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Domenica, 19 Gennaio 2020

C’era una volta un legge che obbligava i Comuni a porre a dimora un albero nel proprio territorio per ogni  bambina e bambino che fossero nati.

In pochi, o forse nessuno l’ha rispettata in pieno.

Vuoi per problemi di bilancio o per non riuscire poi ad effettuare la necessaria manutenzione, nei centri abitati di alberi ne vengono piantati sempre meno.

Il Comune di Bronte, invece, decide di andare in controtendenza. Dopo aver ottenuto milioni di euro di finanziamenti per l’efficentamento energetico e far pesare i rifiuti dei propri cittadini al fine ai aumentare la raccolta differenziata e diminuire la tassa sui rifiuti, all’interno di un piano ben preciso che guarda alla valorizzazione dell’abitato ed alla salvaguardia dell’ambiente, ha deciso di investire ben 15 mila euro per piantare alberi.

“Proprio così. – ci dice il sindaco Graziano Calanna – Gli alberi sono nostri amici perché producono ossigeno e puliscono l’aria, sono alleati del clima e del suolo e contribuiscono al nostro benessere psico-fisico. Le città con tanti alberi poi sono più belle. Ed allora perché non investire piantando alberi?” Per questo il sindaco Graziano Calanna, ha allestito una vera taske force, guidata dal commissario in pensione del Corpo Forestale, Enzo Crimi, autore di diverse pubblicazioni sull’ambiente.

La loro mission è quella di allestire un progetto ed individuare, con le risorse disponibili, tutte le aree del centro abitato che potessero ospitare alberi.

“Sarà l’occasione per arricchire di verde la nostra Città – continua a spiegare Calanna – e per migliorare il verde urbano. Assieme agli alberi faremo il possibile per decorare al meglio le aree verdi con aiuole e cespugli decorativi. Alcune aree sono già state individuate, anche se ancora il progetto non è completo e definitivo. Molte di queste sono vicino agli istituti scolastici che coinvolgeremo”.

Ed il progetto redatto da Crimi già dal nome mostra tutta la sua ambizione. E’ intitolato “Forestazione urbana” nel rispetto non solo dei dettami europei e con l’ambizione di piantare essenze alboree ormai dimenticate. “Proprio così – conclude Calanna – pianteremo anche alberi da frutto un tempo molto popolari in Sicilia, ed oggi praticamente dimenticati. Li riproporremo per recuperarne la funzione produttiva, paesaggistica e soprattutto tradizionale”.

Il “Natale 2019 a Caltagirone” ha il fascino ulteriore del “Natale a Casa Sturzo”, con la possibilità di visitare la casa natale della famiglia Sturzo, un elegante palazzo in via Santa Sofia 21, nel centro storico, in cui si possono conoscere e apprezzare le stanze in cui Mario (che fu vescovo di Piazza Armerina), Luigi (il sacerdote e statista che nel 1919 fondò il Partito popolare italiano e ha scritto alcune delle pagine più significative del Novecento politico italiano), Nelina, Margherita e Remigia hanno vissuto i loro affetti familiari, gli oggetti testimonianza del loro quotidiano, i libri, la cappellina privata dove monsignor Mario e don Luigi solevano dir messa, la valigia con il nécessaire, che accompagnò don Luigi nei suoi viaggi – per studio, politica e a un cento punto per il forzato esilio – fuori Caltagirone: i luoghi i cui maturarono i loro grandi ideali ed essi concepirono il sogno della costruzione del bene comune. Per l’occasione, domenica 22 dicembre, alle 17, all’interno di “Casa Sturzo” sarà inaugurato il presepe dalla collezione del vescovo di Caltagirone, Calogero Peri. Le figurine, in terracotta e stoffa, che adornano il presepe, sono opera del maestro Antonio Giordano di Monreale; l’allestimento è stato curato da Salvatore Milazzo (maestro presepista) e da Michele Savatteri (architetto). Seguirà una visita guidata alla casa di Don Sturzo, in una atmosfera ricca di fascino e di storia. Il presepe, e con esso la dimora degli Sturzo, sarà visitabile i giorni 26, 27,28 e 29 dicembre e 3, 4, 5 e 6 gennaio nei seguenti orari: 10-13 e 15-18. Casa Museo Sturzo è altresì visitabile su prenotazione, telefonando al 339.2417151. L’iniziativa vede la collaborazione della Fondazione Casa Museo Sturzo, della Diocesi di Caltagirone, della Biblioteca diocesana e dell’associazione Kreios con il patrocinio del Comune di Caltagirone.               


   

Arte, musica e tradizione hanno colorato i momenti della manifestazione “Adottiamo una cona” organizzata dall'assessorato alla Pubblica Istruzione in piazza Goliarda Sapienza nell'ambito del  Natale 2019. Gli alunni di diversi istituti comprensivi hanno intrapreso, sotto la guida degli animatori scolastici comunali,  presente l'assessore Barbara Mirabella, un percorso di conoscenza e recupero delle tradizionali edicole votive della piazza che si è arricchito della realizzazione di addobbi e decori. I ragazzi hanno inoltre fatto da cicerone a visitatori e passanti con l'accompagnamento di canti e musiche natalizie. Le scuole che hanno partecipato sono: Battisti, Brancati, Deledda, Diaz Manzoni, Dusmet Doria, Fontanarossa, Maiorana, Musco, Pestalozzi, Tempesta, Vittorino da Feltre.
Protagonisti  dei concerti “Suoni in metro”, che in questi giorni hanno allietato i passeggeri della metropolitana nelle stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII,  sono stati gli alunni degli istituti Battisti, Brancati, De Roberto, Fontanarossa, Giuffrida, Malerba, Musco, Parini, Petrarca, San Giorgio, XX Settembre, Vespucci e Vittorino da Feltre.
Entrambe le iniziative della Pubblica Istruzione si inseriscono nel ricco calendario di eventi messo a punto dal Comune per animare le festività natalizie con musica, arte, cultura, tradizione, teatro, danza, intrattenimento per i bambini ma anche condivisione e solidarietà.

“Un insieme ricchissimo di iniziative – sottolinea il sindaco Salvo Pogliese - che avrà  momenti di grandissima partecipazione con i concerti del 30 e 31 in piazza Duomo e artisti di primo piano del panorama nazionale a partire da Roy Paci e Max Gazzè. Tutti concerti ed eventi a costo zero per le tasche dei nostri concittadini perché realizzati con i contributi di numerosi sponsor, che ringrazio, e parte dei proventi della tassa di soggiorno che sono triplicati rispetto a due anni fa. E inoltre il grande successo dei mercatini natalizi e le luminarie che abbiamo installato in numerose vie della città, facendo diventare Catania un polo di attrazione per l’offerta delle festività natalizie”.
Saranno sempre gli studenti di diverse scuole cittadine a proporre domani, sabato 14 alle 9.30, cori natalizi nel Castello Leucatia, mentre le mattine del  16, 17, 18 e 20 dicembre, a partire dalle 10, metteranno in scena spettacoli teatrali itineranti che regaleranno momenti di spensieratezza e sorrisi ai piccoli degenti dei reparti di pediatria delle strutture ospedaliere Arnas  Garibaldi, Cannizzaro e Policlinico con i presidi “Gaspare Rodolico” e “San Marco”.

Il programma di tutti gli eventi (allegato alla mail) è disponibile sul sito istituzionale del Comune e sulla pagina facebook dell'assessorato alla Cultura.

Una grande festa, a pochi giorni dal Natale, in vista della decima, attesissima, edizione di Etna Comics.

Il Day Zero è ormai alle porte e si annuncia già come una gustosa anteprima della manifestazione più attesa dagli appassionati di comics, games, videogames e non solo!

Una tre giorni ad ingresso gratuito, che dal 20 al 22 dicembre (venerdì 20 e domenica 22 dalle 10:00 alle 20:00, sabato 21 dalle 10:00 alle 22:00) riporterà a Catania tutti i colori, le emozioni e l’allegria della kermesse.

Riflettori accesi su “Le Ciminiere” di Catania, che per la prima volta nella storia ospiterà anche il Day Zero delle manifestazione e a cui il Manifesto, firmato da Giacomo Porcelli, ha reso omaggio con la sua opera che le ridisegna in chiave fantasy,  realizzata quasi per caso nel 2012 per essere donata al direttore Antonio Mannino e a lungo custodita per quella che doveva esser l’occasione migliore. 

L’evento è stato presentato nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, alla presenza del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dello staff organizzativo della kermesse e dello stesso Giacomo Porcelli.

Una sinergia che si rinnova, quella con l’Amministrazione Comunale di Catania che, per l’occasione ha confermato la presenza dell’Autobooks, la biblioteca mobile comunale, nel piazzale antistante il Centro Fieristico, per tutti e tre i giorni dell’evento: venerdì 20 e domenica 22 dalle 9:00 alle 14:00 e sabato 21 dalle 15:30 alle 20:00.

Come ogni anno il Day Zero sarà l’occasione per acquistare gli abbonamenti ad Etna Comics ad un prezzo super scontato: 30€ anziché 40, per vivere la magia delle cinque giornate celebrative dei dieci anni del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, in programma dal 29 maggio al 2 giugno 2020.

Visitatori attesi dal ricco programma delle classiche “briciole di Etna Comics”, che darà come sempre grande spazio ad Artist Alley ed Area Comics, impreziosite dalla presenza di pregevoli autori e disegnatori del panorama fumettistico: dalla pluripremiata, Yole Signorelli, di Fumettibrutti, a bonelliani DOC come Oskar, Anna Lazzarini e Salvo Coniglione, passando per Rob Di Salvo, Nino Cammarata, Diego Fichera, Umberto Giampà, Emiliano Santalucia, Emanuele Gizzi, Ignazio Piacenti, Maurizio Torrisi, Alessandra Valenti e naturalmente Giacomo Porcelli.

Giochi da tavolo da provare in anteprima assoluta e appassionanti tornei di Yu-Gi-Oh!, Magic: The Gathering Arena, Key Forge, Pokémon, Vanguard e Final Fantasy, in Area Games.

Tornei avvincenti di League of Legends, Super Smash Bros, Tekken 7 e Fortnite, con uno spazio retrogaming dedicato ai più nostalgici, in Area Videogames.

In Area Altrimondi due terrificanti Escape Rooms, la magia del binario 9 3/4 di Harry Potter, i Ghostbusters, alla vigilia del rilancio degli Acchiappafantasmi, e uno spazio dedicato a modellismo e miniature fantasy.

Numerosissime le attività organizzate per grandi e piccoli in Area Family e uno spazio dedicato al body painting.

Tanti gli appuntamenti anche in Area Palco, con Agata Lo Certo protagonista sabato 21 dicembre alle 20:00, l’emozionante concerto Disney dei fratelli Aiello e le esibizioni dei J-Rec, della NN’Crew e degli OK-B3ATZ.

Grande attesa per il Cosplay Contest organizzato in collaborazione con Mangames Associazione Culturale, che avrà come giurati Nadia SK, Cristal Light e Manu Mindfreak e che quest’anno regalerà al vincitore nella categoria “The Best”, oltre ad un abbonamento ad #EC10, anche un fantastico volo A/R per uno dei 317 Paesi collegati da Turkish Airlines, la compagnia aerea che vola verso più paesi al mondo.

Tra le novità della decima edizione, una coloratissima Area Shop tutta da scoprire e il preziosissimo Pass Vip, il tagliando magico che permetterà di vivere la manifestazione senza lo stress delle file ma soprattutto di entrare, pranzare e cenare nella meravigliosa Sala Vip di Etna Comics, insieme ai fumettisti più illustri e ai più celebri divi di Hollywood.

Solo in venti potranno acquistarlo online a partire dal 23 dicembre, ma due fortunatissimi potranno vincerlo nei giorni del Day Zero!

L'importanza del dialogo è stato il tema centrale della diciottesima edizione del Premio intitolato al critico teatrale Domenico Danzuso, nel Gala svoltosi ieri sera nelle settecentesche sale del Circolo dell’Unione, nel Palazzo Biscari-Moncada.

Ne ha parlato in apertura Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia, consegnando un riconoscimento alla memoria dell'ideatore del Premio, Tony Maugeri, grande appassionato di musica classica, con un'autentica devozione per Vincenzo Bellini, al figlio Riccardo. E ne ha parlato in chiusura il direttore del Quotidiano di Sicilia Carlo Alberto Tregua premiando Romano Bernardi e Alessandra Cacialli.

La serata, condotta con la consueta verve da Marina Cosentino, ha visto - dopo i ringraziamenti di Giuseppe Lazzaro Danzuso e Filippo Donzuso in rappresentanza della famiglia ai quindici enti e associazioni promotori del Premio e in particolare a Maria Santagati, presidente di quel Lyceum che ha ospitato la manifestazione, alla segretaria Vittoria Napoli e alle maestranze -, la consegna dei riconoscimenti, delle splendide sculture realizzate da Pierluigi Portale su progetto grafico di Gianni Latino.

Il primo è andato al baritono Graziano D'Urso, giovane promessa della lirica, che lo ha ricevuto dal vicepresidente della Scam Pippo Spampinato. D'Urso ha poi cantato un brano dal "Rigoletto" di Verdi, accompagnato al pianoforte da Manuela Cigno. Poi Sarah Zappulla Muscarà ha consegnato il premio per Nellina Laganà, che non ha potuto essere presente al Gala per una indisposizione, a Gianni Scuto, compagno d'arte e di vita dell'attrice reduce da uno straordinario successo in tutt'Italia nei panni della Sgricia dei "Giganti della Montagna" con Gabriele Lavia.

Il Premio Domenico Danzuso per la critica è andato a Carmelita Celi, che - come recita la motivazione – "grazie al dono di saper scrutare nell'animo della comunità in cui vive, può essere considerata l'erede d'elezione di Domenico Danzuso nell'interpretare il ruolo di 'coscienza' di Catania dall'osservatorio privilegiato della Cultura". Non a caso nel consegnarle il riconoscimento la signora Lina ha ricordato che fu l'ultima collega che il critico volle vedere prima della sua morte.

Un frammento del film "Il traditore" di Marco Bellocchio ha introdotto l’attore Giovanni Calcagno, che, premiato da Orazio Torrisi, patron del Teatro Brancati, ha poi entusiasmato il pubblico che affollava la sala rendendo, con i Fratelli Napoli, la "Rotta di Roncisvalle".

Tra i premiati c'era anche la gloriosa Marionettistica fondata a Catania nel 1921 e giunta alla quinta generazione di pupari, che hanno fatto conoscere l'Opra in tutto il mondo. A consegnare il premio nelle mani di Fiorenzo Napoli è Maria Grazia Patanè, presidente del Soroptimist international club di Catania.

Altro momento clou, il Premio Danzuso per la Cultura a Domenico De Meo, già premio Bellini d’oro, annoverato tra i più autorevoli filologi belliniani in ambito internazionale. Risonanza internazionale ha avuto il lavoro di ricostruzione e revisione da lui condotto sulla seconda versione di “Adelson e Salvini”, presentata in prima mondiale assoluta il 23 settembre 1992 al Teatro Massimo Bellini.

E a proposito di Bellini, nel corso della serata è intervenuto anche il nuovo soprintendente del Teatro, Giuseppe Cultrera, che ha illustrato i suoi programmi di rilancio. Presente in sala la direttore del Teatro Stabile di Catania Laura Sicignano.

Un altro video, dedicato al trentennale della Compagna Zappalà Danza, ha introdotto Roberto Zappalà coreografo catanese di fama internazionale che con la moglie Maria Inguscio, compagna straordinaria di vita e lavoro, ha creato e gestisce Scenario Pubblico, che forma giovani danzatori in un’ottica internazionale di scambi. A consegnare il riconoscimento alla coppia è stata Lina Scalisi, vicepresidente del Teatro Stabile di Catania.

Premio di coppia, consegnato come detto da Carlo Alberto Tregua, anche per Romano Bernardi e Alessandra Cacialli: quando lui giunse allo Stabile di Catania da Milano nel 1963, attore già noto, inventò con Mario Giusti la Scuola di avviamento al Teatro, contribuendo, anche da regista, alla grande crescita culturale della città etnea nei decenni successivi. Anche con Antenna Sicilia dove ebbe ancora una volta a fianco la moglie, la raffinatissima attrice romana Alessandra Cacialli, che ha emozionato il pubblico con la poesia “Non perdona” di Pierpaolo Pasolini.

Anche quest'anno, poi, il Lions Catania Host, con Elio Dottore in rappresentanza della presidente Francesca Toscano, ha consegnato una borsa di studio a un allievo meritevole dell’Accademia di Belle Arti: Serena Russo, che, come spiegato da Vincenzo Tromba, direttore dell'Accademia, frequenta la Scuola di Comunicazione e valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo con il docente Virgilio Piccari.

Giovani in evidenza anche con le esibizioni del soprano Martina Scuto, accompagnata da Alberto Alibrandi, e del pianista Antonio Tiralosi. Due giovanissimi allievi di quello che fino a ieri si chiamava Istituto Musicale Vincenzo Bellini ma che, come annunciato dalla presidente Graziella Seminara, potremo, dal primo gennaio 2020, finalmente chiamare Conservatorio.

Come Domenico Danzuso aveva lungamente auspicato.

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