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Sabato, 06 Marzo 2021

Da Caltagirone parte un messaggio di speranza per il futuro dell’agricoltura nostrana. E’ quello lanciato attraverso una significativa realtà del territorio, in breve tempo fattasi strada al punto da conquistare, per il terzo anno consecutivo, in occasione della quarta edizione del premio nazionale “Miglior olio di semi di canapa” svoltosi a Frattamaggiore (Napoli) ma, per via delle ristrettezze legate al Covid, tradottosi in un evento in streaming, il riconoscimento per la produzione della migliore canapa industriale. Si tratta del Molino Crisafulli, la società cooperativa presieduta da Giuseppe Sammartino, agronomo 37enne, formata pure dal fratello Francesco, ingegnere di 41, e portata avanti grazie anche all’impegno del padre, Gaetano.

Il sindaco Gino Ioppolo, che già in passato ha visitato sia i luoghi di produzione della cooperativa, nelle contrade Tempio e Selvaggio, che di trasformazione del seme in olio, rivolge loro “un plauso convinto per avere avviato e proseguito, con intelligenza e determinazione, un percorso imprenditoriale che apre nuove prospettive economiche alla città e al territorio e che costituisce un positivo esempio da seguire”.

La decisione della famiglia Sammartino di intraprendere questa strada – il Molino Crisafulli produce con la canapa olio, farina, pasta e birra - è nata da un’idea di Francesco, per 12 anni ingegnere civile a Milano: La prima semina e la prima raccolta risalgono al 2016. Da allora è stata una rapida crescita e oggi la cooperativa, partita con un ettaro, ne coltiva più di una decina.

Il Molino Crisafulli ha in programma la partecipazione a un bando del Gal Kalat nell’ambito del Programma di sviluppo rurale (Prs), con qualificati partner (la Stazione sperimentale di Granicoltura con sede a Caltagirone, altra eccellenza siciliana) e la consulenza esterna del Crea di Acireale e di alcuni professori ordinari della Statale di Milano, per lo sviluppo e la ricerca legati alla canapa alimentare.

 

Le società sportive che utilizzano spazi pubblicitari per tabelloni o striscioni promozionali negli impianti sportivi comunali non dovranno pagare alcun canone di concessione, almeno fino al prossimo 30 giugno. Lo ha stabilito il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Castiglione che nella seduta di ieri sera ha approvato la deliberazione della disciplina provvisoria per l’occupazione delle aree pubbliche a scopi pubblicitari presentata in aula dal vicensindaco e assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi. La proposta di sostegno alle società sportive, già fortemente penalizzate dall’assenza di pubblico alle manifestazioni agonistiche e tra queste il Calcio Catania, è stata avanzata in un emendamento dei capigruppo di maggioranza del consiglio comunale, primo firmatario Luca Sangiorgio, (Salvo Pogliese sindaco-Una scelta d’amore per Catania), con il parere favorevole tecnico contabile. L’atto finale è stato votato con 18 voti favorevoli e 9 astenuti.

“Grazie a un’azione sinergica coi capigruppo e la maggioranza del consiglio comunale –ha detto il sindaco Salvo Pogliese, presente in aula durante i lavori dell’assemblea cittadina– riusciamo a dare un segnale importante e concreto al mondo dello sport che vive una condizione drammatica sotto il profilo economico e della sostenibilità gestionale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche, che le restrizioni del Covid stanno mettendo in ginocchio. E’ una misura equilibrata e sostenibile che rilancia l’attività promozionale negli impianti sportivi del Comune o dati in godimento, che non dovranno pagare oneri concessori per l’utilizzo degli spazi per ricavare introiti dalla pubblicità”.

Durante la seduta del civico consesso, il capogruppo di “Grande Catania” Sebastiano Anastasi ha richiesto che l’aula fermasse i lavori per un minuto di silenzio in ricordo delle vittime delle foibe di cui ieri si è celebrata la giornata nazionale, proposta subito accettata dal presidente vicario Carmelo Nicotra che conduceva i lavori.

A seguire i lavori si sono interrotti per mancanza del numero legale su una mozione presentata dal consigliere Giovanni Grasso inerente la gestione pubblica degli spazi museali.      

 

A nostro modesto avviso, gli investimenti rappresentano, senza alcun dubbio, una sorta di "carburante" per avviare il motore della crescita economica e sociale del Mezzogiorno. A questo punto, va detto, anche, senza mezzi termini, che nell'ultimo decennio gli investimenti sono leggermente aumentati nel Centro-Nord(del 2% circa, Fonte Istat), passando da poco meno di 227 miliardi, agli attuali 230 miliardi (l'8o% circa, del totale degli investimenti), mentre nel Mezzogiorno si sono ridotti del 20% circa, scendendo da 74 a 62 miliardi. Pertanto, noi riteniamo  che i poteri politici debbano cambiare rotta, destinando le, già, poche risorse disponibili, verso mirati investimenti infrastrutturali, su realtà specifiche del  territorio italiano, soprattutto al Sud. In conclusione, diciamo che soprattutto, la Politica meridionale, inizi da decisioni, ragionate e coraggiose, ovvero, definendo da un lato, una sostenibile politica industriale e, dall'altro lato, abbattendo la gigantesca evasione fiscale,dando vita ad uno sviluppo sociale ed economico, azzerando l'italica arte, di arrangiarsi.

Dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

“Mentre la politica si occupa della patrimoniale che non c’è (quella proposta da una parte del Pd e Leu), il prossimo 16 dicembre dovrà essere pagata la seconda rata 2020 della patrimoniale che c’è, vale a dire l’Imu.

Si tratta – lo ricordiamo a coloro i quali sembrano dimenticarlo – di un’imposta che pesa per ben 22 miliardi di euro l’anno e che colpisce le famiglie, il risparmio diffuso, la voglia di investire nell’Italia anziché indirizzare altrove i frutti del lavoro. Riguarda case, negozi, uffici, terreni. Dovrà pagarla anche chi ha l’immobile sfitto, chi lo ha inagibile, chi non riceve il canone da mesi, chi addirittura si è visto requisire l’abitazione o il locale dallo Stato attraverso il blocco degli sfratti.

In queste ore si susseguono dichiarazioni di esponenti della maggioranza di ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di patrimoniale. Coerenza vorrebbe che questa posizione fosse accompagnata da qualche riflessione sull’Imu, magari sulla scorta della proposta dell’opposizione di ridurla del 30 per cento. Invece, nulla, tutto tace. E il 16 dicembre la patrimoniale andrà pagata, chissà con quali soldi”.

C'è un macchinario che aiuta a migliorare l'equilibrio simulando di sciare, un sistema robotizzato per la riabilitazione del passo in cui ci si allena immaginando una camminata in campagna e, ancora, un computer che aiuta nella riabilitazione della mano fingendo di prendere o spostare oggetti da una cucina.
Sono solo alcune delle strumentazioni acquistate dal Centro di riabilitazione AIAS di Acireale che compongono la nuovissima sezione di Riabilitazione robotica. Questa mattina, alla presenza delle Istituzioni e di tutti gli operatori dell'AIAS, il Presidente Armando Sorbello, il Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti, il Direttore generale dell'ASP Maurizio Lanza insieme ai dirigenti dell'Azienda sanitaria, hanno tagliato il nastro dei nuovi locali: due grandi ambienti interamente dedicati alle attività riabilitative con l'ausilio delle nuove tecnologie.
“Oggi per noi dell'AIAS è una giornata di grande festa, ci siamo impegnati molto per acquistare questi nuovi ausili, che già stanno dando risposte molte positive per i nostri Assistiti – ha sottolineato il Presidente della Sezione AIAS di Acireale, Armando Sorbello – Abbiamo puntato molto anche sulla formazione dei nostri operatori, facendoli partecipare a dei corsi specifici presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi a Roma”. Le otto strumentazioni tecnologiche sono state acquistate con fondi dell'AIAS e accedendo anche ad un bando regionale del PO Fesr 2014-2020. “Quando alla manualità si aggiungono le nuove tecnologie, i processi di recupero sono certamente più veloci – ha detto il Direttore generale dell'ASP, Maurizio Lanza – Un plauso dunque all'AIAS, che rappresenta un fiore all'occhiello nel campo della riabilitazione della nostra provincia e che ha saputo osare, investendo sulle nuove tecnologie”.
Tra le strumentazioni, il G-eo System è un sistema robotico per la riabilitazione della funzionalità del cammino, che offre un feedback costante al computer utilizzato dal fisioterapista: questo consente un “controllo intelligente” dell'attività riabilitativa, fornendo in tempo reale i dati del paziente con difficoltà motorie e cognitive e stimolandolo passo dopo passo a compiere nuovi progressi. La seconda aula è dedicata interamente ad ausili e computer specifici per la riabilitazione degli arti superiori. Tutte le strumentazioni possono essere utilizzate per la riabilitazione di adulti e bambini e, in particolare, per persone colpite da ictus, per pazienti con Sclerosi multipla o Parkinson, per le neuropatie in generale ma anche per la riabilitazione cognitiva, ad esempio per bambini con autismo.
Dopo la benedizione del vescovo Mons. Raspanti e il taglio del nastro, è seguito un convegno per illustrare le potenzialità delle tecnologie acquistate dall'AIAS. All'inaugurazione di stamani erano presenti, tra gli altri, il Comandante dei Carabinieri di Acireale Marco Rubino, il Comandante di Stazione Vito Polignano, il Comandante della Guardia di Finanza di Acireale Francesca Zerbito, il direttore dell'Unità operativa centrale dell'ASP di Catania Marco Ciriacono, il Direttore del distretto acese dell'ASP Agata Lanteri, il Direttore sanitario dell'ASP di Catania Nino Rapisarda, il responsabile della riabilitazione dell'Azienda sanitaria provinciale Nunzio Papotto, il Direttore del SIAV dell'ASP etnea Antonino Leonardi, il Segretario nazionale dell'AIAS Domenico D'Agata, l'intero Consiglio direttivo dell'AIAS di Acireale.

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