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Sabato, 16 Dicembre 2017

Il Crotone FC ha aderito all'iniziativa di beneficenza rivolta al progetto "One Shot, One Life" destinato all'acquisto di dosi contro il morbillo, promosso dalla LCIF (Lions Club International Fondation).

In occasione della presenza del Crotone FC a Reggio Emilia per l'incontro con il Sassuolo di domenica 10 dicembre 2017, l'Ing. Salvatore Salerno, ideatore e promotore del Premio “Campione del Primo Tricolore” e Presidente dell'omonimo Comitato, ha raggiunto la società presso il suo ritiro al fine di presentare le iniziative correlate e raccogliere le firme di tutti i giocatori, incominciando dal capitano Cordaz, e del nuovo mister Walter Zenga sui palloni che saranno destinati in beneficenza. Non solo: al capitano Alex Cordaz è stata donata una speciale fascia da capitano con le note de “Il Canto degli Italiani”.

Una fascia realizzata con i colori nazionali, ma con una particolarità quindi: su di essa sono riprodotti due particolari della partitura autografa, con la doppia battuta d'attesa prima del "Fratelli d'Italia" iniziale, de “Il Canto degli Italiani” del Maestro Michele Novaro colui che, musicando magistralmente la poesia del Mameli, la innalzò e consacrò a Inno nazionale.

L’iniziativa è stata patrocinata dal CONI e dai Lions Clubs International.

Il “Canto degli Italiani” o Inno di Mameli, è il simbolo musicale della nostra Repubblica. La sua caratteristica funzionale è quella di aggregare, intorno ad “un’idea”, una popolazione, una nazione. Venne scritto e musicato nell'autunno del 1847, in quel clima di fervore patriottico che già preludeva al Risorgimento italiano. Fu suonato per la prima volta, come da partitura autografa del Maestro Michele Novaro, proprio il 10 dicembre 1847.

L'immediatezza dei versi e l'impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi.

Il Premio “Campione del Primo Tricolore” è stato istituito dal 2015 per la massima serie dei campionati maschili e femminili italiani delle discipline sportive del calcio, della pallacanestro, della pallanuoto, della pallavolo e del rugby, il premio ha la finalità di riconoscere il titolo di «Campione del Primo Tricolore» alla società che alla data del 7 gennaio di ogni anno, giornata nazionale del Tricolore, ha ottenuto il migliore punteggio secondo le regole stabilite dai relativi regolamenti. Ad oggi il Premio ha ricevuto i riconoscimenti di tutte le più alte cariche istituzionali e sportive che hanno fatto pervenire le relative Medaglie e Coppe di Rappresentanza.

Una Saracena Volley Lavalux Elits tutto cuore batte, tra le mura amiche, la Kondor Catania e sale al terzo posto in classifica. Una grande vittoria di squadra per le ragazze di mister Mauro Silvestre che hanno disputato un match quasi perfetto giocando con grande intensità e controllando la gara senza mai mettere l’esito finale in discussione. Il risultato di 3-0 (25-16; 25-19; 25-18) vale molto per il morale ed i tre punti conquistati consentono di guardare alla classifica ed ai prossimi impegni con maggiore tranquillità.

Il primo set ha visto la Saracena Volley giocare con grande disinvoltura andando subito avanti 6-2 e costringendo la Kondor Catania a chiamare il primo time out. Ma Foraci e compagne hanno continuato a dominare chiudendo il parziale avanti 25-16. Un maggiore equilibrio si è registrato nel secondo set fino al 18-18 quando l’accelerata finale ha portato la Saracena a piazzare il break conclusivo sino al 25-19 che è valso il 2-0 provvisorio. Non c’è stata storia nell’ultimo set con le padrone di casa sempre avanti che hanno tenuto a distanza di sicurezza le avversarie senza mai forzare per poi chiudere 25-18 e conquistare una strepitosa vittoria.

«Contro la Kondor Catania – ha commentato mister Mauro Silvestre – siamo riusciti ad esprimerci ad un buon livello e tutte le atlete hanno giocato per la squadra. Questo ha fatto la differenza. Abbiamo giocato contro una formazione che rispetto a noi ha maggiori individualità, ma le mie ragazze hanno disputato una grandissima partita. Ma io non sono mai soddisfatto perché credo che bisogna sempre allenarsi al massimo per migliorarsi continuamente. La prossima settimana giocheremo contro il Giarre che è una delle formazioni più forti del torneo e quindi dobbiamo faticare molto e fare tanti sacrifici per cercare di vincere. Adesso ci godiamo questa bella vittoria, ma domani dobbiamo subito iniziare a pensare al prossimo impegno».

In una gara disputata in maniera quasi perfetta da tutte le atlete della Saracena che non si sono risparmiate ed hanno dato il massimo, nella partita contro la Kondor Catania spicca la prestazione della palleggiatrice Giuliana Cannestracci che ha diretto il gioco con grande sicurezza, distribuendo palloni con estrema tranquillità, prendendosi le giuste responsabilità in regia e dimostrando tutte le sue qualità. «Giuliana – ha detto mister Mauro Silvestre - con la sua esperienza può guidare la squadra e farla giocare bene. E’ normale che ci voglia del tempo per una palleggiatrice per conoscere le proprie compagne ed esprimersi al meglio. Sono convinto che ancora possa crescere e che andando avanti renderà sempre meglio mostrando tutte le sue doti. Per la squadra è fondamentale che l’alzatrice giochi ad alti livelli e guidi il gioco in maniera impeccabile, ma contro la Kondor tutte le atlete hanno tirato fuori una grande prestazione. Valeria Foraci, Nicole Ferrarini, Noemi Agnello, Manuela Mazzurco, Paola Gioitta e Veronica Foraci hanno dato tutte il loro contributo giocando al 100% e rendendo al massimo. Ciò che mi rende più soddisfatto di questo match, più del risultato, è proprio il fatto che tutte le ragazze hanno dato in campo tutto quello che avevano dentro. Per me è fondamentale il gioco di squadra, più che le singole individualità».

E Giuliana Cannestracci, a fine gara, si è dichiarata soddisfatta per la sua prestazione, ma ha evidenziato il desiderio di rendere ancora di più. «Sentivamo molto la partita ed abbiamo giocato molto cariche sin dal primo pallone – ha detto la palleggiatrice della Saracena. Mi sto piano piano ambientando ed inizio a conoscere le mie compagne. Col tempo credo che i meccanismi di gioco miglioreranno e continueremo a crescere. Adesso pensiamo al Giarre. In settimana ci alleneremo duramente seguendo le indicazioni del mister e sabato daremo il massimo per fare risultato».       

L’Ekipe Orizzonte batte 9-5 il Plebiscito Padova nel big-match della quinta giornata, tra le mura amiche della Piscina “Francesco Scuderi” di Via Zurria (CT), e scavalca proprio le Campionesse d’Italia in carica, guadagnando la vetta solitaria della classifica di Serie A1 di pallanuoto femminile a quota 10 punti.

Gara perfetta per ritmo e intensità per le catanesi, che hanno applicato in vasca alla lettera il progetto tattico disegnato magistralmente da Martina Miceli, in una partita a scacchi sbloccata dopo un lungo equilibrio, con l’1-0 conquistato proprio dalle rossazzurre nelle fase finali del primo tempo. Grande concentrazione anche nel secondo parziale, vinto 3-2 dalle padrone di casa, che hanno contenuto il tentativo di ritorno delle venete, imponendo il 2-2 nel terzo tempo. Massimo sforzo ed ultima frazione dilagante per l’Ekipe Orizzonte, che chiude la sfida con il 3-1 del quarto parziale sotto gli applausi scroscianti dei propri tifosi.

Roberta Bianconi è stata la top-scorer assoluta del match con tre gol, mentre Claudia Marletta è andata a segno due volte.  Una rete ciascuno per Capitan Arianna Garibotti, Rosaria Aiello, Sabrina Van der Sloot ed Isabella Riccioli.

Grande soddisfazione a fine partita per il coach dell’Ekipe Orizzonte, che ha commentato così la prestazione delle proprie giocatrici: “Sono veramente contenta – ha detto Martina Miceli – e mi sono divertita. Si è divertito il pubblico, ma si è visto che si sono divertite anche le ragazze e questo era l’aspetto su cui avevamo puntato ad inizio stagione. C’è chi ha cambiato città, chi ha fatto scelte di vita, chi addirittura ha cambiato continente, non per venire a giocare le partite normali ma per venire a giocare partite come questa. Quindi oggi era giusto godersela e mi sembra che l’abbiano fatto. E’ andata bene, sicuramente abbiamo messo in mostra le nostre migliori qualità, a cominciare dal portiere, che ha giocato una partita splendida. Tutte si sono sacrificate e tutte sono sempre state protagoniste del gioco, dato per me importantissimo. Abbiamo anche gestito e amministrato, soprattutto nell’ultima parte del quarto tempo, che non mi è piaciuto tantissimo. Loro certamente hanno cambiato atteggiamento, mostrando maggiore aggressività, però credo si sia concesso un po’ troppo. Fino ad allora abbiamo difeso benissimo, rischiando veramente poco in difesa e sapendo esattamente dove avrebbero tirato. Di conseguenza, siamo consapevoli che limitando le espulsioni in ripartenza è veramente difficile con noi prendere un uomo in più, infatti nei primi tre tempi ne abbiamo presi veramente pochi e quando è successo abbiamo difeso in modo eccezionale. Dunque, sono del tutto soddisfatta per la prestazione, mentre mi dispiace che non ci sia stato nemmeno il tempo di preparare la partita contro la squadra Campione d’Italia, dovendo fare tutto di corsa dopo la Coppa Italia, nè di goderci questa vittoria. Già domani infatti partiremo proprio per Padova per andare a giocare dal giorno dopo il girone di Coppa Campioni, che anche in questo caso non avremo modo di preparare al meglio. Non è stato e non è bellissimo, ma va bene così. Chiaramente non è una polemica, ma un invito alla Federazione ad avere un’attenzione maggiore in futuro non solo verso di noi ma verso tutte le squadre del nostro campionato. Penso anche al Padova, che oggi è venuto qui e domani aspetta noi e le altre squadre per la Coppa e non sarà certo una cosa di poco conto da gestire. Tra l’altro, così rischiamo entrambe di dare un  vantaggio alle nostre avversarie in Europa, che magari ci studiano da due settimane. In ogni caso per stasera ci godiamo questo successo e da domani ci godremo il ritorno in Coppa, per il quale siamo molto eccitate. Io per prima sono molto emozionata per il fatto che torneremo finalmente in Coppa Campioni, che speriamo di giocarci al meglio come abbiamo fatto oggi”.

IL TABELLINO DEL MATCH:

 

EKIPE ORIZZONTE-PLEBISCITO PADOVA 9-5 (1-0, 3-2, 2-2, 3-1)

 

Ekipe Orizzonte: Palm, Ioannou, Garibotti 1, Bianconi 3, R. Aiello 1, Grillo, Santapaola, Marletta 2, Van der Sloot 1, Morvillo, Riccioli 1, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Plebiscito Padova: Teani, Barzon, I. Savioli 1, Gottardo, Queirolo 2, Casson, A. Millo 1, Dario, Sohi 1, Meggiato, Nencha, Tielmann, Giacon. All. S. Posterivo

 

Arbitri: Castagnola e Petronilli

Note: superiorità numeriche: Orizzonte 5/10 + un rigore e Padova 1/9. Uscita per limite di falli Savioli (P) nel quarto tempo. Spettatori 300 circa

 

 

L’Ekipe Orizzonte mantiene il primo posto in classifica della Serie A1 di pallanuoto femminile, conquistando una bella vittoria sul difficile campo del Bogliasco Bene con il punteggio di 5-9.

Le catanesi quindi tornano a vincere in casa delle liguri, grazie ad una partita giocata con grande regolarità e nella quale le rossazzurre sono andate subito avanti grazie al 2-3 del primo tempo, incrementato dall’1-3 del secondo.

La terza frazione si è invece chiusa sull’1-1, mentre il quarto parziale è stato conquistato ancora dalle etnee, per 1-2.

Sabrina Van der Sloot è stata la miglior marcatrice del match con quattro gol, mentre Roberta Bianconi e Claudia Marletta sono andate a segno due volte ciascuno.

Una rete anche per Capitan Arianna Garibotti, che festeggia il compleanno con un importantissimo successo per la propria squadra, come sottolineato a fine partita dal coach dell’Ekipe Orizzonte: “Siamo contente di aver vinto – dice Martina Miceli –  e al tempo stesso di aver festeggiato nel migliore dei modi il compleanno del nostro capitano. Quello di oggi era un match molto più difficile di quello che poteva sembrare, anche perchè siamo arrivate a questa sfida dopo venti giorni vissuti a ritmi folli, nei quali abbiamo disputato un numero incredibile di partite. Torniamo a vincere dopo oltre quattro anni su questo campo, dove abbiamo sempre trovato delle difficoltà. Di conseguenza, ritornare a casa con una vittoria rotonda fa davvero piacere. Le ragazze sono state molto brave, al di là di due gol certamente evitabili subìti nel primo tempo. Dopo però abbiamo giocato veramente bene in difesa e quella è stata la chiave della partita e della nostra vittoria. Hanno giocato tutte, comprese Casabianca e Schillaci, che è scesa in campo nella seconda metà del quarto tempo”.

IL TABELLINO DEL MATCH:

BOGLIASCO BENE-EKIPE ORIZZONTE 5-9

(Parziali 2-3, 1-3, 1-1, 1-2)

BOGLIASCO BENE: Malara, Viacava, Zimmerman, Dufour, Trucco, Millo 1, Maggi, Rogondino, Boero, Rambaldi Guidasci, Cocchiere 3, Casey 1, Imperatrice. All. Sinatra

EKIPE ORIZZONTE: Palm, Ioannou, Garibotti 1 (1 rig.), Bianconi 2, Aiello, Grillo, Casabianca, Marletta 2, Van Der Sloot 4, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli

Arbitri: Paoletti e Zedda

Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Bogliasco 2/10, L'Ekipe Orizzonte 4/8 + un rigore. Spettatori 100 circa.

 

E’ decisamente un periodo no. Per diversi aspetti e sotto numerose sfumature: i risultati non arrivano e anche la buona sorte, cosa da non sottovalutare, non sembra essere dalla parte delle rossazzurre. A Lecce contro il Salento è arrivata la terza sconfitta consecutiva per il Catania femminile di Peppe Scuto: un 2 a 0 che senza aver visto la partita potrebbe sembrare il frutto di una gara senza storia, ma che invece va inserito e spiegato nel contesto a cui si è già accennato. Si perché Catania la partita l’ha dominata e l’ha giocata nel migliore dei modi: sono mancati solo i gol e il particolare, purtroppo, non è indifferente. La differenza l’ha fatta proprio questo aspetto: Catania, nell’ultimo periodo, non riesce a trovare la via della rete e alla fine, scontato e banale, sono i gol a fare la differenza. Gol che la formazione leccese è riuscita a trovare nel primo tempo con Giorgi e nella ripresa con D’Amico.

Da salvare dalla trasferta pugliese, c’è la prestazione e la crescita di alcune ragazze in difficoltà nelle precedenti partite come conferma il direttore generale Davide Santonocito: “Non ho nulla da imputare alle giocatrici, se non il fatto di non aver trovato la via della rete. E’ chiaro che dobbiamo migliorare in fase offensiva, ma oggi ho visto una squadra che ha messo grinta e che nonostante la sconfitta ha espresso un buon gioco. Il risultato ci penalizza insieme a qualche decisione arbitrale che non è apparsa chiara”.

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