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Lunedì, 01 Maggio 2017

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L’Ekipe Orizzonte sfodera una grande prestazione ed espugna il campo della Sis Roma con un netto 8-15, nel recupero della tredicesima giornata della Serie A1 di pallanuoto femminile, consolidando così il terzo posto in classifica a quota 35.

Le catanesi hanno subito imposto il ritmo alle capitoline, vincendo 1-3 il primo tempo e conquistando il secondo parziale per 3-4. Netto il divario a favore delle rossazzurre anche nelle ultime due frazioni di gioco, conquistate per 2-5 e 2-3.

Top scorer del match è stata Monika Eggens, a segno cinque volte, mentre Capitan Tania Di Mario ha realizzato quattro reti. Due gol per Arianna Garibotti, uno ciascuno per Claudia Marletta e Roberta Santapaola.

Grande soddisfazione al termine della partita per il coach dell’Ekipe Orizzonte, che commenta così la prestazione della propria squadra: “Abbiamo giocato davvero bene – dice Martina Miceli – facendo la partita che avremmo dovuto fare anche all’andata, senza forzare o farci prendere dalla foga di doverla chiudere subito. Abbiamo portato tanti contropiede, molti non li abbiamo concretizzati perchè non volevamo che andasse come a Catania, quando loro arrivavano uno contro zero o due contro uno. Sono state brave ed hanno giocato tutte, comprese le più piccole. Arianna Garibotti ha giocato una grande gara, Roberta Grillo è stata in campo per molto tempo, perchè Valeria Palmieri ha preso subito due falli, anche se poi è rientrata. Abbiamo fatto bene sia l’uomo in più che quello in meno. Abbiamo quindi avuto buoni segnali anche da questa partita, che conferma che tutto dipende sempre da noi. Lo sapevamo prima di questa sfida e lo sappiamo ancor di più adesso”.

 

IL TABELLINO DEL MATCH:

 

SIS ROMA-EKIPE ORIZZONTE 8-15 (1-3, 3-4, 2-5, 2-3)

SIS Roma: Riccardi, Gual 2, V. Mirarchi, Marani, Giovannangeli 1, Tankeeva 2, Picozzi, Sinigaglia 2, Fabbri, Mandelli, Giachi 1, Rovetta, Matita. All. Formiconi

Ekipe Orizzonte: Jovetic, Garibotti 2, M. Eggens 5, Di Mario 4, Grillo, Palmieri 2, Marletta 1, Santapaola 1, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Arbitri: Collantoni e Pascucci

Note: Spettatori: 100 circa. Superiorità numeriche: SIS Roma 6/10, L’Ekipe Orizzonte 7/8. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli.

 

 

E’ impresa storica. Mai, in precedenza, nessuna società sportiva ragusana aveva tagliato tale traguardo. C’è riuscita l’Andrea Licitra Pallmano Ragusa che, sabato sera, dopo essersi aggiudicata la vittoria ai danni dell’Aetna Mascalucia con il risultato di 25 a 21 (12-12 il finale del primo tempo), è salita sul pulpito, essendo stata in grado, da matricola, di concretizzare l’obiettivo più ambito, la promozione nel campionato di Serie A1. Una cavalcata vincente quella dell’Andrea Licitra Pallamano Ragusa che ha dato così prova di essere stata costruita per la concretizzazione di un sogno, grazie alla determinazione del presidente Giuseppe Girasa e di tutti coloro che l’hanno collaborato. Poco da raccontare, invece, per quanto riguarda una partita, quella di sabato scorso, in cui la tensione era palpabile sin dall'inizio. Un incontro che nel primo tempo non ha fatto registrare sprazzi di spettacolo visto che i padroni di casa hanno dato vita a giocate con parecchi alti e bassi. Troppi errori in difesa e in attacco dettati, appunto, da un peso enorme che gli iblei si sono caricati sulle spalle per raggiungere l’obiettivo. Nella ripresa, però, le cose sono cambiate e, con un poco più di spensieratezza e consapevolezza delle proprie capacità, i ragusani hanno cominciato ad ingranare la marcia giusta, con il piede che è sempre rimasto premuto sull’acceleratore. Ottime le prestazioni dei due portieri Schembari e Anzaldo che, tra rigori e azioni di gioco, hanno difeso egregiamente la loro porta. Alla fine, però, quello che era più importante è arrivato. E cioè il successo nel match che ha significato la promozione nella massima serie ottenuta, tra l’altro, nel contesto di una splendida cornice di pubblico. Grande festa, quindi, nel finale. “Molti errori, senza dubbio – ammette l’allenatore Salvatore Russo – ma con una partita cosi, dove le emozioni e la tensione erano a fior di pelle, non si poteva fare altro. I ragazzi hanno giocato per portare a casa un risultato storico e ci sono riusciti. Sicuramente non era una partita in cui tracciare determinate analisi di gioco o focalizzarsi su errori o cose fatte bene. L’importante era vincere. E ce l’abbiamo fatta”. Dal canto suo, il presidente Girasa, entusiasta per il traguardo tagliato, parla di tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento del successo. “Vorrei ringraziare di cuore – sottolinea – tutti i ragazzi e lo staff per aver creduto in questo progetto. Ringrazio tutti i nostri partner e gli sponsor, a cominciare dal main sponsor Andrea Licitra. È anche grazie a loro se oggi abbiamo raggiunto questi traguardi. Questa è stata una vittoria nostra ma anche di chi ci ha aiutato. Ringraziamo anche il sindaco Federico Piccitto e il vice Massimo Iannucci che, con una sorpresa inaspettata, ci hanno privilegiato della loro presenza. E, poi, naturalmente, un grazie doveroso al nostro pubblico che ha assiepato la palestra di via Bellarmino sostenendoci in maniera straordinaria. Vorrei anche fare i migliori auguri di pronta guarigione al nostro giocatore Christopher Ficili che, a causa di un brutto impatto, è stato ricoverato d'urgenza per emorragia renale. Gli vogliamo dire che, in attesa di buone notizie, gli siamo molto vicini”.

E’ rossazzurro il cielo sopra Plovdiv. Gianpaolo Buzzacchino spadista della nazionale italiana trionfa in Bulgaria nella gara di spada a squadre. E’ la dodicesima medaglia azzurra a Plovdiv2017, la prima siciliana. Ed è un catanese a mettersela al collo, al termine di una finale ricca di emozioni.

Il successo del gruppo Under20 del Ct Sandro Cuomo si completa anche con la vittoria della Coppa del Mondo si specialità. Per i ragazzi del Ct Cuomo si tratta della conferma del Titolo iridato, conquistato lo scorso anno a Bourges.    

Il catanese Buzzacchino ha fatto parte dei quattro che in finale si sono sbarazzati della Polonia, 45-32, ma non ha tirato. Ci hanno pensato i suoi compagni, della squadra azzurra Valerio Cuomo, Federico Vismara e Cosimo Martini a superare i colleghi polacchi. Buzzacchino era stato protagonista nella gara dei 32, e aveva contribuito alla vittoria contro il Cile nella vittoria 45-26.

L’Italspada, nell’ultima giornata di gare a Plovdiv, ha compiuto un autentico miracolo sportivo. Percorso spaventoso per gli italiani che avevano incontrato e battuto 41-40 nel match dei quarti di finale la Russia, con la stoccata decisiva messa a segno da Vismara nel minuto supplementare, e poi dopo essersi ripetuti anche in semifinale con il successo contro l'Ungheria col punteggio di 43-42, in finale hanno avuto la meglio anche sulla Polonia con il risultato di 45-32. .

Ieri, nei primi turni del tabellone ad eliminazione diretta, la squadra italiana aveva vinto dapprima contro il Cile per 45-26, e poi, nell'assalto del tabellone dei 16 contro Israele per 45-35.

L’Ekipe Orizzonte gioca un’ottima partita e cede con onore al Plebiscito Padova, che vince 6-9 nella sedicesima giornata della Serie A1 di pallanuoto femminile, ospitata dalla Piscina “Francesco Scuderi” di Via Zurria (CT).

Le catanesi sono rimaste in partita dall’inizio alla fine, passando in vantaggio per prime e pareggiando la frazione iniziale per 3-3. Prova di fuga delle venete nel secondo tempo, limitata dalle rossazzurre e conquistato per 0-1 dalle Campionesse d’Italia, e ancora grande equilibrio tra le due squadre nel terzo parziale, conclusosi 2-2. Decisivo l’ultimo tempo, vinto 1-3 da Padova, con le padrone di casa in corsa fino a poco prima della fine del match.

Top scorer delle catanesi è stata Claudia Marletta con tre reti, mentre Arianna Garibotti è andata a segno due volte. Un gol anche per Roberta Grillo.

Positivo il bilancio del coach dell’Ekipe Orizzonte, al termine del match: “Le ragazze mi sono piaciute – dice Martina Miceli – , perchè hanno fatto molto di ciò che avevamo preparato o comunque hanno cercato di farlo. Secondo me, per quello che si è visto in campo, non ci sono assolutamente tre gol di distacco e questo da un lato mi fa rabbia, perchè fa capire che noi siamo capaci di giocare partite come quella di oggi, ma di andare anche a Bogliasco e perdere senza neanche provare a giocare, con tutto il rispetto per le nostre avversarie. Certamente oggi almeno tre gol li abbiamo regalati, mentre Padova non ci ha regalato nulla, a dimostrazione del fatto che noi dobbiamo sempre faticare per raccogliere qualcosa di buono. In difesa, al di là di qualche disattenzione evitabile che ci è costata cara, hanno giocato tutte una gran partita aiutandosi tra loro. Adesso la matematica dice che non possiamo più arrivare seconde nella regular season ed è una cosa che ci dispiace perchè sappiamo che questo è dipeso da noi, più che dalla bravura degli altri. Cercheremo quindi di arrivare terze, perchè è importante evitare il quarto posto e sappiamo anche in questo caso che dipende da noi. E’ chiaro che andare a giocare a Roma e a Milano non è affatto semplice, così come affrontare Cosenza nell’ultima di campionato. Però credo che se ad inizio stagione ci avessero detto che avremmo lottato per le prime due o tre posizioni ci avremmo messo una firma, ma guardandoci indietro sappiamo bene che qualche errore è stato solo nostro”.  

 

IL TABELLINO DEL MATCH:

 

EKIPE ORIZZONTE-PLEBISCITO PADOVA 6-9 (3-3, 0-1, 2-2, 1-3)

Ekipe Orizzonte: Jovetic, Santapaola, Garibotti 2, M. Eggens, Di Mario, Grillo 1, Palmieri, Marletta 3, Buccheri, G. Aiello, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Plebiscito Padova: Teani, Barzon 1, I. Savioli, Gottardo 1, M. Savioli 1, Queirolo 2, A. Millo 1, Dario, Galardi 1, Robinson 2, Nencha, Casson, Franceschino. All. Posterivo

Arbitri: Fusco e Lo Dico

Note: Teani (Plebiscito) para un rigore a Garibotti nel quarto tempo. Espulsi per proteste l’allenatore dell’Orizzonte Miceli e l’allenatore della Plebiscito Posterivo nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 4/10 + un rigore e Plebiscito 4/5. Spettatori 300 circa

L’Ekipe Orizzonte torna a mani vuote dalla trasferta di Bogliasco, uscendo sconfitta dal campo delle liguri per 11-9, nella quindicesima giornata della Serie A1 di pallanuoto femminile.

Le padrone di casa hanno vinto il primo tempo 5-2, mentre le rossazzurre hanno conquistato il secondo per 0-2. Terzo parziale ancora a favore del Bogliasco, per 5-1, e tentativo di rimonta delle catanesi che si ferma sull’1-4 dell’ultima frazione di gioco.

A fine partita sono tre i gol di Arianna Garibotti, mentre Monika Eggens, Capitan Tania Di Mario e Claudia Marletta chiudono il match con due reti a testa.

Le etnee quindi tornano a casa con una sconfitta, ma al di là della prestazione certamente non brillante delle proprie giocatrici il coach dell’Ekipe Orizzonte evidenzia anche diverse perplessità sul metro di giudizio dei direttori di gara: “E’ stato  veramente brutto assistere al match di oggi – dice Martina Miceli –. Non è stata una partita di pallanuoto ma una serie infinite di simulazioni alle quali i due arbitri, visibilmente poco allenati alla femminile, hanno abboccato rovinando una partita. Noi sicuramente non abbiamo giocato la nostra miglior gara, ma l'arbitraggio non è stato assolutamente all'altezza dell'importanza del match. Di sicuro noi siamo state troppo ingenue, perché ci siamo fatte innervosire e non abbiamo reagito da squadra. Anzi gli siamo andate dietro, cercando di trovare la furbata individuale, e questo è proprio quello che non deve succedere. Valeria Palmieri è stata massacrata per quattro tempi non solo dalle tante botte, ma soprattutto da simulazioni continue. Non è sicuramente una giustificazione alla sua prestazione, perché lei per prima sa come comportarsi e dovrebbe essere già matura e sapere come  gestire queste situazioni”.  

IL TABELLINO DEL MATCH:

BOGLIASCO BENE-EKIPE ORIZZONTE 11-9 (5-2, 0-2, 5-1, 1-4) 

Bogliasco Bene: Falconi, Viacava, Zimmerman 1, E. Dufour 5, Trucco 1, G. Millo, Maggi 1, Rogondino 1, Boero, Rambaldi, A. Cocchiere 1, Frassinetti 1, Malara. All. Sinatra

Ekipe Orizzonte: Jovetic, Sapienza, Garibotti 3, M. Eggens 2, Di Mario 2, Grillo, Palmieri, Marletta 2, Buccheri, Santapaola, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Arbitri: Bensaia e Ceccarelli

Note: Spettatori 100 circa. Espulsa per gioco violento Palmieri (Orizzonte) nel quarto tempo. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Bogliasco 2/6 + un rigore e Orizzonte 5/10 + un rigore

 

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