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Martedì, 17 Luglio 2018

A cinque anni dal­la scomparsa del noto Produttore cinemato­grafico Luciano Mart­ino e dopo una serie di in­iziative arti­stico-c­ulturali, da quest'anno prende il via il "PREMIO LUC­IANO MA­RTINO",  che avrà luogo il 16 lu­glio alle ore 21.00 presso l'Isola del Cinema, nella splendi­da cornice dell'Isola Tiberina  (Roma).
Il Premio, ideato dalla  sua ultima com­pagna di vita e stre­tta collaboratrice Olga Bisera, insieme al critico cinematog­rafico Steve Della Casa e Luca Pallanch, operatore del CSC, ha ottenuto l'alto Patrocinio dell'ANICA e del CSC (Centro Sperimentale di Cinem­atografia), a riprova del valore riconos­ciuto alla figura pr­ofessionale ed umana del Produttore, la cui lunga e florida carriera ha lasciato un tratto distintivo nel panorama del Cinema italiano.
Quindi, un patrocin­io prestigioso, che conferma le indiscus­se capacità di un ci­neasta “storico”, che ha dedicato tutto se stesso al Cinema,  proprio come si fa con i grandi amori; in effetti, è ben noto che la sua passi­one più grande fosse appunto il Cinema.
Luciano Martino, che aveva ereditato il talento da suo nonno Gennaro Righelli, il noto Regista del primo film sonoro it­aliano, è considerato l’Inventore geniale della commedia sexy all’italiana ed ha scoperto tanti atto­ri e attrici, divent­ati famosi proprio attraverso i suoi fil­m, quali: Lino Banfi, Pippo Franco, Barb­ara Bouchet, Edwige Fenech, Gloria Guida, Dagmar Lassander, Nadia Cassini, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali (Pierino), Al­berto Lionello e tan­ti altri.
Dopo un'accurata va­lutazione, la Giuria tecnica, presieduta dal grande Maestro Giuliano Montaldo, attraverso una votazi­one segreta, designe­rà il nome dei premi­ati, che nella serata riceveranno i loro riconoscimenti, rea­lizzati da due eccel­lenti artisti: lo sc­ultore Mario Fiasche­tti e il disegnatore Mauro D'Amico. Si tratta di una scultura che raffigura una cinepre­sa bagnata in oro, con l'incisio­ne dell''autoritratto di Luciano Martino, iconico simbolo de­ll'i­ndustria cinema­togra­fica e di  due targhe, anc­h'esse bagnate in oro, che recano il nome di Luc­i­ano Martino.
La Giuria della I edizione del "Premio Luciano Martino" è composta da:
Franco Nero, Manetti Bros, Gianni Garko, George Hilton, Pip­­po Franco, Martine Brochard, Isabel Rus­s­inova, Barbara Bou­ch­et, Antonella Lua­ldi, Carlotta Bologn­ini, Saverio Vallone, Felice Laudadio, Ste­ve Della Casa, Lu­cia­no Sovena, Miche­le Massimo Tarantini.
La conduzione del tanto atteso evento cinematografico sarà affidata a due stima­te professioniste: l'attrice e cantante Ottavia Fusco Squit­­ieri e la giornalista e promotrice cultu­rale Daniela Cecchin­i. La decisione di far salire sul palco due donne vuole romp­ere il solito cliché, che solit­amente vede sul palco un uomo e una donna.
Il Premio, oggi alla sua I Edizione, sa­rà ripetuto ogni anno durante l'estate ed inserito nell'ambi­to del  Festival art­istico culturale che si svolge a Roma lu­ngo le sponde del Te­vere presso l'Isola del Cinema, i cui id­eatori e direttori artistici sono  Giorg­io e Joana Ginori.
Alla serata, oltre la Giuria tecnica, saranno presenti e in­terverranno:
Il veterano fra i Produttori dell'ANICA Fulvio Lucisano, ti­tolare con le figlie Federica e Paola de­lla Italian Intern­a­tional Film IIF;
Adriano De Micheli e Pio Angeletti Prod­­uttori dell'ANICA, che hanno realizzato alcuni fra i miglio­ri film del Cinema italiano;
il Direttore Genera­le del CSC Dott. Mar­cel­lo Foti;
il Presidente della Med­usa Dott. Giamp­aolo Letta;
Italo Moscati, uno fra i più apprezzati storici del cinema.
Fra gli ospiti d’on­ore della manifestaz­ione: 
Gloria Guida, una delle muse più belle dei film di Luciano Martino, Lando Buzza­nca, Simona Izzo,  Ricky Tognazzi, Sebas­tiano Somma, Elisabe­tta Pellini, Pete Ma­ggi, Dagmar Lassande­r, Malisa Longo, Gab­riella Giorgelli, Cr­istina Formichi Mogl­ia, Silvio Laurenzi, truccatore delle di­ve, protagoniste di numerosi film di Luc­iano Martino, Pier Ludovico Pavoni Regis­ta-Produttore e Nadia Vitali grande Cost­umista collaboratrice di film di Bertolu­cci ed ancora altri personaggi, nella vi­ta amici di Luciano Martino.
Durante la serata sa­ranno proiettati alc­uni brevi video, fra cui l'ult­ima in­tervista a Lu­ciano Martino e un collage di immagini della sua carriera e anche della vita privata, soprattutto quella vissuta nella tanto amata Africa, dove ha realizzato diversi lavori.
Dopo la Cerimonia di premiazione, alcuni attori che hanno lavorato con Luciano Martino, lo ricorder­anno con qualche bre­ve racconto. Inoltre, il suo Direttore di Produzione preferi­to, Antonio De Feo, racconterà dell’ulti­mo film che egli avr­ebbe desiderato real­izzare in Kenya, men­tre il Produttore Pe­te Maggi, che aveva collaborato con Mart­ino in uno dei suoi film più importanti, “Il Mercante di Ven­ezia,” con Al Pacino, ricorderà qualche episodio accaduto du­rante la lavorazione. Infine, la serata si chiuderà con la proiezione dello stes­so film.
L'evento, il cui coordinamento è curato da Francesca Piggianelli, si conclud­­erà a tarda sera ne­lla magica atmosfera dell'Isola del Cine­ma. Fra le luci dell­'antichissimo ponte sul Tevere, sapiente­mente illuminato, si rivivrà la sce­nogr­afia suggestiva e ro­mantica della Capita­le, definita la "Hol­lywood sul Tevere" dai cineasti di tutto il mondo.

Gli autori Giovanni Greco Chiara Boscaro hanno inaugurato la III edizione di “Write 2018 - Residenza internazionale di drammaturgia” che si svolge all’interno della suggestiva cornice del Monastero S. Maria Annunziata di Mandanici (ME).

“Kafka è nato ieri” è il tema con il quale si sono confrontati i due autori ed i testi che Greco e la Boscaro hanno scritto nella giornata di ieri sono stati, rispettivamente, Due tempi Quattro dialoghi con i morti. Un prologo e un breve epilogo

I registi che hanno lavorato sui testi sono stati Paride Acacia per Due tempi Vincenzo Tripodo in Quattro dialoghi con i morti. Un prologo e un breve epilogo.

Questi gli attori protagonisti: Marielide Colicchia, Luca Fiorino, Gianfranco Quero e Alice Sgroi (Due Tempi). Francesco Bernava, Milena Bartolone, Giovanna Manetto, Alice Ferlito, Donatella Venuti, Antonio Gullo, Angelica Oliva (Quattro dialoghi con i morti. Un prologo e un breve epilogo).

Due mises en espace molto applaudite dal pubblico che hanno concluso una intensa prima giornata di lavoro e che confermano l’unicità del progetto ideato dal direttore artistico Tino Caspanello, che rappresenta un fondamentale momento di dialogo sulla scrittura drammaturgica.

Gli altri autori che in queste sere si confronteranno saranno Nello Calabrò, Marco Di Stefano, Andrea Saitta, Barbara Chastanier (Francia), Jeton Neziraj (KosovoeAlexander Manuiloff (Bulgaria)

L’evento fino al 6 luglio sarà ospitato all’interno del Monastero e sabato 7 nella Piazza Duomo del borgo di Mandanici. Il lavoro sui testi prodotti si prolungherà fino ad agosto, quando saranno presentati al pubblico nelle piazze di Mandanici.

L’organizzazione della manifestazione è affidata alla direzione di Gigi Spedale per Latitudini, Rete siciliana di drammaturgia contemporanea. Il progetto grafico è di Cinzia Muscolino. I Diari di WRITE saranno curati da Vincenza Di Vita insieme alle stagiste del DAMS dell’Università di Messina vincitori del bando.

“WRITE – Residenza internazionale di drammaturgia” è realizzato grazie al patrocinio del Comune di Mandanici, Sindaco Armando Carpo e Presidente del Consiglio comunale Annita Misiti, a quello dell’ERSU di Messina, Presidente Fabio D’Amore e a quello dell’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Sandro Pappalardo, che sarà ospite della manifestazione nella giornata del 6 luglio.

La serata si è conclusa con l’esibizione del cantautore Giuseppe Di Bella, che ha presentato il brano “Senza avere ragione” e sarà ospite per tutte le giornate della Residenza. 

“Anche in questa IX edizione di “Teatrando al Quadriportico”, il “teatro” può e deve riprendere la sua funzione sociale quale momento di aggregazione, di svago ma anche di riflessione”. Con questa premessa Peppe Giardullo, presidente dell’Associazione Planum Montis ha presenta l’edizione 2018 della rassegna di teatro amatoriale che ogni anno nel mese di luglio e agosto si svolge al quadriportico di Santa Maria delle Grazie a Salerno. Una rassegna che vede in cartellone 20 spettacoli, di compagnie amatoriali provenienti da tutta la regione Campania.

Il via si avrà il 5 luglio con il gruppo teatrale “I ragazzi del quartiere” che proporranno “Tra Moglie e Marito” a seguire un allestimento di Peppe Giardullo “Mai come parli”. Il 6 luglio sarà la volta dell’associazione teatrale La Carretta dei Comici che presenterà “Poi, una sera di plenilunio” di Michele Gagliardi. Il 7 luglio la compagnia teatrale Bottega San Lazzaro, in collaborazione con E Sceppacentrella presenta “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo per la regia di Matteo Salsano. L’8 luglio la compagnia teatrale Stasera si Recita a Soggetto presenta “Matrimonio senza confetti” di Tina Ruggiero che firma anche la regia. Si prosegue poi il 12 luglio con l’associazione teatrale Samarcanda Teatro che con la regia di Enzo Fauci proporrà “Serata Omicidio” di Giuseppe Sorgi. Il 13 luglio, tocca alla compagnia teatrale Nuova Edutipe che presenta “Ce vulessero doje cape” per la regia di Matteo Salsano. Il 14 luglio l’associazione teatrale Quelli che… il teatro saranno i protagonisti di “Due mariti per un bebè” di, con e per la regia di Marco Lanzuise e Rosario Verde. Altro appuntamento il 15 luglio con la compagnia teatrale Luci sul palco che presenta “L’amore sentimentale” di e per la regia di Paola Califano. Nono appuntamento il 19 luglio con l’associazione teatrale Il Sipario che presenta “Risate in famiglia” per la regia di Gianni Parisi. Il 20 luglio tocca all’associazione teatrale Arcoscenico che propone “Un avaro napoletano” di e con la regia di Rodolfo Fornario. Altro appuntamento il 21 luglio con la compagnia teatrale La proposta che presenta “Una casa di pazzi” di Roberto D’Alessandro per la regia di Alfredo Crisci. Il 22 luglio la compagnia Stabile di Bellizzi propone un allestimento e regia di Antonio Sannino “40 ma non li dimostra” di Peppino De Filippo. Il 26 luglio “La doppia vita del tassista” è lo spettacolo che verrà proposto dalla compagnia teatrale I Gabbiani per la regia di Matteo Salsano. Il 27 luglio la compagnia teatrale Le Voci di Dentro presenta “Ditegli sempre di Si” di Eduardo De Filippo per la regia di Gioacchino Reggiani. Il 28 luglio la compagnia teatrale I Per Caso saranno i protagonisti di “Parenti Serpenti” di C. Amoruso per la regia di Angelo di Vece. Il 29 luglio “E’ tornata zitella” è lo spettacolo che sarà proposto dalla compagnia teatrale Zerottantuno allestimento e regia di Felice Pace. Il 2 agosto tocca invece, alla compagnia teatrale Del Verde e del Blu che saranno i protagonisti di “Il Berretto a Sonagli” allestimento e regia di Umberto Galderisi. Penultimo appuntamento il 3 agosto con la compagnia teatrale Attori Per Caso con “E se fosse realmente così” di, con e per la regia di Luca Landi. Chiude la rassegna il 4 agosto la compagnia teatrale “E Sceppacentrella” che proporranno “Il morto è vivo” di Oreste De Santis per la regia di Giovanna Memoli e Ciro Marigliano.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 e sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

“Quando siamo spettatori di una commedia teatrale o di uno spettacolo si è soliti pensare che tutto il lavoro svolto e l’eventuale successo sia dovuto esclusivamente all’impegno degli attori; ma dietro tutto questo c’è un lavoro di organizzazione estremamente importante: scelta del testo – regia – scenografia – audio/luci – costumi e in ultimo un gradevole allestimento della location non guasta. – ha proseguito Giardullo nel corso della presentazione della rassegna - Tutto questo, nonostante le immancabili difficoltà economiche, se pur a livello amatoriale è quello che l’Associazione PLANUM MONTIS cerca di proporre al pubblico di “Teatrando” al quale si rinnova la formula dell’ingresso gratuito con l’obiettivo di avvicinare giovani e meno giovani a quel variegato ed affascinante mondo del teatro. A riguardo è doveroso un ringraziamento a tutte le compagnie che si alterneranno nel mese di luglio e con le quali condivideremo le emozioni che sapranno regalaci; così come resta indispensabile per lo start up della kermesse il contributo dei “nostri” sponsor.

Un altro grazie a tutti coloro che a vario titolo hanno condiviso e incoraggiato la nostra proposta – conclude Giardullo - in particolare l’Amministrazione Comunale con il sostegno dell’Assessore Angelo Caramanno, del Presidente di Salerno Solidale Mena Arcieri unitamente alla direttrice della Casa Albergo Immacolata Concezione Luisa Zotti.In ultimo, ma non ultimi, non possiamo non esprimere i nostri sentimenti di gratitudine verso i cari amici Matteo Salsano, Chiara De Vita, Giovanna Memoli e Ciro Marigliano che con la loro esperienza, competenza e professionalità ci hanno sostenuto, incoraggiato, stimolato… in altre parole hanno contribuito efficacemente alla crescita di questa rassegna”.

“Un solo corpo una sola anima, come mi hanno insegnato i miei maestri! Il mio mestiere di attrice è al servizio di un mondo, soprattutto quello dei giovani”. Così si è espressa Caterina De Santis per presentare  la stagione 2018 - 2019 del Teatro Bracco di Napoli. In questi venti anni il è cambiato tutto, il mondo è cambiato, il teatro è una grande famiglia con il rispetto di tutti. “ Il cartellone è stupendo - intervenendo nelle vesti di   spettatrice  la De Santis -  io sono solo il Deus ex Machina ma, come in una grande famiglia, se non c’è l’armonia non si può andare avani e occorre un tutore. Sasà Sperindeo è la mia tisana rilassante, con la sua grande esperienza apportata e che apporterà in futuro abbiamo potuto costruire questo cartellone che, badate, non è cosa semplice e dobbiamo a lui la grande macchina organizzativa del Teatro”. Ha così continuato la De Santis “Io sono la Direttrice Artistica che sceglie i giovani per la compagnia ma occorre una valida organizzazione per far andare tutto al meglio. Oggi la società corre senza avere il tempo di guardare alla cultura, senza i Padri che hanno fatto la storia del  Teatro non saremmo i figli che siamo. Il teatro è servire il pubblico in maniera sana. Io cerco di amministrare il Bracco come una brava donna di casa, è la gestione sana ed equilibrata che ci consente di andare avanti. Occorre fare si dei tagli, ma mai sulla cultura e sui giovani. Dobbiamo molto alla Regione Campania che, come a tutti i Teatri, elargisce i contributi”. E’ poi intervenuto Sasà Sperindeo, il quale ha detto:” L’obiettivo è avere a Napoli un Teatro che con il tempo il pubblico sa già a quali spettacoli potrà assistere, commedie divertenti ed interessanti. I napoletani sono stufi delle novità fini a se stesse, il teatro napoletano è ricchissimo di attori bravi e popolari, noi vogliamo provare ad abituare il pubblico ad andare a teatro per farsi due ore di risate”.

Vent’anni ma non sentirli. Il Teatro Bracco di Napoli si prepara a spegnere, con la stagione 2018/2019 oramai alle porte, le sue prime 20 candeline. Vent’anni dalla storica riapertura del 1999, dopo decenni di abbandono e degrado. “Vent’anni per innovare restando nel solco della tradizione, dando spazio ai giovani talenti della scena napoletana e nazionale e al quartiere, quello della Pignasecca, che vede in questa sala un punto di riferimento e un argine contro il declino delle periferie”, spiega Caterina De Santis, ora come allora, direttrice artistica del palcoscenico di via Tarsia e fondatrice della Compagnia Stabile del Teatro Bracco insieme al grande Giacomo Rizzo, interprete autentico della tradizione napoletana, con il quale farà coppia anche quest’anno per portare in scena i successi firmati da Gaetano ed Olimpia Di Maio e un testo scritto dallo stesso Rizzo con Germano Benincaso.

“Manterremo fede all’impegno di rispettare il repertorio classico partenopeo ma proporremo anche spettacoli che girano l’Italia, di qualità e con grandi nomi del teatro, così come del piccolo e del grande schermo, anche se a prezzi sempre accessibili ed anticrisi. Una sorta di “flat tax della risata”, dove lo spessore e la bravura degli attori aumenta ma non i prezzi, che restano inversamente proporzionali alla qualità. Il meglio insomma del Made in Italy del teatro. Un impegno produttivo importante, a fronte di un carnet popolare, per consentire a tutti di farsi una risata. Teniamo a che il nostro pubblico si diverta e sorrida, come ha dimostrato di voler fare in quattro lunghi ed appassionati lustri di attività. Il teatro rappresenta una via di fuga indispensabile da una quotidianità sempre più dura, un faro ed una speranza che meritano di restare accesi”, conclude la De Santis.

Ci siamo incontrati alla Stampa Estera una di queste mattine che era arrivata a Roma per lavoro...

 

Valeria Di Pace una donna molto bella, molto simpatica e sorridente ,una bravissima attrice teatrale prestata alla tv e al cinema,dall’effusione sentimentale della telenovela alle pellicole cinematografiche impegnate nel sociale, un successo il grande percorso artistico fin ora di questa bellissima attrice. Dopo la soap Cento vetrine e le fiction "Distretto di polizia" e "Squadra mobile", che, tra gli altri, l’hanno vista impersonare ruoli «cattivissimi e senza scrupoli», la talentuosa attrice Sanremese era stata approdata davanti alla macchina da presa del cortometraggio autorale lanciando campagne di sensibilizzazione su tematiche giovanili, femminili e non solo, che ci racconta in quest’intervista

 

Come hai iniziato la tua Carriera artistica Valeria ?

 

Ho iniziato per gioco quando la mia agenzia di moda ha portato me e altre modelle a San Giusto Cannavese sui set di Centovetrine soap opera su canale 5 andata in onda per tantissimi anni. Ho lasciato I miei dati senza pensare ad una eventuale chiamata nonostante, per sola passione, avevo fatto per 2 anni un corso di recitazione con Luciano Federico Attore e uno degli autori di Colorado Cafè. E alla fine del biennio ho avuto l'onore di recitare con alcuni dei protagonisti del programna dove ho conosciuto il Grande Abantatuono ideatore di Colorado.  Il giorno dopo sono stata chiamata per una figurazione speciale. E da li sono stata una costante per tutte le feste organizzate dai grandi protagonisti. Sto parlando di Luca Biagini e Alessandro Mario. In pratica per 2 anni ogni settimana ero sul set di Cento vetrine sempre con un piccolo copione nonostante, per sola passione, avessi fatto

 

Come ha proseguito la tua carriera ?

 

Durante I due anni di cento vetrine ho ricevuto la chiamata dei miei sogni dalla "tao due" per un provino per "distretto di polizia 6" , la fiction che seguivo dalla prima stagione, e ho avuto una parte diretta da Antonello Grimaldi. Ho lavorato con I grandissimi Gianni Ferreri e Daniela Morozzi. Una esperienza splendida

 

E in teatro come eri arrivata ?

 

Dopo 2 anni a San giusto Canavese dove ho fatto tante amicizie in un ambiente bellissimo e familiare sono andata via da "cento vetrine" per dedicarmi al teatro dove sono stata protagonista sempre in Piemonte in uno sguardo dal Ponte di Arthur Miller. La regista Katia Bonifaci figlia del Grande drammaturgo mi ha dato tantissimo...
Il teatro veramente è stata una scuola meravigliosa dove le emozioni si vivono in forma altissima e mi ha insegnato a far uscire le emozioni che mi servono per un determinato ruolo
Ho iniziato a studiare seriamente cinema perchè ormai mi era entrare nelle vene nel cuore nell'anima nella mia vita..

 

E i tuoi studi di recitazione ?

 

Da Sanremo sono andata a Roma a studiare a Scuola Cinema. Ho superato il provino, un monologo che mi emoziona moltissimo tratto da "le fate ignoranti", per entrare nella scuola. Esaminatore Pino Pellegrino grande casting director e mi sono tuffata in un mondo nuovo travolgente ricco di un turbinio di emozioni, il mio mondo, il mio vero essere che un'educazione militare avuta dalla mia nascita sino all'ingresso di cento vetrine mi ha fatto felice...
Ho fatto la scuola e ho partecipato a numerosi master class. 

 

Tra I miei insegnanti, tutti grandissimi, cito Pupi Avati Giancarlo Giannini Luca Ward per il doppiaggio Angelo Longoni, Ivano De Matteo, Pier Maria Cecchini, Barbara De Sio, Laura Morante e ai master class cito come insegnanti Michele Placido Alexis Sweet che mi ha diretto in squadra mobile sempre taodue, e molti con Pupi Avati
Come dicevo ho nuovamente lavorato per la taodue diretta da Alexis Sweet. Questa volta mi è era affidato un ruolo da cattiva fidanzata con uno spacciatore interpretato da Federico Tocci. Sul set con me oltre a Federico c'erano Giorgio Tirabassi, Daniele Liotti e Antonio Catania. Ancora una volta ho avuto l'onore di lavorare con grandi attori
Mi fa molto piacere ricordare un cortometraggio diretto dal grande Tonino Zangardi che ci ha lasciati da non molto tempo e che avrebbe ancora dato tanto al cinema italiano. Sono stata tra le protagoniste di un suo corto dove mi sono molto divertita passando dalla femme fatal un pò cattiva al momento in cui cerco di conquistare una donna con tanto di  bacio finto.

 

E come è proseguito il tuo lavoro artistico?

Mi fa piacere ricordare un altro cortometraggio girato in 3 province della Campania all'ombra del Vesuvio. Il titolo fa capire la drammaticità della trama Alcol Assassino diretto da Marco Esposito un grande scrittore che trasforma in modo magistrale I suoi libri in film
Ho avuto un ruolo bellissimo all'inizio scherzoso e leggero accanto a un bravissimo Salvatore Gisonna per poi trasformarsi in puro dramma. 

 

Lo sai l alcool e un problema sempre più comune tra i giovani mi dice Valeria Di Pace  che puntualmente in discoteca ne fanno abuso e troppo spesso, oggi, accade il peggio. Su questa tematica è partito ufficialmente il progetto per la Campagna di Sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza 'Alcol Assassino'. 

 

Non potrò mai dimenticare la scena girata in ospedale alle 4 di notte dove sono esplose da parte mie le emozioni drammatiche più forti con un finale al cardio palma e con tanti ringraziamenti da parte delle forze dell'ordine e tante richieste di partecipazione a numerosi festival 

 

“Sono stata onorata Giorgio di far parte di un progetto così importante e purtroppo anche così attuale - commenta Valeria Di Pace - e questo fa capire da subito lo spessore del corto e del regista Marco Esposito”. 

 

 

Una grande attrice Valeria Di Pace, che oggi vive a San Remo ad Arma di Taggia, ed era stata inserita anche nel promo della produzione poliziesca che vede la nostra attrice nei panni della fidanzata di uno spacciatore di droga (il bravo Federico Tocci). I poliziotti con i quali la Di Pace ha interagito sono stati i protagonisti della fiction, Giorgio Tirabassi, Daniele Liotti, Antonio Catania.
"È stata una sorpresa trovarmi anche nel promo della fiction - mi ha detto Valeria Di Pace - è stata un'esperienza bellissima. Il bello è che ero senza copione e ho improvvisato. Ho imparato molto sull'improvvisazione da un grande regista come Pupi Avati, ma ho avuto anche insegnanti del calibro di Angelo Longoni altro regista superbo, GIancarlo Giannini e ho fatto un master con un altro grandissimo come Michele Placido. Tutti mi hanno dato tantissimo".

Stiamo arrivando alla fine della nostra intervista Valeria ringraziandoti vorrei domandarti se hai dimenticato qualcosa che non abbiamo parlato? il tuo futuro ?

 

Una cosa ti devo dire che il 31 sarò di nuovo sul set in Puglia per una fiction poliziesca della regia di Franco Salvia la cui comunicazione ufficiale l'ho avuta ora  mentre parlavo con te Giorgio, questa è quindi una notizia in anteprima solo per te e per il Corriere del Sud.

 

 

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