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Il Cross Over Village anche quest’anno ha shakerato gli ingredienti magici di un festival di successo: scoperta, talento, natura, corretta alimentazione. Una promozione unica e completa anche per il nostro territorio.

Atmosfere proprie dell’incantevole altopiano silano arricchite da momenti da condividere in famiglia e con gli amici, a suggellare il successo di questa terza edizione del “CrossOver Village”. Numerosissime – infatti - le attività programmate all’interno della manifestazione organizzata da Piano B con il supporto della Regione Calabria. Il ricco cartellone ha previsto spettacoli, degustazioni, musica, arte, così da coinvolgere un pubblico trasversale e di ogni età.

Tra i diversi momenti in programma anche lo sport, per vivere al meglio il rapporto con la natura: il trekking naturalistico, tra cui quelli in compagnia delle mucche impegnate nella transumanza e l’“AstroWineTrekking”, degustazione vini e osservazione delle stelle (in collaborazione con Cammina Sila), le escursioni in bike e kayak (in collaborazione con il Chiosco Rosso). Di particolare interesse i workshop dedicati al disegno naturalistico che Piano B promuove in collaborazione con la scuola di arti visive “Nero su Bianco”: la sezione Matite ad alta quota anche quest’anno ha raggiunto il numero massimo di iscritti ammissibili.

Anche tanta musica live nell’incantevole cornice dell’Arvo, la Perla della Sila nel cuore del Parco Nazionale: tra gli artisti, il violinista Pasquale Gravina Allegretti, impegnato in una particolare performance sul lago con “Boat Symphony” a cui si è assistito a bordo di barche, canoe, bike boat e battello; gli HELèNA, il duo composto da Ilenia e Diego Filippo, noti per la loro partecipazione a X Factor e Area Sanremo; diversi musicisti autorali, come Domenico Scarcello, Laura Zinno, il trio composto da Sasà Calabrese, Marco Trifilio e Daniele Moraca, con il loro progetto artistico Canzoni d’Autore “La Storia e le Canzoni”.

Nell’altopiano più grande d’Europa le degustazioni tematiche, legate alle ricchezze gastronomiche territoriali, come la Patata della Sila IGP e la pitta ‘mpigliata, hanno aperto il campo agli itinerari gastronomici, un percorso esperienziale del gusto dai particolari menu della Maccaroni Chef Academy e lo showcooking con lo chef Roberto Spizzirri e la qualità dell’Amaro Silano.

Attività all’aperto per conoscere un territorio unico e magico, eventi caratterizzati dal genius delle risorse locali e degustazioni prelibate: ingredienti di un “CrossOver Village” che si conferma il Festival della Montagna per eccellenza alle nostre latitudini. 

Un nuovo prestigioso traguardo è stato raggiunto dall'Amministrazione Comunale di Roseto Capo Spulico, guidata dal Sindaco Rosanna Mazzia, nel campo della tutela dell'ambiente e della valorizzazione del patrimonio agricolo. La Città delle Rose ottiene per la prima volta nella sua storia la Bandiera Spighe Verdi 2021, un riconoscimento della Foundation of Environmental  Education che certifica, ancora una volta, il grande lavoro svolto a 360 gradi dalla squadra amministrativa e da tutta la macchina comunale. 

Spighe Verdi è il programma per lo sviluppo rurale sostenibile e premia i Comuni che si sono contraddistinti nella valorizzazione e negli investimenti sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. Nel programma Spighe Verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Anche in questo caso, così come avviene per la Bandiera Blu, la candidatura è stata sottoposta ad un rigido protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche come la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. 

58 i Comuni premiati in tutta Italia, di cui 6 in Calabria, con le riconferme di Trebisacce, Santa Maria del Cedro, Sellia e le new entry Belcastro, Montegiordano e Roseto Capo Spulico. 

"Ricevere questi riconoscimenti ci ripaga di tutti gli sforzi e di tutto il lavoro che svolgiamo ogni giorno al servizio della Comunità. Negli ultimi anni Roseto è stata attenzionata dai più importanti osservatori nazionali, entrando a far parte della rete dei Comuni Virtuosi, vincendo il Premio Nazionale dell'Economia Civile, conquistando la sua quinta Bandiera Blu consecutiva, due bandiere Eco-School e oggi la sua prima Bandiera Spighe Verdi. Non si arriva a questi risultati per caso, per questo voglio ringraziare gli uffici comunali e tutti i miei colleghi Amministratori, in particolare i miei delegati all'Ambiente, all'Agricoltura e alla Valorizzazione dei Prodotti Tipici, Lucia Musumeci, Giuseppe Nigro e Margherita Rizzuti, per il grande lavoro di squadra svolto in questi anni. Continueremo ad impegnarci e a dedicarci alla nostra Roseto con sempre più passione per confermare questi traguardi e per raggiungerne sempre di più importanti".

«Per rilanciare i servizi ospedalieri e territoriali occorre confrontarsi, uscire dallo schema del conflitto permanente, entrare nel merito della gestione e dell’organizzazione sanitaria regionale e soprattutto confrontarsi con gli esperti». Lo affermano, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, e l’assessore comunale alla Salute, Claudia Loria, che nel municipio cittadino hanno incontrato il professor Giuseppe Brisinda, già primario chirurgo dell’ospedale di Crotone e da un anno ritornato in servizio al policlinico Gemelli e all’Università Cattolica di Roma.  «Insieme – raccontano Succurro e Loria – abbiamo discusso di come rilanciare l’ospedale di San Giovanni in Fiore e i servizi distrettuali. Stiamo ascoltando qualificati professionisti della sanità, al fine di puntare sull’attivazione di una Chirurgia e, più in generale, sulla sanità pubblica, che può dare risposte migliori. Dobbiamo pensare al presente e al futuro. Per l’immediato, siamo già intervenuti con specifiche obiezioni all’Atto aziendale adottato dall’Asp di Cosenza, cui abbiamo già chiesto di potenziare gli ambulatori di Oncologia e Cardiologia, nonché di garantire assistenza piena alle donne in gravidanza. Abbiamo inoltre insistito per la proroga dei contratti di manutenzione, scaduti, degli apparecchi radiologici dell’ospedale civile, in modo da garantire il servizio nell’estate alle porte».

«In quanto al futuro – proseguono Succurro e Loria – pensiamo ad una Chirurgia diretta da un professionista di spessore. A questo riguardo, con il sindaco di Acri, Giuseppe Capalbo, abbiamo già prospettato al commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, la possibilità di inquadrare i nostri due ospedali montani come presìdi generali riuniti». «Con il professor Brisinda, abbiamo ragionato – concludono la sindaca e l’assessore alla Salute del Comune di San Giovanni in Fiore – delle relative questioni tecniche, dei costi e dei vantaggi di avere una Chirurgia generale sul posto, che risolleverebbe l’ospedale civile e darebbe speranze anche ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. Continuiamo a lavorare con impegno costante, soprattutto perché l’ospedale di San Giovanni in Fiore possa diventare riferimento principale per la cura dei pazienti dell’intero comprensorio».

Il borgo arbëresh di Cività continua a essere “Bandiera Arancione” anche per il prossimo triennio 2021/2023.  Il Touring Club Italiano ha confermato al borgo italo – albanese, anche per il prossimo triennio, il marchio di qualità turistico - ambientale che si propone di stimolare la crescita sociale ed economica dei territori. Il riconoscimento della  “Bandiera Arancione” è un marchio di qualità turistico - ambientale che il Touring Club Italiano (TCI) conferisce ai piccoli comuni dell’entroterra italiano (massimo 15.000 abitanti) che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. La “Bandiera Arancione”, quindi, pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita, viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità ed è uno strumento di valorizzazione del territorio. Sono solo sei le località calabresi insignite di questo importantissimo riconoscimento e Civita continua a esserci. La notizia della riconferma della “Bandiera Arancione” per il borgo arbëresh di Cività, già comunicata in via ufficiosa nei giorni scorsi al primo cittadino, Alessandro Tocci, è stata ufficializzata ieri nel corso dell’evento nazionale tenutosi su piattaforma multimediale e al quale ha partecipato, in rappresentanza del borgo arbëresh,  il presidente del consiglio comunale Antonluca De Salvo. Alla manifestazione, nel corso della quale sono stati resi noti sia i centri a cui il Touring Club ha confermato l’ambìto riconoscimento e sia le località che lo hanno ricevuto per la prima volta, hanno partecipato, tra gli altri, il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e il presidente dell’associazione Paesi Bandiera Arancione, Fulvio Gazzola. “Siamo più che soddisfatti – ha dichiarato il sindaco di Civita, Alessandro Tocci - per essere stati insigniti, anche per il triennio 2021/2023, del riconoscimento della Bandiera Arancione. Simili riconoscimenti, come essere “Geosito Unesco”, “Borghi Più Belli d’Italia”, “Bandiera Arancione”, ormai fanno parte del Dna di Civita. Riconoscimenti ambìti ed essenziali che, per noi che ci sforziamo di puntare sempre più verso un turismo  di qualità, ci stimolano a fare sempre meglio e di più nella salvaguardia del nostro patrimonio storico, culturale e ambientale e, soprattutto, ci stimolano a ricercare l’optimum nella qualità dell’offerta turistica”.

In occasione della consacrazione Episcopale ad Arcivescovo di Rossano - Cariati di S. Ecc.za Rev.ma Mons. Maurizio Aloise, avvenuta lo scorso 13 maggio nella Concattedrale di Squillace, il maestro orafo Michele Affidato, è stato chiamato a realizzare alcune delle insegne episcopali che accompagneranno la missione di pastore del neo eletto. Il Pastorale segno della dignità e dell’autorità episcopale legato alla missione del Vescovo nei confronti dei suoi fedeli, è stato creato con la tecnica della microfusione a cera persa con raffigurazioni di rilievi floreali.  L’anello episcopale, segno di fedeltà alla propria Diocesi e più in generale, alla Chiesa nel suo complesso, porta la raffigurazione a rilievo della “Madonna delle Grazie” di Torre Ruggiero. Sia il Pastorale che l’anello, sono stati commissionati, come dono, dei membri del consiglio di amministrazione del Santuario della Madonna di Torre di Ruggiero. Sono anche state realizzate due Croci Pettorali. Queste non hanno valore di gioiello, ma sono simbolo prezioso della fede e segno visibile e materiale del legame con Cristo. Una è stata realizzata in legno ed argento, tutta interamente a mano, con il Cristo dalla forma stilizzata. La seconda croce sempre realizzata interamente a mano, è in stile bizantino, con la raffigurazione della Madonna delle Grazie incisa nella parte centrale e con 4 pietre in topazio azzurro. Inoltre è stato realizzato un bassorilievo in argento con smalti raffigurante lo stemma Arcivescovile di Mons. Aloise. Non è la prima volta che le strade di Michele Affidato e Don Maurizio Aloise si incrociano, infatti nel 2004, l’orafo era stato incaricato di realizzare le corone proprio per il Santuario della Madonna delle Grazie, di cui Mons. Aloise ne è stato Rettore fino ad oggi. Mons. Aloise succede a Giuseppe Satriano, trasferito alla sede metropolitana di Bari-Bitonto. Il suo ingresso ufficiale nell’Arcidiocesi di Rossano – Cariati è previsto per il prossimo 12 di Giugno.

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