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Giovedì, 15 Novembre 2018

Una Chiesa, quella dell’immacolata, gremita in ogni ordine di posto, Domenica 11 novembre 2018, ha reso omaggio ad un artista virtuoso che sembrava non aver rivali nell’arte violinistica.

Protagonista indiscusso di questo evento organizzato dalla società Beethoven di Crotone nella programmazione “l’Hera della Magna Grecia” è stato il violinista Albrecht Menzel accompagnato dall’orchestra O.Stillo”. L’attesa del pubblico era evidente trattandosi di un vincitore del 2°premio ad un concorso prestigioso come il Paganini di Genova. L’attesa non è stata delusa poiché l’artista veramente capace di un virtuosismo trascendentale ha incantato il pubblico;  Menzel che ormai colleziona riconoscimenti internazionali suonando nei teatri più prestigiosi e con le orchestre più accreditate del mondo. Un giovane virtuoso che già a quattro anni suonava il violino  e a tredici faceva il suo debutto da solista  al Dresten Music Festival,  suona un violino di Antonio Stradivari (cremona 1709).La serata ,alle 19, è iniziata con il concerto in La maggiore RV 158 per solo orchestra di “A.Vivaldi” .Dopo è seguito un Mozart Concerto in La Magg K219 nel quale il Menzel ne ha saputo cantare il miracolo artistico che ancora oggi  malgrado le ricerche degli specialisti più sagaci non sanno spiegarne la natura. Un concerto, quello di Mozart, nel quale convivono il classicismo settecentesco e i primi sintomi del Romanticismo all’interno del quale le difficoltà tecniche sembrano non finire mai.

Un dolcissimo adagio che sembra rivelare un ispirazione francescana e una limpida testimonianza di un cuore puro. Il concerto RV158 in Re min di Mendelsshon (brano eseguito raramente per la sua difficoltà tecnica) racchiudeva, nella esecuzione di Menzel, un contrappuntismo piuttosto severo, in pieno romanticismo. Concludeva il concerto l’introduzione e Rondò Capriccioso op.28 di C.Saint Saens, opera unica nel suo genere nel quale l’artista ha profuso le difficoltà più inimmaginabili per un violinista. Un’opera nella quale convivono le tecniche compositive di tanti maestri più diversi dai quali Mendelsshon ne ha assorbito gli stili passando dall’uno all’altro con disinvoltura e come scriveva lui stesso  “…non è nè Bach, né Beethoven, né Wagner che io amo, è l’arte .In fondo ,io sono un ecclettico.”

E il Menzel sostenuto da una brillante orchestra ha saputo trarre il meglio e offrirlo ad un pubblico letteralmente impazzito davanti a tale e tanta capacità virtuosistica. Una serie di bis ha concluso un appuntamento che resterà certamente nella storia degli annali di Crotone.

Si è svolto questa mattina, alla presenza di Angela Robbe (Assessore alle politiche sociali della Regione Calabria), Alessia Romano (Assessore alle politiche sociali del Comune di Crotone) e Carmine Maio (Sindaco di Carfizzi), un incontro tra le organizzazioni del terzo settore della provincia di Crotone che operano nell’ambito del sistema SPRAR.

A seguito dell’approvazione del Decreto Sicurezza e Immigrazione, avvenuta ieri dal Senato, esprimiamo preoccupazione per le conseguenze che deriveranno in virtù dello smantellamento del sistema di accoglienza e integrazione finora attuato anche attraverso la rete Sprar.

Siamo fiduciosi che prosegua il confronto  tra Governo e ANCI  sul tema dei flussi migratori e dell'accoglienza, per trovare una mediazione che eviti le pesanti ripercussioni che deriveranno dall’applicazione di politiche che non tengono in nessuna considerazione la realtà dei numeri degli stranieri in Italia.

Il rimpatrio dei quasi 500.000 stranieri irregolari presenti nel territorio italiano (stime 2017, fonte Fondazione Ismu) se attuato al ritmo attuale richiederà 80 anni: mancano accordi di rimpatrio con molti dei paesi di provenienza e se pur si aumentasse di dieci volte la velocità di espulsione serviranno 8 anni.

Nel frattempo mezzo milione di persone vagherà senza alcuna possibilità di accesso ai servizi di base, senza poter accettare lavoro regolare, entrando nella zona grigia della clandestinità con il rischio che diventi manodopera a buon mercato per la criminalità.

Un effetto immediato sarà un aggravio dei costi  dei sistemi di welfare territoriale: le amministrazioni comunali da stime ANCI sosterranno 286 milioni di euro l’anno per i costi assistenziali legati ai migranti con forte disagio sociale ed ai nuclei familiari con minori, che inevitabilmente si troveranno per strada.

Immaginare una risposta repressiva non è priva di conseguenze sul bilancio dello stato. Ogni detenuto in Italia costa 50.000 € l’anno, per cui se si intendesse aumentare la capacità del sistema penitenziario nazionale si dovrebbe quanto meno raddoppiarlo. Attualmente si attesta poco al di sotto dei 60.000 posti, duplicarlo per contenere gli irregolari che potrebbero dedicarsi ad attività criminali comporterà 3 miliardi di euro per anno.

La presenza di una popolazione irregolare che vive in condizioni di povertà avrà inevitabili conseguenze in termini di maggiore ricorso a cure sanitarie, tenendo conto che il costo giornaliero medio di un ricovero è di 750 € è facile comprenderne gli effetti sulla spesa sanitaria. A meno che si pensi di lasciar fuori dagli ospedali i migranti irregolari, aspettando che la natura faccia il suo corso.

La nostra proposta, al di là dei valori di solidarietà e dignità della persona divenuti fuori moda, al di là del cinismo e della divisione sociale alimentati da anni di politiche migratorie evidentemente inadeguate, è puntare alla integrazione dei migranti quale soluzione realistica, conveniente e sostenibile.

Dal decreto Sicurezza e Immigrazione deriveranno soltanto maggiore insicurezza sociale per gli italiani, causata da una popolazione migrante già presente in Italia che diverrà invisibile, e soprattutto maggiori costi su un bilancio dello stato che già oggi non è in grado di dare risposte adeguate agli italiani in forte difficoltà economica.

Il Comitato Reti SPRAR della Provincia di Crotone

Cooperativa Agape                                                                              Cooperativa Agorà Kroton

Cooperativa Baobab                                                                            Cooperativa Kroton Community Prociv ARCI Isola Capo Rizzuto

 

 

 

Aderiscono:

ARCI Provinciale                                                                                    Legacoop Sociale

Associazione I Sentinelli di Crotone                                              MGA Ass. Forense Nazionale

Associazione Terra e libertà                                                             Associazione Volontari di Strada

Si è tenuta nei giorni scorsi, nello splendido scenario del teatro Sybaris di Castrovillari, la “Rassegna internazionale Vittorio De Seta”, un vero e proprio omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale. Il maestro orafo Michele Affidato ha realizzato per l’occasione “L’Anfora d’Argento” con maschera apotropaica che è stata consegnata ai primi tre classificati. La serata finale inoltre è stata impreziosita da una sfilata di gioielli di Affidato che ha presentato alcuni dei suoi pezzi unici della collezione “Percorsi di una storia preziosa - L’evoluzione del gioiello dall’antica Magna Graecia ai nostri giorni” che ha riscosso un grande successo tra i presenti. “Continuo ad essere convinto - afferma il Maestro - che la cultura sia un viatico fondamentale per la crescita della nostra splendida regione, questa manifestazione dà lustro ad un grande personaggio che merita di essere ricordato e valorizzato attraverso le opere che concorrono a questa rassegna”. Questo evento nasce con l’intento di raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Alla Rassegna hanno partecipato 54 documentari provenienti da diversi Paesi; in base al regolamento sono stati ammessi 37 filmanti. A trionfare è stato “Lo Pastre” di Greta Loesch, un documentario sulle tradizioni di un giovane pastore del Parco Nazionale delle Cévennes, in Francia. Secondo posto per “La cena delle anime”, di Ignazio Figus e al terzo posto si classifica il documentario “Voci dal silenzio” di Joshua Wahlen. A consegnare il primo premio è stato il Direttore della RAI Calabria, Demetrio Crucitti, presente alla serata finale. La Rassegna, istituita dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) rappresentata dal Presidente nazionale Benito Ripoli e da quello regionale Marcello Perrone, è stata realizzata grazie anche alla direzione artistica della Pro Loco e del suo direttore, Gerardo Bonifati che ha voluto fortemente questo evento al fine di promuovere un messaggio culturale forte che parte dal sud. La giuria era composta da diversi esperti del settore come il prof. Mario Atzori (Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P), prof. Ignazio Emanuele Buttitta (Università di Palermo), prof. Roberto De Gaetano (Università della Calabria); Dr.ssa Maria Pia Ammirati (Direttore RAI),  Dr. Aldo Patruno (Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia), Dr. Alfonso Samengo (Vicedirettore RAI Parlamento), Dr. Gabriele Cippolliti (Regista), Dr. Gianfranco Donadio (Università della Calabria), Andrea Simonetta (Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P., elaborazione piattaforma informatica della Rassegna). Alla serata finale, condotta dal giornalista Rai Nino Graziano Luca, tra i vari ospiti, anche il noto scrittore Carmine Abate che ha letto alcuni versi del suo ultimo libro “Le rughe del sorriso” accompagnato dal musicista Cataldo Perri.

Grande soddisfazione hanno espresso le imprese della provincia di Crotone che hanno partecipato alla Borsa Internazionale del turismo culturale e dell’agroalimentare che si è svolta a Pavia nei giorni del 26 e 27 ottobre. Le imprese crotonesi hanno potuto incontrare buyer provenienti da tutto il mondo e presentare loro i propri prodotti di eccellenza, riscuotendo grande apprezzamento.

Agli incontri b2b hanno preso parte le imprese. Azienda agricola dell'Aquila, Pizzuta del Principe, Salumificio Casabona di Camillo Palmieri, Agricola De Luca, APOCC, Caseificio Stirparo, Azienda Agricola Massimiliano Capoano, Tenuta Lonetti di Gaetano Lonetti, MAPI sas di Pietro Oliverio, Salumificio Fontana, Azienda Agricola Cappellino Francesco, Cantina Malena Soc Coop. Agricola, Azienda agricola Eredi Giovanni Salerno. Tasty tours srl, Saverona Srl, Ostro Srl, Agriturismo Aurea.

Nei due giorni immediatamente successivi, una delegazione di tour operator provenienti dalla Germania, dal Belgio, dalla Spagna e dalla Polonia, che avevano preventivamente espresso il loro interesse per il nostro territorio, hanno visitato alcuni tra i principali attrattori turistici della provincia crotonese: Capocolonna, i musei archeologici di Crotone e Capocolonna, Santa Severina, la Sila crotonese,   Le Castella.

Nonostante il clima, non certo favorevole, che ha reso più complicato la realizzazione del percorso previsto, i tour operator hanno espresso il loro apprezzamento per il patrimonio naturalistico, storico e culturale e manifestato il loro entusiasmo per i prodotti eno-gastronomici degustati e l’accoglienza ricevuta.

Grazie al partenariato Mirabilia e alla determinazione dei presidenti delle 17 Camere di Commercio che ne fanno parte, grazie alla collaborazione con gli attori istituzionali e privati del territorio che ci hanno supportato nell’accoglienza dei tour operator, durante questi giorni si sono potuti avviati ottimi rapporti che potranno consentire nel prossimo futuro di incrementare i flussi turistici nella nostra provincia. La ricchezza e la bellezza dell’ambiente naturale della nostra provincia, i tesori della nostra storia e della nostra cultura, l’offerta culinaria che può contare su prodotti di eccellenza del territorio, le creazioni artistiche dei nostri maestri artigiani, costituiscono un patrimonio che occorre valorizzare e rendere sempre più fruibile. – Così commenta il Presidente dell’ente camerale crotonese, Alfio Pugliese. – La Camera di Commercio di Crotone continuerà a lavorare in questa direzione, collaborando con tutti i soggetti chiamati ad impegnarsi per creare le condizioni favorevoli a tale sviluppo.

La partecipazione del nostro territorio agli eventi previsti da Mirabilia è realizzata dalla Camera di Commercio di Crotone con il sostegno della Regione Calabria trattandosi di “operazione finanziata dal Piano di Azione e Coesione (PAC) 2014/2020 - Asse 3 "Competitività dei sistemi produttivi" (OT3) - obiettivo specifico 3.4 " incremento del livello di internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi").

 

 

 

 

“Noi e voi ragazzi abbiamo il dovere di rinnovare con forza il ricordo delle migliaia di caduti per un’Italia sempre più unita e sempre più libera”. Sono le parole con le quali il maestro orafo Michele Affidato ha accolto nel proprio showroom il Questore di Crotone, Massimo Gambino, il Capo Gabinetto della Questura Ugo Nicoletti, il Dirigente Zana Vitetti, Mons. Pancrazio Limina e diversi studenti del capoluogo. Anche quest’anno Affidato ha accettato con grande entusiasmo di ospitare in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, che si celebrerà ‪il 4 novembre, le divise storiche della Polizia di Stato. “Possiamo considerare queste divise – ha aggiunto Affidato - a tutti gli effetti importanti pezzi di Storia del nostro Paese, simbolo di legalità e di servizio per la nostra Italia. Tutti noi siamo chiamati ad essere custodi di questi valori”. Grande interesse e curiosità per gli alunni e per i loro insegnanti che si sono trovati ad ammirare da vicino le divise, che rimarranno in mostra presso lo showroom fino al prossimo 4 novembre, che ripercorrono in senso simbolico la storia della Polizia di Stato. “In questa occasione – ha commentato invece il Questore di Crotone Massimo Gambino – abbiamo voluto dare un segnale di apertura, soprattutto al mondo dei giovani sulla legalità in tutti i suoi aspetti. Abbiamo avuto l’ospitalità del maestro Affidato, nel cuore della nostra città. Quelle che sono in mostra sono due divise: la prima risale addirittura al 1888 ed è della Polizia Marittima, mentre la seconda è un po’ più recente e risale al 1960. Il 4 novembre è un’occasione utile per rinnovare ancora una volta il nostro impegno insieme alle altre Forze dell’Ordine del Paese. Gli errori accaduti nel passato – ha aggiunto il Questore – non devono più ripetersi, soprattutto quando si parla di guerra. Voi ragazzi dovete puntare al senso civico che vi permette di alzarvi e andare avanti”. Presenti gli alunni dell’Istituto comprensivo di Papanice, di cui è dirigente scolastico Franco Rizzuti: “Siamo grati al maestro Affidato e al Questore, anche perché difficilmente avremmo visto queste divise. La scuola deve essere testimone del passato per non commettere gli errori fatti e costruire un futuro migliore”. Un pensiero è stato offerto anche da don Pancrazio Limina,  Cappellano della Polizia di Stato. “Indossare un abito – ha detto – significa avere una missione. Quella della Polizia è grandissima perché protegge, garantisce la nostra libertà, pace e convivenza. Il loro motto è “Esserci sempre”. E in effetti ci sono, nel loro compito non solo di repressione ma soprattutto di accompagnamento”.

 

 

 

 

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