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Mercoledì, 03 Giugno 2020

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"Premesso che è evidente che il maggior numero di controlli possibili è uno strumento fondamentale per la prevenzione della diffusione del Covid-19, credo che siano altre le priorità e altre le categorie di cittadini che dovrebbero beneficiare della possibilità di fare i tamponi per accertare l'eventuale contatto con il virus."
 
Lo dichiara il Sindaco Leoluca Orlando in merito alla proposta avanzata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi del tampone obbligatorio per i clochard.
 
"Penso - prosegue il sindaco - che sia necessario garantire prima di tutto il personale medico-sanitario in prima fila nelle strutture ospedaliere e penso poi a tutti gli uomini e le donne che per lavoro sono oggi esposte al frequente contatto con la popolazione: le forze dell'ordine, gli addetti ai servizi essenziali, i commercianti e i lavoratori dei negozi di generi alimentari, i farmacisti. Un controllo tramite tampone per tutti questi lavoratori, per tutte queste persone sarebbe uno strumento di prevenzione e tutela della salute loro e di tutta la collettività."
 
"Quanto ai clochard, a Palermo abbiamo rafforzato il sistema dell'accoglienza, non solo potenziando i dormitori esistenti ma attivando, con l'ausilio della Regione, un ulteriore spazio. In tutti questi luoghi, per motivi di tutela della salute di tutti, operatori ed ospiti, chiunque accede per la prima volta fruisce di un triage sanitario, che ne accerti le condizioni di salute."

“Abbiamo inteso porre una serie di richieste di supporto al mondo agricolo all’attenzione del Governo e della Commissione europea. L'agricoltura nei suoi differenti comparti- e penso a quello zootecnico, al florovivaismo, all’acquacoltura e alla pesca- sta soffrendo, ci sono aziende che stanno subendo perdite ingenti nelle singole produzioni. 

Come Lega abbiamo richiesto un pacchetto di interventi coraggioso per far fronte alle urgenze di oggi, a fronte dell’elemosina che il Governo ha ritenuto di ‘elargire’, ma dobbiamo già pensare alle misure da adottare per i prossimi mesi, onde evitare un ulteriore collasso dell'economia, che il nostro paese non si può permettere.

Sono convinta serva un grande piano di supporto per il settore agricolo, e ringrazio il nostro Segretario Regionale, Sen. Stefano Candiani e i nostri parlamentari regionali e nazionali per il pieno sostegno alle proposte che chiediamo vengano inserite nei provvedimenti da adottare. In primo luogo, una moratoria di 18 mesi a tasso zero su tutti i finanziamenti in essere, e un allungamento del periodo di ammortamento pari al doppio del periodo residuo, con conseguente adeguamento della normativa europea sugli aiuti in de minimis. Inoltre, per quanto riguarda il mondo agricolo associato in Organizzazione di Produttori (OCM ortofrutta), chiediamo alla Commissione europea una deroga all’art. 35 del Reg. UE 1308/2013, per consentire agli Stati membri di concedere un aiuto finanziario nazionale alle organizzazioni di produttori di tutte le Regioni, per consentire investimenti finalizzati a rafforzare le OP e a renderle più resilienti in caso di eventuali crisi del comparto ortofrutticolo. 

Anche l'ortofrutta, infatti, seppure in questo momento sta soffrendo meno di altri settori, sta affrontando diverse problematiche, come la carenza di manodopera, sia in campagna che nei centri di condizionamento del prodotto, o la diminuzione dei consumi. Inoltre, nei mesi di maggio e giugno per i nuovi trapianti ci saranno difficoltà notevoli, a causa della chiusura delle aziende produttrici di beni primari per l'agricoltura e, mi riferisco ai fertilizzanti, fitofarmaci, plastica e similari. 

Dobbiamo agire oggi, per evitare situazioni drammatiche domani. La Lega è a fianco dei produttori, di tutte le aziende del nostro territorio, in un momento così difficile, e ringrazio Abiomed, una cooperativa agricola siciliana che associa oltre 300 produttori agricoli di piccole e medie dimensioni, per averci rappresentato i problemi che riguardano l’intero settore.

 

Lo dichiara in una nota Annalisa Tardino, Deputata della Lega al Parlamento europeo.

Da 15 a 25mila euro immediati, facili, senza pastoie burocratiche e soprattutto senza necessità di presentare garanzie aggiuntive. E’ “Microcash”, il nuovo prodotto presentato oggi in Camera di commercio Palermo Enna (anche agli studenti del Corso di laurea magistrale in Economia e Management della Lumsa), che vuole affermare in Sicilia e nel Lazio il valore del microcredito come risposta immediata al bisogno di riscatto sociale di tantissime attività economiche e dei giovani che, altrimenti, sarebbero costretti ad emigrare.

L’obiettivo è reso possibile da questo nuovo “finanziamento in pool” 

tramite un’inedita “task force” che mette insieme la Camera di commercio Palermo Enna come sede permanente di uno sportello informativo, aperto dal prossimo mese di marzo il mercoledì pomeriggio, per chiunque sia interessato al nuovo strumento; l’Ordine provinciale dei dottori commercialisti di Palermo, che ha cura di informare i commercialisti iscritti sull’attività dello sportello; Fidimed, consorzio fidi 106 vigilato da Bankitalia, con sedi a Palermo e Catania e operatività sull’intero territorio nazionale, che riveste il ruolo di capofila ed istruisce la pratica, fornisce i servizi di tutoraggio ed eroga direttamente i finanziamenti il cui 80% sarà garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi gestito da Mediocredito centrale-Banca del Mezzogiorno (gruppo Invitalia); e la Banca popolare Sant’Angelo che, tramite la propria rete di 25 filiali nelle province di Palermo, Agrigento, Catania, Caltanissetta e Roma, offre, nell’ambito delle celebrazioni del suo primo secolo di attività, un’occasione di sviluppo a quella fascia di siciliani e laziali che hanno difficoltà di accesso al credito ordinario.

Infatti, il finanziamento in pool “Microcash”, pre-istruito da Fidimed ed erogato da Banca Sant’Angelo, mette a disposizione una somma che può cambiare la vita a chiunque non abbia i requisiti per chiedere un prestito in banca, ma abbia intenzione di avviare un’attività professionale o di impresa: un giovane che voglia aprire un’azienda, una startup che aspiri a sviluppare un’idea innovativa o a promuoverla sul mercato, un precario o lavoratore autonomo che voglia determinare il proprio futuro scommettendo sull’autoimpresa, un libero professionista che progetti di ampliare lo studio o diversificare l’attività, e ancora una microimpresa o piccola cooperativa che debba affrontare esigenze di cassa o realizzare piccoli investimenti.

Per comprendere il divario tra fabbisogno di microcredito ed erogazioni, già oggi in Sicilia la platea di microimprese potenzialmente interessate a “Microcash” conta oltre 40mila attività (elaborazione Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia) cui vanno aggiunti i giovani che vorrebbero aprire una partita Iva, i liberi professionisti nonché i precari e i lavoratori autonomi che potrebbero convertirsi all’autoimpresa. Di contro, nel 2019 in Sicilia i vari intermediari abilitati al microcredito hanno erogato in tutto 323 prestiti per 7,1 mln di euro con la copertura del Fondo di garanzia per le Pmi (fonte Mediocredito centrale).

Per chiedere “Microcash” occorre essere titolari di partita Iva da meno di 5 anni, avere fino a 5 dipendenti (per professionisti e ditte

individuali) o fino a 10 addetti (per società di persone, srl semplificate e cooperative), avere registrato nei tre esercizi precedenti un attivo patrimoniale annuo fino a 300 mila euro e ricavi annui fino a 200mila euro, presentare un livello di indebitamento non superiore a 100mila euro.

“Microcash” può essere utilizzato per acquisto di beni e servizi, pagamento di stipendi a nuovi dipendenti o soci lavoratori e spese per corsi di formazione.

“L’impatto sociale di questa iniziativa è formidabile – ha spiegato Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio Palermo Enna – perché, mettendo insieme consorzio fidi, banca, professionisti, università e sistema camerale, consentirà di moltiplicare i microcrediti erogati in Sicilia. Ed è per questo che prossimamente saranno aperti altri sportelli informativi presso gli enti camerali delle province in cui opera la Banca Sant’Angelo”.

“Fidimed – ha aggiunto Fabio Montesano, A.d. del consorzio fidi – dispone di grande autonomia, efficienza e operatività. Abbiamo già operato con successo nel campo del microcredito, prima nel Lazio con oltre 200 prestiti erogati per conto dell’agenzia pubblica regionale Lazio Innova, e poi nel 2019 in Sicilia con oltre 120 operazioni erogate direttamente con fondi propri”.

“Noi commercialisti – ha sottolineato Fabrizio Escheri, presidente dell’Ordine provinciale – accettiamo con piacere questa impegnativa sfida. L’Ordine di Palermo, così come gli altri Ordini provinciali, diffonderà ai propri iscritti informazioni sull’attività dello sportello, una struttura molto importante perché aperta a quanti, pur trovandosi in situazioni di difficoltà, preferiscono non rivolgersi alla banca ma hanno anche riluttanza a esprimere chiaramente il proprio disagio, finendo col rinunciare a importanti progetti o, peggio, col rivolgersi agli usurai”.

“La Banca Sant’Angelo – ha sottolineato l’A.d., Ines Curella – ha nella propria mission la volontà di essere vicina a chiunque abbia buone idee e rappresenti sani principi e valori. L’accordo con Fidimed e la collaborazione con la Camera di commercio, che è la ‘casa delle imprese’, con i commercialisti e con la Lumsa ci aiuterà a creare un contatto con quanti per qualsiasi ragione hanno difficoltà ad avere rapporti con una banca”.

“Nel momento in cui istituzioni, università e centri di ricerca – ha concluso Giovanni Battista Dagnino, presidente del corso di laurea magistrale in Economia e Management della Lumsa – fanno pressing sulle imprese affinché investano per colmare il gap in digitalizzazione, è importante che i giovani abbiano uno strumento agile e snello con cui finanziare facilmente le proprie startup e Pmi innovative. Noi come Lumsa siamo fortemente impegnati su questo fronte anche con il nostro ‘incubatore’ e vediamo nell’iniziativa di Fidimed e Banca Sant’Angelo l’occasione per avviare un percorso di collaborazione finalizzato a sviluppare la digitalizzazione delle imprese del territorio coinvolgendo i nostri giovani talenti”.

Infine, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha

annunciato: “E’ stato pubblicato l’avviso per ricevere manifestazioni di interesse da parte di soggetti intermediari finanziari che vogliano gestire il nuovo Fondo istituito dalla Regione con 25 mln di euro, per agevolare l’accesso al credito delle Pmi siciliane tramite la garanzia pubblica offerta col sistema ‘Tranched cover’ che abbatte i rischi per le banche e riduce il tasso di interesse. Anche i consorzi fidi saranno coinvolti in questo meccanismo. Questa iniziativa si aggiunge ai 50 mln di euro che abbiamo destinato al Fondo di garanzia per le Pmi gestito da Mediocredito centrale, che diventeranno 100 mln il prossimo anno”.

Considerata la difficile e drammatica situazione del sistema sanitario dell’Isola, BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, ha deciso di aderire alla campagna SOS Coronavirus Sicilia, ideata e promossa da Fondazione Sicilia a sostegno degli “eroi delle corsie”.

Nell’isola la situazione è preoccupante: ci sono 120 posti letto di terapia intensiva destinati a pazienti affetti da Covid-19, di cui alcuni già impegnati. La Regione necessita di almeno altri 500 posti e i ventilatori polmonari non sono sufficienti. Inoltre, medici e infermieri lavorano in carenza di dispositivi di protezione individuale.

L’Associazione effettuerà una sua donazione alla Fondazione Sicilia i cui fondi raccolti saranno devoluti al Dipartimento regionale della Protezione Civile e destinati all’acquisto di beni strumentali per i pronto soccorso e gli ospedali siciliani, di dispositivi di protezione individuale per medici e paramedici e per interventi strutturali per creare nuovi reparti di terapia intensiva.

E' attiva nuovamente da ieri la fontana che si trova all'interno della storica Villa Garibaldi a Piazza Marina.
Al termine di un intervento di manutenzione eseguito dal COIME sotto il coordinamento dell'Assessorato per il decoro urbano, sono infatti tornate operative le pompe dell vasca che si trova fra i ficus e gli altri alberi storici della villa.

Il funzionamento sarà monitorato nei prossimi giorni dal personale del Coime al fine di verificare la tenuta di tutti gli ugelli e del sistema di pompaggio.

Gli operai comunali si sposteranno ora in via Bonanno per un analogo intervento nella fontana limitrofa all'area archeologica.

"Si tratta - spiega l'Assessore Fabio Giambrone - di piccoli ma significativi interventi che restituiscono alla città e ai turisti elementi significativi delle nostre ville più importanti. Una serie di interventi che si affiancano a quelli eseguiti sul parco statuario della città per ridare ai nostri giardini e alle aree verdi il giusto decoro che meritano."

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