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Giovedì, 30 Marzo 2017

Il mondo del Cinema piange la scomparsa dell'attore e sceneggiatore Tomas Milian (Tomás Quintín Rodríguez Milián), cubano di nascita, ma romano d'adozione. Nella sua lunga e brillante carriera, che conta circa cento pellicole, ha lavorato con Bolognini, Lattuada, Vancini, Pasolini, Visconti, Corbucci ed altri nomi importanti nel panorama cinematografico.
Nel 1958, appena venticinquenne, viene notato a Broadway da Franco Zeffirelli, che lo porta in Italia al Festival dei due Mondi di Spoleto. Per diversi anni ricopre ruoli nel cinema d'autore, finchè, dietro lo strepitoso successo del filone "spaghetti western" ideato da Sergio Leone, egli diventa presenza fissa in tutti quei set dove ci fosse bisogno di un messicano rivoluzionario. Segue la  partecipazione al film "Banditi a Milano" di Lizzani, nel quale il suo piccolo ruolo è quello di un commissario alle prese con la banda Cavallero, ed ancora altre parti in film thriller e d'azione.
Proprio in quel periodo inizierà la sua trasformazione artistica, grazie alla quale prenderà vita il famoso commissario Nico Giraldi, meglio conosciuto come "Er Monnezza" per il suo aspetto volutamente informale, capelli neri, lunghi ricci, barba incolta, tutina blu da meccanico, scarpe da tennis e l'immancabile chewingum.
Proprio questo personaggio, amatissimo dal pubblico italiano, decreterà il successo di una serie di film che attraverserà un lungo arco temporale e Tomas Milian diventerà un mito non solo nel nostro Paese, ma anche a livello internazionale. Il doppiaggio viene affidato all'indimenticabile Ferruccio Amendola, doppiatore ed attore romano di nascita, che con la sua voce rende perfetto questo personaggio, che tutti ricordiamo.
Il travolgente successo dura circa quindici anni, seguirà una pausa di qualche anno e nel 1990 il ritorno sulle scene con il film di Tony Scott "Revenge - Vendetta", dove uccide Kevin Costner e poi ancora altre partecipazioni a decine di film.
L'attore Andy Garcia, suo conterraneo, appena arrivato a Roma per iniziare le riprese di un film ancora una volta in Italia,  dopo la fortunata esperienza di qualche decennio fa nel film Premio Oscar "Il Padrino", ha rilasciato alla stampa un commosso ricordo di Tomas Milian, suo padre di scena in un film girato insieme, dichiarando che oltre al collega ed all'attore straordinario ha perso un carissimo amico, che ricorderà sempre con affetto.
Una carriera durata sessant'anni, fino all'informale ritiro dalle scene di un attore che ha amato tutti i suoi personaggi, ma non ha mai smesso di sottolineare che il preferito in assoluto è stato quello de "Er Monnezza".
L'attore aveva 84 anni e da anni viveva a Miami in Florida.

Trionfo sabato sera per il Macbeth di Verdi con la direzione di Gabriele Ferro e la regia di Emma Dante, una nuova produzione che ha inaugurato la stagione del Teatro Massimo di Palermo. Lo spettacolo è stato accolto con oltre dieci minuti di applausi e di ovazioni in un teatro colmo fino all’ultimo posto, alla presenza di tutta la critica nazionale e di alcune testate internazionali, del ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, del vicesegretario generale di Palazzo Chigi, Salvo Nastasi, di una folta rappresentanza del Governo regionale (con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e gli assessori Antonio Barbagallo, Turismo, e Vania Contrafatto, Energia), del prefetto Antonella De Miro, del comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Riccardo Galletta di Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri. E poi il sovrintendente dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes; il sovrintendente del San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia; il direttore artistico dello Sferisterio di Macerata, Francesco Micheli; il sovrintendente del Teatro di Ginevra, Tobias Richter; il sovrintendente della New York City Opera, Michael Capasso; mentre sono attesi per le prossime repliche il sovrintendente del Teatro Regio di Torino e il sovrintendente del teatro La Fenice di Venezia.

Ad accoglierli Leoluca Orlando, sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo, e il sovrintendente Francesco Giambrone. Presenti anche la direttrice di Manifesta, Hedwig Fijen; l'assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Andrea Cusumano; il direttore dello Stabile di Palermo, Roberto Alajmo; il sovrintendente dell'Orchestra sinfonica siciliana, Giorgio Pace; il presidente del Conservatorio di Musica, Gandolfo Librizzi; il direttore dell'Accademia di belle arti, Mario Zito; e in sala, tra gli altri, il regista Roberto Andò, il musicista Giovanni Sollima, il musicologo Gioacchino Lanza Tomasi.

Un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e con lo Sferisterio di Macerata, che ad agosto sarà al Festival di Edimburgo.  Applausi e ovazioni per tutti: per il direttore Gabriele Ferro, per la regista Emma Dante, per i trenta attori della sua compagnia e della Scuola del Teatro Biondo da lei diretta, per lo scenografo Carmine Maringola, per l’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo del Teatro Massimo, per gli artigiani e le maestranze dei laboratori di Brancaccio e del palcoscenico che sono saliti anche loro sul palco al termine dello spettacolo. Molto applaudito anche il cast: Giuseppe Altomare, che ha interpretato Macbeth sostituendo l’indisposto Luca Salsi; Anna Pirozzi, che è stata Lady Macbeth; Marco Mimica (Banco), Federica Alfano (la dama); Vincenzo Costanzo, che ha debuttato il ruolo di Macduff, Manuel Pierattelli (Malcom), Nicolò Ceriani (il medico), Antonio Barbagallo (il domestico/sicario/araldo). Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta da Radio3, sulla web tv del Teatro, sul sito del Comune di Palermo, sul sito di Repubblica Palermo, è stato presentato in diretta dal Tg2 e ripreso dalle telecamere da Sky Classica e da quelle di Rai5.

Stamattina Leoluca Orlando e il sovrintendente Francesco Giambrone hanno accolto per una visita a Teatro il ministro De Vincenti e il vicesegretario Nastasi. “Macbeth e Verdi – dice Orlando - confermano la capacità delle nostre radici di volare. Emma Dante, Gabriele Ferro, l’Orchestra, il Coro, il Corpo di Ballo e i tecnici del Teatro Massimo, la Scuola di Teatro del Biondo, le nostre risorse artistiche, le nostre bellezze fanno volare la nostra città in un contesto internazionale”.

“Un successo – dice Francesco Giambrone – che avvia un’importante stagione del Teatro Massimo, con la quale celebriamo i 120 anni dalla nascita del Teatro e i venti dalla sua riapertura. Oggi il Massimo è di nuovo al centro dell'attenzione internazionale e si conferma luogo di produzione culturale capace di sfide di alto profilo e di grande interesse. Mi piace pensare che quello di ieri sia anche un successo che testimonia l’ottima salute della lirica italiana, un grande patrimonio del nostro Paese”.

 

Al Teatro dell’Angelo di Roma,  lunedì 23 alle ore 21, andrà in scena Il Viaggio, regia e drammaturgia di Giuseppe Argirò, con Renato Campese, Alessandra Fallucchi, Silvia Siravo, Maurizio Palladino, Alberto Caramel, Carmen Di Marzo e Maria Cristina Fioretti.

Parlando con il Corriere del Sud il regista Giuseppe Argiro ci spiega il suo lavoro il Viaggio che "molti individui o popoli può accadere più o meno consapevolmente che ogni straniero è nemico”.Da questa convinzione di Primo Levi parte Il viaggio, uno spettacolo che attraversa il dolore umano, raccontando i campi di sterminio. La tessitura drammaturgica ha una struttura meta teatrale: immagina, infatti, una compagnia di attori ebrei che prova Le Baccanti di Euripide La scelta non è ovviamente casuale, ci spiega il regista Giuseppe Argirò la tragedia narra l’invasamento di Agave e l’uccisione del figlio Penteo che si rifiuta di credere in Dioniso, rigettando il culto della personalità e l’adorazione incondizionata del dio. L’analogia con il nazismo e ogni dittatura nata dall’acquiescenza delle masse è evidente. Gli attori diventano essi stessi protagonisti di un viaggio senza ritorno verso Auschwitz, che verrà rappresentato grazie alle testimonianze del processo di Francoforte che si svolse dal 1963 al 1965". 

Lo spettacolo ripercorre la disperazione del tragitto, sino alla destinazione infernale dei lager. Le voci di Primo Levi e del Pasolini della Divina Mimesis, riflessione dell’autore friulano sulla Shoà, danno vita a una partitura polifonica in cui prevale l’aspetto corale tipico della scrittura tragica senza catarsi. 

La storia non sembra aver espiato ancora le sue colpe e il teatro sembra essere l’unica possibilità di resistenza alla rimozione perché ancora rituale collettivo. Le vittime e i carnefici condividono in scena le sorti di un’umanità dolente e senza riscatto, a cui solo il palcoscenico può garantire la vita. 

Giuseppe Argirò,come racconta al Corriere del Sud  lavora sopra a questo spettacolo da molti anni. Nasce da un seminario che fece anni fa con dei ragazzi che è stato rielaborato e reso più complesso. La drammaturgia comprende delle parti dell’istruttoria di Peter Weiss ed estratti di Se questo è un uomo di Primo Levi e ci sono anche delle cose scritte dal regista. Rappresentano un gruppo di attori ebrei che prova Le baccanti di Euripide. È una dimensione meta-teatrale, attraverso il teatro e lo spettacolo, che diventa un pretesto per raccontare l’Olocausto.È uno spettacolo struggente in cui sono inserite anche le musiche scritte da John Williams per il film Schindler’s List che accompagnano lo spettatore in questo viaggio. Il debito dell’uomo sull’Olocausto, non potrà mai estinguersi. Lo spettacolo si pone di rievocare e di raccontare i fatti

Giuseppe Argirò : Diplomato attore di prosa nel 1988 presso l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e laureato con lode in Letteratura Teatrale Italiana all’Università di Roma “La Sapienza” con tesi su “Il teatro prima del teatro in Pier Paolo Pasolini”, segnalata al Premio Sapegno, è docente di ruolo di materie letterarie nelle scuole medie e lavora come attore di teatro, cinema e televisione.

Regista teatrale dal 1996, ha diretto più di una cinquantina di spettacoli su testi classici e contemporanei, fra cui La pupilla di Goldoni, con suo adattamento, proposto alla Biennale di Venezia 2007 con Pamela Villoresi, e Agamennone di Seneca, con suo adattamento, presentato al Festival dei Due Mari con Luciano Virgilio ed Edoardo Siravo. Ha allestito, inoltre, in tournée nazionale i suoi testi: Guerre di Famiglia, tratto da Le fenicie di Euripide, con Giuseppe e Micol Pambieri, Odissea Penelope, affidato prima a Paola Gassman nel 2008 e poi a Iaia Forte nel 2009, e il monologo Statale 106 da lui interpretato.

  • Professore a contratto di Teorie e Tecniche dell’Attore e di Regia e Pedagogia al Corso di Laurea Specialistica in Forme e Tecniche dello Spettacolo dell’Università di Roma “La Sapienza” e di Drammaturgia e Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Cassino, ha diretto e coordinato l’area di recitazione e regia della NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione) di Roma, ha insegnato Recitazione e Regia nelle maggiori scuole di formazione professionale dell’attore della capitale e ha tenuto corsi di educazione al teatro e laboratori teatrali presso il Liceo Classico Tasso, il Liceo Scientifico Avogadro, il I Liceo Artistico e in molti altri istituti di istruzione secondaria. Insegna Storia del Teatro e Drammaturgia dell’Attore presso la Writing School della LUISS di RomDiploma di maturità classica.

Laurea con lode in Letteratura Teatrale Italiana presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" con la tesi Il teatro prima del teatro in Pier Paolo Pasolini, seconda classificata al Premio Natalino Sapegno e in corso di pubblicazione.

  • Diploma di Attore di Prosa conseguito nel 1988 presso l'I.N.D.A. (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa.
  • Studi di regia con Dario Fo, Anatolij Vasil'ev, Mario Martone. Studio sul metodo Strasberg con Marilyn Freed.
  • Docente di ruolo di italiano, storia, ed educazione civica e geografia nella scuola media e abilitato all’insegnamento di materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.Segesta - Il Ciclope, regia di G.Sammartano.

Segesta - L'Eunuco, regia di M.Freni.
Cervia - Commedia dell'Arte, regia di J.Dvorgiak.
Siracusa - Le Nuvole, regia di G.Sammartano.
Taormina - Antologia shakespeariana, regia di G.Sammartano.
Roma - Stage Performance: Tamerlano, Macbeth, regia di C.Quartucci.
Roma, Teatro Valle - I Giganti della Montagna, regia di C.Quartucci.
Siracusa - I Persiani, regia di M.Martone.
Teatro Stabile di Calabria - Il diavolo curioso, regia di G.Sammartano.
Roma - Stage Performance: Goldoni e la commedia di J.C.Penchenat.
Siracusa - Gli Acarnesi, regia di E.Marcucci.
Siracusa - Il Ciclope, regia di G.Sammartano.
Roma, Teatro Vascello – Il gatto con gli stivali, regia di G. Nanni.
Roma, Teatro Argot – Giulio Cesare, regia di M. Panici
Roma, Cometa Off – Statale 106 di e con G. Argirò
Roma, Piccolo Eliseo - Statale 106 di e con G. Argirò

Cinema e televisione:

Il sequestro dell’Achille Lauro, regia di A. Negrin, Rai Uno, 1990.
Giulio Cesare, regia di M. Panici, Rai Sat, 2002.
Raccontami, regia di T. Aristarco, fiction Rai Uno, 2007.
Tutti i rumori del mondo, regia di T. Aristarco, film TV Rai Uno, 2008.

Regie teatrali:

Roma - Teatro Cabaret: Incubus di Achille Campanile.
Roma, Teatro La Comunità - Il primo treno dell'alba di Giorgio Taffòn.
Roma, Teatro Mongiovino - Teoria di un prologo di Massimo Palma
Tuscania - Agamennone di Eschilo con traduzione di Pier Paolo Pasolini
Roma, Teatro Euclide - Agamennone di Eschilo con traduzione di Pier Paolo Pasolini
Roma - Festival delle Cento Piazze: Pilade di Pier Paolo Pasolini
Roma, Galleria Nazionale d'arte Moderna - Il desiderio preso per la coda di Pablo Picasso
Palazzolo Acreide, Teatro Greco - Lisistrata di Aristofane
Roma, Teatro Euclide - Donne al Parlamento e Lisistrata di Aristofane
Roma, Teatro Anfitrione - Coefore di Eschilo con traduzione di Pier Paolo Pasolini
Roma, Teatro dell'Angelo - Le prigioniere di Giuseppe Argirò
Citta di Castello, Rassegna delle Scuole di Teatro - Le prigioniere di Giuseppe Argirò
Palazzolo Acreide, Teatro Greco - Orestea di Eschilo
Roma, Teatro Tordinona - Chorus da Shakespeare
Roma, Teatro dei Satiri - Voci di terra e di mare, antologia sudamericana
Roma, Teatro dei Satiri - Shakespeare’s chorus
Roma, Teatro Anfitrione - Le prigioniere di Giuseppe Argirò
Roma, Teatro Agorà – Il viaggio da Peter Weiss e Primo Levi
Palazzolo Acreide, Teatro Greco – La festa delle donne di Aristofane
Roma, Teatro dei Satiri – Ubu roi di Alfred Jarry
Roma, Teatro Anfitrione – Antigone di Sofocle
Roma, Teatro Ateneo – Sulle tracce di don Giovanni da Molière e Mozart-Da Ponte
Roma, Teatro Anfitrione – I Sette a Tebe di Eschilo
Roma, Teatro Anfitrione – Le Fenicie di Euripide
Roma, Teatro dei Satiri – Miles Gloriosus di Plauto
Roma, Liceo Classico Tasso – Il Ciclope di Euripide
Roma – Elettra o la caduta delle maschere di Marguerite Yourcenar
Roma, Teatro Ateneo – Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello
Roma, Teatro Anfitrione – Medea da Euripide, Alvaro e Grillparzer
Roma, Teatro Anfitrione – Le supplici di Euripide
Roma, Liceo Classico Tasso – Le fenicie di Euripide
Roma, Liceo Classico Tasso – Antigone di Sofocle
Roma, Teatro del Sogno – Il Ciclope di Euripide
Roma, Teatro Euclide - Antigone di Brecht
Roma, Teatro Euclide – Lisistrata di Aristofane
Roma, Liceo Classico Tasso – Romeo e Giulietta di Shakespeare
Roma, Teatro dell’Orologio – Le Baccanti da Euripide a Soyinka
Roma, Cometa Off – Statale 106 di e con G. Argirò
Roma, Cometa Off – L’ultimo angelo di P. Palladino
Tindari, Teatro Greco, Festival dei Due Mari – Agamennone di Seneca, con Luciano Virgilio ed Edoardo Siravo
Roma, Teatro Euclide – Il Viaggio da Peter Weiss e Primo Levi
Roma, Teatro Euclide - L’Iliade
Roma, FontanonEstate - Statale 106 di e con G. Argirò
Magna Graecia Festival – Andromaca, con Isabel Russinova
Roma, Teatro Euclide – Le donne di Monsieur Goldoni
Biennale di Venezia - La pupilla di Goldoni, con Pamela Villoresi, Elisabetta Valgoi e Roberto Bisacco
Magna Graecia Festival – Odissea Penelope di G. Argirò, con Paola Gassman
Magna Graecia Festival e Plautus Festival di Sarsina – Guerre di famiglia di G. Argirò, da Le fenicie di Euripide, con Giuseppe e Micol Pambieri
Roma, Giardini della Filarmonica - Odissea Penelope di G. Argirò, con Iaia Forte
Festival Teatri di Pietra - Odissea Penelope di G. Argirò, con Iaia Forte

Attività didattiche:

Insegnamento a contratto di Storia del Teatro e Drammaturgia dell’Attore presso la Writing School della LUISS di Roma.
Insegnamento a contratto di Teorie e Tecniche dell’Attore e di Regia e Pedagogia per il Corso di Laurea Specialistica in Forme e Tecniche dello Spettacolo dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Incarico integrativo di Drammaturgia presso la cattedra di Storia del Teatro dell’Università di Cassino per gli anni accademici 2000-2001 e 2001-2002.
Incarico integrativo di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Cassino nell’anno accademico 2002-2003.
Laboratori teatrali e seminari presso l’Università “La Sapienza” di Roma:
Cotrone e Vitangelo Moscarda per l’anno accademico 1994-1995
Il tragico in Pasolini per l’anno accademico 1997-1998
Il sogno e il teatro: l’onirico in Shakespeare al Teatro Ateneo per l’anno accademico 1999-
2000
Il teatro della seduzione: Don Giovanni e “Le relazioni pericolose” al Teatro Ateneo per
l’anno accademico 2000-2001
Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Ateneo per l’anno accademico 2001-2002.
Le regole del gioco teatrale presso il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo per gli anni
accademici 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005.
Cultore della materia presso la cattedra di Letteratura Teatrale dell’Università “La Sapienza” di Roma, tenuta dal docente ordinario Franca Angelini, dall’anno accademico 2000-2001 e presso la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università di Cassino, tenuta dal docente Laura Mariani, negli anni accademici 2000-2001, 2001-2002 e 2002-2003.
Direttore artistico della scuola di formazione professionale per interpreti teatrali “L’attore”, riconosciuta dalla Regione Lazio con delibera n°911 del 7 ottobre 2002.
Docente e coordinatore dell’Area di Recitazione della Nuova Università del Cinema e della Televisione.
Corsi di formazione professionale per attori presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione, l’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Sharoff, il Laboratorio Internazionale di Teatro Integrato di Mariagiovanna Rosati Hansen, il Conservatorio Teatrale, la Scuola di Teatro “Permis de Conduire”, la Scuola di Tecniche dello Spettacolo di Claretta Carotenuto.
Corsi di regia e conduzione dell’attore presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione e il Teatro Studio.
Corsi di educazione al teatro per gli studenti del Liceo Classico Tasso, del I Liceo Artistico, del Liceo Scientifico Avogadro, del Liceo Scientifico Amaldi, del Liceo Classico Mary Mount di Roma, dell’Istituto Linguistico-Pedagogico “G. Carducci”.
Sperimentazione dell’inserimento delle Discipline dello Spettacolo nell’orario curricolare in sei classi del biennio del I Liceo Artistico e presso l’Istituto Psico-pedagogico “Carducci”.
Seminario su Pilade di Pasolini e su Lo Zoo di vetro di Williams presso il Teatro Agorà.
Seminario Elementi di teatro, a cura dell’ETI, presso il Centro di Educazione allo Spettacolo di Castrovillari.

Convegni:

Il linguaggio dell’espressione e della comunicazione scenica, Roma, I Liceo Artistico, 17-21 novembre 1998.
Il teatro sale in cattedra, Città di Castello, 7 dicembre 1999.
Il teatro: una didattica necessaria per la libertà del sapere, Roma, Fondazione Dragan, 12 maggio 2000.

Pubblicazioni:

Introduzione al libro Morro Um di Claudio Marcello Rossi.
Saggio: Il teatro a Roma dagli anni Sessanta in poi attraverso gli scritti di Pier Paolo Pasolini, in AA. VV., Roma in scena, Roma, Leasing Roma s.p.a., 2000.
Testo teatrale: Le prigioniere in Granteatro, Roma, Bulzoni, 2001, pp. 519-535.
Recensione: “Ruggero Jacobbi, Maschere alla ribalta, Roma, Bulzoni, 2002”, in «Trame». 

 

Maria Cristina Fioretti

Si forma artisticamente frequentando le scuole Alessandro Fersen e La Scaletta; successivamente si perfeziona con Ivana Chubbuck, Lena Lessing, Dominique De Fazio.

Debutta al Festival di Teatro Fondi La Pastora in una regia di Renato Giordano che le vale la prima positiva recensione sulla rivista Sipario. La prima tournée importante la vede impegnata nel cast di Medea diretta da Giancarlo Sepe  con Maria Angela Melato. A New york, assieme a Renato Caprese e Gennaro Cannavacciulo, recita nello spettacolo Ti darò quel fior!. È accanto a Luca Zingaretti in Lettura per Sant'Anna di Stazzema , per commemorare le vittime della strage nazifascista.

Fonda poi il gruppo comico Le Sbandate, con cui lavora per circa dieci anni in teatro per approdare a Fantastico più, programma pomeridiano con Milly Carlucci su Rai 1.

Una delle sue migliori interpretazioni è quella di Anna Magnani al teatro sala umberto di Roma  nello spettacolo Io, Totò e la Magnani di Antonello Avallone. Sempre a teatro è protagonista di Puggili, che viene riproposto per 10 anni a Roma e Milano  in tournée. Nella versione teatrale di Nell'anno del Signore di Luigi Magni, con Sergio Fiorentini e Antonello Avallone, è l'unica protagonista femminile. Co-protagonista in due commedie scritte e dirette da Roberto D'Alessandro, Bamboccioni e Una casa di pazzi.

Dal 2011 porta in scena in nome della madre dal libro di Erri de Luca, per la regia di Filippo d'Alessio e le musiche di EugenioTassitano. Nell'agosto 2015, insieme ad Angiola Baggi, porta in scena il testo Clausure di Maria Pizzi al Festival di Todi, per la regia di Francesca Satta Flores...

In televisione, per la Rai, legge con Luca Zingaretti 16 ottobre 1943  di Giacomo De Benedetti. Interpreta Linda nella fiction Rai Fidati di me con Virna Lisi per la regia di Gianni Lepre. È ancora una volta Anna Magnani nella fiction Rai Volare La grande storia di Domenico Modugno con Beppe Fiorello per la regia di Ricardo Milani.

Al cinema è protagonista del film Touchia di Rachid Benhadj, che ottiene una menzione speciale al Festival di Venezia.

Come autrice ha vinto il premio Parole per comunicare con il racconto Pudigajaca – Una storia d'amore che ha inserito nello spettacolo da lei scritto e interpretato Ho gridato che ti amo, con la collaborazione musicale di Eugenio Tassinaro 

Renato Campese

Dal 1962 ha lavorato, con ruoli principali, nelle più importanti compagnie:

S. Tofano,M. Scaccia, G. Sbragia, E. M. Salerno, V. Valeri, V. Moriconi, G.

Mauri, A. Tieri, R. Palmer, G. Lojodice, R. Giovampietro, T. Buazzelli e con

i Teatri Stabili di Roma e Genova.

-Dal 1969 fonda e dirige la Compagnia dell'Atto, con la quale interpreta

settantotto spettacoli, in prevalenza di autori contemporanei, alcuni con la

regia dei maggiori registi teatrali: A. Giupponi, G. Sepe, G. Lavia, M.

Missiroli, V. Puecher, A. Zucchi, M. Parodi, M. Lucchesi eccetera.

Nelle ultime stagioni ha interpretato:

- "Un passo dal cielo 3" - regia di M. Vullo

- ''Il restauratore 2'' - regia di G. Capitani

- "Ditegli sempre di sì" di E. De Filippo

- ''Il dilemma del prigioniero'' di D.Edgar

- ''Casa Tolstoj'' di D.Maraini

- ''Pseudolo'' di Plauto

- ''Oedipus'' di Seneca

- ''L'Avaro'' di Plauto

- ''L'Elettra'' di Euripide

- ''Enrico IV'' di Pirandello

- ''Il Malato Immaginario'' di Moliére

- ''Giulio Cesare'' di Shakespeare

- ''Il Mercante di Venezia'' di Shakespeare

Carmen di Marzo

Diploma in danza classica, moderna, contemporanea (1995-2002)
Accademia d’Arte Drammatica “Menandro” diretta dal maestro Mino Sferra (2005-2007)
Laboratorio teatrale con Claretta Carotenuto (2006)
Accademia musicale “Scarlatti” diretta dal maestro Roberto Sterpetti (Vocalist di Sanremo) 2006 ad oggi
Stages con illustri maestri del balletto :Oriella Dorella, Fabio Molfesi, Igino Massei, Mara Fusco, Michelle Ellis,Ennio Dura, Steve Lachance,Mauro Mosconi, mauro Astolfi, Roberto Salaorni (2003-2006)
Pierpaolo Sepe, Dominique De Fazio, Veronica Cruciani (2015)
Seminario musica e composizione con Franco Fasano (2007)
Seminario con Nello Mascia su Raffaele Viviani (2007)
Seminario su Romeo e Giulietta di Shakespeare e sul testo After Juliet con Nicoletta Robello (Teatro Stabile delle Marche –AN) (2009)
Stage su Musical con il maestro Giovanni Monti (2009)
Seminario su Amleto con Pierpaolo Sepe (2010)
Seminario con Emanuela Giordano (2010)
Seminario con Massimiliano Bruno (2011)
Seminario con Eleonora Danco (2012)

Cinema

2016

·  GOMORROIDE regia Ditelo Voi e Francesco Prisco

·  IL FLAUTO MAGICO DI PIAZZA VITTORIO regia di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu

·  CONFINATI A PONZA regia Francesco Maria Cordella

·  SWEET DEMOCRACY regia Michele Diomà

2014 CONFUSI E FELICI regia di M. Bruno

2012 UNA STORIA NORMALE regia di I.Pezza e C. Rogani 

2012 VIVA L’ITALIA regia di M. Bruno
2010 INANNAH HOTEL regia G. Misuraca
2008 EXIT (progetto di Max Amato)

Teatro

2000 Semifinali Concorso Internazionale “DANZA SI” (Aquila)
2001-2002 LA BELLA ADDORMENTA Teatro Diana Napoli, coreografia Fabio Molfesi “Etoile alla Scala di Milano)
2001-2002 MOULIN ROUGE Teatro Diana-Napoli, coreografia Fabio Molfesi
2005 CECITÀ Teatro dell’Orologio Roma, regia M. Sferra
2006-2009 PROCESSIONE PASSIONE DI CRISTO regia di L. Tani
2006 LA PAROLA E IL GESTO (monologo Lady Macbeth Shakespeare)
2006 TO BE BECKETT regia C. Carotenuto
2007-2008 FESTA DI PIEDIGROTTA di R. Viviani, regia Nello Mascia
2008 LE SPOSE DI FEDERICO II regia di Pippo Franco
2008 PAZZI IN PARTENZA, regia Claudio Insegno
2009 ARIA DI ROMA di Marcello Teodonio
2009 ASSUNTA SPINA regia Enrico Maria Lamanna
2010 LA COMMEDIA DEGLI ERRORI regia Nicasio Anzelmo
2010 MEDEA regia Nicasio Anzelmo
2010 BUONANOTTE AI SOGNATORI” di Roberto Lerici
2011 QUESTO SOGNO di Luca De Bei, regia Patrizio Cigliano
2011 IL PIATTO FORTE regia Patrizio Cigliano
2011 LA TRILOGIA DEL MALE regia Laura Angiulli
2011 PASPARTU’ di e con Massimiliano Bruno
2012 IL PIATTO FORTE di Giulia Ricciardi, regia Patrizio Cigliano
2012 RENT-NEAPOLITAN LANGUAGE regia Enrico Maria Lamanna
2012 I LUNEDI’ DI FONOPOLI direzione artistica Vincenzo Incenzo
2012-13 GIGGINO PASSAGUAI regia Paolo Triestino
2013 CONFINATI A PONZA regia Francesco Maria Cordella
2013 IL BERRETTO A SONAGLI regia Francesco Bellomo, Teatro Eliseo
2014 QUESTI FIGLI AMATISSIMI con Edy Angelillo, regia Silvio Giordani
2014-15 VENERDI' 17 regia di Paolo Triestino
2015 BARBIERI regia di Silvio Giordani
2016 MARIA STUARDA regia di Filippo D'Alessio
2016 ROSY D'ALTAVILLA-l'amore oltre il tempo regia Paolo Vanacore direzione musicale Alessandro Panatteri (monologo)

 

Standing ovation per Ciccio Merolla al Teatro Sannazaro per il debutto di Sono Solo Suono per la regia di Raffaele Di Florio prodotto dalla Jesce Sole.  Un one man show del percussionista e musicista partenopeo che ha affrontato brillantemente la prova teatrale in cui da solo in scena racconta una storia attraverso i suoni. Un progetto ambizioso in cui il protagonista vive una giornata tipo di una situazione di isolamento forzato solo attraverso i suoni creati da tutti gli oggetti presenti in scena, fino a suonare il corpo della donna che popola i suoi sogni , interpretata dalla giovanissima Mariema Faye. Il ritmo è il vero   protagonista di uno spettacolo unico nel suo genere.

Nato da un’idea dello stesso Merolla, coadiuvato dalla regia di Raffaele Di Florio, SONO SOLO SUONO potrebbe definirsi una sintesi “teatrale” di quella che è un'intera esperienza di vita del percussionista Ciccio Merolla, da sempre impegnato nella sua attività di ricerca e sperimentazione di nuove sonorità.

Un anomalo One man show, in cui il percussionista partenopeo si racconta attraverso un gioco di creazione sonora, di performance e virtuosismi che condurranno lo spettatore in un viaggio in cui il surreale si fonde e si confonde con quello che invece è tangibile e reale.

"Non esistono costrizioni, barriere, ostacoli capaci di imprigionare l’animo umano. – afferma Ciccio Merolla – Da ricercatore di suoni ed atmosfere, io viaggio grazie al ritmo; ma tutti noi siamo capaci di esprimere il meglio che c’è dentro ognuno di noi, grazie alle infinite possibilità che la vita ci offre”.

Virtuosismi, assoli su strumenti ed oggetti sonorizzati, tutta la scenografia costruita da Massimiliano Pinto è un luogo capace di produrre suono, dall'acqua che scorre alla preparazione del caffè, dall'armadietto alla macchina da scrivere Ciccio Merolla trae ritmo ed emozioni da ogni cosa. Gli assoli sono intervallati dai suoi brani come Fratamme', Regina,  Pitbull, 'O bongo, 'o vaggio, e ancora brani omaggio ai grandi della canzone partenopea come Enzo Gragnaniello ( 'o sole  è russo; Renato Carosone ( Caravan Petrol), Pino Daniele ( E' semp sera) e poi un particolarissimo omaggio alla signora della canzone italiana Mina, di cui Merolla ha tradotto Brava in napoletano, facendola diventare Mostro. L'isolamento favorisce il sogno ed è in un secondo livello, quello alto, che i sogni di un uomo prigioniero, diventano realtà. Così Ciccio Merolla sogna di essere un grande musicista e si esibisce in uno show di canzoni e assoli. Di grande suggestione il suono della caicha, della kalimba, dei tamburi artigianali, del djembè gigante che rappresentava una luna rossa in cielo e poi, una volta sul palco,  viene suonato, chiudendo lo show in un momento vicino alla terra, al significato del tamburo, alla carnalità partenopea che caratterizza il sound di Merolla

Il parterre del debutto è stato quello delle grandi occasioni, ricco di ospiti tra i quali: Il sindaco Luigi De Magistris; Nino Daniele Assessore alla Cultura e al Turismo; il console onorario dell'Indonesia  Giuseppe Testa , Francesco Emilio Borrelli, Francesco Paolantoni, Enzo Gragnaniello, Nello Mascia, Luciano Stella, Le Assurd, Fredy Malfy, Antonio Fresa, il professor Luigi Caramiello, il rapper El Coyote, Ivano' ( la Pankina Crew), Tommi Esposito del Giardino dei Semplici, dj Funaro.

Si replica fino a domenica 22 gennaio ( ore 18).

Non è certo per l’originalità della trama che consigliamo a chiunque di non lasciarsi sfuggire una delle future rappresentazioni di ‘O ‘mbruoglio ‘mbrugliato, opera buffa in due atti scritta e diretta da Rossella Santoro con musiche originali di Stefano Busiello.

Chi scrive ha assistito a uno dei tre spettacoli andati in scena presso il Teatro Arca’s di Napoli il 22, il 23 e il 28 ottobre scorsi.

L’imbroglio destinato a imbrogliarsi cui il titolo fa riferimento è quello ordito dalle serve Giulia e Chiariuccia – interpretata dall’autrice stessa – ai danni di Rodelinda e Uberto, baroni dell’Alce. Si tratta quindi di una variazione sullo schema consueto della «commedia degli equivoci» che percorre la storia del teatro occidentale da Plauto (250-184 a.C) ai giorni nostri passando per William Shakespeare (1564-1616) e per il Settecento napoletano, cui appartiene, peraltro «La Baronessa ovvero Gli equivoci»,  un melodramma di Gaetano de Majo (1697-1771) su libretto di Bernardo Saddumene (?-1733 ca.) rappresentato a Napoli – probabilmente per l’unica volta – nel 1729. Citiamo «La Baronessa» perché proprio a questa Rossella Santoro si è liberamente ispirata.

 Il principale punto di forza di ‘O ‘mbruoglio ‘mbrugliato è la presenza scenica dei sette attori – oltre all’autrice, Vincenzo Santoro, Pasquale Minopoli, Loriana Magliuolo, Pasquale Falconetti, il soprano Sabrina Santoro e il baritono Stefano Di Fraia – alle prese con un testo che permette alla loro vis comica di prorompere senza soluzione di continuità.

 Nella stesura dell’opera e nella regia, Rossella Santoro ha puntato a una contaminazione di stili che non è mai mero pastiche. I costumi e l’uso in esordio di singoli vocaboli della lingua napoletana d’altri tempi (pur ricchi di fascino, anche un orecchio partenopeo li trova desueti) compiono l’incantesimo e il pubblico si ritrova trasportato indietro nel tempo. L’inserimento fra i personaggi del librettista Saddumene – che dialoga con il pubblico e, in un’occasione, arriva persino a imbeccare gli attori in tempo reale – agisce, invece, in senso contrario, costituendo l’elemento meta-teatrale che ricolloca la pièce nella contemporaneità.

 Quest’ambivalenza passato-presente è sapidamente espressa nelle musiche di Stefano Busiello: l’opera prevede duetti, un’aria, e un pezzo finale in cui il soprano e il baritono si alternano con il resto degli attori, ma solo in qualcuno dei casi lo stile omaggia esplicitamente quello del secolo XVIII. Negli altri pezzi il compositore gioca, per così dire, con il pubblico: offre uno spunto tematico o un plafond armonico coerente con il Settecento napoletano, e poi lo «tradisce» sviluppando il pezzo in un senso più moderno.

 ‘O ‘mbruoglio ‘mbrugliato è un’opera, in sintesi, dove la dietrostante ricerca storica e musicale emerge in filigrana senza compromettere la freschezza del risultato finale. Complimenti vivissimi.  

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