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Alla vigilia della manifestazione internazionale della nazionale italiana under 15 di pallanuoto femminile (Europei di Szentes Ungheria, 27 giugno al 4 luglio), Pontassieve ospita il collegiale di preparazione che di fatto inaugura il nuovo corso sulla panchina azzurra del neo ct Aleksandra Cotti, già tecnico delle Rari Girls. Una soddisfazione in casa biancorossa, che si aggiunge al grande entusiasmo per la prima convocazione in azzurro della mancina Maria Vittoria Osti, classe 2006. "Siamo doppiamente orgogliosi di ospitare all'interno di uno dei nostri impianti un evento di questa portata che oltre a rendere omaggio a Pontassieve, è l'esordio ufficiale di Aleksandra Cotti alla guida della nazionale under 15", dice Andrea Pieri, numero uno della Rari Nantes Florentia, nonché vicepresidente Fin e presidente del comitato organizzatore degli Europei di Nuoto Roma 2022.

ALEKSANDRA COTTI 

Neo CT della nazionale U15 femminile da due anni è anche allenatrice della Rari femminile, squadra con la quale ha chiuso la carriera agonistica. Ex attaccante azzurro, nel suo CV vanta 176 presenze con il Setterosa, un argento olímpico a Rio de Janeiro nel 2016, un oro europeo a Eindhoven 2012 e un bronzo a Belgrado 2016. Inoltre, da giocatrice ha vinto tre scudetti con Fiorentina, Pro Recco e Rapallo, due Champions e una coppa LEN.  

Una doppia, anzi tripla soddisfazione in casa biancorossa sia per il tecnico che per l'ospitalità e l'organizzazione di un evento di questa portata all'interno di un proprio impianto, che si aggiunge al grande entusiasmo per la prima convocazione in azzurro della mancina biancorossa Maria Vittoria Osti.

“Siamo doppiamente orgogliosi di ospitare all'interno di uno dei nostri impianti un evento di questa portata che oltre a rendere omaggio alla città di Pontassieve, bagna l'esordio ufficiale di un nostro tecnico alla guida della nazionale U15” ha dichiarato Andrea Pieri, numero uno della Rari Nantes Florentia, nonché vice presidente della FIN e Presidente del comitato organizzatore degli Europei di Nuoto Roma 2022.

Per il neo tecnico azzurro, quindici giorni intensi di preparazione che si chiuderanno il 26 Giugno, giorno della partenza per Szentes.

CONVOCATE:  Olimpia Sesena (RN Bologna), Sofia Mancinelli (Vela Nuoto Ancona), Emma Pozzani, Claudia Verrati, Emma Bacelle e Federica Bozzolan (Plebiscito Padova), Maria Vittoria Osti (RN Florentia), Ginevra ,Aprea, Anna Maria De Stefano e Sofia Rossi (SIS Roma), Gaia Mercuri e Margherita Esposito (Roma Vis Nova), Sofia Moschetti, Teresa Lombardo e Olga Maresca (L'Ekipe Orizzonte), Beatrice Cassarà (Como Nuoto), Valentina Sgrò (CSS Verona), Eleonora Bianco e Cecilia Grasso (US Locatelli), Bianca Maria Rosta (Bogliasco Bene 1951) e Sofia Maiorello Pankova (Acquachiara).

Compongono lo staff, insieme al tecnico Aleksandra Cotti, gli assistenti Manuel Bombelli e Marco Manzetti, i medici Beatrice Berti (dal 10 al 19 giugno) e Elena Zappelli (dal 21 al 23 giugno), la preparatrice atletica Tamara Triossi.  

Ancora i tiri di rigore, per la terza volta in quattro partite, ma stavolta a sorridere è l’Ekipe Orizzonte, che si aggiudica GARA 4 della finale scudetto al termine di una sfida non raccomandabile ai deboli di cuore.

Una vittoria cercata, voluta e fortemente meritata, andata comunque a chi già nei tempi regolamentari avrebbe potuto chiudere il match in più occasioni senza dover ricorrere ai tiri dai cinque metri.

Le catanesi però hanno voluto a tutti i costi il punto del 2-2 e lo hanno conquistato proprio attraverso quei rigori fatali in GARA 1 e GARA 3, ma che oggi hanno sorriso alle rossazzurre, vittoriose per 10-8 sul Plebiscito Padova tra le mura amiche della piscina “Francesco Scuderi” di via Zurria (CT).

Sarà quindi GARA 5 a decidere chi vincerà il tricolore, nel match in programma mercoledì 9 giugno alle 18:00 a Padova (DIRETTA RAI SPORT HD).

Un verdetto maturato al termine della sfida odierna, ricca di emozioni sin dall’inizio. Le biancoscudate sono subito andate in vantaggio, ma l’Ekipe Orizzonte ha immediatamente reagito, vincendo il primo tempo per 3-1. Battaglia aperta nel secondo parziale, conquistato dalle ospiti per 3-4, e terza frazione letteralmente in apnea, chiusa addirittura sullo 0-0. Sensazioni quasi identiche anche nel quarto tempo, vinto 1-0 dal Plebiscito Padova, che ha portato le due squadre per l’ennesima volta ai rigori. Catanesi però più determinate che mai e brave a segnare tutti i tiri a disposizione dai cinque metri, con le venete che invece sbagliano due volte e si arrendono alla forza di volontà delle rossazzurre.

Tabellino finale che evidenzia la grande distribuzione delle reti in casa etnea, con un gol ciascuno per Carolina Ioannou, Arianna Garibotti, Giulia Viacava, Rosaria Aiello, Jelena Vukovic e Isabella Riccioli.

Lacrime e sorrisi nell’immediato post-partita, accompagnato dalla gioia di aver conquistato il diritto a giocarsi lo scudetto di pallanuoto femminile nell’ultima partita della serie, come ha sottolineato il presidente dell’Ekipe Orizzonte: “Finalmente i rigori ci hanno sorriso – ha detto Tania Di Mario – , anche se avrei davvero preferito non soffrire così tanto. Ci dovremo sicuramente ricordare che oggi molte cose non sono andate nel migliore dei modi e che questa partita sarebbe dovuta finire molto prima. Sapevamo che questa finale si sarebbe decisa in cinque partite. Adesso in casa del Padova non sarà certamente facile, però noi ci siamo. Nel terzo tempo si è vista grande stanchezza da parte di entrambe le squadre, ma forse se avessimo avuto anche un pò più di lucidità saremmo riuscite a fare meglio perchè abbiamo creato più delle nostre avversarie. Ciò non toglie che siamo state brave a portare a casa il risultato e stavolta i rigori non ci hanno fatto paura, ma ne farei volentieri a meno in futuro. Quando ci siamo trovate avanti 6-3 ci è forse mancata un po’ di determinazione in fase conclusiva. In qualche caso abbiamo veramente sbagliato noi, perchè in determinate occasioni devi mettere la palla dentro. Per GARA 5 mi piacerebbe che ci facessimo trovare pronte a soffrire per tutta la partita, perchè chi sa farlo fino alla fine poi riesce a centrare l’obiettivo finale”.

Al termine del match è arrivato anche il commento della numero 6 dell’Ekipe Orizzonte, grande ex di turno e a segno nel primo dei quattro rigori decisivi per il successo delle catanesi: “Oggi per noi non era affatto facile giocare questa partita – ha detto Laura Barzon – , perchè eravamo sotto nel computo generale delle sfide e c’era tanta pressione. La differenza l’ha fatta il carattere e siamo state brave a non prestare attenzione ai piccoli momenti di nervosismo che ci stanno in partite di alto livello come queste. Anche per me c’è stata tanta emozione, com’era accaduto soprattutto quando mi sono ritrovata a giocare le prime due gare di queata finale nella piscina in cui ho giocato per anni. Però, pur rispettando sempre il mio passato e le mie origini, adesso voglio vivere al meglio questa esperienza all’Orizzonte onorando la scelta che ho fatto, per crescere ulteriormente come atleta e come persona. Gara 5 non sarà facile, perchè giocheremo in casa loro. Sicuramente avremo tutto contro, ma sono sicura che ci faremo trovare pronte”.

IL TABELLINO DEL MATCH:

EKIPE ORIZZONTE-PLEBISCITO PADOVA 10-8 d.t.r. (Parziali: 3-1; 3-4; 0-0; 0-1)

EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou 1, Garibotti 1, Viacava 1, Aiello 1, Barzon, Palmieri, Marletta, Emmolo, Vukovic 1, Riccioli 1, Leone, Condorelli. All. Miceli

PLEBISCITO PADOVA: Teani, Savioli M., Savioli I., Gottardo, Queirolo 1, Casson, Millo, Dario, Cocchiere 1, Ranalli 3, Meggiato, Centanni 1, Giacon. All. Posterivo

Arbitri: Severo e Navarra

Note – Superiorità numeriche: Catania 2/12 e Padova 1/6 + un rigore. Uscite per limite di falli Dario, I. e M. Savioli (P) nel quarto tempo. La partita si conlude in parità, 6-6. RIGORI: Barzon (C) gol, Queirolo (P) gol, Marletta (C) gol, Centanni (P) gol, Palmieri (C) gol, Ranalli (P) traversa, Vukovic (C) gol, Millo (P) palo.

QUESTO IL CALENDARIO COMPLETO DELLA FINALE SCUDETTO:

GARA 1 – venerdì 28 maggio, Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte 13-12 d.t.r.

GARA 2 – domenica 30 maggio, Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte 8-9

GARA 3 – venerdì 4 giugno, Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova 12-14 d.t.r.

GARA 4 – domenica 6 giugno, Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova 10-8 d.t.r.

ev GARA 5 – mercoledì 9 giugno, ore 18.00 Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte DIRETTA RAI SPORT HD

L’Ekipe Orizzonte conquista la qualificazione alla finale scudetto di pallanuoto femminile, grazie alla straordinaria prestazione offerta tra le mura amiche della piscina “Francesco Scuderi” di via Zurria (CT).

Le catanesi hanno infatti battuto 10-3 la Sis Roma in GARA 3 delle semifinali playoff, dominata dall’inizio alla fine con grande merito.

Una vera e propria prova di forza per le rossazzurre, avanti 2-0 a fine primo tempo e addirittura sopra di cinque reti prima della fine del secondo, poi conquistato per 3-1. Etnee compatte anche nella terza e quarta frazione, vinte rispettivamente per 2-1 e 3-1.

Giulia Emmolo è stata la miglior marcatrice del match con tre reti, mentre Valeria Palmieri e Claudia Marletta sono andate a segno due volte a testa. Un gol ciascuno anche per Giulia Viacava, Laura Barzon e Jelena Vukovic.

Al fischio finale un sorriso che vale più di mille parole per il coach dell’Ekipe Orizzonte, che ha raccolto le energie rimaste per elogiare le sue giocatrici: “Oggi le ragazze sono state davvero molto brave – ha detto Martina Miceli – , hanno giocato la partita che avevamo preparato. Sono state perfette sotto qualsiasi aspetto, sia sul piano dell’approccio che su quello della tenuta mentale. Hanno giocato da squadra e questo è stato il nostro punto di forza. Quando si è così bravi alla fine si vince. E andiamo avanti!”.

L’Ekipe Orizzonte giocherà la finale scudetto contro il Plebiscito Padova, al meglio delle cinque partite. Le prime due si disputeranno sul campo delle venete. La terza e l’eventuale quarta a Catania. L’eventuale quinta ancora a Padova.

QUESTO IL CALENDARIO COMPLETO DELLA FINALE: 

Gara 1 – venerdì 28 maggio, ore 18.30 Plebiscito Padova-L’Ekipe Orizzonte DIRETTA RAI SPORT HD
Gara 2 – domenica 30 maggio, ore 16.00 Plebiscito Padova-L’Ekipe Orizzonte DIRETTA RAI SPORT HD
Gara 3 – venerdì 4 giugno, ore 20.15 L’Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova DIRETTA RAI SPORT HD

ev Gara 4 – domenica 6 giugno, ore 16.00 L’Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova DIRETTA RAI SPORT HD
ev Gara 5 – mercoledì 9 giugno, ore 19.00 Plebiscito Padova-L’Ekipe Orizzonte DIRETTA RAI SPORT HD

 

IL TABELLINO DEL MATCH:

EKIPE ORIZZONTE-LIFEBRAIN SIS ROMA 10-3 (Parziali: 2-0 3-1 2-1 3-1)

EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti, Viacava 1, Aiello, Barzon 1, Palmieri 2, Marletta 2, Emmolo 3, Vukovic 1, Riccioli, Leone, Condorelli. All. Miceli

LIFEBRAIN SIS ROMA: Sparano, Tabani 1, Galardi 1, Avegno, Giustini, Chiappini, Picozzi 1, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Storai, Iannarelli, Brandimarte. All. Capanna

Arbitri: Bianco d. e Calabro’

Note – Superiorità numeriche: Ekipe Orizzonte 3/10 e SIS Roma 3/14. Uscite per limite di falli Vukovic (O) nel terzo, Garibotti e Viacava (O) e Tabani (R) nel quarto tempo.

Il Japan SailGP Team ha vinto l’Italy Sail Grand Prix, secondo degli otto eventi di SailGP, il campionato di punta dei catamarani volanti F50, disputato sul Mar Grande di Taranto, davanti a centinaia di barche attorno al campo di regata e a una folla entusiasta assiepata sulle tribune del lungomare della città.

La seconda e ultima giornata dell’unico evento italiano in calendario è stata caratterizzata da un vento leggero, appena più intenso rispetto a ieri. Le due regate di flotta (Race 4 e 5) si sono disputate con tutti i cinque membri d’equipaggio, mentre la finale ha visto i team tornare in formazione ridotta con solo tre velisti a bordo.

In Race 4 il grande protagonista è stato New Zealand SailGP Team con al timone il campione svizzero Arnaud Psarofaghis che ha condotto tutta la regata conquistando gli otto punti in palio. A seguire, nell’ordine, i team degli USA (7 punti) e del Giappone (6), già leader della classifica generale dopo la prima giornata che, con questi piazzamenti, hanno ipotecato la loro partecipazione alla finale.  

La tensione è palpabile ancor prima della partenza di Race 5, ultima regata di flotta con tutti gli equipaggi a caccia degli ultimi punti utili per garantirsi un posto in finale e con USA SailGP Team di Jimmy Spithill penalizzato per partenza anticipata. In testa nel primissimo lato del percorso, il team australiano di Tom Slingsby viene superato da Japan SailGP Team con Nathan Outteridge al timone. Dopo un duello ravvicinato tra giapponesi e australiani, Race 5 si conclude con la vittoria di Japan SailGP Team, il più acclamato dal pubblico di Taranto per la presenza di Checco Bruni nel ruolo di flight controller. Terza piazza per l’equipaggio danese. 

Alla luce della classifica finale dopo le cinque regate di flotta, si qualificano per la finale USA, Japan e Spain SailGP Team, rispettivamente con 35, 29 e 23 punti. A seguire, fuori dalla podium race, gli equipaggi di Nuova Zelanda (21), Danimarca (20), Gran Bretagna (19), Francia (17) e Australia (16). Cala il vento poco prima della finale, condizioni che inducono la direzione di regata a fare competere le tre barche qualificate in formazione ridotta, con tre persone a bordo.  

La prima parte della podium race è dominata da USA SailGP Team, seguito da vicino da Japan SailGP Team. Il team spagnolo riesce a recuperare acqua scegliendo il lato opposto a quello degli avversari all’inizio della prima bolina, riaprendo così i giochi. USA SailGP Team mantiene la leadership fino alla seconda e ultima bolina quando, inaspettatamente, qualche problema fa rallentare Spithill e i suoi, superati da Spain e Japan SailGP Team. Quest’ultimo equipaggio allunga negli ultimi lati e va a tagliare il traguardo acclamato dal pubblico tarantino.

“Taranto è stata magnifica e sono felicissimo di aver vinto qui” ha dichiarato Francesco Bruni in mixed zone poco prima dei festeggiamenti e di esser buttato in acqua dai compagni di squadra che hanno ricambiato con affetto il saluto dei tifosi tarantini. “Non sono stato il principale protagonista del team ma, a volte, è importante essere un bravo giocatore di squadra; dunque, quando non ero a bordo ho cercato di sostenere in tutti i modi il team facendomi trovare pronto quando sono stato chiamato a gareggiare. Sono davvero contento della qualità del gioco di tutto il nostro team. Fantastica l’accoglienza di Taranto con una quantità di barche in acqua pazzesco e un gran tifo a terra. Come sempre l’Italia ha risposto alla grande ed è bello vedere sempre più appassionati di vela”.  Dopo i due primi eventi della seconda stagione, leader del campionato è Spain SailGP Team con 16 punti, seguito dagli equipaggi di Gran Bretagna (15), Giappone (14), Nuova Zelanda (13), Australia e Francia (12), Danimarca e USA (11).

Dopo aver premiato i vincitori, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, ha evidenziato che “Il mondo intero ha potuto vedere una città fantastica, in fervente e consapevole trasformazione. L'organizzazione è stata impeccabile, i nostri operatori economici hanno registrato il tutto esaurito, le istituzioni hanno agito in grande sintonia; è davvero iniziata una nuova epoca per Taranto, non resta che rimboccarsi le maniche, tutti insieme. In definitiva era proprio questo l'obiettivo di Ecosistema Taranto. Ritengo ci siano tutti i presupposti per continuare ad ospitare questo tipo di grandi eventi nei prossimi anni. Tanti sono stati gli apprezzamenti da parte di atleti e turisti, non c'è motivo per avere timore del futuro”.

‘‘SailGP - powered by nature’ è il campionato velico che gareggia per un futuro migliore, promuovendo un mondo alimentato dalla natura. Competizione di punta per i catamarani F50, SailGP presenta squadre nazionali che gareggiano su percorsi brevi ed intensi, regate di tipo stadium racing sugli specchi d’acqua più iconici di tutto il mondo. Il vincitore della seconda stagione di SailGP riceverà un premio di un milione di dollari. Durante gli otto eventi della stagione, i migliori atleti della vela internazionale si destreggiano a bordo di catamarani F50 identici, ad alta tecnologia e velocità, capaci di superare i 50 nodi (circa 100 km / h

L'Ekipe Orizzonte conquista la prima battaglia, vincendo GARA 1 delle semifinali playoff contro la Sis Roma con il punteggio di 11-7, tra le mura amiche della piscina "Francesco Scuderi" di via Zurria (CT).

Le catanesi si portano quindi in vantaggio sulle capitoline grazie a una partita coriacea e centrano meritatamente il punto dell'1-0.

Partenza fulminea delle rossazzurre, che hanno chiuso il primo tempo sul 3-2 dopo essere state avanti di tre reti. L'Ekipe Orizzonte ha poi preso il largo nel secondo parziale, vinto 3-0, controllando le ultime due frazioni e pareggiandole rispettivamente per 3-3 e 2-2.

Claudia Marletta e Valeria Palmieri sono state le top-scorer delle etnee con tre reti a testa, mentre Isabella Riccioli ha segnato due gol. Uno ciascuno per Arianna Garibotti, Giulia Viacava e Jelena Vukovic.

Un'iniezione di fiducia per le etnee in vista di GARA 2, ma anche un vero riscatto della prestazione offerta sei giorni fa in casa proprio contro la Sis Roma, come sottolinea a fine partita il coach dell'Ekipe Orizzonte: "Quelle di sabato scorso non erano le mie giocatrici - ha detto Martina Miceli - . Lo sapevo io e soprattutto lo sapevano loro. Non è stato facile gestire quel momento, perchè una prestazione come quella ti lascia certamente delle insicurezze. Però le ragazze sono state brave, soprattutto a ricucire determinate cose nel corso di questa settimana. Oggi mi è piaciuto molto che ognuna di loro ci abbia messo del suo, nessuna ha brillato particolarmente ma tutte hanno dato qualcosa per la squadra e questa è la cosa più importante. Credo che in partite come questa non sia importante la mole del punteggio o il distacco tra le due squadre, conta solo vincere. Anche di mezzo gol. Mi interessa piuttosto essere andate subito avanti e aver gestito il gioco in tutti i frangenti. Non ci siamo mai fatte intimorire dalle nostre avversarie nè abbiamo permesso loro di imporci il ritmo. Dovevamo fare proprio questo ed è quel che abbiamo preparato negli ultimi giorni. Sono contenta pure per Laura Barzon. Oggi è il suo compleanno, ma le avevo detto che avrebbe dovuto fare lei un regalo a me. Così è stato e lo abbiamo notato soprattutto sul passaggio determinante fatto su un gol segnato da Valeria Palmieri in un momento cruciale della partita. Mi ha ricordato ciò che facevo tante volte io da giocatrice, sull'asse Miceli-Malato, e quindi mi ha fatto davvero il regalo con dedica che le ho chiesto. Adesso si ricomincia da zero e ci prepariamo ad andare a Roma, certe di aver fatto un passetto in avanti. Troveremo una squadra agguerritissima, ma noi ci faremo trovare pronte".

Raggiante al fischio finale anche la numero 1 delle catanesi, protagonista di diverse parate importanti, soprattutto in occasione di un rigore neutralizzato in modo strepitoso: "Quella della scorsa settimana - ha detto Giulia Gorlero - è stata sicuramente una partita strana, perchè siamo sembrate un po' spaesate. Però già dal giorno dopo abbiamo cercato la concentrazione giusta e ci siamo allenate molto bene, prestando grande attenzione soprattutto agli errori fatti. Penso che oggi si sia notato, però dobbiamo pensare di non aver fatto ancora nulla. Abbiamo conquistato il punto del vantaggio, ma da domani torneremo ad allenarci più di prima. Ho e abbiamo la fortuna di avere al nostro fianco delle persone fantastiche sia dal punto di vista umano che sotto l'aspetto tecnico e atletico. Tutte noi abbiamo vissuto dei momenti difficili in questa stagione, ma grazie alla società siamo riusciti a superarli. Ora conta solo questo, non vogliamo più guardare indietro ma solo avanti, in vista delle ultime partite per noi così importanti".

Martedì 18 maggio alle 17:00 l'Ekipe Orizzonte giocherà GARA 2 sul campo della Sis Roma, l'eventuale GARA 3 si giocherebbe sabato 22 maggio nuovamente a Catania.

Nell'altra semifinale, il CSS Verona ha vinto GARA 1 sul campo del Plebiscito Padova per 15-10.

 

IL TABELLINO DEL MATCH:

EKIPE ORIZZONTE-LIFEBRAIN SIS ROMA 11-7 (Parziali: 3-2; 3-0; 3-3; 2-2)

EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti 1, Viacava 1, Aiello, Barzon, Palmieri 3, Marletta 3, Emmolo, Vukovic 1, Riccioli 2, Leone, Condorelli. All. Miceli

LIFEBRAIN SIS ROMA: Sparano, Tabani, Galardi 1, Avegno 5, Giustini, Chiappini, Picozzi 1, Sinigaglia, Nardini, Di Claudio, Storai, Iannarelli, Brandimarte. All. Capanna

Arbitri: Pinato e Piano

Note: Nel secondo tempo a 2.23 Sparano (Roma) para un rigore a Garibotti (Ekipe), a 5.53 Giustini (Roma) fallisce un rigore (traversa), a 6.47 Gorlero (Ekipe) para un rigore a Picozzi (Roma). Uscite per limite di falli: Di Claudio (Roma) nel secondo tempo. Superiorità numeriche: Ekipe 1/7 + 2 rigori, Roma 3/9 + 2 rigori.

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