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Domenica, 02 Aprile 2023

I giorni scorsi nella sala della Stampa Estera a Roma è stato presentato ai giornalisti il nuovo mega progetto per la capitale italiana. Roma World presenta l’arrivo della Roma Imperiale: il Parco a tema dell’Antica Roma si espande e annuncia il piano di sviluppo 2024-2030.   Il turismo a Roma   Con 15 Milioni di arrivi e oltre 34 milioni di presenze nel 2022, Roma si avvia a superare flussi turistici pre-Covid. Numeri come: #4 Destinazione turistica al mondo per Trip Advisor, #1 World Food destination e #7 tra le World Best Cities 2023 (Resonance consulting), raccontano dell’enorme appeal turistico mondiale della città eterna. Ma la breve permanenza media (2,5 giorni) e l’alta incidenza di prime visite (70%) mostrano un potenziale inespresso, anche a causa della scarsa offerta di entertainment moderno e contemporaneo, che si possa affiancare al grande appeal storico, archeologico e religioso della città, nonché la ridotta proposta serale e di esperienze family friendly.   Roma World. Un nuovo parco a tema storico.   In questo scenario nasce il progetto Roma World: un nuovo Parco tematico che intende riportare gli ospiti indietro nel tempo, per godersi un’esperienza immersi nella natura e vivere una giornata da Antichi Romani.  Roma World fare vivere ai turisti la Roma Antica, cosa e come l’hanno immaginata in decenni di film e racconti sull’Impero, da Ben Hur al Gladiatore - così Stefano Cigarini, Amministratore Delegato di Cinecittà World Spa - A Roma, Roma la vedi, a Roma World, Roma la vivi!? Roma World è un progetto di Cinecittà World, 1 parco tematico del Centro Sud Italia, con oltre mezzo milione di visitatori, il più alto tasso di crescita nel settore (+360% in 5 anni) e infrastrutture a Castel Romano già pronte ad accogliere questo nuovo progetto di experience park, che si inserisce nel crescente trend del turismo esperienziale-ecosostenibile ed immerso nei boschi e nella campagna.   2023 Roma World: la parte già realizzata   Roma World riapre ai suoi ospiti a partire da venerdì 24 marzo. È un villaggio delle legioni Romane, attualmente sviluppato su 6 ettari, dove l’ospite riscopre il contatto con la natura, mangia come gli antichi Romani, diventa Gladiatore per un giorno, fa shopping tra le bancarelle dell’antico mercato, incontra gli animali della fattoria, ammira il volo dell’aquila e di altri rapaci, si perde tra i sentieri nei boschetti di sughere. Tra le novità del 2023 luci e suoni del suggestivo bosco magico.   Entrati dal Portale ci attende il Castrum, Accampamento Militare con torri e fortificazioni, al centro del prato l’Arena dei Gladiatori, dove assistere agli spettacoli o imparare le tecniche di combattimento guidati dai rievocatori del Gruppo Storico Romano. Nella Taberna, il ristorante del parco, si mangia come gli antichi Romani, tra carni, bevande e piatti d’epoca. Il mercato degli artigiani ci fa scoprire oggetti, costumi e tecniche di 2000 anni fa. Gli amanti dell’outdoor possono trascorrere la notte nelle tende dei Legionari.    La fattoria del villaggio ospita animali domestici come Capre, Pecore, Mucche nane, maialini, Oche, Papere, Galline, Conigli e Asini. I bambini possono divertirsi con un giro in Pony o Cammelli, tra i giochi delplayground nel bosco o con il tiro con l’arco. Nell’Arena dei Rapaci hanno luogo gli Spettacoli di Falconeria: dal volo dell?aquila agli attacchi dei falchi sulla preda, dall’ipnotico sguardo del gufo alla singolarità del barbagianni. Si può interagire con gli animali, diventando Falconieri per un giorno. Chi ama la natura apprezzerà i sentieri del bosco e il Tour Botanico, accompagnati da guide, alla scoperta della biodiversità tra sughere, ginestre, mirti e macchia mediterranea.   Il Piano di sviluppo 2024-2030   Fase 1: Estate 2024 il grande spettacolo live Roma on Fire La prima fase dello sviluppo prevede la realizzazione di uno show storico Roma on Fire, da oltre 5 Milioni tra set e produzione, con debutto previsto il 1 Giugno 2024. Celebrerà la grandezza di Roma, tra corse delle bighe e parate dell’esercito, giochi e battaglie fino all’incendio di Roma del 64 d.C. ai tempi di Nerone. Il tutto nello spettacolare set di Ben Hur, film kolossal del 1959, con Charlton Heston, pluripremiato con 11 Oscar, rifatto nel 2016 con star del calibro di Jack Houston e Morgan Freeman. Il set peraltro si presenterà nuovo e trasformato nel Circo Massimo per una produzione prevista nel 2023.   Fase 2: 2025 Arriva la Roma Imperiale  Per l’anno del Giubileo l’obiettivo è l’inaugurare, intorno al Circo Massimo, con un impegno stimato in ca 10 milioni la Roma Imperiale. 12 ettari di Roma ricostruita nel momento del suo massimo splendore: i fori imperiali e i templi, il Teatro e la suburra ricca di botteghe e commercianti. Un grande set indoor/outdoor popolato di personaggi, per immergere nella storia ospiti, turisti e pellegrini.   Fase 3: 2026-2030 L’Impero Com’è noto, Rome wasn’t built in a day?, la fase 3 prevede infatti la realizzazione delle principali provincie dell’impero, diviso in aree tematiche, per un totale di 70 ettari di parco (oltre il doppio di Cinecittà World). Un progetto da oltre 80 milioni con l’aggiunta progressiva di Pompei, con una experience ride legata alla famosa eruzione del vulcano del 79 d.C., la Gallia con un villaggio immerso nei boschi, tra alberi a fusto altissimo, il Villaggio dei Barbari, con le sue tradizioni ed architetture vichinghe. Dal lato opposto del parco l’Antico Egitto con le piramidi ricostruite, ricche di labirinti da visitare, Gerusalemme e il Marocco con le sue caratteristiche costruzioni. Ogni area conterrà oltre agli edifici, le esperienze le attrazioni e ristorazione a tema, oltre a possibilità di pernottare immersi nella storia. Un viaggio nel mondo antico di 2000 anni fa. Siete pronti a vivere un giorno da antico Romano? ?Che la Storia abbia inizio!

In partenza una nuova settimana di iniziative di Roma Culture con gli eventi proposti dalle istituzioni culturali cittadine e con la programmazione di PPP 100 - Roma racconta Pasolini, dedicata alla celebrazione del centenario pasoliniano. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito

PPP100 – ROMA RACCONTA PASOLINI

Per la rassegna Alfabeto Pasolini, il ciclo di incontri a cura delle Biblioteche di Roma affidati a scrittori ed esperti per esplorare, attraverso venti parole chiave, l’immaginario pasoliniano, il 23 febbraio alle 11, presso la Biblioteca Raffaello, in programma il penultimo appuntamento durante il quale la scrittrice Igiaba Scego affronterà il tema Periferie/Mondo. L’incontro, a ingresso libero, potrà essere seguito anche in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Biblioteche di Roma.

Nell’ambito del progetto espositivo Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO coordinato e condiviso da Azienda Speciale Palaexpo di Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica e MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo che hanno voluto celebrare, nelle rispettive sedi museali, la figura del regista, scrittore e artista, il 26 febbraio, a Palazzo delle Esposizioni termina la mostra Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO. Il corpo poetico, a cura di Giuseppe Garrera, Cesare Pietroiusti, Clara Tosi Pamphili e Olivier Saillard (co-curatore per la sezione dedicata ai costumi). Un’accurata selezione di oltre 700 pezzi per comporre un ritratto “corporeo” e inedito dell’intellettuale italiano.

Il sabato alle 16.30 e la domenica alle 11 con una maggiorazione al biglietto di ingresso, sarà possibile prendere parte alle ultime visite guidate alla mostra a cura di Coopculture (max 25 persone). Nell’ambito dell’esposizione, il 22 febbraio alle 18.30 in Sala Auditorium verrà presentato il libro Misteri dei ministeri di Augusto Frassineti (Einaudi). Seguirà la proiezione del documentario Capelli quasi biondi, occhi quasi azzurri. 78 lettere a Pier Paolo Pasolini diretto da Simona Risi, soggetto di Mimmo Frassineti e Valentina Presti Danisi con la sceneggiatura di Donata Scalfari (Italia, 2022). Intervengono Mimmo Frassineti (fotografo), Andrea Gialloreto (storico della letteratura), Simona Risi (regista), Donata Scalfari (giornalista e sceneggiatrice). Modera Giuseppe Garrera. Ingresso libero fino a esaurimento posti. .

Il 26 febbraio alle 18, inoltre, sempre in Sala Auditorium, appuntamento con Appunti per una visita al Museo Pasolini con Ascanio Celestini, presentato dal Museo delle Periferie. Ascanio Celestini immagina che cosa dovrebbe contenere un ipotetico museo dedicato a Pier Paolo Pasolini con l’obiettivo di ricostruire la storia, attraverso la paziente raccolta di cimeli storici, artistici e sentimentali. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Al MAXXI prosegue ancora fino al 12 marzo Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO. Il corpo politico a cura di Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi e Giulia Ferracci. In questa esposizione la chiave di lettura dell’opera pasoliniana è restituita attraverso le voci di artisti contemporanei le cui opere evocano l’impegno politico dell’autore e l’analisi dei contenuti sociali ispirati alle sue opere. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica ore 11-19; la biglietteria è aperta fino a un’ora prima.

Alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi fino 4 giugno è invece visitabile l’esposizione Pasolini pittore, che si è di recente arricchita di ulteriori 30 opere, e che attraverso oltre 150 lavori mette a fuoco le capacità pittoriche di Pasolini nel contesto della storia dell’arte del Novecento

ATTIVITÀ DELLE BIBLIOTECHE

È stata inaugurata in via Flaminia Nuova 834 - 836 la nuova Aula Studio Euclide dell’Istituzione Biblioteche di Roma. La struttura, che occupa uno spazio di 250 mq all’interno del Centro Euclide, raccoglie circa 1.600 titoli disponibili per il prestito, una postazione per la consultazione del catalogo online, il servizio PIM (servizio di prestito interbibliotecario che consente di prenotare online e ricevere in loco tutti i titoli presenti sul catalogo delle Biblioteche di Roma) e, ancora, un’aula lettura corredata di sistema di illuminazione LED e dotata di più di 60 postazioni di studio, con prese di ricarica per i portatili, divani con schienale insonorizzato e Wi-Fi. Lo spazio accoglie, inoltre, scatti del fotografo americano Brendan Pattengale, un’esplorazione dei metodi fotografici e della percezione del colore che riprende la tradizione della fotografia paesaggistica. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Tra le diverse iniziative proposte dalle Biblioteche di Roma, questa settimana si segnalano due appuntamenti. Il 22 febbraio alle 11 alla Biblioteca Vaccheria Nardi la scrittrice di fantasy Licia Troisi, amatissima dalle giovani generazioni e non solo, risponderà alle domande formulate dai ragazzi del PCTO del Liceo Benedetto da Norcia e dialogherà con il pubblico presente. L'incontro è aperto a tutti, info 06.45460491. Il 27 febbraio invece, alle 18, alla Casa delle Letterature in programma la presentazione del libro Age Pride. Per liberarci dai pregiudizi sull'età di Lidia Ravera (Einaudi, 2023). Interviene l’autrice con Maura Gancitano. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

KIDS

Tra gli eventi dedicati da Biblioteche di Roma ai bambini e ai ragazzi nel segno della lettura e delle attività culturali, il 22 febbraio alle 16.30 alla Biblioteca Vaccheria Nardi, torna Tana per i libri!, letture ad alta voce per bambine e bambini dai 3 ai 7 anni, a cura del personale della biblioteca e delle volontarie del Servizio civile

Il 23 febbraio alle 16.30, alla Biblioteca Casa dei Bimbi, in collaborazione con l’Associazione Albatros, torna Voglio raccontarti una storia, dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni; un laboratorio di lettura in cui si cercherà di dar vita alle storie dei libri utilizzando varie forme artistiche, dal teatro alle arti visive

Il 24 febbraio alle 10.30, presso la Biblioteca Villa Leopardi, proseguono le Letture sul tappeto, letture a bassa voce rivolte ai piccolissimi (6-12 mesi) e alle mamme in dolce attesa

Il 28 febbraio alle 14.30, alla Biblioteca Flaminia nuovo appuntamento con Playing&Stories, il laboratorio sul gioco di ruolo e narrazione condivisa, per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su. Il gioco proposto sarà L’Unico Anello edito dalla casa editrice “Giochi Uniti”, nel quale i ragazzi si caleranno nella grande ambientazione fantasy creata da Tolkien 

Si segnala infine il progetto Esplorazioni in Biblioteca, in corso fino ad aprile, che attraverso incontri e laboratori intende avvicinare bambini e ragazzi di 6-13 anni ai temi scientifici in modo interattivo e coinvolgente. Tra scienza, gioco e scoperta, bambini e ragazzi potranno conoscere e svelare, divertendosi, misteri e meraviglie del nostro Pianeta.

Al Teatro del Lido di Ostia il 24 febbraio alle 11 appuntamento con l’evento finale del progetto LA CROCIATA DEI BAMBINI - per i diritti dell’infanzia e contro ogni guerra, finanziato da Roma Capitale – Scuole Aperte. Per l’occasione Carme Solé Vendrell, illustratrice de La crociata dei bambini, edito da Orecchio Acerbo, creerà un’opera dal vivo e incontrerà gli studenti del Municipio Roma X. L’evento, a ingresso gratuito, è promosso da Liceo F. Enriques, Teatro del Lido di Ostia, Orecchio Acerbo Editore, Piccola Polis, Magazzino dei Semi, Municipio Roma X; in collaborazione con Goethe-Institut Rom, Amnesty International Italia e Università Roma Tre.

Il 26 e 27 febbraio va in scena La storia di Aligaspù, il primo spettacolo di teatro di figura interamente realizzato attraverso la tecnica degli origami giapponesi. Un viaggio in un mondo fantastico, fatto di concetti semplici, riconoscibili, universali, di e con Viviana Mancini con la regia di Cristiano Petretto. Orari: domenica alle 17.30, lunedì alle ore 9 e alle 10.30 (per bambini dai 3 anni in su).


Tra gli appuntamenti per bambini e famiglie promossi dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si segnala che al Planetario di Roma, il 25 febbraio alle 12 i più piccoli con i loro genitori potranno partecipare allo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti, che trasformerà la sala in una rampa di lancio verso i pianeti. Il 26 febbraio invece alle 12 le famiglie potranno partecipare allo spettacolo Accade tra le stelle e, accompagnati da Gabriele Catanzaro nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, andare alla scoperta di pianeti, satelliti, comete, asteroidi e stelle cadenti, mentre alle 18, in Vita da Stella con il dottor Stellarium i bambini, accompagnati sempre dallo stravagante dottore, potranno scoprire tutte le stelle che si vedono in una notte e nel pomeriggio.

Nella Sala Fontana del Palazzo delle Esposizioni, dal 23 febbraio al 26 marzo, apre al pubblico la mostra Facciamo pace?! - La voce dei bambini sulla guerra, organizzata da Azienda Speciale Palaexpo e Comunità di Sant'Egidio. La guerra in Ucraina ha riportato il tema della pace al centro del dibattito internazionale e ha rivelato con più chiarezza come tante parti del mondo, vicine e lontane, siano colpite da conflitti e violenze. Il percorso espositivo vuole portare all’attenzione del pubblico le difficoltà e le sofferenze vissute nella guerra, dando voce a coloro che ne sono le prime e più innocenti vittime: i bambini. Protagonisti di questo racconto sono i minori che frequentano le "Scuole della Pace", promosse dalla Comunità di Sant'Egidio in ogni parte del mondo. Una sezione della mostra è dedicata alle riflessioni sulla pace e la guerra fatte da bambini italiani che hanno incontrato loro coetanei fuggiti dai conflitti e accolti qui in Italia. Un'altra parte della mostra ripercorre il vissuto dei bambini e dei ragazzi durante la Seconda guerra mondiale attraverso alcuni scritti dell'Archivio Diaristico nazionale. Uno sguardo sul passato che aiuta a comprendere come la pace che l'Europa occidentale vive da anni non vada sprecata. La mostra è aperta a tutti ma è concepita per essere fruita, in modo particolare, da un pubblico giovane e soprattutto dai bambini. Ingresso libero dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Per le visite guidate e i laboratori rivolti alle scuole, è richiesta la registrazione

Nell’ambito della mostra Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO. Il corpo poetico, il 26 febbraio alle 11 appuntamento con Modelli in sartoria, letture e laboratorio in Atelier per famiglie con bambini dai 3 ai 6 anni. Il mondo della moda e i suoi segreti attraverso le illustrazioni dei libri dello Scaffale d’arte: abiti, copricapi e accessori protagonisti di un laboratorio per grandi e piccoli per immaginare e realizzare insieme abiti straordinari, in uno spazio allestito come una vera sartoria.

Al Teatro Tor Bella Monaca il 26 febbraio alle 17 va in scena I vestiti nuovi dell’Imperatore, adattamento della celebre favola di Hans Christian Andersen a cura e con la regia di Santa Spena. Un Re vanitoso, interessato più al suo aspetto che al suo regno, è alla ricerca di qualcuno che gli possa cucire l’abito più bello mai indossato da un imperatore. Si propongono a sua maestà due sarti che vengono pagati a peso d’oro per cucire l’incredibile vestito. Ma non tutto andrà come previsto. Con Flavio Lombardi, Valentina Coletta, Marilisa Sposito, Matteo Fiori, Daniele Filogna e Giulia Taloni.

Tornano i Family Concert dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, gli appuntamenti dedicati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto leggero e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. Il 26 febbraio alle 11.30 in Sala Santa Cecilia è in programma l’introduzione al concerto, che segue alle ore 12, Schubertiade: sul palco il Quartetto Henao, affiancato al violoncello da Luigi Piovano, eseguirà il Quartettsatz op. 12 in do minore D 703 e il Quintetto in do maggiore op. 163 D 956 di Schubert.

Nell’ambito della programmazione del Teatro di Roma – Teatro Nazionale, dal 27 febbraio al 6 marzo torna al Teatro India Lo scrittojo di Pirandello, spettacolo del Laboratorio Teatrale Integrato “Piero Gabrielli” per la regia di Roberto Gandini. L’azione scenica parte dal grande scrittoio che domina la scena: seduto fra le sue carte Luigi Pirandello in persona che si trova improvvisamente davanti le sue “creature”: la Figliastra dei Sei personaggi in cerca d’autore, il ragionier Belluca de Il treno ha fischiato, il Dottor Fileno da La tragedia di un personaggio, la Signora Perella de L’uomo, la bestia e la virtù. Protagonisti dell’allestimento sono un gruppo di sei attori della Piccola Compagnia – Francesca Astrei, Roberto Baldassari, Antonietta Bello, Edoardo Maria Lombardo, Gabriele Ortenzi (che si alterna con Danilo Turnaturi) e Fabio Piperno – che hanno esplorato alcune delle novelle e delle opere teatrali di Pirandello grazie all’improvvisazione e al gioco scenico.

TEATRO E DANZA

Prosegue la programmazione del Teatro di Roma – Teatro Nazionale con la prima nazionale di Nottuari di Fabio Condemi, dal 22 febbraio al 5 marzo al Teatro India, spettacolo ispirato ai racconti di Thomas Ligotti, tra i maggiori scrittori contemporanei di weird e horror, per esplorare i lati oscuri del reale facendo sbiadire le linee di confine dal sogno all’incubo, in un ipnotico vagare. Per la prima volta la scrittura di Thomas Ligotti viene portata in scena attraverso la cifra drammaturgica e registica di Condemi, che traspone questa “narrativa del mistero” costruendo lo spettacolo come una sorta di galleria d’arte, alla ricerca della rappresentazione dell’orrore che penetra il reale e le esistenze. A completare questa complessa architettura scenica, le ipnotiche composizioni musicali di Paolo Spaccamonti e l’eclettica drammaturgia dell’immagine di Fabio Cherstich. Sul palco: Carolina Ellero, Julien Lambert e Francesco Pennacchia.  

In occasione dei cento anni dalla nascita di Giorgio Albertazzi, torna in libreria l’autobiografia del maestro del teatro italiano, Un perdente di successo (BUR editore). Il Teatro di Roma, di cui Albertazzi è stato direttore artistico, accoglie la prima nazionale dell’opera dell’interprete che ha tracciato un segno profondo nel nostro teatro il 28 febbraio alle 17 nella Sala Squarzina del Teatro Argentina e vedrà gli interventi di Pino Strabioli e Mariangela D’Abbraccio. Modera Eugenio Murrali (ingresso libero).

Al Teatro dell’Opera di Roma dal 25 febbraio al 2 marzo è in scena La Bayadère, in una nuova versione coreografica di Benjamin Pech da Marius Petipa che, dopo aver creato una fortunata edizione del Lago dei cigni per il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, si confronta con un’icona della tradizione classica, in un nuovo allestimento con scene e luci firmate rispettivamente da Ignasi Monreal e Vinicio Cheli. La musica di Ludwig Minkus è affidata alla bacchetta di Kevin Rhodes. Un cast di ospiti internazionali si affiancherà ai danzatori romani. Olga Smirnova, al debutto al Costanzi, si alternerà con Maia Makhateli nel ruolo di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor, interpretato da Jacopo Tissi e Victor Caixeta. Gli artisti saranno affiancati dall’Orchestra, le étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato. Spettacoli: sabato e da martedì a giovedì ore 20, domenica ore 16.30. In occasione della Bayadère si terrà il secondo appuntamento degli Incontri con la danza: il 24 febbraio alle ore 16 Marinella Guatterini affronterà, secondo la propria personale prospettiva, un’analisi del balletto. In programma anche l’Anteprima giovani prevista sempre per il 24 febbraio alle ore 19, dedicata al pubblico under26.

Il 27 febbraio, inoltre, alle ore 19, la Scuola di Danza sarà protagonista di una Lezione dimostrativa, la prima dall’arrivo di Eleonora Abbagnato che, oltre al Corpo di Ballo, dallo scorso settembre dirige anche la Scuola della Fondazione capitolina. Nel corso della serata, la Direttrice presenterà al pubblico gli insegnanti, gli allievi dei vari livelli di formazione e le diverse discipline oggetto dello studio quotidiano nelle sale di una delle più antiche e prestigiose scuole di danza italiane. Il programma si concluderà con la presentazione di brani estratti dal repertorio classico, Raymonda e La Bayadère, con il contemporaneo e con le danze di carattere. Ospite d’onore della serata il danzatore Simone Agrò, già allievo diplomato alla Scuola di Danza e attualmente solista del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma.

Si conclude il 25 febbraio la XVII edizione di Equilibrio, il festival dedicato alla danza contemporanea con la curatela di Emanuele Masi promosso da Fondazione Musica per Roma, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo. Appuntamento il 22 febbraio alle 21, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con Olivier Dubois che presenterà in prima italiana Tragédie, new edit, un poema coreografico per 18 danzatori, riallestito a dieci anni di distanza dalla sua creazione con un casting internazionale, coprodotto con il supporto di Mattatoio. Una danza ipnotica, incessante e ossessiva, in cui figure completamente nude e immerse in un’oscurità a tratti quasi assoluta da cui appena si percepiscono, si muovono fantasmatiche su una sequenza di dodici passi: una pulsazione sonora che scandisce il ritmo del dodecasillabo alessandrino della tragédie francese. Una coreografia sulla mobilità dell’incoscienza, della natura che ci guida, sull’istinto naturale che ci conduce dal buio della notte verso un possibile sole. Al termine dello spettacolo si terrà un incontro con il coreografo.

Il Festival si chiude il 25 febbraio alle 21, sempre in Sala Petrassi, con la prima italiana del Ballet de l’Opéra de Lyon che eseguirà una nuova versione della coreografia di FOLK-S firmata dal Leone D’Oro Alessandro Sciarroni. Nel 2016 il coreografo italiano ha creato questo pezzo ispirandosi allo “Schuhplatter”, danza popolare bavarese: per la sua riscrittura all'Opéra, Sciarroni ha prodotto The Collection, trasmettendo questa tecnica molto antica ai danzatori di uno dei più importanti corpi di ballo d’Europa. Da una sequenza ritmica inquietante, ripetuta all’infinito, emergono figure che seguono una propria logica. Il gruppo si trasforma come una materia organica che viene sempre ricostituita. Tra costrizione e autonomia, gioco e trance, The Collection offre un'esperienza percettiva estrema sulle molteplici declinazioni di una forma tradizionale, fino al suo esaurimento.

Da non perdere, inoltre, alle 19.30 in Sala Ospiti, la proiezione del documentario di Matteo Maffesanti Will you still love me tomorrow, che racconta la storia del lavoro FOLK-S di Alessandro Sciarroni: la voce del coreografo e quella degli interpreti tracciano il filo narrativo, raccontando il viaggio intrapreso insieme, dalla riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità, che porterà alla creazione della coreografia. Ingresso gratuito previo ritiro voucher fino ad esaurimento posti disponibili.

Al Teatro Tor Bella Monaca, in Sala Grande, il 24 e 25 febbraio alle 21 Lo Stanzone delle Apparizioni e Loft Produzioni portano in scena Eretici, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Tomaso Montanari, dove l’autore racconta alcuni degli “eretici” che hanno attraversato la Storia – Tina Anselmi, Caravaggio, Rosa Luxemburg, Don Lorenzo Milani, Lev Tolstoj, Virginia Woolf – in una lettura molto particolare, per costruire anticorpi contro il più pericoloso virus in circolazione: il pensiero unico. Lo stesso Montanari è sul palco con Daniela Morozzi e il sassofonista jazz Stefano ‘Cocco’ Cantini. Un reading fuori dai canoni tradizionali con la regia di Matteo Marsan. Il 26 febbraio alle 17.30 appuntamento con DI QUANDO. Storie di personaggi e fatti, non puramente casuali con Gianmarco Nucciotti. Un racconto brillante di storie vere scritto da Senio Nucciotti e diretto da Manfredi Rutelli: storie di miti che non torneranno più, storie di personaggi e fatti non puramente casuali. Musica dal vivo della Leggera Electric Folk Band.


In Sala Piccola, seconda e ultima replica il 25 febbraio alle 21 per Io per te come un paracarro di e con Daniele Parisi. Una storia narrata da un attore solo, parlata a più voci, tragica e comica suo malgrado. Il 28 febbraio, sempre alle 21, va in scena Io so e ho le prove. Lo spettacolo, libero adattamento del libro omonimo di Vincenzo Imperatore, racconta la conversione di un ex-manager bancario che, dopo un quarto di secolo al servizio della più importante banca italiana, ne è uscito denunciandone tutte le nefandezze. Un racconto per corpo e parole scritto, diretto e interpretato da Giovanni Meola, ma anche per suoni e rumori con gli interventi della musicista e rumorista, nonché attrice muta, Daniela Esposito.

Ispirato dall’omonimo romanzo di Maurizio Torchio, Cattivo è lo spettacolo in scena il 25 e 26 febbraio al Teatro Biblioteca Quarticciolo. La storia di un detenuto condannato all’ergastolo (interpretato da Tommaso Banfi) e dimenticato nella cella di isolamento di un carcere-isola che accende l’attenzione sulla questione dell’ergastolo ostativo, una pena “senza fine” e senza speranza di essere ridotta o convertita. La regia è di Giuliana Musso. Orari: sabato alle ore 21, domenica alle ore 17.

Presso il Teatro del Lido di Ostia il 25 febbraio alle 17.30, quinto appuntamento a ingresso gratuito della rassegna Condividere le emozioni a cura di Luciano Meldolesi. Il pomeriggio sarà dedicato a Luca Ronconi che, nel corso della sua carriera, ha realizzato più di 200 regie tra prosa e lirica: un’opera infaticabile a cui ha sempre affiancato un’intensa attività didattica.

Al Teatro Villa Pamphilj, in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte, il 26 febbraio sono in programma una serie di interessanti attività. Si parte alle ore 11 con una lezione-spettacolo aperta a tutti, attori e amanti della Commedia, a cura di Marco Luly nel corso della quale verranno presentati gli aspetti più peculiari e i principali protagonisti di questa forma di teatro. Seguirà un laboratorio teatrale in cui i partecipanti potranno provare le maschere e i movimenti di alcuni personaggi. Nella sala del teatro, inoltre, verranno esposte maschere in cuoio del maestro Giancarlo Santelli (biglietti presso la biglietteria del teatro). Alle 14, c’è Un palcoscenico per i Commedianti, laboratorio dedicato a giovani attori e attrici che frequentano scuole e corsi di teatro i quali potranno presentare brevi scene, monologhi, dialoghi, lazzi legati al mondo della Commedia dell’Arte e delle maschere. Al termine della giornata verranno premiate le due migliori interpretazioni che avranno la possibilità di partecipare a due workshop a scelta tra quelli in programma al Teatro Villa Pamphilj nel 2023. Alle 16 va in scena Pulcinella nella Luna, spettacolo di e con Federico Moschetti: un esperimento a metà fra teatro di strada e storytelling. Stanco di non trovare risposte in un mondo spesso più assurdo di lui, Pulcinella decide di cercarle sulla Luna.

MUSICA

Prosegue la programmazione di Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il 23 febbraio, nel Teatro Studio Borgna, torna RETAPE, la rassegna a cura di Ernesto Assante dedicata alle nuove proposte della scena musicale italiana. Questa settimana, attesi la cantautrice triestina Chiara Vidonis e i Domovoi, duo composto dai fratelli Daniele e Matteo Failla. Stessa sala il 24 febbraio per i Tupa Ruja, vincitori del Premio Alberto Cesa – Folkest 2022, prestigioso riconoscimento dedicato alla world music, che si presentano con una nuova formazione. Al nucleo composto dalla cantautrice Martina Lupi e dal polistrumentista Fabio Gagliardi, fondatori del gruppo nato nel 2006, si aggiungono Stefano Vestrini alla batteria e percussioni e Nicola Cantatore alle chitarre.

Grande attesa, il 25 febbraio in Sala Sinopoli, per il ritorno di James Senese. Il sassofonista partenopeo, da oltre cinquant’anni sulla scena, sarà affiancato sul palco da Fredy Malfi (batteria), Rino Calabritto (basso) e Alessio Busanca (tastiere).

Dopo averla vista sul palco di Sanremo come arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Elodie, il 25 febbraio in Sala Studio Borgna, arriva Carolina Bubbico per presentare dal vivo il suo album di inediti Il dono dell’ubiquità, pubblicato nel 2020, in cui l’artista esplora vari universi sonori, creando chiaroscuri tra l’acustico e l’elettronico, tra ballabili groove, canzoni intime e sonorità world. Con lei sul palco, Filippo Bubbico (tastiere, cori, chitarra, basso), Giacomo Riggi (tastiere, cori, percussioni), Dario Congedo (batteria), Aurora De Gregorio e Chiara Corallo (cori).

The Musical Box, l’unica band autorizzata e supportata dai Genesis, arriva il 28 febbraio in Sala Sinopoli per presentare il nuovo spettacolo The Lamb Lies Down on Broadway, omaggio all’ultimo album di Peter Gabriel con la storica band britannica.

Tre gli appuntamenti di questa settimana alla Casa del Jazz. Si parte il 24 febbraio alle 21 con il Freak Machine Trio di Giovanni Falzone che eseguirà una serie di suoi brani caratterizzati da forti componenti ritmiche e melodiche intrise di suggestioni che vanno dal folk mediterraneo al punk rock. Con Falzone (tromba ed elettronica), sul palco Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Andrea Bruzzone (batteria).

Il 25 febbraio, sempre alle 21, è la volta del pianista Fausto Ferraiuolo che si presenta accompagnato da Igor Legari al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria per esplorare insieme le sue composizioni e in particolare l’album Blue and Green.

Il 26 febbraio alle 11 tornano le Lezioni di Jazz di Stefano Zenni dedicate in questa X edizione ad Africa in jazz/Jazz in Africa. Questa settimana si parlerà de Il jazz e l’Africa immaginaria: breve viaggio nell’Africa immaginaria e reale vista dai discendenti degli schiavi.

Per i concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il pianista Evgeny Kissin farà ritorno il 22 febbraio alle ore 20.30 sul palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. L’artista vanta con l’Accademia un fecondo legame avviato nel 1991 e mai interrotto: da allora, infatti, è stato ospite ben 28 volte. Il pianista aprirà il concerto con la Fantasia cromatica e fuga BWV 903 di Bach, un dittico fra i più straordinari del repertorio cembalistico. Quindi sarà la volta della Sonata K 311 di Mozart che apre con un Allegro con spirito, pagina di intensa evidenza melodica. Seguono un Andante con espressione e quindi un brillante Rondò. La prima parte del concerto si chiuderà con lo Scherzo n. 2 di Chopin. Nella seconda parte del programma Kissin interpreterà alcuni brani di Rachmaninoff: Lilacs op. 21 n.5, trascrizione dell’omonimo Lied per voce e piano, dai Preludi op. 32 il n. 8 e dall’op. 23 il n. 10 e una selezione dalle nove Etudes-Tableaux op. 39.

Atteso dal pubblico è il ritorno del direttore austriaco Manfred Honeck che il 23 febbraio alle 19.30 (repliche il 24 febbraio alle 20.30 e il 25 febbraio alle 18) salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia e, come lo scorso anno, per un programma interamente dedicato a Mozart. Honeck, ospite di Santa Cecilia fin dal 2013, è Direttore Musicale della Pittsburgh Symphony Orchestra. Il concerto verrà aperto dalla Sinfonia n. 40 di Mozart mentre nella seconda parte sarà la volta della Messa in do minore K 427. Completano il cast i soprani Lea Desandre e Rosa Feola, il tenore Mauro Peter e il basso Davide Giangregorio al suo debutto ceciliano. In occasione del concerto, lo Spazio Risonanze dell’Auditorium, ospiterà il 24 febbraio alle ore 19 Preludio, un invito al concerto, conferenza introduttiva con la musicologa Carla Moreni che approfondirà i brani del programma sinfonico eseguito dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia.

CINEMA

Al Nuovo Cinema Aquila proseguono le proiezioni in corso: Decision to leave di Park Chan-Wook (Corea del Sud, 2022; disponibile anche in v.o. sottotitolata), il film d’animazione Marcel – The Shell di Dean-Fleischer-Camp (USA, 2021), Tutta la bellezza e il dolore (USA, 2022; v.o. sottotitolata), documentario di Laura Poitras, e Holy Spider, film diretto da Ali Abbasi (Francia/Germania/Svezia/Danimarca, 2022, disponibile anche in v.o. sottotitolata). In cartellone, inoltre, in versione originale sottotitolata, Jarman – Wittgenstein (Gran Bretagna, 1993), il film biografico diretto da Derek Jarman, ultimo lavoro di fiction del cineasta inglese prima della sua scomparsa, a causa dell’AIDS, nel 1994, che narra la storia del filosofo Ludwig Wittgenstein. Nel cast anche la musa per eccellenza del regista, Tilda Swinton, nella parte della stravagante Lady Ottoline Morrell. In arrivo in programmazione anche Klondike di Marina Er Gorbach (Ucraina/Turchia, 2022; in v.o. sottotitolata), film vincitore di due Premi a Berlino e di uno al Sundance. I biglietti sono acquistabili esclusivamente presso il botteghino del cinema.

Nella Sala Cinema del MACRO il 23 febbraio alle 19, per la rassegna cinematografica 16MM RUN, realizzata in collaborazione con Villa Lontana, viene proposta la proiezione di What Maisie Knew della regista, fotografa e scrittrice franco-americana Babette Mangolte. Il film, del 1974, è stato realizzato con la macchina da presa in soggettiva dal punto di vista di una bambina ed è una rilettura dell’omonimo romanzo di Henry James. Quest’opera, in cui si possono notare i riferimenti di Mangolte sia alla danza che alla performance, è anche un esperimento di cinema narrativo: quasi privo di dialoghi, è costituito da situazioni sceniche che si ripetono, si evolvono e cambiano. Vede la partecipazione, tra gli altri, di Kate Manheim, Yvonne Rainer, Jerry Bauman e Philip Glass. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

INCONTRI

Nell’ambito della programmazione di Musica per Roma, il 26 febbraio alle 11 la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita un nuovo appuntamento delle Lezioni di Storia. Ad accompagnare il pubblico nel corso della mattinata sarà Chiara Colombini, ricercatrice dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, che parlerà di Ferruccio Parri e la libertà. Nella sua lunga esistenza Parri ha attraversato gran parte del Novecento italiano. Per lui, uno dei capi della Resistenza sotto lo pseudonimo di “comandante Maurizio”, la libertà non è mai stata un concetto astratto, ma una questione concreta, fatta di dignità e di giustizia.
 
Per il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, il 22 febbraio alle 16 la Sala Squarzina del Teatro Argentina ospita Osservare il mondo da Campo Marzio. Italo Calvino e Roma con Fabio Pierangeli e letture di Maurizio Mosetti, primo appuntamento di Il 996 – Belli da Roma all’Europa, ciclo di incontri a cura del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli per approfondire la produzione letteraria e poetica di uno dei massimi interpreti della cultura della nostra città. Ingresso libero.
 
Nella Sala Auditorium del Palazzo delle Esposizioni, appuntamento il 24 febbraio alle 18.30 con Un anno di guerra. Un’occasione unica di riflessione sulla guerra, a un anno dall’aggressione russa all’Ucraina, affidata a Silvio Pons, professore di Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa, presidente della Fondazione Gramsci, in conversazione con Federico Varese, direttore del Dipartimento di Sociologia dell'Università di Oxford. Introduce Marco Delogu.

ARTE

Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si segnala che il 26 febbraio terminano le mostre Riccardo Venturi. Stati d’infanzia – Viaggio nel paese che cresce al Museo di Roma in Trastevere e Stefano Lazzari. Tra le mura al Museo delle Mura. Per quest’ultima esposizione da non perdere quindi il 25 febbraio dalle 10.30 alle 12.30, la visita guidata alla mostra con il curatore Tommaso Strinati e con l'artista Stefano Lazzari.

Prosegue ancora Circo Maximo Experience, l’emozionante visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo. Attraverso l’utilizzo di visori VR, il visitatore potrà immergersi totalmente nella storia del sito grazie alle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche di tutte le sue fasi storiche. La narrazione è disponibile in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese; dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16 (ingresso ogni 15 minuti, l’ultimo alle 14.50).

Per il ciclo aMICi il 22 febbraio sono in programma due visite guidate: alle 15.30 alla mostra I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente, in corso al Museo di Roma in Trastevere, a cura di Roberta Perfetti e Silvia Telmon, con Tommaso Silvestrini e Martina Tramontana; alle 16 la visita a cura di Nicoletta Bernacchio La distruzione della Velia nelle opere di Barosso e Ferretti, nell’ambito della mostra 1932, l’elefante e il colle perduto, in corso ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali. Si prosegue poi il 23 febbraio alle 14.45 con l’incontro Il Principe. Gudea di Lagash e la sua immagine al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, a cura di Alessandro Di Ludovico, e alle 16.30 con la visita a tema al Museo Napoleonico I pittori francesi nella collezione del Museo Napoleonico, a cura di Marco Pupillo. Inoltre, il 24 febbraio alle 11 Nicoletta Bernacchio guiderà la visita I Fori dopo i Fori. Alla scoperta delle fasi medievali e moderne che si svolgerà dal Foro di Traiano a quello di Cesare passando sotto Via dei Fori Imperiali con un percorso su passerelle senza barriere architettoniche (appuntamento alla biglietteria nei pressi della Colonna Traiana).

Archeologia in Comune propone il 23 febbraio alle 15.15 la visita guidata, a cura di Fiora Giovino, al Complesso archeologico di San Paolo alla Regola (appuntamento in via di San Paolo alla Regola 16). L’itinerario didattico Esquilino settentrionale, territorio di confine, tra le Mura Serviane di piazza Manfredo Fanti, i Trofei di Mario e l’Acquedotto di via Pepe, è invece previsto per il 25 febbraio alle 9.30 con Letizia Silvestri (appuntamento al Giardino dell’Acquario Romano in piazza M. Fanti). Infine, il 28 febbraio alle 15 Alessandra Cerrito condurrà la visita al Museo Archeologico e alla villa romana dell’Auditorium Flaminio (appuntamento all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in via Pietro de Coubertin 10).

Al Planetario di Roma tanti gli spettacoli: Space opera per intraprendere un viaggio interplanetario, con una visuale a 360°, interamente basato sulle note della suite “Op.32: The Planets” di Gustav Holst (22, 23, 24 e 28 febbraio alle 16 e il 25 febbraio alle 10); Planetario: ritorno alle stelle per avventurarsi in una visita guidata dello spazio e del tempo (il 22, 23, 24 e 28 febbraio alle 17 e alle 18; il 25 febbraio alle 11, alle 16 e alle 18; il 26 febbraio alle 10, alle 11 e alle 16..

Infine, si segnala che per il ciclo di conferenze Roma Racconta… le professioni del patrimonio culturale che si svolgono al Museo di Roma, in presenza e online, il 28 febbraio alle 16.30 si terrà l’incontro dedicato al mestiere del curatore dal titolo Le collezioni del Museo di Roma. Presentazione dei primi due volumi con i relatori Sergio Guarino e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò. Saranno presenti gli autori dei due volumi: Federico De Martino e Angela Maria D'Amelio. La partecipazione in presenza è libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili. Per seguire l’incontro online è invece necessario compilare sul web il modulo di prenotazione entro le ore 14 del giorno stesso della conferenza; si riceverà poi una mail con il link all’aula virtuale sulla piattaforma ...
 
Al Palazzo delle Esposizioni giunge a conclusione, il 26 febbraio, la mostra a cura di Daniela Lancioni intitolata Mario Merz. Balla, Carrà, de Chirico, de Pisis, Morandi, Savinio, Severini. Il 25 febbraio alle 18 e il 26 febbraio alle 12.30 sarà possibile partecipare alle ultime visite guidate a cura di Coopculture (per un massimo di 25 persone) con un supplemento al prezzo di ingresso.
 
Al MACRO il 26 febbraio si conclude la mostra Philippe Thomas declines his identity dedicata all'artista francese Philippe Thomas (1951-1995) e alla sua ricerca sul concetto di autorialità.  Proseguono ancora le altre mostre in corso: Rome is still falling che presenta un nucleo di venti opere di Robert Smithson, realizzate tra il 1960 e il 1964 (fino al 21 maggio); Pendio piovoso frusta la lingua, personale di Diego Perrone che unisce opere degli ultimi vent’anni di produzione dell’artista italiano con cinque nuovi lavori: due opere/display, una distorsione dello spazio, un video e una serie fotografica (fino al 19 marzo); Isekai che presenta la sperimentazione sonora della  compositrice e artista Fatima Al Qadiri (Kuwait) con un percorso che attraversa tutta la sua produzione, dagli esordi alle collaborazioni con il cinema (fino al 12 marzo); Hanuman Books 1986-1993 dedicata alla casa editrice fondata nel 1986 dall’artista Francesco Clemente e dall’editor e curatore Raymond Foye (fino al 5 marzo); Deep Publishing del collettivo trandisciplinare Åbäke dedicata al mondo del graphic design (fino al 5 marzo).
 
Ultimi giorni al Mattatoio per vedere ancora le due mostre in corso che chiuderanno il 26 febbraio: Jonas Mekas. Images Are Real, progetto espositivo a cura di Francesco Urbano Ragazzi allestito nel Padiglione 9b, che presenta un'ampia selezione delle opere cinematografiche del regista lituano Jonas Mekas, dagli anni ‘60 alla fine degli anni ’10 del nostro secolo, e William Klein ROMA Plinio De Martiis, a cura di Daniela Lancioni e Alessandra Mauro, allestita nel Padiglione 9a, incentrata sulla Roma degli anni ’50 e che mette a confronto lo sguardo di William Klein, acclamato fotografo di fama mondiale, e quello di Plinio De Martiis, leggendario gallerista romano, che da giovane abbracciò la professione di fotografo con risultati sorprendenti.
 
Presso il foyer del Teatro del Lido di Ostia è in chiusura il 26 febbraio la mostra Teatri Minuti a cura del Gruppo Teatrale Burattinmusica. Un’installazione che unisce i teatrini in miniatura alla musica elettronica, in un percorso personale fruibile dal proprio smartphone e scandito da 8 teatrini di “marionette” ai quali corrispondono altrettante brevi composizioni musicali della durata di un minuto ciascuna. Ingresso gratuito dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 20.
 
Al Teatro Villa Pamphilj prosegue fino al 13 marzo la mostra I burattini della quarantena a cura di Fernanda Pessolano. L’artista ha realizzato tutti i burattini con materiali, oggetti e giochi custoditi nel suo laboratorio, appartenuti a mamme e nonne di amici, scarti di traslochi, mercatini km 0, avanzi di installazioni e laboratori per bambini, ma anche giochi dei figli. Un diario simbolico, sintetico e immaginario fatto a mano con oggetti e stoffe, non come soluzione ma come ricerca e memoria.

fonte Zetema

 

Venerdì 17 febbraio 2023 nella sala Laudato si’ del Campidoglio, a Roma, l’Osservatorio nazionale amianto (Ona) e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, hanno organizzato il convegno: “Guerra e pace: vittime del dovere”.
Si potrà  seguire l'evento dalle ore  9.30  anche sulla diretta dei canali Facebook e Youtube dell’Associazione nazionale amianto.

Al centro dell’incontro le problematiche che si trovano ad affrontare gli appartenenti alle forze armate e forze dell’ordine, compresi i vigili del fuoco, che si sono ammalati o sono morti per causa di servizio, e le loro famiglie. Si parlerà anche delle novità nelle terapie per curare determinate malattie, quali quelle causate dai metalli pesanti e dall’uranio impoverito a cui vengono esposti i militari nelle missioni di pace all’estero o in alcune zone italiane. Ma anche per il mesotelioma e il tumore del polmone, causati dall’amianto.

Un convegno importante, che permette di soffermarsi su alcuni dati che parlano di una vera emergenza.

L’uranio impoverito, infatti, ha portato alla morte 400 persone solo tra coloro che sono rientrati dall’ex Jugoslavia, e ha fatto ammalare 7.500 soggetti.

Riguardo all’amianto, i dati epidemiologici parlano di 3mila - 4mila morti nella sola Marina Militare, circa mille per l’Esercito e altrettanti per l’Aeronautica Militare.

Questi dati del VII rapporto mesoteliomi dell’Inail sono fermi al 2018 e, in alcuni casi, al 2017, dove viene riportato che i casi di mesotelioma nella “difesa militare” sono sottostimati a 982, con un’incidenza del 4,4%.

L’obiettivo dell’Ona  è sempre quello di mantenere alta l’attenzione su determinate tematiche e coinvolgere le istituzioni a più livelli perché si impegnino a risolvere.

Fra i relatori del convegno,  oltre all’avvocato Bonanni,  figurano nomi come quello del consigliere di Cassazione Nicola De Marinis, del professore di Diritto del Lavoro Fabrizio Proietti, del colonnello Carlo Calcagni, del dottor Pasquale Montilla, del generale e architetto Giampiero Cardillo, del presidente del Comitato nazionale italiano fair play Ruggero Alcanterini.

fonte L.Bernardini


È stato presentato a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica,  il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri ed. 2023, quest’anno dedicato alla tutela dell’Ambiente. Il Comandante Generale,Gen. C.A. Teo Luzi, ha svelato al denso pubblico l’atteso prodotto editoriale. L’opera, realizzata dall’azienda grafica Armando Testa Group, è stata presentata dal conduttore televisivo e radiofonico Amadeus, presente sul palco anche Alberto Fiz, giornalista, direttore del Museo MARCA di Catanzaro, critico d’arte, curatore di mostre. Protagonista del Calendario Storico è la Natura; in un contesto in cui l’ambiente è la risorsa più preziosa da salvaguardare, l’edizione 2023 è stata interamente dedicata alla tutela ambientale, da sempre tra le priorità assolute dell’Arma. Già nelle Regie Patenti del 1816 si legge testualmente: arrestare i devastatori di boschi, o di qualunque raccolto delle campagne,come pure tutti coloro, che fossero stati trovati nell’atto di guastare le strade, gli alberi piantati lungo d’esse, siepi, fossi,e simili, […].A questa incessante opera di protezione del territorio è inspirato il tema creativo del Calendario Storico 2023. Ciascuna delle tavole artistiche parte da un elemento appartenente all’universo visivo dei Carabinieri, rivisitato ed interpretato in una chiave iconica. L’obiettivo è raccontare i temi legati al quotidiano lavoro dell’Arma attraverso i 12 simbolici manifesti del Calendario narrati dalla penna del conduttore radiotelevisivo Mario Tozzi, geologo Primo Ricercatore del CNR, giornalista, scrittore e divulgatore scientifico. Nascono così le 12 tappe di un percorso che svela l’importante azione dei Carabinieri a difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del patrimonio faunistico e vegetale nostrano, a salvaguardia di una civiltà agroalimentare che il mondo ci invidia. Per la prima volta nella storia del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, l’edizione 2023 evolve in un progetto artistico integrato che comprende un sito web dedicato (www.calendario.carabinieri.it) che consente di fruire online i contenuti in maniera interattiva. A completare il progetto, la copertina del Calendario diventa un NFT, una contemporanea opera di cryptoarte estrapolata dal Calendario fisico e resa digitale, animata, certificata. L’NFT trasforma la copertina in un’opera hi-tech disponibile in 10 esemplari autenticati, che saranno poi venduti in coppia con una stampa speciale della copertina in edizione limitata. Le opere saranno acquistabili tramite Charity Stars (www.charitystars.com), piattaforma che si occupa di aste digitali ed il ricavato delle vendite sarà devoluto alla struttura complessa di pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo,nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato. La pubblicazione del Calendario, iniziata nel 1928 e giunta alla sua 90a edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.Oltre al Calendario, è stata presentata anche l’edizione 2023 dell’Agenda. Anche in questo caso protagonista è la Natura,mettendone in risalto la bellezza delle stagioni attraverso le rievocazioni de “I Racconti del maresciallo” di Mario Soldati, che trasformano l’Agenda in una sorta di “diario del maresciallo”. Altre due opere completano l’offerta editoriale: il Calendario da tavolo, dedicato al tema “Borghi più Belli d’Italia”. La scelta del tema è un altro modo per ricordare la prossimità della Benemerita al cittadino e la sua presenza capillare sul territorio nazionale. L’intero ricavato della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri; ed il Planning da tavolo, dedicato alle molteplici attività svolte dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari per il ripristino e l’uso sostenibile delle risorse presenti nell’ecosistema terrestre. Come per gli anni precedenti, anche stavolta il ricavato sarà devoluto ad un nosocomio pediatrico e quest’anno il beneficiario è l’Ospedale dei ba

Al civico 86 di Via dei Condotti si trova l’Antico Caffè Greco, il più celebre caffè letterario della Capitale. Fondato nel 1760 da un certo Nicola della Maddalena, deve il suo nome alle origini del suo fondatore, originario della Turchia, probabilmente della costa anatolica storicamente legata alla civiltà greca e alle sue colonie.

Si tratta di un luogo in cui si respira un’atmosfera densa di fascino, quel fascino dei tempi andati ma sempre presenti, con il suo arredamento ottocentesco che si mescola all’aroma di caffè e al profumo di storia dell’Arte. Al suo interno sono esposte infatti più di 300 opere e cimeli storici, che ne fanno un imponente galleria e ne raccontano la lunga ed illustre storia fatta di intellettuali, letterati e grandi personalità.

Oltre ad essere il caffè più antico di Roma è anche il secondo più antico d’Italia (il primo fu il Florian di Venezia), un’Italia tra l’altro ancora molto diversa da quella che immaginiamo oggi, se si pensa che il Regno d’Italia nacque nel 1861 e che Roma entrò a farne parte solo nel 1870.

Moltissimi letterati, filosofi, pittori, scultori e musicisti contribuirono a fare del Caffè Greco il caffè letterario per antonomasia. Byron, Andersen, Wagner, D’Annunzio, Leopardi, Levi, Delaroche divennero frequentatori abituali di questo caffè, insieme a musicisti, storici, principesse e cardinali.

Numerosi sono poi gli aneddoti o i racconti che riguardano alcuni dei personaggi che animavano il caffè. De Chirico vi beveva il cappuccino. Schopenhauer vi andava spesso, portando con sé un barboncino bianco di nome Atman (Anima del Mondo). Goethe contribuì alla sua popolarità, dal 1779 in poi. Molte opere letterarie celebri furono scritte ai tavoli del Caffè Greco: le “Anime morte” di Gogol’ ne sono un esempio.

A questo simbolo culturale romano ed europeo furono dedicate numerose pagine e poesie, nonché celebri quadri, che ci permettono la ricostruzione fedele di questo luogo pittoresco e delle sue atmosfere. Ben noto è senz’altro il quadro del pittore Renato Guttuso, che proprio a questo locale ha dedicato una sua famosa opera, esposta oggi a Madrid.

Una battaglia in corso ormai da diversi anni, che vede il Ministero finalmente intervenuto, assistito dall'Avvocatura dello Stato, con una decisa presa di posizione nello scongiurare lo sfratto. A causa di un chiaro vuoto legislativo, si creerebbe infatti una situazione di stallo, che porterebbe, nei fatti, alla distruzione del Bene Culturale Caffè Greco, tutelato da ben 4 Decreti Ministeriali. Ma in concomitanza con l'ennesimo tentativo di riattivare la procedura di sfratto del Caffè Greco, ad opera della dirigenza dell'Ospedale Israelitico, abbiamo una bellissima notizia da darvi: ha visto la luce la Convenzione tra il Caffè Greco e la Dante Alighieri, pilastro della Cultura Italiana nel Mondo. Oggi la "Dante" rappresenta una delle Istituzioni più importanti in ambito di valorizzazione, promozione e diffusione della nostra lingua e della nostra cultura, presente in più di 60 Stati, con più di 200.000 soci studenti. 

La "Dante Alighieri" cura la costituzione e l'aggiornamento di oltre 300 biblioteche disseminate in ogni parte del pianeta e dotate di oltre 500.000 volumi di vario genere. La sottoscrizione di questa Convenzione, rappresenta quindi per il Caffè Greco una grande opportunità, l'intrapresa di un cammino comune nella scia della tradizione cosmopolita dello Storico Locale e nel nome della Cultura Italiana nel Mondo. Ma torniamo alle vicende giudiziarie, in sintesi ma con ordine. La Corte d'Appello ha confermato, a chiare lettere, l'inscindibilità del complesso denominato “Caffè Greco”, composto da immobile, mobili e licenza di esercizio, così come individuato nei Decreti di Tutela del Ministero del 1953-54 e dai successivi Decreti integrativi più recenti. Tale complesso costituisce il Bene Culturale “Caffè Greco” tutelato nella sua interezza e inscindibilità. Ogni modifica sia alla consistenza muraria, sia agli arredi e all'apparato decorativo, sia all'attività ivi svolta, comporterebbe, di fatto, la DISTRUZIONE DEL BENE CULTURALE "CAFFÈ GRECO". 

La Corte d'Appello, in mancanza di una legislazione specifica, ha ritenuto, almeno in teoria, legittime le ragioni dell'Ente proprietario delle mura (e nel ricorso in Cassazione, sono state infatti sollevate più questioni di illegittimità Costituzionale, causate dal citato, evidente vuoto legislativo). Ma d'altro canto, lo sfratto andrebbe inevitabilmente a violare l'unitarietà così descritta. Il che si traduce in una impossibilità di esecuzione dello sfratto stesso. 

Più nello specifico, come confermato dal TAR, il vincolo Ministeriale, oltre che i beni (locali e arredi), comprende anche la LICENZA D'ESERCIZIO, rendendo immodificabile la destinazione commerciale, limitando la possibilità di destinazione dell’immobile che, oltre ad essere ovviamente compatibile con l'attività commerciale svolta e tutelata, non potrà che essere precisamente quella del "Caffè Greco" e nessun'altra, in virtù della succitata tutela della licenza d'esercizio. Dunque, l'esecuzione dello sfratto porterebbe a una paralisi delle reciproche pretese, comportando il blocco dei locali (che non potrebbero essere affittati) e della chiusura dell'attività (che non potrebbe essere esercitata), finchè le parti non trovino un nuovo accordo economico sul prezzo della locazione. 

È QUINDI EVIDENTE LA NECESSITÀ DI UN ACCORDO EQUO, che dovrebbe essere PATROCINATO dal SINDACO di ROMA e dalla REGIONE LAZIO, che ha, tra l'altro, l’obbligo preciso di individuare accordi fra le parti, in base alla Legge Regionale 12-2016, purtroppo disattesa. Ci auguriamo che il Sindaco Gualtieri voglia intervenire, anche raccogliendo la inascoltata sollecitazione dell'allora Direttore Generale del Ministero Bon Valsassina.  

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