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Al via Stresa Festival con i Concerti di Mezza Estate. I primi sei eventi legati al linguaggio jazzistico si svolgono all’aperto presso il Lungolago La Palazzola di Stresa dal 18 al 24 luglio.

Due grandi pianisti italiani, Enrico Pieranunzi e Franco D'Andrea, il primo con un trio e il secondo con un ottetto, sono i protagonisti delle due prime serate mentre la terza vedrà salire sul palco una delle voci più autorevoli del jazz italiano, Maria Pia De Vito accompagnata dal pianista Julian Oliver Mazzariello. La Jazzrausch Bigband, formazione tedesca di fama internazionale, proporrà un'originale e coinvolgente pastiche imperniata sulle composizioni di Beethoven, in omaggio ai festeggiamenti in suo onore. La vocalist e multistrumentista Francesca Gaza, giovane talento emergente, sarà in scena con Lilac for people, un programma scritto per un ottetto di affiatati musicisti italiani. Chiude questo ciclo Tosca, in quintetto, con il suo nuovo progetto Direzione Morabeza dove, accanto ai brani più cari al suo pubblico, presenta canzoni originali e rivisitazioni in chiave attuale di classici dalla musica del mondo in diverse lingue. Un evento a sé è previsto per il 25 luglio quando avrà luogo Suoni mobili a Stresa, realizzato con la collaborazione di Musicamorfosi, che si articolerà in esibizioni di musicisti in movimento nei luoghi più suggestivi della città di Stresa.

La seconda parte di Stresa Festival – dal 20 agosto al 5 settembre al Palazzo dei Congressi – omaggerà il genio di Ludwig van Beethoven, nell'anno delle celebrazioni dei 250 anni della nascita, con tre Concerti per pianoforte e orchestra, due dei quali saranno diretti dal Direttore Artistico del Festival Gianandrea Noseda: apertura con Beatrice Rana e la European Union Youth Orchestra (Terzo) e con Seong-Jin Cho e la Philharmonia Zürich (Quarto), mentre il Quinto sarà interpretato da Javier Perianes, per la chiusura del Festival, con Adda Simfònica diretta da Josep Vicent (in programma anche la Settima Sinfonia di Beethoven).

Di grande rilievo sarà l'esecuzione dell'integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven, per la prima volta nella storia del Festival. Sono stati invitati, in sette appuntamenti imperdibili, pianisti di grande richiamo quali Andras SchiffFazil Say, Alexander LonquichAndreas Staier, Andrea LucchesiniPietro De Maria e Gabriele Carcano.

Altri appuntamenti beethoveniani sono previsti con la Kammerorchester Basel diretta da Heinz Holliger e il violinista Renaud Capuçon (Concerto per violino e orchestra), col Trio Wanderer (Trio n.7 op. 97 “Arciduca”), con diversi lieder tra cui An die ferne Geliebte interpretati dal tenore Ian Bostridge accompagnato dalla pianista Saskia Giorgini, e una nuova trascrizione contemporanea di Angelo Sormani, commissionata dal Festival, dello Scherzo della Terza Sinfonia eseguita da I Corni della Scala. Un'altra prima assoluta avrà luogo il 2 settembre con Aka Moon, un ensemble che presenterà una rivisitazione di musiche beethoveniane dal titolo Opus 111.

Anche quest'anno il cinema sarà presente grazie alla proiezione di due film muti del 1915: Carmen di Cecil B. DeMille e A Burlesque on Carmen di Charlie Chaplin. La serata si avvale di due colonne sonore realizzate da Timothy Brock che ha adattato i temi dell'opera di Bizet per la pellicola di DeMille e scritto musiche originali per quella di Chaplin; l’esecuzione è affidata all’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi” diretta da José Antonio Montaño,

Due importanti appuntamenti sono dedicati alla musica pre-classica. Il primo, incentrato su un dialogo ideale tra Bach e Vivaldi dal titolo Sonar in ottava, vede protagonisti due grandi artisti italiani: il violinista Giuliano Carmignola e il violoncellista Mario Brunello, per l'occasione accompagnati dall'Accademia dell'Annunciata diretta da Riccardo Doni. Il secondo concerto vedrà in scena l'ensemble Al Ayre Español in un suggestivo programma, Musa italiana, che propone musiche di Albinoni, Bach e Telemann.

Corni della Scala eseguiranno una miscellanea dedicata alla forma musicale dello Scherzo, con brani di Beethoven, Schubert, Gounod, Mendelssohn, Dvóřak, Brahms e Rachmaninoff.

Conosco Rose da una vita, io Giornalista e lei cantante Italo Americana a Roma, ci siamo visti alla stampa Estera adesso che abbiamo aperto dopo il covid. Lei, affermata cantante con la sua band, molto nota nel suo genere, mi ha rilasciato una intervista in esclusiva per il nostro giornale.

Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della Musica?

I miei primi passi sono stati da adolescente quando vivevo a New York e suonavo la chitarra. Inventavo canzoncini e io e la mia migliore amica ci esibivamo davanti alla nostra classe alle medie. Poi dopo tanti anni a Roma nel 99 ho formato una band Deja Vu con mio marito chitarrista, e amici musicisti dove ho suonato live nei locali della capitale facendo tantissimi serate. Quel periodo era d'oro perché la gente amava la musica dance dal vivo e ballavano sui tavoli con la nostra musica. Ho avuto occasione di suonare al Classico Village, Cafe Latino, Jive , Jam Session, Piper, stazione Birra, Heineken Green Stage, Egon e tantissimi altri locali e piazze di Roma e dintorni.

Quale è il genere musicale che ami di più?

Sicuramente il funk e soul ma piace molto l’acid jazz

Quali sono gli artisti che hanno influenzato le tue scelte musicali?

Michael Jackson, Prince, Chic, Kool and the Gang, Tina Turner, Commodores, Sade

Che cosa ne pensi dei talent show?

Penso che i talent show di adesso sfruttano i talenti per il format televisivo. Il successo è solo apparente e dura poco quel tanto che basta alle case discografiche di vendere qualche disco.

Cos' e la musica per te?

La musica per me e una delle cose più importante della mia vita. Mi ha aiutato a superare momenti negativi.  E una forma di espressione e mi da tanta energia e positività. Cantare nei locali è una delle cose che amo di più perché mi da una carica vedere le persone ballare e divertirsi con la nostra musica.

Spesso canti insieme alla tua figlia Claudia, quando hai capito che tua figlia era una brava cantante?


Ho capito che aveva talento gia da piccola con la sua predisposizione ad imitare gli artisti  che le piacevano sia nel canto che nel ballo. A 15 anni l'ho inserita con successo come corista nella band. Ha poi proseguito il percorso con gli studi e adesso lo fa a livello professionale. Ho avuto con lei l'occasione di condividere tante belle esperienze fra tutte la nostra partecipazione a Canale 5 su The Winner Is di Gerry Scotti.  Ha partecipato anche a The Voice of Italy arrivando ai Battles.  Ovvio ero nel audience facendo il tifo per lei.

Come hai passato questo periodo di lock down con il virus in italia come hai affrontato questa situazione e come ti prepari di affrontare il dopo covid nel tuo futuro artistico?

Durante il lockdown sono stata chiusa come tutti in casa... non ho avuto tanta voglia di cantare online perché troppo preoccupata dagli avvenimenti e demoralizzata per la privazione delle libertà personali. Penso che la situazione avrà strascichi sociali che sicuramente andranno avanti ancora per altro tempo interessando vari aspetti della nostra vita. Questo non predispone bene anche in campo artistico con scarse prospettive di ritornare come prima alla piena attività della band visto che la nostra musica è di aggregamento e dovrebbe fare ballare e scatenare la gente e oggi questo non si può fare.

Grazie Rose per la tua intervista aspetto di vederti a più presto di esibirsi insieme a Claudia e alla tua band

Nata in Italia, Ginny ha studiato presso la scuola d’arte di Milano (MOMA), la Golden Academy a Roma e ha conseguito un Master di 3 anni presso il Complete Vocal Insititute sulla “Vocal Technique” di Copenhagen. Inoltre Ginny ha studiato per 1 anno a Los Angeles prima di tornare in Italia per unirsi ad un gruppo di 4 ragazze (cantanti e ballerine) facendo con loro spettacoli in tutta Europa.  Dal 2013 Ginny si è concentrata sulla sua carriera da solista collaborando con Il Piano B a Roma e Studi di registrazione in Inghilterra per creare un suo sound unico.

Ginny è stata scoperta e subito contattata dal produttore americano Christian De Walden che l’ha messa in contatto con Vanni Giorgilli e Peter Chiesa della Mind The Floor. Da questo incontro nasce il brano “Give Me Dynamite” che ha ottenuto l’acclamazione di EDM Nations, SoundPlate, EDM Joy, Djs, importanti Blog e tantissimi altri critici rilasciando anche un intervista esclusiva per l’Huffington Post.  

Il successo di Give Me Dynamite, realizzato con il produttore Steve Manovski (co-produttore della hit di Sigala “Give Me Your Love” feat John Newman & Nile Rogers) ha portato Ginny alla realizzazione di un altro singolo con lo stesso team vincente, chiamato “Love Strong” - uscito nel Febbraio 2018 in 2 lingue e distribuito dalla Sony Music.

In tuor in Europa per tutto il 2018 partecipando anche a TedX Leamington SPA come “special guest”.

Ginny ha iniziato quindi una serie di collaborazioni tra cui il recente ReMake del brano del 2001 di Michelle Branch “Everywhere” con il DJ Kraken PRJ sempre distribuito dalla Sony Music.

Nel 2019 si è concentrata sulla sua prima Turnee mondiale con tappe in Europa, India, Brasile e America. Concorrente di X-Factor Ucraina 2019, Ginny ha pubblicato il suo primo singolo in italiano “Vento” ed ha lavorato al suo nuovo Album “We Don`t Know Yet” in uscita nel 2020.
Intanto sarà fuori il 20 marzo il singolo “Fenice” della cantante internazionale Ginny Vee.

Il brano anticipa l’album “We don’t know yet” a breve in uscita anche in Italia

“Fenice” è il primissimo brano scritto direttamente in italiano dall’artista, che ha sempre cantato in lingua inglese. Una decisione forte per una cantautrice che è apprezzata ed amata principalmente nel Regno Unito.

Rinasciamo insieme da quelle ceneri bruciate, “Credo fortemente in queste parole che ho scritto, – dichiara Ginny Vee – ci credo soprattutto ora, vista la delicatissima situazione che vive il nostro Paese. Sono certa che in questo momento abbiamo bisogno di una carica di ottimismo, siamo italiani e abbiamo sempre dimostrato di sapere risorgere, ancora più forti di prima. Ognuno deve apportare il suo contributo ed io, in qualità di artista, mi sono sentita in dovere di scrivere e cantare in italiano: quale metafora meglio della Fenice per esprimere il concetto della rinascita?”.

Non è un caso quindi che “Fenice” sia il brano scelto ad anticipare l’album. È un pezzo in cui la cantante/autrice si identifica al 100%, sia nel testo, nella melodia e nei colori musicali.

Il brano fa parte di un nuovo progetto musicale, dove la cantante presenta al pubblico una nuova se stessa, certamente più cresciuta e più matura.

Fenice è l’unico singolo nell’album “We Don`t Know Yet” che abbia come versione sono quella in lingua italiana; è stato arrangiato da Roberto Cola, che ha saputo cogliere a pieno ogni minimo dettaglio del pezzo, registrato al GHS di Simone Asilo che ha catturato quelle sfumature emotive così importanti per Ginny Vee, il Mastering è stato affidato a Carmine Simeone della Forward Studios.


Grande successo del primo show itinerante al mondo “Sotto lo stesso Cielo Tour - Musica, risate e solidarietà ai tempi del Coronavirus”, con due straordinari artisti, il comico Antonio Giuliani, volto noto della televisione italiana, e Andrea Casta, violinista internazionale dall’archetto luminoso, accompagnati dal dj Gabry Imbimbo che hanno appassionato il pubblico in finestra della periferia romana.

Dopo Corviale e San Basilio ieri il tour, con ospite d’onore Antonio Mezzancella, star del programma dell’ammiraglia Rai Tale e Quale Show, è approdato al Centro Commerciale Le Torri di Tor Bella Monaca e anche questa volta è stata un’esplosione di allegria, ballo e canto di tutte le persone affacciate alle finestre. “Una grandissima emozione – racconta Mezzancella – mentre cantavo una canzone a squarciagola ho guardato in alto e visto la gente che cantava, eravamo lontani ma tutti connessi in un abbraccio virtuale, il più vicino possibile a quello reale …  abbraccio che ci manca. Le onde sonore tramite la musica hanno fatto da collante e da conduttore che ci ha uniti e reso vicini per qualche minuto”.

Tutte le tappe fatte hanno qualcosa di diverso anche se la reazione del pubblico è sempre meravigliosa – afferma Giuliani - vedere queste persone affacciate e il loro calore mi ha regalato una emozione unica. Ringrazio Salvamamme per avermi coinvolto in questo fantastico progetto”.

“I palazzi erano grandissimi e c’era tanta gente affacciata, abbiamo sentito applausi veramente caldi – gli fa eco Casta che aggiunge: “sono veramente soddisfatto di aver portato la mia musica in questo progetto pilota perché nella fase due ci dovremmo inventare dei modi per fare intrattenimento dal vivo, e noi siamo stati i pionieri”.

Non è mancata la solidarietà perché Salvamamme, anche in questa occasione, oltre alla quotidiana assistenza a tante famiglie del quartiere, ha donato ai bimbi nascituri anche un favoloso corredino con capi ricamati a mano dalle nonne dell’associazione. “Il senso di questo tour è regalare benessere fisico e musica per il cuore e per l’anima alle persone – spiega la Presidente, Grazia Passeri.

Lo spettacolo, ideato dalla giornalista Donatella Gimigliano, responsabile comunicazione dell’associazione, è stato realizzato grazie al suo coordinatore, Paolo Masini, e del regista Antonio Centomani. Prossima tappa il 1 maggio a Tor Pignattara.

L’evento è stato realizzato grazie all’ospitalità del Centro Commerciale Le Torri e al sostegno del Comitato Grazie 1000, Croma Service e Colombi Gomme.

Si ringrazia la Polizia di Stato, la Polizia Municipale Sesto Gruppo, i Carabinieri Tor Bella Monaca e i gruppi di Protezione Civile Roma Est Lunghezza, VI Gruppo, I Lupi, Anvvfc Blue Green Sommozzatori, Modavi, I Falchi Blu, Anvvfc Terra Nuova (Vigili del Fuoco in Congedo) per la collaborazione e la distribuzione di generi

 

Fondati a Stoccolma nel 1972 da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad (il nome deriva dalla prima lettera di ciascuno dei loro nomi), gli ABBA sono stati uno dei gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica popolare, in cima alle classifiche mondiali dal 1974 ...

Abba, uno dei fenomeni musicali più importanti della storia della musica viene dalla Svezia. Gli ABBA sono stati i rappresentanti musicali svedesi ad aver riscosso il più grande successo mondiale, nonché il gruppo musicale di fama internazionale che, insieme ai Beatles, ha venduto il maggior numero di dischi al mondo (tra  300 e 500 milioni di copie vendute). Sono considerati tra i più celebri esponenti della musica pop internazionale, ad un certo punto esportavano più della stessa Volvo. Il loro nome deriva dalle lettere iniziali dei nomi dei componenti del gruppo, lo si trova scritto anche come Abba. A partire dal 1976 la prima 'B' nella seconda versione del logo del nome del gruppo appare rovesciata in tutte le copertine dei loro dischi e del materiale promozionale.

Agli inizi gli ABBA erano un quartetto folk promettente tanto quanto ogni altro gruppo svedese, cioè per niente. Poi questo tributo a Bowie è diventato la canzone svedese in concorso all’Eurovision Song Contest: Waterloo vinse il premio e catapultò gli ABBA nelle classifiche mondiali, persino la Top 10 americana. L’accento svedese si sentiva ancora parecchio, ma aveva il suo fascino. Poco dopo si esibirono sul palco di un nuovo show della tv americana, Saturday Night Live, dove la suonarono a bordo del Titanic.

Gli ABBA furono il primo gruppo non anglofono d'Europa a raggiungere un successo così ampio nei paesi anglofoni, come il Regno Unito, l'Irlanda, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda ed il Sudafrica. Tra i loro più grandi meriti, ci fu la legittimazione dell'industria musicale scandinava come fonte di successo internazionale, spianando la via ad altri gruppi svedesi 

Intanto in Italia vengono celebrati tuttora con lo spettacolo ABBA THE BEST, da quattro grandi professionisti Italiani , che con la loro esperienza di tanti anni di spettacolo, di teatro, di cinema, di televisione e di radio, si sono uniti per omaggiare il famoso gruppo svedese, per regalare attraverso la loro musica indimenticabile, grandi emozioni, ricordi, che negli anni 70/80, tutto il mondo ha cantato e ballato.

CINZIA LEOPARDI:

promotrice di questo spettacolo, iniziò a 10 anni con lo zecchino d'oro, continuando la sua carriera su palcoscenici di tutto il mondo, cantando con artisti famosi sia a livello nazionale che internazionale.

E' stata protagonista di musical, e di tante altre cose che racconterà nel corso di questa bellissima avventura.

DANIELA PARROZZANI:

ballerina RAI, per molti anni, e in diversi programmi televisivi, insieme a Giorgio Panariello ,Lorella Cuccarini.Ha collaborato in uno dei tanti video di Jovanotti.
Corista di Phil Collins, Barry White, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci.
Doppiatrice di film per il cinema. Insomma una carriera strepitosa.

MAURO PESCI:

nipote dell'attore Joe Pesci, pianista, chitarrista, cantante, autore di canzoni, ( ha scritto un brano per Cinzia Leopardi, che lo ha portato al Festival di Napoli per rete 4)
Vent'anni di regia teatrale e doppiaggio.

LUCA BENVENUTO :


pianista, insegnante di pianoforte, cantante, lunga esperienza nell' aver accompagnato, artisti di fama nazionale.Video Maker e Video Editor, Fonico.

Lo spettacolo racconterà dieci anni della storia musicale degli ABBA, con immagini, con la presenza di ballerini e scene teatrali.

 

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