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Venerdì, 05 Giugno 2020

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È iniziata la stagione dei frutti estivi in Sicilia per Oranfrizer. Le arance siciliane sono appena andate esaurite, è giunto il tempo di altri prodotti che in queste settimane raggiungono la loro maturazione. Il recente incremento di attenzione verso la salubrità degli alimenti freschi di origine italiana promette bene. Durante l’emergenza COVID 19, la performance delle arance distribuite da Oranfrizer ha raggiunto risultati senza precedenti, con picchi a marzo ed aprile davvero straordinari.

“Abbiamo dato priorità al mercato nazionale e abbiamo garantito le consegne nei paesi del Nord Europa con la stabilità di sempre.  In Italia abbiamo registrato una forte attenzione verso gli agrumi, la richiesta di arance è stata in cima alle scelte di consumo – dice Nello Alba, amministratore unico di Oranfrizer - l’intero comparto ha beneficiato di questo exploit. Abbiamo avuto un incremento del 40% sulle vendite di arance rosse. Cosa è successo? Il consumatore ha maturato un buon livello di consapevolezza su tre elementi di valore dell’arancia rossa, è una preziosa fonte naturale di Vitamina C, un vero e proprio scrigno di tante sostanze nutrienti, il suo gusto è molto gradevole e poi è italiana, la sua origine è stata premiata. Se queste motivazioni continueranno a guidare le scelte dei consumatori, continueremo a registrare degli incrementi”.

La stagione agrumaria 2020 per Oranfrizer non può dirsi completamente conclusa, finchè si continueranno a raccogliere limoni italiani. Il principale protagonista di questa estate sarà Sicilì, il limone dall’animo vulcanico che matura nelle verdeggianti pianure sovrastate dall’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Sicilì debutterà sui mercati nelle prossime settimane con una confezione creata per rendere più riconoscibili i limoni italiani Oranfrizer, raccolti esclusivamente dalle zone vocate della Sicilia orientale per buona parte dell’anno. La confezione è parlante, racconta le diverse fruttificazioni che maturano una dopo l’altra sullo stesso albero e che nascono dalle diverse fioriture delle zagare che sbocciano mese dopo mese. L’attenzione verso la natura rifiorente dell’albero di limone descritta sulla confezione di Sicilì renderà più facile riconoscere l’origine, la stagionalità, le caratteristiche dei limoni Verdello, Primofiore e Bianchetto che si susseguiranno e potranno essere acquistati dai consumatori italiani.

La produzione estiva di Oranfrizer va oltre gli agrumi, perché la Sicilia pullula di frutti, sono già in distribuzione pesche piatte e albicocche, mini angurie e meloni retati, patate novelle di Siracusa. A breve saranno disponibili anche l’uva di Mazzarrone, il melone Cantalupo, le pere Coscia dell’Etna. Chiuderanno questa calda estate le pesche di Leonforte IGP, quelle a polpa gialla, le nettarine, i fichidindia e il mango. La variegata offerta di pomodorini di Sicilia rimane in costante distribuzione, le più ricercate sono le varietà Ciliegino, Datterino e Piccadilly.

Oranfrizer include nella sua offerta stagionale di ortofrutta fresca solo le selezioni regionali che rappresentano un fiore all’occhiello dell’isola più grande del Mediterraneo, frutti particolari e sempre più desiderati, perfetti per stimolare un consumo alimentare più salubre e responsabile, attento ai tempi dettati dalla natura. Si tratta di frutti spesso consumati a tavola, utilizzati anche per la preparazione di centrifughe, c’è chi li aggiunge nelle insalate per impreziosirle.

“Le previsioni sulla stagione ortofrutticola estiva sono buone, non abbiamo carenza di manodopera, i consumatori cercano l’italianità e i nostri prodotti che arrivano in GDO si distinguono per la loro origine – spiega Alba –  con la commercializzazione dei frutti estivi ci impegniamo a valorizzare le più preziose coltivazioni siciliane che durante i mesi più caldi esplodono di colori, sapori e profumi davvero eccezionali. I frutti già scelti in campo, vengono colti solo al momento giusto. Ogni raccolto è soggetto ad una ulteriore attenta selezione ad opera delle nostre maestranze. Quelli che raggiungono le tavole, sono i migliori frutti di stagione, i più caratteristici del nostro territorio”.

 

Colorano di verde vie e piazze di Catania i 250 nuovi arbusti, di varie specie, già messi a dimora nell'ambito del progetto “2000 nuovi alberi per Catania”, che l’Amministrazione Comunale sta attuando sulla base di un'iniziativa di democrazia partecipata promossa dal sindaco Salvo Pogliese e coordinata dal capo di gabinetto Giuseppe Ferraro.

I nuovi insediamenti a verde, avviati lo scorso 4 maggio con la piantumazione di una decina di alberi in piazza Dante, alla presenza del primo cittadino e dell’assessore all'ambiente Fabio Cantarella, stanno proseguendo a ritmo serrato, secondo un piano redatto dagli agronomi e geologi comunali, coordinati dall'architetto Marina Galeazzi dirigente del verde pubblico. Lungo l’asse stradale di viale Mario Rapisardi sono stati messi a dimora un centinaio di alberelli della specie Sofora, riempiendo aiuole vuote in qualche caso da anni. Nuovi alberi anche in via Ferrante Aporti nel pressi del Cibalino, zona particolarmente carente di verde, rimasto ormai residuale per carenza di nuove piantumazioni negli ultimi anni. Riordinati anche i corridoi alberati su entrambi i marciapiedi di Corso Italia con la messa a dimora di una ventina di platani; una decina invece sono stati necessari in piazza Ettore Maiorana (Umberto) per formare il prospetto uniforme, mentre in piazza Roma davanti all'ingresso monumentale di villa Bellini sono stati sistemati tre nuovi Lecci che erano stati distrutti da un incidente stradale autonomo. In questi giorni la piantumazione di nuovi alberi di diverse specie la zona Gioeni della circonvallazione, via Di Prima nel vecchio San Berillo e via della Concordia a San Cristoforo.

“La nostra ripartenza dopo il lockdown - ha commento il sindaco Salvo Pogliese - è segnata anche simbolicamente da questi nuovi alberi che crescendo faranno più bella Catania e con più zone ombreggiate, nel segno del rispetto dell’ambiente e della natura. Sono particolarmente felice che i cittadini abbiano dato fiducia a questa nostra proposta che segna un punto di svolta importante per il verde urbano a Catania, come anche le associazioni hanno evidenziato”.

Il piano di messa a dimora dei 2000 alberi messo a punto dai tecnici comunali Longo e Malfitana, secondo il capitolato d’appalto, prevede che gli arbusti vengano curati per due anni dalla stessa ditta che li sta piantumando e nei prossimi giorni interesserà ancora altre strade e piazze cittadine.

Gli uffici comunali raccoglieranno suggerimenti anche da parte dei cittadini e associazioni, con una mail specifica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. utile anche per tutte le comunicazioni inerenti problematiche in merito alla gestione e alla cura del nostro ecosistema urbano, in chiave propositiva e costruttiva.

Percorsi obbligati per i visitatori, cartelli segnalatori per invitare al distanziamento, termoscanner per la misura della temperatura corporea, personale comunale a contatto con il pubblico dotato di mascherina e visiera protettiva. Si presentava così l’interno del Castello Ursino che come tutti i musei comunali di Catania ha riaperto i battenti dopo due mesi di chiusura per il lockdown. Il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella sono stati i primi visitatori che hanno scelto il maniero federiciano per segnare l’apertura tempestiva dei templi dell’arte e della cultura cittadina, con modalità organizzative rispettose delle misure di prevenzione sancite dalle linee-guida nazionali e regionali.

“Siamo orgogliosi - ha detto il sindaco Salvo Pogliese visitando le sale del Castello Ursino- di avere fatto ripartire tra i primi in Sicilia i nostri musei, con misure di sicurezza adeguate ad accogliere i visitatori, perché fare ripartire la Cultura significa anche fare ripartire la Città. Un lavoro importante realizzato a tempo di record grazie al coordinamento dell’assessore Barbara Mirabella e del direttore Paolo Di Caro che in queste settimane hanno operato alla formazione dei dipendenti sulle misure di prevenzione anti Covid-19, da attuare nel rapporto con i visitatori e all'interno dei siti museali”.

Il sindaco ha anche annunciato il piano di rilancio della gestione dei siti museali con la messa in rete dei Musei Civici e la concessione esterna dei relativi servizi, con un sistema di business plan fondato su riduzione dei costi e promozione dei musei comunali, già sperimentato con successo in numerose altre realtà siciliane e nazionali. Proprio da oggi è infatti pubblicata sul sito Sistema Museale Civico del Comune la manifestazione d’interesse individuare una strategia complessiva di creazione di una rete museale cittadina integrata all’avanguardia e competitiva anche dal punto di vista turistico:“Una grande opportunità per la città di Catania - ha detto il sindaco Pogliese - che consente di valorizzare realmente il nostro Sistema Museale Civico con risorse esterne qualificate che mettano sul mercato nazionale e internazionale i nostri siti nell’ottica di una città che si modernizza. In questo modo sorgeranno anche nuove opportunità lavorative per una trentina di giovani qualificati, già dal prossimo mese di gennaio, che potranno trovare impiego al servizio di cittadini e dei turisti, per offrire prestazioni sempre più competitive sotto il profilo della qualità e dell’efficienza”.
Da una prima valutazione i servizi che potrebbero essere dati in concessione a terzi sono: la biglietteria, il bookshop; la caffetteria e servizi di guida e accoglienza pubblico.

Un progetto che l’assessore Barbara Mirabella segue direttamente in sintonia al direttore della Cultura Paolo Di Caro:”Bisogna preliminarmente analizzare le potenzialità di ciascun sito, valutare le ipotesi di sviluppo, la loro compatibilità con adeguate politiche di marketing territoriale e di modernizzazione dei servizi, anche nell’ottica di una progressiva riduzione degli oneri a carico della Pubblica Amministrazione. Il fine che si intende perseguire è la redazione di un modello di valutazione strategica per la messa in rete dei Musei Civici e la concessione dei relativi servizi nell’ottica di una razionale flessibilità del loro utilizzo e della loro promozione”.

 

Fondi comunitari e nuovi progetti per far ripartire i cantieri: è stato questo il focus di #CataniaSicura, che ha visto i rappresentanti della filiera edile e l’Amministrazione comunale, insieme per un allineamento sui prossimi step relativi ai lavori pubblici. Al tavolo hanno preso parte: Ance (presidente Giuseppe Piana), Ordine Architetti (presidente Alessandro Amaro, segretario Maurizio Mannanici e Consigliere  Eleonora Bonanno); Ordine Ingegneri (presidente Giuseppe Platania), Collegio dei Geometri (presidente Agatino Spoto); l’assessore alle Politiche Comunitarie del Comune di Catania Sergio Parisi; il direttore della direzione Politiche Comunitarie Fabio Finocchiaro e il funzionario Gianluca Emmi (progettazione tecnica Piani Operativi comunitari e nazionali).

«Un incontro voluto da entrambe le parti – hanno spiegato i rappresentanti delle categorie professionali – per un aggiornamento sul progress e una sinergia sulle azioni da mettere in campo per velocizzare iter burocratici relativi alla progettazione. Come da nostra istanza l’assessore Parisi ha comunicato al Tavolo che la strada da perseguire sarà quella dei “Concorsi di progettazione” (modello già sperimentato con successo per la nuova Cittadella Giudiziaria, ndr), che consentiranno un’accelerazione amministrativa, garantendo al contempo qualità e sostenibilità delle opere. Così come l’esternalizzazione della progettazione e della direzione lavori (con l’affidamento ai liberi professionisti), lì dove sarà attuabile in conformità con le normative, per snellire il lavoro dei tecnici del Comune: un’apertura che ci rende davvero soddisfatti e che, in questa fase così critica per tutte le categorie e per la città, restituisce fiducia e speranza per il futuro».

Gli Ordini professionali hanno chiesto, inoltre, di essere coinvolti nella stesura dei bandi di gara al fine di dare il proprio contributo anche nella definizione degli aspetti metaprogettuali da cui far scaturire linee-guida e obiettivi chiari e di qualità. Parisi ha illustrato i grandi progetti del valore di 30 mln – che andranno a bando a breve – istruiti grazie alla nuova governance voluta dal primo cittadino Salvo Pogliese per potenziare l’organo strategico di coordinamento e pianificazione delle risorse finanziate dall’Europa: dai 40 km di piste ciclabili al Palanesima; dalla riqualificazione delle arterie di ingresso della città alla messa in sicurezza di strutture ed edifici scolastici: «Valuteremo tutti i contributi e i suggerimenti provenienti dalle categorie interessate, volti a ottimizzare le procedure in atto – ha sottolineato Parisi – dobbiamo lavorare sinergicamente per restituire alla città un nuovo volto, lasciandoci alle spalle questo periodo nero e sfruttando al meglio fondi strutturali e finanziamenti comunitari per portare a termine grandi opere attese da tempo dai cittadini».

«L’importanza di accelerare la spesa dei Fondi Comunitari - ha sottolineato Piana -  in particolar modo del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) che, a fronte del costante calo degli investimenti ordinari, ha rappresentato in questi anni non una risorsa aggiuntiva ma sostitutiva, rende indubbiamente fondamentale il ruolo delle Politiche Comunitarie, quindi bene la nuova governance e il suo rafforzamento. Seguiremo l’attività – ha concluso Piana – auspicando la programmazione di prossimi incontri, così da avere un quadro sempre più aggiornato sullo stato della progettazione e dell’affidamento dei lavori, operando, come sempre, in un’ottica di costruttiva interlocuzione con l’Amministrazione comunale, perché obiettivo comune a tutti, è che le risorse siano spese e subito, per una rapida ripresa economica».

 

In occasione della Giornata nazionale della legalità, data dell’anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, il Comune di Catania per volere del sindaco Salvo Pogliese ha aderito alla proposta di Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata a suo fratello Giovanni e dell’Anci, di dedicare questa giornata a tutti coloro che si sono prodigati, con abnegazione e senso del dovere, nella gestione dell’emergenza sanitaria, esponendo un lenzuolo bianco sul Municipio in ricordo dell’eccidio di stampo mafioso di 28 anni fa.

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