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Martedì, 17 Luglio 2018

Ieri, presso la Casa comunale di Crotone, l’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Salvini Premier Crotone ha incontrato il Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.

L’incontro è stato cordiale e se pur nella differenza dei ruoli e delle rispettive e differenti identità è stato utile a verificare che può esistere una collaborazione reciproca per la realizzazione di un vero bene comune.

La Lega - ha affermato Cerrelli – nel territorio di Crotone ha una mission: attenzione ai problemi del territorio e ai bisogni dei cittadini.

Vari sono stati i temi trattati durante l’incontro che è durato circa un’ora, dai problemi di urbanizzazione delle Contrade Bucchi, Cantorato, Cannoniere e Margherita, argomento che Cerrelli ha portato in modo pressante all’attenzione del Sindaco e da cui ha ricevuto rassicurazioni circa la soluzione nell’immediato di alcuni problemi, come il taglio dell’erba e la disinfestazione delle contrade e la programmazione dei lavori di manutenzione delle strade interpoderali.

Cerrelli e Pugliese hanno anche trattato a lungo il tema della bonifica. Il Segretario della Lega ha richiesto al Sindaco specifiche precisazioni sul contenuto della bonifica facendogli presente che un comitato cittadino denominato “la Collina dei veleni” avanza forti perplessità sul contenuto della stessa e che il problema della bonifica desta in molti cittadini serie preoccupazioni per la loro salute. Il Sindaco è stato disponibile, anche servendosi di alcuni supporti informatici, a fornire spiegazioni circa le modalità con cui sarà effettuata la bonifica. Il Segretario della Lega ha fatto presente al Sindaco che sarebbe opportuno e auspicabile rassicurare i cittadini con un incontro pubblico informativo e specifico sul tema.

Altro argomento trattato è stato il problema dello stadio che Cerrelli ha preso a cuore.

Oggetto dell’incontro è stata anche la situazione infrastrutturale del territorio crotonese, che Cerrelli non ha esitato a definire “disastrosa” e ha auspicato che bisogna fare di tutto affinché Crotone diventi una località dal punto di vista infrastrutturale “normale” e non rimanga un territorio “sottosviluppato e isolato”.

Cerrelli ha condiviso con il Sindaco la preoccupazione per la povertà diffusa nel nostro territorio, che è necessario fronteggiare, creando nuovi posti di lavoro.

Cerrelli e Pugliese hanno definito proficuo l’incontro, che per il Segretario della Lega vuole essere l’inizio di un nuovo modo di intendere la politica volto al bene comune della nostra terra.

Un’estate all’insegna del grande cinema. E’ quella che si appresta a vivere il maestro orafo Michele Affidato che realizzerà i premi per tre grandi manifestazioni di livello internazionale. Il Maestro sarà impegnato alla 64esima edizione del  “Taormina Film Fest”, uno degli eventi più attesi dell’estate nel mondo del cinema e che prenderà vita il 14 luglio presso la splendida cittadina siciliana. Gianvito Casadonte, che già collabora da diversi anni con l’orafo, sarà il nuovo direttore artistico del festival ed ha voluto fortemente al suo fianco Michele Affidato per la realizzazione dei premi. Per l’occasione il maestro orafo realizzerà una particolare scultura raffigurante una pellicola cinematografica con impressa la moneta  del toro che allude al Monte Tauro, da cui discende anche il nome di Tauromenion. Quest’anno della giuria fanno parte: Rupert Everett, Richard Dreyfuss, Matthew Modine, Maurizio Millenotti, Michele Placido, Sabina Guzzanti, Monica Guerritore, Beppe Cino, Tony Sperandeo, Gaetano Curreri, Pietro Valsecchi, Michela Andreozzi, Martha De Laurentiis, Maria Grazia Cucinotta, Adriana Chiesa, Donatella Palermo, Paola Ferrari De Benedetti e Maria Sole Tognazzi che saranno chiamati a giudicare anteprime mondiali e ad assegnare quindi i premi.

Anche la rassegna cinematografica “Le Giornate del Cinema Lucano 2018”, che si svolgerà a Maratea, la cosiddetta “Perla Lucana del Tirreno” dal 24 al 29 luglio,  verrà impreziosita dalle creazioni di Michele Affidato. Al maestro è stato affidato il compito di realizzare un’opera scultorea, raffigura il Cristo di Maratea con alla base una pellicola cinematografica che lega appunto il mondo del cinema al simbolo della cittadina lucana, che quest’anno verrà assegnata tra gli altri a Sophia Loren, icona del cinema mondiale. L’attrice, divenuta leggenda in tutto il mondo con capolavori come “La Ciociara”, oltre ad essere l’unica italiana ad aver vinto ben due premi Oscar, riceverà il prestigioso premio alla carriera. Un’altra statuetta sarà consegnata a John Landis, artista che ha contribuito a scrivere la storia del cinema mondiale, leggendario attore e regista di veri e propri cult come “Una poltrona per due”, “The Blues Brothers” e del videoclip di “Thriller”. Atteso anche Paolo Genovese, regista di importanti film come ”Perfetti Sconosciuti”, “Immaturi”e “The Place” solo per citarne alcuni.

Ma il maestro orafo Michele Affidato è anche il creatore, ormai da diverse edizioni, delle famosissime “Colonne d’Oro” che saranno assegnate anche quest’anno a personaggi del cinema italiano ed internazionale nell’ambito del “Magna Graecia Film Festival”, la kermesse cinematografica, ideata e diretta da Gianvito Casadonte, presentata nelle scorse ore presso il Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro alla presenza, tra gli altri del sindaco Sergio Abramo, l’Assessore Regionale alla Cultura Istruzione Prof.ssa Francesca Corigliano e l’Assessore alla Cultura di Catanzaro Ivan Cardamone. La quindicesima edizione del Magna Graecia Film Festival, che si terrà nell’area porto di Catanzaro, inizierà il 28 luglio e terminerà il 4 agosto. Quest’anno è dedicata ad un grandissimo del cinema italiano, Vittorio De Sica. Tra i premiati illustri ci sarà addirittura Oliver Stone, regista padre di  oltre venti film che ha vinto ben tre Premi Oscar: due come miglior regista, per i film “Platoon Nato il quattro luglio” e una per la miglior sceneggiatura, per la pellicola “Fuga di Mezzanotte”. “Ogni forma d’arte - commenta Affidato - è preziosa e arricchisce l’animo umano. Il cinema, i suoi interpreti e le emozioni che regalano questi grandi artisti conservano un fascino che rimane scolpito negli anni. Avere il compito di realizzare questi premi e avere anno dopo anno delle conferme gratifica me e il mio gruppo di lavoro. Dopo tanta gavetta trovarsi di fronte ai giganti del cinema mondiale è il nostro premio più grande”.

«Sulla vicenda delle plusvalenze fittizie tra Chievo Verona e Cesena – esordisce Elisabetta Barbuto – bisogna fare piena luce perché, nei fatti, rischia di mortificare non solo il calcio crotonese e tutta la grande tradizione sportiva della nostra città, ma i valori di lealtà e correttezza che dovrebbero contraddistinguere le competizioni agonistiche».

Dal procedimento firmato dalla Procura Federale della Federazione italiana gioco calcio – datato 25 giugno – emerge come Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale, tra gli altri, i presidenti del Chievo e Cesena, per il caso plusvalenze fittizie. Nel dettaglio, la procura sportiva indaga sul fatto che tra il 2015 e il 2017, avrebbero iscritto a bilancio plusvalenze fittizie al fine di far figurare i conti in salute. L’obiettivo sarebbe chiaro: far apparire un patrimonio netto superiore a quello realmente esistente alla fine di ciascun esercizio e di ciascun semestre, così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato nelle ultime tre stagioni, pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale. Non solo, il Procuratore ha deferito altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva.

«Una situazione molto grave. Se tutto venisse confermato – insiste la Barbuto – sarebbe una vera e propria truffa che andrebbe a violare sono solo le norme di fair play finanziario oggi ritenute fondamentali ma anche quelle di fair play sostanziale e morale. E ad esserne maggiormente penalizzati sarebbero i cittadini di Crotone». La comunità pitagorica, infatti, ha una grande tradizione sportiva di cui l’approdo in A del Crotone calcio è solo il punto d’arrivo più importante. Partendo dal nuoto negli anni ’60-’70 fino ad arrivare alla recentissima promozione in A2 per i ragazzi della pallanuoto a cui vanno tutti i complimenti per l’impresa raggiunta. «Il comportamento sulle plusvalenze fittizie – insiste la Barbuto – è, secondo le contestazioni, reiterato e le regole vanno rispettate altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo». Anche perché la responsabilità diretta di società e membri in posizione apicali di esse, infatti, può comportare la retrocessione. Allora il Crotone entrerebbe davvero in gioco per un ripescaggio. In quanto terzultima classificata del campionato, i calabresi sarebbero la prima squadra nella graduatoria, e potrebbero ritrovare dunque la Serie A.

«A questo punto – chiudono le Parlamentari pentastellate crotonesi – è giusto che la giustizia sportiva faccia il suo corso e i pitagorici sperino nel ripescaggio. Noi ci muoveremo nelle sedi opportune per vigilare sugli accadimenti non per fare opera di becero sciacallaggio che non ci appartiene visto l’amore che questa città dimostra per lo sport ma semplicemente per capire se al Crotone venga davvero data questa possibilità perché chi ha sbagliato paghi senza scorciatoie e condoni. Lo sport dovrebbe essere esempio di rigore morale non di calembour finanziari per iscriversi ai campionati». «Se necessario – ha chiosato la senatrice Corrado – porteremo il caso in commissione Cultura (che ha anche la delega allo Sport) per capire il da farsi».

Sono passate ormai parecchie settimane dagli eventi che hanno coinvolto l'Aeroporto Sant’Anna di Crotone, a causa dei quali l'immagine della città e dell’intera Calabria hanno subito nocumento.

Il ritardo dell'atterraggio della compagnia AlbaStar, ai primi di giugno, a causa della sciagurata chiusura dell'aeroporto operativo solo in orari d’ufficio, come un qualsiasi servizio impiegatizio, oltre che ridicola risulta oltraggiosa verso i passeggeri e verso coloro i quali stanno combattendo una campagna di diritti.

Diritto alla mobilità, un diritto costituzionale offeso e deriso da una scellerata gestione.

Un mancato controllo alla programmazione da parte di coloro che hanno autorizzato la SACAL alla gestione unica degli scali calabresi, parliamo di ENAC.

Deprimere e ridicolizzare una comunità, mortificarne la dignità, è qualcosa di inaudito.

Purtroppo, il 9 giugno e l'11 giugno i voli per Milano sono stati costretti allo scalo tecnico a Lamezia perché il servizio di rifornimento carburante non era ancora operato presso l'aeroporto Sant’Anna.

A seguito di ciò, il Comitato ha prima chiesto chiarimenti all'ENAC sia regionale che nazionale ma in quasi un mese non è pervenuta alcuna risposta!

Un vero atto di arroganza ed una mancanza di rispetto verso cittadini della fascia ionica che hanno diritto a sapere e di muoversi liberamente, cittadini paganti tasse ed anche biglietti!

In tale silenzio il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone ha provveduto tramite missiva indirizzata al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a chiedere fermamente non più chiarimenti ma direttamente le dimissioni del massimo rappresentante dell’Enac, il presidente Vito Riggio.

Il Comitato è fermamente convinto che si debba passare da una gestione dei beni pubblici e dei servizi di pubblica utilità senza mai alcun responsabile all’assunzione diretta di responsabilità per ogni azione compiuta da dipendenti, dirigenti e quadri della pubblica amministrazione.

Non è possibile che il conto di ogni azione che produce disagi sui cittadini venga amaramente pagato dagli stessi! Sarebbe come aggiungere al danno la beffa!

Pertanto, l’Ente Nazionale per l’aviazione civile deve iniziare a svolgere il compito che il governo gli ha assegnato per l’interesse di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che vivono in zone con gravi carenze infrastrutturali!

Non tollereremo più silenzi, non tollereremo più passivamente le conseguenze di eventi che non accadono per CASO!

Nessuno sta vigilando sull’aeroporto di Crotone nonostante le vicissitudini della gestione SACAL!

Qualora verremo nuovamente inascoltati andremo nuovamente a Roma nella sede dell’Enac e del Ministero dei Trasporti per far sentire dal vivo la nostra VOCE!

Basta silenzio! Crotone deve volare per sempre!

 

Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

“È ufficiale, come da me auspicato, la struttura temporanea per l’identificazione dei migranti (hot spot), che era stata predisposta presso il porto di Crotone, non si farà”; è quanto afferma l’avv. Giancarlo Cerrelli, Segretario della Lega Crotone.

L’avv. Cerrelli, nei giorni scorsi, infatti, aveva invitato il Ministro dell’Interno a esaminare con attenzione il dossier Crotone sull’immigrazione e sulla reale necessità della struttura temporanea da destinare a centro per la prima accoglienza e preidentificazione dei migranti, che si sarebbe voluta istallare presso il porto di Crotone.

Era stato, infatti, firmato il 12 giugno c.a. presso la Prefettura di Crotone il contratto tra Invitalia e la stessa Prefettura, che prevedeva l’istallazione, presso il porto della citta pitagorica, di una struttura temporanea costituita da moduli prefabbricati da destinare a centro per la prima accoglienza e preidentificazione dei migranti.

Il Segretario della Lega Crotone, Giancarlo Cerrelli plaude a questa decisione del Ministero e afferma che: “Crotone, dai precedenti governi è stata trattata come centro di servizio per “interessi nazionali”; questa strategia politica, però, accettata supinamente dalle recenti amministrazioni comunali, non solo non ha portato ricchezza al nostro territorio, ma ha permesso che solo alcuni si arricchissero sulla pelle di diseredati”.

“Crotone ha fatto e fa la sua parte sul piano dell’accoglienza, ma non sempre quest’accoglienza si può definire vera, se facilmente si nota che molti di questi immigrati, che vivono nel nostro territorio, non sono integrati socialmente e culturalmente e non hanno un lavoro.

Molti di tali immigrati li si vede chiedere l’elemosina nei parcheggi o sostare fuori dai supermercati, alcuni li si nota prostituirsi, altri spacciare droga, o partecipare a risse; questa non si può definire vera accoglienza, ma è un modo per far arricchire solo alcuni che lucrano sulla pelle di questi poveri immigrati e anche di propiziare il rischio di un’implosione sociale.”

 

 

 

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