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Lunedì, 01 Maggio 2017

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Se il Carnevale di Acireale punta ad esportare la sua fama oltre i confini siciliani, la Festa dei Fiori ha invece l’obiettivo di affermarsi come manifestazione a sé stante. E ne ha tutte le caratteristiche, perché il vero valore del nostro territorio è il lavoro delle maestranze di carristi. Che sia cartapesta o garofani, a febbraio o ad aprile, l’arte dei carri è un bene immateriale che non ha stagione, ma risplende di un fascino sempre vivo». Il presidente della Fondazione Carnevale Acireale Antonio Belcuore, a poche ore dall’inizio dell’edizione 2017 dell’evento primaverile, conferma le aspettative positive. Fa lo stesso il sindaco della città Roberto Barbagallo: «Nei capannoni i maestri artigiani lavorano agli ultimi dettagli senza sosta e con grande entusiasmo. C’è grande fermento tra gli organizzatori e il centro della città è più bello ed elegante che mai, addobbato di fiori, piante e suggestive installazioni in cartapesta. Siamo pronti per dare inizio alla Festa, sarà un vero spettacolo per i tanti turisti che già si aggirano per le strade barocche, e siamo certi che sia impossibile non restare affascinati da tanta bellezza».

 

I carri infiorati hanno già i motori accesi per la prima parata di oggi pomeriggio (sabato 29 aprile, ore 18.30), le mostre e il mercato dei “Fiori in Fiera” apriranno porte e bancarelle a partire dalle 16.30; i danzatori invece stanno ultimando le prove coreografiche, mentre i numerosi artisti sono già sul palco per definire i dettagli degli spettacoli.

Stanno scaldando i muscoli anche i 600 atleti che domani (domenica 30 aprile) parteciperanno all’atteso III Trofeo “Carnevale di Acireale”, la gara podistica organizzata dall’Atletica Virtus Acireale in collaborazione con Fidal Sicilia e il Gruppo Giudici di Gara “Pistritto” di Catania. Il percorso è valido come Campionato di Società Assoluto di corsa su strada e come prima prova del Gran Prix Regionale corsa Senior/Master. I corridori percorreranno cinque volte il circuito Piazza Duomo, Corso Savoia, Corso Italia, Corso Umberto, per un totale di 10 chilometri.

L’evento sportivo – in programma alle 9.30 e con partenza da Piazza Duomo – aprirà le attività della seconda giornata di Festa (domani 30 aprile). Nel corso della mattinata i sette carri allegorici saranno esposti in mostra lungo il circuito tradizionale, già in posizionamento per la sfilata pomeridiana che comincerà alle 17.00, con la partecipazione dei gruppi mascherati e della bande musicali. Sia durante la mattina (alle 12.00) che nel pomeriggio (alle 18.00) si esibiranno anche i ballerini di danza contemporanea nella performance “PrimaVeraDanza”, con il coordinamento dell’associazione Danz@M.E. Divertimento, allegria e svago tra le vie del centro storico acese fino a tarda sera. Alle 21.30 avranno inizio contemporaneamente due spettacoli: in Piazza Duomo il varietà in omaggio a Michael Jackson “Jackson Friends – Onore al Re del Pop”, mentre in Piazza Indirizzo “Ma che musica Maestro!” con l’Orchestra Katanaci Band.

 

Varie e molteplici le mostre collaterali che sarà possibile visitare, a partire da “Essenze di Sicilia, il mondo degli odori e dei profumi”, allestita a Palazzo Pennisi (Corso Umberto 46). Al Palazzo di Città sono invece fruibili il Museo delle Uniformi Storiche e la mostra fotografica e filatelica “I Maestri dei Fiori”; in Corso Umberto 114 sono in esposizione “I Carri in miniatura”, a cura dell’associazione Gruppo Libero Artisti; sempre nel Corso, tra le piazze Garibaldi e Indirizzo, “Le Maschere isolate in mostra”; in via Alessi invece il Museo dei Pupi. 

Tra le altre iniziative: il Green Village Sicilia a Villa Belvedere e la Bottega della Cartapesta in Piazza Duomo promossa dall’associazione Artigianato acese. Domani e lunedì si svolgerà anche un workshop sui codici gestuali della danza contemporanea, alle 16.00 al Palazzo del Turismo.

Il sindaco, Carlo Caputo, ha inaugurato stamattina la nuova sede del  Centro di aggregazione per disabili di Piano Tavola, ospitato nei locali di Casa La Rosa, in via Setticarraro 26. Alla cerimonia hanno partecipato anche il vice sindaco, Giuseppe Zitelli, gli assessori Manitta e Di Mauro, il consigliere delegato per le Politiche Sociali, Bianca Prezzavento, il consigliere presidente della Commissione Servizi Sociali, Salvo Pappalardo, il responsabile del settore Servizi Sociali, Elvira Salerno e diversi consiglieri comunali. A dare la benedizione ai locali, padre Orazio Catarraso.  

Il Centro di aggregazione porterà avanti le medesime attività finora svolte nei locali della Scuola Media “Martoglio”, nel centro urbano, ma si potrà adesso disporre di questa nuova struttura messa a disposizione dall’Amministrazione comunale, attrezzata e idonea per le specifiche esigenze dei fruitori. Finora il Centro ha coinvolto 16 iscritti, per i quali vengono organizzate iniziative di socializzazione e interazione, attività ludiche, teatrali, iniziative all’aperto, secondo finalità di integrazione sociale che rientrano negli obiettivi della Legge 328/2000. Il Centro è gestito da una cooperativa e affidato alla professionalità di tre animatori, due educatori, una psicologa e un autista. Le attività del Centro hanno avuto inizio lo scorso 2 febbraio e proseguiranno, secondo i termini dell’appalto, per i prossimi tre anni, senza interruzioni, fatta eccezione per la pausa estiva di agosto.

«Ai Comuni della Sicilia - ha spiegato il sindaco Caputo - non arrivano più le stesse risorse di un tempo, siamo passati dai 940 milioni di euro del 2010 ai 340 milioni del 2016 come fondi riservati a tutti i Comuni. C’è una continua sostituzione del Comune a quello che dovrebbe fare la Regione e l’ex Provincia, che oggi non abbiamo più capito di cosa si dovrebbe occupare. Il Centro di aggregazione è una bella realtà a Belpasso, è un servizio non obbligatorio ma che l’Amministrazione si è sforzata di garantire di nuovo in un contesto siciliano con molte difficoltà e con situazioni pesanti ereditate quando per far funzionare un servizio si spendeva il doppio o il triplo del necessario. Sono ben contento di aver aperto il Centro a Piano Tavola, perché potrà servire anche ad altri Comuni e già ne stiamo discutendo con alcuni sindaci. L’obiettivo è una programmazione condivisa, facendo delle economie per offrire un servizio efficiente rivolto a un pubblico ancora più ampio».

 

Guerra civile, malnutrizione e mancanza di presidi sanitari di base come i vaccini e farmaci salvavita: questo è lo scenario che tanti, troppi bambini sono costretti ad affrontare quotidianamente nei loro Paesi. Una situazione emergenziale aggravata dall’aumento esponenziale dei minori non accompagnati che giungono quotidianamente nelle nostre coste. Come fare per aiutare e tutelare concretamente la vita dei piccoli profughi? Se n’è discusso ieri (26 aprile) all’istituto comprensivo “G. Parini” di Catania, durante l’incontro organizzato dal Consiglio notarile di Catania e Caltagirone, presieduto da Giuseppe Balestrazzi, in collaborazione con Unicef – Italia con l’obiettivo di divulgare la cultura del lascito solidale: «Sempre più italiani scelgono di utilizzare questo strumento: una testimonianza di amore per l’infanzia che si trasforma in cure, alimenti terapeutici, istruzione, scuole e farmaci – ha commentato il notaio Maristella Portelli, presentando i dati di un sondaggio svolto dal Consiglio nazionale del notariato – nell’ultimo decennio il numero delle persone che ha disposto un lascito solidale nelle loro ultime volontà ha raggiunto circa il 15% e nel 65% dei casi si tratta di donne. È importante sottolineare che non è necessario disporre di ingenti patrimoni per poter effettuare una donazione – ha continuato – poiché si può destinare anche una piccola quota in beneficienza, e soprattutto senza ledere i diritti del coniuge o dei figli».

«Fare testamento di fronte a un notaio garantisce la regolarità formale e sostanziale delle ultime volontà di un individuo che decide, in vita, a chi destinare i propri beni dopo la sua morte – hanno spiegato i notai Alfredo Tamburino e Antongiulio Luca – in linea di principio deve essere rispettata la libertà del testatore che potrà, all’interno della cosiddetta quota disponibile, disporre il lascito solidale». All’incontro era presente Enrica Costantini del Comitato Italiano Unicef che ha illustrato tutte le attività svolte grazie all’aiuto dei volontari e dei contributi dei donatori, come la «presenza di Unicef a bordo delle navi della Guardia Costiera con un team di mediatori che forniscono la prima accoglienza ai minori che vengono tratti in salvo dalle acque del Mediterraneo». Il presidente provinciale Unicef di Catania Vincenzo Lorefice - dopo aver ringraziato il dirigente scolastico Carmela Trovato per aver ospitato l’iniziativa - ha ricordato come la città etnea si è sempre distinta per la generosità nei confronti dell’infanzia: «Emblematico il caso proprio di un notaio – ha concluso -  che qualche anno fa lasciò il suo intero patrimonio all’Unicef»

Come funziona il nostro cervello? Quali parti di esso si attivano quando studiamo o quando siamo innamorati? E quando lavoriamo? Le neuroscienze forniscono la chiave di lettura per comprendere il comportamento dell’uomo contemporaneo: dal gioco alle relazioni economiche e personali, passando per la ricerca scientifica per combattere le malattie neurologiche e psichiatriche. Nelle scuole di oggi si stanno già formando quelli che potrebbero diventare i “cervelloni” di domani, ed è da questa premessa che nascono le Olimpiadi delle Neuroscienze promosse dalla Società Italiana di Neuroscienze e organizzate quest’anno dall’Istituto di Scienze Neurologiche del CNR di Catania. Sarà la città etnea a ospitare per la prima volta la competizione nazionale che si terrà venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017 presso il Palazzo della Cultura a Catania. Cinquantaquattro studenti provenienti da tutta Italia si contenderanno la borsa di studio per partecipare alla fase internazionale che si svolgerà a Washington, negli Stati Uniti, dal 3 al 6 agosto 2017 nell’ambito della American Psychological Association’s Convention. «L’iniziativa rappresenta la selezione italiana dell’International Brain Bee (IBB) – ha spiegato il coordinatore nazionale Maria Vincenza Catania del CNR di Catania - una competizione internazionale che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori, di età compresa fra i 13 e i 19 anni, sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Gli studenti si cimentano su argomenti quali: l’intelligenza, la  memoria, le  emozioni, lo  stress, l’invecchiamento, il  sonno e le  malattie del sistema nervoso. Scopo dell'iniziativa è accrescere fra i giovani l’interesse per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, ed attrarre giovani talenti alla ricerca nei settori delle Neuroscienze sperimentali e cliniche, che rappresentano la grande sfida del nostro millennio».

Si parte venerdì 5 maggio, alle ore 16.00 con la presentazione dell’evento e la relazione di Ferdinando Nicoletti, professore ordinario di Farmacologia alla Sapienza di Roma, sul tema "Meccanismi biologici dei disturbi psichiatrici" a cui seguirà un dibattito. Il giorno dopo sabato 6 si entra nel vivo con le prove, che culmineranno con la premiazione del campione nazionale.

L’evento nasce negli Stati Uniti nel 1998 e attualmente coinvolge più di 40 paesi in tutto il mondo. L’Italia partecipa alla competizione internazionale dal 2010 con le Olimpiadi delle Neuroscienze che quest’anno hanno registrato una partecipazione di 217 scuole e 5400 studenti in tutto il territorio italiano.

Un viaggio tra i sentieri del Mediterraneo, dove ogni sfumatura racconta storia e cultura attraverso i colori e i profumi della terra. Il Radicepura Garden Festival si manifesta in tutta la sua imponenza paesaggistica, da oggi (21 aprile) è davanti agli occhi di tutti i visitatori: lo spettacolo della natura, del suo verde e delle sue forme, è stato reinterpretato per essere fruito e vissuto. Attraverso i quattordici giardini in esposizione, il mondo “green” - intrecciato al design e all’arte - diventa così continua scoperta. Rivelazione di idee, pensieri ed emozioni che mettono radici e crescono insieme alla voglia di raccontare l’Isola e il suo paesaggio. Un evento di grande respiro internazionale, unico nel suo genere in Sicilia e in Italia, e come pochi in Europa.

Fino al 21 ottobre nel Parco Botanico che sorge a Giarre, a pochi chilometri da Catania, il tema del florovivaismo sarà declinato per sei mesi in diversi eventi e iniziative. «Questo progetto è un dono per e della Sicilia, cuore del Mediterraneo, che si rigenera e si mostra in tutto il suo splendore», ha affermato Mario Faro, ideatore e organizzatore della manifestazione insieme al fratello Michele e al padre Venerando, che presiede la Fondazione Radicepura. Durante il taglio del nastro, che ha aperto finalmente l’ingresso a centinaia di visitatori giunti da diverse parti della penisola per l’inaugurazione, il vescovo della Diocesi di Acireale mons. Antonino Raspanti ha ricordato come «il Giardino sia il luogo della Creazione». Creazione di valori, di sensazioni ed esperienze, di essenze e culture, come quelli che hanno ispirato i quattro garden designer “big” – Michel Péna, Stefano Passerotti, Kamelia Bin Zaal e James Basson – i giovani paesaggisti selezionati tramite una bando internazionale, e gli artisti che hanno preso parte al Festival con le proprie installazioni.

Il ministero delle Politiche Agricole – che ha patrocinato l’evento - ha confermato il proprio supporto tramite le parole del suo sottosegretario Giuseppe Castiglione: «Il tema del paesaggio e della sua tutela è uno dei punti centrali per lo sviluppo rurale. Il settore del florovivaismo è trainante per la politica agricola, e questo evento è un modello di imprenditoria che fa crescere concretamente il territorio». Anche la Regione Siciliana ha ribadito il proprio sostegno: «Il Radicepura Garden Festival è uno degli eventi di punta della nostra programmazione turistica – ha affermato Anthony Barbagallo, assessore al Turismo – perché è motivo di forte attrazione anche per nuovi flussi internazionali di visitatori». L’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici ha invece sottolineato come «questa sia l’immagine della Sicilia che è cambiata, simbolo di una trasformazione che è presente e laboriosa, non solo ambita».

Numerosi gli appuntamenti nella prima settimana del Festival: domani 22 aprile, alle 16.00, spazio all’arte con l’incontro tra François Abélanet, autore dell’installazione Anamorfosi, e l’artista Alfio Bonanno. Sempre nel pomeriggio il direttore artistico del festival Pablo Georgieff sarà disponibile per passeggiate guidate alla scoperta dei giardini. Domenica 23, alle 11.30 la conversazione tra il paesaggista Stefano Passerotti e la stilista Marella Ferrera, per indagare le connessioni tra moda, arte e giardino. Lunedì 24 aprile la fotografa inglese Marianne Majerus condurrà durante l’intera giornata un workshop di fotografia. All’interno degli spazi paesaggistici è allestita un’area food e un mercato delle piante mediterranee, con lezioni di giardinaggio e attività per i più piccoli.

Il programma completo e aggiornato degli eventi è disponibile sul sito della manifestazione.

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