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Giovedì, 29 Giugno 2017

La scena nel crimine e' un saggio-inchiesta che ripercorre la storia dell'opera Pagliacci di Leoncavallo, "nata" in teatro nel 1892.

Attraverso varie fonti (cartacee, sonore, visive, web) che si interconnettono ad una memoria centrale che le rielabora, l'Autore parte dall' omicidio che impressiono' da vicino il giovane Ruggiero nella Montalto Uffugo del 1865 per investigare quel tragico evento e le modalita' con cui, successivamente, la fantasia del musicista dara'

forma alla Scena (teatrale) intravista nel Crimine (reale) perpetrato ai danni del domestico di casa.

Ma l'osservazione non si ferma all'antefatto, per come emerge da documenti processuali, ed e' addirittura preceduta da una analisi del ruolo che ebbe il padre dell'operista, il magistrato Vincenzo, nel seguito dell'infelice insurrezione di Sapri capeggiata da Carlo Pisacane nel 1857.

Nel volume vengono ripresi diversi episodi della biografia di Leoncavallo, in particolare quelli attinenti ai rapporti con Giacomo Puccini, Catulle Mendes, Enrico Caruso, Pietro Mascagni autore di Cavalleria Rusticana, con Giovanni Verga e l'ambiente europeo naturalista e verista di fine 800 e primo 900, compreso quello musicale del suo tempo, in primis Verdi, Bizet, Wagner.

Nel libro sono ripercorsi anche importanti passaggi di media sonori e visivi, sempre appunto seguendo, come cronologia, il filo conduttore dell'opera Pagliacci: la prima registrazione di Vesti la giubba nel 1902, il primo film muto nel 1915, e dopo la morte di Leoncavallo nel 1919, i film sonori del '31 e '36, e nel '42 il Pagliacci di Fatigati, prima pellicola girata in esterni in Calabria, fino alla prima fiction operistica prodotta dalla RAI/TV nel 1954.

Una "biografia" di un melodramma, dunque, che ha il proprio baricentro nell'archetipo del Clown, figura magica e tragica, compressa nel dualismo fra il dover ridere e far ridere mentre avrebbe di che piangere, in bilico fra verita' o/scena.

Insomma una maschera per molti versi pre/pirandelliana, da cui hanno attinto persino i Queen e i cartoni animati dei Simpson!

Ma e' tutto il lavoro teatral/musicale di Pagliacci a imporsi ancora oggi per vigore drammatico e forza spettacolare ed a rinnovarsi di continuo, eseguito da grandi orchestre e bacchette ed interpretato da ugole dorate, diretto da famosi registi d'opera.

Un melodramma di lunga durata la cui vita si protrae e rinnova da 125 anni e si offre ancora oggi come magistrale esempio di doppio teatrale su musica di impronta verista.

La scena nel crimine

In Pagliacci di Leoncavallo,

Amedeo Furfaro

(Musica News/Centro Jazz Calabria, 2017, pag. 128, 6,50)

 

Michela Marzano sarà in Sicilia per presentare il suo nuovo romanzo L’amore che mi resta (Giulio Einaudi editore) 

nelle seguenti date:

giovedì 22 giugno ore 18.30, a Marsala, Convento del Carmine, con Anna Maria Angileri 

venerdì 23 giugno ore 18, a Palermo, Palazzo Branciforte, con Donata Agnello

sabato 24 giugno ore 18, a Messina, libreria Feltrinelli Point, con Anna Mallamo

lunedì 26 giugno ore 16, a Taormina, San Domenico Palace Hotel, con Graziella Priulla – all’interno del festival Taobuk

L’amore che mi resta

La sera in cui Giada si ammazza, Daria precipita in una sofferenza che nutre con devozione religiosa, perché è tutto ciò che le resta della figlia. Una sofferenza che la letteratura non deve aver paura di affrontare. Per questo siamo disposti a seguire Daria nel suo buio, dove neanche il marito e l'altro figlio riescono ad aiutarla; davanti allo scandalo di una simile perdita, ricominciare a vivere sembra un sacrilegio. Daria si barrica dietro i ricordi: quando non riusciva ad avere bambini e ne voleva uno a ogni costo, quando finalmente ha adottato Giada e il mondo «si è aggiustato», quando credeva di essere una mamma perfetta e che l'amore curasse ogni ferita. Con il calore avvolgente di una melodia, Michela Marzano dà voce a una madre e al suo struggente de profundis. Scavando nella verità delle relazioni umane, parla di tutti noi. Del nostro desiderio di essere accolti e capiti, della paura di essere abbandonati, del nostro ostinato bisogno di amore, perché «senza amore si è morti, prima ancora di morire».  

 

A Battipaglia (Salerno) giovedì 22 Giugno 2017 alle ore 17:00 presso il Salotto di Casa Comunale  (Palazzo di Città) - Piazza Aldo Moro avrà luogo la presentazione dell'Antologia "La Voce del Poeta 4".
La Casa Editrice Concilia Form Edizioni di Concilia Qui  è lieta di annunciare di aver dato alle stampe l’antologia  "La Voce del Poeta 4", curata da Mario Festa, per offrire “pagine di visibilità” a poeti e artisti validi e raccogliere in un elegante volume il “meglio” della produzione poetica e artistica di autori affermati o di giovani nuovi talenti, provenienti dalle diverse Regioni d’Italia.
La poesia è espressione “creativa” dell’io, attraverso sensazioni ed emozioni; messaggio  dell’anima, fedele “amica”, conforto nel dolore.
Le Antologie annuali della collana “La Voce del Poeta” degli amici di Concilia Form di Concilia Qui s.r.l.  sono molto apprezzate e vengono accolte sempre favorevolmente dai lettori.
“La Voce del Poeta 4” è una raccolta di opere dell’ingegno, frutto della “creatività” intellettuale.
Gli Autori esplorano le recondite profondità del proprio “essere”, esteriorizzando esperienze personali attraverso fotogrammi dell’ambiente circostante, sia sotto il profilo ecologico che sociale.
Versi freschi, spontanei, originali, di ampio respiro e di notevole spessore letterario, commuovono e coinvolgono emotivamente il lettore.
“La Voce del Poeta 4” è un’antologia di poesia e arte, dedicata al “Premio Città di Battipaglia”, che
accoglie i finalisti del Concorso 2016 e i finalisti della “Quarta Selezione on line” – 2017. Una parte dell’opera antologica è riservata alle attività locali.
La copertina, anche quest’anno affidata alla maestria di Linda Stagni, mostra una stupenda “ragazza col cappello”, nella suggestiva ed efficace luminosità policromatica.
Nel corso dell’Evento, saranno premiati gli autori partecipanti alla “Quarta Selezione on line” – 2017.
Madrina dell'evento Carla Barlese – Poetessa e Ambasciatore della Poesia nel Mondo.
Ospite d'onore Antonio Strigari – Poeta e Ideatore della Video - Poesia.
Durante la manifestazione culturale  interverranno la Dott.ssa Susy Caroppoli e l'Avv.  Elena Andaloro – Responsabili della Casa Editrice, la Prof.ssa Mariella Liguori e il Prof. Mario Festa.
Si ringraziano per la fattiva e generosa collaborazione i giornalisti dell’Ufficio Stampa: Francesco Mulè, Daniela Cecchini redattrice per il quotidiano Il Corriere del Sud, Rosa Ferro, Patrizia de Mascellis.
Inoltre, si ringraziano gli Sponsor:
Fratinardi, Bar Capri, Bar Arteè – Culturale, Vitale, Pizzeria e Ristorante - Sandokan, Erboristeria LE ERBE.
Di seguito l’elenco dei finalisti della “Quarta Selezione on line” – 2017:
Bennardo Giuseppe
Canino Angelo
Cappadona Annamaria
Cosimi Riccardo
Damiano Antonio
Di Cunzolo Giustino
Simonetti Vincenza
Serino Clotilde  Maria
Votino Claudio

BREVE NOTA BIOGRAFICA SU ANTONIO STRIGARI
Antonio Strigari è nato a Fuscaldo (CS) il 17/12/1940 e vive a Rende (CS) dal '79.
È stato funzionario di una importante Compagnia di Assicurazioni italiana con il ruolo di Capo Area.
Dotato di grande sensibilità spirituale, sin da bambino ha iniziato ad esprimere i suoi talenti attraverso la pittura, oggi con risultati eccezionali (con particolare riguardo alla ritrattistica ed alla riproduzione di opere di autori famosi); la musica, come chitarrista di apprezzato valore e la poesia, in lingua ed in vernacolo fuscaldese.
In quest’ultimo campo, egli può considerarsi l’ideatore delle video/poesie, che oggi stanno riscuotendo successo, poiché uniscono alla recitazione: immagini, musica di sottofondo e sottotitoli, dando, così, la possibilità di essere apprezzate pienamente attraverso tutti i nostri sensi. 
Da oltre cinquanta anni si interessa di documenti storici di contenuto spirituale e religioso e si dedica allo studio delle Sacre Scritture ricavandone dalle stesse molte rivelazioni ed utili insegnamenti, che “condivide” con altri interessati alla vita cristiana ed alla edificazione dello spirito.
Ha prodotto diversi opuscoli a carattere dottrinale e ventitré libri di esegesi biblica dal titolo “Meditando sulla Parola” ed inoltre ha pubblicato oltre 1.000 studi su argomenti Scritturali.
Membro dell’Associazione culturale “La Bottega Degli Hobbies”;
Socio corrispondente della prestigiosa Accademia cosentina, ha ricevuto molti riconoscimenti e premi per le sue attività artistiche e culturali;
Fa parte dei Soci fondatori del circolo culturale “Già e non ancora” ed è membro della costituenda “Tavola rotonda di Studio Biblico” in Rende.
Infine, è importante sottolineare che egli presenta sempre se stesso come “un semplice uomo”, “un peccatore salvato per grazia dal Signore”, ed richiamandosi saldamente al versetto biblico:
“ …  chi ti distingue dagli altri? E che hai tu che non l'abbia ricevuto? E se pur l'hai ricevuto, perché ti glori come se tu non l'avessi ricevuto? (I Corinzi 4:7”), riconosce “solo a Dio la gloria” per ogni talento che egli … “possa aver ricevuto”.

In queste ultime ore La Giuria Tecnica del "XXIX Premio Letterario Camaiore", composta dalla Presidentessa del Premio Rosanna Lupi e da Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini, Renato Minore e Mario Santagostini, in riunione congiunta presso l'Hotel Capri di Lido di Camaiore, dopo un'attenta e profonda valutazione dei volumi appartenenti alla prima rosa di selezione dei candidati al premio 2017, ha decretato i cinque finalisti, il Camaiore Proposta Opera Prima, il Premio Internazionale e le Menzioni Speciali della Presidenza.
Da segnalare, in luglio, la cerimonia di consegna dei 5 libri finalisti alla Giuria Popolare con la proclamazione dei vincitori dell’undicesima Rassegna “La poesia dei ragazzi”, che entreranno a far parte di diritto della Giuria Popolare.
Il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto ha ricordato il Presidente Francesco Belluomini, recentemente scomparso, affermando - "Oggi a questo tavolo manca una persona che è stata fondamentale per le sorti di un premio che negli anni è costantemente cresciuto. Ho chiesto e insistito perché Rosanna desse continuità al lavoro di Francesco Belluomini. Nel mio primo mandato ci sono state anche dure discussioni, che ricordo però con grande simpatia, poiché non è mai venuta meno la consapevolezza di essere lì per proteggere, tutelare e far crescere il nostro Premio”.
“Ho assunto questo compito oneroso con la voglia di portare avanti le idee di Francesco Belluomini, il suo rigore, la sua generosità e tutti quei valori che oggi ci mancano. Ringrazio tutti quanti mi hanno affiancato in questo periodo difficile e che mi hanno aiutato a tenere altissimo il livello di questo Premio” - questo il commosso commento della neo Presidentessa del "Premio Letterario Camaiore"  Rosanna Lupi, consorte del compianto poeta e scrittore Francesco Belluomini, ideatore, fondatore e giá Presidente del Premio di Poesia.

Di seguito i nominativi della ciinquina finalista della XXIX Edizione del "Premio letterarioCamaiore":
Lucetta Frisa – “Nell’intimo del mondo. Antologia 1970-2014” Puntoacapo
Francesco Scarabicchi – “Il prato bianco” Einaudi
Stefano Simoncelli – “Prove del diluvio” Italic Pequod
Alberto Toni – “Il dolore” Samuele
Silvia Venuti – “Sulla soglia della trasparenza” Interlinea
Vincitore Camaiore Proposta “Vittorio Grotti”
Mathias Pds – “Fra il silenzio e il rumore” Campanotto
Vincitore Premio Internazionale
Nuno Jùdice – “Formule di vita luce inesplicabile” (Portogallo) Kolibris
Premio Speciale 2017
Paolo Valesio – “Il servo rosso”
Puntoacapo
Menzione Speciale 2017
Rodolfo Di Biasio – “Mute voci mute”
Ghenomena
Luigia Sorrentino – “Inizio e fine”
Stampa
Norma Stramucci – “G. Apollinaire – Traduzione da Calligrammes”
Arcipelago Itaca

La Cerimonia di Premiazione di questo atteso  appuntamento con la Poesia, noto a livello nazionale ed internazionale, si svolgerà come di consueto nel prossimo mese di settembre.

Il 19 giugno al teatro sistina di Roma sarà presentato al pubblico il libro del caro amico Nicola Sikloglou dr. nessuno "Sogni su misura" con la presentazione di Luciano De Crescenzo. Come ci racconta l'autore in esclusiva per il Corriere del Sud:

SOGNI su MISURA è un racconto, tuttora in evoluzione, dedicato a tutti i giovani che, com’è successo a me, ricevono solo un “no” come risposta a qualsiasi richiesta facciano per poter realizzare il loro sogno. Questo racconto si rivolge a chi ha scoperto che il “sì” è offerto volentieri solo ai migliori, ai raccomandati, ai prediletti, ai prescelti. A chi detesta vedere la scritta “RISERVATO”.

A chi non osa pretendere il proprio diritto alla felicità. A quelli che si credono falliti, ultimi, afoni. E, ancora, ai genitori disperati che non riescono ad aiutare i loro figli a scoprire ciò che amano fare nella vita; che non riescono a spronarli ad entrare in azione per seguire i propri sogni o, ancora peggio, che con la scusa del proprio amore indicano ai figli ciò che credono sia “meglio” per loro. Perché non basta amare e donare ma bisogna saper amare e saper donare.

Rivolgo il racconto agli educatori di ogni grado che desiderano scoprire il modo più efficace per aiutare gli studenti a sfogliare il menù cosmico dei desideri possibili, per costruire insieme il “sogno su misura” di ciascun giovane, come segno tangibile di rispetto e amore nei loro confronti. Perché oggi piu’ che mai il lavoro più arduo è proprio questo: riuscire a individuare ciò che ci renderà felici, lo smeraldo verde che si nasconde in mezzo ad una miriade di pietre insignificanti che si spacciano per preziose. Come ci si riesce, considerando che tutti i sogni sono desideri modificati ad arte? Serve conoscere bene le differenze che intercorrono tra desideri e sogni.

Mia nonna, nell'osservarmi mentre seguivo una bellissima farfalla un giorno mi disse:

“I sogni sono come le farfalle: all’inizio sono desideri, così come le farfalle sono bruchi”.

E’ la metamorfosi quel fenomeno meraviglioso che sfugge ai nostri occhi, a trasformare il bruco in farfalla, donandogli le ali della libertà.

I sogni, ricorrono allo stesso fenomeno misterioso della metamorfosi che dona loro la libertà e la felicità, come premio speciale.

Nel caso delle farfalle la metamorfosi avviene naturalmente, invece per i sogni serve l’intervento del loro sognatore per trasformarli dallo stato di desiderio a sogni, dopo aver individuato quel desiderio scatenante, compulsivo, la cui intensità si può misurare attraverso l'irrazionalità e la fantasia affinata.

È l’emozione poi, (la fede incrollabile e l’amore puro) ad attivare questo misterioso fenomeno dagli effetti spettacolari.

Ecco perché i sogni, come i gioielli, non crescono sugli alberi ma serve costruirli.

Saper indicare la tua destinazione finale con precisione maniacale è il primo dovere verso tè stesso, se non vuoi accusare ingiustamente il “tassista di turno” per averti condotto nel posto sbagliato.

Il tema centrale di Sogni su misura è il diritto alla felicità e quella via certa perseguibile da chiunque desideri davvero vivere felice. «Per accedervi basta essere in possesso di un sogno su misura emozionato ed un motivo giusto. Oppure tre motivi sbagliati per entrare in azione».

«Il libro è rivolto ai giovani disorientati, confusi e indecisi sulla scelta giusta da fare nel tentativo di individuare ciò che amano fare per dare senso alla propria vita.

Intende semplificare al massimo il compito di poter sfogliare il menu cosmico a chi desidera far parte di questo mondo meraviglioso da vero protagonista».

Il nostro attore principale è un bambino, determinato a rimanere tale, e sua nonna analfabeta, nel ruolo però di un mentore d’eccezione.

Proprio lei lo invita a fare la scelta più significativa della sua vita: «esistere, vivere o vivere felice?»

Ella era custode del segreto più affascinante tra quelli che un comune mortale può avere tra le mani: «Come farsi affidare il dominio del caso, rendendo inevitabile l'impossibile?» Chi non vorrebbe averlo? A conti fatti, però, non tutti sono disposti a cercare la gemma preziosa che sta alla base di tutta questa meraviglia che desta stupore.

Oggi più che mai il problema più arduo è saper costruire un «sogno su misura, a partire dal desiderio dominante che include il potenziale di trasformarsi in sogno nobile, perché non tutti i desideri hanno questa caratteristica particolare. Osservando la natura si scopre che non tutti i bruchi possono procurarsi le ali per volare, anche se tutte le farfalle lo erano prima di subire il la metamorfosi» quel fenomeno meraviglioso che sfugge ai nostri occhi destando meraviglia.

Si evidenzia così il valore straordinario, nella ricerca della gemma preziosa e nella costruzione del sogno su misura, di due sensi veri e propri: il sesto, il settimo senso (fantasia) e gli "occhiali da vista" (l'immaginazione), per mettere a fuoco il creato. Non si tratta di optional facoltativi, ma di qualcosa di molto utile perché fa parte di noi sin dalla nascita. Serve saperli affinare perché ci sia d'aiuto in tutte le fasi della vita e il mito ė lo strumento migliore per farlo. E chi non sa di cosa è fatto il sogno, qui lo scoprirà e comprenderà perché Plutarco sosteneva che l'uomo è l'ombra del proprio sogno, e ancora, perché un uomo senza sogno è come se non esistesse, condannato a vivere in balia degli eventi.

Si scoprirà il fascino creativo di andare controcorrente, in solitudine, perché è la via meno affollata e la più breve per raggiungere la meta sognata. Il sogno su misura è sinonimo del destino definitivo ed è il modo migliore per predire il futuro. È l'unica via che permette di sostituire il destino provvisorio, scelto a caso da Zeus, «giocando a dadi».

Il libro spiega come avviene il passaggio dall'ignoranza infantile all'intelligenza emotiva per poter agire in modo eroico che richiede audacia per andare oltre le regole dettate dalla logica e la scienza.

L'audacia e la passione sembrano essere «merci rare ma in verità si trovano» in abbondanza nelle mani degli eroi, dei bambini e dei sognatori a tempo pieno. Basterebbe scegliere di interpretare il ruolo più adatto a noi. Il ruolo più semplice, in fin dei conti, è quello di sognatore. Il sogno su misura, rende il suo possessore in un gigante felice!

Il libro mette in evidenza e sottolinea l'importanza fondamentale che assume il saper rispondere senza esitazione alla domanda: Quo vadis?

Saper rispondere con chiarezza invidiabile, è il primo dovere di chiunque. Non è consigliabile a nessuno di uscire da casa senza sapere dove andare. Avere un sogno chiaro è la risposta migliore a qualsiasi domanda.

«La cultura della vergogna e il modello di comportamento eroico in uso nelle società primitive aiutano i sognatori a spingersi oltre le colonne d'Ercole.

 

La gratitudine e la condivisione delle emozioni forniscono tutta l'energia necessaria per poter compiere felicemente la propria Odissea e fare ritorno alla propria Itaca.

Il sognatore scoprirà al suo ritorno che era una grande bugia affermare che per conoscere il futuro bisogna conoscere se stessi. La cosa che possiamo conoscere meglio è il proprio sogno.

In questo racconto si offre una visione fresca ed inedita su alcuni temi che sono stati oggetto di studio dei  pensatori di tutti i tempi come sono:

Il caso, il fato, la previsione del futuro, destino provvisorio, destino definitivo, chi possiede il dominio del caso, il tempo e come estenderlo e comprimerlo a volontà, perché "niente accade per caso", perché rendere inevitabile un sogno utopico è un gioco da bambini e perché saper interprettare i messaggi  dell'Odissea tramandati da Omero ai posteri è un MUST».

Le 500 pagine sono pensate per convincere anche i più scettici che i sogni su misura sono destinati a concludersi nella forma visibile nei tempi e i modi prestabiliti

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