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Sabato, 04 Aprile 2020

Dopo l'approvazione alla fiducia sul dl Intercettazioni, si avvicina il via libera alla nuova pratica investigativa con l’utilizzo dei "captatori informatici": i cosiddetti trojan. Secondo il Quotidiano il Giornale Il loro impiego è previsto dal decreto legge 216 del 2019, approvato oggi al Senato e ora in viaggio verso Montecitorio per l’ok definitivo in vista dell'entrata in vigore di maggio. Nella recente guerra contro il premier Conte, Renzi si era detto contrario aizzando i litigi nella maggioranza. Ma poi ha ceduto il passo, dando mandato ai suoi di votare la fiducia ma senza presentarsi personalmente in Aula.

E proprio nelle ultime ore, in cui si è molto parlato della tenuta del governo e di un possibile allontanamento di Matteo Renzi dalla maggioranza, sono state segnalate diverse turbolenze proprio sul decreto che ha ricevuto l'ok in mattinata. L'ex presidente del Senato, Pietro Grasso, di Leu, aveva presentato un emendamento che avrebbe allargato le maglie dell'uso delle intercettazione. Renzi, su questo, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, aveva commentato: "Non sono io che vado contromano, sono gli altri che hanno cambiato direzione. Noi ci siamo accodati alla maggioranza per tante questioni, non avrei mai votato il decreto sulle intercettazioni, ma lo facciamo per carità di patria".

La settimana scorsa, la nuova formazione dell'ex premier, aveva votato con le opposizioni l'emendamento di Enrico Costa di Forza Italia per abolire la riforma della prescrizione, voluta dal ministro della Giustizia, Alfondo Bonafede. In quella circostanza, una soluzione era stata trovata soltanto dopo una giornata di scontri e di incontri. Ma su questo punto, Renzi non intende indietreggiare e, in caso di mancato accordo sulla prescrizione, la mozione di sfiducia nei confronti del Guardasigilli potrebbe essere inevitabile.

Tra i voti favorevoli alla fiducia, che si sono contati questa mattina, oltre a quelli dei senatori del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle, di Liberi e Uguali e di Italia viva, hanno detto sì anche gli ex pentastellati Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis e Gregorio De Falco. Risultati favorevoli anche le senatrici a vita Liliana Segre ed Elena Cattaneo. Ha, invece, votato no Emma Bonino.

Come scrive il Giornale l’uso dei trojan era già stato normato dalla riforma Orlando del 2017 e il decreto firmato dal ministro Bonafede non ha fatto altro che ampliare il campo di applicazione sulla scia della legge "Spazza Corrotti". Oltre ai già previsti reati per mafia e terrorismo, la legge prevede l'utilizzo dei trojan anche per i crimini dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Inoltre, è saltato pure un altro confine: quello che prevedeva la sospensione delle captazioni quando l'indagato si trovava nel privato dell'abitazione (a meno che in quel preciso istante non si stesse consumando un reato). Ora tutto è ascoltabile, pure in camera da letto.

I punti critici sono diversi, evidenziati - come rivelato dal Giornale - anche dagli esperti ascoltati dalla Commissione giustizia del Senato nel corso della audizioni. Molti dei rischi riguardano la privacy: il timore infatti è che lo strumento possa trasformarsi in una "rete a strascico" in grado - sfruttando le evidenti lacune della normativa - di andare ben oltre il campo di applicazione. Perché una cosa è intercettare le chiamate di un indagato, cosa diversa è scandagliarne tutta la vita o quella di chi lo incontra.

Molte delle ombre sono tecniche. Secondo il Giornale la legge non indica "come" il trojan debba essere inserito nei cellulari, né impedisce esplicitamente l'uso di server cloud posizionati all'estero. Inoltre il malwere - oltre ad attivare il microfono - è in grado anche di accedere alla telecamera, alle mail, a quello che appare sullo schermo, agli sms. Insomma: nessun segreto. E non è nemmeno da escludere che possa "caricare" materiali "ad hoc" nel dispositivo infettato, magari immettendo immagini compromettenti per l'indagato. Manomettere un dispositivo significherebbe commettere un reato, certo. Ma dimostrarlo è complicato e comunque avverrebbe a danno ormai fatto. C'è da tenere conto, infatti, che le intercettazioni saranno affidate a imprese private: chi le controllerà? Mistero. Senza contare che le stesse società sono scettiche sulla possibilità di inviare i file con le registrazioni garantendone la totale "autenticità" e "segretezza". E nessuno sa se alla fine delle operazioni dovranno cancellare o meno i file dai loro server.

Un altro capitolo riguarda la validità delle intercettazioni anche per reati diversi da quelli per cui si sta indagando. La legge Orlando scrive il Giornale aveva imposto una "drastica limitazione" ai magistrati mentre la Cassazione ne ha invece permesso l'uso in caso di "reati connessi". Esempio: sto indagando per corruzione e scopro che il soggetto potrebbe aver evaso le tasse. La registrazione è utilizzabile, ma cosa succede se capisco che ha commesso un crimine non "connesso" al filone originario? Col nuovo decreto, i nastri saranno sempre validi se il "nuovo" reato rientra tra quelli per cui è previsto il trojan. Affilando così le armi di chi indaga.

Il captatore - va detto - è già stato utilizzato dalle procure in passato, come nel caso dello scandalo Palamara al Csm, ma ora cambieranno le carte in tavola. Secondo il Giornale e conversazioni (con i verbali e gli atti) saranno conservate in un "archivio digitale" in procura sotto il controllo del procuratore e sarà il pm (e non più la polizia giudiziaria) a decidere quali conversazioni sono "rilevanti" e quali no (che però a quel punto non saranno coperte da segreto). Dal lato della difesa, invece, i legali avranno più spazio di manovra visto che potrano "esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni" ed estrarne copia. Una magra consolazione, mentre all'orizzonte si staglia il Grande Fratello di Stato.

 

 

 

 

Sabato 22 Febbraio, ore 10:00, all’interno della Sala Stampa del Centro di Preparazione Paralimpica” di Via delle Tre Fontane 27 a Roma, si svolgerà la presentazione del volume “Ascolta il Pallone – scritto da Stefano Trippetta - Edito da: Pedrazzi Editore – 2019.

L’evento prevede i saluti di benvenuto di Fabio Pedrazzi, fondatore della PlaceBook
Publishing - Pedrazzi Editore e moderatore dell’incontro. A seguire l’intervento dello scrittore Stefano Trippetta che coinvolgerà la presenza di S.A.R. Il Principe EMANUELE FILIBERTO di Savoia, autore della prefazione dello stesso volume e primo Sostenitore di “ ASCOLTA IL PALLONE ”, definita un’iniziativa da sostenere e scoprire.

Come dice l’aforisma riportato nella sua presentazione “L’arte del saper vivere consiste nell’aver gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte”, è proprio il sorriso di queste persone che colpisce. L’autore,con questo libro, pone l’attenzione SUL MONDO DEL CALCIO DEI NON VEDENTI. Uno spaccato di chi sono e di come vivono questa bellissima avventura. Scritto con stile semplice e diretto, Stefano Trippetta ci porta negli spogliatoi dei campetti di calcio di Blind Football, dove si suda, si gioca, ci s’impegna e si calcia un pallone. Un pallone che ha il rumore della rivincita. La vicinanza del campo di calcio e la presenza degli atleti appartenenti alla A.S.D.D. ROMA 2000, potrà offrire occasione per condividere la realtà sportiva Paraolimpica.

Ancora un anno di primati per Aeroporti di Roma, che ha chiuso il 2019 con 49,4 milioni di passeggeri transitati nei due scali romani di Fiumicino e di Ciampino. Il risultato si deve in particolare all’incremento dei passeggeri asiatici, americani e russi.

A guidare la crescita ha contribuito soprattutto la strategia di sviluppo di ADR sul Leonardo da Vinci, che ha concluso l’anno registrando 43,5 milioni di passeggeri transitati, rafforzando saldamente la posizione di Fiumicino quale primo aeroporto in Italia per volume di attività, nonché primario Hub europeo a supporto della connettività internazionale.

L’ottima performance registrata è frutto del lavoro di promozione internazionale che ha consentito di aumentare sia le mete servite dal Leonardo da Vinci che il numero di compagnie aeree operanti.

Nel corso del 2019 si sono affacciate 6 nuove compagnie aeree internazionali –permettendo a Fiumicino di posizionarsi al secondo posto tra gli aeroporti europei per numero di compagnie aeree operanti, con circa 100 compagnie aeree che hanno regolarmente volato nel 2019 – e sono stati avviati oltre 30 nuovi collegamenti aerei,di cui 12 verso destinazioni extra europee non servite prima da Fiumicino. Tra le compagnie aeree che hanno fatto il loro ingresso sullo scalo romano Sichuan Airlines, primaria compagnia aerea cinese con base a Chengdu che ha debuttato in Italia aprendo la rotta proprio a partire dal Leonardo da Vinci, Kenya Airways, Level e Cabo Verde Airlines. Tra le nuove destinazioni di lungo raggio avviate nel corso del 2019 vanno menzionate Chengdu, Hangzhou, Shenzhen, Nairobi. Anche il medio raggio ha visto uno sviluppo importante nel corso dell’anno, soprattutto verso Est, grazie ai collegamenti con nuove città quali Ankara, Karkiv, Odessa, Nis e Sarajevo. Non meno importanti gli aumenti di attività verso mercati già serviti ma con ulteriore potenziale di sviluppo, primo tra tutti il Nord America che ha segnato una crescita di oltre l’8% rispetto al 2018.

"Le ottime performances registrate nel 2019 - ha commentato Ugo de Carolis, amministratore delegato di Aeroporti di Roma – confermano il ruolo strategico dello scalo di Fiumicino sempre più apprezzato non solo dai passeggeri asiatici, ma anche dagli americani e i russi. Gli sviluppi dell’ultimo anno hanno permesso di raggiungere ben 12 destinazioni in Greater China collegate con Roma, posizionando l’aeroporto romano tra i primi tre aeroporti in Europa per numero di destinazioni collegate. Guardando all’America, nel 2019 Fiumicino ha raggiunto il record di viaggiatori trasportati con 3 milioni e mezzo di passeggeri e 15 aeroporti in USA e Canada connessi direttamente. Quello appena trascorso infine è stato un anno di particolari soddisfazioni per lo sviluppo del mercato russo che, grazie al fascino esercitato dalle bellezze della Capitale, ha raggiunto il milione di passeggeri trasportati registrando un incremento record oltre il 20% rispetto al 2018”.

Il 2019 è stato un anno di primati, quindi, per il Leonardo da Vinci. A guidare lo sviluppo dei volumi di Fiumicino è stato il mercato internazionale cresciuto di oltre 900 mila passeggeri rispetto al 2018, spinto dalla componente Extra Schengen che ha segnato una crescita del 4%. Grazie a questo progresso, per la prima volta l’Extra-Schengen diventa il principale mercato per volumi di traffico superando il traffico Domestico e Schengen. Ottimi risultati sono stati raggiunti dai voli diretti con la Cina e il Nord America, cresciuti rispettivamente del 17% e dell’8% rispetto al 2018. Guardando ai collegamenti con la Russia, il 2019 verrà ricordato per essere l’anno in cui si è raggiunto il maggior numero di passeggeri trasportati. Un risultato reso possibile grazie all’ampliamento delle connessioni: oggi la Russia è infatti collegata a Roma Fiumicino da tutti i 4 principali aeroporti di Mosca, a cui si aggiungono i voli per San Pietroburgo ed Ekaterinburg, con 6 compagnie aeree. Questo importante ampliamento dei collegamenti ha permesso all’aeroporto della Capitale di posizionarsi al primo posto tra gli aeroporti europei per numero di compagnie aeree operanti sulla Russia e tra i primi 3 scali per numero di destinazioni collegate.

Anche sul fronte della qualità offerta ai passeggeri Fiumicino ha segnato un nuovo record storico. Secondo le rilevazioni effettuate da Airport Council International World – l’associazione internazionale che misura in modo indipendente la qualità percepita in oltre 300 aeroporti in tutto il mondo – nel quarto trimestre del 2019 l’aeroporto romano ha registrato un nuovo primato assoluto, raggiungendo la valutazione di 4,55 su una scala che arriva a 5. Si tratta del miglior trimestre di sempre: il dato conferma l’eccellenza raggiunta dal principale aeroporto italiano.

Tra i servizi più apprezzati dai passeggeri si confermano i varchi elettronici per il controllo automatico dei passaporti (disponibili per oltre 6 milioni di viaggiatori, con un tasso di utilizzo record a livello internazionale), la chiarezza delle informazioni al pubblico, la cortesia del personale aeroportuale, la pulizia dei Terminal e delle toilette, la rapidità dei controlli di sicurezza. Particolarmente gradita anche l’accessibilità dello scalo, grazie al sistema di parcheggi ufficiali di ADR in grado di garantire sicurezza e comodità nelle aree di sosta vicine ai Terminal.

Attualmente il Leonardo da Vinci si posiziona come il miglior scalo del mondo occidentale nel gradimento dei viaggiatori, superando tutti gli scali europei e americani con più di 25 milioni di passeggeri.

Aeroporti di Roma, Società del Gruppo Atlantia, gestisce e sviluppa gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e svolge altre attività connesse e complementari alla gestione aeroportuale. Fiumicino dispone di due terminal passeggeri ed è dedicato alla clientela business e leisure su rotte nazionali, internazionali e intercontinentali; Ciampino è principalmente utilizzato dalle compagnie aeree low cost, dagli express-courier e dalle attività di Aviazione Generale. Nel 2018 ADR ha registrato, come sistema aeroportuale, 48,8 milioni di passeggeri con oltre 230 destinazioni nel mondo raggiungibili da Romagrazie alle circa 100 compagnie aeree operanti nei due scali. Nel 2019 l’Airports Council International Europe ha conferito al Leonardo da Vinci il premio “Best Airport 2018”. Per il secondo anno consecutivo Fiumicino si è confermato al primo posto nella classifica dei 20 scali europei con oltre 25 milioni di passeggeri per qualità dei servizi, innovazione tecnologica, efficienza delle infrastrutture. Il premio si aggiunge al riconoscimento di Airports Council International World che, sempre nel 2019, per il secondo anno consecutivo ha assegnato al Leonardo da Vinci il premio “Airport Service Quality” come aeroporto più apprezzato in Europa tra gli hub con più di 40 milioni di passeggeri. La capacità di gestione di ADR è confermata anche dai riconoscimenti ricevuti nel corso del 2019 da Skytrax, la principale società internazionale di rating e valutazione del settore aeroportuale, che ha confermato le 4 stelle Skytrax ottenute da Fiumicino nel 2017.

 

 

Nella bellissima sede della Stampa Estera di Roma è stato presentato un originale progetto PicenWorldMuseum in presenza dell’Assessora al Turismo, Smart City e Pubblica Istruzione del Comune di Ascoli Piceno-Monica Acciarri, Luigi Contisciani presidente Bim Tronto, Alessandro Naso, docente di Archeologia dell'Università Federico II di Napoli e consulente scientifico del progetto e Fabio Alessandrelli presidente di Opera Cooperativa Sociale Onlus.
Il Piceno è stato il territorio maggiormente colpito dal terremoto del 2016. La Fondazione Carisap con il Masterplan Terremoto ha inteso dare una spinta per la rinascita delle popolazioni colpite contribuendo a progetti che dessero visibilità e nuova economia al Piceno con nuovi flussi turistici per far scoprire la bellezza dei nostri luoghi. Uno dei progetti che ha ricevuto il contributo dalla Fondazione Carisap è anche “PicenWorld Museum” che intende contribuire alla crescita dell'economia legata al turismo culturale nei territori colpiti dal sisma e, in modo più ampio, in un bacino che va da Giulianova, in Abruzzo, all'intera regione Marche: era questo il territorio nel quale viveva il Popolo dei Piceni a partire dal X secolo avanti Cristo fino alla sottomissione a Roma.
PicenWorld Museum è un museo virtuale sul Popolo dei Piceni. Situato all'interno di un edificio del centro storico di Ascoli Piceno, grazie a tre percorsi: realtà virtuale full immersion, realtà aumentata e olografia, sarà consentita al visitatore la cosiddetta esperienza di museo attivo. I turisti potranno cioè passarsi di mano in mano gli oggetti piceni recuperati nelle necropoli e resi modelli virtuali, potendone però avere il tatto. Altri oggetti scaturiranno grazie ad un'app che, scaricata sui propri smartphone, consentirà di vedere contenuti di vario genere sul Popolo dei Piceni a seconda degli oggetti che si incontreranno in un apposito percorso.
Sarà il generale piceno Vidacilio a creare una nuova immagine dei nostri territori nel mondo, così come fecero a loro volta Marco Polo per Venezia e Padre Matteo Ricci per Macerata in Cina.
E' un progetto che di fatto mira alla realizzazione e rafforzamento del Brand Piceno insieme a Mete Picene creando una prospettiva di visibilità nel mondo per questi territori che, di fatto, non compaiono nelle statistiche delle regioni visitate in Italia dai flussi turistici internazionali. Sarà utilizzata una comunicazione originale tramite una piattaforma di crowdfunding internazionale nella quale il progetto PicenWorld Museum sarà illustrato. E per favorire il sostegno dei donatori a rendere PicenWorld Museum più solido e grande si potranno avere vantaggi di grande fascino culturale: Fibule picene in ambra e bronzo fatte esclusivamente a mano come facevano i Piceni nell'VIII secolo avanti Cristo.

Venerdì 24 gennaio Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) ha scioperato per 24 ore contro la retromarcia di Aris e Aiop sul rinnovo contrattuale. Al contempo in Piazza Montecitorio, a Roma, si è svolta una manifestazione dalle ore 9,30 e alle 13 una conferenza stampa c/o il vicino Hotel Nazionale.

“Il kafkiano andamento delle trattative, che vede i non medici equiparati economicamente al pubblico, abbinato alla scorrettezza della controparte nel non chiedere alle regioni e al ministero un sostegno anche per i medici, ha prodotto la fisiologica conseguenza dello sciopero”, osserva la dott.ssa Carmela De Rango, Segretario Nazionale della Cimop.

E sottolinea: “Degradante il balletto delle risorse, che condanna i medici della sanità privata a consolidare il gap economico con i colleghi del pubblico: una direzione di marcia assolutamente discriminatoria tra le varie parti sociali. Aiop e Aris hanno deciso di stoppare le trattative, nonostante i numerosi tentativi di mediazione effettuati da Cimop che non hanno ottenuti dalle parti datoriali alcun segnale di riapertura. La scadenza temporale dello scorso 20 dicembre non è stata rispettata per dissidi interni di Aiop Toscana, Lazio, Calabria e una parte di Aiop Sicilia, che hanno chiesto a fine novembre un’assemblea straordinaria richiedendo di inserire all’OdG il rinnovo dei ccnl della sanità privata, fissata al 22 gennaio. Fino a quella data sono congelati tre anni di trattative e un accordo quasi raggiunto. Dopo numerose comunicazioni telefoniche, entrambe le associazioni datoriali hanno infranto il metodo di lavoro concordato rimettendo in discussione la regolamentazione dello sciopero e chiedendo di precettare tutta l’area oncologica, radioterapia e sale operatorie connesse. Nonostante i tentativi di mediazione anche dalle regioni e dal ministero, Aiop e Aris hanno deciso di non convocare Cimop e quindi siamo stati costretti a confermare questa modalità di protesta”.

“Solo dalle Regioni e dal Ministero abbiamo appreso che Aiop e Aris hanno chiesto alle Regioni un supporto per il rinnovo del contratto dei non medici, senza avanzare richieste per la parte dei medici, facendo presupporre che non ci fossero problemi di copertura.

Ma durante le trattative Aiop e Aris avevano dichiarato a Cimop che non c’erano le risorse per colmare il gap pubblico/privato pari al 50%, mentre in una prima fase si erano dati disponibili a incrementare le retribuzioni per il 25 % (ma una percentuale doveva essere guadagnata dal medico con l’incremento della LP o delle ore aggiuntive al monte ore). Per cui Cimop ha rifiutato e interrotto le trattative, ritenendo degradante questo balletto di risorse”.

 

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