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Venerdì, 15 Dicembre 2017

Dalla barca della paura, del buio e dell'incertezza a quella del gioco e della speranza. È questo in sintesi il messaggio venuto fuori dalla splendida serata che si è tenuta domenica presso Il Convivio di Hera organizzata dalla Inner Wheel Crotone e dal testimonial dell'Unicef Michele Affidato. Una raccolta fondi che porterà nell'immediato qualcosa di concreto, di reale, bisognerà aspettare solo i classici tempi tecnici. Si tratta di un parco giochi a forma di nave che verrà consegnato al Cara di Isola Capo Rizzuto e messo immediatamente a disposizione dei bambini ospiti del centro che hanno nei loro occhi il trauma di una traversata difficile e impossibile da dimenticare. Qualcuno ha perso i loro genitori proprio in quel viaggio, altri non li hanno mai conosciuti. Dall'Unicef, dalla Inner wheel e da Michele Affidato per loro nasce la speranza, attraverso il gioco. È chiaro, non è la risoluzione a tutti i problemi, ma è un segnale forte, concreto. Il tutto è stato reso possibile grazie alla grande sensibilità mostrata dalla città di Crotone, le cui forze sane hanno risposto in maniera eccezionale alla raccolta fondi. L'impegno della Inner Wheel e di Michele Affidato hanno fatto il resto. Quando il maestro orafo chiama, e lo fa con iniziative di questo spessore, tutti gli amici rispondono. Soprattutto quelli del mondo dello spettacolo, visto che è stata una piacevolissima serata nel corso della quale sono stati alternati momenti di musica e ballo ad altri di grande riflessione. Sul palco la scuola di danza Maria Taglioni Dance Project del direttore artistico Luana Petrozza, Mario Nunziante, Chiara Ranieri, la Khatmandu band con un commosso ricordo di Giancarlo Muscó, voce del gruppo scomparso di recente, il duo comico Rino e Giulio, la proiezione delle  fotografie di Antonino D'Urso raccolte in 20 anni di sbarchi che hanno emozionato tutta la platea ed il prezioso contributo dell’Avv. Cataldo Calabretta. La serata è stata presentata dai bravissimi Antonella Marazziti e Francesco Latella, sempre disponibili in iniziative di solidarietà. "È una donazione molto importante - ha confermato la presidente di Unicef Crotone Donatella Intrieri Fauci - ho avuto un incontro qualche giorno fa con il Prefetto e mi aveva espresso il desiderio di fare qualcosa per i bambini del Cara. Nulla accade per caso, ho trovato questa struttura navigando online è l'idea della barca mi ha subito colpito. L'impegno del nostro testimonial Michele Affidato e delle Inner Wheel hanno reso possibile tutto questo". "È un periodo in cui si parla molto di immigrazione - aggiunge il maestro Michele Affidato - non entro nel merito della questione ma so solo che quando si parla di bambini tutti dovremmo pensarla allo stesso modo. Un bambino è un bambino. Gli stessi sogni e gli stessi diritti di tutti gli altri, il fatto di poter realizzare questo grande parco giochi all'interno del cara di Isola Capo Rizzuto è una cosa che mi riempie di gioia, volevo ringraziare tutti coloro che hanno risposto all'appello e hanno reso possibile tutto questo. L'idea della barca poi è una cosa straordinaria, questi bambini passeranno da un ricordo traumatico a qualcosa che allieterà le loro giornate, non potevamo chiedere di più. Ringrazio la Inner Wheel Crotone nella persona del Presidente Maria Teresa Romeo Piscitelli e tutte le associate che hanno dato il loro prezioso contributo per la raccolta fondi. Condivido inoltre questa splendida esperienza di vita a favore dei bambini insieme a Donatella Intrieri Fauci, Presidente di Unicef Crotone e alla Segretaria Francesca Puccio, persone sensibili e attente, vere e proprie risorse per l'associazione e in generale per il nostro territorio”. Maria Teresa Romeo Piscitelli, Presidente Inner Wheel, è rimasta pienamente soddisfatta dell'esito della serata: "Ci sono milioni di bambini che soffrono nel mondo, come donne impegnate attivamente non possiamo rimanere insensibili e proprio per questo abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa insieme a Michele Affidato e all'Unicef, voglio ringraziare tutti coloro i quali hanno risposto in maniera positiva". Al termine della serata sono stati estratti i tre vincitori dei premi messi a disposizione dal maestro Affidato, un paio di orecchini e uno splendido collier della collezione “Shiny”  e un altro premio offerto da "Le 2 M" Vitale Boutique.

La cartina al tornasole per verificare lo stato di salute o di malessere di una comunità è quella di analizzare gli obiettivi e le priorità che intende perseguire.

A tal proposito, desta non poca preoccupazione il fatto, che di recente a Crotone, coloro che abitano le stanze del potere abbiano deciso di propiziare, con due distinti provvedimenti, una vera e propria cultura di morte.

È palese a molti che Crotone risenta da anni di una crisi di tipo culturale, economica e sociale, purtuttavia ci meraviglia e non poco, che talune autorità che dovrebbero essere preposte al perseguimento del bene della nostra città, invece di predisporre provvedimenti utili per farla uscire dalla crisi, abbiano scelto di realizzare per i propri consociati dei veri e propri presìdi di morte.

In ordine di tempo, suscita in noi sgomento la notizia che l’ASP di Crotone abbia intenzione di consentire l’esercizio, presso l’ospedale cittadino, della vergognosa pratica dell’aborto, che pur considerata dalla vulgata comune un diritto della donna, è, invece, una vera e propria soppressione di un essere umano innocente e indifeso, anche se dovesse essere attuato con mezzi chimici.

Auspichiamo, pertanto, sul punto che le risorse a disposizione dell’ASP siano usate per evitare lunghi e faticosi viaggi della speranza a chi sta veramente male, piuttosto che preparare strutture che non serviranno ad altro che a “macellare” esseri umani innocenti.

È opportuno constatare che c’è una grande differenza tra una donna che vuol far fuori il proprio figlio e un malato che necessita di cure vitali e che per tale motivo deve spostarsi in altra sede e, perciò, riteniamo che non ci sia nulla di male qualora una donna che volesse optare per l’aborto dovesse sostenere un viaggio di qualche chilometro per un fine che non è di cura.

Non si dica, per favore che la legge 194/1978 obbliga a istituire in ogni ASP il servizio di IVG, perché nessuna cogenza è prevista da tale legge e la controprova è data dal fatto che la L. 194/1978 non prevede alcuna sanzione nel caso in cui il servizio non sia istituito in un certo territorio. La scelta da parte dell’ASP di istituire il “servizio” di IVG presso l’ospedale di Crotone ha, pertanto, natura meramente ideologica, perché non dà un vero beneficio alla nostra comunità.

L’altro provvedimento che “puzza” di morte sembra volerlo regalare la Giunta comunale di Crotone con una delibera a favore dell’istituzione del registro del biotestamento.

Se ciò rispondesse a verità, ci sembrerebbe alquanto scorretto un tale provvedimento attuato nel più assoluto riserbo e senza aver sentito il parere di quelle associazioni che si battono per la vita e non per la morte.

Se per trasferire un immobile o un autoveicolo è sempre necessario un atto pubblico, con tale registro, invece, sarà sufficiente, per decidere della vita o della morte di una persona, una scrittura privata autenticata o addirittura una semplice scrittura da consegnare al Comune?

Questi due provvedimenti ci provocano sgomento, perché ci fanno intendere che i nostriamministratori hanno ormai gettato la spugna, invece di lottare per un’elevazione culturale, economica e sociale della nostra città avallano provvedimenti che “puzzano di morte”.

Quello che si sta profilando nella nostra città è una pericolosa e subdola dittatura culturale che nel sonno delle coscienze, ormai narcotizzate dal pensiero politicamente corretto, impone scelte non democratiche, che trascurando i reali bisogni e la volontà diffusa delle donne e degli uomini del nostro territorio, li lascia soli e abbandonati alle loro gravi difficoltà.

Il Comitato Difendiamo i nostri figli non vuole che Crotone "puzzi"di morte, ma che continui a essere faro di civiltà e di vita.

Grazie a Effatà Editrice, la D'Ettoris Editori in fibrillazione per la prima partecipazione assoluta a Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che si svolge a Roma, dal 6 al 10 dicembre 2017, presso il nuovo centro congressi della capitale, La Nuvola, progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas. Presso lo stand B70, la casa editrice disponedi 2 mq dove esporrà 33 titoli tra i più recenti.

Saranno presentati anche tre volumi:
Mercoledi 6 dicembre, ore 15.30 - Sala Marte Dal banditismo al brigantaggio. La resistenza allo Stato moderno nel Mezzogiorno d’Italia. Sarà presente l’autore, Francesco Pappalardo.
Mercoledì 6 dicembre, ore 18.30 - Sala Marte Il costo umano del comunismo (Conquest, Walker, Eastland, Hosmer). Sarà presente il curatore del volume, Oscar Sanguinetti.
Domenica 10 dicembre, ore 13.30 - Sala Giove Il Sacro Romano Impero. Sarà presente il curatore dell’opera Paolo Mazzeranghi.

Anas Calabria, ente di promozione sociale presente in tutta Italia, riparte dalla provincia di Crotone il suo tour di incontri sul territorio per rilanciare l’attività dell’associazione. Oggi in una riunione molto partecipata, il commissario provinciale crotonese, nonché vicepresidente regionale, Francesco Campisi, ha terminato la sua fase di riorganizzazione del territorio passando la mano al nuovo presidente provinciale nominato direttamente dalla sede nazionale, il dottor Franco Iona. Iona da sempre impegnato nel mondo del sociale, dell’associazionismo, ma anche nella politica quella intesa con la P maiuscola, ha già dato dimostrazione di volersi impegnare concretamente per fornire un reale servizio ai bisognosi, agli indigenti, ed alle fasce più deboli in tutti 27 comuni della provincia crotonese. Infatti insieme alla sua sede sono già nate altre 5 sedi zonali che presto si presenteranno sui loro rispettivi territori per attivarsi in tutti i campi in cui Anas nazionale opera. L’attività di Anas a Crotone e provincia sarà diversificata: dall’alta formazione, ai progetti con le scuole, ai tirocini formativi, con uno sguardo diretto specie ai servizi sociali ed assistenziali. L’incontro odierno è stato presieduto dal presidente regionale Gianfranco Sorbara che ha accolto con favore la nomina di Iona che conosce da molto tempo e del quale riconosce le grandi qualità morali ed etiche. Sorbara dichiara: “Sono sicuro che con l’amico Franco Iona anche la provincia di Crotone, parlando in termini interni Ad Anas, Si rilancerà dopo un periodo di stallo e si rimetterà in carreggiata alla pari delle altre province che già ben operano sul territorio con decine di sedi e centinaia di iscritti. Inoltre La riunione di oggi è servita per ufficializzare anche l’ingresso in direzione regionale della crotonese  dott.ssa Francesca Cavallo, con esperienza nel sociale, presidente Anas cittadina a Crotone, alla quale sarà delegato il settore regionale della comunicazione”. A breve verrà organizzata una conferenza stampa di presentazione della nuova dirigenza locale.

Nei giorni scorsi si è costituito a Crotone il Comitato “Difendiamo i nostri figli” (CDNF). Apartitico, aconfessionale e senza fini di lucro, il Comitato nasce dall’esigenza della comunità cittadina e delle diverse associazioni e movimenti in essa presenti, di rimarcare con forza:

1. Il diritto alla vita di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, come fondamento di ogni altro diritto (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art.3).

2. Promuovere, difendere e tutelare, ad ogni livello, la famiglia quale società naturale fondata sull’unione matrimoniale fra un uomo ed una donna, luogo sociale ed antropologico idoneo per la nascita, la crescita e la cura della prole (Costituzione della Repubblica artt. 29, 30, 31).

3. Affermare e difendere il diritto di ogni bambino ad avere e crescere con una mamma/femmina ed un papà/maschio.

4. Affermare e difendere il diritto di ogni bambino di crescere ed essere educato nel rispetto ed in coerenza con la propria identità sessuata, maschio o femmina, contrastando in modo rigoroso e con ogni mezzo lecito la diffusione - soprattutto in ambiente scolastico - delle istanze proprie dell’ideologia “Gender”.

5. Affermare e difendere il diritto dei genitori alla responsabilità educativa dei propri figli, contrastando ogni tipo d’ideologia che si ponga in contrasto con i valori educativi che i genitori hanno liberamente scelto.

6. Affermare il diritto - costituzionalmente riconosciuto e garantito - che nessuna persona, per nessuna condizione personale o sociale, possa essere oggetto di discriminazione, emarginazione o atti vessatori e di violenza e bullismo (Costituzione della Repubblica, art. 3).

7. Affermare e difendere il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, che devono essere garantiti nella loro libertà di espressione pubblica (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art.18).

Il Consiglio Direttivo del Comitato locale, approvato e coordinato dal CDNF nazionale, è composto dai referenti Giancarlo Cerrelli e Antonella Cernuzio e dai consiglieri Ernesto Nudo, Damiano Lacaria, Caterina Bumbaca, Giuseppe Palucci, Antonio D’Ettoris, Salvatore De Rito, Tullia Prantera, Ettore Zito, Giacomo Idolo Piscitelli, Eleonora Costa, Maria Rita Cortese e Tonino Macrì e fonderà la propria azione culturale, sociale e politica sui valori sopra esplicitati, operando con iniziative concrete quali convegni, manifestazioni, seminari, dibattiti, conferenze ed ogni altra iniziativa pubblica volta ad affermare, promuovere, diffondere e difendere nella loro interezza i suddetti principi e valori con ricadute reali ed efficaci anche sulla vita politica della città.

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