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Domenica, 17 Gennaio 2021

Per l’anno scolastico 2020/2021, dovendo interrompere gli appuntamenti fissi del Bibliocinescuola, la Fondazione D'Ettoris propone l’iniziativa "Un autore a casa tua" indirizzata agli studenti delle scuole superiori, perché come scriveva l’autore inglese Tolkien nel famoso libro Il Signore degli anelli «il nostro compito è di far il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita».

Gli incontri si svolgeranno a distanza attraverso l’utilizzo di piattaforma online, quindi nel pieno rispetto delle norme anticovid.

Nel corso degli incontri i responsabili della Biblioteca, assieme agli autori disponibili alla collaborazione, presenteranno dei volumi avviando riflessioni condivise su temi che andranno dalla letteratura alla scienza.

L’obiettivo è quello lavorare in sinergia con l’istituzione scolastica proponendo un approccio al libro che rinnovi la curiosità degli studenti attorno ad alcune tematiche.

Pubblichiamo la lettera che il presidente della Fondazione D'Ettoris, Antonio D'Ettoris, ha inviato al sindaco di Crotone per chiedere l'intitolazione del nascente Teatro comunale al Maetsro Vincenzo Scaramuzza.

Egr. Sig. Sindaco,

nella Sua recente gradita visita presso la nostra Fondazione, abbiamo avuto modo di metterLa al corrente di un progetto di elevato spessore culturale, rivolto soprattutto ai nostri giovani, al quale stiamo lavorando per far conoscere la figura di un nostro illustre concittadino considerato, a livello internazionale, un genio nell’arte della tecnica pianistica: il maestro Vincenzo Scaramuzza.

Ad oltre mezzo secolo dalla sua dipartita, Scaramuzza continua non solo a essere punto di riferimento per numerosi insegnanti di pianoforte, ma addirittura i suoi metodi di insegnamento sono oggetto di profondo studio da parte di esperti di tutto il mondo.

Nel docufilm realizzato grazie al nostro progetto, la personalità di Scaramuzza viene presentata in tutto il suo splendore.

Scaramuzza è stato un musicista completo: grande pianista, eccellente compositore e ineguagliabile didatta.

Affinché Lei possa farsi una idea più precisa dell’importanza che la figura di Scaramuzza riveste per la nostra città, Le invio un breve profilo storico-biografico scritto dal prof. Elio Cortese che comparirà nel volume “Vincenzo Scaramuzza. Dialoghi intorno all’autore e all’artista”, curato da Angela Floccari ed edito dalla nostra Fondazione.

Il docufilm “Respirando con la musica. La storia di Vincenzo Scaramuzza”, sarà diffuso in tutto il mondo anche grazie ad Amazon Prime Video e l’immagine della nostra cara città di Crotone ne esce fortemente valorizzata.

Inoltre, una terza direttrice del progetto consiste in una serie di eventi che si terranno a Crotone nella prossima primavera: alcuni concerti di giovani pianisti e, soprattutto, una masterclass tenuta da una celebre allieva diretta di Scaramuzza, Nora Doallo (docente presso il conservatorio di Lugano), e un workshop tecnico a cura di un allievo di seconda generazione, l’argentino Sebastian Colombo, docente presso il conservatorio di Utrecht.

Come può immaginare, tutto questo creerà nel tempo un importante indotto non solo di natura prettamente culturale ma anche di natura economica, grazie a tutti coloro che vorranno visitare i luoghi nativi del celebre maestro a partire dalla sua abitazione passeggiando per le vie del centro storico cittadino e per i luoghi di notevole interesse storico artistico che il nostro territorio offre.

Per quanto sopra, questa Fondazione Le presenta formale richiesta di intitolazione del nascente Teatro comunale al maestro Vincenzo Scaramuzza, condividendo la medesima richiesta già sottoscritta da numerosi concittadini e a Voi presentata da Linda Monte.

La informo che tale richiesta è condivisa e sottoscritta anche da un gran numero di rappresentanti del mondo associativo crotonese e che depositeremo al più presto le adesioni presso il Comune da Lei diretto.

Infine, Le chiediamo il patrocinio del Comune di Crotone per il progetto “Vincenzo Scaramuzza, genio internazionale della musica”.

Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà riservarci e certo che la nostra richiesta sarà valutata positivamente, La saluto con viva cordialità.

Le luci si stanno spegnendo inesorabilmente sullo scalo di Crotone ritenuto sottobanco da una parte della politica regionale superfluo (guai a dirlo si potrebbero perdere dei voti) mentre dall’altra un argomento sempre buono per le varie campagne elettorali.

In questi anni nessun schieramento politico si è preoccupato di avanzare alcun progetto sulle infrastrutture per la fascia ionica capace di colmare quel gap con il resto della nazione; questo è il dato più sconfortante!

Solo slogan abbiamo sentito echeggiare lungo le vie durante il periodo elettorale per poi tornare in un silenzio assordante subito dopo.

Mentre la politica nostrana crotonese è rimasta ferma ai comunicati stampa altrove sono già pronti i progetti cantierabili con il Recovery Fund.

Crotone si appresta a vivere il 2021 come il 2017: aeroporto senza voli di linea dal 19 gennaio, treni sulla ferrovia che non sono altro che littorine, galleria di Cutro con problemi, ss 106 sempre più pericolosa nonostante gli autovelox che fanno piangere solo le tasche degli automobilisti mentre le criticità, come il ponte di Rocca di Neto, sono rimaste invariate.

Incapacità di far squadra ed avere una visione comune da portare avanti è il problema che ci prefiggiamo di risolvere prima di tutto facendo confluire le idee, che nascano dalle esigenze dei cittadini, in un piano dei trasporti ionico capace di metter nero su bianco le esigenze del territorio e trovar soluzioni. Noi cittadini forniremo pertanto le idee che grazie all’aiuto di tecnici dovranno concretizzarsi. E’ inconcepibile che la politica della fascia ionica non si sia dotata di uno strumento organico e si ragioni ancora per compartimenti stagni; per pochi chilometri di ss 106 alla volta, per qualche miglioria alla rete ferroviaria o per qualche volo sullo scalo crotonese.

La Ryanair ha cancellato dal 19 gennaio i voli per Bologna sembrerebbe definitivamente mentre quelli per Bergamo fino al 28 marzo per motivi puramente economici nonostante quei voli rappresentino per il nostro territorio l’unico modo per poter raggiungere il nord in maniera agevole.

La Sacal è in silenzio da mesi come se l’aeroporto di Crotone non esistesse. Nessuna parola neppure sui bandi degli oneri di servizio andati deserti. Con il nuovo management la situazione si è ben chiarita mostrando concretamente la volontà della società di far chiudere l’aeroporto di Crotone provvedendo alla dismissione per pochi euro del dominio CrotoneAirtport.it. Il messaggio era fin troppo chiaro da parte del gestore unico aeroportuale che non ha mai investito nulla sullo scalo pitagorico! Peccato che solo il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone abbia captato quel messaggio!

Ci rifiutiamo di credere che tutto ciò avvenga per un destino avverso! Alcune responsabilità, ora, devono essere assunte da chi nei decenni passati ha ridotto la fascia ionica in questo stato ed anche da chi per due anni ha illuso i cittadini di esser attenzionati dal governo.

Noi vogliamo una sola cosa, il riconoscimento e rispetto dei nostri diritti costituzionali.

Liberi di partire, liberi di tornare.

Il Direttivo

Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

Continua la precaria gestione della Sacal sotto ogni punto di vista. Infatti, dopo le diverse segnalazioni fatte al Ministero dei Trasporti ed all’Enac il gestore unico trova una soluzione alla grave criticità da noi evidenziata che per noi è una vera e propria presa in giro!!!

Nonostante nella convenzione n° 88641 sottoscritta il 4 settembre 2018 in cui il gestore Sacal si impegnava a:

“La Concessionaria ha il compito di amministrare e gestire, secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori privati presenti nell'aeroporto (art. 2 comma 3)”

Una convenzione sottoscritta forse con molta superficialità visto che con la chiusura repentina del sito CrotoneAirport.it non ha rispettato le norme circa la pubblicazione della carta dei servizi dello scalo pitagorico.

Il sito CrotoneAirport.it era un punto di riferimento ufficiale per i passeggeri che potevano ricevere notizie in merito all’operatività dell’aeroporto pitagorico.

La soluzione trovata dalla Sacal ci umilia profondamente perché solo per lo scalo crotonese il sito diventerà una directory del sito ancora in costruzione Sacal.it la cui home invita i visitatori a chiamare un numero telefonico per informazioni relativi all’aeroporto di Crotone.

La Sacal ribadisce quindi la non volontà di investire neppure 24 euro per l’acquisto di un dominio dedicato all’aeroporto di Crotone al pari di Lamezia Terme e Reggio Calabria.

La Sacal, infatti, dopo l’attività ispettiva svolta dall’Enac direzione Calabria in seguito a criticità rilevate propone questa soluzione che dal punto di vista pratico è totalmente inutile!!!

Le informazioni contenute sul sito sono accessibili solo a chi conosce l’url preciso poiché i motori di ricerca tra cui Google prima di fornire le esatte “risposte” ai naviganti del web dovrà indicizzare il sito ancora in costruzione Sacal.it e quindi impiegherà almeno un anno!!!

Quindi a cosa serve questa soluzione se praticamente i passeggeri non potranno accedere agevolmente a quelle informazioni importanti previste dalle varie norme? Il fine può essere solo uno: creare disagi ed aumentare la percezione nei potenziali passeggeri che l’aeroporto di Crotone sia quasi chiuso, in tal modo in tanti preferiranno sempre più lo scalo di Lamezia Terme!!!

Continua così la pessima e precaria gestione Sacal volta a discriminare come sempre lo scalo crotonese ed a penalizzare un intero territorio che è privo di ogni altra infrastruttura. Ci rivolgeremo nuovamente ad Enac ed al Ministero affinché tutto ciò venga risolto in maniera adeguata e repentina!

Ancora una volta non capiamo come il Ministero dei Trasporti ed Enac abbiano potuto affidare il nostro diritto alla mobilità ad una società che sin dall’inizio dimostrava di non avere alcun interesse per l’aeroporto di Crotone che è un aeroporto in CONTINUITA’ TERRITORIALE!!!

Nel mentre, il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone sta implementando il sito CrotoneAirport.it affinché siano fornite informazioni utili non solo per l’aeroporto ma anche per promuovere il territorio dal punto di vista turistico.

Sempre vigili sul nostro diritto continueremo a pretendere di esser liberi di partire, liberi di tornare!

Il Direttivo

Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

"Il Governo sta mettendo a rischio la salute di milioni di studenti e dei loro familiari." Dichiara Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale del movimento giovanile della Lega. "Vogliono imporre il rientro in presenza il 7 gennaio, ma in più di un mese di didattica digitale integrata nulla è stato fatto di concreto dall'Esecutivo per consentire una ripresa in presenza in sicurezza.”

Questa la denuncia del movimento giovanile leghista, a cui fa eco anche la Lega Giovani Provincia di Crotone a cura di Marisa Luana Cavallo, Coordinatrice provinciale di Crotone del movimento giovanile della Lega, nonché Consigliera Comunale di Crotone che - a seguito delle segnalazioni di molti studenti, tra cui quelle della Coordinatrice Regionale per la Calabria del movimento degli studenti SBAM, Giulia Lupo - evidenzia, che fino agli ultimi giorni di pausa didattica non sono stati messi a conoscenza delle modalità per il ritorno in classe, in un clima di confusione che ha alimentato timori e preoccupazioni per ciò che succederà nelle prossime settimane.

“All’annuncio del Governo, risalente al 3 dicembre, che aveva previsto come dal nuovo anno gli studenti e il personale scolastico sarebbe tornati al 75% in presenza, non sono seguiti interventi per potenziare il trasporto pubblico locale o il sistema di tracciamento, con istituti scolastici abbandonati a se stessi nel progettare e programmare il ritorno alla didattica in presenza”.

“Azzolina, De Micheli e Conte sono i responsabili di questo ennesimo fallimento. In queste settimane a più riprese abbiamo provato a incalzare e sollecitare il Governo, affinché gli istituti scolastici potessero accogliere nuovamente i nostri liceali. La Lega Giovani - conclude Marisa Luana Cavallo - vuole un ritorno integrale in presenza. Siamo consapevoli di come la didattica a distanza non sia uno strumento formativo sufficiente, ma è comunque necessario che i trasporti pubblici siano implementati, in corse e carrozze, e che le nostre scuole possano essere riaperte in sicurezza, una volta per tutte!”

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