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Giovedì, 23 Marzo 2017

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Nei giorni scorsi il neo Arcivescovo di Acerenza, S.E. Mons. Francesco Sirufo, è stato ospite presso la sezione Unitre di Cancellara. A fare gli onori di casa nella gremita saletta è stato il Presidente dell’Associazione, prof. Rocco Saracino, che ha illustrato le attività svolte nel corso dell’anno e le iniziative future. Mons. Sirufo, dopo aver ringraziato tutti per la calorosa accoglienza, ha lodato i numerosi anziani seduti tra i “banchi di scuola” che oltre a mantenere attiva la mente, sono da stimolo ai più giovani. L’argomento proposto dal presule “dall'Ebraismo al Cristianesimo” è stato anticipato dalla distribuzione di uno schema dove erano riportate le tappe fondamentali che hanno determinato il passaggio dall'Ebraismo al Cristianesimo. Con estrema chiarezza, Mons. Sirufo ha raccontato fatti e personaggi che hanno scandito la storia del popolo Ebraico fino all'origine del Cristianesimo, evidenziando differenze e similitudini tra le due religioni. Ha accennato, inoltre, alle varie lacerazioni avvenute all'interno della Chiesa a partire dal Grande Scisma d’Oriente, seguito dalla Riforma Luterana e infine dalla nascita della Chiesa Anglicana, auspicando che il Movimento Ecumenico con le numerose iniziative, possa portare un giorno non lontano all'Unità dei Cristiani. Al termine della conferenza, è seguito un momento di convivialità, durante il quale l’Arcivescovo si è “mimetizzato” con gli allievi per scambiare alcune opinioni.

Presenti all'incontro don Giuseppe Calabrese, parroco di Cancellara, Don Michele Cillis e Francesco Genzano, sindaco di Cancellara, con il quale l’Arcivescovo si è intrattenuto per un'amichevole conversazione.

 

 

 

 

 

Una settantina di compaesani si sono dati appuntamento a Bologna il 23 ottobre scorso intorno ad una tavola riccamente imbandita. Tutti originari di Cancellara, un minuscolo e suggestivo borgo situato nel cuore della Basilicata. Non erano compagni di classe e nemmeno affiliati di un’Associazione, ma semplicemente un insieme di persone accomunate dalla voglia di rinsaldare vecchi e nuovi  legami e condividere il comune senso di appartenenza alla propria terra d’origine. Un gruppo, dunque,  piuttosto eterogeneo che comprendeva lavoratori, pensionati e studenti dimoranti nel comune di Bologna e dintorni. Una sorta di appuntamento al buio dove non sono mancate sorprese e “carrambate”. L’incontro, permeato da forti emozioni, ha raggiunto il suo culmine durante la lettura di un inaspettato, quanto gradito messaggio inviato dal primo cittadino di Cancellara - Francesco Genzano - che, nel rammaricarsi per la mancata presenza, ha manifestato la sua vicinanza a tutti i partecipanti. Ha promesso, inoltre, di non mancare in futuro e di impegnarsi affinché questo evento diventi un appuntamento fisso da rinnovare annualmente. Tanta soddisfazione per Rocco Erario, Giuseppe Scarfiello e Franco Caputo ai quali va il merito per aver organizzato l’evento che si è svolto all'insegna della spontaneità e della convivialità, dove ciascun partecipante si è sentito membro di una grande famiglia e fiero di appartenere ad una terra per la quale non esistono tempi o distanze in grado di affievolire il profondo legame che li tiene uniti sin dalla nascita.

Ha compiuto 99 anni e torna in scena con rinnovato vigore grazie all’acquisizione di suoni, rumori e musica di grande impatto. Il film muto ‘Malombra’ - del 1917, per la regia di Carmine Gallone, tratto dal romanzo di Fogazzaro, restaurato dalla Cineteca di Bologna - rivive una seconda vita grazie all’inedita e straordinaria operazione di sonorizzazione nata da un’intuizione del Maestro Pasquale Menchise e dal sostegno della Lucana Film Commission. Un sostegno ampio, riconosciuto all’intero e più ambizioso progetto che, da qui ai prossimi tre anni, proseguirà con la composizione di colonne sonore anche per altre due celebri pellicole che hanno segnato la storia del cinema muto dei primi decenni del secolo scorso: ‘Cabiria’ e ‘Napolen’.

Emozionante l'anteprima nazionale della versione musicata di ‘Malombra’, ieri sera, nella cornice dello storico Palazzo Dell’Agli a Genzano di Lucania. Durante la proiezione le partiture musicali, composte dal Maestro Pasquale Menchise - talento orgogliosamente lucano, riconosciuto in tutto il mondo e che, tra l’altro, il prossimo primo ottobre dirigerà l’Orchestra del teatro ‘San Carlo’ di Napoli al Musikverein di Vienna - e dal Maestro Luca Salvadori - che ha già firmato colonne sonore per film di grande rilievo come, solo per citarne alcuni, ‘Le fate ignoranti’, ‘La finestra di fronte’, ‘La ricerca della felicità’ e per fiction tv come ‘Nerone’, ‘Soraya’, ‘Un posto tranquillo’ - sono state eseguite dal vivo dall'ensemble di quintetto d’archi, flauto, clarinetto e pianoforte (1°violino: Gerardo Sathià Ungaro; 2°violino: Massimo Rosa; viola: Carmine Caniani; violoncello: Vito Stano; contrabbasso: Bruno Pace; flauto: Domenico Picciani; clarinetto: Gennaro Chirico; pianoforte: Francesco Paolillo) magistralmente diretto dallo stesso Maestro Menchise.

“Avrei potuto organizzare questa anteprima nazionale di ‘Malombra’ – ha spiegato il Maestro Menchise   in qualsiasi altro posto o città. Ma ho voluto che fosse qui, a Genzano. Il progetto sul cinema muto, a cui sto lavorando insieme al Maestro Salvadori, è molto interessante e, al tempo stesso, molto impegnativo. Ho voluto che fosse inteso come un regalo alla  comunità genzanese e all’intera Basilicata perché credo fermamente che lo sviluppo dei nostri territori possa e debba, sempre più, passare attraverso la leva della cultura e che, proprio, dall’incrocio di cinema e musica possano derivare valide prospettive di crescita”. “In un film muto – ha spiegato il Maestro Salvadori – la musica deve coprire l’intera durata del film: in questo caso, abbiamo dovuto comporre 75 minuti di musiche. A mancare, infatti, non sono solamente i dialoghi, ma c’è assenza totale di qualsiasi voce, suono, rumore, pausa o esitazione: è proprio questa la difficoltà quando devi scrivere musica per i film muti, in bianco e nero, che hanno innegabilmente ancora oggi un fascino straordinario. Il lavoro di squadra condotto per mesi con il mio amico, il Maestro Menchise, è stato appassionante e siamo davvero molto soddisfatti del risultato raggiunto, un mix inedito di musica classica d’orchestra e, anche, qualche incursione di suoni elettronici”.

Presente all’anteprima il sindaco di Genzano di Lucania, Roco Cancellara, ha salutato con vivo apprezzamento per il progetto che “certamente l’intera comunità – ha detto – è lieta di ricevere in dono. E’ quanto mai doveroso rinnovare l’impegno e la volontà di dare seguito all’intuizione di costruire, in particolare, attorno alla narrazione del castello di Monteserico e al mito di Lyda Borelli validi progetti di promozione culturale nel solco del cinema muto e della grande musica d’orchestra di rilievo internazionale”.

Il giorno prima, sempre a Palazzo Dell’Agli, è stata l’occasione per approfondire il tema  “Cinema e territorio: cultura e turismo” alla presenza dell’on. Salvatore Margiotta, componete della Commissione Vigilanza Rai; del direttore generale Apt Basilicata, Mariano Schiavone; del direttore Lucana Film Commission, Paride Leporace; del giornalista Rocco Brancati; del professore e docente Unibas Angelo Lucano Larotronda; dell’attore e regista Giuseppe Pambieri. Entrambi gli appuntamenti sono stati promossi nell’ambito della terza edizione de “Il castello si racconta”, a cura dell’Amministrazione comunale di Genzano e in collaborazione con la locale Pro-Loco, l’Orchestra da Camera e Sinfonica lucana e la Cineteca Lucana.

Non sempre il successo di uno spettacolo è attribuito ad un famoso artista o ad un ospite d’eccezione. L’evento “Cancellara, Amore e… Fantasia”, al suo esordio - sabato 13 agosto - ne è stato l’esempio. Una piacevole serata dedicata a coloro che per svariate esigenze hanno lasciato il proprio paese pur rimanendone profondamente legati. Un cordone ombelicale mai reciso, come quello che unisce ogni madre al proprio figlio. Il comune senso di appartenenza ad una terra ricca di tradizioni, sapori e indelebili ricordi, è stato il filo conduttore di questa prima edizione “Cancellara, Amore e… Fantasia”.

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azione Contabilo

Si chiude con 12 a 3 per i padroni di casa del Potenza, il derby del rugby lucano.

Sul campo potentino, la Contabilo Murgia Rugby, più decisa sui punti di incontro rispetto alle partite precedenti ma con una generosa involuzione sul gioco al largo, non trova le mete. Come del resto non le hanno trovate i leoni del Potenza in una partita che ha visto un primo tempo generoso e un secondo tempo a favore del Potenza, che ha legittimato il risultato con un marcato cinismo.

La 5^ giornata di andata del Campionato Interregionale 2015/2016 Serie C2 - Puglia/Basilicata, aperta con un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di violenza – iniziativa condivisa dalla Federazione Italiana Rugby e dallo Zonta International – sul Campo sportivo di Macchia Romana a Potenza ancora una volta ha visto i leoni nero verdi imbattuti dai cinghiali della Contabilo.

Nel primo tempo i cinghiali vanno all'arrembaggio sin dai primi minuti, più incisivi su touche (rimesse laterali) e mischie Potenza molto sulla difensiva, abile a ripartire, soprattutto al piede con l'apertura e capitano dei leoni Lotito, che trasforma una punzione dopo circa un quarto d'ora. Il pareggio dopo pochi minuti è affidata a Salvatore Catanese, che pareggia 3-3 grazie ad un fallo di fuorigioco dei padroni di casa. Buone azioni si susseguono da entrambe le squadre: i potentitni soprattutto sui trequarti, mentre i murgiani provano a sfondare con gli avanti. Alla mezz'ora il Potenza si porta sul 6 a 3 grazie ad un altro calcio di punizione di Lotito. Quasi allo scadere, Danilo Conte della Contabilo, invece, ne sbaglia uno da posizione favorevole: la prima frazione si chiude in vantaggio per i nero-verdi.

Lo staff tecnico della Contabilo Murgia Rugby effettua, all’apertura del secondo tempo, un paio di cambi per velocizzare i ritmi di gioco. Anche in questa domenica, però, i meccanismi risultano macchinosi: la trasmissione dell'ovale sulla linea mediana non è mai efficace e le azioni di attacco dei cinghiali si spengono sul nascere. Da segnalare solo un paio di occasioni sporadiche, mentre i padroni di casa accelerano sui trequarti e mettono in grosse difficoltà gli avversari in più di un'occasione. A scavare il solco è il 9 a 3, alla mezz'ora del secondo tempo, sempre ad opera di Lotito. La Contabilo prova a reagire, ma la confusione e l'indisciplina regalano altri 3 punti al Potenza, che sul 12 a 3 nega anche il punto di bonus difensivo per i murgiani.

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