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Venerdì, 19 Luglio 2019

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Il prossimo 25 ottobre 2014 alle ore 12.00 (ora locale), a Washington , nella splendida cornice del prestigioso “Cafe Milano”, uno dei ristoranti più famosi del mondo, frequentato da diplomazia, finanza, politica e mondanità, si svolgerà l’edizione 2014 del “Premio Eccellenza Italiana”.

Questo Premio è stato ideato da Massimo Lucidi, giornalista ed Emotional Designer, il quale ha riunito un certo numero di imprenditori e professionisti in un Comitato Italiano e in un Comitato Americano ed ha già partecipato negli anni precedenti a missioni internazionali con Asmef.

Il “Premio Eccellenza Italiana” è un riconoscimento internazionale nato per valorizzare storie personali di successo, uomini che hanno saputo mettersi in gioco, dando vita a realtà produttive e promuovere i prodotti innovativi, che consentano di rappresentare il Made in Italy nel mondo. Quindi, massima attenzione e considerazione verso aziende, stili e profili in grado di apportare il loro prezioso contributo, in un’ottica di cambiamento socio-culturale, attraverso i vari settori: dalla bellezza, alla moda, dal benessere all’innovazione, dalla passione alla cultura, mettendo in risalto i valori più espressivi e rappresentativi dell’italianità.

All’interno del Comitato promotore del Premio è stata inserita la Asmef, Associazione Mezzogiorno Futuro, presieduta da Salvo Iavarone, il quale dichiara: “Siamo felici e ringraziamo Massimo Lucidi di far parte di questo Premio, che è molto importante per tutta l’Italia. Esso esporta non solo importanti imprenditori vincitori e premiati a vario titolo, ma esporta i valori della meritocrazia e la vivacità di un Paese troppo spesso catalogato da media superficiali come provinciale o , peggio ancora, non affidabile!”. Questa associazione è impegnata da anni a favore della valorizzazione territoriale del Sud, con particolare riferimento allo studio delle geografie e delle storie del Mezzogiorno Italiano e persegue tali obiettivi attraverso pubblicazioni e convegni, per poi mettere in rete energie e studi istituzionali, politici e sociali non solo in Italia, ma nel mondo.

L’Asmef affronta da anni le tematiche legate alla storia dell’emigrazione italiana, con particolare riferimento al Sud Italia, attraverso la Rassegna “Giornate dell’Emigrazione”: un format socio-culturale di grande afflato ed utilità.

Il Presidente del “Premio Eccellenza Italiana” Santo Versace afferma: “ Occorre sempre e in ogni luogo difendere il Made in Italy ma, oltre la difesa, bisogna riconoscere, raccontare ed anche premiare la cultura dell’Essere Italiani.”

Quest’anno riceveranno il “Premio Eccellenza Italiana”.

per la sezione Industria l’AMBROSI S.p.A.

per la sezione Cultura l’INTERNATIONAL BROKER ART

per la sezione Servizi LUCIANO PONZI

per la sezione Artigianato LUNA CAPRESE

All’attore salernitano NICOLA ACUNZO, per la sua brillante carriera e per l’impegno civile, sarà conferito dalla giuria, presieduta da Santo Versace, un riconoscimento per la sua opera prima da regista “Il Silenzio di Lorenzo”, già vincitrice del Premio Internazionale dei Cortometraggi “Dino De Laurentis”. Egli racconta la storia della scomparsa nel lontano 1953 del sindaco di Battipaglia Lorenzo Rago, rimasto uno dei tanti misteri l’Italia, un unicum che rimanda idealmente al recente omicidio del coraggioso sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Queste due tragiche storie, distanti nel tempo, sono parallele ed inspiegabili.

Allo scultore MICHELANGELO TOFFETTI sarà consegnato un Diplom of Honor da parte del Comitato Americano. Egli è l’autore dell’opera realizzata per il “Premio Eccellenza Italiana”, che rappresenta una donna, in una scelta artistica volutamente evolutiva nel vasto panorama dei vari premi internazionali. Il fascino femminile va a sostituire le classiche iconografie, che rappresentano la forza, la supremazia, con evocazioni nietzschiane. Secondo Toffetti la bellezza è donna, poiché da sempre simbolo alto nell’arte, creazione, generazione e vita.

Per la cerimonia di Washington del “Premio Eccellenza Italiana” è atteso un messaggio del Ministro degli Affari Esteri Federica Mogherini.

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Baronessa Saint Didier, NinoGraizano Luca e Carla Favata

Parigi, primo freddo invernale, si respira già nell’aria il fermento dell’attesa, la suggestione dei grandi eventi, la magia di una favola: al Grand Hotel InterContinental, a pochi passi dall’Opéra, è infatti cominciato il conto alla rovescia per il Gran Ballo Imperiale che si terrà sabato 25 ottobre.

Anche quest’anno beneficenza, buon gusto, alta società e danze storiche si incontreranno per celebrare il 170° anniversario della fondazione e il 153° anniversario del riconoscimento di interesse pubblico che venne conferito per decreto imperiale da Napoleone III al Palais des Tuileries nel 1861. L’evento parigino - organizzato dalla baronessa Maria Elena Saint Didier - per la prima volta aprirà le porte alla Compagnia Nazionale di Danza Storica – diretta e presieduta da Nino Graziano Luca - che si esibirà in abiti ottocenteschi curati nei minimi dettagli per rievocare le atmosfere nobiliari sulle orme del Gattopardo: in scena andrà lo spettacolo “Dansant Pour Napoleon III et Eugenie” ideato e diretto da Nino Graziano Luca e Carla Favata e rappresentato dai danzatori della Compagnia nazionale di danza storica Harmonia Suave, che in questa occasione saranno nella quasi totalità siciliani, grazie al magico connubio tra storia e tradizioni siciliane e francesi.

Compagnia

Il Maestro Nino Graziano Luca non nasconde l’emozione a pochi giorni dalla partenza per Parigi: «Nonostante siano passati venticinque anni – commenta – in fondo è sempre come la prima volta. Ogni spettacolo ha la sua unicità, riuscendo a regalare momenti di convivialità, di eleganza, di alto valore culturale, storico, sociale. Perché danzando comunichiamo, raccontiamo i gran balli di un’epoca rimasta impressa per i personaggi storici, gli artisti, gli eventi che l’hanno caratterizzata. Il mio ringraziamento – conclude Nino Graziano Luca - va alla baronessa Saint Didier per l’invito a prendere parte al Gran ballo imperiale, per la Compagnia è un grande onore».

Non mancheranno spettacolo e intrattenimento, fin dalle prime battute della serata, quando gli ospiti in costume ottocenteschi arriveranno accompagnati da oltre cento carrozze d’epoca: ad accoglierli ci saranno champagne e musica sotto il baldacchino e nella sala Ravel, poi si apriranno le danze con la Quadriglia, cui seguirà l’atteso Gala Dinner Danzante nel Salone Opera con il menù firmato dallo Chef Internazionale Christophe Raoux.

Nino Graziano Luca

 

Gelato Revolution per il nuovo anno accademico della Carpigiani Gelato University. La Scuola di gelateria più famosa e frequentata del mondo già dall’autunno è pronta a sorprendere. Mercoledì 8 ottobre, alle 10.30, via al primo appuntamento con i webinar, seminari da seguire sul web, dedicati ad approfondimenti specifici su ricette e preparazioni con i maestri gelatieri della Scuola con base ad Anzola Emilia (Bologna). Il calendario di formazione online prevede un appuntamento al mese fino al 2015, e offre un ingresso innovativo nel goloso mondo del gelato: ovunque ci si trovi, si può frequentare le lezioni di esperti del settore di fama internazionale.. Ottenuta l’approvazione, basta collegarsi all’indirizzo ricevuto via email e si può seguire la lezione. Inoltre, è possibile interagire con il docente in tempo reale utilizzando la chat. Gianpaolo Valli sarà il primo maestro ad accompagnare gli studenti “virtuali” nel mondo dei sorbetti di frutta l’8 ottobre alle 10.30 con il primo appuntamento gratuito.

Tra le novità dei corsi “tradizionali” con lezioni frontali e pratica in laboratorio è sicuramente da segnalare la due giorni di formazione in programma il 27 e 28 ottobre dedicata ai “Gelati a basso indice glicemico”, un corso rivoluzionario che svela i segreti per avvicinare i diabetici al mondo del gelato senza effetti collaterali. Il corso, rivolto a chi ha già esperienza nel settore o è già in grado di bilanciare le ricette, rompe il tradizionale schema che abbina il gelato ad un alto contenuto di zuccheri e propone metodi alternativi di lavorazione per ridurre l’indice glicemico delle preparazioni. Da oggi, anche chi soffre di diabete può gustare un buon gelato senza preoccupazioni per la propria salute!

Ecco una dichiarazione di Gianpaolo Valli, docente senior alla Carpigiani Gelato University che ha sviluppato questo nuovo corso.

"Lo stato dell'arte, al momento, parlando del rapporto gelato-diabete, fa sì che nella stragrande maggioranza dei casi in gelateria non si trovino prodotti adatti ai diabetici. Qualcuno ha ideato ricette a basso contenuto zuccherini ma si tratta di rare eccezioni. Il consiglio per chi soffre di diabete, sempre dopo aver avuto il benestare del proprio medico di fiducia, è di ricavare un piccolo spazio per il gelato all'interno della propria dieta. L'importante è essere consapevoli che una coppetta di gelato da 100 grammi comprende tra il 17% e il 22% di zuccheri aggiunti. Un altro suggerimento? Chiedere al gelatiere di fiducia se fa uso di polioli. Attenzione soprattutto ai sorbetti di frutta: in tali ricettazioni gli zuccheri aggiunti rappresentano una percentuale più alta, dal 25% al 32%. La buona notizia è che i docenti di Carpigiani Gelato University stanno preparando per l'Anno Accademico 2014/15 un corso molto innovativo, dedicato ai gelatieri in attività che vogliono specializzarsi proprio nella creazione di gusti di gelato privi di carboidrati solubili. Possiamo anticipare che le ricette presentate durante tale corso si caratterizzeranno per l'uso di polioli (o sugar-alcohol) e potrebbero soddisfare il palato di tutti i diabetici. Per una questione strutturale, i gelati hanno un contenuto di carboidrati solubili necessario ad abbassare il punto di congelamento e quindi a creare piccoli cristalli di ghiaccio, responsabili della setosità e della cremosità del prodotto finale".

La Carpigiani Gelato University, la scuola più prestigiosa per la formazione dei gelatieri di successo con dieci sedi nel mondo, aveva già avviato un percorso antesignano di approfondimento sul tema “Gelato e benessere” in collaborazione con l’Università di Bologna – Polo di Rimini, e realizzato diverse collaborazioni internazionali, da quella con la Wisconsin University a quella con la Fondazione IEO per il progetto “Smart Food”.

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