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Martedì, 05 Luglio 2022

Dal Tevere in secca di questi giorni emergono tonnellate di immondizia. La più varia. Motorini, copertoni, biciclette, elettrodomestici, giocattoli, bottiglie, rottami di automobili, plastiche, vetri, metalli. La siccità non sia l’occasione per condannare la città a un altro disastro, a pagare ancora una volta le conseguenze di decenni di ritardi, malgoverno ed errori nella manutenzione degli impianti idrici degli acquedotti e di molti palazzi pubblici . Pulire l’alveo del fiume di Roma è un’occasione di servizio alla città, di lotta all’inquinamento e al degrado che non deve essere sprecata. Il sindaco Gualtieri si attivi, approfitti di questi giorni difficili per trasformarli almeno in parte in qualcosa di positivo”. La proposta arriva dal consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori. “La siccità è un problema”, aggiunge, “ma può essere un’occasione di pulizia e di avvio di un serio ammodernamento degli impianti pubblici per porre freno agli sprechi quotidiani. L’amministrazione deve attivarsi subito”, insiste Santori. “Il Tevere lascia vedere in questi giorni  di magra i resti di ponte Trionfale, di solito sommersi: un tacito  richiamo alla bellezza che non deve cadere nella pigra e dannosa indifferenza che umilia la città”.

Intanto “Le spiagge libere di Ostia sono di fatto vietate ai disabili. Niente bagnini, sabbia sporca, niente pedane per le carrozzine, servizi inadeguati, niente acqua né cestini per l’immondizia”.  Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori, dando voce alle proteste di centinaia di disabili impossibilitati a godere del mare romano in condizioni di sicurezza e igiene. “La delibera appena approvata in Assemblea Capitolina, volta a promuovere l’intero territorio del lido di Roma candidandolo al rango di patrimonio Unesco con il nuovo nome di ‘Ostia lido di Roma’, in queste condizioni, per gravi responsabilità del Pd, del sindaco Gualtieri e del presidente Falconi, candida soltanto e ancora una volta la vergogna. Tutti chiacchierano di Ostia, volano del turismo locale e internazionale, ma non c’è un serio impegno della Giunta e del Sindaco: ne chiederemo conto in aula Giulio Cesare”, prosegue Santori. “Gli arenili liberi gestiti dal Comune devono essere fruibili da tutti, disabili in prima fila, senza pericoli e in una corretta gestione che ne tuteli il decoro, l’igiene e la pulizia. Non garantire i servizi minimi sulle spiagge libere, lasciarle vuote di sicurezza ma piene di sporcizia e disagi  vuol dire discriminare soprattutto i disabili, ma anche moltissimi altri cittadini che non possono, o semplicemente non vogliono, usufruire delle spiagge in concessione”, aggiunge. “Ci chiediamo come sia possibile che in una città popolosa, e con il caldo torrido di questi giorni, si continui a ignorare un problema che coinvolge migliaia di romani e le loro famiglie, riempiendosi la bocca di progetti per il futuro. Ma i romani chiedono risposte adesso, subito: abbattere le barriere architettoniche sulle spiagge libere, garantire la pulizia, istituire un servizio di vigilanza e salvamento: tutto questo deve essere realizzato immediatamente”, conclude Santori

Intanto "Al disastro senza fine che attanaglia da anni le famiglie che abitano le sei palazzine del comprensorio Bastogi si aggiunge il rischio di contaminazione da amianto. Gravi i dati in possesso dei residenti che riferiscono di morti di tumore in una palazzina con tassi di incidenza cinque  volte superiori rispetto alle altre. Gli abitanti della palazzina E, al 231 di via Giuseppe Piolti de Bianchi, hanno presentato un esposto alla Asl per attivare i controlli su una canna fumaria obsoleta e fuori manutenzione da anni". Ne dà notizia il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori, che già aveva inoltrato un'interrogazione a risposta scritta sulle condizioni del comprensorio del XIII Municipio. "L'interrogazione presentata dalla Lega al Sindaco e agli assessori competenti ha visto un’unica risposta di Barbara Funari, assessore ai servizi sociali, disponibile a mettere in campo interventi seri al fine di ricostruire il tessuto sociale in tutta l'area Bastogi, ma dell’assessore al Patrimonio Zevi nessuna notizia per ripristinare la sicurezza e il decoro, intervenire sulle gravi carenze sofferte in tutti i palazzi. Chiediamo", aggiunge Santori, "un intervento urgente per eliminare definitivamente tutti i problemi. Parliamo di 550 appartamenti in cui viene usato il gas in bombole con il relativo pericolo di esplosione perché mancano perfino gli attacchi alla rete. Alcuni vani sono stati assegnati  in emergenza e sono privi della regolare destinazione abitativa, le fogne saltano e allagano gli scantinati. Basta. Subito i bandi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, subito la riapertura dello sportello del cittadino, subito attenzione alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità e difficoltà economica. Basta promesse da campagna elettorale: fatti", conclude Santori.

Oltre al Tevere le palazzine del rischio amianto l' O.Santori ha sottolineato "Erba secca, la solita bicicletta a noleggio abbandonata e pronta per finire in mezzo ai piedi del primo passante, e gli immancabili mucchi di cartoni, stracci e bottiglie di birra dei senza fissa dimora che hanno occupato indisturbati anche questo luogo, uno spicchio di storia, un tassello della memoria della città e dell'Italia intera. Il giardino con il monumento dedicati alla memoria di Giacomo Matteotti sono perduti nell'abbandono: un altro esempio negativo, tra i tanti, troppi, in tutta la città". Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video a testimonianza delle condizioni dello spazio sul lungotevere Arnaldo da Brescia. "La parola decoro a Roma non ha più senso, se pure il giardino dedicato a Giacomo Matteotti scivola nel dimenticatoio dell'incuria e dell'imbarbarimento senza fine cui sembra destinata la Capitale. Il Sindaco intervenga, si muova l'assessore competente. Chiediamo una riunione delle commissioni capitoline preposte per mettere in campo subito adeguati interventi sui luoghi storici e della memoria come questo, e porre fine a questo ulteriore schiaffo alla dignità di Roma, della sua storia e di tutti i cittadini". conclude Fabrizio Santori.

Fonte On Fabrizio Santori / Lega

L’Istituto Superiore di Fotografia a Roma (Via degli Ausoni, 1) ospita, dall’11 al 22 aprile, una mostra itinerante del nome One Picture Manifesto, che presenta opere fotografiche di Marja Pirilä, Harri Pälviranta, Maija Annikki Savolainen, Maija Tammi e Alessandro Dandini de Sylva

One Picture Manifesto evidenzia il significato di una singola fotografia nell’epoca che tende a celebrare le foto come prodotto seriale. Nella mostra, ogni artista presenta un’opera d’arte indipendente che non è accompagnata da lunghe descrizioni scritte od opere complementari dello stesso artista. L'obiettivo è invitare lo spettatore a fermarsi a guardare una singola foto per un tempo più lungo del solito. 

Il manifesto ha anche lo scopo di incoraggiare le persone a considerare fino a che punto la forma e persino l'esistenza stessa dell'arte fotografica siano dettate dai parametri dei concorsi fotografici, dei festival e delle domande di sovvenzioni.

One Picture Manifesto è stata presentata in mostra per la prima volta al Museo finlandese della Fotografia a Helsinki nel 2019. Nell'ottobre 2022 la mostra si trasferirà alla galleria Kana Kawanishi di Tokyo. Ad ogni nuova destinazione un artista locale è invitato a realizzare una nuova opera fotografica secondo le idee del Manifesto.

lunedì - venerdì 09.30/17.30

Ingresso:libero

Il 6 aprile 2022, alle ore 11:00, presso la Caserma “La Marmora” di Roma, sede del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), il Ministro della Cultura (MiC), On. Dario Franceschini, ha restituito all’Archivio di Stato di Siena una preziosissima opera, tornata in Italia dalla Germania lo scorso ottobre. Si tratta di una tavola fondo oro c.d. “biccherna”, delle dimensioni di 42x30,5x2 cm, raffigurante la “Flagellazione di Cristo”, realizzata nel 1441 e attribuita al pittore rinascimentale senese Sano di Pietro.

Alla cerimonia hanno partecipato il Comandante TPC, Generale di Brigata Roberto Riccardi, il Sindaco della città di Siena, Luigi De Mossi, il Coordinatore del Comitato per il recupero e la restituzione dei beni culturali e Capo di gabinetto del MiC Annalisa Cipollone, il Direttore generale Archivi, Anna Maria Buzzi, il Direttore generale Archeologia, Belle Arti e paesaggio Federica Galloni e il Direttore dell’Archivio di Stato di Siena Cinzia Cardinali.

L’opera era stata segnalata nell’asta Sotheby’s di Londra del 7 e 8 dicembre 2016, lotto n. 22, dalla Direzione Generale Archivi. Dopo una lunga controversia con i detentori, grazie agli indirizzi formulati dal Comitato per il recupero e la restituzione dei beni culturali e alla collaborazione dell’Avvocatura generale dello Stato, la Direzione generale Archivi e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno potuto portare a compimento un complesso iter amministrativo per acquisire allo Stato italiano l’opera. Il suo trasferimento è stato possibile grazie al personale della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo TPC.

La magistratura finanziaria detta Biccherna fu attiva dal XII secolo fino al 1786 nella Repubblica di Siena. I libri dei conti di questa amministrazione pubblica venivano rilegati utilizzando tavolette dipinte con scene religiose, civili e ritratti, che presero il nome stesso della magistratura venendo comunemente definiti Biccherne. Queste magistrature si rinnovano ogni sei mesi ed era uso dei magistrati commissionare, al termine dell'incarico, la copertina lignea della raccolta degli atti prodotti durante l’esercizio della carica. Queste copertine potevano raffigurare, oltre agli stemmi, una scena, talvolta a tema sacro, o simbolico, o legato a un avvenimento di particolare rilievo accaduto durante il mandato. Le 105 tavolette, oggi esposte presso il Museo delle Biccherne, annesso all’Archivio di Stato di Siena, datano tra il 1258 e il 1682. Si tratta di una serie di eccezionale valore documentario sulla storia e sull'urbanistica cittadina, oltre a vantare un rilevante pregio artistico, dal momento che le coperte dipinte sono opera di pittori senesi, talvolta tra i maggiori. Con l’arrivo della Biccherna attribuita a Sano di Pietro, un nuovo prestigioso bene arricchisce questa straordinaria collezione.

Nel primo pomeriggio di ieri, una delegazione dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia guidata dai Segretari di Presidenza Nazionale Dr Gianluca Guerrisi e Dr Fausto Zilli (entrambi soci del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi), ha consegnato doni e uova di pasqua ai bambini ricoverati presso il Reparto Pediatria dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma.

Ad accogliere la delegazione dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia il Primario il Dott. Mauro Galvani e la sua equipe di assistenti, con medici ed infermieri del Reparto Pediatria. Ai piccoli degenti del reparto e quelli in attesa al Pronto Soccorso Pediatrico sono state consegnate Uova di Pasqua, gadget della Polizia di Stato e gadget della Panini. Insieme ai Dirigenti Nazionali dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia – No Profit, gli agenti in uniforme del Poli Bike – COT messi a disposizione per la lodevole iniziativa dalla Questura di Roma e una graditissima sorpresa, Romolo, la mascotte ufficiale della AS Roma Calcio, e il super eroe della Marvel Spider Man.

Al seguito della delegazione ARGOS, inoltre il comico e showman televisivo Angelo Molone, la delegazione  di Oasi Park – Dragoland la dott.ssa Cristina Di Silvio Regional Director for the Capital City of Rome – United States Foreign Trade Institute e rappresentanti Nazionali di Assotutela. La visita dell’Associazione ARGOS Forze di Polizia, che segue il percorso delle Buone Azioni della stessa ARGOS, è terminata con la consegna di adesivi da parete dei più noti personaggi dei cartoni animati che serviranno a corredare a misura di bambino, nei prossimi giorni, il Reparto di Pediatria. Si ringraziano l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato e la Questura di Roma (UPGSP) per il prezioso sostegno fornito all’iniziativa e si ringrazia la Direzione Sanitaria dell’ospedale San Camillo Forlanini – Roma per l’ospitalità ricevuta, i familiari dei piccoli pazienti e degenti, in un ambiente professionale, sicuro, igienico e accogliente.

Si è svolto il passaggio di consegne al nuovo Consiglio Direttivo dell’ Associazione della Stampa Estera in Italia. La giornalista turca Esma Capir, è la nuova presidente dell’Associazione, eletta per la seconda volta (il suo precedente mandato era stato nel 2018-2019). Esma Cakir, nel suo saluto ai colleghi, si è soffermata sull’importanza di continuare ad assicurare un giornalismo di qualità, e su valori quali coesione, armonia e umanità.

Sono veramente molto contenta di poter nuovamente rappresentare la nostra Associazione. Sarò supportata da un Consiglio Direttivo di assoluto valore, ove sono rappresentate nove differenti nazionalità e spero che questa eterogeneità sia un punto di partenza importante soprattutto in questo momento storico dove c'è ancor più di prima necessità di coesione e collaborazione fra diverse culture e ascolto e comunicazione da diversi punti di vista. Il buon giornalismo, l'approfondita informazione e il ragionamento complesso saranno i nostri punti cardini di questa nuova stagione, e ci adopereremo affinché la nostra sede, dopo due anni molto difficili, sia di nuovo protagonista di dibattiti, incontri e conferenze per una visione più ampia dello scenario italiano e non solo, e continui a rappresentare un punto di riferimento per la Stampa libera e universale.”  L’Associazione della Stampa estera in Italia compie nel 2022 i 110 anni dalla sua istituzione.

Il nuovo Consiglio Direttivo, costituito da 13 Consiglieri, corrispondenti di testate estere, di 9 nazionalità diverse, rimarrà in carica fino a marzo 2023. Il rappresentante unico dei pubblicisti, il giornalista tarantino Gianfranco Nitti, è il corrispondente della Rondine.fi dall’Italia, collaboratore di mass media finlandesi ed italiani, ed è stato più volte consigliere in mandati precedenti.

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