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Mercoledì, 21 Aprile 2021

Entro la fine del 2023, The Student Hotel (TSH) aggiungerà TSH San Lorenzo alla sua rete crescente di proprietà ibride in Italia. Con l’acquisizione del sito storico Ex Dogana nell’area di San Lorenzo, a Roma, l’investimento totale di TSH Group nel mercato italiano raggiunge i 450 milioni di euro. Il nuovo hotel aprirà le porte in uno dei più autentici quartieri di Roma, che rispecchia perfettamente lo spirito di sperimentazione e formazione permanente, distintivi del TSH: il quartiere è sede di una delle più grandi università e comunità studentesca d’Europa, pieno di artisti e artigiani.

Progettato per unire diverse comunità

Il concetto ibrido di ospitalità del TSH è progettato per accogliere studenti, turisti, vicini di quartiere e imprenditori con lo scopo di apprendere, alloggiare, lavorare e divertirsi, sotto ad un unico tetto.

Charlie MacGregor, CEO e fondatore di The Student Hotel: “Siamo molto entusiasti di aver firmato questo accordo e non vediamo l’ora di aprire le nostre porte in quella che forse è la città più famosa al mondo, Roma. Abbiamo dato inizio alla nostra avventura con il nostro primo hotel a Firenze nel 2018 e lo scorso ottobre abbiamo inaugurato con successo TSH Bologna, nonostante i difficili tempi dovuti al COVID. Inutile dire che, avendo altri tre hotel in cantiere, amiamo l’Italia! Siamo lieti di portare la nostra idea di comunità a Roma e ci auguriamo un impatto positivo sul quartiere di San Lorenzo.”

21.000 mq di sviluppo

Con un investimento di circa 90 milioni di euro nella città di Roma, TSH San Lorenzo si svilupperà in una struttura ibrida di 21.000 mq, comprensiva di 444 stanze per studenti, ospiti hotel e giovani professionisti, nonché spazi per il co-working, meeting ed eventi, nei quali ospiti di ogni tipo possano incontrarsi e scambiarsi idee. Inoltre, il progetto prevede numerose aree verdi e aree dedicate allo sport, ad eventi e ad attività ricreative, che saranno completamente aperte e accessibili al pubblico.

“Questo investimento mostra la fiducia che riponiamo nelle prospettive future del mercato italiano e in una città così importante come Roma, nonostante il difficile momento che stiamo affrontando“, afferma Edoardo Volpi, Head of Investments Italy, The Student Hotel. “Il nostro obiettivo è quello di offrire un contributo positivo al processo di rigenerazione culturale e urbano già in atto e diventare parte integrante della comunità.”


Alla firma dal Notaio ha presenziato Andrea Tota, Head of Real Estate Italia Development Italy, The Student Hotel: "Con questo sviluppo speriamo di innescare una rigenerazione virtuosa che porti al massimo del suo valore un'area di Roma ad alto potenziale."

Partenariato per lo sviluppo

TSH San Lorenzo riunisce un grande collettivo di collaboratori per portare avanti lo sviluppo:

Fantoni - Architetto (Concept design)

Engeko - Design Team

Italsocotec - Project Manager

DLA Piper - Servizi legali

Giuseppe Ciaglia - Servizi legali

Dentons - Servizi legali

Fantoni - Design Team

 

Fonte :  ItaliensPR C.Sandroni

Maria Chiara Petrone giovane imprenditrice Ceo and Founder MCP CONSULTING AND MANAGEMENT operativa nel campo delle piccole e medie imprese che intendono svilupparsi fuori dall’Italia attraverso strategie di marketing e sviluppo mirate a far crescere un determinato brand: parla ai microfoni di Rai 3 nella trasmissione Est ovest delle opportunità e vantaggi per le aziende italiane che vogliono delocalizzare le proprie attività o aprire un nuovo business nella terra dell’aquila.

Sono tre i punti chiave dice Maria Chiara Petrone che spingono le aziende italiane ad aprire nuovi mercati nei Balcani,

Agevolazioni fiscali, costi della manodopera e lingua italiana.

Infatti  sono più di 3000 le aziende con capitale italiano presenti nella terra delle aquile e circa 20 mila gli italiani che transitano in Albania. In generale una azienda italiana ha numerosi vantaggi quali una forza lavoro qualificata, tassa sugli utili che va da 0% al 15%, costo della manodopera tra i più bassi dell'Europa Orientale, trattato sulla doppia imposizione con l’Italia, lingua italiana parlata da buona parte della popolazione, forti incentivi da parte del FMI e BCE per le iniziative imprenditoriali, presenza capillare di banche internazionali e italiane (Banca Intesa Albania), paese in pieno boom economico con ampi spazi per investimenti in vari settori. Per l’International Trade Center l'Albania vanta la più alta crescita economica del sud-est europeo, e il carico fiscale tra i più bassi.”

Oltre a tutti questi vantaggi, il Governo albanese, per far fronte alla crisi che sta colpendo tutto il mondo a causa della pandemia, ha messo in campo per il 2021 una serie di incentivi fiscali per le aziende che vanno dall’azzeramento delle tasse sull'utile di impresa per le aziende con fatturato fino a 14 milioni di Lek (130 mila euro circa), all’azzeramento dell’IVA per le aziende con fatturato fino a 10 milioni di lek (80 mila euro circa).

Essendo un paese che sta crescendo in questi anni, ci sono diversi settori per fare soldi investendo in Albania in cui potersi inserire senza temere grande concorrenza, che magari in Italia sono già saturi.

Tra le attività in vendita in Albania, o quelle che puoi aprire partendo da zero, si va da quello delle energie rinnovabili fino al turismo, da quello dei trasporti fino alla produzione, senza dimenticare anche il settore minerario.

L'abbigliamento è uno dei principali settori di investimento nel paese. Dalle prime privatizzazioni, nel corso degli anni ’90, le aziende tessili albanesi hanno saputo costruire una certa reputazione e sono molto impegnate soprattutto nell’esportazione dei loro lavori, sia in Italia che verso la Grecia.

Il turismo è forse il settore che, più di tutti, offre opportunità di investimento. Aumenta di anno in anno il numero dei visitatori, in maniera particolare dai vicini paesi balcani e dall’Italia. Per questo motivo il numero degli hotel o dei ristoranti da prendere in gestione (e non solo) sono sempre di più.

Attualmente solo il 32% delle strade del paese è asfaltata, ma il Governo ha già lanciato dei progetti per migliorare il collegamento viario tra le principali città del paese.

Se proprio non riesci a trovare nessun interessante annuncio in stile “cedesi attività in Albania”, puoi sempre partire con una nuova azienda in maniera autonoma. Le infrastrutture sono in rapido sviluppo, è un dato di fatto.
Nel settore dei trasporti, in quello delle comunicazioni e in quello dell’energia, i miglioramenti che si stanno facendo in questi anni sono davvero tanti.
In maniera particolare si stanno migliorando le vie di trasporto, che garantiscono degli spostamenti rapidi all’interno del paese.
Il costo del lavoro in Albania è attualmente uno dei più bassi in tutta Europa. Questo significa che le aziende possono tranquillamente rivolgersi ai lavoratori albanesi e fare tutto “in casa” senza dover esportare.
Lo stipendio medio va da 250 a circa 350 euro al mese.
Le tasse sulle imprese e quelle sulla persona sono molto più favorevoli rispetto all’Italia. Le imprese devono pagare il 15% di tasse sugli utili, le persone una percentuale che va dallo 0% al 23%. Il regime fiscale è ancor più favorevole se si tratta di piccole imprese.
Inoltre, il sistema fiscale albanese non crea discriminazioni tra lavoratori ed investitori albanesi o stranieri (anche italiani, dunque), rimanendo molto vantaggioso per tutti.

Aprire un’azienda in Albania è un processo facile, che porta via un solo giorno. Al momento sono oltre 400 le aziende gestite da italiani nella terra dei Pelasgi, con 20.000 unità lavorative che le arricchiscono.
I rapporti tra Italia ed Albania sono eccellenti, tant’è che tante città si parla la nostra lingua.
Il paese albanese è, come detto, in forte crescita e la richiesta di personale qualificato è alta, tanti cuochi e medici si sono trasferiti qui perché ci sono delle migliori condizioni di lavoro.

Tra i migliori settore in cui operare, possiamo trovare indubbiamente la ristorazione ed il turismo, ma considerando il basso costo della manodopera si può tranquillamente lavorare praticamente in ogni settore.

Come è ovvio che sia, in ogni paese ci sono dei punti critici da considerare prima di pensare di investire per fare impresa.
Per quanto riguarda l’Albania, i maggiori problemi si riscontrano in:
mappe del catasto non sempre aggiornate alta corruzione
la cultura albanese deve essere conosciuta, condizione fondamentale per operare bene nel territorio
modelli di sviluppo differenti tra diverse aree territoriali
Considerando gli stipendi più bassi, è normale che anche il costo della vita albanese sia inferiore rispetto a quello italiano.

Fonti Maria Petrone per il Corriere del Sud /  forextradingtalia 

 

È stato siglato dal Governo, con la presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Ministro Brunetta, con i sindacati confederali, il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale.

Il piano nazionale di riforme, che dovrà aver luogo entro il prossimo 30 aprile, si basa sul dialogo sociale e si propone di innovare la Pubblica amministrazione. Nel riconoscere l’importanza del settore pubblico al servizio del cittadino, si  concorda sulla necessità di implementare gli istituti di welfare contrattuale e le prestazioni pubbliche, tra cui quello della Previdenza complementare. Con l'intervenuta novità normativa e con il pronunciamento Covip del 25 febbraio 2021, infatti, risultano ampliati i termini concessi ai fondi pensione per i diversi adempimenti da porre in essere sul versante del bilancio: il periodo è certamente ancora difficile, mosso da una fortissima incertezza economica diffusa su larga scala e per ogni settore produttivo. Proprio per questo, per ogni cittadino oggi è ancor più difficile parlare di pensioni.

Fortunatamente, però, i meccanismi di salvaguardia e risparmio non mancano e sono proprio quelli relativi alla Previdenza complementare e alla costruzione di Fondi pensione, strumenti tecnici o più comunemente definiti “salvadanai”, individuati dal legislatore proprio per garantire ai lavoratori una pensione dignitosa da affiancare a quella che spetterebbe ai sensi di legge ma che risulta sempre più lontana, incerta e precaria.

Efficienza, flessibilità, trasparenza, tassazione agevolata, finalmente anche in Italia, con applicazione di un’aliquota dal 9% al 15% rispetto alla tassazione normalmente applicata sul TFR liquidato in regime ordinario (dal 23% al 43%): i vantaggi di istituire i Fondi pensione sono molteplici e ora più che mai vanno presi sul serio, in un momento storico in cui il risparmio previdenziale ha vissuto un blocco dovuto alla pandemia. Ciononostante, infatti, sono proprio i fondi negoziali e i fondi aperti ad aver tenuto botta durante l’emergenza, con rendimenti stabili e talvolta anche in crescita. Non solo, alcuni strumenti offrono anche la possibilità di calcolare la propria pensione integrativa, dimostrando dunque una particolare utilità per quelle che sono le previsioni sul futuro dell’attuale classe lavoratrice.

Otto milioni di italiani hanno già fatto la loro scelta, decidendo di aderire ad uno strumento di Pensione integrativa: un faro in mezzo al buio, indubbiamente, e un opportunità per garantirsi un futuro stabile e sereno.

 

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