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Mercoledì, 26 Gennaio 2022

Dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

“Le indiscrezioni sulla prossima manovra di bilancio sono particolarmente negative per un settore immobiliare già duramente colpito dall’annuncio della revisione del catasto, a proposito della quale torniamo ad invitare al rispetto della decisione parlamentare del 30 giugno scorso.

In particolare, destano forti preoccupazioni l’eliminazione del bonus facciate al 90 per cento e la mancata proroga del superbonus al 110 per cento per le case unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Il primo è un incentivo utilissimo, essendo finalizzato a riqualificare le nostre città, e molto utilizzato da famiglie e imprese. Il secondo è fondamentale per rendere più sicure e più efficienti tante abitazioni frequentemente di proprietà di famiglie a basso reddito (non sono le ‘villette’ di cui si favoleggia in queste ore) e in molti casi collocate in aree a rischio sismico.

Auspichiamo che le forze politiche di maggioranza inducano il Governo a rivedere le proprie scelte, che paiono finalizzate a far venir meno proprio gli incentivi più applicati. La limitazione del superbonus, peraltro, si pone in netto contrasto con le aspettative del comparto alimentate dallo stesso Esecutivo e creerà ulteriore tensione su un mercato già fortemente stressato dalla mancanza di materiali e di imprese disponibili nonché dagli aumenti spropositati dei costi degli interventi”.

Dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

“Secondo le anticipazioni di stampa, oggi il Governo includerà nel disegno di legge delega sulla riforma fiscale anche un intervento sul catasto.

La prima considerazione da fare è che questa scelta si pone in palese contraddizione con un documento approvato solo la settimana scorsa dal Consiglio dei ministri, la Nadef. In esso, infatti, si legge che la riforma fiscale deve avere come base la relazione di indirizzo approvata dalle Commissioni Finanze del Senato e della Camera lo scorso 30 giugno. Ma in tale testo le forze di maggioranza convennero – dopo un lungo ciclo di audizioni e un ampio confronto fra i partiti – di non inserire un invito ad intervenire sul catasto; era infatti risultata minoritaria la posizione favorevole a includere tale indicazione. La decisione del Parlamento, pertanto, risulterebbe clamorosamente calpestata.

La seconda osservazione è anch’essa di natura politica. Ben due partiti di maggioranza – Lega e Forza Italia – si sono dichiarati fino a ieri sera contrari a qualsiasi ipotesi di intervento sul catasto. Logica vorrebbe, dunque, che queste forze agissero in modo conseguente in seno all’Esecutivo, impedendo tale esito (che vede la netta contrarietà, oltre che di Confedilizia, di Confcommercio e di tutte le associazioni degli agenti immobiliari).

Nel merito, in assenza di testi o di indicazioni precise, poco può essere detto, se non commentare le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio in conferenza stampa qualche giorno fa. Due, in particolare.

La prima è quella secondo la quale «nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno». Che cosa vuol dire? Rivedere gli estimi catastali e ottenere quel risultato è, evidentemente, impossibile, anche considerati i diversi tributi interessati (Imu, Irpef, imposta di registro, imposta di successione), oltre ai parametri Isee per le prestazioni sociali. Significa, allora, che il nuovo catasto non si applicherà subito? Se il senso dell’affermazione è questo, è evidente che l’appuntamento con i rialzi – prima casa inclusa – è solo rinviato.

L’altra affermazione è quella che si tratterà di «una delega molto generale, che prepara il contesto per i futuri decreti delegati, che sono quelli dove si farà la riforma del fisco». Nulla di più preoccupante. Come è evidente a chiunque, infatti, più la delega è «generale», maggiore è la libertà che il Governo (leggasi Agenzia delle entrate) potrà avere in sede di predisposizione dei decreti delegati. E il Parlamento che ci sta a fare?

Le misure di cui il settore immobiliare ha urgente bisogno sono ben altre, in primis una riduzione dell’imposizione patrimoniale, triplicata dal 2012, e adeguati sgravi per gli affitti commerciali. Ma da un mese a questa parte si parla solo di catasto e della necessità di dare seguito alle richieste della Commissione europea. La quale – è bene evidenziarlo – nei suoi documenti indica espressamente l’aumento della tassazione sugli immobili quale obiettivo dell’aggiornamento degli estimi catastali da essa richiesto. È chiaro il finale del film?”.

Da Caltagirone parte un messaggio di speranza per il futuro dell’agricoltura nostrana. E’ quello lanciato attraverso una significativa realtà del territorio, in breve tempo fattasi strada al punto da conquistare, per il terzo anno consecutivo, in occasione della quarta edizione del premio nazionale “Miglior olio di semi di canapa” svoltosi a Frattamaggiore (Napoli) ma, per via delle ristrettezze legate al Covid, tradottosi in un evento in streaming, il riconoscimento per la produzione della migliore canapa industriale. Si tratta del Molino Crisafulli, la società cooperativa presieduta da Giuseppe Sammartino, agronomo 37enne, formata pure dal fratello Francesco, ingegnere di 41, e portata avanti grazie anche all’impegno del padre, Gaetano.

Il sindaco Gino Ioppolo, che già in passato ha visitato sia i luoghi di produzione della cooperativa, nelle contrade Tempio e Selvaggio, che di trasformazione del seme in olio, rivolge loro “un plauso convinto per avere avviato e proseguito, con intelligenza e determinazione, un percorso imprenditoriale che apre nuove prospettive economiche alla città e al territorio e che costituisce un positivo esempio da seguire”.

La decisione della famiglia Sammartino di intraprendere questa strada – il Molino Crisafulli produce con la canapa olio, farina, pasta e birra - è nata da un’idea di Francesco, per 12 anni ingegnere civile a Milano: La prima semina e la prima raccolta risalgono al 2016. Da allora è stata una rapida crescita e oggi la cooperativa, partita con un ettaro, ne coltiva più di una decina.

Il Molino Crisafulli ha in programma la partecipazione a un bando del Gal Kalat nell’ambito del Programma di sviluppo rurale (Prs), con qualificati partner (la Stazione sperimentale di Granicoltura con sede a Caltagirone, altra eccellenza siciliana) e la consulenza esterna del Crea di Acireale e di alcuni professori ordinari della Statale di Milano, per lo sviluppo e la ricerca legati alla canapa alimentare.

 

Riscatto immediato in finale scudetto per l’Ekipe Orizzonte, che conquista GARA 2 e si porta sull’1-1, mettendo alle spalle la sconfitta del match d’esordio disputato due giorni fa.

Le catanesi hanno vinto 9-8 la sfida giocata nel pomeriggio sul campo del Plebiscito Padova, centrando un successo più che meritato al termine di una partita guidata dall’inizio alla fine.

Rossazzurre in vantaggio già dalle prime fasi del match, che ha visto la squadra allenata da Martina Miceli andare sopra anche di quattro reti in più di una occasione.

Vittoria lanciata dalla partenza a razzo dell’Ekipe Orizzonte, in vantaggio per 3-0 al termine del primo tempo. Doppio botta e risposta tra le due squadre nella seconda frazione, chiusa sul 2-2. Poi etnee brave a gestire e contenere il tentativo di rimonta dell venete, avanti per 3-2 sia nel terzo che nel quarto parziale di gioco.

Claudia Marletta e Jelena Vukovic sono state le top scorer rossazzurre con tre reti a testa, due gol per Giulia Viacava e uno per Rosaria Aiello.

Al termine della gara è arrivato il bilancio del presidente dell’Ekipe Orizzonte, che ha lanciato le prossime sfide contro le biancoscudate: “Anche oggi siamo partite bene e stavolta siamo riuscite a vincere – ha detto Tania Di Mario – , ma avremmo potuto fare ancora meglio di quel che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato tanto su determinati aspetti, però probabilmente dobbiamo continuare a migliorare. Eravamo consapevoli che in questa partita avremmo sofferto e volevamo che le nostre giocatrici fossero contente di farlo, cosa che di fatto è accaduta e conta più del risultato finale. Certamente avremmo potuto dimostrare maggiore maturità e gestire il match in un altro modo, controllando in maniera differente il ritorno di un avversario che non aveva avuto un avvio brillante e affrontandolo più serenamente. Oggi per noi ha funzionato l’uomo in più e la partita si è rivelata molto simile a quella di due giorni fa. Però è bello pensare di aver imparato qualcosa, ma adesso non dobbiamo più dimenticarla. Ora dobbiamo resettare questa partita e convincerci che si riparte da zero, archiviando del tutto le prime due sfide di questa finale e pensando subito alle prossime due, che siamo contente di poter giocare a Catania”.

A commentare la gara odierna anche la numero otto rossazzurra, tra le migliori in campo per la squadra catanese: “Sicuramente – ha detto Claudia Marletta – queste sono le partite più belle della stagione e quella di oggi è stata una battaglia vera e propria. Ora però dobbiamo guardare subito avanti e lavorare ancora tanto, perchè abbiamo commesso diversi errori, anche se adesso siamo più consapevoli della forza del gruppo. Vogliamo continuare così e fare di tutto per toglierci nuove soddisfazioni. Dovremo dedicarci a diversi aspetti, però è certamente meglio sbagliare qualcosa adesso e non nel momento più importante”.

Ekipe Orizzonte e Plebiscito Padova si ritroveranno a Catania già la prossima settimana, per giocare GARA 3 venerdì 4 giugno alle 20:15 e GARA 4 domenica 6 giugno alle 16:00, sempre sul campo della piscina “Francesco Scuderi” di via Zurria.

IL TABELLINO DEL MATCH:

PLEBISCITO PADOVA-EKIPE ORIZZONTE 8-9 (Parziali: 0-3; 2-2; 3-2; 3-2)

PLEBISCITO PADOVA: Teani, Savioli M. 1, Savioli I., Gottardo, Queirolo 1, Casson 1, Millo, Dario 1, Cocchiere, Ranalli 4, Meggiato, Centanni, Giacon. All. Posterivo

EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti, Viacava 2, Aiello 1, Barzon, Palmieri, Marletta 3, Emmolo, Vukovic 3, Riccioli, Leone, Condorelli. All. Miceli

Arbitri: Calabro e L. Bianco

Note – Superiorità numeriche: Padova 2/8, Catania 7/12. Ammonito Posterivo per proteste nel terzo tempo a 3.56. Espulsa per gioco violento Garibotti (C) a 5.50 nel terzo tempo. Dario (P) uscita per limite di falli a 4’52.

QUESTO IL CALENDARIO COMPLETO DELLA FINALE SCUDETTO:

GARA 1 – venerdì 28 maggio, Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte 13-12 d.t.r.

GARA 2 – domenica 30 maggio, Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte 8-9

GARA 3 – venerdì 4 giugno, ore 20.15 Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova DIRETTA RAI SPORT HD

GARA 4 – domenica 6 giugno, ore 16.00 Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova DIRETTA RAI SPORT HD

ev GARA 5 – mercoledì 9 giugno, ore 19.00 Plebiscito Padova-Ekipe Orizzonte DIRETTA RAI SPORT HD

Le società sportive che utilizzano spazi pubblicitari per tabelloni o striscioni promozionali negli impianti sportivi comunali non dovranno pagare alcun canone di concessione, almeno fino al prossimo 30 giugno. Lo ha stabilito il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Castiglione che nella seduta di ieri sera ha approvato la deliberazione della disciplina provvisoria per l’occupazione delle aree pubbliche a scopi pubblicitari presentata in aula dal vicensindaco e assessore alle finanze Roberto Bonaccorsi. La proposta di sostegno alle società sportive, già fortemente penalizzate dall’assenza di pubblico alle manifestazioni agonistiche e tra queste il Calcio Catania, è stata avanzata in un emendamento dei capigruppo di maggioranza del consiglio comunale, primo firmatario Luca Sangiorgio, (Salvo Pogliese sindaco-Una scelta d’amore per Catania), con il parere favorevole tecnico contabile. L’atto finale è stato votato con 18 voti favorevoli e 9 astenuti.

“Grazie a un’azione sinergica coi capigruppo e la maggioranza del consiglio comunale –ha detto il sindaco Salvo Pogliese, presente in aula durante i lavori dell’assemblea cittadina– riusciamo a dare un segnale importante e concreto al mondo dello sport che vive una condizione drammatica sotto il profilo economico e della sostenibilità gestionale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche, che le restrizioni del Covid stanno mettendo in ginocchio. E’ una misura equilibrata e sostenibile che rilancia l’attività promozionale negli impianti sportivi del Comune o dati in godimento, che non dovranno pagare oneri concessori per l’utilizzo degli spazi per ricavare introiti dalla pubblicità”.

Durante la seduta del civico consesso, il capogruppo di “Grande Catania” Sebastiano Anastasi ha richiesto che l’aula fermasse i lavori per un minuto di silenzio in ricordo delle vittime delle foibe di cui ieri si è celebrata la giornata nazionale, proposta subito accettata dal presidente vicario Carmelo Nicotra che conduceva i lavori.

A seguire i lavori si sono interrotti per mancanza del numero legale su una mozione presentata dal consigliere Giovanni Grasso inerente la gestione pubblica degli spazi museali.      

 

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