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Martedì, 26 Marzo 2019

L'Assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo ha reso noto che con Decreto n. 12174 del 04.06 u.s il MIPAAF - Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura ha approvato la graduatoria definitiva per la ripartizione delle risorse previste per gli Enti gestori delle Aree Marine Protette italiane nell’ambito del FEAMP che, tra i propri obiettivi, favorisce la protezione dell'ambiente marino, la gestione sostenibile di tutte le specie sfruttate commercialmente e, in particolare, il conseguimento di un buono stato ecologico entro il 2020 e, nel rispetto dell’approccio precauzionale e dell’approccio ecosistemico alla gestione della pesca previsto nella PCP, contribuisce alla protezione dell’ambiente marino secondo quanto stabilito dalla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

In attuazione di quanto sopra e considerata la rilevanza che le Aree Marine Protette rivestono nell’ambito della salvaguardia della biodiversità e dello sviluppo di attività compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio, il MIPAAF ha ritenuto  attivare una specifica procedura rivolta esclusivamente agli Enti Gestori delle Aree Marine Protette, quali organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico, aventi ad oggetto la realizzazione di studi propedeutici alla definizione di un Piano di Gestione per le attività di pesca sostenibile nelle Aree Marine Protette italiane.

In particolare, la mis. 1.40 del FEAMP ha previsto la possibilità di finanziare la “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, e, alla lettera d) “la preparazione, compresi studi, elaborazione, monitoraggio e aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a siti NATURA 2000 e a zone soggette a misure di protezione speciale di cui alla direttiva 2008/56/CE nonché altri habitat particolari”,

Il progetto presentato dall’AMP “Capo Rizzuto”, classificatosi al 4° posto della graduatoria approvata, è stato finanziato per un importo di € 49.840,00.

Il sindaco di Crotone mi chiama in causa a proposito del Castello di Carlo V, in queste ore, pur sapendo di rivolgere il suo appello all’interlocutore sbagliato. Confonde infatti il potere esecutivo da lui esercitato su scala locale, in qualità di capo della giunta, con quello legislativo, il solo che spetti ai parlamentari, me compresa, a meno che non abbiano incarichi di governo.

La mia segnalazione relativa alla presenza di TENORM nel Castello, ragione dell’ordinanza sindacale di chiusura di un anno fa, inevitabile trattandosi di metasilicati radioattivi, è stata confermata sia nella parte centrale sia in quella meridionale della fortezza dalle misurazioni radiometriche subito condotte da ArpaCal. La bonifica, stando così le cose, è un obbligo di legge, obbligo al quale il proprietario del Castello non si è sottratto ma ha provveduto tempestivamente: la caratterizzazione eseguita dal tecnico qualificato su incarico del Segretariato Regionale del Ministero Bani Culturali mediante una campagna di carotaggi ha chiarito dove e quanto TENORM, oltre a quello visibile alle spalle delle ex caserme, si nasconde sotto la pavimentazione della cosiddetta Piazza d’Armi e nella cisterna posta alla sua estremità est.

I dati in questione determinano la strategia dell’intervento che è indispensabile eseguire per poter restituire il Castello alla fruizione, non la volontà mia né quella del sindaco. L’alternativa è tra la rimozione del TENORM, con successivo trasporto a discarica, e la messa in sicurezza permanente. Le scelte, ovviamente conformi alla normativa vigente, spettano comunque alla proprietà e alla Prefettura. Quest’ultima ha attivato da qualche tempo un’apposita commissione tecnica, chiamata ad intervenire ad ogni nuova scoperta di un sito contaminato da TENORM, in città e fuori, per assicurare il rispetto dell’apposito protocollo da attivare in questi casi. È accaduto anche per il Castello, ovviamente, tant’è che MiBAC e Prefettura procedono di concerto fin dal giorno successivo alla chiusura della fortezza al pubblico.

Nel caso in questione, il buon senso direbbe che, se la prima soluzione è plausibile per lo strato di metasilicati a vista, la tombatura in situ ha il vantaggio di evitare sia la movimentazione, abbattendo il rischio per la salute dei cittadini circostanti, sia la necessità di portare a discarica quell’importante volume di TENORM, come lo definisce la citata Relazione ArpaCal appena pubblicata, presente sul versante sud. Anche quella è stata distorta e strumentalizzata. È noto, infatti, che in presenza di TENORM il radon aumenta la sua pericolosità. ArpaCal ha proceduto, perciò, il 7 marzo scorso, a misurare la concentrazione del radon nelle ex caserme del Castello adibite ad uffici. Il cospicuo accumulo di TENORM sul versante sud della fortezza (un riempimento dell’ordine di vari metri!) faceva temere ai tecnici regionali che negli uffici suddetti, pur se limitrofi invece che sovrapposti all’area contaminata, il rischio per i lavoratori e il pubblico potesse essere più alto che altrove. Sembra che non sia così, ed è ovviamente una buona notizia. Peccato che la disonestà intellettuale dei servi del buon Pugliese l’abbia piegata alle proprie ‘logiche’, fingendo che TENORM e RADON siano sinonimi. Una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i crotonesi e dell’emergenza ambientale-sanitaria della città.

Margherita Corrado (M5S Senato)

Veramente tanto, è stato l’entusiasmo, di una platea fatta da almeno tre generazioni, che ha suscitato il concerto dell’Orchestra “ O Stillo” , Sabato 09  Marzo, nell’Auditorium S.Pertini di Crotone.

Un’Orchestra, quella della Società Beethoven, che ha ormai una coesione e professionalità consolidata in migliaia di concerti tenuti in tutte le sale più prestigiose

Un concerto particolare, poiché la tematica partiva dalla Magna Grecia per portarsi ai giorni nostri con composizioni di autori contemporanei come   “Song  for   e “At times it is”  del compositore Vincenzo Cipriani

Una connotazione quella della “Magna Grecia” che rappresenta il vero emblema di un passato veramente glorioso di una città che si vuole riprende la sua identità

Il concerto, nato e sviluppatosi in collaborazione con il Club Velico in occasione del “Crotone International Carnival Week 2019” ha, veramente risposto alle aspettative di una comunità che si identifica  in un passato glorioso e in un presente quanto mai ricco di   realtà artistiche  che creano professionalità ed entusiasmo come la musica del concittadino Rino Gaetano

L’Orchestra formata da  Archi , batteria , Pianoforte e dalla superba voce del Soprano vocalist Rosa Martirano ha decisamente dimostrato una professionalità  e coesione d’insieme che le ha permesso di passare dalla musica barocca, con le danze dall’Orfeo ed Euridice di Gluk, ai brani contemporanei di Rino Gaetano e Vincenzo Cipriani.

Una realtà artistica,  quella dell’Orchestra  “ O Stillo”, che le ha permesso di mettere in luce  anche la bellezza  e prestigiosità del corpo di ballo della scuola di danza “ I  Perrone , che , su coreografie del M° Maurizio De Rose  ha  arricchito il concerto con le danze Degli Spiriti Beati - Danza delle Furie di Gluk e uno splendido valzer dal Gattopardo su musica di Nino Rota.

La bellezza sonora poi, del Violino solista Giuseppe Arnaboldi, anche primo violino dell’Orchestra, hanno completato  un concerto veramente molto bello e molto ricco  di spunti artistici che hanno coinvolto, come dicevamo , e portato all’entusiasmo un pubblico che in vero delirio, che ha ricambiato con vere ovazioni, in particolare durante l’esecuzione delle canzoni di Rino Gaetano

Una serata da riproporre e rendere ancora più accattivante, come diceva il presidente del club velico Dott. Francesco Verri alla fine del concerto, per permettere ad un popolo smarrito, attraverso la musica e le sue professionalità, di riprendersi la sua identità che è fatta di un passato glorioso e di un presente ancora più ricco di arte cultura e creatività.

“Preoccupa ricevere segnalazioni e lagnanze da genitori e studenti che lamentano che in molte scuole della nostra città viga una dittatura del pensiero politicamente corretto, imposto a volte in modo aperto, altre volte in modo subdolo agli alunni crotonesi; ciò è quanto afferma l’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Salvini Premier Crotone.

Cerrelli ritiene “insostenibile che si favoriscano, in certe scuole, soltanto eventi e progetti orientati a indottrinare politicamente e in modo univoco i nostri studenti, secondo i canoni del politicamente corretto.

Un esempio tra tutti è fornito da un noto liceo di Crotone che dopo aver organizzato qualche giorno fa un convegno che ha visto come relatore un ex ministro alla Pubblica Istruzione, che è stato anche deputato del partito comunista, domani 14 marzo c.a., lo stesso liceo, in collaborazione con l’ARCI, nota associazione di sinistra militante, ha organizzato un convegno dal titolo che è tutto un programma: “Lo studio come difesa della libertà: Telesio, Montesquieu, Marx, con relatori indubbiamente orientati tutti da una sola parte.

Cerrelli, pertanto, afferma che: “Lo studio proposto in certe scuole, invece, di promuovere e difendere la libertà degli studenti, rischia di diventare una sorta di invisibile prigione culturale, in cui, come in un “campo di concentramento”, non c’è la libertà di dissentire da quella ideologia del politicamente corretto che ha alla base la dittatura del relativismo,  pena l’emarginazione e  la ritorsione.”

Auspico – afferma Cerrelli – che sia data a tutti gli studenti la possibilità di poter godere nella loro formazione di una vera libertà di educazione; in ogni caso non esiterò a comunicare al Ministro dell’Istruzione questi fatti che sono veri e propri abusi.

 

Organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone e dall’Unione Giuristi Cattolici si terrà Venerdì 15 marzo 2019, ore 15,30 presso l'Aula n.5 “Dott. V. Iofrida” – Palazzo di Giustizia di Crotone, un importante convegno dal titolo "CRIMINALITA’ AMBIENTALE: NOVITA’ NORMATIVE, INDAGINI, TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA”.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone, Avv. Giuseppe Gallo, del Presidente del Tribunale di Crotone, della Dr.ssa Maria Vittoria Marchianò e del Dr. Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Crotone, relazionerà il dr. Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso  il Tribunale Napoli Nord.  Introdurrà e modererà l’incontro l’Avv. Giancarlo Cerrelli, Consigliere Nazionale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani.

L’incontro ha un particolare interesse soprattutto per il territorio di Crotone che risente di un maltrattamento ambientale che ha ripercussioni sulla salute pubblica. Il relatore è un esperto del tema ambientale, operando, tra l’altro nella Terra dei Fuochi. L’incontro rivolto agli avvocati per la loro formazione continua e comunque aperto a tutti.

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