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Mercoledì, 24 Aprile 2019

A nostro modesto, avviso si sta registrando un lancio dello sviluppo del Mezzogiorno, dall’Agroindustria (Cfr. l’Ismea- l’Istituto di servizi che fa capo al Ministero dell’Agricoltura). Vediamo come. Il fatturato delle imprese meridionali cresce del 5,4%, al Nord ferme a 4,4%: 18,5 miliardi di euro è il valore aggiunto agroalimentare del Mezzogiorno; 660mila gli occupati, il 9,8% degli occupati totali; 344mila sono le imprese agricole; 34mila sono le imprese alimentari; 7,3 miliardi di euro l’export agroalimentare del Mezzogiorno, di cui 27% prodotti agricoli e 73% prodotti alimentari. Ancora, nel Sud, la maggiore accelerazione del fatturato si è registrata nelle imprese definite giovanili, cioè con meno di 25 anni di attività, che si sono dimostrate, particolarmente dinamiche. Nello specifico, hanno avuto risultati record le aziende del caffè, cioccolato e confetteria, i prodotti da forno e dell’olio d’oliva. Poi, nel Mezzogiorno c’è la maggioranza dei comparti più dinamici: quello delle conserve vegetali, con buone performance a livello nazionale, quali: lattiero-caseario, vino, salumi e carni. In conclusione, noi diciamo che, per un futuro migliore del Sud, la politica nazionale deve investire, senza mezzi termini, sulle nuove proposte di progetti del settore dell’Agroindustria.

 

A nostro modesto avviso, il futuro prospero dei giovani del Mezzogiorno deve trovare le fondamenta, sul lavoro. In tal senso, diciamo che, nel Salento, qualcosa si sta muovendo. Vediamo come. In primis, a Lecce, c’ è stata l’intesa tra l’Università UniSalento e Confindustria Lecce, creando già, 17 offerte di lavoro, per reperire giovani specializzati, in loco. Ancora, sempre a Lecce, si è aperta la “Settimana del lavoro” con il manifatturiero, con colloqui e seminari con 31 aziende. Nel particolare, le attività imprenditoriali possono chiedere l’aiuto dell’ateneo salentino per affrontare le sfide tecnologiche. Poi, a questa iniziativa, si aggiungono: Confindustria di Brindisi che firma l’accordo con l’UniSalento e Confindustria di Taranto che firma l’accordo con l’Università di Bari. A questo punto, noi diciamo, senza mezzi termini, che le famiglie del Mezzogiorno sono, mediamente più numerose, con più giovani e questo è un dato da non sottovalutare; ovviamente, per migliorare le condizioni reddituali delle nostre famiglie è necessario un insieme di interventi pubblici che consentano, da un lato, alle imprese di riacquistare fiducia e, dall’altro lato, di crescere, di produrre e di creare posti di lavoro, soprattutto, per i giovani.

 

In una mite mattinata di aprile, l’aeroporto ‘Guglielmo Marconi’ di  Bologna ha accolto un aeromobile Embraer 190, con registrazione OH-LKE, della compagnia di bandiera finlandese Finnair. Si è trattato del primo volo di linea in assoluto a collegare la capitale finnica Helsinki con Bologna. L’evento è stato festeggiato all’arrivo con una cerimonia cui hanno partecipato passeggeri, equipaggio e rappresentanti dello scalo bolognese.

Il collegamento avviene tre volte per settimana fino al 18 ottobre, con frequenze di lunedì, mercoledì e sabato.

I voli del lunedì e mercoledì possono essere utilizzati  in coincidenza con il volo American Airlines Philadelphia – Bologna – Philadelphia: la Finnair vende infatti anche le tratte da Bologna verso gli Stati Uniti oltre al suo volo da e per la Finlandia. Ma dall’aeroporto bolognese si incrementano anche le possibili coincidenze per le numerose destinazioni asiatiche della rete di Finnair. Grazie all’apertura di questa nuova rotta, le destinazioni italiane di Finnair, tra annuali e stagionali, salgono a sei (Roma, Milano,Catania,Bologna, Pisa,Napoli).

Nel numero di marzo della sua prestigiosa rivista di bordo, Blue Wings, la Finnair aveva presentato un suggerimento di itinerario di Bologna gastronomica in un ottimo reportage anticipatorio, definendola ‘capitale italiana del buon cibo’.

 

 

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