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Giovedì, 17 Agosto 2017

Emozioni pure che la musica della tradizione siciliana ha saputo regalare al pubblico del Teatro Turi Ferro di Gravina di Catania durante due grandi serate. Si è concluso domenica sera il festival musicale “"Insulae - la musica in mezzo al mare", diretto e ideato da Carlo Muratori, profondo conoscitore e stimato interprete della canzone siciliana popolare e d’autore.

Una nona edizione che ha toccato le corde più intime del cuore, dei tanti siciliani presenti, ma anche di chi apprezza e si accosta alla sicilianità dall’esterno, apprezzando le sfumature, i colori, i profumi di una terra così variegata e particolare.

Ospiti di grande valore umano e artistico sono stati i protagonisti di due intense serate, veri e propri eventi concertistici, che hanno saputo tracciare, attraverso le note e le parole, un quadro raffinato ed intimo della Sicilia.

Sabato sera le esibizioni di tre gruppi, gli “Amalarazza”, “I Beddi” e gli “Agricantus”, interpreti di una musicalità tradizionale che non disdegna una modernità pulita, semplice, per una canzone che sappia omaggiare il passato ed il presente insieme in un miscuglio di sonorità mediterranee. Ieri sera, un emozionante Alfio Antico che con i suoi tamburi ha come sempre riempito l’aria del calore e della profondità emozionale della musica di un tempo, e poi in conclusione l’atteso concerto de “I Cilliri” che con il loro ritorno sulle scene ben dopo 40 anni, hanno saputo riprendere le fila di una narrazione musicale appassionante e mai dimenticata.

Il pubblico come sempre entusiasta si è lasciato andare al ritmo delle note coinvolgenti, ma soprattutto al richiamo del cuore che, librato da ogni limitazione, ha ripreso a danzare il ballo delle origini e dello spazio più recondito dell’anima.

Una nona edizione che segue il percorso delle precedenti, un omaggio alle “isole” territoriali, ma soprattutto umane e caratteriali della terra sicula, continua fonte di meraviglie e scrigno infinito di tesori. Perle rare di un’isola da amare. 

La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Gravina di Catania e il contributo del centro commerciale Katanè e dell’Associazione Folkstudio di Siracusa.

 

"Concordo con l'idea di Enzo Bianco, cosa di cui ho anche parlato con il premier Paolo Gentiloni, che per quanto riguarda i migranti sia necessaria una politica europea di maggiore solidarietà". Così il presidente del Partito Socialdemocratico di Germania ed ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, insieme al sindaco di Catania Enzo Bianco e al comandante della Capitaneria di Porto, l'ammiraglio Nunzio Martello, sulla nave "Diciotti" della Guardia Costiera sulla quale sono stati accolti dal comandante, il Capitano di fregata Gianluca D'Agostino.
Nell'incontro con diversi giornalisti tedeschi Schulz ha ribadito che occorrono nuove regole per l'accoglienza ai migranti poiché il Trattato di Dublino, che non è mai stato aggiornato, non è più idoneo alle attuali esigenze ed ha ribadito il fatto che anche gli altri paesi comunitari devono impegnarsi nell'accoglienza come fanno Italia e Germania.
Dopo un breve saluto dell'ammiraglio Martello, il sindaco Bianco ha detto: "Sono particolarmente lieto che lei abbia voluto accettare il nostro invito di inserire nella sua visita in Italia un passaggio da Catania. Noi dal'inizio di quest'anno abbiamo accolto quasi 10.000 migranti provenienti per la maggior parte dall'Africa ma anche molti dal alcuni paesi asiatici. Noi non ci siamo tirati indietro per quel che riguarda il dovere di aiutare ed accogliere persone disperate. Abbiamo regalato un pasto e un sorriso. Lo abbiamo fatto e lo facciamo grazie a tanti volontari, insieme alle Forze di Polizia e alla Forze Armate. Nei prossimi anni - ha aggiunto Bianco - l'Europa dovrà fronteggiare questa emergenza che non durerà pochi mesi. Lei è uno dei personaggi politici più stimati in Europa e mi permetto di chiederle di usare il suo prestigio e la sua autorevolezza per convincere i vertici dei Paesi membri dell'Ue che questo problema va affrontato insieme. Insieme con i paesi da cui queste persone scappano, insieme per combattere i trafficanti di esseri umani che devono essere colpiti duramente e insieme per accogliere in Europa coloro che ne hanno il diritto. Il problema dei migranti non è solo del paese dove sbarcano ma dell'intera Unione europea. Grazie presidente per questa sua visita".
Bianco e Schulz hanno poi incontrato sulla banchina del porto i volontari di S. Egidio, Cisom, Emergency, Save the children, Protezione Civile, Croce Rossa e Usmaf.

Riparte nell’ottica di uno nuovo spirito di “comunità professionale” l’attività dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania, il cui nuovo Consiglio direttivo si è insediato ieri pomeriggio (20 luglio) nella sede di Largo Paisiello. A presiederlo per il prossimo quadriennio 2017/2021 sarà Alessandro Amaro, affiancato dal segretario Maurizio Mannanici, dal tesoriere Paolo Licandri, e dagli altri componenti: Eleonora Bonanno, Tiziana Borzì, Maria Franca De Luca, Pippo Gianformaggio, Sebastian Carlo Greco, Vincenzo Lauria, Giovanni Lucifora, Giuseppe Marano, Giuseppe Messina, Pietro Milone, Igor Nastasi, Anna Polisano.

Un gruppo che, dopo il consolidamento ottenuto nella tornata elettorale con la lista “+A+I”, s’impegna a «rimettere al centro delle politiche dell’Ordine gli oltre 1850 iscritti del territorio catanese – ha affermato il neo presidente Amaro – restituendo il senso di unità della categoria e allontanando invece la percezione degli individualismi».

Implementazione delle politiche giovanili, revisione delle previsioni di bilancio, creazione di un fondo di solidarietà, riorganizzazione della macchina ordinistica, sono alcuni dei punti che delineano l’impegno del nuovo Consiglio. «L’ascolto costante delle esigenze dei colleghi, attraverso incontri partecipativi e assemblee più frequenti, sarà il filo conduttore che legherà in modo sinergico le nostre azioni – ha continuato Amaro – supporteremo e coinvolgeremo fattivamente le associazioni di categoria; incrementeremo presenza, controllo e rappresentatività sul territorio, saremo infatti interlocutori attivi delle Amministrazioni e delle istituzioni con particolare riferimento alle problematiche urbanistiche, all’assetto del territorio e al ruolo sociale delle professioni. Importante rilievo sarà dato naturalmente all’aspetto formativo, con il potenziamento dell’attività disciplinare anche attraverso strumenti come l’e-learning e l’operatività del Comitato tecnico-scientifico coordinato da figure di alto profilo. Non da ultimo, grande attenzione sarà rivolta alla comunicazione, sia sul fronte dei media che ci devono trovare sempre pronti e presenti nel dibattito cittadino e professionale, che nei confronti dei nostri iscritti, sviluppando e consolidando i canali informativi interni».

Il nuovo Consiglio è già operativo per la ripresa delle attività dopo la pausa estiva: il prossimo appuntamento aperto a tutti gli iscritti è fissato per il 15 settembre, giorno in cui è stata indetta la prima Assemblea.

Questo l’esito delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine a cui è seguita la designazione dei nuovi componenti: Amaro Alessandro (voti 636); Borzì Tiziana (Sez. B) (536); Mannanici Maurizio (529); Bonanno Eleonora (494); Greco Sebastian Carlo (492); Polisano Anna (472); Messina Giuseppe (471); De Luca Maria Franca (468); Marano Giuseppe (466); Lucifora Giovanni (461); Licandri Paolo (460); Lauria Vincenzo (457); Gianformaggio Pippo (451); Nastasi Igor (444); Milone Pietro (433); Fiorito Salvatore (398); Buccheri Angelo (314); Russo Venerando (303); Marano Antonio (302); Alì Marco (301); Marchese Michele (300); Aiello Concetta (298); Sorrentino Carla (272); Amore Vanessa (250); Amadore Giuseppe Pietro (246); Finocchiaro Francesco (246); Savatteri Michele (245); Patanè Salvatore (241); Barbagallo Salvatore (239); Lazzaro Alfio Mario (Sez.B) ( (233); Inzalaco Ivana (25); Palma Alessandro (4).

 

Inclusione sociale e didattica, ovvero combattere la dispersione scolastica con percorsi formativi che spingono gli studenti ad essere consapevoli delle proprie capacità e diventare così la futura classe dirigente del domani. Questa è la “mission” del progetto “Vele Spiegate” . Un lavoro presentato stamattina presso l’istituto superiore “Duca degli Abruzzi” del viale Artale D’Alagona 99 e che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi, del Sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe Castiglione, dell’Assessore Regionale Luigi Bosco. Accanto a loro la dirigente del Politecnico del Mare Brigida Morsellino. «Da sempre la nostra scuola lavora quotidianamente per includere e accogliere tutti  facendo in modo che nessuno sia escluso dal percorso didattico che porterà questi ragazzi ad essere la classe dirigente del domani. Il progetto europeo “Vele Spiegate” è caratterizzato da molte attività di unione quotidiana. Questa è una scuola di alta formazione con le nostre attività che vedono al centro di tutto il mare ed i suoi innumerevoli sbocchi professionali». A parlare è la dirigente dell’istituto superiore “Duca degli Abruzzi” Brigida Morsellino nel corso della conferenza di stamattina caratterizzata anche dalla consegna di alcuni attestati agli ospiti e alla navigata dimostrativa sulla barca “Nopaquie”. Imbarcazione che da anni fa incetta di premi in tutte le regate a cui ha partecipato. «Stiamo facendo molti cambiamenti- dichiara il  Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi nel corso del suo intervento- ma la scuola resta sempre il luogo del sapere e della conoscenza in cui si forma la coscienza critica del ragazzo. Una struttura che deve fornire quella competenza che il mondo del lavoro richiede. Vogliamo,quindi,  conformarci ai parametri europei ma senza snaturare le nostre radici». Ascoltati i pareri e le proposte che si sono susseguite nel corso dell’evento, il  Sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe Castiglione ha voluto ringraziare tutti i presenti ed ha sottolineato come «La stima e la vicinanza che il Governo ha nei confronti dell’istituto superiore “Duca degli Abruzzi” di Catania è nota. Crediamo nel sistema dove scuole ed aziende posso dialogare. Per questo ogni progetto di questo tipo viene valutato e seguito attentamente da noi. Il cambio di passo rispetto al passato era necessario è la mia presenza qui- continua il Sottosegretario- è il segno di questa rinascita».

 

Due intense serate con grandi ospiti quest’anno per la nona edizione di "Insulae - la musica in mezzo al mare", la rassegna musicale, diretta e organizzata dal cantautore siciliano Carlo Muratori. Il 29 e il 30 luglio, il Teatro Turi Ferro di Gravina di Catania ospiterà ancora una volta l’appuntamento dedicato alle “isole”, siano esse geografiche, culturali o umane, isole musicali, artistiche, espressive, emozionali.

Immagine grafica di questa edizione, realizzata da Alina Catrinou, è una bottiglia dal corpo di chitarra, o se si vuole una chitarra col collo di bottiglia, dai tratti stilizzati, uno schizzo su un foglio bianco. Una chitarra a simboleggiare la musica, una bottiglia invece come quelle che arrivano in spiaggia, portando dei messaggi, spinta dalle correnti del mare, scrigno di vetro di confessioni lontane. E poi c’è il mare, ad occupare la parte interna della bottiglia-chitarra, con i suoi colori, le sue intense sfumature che, se li osservi bene, diventano profumi. Al centro, l’Isola Bella, la Perla del Mediterraneo, emblema di una “insulinità” pura, naturalmente bella, rispettabilmente antica. Con fierezza emerge dal mare, in un gioco di sguardi con la terra di fronte che, a piacer della marea, può accoglierla a sé, come suo prolungamento.

Quest’anno saranno tanti gli artisti che daranno il loro contributo alla manifestazione (ingresso gratuito) per due serate-evento con interpreti autorevoli della musica d’autore e popolare siciliana.

Si inizia il 29 luglio, alle ore 21.00, con ben tre ospiti: apriranno la serata i “Amalarazza”, interpreti di una musica popolare che non disdegna contaminazioni e innovazioni; seguirà il concerto de “I Beddi”, che si autodefiniscono “Musicanti di Sicilia in terre lontane”; e per finire, grande chiusura affidata agli “Agricantus”, gruppo nato alla fine degli anni ’70 che torna con una nuova formazione vissuta in chiave di "reunion".

Due invece gli ospiti di domenica 30 luglio: ad aprire la serata, alle 21.00, sarà il magico Alfio Antico con i suoi tamburi, vere “voci musicali” spinte a parlare sotto le sue straordinarie mani. A chiudere l’appuntamento, alle 22.30, sarà invece lo storico gruppo “I Cilliri”, che dopo 40 anni di assenza dalla scena ha intrapreso una nuova produzione dedicata alla musica folk.

“Il programma di questa nona edizione è particolarmente ricco e concentrato – commenta il direttore artistico Carlo Muratori – Grandi interpreti della musica d’autore siciliana, testimoni di una cultura antica, ma non chiusa in sè: una musica che riesce a rinnovarsi, pur mantenendo la sua origine di “insula”. A questa natura particolare, tipica della nostra terra, e alle tante isole che convivono in ognuno di noi, il festival rende omaggio”.

“Insulae” è realizzato con il patrocinio del Comune di Gravina di Catania, con il contributo del centro commerciale Katanè e dell’Associazione Folkstudio di Siracusa.

 

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