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Venerdì, 24 Febbraio 2017

In primis, noi diciamo che il Mezzogiorno, trovandosi al centro dell’area del Mediterraneo, -un trampolino di lancio per l’Italia, dovuto agli investitori internazionali- può costituire una grande opportunità di sviluppo dell’intero, nostro, Paese. Vediamo perché. Il territorio del Sud va valorizzato, in quanto, è ricco di beni materiali, immateriali e culturali, al fine di attrarre i giovani imprenditori con queste vocazioni: culturale, turistica, agricola, artigianale, con le quali, far nascere piccole e medie imprese. Ancora, il Sud può diventare un “laboratorio” e un “cantiere aperto” con il quale il lavoro per i giovani sia una concreta possibilità.  In tal senso, qualcosa si sta muovendo, in Puglia, nel settore turistico: la Regione ha dato il via libera ad un programma d’investimenti, da 36 milioni di euro, da spalmare in tre anni. A questo punto, va detto pure, senza mezzi termini, che è necessaria una mobilitazione di tutte le forze politiche, sindacali, culturali e progressiste, presenti sul territorio meridionale, per chiedere, con forza e più coraggio, investimenti mirati, alla valorizzazione del territorio, a chi ha il potere di decidere. Diciamo questo, perché, a nostro modesto avviso, quello che serve subito, senza rinvii, è un Piano nazionale per l’occupazione dei giovani che abbia al centro il Mezzogiorno, con un seguito di risposte concrete ai tanti giovani, in attesa, di un “modus vivendi” prosperoso.

Si svolgerà dal 12 al 15 ottobre prossimo alla Fiera di Bari la rassegna di Agrilevante, l’evento espositivo dedicato alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per le filiere agricole organizzato da FederUnacoma in collaborazione con l’ente fieristico pugliese. La rassegna, che ha cadenza biennale e che ha registrato nelle ultime edizioni una crescita costante per quanto riguarda il numero di espositori, il numero di visitatori e la presenza di delegazioni estere, confermerà il suo ruolo di manifestazione leader, per il settore agricolo, nella vasta area geografica che comprende l’Europa mediterranea, i Balcani, il Medioriente, l’Africa settentrionale, ma anche l’Africa subsahariana ed alcune regioni asiatiche.

L’edizione di quest’anno – presentata dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, dal Commissario dell’Ente Fiera del Levante Antonella Bisceglia, e dal Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il nuovo centro congressi del quartiere fieristico – dovrebbe registrare un incremento delle aziende espositrici (300 nell’edizione 2015), mentre sono già 27 le delegazioni estere ufficiali, in rappresentanza di altrettanti Paesi, che hanno confermato la partecipazione aderendo al programma di internazionalizzazione dell’evento fieristico messo a punto da FederUnacoma in collaborazione con l’Agenzia ICE. La crescita d’interesse da parte degli operatori economici, il coinvolgimento delle organizzazioni professionali agricole, degli enti territoriali e delle Università di Bari e di Foggia oltre che dell’Istituto Agronomico Mediterraneo IAM-Bari, e infine l’apertura di una sezione dedicata alle macchine per il giardinaggio e la cura del verde, dovrebbero portare una crescita anche nel numero di visitatori, che nell’edizione 2015 ha raggiunto la quota record di 58.400 dei quali circa 6 mila di provenienza estera.

La rassegna - che impegnerà una superficie espositiva pari ad oltre 50 mila metri quadrati comprendendo anche un’area esterna, destinata in parte a prove dimostrative di macchinari per il trattamento a fini energetici delle biomasse d’origine agricola e forestale realizzata da Itabia (Italian Biomass Association) – propone la gamma completa delle tecnologie necessarie per ogni filiera produttiva (vedi in particolare quelle della viticoltura, dell’olivicoltura, della frutticoltura, della cerealicoltura e della bioenergia) e riserva attenzione anche a tematiche di natura politica, economica ed ambientale.

Fra le tante iniziative in calendario – è stato anticipato nel corso della conferenza – particolare rilievo avranno il “Forum” sull’economia agricola del Mediterraneo e dell’Africa, che coinvolgerà le istituzioni internazionali, i governi e le ambasciate di numerosi Paesi e che fornirà un quadro delle criticità attuali e delle opportunità di sviluppo per tutti i principali Paesi; e l’area della Multifunzionalità (M.i.A.), quest’anno dedicata alle tecnologie e alle metodiche d’intervento in tema di sistemazioni territoriali, prevenzione del dissesto idrogeologico e regimentazione delle acque, gestione delle aree forestali, gestione delle aree costiere e prevenzione degli incendi.

“Una rassegna come quella di Agrilevante – ha sostenuto nel corso della conferenza Massimo Goldoni – non può limitarsi ad offrire un’ampia scelta di tecnologie per le produzioni agricole del mediterraneo e delle aree contigue, ma deve mettere a fuoco quelli che saranno i modelli di sviluppo nelle diverse regioni agricole, e fornire previsioni circa l’evoluzione della domanda di macchinario nei prossimi anni”. “Agrilevante deve avere – ha detto ancora Goldoni – un alto contenuto tecnologico, ma anche una ‘vision’ politica, e proprio per questo hanno grande valore il sostegno della Regione e la presenza di istituzioni internazionali”.

“Con questa edizione Agrilevante conferma il proprio ruolo di evento guida e punto di riferimento per gli operatori specializzati italiani ed esteri - ha detto il Commissario dell’Ente Fiera del Levante, Antonella Bisceglia - offrendo occasioni di incontro e confronto su temi di importanza vitale per il comparto, oltre ad un’ampia panoramica sulle più moderne tecnologie agricole. La sinergia con Federunacoma, dunque, anche quest’anno offrirà risposte autorevoli ed esaurienti alla domanda sempre crescente di innovazione del comparto, attraverso una manifestazione storica della Fiera del Levante, che attira nel quartiere barese migliaia di visitatori”.

“Agrilevante non è solo una mera esposizione fieristica – ha sottolineato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia - ma un contenitore altamente specializzato dedicato ai macchinari agricoli e alle ultime innovazioni tecnologiche che contribuiscono a rendere la nostra agricoltura sostenibile e all’avanguardia. La collaborazione con  FederUnacoma e con l’Ente Fiera del Levante ci consente, anche quest’anno, di calendarizzare un appuntamento strategico per le nostre imprese agricole e forestali perché possano farsi conoscere e possano promuovere scambi commerciali anche con buyers stranieri, per conoscere le ultime tendenze in fatto di innovazione e acquisire know how.”

“Agrilevante - ha sostenuto  ancora Di Gioia - tocca un tema importante per il futuro della nostra agricoltura, ovvero le biomasse. La valorizzazione e il rafforzamento delle filiere agroalimentari non può prescindere da investimenti per la produzione in energia pulita e a basso costo dagli scarti agricoli, in linea con gli obiettivi del Programma di Sviluppo rurale indicati dall’Unione europea. La Misura 16 del PSR della Puglia finanzierà, peraltro, azioni per la produzione sostenibile da biomasse e per l’autosufficienza energetica, attraverso investimenti dedicati per le imprese agricole e forestali”.

 

In primis, noi diciamo che il Mezzogiorno abbia bisogno di maggiori investimenti e di una struttura nazionale che creda nelle potenzialità del Sud e ne rafforzi la presenza sul territorio. Ancora, la sfida è riuscire a portare avanti le istanze del credito del Mezzogiorno. A questo punto, ci auguriamo che il Sud venga considerato, a livello nazionale, una opportunità di tutto rispetto, da cogliere. Vediamo perché. In particolare, la Puglia ha puntato molto sul settore agricolo per giocarsi un ruolo di primo piano, sul mercato nazionale ed internazionale, nel 2016; stiamo parlando della regione che è risultata la seconda, in Italia, per il numero di imprese agricole: 82.764, in attività. Secondo una stima di Unioncamere, sui dati Istat, nel 2016, l’agricoltura pugliese ha sfondato la soglia dei 750milioni di euro, di prodotti esportati sui mercati internazionali. Va ricordato, anche, che il comparto ortofrutticolo pugliese, interessa il 16%, circa, della superficie ortofrutticola nazionale. Ma c’è di più. In questa direzione va il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, con il quale si favoriscono la costituzione di imprese giovanili, finanziamenti agevolati a favore delle start-up e dell’occupazione giovanile nel settore agricolo. Stiamo parlando di un strumento di finanza a favore del lavoro dei giovani e delle loro idee imprenditoriali. E, dulcis in fundo, concludiamo dicendo che il Sud ha dato sempre, sia pure con molte difficoltà, un contributo positivo, al sistema economico del Paese Italia.

Secondo dati recentemente comunicati dall’ISTAT, nel 2015 si è consolidata la crescita del traffico aereo da e verso gli scali nazionali, confermando le tendenze espansive registrate nell'anno precedente. I passeggeri aumentano del 4,4%, le merci e la posta del 3,1%, i movimenti commerciali di aeromobili dello 0,6%.

L'incremento dei passeggeri riguarda solo i voli di linea e, in particolare, i voli internazionali che crescono in misura più intensa (7,7%) rispetto ai voli nazionali (1,8%).

I passeggeri dei voli charter diminuiscono invece in modo significativo, con un calo del traffico sia nazionale (-28,3%) sia internazionale (-20,7%).

Gli aeroporti che registrano i maggiori aumenti di passeggeri rispetto all'anno precedente sono Bergamo (1,6 milioni in più), Roma Ciampino (813 mila in più), Perugia (76 mila passeggeri in più), quelli con i cali più consistenti sono invece Rimini (310 mila in meno) e Cuneo (109 mila in meno).

Continua a diminuire l'utilizzo dei vettori nazionali da parte dei passeggeri arrivati e partiti negli aeroporti italiani.

Italia ancora al quinto posto nella classifica europea dei passeggeri

Nel 2015, il traffico dei passeggeri in Europa è aumentato del 4,8% rispetto al 2014, passando da 1,3 a 1,4 milioni. I paesi che nel 2015 presentano il maggior traffico in termini assoluti sono Regno Unito con circa 232 milioni di passeggeri (+12,2 milioni rispetto all’anno precedente), Germania con più di 194 milioni (+7,4 milioni rispetto all’anno precedente), Spagna con 175 milioni (+9,3 milioni rispetto all’anno precedente) e Francia con circa 142 milioni, ma con una diminuzione di 927 mila passeggeri; l’Italia si colloca al quinto posto nella classifica europea, con poco più di 128 milioni di passeggeri (+6,1 milioni rispetto al 2014). Complessivamente nel 2015 questi cinque paesi rappresentano circa il 62,9% delle destinazioni europee. Considerando l’andamento registrato tra il 2014 e il 2015 i maggiori incrementi riguardano Polonia (+12,6%), Irlanda (+12,5%) e Portogallo (+10,5), mentre si registra una forte riduzione per Danimarca (-5,9%) e Francia (-0,7%).

Oggi, in alcuni istituti scolastici, la didattica, passa dall’innovazione, creando gli studenti 3.0. Una delle prime scuole pugliesi, ad adottare questo nuovo sistema didattico, è stato l’Istituto Plateja, che tra le scuole paritarie, in Italia, è l’unica a fornite gratuitamente, i tablets agli studenti. I primi segnali del cambiamento di passo didattico: gli ebook di testo, in adozione all’istituto Plateja, hanno soppiantato il cartaceo, offrendo una più accattivante esperienza di apprendimento scolastico. Ancora, sotto i riflettori torna un altro tema importante per i giovani, l’alternanza scuola-lavoro, un progetto ministeriale che, nel Salento, 130 studenti sono stati accolti da 50 imprese locali. Ma c’è di più.  Uno studio elaborato da Censis e Confcooperative,( intitolato:”Non solo Neet, ecco i giovani italiani che ce la fanno), definisce con l’acronimo inglese “Eet”(Emploied   educated and trained), quei giovani che hanno studiato, si sono formati e lavorano. In particolare, il 41% dei giovani Eet vive e lavora nelle regioni del Mezzogiorno. Sempre nello studio del Censis si legge di quanto convenga investire, in innovazione dell’istruzione, per i giovani, visto che ci sono settori in crescita, (a tirare di più sono: web, turismo e ristorazione), in cui le imprese guidate dai giovani mostrano un saldo positivo. E dulcis in fundo, noi pensiamo, che la tecnologia della quarta rivoluzione industriale offre potenzialità imprenditoriali, enormi, ai giovani del Mezzogiorno.

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