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Anche Librino avrà la sua Sant’Agata, che saluterà la comunità del quartiere con un grande sorriso. È l’ennesimo dono del mecenate Antonio Presti, che proprio in questi giorni ha accelerato l’installazione delle sculture agatine all’interno dell’Opera monumentale “La Porta delle Farfalle” - condivisa con oltre 15mila abitanti - per consentire a migliaia di studenti delle scuole di volgere lo sguardo alla Martire e di pregare per il futuro. «Tutti i bambini del quartiere – sottolinea il presidente di Fiumara D’Arte – assisteranno per la prima volta alla manifestazione di Sant’Agata a Librino. La Gloriosa Martire rivelerà la sua Bellezza universale attraverso il sorriso, quel sorriso che nella scultura è volutamente rimarcato per segnare un abbraccio forte. La sua protezione, la gioia nell’accogliere gli abitanti al suo cospetto, la purezza del suo cuore e la forza del suo coraggio, si mostreranno a coloro che con amore e devozione riporranno nella Beata Vergine la loro fiducia. Agata amerà ogni giorno Librino col suo sorriso».

Domani mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio, dunque – dalle 9 di mattina alle 13.00 - le scolaresche percorreranno quel Muro artistico che il maestro Antonio Presti sta costruendo nel Museo a cielo aperto di Librino, per consacrare a Dio mente e cuore, con l’intercessione della Santa. Lì pregheranno davanti alle due opere dedicate ad Agata: una realizzata dall’artista Alberto Criscione (“NOPAQVIE”) e una da tutte le donne del quartiere (“La devozione delle mamme”), firmate entrambe dall’architetto Antonio Privitera.

«Le finestre rappresentano una cornice oltre la quale tutto può accadere. Fuori o dentro possono esserci paesaggi, storie, riferimenti, speranze. È l’educazione all’Immaginazione, come scrive Pessoa, a concederci il viaggio, in modo che tutti i giorni possano avere una finestra davanti. Il particolare architettonico del Duomo di Catania è allora trasposto e riproposto come segno di vicinanza e appartenenza, come nostro vissuto e come immagine e speranza in ciò che può accadere». Così l’arch. Privitera spiega la genesi, la trasposizione, l’idea di “NOPAQVIE”, che poi lo scultore Criscione ha plasmato con la ceramica, realizzando un’Opera di oltre 4 metri che ripropone anche i gioielli come dono da parte della comunità. «Antonio Presti è un visionario – commenta Criscione - ha tantissime idee per valorizzare luoghi dimenticati della Sicilia, e con Sant’Agata è riuscito ad aprire, attraverso l’Arte, una finestra sulla Fede».

«La santuzza, quando attraversa la città col suo fercolo – continua Presti – ha un sorriso enigmatico, un sorriso chiuso che i fedeli cercano di decifrare durante la processione. Agata invece a Librino, e solo a Librino, non lascia dubbi. E con la sua espressione gioiosa e sorridente benedirà tutto l’anno i bambini e le famiglie del quartiere».

La seconda Opera che ha trovato spazio nell’infinito emozionale della Porta delle Farfalle è stata invece realizzata direttamente dalle mamme. Si tratta sicuramente dell’attributo più noto di Sant’Agata: i suoi seni oggetto del martirio, simboli identitari: «Volendone osservare da vicino il significato è facile constatare come amore, fertilità, maternità siano da sempre alcune delle parole associate ai seni in un gioco di antitesi continuo tra castità e sensualità», sottolinea l’arch. Privitera.

Duecento minnuzze realizzate in terracotta che creano due grandi seni, «dove sono incisi tutti i pensieri devozionali dedicati all’Amata – conclude il maestro Presti - in un mondo travagliato dalla crisi morale, dalla depressione economica, dilaniato dall’aggressività e dall’oppressione, diviso dall'individualismo, sempre più sfrenato, sempre più cieco, l’abbraccio del Cuore da parte delle mamme diventa quella lotta costante contro la debolezza umana, rimarcando la perseveranza fedele del cammino verso Cristo. Anche nella sua dimensione fisica il seno è uno spazio tra un solco, una rientranza pronta ad accoglierci e a proteggerci. Questo è il Grande grembo che abbiamo voluto donare a Librino: un omaggio spontaneo alla Santa da parte della sua comunità, ancorata nell’Amore per Agata. Un sorriso che oltrepasserà i confini del quartiere, con la speranza di irradiare gioia anche a tutta la città di Catania, che sta attraversando in questo periodo momenti di incertezza e di tristezza. Tutti devoti tutti. Viva Sant’Agata. Viva Librino. Viva Catania».

Si è insediato nella sede Municipale di Palazzo degli Elefanti, il Commissario Straordinario del Comune di Catania Piero Mattei, nominato dalla Regione Siciliana con l’attribuzione dei poteri del sindaco e della giunta del capoluogo etneo.

Il neo commissario, accompagnato dall’assessore regionale alle Autonomie Locali Andrea Messina, è stato ricevuto al Comune dal presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Anastasi, dal segretario generale Rossana Manno, dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e dal Comandante dei Vigili Urbani Stefano Sorbino. Presente anche il vice commissario Bernardo Campo.

Il dott. Piero Mattei ha prestato servizio nelle prefetture di Enna, Agrigento, Palermo, Reggio Calabria (come Alto commissariato antimafia), Salerno, Oristano, Crotone e Vicenza e svolto l’incarico di commissario straordinario in diversi Comuni.

Subito dopo l’insediamento ha firmato, come tradizione, il libro d’onore e si è soffermato su alcuni temi riguardanti le finanze comunali, la dotazione di personale, e i programmi dei prossimi giorni legati alla Festa di Sant’Agata.

“In questo momento sono prioritarie le cerimonie legate ai festeggiamenti della Santa Patrona – ha dichiarato – ma non appena si concluderanno ci metteremo subito al lavoro per affrontare i tanti problemi della città”.

Subito dopo la prima presa di contatto con il Comune, il dott. Mattei ha sottoscritto l’insediamento anche nella qualità di commissario straordinario della città metropolitana e si è recato dal Prefetto come primo atto istituzionale.

La Chiesa San Nicolò l'Arena ha ospitato domenica scorsa il “Pranzo di solidarietà sociale" organizzato dal Consiglio comunale, presieduto  da Sebastiano Anastasi, in collaborazione con  l'associazione pastorale sanitaria onlus "Per Servire La Vita", guidata da Salvo Cuscani.
Circa ottanta i cittadini coinvolti,  tra quanti vivono in condizioni di grave disagio socio-economico, individuati da realtà dell'associazionismo che operano sul territorio: Croce Rossa Italiana Catania, Cooperativa sociale Mosaico, Missione della Carità Madre Teresa di Calcutta, Fondazione Ebbene.
Ad accogliere i cittadini, molti provenienti dal dormitorio di via Delpino, c'erano il presidente Sebastiano Anastasi, il responsabile dell'associazione pastorale, Salvo Cuscani, il referente dell'unità di strada, Alessandro Venezia, il consigliere Giuseppe Gelsomino.
I volontari hanno provveduto a servire i pasti ai tavoli, un menù completo dal primo al dolce, tenendo anche conto delle diverse nazionalità dei partecipanti, e hanno inoltre fornito appositi cestini perché venissero distribuiti dall'unità di strada ai senza dimora che non hanno aderito all'iniziativa.
"È emozionante – ha sottolineato Anastasi - accogliere questi nostri fratelli nella cornice storica della chiesa di san Nicoló l'Arena con le candelore presenti.
L'aria di festa accompagnata dalla solidarietà ci rende fieri di questa città e dell'azione costante di questo Consiglio Comunale verso chi soffre.
Un ringraziamento particolare ai volontari che hanno realizzato tutto senza alcun onere per le casse comunali".

Un rilancio in grande stile per la Coppa Sant'Agata 2023, che affianca l'attesa Festa del dopo pandemia con un programma di alto livello che segna anche il ritorno, dopo oltre dieci anni, del Trofeo Sant'Agata di corsa su strada.
A presentare il calendario, nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il commissario straordinario Federico Portoghese, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, il capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro, la presidente del Comitato dei festeggiamenti agatini Mariella Gennarino. Sono intervenuti il presidente della commissione consiliare Sport, Giovanni Grasso, il vicepresidente vicario regionale del Coni, Enzo Falzone, il presidente regionale della Fin Sergio Parisi, il responsabile dell'organizzazione delle attività paralimpiche, Salvo Mirabella, il comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino con il referente dell'Utu Mario Monica, i rappresentanti delle numerose associazioni e realtà coinvolte nell'organizzazione.
“Questo programma sportivo della Coppa Sant'Agata – ha detto il commissario Portoghese - rappresenta un'importante tradizione della Festa, sostenuta da una macchina organizzativa molto complessa. Quest'anno la città, dopo il periodo di pandemia, vivrà un calendario di eventi particolarmente ricco e variegato al quale abbiamo lavorato attenzionando diversi aspetti, a partire da quelli legati alla sicurezza, che sono stati al centro anche ieri di una riunione in prefettura. Mi auguro che la festa, accompagnata da eventi sportivi anche di così alto livello, porti nuova linfa alla città”.
"Ringrazio anche a nome di tutto il Consiglio comunale – ha sottolineato il presidente Anastasi - gli organizzatori e quanti stanno concorrendo in maniera riuscita alla festa di Sant'Agata in sicurezza. Questa tradizione religiosa, che è peculiare della città di Catania e non ha eguali in altre parti d'Italia, deve molto in termini organizzativi al Comune che detiene, e non è un fatto puramente formale, le chiavi della 'cammaredda' di Sant'Agata, e contribuisce anche economicamente, facendo leva sulla tassa di soggiorno in quanto riteniamo che la festa costituisca anche un'occasione straordinaria di promozione turistica”.
“Fede, devozione  e anche sport per la nostra Santa Patrona e tanto impegno, stanno caratterizzando il lavoro del Comitato dei festeggiamenti Agatini – ha dichiarato la presidente Mariella Gennarino -. Stiamo lavorando incessantemente per la buona riuscita della festa, per cui ricordiamo quanto sia indispensabile la collaborazione dei devoti, la loro compostezza, il loro spirito di preghiera e fratellanza".
Il presidente del Coni Falzone ha voluto mettere in evidenza il proficuo e costante lavoro dell'Amministrazione comunale e lo spirito di grande collaborazione e sinergia che ha caratterizzato l'organizzazione degli eventi.
Lo start delle gare sportive è fissato per domani,  venerdì 27 gennaio, alle ore 17, nel campo sportivo di Nesima, con il 23mo trofeo di calcio, il triangolare tra comune di Catania (capitano il capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro),  Magistrati e All Star Sicilia, organizzato dalla Polizia municipale. Si prosegue sabato 28 da piazza Cavour, con giochi sportivi e la camminata ludico-motoria “In cammino per Sant'Agata” dal Borgo alla Cattedrale. Domenica 29, nel quartiere Cibali, l'VIII memorial Tanino Mirabella, dedicato al ciclismo; nella piscina di Nesima il Memorial Gigi Pili, circuito super master di  nuoto e  il III trofeo Sant'Agata campionato regionale di società Finp Sicilia, dedicato al nuoto paralimpico.
Il 3 febbraio il clou del programma sportivo, il Trofeo Sant'Agata di corsa su strada che torna ad animare la Coppa Sant'Agata dopo oltre 10 anni, con atleti mezzofondisti di livello regionale e nazionale, a partire dai gemelli Zoghlami con i pettorali 1 e 2. La gara parte alle 15 dal Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele, dove fa ritorno dopo un percorso di 9,8 km per gli uomini (44 iscritti)  e di 5,6 km per le donne (8).
Il programma prosegue il 4  febbraio, nella palestra Cibali, con  il III trofeo di tennis tavolo. Il 5 febbraio sono previsti due appuntamenti: il IV trofeo di canoa polo, quadrangolare sen. maschile nel porto di Ognina, e la Regata di Sant'Agata con partenza dal porto di Catania e arrivo al Nic. Chiusura il 10 febbraio con il trofeo di tennis al tennis club Umberto.

“Un diario professionale ed empatico di una Dirigente e di una Donna che si fa carico delle sue responsabilità, delle sue paure, della sua determinazione e delle sue fragilità per affrontare questa sfida con il coraggio di chi è abituato a combattere”. Queste le parole del regista Giovanni Anfuso che aprono la presentazione del libro “Io penso positivo Diario di Bordo di una Pandemia”, scritto dalla Dott.ssa Brigida Morsellino, presso la Pinacoteca del Museo Diocesano a Catania.

Un’opera che custodisce le emozioni dell’autrice e, contemporaneamente, esprime personalità, appartenenza e forza. Un viaggio in una dimensione della nostra società e della stessa scuola devastata dal lockdown e da una pandemia che ci ha lasciati smarriti e sconcertati, facendoci pendere in poco tempo le certezze su cui avevamo costruito finora le nostre vite. Intermezzi Musicali affidati all’Ars Antiqua intervallati dalla lettura di alcuni brani del libro a opera di Davide Sbrogio e Anna Passanisi.

“Per la dimensione e l’immagine che quest’opera sa dare mi ricorda molto il “Piccolo Principe”- spiega la docente e scrittrice, Barbara Bellomo, che insieme al regista Anfuso hanno dialogato con l’autrice- “Io penso positivo Diario di Bordo di una Pandemia” unisce immagini, poesie e prosa in un unico testo. Nella lettera agli studenti la dott.ssa Morsellino invita i ragazzi a non essere ubriachi di materia ma li esorta a lavorare sull’esperienza, la serenità e l’orgoglio”.

 Un messaggio molto importare in un libro che vuole essere, nello stesso momento, una dichiarazione d’amore alla Scuola e al Servizio. L’adattamento di confessioni e di sensazioni intime e profonde in un momento difficile come quello pandemico.

“Il Covid- spiega l’autrice Brigida Morsellino- ha saputo insegnarci tantissimo perché ci ha costretto a pensare. Restare bloccati fisicamente non ci ha impedito di vagare mentalmente, con un maggior lavoro del pensiero e della riflessione, accompagnati da questo senso di dolore che ci teneva tutti come corpi sospesi. Lo smarrimento ci ha fatto riflettere sui nostri limiti, sulle nostre mancanze e sulle nostre fragilità consentendoci di far uscire il meglio di noi in molte situazioni. Questo libro né è un esempio tangibile: un diario introspettivo personale e, allo stesso tempo, che riguarda gli altri”.

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