Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 21 Ottobre 2017

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha consegnato alla città la "Casa dell'Acqua" di piazza Montana, la prima delle sei - una per ogni Municipalità - dell'operazione "Acqua in Comune" voluta dall'Amministrazione e gestita dalla partecipata del Comune Sidra. Da questi distributori, riconoscibili dal marchio con l'elefantino simbolo di Catania, i cittadini potranno prelevare acqua pura da bere, microfiltrata, anche gasata, fredda o a temperatura ambiente a un costo variabile tra quattro e sette centesimi al litro da pagare attraverso una carta ricaricabile. 

Alla cerimonia di consegna erano presenti, tra gli altri, gli assessori Rosario D'Agata e Orazio Licandro, Alessandro Corradi, presidente della Sidra, quello della Municipalità Emanuele Giacalone, altre autorità e rappresentanti delle scuole. 

"Sono davvero felice - ha detto Bianco -: da oggi nel quartiere di Trappeto, alle soglie di San Giovanni Galermo, in una piazza che un tempo era una discarica pubblica e oggi è un punto d'incontro, un giardino, intitolato a un emblema della lotta alla mafia come Beppe Montana, i Catanesi possono venire a prendere un'acqua indistinguibile da quella minerale che, imbottigliata magari sulle Alpi, attraversa tutta la penisola per raggiungere la Sicilia con le conseguenza di far aumentare l'anidride carbonica e le bottiglie di plastica. Hanno calcolato che una famiglia catanese media risparmierà circa trecento euro all'anno, senza contare i benefici per l'Ambiente che fanno di questa un'iniziativa di grande civiltà. La prossima 'Casa dell'Acqua' la inaugureremo in piazza Nettuno". 

Altri cinque distributori gestiti dalla Sidra, uno per ogni Municipalità, capaci di erogare fino a cinquecento litri d'acqua per ogni ora, saranno installati entro il marzo del 2018. 

Secondo un’analisi condotta sulla base di altre esperienze italiane, non appena le “Case dell’Acqua” a Catania saranno sei, ossia 13.000 famiglie catanesi utilizzeranno i distributori Sidra, mediamente in un anno ci sarà una minore dispersione nell’ambiente di 1.750.000 bottiglie di plastica e verranno emessi 250.000 kg di anidride carbonica in meno.

"Il progetto 'Acqua in Comune' - ha sottolineato Corradi - fortemente voluto dall'Amministrazione e portato avanti da Sidra, ha destato un grandissimo interesse tra i cittadini perché coniuga il grande risparmio e l'assoluta qualità dell'acqua che si può prelevare dai distributori con i benefici per l'Ambiente. Le 'Case' saranno oggetto di una costante attività di manutenzione e l'acqua sarà sottoposta a periodiche analisi fisico-chimiche e microbiologiche".

"I cittadini della Municipalità - ha concluso Giacalone - sono entusiasti per quest'iniziativa dell'Amministrazione. L'Italia è la prima nazione in Europa e la terza nel mondo per consumo di acqua in bottiglia.E da quando abbiamo cominciato a parlare della 'Casa dell'Acqua' si è creata una grande attesa, perché, in questi tempi di crisi, l'acquisto di acqua in bottiglia pesa sui bilanci familiari. Grazie a questo distributore, inoltre, siamo convinti che questa piazza diventerà un punto d'aggregazione ancor più importante per questa zona della città".

Striscioni firmati dallo Spazio Libero Cervantes nei pressi del carcere di Piazza Lanza a sostegno dei detenuti.

«La nostra azione vuole difendere la dignità dell’uomo, elemento imprescindibile. L’essere colpevole, condannato o carcerato in generale non può far venire meno la dignità di essere umano: sovraffollamento, suicidi e morti sono solo alcuni dei problemi che vivono i detenuti, ma anche chi in carcere ci lavora» scrive in una nota lo Spazio Libero Cervantes.

«Sono sempre più frequenti i casi di suicidio tra le guardie carcerarie, o in generale degli operatori del sistema carcerario, indice di un sistema al collasso».

«Dal canto nostro sappiamo bene che la sensibilizzazione della società riguardo agli emarginati, al carcere e alla devianza, è un’impresa faticosissima, e anche per questo proseguiamo con maggiore determinazione il nostro percorso».

Lo Spazio Libero Cervantes ha iniziato a trattare la situazione carceraria qualche anno fa con l’On. Fleres e la scorsa estate con Totò Cuffaro durante la tre giorni di Magmatica. «Oggi vogliamo mandare un messaggio semplice ai detenuti ma speriamo possa essere di grande

conforto: “non mollate” (come scritto negli striscioni)».

«Questa società che condanna prima di verdetti dei giudici e non toglie il peso di una pena anche se espiata non ci piace. Pensiamo che bisogna costruire le occasione di riscatto per chi era un “nemico” ed ha smesso di esserlo e affermare il principio di carcere come luogo di rieducazione e non di condanna a morte».

«Occorre fare i conti con l’eccessiva lentezza della giustizia, che contribuisce al sovraffollamento delle carceri che conta una popolazione di detenuti fatta da quelli in attesa di primo giudizio, alla quale si affianca quella degli imputati ricorrenti condannati in primo grado ed in attesa di giudizio di appello e i detenuti che hanno subito condanna definitiva in Cassazione: il numero che viene fuori è al di sopra delle possibilità delle strutture. Questo dato si traduce spesso in condizioni disumane e morte. Il dato che ci allarma maggiormente, infatti, sono i

978 suicidi sui 2705 detenuti morti dal 2000 al 7 ottobre».

Si è svolta, presso la Sala Turi Ferro dell’IC Cavour di Catania, la Cerimonia Awards e l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 del Trinity College London per la Musica in Sicilia. Un pubblico delle grandi occasioni ha gremito la sala dove si sono alternati momenti di musica e la consegna dei diplomi per tutti coloro i quali hanno sostenuto gli esami presso il famoso ente certificatore britannico presso il coordinamento regionale siciliano. Grande crescita sia in termini quantitativi che qualitativi e grande attenzione rivolta alla formazione del personale docente sui temi della certificazione delle competenze in ambito musicale sono stati i temi trattati dalla relazione annuale del prof. William D’Arrigo, membro del coordinamento nazionale del Trinity College London per la Musica. Grande l’entusiasmo della Dirigente dell’I. C. “Cavour” di Catania prof.ssa Maria Leonardi  che quest’anno ha ospitato la manifestazione e che insieme alla referente, prof.ssa Laura Torrisi, ha manifestato la volontà di continuare ad offrire ai propri studenti la possibilità di conseguire i titoli pre accademici ed accademici del Trinity College London, anche perchè essi sono mappati dal sistema EQF e quindi assolutamente riconosciuti in tutto il mondo. «Come dirigente della Cavour- sottolinea la dott.ssa Leonardi- esprimo vivo apprezzamento per una manifestazione che ha messo a confronto decine di ragazzi tra loro molto diversi. Proprio in questo contesto il nostro istituto si fa portavoce dei valori della società italiana ed europea improntate sulla condivisione, sul rispetto reciproco e sull’educazione. Un esempio di realtà multiforme da approfonditamente ulteriormente durante il percorso didattico dei nostri studenti». Di grande prestigio gli ospiti intervenuti alla cerimonia, dalla Dott.ssa Annalisa Spadolini del Comitato Nazionale ministeriale per l’insegnamento pratico della musica in Italia, al Dott. Emiliano Valtulini coordinatore del Team Trinity in Italia.

Sarà la Cappella Musicale Pontificia Sistina ad inaugurare la settima edizione del Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche, fondato e presieduto dal musicologo Antonio Marcellino, che ha a lungo coltivato l'ambizioso progetto di inserire in cartellone il prestigioso ensemble che mai prima d'ora aveva accolto l'invito di partecipare a rassegne o stagioni concertistiche. Ed è già sold out per l'attesa performance che avrà luogo venerdì 20 ottobre alle ore 21,00 nella settecencesca Chiesa di San Giuliano in via Crociferi, massima espressione dell'architettura barocca del Val di Noto, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità. In programma uno straordinario capolavoro come la Missa Papæ Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

«E' un onore ed è motivo d'orgoglio - sottolinea Antonio Marcellino - essere in assoluto il primo festival al mondo ad ospitare il millenario  "Coro del Papa". E sono grato e riconoscente al maestro Massimo Palombella che ha assecondato la mia richiesta di eseguire la Missa Papæ Marcelli nella nuova edizione critica, basata sulla prima stampa del 1567 e recentemente incisa dalla Cappella Musicale Pontificiacon la più importante e blasonata etichetta discografica della musica d’arte: Deutsche Grammophon. È proprio questa la missione di "Magie Barocche": il connubio tra filologia musicale, ricerca musicologica, prassi esecutiva e documentazione discografica».

E dunque un’operazione storica e culturale quella che la Cappella Musicale Pontificia Sistina propone a Catania, dove non era mai approdata, segnando un altro primato per Magie Barocche che propone l'evento. Oltre ad essere tra le istituzioni corali più antiche del mondo, l'ensemble ha la caratteristica unica di essere ‘il coro del Papa’. Presente fin dai primi secoli della storia della Chiesa, dopo varie vicissitudini fu riorganizzata da papa Sisto IV nel 1471 e da allora, in omaggio al Pontefice e poiché solitamente il coro cantava nell’omonima cappella, è comunemente nota come “Cappella Sistina”.

Spiega infatti mons. Massimo Palombella: «Nel XVI secolo e Celebrazioni del Papa non si svolgevano in San Pietro ma usualmente in Cappella Sistina, perché l’attuale Basilica Vaticana era ancora in costruzione. Il cantare in Cappella Sistina obbligava necessariamente alla ricerca di una sonorità più intima. La grande emotività di una massa sonora che canta in voce per riempire di suono le volte di una Basilica era sostituita dalla raffinata percezione del testo, dalla resa espressiva ed emotiva della parola attraverso il suono, dalle relazioni dialettiche emergenti dal linguaggio contrappuntistico inteso come componente intellettuale mossa dagli affetti».

A queste considerazioni si aggiunsero le indicazioni emerse dal Concilio di Trento che, in riposta alle istanze presentate dalla riforma luterana in tema di un maggior avvicinamento del popolo alla liturgia, volle espressamente sottolineare la necessità di attenersi a due aspetti fondamentali della musica sacra: la soppressione dei temi derivanti dalle canzoni profane che alteravano la dimensione mistica e spirituale della religiosità del culto e, soprattutto, l’importanza della chiarezza del testo la cui comprensione era resa difficile dall’eccesiva complessità della scrittura contrappuntistica.

Papa Marcello II non ascolterà mai la Messa a lui dedicata perché morirà dopo soli 22 giorni di pontificato, ma l’auspicio espresso da Cardinale nelle sessioni del Concilio di Trento affinché la musica liturgica fosse al tempo stesso veicolo di bellezza, aiuto all’elevazione dell’animo nella preghiera liturgica senza cadere nell’autoreferenzialità, sarà fatto proprio da Palestrina. Questa sfida rimane attuale ancora oggi e vede la Cappella Musicale Pontificia Sistina impegnata nel collocare con pertinenza liturgica il grande patrimonio musicale della Chiesa, recependo con intelligenza gli studi scientifici sulla musica antica e sperimentando concretamente vie nuove di attualizzazione el contesto della riforma liturgica del Concilio Vaticano II.

«Il Consiglio direttivo dell’Ance di Catania ha deliberato un contributo per sostenere il tirocinio di cinque giovani professionisti all’interno dell’Ufficio comunale Urbanistica. È un atto concreto della nostra collaborazione con la pubblica amministrazione, al fine di poter velocizzare le pratiche edilizie». Questo l’annuncio del presidente dell’Associazione etnea dei Costruttori Giuseppe Piana, rivolto direttamente al sindaco di Catania Enzo Bianco e all’assessore al ramo Salvo Di Salvo, presenti ieri pomeriggio (16 ottobre) nella sede dell’Ance in occasione del primo dei tre incontri in programma sul tema delle procedure edilizie in Sicilia.

Il sindaco Bianco, esprimendo i ringraziamenti a nome dell’Amministrazione, lo ha definito «un regalo importante, con un alto valore simbolico e operativo, perché offre anche un’opportunità di studio e approfondimento per le giovani intelligenze del territorio, contrastando la cosiddetta “fuga di cervelli”».

Un input positivo voluto dall’Ance Catania, che conferma e segue la stessa logica collaborativa che caratterizza il ciclo di seminari, organizzato allo scopo di favorire il confronto tra liberi professionisti e funzionari pubblici. All’incontro di apertura sono intervenuti infatti anche il direttore dell’Ufficio comunale Urbanistica Biagio Bisignani – che sarà relatore in tutt’e tre gli appuntamenti – e i presidenti degli Ordini professionali Alessandro Amaro (Architetti) e Giuseppe Platania (Ingegneri). In rappresentanza del Collegio Geometri era presente il vicepresidente Giuseppe La Rosa.

«Il dialogo tra impresa privata e pubblica amministrazione è necessario per la ripresa del mercato edilizio – ha affermato il vicepresidente di Ance Catania Marcello La Rosa, che ha presentato le finalità dell’iniziativa formativa – Non è possibile riqualificare il nostro tessuto urbano con un sistema burocratico così lento e farraginoso, e con un impianto normativo in continuo cambiamento. Bisogna abbattere il “muro contro muro” tra professionisti e uffici pubblici, e favorire un’apertura reciproca, perché lo sviluppo del territorio è un obiettivo comune».

Un primo passo verso questa direzione è stato lo Sportello Unico per l’Edilizia istituito dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Catania. «Elaborando un prospetto sugli oneri di costruzione in entrata nel 2016 e nel primo semestre 2017 – ha affermato l’assessore Di Salvo – è emerso un incremento del mille per cento. Un dato importante che sottolinea come il settore edile si muova sempre più verso la direzione degli interventi di ristrutturazione e rigenerazione».

 

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI