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Venerdì, 24 Febbraio 2017

Slitta a venerdì l'incontro, previsto per oggi, sullo stadio della Roma tra i rappresentanti del Campidoglio, il costruttore Luca Parnasi ed il direttore generale della società Mauro Baldissoni, secondo le agenzie di stampa. La riunione dovrebbe essere l'occasione per fare un punto significativo sulla situazione, dopo la richiesta di vincolo presentata dalla soprintendenza alle Belle Arti sull'ippodromo di Tor di Valle.

L'incontro previsto per questo pomeriggio tra i proponenti del progetto stadio della Roma e il Campidoglio è stato spostato a venerdì su richiesta del Campidoglio. Secondo quanto si apprende il Comune avrebbe chiesto tempo per procedere a maggiori approfondimenti. Nel pomeriggio è prevista una riunione della maggioranza capitolina anche sul tema dello Stadio della Roma. Ieri un gruppo di attivisti M5S in una lettera ha chiesto ufficialmente alla sindaca di annullare la delibera sull'interesse pubblico dell'opera.

"Lo Stadio della Roma vogliamo farlo e farlo nelle regole: non vogliamo privare Roma di un'opera così importante": a dirlo è la senatrice romana Paola Taverna arrivando ad un incontro con Beppe Grillo. Taverna, dopo aver precisato di non essere a conoscenza dei dettagli della trattativa in corso sullo Stadio della Roma, ha aggiunto: "noi ce la stiamo mettendo tutta e non vogliamo né una cementificazione né speculazioni. Se riuscissimo a dare uno stadio alla città perché dire no?".

Secondo le agenzie stampa dopo a tour di Giornalisti che sono stati 'accompagnati' dai proponenti del progetto al vecchio e abbandonato ippodromo dove dovrebbero costruire lo stadio della Roma e stato raccontato questo : dal 2000 vive in un appartamento di fortuna rimediato in un edificio accanto a quella che un tempo era l'autorimessa dell'ippodromo di Tor di Valle. La sua casa sorge nell'area che sarà, o meglio potrebbe essere, in futuro il centro sportivo del nuovo stadio della Roma. Nella piazzetta stazionano rifiuti di ogni genere, lamiere ed erbacce altissime. Una discarica a cielo aperto tra l'incuria ed il degrado.

Se il progetto andrà avanti secondo le agenzie la sua "abitazione" sarà inevitabilmente buttata giù per far spazio a campi di allenamento, palestre, segreterie e impianti dedicati ai giocatori giallorossi, a quella che tutti chiamano la "nuova Trigoria". Federico, classe '43, non sembra preoccupato, aspetta fiducioso la buonuscita promessa dai proprietari per potersi trasferire in una casa tutta sua e lasciare per sempre il degrado in cui è finito dopo anni accanto ai cavalli da corsa.

"Mi chiamo Federico Marchetti, come il portiere della Lazio, ma so' romanista. Come fa non piacermi l'idea dello stadio nuovo? - risponde ai giornalisti che oggi sono stati 'accompagnati' dai proponenti del progetto in un tour a Tor di Valle -. Quando l'ippodromo era aperto allenavo i cavalli da corsa, oggi percepisco una pensione minima e vivo qui, in questa casetta".

Insieme a lui, nell'ippodromo, vive anche un altro signore, ma fino a qualche mese fa negli locali vicino alle stalle erano in quattro. "Uno si è stufato di stare senza acqua e senza corrente ed è andato via - dice - un'altro è morto di stenti, per il freddo e l'umidità".

Accompagnato dal suo cane, Federico "scorta" i giornalisti durante il tour sulla pista con il suo scooter, sorvegliato dai vigilantes dell'impianto. Si ferma a parlare, racconta gli anni d'oro dell'ippica a Roma, poi si ferma davanti alle tribune oggetto di richiesta di vincolo da parte della Soprintendenza e fa spallucce, senza dire nulla. Accanto a lui un grande gazebo crollato al suolo, quel che resta di una pizzeria. Sulla tettoia delle tribune penzolano gli altoparlanti che una volta raccontavano le gesta di cavalli e fantini. Oggi restano in silenzio davanti alla pista deserta e al degrado assoluto.

Nel pomeriggio un incontro del leader M5s Beppe Grillo con i consiglieri del movimento e la sindaca Virginia Raggi in Campidoglio per discutere anche dello Stadio della Roma. "L'annullamento della delibera comunale sullo stadio è un'ipotesi in campo: ma è semplicemente stata avviata una procedura in via cautelativa per vedere le possibili soluzioni. Al momento non cambia nulla". Lo ha detto il deputato M5s Alfonso Bonafede uno dei due 'tutor' di Virginia Raggi, arrivando ad incontrare Beppe Grillo insieme a Riccardo Fraccaro. "La sindaca ha a cuore l'interesse del Comune", ha aggiunto il deputato.

Assolutamente sì: non sono venuto qui a dare direttive su uno stadio... io non sono mai stato in uno stadio in vita mia". Così Beppe Grillo ieri a Roma. Sul progetto, ha continuato il leader M5s, "non faremo una scelta tra un palazzinaro e un altro: sarà un altro tipo di scelta, di più non posso dirvi". In ogni caso, ha aggiunto, si tratterà "di scelte in sintonia con il Movimento". Quanto alle ipotesi di votazione online del progetto, il garante del Movimento ha spiegato che è ancora in corso di valutazione: "Vedremo", ha detto aggiungendo di ritenere normale che sul progetto possano esserci delle contestazioni.

"Nel governo della Capitale - ha ammesso - facciamo degli errori, assolutamente sì, ma andiamo avanti: noi siamo un'amministrazione diversa. Noi siamo un'amministrazione diversa e abbiamo contro governo e la regione per questo - ha continuato - stiamo cercando di dire ai romani: siamo con voi, ma non potete restare a guardarci, dovete diventare sindaco dei vostri dieci metri quadrati. il Movimento 5 stelle - ha assicurato - è compatto. Ora vado a fare una visita ai parlamentari, ma non c'è da ricompattare nulla, è il mondo che si sta disinpattando, i partiti, come il Pd". 

Nuovo sprint verso il nuovo stadio della As Roma. Nel giorno in cui l'assessore Paolo Berdini, la voce più critica verso il progetto, rassegna le sue dimissioni irrevocabili, in Campidoglio si riunisce un tavolo 'politico' tra rappresentanti del Comune a 5 Stelle e proponenti che fa importanti passi per l'intesa finale

Sulla vicenda dello Stadio della Roma, alla luce degli ultimi sviluppi in Campidoglio, al momento, nessun commento ufficiale arriva dalla Regione Lazio. Ciò che trapela però è che da via Cristoforo Colombo si rimane in attesa di atti ufficiali da parte di Roma Capitale. Atti che andranno presentati formalmente nella Conferenza dei servizi che si chiuderà il prossimo 3 marzo. Da un punto di vista tecnico, infatti, al momento ciò che il Campidoglio ha depositato al tavolo aperto presso la Regione guidata da Nicola Zingaretti è un parere non favorevole, sia pure con diverse indicazioni che vanno in direzione correttiva. Roma Capitale, alcune settimane fa, ha chiesto e ottenuto una proroga di trenta giorni alla Conferenza dei servizi. Un mese di extra-time che scadrà, appunto, con la seduta del 3 marzo. Entro quella data il Campidoglio dovrebbe approvare, in Giunta e in Consiglio, la variante al Piano regolatore: in caso di un accordo sul taglio delle volumetrie al 20 per cento, per esempio, si parlerebbe comunque di un totale di oltre 700 mila metri cubi

Il vicesindaco Luca Bergamo ha ringraziato il club giallorosso per aver "risposto alle sollecitazioni fatte dall'amministrazione capitolina presentando una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi. I tavoli tecnici sono ancora al lavoro, faremo una valutazione di questa importante novità e ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana. Se rispetteremo i tempi del 3 marzo? È ovvio che li rispetteremo", riferendosi alla data decisa dalla conferenza dei servizi per chiudere la partita

"Sullo Stadio della Roma il Movimento 5 Stelle l'amministrazione sono stati incapaci di dire alla Roma, ai promotori dell'operazione e alla città quale sia la loro posizione sulla questione" ha dichiarato Roberto Morassut, deputato del Partito democratico, intervenendo dagli studi di TgCom24. "In campagna elettorale - continua - si dichiaravano contrari. Poi alcuni hanno cambiato idea senza spiegare con trasparenza quali eventuali modifiche apportare al progetto. L'unico atto che hanno prodotto fino ad ora è un parere contrario". "E' disdicevole che un'amministrazione della Capitale offra questo spettacolo, con una gestione amministrativa confusa, piena di chiacchiere commistioni con vicende personali, caratterizzata da immobilismo, continui annunci e zero fatti", ha concluso

"Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono" ha detto il Sindaco di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma. "Non c'é alcun accordo, stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo. La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi. E' un progetto partito con la consiliatura precedente e quindi stiamo facendo tutto il possibile per armonizzarlo con la nostra visione, finché è possibile".

Ma sul tavolo c'è un progetto rinnovato più vicino alle richieste dell' amministrazione. Si starebbe ragionando su una 'sforbiciata' a tutte e tre le torri progettate da Libeskind - nel progetto originario alte quasi 200 metri-, con un ampliamento della aree verdi, un efficientamento del recupero delle acque e una sempre maggiore attenzione alla efficienza energetica con l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili in tutta l'area. "Non vogliamo una città con colate di cemento, né l'edificazione selvaggia del passato, però questo stadio è uno stadio che si può fare in maniera sostenibile", afferma l'assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo. 

"Se sono soddisfatto? Sì, noi abbiamo sempre detto che vogliamo fare questo progetto insieme alla città, perché è importante per la città oltre che per la Roma e quindi deve essere condiviso - commenta il dg della società giallorossa Mauro Baldissoni -. Abbiamo cercato di intercettare quali sono le esigenze e visioni della nuova giunta, crediamo di averlo fatto con successo, quindi continuiamo a lavorare insieme ovviamente nel rispetto dei tempi e della sostenibilità del progetto stesso". La prossima settimana, quando si riunirà un nuovo tavolo 'politico', potrebbe essere quella decisiva.

Al tavolo, in cui si fa notare l'assenza di Berdini, che si dimetterà qualche ora dopo, prendono parte per il Campidoglio il vicesindaco Bergamo, il presidente dell'Aula Marcello De Vito, il capogruppo M5S Paolo Ferrara, la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio e l'avvocato Luca Lanzarone che da poco supporta l'amministrazione nel dossier. L'ultimo tavolo 'politico' sullo stadio si era riunito - dopo settimane di stallo - nella sede dell'assessorato all' Urbanistica con l'ormai ex assessore. 

Ho chiesto l opinione di Antonio De Bartolo giornalista ed esperto Romanista dato che da 25 anni attraverso la sua trasmissione alla Gold TV parla esclusivamente della A.S Roma e mi ha detto la sua opinione sulla questione del nuovo stadio : 

Messa a tacere l'unica voce ostile alla ROMA ed al suo stadio, nell'incontro di oggi tra le parti comune e ROMA, più che spiragli si sono aperti degli squarci importanti e l'impressione è che il 3 marzo arriverà una risposta affermativa per la costruzione dello stadio. Ci sarà comunque una riduzione del 15/20% sul progetto iniziale. 

Tanti, troppi, gli anni persi ma troppi, tanti gli interessi che hanno cercato di tagliare le gambe alla ROMA che in questi 4/5 anni di assenza delle milanesi poteva contrastare le velleità piemontesi e nel tentativo di entrare in una torta, che non gli appartiene, in tanti hanno cercato di minare progetti e volontà di esistere ai livelli del nome che fu capitale del mondo ed anche se le legioni e l'impero non ci sono più, continua ad avere tanti nemici tra palesi ed occulti. 

Vespasiano disse "pecunia non olet" e c'è tanta gente che su questa frase ha costruito le proprie fortune e nonostante ricchezze enormi, continua nel tentativo di ingozzarsi, a qualsiasi costo, anche a danno della gente anzi delle passioni della gente e non fanno prigionieri, per quanto vecchi e decrepiti la malattia dell'arricchirsi ancora non li abbandona. Riflettete, senza questi sciacalli, la ROMA avrebbe già il suo stadio e probabilmente qualche trofeo in più e nessuno mai ci risarcirà del danno. 

 

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«Se mi arriverà un avviso di garanzia? Valuterò». Così Virginia Raggi uscendo stamani da casa per recarsi in Campidoglio dove l'aspetta un'altra 'calda giornatà alla fine della quale potrebbe arrivare la designazione del nuovo vicesindaco. «Non sono commissariata e mi sento ancora dentro M5S», ha precisato la sindaca della Capitale

"Tutto M5S ha sempre chiesto l'allontanamento di Marra e che non ci sia mai stata sponda da parte di alcuno. Marra se ne doveva andare e, con cortesia, glielo dissi in faccia". Lo scrive, in un post sul Blog Di Beppe Grillo, Luigi Di Maio, rivelando un incontro con Marra in cui il responsabile Enti Locali del M5S disse al dirigente romano che "non era il caso che facesse parte del Gabinetto del Sindaco". Parole, le sue, che suonano come una risposta a chi, anche nel M5S, ha criticato la sua linea su Roma.

"Virginia Raggi? Era la peggiore dei cinque consiglieri comunali del suo partito nella scorsa legislatura, sapevano tutti che sarebbe stata totalmente inadeguata". Lo dice in un'intervista a Libero l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. "È la maledizione del casting, una invenzione di Berlusconi che, purtroppo, è diventata la norma. Raggi era giovane, donna, telegenica e hanno soprasseduto al fatto che non fosse adeguata al ruolo. Il risultato è che si è lasciata catturare da un personaggio come Raffaele Marra". Quest'ultimo, aggiunge, "è una persona che aveva una ambizione sfrenata, fuori misura per le sue capacità e me ne sono accorto subito. 

Abbiamo rotto i rapporti già nel 2009. Come ha riconosciuto anche Alfonso Sabella, sia io che Marino l'abbiamo ridimensionato, solo la Raggi poteva trasformarlo in un elemento centrale della sua amministrazione. Farebbe bene a dimettersi". "La situazione politica è molto incerta", dice Alemanno riferendosi al quadro nazionale, "ma io penso che si voterà a giugno e comunque spero il prima possibile. Non farlo rappresenterebbe un danno oggettivo per il Paese. Stiamo facendo una petizione per chiedere le urne anticipate, per mettere fine a questo strazio di legislatura". "C'è disperatamente bisogno di unità, che sia dia una 'casa' al popolo sovranista e identitario. Io penso che, più che un partitone, sarebbe utile immaginare una federazione di un 'destra-centro' fondato sulla sovranità"

Massimo Colomban "non ha il tempo e la disponibilità per assumere il ruolo di Vice-Sindaco in Roma Capitale". Lo afferma all'ansa, l'assessore alle Partecipate. "Come imprenditore e tecnico - spiega - ho infatti assunto il ruolo di 'assessore alla riorganizzazione delle Partecipate" e quindi preferisco "completare questo compito, prima di assumere altri impegni gravosi e/o politici".

 

Stasera alle ore 21.00 su GOLD TV il Corriere del Sud sara ospite della trasmissione piu vista alla nostra regione dedicata alla nostra Roma gli "Orazi e Curiazi" sul canale 17 del d.t. ed in diretta streaming su goldtv.it con la partecipazione di: Lamberto LEONARDI, Roberto SCARNECCHIA, Gabriele MARCONI, George LABRINOPULOS, Erika LOLLI, Giampiero FORTE, Cristiano MARTINALI e le foto di Gino MANCINI, le canzoni di Piero MIRIGLIANO, i vostri messaggi da Eleonora Kim MONTI, gli auguri di Francesca MAIOCCHETTI e Roberta SANTINI....

Parlando con Antonio de Bartolo prima della trasmissione mi ha detto sulla Roma :

Non so come andrà a finire ma di una cosa ho certezza assoluta, sarete orgogliosi di essere tifosi della ROMA....ancora mancano all'appello Florenzi e Salah e scopriremo la bravura di Vermaelen e se tutto è ok di Defrel ed avendo grande stima delle conoscenze calcistiche di Spalletti, l'abbondanza a breve non dovrebbe spaventarlo anzi lo conforterà quando, a breve, si giocheranno dieci partite a distanza di quattro giorni l'una dall'altra...

Infatti Antonio cosa mi dici per Defrel ?

A volte la gente non la capisco, andiamo per ordine. Se Defrel è un giocatore che Spalletti ritiene vitale, che la ROMA lo prenda e la cifra non interessa, non lo pago ne io ne voi e se tanto o poco interessa ancora meno. Ho sentito addirittura sondaggi radiofonici su questo. Sì hanno chiesto alla gente qual'era il prezzo giusto per Defrel....posso dire cose da pazzi e tutti commercialisti ed esperti finanziari. Ripeto se Spalletti conferma ineludabilità dell'acquisto, la ROMA lo compri se poi è 15 o venti milioni chi se ne frega. Prima era una società di straccioni ed ora vi preoccupate..... L'altro punto, Tumminello è incedibile può andare in prestito ma non si vende, un po' più praticabile Marchizza che potrebbe entrare nella trattativa, forse, insieme a Ricci ed in tutti i casi pensare che alla ROMA ci siano degli imbecilli, a portare avanti le cose, ebbene, siete fuori strada ed in tutti i casi aspettate l'evolversi delle cose.

ma cosa mi dici degli acquisti della nostra Roma ?

Non comprendere che gli autentici acquisti della ROMA sono il recupero di quelli che abbiamo e che, in questo campionato, avrebbero fatto la differenza e consentito alla ROMA di battagliare fin dalle prime battute dello stesso. Le cose vanno dette perchè ci sarà lo "sciocco" di turno che avrà di che lamentarsi perchè la società non ha speso una lira etc.etc. cazzari allo ...sbaraglio. Ha ragione Spalletti nel dire la ROMA sta bene così, anche perchè i giocatori che ne fanno parte sono di prima scelta, ma nessuno gli ha dato il giusto valore e questo vale per i media come vale per certi tifosi, che pur di denigrare la ROMA non hanno sostenuto acquisti importanti come Vermaelen o Mario Rui, Emerson, Juan Jesus, Fazio ed il recente recupero di Totti e quello a breve di Florenzi e di Salah di ritorno dall'Africa. Contateli sono OTTO giocatori, otto titolari. Immaginateli abili ed arruolati tutti fin dalle prime battute e non è difficile pensare che la ROMA probabilmente era in testa al campionato anche perchè non comprendo la differenza tra le sconfitte piemontesi e le nostre, quattro, e se siano più penalizzanti o di maggior rilevanza le nostre rispetto alle loro...questi sono i misteri raccontati a volte da cervelli tarati od al soldo di chi offre di più. Oramai sono anni che se vuoi fare strada, quello che da capire subito è che devi avere "antipatia" o qualcosa di più verso la ROMA, rea di portare il nome più conosciuto e per tanti secoli, più temuto al mondo. Altrimenti spiegazioni logiche al riguardo non esistono. Non è sufficiente pensare al fatto che sia la capitale d'Italia altrimenti avrebbero dovuto prendersela anche con: Ravenna, Firenze e Torino e non mi pare che sia così.

Non so come finirà questo campionato ma la ROMA sarà li a contenderlo a chiunque in ogni caso. Il lavoro di Sabatini prende qualità nel mentre Spalletti sa cosa fare con i giocatori ed è niente a che vedere con gli acquisti di gennaio, di un paio di stagioni fa, con Ibarbo , Dumbia e Spolli ed i piemonteisi avanti un punto, quelle si furono tre sciagure. Anche se dobbiamo essere sinceri fino in fondo e senza l'acquisto di Ibarbo non sarebbe arrivato uno dei giocatori più forti d'Europa come Nainggolan.
Ora la mia idea è, come leggete, composta di fatti e considerazioni reali, più o meno condivisibili ma reali, non è il racconto di un sogno ad occhi aperti del giornalista De Bartolo, quella che se il tifoso di curva torna nel luogo natio, veramente ci sarà di che divertirsi ed allora sì che gli avversari si dovranno preoccupare tantissimo, anzi di più. Perchè Spalletti ed i ragazzi il loro grido di battaglia lo hanno già lanciato....ve menamo così come stiamo...

Grazie tanto Antonio della tua disponibilita  grazie tanto del tuo invito alla tua bellissima e divertentissima trasmissione,parlare di calcio e mettere quasi un milione di persone ogni mese davanti alla tv, e farli divertire parlando di calcio, e solo della nostra Roma penso che un professionista come te lo potrebbe solo fare...complimenti..

Tifoso giallorosso Doc Piero Mirigliano è stato per diverse edizioni ospite fisso  nella trasmissione televisiva di Gold-TV  “ Giallorosso di sera “ condotta da  Marcello Poggiani , Enzo Scala e Sebino Nela  mentre oggi da piu di venti anni sta agli   “ Orazi e Curiazi “ di Antonio De Bartolo “ canta Roma e la AS Roma a cui ha dedicato 10 brani inseriti nel suo nuovo CD   “ IL CAPITANO “  un omaggio a Francesco Totti.

Rispondendo in esclusiva per il Corriere del Sud, il Maestro Mirigliano mi dice : La mia canzone " La Storia nella Storia siamo noi "  nasce   pensando a questo momento particolare della nostra amata ITALIA ; pensieri ,parole ed  emozioni che sono riuscito  mettere in musica - E' un mio atto d'amore , di speranza , di pace con l'orgoglio di essere ITALIANO 

Grazie all'amicizia che mi lega da anni con Luciano Preziotti ( ex batterista del mio gruppo de I MENO UNO  ) ho fatto ascoltare " La storia nella Storia siamo noi " al Presidente dell'Ente Circhi d'Italia Antonio Buccioni  che l'ha voluta come colonna sonora per il Giubileo della Spettacolo Viaggiante e Popolare dandomi l'opportunità di cantarla il 16 giugno 2016 in aula Nervi davanti a Papa Francesco -

Voglio anche ringraziare l'amico fraterno Antonio De Bartolo che ha creduto sempre ed in particolare in questa mia canzone facendomela  cantare  più volte nella sua trasmissione " ORAZI & CURIAZI " la più amata dal popolo Giallorosso - Sono in attesa di appuntamenti importanti RAI . MEDIASET intanto presto  sarò ospite di TV 2000 la televisione del Vaticano . 

Questa e una parte di quello che ha creato nella sua lunga carriera Piero Mirigliano :

In occasione dei Mondiali di calcio 1990 scrive “ Azzurro ’90 “ sigla del programma televisivo su Rai 2  “ Tutto Mondiale “ condotto da Gianfranco De Laurentis e Nils Liedholm 

Ha scritto e ha cantato tante canzoni la sua canzone “ Tanto cara “ , successo Italiano degli anni ’70 ( Guido Renzi ) oggi è diventato il brano più famoso in tutto il Sud- America e questo grazie alla stupenda versione in portoghese   “  “ Te amo tanto ( Tanto cara ) “ del mitico duo brasiliano “ Bruno e Marrone “ –A Roma ha dedicato “ Pe’ttè “ scritta insieme ad Alvaro Gugliemi un successo di Lando Fiorini , Alvaro Amici e Giorgio Onorato canzone inserita anche nella colonna sonora della fiction  SKY-TV “ Romanzo criminale “ 

Poi ci sono nella trasmissione oltre Piero Mirigliano le tre bellissime donne fisse della trasmissione Eleonora Kim Monti, che legge i messaggi sms che arrivano alla trasmissione poi Francesca Maiocchetti che legge gli auguri della Gente che scrive alla trasmissione e poi il bellissimo sorriso di Roberta Santini....

 

Nuova bufera sul Campidoglio. Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del personale del Comune di Roma, è stato arrestato in mattinata dai carabinieri. 

Travolta dall arresto del suo collaboratore il Sindaco Raggi chiede scusa ma rimane al suo posto: «Voglio esser chiara - dice - l'amministrazione va avanti. Il dottor Marra non è un esponente politico e il mio braccio destro sono i cittadini romani».

Ecco il discorso integrale del sindaco: «Abbiamo appreso con sorpresa dell'arresto di Raffaele Marra, dirigente del comune di Roma per fatti che, per quanto risulta fino a ora, non riguarderebbero in alcun modo questa consiliatura. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, anzi, li ringraziamo per la loro opera. Marra era già un dirigente di questa amministrazione e noi ci siamo fidati. Probabilmente abbiamo sbagliato. E di questo mi dispiace. Mi dispiace nei confronti dei cittadini romani e nei confronti del MoVimento 5 Stelle e di Beppe Grillo che aveva sollevato qualche perplessità». 

Il discorso del sindaco Virginia Raggi oggi in conferenza stampa postato sul blog di Beppe Grillo. «Detto ciò, - prosegue Raggi - voglio evidenziare che il dottor Marra non è un esponente politico di questa giunta, ma un dirigente dell'amministrazione da oltre 10 anni. Faremo tutto quanto nelle nostre possibilità, e per quanto di nostra competenza, per fare luce, collaborando pienamente con la magistratura. A partire dalla nomine, per quanto abbiamo sempre chiesto il supporto dell'avvocatura e dell'Anac. Sottolineo che, già nel 2013, io e gli altri consiglieri del MoVimento 5 Stelle abbiamo depositato in aula una mozione contro gli affitti d'oro di Scarpellini. Questo ha consentito di far risparmiare milioni di euro ai cittadini romani. Di certo procederemo immediatamente con la sostituzione del Capo del Dipartimento del Personale. Voglio essere chiara: l'amministrazione va avanti. Il dott. Marra, come ho sempre detto, è uno dei 23 mila dipendenti capitolini e non un esponente politico. Il mio unico 'braccio destro' sono i cittadini romani. È per loro che ogni giorno lavoriamo senza sosta. Andiamo avanti con serenità». 

Ma lei lo ha difeso con i denti fino all'ultimo. Quando i grillini l'hanno messa alle strette, la Raggi ha messo in chiaro che se avessero fatto saltare Marra, sarebbe andata a casa anche lei. Così l'ex direttore del Patrimonio della casa della Giunta Alemanno è rimasto tra nella squadra della sindaca grillina. E proprio questo aut aut rischia ora di travolgere il Sindaco grillina che, dopo le perquisizioni delle Fiamme Gialle in Campidoglio, si trova a dover gestire un'inchiesta sull'acquisto di un immobile dell'Enasarco, l'ente di assistenza dei rappresentanti di commercio. Secondo l'accusa, Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini, anche lui finito agli arrestati questa mattina. All'epoca dei fatti, Marra era dirigente del Campidoglio e il sindaco era appunto Gianni Alemanno.

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L'appartamento Enasarco al centro degli accertamenti è in via Prati Fiscali. Marra lo ha intestato alla moglie. Dalle verifiche dell'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia, parte del denaro necessario per concludere questa compravendita (circa 367mila euro) è stata messa a disposizione dello stesso imprenditore con suoi assegni circolari. Si tratta di soldi che, stando agli accertamenti di procura e carabinieri, risultano in uscita e non sono stati restituiti. 

Questa operazione immobiliare sarebbe avvenuta nel periodo in cui Marra passava da un incarico in Regione a uno poi ricoperto in Comune. Indagando sui rapporti che legano i due arrestati, gli inquirenti hanno scoperto che con modalità più o meno analoghe nel 2009 Marra e Scarpellini sono stati protagonisti di un'altra operazione immobiliare relativa a un immobile in zona Eur. Su questa circostanza, però, la Procura non intende portare avanti ulteriori approfondimenti in quanto si tratta di un caso coperto da prescrizione.

La notizia dell'arresto di Marra ha travolto i vertici del Movimento 5 Stelle. Tanto che, una volta appresa la notizia, Beppe Grillo ha deciso di annullare il flashmob previsto per oggi a Siena a difesa dei risparmiatori del Monte dei Paschi di Siena. "Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l'arresto di Marra - tuona il pèresidente piddì Matteo Orfini - Grillo, Di Battista e Di Maio sono politicamente corresponsabili". Anche il centrodestra non ha risparmiato critiche alla Raggi. Maurizio Gasparri ne ha subito chiesto le dimissioni. "I grillini - attacca il senatore di Forza Italia - hanno chiesto le dimissioni per chiunque e per qualunque cosa. Si applichi lo stesso metodo che hanno evocato contro i loro avversari".

Secondo il quotidiano Il Giornale e stata la nomina più discussa dei primi sei mesi di giunta Raggi, prima vice capo di gabinetto vicario, poi dopo le polemiche spostato alla guida del personale. Ma anche qui non sono mancate le lamentele dopo che il fratello di Marra, Renato, dirigente della Polizia Locale è stato nominato alla direzione Turismo. Proprio per questo motivo l'Anac del sindacato dei dirigenti pubblici Direr ha presentato un esposto per un possibile conflitto di interessi.

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Raffaele Marra, però, prima di approdare al fianco di Virginia Raggi ha ricoperto numerosi incarichi con altre amministrazioni o enti pubblici guidati dal centrodestra. Due lauree: prima in giurisprudenza e poi in economia e commercio.

Marra ha poi trascorso 15 anni nella guardia di finanza prima di passare alla pubblica amministrazione: dal 2006, infatti, passa alla direzione affari generali del ministero dell'Agricoltura. Nel 2008, con Gianni Alemanno Ministro, Marra si ritrova a lavorare all'area galoppo dell'Unione Nazionale Razze Equine, guidata in quel momento da Franco Panzironi, oggi sotto processo per Mafia Capitale.

Quando Alemanno diventa sindaco Marra va a dirigere il dipartimento casa e poi entra nel Gabinetto del sindaco. Consulente Rai del direttore generale Mauro Masi nel 2010, dall'anno successivo passa alla direzione del personale della Regione Lazio, con la Governatrice Renata Polverini. Proprio in questo periodo arriva però un pronunciamento del Tar che lo reputa inidoneo per quell'incarico.

Nello stesso periodo Marra vince il concorso da dirigente comunale quando è sindaco di Roma Ignazio Marino ed è incaricato della tutela dei consumatori. Poi l'approdo in Campidoglio della Raggi, lei che si è sempre fidata di Marra fino a farlo diventare il suo braccio destro difendendolo contro tutti, anche dai vari esponenti del M5S, mentre la parlamentare pentastellata Roberta Lombardi lo ha definito "un virus" che ha infettato il Movimento.

Con un Campidoglio che perde pezzi scrive il quotidiano il giornale in continuazione, un'aula comunale in cui si sfiora spesso la rissa, le società partecipate nel caos e l'incombere delle inchieste della magistratura, c'è poco da ridere. La visita della Finanza conferma la pesantezza delle accuse sulle manovre del «raggio magico», ma Virginia dichiara «assoluta serenità». Eppure, la polizia giudiziaria specializzata in reati contro la Pa ha sequestrato scatoloni di atti e documenti per andare a fondo sulle nomine dei suoi dirigenti. Come il capo della segreteria della Raggi, Romeo, che ad agosto si è fatto promuovere e triplicare lo stipendio tagliato ad ottobre, per le proteste, con una procedura bocciata lo stesso mese dall'Anac. 

Come l'ex vice capo di gabinetto del arrestato Marra, ora al vertice del Personale, che pare non abbia i requisiti da dirigente. Raffaele Cantone ha chiesto al responsabile Anticorruzione del Comune gli atti per una verifica, dopo la nomina del fratello Renato alla guida della direzione Turismo e i 15 giorni per rispondere sono già scaduti. Altri guai per la Raggi sono dietro l'angolo, perché l'amico Raffaele non ha rispettato l'obbligo di astenersi, quando si tratta di parenti. La Procura procede contro ignoti e non indica ancora il reato, ma la sindaca potrebbe finire indagata per abuso d'ufficio. La Raineri, nell'esposto, ha riferito dettagliatamente non solo di nomine illegittime, ma di pressioni, minacce e manovre, confermate ai pm da Minenna e Solidoro.

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