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Un’emergenza sanitaria senza precedenti ha cambiato le priorità di tutti noi; abbiamo visto cadere molte delle nostre certezze, soprattutto in tema di salute e prevenzione. Con senso di responsabilità verso le persone con SM e i 13.000 volontari abbiamo ritenuto necessario fermare l’evento “Bentornata Gardensia”, in programma prima il 6, 7 e 8 marzo, e poi rinviato al 20, 21, 22 marzo. 

“Bentornata Gardensia”, è la manifestazione di AISM che da diversi anni è diventata un’occasione di sensibilizzazione, di informazione e di raccolta fondi sulla sclerosi multipla. Ogni giorno 6 donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla, e sono più del doppio rispetto agli uomini. Dovranno convivere con questa malattia per tutta la vita. Non conosciamo la causa della sclerosi multipla e non conosciamo la cura.

Senza “Bentornata Gardensia” vengono a mancare 3,5 milioni di euro, fondi destinati sia all’assistenza alle persone con sclerosi multipla (erogata dalle 100 sezioni AISM sul territorio) sia alla ricerca scientifica, quella ricerca di eccellenza che negli ultimi decenni ha fatto fare tanti progressi alle persone con SM, che ha portato nuovi trattamenti in grado di rallentare la progressione della SM e ha reso possibile una migliore qualità di vita alle persone. 

Le persone con sclerosi multipla in questi giorni sono i più deboli. Non solo sono a rischio di contagio perché questa malattia è curata con immunosoppressori, e il rischio per la loro salute è notevole, ma anche perché devono affrontare, da soli sia loro che i propri familiari, i tanti i problemi dall’accesso ai farmaci ed alle cure, per la gestione del lavoro, con il rischio di trovarsi in situazioni in cui si rimane soli essendo la rete sanitaria e socio-assistenziale concentrata sulla gestione di altre, più legittime, priorità.
"Non ci abbattiamo e andiamo avanti ora ancora più forti a far fronte all’emergenza - spiega Deborah Chillemi, presidente regionale Aism -. Durante questi giorni le persone con sm si sono ritrovate in una situazione di incertezza, solitudine e scarsità di servizi, nonché in una situazione di pericolo per la loro salute. Ci giungono segnalazioni che raccontano di situazioni di gravi difficoltà nell’accesso alle terapie per la lontananza dal proprio centro, anche fuori Regione, ma anche per la paura di contrarre il virus uscendo dalla propria abitazione. La nostra Associazione si sta attivando senza sosta e sta rimodulando le proprie attività per essere sempre più vicina nell'attuale distanza fisica restando a casa".

Questa mattina si è insediata la Conferenza di Servizi presso il Dipartimento Servizi alle Imprese del Comune di Messina finalizzata all’esame della Richiesta di Autorizzazione commerciale si sensi della L.R. 28/99 e del DPRS 176 del 26/7/2000 per la realizzazione di un Centro Commerciale in località Zafferia Tremestieri, presentata dalla Iniziative Commerciali I.T.C. Srl. Presieduta dall’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Messina avv. Dafne Musolino, alla conferenza hanno partecipato: l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive rappresentato dal dott. Carlo Turriciano con i relatori tecnici dott.ri Roberto Rizzo e Francesco Ribellino, la Città Metropolitana di Messina rappresenta dall’arch. Roberto Siracusano, e la Camera di Commercio di Messina rappresentata dalla dott.ssa Giusy D’Arrigo con il relatore tecnico Arch. Angelo Di Carlo.
Dopo l’acquisizione dei pareri tecnici da parte dei dipartimenti attività edilizia, Mobilità, polizia municipale, ambiente e la verifica di tutti gli elaborati progettuali, gli Enti presenti Comune di Messina, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Regione Siciliana hanno espresso tutti parere favorevole al rilascio dell’Autorizzazione Amministrativa per la realizzazione del Centro Commerciale che verrà realizzato a Zafferia.

“In 18 mesi abbiamo fatto tutto ciò che non era stato fatto in 18 anni. Si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza che consente finalmente alla ITC srl di potere concretamente avviare i lavori per la realizzazione del Centro Commerciale e dello svincolo autostradale che verrà costruito dalla stessa Società senza alcun costo per il Comune di Messina. Il valore totale di tale progetto è di 100 milioni di euro. Il progetto era iniziato nel lontano 2005, quando la Società Italcantieri aveva presentato per la prima volta l’istanza di Autorizzazione commerciale. Dopo la presentazione della prima richiesta di autorizzazione il progetto era andato avanti con un iter molto stentato, incontrando continui stop che lo avevano di fatto paralizzato. Da quando l’Amministrazione De Luca si è insediata, ha immediatamente ripreso l’attività finalizzata alla conclusione dell’iter autorizzatorio, arrivando finalmente in meno di 18 mesi alla convocazione della conferenza dei servizi che si è conclusa con l’espressione dell’unanime parere favorevole”. A riferirlo è il Sindaco metropolitano di Messina, on. Cateno De Luca.

“Questo traguardo – conclude il Primo cittadino – costituisce un importante punto di svolta per l’economia cittadina, che vedrà la realizzazione di un Centro Commerciale con un’estensione lorda di 26.000 mq, con 70.000 mq destinati a parcheggi, 2 grandi superfici da 9.000 mq destinate alla vendita, n. 7 medie superfici, 55 esercizi di vicinato e 5 chioschi. Oltre alla struttura commerciale, la ITC srl è tenuta a realizzare lo svincolo autostradale di Zafferia, che consentirà una via di accesso diretto al Centro a commerciale”.

Dopo la favorevole conclusione della odierna Conferenza di Servizi e la pubblicazione del verbale, la Società, che ha già acquisito i pareri favorevoli, dovrà sottoscrivere la Convenzione con il CAS (che ha già espresso parere favorevole), quindi presenterà il progetto definitivo per il rilascio della Concessione Edilizia e del Permesso di Costruire e, infine, il Dipartimento Servizio alle Imprese rilascerà il Provvedimento Autorizzatorio unico. Contestualmente la ITC sottoscriverà con il Comune di Messina il documento di addendum alla Protocollo di Intesa con il quale, oltre a specificare le rispettive obbligazioni delle parti, verrà sancito un impegno da parte della Società all’utilizzo, per la realizzazione dell’opera e per la futura gestione, della manodopera locale. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021.

Olio su tela o tessuto, acquerello o velluto, china o seta, quadri e abiti insieme e ciò che importa è il colore nelle sue sfavillanti e affascinanti gradazioni e sfumature: il fil rouge della mostra "Armocromia: arte e moda, un viaggio nel colore", inaugurata nei giorni scorsi al Palazzo dal Lago, Fame Space a Cles, in provincia di Trento. Aperta fino al 31 dicembre, accoglie opere dell'artista Marcapiano e abiti di Margherita de Cles, stilista di origine trentina ma siciliana di adozione, che ha fatto di Taormina e dei colori della nostra Terra il "cuore pulsante" del suo stile e delle sue ultime collezioni e shooting fotografici, grazie anche ad una preziosa collaborazione con la boutique del Belmond Grand Hotel Timeo, uno dei luoghi più suggestivi e lussuosi della Perla dello Jonio.

Marcapiano e la Cles si incontrano per confrontare l'uso dei colori nei diversi ambiti ma che si sposano perfettamente: le chine e gli oli di Marcapiano richiamano tessuti pregiati come la seta e il velluti usati dalla stilista. Lo stile elegante e raffinato che accomuna le creazioni dei due protagonisti identifica un unico e riconoscibile comune denominatore: nella mano estremamente abile e fantasiosa del pittore e nei tagli classici, ma rinvigoriti dall'uso dei colori sgargianti e da volumi fluttuanti delle sete per l'altra.

Il genere artistico di Marcapiano prende il nome di "Astratto Figurativo Animato": da autodidatta, sperimenta le tradizionali tecniche artistiche come olio su tela, china, incisione su vetro e legno con punta diamantata, acquerello e scultura, arrivando a sviluppare una personale e originale rivisitazione delle stesse; in particolare le micro pennellate nei suoi oli, che a contatto con la luce creano un originale effetto cangiante; le chine sfumate realizzate con pennino e lo sferismo, nuova tipologia per esprimere la sua filosofia di vita e il proprio pensiero. I suoi lavori, realizzati esclusivamente a mano libera senza creare bozzetti preventivi, evidenziano un'innata precisione tecnico - esecutiva, una fantasia illimitata e una particolare predisposizione nel trovare istintivamente armoniosi abbinamenti cromatici e incredibili tratti compositivi.

La Cles interpreta e celebra una donna tradizionale che vive nel presente con stile ed eleganza, adeguata ai tempi e ai contesti social odierni; amante del melting pot e cosmopolita vive tra Italia, India e Marocco meta di ricerca di tessuti e ispirazioni.

La mostra studia l'armonia tra i due mondi: l'analisi del colore permette di suddividere le tonalità nelle   quattro   stagioni   cromatiche,   corrispondenti   alle   stagioni Primavera, Estate, Autunno e Inverno, che definiscono la linea guida del progetto. Marcapiano  ha   selezionato   quattro   sue   opere per rappresentarle e a queste si è ispirata Margherita de Cles per realizzare i relativi capi, esposti nella splendida sala affrescata del Palazzo. La serata inaugurale si è svolta con l'accoglienza della famiglia de Cles, originaria dell'omonimo paese del trentino, una presentazione di Marcapiano affidata ad Erica Broilo, curatrice dell'esposizione, e della capsule ispirata alle opere firmate La Cles, brand della stilista. L'evento, al quale hanno preso parte il sindaco di Cles Ruggero Mucchi, il membro del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige Lorenzo Ossanna e il presidente del PATT Partito Autonomista Trentino Tirolese e geografo del Mart (Museo di arte a Rovereto) Franco Panizza, è stato arricchito dal concerto della soprano Francesca Bortoli dal titolo "Emozioni in Voce", accompagnata al pianoforte da Leonardo Sonn. Infine il conviviale con pietanze provenienti dall'India a testimonianza del legame coi paesi orientali che segna marcatamente la moda di La Cles, che dal lontano paese spesso importa tessuto come quelli di seta "vegana", che rispetta la naturale evoluzione del baco da seta, senza forzatura artificiali e per mano di abili donne indiane; i dolci invece dedicati alle opere di Marcapiano.

"Armocromia" è stata patrocinata da Comune di Cles, Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, Presidenza del Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige e da realtà museali come il Centro Culturale d'Anaunia (Casa de Gentili) di Sanzeno e Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi. E' allestita al primo piano del palazzo (via Trento 1) e aperta da lunedì a giovedì su appuntamento; venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'ingresso è libero.

Si avvia alla conclusione il progetto NEL VENTRE DELL’ORCA – Itinerari performativi su Horcynus Orca a cento anni dalla nascita di Stefano D’Arrigo.

La celebrazione del grande scrittore messinese, nel centenario della sua nascita, rappresenta un evento culturale di altissimo livello per la Letteratura e le Arti performative siciliane.  

In questi giorni sono stati numerosi e intensi gli eventi culturali e di spettacolo ospitati nella Sala immersiva del Complesso Monumentale di Capo Peloro, sede della Fondazione Horynus Orca; tutti caratterizzati dall’approfondimento letterario e dall’innovativa ricerca artistica e tecnologica. 

Grande attesa per il debutto, sabato 21 dicembre alle ore 20.00, con replica domenica 22 alle ore 21.00, della performance teatrale I GIORNI DELLA FERA - Cap. 1 – il richiamo delle femminote, di Salvatore Arena e Massimo Barilla con Mariano Nieddu ed Helena Pedone, con il disegno sonoro 3D e le musiche originali di Luigi Polimeni; ambientazioni video di Rosario Di Benedetto

Questa nuova e originale produzione, realizzata da Mana Chuma Teatro (Premio della Critica 2019 ANCT), rappresenta l’avvio di un percorso di ricerca teatrale sperimentale, con utilizzo di scenografie virtuali e interattive, intorno al romanzo Horcynus Orca.

Gli spettatori saranno “immersi” in un ambiente in cui la presenza corporea o virtuale di attori e personaggi, voce e ambienti sonori 3D, si intrecciano, si richiamano, si fondono grazie all’interazione con le pareti dello spazio scenico (una stanza rivestita di proiezioni a 360°) che diviene unico ambiente, senza separazione tra pubblico e scena.

Questo primo capitolo ci conduce in alta Calabria, in luoghi dove le “femminote straviate”, lontano dallo Scill’e Cariddi, costringono ‘Ndria a confrontarsi con una realtà “stracangiata” dalla guerra.

Gli altri appuntamenti che questo fine settimana, chiuderanno Nel ventre dell’Orca, sono: venerdì 20 dicembre alle ore 20.00 NIÑO di Tino Caspanello con Cinzia Muscolino; domenica 22 dicembre ore 19:00 LO SCOGLIO DEL MANNARO di e con Simone Corso

I partner coinvolti nell’impegnativo e ambizioso progetto sono: Fondazione Horcynus Orca (sviluppo tecnologico, produzione e post-produzione video scenografie interattive, apporto dell’infrastruttura tecnologica), Mana Chuma Teatro (direzione e realizzazione artistica), Rete Latitudini (Premio della Critica 2019 ANCT - Organizzazione degli spettacoli, promozione e comunicazione nazionale e futura circuitazione), Comitato promotore SabirFest (azioni di ricerca letteraria ed editoriale, propedeutiche allo sviluppo del percorso artistico).

Queste le altre collaborazioni: UniversiTeatrali - Centro Internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari Sociali dell'Università di Messina- - Oficina cultural Ambajada de España - - Pro Loco di Capo Peloro, ERSU Messina.

È stato ufficialmente presentato il progetto NEL VENTRE DELL’ORCA – Itinerari performativi su Horcynus Orcaa cento anni dalla nascita di Stefano D’Arrigo.

Erano presenti Giacomo Farina (Fondazione Horcynus Orca), Massimo Barilla (Mana Chuma Teatro), Gigi Spedale (Rete Latitudini), Caterina Pastura (SabirFest), Dario Tomasello (Dipartimento COSPECS Università di Messina), Nello Cutugno (Pro Loco Capo Peloro), Maurizio Puglisi (Nutrimenti Terrestri), Guglielmo Pispisa (scrittore), Gigi Giacobbe (critico teatrale).

Saranno numerosi e di particolare rilevanza gli eventi in programma, che prenderanno il via venerdì 13 dicembre alle ore 20.00 con lo spettacolo "Il Muro" di e con Turi Zinna e verranno ospitati nel Complesso Monumentale di Capo Peloro di Messina, dove ha sede la Fondazione di ricerca Horcynus Orca. 

Questa iniziativa nasce con l’intento di celebrare Stefano D’Arrigo nel centenario della sua nascita e rappresenta un evento culturale di altissimo livello per la Letteratura siciliana. 

Lo scrittore, al cui capolavoro Horcynus Orca sono ispirati i nomi della Fondazione capofila del progetto e il Parco omonimo, è ritornato al centro dell’interesse internazionale grazie alla recente edizione del libro nella traduzione tedesca e a quelle in corso di realizzazione in Francia, Spagna e Stati Uniti.

Il fulcro delle attività in cui si articola il progetto sarà la stanza “nello Scill’e Cariddi”, una sala immersiva scenografica interattivadel sito archeologico di Capo Peloro. All’interno di questo spazio, si svolgeranno gli eventi culturali e di spettacolo, caratterizzati da profonda e innovativa ricerca artistica e tecnologica.

In particolare, è prevista una nuova e originale performance teatrale immersiva, ispirata al capolavoro di D’Arrigo Horcynus Orca, realizzata da Mana Chuma Teatro (Premio della Critica 2019 ANCT), con una scenografia assolutamente innovativa, virtuale e interattiva.

Sono inoltre in programma altri 6 eventi performativi site-specific, di danza, musica e teatro ispirati all’universo tematico del “duemari”, in tutte le sue componenti fisiche, scientifiche e letterarie, anche attraverso la messa in relazione con gli scenari immersivi creati ispirandosi ai temi del mare.

I partner coinvolti nell’impegnativo e ambizioso progetto sono: Mana Chuma Teatro (direzione e realizzazione artistica), Fondazione Horcynus Orca (sviluppo tecnologico, produzione e post-produzione video scenografie interattive, apporto dell’infrastruttura tecnologica), Rete Latitudini (Premio della Critica 2019 ANCT - Organizzazione degli spettacoli, promozione e comunicazione nazionale e futura circuitazione), Comitato promotore SabirFest (azioni di ricerca letteraria ed editoriale, propedeutiche allo sviluppo del percorso artistico).

Queste le altre collaborazioni: Centro Internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari Sociali dell'Università di Messina- - Oficina cultural Ambajada de España - - Pro Loco di Capo Peloro, ERSU Messina.

PROGRAMMA SEZIONE PERFORMATIVA DI DICEMBRE 2019

VENERDÌ 13 DICEMBRE

ore 20:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

IL MURO di e con Turi Zinna

regia di Federico Magnano San Lio

produzione RETABLO

 

SABATO 14 DICEMBRE

ore 20:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

‘U PAPPAIADDU CA CUNTA 3 CUNTI

di e con Giuseppe Provinzano 

live painting di Petra Trombini

produzione BABEL

 

DOMENICA 15 DICEMBRE

ore 19:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

I-SOLA di e con Simona Miraglia

produzione IN ARTE

 

MARTEDÌ 17 DICEMBRE 

ore 9:00- Aula 2 - Dipartimento Scienze Cognitive UNIME

Via Concezione, 6 - Messina

HORCYNUS ORCA,

UN’OPERA “IN TRADUZIONE“

con Moshe Kahn, Gaspare Balsamo, Michela De Domenico

conduce Dario Tomasello

--------------

ore 16:00 - Sala Consolo

Complesso monumentale di Capo Peloro

UNO STRETTO LABIRINTO DI STORIE:

DAI LUOGHI DI HORCYNUS ORCA

con Silvio Perrella, Guglielmo Pispisa, Nadia Terranova

conduce Caterina Pastura

--------------

ore 20:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

EPICA FERA di e con Gaspare Balsamo

musiche dal vivo di Francesco Salvadore

produzione CENTRO CULTURALE MOBILITÀ DELLE ARTI

VENERDÌ 20 DICEMBRE

ore 20:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

NIÑOdi Tino Caspanello

con Cinzia Muscolino

produzione PUBBLICO INCANTO - SMART

 

SABATO 21 DICEMBRE

ore 20:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

I GIORNI DELLA FERA - Cap. 1

performance teatrale immersiva-interattiva

di Salvatore Arena e Massimo Barilla

con Mariano Nieddu

produzione MANA CHUMA

 

DOMENICA 22 DICEMBRE

ore 19:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

LO SCOGLIO DEL MANNARO

di e con Simone Corso

progetto sonoro e luci di Adriana Mangano 

produzione NUTRIMENTI TERRESTRI

--------------

ore 21:00 – Sala immersiva

Complesso monumentale di Capo Peloro

I GIORNI DELLA FERA - Cap. 1

performance teatrale immersiva-interattiva

di Salvatore Arena e Massimo Barilla

con Mariano Nieddu

produzione MANA CHUMA

 

in caso di superamento della capienza della sala immersiva, 

si effettuerà una replica un’ora dopo la fine degli spettacoli

Costo biglietti:

singolo spettacolo € 5,00

ridotto (studenti, over 65, under 21) € 4,00

carnet 3 spettacoli a scelta € 10:00

Info e prenotazioni:

+39 090 9032737

+39 344 2037050

+39 348 381384

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