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Mercoledì, 24 Aprile 2019

“Più sicurezza e più efficienza per gli immobili e più slancio per l’economia. Utilizzando gli incentivi fiscali Sismabonus ed Ecobonus si può innescare quel grande piano di manutenzione e riqualificazione che auspichiamo da tempo. Se pensiamo al fatto che il 65% degli immobili sono antecedenti alle prime norme antisismiche e che gli edifici sono responsabili per il 40% delle emissioni che alterano il clima, ci rendiamo conto c’è connessione stretta con la qualità della vita e l’aumento della spesa sanitaria nazionale”. Il presidente di Ance Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, nell’introdurre il tema del seminario “Eco e Sima Bonus: la spinta per vincere la sfida della longevità” che si è svolto nella sede di Confindustria Cosenza, insiste sull’opportunità di utilizzare questi strumenti fiscali che prevedono la detrazione di gran parte delle spese sostenute per gli interventi dall’Irpef o dall’Ires e, nel caso di lavori su parti comuni condominiali, la possibilità di cedere il credito d’imposta maturato con la detrazione fiscale alle imprese esecutrici e ad altri soggetti privati collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
Organizzato da Ance Cosenza, l'iniziativa ha registrato il diretto coinvolgimento dei tecnici attraverso gli Ordini professionali degli Architetti, dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, degli Ingegneri, dei Geometri di Cosenza e dei Geologi della Calabria.
Sono intervenuti al seminario anche il Direttore dell’Area Fiscalità Edilizia ANCE Marco Zandonà che ha illustrato gli aspetti normativi e fiscali degli incentivi e la cessione dei crediti di imposta; Francesco Manni del Centro Studi ANCE, Alessandro Arcuri dello Studio Tributario e Societario Deloitte che ha presentato la piattaforma Ance-Deloitte, pensata per agevolare l’uso dei nuovi incentivi, attraverso la cessione dei crediti di imposta.
Alla tavola rotonda, coordinata dal Direttore di Confindustria e Ance Cosenza Rosario Branda, hanno preso parte il Consigliere del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Cosenza Giovanni Romio, il Tesoriere dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Cosenza Gianfranco Mancuso, il Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza Bruno Larosa, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cosenza Andrea Manna, il Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Calabria Valeria Lupiano.
Il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, nel concludere i lavori, ha sottolineato l’enorme portata di questi incentivi e delle connesse detrazioni. “Dobbiamo veicolare il messaggio che queste ristrutturazioni sono in realtà un importante investimento sul futuro e sulla sicurezza propria e dei propri cari”.
Ance Cosenza ha programmato nel breve periodo degli incontri tra imprenditori edili ed i referenti di importanti società di servizi energetici, che, nei mesi scorsi, hanno annunciato di voler mettere a disposizione un consistente plafond finanziario per agevolare questo tipo di interventi. Tutti ne trarrebbero beneficio: i proprietari degli immobili che non dovrebbero più anticipare investimenti rilevanti per rimodernare i propri immobili, facendosi carico della sola minima quota di spesa non detraibile dalla dichiarazione dei redditi; le società di servizi energetici che si  proporrebbero come interlocutori privilegiati in un mercato enorme e ancora sostanzialmente inesplorato; i costruttori che potrebbero trovare dei partner con importanti disponibilità finanziarie; lo Stato che, finalmente, vedrebbe l’attuazione di questa intelligente strategia.

Significativo riconoscimento per Unindustria Calabria che è stata giudicata, insieme ad altre 7 associazioni degli Industriali del Paese, vincitrice del Premio Marketing di Confindustria. In Viale dell’Astronomia il Vice Presidente di Confindustria Antonella Mansi ed il Direttore dell’Area Brand Identity di Viale dell’Astronomia Luigi Paparoni hanno consegnato il Premio “Brand Ambassador 2019” al Direttore degli Industriali Rosario Branda ed alla Responsabile dell’Area Comunicazione e Marketing Monica Perri, presente anche il numero uno degli industriali calabresi Natale Mazzuca. 

"Sono particolarmente lieto – ha dichiarato il Presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca - per il riconoscimento ottenuto, frutto dell'impegno quotidiano da parte dei dirigenti e della struttura tecnica dellorganizzazione. Insieme ai colleghi presidenti delle sedi di Catanzaro, Aldo Ferrara, di Crotone, Michele Lucente, di Reggio Calabria, Giuseppe Nucera e di Vibo Valentia, Rocco Colacchio, siamo consapevoli di operare nell’interesse del sistema economico del territorio e lavoriamo quotidianamente affinché si realizzino le migliori condizioni per far sviluppare le imprese e per far crescere tessuto sociale. Un premio nazionale – conclude Mazzuca – è la migliore testimonianza della validità del lavoro che svolgiamo, facendo attenzione ad anticipare le esigenze degli imprenditori, ad offrire servizi coerenti ed innovativi attraverso la rete dei nostri direttori e funzionari”.

“Questo riconoscimento – dichiara il Direttore Rosario Branda - ci inorgoglisce perché è il frutto dell'impegno quotidiano che  le cinque sedi territoriali di Unindustria Calabria profondono al servizio delle imprese. Al centro della nostra attività – continua il Direttore Branda - c’è l’impresa con i suoi valori, le persone che vi lavorano e gli imprenditori con i loro bisogni e le esigenze che mutano rapidamente secondo le leggi del mercato. Questo riconoscimento rappresenta uno stimolo a fare di più e sempre meglio per continuare ad essere attrattivi, allargando la nostra base associativa, innovando i processi, implementando l’offerta dei servizi, aggiornando in maniera continua conoscenze e competenze della struttura”. La consegna dei riconoscimenti è avvenuta all'interno del meeting dei funzionari del marketing, coordinato da Giulia Bertagnolio di Confindustria.

 

Si sono spenti i riflettori sul sesto Carnevale di Crosia. Musica, maschera, divertimento e tante presenza che per due giorni hanno animato la due giorni di eventi promossa dall’Amministrazione comunale in partnership con l’Associazione Premio Kreusa e con la preziosa collaborazione delle parrocchie San Giovanni Battista, San Francesco d’Assisi e San Michele Arcangelo, dello staff dell’Asilo nido comunale La Chiocciola e del gruppo folkloristico Le Pacchiane di Crosia.

Soddisfatto il Presidente del Consiglio comunale con delega al Turismo e allo Spettacolo, Francesco Russo.

Con i festeggiamenti del Carnevale – dice Russo – abbiamo chiuso il ciclo di manifestazioni del cartellone autunno-inverno. E lo facciamo, tracciando ancora una volta un bilancio più che positivo anche per le due giornate di colori, musica e divertimento che hanno animato il centro urbano di Mirto ed il centro storico di Crosia. E questo grazie alla qualità della proposta artistica delle due serate ma anche e soprattutto grazie alle presenze che ancora una volta hanno premiato le scelte e l’impegno dell’Amministrazione comunale.

Chiudiamo, dunque, - precisa -  la sesta edizione del Carnevale con l’ennesimo buon risultato, conseguito grazie alla collaborazione dei volenterosi. Mi riferisco principalmente alle parrocchie, associazioni e a tutti quegli enti sociali cittadini che non si sono mai tirati indietro quando chiamati a collaborare e portare il loro preziosissimo contributo. A loro, il mio grazie di cuore.

In questi anni – aggiunge il Presidente del Consiglio comunale - abbiamo creato le basi perché Crosia Mirto potesse avere delle “ancore” da cui partire per promuovere il territorio. Abbiamo valorizzato quel poco che abbiamo trovato nell’ormai lontano 2014 e abbiamo creato nuovi e più importanti contenitori, nell’ambito delle politiche per il turismo e così in tutti gli altri settori dell’amministrazione civica. Oggi siamo una realtà di riferimento nell’intero comprensorio anche per quanto riguarda gli eventi. Ora, però, è il tempo dei bilanci generali che tracceremo a breve insieme alla cittadinanza e subito dopo ci metteremo a lavoro per cercare di dare continuità ad un percorso virtuoso, di crescita ed evoluzione che – conclude Francesco Russo - la comunità di Crosia ha intrapreso.

 

 

Imminente l’installazione nel centro storico di cinque colonnine di ricarica per veicoli elettrici. L’iniziativa si somma a quella da tempo conclusa nella contrada Campotenese, dove esiste ed è perfettamente funzionante un’altra centralina.

Nello specifico, le aree interessate, tutte dotate di parcheggio pubblico, sono: “Via Sotto gli Olmi”, “Largo Giovanni Paolo II”, “Via Discesa Giudea”, “Via Madonna della Sanità”, “Via Nazionale”. Le singole apparecchiature sono concepite per ripartire contemporaneamente energia sui due lati della piazzola di sosta. Le infrastrutture progettate, denominate “Pole station”, sono in grado di fornire, grazie ad apposito software, la potenza necessaria per effettuare le operazioni di ricarica, interagendo sia con la rete di distribuzione sia con le vetture che possiedano i requisiti tecnici. Si tratta quindi di un vero e proprio erogatore di energia, che non collide con l’ambiente circostante. Una formula dalla quale traggono beneficio il pianeta, la salute delle persone e l’economia.

«In linea con le stringenti normative antinquinamento, che hanno spinto i costruttori a investire risorse nello sviluppo dei motori elettrici nell’intento di ridurre o eliminare del tutto le auto a propulsione tradizionale, inauguriamo una stagione di servizi integrali basati sul rispetto dell’ambiente, e miglioriamo le prospettive di sviluppo della comunità», affermano il sindaco Nicolò De Bartolo e l’assessore Roberto Berardi. «Con l’installazione da parte di Enel X di ben cinque stazioni di ricarica per auto elettriche si risponde a un’esigenza di innovazione diffusa, che arriva dalla società e sta diventando imprescindibile fattore per la crescita delle comunità. Riteniamo, infatti, sia compito della politica creare le condizioni ideali affinché il progresso in ogni ambito possa compiersi. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto in applicazione del nostro programma amministrativo», aggiungono i due amministratori moranesi. «L’impegno della squadra di governo, le buone pratiche e le relazioni che abbiamo promosso e curato con le istituzioni sovracomunali e con i diversi settori produttivi, in questo come in tante altre situazioni affrontate e risolte, hanno determinato l’innesco di processi virtuosi in sintonia con le dinamiche ambientali e il bisogno di tutela della casa comune».

Ma non solo futuro. «Nelle contrade rurali – informa l’assessore Berardi rimanendo in tema - sono stati sostituiti con cavi in elicord isolati i vecchi conduttori in linea nuda: la qual cosa ha drasticamente ridotto l’impatto visivo e aumentato gli standard di sicurezza generale. E’ stata attuata l’interconnessione delle linee e sono stati collocati avanzati sistemi di automatismi legati al telecontrollo e alla gestione della rete da remoto. E’ stata finalmente chiusa in anello la cabina di Piazza Croce, che alimenta gran parte del centro storico, dimodoché si possa disporre sin da subito di un’alimentazione di riserva. Inoltre sono stati rifatti circa quindici chilometri di linea dalla cabina primaria di Castrovillari a tutte le contrade di Morano».

È stato presentato lunedì 4 marzo alle 15.30 a Roma, presso la Sala della Regina a Montecitorio, il film del regista Salvatore Lo Piano intitolato “La croce e la stella”. Il film, le cui riprese risalgono al 2015, parla della storia del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Un'opera volta a far conoscere al grande pubblico i fatti sul più grande lager per ebrei in Italia.

Una giornata molto positiva per la delegazione di Tarsia, guidata dal sindaco Roberto Ameruso e composta dai consiglieri comunali Roberto Cannizzaro e Marco Cetraro che, alla presenza di importanti personalità del mondo della politica e della cultura, hanno ricevuto gli apprezzamenti per quello che è stato il ruolo dei cittadini di Tarsia in una delle vicende più tristi della storia dell'uomo.

I lavori, aperti dall'on. Ettore Rosato, hanno visto la partecipazione, fra gli altri, della presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni, e di una delegazione di alunni di una scuola romana.

Dopo la proiezione del film, che presto sarà disponibile per il grande pubblico, corali sono stati i pareri favorevoli. Grande soddisfazione per l'amministrazione comunale tarsiana che ha ricevuto le congratulazioni anche dal consigliere regionale Franco Sergio e che evidenzia come gli sforzi fatti per la realizzazione del film non siano stati vani.

«È un film che ci rappresenta -ha detto il sindaco Ameruso- non solo dal punto di vista storico ma anche dal punto di vista del paese e della comunità. Infatti, per la maggior parte è stato girato a Tarsia e tante sono le comparse della nostra comunità. È un modo anche per fare vedere il nostro piccolo borgo, i palazzi e le attività commerciali. Resta fondamentale, inoltre, il rapporto di solidarietà e umanità creatosi fra la gente di Tarsia e gli internati. Sono stati i miei concittadini di allora -sottolinea- ad aver alleviato, in diverse circostante, alcune sofferenze di quella povera gente, in episodi drammatici come la ritirata dei tedeschi e il pericolo di rappresaglie che incombeva sugli internati». Così, dopo essere stato presentato anche in importanti festival del cinema come quello di Locarno, ora la comunità aspetta di vedersi in un prodotto sul quale questa amministrazione ha puntato molto.

«Faccio i complimenti al regista -dice Ameruso- per aver saputo, seppur nella finzione, tratteggiare in modo fedele quella che è la storia del campo, con tutti gli eventi più importanti che lì si sono svolti, mettendo in risalto alcune figure che hanno fatto sì che certi eventi volgessero al meglio».

 

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