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Venerdì, 05 Giugno 2020

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Oggi più che mai i nostri imprenditori hanno bisogno di aiuti, la Pandemia ha azzerato l’economia del nostro territorio e noi istituzioni non possiamo restare a guardare. In attesa di nuovo fondi, però, urge sbloccare quelli già esistenti per dare respiro almeno a qualche settore. Ci riferiamo in modo particolare al settore della pesca, da troppi anni in attesa degli arretrati delle ormai famose royalties che non vengono erogate dal 2013. Ricordiamo che le Royalties sono un diritto e non un semplice aiuto, si tratta di un risarcimento dovuto alla presenze delle piattaforme estrattive dell’Eni che non permettono la pesca per circa tre mesi l’anno causando dunque un enorme mancato guadagno alle casse dei pescatori e di conseguenza a tutti i marinai a bordo dei pescherecci.  

Il nostro appello lo rivolgiamo in modo particolare all’assessore alle Attività produttive e al Lavoro, Fausto Orsomarso, a cui compete la pratica, ma in generale a tutta la giunta regionale affinchè sblocchino nel minor tempo possibile questi fondi.

Va altresì evidenziato che Isola Capo Rizzuto, e in modo particolare Le Castella, vanta la seconda marineria più grande della provincia di Crotone, che è a sua volta la prima in Calabria, per tanto stiamo parlando di un settore vitale per l’economia del territorio.

Il territorio della provincia di Crotone è agli ultimi posti nella classifica dei contagi da Covid-19, arrivati all’agognato “zero”, una posizione che, oltre a evidenziare la diligenza della popolazione, dà speranza per il futuro e ci induce a lanciare un messaggio forte ai turisti: venite a soggiornare nel nostro territorio, territorio dalle mille risorse e, soprattutto, sano e sicuro.

Ci compiacciamo con la popolazione crotonese per l’esempio di diligenza e di rispetto delle regole, che oggi ha portato la provincia a quota zero contagi; mai come oggi siamo orgogliosi di essere ultimi in classifica” commenta Alfio Pugliese, Presidente della Camera di Commercio di Crotone.

Questo traguardo dimostra che siamo un territorio sano, rispettoso delle regole e del prossimo e che, oggi più che mai, dovranno attuarsi politiche turistiche che possano consentire di soggiornare ed apprezzare tutte le bellezze storiche, culturali, paesaggistiche, agroalimentari del territorio a prezzi competitivi”.

“Abbiamo il dovere di contribuire a sostenere le nostre economie locali, puntando sulla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità, anche giocando d’anticipo rispetto ad altri territori - prosegue Alfio Pugliese - la nuova organizzazione della nostra mobilità e socializzazione ci mette nelle condizioni di riprendere con efficacia un programma serio di sviluppo territoriale”.

Conclude Alfio Pugliese: “Dobbiamo lanciare un messaggio forte ai turisti, un invito a soggiornare in provincia di Crotone: il nostro territorio offre una vasta scelta di soggiorno, mare con zone caratterizzate da bandiere blu e verdi, collina con borghi incantevoli, montagna con esemplari unici di flora e fauna. Ma, soprattutto, offre oggi il bene più ricercato, che è la sicurezza. Chi avrà il piacere di soggiornare in provincia di Crotone, che scelga le meravigliose coste, l’affascinante entroterra collinare o le verdi montagne del crotonese, potrà apprezzare tali risorse in totale sicurezza”.

La Lega di Crotone è più unita che mai nel rafforzare ulteriormente la presenza del partito e nel guardare ai prossimi appuntamenti elettorali forte degli importanti risultati già conseguiti a partire dalle recenti Regionali. La nuova Segreteria provinciale appena nominata dal Segretario regionale on. Cristian Invernizzi è già in moto per programmare le iniziative politiche da mettere in campo nelle prossime settimane. Ne fanno parte Giancarlo Cerrelli (referente provinciale), Salvatore Gaetano (referente per la città capoluogo), Gennaro Rossi (responsabile organizzazione), Nicola Daniele (responsabile agricoltura ed ambiente). La Lega di Crotone ha ringraziato l'on. Invernizzi per la fiducia accordata ed invia un messaggio di forte coesione a tutto il corpo dei militanti e degli elettori, in una logica di pieno coinvolgimento di ogni energia disponibile per affermare politiche volte al rinnovamento e alla soluzione delle tante emergenze irrisolte che ancora affliggono i vari territori. Nei prossimi giorni verranno comunicate le prime iniziative in calendario, che riguarderanno sia aspetti organizzativi sia problematiche politiche di rilevanza strategica.

 

 

Sono passati 28 anni, dopo il 23 maggio 1992, dalla strage di Capaci, dove la mafia ha sfidato lo Stato democratico. Oltre al giudice Falcone, vennero assassinati la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza. Oggi, la Lega Giovani della Provincia di Crotone, ricorda il sacrificio di donne e uomini leali e coraggiosi, che hanno pagato con la vita la difesa dei valori costituzionali, che sono alla base della nostra convivenza civile. Ringraziamo gli uomini dello Stato, polizia, carabinieri, finanzieri, giudici, che ogni giorno mettono a rischio la propria vita contro il “cancro” sociale della mafia. Rivolgiamo un appello ai giovani, da non disperdere “il valore della memoria”. La libertà e la democrazia conquistata dai nostri padri va difesa dalle nuove generazioni, ora artefici del proprio destino e del nostro Paese, di preferire sempre la verità, la libertà e la giustizia, di lottare le forze criminali e mafiose che minacciano ancora la nostra comunità. La mafia può e dev’essere sconfitta. #lamafiafaschifo

Oggi, 23 maggio 2020 ricorre il XXVIII anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta.   Si tratta di una data ormai diventata un simbolo nella lotta contro tutte le mafie e a difesa della legalità, tant’è che nello stesso giorno si celebra la Giornata nazionale della legalità. Nonostante quest’anno le celebrazioni debbano necessariamente assumere una forma diversa rispetto al passato a causa delle restrizioni necessarie per contenere la diffusione del virus Covid-19, questa ricorrenza non può e non deve passare sotto silenzio.

Accogliendo con favore la proposta della “Fondazione Falcone”, l’amministrazione Comunale di Isola di Capo Rizzuto, guidata dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, vuole celebrare il coraggio dei cittadini che si sono messi al servizio del paese in uno dei momenti più drammatici della storia recente. Donne e uomini che hanno reso straordinario il loro ordinario impegno mostrando un’etica del dovere che richiama uno dei più grandi insegnamenti che ci hanno lasciato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: l’importanza che ciascuno faccia la sua parte fino in fondo.

Il tema della legalità, dunque, sprigiona ancora più forza in un giorno come questo, che sottolinea l’attualità della lotta alla mafia e alla corruzione. La prima arma per combattere la mafia è non dimenticare, continuando a ripudiare l’illegalità in tutte le sue forme, da quelle più gravi a quelle più banali e semplici della vita quotidiana, come guidare senza le cinture o gettare rifiuti per terra. Il rispetto della legalità deve essere appreso con impegno e perseveranza.

 Per questo, si ritiene che l’educazione alla legalità costituisca il principio fondante dell’intera struttura sociale e deve permeare la società a partire dai più giovani, portando la cultura e l’etica prima di tutto nelle scuole, le quali svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro la mafia essendo spesso l’unico riferimento di legalità per chi vive in ambienti difficili.               

In un momento in cui, con l’emergenza Coronavirus e l’impoverimento del tessuto socio-economico di tutto il paese, il pericolo di un rafforzamento del sistema criminale è sempre più realistico, il Consiglio comunale rivolge un accorato invito ai docenti ed ai diversi attori sociali affinchè avviino percorsi atti a piantare il seme della cultura della legalità nei più giovani, promuovendo in essi la consapevolezza del fenomeno della corruzione, delle sue cause e conseguenze, ma, soprattutto, degli strumenti per prevenirlo, a partire dal monitoraggio civico.

Formare dei giovani critici, attivi e monitoranti è il primo ingrediente per prevenire la corruzione e la mentalità mafiosa.

Attraverso attività formative idonee si deve mirare a far progredire culturalmente e eticamente i futuri cittadini; onde favorire l’assunzione di responsabilità di ciascuno rispetto alla tutela dei beni di tutti. Non bisogna mai disperdere la lezione dei giudici Falcone e Borsellino: senza legalità non c’è sviluppo, lavoro, progresso civile per il Sud e per tutto il Paese. Allora come oggi, tutti possiamo essere dei buoni cittadini facendo soltanto il nostro dovere, confidando nella giustizia e nei valori della nostra Costituzione

 

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