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Mercoledì, 26 Gennaio 2022

Film e registi da tutto il mondo tornano a darsi appuntamento in riva allo Jonio. Torna la kermesse dedicata alla settima arte e che dal 2016 riunisce autori e produttori internazionali sul palco della Mostra del Cinema di Taranto. Motori in azione e pellicole pronte dall’1 al 5 dicembre prossimi per l’edizione 2020 dedicata al tema «Utopia», rinviata a causa della prima ondata pandemica, che ospiterà i lavori in concorso, workshop, masterclass e giornate formative. Tutto gratuito e fruibile online su www.mostracinemataranto.com e su www.levantefilmfest.com oltre ai canali social (Facebook, Youtube, Instagram e Twitter) legati alla manifestazione.

Dopo l’appuntamento della scorsa estate con «Medioevo Prossimo Venturo», che ha rappresentato una sorta di anteprima, l’organizzazione a cura di Levante International Film Festival-Mostra del Cinema di Taranto ha pensato di raccogliere il pubblico attraverso il web e renderlo protagonista diretto. Infatti gli utenti avranno la possibilità di votare i film in gara e la loro valutazione sarà sommata a quella della giuria di esperti, composta da Corrado Azzollini, giornalista e produttore, dagli attori Azzurra Martino e Ignazio Oliva, dallo scenografo Gaetano Russo e dal regista Habib Mestiri.

La Mostra del Cinema di Taranto quindi vuole ripartire da quei film che hanno partecipato al concorso bloccato dal primo lockdown e che ora sono di nuovo in gara per il titolo e per un premio in denaro. Queste le pellicole selezionate: “Un voto all’italiana” di Paolo Sassanelli, “San Cipriano Road” di Lea Schlude, “A Vif” di Felicien Pinot, “Uva” di Roberto Moretto, “Il cammino di Taras” di Michele A.Tironi, “Mother Fortress” di Maria L. Forenza, “Kolossal” di Antonio Andrisani, “Il mio cinema” di Kazuya Ashizawa, “Tina Pica” di Daniele Ceccarini, “Aquarium” di Lorenzo Puntoni, “Memory, mask and machine in the theatre of Robert Lapage” di Annamaria Monteverdi, “Il regalo di Alice” di Gabriele Marino, “Le Petit” di Lorenzo Bianchi, “Il Natale di Greta” di Lorenzo Trane, “Six” di Anar Asimov.

Un segnale che parte da Taranto e che è indirizzato ad un settore fortemente colpito dal periodo più difficile dell’emergenza sanitaria. Attraverso le potenzialità della modalità online, si punta a guardare con rinnovato interesse alle frontiere del cinema, cercando e promuovendo opere originali e visionarie, di sicuro impatto artistico, per un pubblico attento e partecipe che potrà contribuire a rendere Taranto come punto di riferimento in Italia nella promozione del prodotto audiovisivo.

«Il tema scelto per questa edizione, a completamento del trittico iniziato nel 2016 con Identità, proseguito nel 2017/2018 con Metamorfosi, questa volta riguarderà l’Utopia – commenta il direttore artistico Mimmo Mongelli – come già scritto e sviluppato dal filosofo Valerio Meattini». A tal proposito, verrà pubblicata online una rassegna di tre film, proprio sul tema Utopia, a cura di Roberto Gambacorta. «I temi che trattiamo in questa edizione che abbiamo dovuto rinviare causa Covid – conclude Mongelli – sono fortemente legati a quella volontà di riscatto che si sta diffondendo nelle nuove generazioni tarantine e negli strati più sensibili della popolazione del territorio».

Partner della Mostra del Cinema di Taranto: Regione Puglia, Puglia 365 (Custodiamo la Cultura), Apulia Film Commission, Apulia Cinefestival Network, Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Accademia delle Belle Arti di Bari, Università degli studi “Aldo Moro” di Bari.

E' stata una festa per tutto il cinema italiano quella che si è svolta all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, infatti, il Globo d'Oro, premio cinematografico della stampa estera, è tornato in presenza per la sua 61esima edizione.

Così ieri sera, nel foyer e nella sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, si è svolta in presenza, tra un ricco buffet, tanti ospiti e grandi emozioni, l'attesa festa dedicata al cinema italiano con la consegna dei premi assegnati da una giuria di oltre cinquanta corrispondenti dell’Associazione Stampa Estera in Italia.

"Abbiamo avuto uno stop, è vero - hanno spiegato i due conduttori Alina Trabattoni e Claudio Lavanga, direttori artistici del premio - ma il grande cinema non si è fermato. L'elevata qualità dei lavori giunti ha dimostrato che l'industria cinematografica ha davvero tanto da dire e merita sempre di più di essere ascoltata, e guardata".

Assegnati da una giuria di più di cinquanta corrispondenti dell’Associazione Stampa Estera in Italia presieduta da Alina Trabattoni, di Eurovision, e Claudio Lavanga, di NBC NEWS, i premi si aprono con la Miglior Regia, assegnata a Daniele Luchetti per il film “Lacci”, ispirato all'omonimo romanzo di Domenico Starnone; e con il Miglior Film, “Le sorelle Macaluso”, diretto da Emma Dante, che trionfa anche nella categoria Migliore Attrice con la vincita ex aequo delle protagoniste Donatella Finocchiaro e Simona Malato. Ed è Kim Rossi Stuart a guadagnare il titolo di Migliore Attore, per la sua toccante interpretazione in “Cosa sarà”.S

Sedici categorie che sono state aperte con la consegna della prima statuetta a "Paradise, una nuova vita", di Davide Del Degan, che ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Opera Prima. Miglior Cortometraggio, "La Stanza più fredda", premio ritirato da Francesco Rossi, il regista, Silvia Groppa e Andrea Santonastaso. E sulla linea dell'indagine, è seguito il Miglior Documentario, un'opera che ha lasciato il segno, "Veleno" di Hugo Berkeley.

Premiata anche una delle serie più brillanti degli ultimi anni, "Speravo de mori' prima", Migliore Serie TV. Per la Migliore Colonna Sonora hanno vinto Mattia Carratello e Stefano Ratchev, per "Padrenostro". C'è stato poi l'omaggio di Andrea Morricone, figlio del compianto premio Oscar Ennio, al padre. Premio per la Miglior Fotografia a Daniele Ciprì per "Il cattivo poeta"; la Migliore Sceneggiatura è andata al film "Governance", firmata da Michael Zampino, Heidrun Schleef e Giampaolo Rugo; per la Migliore Commedia è salito sul palco il regista Sydney Sibilia per "L'incredibile storia dell'Isola delle Rose", che ha ritirato il premio insieme al produttore Matteo Rovere.

Il nuovo riconoscimento, il Globo Italiani nel Mondo, è andato a l'acclamato "Miss Marx" e per cui la regista, Susanna Nicchiarelli, ha inviato un video di ringraziamento. Ma è stato Renato Pozzetto a riportare in Italia il premio, con il riconoscimento del Gran Premio della Stampa Estera, per "Lei mi parla ancora" presente anche Vittorio Sgarbi. A seguire, uno dei registi più iconici della storia del cinema nazionale, Giuliano Montaldo, ha ritirato il Premio alla Carriera. 

Infine Globo d'Oro 2021 della Giuria a sorpresa alla giornalista Elizabeth Missland per il suo costante impegno dedicato al premio che lei ha dedicato a tutti i colleghi giurati che hanno lavorato insieme questo anno....

Presenti in sala  Renato Pozzetto il Gran Premio della Stampa Estera per Lei mi parla ancora. Kim Rossi Stuart si è portato a casa il suo terzo Globo d'Oro dopo quelli del 2005 come miglior attore per Le chiavi di casa e del 2007 per la miglior opera prima Anche libero va bene, stavolta per la toccante e ironica interpretazione di Bruno in Cosa sarà di Francesco Bruni; mentre Donatella Finocchiaro e Simona Malato hanno ricevuto ex equo quello per la miglior attrice per Le sorelle Macaluso di Emma Dante, a sua volte premiato con il Globo d’Oro 2021 come miglior film. Daniele Luchetti ha invece ritirato il Globo d’Oro per la miglior Regia di Lacci. Sul palco sono saliti anche Luca Ribuoli, Gianmarco Tognazzi e Stefano Bises per la miglior Serie e cioè speravo di morire prima dedicata a Francesco Totti

Non era presente in sala ma ha inviato un video di ringraziamenti Susanna Nicchiarelli, regista di Miss Marx che ha ricevuto il Globo Italiani nel Mondo. Il video di Nora Stassi, la Giovane Promessa, che non ha potuto presenziare alla serata, ha preceduto la premiazione della Migliore Colonna Sonora a Mattia Carratello e Stefano Ratchev per Padrenostro. Poi l’omaggio musicale del maestro Andrea Morricone al padre Ennio, premio Oscar e pietra miliare per il cinema italiano e mondiale...

 

 

Il 15 ottobre, con l’apertura della stagione 2020/2021 il Trianon Viviani - teatro della Canzone napoletana – ha inaugurato un progetto unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale, chiamato Stanza delle Meraviglie, una realtà immersiva della canzone napoletana. Questo spazio virtuale, ideato dalla direttrice artistica Marisa Laurito e disegnato da Bruno Garofalo, offre al pubblico la possibilità di immergersi nella storia della canzone napoletana, grazie al vasto programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, società della Regione. Grazie a impianti digitali, i visitatori possono entrare virtualmente in una Napoli di altri tempi, potendo rivivere attraverso la storia della canzone napoletana un’esperienza multisensoriale. La Stanza delle Meraviglie prevede una “passeggiata immersiva” – della durata di trenta minuti – nei suoni, colori e immagini in movimento: il periodo considerato va dalla fine dell’Ottocento fino al 1940, arco temporale in cui si concentra il maggior numero di musicisti e poeti impegnati nella produzione della  canzone cosiddetta “classica”. I documenti d’epoca sono intramezzati da reinterpretazioni contemporanee della musica scelta, nel rispetto filologico sia delle partiture che dei testi. La passeggiata è scandita in alcuni percorsi tematici. Il primo è dedicato al mercato, che corrisponde alla dinamicità del popolo per strada, per cui sono state scelte canzoni ispirate ai venditori; il secondo è dedicato al mare, altro tema peculiare della canzone napoletana classica, in cui il visitatore può immergersi tra scenari marini e serenate; il terzo è un percorso paesaggistico in Campania, dalla Costiera Amalfitana fino all’entroterra. Foto e dipinti d’epoca, e una ricostruzione ambientale in costume, consentono un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei contesti più ricchi della storia della canzone. «Con il Trianon Viviani, Napoli ha finalmente un tempio, che racchiude, protegge e diffonde anche all’estero la nostra grande tradizione musicale», commenta con orgoglio Marisa Laurito.

L’apertura della stanza delle Meraviglie è avvenuta in concomitanza con lo spettacolo inaugurale della stagione 2021/2022 “ Adagio Napoletano. Cantata d’ammore”, il musical con la compagnia Stabile della Canzone napoletana scritto e diretto da Bruno Garofalo. Prima stagione “in presenza” firmata dal direttore artistico Marisa Laurito. Uno spettacolo suggestivo di musica, teatro e danza dal vigore tipico della tradizione partenopea. Entro la fine dell’anno il Trianon Viviani aprirà anche la Stanza della Memoria, uno spazio pubblico, curato da Pasquale Scialò, per accedere a una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania attraverso il portale SoNa, sviluppato nell’ambito dell’Ecosistema Digitale Cultura Campania - Progetto ArCCa, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. In questa Stanza, mediante tavoli aptici e teche olografiche, sarà possibile fruire  dei contenuti digitalizzati, dall’età d’oro dell’Ottocento ai giorni nostri: registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature e filmati. La Stanza delle Meraviglie è visitabile tutti i giorni (dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13 e dalle 15 alle 19; la domenica dalle 10:30 alle 19), con ingresso gratuito, previa prenotazione sul circuito AzzurroService.net o al botteghino del teatro. In ottemperanza alle norme anti-covid19, è obbligatorio il possesso del green pass e l’uso della mascherina.

Il Teatro TrianonViviani, fondato nel 1911, e con oltre un secolo di storia alle spalle, dopo un travagliato periodo di difficoltà economico-finanziarie che ha visto il fermo produttivo per due anni e mezzo e il teatro sull’orlo del fallimento e della vendita all’asta, è ritornato a operare, retto dalla fondazione omonima posta sotto la direzione e il coordinamento della Regione Campania, che detiene una partecipazione dell’80,40%; l’altro socio fondatore è la Città metropolitana di Napoli, con una quota del 19,60%. La fondazione, presieduta da Giovanni Pinto, ha la missione della valorizzazione del bene culturale endogeno più rilevante e conosciuto a livello internazionale, la canzone napoletana, tra tradizione e contemporaneità. Ne è ora direttrice artistica, per il triennio 2020-2022, Marisa Laurito, che punta a realizzare uno spazio attivo di animazione culturale e sociale, attento al patrimonio tradizionale quanto ai nuovi linguaggi, un polo produttivo unico che intende anche collocarsi positivamente nel più ampio mercato del turismo e del tempo libero.

A Roma una cerimonia di premiazione all'insegna dei ricordi e delle emozioni ha chiuso la II edizione dell'evento cinematografico “Carlotta Bolognini, Premio Cinema Anni d’Oro” in occasione del ventennale della scomparsa del regista Mauro Bolognini.
L’evento, che ha visto la partecipazione di moltissimi nomi del mondo dello spettacolo, del grande e piccolo schermo, della moda e della musica si è svolto nella splendida cornice dell’Hotel Imperiale di via Veneto e, per una notte, la tanto nota “Dolce vita” è tornata ad animare il cuore pulsante della Capitale, nel rigoroso rispetto delle normative vigenti sul Covid.
Il “Carlotta Bolognini, Premio Cinema Anni d’Oro”, voluto fortemente dalla Bolognini, ideatrice, presidente del Premio e direttrice artistica, nonchè nipote del regista e realizzatrice del designer dei trofei di premiazione, ha avuto come supervisore all’organizzazione il manager ed imprenditore pugliese Vincenzo Frigulti, noto nel mondo delle Startup della Ricerca & Sviluppo, ma soprattutto nel Marketing Strategico Territoriale, nonchè Direttore Marketing & Commerciale presso 24orenews & Italia da Gustare.
Carlotta Bolognini e Vincenzo Frigulti sono stati supportati dallo staff dirigenziale della struttura ricettiva che fa parte del Gruppo Omnia Hotels.
La serata, che ha avuto come madrina Anna Fendi, figura di punta della moda e stilista dell’omonimo brand anche - come affermato da Carlotta Bolognini - cara amica di zio Mauro, come tutte le altre sorelle, che curò la cappa di ermellino bianca indossata da Isabelle Huppert in “La vera storia della signora delle camelie" con la collaborazione del Premio Oscar Piero Tosi.
L’icona della moda è stata presentata dalla simpatica e brava attrice Yassmin Pucci, figlia di Farah Arvand e nipote dell'ultimo Shah, Mohammad Reza Pahlavi, che indossava un elegante abito verde bottiglia realizzato dalla stilista Cinzia Diddi, e dal giornalista, storico, scrittore, critico cinematografico e docente universitario Fabio Melelli.
Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, la cerimonia è entrata nel vivo con le premiazioni e con l’alternarsi sul palco di personaggi noti che hanno ricordato con affetto, aneddoti e ricordi commoventi il regista Mauro Bolognini.
Subito dopo sono stati proiettati i video di Massimo Ranieri, Ottavia Piccolo e Claudia Cardinale che, non potendo essere presenti, hanno voluto comunque rendere omaggio a quello che per loro non era solo un collega, un datore di lavoro ma un amico, un fratello, un uomo.
La bella Yassmin ha chiamato sul palco Anna Fendi, stilista ed imprenditrice italiana di un marchio riconosciuto in tutto il mondo, che ha vinto svariati premi ed è stata la prima donna italiana a ricevere nel 2011 il premio Hall of Fame.
Anna Fendi ha ricevuto il trofeo direttamente dalla mani di Carlotta Bolognini. A seguire, è stato conferito il riconoscimento al Premio Oscar Gabriella Pescucci, una fra le maggiori costumiste italiane, che ha lavorato con i più grandi registi che hanno fatto la storia del cinema, affiancata da Dino Trappetti, in rappresentanza della Casa Tirelli, azienda che dal 1964 da vita all’immagine del grande schermo a livello mondiale; senza ombra di dubbio, con Sartoria Tirelli lavorano i costumisti più importanti del mondo.
Quindi, è stata la volta di Giovanni Cimmino De Laurentiis, il quale ha ricordato il regista non solo sotto il profilo personale, ma anche umano, raccontando la passione di Mauro Bolognini per la buona cucina.
In ricordo di Gabriele Ferzetti sono stati proiettati alcuni spezzoni di celebri film e a consegnare il premio alla signora Claudia Ferzetti è stato il compositore, musicista, autore di colonne sonore italiane Fabio Frizzi, mentre per ricordare Carlo Franci è stato proiettato uno spezzone di "Aida alle piramidi". A ritirare il premio è stata la figlia Raffaella Franci.
Premiato anche Adolfo Celi; ha ritirato il premio, consegnato dal direttore della fotografia Blasco Giurato, la figlia Alexandra che, dopo aver visto alcuni spezzoni delle più celebri pellicole del padre ha sottolineato che era un uomo stupendo e sensibile, nonostante l’aspetto imponente e burbero.
Premiata da Saverio Vallone la simpaticissima Cristiana Lionello come miglior doppiatrice. La Lionello era accompagnata dal fratello Fabio Luigi. Subito dopo, a salire sul palco è stato Roberto Chevalier, premiato da Anna Fendi per il film ‘Giovani mariti’.
All’evento non poteva mancare l’attore Fabio Testi premiato da Carlotta Bolognini per il film “L’eredità Ferramonti”. Anche lui, evidentemente commosso, ha voluto ricordare l’amico Mauro Bolognini.
Ad essere chiamato sul palco anche Luigi Diberti, che ha ricevuto il premio da Carlotta Bolognini per i film “Metello”, “Libera, amore mio!” e “Imputazione di omicidio per uno studente".
A ritirare la targa della scorsa edizione, dalle mani del Maestro d’armi Renzo Musumeci Greco, che ha curato tantissimi spettacoli teatrali, opere liriche e film, per Amedeo Nazzari la figlia Evelina.
Una targa è stata consegnata a Francesco Terrone fondatore di Sidelmed Spa società di ingegneria che si occupa di sicurezza, medicina e formazione del lavoro, nonchè poeta.
Premiato, inoltre, il Manager e Imprenditore pugliese Vincenzo Frigulti, che ha ricevuto il riconoscimento da Carlotta Bolognini, splendida nel suo completo dorato realizzato da Cinzia Diddi.
A Massimo Ranieri, invece, che non è potuto essere presente, consegnerà il premio Carlotta Bolognini a giorni, non appena rientrerà da Napoli.
I film premiati:
“Giovani mariti” del 1958
“Un bellissimo novembre” del 1969
“Metello” del 1970
“Imputazione di omicidio per uno studente” del 1972
“Libera, amore mio!” del 1975
“L’eredità Ferramonti” del 1976
“Aida alle piramidi” del 1987 opera
“Premio Carlotta Bolognini, Cinema Anni d’Oro”
per “Giovani Mariti” del 1958 a Roberto Chevalier,
per “L’eredità Ferramonti” del 1976 a Fabio Testi,
per “Metello” del 1970, “Imputazione di omicidio per uno studente” 1972 e “Libera, amore mio!” del 1975 a Luigi Diberti.
“Premio Carlotta Bolognini, Cinema Anni d’Oro” ha ritirato il premio la Ditta Tirelli che è stata presente con il Presidente Dino Trappetti, intervenuto con il premio Oscar Gabriella Pescucci.
“Premio Carlotta Bolognini, Cinema Anni d’Oro” in ricordo di “Un bellissimo novembre” con Gabriele Ferzetti; per “Libera, amore mio” ad Adolfo Celi; per “Aida alle piramidi” a Carlo Franci.
“Premio Carlotta Bolognini, Cinema Anni d’Oro” alla carriera Presidente Centro Studi Silvana Mangano produttore esecutivo discografico consulente musicale cinema a Giovanni Cimmino De Laurentiis;
alla carriera per la voce di “….Sharon Stone”, Cate Blanchett, Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Jiulia Roberts, Romy Schneider, a Cristiana Lionello.
Al termine della premiazione, l’evento si è spostato nelle sale adiacenti e anche all’esterno dell’Hotel Imperiale, in un delizioso gazebo in vetro dove, tra ricordi ed emozioni, si è brindato alla memoria del grande regista Mauro Bolognini.
Il “Carlotta Bolognini, Premio Cinema Anni d’Oro” si lega al prestigioso “Premio APOXIOMENO” e “Police International Award Festival 2021” in corso dal 13 settembre scorso nelle colline di Arezzo, precisamente a Monte San Savino ed organizzato dall’ex Colonnello dei Carabinieri Orazio Anania presidente della Apoxiomeno Award - I direttori della fotografia AIC.
Si ringraziano per il supporto all’evento in qualità di Sponsor il Gruppo A.C. LOGISTIC della Famiglia Colicci e la DEVA Società veneta del Gruppo siQur S.P.A. Tra gli sponsor anche l’avvocato Antonella Vario, vice direttore generale Confartigianato, INAPA.
Ringraziamenti, inoltre, al Direttore dell’albergo Alessio D’Annibale, al Direttore commerciale Daniela Baldelli, il gruppo OMNIA Hotels e all’Hotel Imperiale società che fa capo a Riccardo e Francesco Lazzarini e a tutto lo staff nonchè al Maestro orafo Ciro Del Ferraro che ha realizzato i premi. Ciro Del Ferraro è uno degli orefici che viene spesso chiamato per realizzare i premi nelle più importanti manifestazioni e festival ed un ringraziamento particolare anche alla Videomaker Shirin Kyanvash per il prezioso supporto.
L’evento ha i patrocini di:
Centro Mauro Bolognini, Autori Italiani di Cinematografia, L’annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, Centro Studi Silvana Mangano, l’Associazione Culturale APS Occhio dell’Arte, Archivio Storico del Cinema Italiano, CameraWorKs, International Award Apoxiomeno.
Le foto pubblicata con questo articolo è stata realizzata da Marco Bonanni.

Il giorno 18 ottobre si svolgerà la quarta edizione  di Women in Cinema Award, premio che celebra il talento femminile con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Volto di WICA  Claudia Conte, giovane attrice, presentatrice ed event producer da sempre attiva con progetti di responsabilità sociale e sviluppo sostenibile.
Dopo il successo alla Mostra del Cinema di Venezia, WICA approda alla Festa del Cinema di Roma e la cerimonia di premiazione si terrà al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo alle ore 18.
WiCA vuole continuare a sottolineare come la libertà di espressione e la parità di genere siano elementi fondamentali di ogni società e anche del mondo dell’audiovisivo.

Quest'anno l’Academy, composta dalle più autorevoli firme del giornalismo femminile italiano, ha deciso di assegnare i riconoscimenti all’attrice Carolina Crescentini, alla montatrice Francesca Calvelli e alla sceneggiatrice Valia Santella. Il Premio alla carriera sarà consegnato a Milena Vukotic, Signora del cinema, del teatro e della televisione che in virtù del garbo, la gentilezza e l'umanità che la contraddistinguono è da sempre un esempio illuminante di donna e di artista.

Il Premio per l'impegno sociale va invece a Paola Turci, apprezzata cantante e artista da sempre attenta alle tematiche femminili con particolare riguardo alla parità di genere e all’idea di bellezza inclusiva, e a Barbara De Angelis, Maggiore medico dell'Esercito italiano in servizio presso il Policlinico Militare Celio, più volte impegnata in missioni operative in Afghanistan, Libia e Iraq.  

“Le donne scelte dall’Academy che saranno premiate sono figure eccezionali, ognuna nel proprio percorso professionale, che hanno fortemente segnato con intelligenza e maestria ogni occasione che le ha viste protagoniste. Sono esempi speciali per noi tutte come Zahara Ahamadi, imprenditrice e attivista afgana che consegnare i premi per il sociale.” Queste le parole di Claudia Conte, ideatrice del premio con Angela Prudenzi e Cristina Scognamillo.

WiCA ringrazia Renato Balestra per gli splendidi abiti e Stella D’Orlando per i gioielli preziosi che indosserà Claudia Conte per la cerimonia di premiazione.

Si ringraziano anche i partner che hanno permesso l'organizzazione dell'evento: Istituto per il Credito Sportivo; Accurate-Health and Learning; GEKO-Energia e Ambiente; YUZEN; IMPRIME Advisory; Lovati&Associati; Studio Legale Cecatiello; Maxelâ - Ristorante vineria; Antonino Cedro Houte Couture; Best Color Make up; Sanseverino Napoli; Claudio De Martino hair style.

 

 

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