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Lunedì, 03 Agosto 2020

Una legge regionale che regola e coordina l’accoglienza e l’inclusione in Sicilia. A finalizzare il percorso di lavoro portato avanti dalla rete sociale “L’Isola che c’è” è il gruppo parlamentare M5S che vede il deputato Nuccio Di Paola come primo firmatario di un disegno di legge presentato lo scorso giovedì a Palermo a San Francesco Saverio nel quartiere dell'Albergheria, alla presenza tra gli altri, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, intervenuto in qualità di presidente dell’ANCI e delle deputate M5S all’Ars Stefania Campo e Roberta Schillaci. 

“Da un anno e mezzo - spiega Di Paola - abbiamo lavorato insieme alla Rete Sociale L’Isola che C’è per mettere nero su bianco idee e metodi che possano regolamentare il fenomeno dell’accoglienza, per favorire l’inclusione sociale. Ne è nato un progetto di legge che ha tra i suoi punti di forza una programmazione triennale della Regione Siciliana per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti, l’istituzione di un albo dei mediatori culturali, un impegno incisivo nella lotta e nella prevenzione al fenomeno del caporalato. L’Isola che C’è ha coordinato gli incontri in tutta la Sicilia, cui hanno preso parte circa cinquanta soggetti tra associazioni, imprese sociali, cittadini attivi, sindacati, enti del terzo settore operanti nell’ambito dell’accoglienza. Abbiamo voluto partecipare a questo percorso condiviso e dare un impulso concreto alle idee raccolte, trasformandole in un disegno di legge che sarà sottoposto al voto del parlamento siciliano”.

“La Sicilia - sottolinea ancora Di Paola - pur essendo da sempre crocevia dei popoli e terra di primo approdo per gran parte dei migranti che giungono nel nostro Paese, è l’unica regione, insieme al Molise, a non essersi ancora dotata di una legge propria su accoglienza e inclusione. Siamo soddisfatti per l’impegno, assunto da tutti i partecipanti, a sostenere il disegno di legge sia a livello istituzionale, sia attraverso iniziative nei territori, con il coinvolgimento attivo della società civile. Vogliamo costruire una visione comune di una Sicilia inclusiva. L’Isola che C’è - conclude il deputato – continuerà a coordinare il percorso già avviato, che è riuscito nell’intento di aggregare posizioni e vedute differenti intorno a un unico obiettivo”. 

All’incontro di presentazione erano inoltre presenti anche i deputati Ars Claudio Fava, Giuseppe Lupo e ancora Paolo Sanzaro della Cisl, Mimma Argurio della CGIL, Fausto Melluso dell’Arci, Emiliano Abramo della Comunità Sant’Egidio, Jenny Gioffrè della CRI e il già deputato Francesco Piro.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ha ricevuto stamani, a Palazzo delle Aquile, il direttore dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile della Sicilia, Gaetano Vallefuoco, in visita di commiato.

Orlando ha ringraziato per "la grande professionalità e la grande passione che hanno caratterizzato gli anni del Direttore Vallefuoco, che sono l'espressione alta della professionalità e della passione che ogni singolo Vigile del fuoco profonde nel proprio lavoro a servizio della comunità".

“Lascio Palermo e la Sicilia – ha dichiarato Vallefuoco - solo per il lavoro, poiché tornerò da cittadino palermitano.  Grazie a Palermo ed ai Siciliani per il nuovo periodo trascorso insieme da direttore regionale dopo il periodo da comandante di Palermo”.  

“Abbiamo inteso porre una serie di richieste di supporto al mondo agricolo all’attenzione del Governo e della Commissione europea. L'agricoltura nei suoi differenti comparti- e penso a quello zootecnico, al florovivaismo, all’acquacoltura e alla pesca- sta soffrendo, ci sono aziende che stanno subendo perdite ingenti nelle singole produzioni. 

Come Lega abbiamo richiesto un pacchetto di interventi coraggioso per far fronte alle urgenze di oggi, a fronte dell’elemosina che il Governo ha ritenuto di ‘elargire’, ma dobbiamo già pensare alle misure da adottare per i prossimi mesi, onde evitare un ulteriore collasso dell'economia, che il nostro paese non si può permettere.

Sono convinta serva un grande piano di supporto per il settore agricolo, e ringrazio il nostro Segretario Regionale, Sen. Stefano Candiani e i nostri parlamentari regionali e nazionali per il pieno sostegno alle proposte che chiediamo vengano inserite nei provvedimenti da adottare. In primo luogo, una moratoria di 18 mesi a tasso zero su tutti i finanziamenti in essere, e un allungamento del periodo di ammortamento pari al doppio del periodo residuo, con conseguente adeguamento della normativa europea sugli aiuti in de minimis. Inoltre, per quanto riguarda il mondo agricolo associato in Organizzazione di Produttori (OCM ortofrutta), chiediamo alla Commissione europea una deroga all’art. 35 del Reg. UE 1308/2013, per consentire agli Stati membri di concedere un aiuto finanziario nazionale alle organizzazioni di produttori di tutte le Regioni, per consentire investimenti finalizzati a rafforzare le OP e a renderle più resilienti in caso di eventuali crisi del comparto ortofrutticolo. 

Anche l'ortofrutta, infatti, seppure in questo momento sta soffrendo meno di altri settori, sta affrontando diverse problematiche, come la carenza di manodopera, sia in campagna che nei centri di condizionamento del prodotto, o la diminuzione dei consumi. Inoltre, nei mesi di maggio e giugno per i nuovi trapianti ci saranno difficoltà notevoli, a causa della chiusura delle aziende produttrici di beni primari per l'agricoltura e, mi riferisco ai fertilizzanti, fitofarmaci, plastica e similari. 

Dobbiamo agire oggi, per evitare situazioni drammatiche domani. La Lega è a fianco dei produttori, di tutte le aziende del nostro territorio, in un momento così difficile, e ringrazio Abiomed, una cooperativa agricola siciliana che associa oltre 300 produttori agricoli di piccole e medie dimensioni, per averci rappresentato i problemi che riguardano l’intero settore.

 

Lo dichiara in una nota Annalisa Tardino, Deputata della Lega al Parlamento europeo.

"Premesso che è evidente che il maggior numero di controlli possibili è uno strumento fondamentale per la prevenzione della diffusione del Covid-19, credo che siano altre le priorità e altre le categorie di cittadini che dovrebbero beneficiare della possibilità di fare i tamponi per accertare l'eventuale contatto con il virus."
 
Lo dichiara il Sindaco Leoluca Orlando in merito alla proposta avanzata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi del tampone obbligatorio per i clochard.
 
"Penso - prosegue il sindaco - che sia necessario garantire prima di tutto il personale medico-sanitario in prima fila nelle strutture ospedaliere e penso poi a tutti gli uomini e le donne che per lavoro sono oggi esposte al frequente contatto con la popolazione: le forze dell'ordine, gli addetti ai servizi essenziali, i commercianti e i lavoratori dei negozi di generi alimentari, i farmacisti. Un controllo tramite tampone per tutti questi lavoratori, per tutte queste persone sarebbe uno strumento di prevenzione e tutela della salute loro e di tutta la collettività."
 
"Quanto ai clochard, a Palermo abbiamo rafforzato il sistema dell'accoglienza, non solo potenziando i dormitori esistenti ma attivando, con l'ausilio della Regione, un ulteriore spazio. In tutti questi luoghi, per motivi di tutela della salute di tutti, operatori ed ospiti, chiunque accede per la prima volta fruisce di un triage sanitario, che ne accerti le condizioni di salute."

Considerata la difficile e drammatica situazione del sistema sanitario dell’Isola, BCsicilia, Associazione per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, ha deciso di aderire alla campagna SOS Coronavirus Sicilia, ideata e promossa da Fondazione Sicilia a sostegno degli “eroi delle corsie”.

Nell’isola la situazione è preoccupante: ci sono 120 posti letto di terapia intensiva destinati a pazienti affetti da Covid-19, di cui alcuni già impegnati. La Regione necessita di almeno altri 500 posti e i ventilatori polmonari non sono sufficienti. Inoltre, medici e infermieri lavorano in carenza di dispositivi di protezione individuale.

L’Associazione effettuerà una sua donazione alla Fondazione Sicilia i cui fondi raccolti saranno devoluti al Dipartimento regionale della Protezione Civile e destinati all’acquisto di beni strumentali per i pronto soccorso e gli ospedali siciliani, di dispositivi di protezione individuale per medici e paramedici e per interventi strutturali per creare nuovi reparti di terapia intensiva.

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