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Sabato, 16 Dicembre 2017

Oggi termina il corso “Protection of Cultural Heritage”, organizzato nell'ambito del protocollo di collaborazione “Technical Arrangement”, siglato nel marzo 2016, tra il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e la Polizia di Abu Dhabi (PAD) e rivolto alla locale Polizia Turistica.

L’attività addestrativa, iniziata il 29 ottobre 2017, è stata finalizzata a diffondere le conoscenze e le esperienze acquisite dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), nei suoi quasi 50 anni di attività, attraverso la presentazione del modello italiano di tutela del patrimonio culturale, con specifici approfondimenti sulla normativa di settore, le convenzioni internazionali, la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, nonché introducendo alcuni esempi sulle attività preventive e repressive, condotte per salvaguardare i beni culturali dalle calamità naturali e dalle azioni criminali dell’uomo. In particolare, sono state illustrati alcuni “case study”, vale a dire talune attività investigative transnazionali condotte per la repressione del traffico illecito di beni archeologici.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini, al riguardo, ha dichiarato: 

il corso di Abu Dhabi, così come tutti gli interventi di formazione condotti finora all’estero, conferma il prestigio internazionale dei Caschi Blu della Cultura italiana e il ruolo riconosciuto in tutto il mondo a questo Reparto specializzato nella tutela del patrimonio culturale”.

Gli attestati di partecipazione sono stati consegnati, durante la cerimonia di chiusura del corso - che si è appena conclusa - alla presenza del Brigadier General Tarek Al Ghool, Direttore del Criminal Investigation Directorate (CID) e dal Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

I due Generali, a margine dell’evento, si sono incontrati per verificare ulteriori forme di collaborazione, tra cui la realizzazione, negli Emirati Arabi Uniti, di una banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti sul modello di quella italiana, gestita dal TPC.

Oggi, alle ore 11.30, il nostro Giornale Corriere del sud e stato invitato a partecipare alla presentazione presso la Caserma “La Marmora” in via Anicia 24, dove il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e il Prof. Mario De Nonno Direttore del Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Roma Tre,hanno presentato il ciclo di conferenze sul falso d’arte, nell’ambito del piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anti contraffazione (CNAC) e dell’Accordo Quadro stipulato nel 2012 con il predetto Ateneo, finalizzato allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica connesse ai beni culturali, strumento fondamentale per la diffusione della cultura della legalità, ”istituito in seno alla suddetta Università, con la collaborazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC). 

Questa sinergia, formalizzata attraverso la sottoscrizione di un Protocollo esecutivo del citato Accordo, vedrà la condivisione della casistica in materia, sempre nel rispetto del segreto istruttorio e della privacy, mediante la consegna di beni giudicati “falsi” dal Tribunale (beni oggetto di confisca e opere sequestrate o affidate in giudiziale custodia) e permetterà di eseguire esami tecnici volti all’accertamento del “falso”, all’identificazione dei contrassegni identificativi della contraffazione, all’individuazione di possibili corrispondenze tecniche in altri casi esaminati. L’esigenza di sostenere e promuovere questa iniziativa è originata dall’analisi dei dati relativi al numero di falsi sequestri, 783 fino al mese di settembre scorso, per una stima economica pari a oltre 167 milioni di euro a fronte dei 57 del 2016. 

Questo dimostra come l’attività di falsificazione dei beni culturali continui ad essere un fenomeno in costante espansione e ascesa. Pertanto il Laboratorio che si occuperà, tra l’altro, di effettuare studi sugli artisti maggiormente soggetti alla contraffazione, in modo da delineare tecniche, procedure, sistemi per permettere di identificare l’autentico dal contraffatto, sia per gli aspetti funzionali alla repressione del “falso d’arte”, sia per fornire al cittadino ulteriori elementi per evitare di incorrere in truffe e reati connessi, rappresenterà un ulteriore e valido strumento di supporto e contrasto.

A seguire, nel contesto delle iniziative riferite al piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC), istituito nell’ambito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), a cui partecipa il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e, per il settore dei beni culturali, il Comando TPC, è stato presentato, in collaborazione con la Dottoressa Francesca Cappiello della  Direzione Generale per la lotta alla Contraffazione del MISE e la Dottoressa Lucia Marchi, Direttore della Biblioteca Medica Statale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il ciclo di 15 conferenze dal titolo “L’Arte non vera non può essere Arte”, sulla contraffazione delle opere d’arte. Inoltre, durante i singoli eventi verranno esposti i “falsi” sequestrati, per alcuni dei quali, sono state mostrate le immagini in anteprima. 

Questi momenti di confronto (il primo è già avvenuto ad Ancona il 4 ottobre scorso, mentre il secondo si terrà oggi stesso a Perugia), avranno luogo nelle città, sedi dei Nuclei TPC, mentre quello conclusivo, sarà a Roma, presso la GNAM alla presenza dei massimi esperti, a livello nazionale, del settore. 

Anche in questo contesto sarà allestita un’esposizione di una selezione significativa delle opere false sequestrate dalla Sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Conto alla rovescia per la III edizione di “Women for Women against violence – Premio Camomilla”,  che nasce per contrastare la violenza domestica e sostenere le donne che lottano contro il tumore al seno.
Promosso dall’Associazione Consorzio Umanitas Onlus e organizzato dalla sua Presidente, Donatella Gimigliano, in collaborazione con Avs e PiùAthena eventi, il charity event, Patrocinato dalla Rai, dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, dalla Regione Lazio e dalla FERPi, sarà presentato dalla giornalista Emma D’Aquino e si terrà il 3 ottobre 2017 alle 19:00 presso "The Church Village" (Via di Torre Rossa, 94 - Roma). Le associazioni beneficiarie di quest’anno saranno: Salvamamme per la Valigia di Salvataggio e IncontraDonna Onlus.
Con “La Valigia di Salvataggio”, in partnership con Regione Lazio, Salvamamme vuole  rispondere alle richieste  delle  tante  donne  in  fuga  vittime  di  violenza.  Il  progetto  è  patrocinato  dal  Ministero  della Giustizia ed avviato in collaborazione con la Polizia di Stato con due protocolli operativi firmati con la Questura di Roma (insieme all’Associazione “Rete di Sicurezza Attiva”) e con il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Rugby “IncontraDonna”, Associazione no profit presieduta da Adriana Bonifacino, responsabile dell’Unità di Diagnosi e Terapia in Senologia dell'Ospedale Sant'Andrea Sapienza Università di Roma, nata per rispondere ai bisogni delle donne, con l’obiettivo di fornire strumenti per affrontare il percorso di diagnosi e cura, ma soprattutto, per non sentirsi abbandonate nel “dopo”.
Dopo un welcome drink, l’Auditorium Broadway Avenue ospiterà un talk, durante il quale verranno presentati due contributi video.
Sul tema della violenza alle donne verranno proiettati "Oltre la finestra»)", per la regia di Francesco Testi. Cortometraggio, Patrocinato da Amnesty International; a seguire il nuovo spot della Valigia di Salvataggio di Salvamamme, con Barbara De Rossi e Alessio Boni.
Sul tema del tumore al seno ci sarà la presentazione, in anteprima nazionale, di un promo del film «)"Stay On! Io Resto qua" prodotto da Santo Spatafora, per la regia di Gianluca Sia. Una commedia che unisce rigore e leggerezza facendo commuovere e sorridere di speranza lo spettatore e nel contempo cercare di stimolare l’attenzione sociale e mediatica sulla terribile piaga del cancro.
La serata, proseguirà con la consegna del “Premio  Camomilla” (che s’ispira alle straordinarie virtù terapeutiche della pianta e rappresenta il concetto di solidarietà); si tratta di una vera e propria scultura, realizzata magistralmente dal maestro orafo Michele Affidato. Il premio verrà consegnato  ad una selezione di personaggi che si sono distinti per il loro impegno nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione sui due temi.
Al termine dinner e dj set a cura di Gabry Imbimbo e Andrea Casta.
Tra i premiati di quest’anno Gessica Notaro, il prof. Michelino De Laurentiis (Direttore dell'unità operativa complessa di oncologia senologica dell'istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli e responsabile della ricerca del vaccino contro il tumore al seno), il Prefetto Vittorio Rizzi  (Direttore Centrale DAC - direzione anticrimine), il prof. Antonino Di Pietro (Direttore Scientifico di Ok Salute), Paola Ferrari, Francesco Testi, Veronica Maya, Rossella Brescia e  Elena Santarelli.

Attimi di tensione stamattina a Corviale e scontri tra forze dell'ordine ed esponenti di Forza Nuova che si opponevano all'assegnazione di una casa popolare ad una famiglia di origine eritrea a Corviale, nella periferia di Roma, dove due vigili urbani e un poliziotto sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti con sampietrini al volto e alla testa da il gruppo di manifestanti di forza nuova che voleva impedire lo sgombero di un appartamento popolare e che doveva poi essere assegnato a un cittadino eritreo che ne aveva diritto. 

Secondo quanto si è appreso, alcuni militanti del movimento di destra si sarebbero opposti allo sgombero della precedente famiglia e avrebbero sbarrato l'ingresso ai nuovi assegnatari. Ne sono nate tensioni con le forze dell'ordine sfociate negli scontri e infine negli arresti.Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia in supporto alla Municipale che si trovava in difficoltà dopo essere stata aggredita da una trentina di giovani in parte appartenenti al movimento Roma ai romani.

Tre agenti di polizia feriti alla testa da alcuni sampietrini lanciati durante gli scontri con appartenenti a Forza Nuova. Secondo quanto si è appreso, durante le operazioni di sgombero della precedente assegnataria, un gruppo di circa 30 persone si è radunato per protestare davanti alla casa popolare dell'Ater, nel quartiere di Corviale, alla periferia di Roma. I manifestanti avrebbero impedito l'ingresso dei nuovi assegnatari lanciando oggetti contro le forze dell'ordine presenti. Secondo quanto si è appreso ci sono cinque arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratterebbe di esponenti di Roma ai Romani, e tra loro c'è anche il leader Giuliano Castellino

Dalla questura è stato confermato l’arresto di quattro persone, compreso il leader del movimento Giuliano castellino: Sono accusate di resistenza violenza e lesioni a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata. Ai disordini avrebbero partecipato anche alcuni residenti della zona di via Giovanni Porzio dove si trova l’appartamento che doveva essere consegnato all’avente diritto. Secondo una prima ricostruzione un ufficiale dei vigili urbani sarebbe rimasto ferito per difendere un collega dal lancio di sampietrini. I tre operatori feriti sono stati ricoverati in ospedale per accertamenti. 

"Siamo esasperati, il territorio è abbandonato da tempo, ma nessuno ne parla fino a quando non esplodono le rivolte", dice un abitante. "Si trovano siringhe abbandonate per strada e c'è gente che abita nei negozi - aggiunge l'uomo, che vive in zona da oltre 40 anni - ieri sera ero a casa quando ho sentito prima tre botti, simili a spari, e poi gente che urlava".

La scintilla è scattata nella tarda serata quando, a detta di cittadini della zona, un nomade slavo avrebbe compiuto manovre azzardate con un furgone scatenando le ire degli abitanti. In circa cento sono scesi in strada per protestare contro l'insediamento nomadi dell'Albuccione. Abitanti e nomadi si sono fronteggiati per ore. Ad intervenire i carabinieri di Guidonia, i poliziotti del commissariato di Tivoli e del Reparto Mobile. Durante la guerriglia ha preso fuoco, probabilmente per cause dolose, anche un vicino box auto occupato abitualmente da nomadi. Intercettato dai carabinieri poco dopo anche il nomade alla guida del furgone. Bloccato su via Tiburtina è stato trovato in possesso di un'accetta, un manganello telescopico, e un tirapugni che sono stati sequestrati dai militari. L'uomo è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. A recarsi sul posto per ristabilire la calma anche il sindaco di Guidonia.

La guerriglia nella notte tra un centinaio di residenti e nomadi a Guidonia, vicino a Roma. Lancio di sassi, barriccate in strada, e un box auto incendiato.
Un 31enne romano, rimasto ferito da una sassata al volto, si è presentato in ospedale. Sul posto carabinieri e polizia. Secondo quanto si è appreso, a far scattare la protesta degli abitanti di Albuccione, una frazione di Guidonia, sfociata poi nella guerriglia, alcune manovre azzardate compiute con un furgone da un nomade del vicino insediamento abusivo.

Intanto l’incontro con i migranti per Papa Francesco rappresenta "un viaggio a due, ma - ha scandito - senza speranza quel viaggio non si può fare. La speranza - ha poi osservato - non è virtù per gente con lo stomaco pieno. Ecco perché, da sempre, i poveri sono i primi portatori della speranza. In questo senso possiamo dire che i poveri, amche i mendicanti sono i protagonisti della storia". "Per entrare nel mondo, Dio - ha continuato il pontefice - ha avuto bisogno di loro: di Giuseppe e di Maria, dei pastori di Betlemme. Nella notte del primo Natale c’era un mondo che dormiva, adagiato in tante certezze acquisite. Ma gli umili preparavano nel nascondimento la rivoluzione della bontà. Erano poveri di tutto, qualcuno galleggiava poco sopra la soglia della sopravvivenza, ma erano ricchi del bene più prezioso che esiste al mondo, cioè la voglia di cambiamento".

E si chiama "Condividere il Viaggio" la nuova iniziativa della Caritas, ed è a sostegno delle famiglie costrette a migrare. "Vi incoraggio - ha detto il Santo padre - ad aderire a quest’iniziativa lodevole come segno di solidarità con questi nostri fratelli e sorelle bisognosi. Fratelli, non abbiamo paura di condividere il viaggio. Non abbiamo paura di condividere la speranza. Il viaggio si fa in due, quelli che vengono nella nostra terra e noi andiamo verso di noi per capire".

Penso ai migranti". Il Papa spiega che la speranza "è anche la spinta nel cuore di chi accoglie, il desiderio di incontrarsi, di conoscersi, di dialogare". Secondo Bergoglio "la speranza è la spinta a condividere il viaggio della vita, come ci ricorda la campagna della Caritas che oggi inauguriamo".

 

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