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La storia dà spettacolo con lo straordinario archeoshow che racconta la storia dell’Urbe. La Roma di Cesare e di Augusto torna a vivere in tutta la sua suggestione grazie ai “Viaggi nell’antica Roma”, 2 storie e 2 percorsi promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotti da Zètema Progetto Cultura. L’ideazione e la cura sono di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la Direzione Scientifica della Sovrintendenza Capitolina.

Un’iniziativa, partita nel 2014 con il Foro di Augusto e ampliata nel 2015 con il Foro di Cesare, che anche lo scorso anno ha raggiunto un successo straordinario con oltre 140mila spettatori provenienti da tutto il mondo e con un altissimo gradimento complessivo.

I due progetti ripartiranno il 13 aprile e proseguiranno tutte le sere fino al 12 novembre 2017.

Il progetto “Viaggi nell’antica Roma” racconta il Foro di Augusto e il Foro di Cesare partendo da pietre, frammenti e colonne presenti, con l’uso di tecnologie all’avanguardia. Gli spettatori vengono accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono quei luoghi così come si presentavano nell’antica Roma: una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico.

Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie gli spettatori assistono a uno spettacolo di effetti speciali e musiche, raccontato da Piero Angela in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese).

Le modalità di accesso ai due spettacoli sono differenti. Per il “Foro di Augusto” sono previste tre repliche (quattro nel mese di ottobre) secondo il calendario pubblicato (durata 40 minuti) mentre per il “Foro di Cesare” è possibile accedere ogni 20 minuti secondo il calendario pubblicato (percorso itinerante in quattro tappe, ciascuna della durata di circa 10-15 minuti e per la durata complessiva di circa 55 minuti, inclusi i tempi di spostamento).

Lo spettacolo all’interno del Foro di Cesare è itinerante. Si accede dalla scala accanto alla Colonna Traiana e si attraversa il Foro di Traiano su una passerella realizzata appositamente.

Attraverso la galleria sotterranea dei Fori Imperiali si raggiunge il Foro di Cesare e si prosegue così fino alla Curia Romana.

Il racconto di Piero Angela, accompagnato da ricostruzioni e filmati, parte dalla storia degli scavi realizzati per la costruzione di Via dei Fori Imperiali, quando un esercito di 1500 muratori, manovali e operai fu mobilitato per un’operazione senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l’area per raggiungere il livello dell’antica Roma. Quindi si entra nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, voluto da Giulio Cesare dopo la sua vittoria su Pompeo e si può rivivere l’emozione della vita del tempo a Roma, quando funzionari, plebei, militari, matrone, consoli e senatori passeggiavano sotto i portici del Foro. Tra i colonnati rimasti riappaiono le taberne del tempo, cioè gli uffici e i negozi del Foro e, tra questi, il negozio di un nummulario, una sorta di ufficio cambio del tempo. All’epoca c’era anche una grande toilette pubblica di cui sono rimasti curiosi resti. Per realizzare il suo Foro, Giulio Cesare dovette espropriare e demolire un intero quartiere e il costo complessivo fu di 100 milioni di aurei, l’equivalente di almeno 300 milioni di euro. Accanto al Foro fece costruire la Curia, la nuova sede del Senato romano, un edificio che ancora esiste e che, attraverso una ricostruzione virtuale, è possibile rivedere come appariva all’epoca.

In quegli anni, mentre la potenza di Roma cresceva a dismisura, il Senato si era molto indebolito e fu proprio in questa situazione di crisi interna che Cesare riuscì a ottenere poteri eccezionali e perpetui. Grazie al racconto di Piero Angela si potrà conoscere più da vicino quest’uomo intelligente e ambizioso, idolatrato da alcuni, odiato e temuto da altri.

Il racconto del Foro di Augusto parte dai marmi ancora visibili nel Foro e, attraverso una multiproiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, il racconto di Piero Angela si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, era custodita accanto al tempio dedicato a Marte Ultore. Con Augusto Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l’età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra ai confini con l’attuale Iraq, comprendendo gran parte dell’Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono l’espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di cultura, tecnologia, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell’Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade.

Dopo Augusto, del resto, molti altri imperatori lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni; solo Londra nell’800 ha raggiunto queste dimensioni. Era la grande metropoli dell’antichità: la capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento.

Per la prima volta nella storia dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro si avvalgono della presenza di un Direttore Ospite Principale: è recente infatti la nomina del finlandese Mikko Franck, classe 1979, uno dei direttori più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. L’incarico, di durata triennale, vedrà Mikko Franck dirigere almeno tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée nazionale o internazionale.

“Ricordo il mio debutto nel giugno 2015 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, afferma il direttore finlandese, “come una grande esperienza musicale che mi ha immediatamente legato all’orchestra. Sono davvero felice di tutti i progetti futuri a cui stiamo lavorando, tra cui il tour del prossimo settembre in Italia. Questi progetti saranno per me occasione di accrescere e valorizzare la mia collaborazione con l’Orchestra e il Coro.”

I primi impegni che vedranno il Maestro finlandese sul podio dell’Orchestra saranno i concerti al Festival MITO nell’ambito di una tournée italiana nel settembre 2017, mentre la prima opera che impegnerà Mikko Franck nella prossima stagione di concerti nella nuova veste di Direttore Ospite Principale di Santa Cecilia sarà l’Olandese volante di Richard Wagner,che completa idealmente il ciclo delle grandi opere wagneriane dirette nel corso delle passate stagioni da Giuseppe Sinopoli, Christian Thielemann, Myung-Whun   Chung,  Daniele Gatti e Kirill Petrenko.

Ospite fisso della Staatsoper di Vienna, apprezzato interprete del repertorio contemporaneo, Mikko Franck è considerato uno specialista del repertorio romantico e proprio con la ‘Patetica’ di Čajkovskij ha debuttato sul podio di Santa Cecilia nella stagione sinfonica 2014-2015.

 Dal 2015 Franck è Direttore Musicale dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, incarico appena rinnovato e che verrà mantenuto fino ad agosto 2022.

La notizia dell’incarico a Santa Cecilia giunge a ridosso del 61° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi - avviato nel gennaio 1956 - e proprio nell’aura di questa amicizia l’Accademia di Santa Cecilia e Radio France  si impegneranno per trovare intenti e progettualità comuni. In qualche modo contribuisce a celebrare in Italia il centenario dell’indipendenza della Finlandia, ricorrenza ricca di eventi programmati sia nel paese nordico che all’estero.

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali al mondo. Fondata ufficialmente nel 1585 e trasformatasi nei secoli da sodalizio di musicisti di valenza "locale" a moderna accademia e ente concertistico sinfonico di fama internazionale, unisce un corpo accademico composto di 100 membri fra i più illustri esponenti della cultura e dell'arte musicale a un'orchestra e un coro sinfonici fra i più accreditati in campo internazionale, svolge attività di alta formazione musicale e conserva un patrimonio storico ricchissimo, riflesso della sua storia plurisecolare. L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha la sua sede presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma progettato da Renzo Piano, uno dei più grandi complessi dedicati alla musica esistenti al mondo. 

Franck si aggiunge al Direttore stabile dell’orchestra, Sir Antonio Pappano ed al Direttore Onorario, Yuri Temirkanov.

Mikko Franck

Nato nel 1979 ad Helsinki,in Finlandia, ha iniziato a studiare violino a cinque anni e a tredici è entrato a far parte dell’accademia Sibelius presso la quale si è diplomato in direzione d’orchestra.

Si è cimentato per la prima volta nella direzione d’orchestra a sedici anni e a partire dal 2002 ha diretto molte orchestre in Patria e all’estero, incluse la Philharmonia e la London Symphony, Israel Philharmonic, Münchner Philharmoniker.

Nel settembre del 2002 è stato nominato direttore musicale e direttore dell’Orchestra nazionale del Belgio. Nello stesso anno la prima registrazione con musiche di Sibelius riceve una nomination ai Grammy Awards. Nel 2004 è direttore dell’Opera Nazionale Finlandese. Nel 2011 debutta al Metropolitan Opera di New York.

Nel 2015 succede a Myung-Whun Chung alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Radio France, fondata nel 1937.

Slitta a venerdì l'incontro, previsto per oggi, sullo stadio della Roma tra i rappresentanti del Campidoglio, il costruttore Luca Parnasi ed il direttore generale della società Mauro Baldissoni, secondo le agenzie di stampa. La riunione dovrebbe essere l'occasione per fare un punto significativo sulla situazione, dopo la richiesta di vincolo presentata dalla soprintendenza alle Belle Arti sull'ippodromo di Tor di Valle.

L'incontro previsto per questo pomeriggio tra i proponenti del progetto stadio della Roma e il Campidoglio è stato spostato a venerdì su richiesta del Campidoglio. Secondo quanto si apprende il Comune avrebbe chiesto tempo per procedere a maggiori approfondimenti. Nel pomeriggio è prevista una riunione della maggioranza capitolina anche sul tema dello Stadio della Roma. Ieri un gruppo di attivisti M5S in una lettera ha chiesto ufficialmente alla sindaca di annullare la delibera sull'interesse pubblico dell'opera.

"Lo Stadio della Roma vogliamo farlo e farlo nelle regole: non vogliamo privare Roma di un'opera così importante": a dirlo è la senatrice romana Paola Taverna arrivando ad un incontro con Beppe Grillo. Taverna, dopo aver precisato di non essere a conoscenza dei dettagli della trattativa in corso sullo Stadio della Roma, ha aggiunto: "noi ce la stiamo mettendo tutta e non vogliamo né una cementificazione né speculazioni. Se riuscissimo a dare uno stadio alla città perché dire no?".

Secondo le agenzie stampa dopo a tour di Giornalisti che sono stati 'accompagnati' dai proponenti del progetto al vecchio e abbandonato ippodromo dove dovrebbero costruire lo stadio della Roma e stato raccontato questo : dal 2000 vive in un appartamento di fortuna rimediato in un edificio accanto a quella che un tempo era l'autorimessa dell'ippodromo di Tor di Valle. La sua casa sorge nell'area che sarà, o meglio potrebbe essere, in futuro il centro sportivo del nuovo stadio della Roma. Nella piazzetta stazionano rifiuti di ogni genere, lamiere ed erbacce altissime. Una discarica a cielo aperto tra l'incuria ed il degrado.

Se il progetto andrà avanti secondo le agenzie la sua "abitazione" sarà inevitabilmente buttata giù per far spazio a campi di allenamento, palestre, segreterie e impianti dedicati ai giocatori giallorossi, a quella che tutti chiamano la "nuova Trigoria". Federico, classe '43, non sembra preoccupato, aspetta fiducioso la buonuscita promessa dai proprietari per potersi trasferire in una casa tutta sua e lasciare per sempre il degrado in cui è finito dopo anni accanto ai cavalli da corsa.

"Mi chiamo Federico Marchetti, come il portiere della Lazio, ma so' romanista. Come fa non piacermi l'idea dello stadio nuovo? - risponde ai giornalisti che oggi sono stati 'accompagnati' dai proponenti del progetto in un tour a Tor di Valle -. Quando l'ippodromo era aperto allenavo i cavalli da corsa, oggi percepisco una pensione minima e vivo qui, in questa casetta".

Insieme a lui, nell'ippodromo, vive anche un altro signore, ma fino a qualche mese fa negli locali vicino alle stalle erano in quattro. "Uno si è stufato di stare senza acqua e senza corrente ed è andato via - dice - un'altro è morto di stenti, per il freddo e l'umidità".

Accompagnato dal suo cane, Federico "scorta" i giornalisti durante il tour sulla pista con il suo scooter, sorvegliato dai vigilantes dell'impianto. Si ferma a parlare, racconta gli anni d'oro dell'ippica a Roma, poi si ferma davanti alle tribune oggetto di richiesta di vincolo da parte della Soprintendenza e fa spallucce, senza dire nulla. Accanto a lui un grande gazebo crollato al suolo, quel che resta di una pizzeria. Sulla tettoia delle tribune penzolano gli altoparlanti che una volta raccontavano le gesta di cavalli e fantini. Oggi restano in silenzio davanti alla pista deserta e al degrado assoluto.

Nel pomeriggio un incontro del leader M5s Beppe Grillo con i consiglieri del movimento e la sindaca Virginia Raggi in Campidoglio per discutere anche dello Stadio della Roma. "L'annullamento della delibera comunale sullo stadio è un'ipotesi in campo: ma è semplicemente stata avviata una procedura in via cautelativa per vedere le possibili soluzioni. Al momento non cambia nulla". Lo ha detto il deputato M5s Alfonso Bonafede uno dei due 'tutor' di Virginia Raggi, arrivando ad incontrare Beppe Grillo insieme a Riccardo Fraccaro. "La sindaca ha a cuore l'interesse del Comune", ha aggiunto il deputato.

Assolutamente sì: non sono venuto qui a dare direttive su uno stadio... io non sono mai stato in uno stadio in vita mia". Così Beppe Grillo ieri a Roma. Sul progetto, ha continuato il leader M5s, "non faremo una scelta tra un palazzinaro e un altro: sarà un altro tipo di scelta, di più non posso dirvi". In ogni caso, ha aggiunto, si tratterà "di scelte in sintonia con il Movimento". Quanto alle ipotesi di votazione online del progetto, il garante del Movimento ha spiegato che è ancora in corso di valutazione: "Vedremo", ha detto aggiungendo di ritenere normale che sul progetto possano esserci delle contestazioni.

"Nel governo della Capitale - ha ammesso - facciamo degli errori, assolutamente sì, ma andiamo avanti: noi siamo un'amministrazione diversa. Noi siamo un'amministrazione diversa e abbiamo contro governo e la regione per questo - ha continuato - stiamo cercando di dire ai romani: siamo con voi, ma non potete restare a guardarci, dovete diventare sindaco dei vostri dieci metri quadrati. il Movimento 5 stelle - ha assicurato - è compatto. Ora vado a fare una visita ai parlamentari, ma non c'è da ricompattare nulla, è il mondo che si sta disinpattando, i partiti, come il Pd". 

Il prossimo 27 febbraio 2016 alle ore 21.00 presso il Teatro Quirino di Rom­a andrà in scena lo spettacol­o "Amore e musica oltre­ il tempo", con il cantautore ­Francesco Angotti ­e musica live. Una co­mpilation di brani e ­canzoni "evergreen", ­che rappresentano le hit più amate ­e note.
Verrà presentata una rosa di successi famosi a livello internazionale, come "L'amore è­ una cosa meraviglios­a", "Rose rosse per ­te", "Una rosa blu'", "Guarda che luna"'­, "Il cielo in una s­tanza" ed ancora,  "Il n­ostro concerto", "La ­prima cosa bella", "P­erdere l'amore".
La p­ièce in musica è firm­ata da Anna Rita Cammerata­, per la regia di ­Isabella De Felici­. ''Si tratta di un s­uggestivo viaggio a r­itroso nel tempo lung­o gli spartiti delle ­canzoni d’amore, che h­anno caratterizzato ed impresso un segno a settant’­anni di musica legger­a italiana" - ha racco­ntato Anna Rita Camme­rata - scavando tra em­ozionanti ricordi, mo­lti dei quali resi ca­ldi e particolarmente avvolgenti dall­'acustica inimitabile­ e mai dimenticata de­l vinile. ''Un’avvent­ura resa possibile, i­noltre, grazie all’in­tuito del M° Fra­ncesco Angotti, un ca­ntautore di scuola cl­assica capace di rian­nodare i fili di una ­ricerca dinamica, mod­erna e assolutamente ­attuale nella documen­tazione storica ed ico­nografica. Un percors­o riuscito alla perfe­zione - ha sottolinea­to ancora l'autrice - per la capacità di saper unire alla tecnica e al­ talento,  l’interpre­tazione di uno stile ­esclusivo ed  autobiogr­afico''.
Tra i compag­ni di viaggio che aff­iancheranno Francesco­ Angotti, sul palco ci saranno Cinzia Giac­chetta e Giulia Monta­narini, Roberto Bagag­li, Vanessa Bonafede ­e Gaetano Messana.
''­Un itinerario per per­dersi nel vissuto dei­ nostri nonni, ritrov­arsi nei ricordi dell­a gioventù, fino a  raggiu­ngere la modernità de­i nostri ragazzi - ha­ aggiunto la Cammerata - ­non solo canzoni, non­ solo musica d’autore­, ma anche raffinata ­recitazione, innovazi­one narrativa ed elegan­za coreografica, per u­no spettacolo curioso­ e audace,  allestito con idee innovative su ­un elegante tavolo di­ pregiata manifattura­ antica''.
La rappresentazione teatrale s­i realizzerà grazie a­l Patrocinio della "Fond­azione Italia Sosteni­bile" presieduta da Se­rgio Marini.
Alla serata è prevista la partecipazione di ospiti illustri e stampa.

Nuovo sprint verso il nuovo stadio della As Roma. Nel giorno in cui l'assessore Paolo Berdini, la voce più critica verso il progetto, rassegna le sue dimissioni irrevocabili, in Campidoglio si riunisce un tavolo 'politico' tra rappresentanti del Comune a 5 Stelle e proponenti che fa importanti passi per l'intesa finale

Sulla vicenda dello Stadio della Roma, alla luce degli ultimi sviluppi in Campidoglio, al momento, nessun commento ufficiale arriva dalla Regione Lazio. Ciò che trapela però è che da via Cristoforo Colombo si rimane in attesa di atti ufficiali da parte di Roma Capitale. Atti che andranno presentati formalmente nella Conferenza dei servizi che si chiuderà il prossimo 3 marzo. Da un punto di vista tecnico, infatti, al momento ciò che il Campidoglio ha depositato al tavolo aperto presso la Regione guidata da Nicola Zingaretti è un parere non favorevole, sia pure con diverse indicazioni che vanno in direzione correttiva. Roma Capitale, alcune settimane fa, ha chiesto e ottenuto una proroga di trenta giorni alla Conferenza dei servizi. Un mese di extra-time che scadrà, appunto, con la seduta del 3 marzo. Entro quella data il Campidoglio dovrebbe approvare, in Giunta e in Consiglio, la variante al Piano regolatore: in caso di un accordo sul taglio delle volumetrie al 20 per cento, per esempio, si parlerebbe comunque di un totale di oltre 700 mila metri cubi

Il vicesindaco Luca Bergamo ha ringraziato il club giallorosso per aver "risposto alle sollecitazioni fatte dall'amministrazione capitolina presentando una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi. I tavoli tecnici sono ancora al lavoro, faremo una valutazione di questa importante novità e ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana. Se rispetteremo i tempi del 3 marzo? È ovvio che li rispetteremo", riferendosi alla data decisa dalla conferenza dei servizi per chiudere la partita

"Sullo Stadio della Roma il Movimento 5 Stelle l'amministrazione sono stati incapaci di dire alla Roma, ai promotori dell'operazione e alla città quale sia la loro posizione sulla questione" ha dichiarato Roberto Morassut, deputato del Partito democratico, intervenendo dagli studi di TgCom24. "In campagna elettorale - continua - si dichiaravano contrari. Poi alcuni hanno cambiato idea senza spiegare con trasparenza quali eventuali modifiche apportare al progetto. L'unico atto che hanno prodotto fino ad ora è un parere contrario". "E' disdicevole che un'amministrazione della Capitale offra questo spettacolo, con una gestione amministrativa confusa, piena di chiacchiere commistioni con vicende personali, caratterizzata da immobilismo, continui annunci e zero fatti", ha concluso

"Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono" ha detto il Sindaco di Roma Virginia Raggi entrando in Campidoglio a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma. "Non c'é alcun accordo, stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo. La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi. E' un progetto partito con la consiliatura precedente e quindi stiamo facendo tutto il possibile per armonizzarlo con la nostra visione, finché è possibile".

Ma sul tavolo c'è un progetto rinnovato più vicino alle richieste dell' amministrazione. Si starebbe ragionando su una 'sforbiciata' a tutte e tre le torri progettate da Libeskind - nel progetto originario alte quasi 200 metri-, con un ampliamento della aree verdi, un efficientamento del recupero delle acque e una sempre maggiore attenzione alla efficienza energetica con l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili in tutta l'area. "Non vogliamo una città con colate di cemento, né l'edificazione selvaggia del passato, però questo stadio è uno stadio che si può fare in maniera sostenibile", afferma l'assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo. 

"Se sono soddisfatto? Sì, noi abbiamo sempre detto che vogliamo fare questo progetto insieme alla città, perché è importante per la città oltre che per la Roma e quindi deve essere condiviso - commenta il dg della società giallorossa Mauro Baldissoni -. Abbiamo cercato di intercettare quali sono le esigenze e visioni della nuova giunta, crediamo di averlo fatto con successo, quindi continuiamo a lavorare insieme ovviamente nel rispetto dei tempi e della sostenibilità del progetto stesso". La prossima settimana, quando si riunirà un nuovo tavolo 'politico', potrebbe essere quella decisiva.

Al tavolo, in cui si fa notare l'assenza di Berdini, che si dimetterà qualche ora dopo, prendono parte per il Campidoglio il vicesindaco Bergamo, il presidente dell'Aula Marcello De Vito, il capogruppo M5S Paolo Ferrara, la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio e l'avvocato Luca Lanzarone che da poco supporta l'amministrazione nel dossier. L'ultimo tavolo 'politico' sullo stadio si era riunito - dopo settimane di stallo - nella sede dell'assessorato all' Urbanistica con l'ormai ex assessore. 

Ho chiesto l opinione di Antonio De Bartolo giornalista ed esperto Romanista dato che da 25 anni attraverso la sua trasmissione alla Gold TV parla esclusivamente della A.S Roma e mi ha detto la sua opinione sulla questione del nuovo stadio : 

Messa a tacere l'unica voce ostile alla ROMA ed al suo stadio, nell'incontro di oggi tra le parti comune e ROMA, più che spiragli si sono aperti degli squarci importanti e l'impressione è che il 3 marzo arriverà una risposta affermativa per la costruzione dello stadio. Ci sarà comunque una riduzione del 15/20% sul progetto iniziale. 

Tanti, troppi, gli anni persi ma troppi, tanti gli interessi che hanno cercato di tagliare le gambe alla ROMA che in questi 4/5 anni di assenza delle milanesi poteva contrastare le velleità piemontesi e nel tentativo di entrare in una torta, che non gli appartiene, in tanti hanno cercato di minare progetti e volontà di esistere ai livelli del nome che fu capitale del mondo ed anche se le legioni e l'impero non ci sono più, continua ad avere tanti nemici tra palesi ed occulti. 

Vespasiano disse "pecunia non olet" e c'è tanta gente che su questa frase ha costruito le proprie fortune e nonostante ricchezze enormi, continua nel tentativo di ingozzarsi, a qualsiasi costo, anche a danno della gente anzi delle passioni della gente e non fanno prigionieri, per quanto vecchi e decrepiti la malattia dell'arricchirsi ancora non li abbandona. Riflettete, senza questi sciacalli, la ROMA avrebbe già il suo stadio e probabilmente qualche trofeo in più e nessuno mai ci risarcirà del danno. 

 

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