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Giovedì, 17 Agosto 2017

Il Football Club Crotone comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con diritto di riscatto dal Torino Football Club, le prestazioni sportive del calciatore Arlind Ajeti.

Nato a Basilea (Svizzera) il 25 settembre 1993 ma naturalizzato albanese, Arlind è un difensore centrale dotato di buone qualità tecniche e fisiche, molto bravo in marcatura e nel gioco aereo.

Cresciuto nelle giovanili del Basilea, squadra con la quale ha debuttato nella massima serie Svizzera e ha vinto ben 3 scudetti e 1 coppa nazionale, Ajeti nelle ultime due stagioni ha giocato nella Serie A italiana vestendo le maglie di Frosinone e Torino.

Punto di forza della nazionale albanese con la quale ha disputato gli ultimi Europei in Francia, Arlind vanta anche 18 presenze in competizioni internazionali tra Champions League e Europa League.

#BenvenutoArlindAjeti

Daniele Garozzo conquista la medaglia di Bronzo ai Campionati del Mondo di Lipsia2017.

L'olimpionico di Rio e campione europeo in carica sale sul terzo gradino del podio dopo la sconfitta subìta in semifinale, col punteggio di 15-12, contro il giapponese Toshiya Saito, già vicecampione del Mondo under20 a Plovdiv2017. L'asiatico ferma l'azzurro in semifinale con lo stesso score con cui, nella semifinale iridata under20 aveva sconfitto l'altro italiano Guillaume Bianchi.

Per l’acese Garozzo, cresciuto al Club Scherma Acireale, la soddisfazione del podio iridato. Questa è l'ennesima attestazione del talento del fiorettista siciliano delle Fiamme Gialle, unico del podio di Rio2016 a confermarsi con una medaglia al collo anche ai Campionati del Mondo.

L'olimpionico di Rio e campione europeo in carica si era garantito l’accesso in semi finale grazie ad un successo esaltante ed emozionante contro lo statunitense Race Imboden nell'assalto dei quarti di finale.

L'azzurro mai in vantaggio, riusciva a rimontare stoccata dopo stoccata il passivo di 14-11 in favore dell'americano, sino a giungere alla parità tra l'entusiasmo ed il tifo del pubblico dell'Arena Leipzig. Nel momento decisivo sfoderava intelligenza, sagacia e talento, piazzando la "botta" del 15-14 che lasciava stupito l'avversario e gli apriva le porte del podio.

Daniele Garozzo aveva esordito superando 15-3 l'austriaco Tobias Reichetzer, proseguendo poi avendo ragione del giapponese Kenta Suzumura col punteggio di 15-8 e, a seguire, del sudcoreano Taegyu Ha per 15-6.

“Tra un paio danni forse metabolizzerò questa sconfitta. – così Garozzo – Non posso nascondere di essere triste e deluso, ma comunque resta un bel bronzo. Sognavo di vincere nello stesso anno Olimpiadi, Europei e Mondiale, ce l’ho messa tutta. Mi sono fermato ad un milimetro. Io oggi ho sbagliato, abbiamo recriminato con l’arbitro, ma la colpa era mia, non dell’arbitro, ripeto sono rammaricato.

Saito si conosceva poco, oggi ha tirato benissimo mi ha battuto perché è stato più bravo. Contro Imboden è stato un bellissimo assalto, un avversario che ti aspetti di trovare più in là in una competizione del genere. Devo essere onesto è stata una stagione positiva. E’ partita male, e dopo l’Olimipiade ho avuto bisogno di tempo per ritrovare la giusta carica agonistica. Oggi ce l’avevo. Lo sognavo tanto questo “grande slam”, cioè riuscire a vincere Olimpiade, Europeo e Mondiale, ci sono arrivato a due centimetri, sono rammaricato. Già da domani ricomincerò a lavorare per la gara a squadre, stasera sarò triste, perché ambivo all’Oro e non l’ho raggiunto”. 

Stop nel turno dei 32 per Giorgio Avola. L'azzurro, che aveva battuto 15-4 il canadese Marc-Antonine Brodeur, ha subìto la stoccata del 15-14 dall'altro giapponese Takahiro Shikine, non riuscendo a completare una rimonta iniziata quando il nipponico era avanti 14-9.

“Sapevo che sarebbe stato difficile contro Shikine - così Avola dopo la sconfitta - era un avversario contro cui non ho mai vinto. Io sono molto tecnico, lavoro molto sul ferro, e faccio molta fatica a tirarci. Non ho mollato, me la sono giocata, ha vinto lui, ma io non me la sento di mettermi sotto una ghigliottina. E’ stato un anno in cui ho dimostrato tanto. Ho la coscienza a posto, ho lavorato e non mi sono mai arreso”. 

 

 

Paolo Pizzo fa sembrare tutto troppo semplice. Si laurea Campione del Mondo nella prova di spada superando l’estone Novosjolov 15-14 e bissa il successo conquistato nella sua Catania, ai Mondiali del 2011.

Sereno, Paolo Pizzo dopo la stoccata del 15-14 che gli è valsa la medaglia d’oro, un animale da combattimento il catanese che ha saputo resistere, quando l’estone si è fatto avanti, e poi ha rimontato e dato la botta che gli ha regalato il titolo di Campione del Mondo.

Pizzo aveva superato in semifinale il sorprendente tedesco Richard Schmidt per 15-10, e ai quarti aveva avito la meglio 15-14 contro il francese Jean Marie Lucenay, che ha aperto le porte del podio all'azzurro reduce già dall'argento individuale agli Europei di Tbilisi.

Il catanese aveva ottenuto il pass per il tabellone degli 8 superando per 15-10 l'olandese Bas Verwijlen, in un remake della finale dei Mondiali di Catania.

In precedenza Pizzo aveva eliminato due atleti russi: prima Nikita Glazkov per 15-14 e poi per 15-13 Pavel Sukhov.

Il successo di Pizzo è anche il trionfo di un altro catanese, Luigi Mazzone che fa parte dello staff tecnico della squadra di spada maschile.

“Bisogna credere nei sogni, - così Pizzo - ho fatto qualcosa di cui mi renderò conto con il tempo. Essere due volte campione del Mondo..non è possibile!! E’ stata una gara difficile, ho fatto una cosa stupenda, sono contento per chi mi vuole bene. Dedico il mio oro al mio maestro Oleg Pouzanov, che era con me nel trionfo catanese, e che poi è andato in cielo.

Mi ispiro a Federer, lui è un fenomeno e ha più anni di me, ma è ancora un ragazzino. Io sto cercando di migliorare ancora. E’ stato un fiale di stagione pazzesco, non ho parole non vedo l’ora di sentire i miei e fargli questo regalo. Non è vero non è possibile. Questo, rispetto a quello di Catania 2011, è un oro più maturo”.

Stop nel turno dei 16 per gli altri due catanesi. Il francese Jean Michel Lucenay, aveva eliminato nel turno dei 16 Enrico Garozzo per 15-11, interrompendo quindi il percorso iniziato coi successi contro il brasiliano Fabrizio Lazaroto per 15-5 e contro lo spagnolo Yulen Pereira per 15-9.

Stop agli ottavi anche per Marco Fichera che,dopo aver battuto 14-5 l'egiziano Mahmoud Mohsen ed aver sconfitto per 15-8 l'estone Sten Priinits, subisce il 15-13 dal francese Daniel Jerent.

Quest'ultimo era stato l'artefice dell'eliminazione del quarto azzurro, Andrea Santarelli, uscito sconfitto 15-9 dal match contro il transalpino, dopo.che nel primo match aveva avuto ragione del marocchino Houssam Elkord per 15-7.

Nella sciabola femminile stop nel turno delle 32 invece per la siciliana Loreta Gulotta. Loreta Gulotta aveva eliminato l'argentina Perez Maurice per 15-11 e poi ha perso 15-14 contro la sudcoreana Yoon.

 

Il Football Club Crotone comunica di aver provveduto al tesseramento del calciatore Mariano Izco.

Il forte ed esperto centrocampista argentino, nato a Buenos Aires il 13 marzo 1983, rappresenta un ulteriore colpo di mercato per la società rossoblù!

Un curriculum di tutto rispetto per Mariano che vanta quasi 300 presenze in Serie A avendo vestito le maglie del Catania per otto stagioni e quella del Chievo Verona negli ultimi tre anni.

Izco è un centrocampista centrale di quantità, qualità e bravo negli inserimenti senza palla; inoltre ha grande adattabilità tattica potendo ricoprire all’occorrenza tutti i ruoli della fascia destra.

Il neo acquisto rossoblù ha già effettuato le visite mediche, ha sottoscritto un contratto annuale con opzione per il secondo e ha raggiunto il gruppo nel ritiro di Moccone.

Benvenuto Mariano!

Sarà Luca Beccaro il palleggiatore della Top Volley Lamezia per la stagione 2017/2018.  È lui l’uomo scelto dalla dirigenza lametina per completare la diagonale principale con Spescha.

Una carriera importante, quella del classe ’88 nativo di Camposampiero (PD), fatta di tanta serie A (ad Isernia, Sora, Padova e lo scorso anno Reggio Emilia) ma anche di qualche esperienza in serie B (a Bibione, Casandrino, Sant’Antioco e Spoleto dove ha vinto il campionato).

“A Spoleto due anni fa sono arrivato in  corsa, durante la stagione e ho comunque giocato poco, non con regolarità – ammette Beccaro – abbiamo vinto il campionato ma non mi sono sentito vero protagonista. Nelle altre stagioni poi sia in A che in B non sono mai stato ingaggiato con prospettive tanto ambiziose come quest’anno. Mi sento lusingato e fortunato che la società abbia deciso di puntare su di me come su tutti i miei futuri compagni.”

A volerlo fortemente in giallorosso è stato proprio coach Vincenzo Nacci che lo aveva allenato per pochi mesi proprio a Sant’Antioco prima che avesse il via la sua avventura sulla panchina Venezuelana

“Quando coach Nacci mi ha chiamato parlandomi di questa nuova realtà, delle sue ambizioni e delle sue intenzioni mi sono sentito subito entusiasta. Mi ha allenato per pochi mesi in passato ma mi ha ritenuto all’altezza degli obiettivi che ci si è fissati e questa cosa mi riempie d’orgoglio. Ora starà a me e ai miei compagni di squadra dimostrare di meritare tanta considerazione, perché la squadra è fatta dal gruppo, non certo dai singoli”

E il gruppo della Top Volley Lamezia sta lentamente prendendo forma. A commentarne positivamente la costituzione è il Presidente Onorario della Top Volley Lamezia, Nino Tripodi

“Seppure io sia fuori dal giro ormai da tempo so che la società sta facendo un gran lavoro – dichiara – ci stanno mettendo tutti grande impegno e attenzione, dai due instancabili presidenti a Candido che sono sicuro allestirà un organico importante. Alcuni dei giocatori ingaggiati li conosco poco ma mi fido ciecamente del suo giudizio e so che non mi deluderà”

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