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Edizione N. 3

30 marzo 2012

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Sezione curata da Giuseppe Brienza

Roma

Dalla Provincia di Roma 14,5 milioni di euro in tre anni per riscoprire i centri storici dei Comuni

Roma

La Provincia di Roma investe oltre di 14 milioni di euro per riscoprire e valorizzare i centri storici dei Comuni del territorio. La terza edizione del bando Provis premia i Comuni di Rocca di Papa, San Vito Romano, Marino, Nazzano, Sambuci, Anticoli Corrado, Magliano Romano, Bellegra, Guidonia Montecelio, Grottaferrata, Subiaco, Olevano Romano, Formello, Capranica Prenestina, Zagarolo, Ariccia, Allumiere, Manziana, Carpineto Romano e Castelnuovo di Porto.


"Siamo molto contenti - ha spiegato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - perché in un periodo di crisi economica abbiamo fatto un bando che distribuirà risorse economiche ai Comuni, e lo farà spingendo i Comuni ad investire sulla qualità urbanistica. Bisogna finirla con un modello di sviluppo che confonde la massificazione e la deturpazione del paesaggio come idea di sviluppo. Con le nostre risorse - ha aggiunto Zingaretti - si faranno opere pubbliche ed investimenti per migliorare la qualità dei borghi e valorizzare i Centri storici".


I progetti finanziati dalla Provincia di Roma sono ripartiti all'interno di tre macroaree di intervento: ambiente, energia e sicurezza (interventi per il contenimento dei consumi energetici dei beni di proprietà comunale, riduzione delle emissioni inquinanti, riduzione della produzione di rifiuti, illuminazione degli spazi pubblici con sistemi ad alta efficienza e con produzione di energia da fonti rinnovabili); rivitalizzazione economico-sociale (realizzazione di centri commerciali naturali per valorizzare e promuovere le piccole attività produttive e artigianali per la realizzazione di alberghi diffusi e promozione territoriale), riqualificazione dei Centri storici (progetti per la trasformazione dei Centri storici attraverso intervenuti sul verde storico urbano, piazze e immobili da destinare ad attività di interesse pubblico).


Il primo bando – ha ricordato l’assessore al Territorio Michele Civita - ha avuto 57 Comuni vincitori, il secondo 17 e l’ultimo 20. Abbiamo ampliato al massimo la platea dei beneficiari e speriamo, al più presto, di dare le risorse per attivare i cantieri previsti, importanti perché riqualificheranno i Centri storici di molti Comuni”.

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Ennesimo caso di malasanità

Roma

In coma dopo un trauma cranico, legata alla barella con delle lenzuola e senza nutrizione da quattro giorni, in attesa di essere ricoverata 'da un minuto all'altro'. E' la condizione in cui i senatori Marino e Gramazio hanno trovato una signora di 59 anni, in un 'blitz' effettuato al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma.
La signora, hanno riferito ai Giornalisti delle Agenzie Domenico Gramazio (Pdl) e Ignazio Marino (Pd), dopo aver effettuato questa mattina una 'visita' ai Pronto Soccorso dell'Umberto I come senatori eletti nel Lazio, "aveva solo la flebo con l'acqua fisiologica" e "i sanitari ci hanno spiegato che erano in attesa, da un minuto all'altro, di poterla trasferire in un altro reparto per darle assistenza". Nel frattempo, per 4 giorni, la signora è rimasta in barella nella cosiddetta 'piazzetta', area del pronto soccorso dove vengono lasciati i pazienti in mancanza di posti letto per i ricoveri. La signora, ha aggiunto Marino, "era stata legata con delle lenzuola a mani e piedi alla barella" per evitare cadute, visto che il letto è senza sponde.

"E' una cosa che capita spesso, del resto il problema della mancanza di posti per il ricovero non è una novità. Bisogna risolvere queste situazioni". Così Claudio Modini, direttore del Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) del Policlinico Umberto I di Roma, dove due senatori hanno trovato una donna in coma legata alla barella in Pronto soccorso.

"La donna, di circa 50 anni, è in coma da tre giorni e viene assistita al meglio, con terapia idrica". Ad affermarlo il direttore del Dea del Policlinico Umberto I di Roma Claudio Modini, dove oggi nel corso di un sopralluogo i senatori Domenico Gramazio e Ignazio Marino hanno trovato una paziente in coma legata a una barella. "Non è nei miei poteri - ha proseguito - trovare il posto dove dovrebbe essere ricoverata, cosa che auspico, ma si cerca comunque di curarla al meglio. E' un fatto che capita spesso, ma in questi casi l'ammalato è comunque assistito. E' assistita al meglio dalle migliori professionalità medico-infermieristiche, 24 ore su 24. Certo, non dal punto di vista 'alberghiero': come comfort starebbe meglio se fosse ricoverata. Ma questo non dipende da noi del pronto soccorso". "I due senatori - conclude - hanno verificato un fenomeno noto da anni, quello dei grandi ospedali in cui i pazienti aspettano per ore, o per giorni, un ricovero".

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Concerto dell'Ambasciata greca

Roma

L’Ambasciata di Grecia a Roma e la Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell’Università di Roma “La Sapienza”, volendo onorare il contributo artistico e l’opera del musicista greco Dionissis Savvopoulos, organizzano un concerto il 14 febbraio 2012 a Roma, presso il Teatro Il Vascello (Via Giacinto Carini, 72-78), alle ore 21.00.
Al concerto parteciperà lo stesso Dionissis Savvopoulos, accompagnato dai musicisti Ghiotis Kiourtsoglou, Orestis Plakidis, Vanghelis Karipis.
L’idea è nata da un seminario di traduzione e adattamento musicale di alcuni testi delle sue canzoni realizzato dalla Cattedra di Lingua e Letteratura neogreca, sotto la supervisione della Prof.ssa Paola Maria Minucci. Questo concerto è la sua naturale conclusione: un omaggio
al «poeta che canta», che nel 1968 aveva composto a Milano l’intera opera Il giardino del pazzo, e l’occasione per far conoscere al pubblico romano il lavoro di un grande artista che ha accompagnato e commentato in maniera magistrale quasi un cinquantennio di vita e storia
greche.
L’evento è organizzato con la gentile collaborazione della Comunità Ellenica di Roma e del Lazio e la sponsorizzazione delle compagnie Folli Follie, Aegean Airlines, Hertz.

Gli introiti del concerto saranno devoluti in borse di studio per gli studenti della Cattedra.



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“Storia senza barriere” e identità nazionale a Rebibbia

Roma

Sabato 28 gennaio 2012 verrà inaugurato, da parte della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (http://www.fondazionespirito.it/), con sede a Roma in via Genova, 24 (tel.: 064743779; fax: 064820200; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) il nuovo progetto didattico rivolto alla popolazione detenuta del penitenziario Casa Circondariale Rebibbia-Nuovo Complesso dal titolo “La storia senza barriere”.
L’iniziativa sarà aperta da una tavola rotonda che partirà dall’esperienza maturata nel 2010, per introdurre poi il nuovo ciclo di incontri, costituito da 10 presentazioni di volumi in cui i rispettivi autori ripercorreranno alcuni momenti salienti della storia d’Italia. Interverranno Giuseppe Parlato, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università Luspio di Roma e presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e Rodolfo Sideri, professore di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico Marco Tullio Cicerone di Frascati.
Seguirà lo spettacolo teatrale L’altra faccia del Risorgimento: i Briganti, con regia di Emanuele Merlino e musiche eseguite da Francesco Mancinelli ed i Contea, gruppo di musica alternativa composto da Francesco Mancinelli e Marzio Venuti Mazzi alla voce e chitarra, Daniel Bagnani al violino, Marco Cignitti alla zampogna e percussioni, Luca Verzulli al flauto traverso e Simona Carucci all’arpa celtica, percussioni (http://www.cantiribelli.com/contea-biografia).
L'iniziativa si svolgerà a Roma, dalle ore 16, presso la Sala Teatro della Casa Circondariale Rebibbia Nuovo Complesso (via Raffaele Majetti, 70).

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Strage di ventenni a Roma

Roma

Il camion è arrivato all'improvviso nel buio, con ogni probabilità per un colpo di sonno del conducente, e ha travolto la macchina con cinque ragazzi a bordo ferma sulla corsia d'emergenza, trascinandola per parecchi metri e uccidendo i cinque ventenni romani. E' la prima ricostruzione dello spaventoso incidente accaduto la notte scorsa al 51/mo chilometro del Grande raccordo anulare (Gra) di Roma, tra lo svincolo della Laurentina e quello dell'Ardeatina. I cinque ragazzi Mattia Campaniello, 21 anni, Mario Ferruzzi, Emilia Di Genova, Arianna Gatti, tutti di 22 anni, e Matteo Giovannetti di 23, sono morti schiacciati sotto il mezzo pesante, che nella sua corsa ha travolto anche un'auto della Polizia stradale che si trovava pochi metri più in là sulla stessa corsia d'emergenza.

Due agenti della polstrada, che si erano fermati per un un controllo all'auto dei ragazzi, una Citroen C1, sono rimasti feriti. Illeso il conducente del mezzo, un italiano di 30 anni, risultato negativo ai test dell'alcol e della droga. Saranno effettuati nelle prossime ore i controlli sul camion per verificare eventuali guasti e stabilire con esattezza la regolarità dei tempi di lavoro, di percorrenza del veicolo e le pause del conducente del tir. Ai soccorritori si è presentata una scena raccapricciante, con i corpi dei ragazzi straziati tra le lamiere dell'auto accartocciata.

Le vittime, tre ragazzi e due ragazze, vivevano nei quartiere di Centocelle e Tor Bella Monaca, alla periferia est della capitale. Le famiglie delle vittime si trovano all' istituto di medicina legale del Verano per il riconoscimento delle salme. I due agenti della Polstrada feriti si erano fermati con la loro auto per un controllo della Citroen C1 con a bordo i cinque ragazzi. Uno dei due poliziotti, una donna, è più grave: sarà operata per una frattura al setto nasale e ha diversi tagli sul corpo. L'altro agente ha una frattura alla mano sinistra e varie contusioni; ha avuto 30 giorni di prognosi. "E' inaccettabile morire a vent'anni per un camion impazzito sul Gra. Sono vicino alle famiglie dei cinque ragazzi e insieme a me tutta la città", ha scritto su twitter il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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