta

IL VOLTO PIU’ BELLO D’ITALIA: MARCO CREPALDI, 22 anni di Cavarzere (VE)

IL MODELLO D’ITALIA: DAVIDE CARLOTTA, 21 anni di Modena

UN BELLO PER IL CINEMA: ANDREA NOTARO, 19 anni di Somma Vesuviana

MISTER TALENTO: LUCA CACCIAPUOTI, 29 anni di Livorno

MISTER ITALIA BENESSERE E SALUTE: GIALUCA PIETROPAOLO 22 anni di Napoli

 

Mentre per “Miss Grand prix 2011”, la giuria ha eletto:

MISS GRAND PRIX MOTO: AUDREY CHABLOZ, 18anni di Aosta

MISS GRAND PRIX AUTO: CRISTINA DIMA, 19 anni di Casteldilama (AP)

MISS GRAND PRIX CALCIO: ELENA PAVOLOVA, 18 anni di Alba Adriatica (TE)

MISS GRAND PRIX GOLF: MARIA ANTONIETTA FASONE, 19 anni di Palermo

MISS GRAND PRIX FITNESS: CAROLA CAMILLI, 21 anni di Siracusa

MISS GRAND PRIX BELLEZZA E SALUTE: VERONICA CERONI, 27 anni di Casalecchio (BO)

 

 

Miikka Taipale

 

Torna a Genova per il quinto anno consecutivo la “Notte bianca” organizzata dal Conservatorio “N. Paganini”. L’appuntamento è per martedì 21 giugno 2011 in occasione dell’ormai tradizionale Festa Europea della Musica, ricorrenza istituita in Francia e che ha assunto dal 1995 un carattere internazionale.

I principi che ispirano la Festa Europea sono: la musica è un linguaggio universale che può veicolare messaggi e contenuti di altissimo significato e superare barriere culturali, politiche ed economiche ed è quindi occasione di socialità; tutti i generi musicali potranno essere rappresentati, affinché la giornata diventi la festa di tutte le musiche; tutti gli artisti, dagli allievi delle scuole di musica ai musicisti di fama internazionale devono poter trovare una scena nella quale esibirsi; le manifestazioni dovranno essere aperte a tutti per favorire, con l’ingresso gratuito, la maggior partecipazione possibile agli eventi musicali.

Il 21 giugno, che è anche giorno del solstizio d’estate, anche Genova festeggia la Festa della Musica: uno degli appuntamenti annuali di cultura e spettacolo più interessanti del continente.

In particolare, il pubblico genovese ha la possibilità di assistere a un contributo finlandese a questa manifestazione genovese: infatti, il Conservatorio Paganini ospita un’ esibizione al pianoforte di uno dei più interessanti giovani musicisti europei. Si tratta di Miikka Taipale, pianista finlandese 18enne, che eseguirà musiche di di artisti del calibro di Chopin e dei finlandesi Rautavaara e Sibelius. Ed è proprio Sibelius, vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900, lanello di congiunzione tra Liguria e la Finlandia: parte della sua Seconda Sinfonia in D maggiore, Opera 43, venne composta a Rapallo nel 1900, dove egli visse per qualche tempo, per poi essere eseguita per la prima volta a Helsinki nel 1902. Il pezzo principale che Miikka ha in programma di eseguire è Miroirs, composto da Maurice Ravel.

Jean Sibelius

 

L’organizzazione di questo concerto è avvenuta da pochi giorni, tramite la collaborazione tra il Conservatorio Paganini e Liisa Väisänen, responsabile dell’agenzia di viaggi genovese Mappa Stellare. L’agenzia, con sede a Genova Sestri Ponente, è gestita da personale sia finlandese che italiano e non è nuova alla promozione della cultura finlandese in Italia.

A ospitare l’evento sarà Villa Bombrini, sede del Conservatorio Paganini, un Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale dalla storia secolare, nato addirittura nel 1829, grazie all’opera di Antonio Costa, compositore e ispettore di palcoscenico al Carlo Felice, e Filippo Granara, impresario appaltatore di stagioni d'opera. Il concerto, che inizia alle ore 17, è dedicato in particolare, agli allievi del Conservatorio stesso, ma è aperto al pubblico con 200 posti a disposizione: un’occasione da cogliere per conoscere un giovane talento internazionale dal futuro prevedibilmente luminoso.

Il giovane pianista, attualmente studente presso la prestigiosa Accademia Sibelius di Helsinki, suona in Italia per la prima volta, è nato a Pori, Finlandia occidentale, nel novembre 1992, ha già ottenuto riconoscimenti e borse di studio dal 2003, ed è quindi una promessa sicura che ha dato e darà sicure conferme nel panorama concertistico sia nazionale che internazionale.

Conservatorio "Niccolò Paganini", Genova, Via Albaro 38

Ore 17, 21 giugno 2011

Voglia di Natura e di Bellezza? Non perdere allora la passeggiata delle meraviglie tra i dieci Parchi Più Belli d'Italia 2011 - scelti da una giuria di esperti e specialisti del settore - tra i quali entro l’estate verrà eletto il vincitore. Un percorso imperdibile in dieci tappe attraverso la Penisola alla scoperta delle eccellenze del nostro patrimonio paesaggistico e architettonico.

Il nostro itinerario ha inizio dalla Liguria, dove incontriamo i due primi giardini, entrambi affacciati sullo splendido Mar Ligure. A Ventimiglia, in provincia di Imperia, a pochi chilometri dal confine francese, sono i Giardini Botanici Hanbury, che occupano una superficie di diciotto ettari tra giardino vero e proprio e vegetazione spontanea. L’aspetto è tipicamente all’inglese, dove l’esotico è intimamente connesso con la flora mediterranea e con le coltivazioni tradizionali, con vialetti irregolari e romantici rustici, pergolati e patii e una suggestiva vista del mare. I giardini furono realizzati grazie alla passione del viaggiatore inglese Sir Thomas Hanbury - e del fratello Daniel - che, acquistato il promontorio nel 1862, trasformò un terreno incolto in un bellissimo giardino con piante provenienti da ogni parte del mondo. Ulteriori specie furono introdotte dal figlio Cecil e dalla moglie Dorothy. La gestione dei giardini è dal 1987 affidata all'Università degli Studi di Genova.

 

Proseguiamo verso la capitale ligure, a Genova-Pegli, per visitare lo splendido Giardino di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei più suggestivi parchi romantici ottocenteschi, un itinerario d’ispirazione melodrammatica, un racconto visivo che si sviluppa con un prologo e tre atti di quattro scene ciascuno, opera del pittore-scenografo Michele Canzio, con una successione di quadri paesaggistici voluti dal marchese Ignazio Pallavicini. Ci si muove fra sentieri con architetture classicheggianti, rustiche, cinesi e fra una vegetazione costituita da palme, piante esotiche, lecci, allori e numerosi esemplari assai rari. Il mare è sullo sfondo.

 

Affacciato su uno specchio d’acqua, questa volta di lago, è il Vittoriale degli Italiani sul Lago di Garda, la “cittadella” che fu dimora del poeta Gabriele d’Annunzio. Il Vittoriale, dichiarato monumento nazionale, è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua eretto a memoria della vita del poeta e delle imprese eroiche degli Italiani durante la Grande Guerra. Occupa un terreno molto vasto di nove ettari dove il parco si snoda lungo un percorso scandito da cimeli storici. Il particolare amore di d’Annunzio per lo scrosciare delle acque si riconosce nella vasta area boschiva con le Vallette dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia, attraversate da due ruscelli che confluiscono in un laghetto a forma di violino.

Nella nostra rassegna di bellezze che rendono l’Italia famosa nel mondo non può mancare la Toscana, con due giardini nei dintorni di Firenze. Iniziamo con gli splendidi Giardini della Villa Medicea di Castello, oggi sede dell’Accademia della Crusca, considerati uno dei giardini all’italiana meglio conservati, progettati dal Tribolo per Cosimo I. Disposti su tre terrazze digradanti racchiuse entro alte mura perimetrali, ospitano una vasta collezione di agrumi, mentre il terzo livello è costituito dal boschetto di lecci. La prima terrazza è caratterizzata da sedici aiuole quadrate al cui centro era la fontana di Venere, mentre due limonaie delimitano i lati della seconda terrazza dove è la suggestiva “Grotta degli Animali”, uno degli ambienti architettonici più rilevanti della cultura manierista.

 

Il secondo giardino fiorentino scelto dalla nostra giuria è il meraviglioso giardino di Villa Gamberaia, adagiato sulle colline di Settignano. La villa gode di un eccezionale panorama su Firenze e la valle dell’Arno; un  perfetto esempio dell’arte di produrre un effetto grandioso operando su piccole dimensioni. Se le prime notizie risalgono al XIV secolo, saranno i Capponi nel Settecento a dar forma al giardino che subirà un ridisegno quando nel 1895 sarà acquistato dalla principessa Ghyka, che qui abiterà insieme con l’amica americana miss Blood. Villa Gamberaia riassume in uno spazio sorprendentemente ristretto quasi tutte le migliori caratteristiche del giardino “all’italiana”: libera circolazione d’aria e di sole, abbondanza d’acqua, facile accesso a zone densamente ombreggiate, passeggiate con differenti visuali, una varietà di effetti prodotti dall’ingegnoso uso dei dislivelli. Un giardino ricco di storia, i cui incanti si rivelano a poco a poco a chi si concede il tempo di scoprirli.

 

Nel Lazio è possibile effettuare altre due tappe per visitare altrettanti giardini assolutamente imperdibili: il primo è quello di Villa Lante a Bagnaia, in provincia di Viterbo, una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento italiano. Chiusa in un rigoroso dedalo geometrico, la villa è attraversata longitudinalmente da un asse acquatico che sgorga in alto dalla roccia e segue il pendìo del terreno, sfruttandone i dislivelli fino a placarsi nel parterre d’acqua con al centro la fontana dei Mori. L’acqua nasce da un trionfo di geometrie disegnate da siepi sempreverdi e statue di peperino e segue un percorso che crea bacini e giochi d'acqua. Il giardino di Villa Lante è un luogo incantato voluto dal cardinale Gambara e realizzato dal Vignola in nome della supremazia dell’uomo sulla Natura.

 

Sempre nel Lazio imperdibile è il Giardino di Ninfa presso Latina, tra i più belli al mondo per il fascino particolare e misterioso esercitato dalle rovine presenti sul posto: una città abbandonata per la malaria e i saccheggi e rinata a partire dal 1921 con Gelasio Caetani che, nel corso delle bonifiche delle paludi, intravide sotto quei ruderi l’anima di un suggestivo paesaggio sepolto da secoli. È universalmente riconosciuta la genialità insita nella creazione del giardino di Ninfa: un sito pervaso dal generale senso dell’abbandono, con i suoi ruderi monumentali ricoperti da una fitta coltre di vegetazione e con un complesso sistema delle acque. Il giardino presenta un gusto tipicamente anglosassone, compendio di botanica e di rovinismo, sul quale si cimentarono oltre al fratello di Gelasio, Roffredo, anche alcune figure femminili come la moglie di quest’ultimo, Marguerite Chopin, e la figlia donna Lelia Caetani Howard.

 

Il nostro itinerario prosegue in Campania con due perle del paesaggio mediterraneo. Il giardino di Villa Rufolo a Ravello è conosciuto anche come il “giardino dell’anima”. La sua realizzazione si lega, nell’Ottocento romantico, alla scoperta del paesaggio mediterraneo e della costiera amalfitana in particolare. A questo richiamo non poteva sfuggire lo scozzese Nevil Reid - che acquista la villa nel 1853 - al quale si deve il restauro delle vestigia e la creazione del giardino che si struttura su due livelli ai quali ci conduce un viale alberato. Le antiche mura, appena nascoste dai cipressi e dai tigli, ci guidano discretamente fino al chiostro moresco e, dopo una breve pausa in cui le nobili architetture si prestano nude allo sguardo, una piccola scala ci introduce al primo livello del giardino. L’atmosfera è avvolgente e non a caso Wagner ne rimase folgorato al punto da esclamare: “Ho trovato il secondo atto del Parsifal!”.

Prendiamo il largo e approdiamo nell’isola di Capri dove, sul versante nord-occidentale, a oltre trecento metri sul livello del mare, incontriamo Villa San Michele, con il suo giardino creato dal medico e scrittore svedese Axel Munthe, giunto in Italia per motivi di salute e approdato a Capri nel 1876. Acquistate le rovine di una villa nel 1895, Munthe realizzò un giardino sospeso fra cielo e mare, ricavato sugli stretti terrazzamenti strappati alla roccia, con lunghi viali creati per il passeggio e angoli raccolti, ideali per la meditazione. La visione complessiva del giardino, della struttura architettonica e della collezione artistica è un’esperienza unica nel suo genere che rispecchia il gusto del proprietario. Nel giardino, che ospita suggestive fioriture nel corso di tutto l’anno, si possono ammirare alcune specie caratteristiche della flora mediterranea e altre originarie di varie latitudini, scelte per la loro peculiare bellezza o per la loro valenza simbolica. Punto particolarmente suggestivo è il belvedere della Sfinge, da dove si gode una straordinaria vista del Golfo di Napoli.

Tappa conclusiva del nostro percorso tra i giardini e parchi più belli d’Italia è il Giardino della Kolymbetra, tornato all’antico splendore dopo decenni di abbandono grazie all’intervento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano. Siamo nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento, un luogo straordinario per la magnificenza della natura e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce. Il Giardino della Kolymbetra riassume nei suoi cinque ettari il paesaggio agrario e naturale della Valle. Nelle zone più scoscese si trovano lembi intatti di macchia mediterranea, nel torrente che solca il fondovalle ci sono pioppi, salici e tamerici, sugli ampi terrazzamenti, compresi tra suggestive e alte pareti di calcarenite, un antico agrumeto ricco di tante specie e varietà ormai rare, coltivato secondo antiche tecniche della tradizione araba.

I dieci Parchi Più Belli d'Italia 2011, finalisti della nona edizione del concorso “Il Parco Più Bello”, sono stati selezionati da sette membri tra i più riconosciuti a livello nazionale e internazionale come esperti e specialisti del settore. Ecco la giuria del Concorso “Il Parco Più Bello”: Vincenzo Cazzato (presidente, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Alberta Campitelli (Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma), Marcello Fagiolo (Presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Ines Romitti (architetto paesaggista), Rossella Sleiter (giornalista, collaboratrice per anni di “Linea Verde”, responsabile della rubrica dedicata ai giardini de “Il Venerdì di Repubblica”), Luigi Zangheri (Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA e Segretario generale dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze), Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano).

 

Se questo percorso ha stimolato la vostra voglia di stare all’aria aperta e di conoscere i giardini e i parchi più belli d’Italia, visitate il nostro portale in internet www.ilparcopiubello.it o la nostra pagina Facebook “Il Parco Più Bello”, dove troverete una vera e propria guida online ai più bei Parchi e Giardini Italiani con informazioni dettagliate e aggiornate.

 

In attesa quindi di conoscere il nome del vincitore della IX edizione, non ci resta che augurarvi un buon viaggio tra i dieci Parchi Più Belli d'Italia 2011!

 

Cos’è Il Parco Più Bello

 

Il Parco Più Bello è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.

Lo scopo del concorso è evidenziare attraverso una premiazione le eccellenze del patrimonio  architettonico e paesaggistico tenendo conto degli aspetti storico-artistico, botanico, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, accessibilità e informazione all’utenza.

Il premio intende promuovere la cultura e la conoscenza di questo nostro inestimabile patrimonio, per rendere queste meraviglie apprezzabili non solo dalla ristretta cerchia degli specialisti ma soprattutto ai giovani e ad un vasto pubblico nazionale ed internazionale.

Il concorso è ormai giunto alla nona edizione nazionale e, poiché è l’unico premio in Italia del settore parchi e giardini, sta riscuotendo un interesse ed un successo sempre più ampi. Lo dimostrano sia il numero che la qualità dei giardini e delle proprietà partecipanti, nonché l’attenzione da parte della stampa e dei media nazionali, in costante crescita nel corso degli ultimi anni.

Vi ricordiamo i vincitori delle precedenti edizioni: il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio (ed. 2003), il Giardino de La Mortella a Ischia (2004), i Giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), l’Isola Bella a Stresa (2007), Villa Pisani a Strà (2008), la Reggia di Caserta (2009) e il Parco del Castello di Racconigi (2010).

Il Concorso Il Parco Più Bello è un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa del Concorso, con il Patrocinio e l’adesione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

 

SCHEDA FINALISTI

 

 


GIARDINI BOTANICI HANBURY

Corso Montecarlo 46, Ventimiglia (Imperia)

www.giardinihanbury.com

 

 

VILLA DURAZZO PALLAVICINI

Via Pallavicini 11, Genova Pegli (Genova)

www.villapallavicini.info

 

 

VITTORALE DEGLI ITALIANI

Via Vittoriale 12, Gardone Riviera (BS)

www.vittoriale.it

 

 

VILLA MEDICEA DI CASTELLO

Via di Castello 47, Firenze

www.polomuseale.firenze.it

 

 

VILLA GAMBERAIA

Via del Rossellino 72, Settignano (Firenze)

www.villagamberaia.com

 

VILLA LANTE

Via Jacopo Barozzi 71, Bagnaia (Viterbo)

www.villalante.it

 

 

GIARDINO DI NINFA

Via Ninfina 68

Cisterna di Latina (Latina)

www.fondazionecaetani.org

 

 

VILLA RUFOLO

Piazza Duomo 1, Ravello (Salerno)

www.villarufolo.it

 

 

VILLA SAN MICHELE

Viale Azel Munthe 34, Anacapri (Napoli)

www.villasanmichele.eu

 

 

GIARDINO DELLA KOLYMBETRA

Valle dei Templi, Agrigento

www.fondoambiente.it


 

 

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