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Sabato, 21 Ottobre 2017

In primis, diciamo che una boccata di ossigeno per le imprese del Mezzogiorno è giunta il 6 ottobre scorso: in concreto si tratta del Pes-Piano export Sud II, gestito e coordinato dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Stiamo parlando di un programma di sostegno di oltre 50 milioni, a valere sui Fondi del Pon Imprese e Competitività, del periodo 2014-2020, ad opera del Ministero dello Sviluppo Economico. La sfida ha una duplice finalità: 1) quella di trasformare aziende potenzialmente esportatrici, in esportatori abituali; 2) quella di incrementare la quota di esportazione, sul totale nazionale, ascrivibile alle Regioni del Mezzogiorno. Le piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Sud (Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia) potranno disporre della gran parte dei suddetti Fondi, ovvero, l’88%, rispetto a quelle localizzate nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) che hanno fatto registrare un Pil Pro-capite migliore, compreso tra il 75% e il 90% della media europea. Ancora, il focus degli interventi ministeriali è concentrato sui comparti considerati prioritari: l’agro-alimentare, vini, moda, mobilità, arredo, costruzioni, l’alta tecnologia e l’energia i quali, saranno sviluppati tutti, secondo la logica della filiera. E dulcis in fundo, diciamo che stando agli ultimi dati dell’Istat, in termini di export, questi settori hanno inciso, nel 2016, per oltre 22 miliardi di euro, con un’incidenza sul dato nazionale pari al 9,3%; una percentuale questa, in crescita, rispetto all’8,7% del 2015.

Banca Monte dei Paschi di Siena e Confagricoltura Puglia hanno rinnovato un importante accordo commerciale per favorire la crescita e lo sviluppo delle aziende associate per operazioni legate al Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020. La convenzione è stata siglata a Bari nella sede di Confagricoltura Puglia dal presidente Donato Rossi e da Gaetano Bisceglie, direttore territoriale mercato Bari di Banca Mps. All’incontro erano presenti anche Carlo Zambelli, direttore regionale Confagricoltura, Domenico Liguori, responsabile ufficio commerciale e prodotti corporate dell’area Sud-Sicilia di Mps, Angelo Pellegrino, specialista di prodotto agro-alimentare Puglia di Mps, e Mariella De Feudis, specialista di prodotto corporate Puglia di Mps.

Per rispondere alle molteplici e variegate esigenze che gli imprenditori agricoli si trovano quotidianamente ad affrontare sono necessari interventi finanziari mirati, capaci di favorire la multifunzionalità, l’aggregazione tra imprese, la sicurezza sul lavoro, lo sviluppo delle agroenergie. L’accordo stipulato da Banca Mps e Confagricoltura Puglia va proprio in questa direzione, offrendo un pacchetto di prodotti dedicati al Programma di Sviluppo Rurale, che rappresenta il principale strumento di programmazione e di finanziamento del sistema agricolo ed agroalimentare pugliese. Nel dettaglio, la Banca ha previsto un’offerta ampia e strutturata per rispondere ai principali bisogni finanziari, come per esempio finanziamenti a breve termine per l’anticipo dei contributi Psr, finanziamenti a lungo termine a supporto degli investimenti ammessi ai piani di sviluppo rurale, o mutui ipotecari finalizzati all’acquisto di terreni.

“L’agricoltura in genere e soprattutto quella legata alle produzioni tipiche locali rappresenta un comparto fondamentale per l’economia pugliese – ha commentato Gaetano Bisceglie, direttore territoriale mercato Bari di Banca Mps –. Sappiamo quanto sia importante spingere su di esso per far crescere i ricavi e per creare occupazione dalle specificità del territorio. Banca Monte dei Paschi, forte della sua presenza in Puglia e del rapporto consolidato con Confagricoltura, vuole essere un punto di riferimento per questo comparto, a partire dagli imprenditori che investono, rischiano, creano ricchezza e posti di lavoro. Come banca del territorio siamo sempre al fianco delle imprese per valutare le soluzioni finanziarie migliori alle loro esigenze, mirate al sostegno dei progetti del Psr Puglia”.

"Proseguiamo la collaborazione con Mps - ha spiegato il presidente di Confagricoltura Puglia Donato Rossi - perché rappresenta il modello di banca del territorio che risponde alle esigenze dei nostri associati. Il momento non è facile. Le imprese agricole vivono una fase di affaticamento, ma questo non fa dubitare dell'incomparabile concretezza dell'imprenditoria agricola pugliese, sempre solida. È per questo che abbiamo bisogno di un supporto agile e capace di rispondere alle esigenze degli imprenditori. Confagricoltura Puglia si pone in questo come garante delle imprese associate". Particolare attenzione ha chiesto il presidente Rossi all'accompagnamento delle misure per il Primo insediamento. "Va da sé - ha proseguito Rossi - che su questi giovani non si possano applicare le rigide regole del rating bancario: essi hanno bisogno di strumenti studiati per accompagnarli nella loro nuova attività. Siamo davvero a un punto di svolta per il futuro delle imprese agricole pugliesi, imprese che non stanno cambiando: sono già cambiate".

Nei vari percorsi tra i luoghi nei quali la dieta mediterranea “germoglia” indisturbata, da secoli, c’è il Mezzogiorno. Ecco, un piccolo viaggio all’interno della borsa della spesa di chi si attiene, nel Sud, ai vantaggi della dieta mediterranea. Legumi secchi: fagioli, lenticchie e ceci; verdure: carote, melanzane, cicorie, finocchi, zucchine, spinaci e broccoletti, da condire con olio extravergine di olive; vino, preferibilmente, rosso: primitivo, negroamaro e malvasia. Sul fronte marinaro, il pesce azzurro fa la parte da leone: sgombri, acciughe, sardine, pesce spada, tonno, al naturale. Ma c’è di più. Gli ulivi eterni e sacri sono simbolo delle coste del Mediterraneo e, in particolare del Salento, con le sue produzioni antiche, a chiuso dei frantoi ipogei. Nello  specifico,  è l’olio extravergine d’olive, infatti, che è alla base dei migliori sapori del Salento. Ancora, la dieta mediterranea è legata alla terra, alla fatica e alle storie di miseria e nobiltà contadina del Mezzogiorno. Dal punto di vista nutrizionale, c’è da dire che la buona dieta mediterranea, la regina delle tabelle alimentari, come risulta dagli studi scientifici, fa bene e allunga la vita. E dulcis in fundo, noi diciamo che la dieta mediterranea può essere un’attrazione eno-gastronomica turistica per il Mezzogiorno.

Con questa immagine: “Mediterraneo, canale dei migranti e snodo commerciale” (Cfr. la Rivista “Limes”) il Mediterraneo torna centrale ma, non per questo torna, ancora, centrale, dal punto di vista economico, il Mezzogiorno d’Italia. Dopo secoli, nei quali, la posizione geografica del Mezzogiorno sembrava aver ostacolato il suo sviluppo, ora, sembra di nuovo aprirsi a delle possibilità di sviluppo inaspettate. Infatti, l’ultimo Rapporto Svimez segnala una leggera crescita del Sud, caratterizzata, anche, da una crescente disoccupazione, soprattutto, giovanile. A questo punto, in primis, noi diciamo che la politica nazionale deve prendersi cura di far rientrare, il Sud del Paese, nella grande storia d’Italia, a partire dalla geografia, ovvero, il Mediterraneo che, finalmente, sembra un vantaggio. In particolare, auspichiamo che possa essere operativo, a breve, il programma: “Resto al Sud”, di incentivi per under 35, del Mezzogiorno che, il Governo nazionale, attraverso Invitalia, ha messo in campo per i giovani e le imprese del Sud. Ancora, c’è un altro elemento: il “Yout Village” il network dei giovani di Innovation village, in corso a, Città della Scienza, a Napoli, dove, in buona sostanza, è stato rimarcato che si è ricominciato a produrre nuova e buona occupazione, prima di tutto, per i giovani del Sud. In conclusione, diciamo che il Mezzogiorno ha bisogno di capire, dalla politica nazionale, per una possibile ripresa economica, dal Mediterraneo, visto come fonte di ripresa, quanti passi, in avanti, ha fatto e quanto, ancora, ne rimangono da fare.

In Italia, a differenza di quanto avviene in altri Paesi, Stati Uniti in primis, è difficile trovare giornali e riviste intenti a proporre coupon utilizzabili all'interno dei negozi della grande distribuzione. Questa tipologia di sconti, infatti, viene solitamente adottata nell'ambito di particolari promozioni aventi ad oggetto un punto vendita specifico.

Negli ultimi anni, invece, è cresciuto progressivamente il numero di piattaforme online che hanno nei coupon la propria ragione d'essere, favorite dall'altrettanto rapida crescita degli acquisti effettuati su internet. In base a recenti statistiche è emerso come sia superiore al 90% la percentuale degli italiani ad aver comprato almeno una volta un articolo online. È soprattutto la possibilità di risparmio garantita da un sito di e-commerce rispetto ad un negozio fisico ad aver spinto diverse persone a compiere questo passo. Facendo buon uso dei coupon digitali, ossia inserendo i relativi codici (solitamente stringhe composte da lettere o numeri) prima di procedere al pagamento, è il modo più comodo per pagare prezzi ancora più bassi.

Se in alcuni casi sono le aziende produttrici ad inserire all'interno del proprio sito dei buoni sconto, scaricabili e stampabili, occorre segnalare come un numero non indifferente di siti, community e blog abbia iniziato ad offrire coupon. In questo ambito è importante selezionare i siti più semplici da consultare e, allo stesso tempo, attenti nell'aggiornare gli sconti proposti, garantendo il perfetto funzionamento dei codici stessi. Piattaforme come PiuCodiciSconto sono nate appositamente per proporre codici sconto e coupon. Possono essere considerate dei veri e proprio aggregatori di offerte, consultabili quando si desidera "spuntare" il prezzo migliore disponibile sul mercato (sia online che reale).

Per rendere ancora più allettanti le proposte, le migliori piattaforme suddividono i codici sconto, i coupon, i voucher e i codici promozionali in sezioni. Ad esempio, è possibile cercare quanto desiderato inserendo il nome del negozio sul quale si desidera effettuare l'acquisto, oppure la categoria merceologica. Questo evita perdite di tempo e consente di avere a disposizione in pochi istanti la lista delle offerte attive in un determinato momento. Può trattarsi di sconti (fissi o in forma percentuale), oppure di una serie di vantaggi che possono essere definiti "generici" (come accade quando è possibile usufruire della spedizione gratuita). Selezionato lo sconto occorrerà inserire il codice direttamente sull'e-commerce nel quale l'acquirente ha deciso di operare l'acquisto.

La procedura per poter "riscattare un codice sconto", come già anticipato, si caratterizza per la sua semplicità. Dopo aver visitato un portale dedicato ai codici (offerte e coupon), e cliccato sulla categoria di interesse (oppure scelto il negozio dal quale acquistare) si verrà immediatamente a conoscenza degli eventuali sconti attivi. Una volta individuato il coupon più allettante, e lette le informazioni in merito al periodo di validità e ai dettagli dell'offerta (verificando l'eventuale richiesta di un importo minimo di spesa o la possibilità che alcune tipologie di articoli siano escluse dalla promo), si dovrà cliccare su un tasto apposito, attraverso il quale raggiungere direttamente il negozio online scelto.

A quel punto sarà sufficiente acquistare l'oggetto del desiderio senza dover far ricorso ad alcuna procedura particolare. L'unica attenzione sarà ricordarsi di inserire il codice sconto nella fase del pagamento. Ovviamente, utilizzare i codici sconto si rivela un'operazione perfettamente legale, anche perché l'acquisto troverà compimento non sul sito che propone gli sconti, ma su quello del produttore (distributore) del prodotto.

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