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Mercoledì, 08 Dicembre 2021

F. Chopin è stato da sempre uno degli autori particolarmente privilegiati dai pianisti.

I due concerti, poi, per pianoforte e orchestra sono diventati negli anni, uno dei punti di riferimento per i virtuosi della tastiera, sia per le difficoltà tecnich, sia per il dialogo con l’orchestra, sia per le difficoltà interpretative.

Eseguire e interpretare i concerti schopeniani significa per un pianista essere consacrato fra i maggiori virtuosi della tastiera.

Domenica 28 Novembre però, nel concerto organizzato dalla Società Beethoven Acam di Crotone, nell’ambito della Stagione concertistica l’Hera della Magna Grecia IV edizione, ci siamo trovati di fronte ad un’orchestra che ha ormai superato le difficoltà più impervie del panorama pianistico diretta, in questa occasione, dal Giovane Alfredo Salvatore Stillo, la cui preparazione siamo sicuri avremo modo di apprezzare in pieno negli anni futuri, e un pianista il M° Stefano Malferrari che non finisce mai di stupirci.

Tocco veramente magico, quello di Malferrari, interpretazione che richiamava i grandi virtuosi del passato, calibratura perfetta dei tempi, fraseggio piegato alle esigenze  tecniche di uno dei concerti più amati di Chopin n1 in mi min op 11, approccio fresco, schiettamente evocativo e plastico in  un dialogo  fitto con l’orchestra, luminosità di temperamento.

Una vera immersione nelle grandi interpretazioni pianistico orchestrali, che ha fatto rivivere, a quanti hanno avuto la fortuna di esser presenti all’avvenimento (la Chiesa dell’Immacolata era stracolma con moltissimi spettatori in piedi), momenti artisticamente magici.

La serata è stata aperta, prima di passare all’esecuzione del concerto di Chopin, da due brani orchestrali di W Gluck. le ouverture di “ Efigenia in Aulide” e “Orfeo e Euridice”.

Due momenti orchestrali di grande suggestione sonora diretti dal giovane Stillo con puntualità e forte impatto emotivo, che preludevano già, a quanto avremmo successivamente goduto.

Possiamo veramente affermare che in questo periodo la Società Beethoven ci sta regalando momenti artistici superbi, facendo diventare Crotone una Città a dimensione umana che nulla ha da invidiare alle altre città più blasonate.

Naturalmente, applausi calorosissimi da parte di un pubblico entusiasta, ricambiati da un bis, un notturno di Chopin per pianoforte.

Prossimo appuntamento Domenica 5 Dicembre presso palazzo Euromoda alle ore 21,00 con l’attore Daniele Parisi che accompagnato dall’Orchestra “O Stillo” declamerà “ L’Amore che non Muore”.

 

 

Dopo quasi due anni Controtempo Teatro riapre le sue porte agli spettacoli dal vivo con la rassegna teatrale “ISOLE” che ci accompagnerà da dicembre 2021 a giugno 2022. Una piccola rassegna in un piccolo teatro nel centro storico di Crotone, pensata per navigare a vista isola dopo isola, spettacolo dopo spettacolo, attraverso il buio che la ripresa culturale sta affrontando in questa pandemia, soprattutto a latitudini periferiche come Crotone. Spettacoli teatrali ed eventi culturali come piccole isole, approdi dove incontrarsi di nuovo e tornare almeno per un momento a quelle forme di socialità che, da circa due anni,rischiamo di dimenticare , con l’auspicio e l’augurio che in questo momento Crotone conosca e viva oltre a queste, molte altre isole culturali, in modo da formare un arcipelago che resiste al mare in tempesta che stiamo attraversando.

Si è svolto domenica 21 novembre a Dasà, nella chiesa parrocchiale di San Nicola e San Michele, il sempre nuovo ed antico rito della fusione dell’oro che servirà per la realizzazione di una Raggiera per il simulacro del Cristo Risorto. Nel giorno della Solennità di Cristo Re e Signore dell’Universo, al termine della Santa Messa, presieduta dal Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea S.E. Rev.ma Mons. Attilio Nostro, si è proceduto alla fusione degli ex voto. Il maestro orafo Michele Affidato insieme ai suoi collaboratori ha fatto vivere a tutta la comunità di Dasà questo suggestivo e storico evento. Un rito antico quella della fusione dell’oro ex voto, praticato sin dall’antichità, che simboleggia l’unione di un popolo: ogni proprio gioiello fuso con gli altri in un solo crogiuolo. La fusione realizzata dal maestro orafo Affidato, ha prodotto una grande attesa in tutti i fedeli del comune vibonese e non solo. Da sempre i fedeli, esprimono la propria devozione portando alla statua del Cristo “ex voto” in oro, essendo questo metallo prezioso il primo dono che i Re Magi presentarono a Gesù per sottolinearne la regalità. Il parroco Don Bernardino Comerci insieme ai fedeli hanno dato incarico per la realizzazione dell’opera al maestro orafo Michele Affidato noto orafo calabrese che ormai da molto tempo, è conosciuto a livello nazionale ed internazionale per le tante ed importanti opere di arte sacra realizzate. Affidato ha già realizzato il progetto grafico della raggiera che da alcuni mesi è esposto nella chiesa madre di Dasà. Durante la funzione partecipata da numerosi fedeli nel rispetto delle misure anti Covid erano presenti il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, autorità civili e militari. “Aver avuto il compito di poter fare la fusione per realizzare poi l’opera mi riempie di gioia – ha detto Michele Affidato – Realizzare la raggiera da apporre sul capo del Cristo risorto, vuole esprimere e  racchiudere la devozione di un intero popolo, mi riporta sempre alla mente di come momenti come questo, siano importantissimi all’interno di una comunità, perché danno la possibilità di evidenziare sempre l’unione che ci lega all’altro. Fondere tanti oggetti, appartenenti ai singoli per creare un pezzo unico, dimostra che in questo gesto c’è tanta voglia di unirsi e formare un unico senso unitario dell’essere popolo – ha aggiunto il maestro orafo - Fondere e fondersi, vuole oggi significare darsi sostegno a vicenda, volendo fare comunità”. 

Chopin, Beethoven, Liszt tre grandi che hanno scritto la storia del pianismo internazionale capaci, ancora oggi di commuovere intere generazioni.

Ed è quello che è successo nel concerto organizzato dalla Società Beethoven Acam nell’Auditorium  del Liceo Musicale “O Stillo”, domenica 20 Novembre, nell’ambito della Stagione concertistica l’Hera della Magna Grecia IV edizione.

Tantissimi i presenti, abbonati alla stagione, che hanno letteralmente sommerso di applausi la giovane artista Angela Longobucco che attraverso le musiche di Chopin “Notturno op.9 n.1”, Beethoven la famosissima “Sonata op.27 n.2”, Liszt  -“Rapsodia Ungherese n.5 e 12”, li ha  incantati con un tocco e una virtuosità tecnica da grande e matura esecutrice.

Di Chopin ha saputo cogliere e trasmettere la delicatezza tipica dello stile personale e inconfondibile del musicista polacco, mentre nella esecuzione della Sonata “Al chiaro di luna” ha saputo coglierne la sua peculiare sonorità pianistica.

Un adagio con un suo naturale respiro cantabile all’interno d’una semplice forma tripartita e d’impercettibili mutamenti di luce e di una lieve intensificazione dell’espressione che, dopo un breve Minuetto esplodono in un presto agitato fino a schiantarsi su un accordo violentemente ribattuto

Un presto finale tempestoso e incandescente nel suo dinamismo ritmico nel quale vigorosi e possenti accordi rinserrano il canto travolgente, che si arresta solo per due battute di adagio, di un effetto psicologico straordinario, prima di concludere la corsa di angosciosa inquietudine, tra i culmini emblematici della musica romantica.

La Longobucco, ricca di un naturale virtuosismo, ha saputo poi concludere una bellissima serata con la fantasiosa libertà, dal carattere improvvisativo delle rapsodie Lisztiane, dove agli episodi lenti, trasognati, seguivano dei rubati con tensione crescente animati da ritmi danzanti.

Naturalmente bis a ripetizione hanno rimandato tutti al prossimo appuntamento Domenica 28 Novembre nella Chiesa dell’Immacolata alle ore 19.00 con il pianista Stefano Malferrari che eseguirà il primo concerto di Chopin accompagnato dall’orchestra “O Stillo” .

Domenica 14 novembre presso il Centro Polifunzionale “Pasqualino Gagliardi” a Lamezia Terme, si è tenuta la Fase regionale del campionato Italiano Juniores (16/17 anni).  L’ASD Accademia Karate Crotone ha brillato ancora una volta ed è volata sul gradino più alto del podio nella speciale classifica generale bissando il successo ottenuto anche il mese scorso nei cadetti. Soddisfazione del M° Rosario Stefanizzi e del Coach Angelo Arditi   i quali hanno  potuto gioire di ben sette medaglie  così suddivise:

Due medaglie  d’Oro  con  Desirè Lumare (66kg) e Salvatore Valente (50kg); una medaglia d’Argento con Antonio Oliverio (86kg); quattro medaglie di Bronzo  con Francesco Scicchitano (55kg), Alessandro Lerose (61kg), Andrea Cafarda (68kg) e Luigi Giardino (86kg); un 5° posto con Salvatore Gaetano.

Alla presenza dello staff dirigenziale del settore karate Fijlkam Calabria, guidato dal Vicepresidente Gerardo Gemelli, i giovani calabresi convenuti, giudicati dallo staff Arbitrale diretto dall’Ufficiale di gara Internazionale Vincenzo Martino, si sono misurati per conquistarsi il pass d’accesso alla Finale nazionale.

L’organizzazione, curata dalla Delegazione Provinciale di Catanzaro guidata dal dott. Vincenzo Ruberto, in collaborazione con le società lametine ASD Sporting Center e Accademia Karate Lamezia, ha visto presenti anche il M° Luciano Dichiera, Commissario Tecnico Regionale e M° Francesco Bellino  Responsabile Centro Tecnico Regionale i quali hanno curato il momento della premiazione degli atleti. La classifica finale delle società ha visto dunque: 1^ Accademia Karate Crotone (KR), 2^ Sport Karate Curinga(CZ), 3^ Karate San Marco Argentano e 4^ Martial Kroton  Ryu (KR).

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